1.62: Decode - second part
1.62: Decode - second part
1.62: Decode: to understand the meaning or the implications of something not obvious.
PART TWO.
Kami. E dopo, cosha fatto? Ha picchiato il tuo amico?
Universit, ora di pausa. Panchina ovest: Sana, Den, Sayuki, Sota.
Racconti dellorrore. Ehm, racconti del pomeriggio precedente.
Strabuzzai gli occhi: Certo che no! Anche se da lui me lo sarei aspettato. Insomma, credo ci abbia fatto un pensierino
Diamine, peccato! Un bel litigio epocale, eddai Sana d la verit: ti sarebbe piaciuto Sota era in preda ad una sorta di delirio.
Dopo il compito di Sociologia avevamo continuato a vederci, noi quattro, ed ero abbastanza convinta che la conoscenza si potesse trasformare presto in una bella amicizia.
Oltretutto mi facevano morir dal ridere, soprattutto quando parlavamo di Akito.
E di Akito parlavamo spesso, per un motivo o per laltro.
No, non desidero assistere a spargimenti di sangue, soprattutto in casa mia. Sono una pacifista, io scossi la testa, convinta.
Sana, si stavano per battere per te! Non romantico? questa era Sayuki. Per inciso, la personificazione del concetto di romanticismo.
Sota la guard, cerc di darsi un tono e chiese: Vuoi che faccia a botte per te? Dimmi chi devo far fuori e io lo faccio.
Scoppiammo a ridere. Ah, lamore.
Quindi non sono arrivati alle mani. E allora cos successo? Den appoggi il mento sui palmi.
Ha detto E poi lui la bacia. Bella mossa, Nao. Ci ho pensato anche io, ma eravamo in sesta elementare , ha scosso la testa e si fiondato in camera. Lha chiusa a chiave, sto imbecille. Ho dovuto dormire sul divano mi sfiorai la schiena indolenzita.
I tre erano rimasti interdetti.
Oh, oh gi. In sesta elementare gli ho versato addosso della limonata, mi sono avvicinata per sistemargli la maglia e lui mi ha baciata chiarii guardando il cielo terso, guastato allorizzonte qualche nuvola.
Entro sera avrebbe piovuto.
Quindi come se avesse rivisto la scena, in un certo modo anche Den alz lo sguardo. Osservammo entrambi un aereo, chiss quanto in alto, che tagliava in due lazzurro nella nostra visuale.
Alzai un indice.
Con una differenza: Naozumi non mi ha baciata, e non intendeva affatto farlo. Non ci aveva nemmeno lontanamente pensato, ne sono certa.
Umh.
Non lo so, Sana, una situazione un po strana. Cio.. Non avete un equilibrio, tu ed Akito, a quanto mi par di capire Sota si accese una sigaretta, tutto perso nel suo momento di filosofia.
Sayuki lo guard malissimo.
Sota spense subito la sigaretta.
Dicevo.. Prima ce lavevate, questequilibrio. Da quando vi siete lasciati lavete perso, e ci pu stare finch non siete a stretto contatto. Ma ora vivete insieme, ed necessario che lo ritroviate
Sayuki boccheggi. Kami, non sapevo di avere un fidanzato intelligente!
Io soffocai una risata, Den mi segu a ruota e Sota.. Beh, Sota inarc un sopracciglio.
A parte che convivere col proprio ex fidanzato una follia comment Den, osservando un punto indefinito fuori dal cancello Ricordo ancora le parole che hai usato per dircelo. Sono single, ma convivo col mio ex ragazzo e una coppia di amici. Oddio, da brivido
Oltretutto continu, in assenza di reazioni a me sembra che non vi sia ancora passata. A nessuno dei due
Sota annu, io corrugai la fronte, confusa.
Sono daccordo disse insomma.. Bambinate a parte siete troppo gelosi lun dellaltra. E come se cercaste di camuffare il sentimento dietro allodio
Oh. Oh. Per la seconda volta: ho un fidanzato ogni tanto intelligente!
Yu, io sono sempre intelligente
Annuimmo tutti e tre, poco convinti.
Tornerete insieme decret Den, ed io gli tirai un pugno sulla spalla Lo sai anche tu si massaggi larto dolorante.
Sana.. Toglimi una curiosit
Sollevai gli occhi dal telefono, dieci minuti dopo. Ero concentratissima a scrivere una mail a Fuka, nel tentativo di programmare unuscita di shopping per lindomani.
Mh? verso non identificato verso Den.
Sota e Sayuki erano andati a prendere qualcosa al bar, per cui eravamo rimasti io, lui, il mio cellulare e la panchina.
Ma il tuo ragazzo biondo? se ne usc dal nulla, restando sul vago.
Sospirai pesantemente. Ex ragazzo, Den. Ex . Comunque s, perch me lo chiedi?
E magari va pure a correre, il tuo ragazzo eluse la domanda con una constatazione.
Cominciai ad innervosirmi per la prolungata assenza del prefisso ex.
Ex ragazzo, Den. Ex . S, va spesso a correre. Non te lavevo gi detto?
Annu.
A-ha. E nel suo armadio ci sono pantaloni della tuta neri, scarpe a-quanto-pare nere e maglietta bianca?
Ero tentata di chiedergli il motivo di quell a-quanto-pare, ma il primo istinto fu di rispondergli per le rime e decisi di assecondarlo.
Oddio, Den, il mio ex ragazzo. Non bado al suo guardaroba
Mi scocc unocchiata piuttosto chiara.
Okay, s, s. Mi pare di s sbuffai.
Sorrise.
Ma.. Come lo sai? ipotizzai, la voce che tremava nel vedere il mio amico assumere unespressione compiaciuta.
Alza gli occhi, Sana mintim osserva il modo in cui ti guarda e capirai perch mi ostino a ripetere ragazzo senza quel fastidioso ex che ti piace tanto
Invece di eseguire gli ordini rimasi intontita a fissarlo, la bocca semiaperta dallo stupore e gli occhi sbarrati.
Oh, okay. Quindi se Den mi chiedeva di alzare gli occhi per vedere Akito, Akito doveva pur esserci. Giusto?
Incredibilmente, scoppiai a ridere. Arrivai al punto di dovermi tenere la pancia.
Den mi fissava sconvolto.
Certo, certo. Perch adesso io alzo gli occhi e c Akito. S, s, convintissima! tornai seria in un battibaleno ti starai sbagliando. Sai quanti biondi girano per Osaka in pantaloni di tuta, scarpe nere e maglia bianca?
Mi fiss per un minuto interminabile.
Un sacco ammise ma dubito che ti guardino tutti cos
Al che io guardai inevitabilmente in avanti.
La mail a Fuka lavrei mandata dopo, decisamente.
Aprii la bocca, poi la richiusi.
La riaprii.
Oh
Era davvero Akito.
***
Che ci fai qui? optai per il tono monocorde, appoggiandomi alla ringhiera.
Correvo fu la risposta secca.
E come mai dovevi fermarti esattamente.. qui ?
E suolo pubblico, Kurata, non rompere.
Morale della favola, saltai le due lezioni pomeridiane.
Quando tornai da Den per riprendermi la borsa, mi dedic uno sguardo talmente divertito da risultare persino fastidioso.
Mi rimbombarono in testa le parole che aveva detto.
Non torneremo insieme. No. annuii convinta.
Annu anche lui, ma sembrava un po una presa in giro.
Sia chiaro che saltavo le lezioni soltanto per piet . Aya e Tsu erano fuori tutto il giorno - a pranzo-e-cena dai genitori di lei - ed Akito aveva dovuto fare i conti col frigo perennemente vuoto.
Quindi io, magnanima Sana Kurata, avevo colto la palla al balzo per farmi odiare un po di meno - intimamente mi sentivo ancora toccata da quello scherzo di cattivo gusto che era stata la coincidenza della limonata sulla camicia di Nao.
Non era nelle mie intenzioni riappacificarmi con lui, eh. Era giusto per rendere la convivenza vagamente civile, nientaltro.
Akito aveva deciso di non collaborare. Non parlava - ma quella non era una novit.
Perch non hai pensato ad andare a prendere qualcosa al bar? Di solito dici che come cuoca faccio schifo mi lasciai sfuggire.
Come cuoca fai schifo. precis, ed io mormorai un grazie zeppo di sarcasmo ma ho pensato che sarebbe stato meglio andare a fare la spesa. E non avevo voglia di portare tutte le borse da solo
Smisi di camminare.
Cosa?
Si strinse nelle spalle.
Ricominciai a camminare.
Aya ieri sera ha preparato la lista frug nelle tasche dei pantaloni alla ricerca del biglietto dovrei avercela qui.
Attesi, ed osservai in alto. Ottimo . Il cielo terso sembrava averci definitivamente abbandonati, sostituito da un paio di non promettenti nuvoloni neri.
Ecco. mi porse un rettangolo stropicciato.
Oh, Kami , sembrava dovessimo comprare intere scorte di guerra.
Va bene. Prima tappa supermercato decisi, fingendomi estasiata.
Mi segu senza dire nulla.
***
Dovevo ammettere che luniversit mi faceva bene. Oltretutto imparavo seriamente qualcosa, il che per me era tutto dire.
Ad esempio, il meccanismo di decodifica .
Ogni messaggio nasconde un altro messaggio, a volte.
Il messaggio nascosto quello reale; pu essere definito allusione, ma io per altri motivi lo chiamavo sottotesto.
Si possono intrattenere conversazioni basate interamente sul messaggio-nel-messaggio , e quando avviene decisamente snervante.
Per quanto mi riguardava, accadeva con una sola persona.
Hai degli amici, alluniversit Hayama spezz il silenzio - stranamente - quando mi allungai a prendere il sushi.
Decodifica: ti ho vista con Den.
S, sai com, succede. Io parlo.
Touch (*) mi concesse, strappandomi di mano il sushi e andando a sostituirlo con unaltra marca.
Per il bene comune decisi di soprassedere, onde evitare un litigio in pubblico - e litigare per la marca del sushi non era il massimo.
Mi preparai alla ricomparsa del silenzio.
Sbarrai la scritta sushi sul foglietto con la matita, ascoltando il rumore della pioggia contro il tetto del supermercato. Diluviava.
Vedo che vai daccordo, con questi amici prosegu, con fare elusivo.
Decodifica: vi ho visti scherzare.
Gi.
Allora probabilmente rivedr quel tuo amico anche un sabato sera, no?
Decodifica: siete solo amici?
Inarcai un sopracciglio, afferrando la scatola di cioccolatini che Akito aveva preso dallo scaffale pi alto.
Voglio quelli al latte, cambiali. Comunque per quanto riguarda Den marcai bene sul nome non credo siano affari tuoi.
Cambiali da sola profer e comunque affar mio
Non ci arrivo porsi la confezione.
Lui sghignazz, ma provvide a cambiarli.
E.. Da quando ti riguarderebbe?
E affar mio chi entra in casa mia ed in camera mia. poggi i cioccolatini nel carrello.
Decodifica: voglio sapere con chi esci.
S, interessante. tagliai corto.
Comunque complimenti, bella scenetta ieri pomeriggio continu a provocarmi.
Decodifica: me ne ricorder la prossima volta, caro Nao.
Non so a cosa tu ti stia riferendo
Certo. Tarda. ma lo sussurr soltanto. O forse l'avevo immaginato.
***
Fantastico , Kurata. Semplicemente fantastico attenzione: ironia in quantit industriali sul pianerottolo del quarto piano, di fronte alla porta dellappartamento numero undici.
Porta irrimediabilmente ed irreversibilmente chiusa .
Potrei dirti la stessa cosa, Hayama. Siamo in due ad essere senza chiavi precisai, incrociando le braccia ed iniziando a tremare di freddo.
Come se gi non fosse abbastanza - la casa, la camera condivisa, il venerd sera, la gelosia - alluscita dal supermercato avevamo realizzato di essere senza ombrello.
E Akito - il temerario Akito - si era stretto nelle spalle, aveva sussurrato Che lagna, Kurata. Per un paio di gocce! e si era incamminato sotto la pioggia.
No, non corretto: si era incamminato sotto il diluvio universale .
Probabilmente i Kami si stavano divertendo cos tanto, di fronte a quella scena, da piangere dal ridere e, considerata la loro quantit non indifferente - okay. Ero completamente fradicia.
Ma - e c lennesimo ma - non era ancora finita.
Di fronte alla porta chiusa di casa nostra avevamo scoperto di essere senza chiavi.
Io le ho lasciate a casa volutamente . Pensavo le avessi prese tu prima di andare da Den alluniversit. si accomod sullultimo gradino, accanto alle buste della spesa.
Ennesima scoccata.
Si d il caso che io invece stamattina le abbia dimenticate sorvolai sul capitolo Den siamo pari.
Sbuff.
Non c una chiave di riserva sotto allo zerbino? valutai sempre cos nei film
Mi dedic unocchiata alla svegliati-la-vita-non--un-film .
Dicevo tanto per dire mi sedetti accanto a lui.
Silenzio.
Sembravano passate ore, poi finalmente trovai qualcosaltro da dire.
Vuoi mangiare qualcosa? I sacchetti della spesa sono qui
Di risposta inizi a trafficare con le buste. Avrei scommesso qualsiasi cosa sul sushi, ma quella volta avrei sbagliato. Apr la confezione di cioccolatini e ne mangi uno.
Me la porse.
Ti ricordi quella volta in cui hai tentato di prepararmi il pranzo? Terza, forse quarta superiore osserv la scala.
Risi. S. La signora Shimura era disperata. In effetti hai ragione, sono una pessima cuoca
La tensione tra noi sembrava essersi momentaneamente smorzata.
E non mi lamentavo affatto.
Non proprio pessima, dai ammise, continuando a tenere lo sguardo lontano da me.
Nuovamente silenzio.
Presi un cioccolatino.
Era comodo il divano, stanotte? azzard.
Appoggi la testa sul poggiamano e mi guard di sbieco. Lombra di un sorriso.
Gonfiai le guance, irritata. Vai a quel paese, Hayama..
Poi mi torn in mente una cosa.
Akito, tu mi devi una spiegazione
Lo vidi irrigidirsi, la parola spiegazione non gli era mai piaciuta.
Cosho detto nel sonno?
Non lo vuoi sapere mi rispose serio.
Mi preoccupai, ed inevitabilmente arrossii.
Potevo aver detto di tutto - e non era confortante, diamine.
E se io volessi saperlo?
Non te lo direi.
Fu il mio turno di sbuffare.
Come ti pare, Hayama.
Altra dose di silenzio, spezzato dal rumore di cioccolatini scartati.
Domani venerd osservai, pi per me stessa che per lui. Avrei dovuto trovare un impegno per la sera.
E dopodomani sabato lo sentii ribattere Den o Kamura, Kamura o Den? Questo il dilemma
Con quei due nomi la tensione ritorn a farsi sentire, quasi insostenibile.
Mi morsi un labbro per non proferir parola ma, ovviamente, non ci riuscii.
Gi. Tu invece con Keiko vai sempre sul sicuro, no? mi lasciai sfuggire.
Fece cenno di s con la testa.
Ma non carino, Sana, tenere due poveri ragazzi in ballo provoc.
Quel giorno non faceva altro che provocare, e io non ressi.
Sinceramente, Hayama, che ne sai? Non sai niente mi alzai in piedi di scatto.
Per la foga urtai col piede la scatola dei cioccolatini, che scese un paio di gradini delle scale prima di aprirsi e riversare il suo contenuto per terra.
Mi sentii afferrare un polso e tirare allindietro.
Non so niente, eh? A me sembra che quella tarda che non capisce sia tu di nuovo, gli occhi di Akito erano cattivi . Dalla misera distanza che ci separava riuscii a notarlo, e rabbrividii.
Strattonai il braccio per liberarmi, ma non mi scansai.
Ancora con questa storia? Io so da che parte stare. Tu no! Non puoi permetterti il lusso di essere geloso, non puoi pi
Si massaggi una tempia con due dita, nel tentativo di riacquisire il suo tanto fantomatico autocontrollo.
Mi resi conto, tutto in un momento, del motivo per cui Den, Aya, Tsu e anche Fuka fossero convinti, sebbene con diverse teorie, che la storia tra me e Hayama non fosse completamente conclusa.
Non cera una fine netta, esattamente nel modo in cui non cera stato un inizio preciso, allepoca.
Eravamo sempre stati due universi tanto vicini da potersi sfiorare. Qualcosa come dei coinquilini di galassia, ecco. Una volta terminata la nostra storia avevamo cercato di creare un confine, un modo per cui i due pianeti non potessero pi sfiorarsi.
Anzi no, non avevamo cercato nulla . Avevamo lasciato che le cose degenerassero a loro piacimento, fregandocene altamente perch, in fondo, nessuno dei due avrebbe mai nemmeno lontanamente ipotizzato di andare a vivere insieme allaltro - anche se non in quel senso.
I due pianeti avevano dovuto ricominciare a sfiorarsi per forza , al momento del trasferimento ad Osaka, e il confine venuto a crearsi generava attrito .
Puro e semplice attrito .
E cera lostacolo - quel dannato ostacolo - di mezzo. Dovevamo superare quel confine o non sarebbe finita mai.
Ovviamente, identificare lostacolo era quanto di pi complesso avessi mai dovuto fare.
Non mi ero accorta che nel frattempo si era alzato anche lui, restando un paio di scalini pi in basso perch fossimo alla stessa altezza.
Io geloso? Kurata, tu vaneggi era furioso - perch era stato punto nel vivo?
Mi concessi una smorfia eloquente.
Non sono geloso! Della tua vita puoi fare quel che ti pare. Vuoi instaurare un mnage trois (**) con i tuoi due nuovi amici? No problems!
Okay Sana, sta tranquilla. Akito un idiota, punto . Non sta dicendo seriamente, davvero.
Evita i discorsi da poliglotta, Hayama. E, a proposito, bella battuta. Non sai niente e, a quanto pare, non sai niente di me . O almeno, non pi.
Per me la discussione era decisamente conclusa. Picchiettai un paio di volte col piede destro sul gradino, pregando che qualcuno lass inviasse un aiuto nelle sembianze Aya e Tsu, magari. O forse una telefonata al momento giusto, ecco.
O anche solo un cambio dabiti asciutto.
Starnutii.
Sana tono insolitamente calmo puoi.. Puoi ripetere lultima frase, per cortesia ?
Ecco. Quel per cortesia era decisamente agghiacciante. Arretrai istintivamente, pronta a sentirlo esplodere.
Deglutii. Ho detto che ormai non sai nulla nemmeno per quanto riguarda me
In fondo lo pensavo davvero.
Oh, questa bella. Sana, dove vivi? volevo quasi tapparmi le orecchie, tantera alto il suo tono. Seriamente, rischiavo di dire addio ai miei timpani.
Sentimmo un rumore provenire dallappartamento accanto.
Io so.. inspir, abbassando la voce io so tutto
Come no. Mi coprii la bocca con la destra per non ridergli in faccia.
Allora sono tutta orecchi
E Akito perse definitivamente le staffe - e Akito parl talmente tanto che.. colm quelle due settimane di quasi perenne mutismo.
Hai paura del buio. Adori il blu. Vorresti chiamare tua figlia Aiko
Mi strinsi nelle spalle. Queste cose le sanno anche i miei fan
Sicuro. Ma fammi finire. Vorrei passare ad una dettagliata descrizione fisica, ma credo non sia cosa da dirsi in un pianerottolo, dato che chiunque potrebbe sentirci, e inoltre tu mi diresti spaccone. Lhai sempre detto. So che il primo giorno dopo la mia partenza per lAmerica non hai pianto. Hai pianto il secondo, il terzo, il quarto. Ma il primo no, perch eri felice per me e per la possibilit che recuperassi luso della mano. Tra i dettagli pi recenti so anche cosa dici mentre dormi - che, per inciso, altro non che Akito ripetuto sette volte. Potrei andare avanti allinfinito. Chi non conosce chi, Sana?
Cercai di ricordare come si respirasse. Ah s, giusto: inspira, espira.
Inspira. Espira.
Bravo riuscii solo a dirgli questo per non cambia le cose.
S invece. Tu, tu mi conosci?
Alzai entrambe le mani. Se non ti conosco io..
Allora rispondi, sinceramente, ad un paio di domande: lo sapevi che quella tanto fantomatica vita da donnaiolo te la sei immaginata tu da sola? Keiko venuta da me solo per chiedermi notizie riguardo a Ryuke. E come Keiko tutto il resto.
Aprii la bocca, ma non riuscii ad emettere alcun suono.
Ero frastornata . Tutte le congetture, tutta lirritazione, tutto.. Per niente?
Ero tentata di applaudirmi da sola, ma non sarebbe stata una bella scena.
E ancora..
Okay! Io sono scema e non ho capito niente. Va bene. Ma tu gli puntai un dito contro, avvicinandomi tu sei geloso.
Non sono geloso, Sana! La nostra storia morta e sepolta da un anno!
Mi sporsi ancor di pi verso di lui. Almeno sulla seconda parte siamo daccordo!
In quel momento - quando la distanza si ridusse ai minimi termini storici - capii finalmente quale fosse lostacolo .
E capii che avevo sbagliato, in parte, nella mia illuminante filippica sul pianeta Akito ed il pianeta Sana.
I due pianeti non potevano sfiorarsi per forza. Erano capaci di sfiorarsi solo in un modo.
Capii anche che Sota aveva ragione.
Lasciandoci avevamo perso lequilibrio - lunico modo in cui i pianeti sapevano sfiorarsi.
Non saremmo mai andati daccordo, io ed Hayama, da amici. Mai.
Non lavremmo mai trovato, quell equilibrio.
Lostacolo? La distanza .
Distanza minima uguale minimo raziocinio.
Sembrava quasi una formula matematica - e le formule sono il genere di messaggio che non serve decodificare .
Sar stato quello, il motivo (di preciso ancora non lo so) per cui provai lirrefrenabile impulso di prenderlo a testate. O comunque di fargli molto male.
Perch era un cretino.
E poi di baciarlo.
Perch era un cretino.
Il primo istinto era piuttosto sanguinolento, e sicuramente, in caso di morte da caduta dal quarto piano sarei stata lunica indiziata - senza scampo.
Il secondo, invece, era stato deciso prima dal corpo che dalla mente.
Davvero, me ne resi conto dopo, che la mia bocca aveva colmato la distanza, che le mie mani stringevano dei capelli biondi .
E che le sue mani si facevano largo sulla mia schiena, sopra alla maglietta zuppa di pioggia, attirandomi a s.
E dello sfiorarsi dei pianeti altro non restava che le mie labbra a sfiorare le sue, piano.
E le sue a sfiorare le mie, altrettanto piano, quasi con la paura che quellequilibrio non riuscisse a ricomporsi.
Ma era lunico sfiorarsi possibile dei due pianeti, lunico equilibrio, quello, e le bocche riacquistarono sicurezza, addentrandosi pi a fondo, e le mani a stringersi, freneticamente.
Come se un anno fosse passato per nulla.
Ritornai coi piedi per terra - riacciuffai il mio raziocinio momentaneamente in ferie - solo quando ci scostammo.
Tu.. Mi hai baciato? era sconvolto almeno quanto lo ero io.
Blocca tutto. E respira, Sana.
Non lo so ammisi, sinceramente stordita secondo te?
Degn il soffitto di unocchiata; lo faceva sempre.
Baciarmi . Cio.. No , alzare gli occhi al cielo. S.
Comunque sia preferisco la vecchia tradizione e il nuovo bacio, stavolta, part da lui, come ai vecchi tempi .
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In questo capitolo entrambe le note sono francesi :D
(*) touch letteralmente colpito. Nel linguaggio parlato assomiglia un po al nostro colpito e affondato, credo.
(**) mnage trois il rapporto a tre persone :D
Per le traduzioni, dato che il francese purtroppo non lo studio, si ringrazia Veronica <3