Capitolo VIII
Capitolo VIII
Nuova pagina 1Capitolo VIII
X giorno
Ore13:00
-20giorni allalba
Eranotrascorsi esattamente dieci giorni dal ritorno da Nagano.
Indieci giorni solo due incontri.
Duepranzi, semplici e banali... ed il pomeriggio a Shibuya, che non era stato pernulla banale.
Ok,era tutta una balla! Non si era trattato di pranzi semplici e banali, no. Lui siera scoperto parecchio, lei per nulla.
Quellosarebbe stato il terzo pranzo, stavolta era necessario scoprire qualcosa cheriguardasse pi da vicino Usagi. Non poteva accontentarsi di quella stupidalista che conteneva ben tredici punti. Gi, tredici punti, perch, alla finedi quel venerd si era ritrovato costretto ad aggiungere un tredicesimo punto,dopo il diabolica Usagi era piacevole: una persona incredibilmente piacevole.
Tirfuori dalla giacca la famosa lista ed inizi a leggerla.
Alprimo posto svettava laggettivo isterica ed era vero: Usagi riusciva apassare da un estremo allaltro come aveva dimostrato a Nagano. Lattimoprima era allegra lattimo dopo era capace di assalirti con veemenza, se nonera questo isterismo
Subitodopo isterica si arrivava manesca e qui non occorreva nessuna spiegazione: ilceffone di Nagano sempre in quella maledetta baita dove tutto era iniziato era una spiegazione pi che sufficiente.
Poiera la volta di menefreghista perch Usagi non poteva essere definitadiversamente, una a cui non interessava il suo parere non poteva essereconsiderata altro che menefreghista. Se non lo fosse stata avrebbe fatto moltapi attenzione ai suoi consigli. Ok, forse quella era una considerazione troppoaudace, dopo tutto lui chi era per avere voce in capitolo in quella che era lavita di Usagi? Nessuno! Per la dottoressa Tsukino doveva capire che il pareredi un uomo - si proprio uomo - come Mamoru Chiba poteva esserle utile. No,decisamente, doveva ridimensionarsi: a volte anche lui rimaneva shockato per lesue manie di onnipotenza!
Erameglio passare al punto successivo: cocciuta. E qui non c'era nulla da ridire,se non era cocciuta Usagi allora nessuno lo sarebbe stato! Quella ragazza era pitestarda di un mulo, se si convinceva di una cosa nessuno poteva farladesistere. E poi quel maledettissimo vizio di avere sempre lultima parolaoddio era qualcosa di insopportabile!
Epoi come dimenticare quel piccolo particolare, alquanto fastidioso, di volerpsicanalizzare tutti ventiquattro ore su ventiquattro? Se non era questo esserestacanovista
Edancora permalosa la facilit con cui si arrabbiava era la stessa con cuicambiava lo smalto delle unghie, e da quello che aveva avuto modo di vedere perch lui era un attento osservatore Usagi cambiava spesso il colore delleunghie. A Nagano e sempre l cascava lasino! aveva vistonellordine rosso, viola, mattone, nero, bianco, ed erano rimasti l solo perotto giorni
Settimopunto: diabolica. Questa era la caratteristica che pi lo terrorizzava! PerchUsagi come tutte le donne era diabolica, ma in pi, rispetto alle altre donneaveva il cervello. Ok! Lui non era misogino, no. Semplicemente non nutrivaparticolare stima per il sesso femminile, lo reputava troppo volubile efacilmente soggetto alle variazioni ormonali, ma tornando ad Usagi... lei era unattenta osservatrice ed era unapsicologa! Le due cose aggiunte al piccolo particolare di essere donna, larendevano alquanto pericolosa e diabolica appunto. Sapeva dove e quandocolpire, tesseva pazientemente la sua tela, sotto certi punti di vista lericordava Kunzite. Come lamico lei rimaneva in attesa ed al primo nervoscoperto, zach, colpiva! Come la battutina carina su suo padre!
Epoi in quanto donna, era pure gelosa! Perch anche se lei non lo volevaammettere era gelosa, maledettamente gelosa. Della sua privacy prima di tutto -ed almeno su questo si trovavano d'accordo - ma anche delle persone a lei care,o forse quello era lui? Oddio, era tutto complicato quando si trattava di Usagi!A dire il vero, in quella galleria quello che era sembrato geloso era stato luima non era quello il punto. Si era sentito messo da parte, accantonato come unoggetto vecchio e per un attimo si era sentito come quando aveva avuto setteanni e sua madre si era risposata con il padre di Seiya... e poi era arrivatosuo fratello. Stop! Stava entrando in un terreno minato, meglio ritirarsi.
Megliopassare alla parte meno pericolosa della lista, iniziando con laggettivofelice. Ok, Usagi era felice, ed adesso che ci pensava, doveva aggiungere unquattordicesimo punto: vivace! Gi Usagi era licona della felicit e dellavivacit! Il sorriso sempre sulle labbra e quellespressione rilassata eccetto quando litigavano, l si trasformava, diventava pi ok, censura,era meglio non continuare. la potevano far diventare linno alla vita! Giuna giornata con lei ed il mondo diventava rosa, colore che tra laltro luiodiava.
Altropregio era la serenit che riusciva a trasmettere! Guardare in quegli occhivoleva dire dimenticare tutti i problemi della giornata. Ci si perdeva inquellazzurro cos intenso ma allo stesso tempo cos surreale. Restare insilenzio con lei non era mai imbarazzante, quasi mai! Lei ti lasciava i tuoispazi senza invaderli, o quasi! Stare in sua compagnia, per quanto fossediabolica, voleva dire abbassare la guardia e stare appunto sereno!
Ok!Poi era capace di essere sorprendete ed incredibile! Riusciva a cambiare aspettoin meno di due secondi. Dalla donna calma e posata, dalla professionista seria escrupolosa, si trasformava e diventa ladolescente goffa che era ai tempi delliceo. Si chiedeva come fosse possibile, lui era sempre stato calmo, precisoe scrupoloso, da sempre sin da quando aveva memoria, ma Usagi no: lei uncontinuo divenire!
Ecuriosa? Come poteva dimenticare quel piccolo particolare che la rendeva tantosimile ad una bambina? Gi perch Usagi, per sua stessa ammissione, era lacuriosit fatta persona! Ti lasciava i tuoi spazi, era vero, ma poi dovevasapere assolutamente, e qui si ritornava al suo essere cocciuta!
Perfinire con lultima caratteristica che pi lo mandava in confusione, UsagiTsukino era una persona incredibilmente piacevole! Perch quel potpourri dicaratteristicherisultava essere piacevole! In sua compagnia il tempo volava esenza neanche rendersene conto si arrivava a fine giornata, o a fine pranzo,come era stato nel loro caso e da l il bisogno di altro tempo da dedicarle,anzi no, da rubarle! Dannazione ma da quando lui desiderava passare del tempocon una donna fuori dal letto? Si stava rincitrullendo, non cera altraspiegazione possibile non poteva - voleva - esistere altra spiegazione!
Strano per, aveva ricontato i punti e si era reso conto che spuntavano dueaggettivi in pi! Che li avesse aggiunti senza neanche rendersene conto?
-Signore
Lavoce della cameriera del ristorante lo port al presente.
-Dica pure.
-Una telefonata per lei, prego.
Edadesso chi lo chiamava direttamente al ristorante? I suoi colleghi aveva ilnumero del suo cellulare e poi nessuno sapeva che era l.
-Pronto?
-Mamoru ciao, sono io.
Nessuno,a parte Usagi naturalmente.
-Come mai non mi hai chiamato al cellulare?
Unsospiro ed un colpo di tosse adesso cosa le prendeva?
-Forse perch non ho il tuo numero di cellulare?
Ovvioe banale, era proprio uno stupido.
-Ho capito! Stai chiamando per avvisarmi del tuo ritardo? Lennesimo terrei asottolineare!
-No, sto chiamando per avvisarti che non verr.
Ah!A questo non era pronto. Era sicuro che lei non sarebbe mai mancata ai loroincontri!
-Sai ho avuto un imprevisto di lavoro. Possiamo fare domani?
Perchadesso gli sembrava che si stesse giustificando?
-No! Domani sono impegnato io!
Eperch lui si stava innervosendo? Che senso aveva essere cos brusco emaleducato?
-Capisco! Allora sar per la prossima volta! Buon pomeriggio!
Perfetto!Lei gli aveva sbattuto il telefono in faccia senza neanche farlo parlare! Che sifosse arrabbiata? Certo che s, era stato davvero un idiota a risponderle cosmale.
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Xgiorno
Ore13:05
-20giorni allalba
Ma che cavolo! Adesso faceva pure loffeso? La invitava a pranzo solocon un paio di minuti di preavviso e poi si arrabbiava se lei non poteva andare!Il mondo non ruotava attorno alla sua persona, era arrivato il momento perMamoru Chiba di ficcarselo bene in testa!
Si alz dalla poltrona e guardfuori dalla finestra.
Inspir ed espir un paio divolte prima di voltarsi ed uscire. Che Chiba si arrangiasse ed imparasse che nonera il solo essere vivente al mondo!
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Xgiorno
Ore14:40
-20 giorni allalba
Quandoarriv alla casa famiglia in cui prestava servizio di volontariato la prima adaccoglierla fu la piccola Miki. La piccola appena la vide le sorrise e le corseincontro, aspettando scendesse dalla sua auto.
-Ehi piccola, cosa c? Perch questi occhi rossi?
Labambina, di poco pi di cinque anni, le strinse le gambe in un abbracciodisperato e si nascose alla sua vista. Intenerita da quel gesto, inizi adaccarezzare la testa scura. Quando comprese che la bambina non le avrebbe dettonulla decise di separarsi da lei per inginocchiarsi e poterla finalmenteguardare in viso.
-Miki, ti va di dirmi cosa successo?
Labambina annu trattenendo un singhiozzo, finalmente guardandola in faccia.Prese un profondo respiro ed inizi a parlare.
-Hyde-chan mi ha detto che nessuno mi vuole bene ed per questo chesono qui
Asentire le parole di Miki le si strinse il cuore, povera piccola. Chiuse gliocchi e cerc di reprimere la voglia di spaccare la faccia ad un quindicenne disua conoscenza. Perch gli uomini dovevano essere tutti cos immaturi?
- Ed io? Io non ti voglio bene?
Labambina annu strofinandosi gli occhi con la mano paffuta, poi riprese aparlare!
-Io lho detto ad Hyde-chan gli ho detto che tu mi vuoi tanto tanto bene elui
Lavivacit aveva nuovamente abbandonato la piccola Miki che adesso la guardavanuovamente con gli occhi pieni di lacrime. Un suo sorriso fece capire allabambina che doveva finire il suo pensiero.
-Lui ha detto che tu vieni solo perch ti danno i soldi e che non tiinteressa niente di noi! cos?
Abbraccidi slancio la bambina. Sapeva che non doveva legarsi ai suoi pazienti ma era piforte di lei era il suo limite dal punto di vista professionale. Un conto eracurare i bambini che riceveva in ospedale, tuttaltro paio di maniche eraprendersi cura dei bambini di quella casa famiglia, abbandonati e soli. Infatti,i primi erano cullati e confortati dal calore dei genitori e di tutta lafamiglia mentre per Miki e gli altri bambini della Casa del sorriso eradiverso. Loro erano stati abbandonati al loro triste destino e non ceranessuna madre e nessun padre, se non casi eccezionali, a prendersi cura di loro.
-Ehi! Io ti voglio bene, te ne voglio tanto, tantissimo! E tu? Tu mi vuoi bene?
Labambina asciug ancora una volta gli occhi e le sorrise.
-Io s! Ti voglio bene quanto il cielo e le stelle, il sole e la luna, quanto laterra ed il mare, ti voglio un bene grande cos!
Edallargando le braccia cerc di inglobare quanto pi le fosse possibile.Abbracci Miki e le lasci un bacio tra i capelli che profumavano di pesca,come il suo bagnoschiuma... Mamoru Chiba, per un attimo le era tornato in menteMamoru. Era meglio mettere da parte certi pensieri, adesso era il momento dioccuparsi della piccola Miki.
-Adesso vai dentro e chiama anche Masu ed Akiko, aspettatemi in cucina, oggiprepariamo una torta! Ti va?
-S, una torta buona!
-Benissimo! Allora vai!
Labambina corse verso linterno della casa famiglia lasciandola nel parcheggio.Prima di entrare all'interno dell'orfanotrofio, Miki si gir e la salut conuna mano, per poi sparire allinterno della struttura.
Rimastasola, si assicur di aver chiuso la sua auto e poi si diresse verso la Casadel sorriso.
-Buonasera dottoressa Tsukino!
Laresponsabile della struttura laccolse allingresso non appena mise piedeallinterno della casa.
-Buonasera signora Sato.
Alsaluto accompagn un lieve inchino del capo.
-Miki le ha raccontato
Annusenza far finire alla direttrice la frase. Poi riprese a parlare.
-A grandi linee mi ha detto di Hideyoshi dove posso trovarlo?
-In camera sua.
Siconged per dirigersi verso la camera di Hideyoshi Azuki.
Bussuna sola volta e poi entr senza neanche aspettare il permesso che sapeva nonle sarebbe stato concesso.
-Potevo essere nudo!
-Oh, tranquillo non sei il mio uomo ideale troppo piccolo, senza offesanaturalmente!
Simise seduta sul letto di fronte a quello occupato da Hideyoshi e fiss ilgiovane in attesa che questi uscisse dal suo stato di indifferenza. Lei nonaveva fretta, sapeva aspettare, a costo di metterci uneternit, le spiacevasolo che Miki e gli altri bambini dovessero attenderla, ma lei eraprincipalmente un medico, ed in quel momento il suo paziente era l davanti.
-Mi d fastidio!
-A me no!
Ilragazzo si mise a sedere sul letto e la guard negli occhi. Le iridi castaneerano fredde e gli occhi erano contornati da profonde occhiaie violacee chefacevano intuire il malessere del ragazzo.
-Per favore fa in fretta!
-Io non ho nulla da dirti. Sei tu quello che ha manifestato un problema.
Calmae rilassata allesterno, dentro di s ribolliva a causa della rabbia. Noncontro Hideyoshi che era solo una vittima della situazione. Era arrabbiata con igenitori di lui che lo avevano abbandonato l, allet di otto anni per nonfare pi ritorno, spariti nel nulla. Come si poteva abbandonare un figlio?
-Io non ho nessun problema. Ho detto solo la verit! A te non importa un cazzodi noi, lo fai solo perch il tuo lavoro!
-Mi spiace deluderti ma io non sono pagata, sono solo una volontaria.
Ilsorriso spento di Hideyoshi le provoc una stretta al cuore, quel ragazzo -quel bambino - aveva bisogno di aiuto, pi di chiunque altro.
-Allora la tua solo bont danimo? Oppure il tuo volontariato servir adaumentare il prestigio del tuo curriculum? Dimmi dottoressa, ho ragione?
-A me non interessa ci che pensi. So solo che sono una persona buona,buonissima. Talmente buona che il mio primo pensiero appena entrata qui dentro stato quello di prenderti a schiaffi!
Avevaparlato mantenendo la calma ma comunque era riuscita a dire ci che avevapensato.
-Con me non attacca, dovresti saperlo! Non ho cinque anni e non puoirincoglionirmi con quattro moine, ficcatelo bene in testa!
Cosdicendo Hideyoshi era uscito sbattendo la porta.
Usagisi alz e stir le pieghe del letto sul quale era stata seduta, poi sistemanche laltro ed allora la vide, una fotografia nascosta tra il materasso e larete del letto. Una famiglia in cui erano raffigurate tre persone, un uomo, unadonna ed un bambino di poco pi di sei anni: la famiglia di Hideyoshi. Rimisela foto dove laveva trovata ed usc dalla camera. Non poteva aiutareHideyoshi se non fosse stato lui il primo a chiedere aiuto.
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Xgiorno
Ore22:00
-20 giorni allalba
Aveva trascorso tutto il pomeriggio alla casa famiglia ed era passata dapoco lora di cena quando decise di tornare a casa. Miki le sembravaleggermente pi calma mentre Hideyoshi era sempre pi scontroso. Lei avevadato la sua disponibilit adesso era il ragazzo a dover fare il passosuccessivo: fidarsi di lei.
Inquel momento era ferma davanti al portone di un palazzo nella prefettura diGinza. Si chiedeva se effettivamente era stata una buona idea arrivare fino a l.No. Decisamente non lo era stata. Soprattutto quando vide andarle incontroMamoru, mano nella mano, con una ragazza alta il doppio di lei.
Comeun meccanismo riflesso, si nascose nel vicolo accanto al palazzo. Rest lnascosta per un po, aveva visto come la stangona si era approcciata a Mamorued un coniato di vomito la colp improvvisamente. Come era possibile che unapersona intelligente come Mamoru poteva accompagnarsi a bambole gonfiabili comequella? L'assurdit degli uomini!
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Xgiorno
Ore22:00
-20giorni allalba
Era da un po di tempo che non gli capitava di invitare una ragazza acasa sua per quella sera non gli andava di rimanere solo e la tipa non eraniente male.
Alta, molto alta, quasi quantolui.
Mora, con due enormi occhicastani.
Provocante, soprattutto graziealle bocce messe in mostra dal reggiseno nero che svettava sotto il topstriminzito che a mala pena, ne era certo, la faceva respirare.
Per era silenziosa,pesantemente silenziosa, e si cadeva in quel silenzio imbarazzante che non saimai come riempire.
Non aveva aperto bocca da quandoerano entrati in macchina solo qualche sorriso ogni tanto. Ma perch le avevachiesto di andare in un posto un po pi tranquillo? Non potevastarsene zitto e fare finta di niente? Dopotutto in quel locale si stava bene,la musica a palla gli impediva di parlare e magari avrebbe potuto approfittarneper avvicinarsi e tentare un approccio un po pi diretto per poi portarladirettamente a letto.
Quando il portone di casa eraormai visibile per un attimo si blocc. Gli era parso di vedere una figurafamigliare. Una ragazzina con due buffi odango biondi ed una divisa da liceale.Chiuse per un attimo gli occhi e quando li riapr, davanti al portone delpalazzo in cui abitava, non cera pi nessuno. Si ferm per un attimo e latipa, Kinuyo o Kinuko proprio non ricordava il nome, lo guard perplessa.
- Scusa, un moscerinonellocchio!
Ma che razza di scusa avevatrovato? Si sentiva come un ragazzino alla prima esperienza e dire che lui eratutto, tranne che un ragazzino alla prima esperienza!
- Fai vedere, magari possoaiutarti!
E con voce da gatta morta lei siera fatta pi vicina mostrando parte del seno scoperto. Il suo primo impulsoera stato quello di affondare una mano, casualmente, in quel bendiddio, ma poisi era fermato. Erano ancora in mezzo alla strada e non che avesse moltavoglia di immergersi in tutto quel silicone, quasi lo disgustava, quasi perchera pur sempre un uomo ed in quanto tale anche per lui valeva il concettorelativo alla debolezza della carne.
- No, grazie! tutto passato!Saliamo?
Ok! Cera qualcosa che nonandava. Non era da lui rifiutare le avance di una donna, soprattutto quelle diuna donna come ah, non ricordava il nome! Comunque il punto era che si stavacomportando da imbecille, anzi no, da coglione imbecille. Entr nel portone masi ferm quando ormai era dentro, si gir verso la ragazza e sorridendo inizia parlare. Aveva il cinquanta percento di possibilit di errore, avrebbepregato che la sua fortuna fosse tale da permettergli di indovinare il nome dilei.
- Kinu ko, ti spiacerebbeaspettarmi qui? Ho dimenticato il telefono in macchina!
- Il mio nome Kiyomi ma faniente! Senti se ci hai ripensato non un problema, limportante che miriporti al locale!
Perfetto non aveva idea di comesi chiamasse la ragazza con cui era e per di pi lei lo stava elegantemente,molto elegantemente, scaricando, anche se il passo avanti verso di lui edunaltra messa in mostra della carozzeria ed una mano che, casualmente ,era scivolata fino alla toppa dei suoi pantaloni, gli facevano intendere ilcontrario, specie quando lei si morse il labbro inferiore fingendounespressione da bimba scocciata.
Perfetto!Aveva a disposizione unassatanata e lui che faceva? Nulla, anzi erainfastidito da tanta audacia s audacia, come no! Quella, per esseregentili, era una Geisha di alto borgo, tanto per non dire altro, tipo no, nonlo avrebbe detto! E non ci sarebbe andato, non era il genere di donna con cuiamava passare la serata: no, quando era con una donna era lui quello cheprendeva la situazione in mano, odiava essere preso di sorpresa... comefaceva stop! Niente pensieri contorti tipici di ragazzine allupate ed incalore
- Vedi che domani io dovreiavere un intervento importante e non me la sento
- Tesoro hai fatto tutto tu!
La ragazza si era avvicinataancora di pi ed aveva accarezzato in modo lento e sensuale il suo torace,lasciandogli un piccolo bacio proprio tra il collo ed il lobo dellorecchio.Senza contare la mano che iniziava a giocherellare con il cavallo dei suoipantaloni! Grandioso! Aveva trovato la tipa assatanata e ninfomane, combinazionefatale ma da evitare come la peste perch poi si attacca come una cozza, evuole continuare fino a quando non la si butta fuori da casa! Va bene che era unuomo, ma non era una macchina per il sesso come credevano i suoi amici. Lui eraanche uno che badava allaltra parte del rapporto, il dialogo, ma con quellaera difficile, dubitava di riuscire a parlare di cose sensate. Ma dove eranofinite le ragazze che amano il corteggiamento? Le ragazze che amano parlare eparlare e parlare? Le ragazze che arrossivano con un solo semplice bacio?Semplice: non esistevano pi e lui era rimasto lunico esemplare di sessomaschile a cercare una donna simile! Era meglio finirla l, prima di peggiorarele cose anche se lidea di essere violentato non gli dispiaceva poi pi ditanto. Va bene che era un romantico anche se questo non lo avrebbe mai dettodavanti ai suoi amici ma era pur sempre maschio e come tale aveva anche luidegli stinti, molto bassi, ma pur sempre istinti!
No,non era il caso, se ne sarebbe pentito, lo sapeva; era meglio scaricare Ki dannato nome, non lo avrebbe ricordato mai! era meglio scaricare quellae starsene tranquillo a casa e cercare di capire cosa cera che non andava nelsuo amico dei piani alti il suo cervello!
- Ti ringrazio infinitamenteKinuyo! Sei un angelo ma
- Kiyomi il mio nome Kiyomi! Senti facciamo una cosa, io chiamo un taxi e me ne vado! Mi hai propriorotto
Cos dicendo la mora tettona siallontan da lui e prese il cellulare per chiamare un taxi. Non riusc che arilassarsi per la piega che aveva preso la serata, e soprattutto non si scomposeminimamente per il ben servito di lei, anzi, attese che il taxi arrivasse perprenderla. Quando fu certo di essersi liberatosi di lei tir un sospiro disollievo e si diresse verso il portone di casa.
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X giorno
Ore22:10
-20 giorni allalba
Stava per uscire dal suo nascondiglio, quando dovette tornare indietro.Mamoru e la bambolina gonfiabile erano tornati indietro e che schifoquella si stava strusciando addosso Mamoru come una gatta in calore! Ma come sipoteva cadere cos in basso? Come poteva una donna perdere tutta la propriadignit per un uomo? Era davvero troppo, doveva andarsene da l!
- Kinu ko, ti spiacerebbeaspettarmi qui? Ho dimenticato il telefono in macchina!
- Il mio nome Kiyomi ma faniente! Senti se ci hai ripensato non un problema, limportante che miriporti al locale!
Cosa?Cio si portava una a casa e non si ricordava neanche il suo nome? Ma eraassurdo! Non si poteva, no!
- Vedi che domani io dovreiavere un intervento importante e non me la sento
- Tesoro hai fatto tutto tu!
Veramenteera lei quella con i tentacoli, no, mani, sullinquilino dei piani bassi diMamoru. Doveva andarsene di l. Era troppo nauseante quello che stava avvenendoa pochi metri di distanza da dove si era nascosta. Non voleva guardare! Cimancava poco e quella lo avrebbe violentato l in mezzo alla strada. Dovevaforse intervenire? No! Che si arrangiasse e poi dubitava del fatto che luivolesse essere salvato.
- Ti ringrazio infinitamenteKinuyo! Sei un angelo ma
- Kiyomi il mio nome Kiyomi! Senti facciamo una cosa, io chiamo un taxi e me ne vado! Mi hai propriorotto
MaMamoru era stupido o sordo? Oppure semplicemente distratto dalle mani di quellaprostituta perch quella Kiyomi non era altro che una prostituta chenaufragavano libere sul suo corpo?!
Epoi non capiva cosa impediva a Mamoru di andare fino in fondo; anche perch lesembrava strano che uno come lui con un curriculum vitae davvero nientemale, come non avevano mancato di farle sapere i suoi, loro, amici sirifiutasse di approfittare di una simile occasione: del sano sesso senzacomplicazioni, cosa si voleva di pi dalla vita? Evidentemente per Mamoru nonera cos.
Neanchese ne era accorta, ma era arrivato un taxi e la gentile donzella stava salendosu questo senza degnare Mamoru di uno sguardo! Aveva tirato un sospiro disollievo ma non se ne spiegava il motivo, a lei cosa interessava di ci chefaceva Mamoru?
Unavolta assicuratasi di avere via libera, decise di poter finalmente uscire dalsuo nascondiglio improvvisato.
-Che poi non capisco per quale motivo mi sono nascosta!
Econ quel dubbio amletico si era diretta verso la sua macchina decisa,finalmente, a tornare a casa.
Due rette parallele erano destinate ad incontrarsi allinfinito, maloro non camminavano su due strade parallele e mai lo avevano fatto...
L'angolodell'autrice
Buongiorno gente!
Sono di corsa, vi dir, avevo pure dimenticato che oggi era venerd, statoun flash che ho avuto stamattina, appena ho aperto gli occhi e mi sono detta: ohcavolo! Oggi devo aggiornare! Il problema che ho un esame marted e nonci sto pi con la testa.
Pubblico senza mettere i ringraziamenti, lo far venerd prossimo. Promettoche metter i ringraziamenti per questo capitolo ed il precedente.
Passando a questo capitolo! E' un capitolo di transizione - che allasottoscritta non piace per nulla - dove non succede proprio niente ma miserviva, anche per dare una visuale di quella che la vita dei due ragazziquando non stanno insieme. Certo, non crediate che Mamoru passi tutte le sueserate con bambole gonfiabili , questo no, ma capita molto spesso!
Sono di corsa davvero! Devo fermarmi qui. Non posso andare oltre. Vi prego discusarmi davvero.
Graziealle 10 persone che hanno inserito la fic tra le preferite:
1.Angelica82;
2. bunny65;
3.chichilina;
4. ertila
5. favola08;
6. GioRock;
7. girovaghi;
8. Hatori;
9. lagadema;
10. LAS;
11.miki90;
12.stella93mer;
13.Tappetta4;
Soprattutto ad Angelica82,chichilina e Tappetta4, le ultime arrivate.
Graziealle 37 persone che hanno inserito la fic tra le seguite:
1. akane_val;
2. Allen_Anne_Black;
3. aquizziana;
4. bellacullen889;
5. brescy;
6.chichilina;
7.DeepDereck;
8. Enza85;
9. Fantasy_Mary88;
10.fasana;
11.favola08;
12.GioRock;
13.hoshi90;
14.igniflia;
15.kiss88;
16.LittleSimo;
17.micina82;
18.Miky 483;
19.Minerva89;
20. Moons Tear;
21.Morea;
22.Neptune87;
23.ponpon;
24.Potter92;
25.pulcinaele87;
26.romanticgirl;
27.sailorm;
28.shalya;
29.simo87;
30.SweetCherry;
31.Tappetta4;
32.Toru85;
33.Truelove;
34.usachan;
35.vale_129;
36._Maddy_;
37._Sofia_;
Un grazie particolare a chichilina, Fantasy_Mary88, Littlesimo, sailorm, simo87,SweetCherry e vale_129 per essersi aggregate a questa avventura! Mi spiace averperso Mary_Angel.
Adessovi saluto ed a questo punto vi do appuntamento a venerd prossimo, il 28 maggio2010!