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Capitolo XIII

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Capitolo XIII

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Disclaimer :i personaggi di Sailor Moon non mi appartengono. I relativi diritti sono dipropriet di Naoko Takeuchi e della Toei Animation.

Capitolo XIII

XIII giorno

Ore11:40

-17 giorni allalba

Unavolta aperti gli occhi la prima cosa che mise a fuoco fu lora segnata dallasveglia di Sailor Moon, un vecchio regalo delle sue amiche da cui non riusciva asepararsi nonostante gli anni passati.

Latesta le doleva ancora, ora peggio di prima, da un concerto rock si era passatiad unesplosione nucleare, di male in peggio. Si mise a sedere sul bordo delletto e, con movimenti circolari degli indici, inizi a massaggiarsi le tempie.Aveva dormito per quasi tre ore. Teoricamente doveva sentirsi meglio ma cosnon era: il suo era stato un sonno agitato e per nulla rilassante.

Avevalitigato con le sue amiche per colpa di un uomo.

No,peggio. Aveva litigato con le sue amiche per colpa delluomo , MamoruChiba.

Edire che aveva fatto di tutto nel corso degli anni per mantenere segreta la suavecchia morta e sepolta cera da aggiungere cotta per lui, ed adessocosa succedeva? Le sue amiche si mettevano in testa di combinarle una relazionecon lui che era stato la causa della sua sofferta adolescenza! Quello eraassurdo, non poteva essere vero.

Cosvenivano meno gli sforzi fatti nel corso degli anni per allontanarsi dallafigura di Mamoru. Aveva impiegato tutte le sue energie per dimenticarlo, pertoglierselo dalla testa, per non paragonare ogni uomo che le passava davanti alui, ma le sue amiche tutto questo non lo sapevano, tutte eccetto una, Minako.Lei sapeva, ma non capiva perch la stava spingendo proprio verso le braccia diMamoru. Perch distruggere cos i suoi sforzi? Perch ricondurla nel tunneldellagonia e della sofferenza? No. Stavolta non sarebbe tornata indietro. Nonera pi unadolescente, era una donna ed avrebbe fatto in modo di nonsoffrire pi come allora, avrebbe fatto in modo di non soffrire affatto. Non sisarebbe comportata come ladolescente con la testa piena di fronzoli emerletti.

Nonsarebbe stata la stessa Usagi. Non sarebbe stata la ragazza che allet didiciassette anni aveva dato la sua verginit ad un altro sperando cos dipoter attirare lattenzione di quello che era il ragazzo dei suoi sogni.

Erastata talmente stupida da essere andata a letto con un compagno di studi diMamoru, Isei.

Bakaed ingenua ragazzina che non era altro. Aveva creduto che compiendo il grandepasso il suo corpo subisse qualche mutazione cos da apparire pidonna, pi sensuale, pi femme fatale; lo aveva letto in una rivista di Minakoe come unallocca ci aveva creduto. Aveva sperato che in quel modo Mamoru siaccorgesse di lei, ma nulla era andato secondo i piani.

Avevasofferto come un cane, era stata paralizzata dalla paura nonostante leattenzioni e rassicurazioni del suo partner di quel partner che non eraquello giusto ed alla fine aveva rovinato la sua prima volta ricordandolaper sempre come lesperienza pi imbarazzante della sua vita soprattuttoil dopo, quando Isei le aveva detto che era stato bene ma che lui non eraMamoru gi, durante lamplesso lei aveva mormorato il nome del ragazzosbagliato. Ricordava ancora lagitazione dopo quelle parole e il modo in cuiera scoppiata a piangere proprio come una bambina. Isei si era ritrovato adoverla consolare per tutta la notte. Davanti il portone di casa, poi, non avevaavuto il coraggio di guardarlo in faccia tanto si sentiva ridicola, ma ancorauna volta lui laveva sorpresa baciandole la fronte ed augurandole buonafortuna. Perch non si era innamorata di un ragazzo dolce come Isei? Se lochiedeva ancora adesso che erano passati otto anni.

Mano, lei era Usagi Tsukino e le cose semplici non erano il suo forte. Lei dovevaperdere sette anni della sua vita dietro al suo amore segreto altrimenti chegusto ci sarebbe stato nel vivere la sua adolescenza?

Soloquando Mamoru era partito per gli Stati Uniti aveva capito che doveva mettersiil cuore in pace se voleva provare ad avere una vita normale. Non vederlo pisignificava non doverlo pensare, non necessariamente almeno.

Appenaricevuta la notizia della sua partenza si era sentita persa, era stato unfulmine a ciel sereno ed era scoppiata a piangere davanti ad una Rei anche lei,per fortuna sua, piangente; era riuscita a spiegare il perch delle sue lacrimecome una sorta di empatia con lamica, solo Minako laveva guardata ed avevascosso il capo avvilita.

Perlei era stato come un lutto e come tale doveva elaborarlo. Aveva saltato leprime tre fasi, quelle della negazione, della rabbia e del patteggiamento pergiungere direttamente alla fase della depressione. Dopo la a partenza di Mamoru,era caduta in una sorta di sconforto che difficilmente aveva mascherato agliocchi degli altri. Quel periodo, per lei cos doloroso, era stato giustificatocome stress in preparazione allesame di ammissione alluniversit diTokyo. Alla fine, dopo mesi trascorsi in una sorta di vivo e non vivo, avevacapito di non poter continuare in quella maniera e da l la decisione dicostruirsi quella normalit tanto agognata, ma i primi tempi erano statidavvero difficili e dolorosi. Non tutto era andato come aveva pianificato. Erastato difficile andare avanti, non solo per la distanza, ma soprattuttolassenza. Ogni volta che era in compagnia degli altri, si accorgeva di comesi avvertisse la sua mancanza, era come se non avesse aria tanto si sentivaschiacciata dallassenza di lui.

Una canzone, un libro, una parola, tutto le ricordava lui. Poi, pianpiano, era riuscita a mettere da parte il suo ricordo e provare a vivere, asopravvivere.

E cos la canzone non faceva pi tanto male, forse un po meno, manon era come prima.

Illibro poteva leggerlo senza immaginare quali sarebbero stati i suoi commenti.

Quellaparola, Odango, non le sembrava pi cos personale, tanto da diventare, allafine, un soprannome come gli altri.

Superatala fase della depressione e della convivenza con il suo ricordo, era subentratala fase dellaccettazione. Aveva compreso che era inutile cercare di opporsial destino, rassegnandosi al fatto che per lei e Mamoru non era previsto unfuturo insieme. Da qui la sua decisione, pi che altro necessit, di conosceregente nuova.

Avevainiziato ad uscire con ragazzi diversi perch aveva perso troppo tempo dietrounillusione, dietro di lui. Sette anni erano tanti e lei doveva recuperare lasua adolescenza e conoscere lebbrezza di un amore puro ed innocente, o per meglio dire,aveva conosciuto quelle sensazioni ma senza viverle come era giusto che fosse,anzi, senza viverle affatto.

Siera ritrovata ad uscire con ragazzi diversi. Prima compagni di liceo, poi, unavolta iscrittasi alluniversit aveva deciso di spiccare il salto di qualited uscire con uomini veri, quelli con la u maiuscola, ma anche quello era statoun disastro. Era uscita con esemplari diversi di maschi tutti o quasi se si escludeva Ennosuke molto qualificati sotto il punto divista professionale, cos da non far venire un infarto a suo padre, ma carentidal punto di vista emotivo. Uomini in carriera che accanto a lei non sfiguravanomai.

Unavvocato, Hiroshi. Tanto intelligente, carino, educato, troppo educato, talmenteeducato da risultare seccante.

Subitodopo un ingegnere, Takanibu. Dotato di una dialettica invidiabile, il classicotipo che trasudava arroganza da tutti i pori, in una parola odioso.

Lascelta pi discutibile, un meccanico, Ennosuke. Effettivamente non ceramolto da dire, era stata la pi disastrosa di tutte considerando, soprattutto,le pulsioni sessuali del tipo.

Poiera stata la volta di un musicista, Sadao. Brillante anima poliedrica,lessenza dellartista, perfetto, troppo perfetto.

Dallirrazionalitdellarte alla logica della matematica, concentrata nella persona di Nobu, uncommercialista. Talmente meticoloso da riuscire, sicuramente, nella quadraturadel cerchio, lessenza della noia.

Edinfine il suo fiore allocchiello, un pittore, Ryu. Lultimo di una lungaseria. Come era stato con Sadao, con Ryu cera stato subito feeling graziealla sua anima artistica ma, a differenza del musicista, il pittore aveva unapiccola imperfezione, per nulla trascurabile, era un infedele cronico.

Quellida lei frequentati erano tutti uomini allapparenza perfetti, allapparenzainfatti. In lei erano capaci di suscitare un interesse che durava non pi di unpaio di settimane; nel caso di Sadao aveva battuto il suo record personale, erariuscita a mantenere viva lattenzione per il musicista per oltre due mesi: unvero primato per i suoi standard, ma poi tutto era scemato proprio come eraaccaduto con gli altri.

Effettivamentenon sapeva spiegarselo neanche lei ma, improvvisamente, quegli uomini pieni difascino diventavano comuni mortali.

Uomininoiosi, pomposi, arroganti.

Uominiche non la sapevano ascoltare, che la vedevano come un trofeo da vincere, unsoprammobile da mostrare, in alcuni casi una tacca in pi sulla cintura delleconquiste, ma nulla di pi.

Indefinitiva nessuno di loro sapeva chi era e cosa valeva Usagi Tsukino perch aloro interessava poco di lei.

Esasperatada tutto ci, aveva provato a psicanalizzarsi da sola ma con scarsi risultati.Aveva chiesto aiuto anche ad una collega ma questa le aveva detto che erainutile la psicanalisi perch il suo era un problema non di testa ma dicuore cuore probabilmente allora lei non era capace di innamorarsi.

Dopopoche riflessioni era riuscita a capire da cosa dipendeva il suo blocco: eratutto merito della sua favolosa famiglia. Dallesempio avuto nel corso dellasua infanzia.

Meritodi sua madre che aveva fiuto per lo shopping ma non istinto materno.

Meritodi suo padre che era sempre presente ai meeting di lavoro ma non a quelli difamiglia.

Meritodi suo fratello che, per accontentare i genitori, aveva messo da parte le sueaspirazioni ed aveva intrapreso la carriera di avvocato, come loro padre, senzaschierarsi mai apertamente su quelli che erano i suoi sogni.

Siera soliti dire che i figli sono lo specchio dei genitori, concretamente lei neera lesempio lampante: non riusciva ad avere una vita sentimentalesoddisfacente perch, in effetti, non sapeva cosa volesse dire avere unafamiglia vera.

Apensarci bene, Mamoru non aveva poi tanto torto. Anche lei poteva essere affettada sindrome dellabbandono gi, abbandonata alla tenere et di quattroanni alle cure di una tata a cui importava molto di pi compiacere sempre lasignora che dare ascolto alla bambina che le era stata affidata.

Ricordavala sua infanzia come un periodo terribile, divisa tra le lezioni di piano, ditennis e di portamento.

Gi,nella sua follia, sua madre era riuscita ad iscriverla ad un corso diportamento, ridicolo! Ma neanche se fosse stata la promessa sposa del futuroimperatore! Fortunatamente in famiglia non era completamente sola e potevacontare su sua nonna Sakura. Gi, la nonna paterna era stata la sua ancora disalvezza, aveva parlato con il figlio facendogli comprendere come potesse esserenoioso, per una bambina di neanche cinque anni, dover seguire delle lezioni chele insegnassero come camminare e stare sedute in tavola; come dovesse esseredifficile imparare a suonare il pianoforte se ancora non si sapeva neanchescrivere e di come potesse essere controproducente costringerla a praticare unosport che le avrebbe, quasi certamente, rovinato le articolazioni; KenjiTsukino, per quanto potesse essere spietato nelle aule di tribunale, aveva unrispetto per la madre che andava oltre ogni umana comprensione. In casa laparola di sua nonna non era legge ma quasi, per questo Kenji aveva parlato conla moglie consigliandole o imponendole? di far cessare quelle ridicolelezioni a cui sottoponevano la loro secondogenita.

Lintrusionedi Sakura in quella che era leducazione dei figli, avrebbe potuto crearedelle tensioni con la nuora, ma sua madre era abbastanza intelligente da capireche non era il caso di inimicarsi la matriarca e per questo le lasciavagiostrare il marito come pi voleva, in fin dei conti, alla morta della suocerasarebbe stata lei lunica e sola signora Tsukino.

Noncera che dire, il suo era un nucleo familiare complesso, parecchio complesso.Se non fosse stato per sua nonna e per suo fratello Shingo, che nonostante tuttostravedeva per lei, non avrebbe mai conosciuto il calore di una famiglia.

Erameglio fermarsi l con i ricordi legati alla sua amorevole famiglia,anche perch pensando e ricordando si era fatto mezzogiorno.

Quelsabato mattina era decisamente da dimenticare.

Svegliaorrenda.

Litigatacoi fiocchi.

Risvegliopeggiore del primo.

Erameglio rialzarsi, resettare il cronometro e ricominciare.

Quandoentr in cucina trov tutto in ordine e silenzioso. Perfetto, non ceranessuno in casa. Almeno avrebbe evitato di incrociare Minako.

-Ti sei alzata.

Cosaaveva pensato?

- Hn - Non dare soddisfazione, sotto nessun punto di vista, questa erala regola.

-Sappi che non mi pento di nulla. Sono convinta di ci che ho detto.

Elei avrebbe continuato ad ignorarla, vita natural durante se non la smetteva conquelle assurdit.

-Avr sbagliato modi e tempi, ma ho detto qualcosa di giusto.

Eraancora l che parlava? Peggio per lei, si sarebbe stancata di parlare con unmuro.

-Ignorarmi non potr farmi cambiare idea. Tu e Mamoru siete fatti per stareinsieme.

Illusa,non avrebbe mai cambiato idea.

-Sono stata in silenzio per tutti questi anni solo perch non vedevo uninteresse di Mamoru, ma adesso basta! evidentissimo che voi due vi cercatecontinuamente con gli occhi, e non solo con quelli, ma siete due citrullisiete due stupidi che per orgoglio non si decidono a fare la prima mossa!

Seprima aveva sbagliato i modi, adesso cosa aveva sbagliato? Errare era umano,perseverare diabolico perdonare divino. Ma lei era divina fino a tal punto?Era capace di perdonare linvadenza di Minako?

-Usagi io non ti capisco da sempre hai cercato uomini che, in un modo onellaltro, assomigliassero a Mamoru, credi che non me ne sia mai accorta?Lavvocato noioso che tutte le mamme sognano per le loro bambine, noioso comeChiba! Per non parlare di quel Nobu il cui ego ipertrofico batte cento a zeroquello di Mamoru poi c stato il musicista, forse quello che assomigliavadi pi a lui, alto, moro, occhi blu, intelligente, di compagnia, arrogante,presuntuoso, andava daccordo con i ragazzi in pratica la sua fotocopiasputata.

Adire il vero lei non aveva mai fatto caso alle presunte somiglianze esistentitra i suoi ex e Mamoru, e francamente neanche ne vedeva, erano le solite fisimementali che Minako le propinava, non cera altra spiegazione.

-Ma credi davvero che non mi sia accorta di ci? Mi credi cos cieca? Credi chenon mi sia accorta di tutte le volte che, dopo la partenza dellidrocefalo, tiammutolivi perch sentivi una canzone che in qualche modo, nella tua mentebacata, era legata a lui o quando qualcuno ti chiamava Odango, credi che nonvedevo i tuoi occhi farsi lucidi per colpa di quel verme che era partito per gliStati Uniti senza rendersi conto della rosa che aveva lasciato qui, a struggersidamore per lui?

Ok,Minako poteva essere insopportabile, ma era come una sorella per lei e sapeva,sempre, come farla sentire uno schifo e soprattutto trovava davvero nomisingolari da affibbiare a Mamoru; non cera che dire, era impossibile trovareunamica pazza e sclerata come lei. Ed era inammissibile non perdonarla.

-Minako - Addio politica del silenzio, con unamica come lei eraimpossibile. Labbraccio che la travolse fu il segno lampante di come,entrambe, avevano sofferto per lincomprensione di quella mattina.

-Quello che voglio vederti felice, non chiedo altro.

-Un giorno lo sar, ma non detto che debba esserlo con Mamoru - Ok, adessostavano scendendo molto nel melenso ma era pi forte di loro, non riuscivano alitigare a non fare pace subito, o quasi.

-Ma che razza di idiozia stai dicendo? Conosci qualcuno in grado di tollerare ituoi sbalzi di umore meglio di Mamoru?

Eccolindelicatezza di Minako era unica e sola e, probabilmente, lei le volevabene anche per questo: era raro trovare unamica che ti dicesse tutto senzamolti peli sulla lingua

-Certo, tu altrimenti perch esisti?

-Sei sicura che in questi mesi di astinenza non ti sia buttata sullaltrasfonda? No, sai, io non ho nulla contro gli omosessuali per preferisco gliuomini

-Oddio, mi hai scoperta adesso sai perch tra me e Mamoru non pufunzionare! - Ed era difficilissimo restare serie per pi di trenta secondi,impossibile, loro due insieme erano una coppia comica, la pi comica che eramai stata conosciuta.

-Usagi, ascoltami. Sei come una sorella per me per io non posso davvero, amoKunzite.

Essereamiche di Minako Aino, voleva dire divertirsi nonostante le lacrime di quellamattina. La drammaticit dellespressione di lei era qualcosa di esilarantese paragonata alla situazione. Se qualcuno fosse entrato in quel momento leavrebbe trovate abbracciate ed concentrate a guardarsi intensamente, con gliocchi lucidi oh, s, stare con Minako era la sua terapia alla depressione!

-Non preoccuparti per me, cercher di farmene una ragione per ti pregoalmeno la tua amicizia

-Oh, certo Usagi!

Edun nuovo abbraccio che dur circa dieci secondi perch un lieve tossicchiarele distrasse.

-Kunzite il tuo tempismo impressionante! Stavo per concupire la tua fidanzata,altri due minuti e lei ti avrebbe lasciato per me!

-Bh se volete io non ho problemi per una storia a tre!

-Cosa?!

Lurlodi Minako si era propagato per tutta la casa e le aveva rotto il timpano vistoche erano ancora molto vicine.

-Bh amore, pensaci! Almeno cos non dovresti dividerti tra me e lei.

-Dai Mina-chan lidea di Kunzite non per nulla da scartare e poi ioancora non sono sicura, non so se mi piacciono gli uomini o le donne magaricos posso schiarirmi un po le idee - Ancheggiando sensualmente si stavaavvicinando a Kunzite e girandogli attorno guardava con occhio clinico la merce messa in mostra dallavvocato.

-Ehi bionda, tieni le tue zampaccie da gatta morta in tasca! Quello il miouomo e la recita stata propinata stamattina alle tre povere sciocche che nonsi accorgono di niente e credono a tutto ci che si racconta loro! E tu,tesoro, cerca di non gonfiarti come un tacchino! Ritorna al tuo posto.Immediatamente.

Minakonon indovinava quasi mai un modo di dire, tranne quando era arrabbiata, ed inquel momento doveva essere abbastanza arrabbiata per questo Kunzite,sgonfiandosi, si era avvicinato alla sua ragazza scompigliandole i capelli.

-Bene io vado!

-E dove?

-Non so, il mio sabato libero, certamente non star a casa ad annoiarmi.

-Potresti telefonare a Mamoru

-Minako!

-Ok, non dico nulla!

Alzandole mani in segno di resa, Minako aveva fatto un passo indietro nascondendosidietro le spalle larghe del proprio fidanzato.

Erauscita dalla cucina per tornare in camera sua. Guardando il pastrocchio cheaveva in testa valut se uscire o meno. No, quello era il suo sabato mattinalibero, libero dopo un mese intero, non poteva trascorrerlo a casa,assolutamente. Demoralizzata inizi a spazzolare i capelli per poi acconciarliin una treccia. Quella sera stessa avrebbe rifatto lo shampoo e stavolta avrebbeasciugato per bene la sua zazzera bionda senza lasciare nulla al caso.

Erariuscita a chiarire con Minako, adesso non restava che farlo con le altre.

Avevapreso la giacca di pelle indossandola con un movimento fluido, poi era stato ilturno della borsa messa a tracolla ed era scesa di corsa prendendo le chiavi inmano dal mobile basso posto allingresso.

-Usagi ci tenevo a dirti una cosa.

QuandoMinako era cos seria cera poco da stare allegri.

-Dimmi

-Io so di essere insopportabile, a volte intendo. So che posso essereesasperante, soprattutto in questo ultimo periodo, con la storia di Mamoruintendo. - Si era fermata ed adesso la guardava in faccia aspettando un suoaccenno per continuare. Consenso che era arrivato immediatamente. - Per non homai creduto che tu sia una di quelle donne che per essere felici hanno bisognodi un uomo. Mai.

Comesi poteva avere unamica cos?

-Mina se fossi stata uomo ti avrei sposata

-Non ho capito. Chi delle due deve essere luomo?

********** *****

XIIIgiorno

Ore12:45

-17 giorni allalba

Erauscito da casa una mezzora dopo sua madre. Non aveva una meta ben precisa manon gli andava di stare a casa.

Dopoun giro in centro ed un salto da Motoki, alla fine, era andato al parco pergodere del sole di fine marzo; sedendosi su una delle panchine aveva impiegatoparte del suo tempo guardando la gente passeggiare.

Lacolazione era andata bene, ma era impensabile il contrario. Con sua madre sisentiva libero di essere se stesso, il silenzio che a volte riempiva i loroincontri non era mai pesante o fastidioso perch faceva parte del lorodialogare. Mai con nessuno aveva trovato la stessa sintonia e probabilmente cidipendeva dal fatto che mai a nessuno aveva permesso di avvicinarsi tanto al suovero io.

Tifrequenti con ragazze che hanno davvero poco a spartire con te, tutte bambolinefatte di silicone che a malapena riescono a respirare nei loro top striminziti.

Leparole di Usagi non erano poi cos lontane dalla realt, anzi, rappresentavanola sua normalit. Ripensando alle sue ex non che la sua psicologaavesse tanti torti, anzi, non ne aveva affatto. Era cosciente di essere uscitocon ragazze immagine, n pi n meno. Ragazze a cui interessava solo appariree che avevano davvero poco in comune con quelle che erano le sue passioni.

Perlo pi si trattava di ragazze i cui problemi esistenziali erano quale rossettoabbinare allo smalto o quale smalto si intonasse meglio al loro incarnato, ovestito dipendeva dalloccasione.

Inrealt lui neanche le voleva le bamboline siliconate! Era qualcosa didestabilizzante toccare quei seni di plastica, erano innaturali, contro natura.Certo era elettrizzante farsi vedere accanto ad una bella ragazza, una diversaogni sera, il suo io maschile ne traeva beneficio; era invidiato dagli altriuomini che volevano trovarsi al suo posto, anche quando si trovavano incompagnia delle loro ragazze ed a lui, era inutile negarlo, piaceva tutto ci.Se poi si aggiungeva il particolare che erano le ragazze che, il pi dellevolte, lo andavano a cercare si spiegava il perch non gli dispiacesse poitanto tutta quella storia. Quale uomo, con un po di cervello, rinunciava aduna sana scopata? E poi, inutile negarlo, quel modo di comportarsi era qualcosache rientrava nel suo personaggio.

Unpersonaggio costruitogli da altri nel corso degli anni ma che, in fin dei conti,gli faceva comodo, dopotutto in quel modo lui doveva solo apparire e non doveressere. Chi voleva conoscerlo davvero doveva scavare per capire dove finiva lamaschera ed iniziava il suo vero io. In un certo senso, chi lo voleva nella suavita, doveva conquistarsi la sua fiducia.

Quando stata lultima volta che sei uscito con una ragazza per il piacere dipassare del tempo con lei? Perch era interessante, piacevole?

Quando?Esattamente tutte le volte che si trovava in sua compagnia, ma questo non potevaconfessarlo, non a lei.

Teoricamentenon cera nulla di male nel confessarle che con lei stava bene. Che noncentrava nulla quella idea assurda della psicanalisi ma che era tutta unamontatura per uscire con lei, da soli. Teoricamente appunto.

Praticamenteera impossibile. Se solo avesse osato dirle la met di ci che aveva pensatosi sarebbe giocato la sua amicizia. Gi la vedeva diventare seria ed acquistareil cipiglio caratteristico della maestrina e lui, magicamente, tornava ad essereuno scolaretto di sei anni. Chiudendo gli occhi poteva immaginarla portarsi unaciocca di capelli dietro lorecchio, sorridergli mestamente e dirgli cheprobabilmente il suo era un transfert. Che riversava in lei le sue emozionipositive, che si credeva innamorato quando in realt la sua era solo unatrasposizione dei sentimenti che provava e che non era mai riuscito ad offrire anessun altro.

Edavrebbero finito con il litigare, perch Usagi non capiva e non sapeva.

Noncapiva che non sempre ci che si imparava dai libri poteva essere applicatoalla realt quotidiana e non sapeva che un paio di anni prima lui aveva avutouna cotta per lei.

Aldiavolo, non avrebbe mai detto una cosa simile perch ne andava del suoorgoglio!

PerchUsagi non gli avrebbe mai creduto e, soprattutto, perch lei non avrebbe maicontraccambiato i suoi sentimenti. Mai.

Sisentiva ridicolo e fallito. A trentanni inventarsi la storia di una scommessaper passare del tempo con quella che, anni addietro, era stata la ragazza deisuoi sogni! Ridicolo ed immaturo.

Sequalcuno avesse saputo di quella storia, della sua cotta passata edellattuale scommessa, avrebbe perso la faccia davanti agli amici. Avevaassicurato a Kunzite di non fare lo stronzo come era solito fare ma iniziava atemere di non riuscire a tenere fede alla promessa fatta.

QuandoUsagi gli era davanti non capiva pi nulla. Gli era capitato pi di una voltadi soffermarsi ad osservare il suo fisico e non certo in maniera casta e pura.Dentro di lui era forte il desiderio di contraddirla per farla arrabbiare evederla sbuffare e dirgli che era un saccente presuntuoso e nullaltro. Certo,lei con i complimenti non ci andava gi leggera, per nulla, ma gli stava beneanche cos. Probabilmente anche lui con il suo atteggiamento da spocchiosoarrogante non le dava una mano ma non poteva fare diversamente, cos era pifacile mantenerla distante

Mantenerladistante perch lui non era capace di stare con unaltra persona. Non eraportato per le relazioni, non era abituato. Voleva molto da un rapporto ma davadavvero poco perch, per quanto ne dicesse sua madre, lui non era in grado diabbassare la guardia ed aprire il proprio cuore e se si vuole dare inevitabile permettere agli altri di toccare le corde di quel muscolo che nelsuo petto serviva solo a pompare il sangue ai diversi organi e nullaltro.

Neanchecon i suoi amici era del tutto sincero, nascondendo parte dis e non permettendo loro di arrivare nella profondit del proprioanimo. Si faceva vedere sempre allegro, pronto a divertirsi ed a far baldoria.Era lo scansafatiche del gruppo; quello che aveva avuto, nonostante laseparazione dei genitori, la vita facile. Era questo che credevano loro, perchera questo che lui aveva dato a capire. Ma nessuno sapeva dei sacrifici fattiper arrivare sino a dove si trovava adesso. Le notti in bianco a studiare e lemattine in ospedale sempre pronto. Non sapevano di come era difficile dimostraredi essere il migliore non perch si era il figlio di Masao Chiba ma perch luiera Mamoru Chiba e di suo padre aveva solo il cognome. Loro non sapevano di comeera difficile andare in reparto ed essere guardato dai colleghi come ilraccomandato che non aveva fatto gavetta e si era ritrovato l perch ilpaparino aveva alzato la cornetta ed aveva fatto una telefonata. I suoi amicinon sapevano tutto questo e mai lo avrebbero saputo.

Chiusegli occhi e lasci che i raggi del sole tiepido di marzo lo investissero inpieno. Quando drizz la testa e li riapr, si ferm ad osservare la ragazzache con passo lento stava percorrendo il vialetto del parco.

Dovevarestare fermo dovera e farla andare via, senza fermarla, senza chiamarla. Doveva lasciarlaandare per la sua strada, era questo che gli suggeriva il buon senso. Perch gila sera prima era stato sul punto di mandare tutto a puttane e baciarla pertapparle quella boccaccia da dove non uscivano altro che assurdit. Perch eraquesto che aveva desiderato fare da quando lei gli aveva urlato che loro nonerano niente, ed in quel momento non aveva bevuto nulla, era completamentesobrio, ma limpulso era stato chiaro: voleva baciarla fino a toglierleluso della ragione.

Ohs, quando lei gli aveva urlato che tra loro non cera nulla, la voglia dizittirla in quella maniera lo aveva preso allimprovviso ma, grazie a qualchedivinit, era riuscito a frenarsi; se avesse ceduto allirrazionalitlavrebbe costretta a seguirlo in qualche stanza buia e poi sarebbe finitamale, malissimo.

Dovevaresistere.

Chiusegli occhi iniziando a canticchiare il motivo sentito poco prima da Motoki. Siconcentr sulle parole della canzone e quando riapr gli occhi la vide ancoral, ferma a bere ad una fontana.

Sorrisee, stiracchiandosi i muscoli un po intorpiditi per la posizione assunta, siera alzato affrettandosi a raggiungerla mettendo le mani in tasca nel tipicoatteggiamento di chi si sente il padrone del mondo, nel tipico atteggiamentoodiato da lei. Lui aveva provato a resistere alla voglia di raggiungerla eparlarle, ci aveva provato sul serio, ma era stata lei che lo aveva richiamato as, e lui non si era tirato indietro perch, dopotutto, tormentarla era unvero piacere.

-Ah quanto pare ci si rivede! - Laveva avvicinata senza fiatare e poi quandoormai le era alle spalle laveva chiamata con il chiaro intento dispaventarla.

-Mamoru! Mi hai fatto prendere un colpo! Ma sei pazzo spuntare alle spalle inquesta maniera?

-Scusami, ma non so quante volte ti ho chiamata ma non mi hai sentita! - Se, comeno!

-Come mai da queste parti?

- una bella giornata ed oggi il mio giorno libero, non mi andava di restarechiuso in casa.

-Ah. Comunque ci vediamo, io vado.

Edopo un sorriso di circostanza aveva ripreso come se nulla fosse. Non potevafarla andare via cos.

-Un caff?

-No Mamoru, davvero. Ho da fare. Comunque grazie.

Formale.Distante. Fredda. Si era tornati indietro, ai loro primi incontri.

-Cosa successo da ieri ad oggi? - Si era messo davanti senza lasciarlepossibilit di proseguire nel suo cammino.

-Nulla. Cosa sarebbe dovuto accadere?

Eccosi era innervosita. Bastava davvero cos poco per farla arrabbiare?

-Dimmelo tu! Mi stai evitando.

-Mamoru non ti sto evitando, ho semplicemente un altro impegno.

-Potevo anche crederti se non avessi tenuto per tutto il tempo gli occhi puntatialtrove.

-Oddio ma sentilo.

Conun movimento veloce della mano aveva portato una ciocca di capelli dietrolorecchio e lo aveva guardato dritto in faccia.

-Ho un appuntamento con Rei e sono gi in ritardo. Ti dispiace adesso lasciarmiandare?

Ok.Si era ricoperto di ridicolo.

-Scusa, che dopo ieri sera

-Ieri sera eravamo un po brilli, capita!

Potevaanche essere vero, peccato che lui certe sensazioni le aveva avvertite dasobrio.

-A me sembra che tu sia imbarazzata. - A dire il vero era la personificazionedella tranquillit e questa cosa lo infastidiva. Voleva vederla arrabbiata,diventata sensuale quando le si accendevano gli occhi a causa della collera.

- A me non sembra, ed adesso se non ti dispiace io dovrei andare.

Conun movimento della mano aveva provato a scostarlo ma con scarsi risultati.

-Stamattina ti sei alzata dal letto con il piede sbagliato? - Buttare benzina sulfuoco.

-No! Era stata una splendida mattinata fino a che non ti ho incontrato!

-Allora come mai tanta dolcezza?

-Non so, sar merito tuo!

-Cos mi lusinghi!

-Mamoru stamattina non voglio discutere con te, ti dispiacerebbe farti daparte e lasciarmi raggiungere tua cugina?!

-Che dovete fare tu e laltra pazza?

-Mi sembra che la privacy sia un concetto a te caro, mi sbaglio?

-Non c nulla di male nel dirmi cosa dovete fare!

-Se mi faccio offrire questo maledetto caff poi mi lasci andare?

Sisentiva il padrone del mondo quando la vedeva arrendersi in quella maniera.

-Credo di s

-Perfetto, andiamo al chiosco, Rei pu anche aspettare un paio di minuti

-Mi chiedo se le velocit con cui cambi idea sia uguale a quella con cui cambi ituoi uomini

Ok,questa battuta era stata eccessivamente pesante e poteva anche evitarla vistoche il sorriso di Usagi si era spento allimprovviso ed il suo viso avevaassunto unespressione delusa.

-Sei uno stupido, lo sai vero?

-Credo che stavolta io sia stato imperdonabile, hai ragione.

-Bene senti

No.Non si sarebbe fatto scaricare.

-Ti chiedo scusa, davvero. stata una battuta stupida n pi n meno. Non cambiata lopinione che ho di te se questo che stai pensando. Per me sareisempre una ragazzina romantica che aspetta ancora il suo principe azzurro

-Mamoru, non sono pi una ragazzina e non aspetto nessun principe azzurro.

-Almeno romantica lo sei?

-Almeno quello

-Perfetto! Mi concede una cena a lume di candele?

-Lo farei, ma mezzogiorno passato.

-Allora un pranzo!

-Ho un appuntamento con tua cugina.

-Rei pu anche aspettare, io mi devo fare perdonare.

-Mamoru, lascia perdere, il fatto che tu ti sia dato dello stupido da solo valepi di mille cene e pranzi.

-Ti piace lEuropa?

-Questo cosa centra? Vuoi forse offrirmi un viaggio in Europa?

-Sarebbe unidea, allora lEuropa ti piace?

-S, ma che centra?

-Ti andrebbe di provare una novit importata direttamente dal mondo Occidentale?

-Ti ricordo che le sorprese non mi piacciono

-Trattasi di una sorpresa culinaria. - Doveva necessariamente puntare sul palatose voleva convincerla a bidonare Rei.

-Hanno aperto un ristorante italiano?

-No. Accetti s o no? Stavolta sono io a tenere il coltello dalla parte delmanico!

-Sei vendicativo.

-Mai come voi donne.

-Non morir avvelenata, vero?

-Lo prendo per un s.

-Ancora non ho detto che ci sto.

-Fidarsi mai, vero?

-Dopo ieri sera? Scherzi vero? Quel giro in moto mi ha quasi uccisa!

-Sei esagerata.

-Era il mio primissimo giro in moto!

-Potevi avvisarmi.

-Non me ne hai dato il tempo, sei partito come un razzo!

-Per tu hai imparato subito. Ti sei avvinghiata con forza.

-Era lunico appiglio sicuro! Non avevo neanche delle maniglie laterali comequelle della moto di Jadeite.

-Fammi capire, tu vorresti paragonare la mia bambina al rottame di Jadeite? Staischerzando!

- Assolutamente! Per me sono tutte uguali!

-Sei blasfema!

-Mi spiegheresti come siamo finiti a parlare di religione, moto e quantaltro?

-Non ne ho la minima idea! Allora andiamo? - Per con lei era semplice parlaredi tutto.

-Magari facciamo unaltra volta. Si fatto tardi e devo andare da Rei.

-Fino a trenta secondi fa andava bene, perch adesso no?

-Non ne ho voglia, non ti offendere. Ho un leggero mal di testa e non mi va dirinchiudermi da qualche parte con un mucchio di gente che parla e parla edancora parla.

-Non ho detto che un posto al chiuso.

-Mamoru ti prego, facciamo unaltra volta.

-Bh non insisto.

-Grazie lo stesso.

-Di nulla magari se mi dai il numero di cellulare posso evitare di disturbarela segretaria del tuo reparto ogni volta che voglio invitarti da qualche parte.

-Non credo che sia il caso.

-Come?

-Questa storia mi sta sfuggendo di mano e non credo che sia il caso complicareulteriormente la situazione.

-Quale storia?

-Sai benissimo a cosa mi riferisco!

-No. - Lei era arrossita e riusciva a percepire benissimo il suo disagio.

-Ed invece s.

-Dimmelo tu a cosa ti riferisci perch io davvero non capisco.

-Le ragazze stanno diventando insopportabili ed io non le tollero pi.

-E questo cosa centra con il tuo cellulare?

-Se ti dessi il mio numero di cellulare sarebbe peggio!

-Scusa, ma loro come farebbero a saperlo?

-Non lo so, ma lo scoprirebbero lo stesso!

-Le tue amiche sono delle svitate

-Questo senza dubbio!

-E tu lo sei pi di loro visto che preferisci interrompere la nostra amicizia senza unmotivo valido!

-Mamoru senti

-Io sto bene in tua compagnia. Mi trovo a mio agio, perfettamente. Mi fai starebene e mi fai sentire me stesso. Non mi sento perennemente sotto esame, pernulla ed raro che ci accada, e non mi va che tu che tu vogliaprivarmi di ci.

-Mamoru io

Unfastidio improvviso alla gamba lo costrinse ad aprire velocemente gli occhi emettersi a sedere di scatto sulla panchina che stava occupando. Guard la gambadestra da dove era partita la causa del suo repentino risveglio e si accorse diavere un pallone ai propri piedi. Pi in la un ragazzino lo invitava con larghicenni delle braccia a rilanciargli il suddetto pallone.

Sorrisestupidamente, adesso si ritrovava pure ad immaginare conversazioni che nonsarebbero mai avvenute. Era proprio ridotto male.

Sialz, prese il pallone e con un destro ben preciso lo lanci in direzione delragazzino che ferm la sfera con entrambe le mani, quello gli sorrise pertornare a giocare dagli altri amici che lo aspettavano poco pi in l.

Luiinvece torn a sedersi sulla panchina continuando a sorridere senza una ragioneben precisa, anzi no, sapeva perch rideva, eccome se lo sapeva. Se qualcunoavesse saputo che razza di conversazioni immaginava aveva avuto, e soprattuttocon chi, un viaggio a psichiatria non glielo avrebbe tolto nessuno.

Traricordi e conversazioni immaginarie si cercavano non solo con gli occhi ma anchecon il pensiero... adesso era necessario comprendere dove finiva il sogno ecominciava la realt.

Langolodellautrice

Miprostro ai vostri piedi e mi cospargo il capo di cenere. colpa mia. Scusatemima non sono riuscita ad aggiornare come da programma. Tra la partitadellItalia, leggasi come un pomeriggio preso e buttato, ed alcuni problemipersonali non sono riuscita a mettermi a scrivere. Se poi considerate che Mamoruha deciso di fare le bizze credo che possiate capire il mio nervoso!

Ilcapitolo, soprattutto la parte relativa a Mamoru, ha risentito maggiormente dei miei problemi personali. Credo di aversubito uninvoluzione e la cosa mi dispiace parecchio. Non sono soddisfatta mameglio di cos, al momento, non posso fare. Perch pubblicare? Perch se nonlo avessi fatto mi sarei arenata senza andare avanti chiss per quanto.

Scusateun secondo che mi riprendo. Odio la Spagna intesa come squadra di calcio ma qui necessario alzarsi e fare un applauso a David Villa, ragazze ha fattoun gol spettacolare

Ok,torno alla fic. La prima parte del capitolo dedicata interamente ad Usagi eda quella che stata la sua storia ed il perch di determinati comportamenti,come il voler allontanare Mamoru ad ogni costo. Per lui ha gi soffertoabbastanza e non vuole certo tornare a farlo.

Perquel che riguarda Mamoru stato un parto, vi giuro. Dopo aver scritto tuttala parte a lui dedicata ero pronta a cancellare perch era qualcosa diimproponibile solo che un messaggio di posta elettronica ricevuto da Facebook miha fatto cambiare idea era un messaggio di un gruppo: Immaginareconversazioni che non avverranno mai conversazioni come quella immaginata daMamoru. Ero indecisa se lasciare o cambiare, non vorrei essere accusata diplagio dallOpera della Divina Capa. Forse sarebbe stato pi correttocontattare la Capa ma questo voleva dire perdere altro tempo visto che la parte stata scritta oggi (25 giugno) e nellattesa di una sua risposta avreidovuto posticipare ancora di pi laggiornamento ma posso assicurarvi che sedovessero esserci problemi io sono pronta a cancellare il capitolo eriscriverlo.

Adessoper bando alle ciance, passo ai ringraziamenti!

RINGRAZIAMENTI

- QUEENSERENITY83 : ciao Ida, i maxi capitoli lasciali a chi ne capace enon a me che ultimamente non riesco neanche a fare la O con il bicchierecome si dice dalle mie parti. Il risveglio di Usagi stato qualcosa diimprevisto ma che uscito fuori davvero bene, almeno spero. Le amiche sono lesue e lei non stata capace di educarle quindi che ne pianga leconseguenze! Midori mi ha messo tanta tensione addosso perch non ero sicura diaver lavorato bene sul suo personaggio, francamente non ne sono ancora sicura.Il viaggio negli USA di Mamoru ne avevo fatto cenno, cos tanto per, ma noncredevo che potesse tornarmi utile, non sino a questo punto. Adesso che ti hopresentato, a grandi linee, la famiglia Tsukino morir di curiosit aspettandoche tu mi dica come invece la immaginavi tu (non so perch, ma credo che non cisiano grosse differenze tra la mia e la tua famiglia Tsukino!).Guarda possibilissimo che ci siano concordanze verbali sballate, quando lenoti segnale e poi mi fai sapere, per anche possibile che io stessa,accortami di ci abbia gi modificato il tutto. Adesso chiudo, ti chiedo scusaper il ritardo, alla prossima!

- ROMANTICGIRL : psicologa Roxy c ancora lavoro per te! Come ti sembrata lelaborazione del lutto di Usagi? Abbastanza convincente? Comunqueandiamo con ordine altrimenti impazzisco! Sono felice di sapere di non essererimasta lunica femminista in Italia (dopo lo schifo che fanno allatelevisione tra La pupa ed il secchione ed il programma sui mondiali dellaRai dove c quella tizia di cui non ricordo il nome che fa la cretina hoiniziato a pensare che la donna stia subendo una involuzione culturale!)! Perquel che riguarda la parola pulla in italiano tradotto comeprostituta quindi non so se fa ancora al caso vostro. Usagi ha molta fantasia esi diverte a prendere in giro le amiche, diciamo che la sua rivincita per lasveglia poco carina a cui lhanno sottoposta! Il fatto che una donna puessere felice anche senza un uomo quello che cerco di far capire ad una miaamica che al momento sola e sembra cercare disperatamente un maschio, ma misa che questa una battaglia persa, lei non si smuove dalle sue convinzioni.Per quel che riguarda il non parlare volentieri si pu anche comprendere, manon lo condivido molto. Midori mi fa tremare, ancora. Mi sembra una madre troppoperfetta non mi convince molto, sar che sono abituata con la mia con cuilitigo ma da cui non riesco a separarmi, la mamma sempre la mamma come sisuol dire ed anche se ci si litiga non si pu restare arrabbiate per molto,sbaglio? Per quel che riguarda i dialoghi li avverto ancora molto costruiti, nonsono spontanei, e poi in questo capitolo lo sono ancora di pi, soprattuttonella parte dedicata a Mamoru. Adesso ti saluto e passo alle altre, scusa per ilritardo, alla prossima!

- MOREA : Giulia, come andato lesame? Io ho aggiornato con un giornodi ritardo per problemi miei ma non mi sono scordata del tuo esame! Hai spaccatola vecchia strega? Dimmi di s! Quello che non mi convince del rapportoMidori-Mamoru il modo in cui nasce il loro rapporto, il modo perfetto in cuiinteragiscono, come si capiscono, molto lontano da quello che ho sempre vistocome un possibile rapporto madre-figlio, ecco perch non sono molto convinta,ma finora non ho ritrovato pareri che confutino la mia teoria (guarda un poche linguaggio matematico ti inserisco nella risposta!) quindi al momentodiciamo che al momento do per buono questo rapporto. Midori una BIG come dicitu perch stata, in un certo senso, una ragazza madre ed io credo che tuttele ragazze madri, ma in genere tutte le madri, siano delle big! Adesso ti salutoe passo alle altre, scusa ancora per il ritardo, alla prossima!

- SIMO87 : buonasera Simo! Diciamo che Usagi sa essere cattivella alle volte esa come vendicarsi degli scherzi poco divertenti e le ragazze ne hanno avuto unadimostrazione! Per quel che riguarda Mamoru e Midori ho descritto quello chespero che sia il rapporto con i miei figli, per carit mia madre una SANTA ,scritto a caratteri cubitali ed in grassetto. Non facile avere a che fare conuna figlia come me, abbiamo entrambe due caratteri forti e per questolitighiamo, ma la donna pi importante della mia vita e non la cambierei connessunaltra, neanche con una madre sempre pronta a darmi ragione. Adessochiudo e passo alle altre, scusa per il ritardo, alla prossima!

- ANGELICA82 : Buonasera anche a lei Miss Angelica Usagi un animapia per sua stessa ammissione e quindi ha deciso di far felici le sue amichee ha raccontato loro quello che si aspettavano, n pi n meno e poi unpo di colpa anche sua che non riuscita ad educarle come era giusto chefosse le amiche invadenti devono essere arginate altrimenti finisce lapropria privacy, lo so per esperienza personale. Molto pi tranquillo ilrisveglio di Mamoru a base di cornetti e coccole di mamma! Effettivamente lei sacome prendere Mamoru e non si crea problemi a fargli notare i suoi errori anchese lo fa con un atteggiamento per nulla da dura, al contrario di Usagi cheinvece punta il dito proprio l, dove lui sbaglia. Tra laltro, qui, hocercato di spiegare il perch della durezza di Mamoru, ho dato solo alcunelinee guida ma ho intenzione di delineare meglio questi suoi atteggiamenti. Peril tuo dilungarti troppo per me non un problema, sei liberissima di farlo,anzi se lo fai io sono proprio contenta, mi piace conoscere i vostri pensieri.Adesso chiudo, scusa per il ritardo, alla prossima!

- PINGUI79 : Chiara buonasera anche a te! Non ti scusare se non riesci arecensire tutti i capitoli, capita, io poi ormai ci ho fatto labitudine!Usagi ha preferito agire di astuzia e le ha illuse per poi riportarle alpresente e farle passare per delle impiccione, vecchie zitelle quando inrealt lunica zitella proprio lei. Per quel che riguarda Mamoru s, eramia intenzione lasciare tutto avvolto nella nebbia almeno per le prime diecirighe. Adesso ti devo salutare compagna di Ellephedrite, scusa per il ritardo,alla prossima!

- MARYUSA : ciao Mary! Grazie per i complimenti bello sapere di esseremigliorata nel corso degli anni. Non faccio la finta modesta, so di esseremigliorata ma sentirselo dire da altre (anche se in questo caso sarebbe picorretto dire: leggerlo scritto da altre) acquista pi valore! Sono felice disapere di non sottrarre tempo al tuo lavoro visto che in questo periodo stateattraversando quello che nella pesca si chiama fermo biologico, un po direlax ci vuole, no? Per quel che riguarda le ragazze non siate troppo dure conloro, stata Usagi a dar loro la possibilit di comportarsi cos quindi lorofanno ci che ritengono normale per quel che riguarda Midori non credo chesia tanto invadente, in fondo lei aveva le chiavi ma ha preferito suonare pernon violare la privacy del figlio, quante altre madri lo avrebbero fatto? Inquesto capitolo Usagi e Mamoru si sono incontrati solo nelle conversazioniimmaginari di questultimo anche per questa ragione Mamoru sembrava cospropenso a parlare, sapeva che nulla era vero! Adesso ti saluto dandotiappuntamento a venerd e scusandomi per il ritardo, alla prossima!

- VIVIANAROSSA : ti do il benvenuto Viviana, immagino sia questo il tuonome. Grazie per i complimenti e per lentusiasmo mostrato. Gli aggiornamentisaranno ogni venerd, salvo imprevisti come questa settimana, mi spiace tantoaverti costretta ad aspettare un altro giorno, alla prossima!

- MICINA82 : Giovi ciao! Tu mi sa che sei stata quella che ha soffertomaggiormente per questo mancato aggiornamento! Anche perch le due recensioniche mi hai lasciato credo che valgano pi di mille parole, grazie! Passiamo arispondere per benino a questa dissezione del capitolo. Come ti avevo detto inprivato, il ragazzo con cui stata Usagi si chiama Isei mentre Hideyoshi ilragazzo che sta nella comunit dove la nostra eroina presta volontariato. Perquel che riguarda la vendetta di Usagi nata per scherzo, giuro che poi stata lei che ha fatto tutto da sola, io mi sono limitata a seguire i suoisuggerimenti. Per quel che riguarda lepisodio a cui fai riferimento,effettivamente ricordo la puntata, mi sembra che fosse la seconda serie quandoMamoru e Usagi sono ancora separati, ma non ricordo Makoto che saltella persalvare Usagi, proprio no. Mi sa che andr a rivedermi lepisodio instreaming se lo trovo! Guarda per quel che riguarda Usagi, non so seeffettivamente tutto inventato o si tratta del suo subconscio a parlare, permi sa tanto che ad un certo punto facile perdere il contatto con la realt,non credi? Per quel che riguarda Mamoru sai che non ho capito come mai troviun comportamento simile pi adatto a Seiya e non a Mamoru, sarei curiosa disaperlo. A parte questo, ti assicuro che Midori andata da Mamoru proprio perla questione di Masao, Usagi stata solo la scusa per smorzare la tensione chesi era venuta a creare, per ti posso confermare che lei adora Usagi e s lavede bene come la compagna perfetta per quel figlio troppo per bene. Perquel che riguarda linteresse di Mamoru per Usagi diciamo che quando tornato dagli Stati Uniti non se l sentita di farsi avanti perch, come sisuol dire, si deve battere il ferro finch caldo e quindi il suo momento erapassato ed era giusto passare avanti. Ci tengo a sottolineare che Mamoru nonaspetta Usagi e non per questo che cambia spesso ragazze. Si comporta cosperch proprio non riesce a trovare una ragazza che lo interessa, oppureperch non vuole proprio trovarla visto che la cerca sempre tra ragazze chehanno poco a spartire con lui. La chiosa sul profumo si sa che sei la sola adaverla colta e comunque uno dei motivi per cui Mamoru regala le rose color pescaad Usagi proprio per questo il profumo alla pesca lo stesso che usanoUsagi e Midori! Per quel che riguarda il confessare prima i sentimentireciproci io credo che, a prescindere dal fatto che sia io lautrice dellafic, sia stato un bene che Mamoru ed Usagi non si siano incontrati prima. Comepotevano sperare di portare avanti una relazione appena nata vivendo in duecontinenti diversi? Non lo credi pure tu che sia alquanto difficile, se nonimpossibile? Per quel che riguarda il tuo scetticismo in riferimento al modo incui Mamoru vede Usagi temevo di ricevere una recensione simile dopo il capitoloprecedente ma ero pronta a dare la risposta quindi non mi hai colta di sorpresa.Come ho avuto modo di dire nella risposta alla recensione di Angelica82, adifferenza di Midori, Usagi non si crea problemi a puntare il dito controMamoru, anzi al contrario della signora Kou (ex Chiba), lei non si fa mai daparte e lo affronta sempre a viso aperto non lesinando lo scontro (magari infuturo potrebbe esserci anche uno scontro fisico) cosa che Midori non ha maifatto. Nei prossimi capitoli sar chiaro cosa vuole Mamoru da Usagi e tiassicuro che lui non vuole laffetto materno, se cos possiamo dire. Noncerca Usagi per sostituirla con la figura materna, forse Usagi si convincer dici e lo allontaner per questo come Mamoru ha ipotizzato in questo capitolo,ma posso assicurarti che se ci dovesse accadere, Mamoru sapr comeriprendersi la sua Odango, quindi stai tranquilla allorizzonte non ci sarnessun bellimbusto. Adesso ti saluto e scusami per il ritardo, un bacio allaprossima!

- ELLEPHEDRE :Divina Capa buonasera! Prima di tutto ci tengo a sottolineare che in nessun modoho voluto copiare la tua fic per quel che riguarda le conversazioni immaginarie(mi riferisco a Verso lalba, parte 20 quando Alexander immagina una possibileconversazione con Ami) che ho descritto qui. Se in qualche modo la cosa dovessedarti fastidio sono pronta a cancellare e riscrivere il capitolo, non ho nessunproblema davvero. Passando alla fic inspiro ed espiro. Ogni volta che leggo unatua recensione ho il patema per quel che riguarda la prima parte andata(sospiro di sollievo), effettivamente ho cercato di caratterizzare i diversipersonaggi con pochi aggettivi o determinati gesti evitando di spendere righe erighe inutilmente, mi auguro di essere riuscita in questa mia intenzione! Dopola sindrome dellabbandono in questa fic subentra la sindromedellincompreso, sindrome di cui affetta la stessa autrice, me miserrima!Ebbene si, anchio sono afflitta, come dicono mia madre ed il mio ragazzo,dalla sindrome dellincompresa (mia madre) o della vittima sacrificale (il mioragazzo). Probabilmente questo un limite che mi trasciner per sempre perchnei miei personaggi (che poi sono di Naoko Takeuki) metto molto di me. Lafic effettivamente perde di profondit ed io inizio a perdere fiducia nelle miecapacit perch cerco di essere obiettiva ma non ci riesco e mi demoralizzo esuccedono pastrocchi come in questo capitolo dove non c nulla che miconvince (tranne la parte relativa a Usagi, ma non il dialogo con Minako maquella dove si descrive la sua vita dopo la partenza di Mamoru.). Guarda ilfatto che siano testardi, da me s dice che hanno a testa chi dura dopuppu (Hanno la testa pi dura del polpo, ed il polpo risaputo cheha una testa alquanto resistente come si evince da una famosa pubblicit diprofumi, Acqua di Gi mi fermo qui o inizio a sbavare). Per quel cheriguarda il rapporto di Mamoru e Midori stata dura descriverlo perch non hoscritto qualcosa che conosco, come ho detto quello che ho con mia madre unrapporto conflittuale e quindi non so come gestire un rapporto pi complice edintimo, mi sono sentita parecchio limitata ma non volevo che Midori fosse unamadre opprimente, assolutamente. Grazie per i complimenti riferiti allo stile,in questo capitolo puoi anche riprenderteli perch credo di essermi parecchioinvoluta, mi spiace. Come avrai notato ho cercato di seguire il tuo consiglio edopo il dialogo di un personaggio ho inserito in basso i pensieri delprotagonista del POV. Adesso chiudo, mi scuso anche con te per il ritardo, e tido appuntamento alla prossima!

Grazie alle 23 personeche hanno inserito la fic tra le preferite:

1. Angelica82;

2.bunny65;

3.chichilina;

4.dancemylife;

5.ertila;,

6.favola08;

7.Gaia;

8.GioRock;

9.girovaghi;

10.Hatori;

11.lagadema;

12.LAS;

13.lutrien;

14.maryusa;

15.miki90;

16.pulcinaele87;

17.QueenSerenity83;

18.roby1150;

19.roby2285;

20.stella93mer;

21.sweet_ebe;

22.Tappetta4;

23.VivianaRossa;

Soprattuttoa Gaia, lutrien, pulcinaele87, roby2285, sweet_ebe e VivianaRossa le ultimearrivate. Mi spiace aver perso bellacullen889.

Graziealle 47 persone che hanno inserito la fic tra le seguite:

1. Allen_Anne_Black;

2.Angelica82;

3.Antalya;

4.aquizziana;

5.artemis5;

6.ashar;

7.brescy;

8.Chichilina;

9.DeepDereck;

10.Ellephedre;

11.elo1401;

12.Enza85;

13.Fantasy_Mary88;

14.fasana;

15.favola08;

16.hoshi90;

17.igniflia;

18.kiss88;

19.laplop;

20.LAS;

21.LittleSimo;

22.micina82;

23.Miky 483;

24.Minerva89;

25. Moons Tear;

26. Morea;

27.Neptune87;

28.panuela;

29.Pera 11

30.Poisonivy;

31.Potter92;

32.pulcinaele87;

33.romanticgirl;

34.sailorm;

35.seasons_girl;

36.shalya;

37.simo87;

38.sortilegio;

39.Strega_Mogana;

40.SweetCherry;

41.Tappetta4;

42.Toru85;

43.Truelove;

44.usachan;

45.vale_129;

46._Maddy_;

47._Sofia_;

Un grazie particolare a artemis5, elo1401, laplop sortilegio per essersiaggregate a questa avventura. Mi spiace aver perso ponpon.

Graziealle 2 persone che hanno inserito la fic tra le ricordate:

1. chiara84;

2. pulcinaele87;

Adesso vi saluto ed aquesto punto vi do appuntamento a venerd prossimo, il 2 luglio 2010!

Nuova pagina 1

AVVISO

Miero ripromessa che non sarebbe pi successo ma purtroppo mi sono sbagliata.

Nonc molto da dire e francamente non so come dirvelo vado subito al sodo.

Acausa di un lutto improvviso, che giusto ieri ha colpito la mia famiglia,laggiornamento settimanale salter.

Noncredo che sia necessario spiegare il mio stato danimo, e credo che per voisar facile capire il perch di questa mia scelta.

Cercher,quanto prima, di tornare a scrivere ma per questa settimana mi umanamenteimpossibile.

Appenail capitolo XIV sar pubblicato questo messaggio sar cancellato, sperando cosdi poter fare lo stesso con il senso di impotenza che sento dentro.

Grazie.