Note
Note
Note
- Nell’originale "senzo". [Nota per l'edizione elettronica Manuzio] ↩︎
- Annotazioni di M. Alessandro Piccolomini, nel Libro della Poetica d'Aristotele; con la traduttione del medesimo Libro, in Lingua Volgare. Con privilegio . In Vinegia, presso Giovanni Guarisco, e Compagni [in fine l'anno: m.d.lxxV], p. 29. ↩︎
- Le novelle a cura di G. Brognoligo, I (Bari, Laterza, 1910), 242 (nov. I, .16) ↩︎
- Si vedano: Allacci, Drammaturgia accresciuta e continuata fino all'anno mdccl, Venezia, Pasquali, 1755, col. 155; Panzer, Annales typografici , Norimberga, 1793-1803, X, 155; Brunet, Manuel du libraire , Parigi, 1860-65, II, 773-4 e Supplément, I, 409; Graesse, Trésor de livres rares et précieux , Dresda, 1859-67, II, 412 (e anche 236); Salvioli, Bibliografia universale del teatro drammatico italiano , I (Venezia, 1903), 599. ↩︎
- Histoire littéraire d'Italie , VI (Milano, Giusti, 1821), 166. ↩︎
- Storia della letteratura italiana , Torino, Loescher, 1891, II 2 , 300. ↩︎
- Che derivi dall'originale non credo, poiché giá nel titolo se ne allontana sicuramente. Ad ogni modo, per ciò che riguarda la commedia, questa edizione dové esser condotta su una buona e corretta copia. Del prologo, invece (che è, come dico nel testo, non del Bibbiena, ma del Castiglione), l'editore ebbe certo fra mano una trascrizione infelicissima che altera e guasta stranamente la genuina forma castilionesca. ↩︎
- La Calandria non ha un suo proprio frontespizio e tien subito dietro a quello generale della raccolta. Lo hanno, invece, le altre commedie che sono comprese nella raccolta medesima. ↩︎
- Florentia, uomini e cose del Quattrocento , Firenze, Barbèra, 1897, p. 364 sgg. Il testo del prologo, che qui si riproduce con alcune lievi modificazioni di ortografia e di punteggiatura, è a pp. 374-8. ↩︎
- Gli scrittori d'Italia , II 2 , 714. ↩︎
- La quale è indirettamente confermata da un errore dell'Allacci, Drammaturgia ; che, alla col. 615, registra una sola edizione di Roma, Dorico, 1629: dove il 1629 sta, certo, per il 1529. ↩︎
- Una commedia pedantesca del Cinquecento in Miscellanea di studi critici edita in onore di Arturo Graf , Bergamo, Istit. ital. d'arti graf., 1903, p. 431 sgg. ↩︎
- Vedi Allacci, Drammaturgia, col. 448; Brunet, Manuel, III, 454; Graesse, Trésor , II, 236 e III, 427. Dico «una ventina di edizioni» senza determinarne il numero preciso perché non sempre le indicazioni dei bibliografi sono esatte; e l'inesattezza deriva, non di rado, da una doppia data che le antiche stampe recano: com'è appunto il caso di quella da me riprodotta che ha, in principio, il 1537 e, in fine, il 1538. ↩︎
- Dell'esistenza della stampa veneziana del Navo dubitò a torto C. Lozzi, Edizione del 1538 sconosciuta o non bene descritta d'una festa e comedia «degl'Intronati» sanesi in La bibliofilia , a. VII, disp. 1-2, pp. 33 sgg.; e a torto, per conseguenza, suppose che possa considerarsi come prima edizione quella, da lui descritta, del 1538 senza luogo di stampa né nome di stampatore. ↩︎