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Capitolo XVIII

Ad Un Passo Da Te — www.efpfanfic.net · All chapters

Capitolo XVIII

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Note :

- Chuzenji-ko :Il lago Chuzenji (Chuzenjiko) un bellissimo lago con rive boscose, ai piedidel vulcano sacro del Monte Nantai ad Okunikko. Il lago stato formato daiflussi di lava provenienti dal vulcano, spento ormai diverse migliaia di annifa. Fa parte del Nikko National Park.

- Nikko : letteralmente "luce del sole") una citt che sitrova nella regione montuosa della prefettura di Tochigi, in Giappone, circa 140chilometri a nord di Tokyo. La citt una popolare meta turistica, in quantocontiene numerosi monumenti storici (alcuni molto antichi) che le sono valsil'inserimento nell'elenco dei Patrimoni dell'umanit dell'UNESCO. Secondo unastima del maggio 2006 la citt ospita 93.568 abitanti su di un'area di 1.450chilometri quadrati, con una densit di 64,53 abitanti per chilometro quadratoI monumenti pi importanti della citt sono il Tempio di Nikko, dedicato alloshogun Tokugawa Ieyasu di cui il mausoleo, il tempio dedicato a suo nipoteTokugawa Iemitsu e il tempio di Futarasan, risalente al 767. Nella regionecircostante vi sono inoltre numerose sorgenti termali (onsen), mentre nellemontagne a ovest della citt si trova il parco nazionale di Nikko, con alcunecascate e percorsi altamente spettacolari. Il 20 marzo 2006 la vecchia citt diNikko si fusa con la citt di Imaichi e le municipalit di Ashio, Fujiharae Kuiyama, dando come risultato la nuova citt di Nikko. Il municipiodella nuova citt si trova nell'edificio che ospitava il vecchio municipio diImaichi. A Nikko nato Masaru Ibuka, co-fondatore della Sony. (FonteWikipedia)

- Mizaru , Kikazaru e Iwazaru: sono le tre scimmiesagge che si tappano con le mani rispettivamente gli occhi, le orecchie e labocca,sono rappresentate in una cornice di legno nel santuario di Toshogu aNikko. Le parole composte mizaru, kikazaru e iwazaru (i nomidelle tre scimmie) significano rispettivamente non vedo, non sento enon parlo. Le tre scimmie erano le tre guardiane simboliche del mausoleodello Shogun Tokugawa Ieyasu a Nikko. Erano incaricate di evitare che ilchiacchiericcio dei visitatori alla tomba interrompesse il sonno dello Shogun.Tokugawa era un uomo saggio che parlava solo di cose che conosceva oppurepreferiva semplicemente guardare lo scorrere del fiume. (Fonte Wikipedia)

- Tifoni : in Giappone i tifoni sono numerati e non hanno nessun nomeproprio come invece potrebbe accadere negli USA.

- Drama : in Giappone vuole dire serie televisiva, un tipo di telefilm chedura circa 11, 12 puntate. Normalmente in Giappone danno una puntata allasettimana, una seria dura per circa 3 mesi. Se comincia una volta la serie,l'orario rimane fisso.

- Parco Ichinohashi : esiste davvero e si trova nei pressi del quartiereAzabu-Juuban dove ambientato l'anime Sailor Moon.

Disclaimer :i personaggi di Sailor Moon non mi appartengono. I relativi diritti sono dipropriet di Naoko Takeuchi e della Toei Animation.

Capitolo XVIII

XXgiorno

Ore00:54

-10 giorni allalba

Chiudere gli occhi e non pensare a nulla.

Chiuderegli occhi ed immaginare un corpo invece di un altro.

Chiuderela mente, il cuore, la ragione e lasciarsi trascinare dalle emozioni delmomento.

Apriregli occhi e tornare alla realt.

Apriregli occhi e specchiarsi in delle pozze scure che non sono quelle desiderate.

Apriregli occhi, la mente, il cuore e sentirsi delle stupide perch Saitou Isei non Lui.

Sidice che la prima volta sia sempre

Aveva chiuso il diario con un gesto secco sdraiandosi sul letto. Nonvoleva leggere altro. Non era giusto per i protagonisti di quelle pagine, per ciche cera scritto non era giusto per s.

********** *****

XX giorno

Ore6:34

-10 giorni allalba

Quellamattina si era svegliata piena di energie e buoni propositi; bh a dire il veroaveva un unico obiettivo per quella giornata: non litigare con Mamoru.

Obbligatoriamente .

Erascesa in cucina che non erano neanche le sette ed aveva trovato Nori- san che preparava il bento che avrebbe portato con s; convincere la cuocache quello che aveva gi cucinato era sufficiente per due persone volendo,anche per quattro era stata unimpresa titanica ma alla fine aveva vintolei.

Risalitain camera - con il bento stretto al petto come se potesse scapparle via da unmomento allaltro - aveva tirato fuori dallarmadio lo zaino che anni primautilizzava per le sue escursioni e, sempre dall armadio delle meraviglie ,aveva preso anche una coperta sulla quale stendersi per consumare il pranzo.

Perun attimo si era chiesta se non si stesse facendo prendere troppodallentusiasmo: in fondo si trattava di una gita di mezza giornata, conMamoru tra laltro; ragionandoci era giunta alla conclusione che no, non stavaesagerando nel prestare attenzione anche ai dettagli: era nella sua naturaessere perfezionista.

Certamente

Avevasistemato tutto dentro la sacca da viaggio guardandosi attorno, come se stessedimenticando qualcosa di importante. Era da quando aveva aperto gli occhi cheaveva questa fastidiosa sensazione, ma non riusciva a comprendere cosa potesseessere. Aveva controllato per ben tre volte il contenuto del suo zaino ed eracerta di non aver dimenticato nulla, era tutto l dentro: il bento, il termoscon il the, i fazzolettini, la coperta, cera tutto, per fino una felpa in pinel caso avesse sentito freddo. Non aveva dimenticato nulla di nulla. Dandosidella stupida per tutte quelle paranoie, di corsa era uscita dalla stanza, comequando era bambina e non aveva pensieri per la testa.

Sisentiva elettrizzata allidea di quella giornata in campagna: era inutilenegarlo, era euforica come non le capitava da anni e comunque, tuttoquellentusiasmo, non era certo da attribuire alla presenza di Mamoru Chiba.

No,affatto .

La verit era che volevarilassarsi e fare incetta daria pura visto ci che laspettava quellastessa sera: la festa danniversario dei suoi, indi per cui, la fiera dellafalsit.

Odiava le feste infamiglia famiglia poi era una parolona visto che i suoi genitori erano figliunici. Non si poteva neanche contare sulla presenza dei nonni materni visto cheerano morti e sepolti da pi di venti anni; lo stesso valeva per il padre disuo padre, scomparso ancora prima degli altri. No, quella non era per nulla unafesta in famiglia.

Assolutamente .

Quellasera ci sarebbe stata la crme della crme di tutta Tokyo, o forse delGiappone. Non si sarebbe stupita di trovarsi a discutere con qualche deputato,oppure un ministro, non era la prima volta che le capitava.

Suopadre era solito circondarsi di uomini di potere e sua madre, da perfettacompagna, pensava ad ingraziarsi le mogli, fidanzate, accompagnatrici di queiloschi individui. Che poi, poveracci, non erano proprio loschi individui ,semplicemente lei non riusciva a tollerare gli uomini di potere e per questo licatalogava tutti come, appunto, persone poco raccomandabili. Le davano la nauseavisto che, il pi delle volte, dimenticavano che prima di essere politici eranouomini e come tali avevano pregi e difetti, nel loro caso, poi, erano pi idifetti che i pregi. La logica del potere - o forse era la logica dei Tsukino? -avrebbe voluto che anche lei e Shingo si comportassero alla stessa maniera ma,fortunatamente, Kenji e Ikuko non erano riusciti a trasmettere il genedellipocrisia a nessuno dei due figli che passavano quelle serate con sorrisidi plastica stampati in faccia, sorrisi che il pi delle volte provocavanodolori ai muscoli facciali per almeno una settimana.

Allaluce dei fatti, quella mattina in libert, era di vitale importanza comelacqua nel deserto.

Necessariamente .

Inquella prima parte di giornata, unica nota negativa sarebbe stata lassenzadel fratello e della nonna.

Ilprimo perch impegnato con il padre: dovevano discutere dello studio legale diMontreal; come se Kenji non sapesse gi tutto, compreso il numero di particelledi polvere presenti allinterno del grattacielo di vetro e cemento doveavevano sede gli uffici presso cui lavorava il primogenito.

Suanonna, invece, non si era potuta aggregare perch ormai, vista let, nonriusciva pi a camminare per molto tempo in strade normali, figurarsi per lestradine sterrate come quelle che portavano al lago di Chuzenji-ko, meta diquella gita.

Soloquando era scesa in giardino, era riuscita ad accorgersi della presenza deiprimi operai che sistemavano le decorazioni floreali negli angoli pisuggestivi del giardino, altri giravano per casa cambiando la disposizione deimobili e sistemando le diverse composizioni; dalla cucina si sentiva Nori- san agitarsi ed alzare la voce contro quegli invasori dalla erre moscia .

Quellasi prospettava davvero come una giornata infernale, meno male che stava perscappare!

Dalla tasca della felpaaveva tirato fuori una mela, subito dopo il primo morso Mamoru aveva fatto lacomparsa con in viso lespressione meno adatta ad una gita allaria aperta.Era evidente come il suo umore non fosse al massimo, anzi, le era apparso pinero del solito ma aveva deciso di non darci peso. Quella mattina avevaintenzione di rilassarsi

E basta.

- Tutto bene? - Era pursempre un medico e non poteva certo far finta di nulla quando si accorgeva chequalcuno stava male.

- S, grazie.

- Hai una faccia! Dormitomale?

- S, se linterrogatorio finito possiamo andare?

Ed ecco che Mamoru loscorbutico, o Mamoru lo zotico come preferiva chiamarlo Rei, era tornato a farsivivo.

Aveva preferito tacere e farfinta di nulla, dopotutto quella mattina doveva essere rilassante, solo edesclusivamente rilassante. Ecco perch aveva alzato gli occhi al cielo,sbuffato un paio di volte, cercato di contare fino a cento per poi stamparsi unfinto sorriso, come quelli che avrebbe elargito agli ospiti della festa diquella sera, e sistemato lo zaino sulle spalle per iniziare ad incamminarsiignorando totalmente la pseudoconversazione appena avvenuta.

Usagi fai buon viso acattivo gioco, ricorda: non vuoi litigare con Mamoru e se lui sta in silenzio cisar possibile. Senza le sue battute infelici, vedrai che sar pi facilegodersi la giornata in santa pace.

E subito dopo quel pensierosi era rimessa in marcia con lanimo un po pi leggero e sperando nelmiglioramento dellumore di lui nel corso della mattinata.

Dopoquasi due ore di camminata si era dovuta ricredere: Mamoru probabilmente, perquel giorno, aveva indetto lo sciopero della parola. Per quale ragione non eradato saperlo, ma alla fine meglio cos. Avrebbero evitato di litigare, o disquisireanimatamente come le aveva detto sua nonna giusto la sera prima.

Vistala scarsa voglia di conversare da parte del suo compagno di avventura, avevainiziato a camminare ignorando totalmente il bradipo silente chelaccompagnava in quella scarpinata. Bradipo silente che, da quando eranopartiti per quella escursione, aveva parlato solo per rispondere con pochimonosillabi alle sue domande e sempre troncando sul nascere possibili spunti diconversazione.

Aldiavolo Mamoru Chiba, era capace di rovinare ogni cosa anche restando insilenzio! No, non si sarebbe fatta rovinare il suo momento di fuga dalla realtper colpa di un egoista, musone, insopportabile! Lei quella mattina si sarebberilassata e divertita, e tutto alla faccia sua!

Epoi a Nikko - che letteralmente significava luce del sole, probabilmentegrazie anche giornate come quella -era impossibile non rilassarsi. Soprattutto in quella mattina in cui il soletiepido della primavera scaldava la campagna circostante, illuminando ecolorando la natura che si risvegliava dal freddo sonno dellinverno. La cittdal 1999, grazie al gran numero di monumenti storici ed ai templi, era statainserita tra i patrimoni dellUNESCO e casa sua, casualmente, sorgeva proprionei pressi del santuario di Toshogu.

Ilperch suo padre, con le sue manie di grandezza, non fosse riuscito a fartrasferire Mizaru , Kikazaru e Iwazaru allinterno dellaloro propriet, era uno dei quesiti che si poneva da che aveva memoria.Presumibilmente, lunica ragione era che le tre scimmiette, essendo dellestatue, non potevano muoversi a loro piacimento anzi, a piacimento di Kenjistesso.

Si era persa nellacontemplazione della vegetazione circostante e forse, anzi sicuramente,lassenza di una compagnia con cui parlare le faceva fare quei ragionamentiassurdi. Immersa comera nelle sue riflessioni circa la possibilit dispostare o meno le famose tre scimmiette, non si era accorta di essere ormai incima alla collina che annunciava la fine della scarpinata, davanti ai suoi occhisi presentava il Lago di Chuzenji-ko immenso come lo ricordava. Anche se non eramaggio, il paesaggio era stupendo con le foglie iniziavano a germogliare e glialberi non pi spogli come nei mesi invernali. Il vulcano Nantai sorgevamaestoso ed abbracciava, con i suoi fianchi larghi, lintero paesaggio, illago era nato diverse migliaia di anni prima proprio in seguito ad una suaeruzione ed adesso dormiva placido senza voler dare segno, fortunatamente, di unnuovo risveglio.

Il sole ormai alto giocavariflettendo i suoi raggi sulle acque placide che erano davanti ai loro occhi,lei osservava meravigliata quei giochi di luci che rendevano quella superficiequasi dorata. Sorrise ancora di pi respirando laria tiepida della primaverae, sorridendo ancora di pi, si gir verso Mamoru.

- Non trovi anche tu che siastupendo? - Oh, era davvero magnifico, in quel paradiso niente e nessuno leavrebbe rovinato lumore, finalmente sereno.

- Mh.

Nessunoeccetto Mamoru che aveva delle occhiaie da fare invidia ad un vampiro.

-Mamoru, sicuro di stare bene?

-Posso farti una domanda?

Nonsperava di ricevere una risposta ecco perch si era sorpresa per quelladomanda. Forse era megliosfruttare quel momento di normalit di Mamoru e cercare di stuzzicarlo perfarlo reagire.

-Hai deciso di degnarmi nuovamente della parola?

Ma,a quella sua pungente battuta, lui si era limitato ad inarcare un sopraccigliosorpreso, o per lo meno lei aveva interpretato cos quel gesto coscaratteristico di Mamoru; poi, come se nulla fosse il bradipo silente, chemiracolosamente aveva deciso di riacquistare luso della parola, le avevaposto la domanda con il tono di voce pi normale di questo mondo, come se lestesse chiedendo dove era solita andare a fare la spesa.

-Mi chiedevo solo come stata la tua prima volta con Saitou Isei.

Edil suo mondo croll portando via con s tutta la magia data dal lago diChuzenji-ko.

-Come

- Ti ho chiesto

-Ho capito perfettamente! Tu cosa ne sai di questa storia?! - E si rese contocosa era successo ed aveva ricordato cosa aveva dimenticato e cap che lesue non erano solo paranoie, assolutamente. - Il mio diario

-Non colpa mia se lo hai lasciato in bella mostra sul letto della mia stanza!

-E questo naturalmente ti ha autorizzato a leggerlo, giusto? - Era infuriata. Sistava mordendo linterno della guancia per evitare di parlare, di diretroppo soprattutto, cercava di rimanere lucida per ricordare semmai avessefatto il suo nome tra quelle pagine maledette.

-Se si fosse trattato di qualcosa di davvero importante non lavrestidimenticato, non credi?

- Adesso quindi colpa mia?!

Loguardava senza in realt volerlo fare. Ripensava al suo diario abbandonato sulletto e si dava della stupida per averlo dimenticato in quel modo banale.

Subitodopo cena, mentre Mamoru era impegnato a discutere con suo padre, si eraricordata di quel diario che giaceva nascosto in qualche parte della sua camera.Lo aveva ricordato cos, per caso, mentre cercava qualcosa da leggere in attesadel suo ritorno. Aveva cercato ovunque quel suo vecchio amico silenzioso cheracchiudeva tutti i suoi pensieri leciti e non: nella libreria della sua stanza,poi nei cassetti della scrivania, in fondo allarmadio ma niente di niente!Era sparito nel nulla; peccato, voleva tornare in possesso di quel pezzo del suopassato, magari voleva darsi della stupida per ci che aveva provato, o credutodi provare.

Soloa diciassette anni si poteva credere di amare qualcuno che non si conosceva, elei, doveva ammetterlo Mamoru Chiba non sapeva chi fosse, n allora, nadesso. Non ci aveva mai parlato davvero, non sapeva quali fossero i suoi sogni,le sue ambizioni. Non sapeva nulla di lui e negli ultimi otto anni non era poicambiato chiss cosa.

Perquesto si era rassegnata a leggere un libro di Grisham quando allimprovvisoarriv lilluminazione e pum ! Era scattata a sedere sul letto come seavesse ricevuto una scossa elettrica; finalmente sapeva dove cercare quelquaderno dalla copertina bianca rigida con una falce di luna disegnata sopra.Aveva ricordato di averlo nascosto nella camera accanto perch perch comeuna stupida, di getto, aveva scritto tutto quello che sentiva dentro dopo quellasua fatidica prima volta.

Avevascritto la paura, lansia, il senso di vuoto aveva scritto mentre Isei erain bagno.

Avevascritto come un fiume in piena dei suoi sogni infranti e delle sue aspettativeper il futuro mentre Isei si faceva una doccia.

Avevascritto di Mamoru, di ci che provava per lui, della voglia di rivelarglitutto, della paura di essere rifiutata perch era solo una ragazzina dopoche Isei le aveva regalato la sua prima volta.

Avevascritto anche del senso di colpa nei confronti di Isei stesso perch lesembrava di averlo usato, perch si sentiva meschina per aver dato voce aquella vocina che le sussurrava nella mente che se fosse stata pi donnaMamoru, probabilmente, si sarebbe accorto di lei.

Erastata una stupida, ingenua, sciocca e frivola ragazzina ed aveva scrittotutto ci nelle pagine di quel diario; avrebbe scritto molto altro ancora senon avesse sentito il cessare dello scroscio dellacqua; in fretta e furiaaveva infilato il diario nel cassettone del letto.

Erasicura di quel posto, la servit non rimaneva mai in casa quando loro erano viae la casa di Nikko non era particolarmente amata dai suoi genitori che lautilizzavano solo per delle feste occasionali. Sarebbe tornata a prenderlosuccessivamente, con pi calma. Ma era risaputo, la vita non andava mai come lasi pianificava: due giorni dopo, era venuta a conoscenza della partenza diMamoru per Boston ed il mondo aveva smesso di girare ed il diario avevasmesso di esistere. Almeno sino a quella sera di otto anni dopo quando,improvvisamente, aveva ricordato che la causa di tutti i suoi mali era in quellacasa ed avrebbe dormito in quello stesso letto in cui lei e Isei avevano fattosesso.

Siera fiondata subito in camera di Mamoru ed aveva cercato quel diariodisperatamente, era sciocco da parte sua tutta quellansia perch era davveroimpossibile che Mamoru si passasse il tempo ad aprire i cassettoni del letto, malei non voleva rischiare, assolutamente. Appena lo aveva trovato se lerastretto al petto come se si trattasse di un tesoro, aveva riacquistato fiato etrenta anni di salute e stava per uscire quando per un bigliettino scivolvia da quelle pagine.

Misarebbe piaciuto essere il tuo Mamoru.

E se prima tutta la sua ansia le era sembrataeccessiva, dopo aver letto quel biglietto si era resa conto di non essereaffatto esagerata ma che al contrario era stata parecchio perspicace. Avevaletto e riletto quelle parole ed alla fine aveva messo il biglietto nella tascadei suoi jeans al sicuro da occhi indiscreti.

Si era presa alcuni minutiper riordinare le idee, e per riordinare il letto di Mamoru che dopo la suaintrusione era fuori posto. Poi, fregandosene del lavoro fatto per mettere dinuovo tutto in ordine, si era seduta ed aveva iniziato a leggere quelle paginescritte quando era ancora una ragazzina piena di sogni e speranze senzacapire come, si era sdraiata sul letto ed aveva continuato a leggere dei suoiricordi, dei suoi dolori, dei suoi perch.

Siera ritrovata improvvisamente diciassettenne e con il cuore che batteva a millesolo a restare nella stanza di Mamoru.

Si era ritrovataimprovvisamente addormentata in quel letto dove aveva ceduto la sua verginitad un ragazzo che non amava e che non sarebbe mai riuscita ad amare.

Adesso,dopo otto anni, si ritrovava ad avere venticinque anni con il cuore che battevaa mille solo perch Mamoru aveva saputo di Isei.

Adessosi ritrovava a dover spiegare il perch delle sue azioni a qualcuno che era lacausa di tutto.

-Non credi?

-Come scusa? - Si era lasciata andare ai suoi ragionamenti infinitamenteinfantili ed aveva perso il filo del discorso.

-Lasciamo perdere, con te tuttoinutile! Ma vaffanculo

-Tu non dici vaffanculo a me, ci siamo capiti? - Perch ogni secondo che passavala situazione precipitava senza possibilit di salvezza? Perch sentiva ilbisogno impellente di sparire e non sentire nulla di nulla? Perch voleva farmorire Minako di una morte lenta e dolorosa? Perch la sua vita era un continuoperch?

-Non era indirizzato a te ma, a ben pensarci, potrebbe anche esserlo!

-Mamoru piantala! Non sei nessuno per parlarmi in questa maniera! Ci siamocapiti?!

-Certo che la pianto! Non sia mai che Sua Maest si senta minacciata da qualcunoche usa il cervello!

Loodiava. Lo odiava talmente tanto da non sapeva neanche lei come esprimeretutta la sua rabbia.

Lunicafortuna era che quel diario si fermava a quella notte.

Lunicafortuna era aver ricordato che in quel diario lunico nome fatto era quello diIsei. Mamoru bh Mamoru era indicato come Lui .

-Stai zitto io - Odiava restare a corto di parole. Ci mancava poco che simettesse le mani tra i capelli e poi sarebbe stata il ritrattodellirritazione, o della disperazione a seconda dei punti di vista.

-Ti rendi conto che avevi solo diciassette anni?

-Mi sembrava di aver gi discusso su questo! Il punto che

-NO! Tu avevi diciassette anni e lui ne aveva ventidue. Poteva essere denunciatoper pedofilia!

-Ma finiscila! Ti rendi conto delle assurdit che stai dicendo? Avevodiciassette anni e non sette! Ero sicura di ci che stavo facendo! - S, eratalmente sicura daver chiamato Isei con un altro nome. - E questi, comunque,non sono affari tuoi! Il punto che

-Il punto che tu sei stata unincosciente!

-Non hai nessun diritto

-Se eri cos disperata potevi benissimo chiedere a me!

Improbabile.

Impossibile.

Incredibile.

Quellierano sinonimi per qualificare quella conversazione che sicuramente non stavaavendo luogo. Non nella sua realt, sicuramente era finita in qualche mondoparallelo.

- questo che non sopporto di te e che non sopporter mai, dannazione!

-Cosa? Il fatto che io ragioni con una testa, mentre tu non sai neanche cosasignifichi ragionare?

-Ma chi diavolo ti credi di essere per parlarmi in questa maniera!? Cosa ne saidi me? Cosa ti fa credere di potermi dire quello che vuoi?!

Edalla fine era esplosa, anche se non del tutto e non cera cosa peggiore deltrattenersi.

-Sto solo cercando di non farti commettere i miei stessi errori, scusa tanto semi preoccupo per te! Ma che ti parlo a fare? inutile, qualsiasi cosa io dicao faccia sempre sbagliata giusto?

- No, non ci provare! Nondevi neanche provarci! Non girare la frittata! Sei stato tu a sbagliare! Seistato tu a leggere il mio diario!Sei stato tu ad essere un vero stronzo, non darmi colpe che non ho, ci siamocapiti?

Il dito puntato sul petto diMamoru premeva talmente tanto da aver creato una specie di voragine al centrodel maglione che lui indossava, e lei sperava che quel crepaccio si aprisseancora di pi inghiottendo Mamoru, e magari se stessa. Se avessero continuatodi quel passo si sarebbero scannati a vicenda perch, diversamente dal solito,anche Mamoru pareva parecchio arrabbiato, come se a subire il torto fosse statolui, assurdo.

-Vuoi che ti chieda scusa perch ho letto il tuo diario? Ok, mi spiace, nondovevo. Ma non dirmi che ho sbagliato nel giudicarti come una stupidaincosciente perch non te lo dir mai!

-Mi spieghi qual il tuo problema? Sono stata a letto con un tuo compagno distudi, ed allora? Forse avrei dovuto scegliere te? Magari questo il tuoproblema, il fatto di non essere stato al centro del mio mondo?

Balla,ballissima. Mamoru era sempre stato il centro del suo mondo. Ma questi erano solo dettagli.Mamoru era stato al centro dei suoi pensieri per troppi anni per questo avevascelto Isei. Ma il punto non era certo quello, il punto era che adesso si stavaandando al di l dellessere giusto o sbagliato. Adesso si trattava digiudizio, perch si maledizione! Mamoru la stava giudicando per qualcosa chelei aveva fatto e questo non era giusto! No, anche perch se cera uncolpevole quello era Mamoru Chiba. Se lei quasi quindici anni prima non si fosseinnamorata di lui, a questora non sarebbe andata a letto con Isei, e diquesto ne era ben conscia.

-Pu essere che non ci arrivi da sola?

-No, non ci arrivo! Illuminami granduomo! - Perch adesso era stanca diessere additata come una ragazzina senza cervello, voleva necessariamente capirecosa ci fosse che non andava nella testa dellemerito Imbecille che avevadavanti. Anche se una parte della sua ragione le suggeriva che, in quellasituazione, gli Imbecilli erano due: un uomo ed una donna.

-Per lui non sei stata niente di niente, se non una tacca in pi sulla suacintura dei trofei! Adesso ti chiaro il concetto?

-E chi ti ha detto che per me non sia stato lo stesso? Perch dovevo provareamore per Isei? Per quale assurdo motivo?! Non potevo semplicemente desiderarefare sesso anchio! Cosa

-Basta! Ho capito che volevi scoprire i piaceri del sesso, so perfettamente chenon eri innamorata di Isei, so tutto di tutto! Mi chiedo solo perch se eriinnamorata non sei andata direttamente dallaltro invece che

-Non credo che rivangare il passato possa servire a qualcosa! - Anche perchlaltro era proprio l, davanti a lei, ed il tono irrisorio usato da Mamorule aveva fatto male, molto pi delle parole pronunciate.

-Forse pu servire a me per capire cosa ti passava per la testa!

-Mamoru il passato passato e non si pu cambiare! Ti chiaro il concetto? Ame non chiaro il tuo voler capire!

-Dimmi semplicemente chi era, Motoki forse? Kunzite? Chi poteva essere cos

-Basta! Dannazione vuoi capirlo che non voglio parlare di questa storia!

-Tu stai ancora male per lui, non cos? Tu lo pensi ancora per questo chenon riesci ad innamorarti!

-Stai dicendo un mucchio di cazzate! Io sarei ancora innamorata di qualcuno chenon vedo da anni? - Negare, negare, negare mentire se fosse stato necessario.Tutto fino alla morte. Mamoru si stava addentrando su un territorio minato e leinon aveva nessuna intenzione di seguirlo; anche perch era assurdo, lei non erapi innamorata di lui, anzi non lo era mai stata. Cosa si faceva in quei casi?

Attaccareper difendersi? No, non era abbastanza lucida per attaccare e piazzare bene isuoi colpi.

Alloraavrebbe potuto darsela a gambe levate! No, non lo avrebbe mai fatto, maiindietreggiare davanti al nemico.

Unicasoluzione era distrarre Mamoru dallobiettivo principale, ma come? Ed intantoera meglio rispondere se non voleva dargli ragione.

-Probabilmente cos, ma allora spiegami perch!

-Non mi va. - Improvvisamente si era sentita svuotata di tutte le energie ed ilsuo tono di voce si era fatto basso, quasi sofferente. Fissava la punta dellescarpe da ginnastica ma non le vedeva. Non capiva a cosa era dovuto il suosentirsi svuotata, priva di vita.

-Io credo

-Per te cos difficile accettare un no? Non voglio parlarne con te. Non ne hoparlato mai con nessuno di questa storia. Nessuno sa chi e dovrei venirlo adire a te? Perch? -Perch era cos interessato al suo passato? - Sai che tidico? Qui dentro c il nostro pranzo! Tienilo con te, io me ne torno a casa!

Contutta la forza che aveva, gli aveva lanciato lo zaino che aveva portato con sfino a quel momento. Sperava di colpirlo e magari fargli male, ma non cerariuscita, Mamoru aveva evitato il suo lancio con estrema facilit e lei si erainfuriata ancora di pi: neanche la soddisfazione di procurargli sofferenzafisica! Ormai imbestialita gli aveva dato le spalle dicendo addio alla sua gitaal lago. Peggio di cos non poteva andare.

********** *****

XXgiorno

Ore09:45

-10giorni allalba

Ed eccolo l, da solo, a godersi lo spettacolo del lago di Chuzenji-ko:peccato che lumore non fosse quello pi adatto! Al contrario, la quiete incui era immerso sembrava farsi beffa del suo stato danimo, in quel momentopreda di una vera e propria tempesta, altro che tifone 11 che nel settembredello scorso anno aveva colpito Tokyo.

-Il vincitore del primo premio, come miglior coglione dellanno rullo ditamburo Chiba Mamoru! - Ed inizi a farsi un applauso da solo; smise quasisubito, sentendosi ancora pi idiota per quella scena patetica.

Preselo zaino che Usagi gli aveva lanciato, se lo mise in spalla trovandoloparticolarmente pesante o forse era la sua coscienza sporca che iniziava apesare? Si incammin verso la strada di ritorno senza perdere di vista la testabionda che marciava come un carro-armato un centinaio di metri avantirispetto a lui.

Nonaveva intenzione di raggiungerla, sapeva che Usagi aveva bisogno di sbollire larabbia, da sola. Fondamentalmente, anche lui doveva far sparire quella specie diirritazione di cui era caduto vittima quando aveva iniziato a leggere quelmaledettissimo diario.

Ripensandoci,non riusciva a capire come fosse finito a leggere quelle pagine piene diquelle pagine piene di sentimentalismi tipici dellet adolescenziale.

La sera prima si erasorpreso quando, rientrando nella sua stanza, aveva trovato Usagi che dormivaplacidamente sul suo letto. Quel diario, la fonte di tutti i suoi mali adesso losapeva, neanche lo aveva notato concentrato comera ad osservare lei cheera meglio non ripensare a quello che il suo cervello aveva ideato perrisvegliarla, era qualcosa di vietato ai minori di quattordici anni e con Usagicerti pensieri non poteva permetterseli perch lei era off limits, per tuttauna serie di motivi che in quel momento non ricordava, ma che la sera primaerano stati bene impressi nella sua mente tanto da riuscire a fermarlo l, apochi centimetri dalle labbra di lei. Poi, quando si era accorto che stavainiziando ad agitarsi nel sonno, probabilmente per il freddo, si era avvicinatoper svegliarla. La sua intenzione era semplicemente chiamarla ma, dopo dueminuti buoni spesi nel vano tentativo di farla uscire dal suo mondo fatato,aveva capito che la sua psicologa preferita aveva il sonno pesante, quindi erapassato alle maniere forti iniziando a scuoterla per una spalla.

Siera avvicinato un po di pi perch bisbigliava nel sonno e voleva capirecosa stesse farfugliando laveva chiamata un po pi forte con il risultatodi farla svegliare di botto colpendo lui al naso con una testata ben precisa.

Dopo linterludio in bagno era tornato in camera dove il diario aveva,finalmente, attirato la sua attenzione. Si era seduto sul letto e lo avevasfogliato, dapprima incuriosito chiedendosi cosa potesse essere, ma dopo, quandoaveva capito di cosa si trattava si era fermato, dicendosi che era sbagliatofrugare tra i pensieri di Usagi, anche se erano passati anni e probabilmente leistessa non ricordava pi lesistenza di quella specie di diario.

Oggi stata una giornata infernale, peggio delle altre. Adesso ne sonoconvinta: per Lui non esisto, sono solo una stupida ragazzina di sedici anni. Melo ha fatto capire chiaramente, con il suo modo di fare cos suo. Forse haragione Lui, solo una sciocca scriverebbe ancora sulle pagine di un diario, manon so con chi altri sfogare langoscia per questa situazione cos assurda...

Aveva interrotto la lettura chiudendo con un gesto secco il diario,chiedendosi come fosse finito sul letto della sua camera; aveva decido di nondare pi peso alla cosa e lo aveva lasciato sul ripiano del comodinoandandosene in bagno per rinfrescarsi.

Unavolta faccia a faccia con il suo naso si era lasciato andare ad una risatabassa, per evitare di farsi sentire da Usagi che probabilmente riposava gi.Alla fine aveva esagerato di proposito, gli piaceva vederla cos concentrata suqualcosa, raramente gli era capitato osservarla con quello sguardo attentoraramente le aveva visto quello sguardo rivolto a lui.

Eralo stesso sguardo che aveva avuto in montagna, quando si era messa di impegnoper imparare a sciare, dopo quellabbraccio precipitoso - in cui per la primavolta, anche attraverso lo spessore di strati e strati di vestiti, avevapercepito la morbidezza delle sue forme - finalmente Usagi, aveva capito che erameglio fidarsi di lui e dei suoi consigli se non voleva passare quella vacanzada sola in baita.

Eralo stesso sguardo che aveva avuto quando, dopo la festa a sorpresa di Jadeite,si erano ritrovati a casa di lei che si era fermata a sentire il suo raccontocirca la sua infanzia, le sue lamentele riguardo al rapporto con Masao, la suaincapacit di legarsi a qualcuno in modo stabile, sorrideva Usagi, ma i suoiocchi erano attenti pronti a cogliere il possibile significato di un suo gesto odelle sue parole, lo ascoltava come non aveva fatto mai nessuno.

Eralo stesso sguardo che aveva avuto quello stesso pomeriggio, quando era allaguida del Suv; li aveva visti quegli occhi attenti sulla strada, aveva finto didormire, almeno inizialmente, ogni tanto buttava locchio su di lei pervederla sempre attenta, ma con il sorriso sulle labbra. Bella.

Edinfine, quello era lo stesso sguardo mentre quella sera si occupava del suonaso, chiusi dentro un bagno. Per un attimo, la sua anima da maschioconquistatore si era rifatta viva, si era detto di mettere da parte i buonipropositi e passare allazione. Quando se lera vista cos vicina avevacreduto di perdere lucidit ed il suo amico si era pericolosamente risvegliato;a dire il vero lo stesso era accaduto quando se lera ritrovata davanti appenauscito dalla doccia. Era corso in bagno chiudendosi a doppia mandata, non perchtemesse che lei gli saltasse addosso - quello lo escludeva a priori vistolespressione imbarazzata che aveva letto sul suo viso - ma perch temeva ilcontrario: temeva di prenderla e buttarla su quel letto ed assaporare le suelabbra e e questo perch si era detto di lasciar perdere i suoi stupidigiochetti con Usagi!

Aveva indossato il pigiama - e lui odiava i pigiami, li trovavaingombranti per il loro annodarsi attorno le gambe, preferiva di gran lunga iboxer ed al pi una maglietta, ma per quei due giorni si doveva mettere ilcuore in pace, non era a casa da solo e non poteva fare come pi gli piaceva -ributtandosi sul letto ed infilandosi sotto le coperte. Le braccia dietro latesta e fissava il soffitto, due minuti dopo la sua testa era girata verso ilcomodino su cui riposava il diario. Si sentiva calamitato da quel quadernettovecchio e malridotto. Se ne se sentiva attratto come gli orsi con il miele. Loprese in mano dicendosi che non stava facendo nulla di male, in fondo, se sifosse trattato di qualcosa di davvero importante, Usagi non lo avrebbedimenticato.

Avevasfogliato diverse pagine per poi fermarsi su di una in particolare.

Minako sospetta qualcosa, lo so, lo sento.

Miguarda di continuo, mi spia. assurdo, mi sto nascondendo come una ladra, comese stessi commettendo chiss quale reato! Alla fine sono semplicementeinnamorata dellunico uomo che non mi calcola neanche di striscio. Oh suomo, perch Lui un uomo!

Oggiguardavo le sue mani e le ho viste grandi, le immagino calde e delicate losono per forza perch lui grande e grosso e pu sembrare anche distantedagli altri ma solo apparenza, in realt la persona pi dolce di questomondo, non pu essere altrimenti. Lo capisco dai suoi occhi, dal suo sorriso,dalla fossetta che si forma sul mento quando sorride, sorridesse a me ogni tantoed invece niente. Mi ignora, come se io non esistessi.

Nonso cosa darei per sentirlo raccontarmi dei suoi sogni, di cosa desidera, di cosavuole se felice oppure no. A volte, quando nessuno d peso alla miapresenza, mi fermo ad osservarlo ed allora lo vedo, quel velo di tristezza cheannebbia il suo sguardo. Ha paura anche lui, lo sento, ma cosa pu temere unocome lui?

Hatutto, bello, intelligente

Aveva interrotto l la sua lettura chiedendosi chipotesse essere questessere cos perfetto! Era assurdo, Usagi doveva essereproprio infatuata di uno cos sicuramente si trattava di un tipo con lapuzza sotto al naso troppo preso da s per accorgersi che non era lui il centrodel mondo.

Odiavaquesto genere di persone cos arroganti e presuntuose, si credevano i padronidel mondo solo perch avevano i soldi, un individuo simile come aveva potutofare breccia nel cuore di Usagi?

Avevagirato altre pagine e si era fermato a leggere ancora.

Ciao Runa,

ohs, ti ho dato un nome, sei la mia unica confidente, giusto che tu abbia unnome non credi? lo stesso che la protagonista del manga Sailor Moon avevadato al suo gatto! Non prendermi per stupida, carino come nome e poi anche tuhai una falce di Luna sulla tua copertina quindi il nome ti calza a pennello!Comunque, non per questo che ti scrivo!

Oggisono stata al Crown, sai quella sala giochi di cui tutte ne parlano, perfino Amivuole passarci i suoi pomeriggi, lo fa per vedere Zoicite, ne sono certa. Queidue sono perfetti per stare insieme, due cervelloni! Immagina che conversazionifaranno se finissero a fare coppia fissa, ma che importa, cos bello essereinnamorate!

Mati dicevo, oggi finalmente sono stata al Crown e lho visto! Non potevocrederci, anche lui l, e ti dir, quando ho capito che serviva aitavoli non ci potevo credere! Ti rendi conto, studia e lavora! Dimmi tu senon un ragazzo doro!

Adun certo punto per sono dovuta scappare, non sono riuscita a rimanere. Si avvicinato ad una ragazza e questa ha iniziato a civettare, sapessi che nervoso.Lei era bella e poi aveva dei lunghi capelli castani, lucenti che erano la finedel mondo, ed i miei? Sono ridicola con questi due codini! Forse dovrei cambiareanchio il mio aspetto per piacergli, non credi?

Era meglio fermarsi l. Non poteva continuare a leggere tutte quelleassurdit. Davvero Usagi credeva che per piacere a quel broccolo dovevacambiare il proprio aspetto? Era impossibile, come poteva pensare una cosasimile? Lei doveva piacere per ci che era, per ci che trasmetteva. Il suosorriso le illuminava il viso e questo era pi di lunghi capelli castani,lucenti .

Runa,

sonodistrutta. Perch? Cosa ho fatto di male? Mi sento vuota, sola. Mi sembra quasidi non so. Oggi compio diciassette anni e lui neanche si fermato afarmi gli auguri. Erano tutti l a stringermi ed abbracciarmi, a farmi i loropi sinceri auguri mentre lui ha sorriso, mi ha fatto cenno con il capo e poisi messo da parte, come se io non esistessi.

Loodio, oggi poteva comportarsi diversamente. Avevo aspettato questomaledettissimo 30 giugno 2002 per non so quanto tempo. Mi ero detta che, vistoche adesso siamo un po pi in confidenza, forse mi avrebbe dato un bacio,uno stupido bacio sulla guancia ed invece niente! Mi ha ignorato. Di brutto.Perch un essere cos abietto? Inizio a pensare che Minako non si sbaglipoi tanto su di lui: un essere senza cuore.

E dire che per un po miero illusa sai mi era sembrato che si accorgesse di me. Avevo avutolimpressione che si fermasse a guardarmi, ad osservarmi. Diverse volte,alzando gli occhi dal libro che leggevo o dal frapp che bevevo, mi erasembrato di vederlo spostare lo sguardo rapidamente, come se temesse di esserestato beccato mentre mi guardava, mi ero costruita castelli in aria, stupida chenon sono altro.

Nel giugno del 2002 la sua vita eraincasinata. Aveva ricevuto la proposta della borsa di studio a Boston ed eraindeciso sul partire o meno. Temeva che ci fosse lo zampino di Masao e quindi,prima di accettare, voleva essere certo. Era proprio in quel periodo che si eraaccorto di provare qualcosa per Odango, non era pi una ragazzina. Eradiversa. Attirava gli sguardi di diversi ragazzi al Crown anche se indossavaquella semplice divisa scolastica. In quel periodo aveva messo da parte i codinied i capelli era solita portarli liberi sulle spalle, come faceva sua cuginaRei, e lui generalmente non era solito notare i cambiamenti delle ragazze, macon Usagi era stato diverso. Se ne era accorto immediatamente appena eraentrata. Con il senno di poi, sapendo il perch del suo cambiamento, non sapevache pensare.

Avevasfogliato altre pagine per poi fermarsi su di una in particolare, cera unnome che era ripetuto con una certa frequenza, Saitou Isei.

Sai Runa,

Saitou Isei non sarcome Lui ma un ragazzo dolce. Oggi mi ha portato al parco, abbiamopasseggiato come quelle coppie che si vedono nei drama. Non era imbarazzata, pernulla, questo credo che sia abbastanza esemplificativo del sentimento che nonprovo nei suoi riguardi. Ma perch? Perch non posso innamorarmi di uno comeIsei? carino, pieno di attenzioni nei miei confronti. Io davvero non loso. Lho conosciuto al Crown, ormai lunico locale che frequento, era conLui e bh ci ha presentati cerano anche gli altri chiaro, ma Isei miha trattato subito come se fossi davvero una ragazza, una bella ragazza. Ognivolta che ci vediamo mi fa un complimento, anche se indosso quellorribiledivisa scolastica. Dice che mi dona parecchio, mi rende fintamente ingenua tirendi conto, secondo lui sono una ragazza con alte capacit seduttive!! Conoscoi tipi come Isei, sono tali e quali a Lui, tendono a rimorchiare le ragazze, mache c di male? Limportante non finire nella tana del lupo, no? Magaririesco a liberarmi dalla mia ossessione per Lui, o no?

Saitou Isei, si ricordava di lui. Avevano studiatoinsieme per i primi anni di universit, poi, quando lui aveva deciso diaccettare la borsa di studio per Boston, i loro rapporti si erano interrotti,senza nessuna spiegazione. Si era chiesto come mai Isei, non rispondesse maialle sue mail o alle sue telefonate, ma poi il lavoro lo aveva assorbito a talpunto da non chiedersi pi che fine avesse fatto Isei.

Runa,

forse ha ragioneMinako, se fossi pi donna Lui si accorgerebbe di me e per essere pi donnasi deve compiere il grande passo, o almeno cos che si dice. In una delleriviste di Mina, ho letto che una ragazza dopo aver fatto sesso diventa pibella, pi sensuale magari vero? Magari Lui si accorge di me, non credi?Ho un po paura, non so se sono pronta. Cio io lo voglio, ma vorrei chefosse Lui il primo e non uno qualsiasi, ma so che se aspettassi i suoi comodi,bh rimarrei vergine per il resto dei miei giorni, non si accorger mai dellamia esistenza.

E poi mi stocomportando davvero male con Isei, accetto la sua corte, usciamo insieme,parliamo tutte le sere al telefono, ci vediamo quasi tutti i giorni, ogni tantolui mi bacia, s mi bacia sulle labbra, ed io non mi sottraggo mai a questocontatto, dopotutto anchio ho bisogno di sentirmi veramente amata, non possocontinuare ad andare dietro ad un amore platonico, non credi? Per, s lo so,sono meschina con Isei, forse dovrei parlargli.

Non aveva mai immaginato che tra Usagi ed Isei potesseesserci un rapporto cos speciale. Non lo aveva mai sospettato. Che razza diidiota era stato!! Cieco per di pi. Usagi ed Isei avevano una sorta di trescae lui non se ne era accorto! Perch? Perch con tutti i ragazzi esistenti,perch proprio Saitou Isei? Usagi, non lo sapeva che Isei era un bastardoapprofittatore che si divertiva a cambiare ragazze ogni settimana?

Oggi mi sono resa davvero ridicola.

Lhoseguito. Uscito dal Crown lho seguito per conoscerlo un po meglio, almenocos speravo. Fuori faceva un caldo terribile, Lui non ha fatto altro chevagare per la citt, come se non sentisse lafa che toglieva il fiato. Alla fine entrato alparco Ichinohashi e si seduto su di una panchina sotto un albero. Eraloccasione perfetta per andare da Lui, per passare casualmente e fermarmi aparlare, soli, finalmente soli, ed invece no. Sono rimasta come una stupidadietro una siepe ad osservarlo, con il sole a picco sulla testa. Aveva gliocchiali in testa e le braccia poggiate sulle ginocchia, sembrava moltoconcentrato e no, non me la sono sentita di andare a disturbarlo. Chi sono ioper piombare cos nella sua vita? Che cosa sono io per Lui? Niente! La verit che io non lo conosco, non davvero. Mi limito a fare delle congetture su cosapossa pensare, su cosa possa desiderare dalla vita ma non so altro. Mi chiedose il mio sia un sentimento sano o no cio, come posso amare un ragazzo cheneanche conosco? Come posso amare un ragazzo con il quale s e no ho scambiatosolo qualche battuta? Eppure non lo so Runa, sono davvero cos disperata daamare un ragazzo da quasi cinque anni senza in realt sapere niente di lui?Sono davvero messa male, non c che dire! Eppure non potr mai dimenticareil giorno in cui lho visto per la prima volta, il giorno in cui il mio cuoreha iniziato a rallentare i battiti perch ero sorpresa. Oddio vero,generalmente quando si vede un ragazzo bello il cuore inizia a battere molto piveloce ma il mio no; il mio ha iniziato a rallentare, quasi si fermato, erototalmente rapita da quel sorriso sincero, da quellaria un po misteriosa,credo che sia stato nellesatto minuti in cui mi ha detto Ciao! l, iniziata la mia fine.

Secondote, tutto questo pu essere considerato Amore?

Non sapeva se quello poteva essere considerato Amore, con la A maiuscolacome aveva scritto lei, ma sapeva che era un sintomo importante circalossessione che questo tizio era diventato per Usagi. Come si poteva essereattratte da qualcuno che non si conosceva? Aveva continuato a sfogliare lepagine del diario fino a quando non si era fermato su una pagina dove il primopensiero era seguito da uninfinit di punti esclamativi.

Runa ho deciso!!!!!!!!!!

S. Stasera uscircon Isei, come se fossimo una coppia. Mi ha invitato a cena fuori ed io hoaccettato. Andremo non so dove, stato misterioso riguardo ci, dopo, hodeciso, che andremo a Nikko, da me. Sono stanca di aspettare. Non so come, magli far capire cosa voglio, dopotutto non credo che gli dispiacer, o no?Anche se ho paura, tanta paura. E se non dovesse andare come spero? Io non loso

Non poteva proseguire, non poteva aver letto quello che cera scritto.Lei non poteva aver deciso di assurdo, non poteva essere. Non con Isei, no.Cosa le era saltato in testa? Cosa? Perch aveva deciso di andare con Isei,cosa poteva averla spinta ad andare proprio con lui. Perch aveva quel bisognodi perdere la propria verginit?

Avevachiuso con un gesto secco il diario e lo aveva buttato in malo modo sul letto,proprio accanto a s. Aveva scostato la leggera coperta ed era andato in bagnoper sciacquarsi il viso. Aveva caldo. Bagn il viso diverse volte e lo stessotrattamento riserv anche ai capelli immergendo la testa sotto il gettodellacqua. Poi prese un telo ed inizi a frizionarsi i capelli. Non volevapensare. Voleva svuotare la testa e dimenticare ci che aveva letto. Volevadimenticare ci che aveva pensato voleva dimenticare e basta. Inspirprofondamente e guard, unultima volta, il suo riflesso scotendo la testacome a dirsi che non poteva essere. Lanci lasciugamano nel cesto vicino allavandino e torn in camera. Si avvicin alla portafinestra e tir la tendaper vedere il cielo trapuntato di stelle. La luna quella sera non si vedeva mail cielo era comunque spettacolare. Inspir ancora una volta profondamente, sigir e guard quel diario come a volerlo incenerire con lo sguardo. Si feceforza e torn sotto le lenzuola. Fiss ancora la ragione del suo turbamento epoi, alla fine, lo prese in mano. Sfogli le pagine fino a che non arrivallultima ed inizi a leggere. La data era sempre uguale a quella dellapagina precedente, cambiava solo lora. Segnava le 00:54, ironia della sorte,il display del suo cellulare, a distanza di otto anni, rimandava lo stessoorario, sorrise ironicamente poi aveva ripreso a leggere.

Chiudere gli occhi e non pensare a nulla.

Chiuderegli occhi ed immaginare un corpo invece di un altro.

Chiuderela mente, il cuore, la ragione e lasciarsi trascinare dalle emozioni delmomento.

Apriregli occhi e tornare alla realt.

Apriregli occhi e specchiarsi in delle pozze scure che non sono quelle desiderate.

Apriregli occhi, la mente, il cuore e sentirsi delle stupide perch Saitou Isei non Lui.

Sidice che la prima volta sia sempre

Aveva chiuso il diario con un gesto secco sdraiandosi sul letto. Nonvoleva leggere altro. Non era giusto per i protagonisti di quelle pagine, per ciche cera scritto non era giusto per s.

Nonera giusto per i protagonisti di quelle pagine: Usagi soprattutto. Non potevaleggere ancora i suoi pensieri. Non poteva leggere di lei che si vendeva ad untizio che neanche aveva un nome. Non poteva aver non poteva aver fatto sessocon Isei. Non con lui.

Nonera giusto per ci che cera scritto: per quei sogni infranti, perquellamore mai dichiarato. Non era giusto per quella giovane ragazza cheaveva vissuto con lillusione di amare qualcuno che in realt non conosceva.

Nonera giusto per s perch aveva scoperto di aver provato qualcosa di pi diuna semplice cotta per la ragazza che dormiva a pochi metri da lui. Non eragiusto per s che dopo otto anni sentiva ancora di provare qualcosa per leiqualcosa che era diventato di pi di una semplice cotta.

Non era riuscito a riaddormentarsi, se non alle prime luci dellalba.Si era alzato intenzionato a mantenere il pi totale silenzio riguardo ildiario, era meglio ignorare quello che aveva scoperto. Non voleva litigare conUsagi, non ne aveva la forza, si sentiva svuotato peccato che i suoi buonipropositi si erano disciolti come neve al sole appena laveva vista nelgiardino della villa. La rabbia era esplosa ed era stato difficile tenere afreno la lingua. Era stato stressante stare due ore accanto a lei e non fiatare,se non perch costretto. Alla fine per, quando aveva visto la sua espressionefelice non era riuscito a trattenersi oltre ed aveva attaccato. Ed era statocattivo. Perch voleva ferirla.

Adesso sapeva perchlaveva attaccata a quella maniera. Era arrabbiato, furioso. Stava soffrendo acausa di Usagi, voleva che lei capisse cosa voleva dire avere interesse perqualcuno e non essere ricambiato perch lui era attratto da Usagi ma lei nonsembrava interessata alla possibilit di costruire qualcosa insieme, la seraprima glielo aveva fatto capire benissimo. Era furioso, geloso, sofferente edUsagi doveva provare i suoi stessi sentimenti, per un altro che non era lui, eper questo doveva soffrire. Era un comportamento infantile forse, ma a lui noninteressava. Non in quel momento. Non adesso che la vedeva filare come un trenoa vapore pronta a sradicare anche una foresta pur di allontanarsi da lui elui non lavrebbe lasciata andare. No. Era arrivato il momento di mettersi ingioco, ma stavolta veramente.

Per entrambi era il momento di fare pace con la propria coscienza.Lei doveva cancellare il passato lui doveva accettarlo.

Langolodellautrice

Anchese con un giorno di ritardo ecco il mio regalo di Natale!

BuonNatale a tutti!

Eccofinalmente il capitolo tanto atteso. Mi ha fatto un po penare e se non fossestato per Giovanna/Micina82 vi assicuro che io non sarei riuscita adandare avanti, quindi dite grazie a lei che mi ha aiutata leggendo in anteprimale scene, le ha commentate e senza volerlo mi ha dato qualche idea! Se poiaggiungete anche le minacce ed i sensi di colpa che ha suscitato nei confrontidella sottoscritta bh avete capito perch sono riuscita ad aggiornare!

Alcune precisazioni il diario letto da Mamoru non prendete per orocolato quello che c scritto e quello che pensa Mamoru, vi ricordo chequando si scrive un diario lo si fa sotto la spinta dei sentimenti provati eMamoru ha interpretato quelle righe dal suo punto di vista. Non credo che sidebba aggiungere altro, risponder al resto delle recensioni con la nuovamodalit data in dotazione da EFP! Bene, ancora buon Natale se non dovessimosentirci (come spero visto che teoricamente il 29 parto, teoricamente perch ilmio ragazzo ha ben pensato di farsi venire - giusto oggi - la febbre) buon Anno!

- Usagi : nelmomento in cui inizia la storia ha 25 anni. Nel corso della sua adolescenza hauna cotta per Mamoru; cotta che dura circa sette anni questo periodo puessere compreso tra i suoi 12/13 ed i 19/20 anni perde la verginit a 17anni con Isei un compagno di corso di Mamoru. Allet di 18 anni entraalluniversit di Tokyo ma continua a soffrire a causa della sua cotta perMamoru. Usagi vive nella prefettura di Shinagawa.

- Mamoru : nelmomento in cui inizia la storia ha 30 anni. Allet di 22 anni lascia ilGiappone per partire per gli USA, Boston. In quel periodo si scopre attratto daUsagi, lui addirittura afferma di aver avuto una cotta per lei, ma non dicenulla perch deve lasciare il suo paese. Mamoru vive nella prefettura di Ginza.

Grazie alle 54persone che hanno inserito la fic tra le preferite :s oprattutto ad agnese94,bimbastupenda, cri88, LaurenVandernoot, micia247, serenity82, Un NuOvO MoNdO MiOE Tuo (un nome un po complesso a primo impatto!), vera1982 e xsemprenoi (lamia aretina! arrivata pure lei! *__*) leultime arrivate. (mi spiace aver perso giulyangel, giovywanda, micina247)

Graziealle 100 persone che hanno inserito la fic tra le seguite : u ngrazie particolare ad ambree, bimbastupenda, daffyna, Garth Herzog, giugiu_4eve,Isilya, JaneYumi, kishal, lilie162, pattycenfola, perrypotter, prettyvitto,princesss, Sailor Jupiter, SidRevo, stefyna, sweetPotterina, vera1982 e _Principessa di cristallo _ le ultime arrivate, mi spiace aver perso giovywanda e_gIuLiNa_ e VaMpiRa89.

Graziealle 7 persone che hanno inserito la fic tra le ricordate ,m i spiace averperso star86.

P.S. Unapiccolo favore: ragazze vi dispiacerebbe firmare le vostre recensioni con ilnome, almeno cos quando vi rispondo posso mettere un nome e sentirvi menodistanti! Grazie!