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Strangers since yesterday

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Strangers since yesterday

Capitolo 25 Strangers since yesterday

Capitolo 25 Strangers since yesterday

Quando arrivo a Diagon Alley, alle primeluci dellalba, mi rendo conto di aver infranto un altro dei sacri precetti diHermione Jane Granger.

Mi ero ripromessa di non rivedere mai piHelder.

Probabilmente perch non volevo da leinulla, non volevo che saldasse il suo debito. Dio, una cosa cos assurda chesenta ancora un debito nei miei confronti

O chiss per che altro motivo.Probabilmente perch Helder mi ha sempre, ecco, reso inquieta .

una di quelle tipiche persone che nonsono destinate ad avere qualcosa a che fare con me.

Io sono un continuo nascondermi dietroqualcosa.

Dietro il coraggio, dietro lironia,dietro una smorfia, dietro un discorso perfetto, dietro una nuova risoluzione,dietro un sogno impossibile per tutti e verosimilmente fattibile per me.

E, invece, lei una di quelle persone chenotano il muro dietro cui ti trinceri e lo fanno a pezzi in pochi secondi,facendo venire fuori tutto quello che c dietro, senza scrupoli e remore.Come Draco

Tiro su con il naso, cercando di fermareil fiume di lacrime che rischia di nuovo di riprendere a scavare il buco dentrodi me.

Tra la roccia, anche la pi dura,e il fiume, si sa che vincer sempre il fiume .

Mi stringo pi forte nel mantello mandatomida Helder, calandomi meglio il cappuccio sugli occhi. Ci manca anche chequalcuno mi riconosca sostenere una conversazione su come vivo la mia condannaa NON strega, mentre mi appresto ad infrangerla con una pozione proibita damillenni e potenzialmente letale, non una cosa di cui ho estrema necessit.

Inoltre, non credo di essere mai stata ingrado di scambiare convenevoli e banalit, con persone a cui frega solospettegolare un po di te allangolo successivo, con il prossimo passante edora lo sono meno che mai.

Ledificio della Gringott mi compare, dopoqualche passo, e, per un attimo, mi fermo a fissarlo, la gente che mi continuaa passare attorno, urtandomi nella folla di questa fresca mattinata di giugno.Bianco come sempre, splende nella luce dellaurora, mandando riflessi doratidal portone di bronzo brunito, come sempre guardato a vista da un follettosonnecchiante. Lo guardo senza vederlo davvero, la mia mente ospite sgraditadel mio corpo che brama continuare a camminare.

Star davvero facendo la cosagiusta?

Abbasso lo sguardo, chiedendomelo davvero.E poi solo un attimo, come il battito dali di una farfalla che per mirovescia la mente e la volont, ed il buco dentro riprende ad inglobare quel poco rimasto in vita di me.

E so che rispetto ad aspettareche finisca di divorarmi, non ci pu essere nulla di peggio

Nulla di peggio. Nemmeno moriredavvero.

I miei passi tornano sicuri, il corpo chereclama la volont, la mente che sparisce, e finalmente intravedo Helder, dalontano. La soppeso lentamente, esaminando la sua figura che non trovo moltocambiata, cosa come sempre rincuorante, le cose che restano identiche mi fannosempre sentire bene.

E poi mi ricordo che nulla resta sempreidentico, come non ci si pu immergere due volte nellacqua dello stesso fiume.

Panta rei. Tutto scorre. Io stessa scorro via, non essendo mai uguale aquella di due minuti prima.

So che cambiata per forza, ma ovvioche, ad un esame superficiale, lei mi sembri sempre la stessa di tanti anni fa.

Esattamente dalla fine della guerra dalcorso per diventare Auror.

Lei che poi unAuror, non lo maidiventata.

Conobbi Helder il giorno della mia primalezione, avevamo un insegnante goffo e buffo, si chiamava signor Murray,vestiva sempre con una vecchia tunica logora bordeaux e sbagliava sempre inostri nomi, storpiandoli in maniera assurda. Per non parlare, poi, delle varienozioni, gettate a casaccio e contraddette sempre cinque secondi dopo.

A me, la perfettina del mondo civilizzato,faceva innervosire per il tempo che perdevamo. Ad Helder, faceva sommamenteridere.

Era la mia compagna di banco, e passavatutta la lezione a ridacchiare, una mano sotto il mento, gli occhi allegri.

Io la guardavo storta, innervosendomisempre di pi, finch un giorno le dissi in modo chiaro e netto che, se nonaveva da fare nulla se non ridere, poteva restarsene tranquillamente a casa suaa ridere tutto il giorno, invece che cercare di diventare unAuror. Con unospirito del genere, non penso che ci sarebbe mai riuscita.

Per fare lAuror, tutto ci voleva tranneche allegria anzi, non cera proprio nulla da essere allegri.

La guerra e il suo carico di sofferenze,erano una ferita ancora cos dolorosa che avrei cancellato lallegria da tuttoil mondo.

Lei non si scompose minimamente e miguard fisso negli occhi, mormorando solo con voce seriamente flautata: A luifa piacere che io rida si sente divertente ,ecco e non un vecchio che insegna cose che gli hanno provocato solo dolorequindi va anche bene imparare cos셔.

Restai di sale, come ovvio che fosse.

Lei sorrise e basta, continuando a seguirealla sua maniera la lezione, e solo allora mi resi conto che il signor Murraycurvava impercettibilmente le labbra verso lalto ogni volta che guardavaHelder, illuminandosi in volto. Lei sapeva cosa il professore intimamente pensasse.

Helder era unEmpatica. Me lo dissequalche giorno dopo, quando le chiesi spiegazioni. Sentiva le emozioni degli altri, come fossero leproprie. Bastava che guardasse anche una fotografia e si concentrasse peravvertire lenergia mistica di quella persona, e sarebbe arrivata a sentire ilsuo cuore, anche a chilometri di distanza.

Questo, intendevo, dicendo che lei leggedentro ed elimina i muri che uno si mette per difendersi.

Lo fa davvero.

Credo che anche stanotte abbia sentito cheavevo bisogno di lei e come stessi. E ha subito deciso di aiutarmi.

Draco invece non un Empatico.Non ha nessuna dote magica Draco ha quel particolare effetto solo su di me.

Deglutendo, mi avvicino ancora di qualchepasso. Lei mi nota e si gira nella mia direzione, sorridendo. I capelli, chericordavo corti fino alle spalle, sono cresciuti e si agitano nel vento diquesta mattinata estiva, catturando la luce del sole, gli occhi cervoni sonosempre luminosi come li ricordavo, agita la mano per attirare la miaattenzione, salutandomi.

E meno male che aveva mandato ilmantello per impedire che mi riconoscessero

Sospiro e sorrido a mia voltaavvicinandomi, ha un mantello simile al mio, ma glicine, e il cappuccio lecopre solo parzialmente la testa, sta quasi scivolando nellimpeto del suosaluto, rivelando le cuffie di un i pod nelle orecchie.

Tipico anche questo. Lei che unaPurosangue, ma usa cose babbane.

Un controsenso continuo come lei ora, infatti,mi intrattiene in unamabile conversazione su come, una volta sentita Dontcry dei Guns n Roses, uno non che possa tornare allegramente ad ascoltarele Sorelle Stravagarie, noterebbe labisso.

Sorrido, annuendo leggermente elasciandola parlare.

Il suo aspetto suggerisce che sia unaragazza attiva, vitale e vivace. E, a suo modo, lo .

Ma anche fin troppo abituata a soffrire,con il dono che la Natura le ha riservato. E, come se non bastasse, di dolore nella vita ne ha gi avutotanto. E, stavolta, solo proprio.

Helder, infatti, lunica figlia diBroderick Bode, un Indicibile, cio un impiegatonell'Ufficio Misteri. Lo conobbi alla finale della Coppa del Mondo diQuidditch, lo ricordo come un uomo dalla pelle olivastra e dall'aria lugubre emisteriosa, tipica peraltro di ogni Indicibile, data la clausola di estremasegretezza nel loro lavoro che impedisce a chiunque di sapere compiutamente lamansione a cui sono preposti. Bode mor qualche anno fa, lo ricordo bene, fuuna delle prime indagini che mi sottoposero da Capo degli Auror. Era statotenuto sotto Imperius per settimane da Lucius Malfoy che tentava di fargliprendere la profezia su Voldemort e Harry. Bode per sapeva che toccandola, enon essendoci scritto il suo nome sulla profezia, sarebbe impazzito: perquesto che riusc a resistere tanto alla Maledizione Imperius. Tuttavia allafine dovette cedere e, toccando laprofezia, sub gravissime lesioni al cervello. Venne quindi ricoverato al SanMungo, nonostante ancora parlasse in lingue incomprensibili e fosse in statoconfusionale, stava migliorando. E per impedire che si riprendesse e parlasseche, pochi giorni dopo, venne ucciso dai Mangiamorte, che gli inviarono unapiantina di Tranello del Diavolo travestita da regalo: non appena ilconvalescente Bode la tocc, la pianta lo strangol all'istante

Helder entr nel corpo degli Auror proprioper sapere chi aveva ucciso suo padre.

Ma non era il solo motivo.

Helder aveva anche subito, qualche annodopo, anche la perdita del suo ragazzo, Christopher Latimore, ucciso ancheglidai Mangiamorte.

Erano amici da quando erano piccoli, anchese lui aveva qualche anno pi di lei, e si erano dichiarati vicendevolmentesolo una settimana prima che lui morisse, ucciso a tradimento. Lei, che, dopola morte del padre, si era appoggiata in tutto e per tutto a Chris, come lochiamava, ne era rimasta devastata il particolare legame poi con Chris, avevafatto s che, con il suo potere, lei sentisse esattamente tutto quello cheaveva provato mentre moriva, non riuscendo per a fare nulla per salvarlo.

Sembrava che una sorte crudele emisteriosa si fosse accanita su di lei per toglierle tutto quello che di caroaveva, questo diceva sempre.

Le era rimasta solo la mamma che, per, siera abbandonata al dolore e allinerzia, lasciandola sostanzialmente sola.

Sola compagna del desiderio di vendetta.

Legammo abbastanza ai tempi del corso perAuror, lei era brava e capace, spesso anche pi di me; infatti, molti dicevanoche era sprecata come Auror. Avrebbe dovuto fare lIndicibile come suo padre,ma lei non ne voleva sapere, almeno fino a quando non avesse trovato gliassassini di Bode e di Chris.

Come per Draco.

Riusc anche a farsi affidarequellindagine, non so nemmeno come, visto il legame stretto con le vittime, echiese la mia collaborazione.

Fu la mia prima indagine.

In qualche mese, venimmo a capo di tutto.E per Helder fu il dolore peggiore della sua vita.

Ad uccidere suo padre, era stato lo stessoChris. Era un Mangiamorte.

Per motivi ancora oscuri, poi, era statoucciso lui stesso, forse perch si era rifiutato di fare qualcosa che gli erastato ordinato, o altro.

Helder si spense lentamente, giorno dopogiorno, e alla fine lasci gli Auror, diventando un Indicibile. Io divenni ilcapo degli Auror qualche settimana dopo.

Mi chiese solo una cosa, per meincomprensibile.

Non voleva che nessuno toccasse la memoriadi Chris. Mi chiese di non rivelare a nessuno la verit. Lei doveva essere lasola a saperla.

E io accettai, secretai lindagine e finsiche eravamo arrivate ad un punto morto.

Questo il debito a cui allude.

Non so perch lo feci, non la capivo, perme era assurdo che lo facesse, che difendesse lassassino di suo padre. Lavevoaiutata solo perch era una mia amica.

E potevo solo immaginare quanto nesoffrisse.

Non lho mai capito.

Ma, ora che la vedo come sempre annegarenel chiarore accecante di un sorriso finto tutta la pena che ha dentro,parlando di musica babbana e di musica magica per la prima volta, credo dicapire.

E fa male, perch so che la capisco perchsiamo unite dalla stessa colpa. Amare unMangiamorte.

O meglio un Ex Mangiamorte loro sono i peggiori.

Rinnegano s stessi, ma mai deltutto, restando in bilico sulla bilancia del mondo. Come Draco. Come Chris.

Lui morto perch volevanouccidere anche te, vero Helder?

per questo che non lo lasceraimai andare nello sfacelo di una memoria profanata.

Grata, nonostante tutto. Lo amilo stesso.

E io invece, non sono come te.Non vedo lora di liberarmi di questo amore.

E so che mi capisci ed, infondo, Chris ti amava Draco, invece

Trattengo il fiato, ondate di lacrime nonpiante su di me, e lei si interrompe mentre parla, lasciando cadere il discorso.Sono tornati spenti i suoi occhi, mentre mi guardava fisso. Stringe le labbra esfugge le parole.

Innamorata di un ex Mangiamortesussurra solamente, chiara e precisa lintonazione, nonostante il vociarecircostante.

Sei diventata anche sensitiva, oltre cheempatica? chiedo amaramente, guardandola da sotto il mio cappuccio.

Lei sorride tristemente e nega con ilcapo: E una sensazione abbastanza netta quella di essere innamorati di unapersona che si votata al male assomiglia ad un soffocamento, ad un vicolo cieco pi ami lui, e piodi te stessa .Sussulto leggermente, come sempre ha azzeccato tutto. Di che mi sorprendo, infondo? il suo potere.

Meno chiaro, invece, risulta chi siacommenta in tono neutro, incrociando le braccia, una folata di vento le scoprei capelli scuri. Si porta pensosamente un dito sotto il mento, prima direplicare: In fondo non hai pi contatti con la comunit magica e gli exMangiamorte non figuravano tra i tuoi amici di vecchia data.

Probabilmente non dovrei dirle chi insomma il fatto che Draco vivo, pur sempre un segreto.

Sospiro. Al di l di potermi fidare diHelder o meno, dato su cui non discuto senn non sarei nemmeno qui, c il suo nome che mi arde in gola, dalla voglia diessere pronunciato ad alta voce. Ammettere a qualcuno, a parte me stessa, chesono innamorata di Draco Malfoy. Sfogarmi, ecco.

Seth sa tutto e niente. Ed anche sesapesse, sa che parlo di Danny.

Ma Danny non Draco.

Con glialtri, poi sono Danny per io sono Draco, alla fine, dentro sono Draco, nonDanny

Gi, in fondo, lo pensa anche lui ed io,mai come ora, sono cosciente dellabisso incommensurabile esistente tra queidue nomi che in fondo appellano la stessa persona, ma che la descrivono erappresentano in nozioni ed anime completamente diverse.

Prendo un respiro profondo, prima di direcon un tono di voce incerto: Sono innamorata di Draco Malfoy, Helder.

Lei non trasale, n mostra alcun segno dievidente sorpresa. Evidentemente sapeva, in qualche modo, che Draco era vivo,cosa che mi consola alquanto. Colgo per un impercettibile guizzo sinistronella sua espressione, come un sordo tonfo dietro la sua placida calma.Improvvisamente comprendo e mi maledico per averle detto di chi si tratta. In fondo, Draco pur sempre il figlio delluomo che ha torturato suopadre fino alla follia.

Come se indovinasse esattamente i mieipensieri, Helder solleva lo sguardo e agita una mano in segno di noncuranza:Non sono io da compiangere, Herm al massimo lo sei tu Draco Malfoy non ciposso pensare.

Sorrido, mio malgrado, e mi stringo nellespalle.

Sono contenta, ora come non mai, cheHelder sia unEmpatica.

Un altro non saprebbe cosa mi costatodire ad alta voce che sono innamorata di Draco, non capirebbe perch la miavoce si incrinata, perch mi sembra di averci messo trentanni a dire quellesei paroline, perch, sentendone leco nelle orecchie, mi sembri quasi che nonsono giuste.

Sono troppo piccole.

Come se nemmeno la parola innamorata bastasse. Come dire mare , e sapere che in quella parola ci pu essere almassimo leco di una goccia dacqua salata.

Non gli abissi inesplorati, nonla vita brulicante, non le onde eterne, non la spuma vivace e, ad ogniulteriore aggettivazione, trovarne sempre unaltra, mai sufficiente.

Ecco... io se dico innamorata ebasta, credo quasi di dimenticare qualcosa.

E credo che, se iniziassi adenumerare tutto mentalmente o a voce, probabilmente non finirei mai pi.

Ma dagli occhi di Helder, tristi epartecipi, capisco che quel mare lei lo sente, senza bisogno cheglielo descriva.

Lo sente ruggire affamato in me,erodendomi come una scogliera esposta alle intemperie.

Lei lo sente.

Non ha bisogno che glielo descriva.

Sussurra qualcosa che non riesco adistinguere, distogliendo lo sguardo da me e fissando gli occhi altrove.

Le iridi sembrano diventare quasi pichiare, tingendosi di tenui toni opalini. Gli occhidi Draco come potrei sbagliarmi?

Quando torna a guardarmi, preserva ancorauna traccia di quella luce perlacea negli occhi, che per ritornano subito delloro colore consueto.

Deve aver sentito Draco, anche da qui.Chiss che cosa sta sentendo adesso probabilmentesoddisfazione per essersi finalmente liberato di me mi mordo il labbro inferiore con foga, cercando di stare calma, sapendo cheHelder pu sentire tutto di me, persino quellansia masochistica di sapere checosa intimamente stia pensando Draco. Non voglio mostrare fino a che punto misono ridotta.

Helder torna a dedicarmi attenzione, nonsenza che mi sia accorta che di nuovo i suoi occhi sono cambiati. Sono diventati come i miei.

Mi ha sempre affascinato questo degliEmpatici cambiare colore degli occhi a seconda della persona di cui sentono isentimenti.

Vedere con i loro occhi.

Camminavo accanto ad Helder per strada, ei suoi occhi erano azzurri, poi verdi, poi neri... ed era come guardare unpavone che mette nuove piume variopinte.

Eppure, mi chiedevo sempre quanto male lefacesse dentro, come facesse a non morirne.

Mi spieg che potrebbe escludere queisentimenti, sentire solo i suoi, ma lo fa raramente. Perch fa parte di lei, edoramai ci abituata.

Non so davvero come ci riesca. Imiei sentimenti bastano gi a farmi impazzire per mio conto.

Lei sorride ed immagino che abbia sentitoche cosa sto pensando, mi stringo nelle spalle imbarazzata e guardo altrove.

Torna seria, mentre mi dice con voceatona: So che cosa vuoi da me, Hermione e so anche che un altro Indicibile tiavrebbe gi consegnato ad Azkaban.

E tu invece? chiedo con un filo di voce,per la prima volta qualsiasi sanzione non riesce a farmi desistere di un solopasso.

Solo infrangendo questa regola,io avr la pace

Io invece invece lo so bisbiglia Helder, guardando altrove,apparentemente rapita dalla facciata immacolata della Gringott, come se lavedesse per la prima volta.

Ma gli occhi sono tornati i suoi e si sonofatti lucidi.

Lei sente il mare che mi ruggiscedentro. lo stesso che ulula dentro di lei.

Probabilmente, tanto tempo fa, lo avreifatto anche io acconsente con un sorriso caloroso, simulacro di una gioia chenon pu provare Ma allora credo che mi trattenesse la paura ma tu invece nonla provi, lo sento, quindi credo che sia la cosa giusta inoltre, sei unastrega capace, quindi credo che saprai almeno limitare i danni agli altri, senon a te stessa.

Annuisco con il capo, sempre pi convintache sia la cosa pi giusta che abbia fatto nella vita.

Lei mi invita a sedersi su un gradinodella scalinata che porta alla Gringott, dopo averlo fatto lei stessa. Escedalla falda del mantello una scatoletta di legno laccata di blu, abbastanzascrostata e dallaspetto antico. Mi fa cenno di nasconderla e di non aprirlafino a quando non sar da sola.

C tutto loccorrente, la formula, gliingredienti per la pozione alcuni di essi non esistono nemmeno pi commentasibillina, rimettendosi il cappuccio sugli occhi Ne avevo qualche residuonascosto a casa quindi fai attenzione, non hai altri tentativi.

Prende fiato prima di riprendere, laascolto attentamente, brividi gelati sulla schiena: Come ovviamente non tidico di fare attenzione al resto, a morire e a tutto quello che ne potrebbeconseguire, perch penso che tu abbia intuito che non sar una passeggiata nper te, n per la gente che ti circonda, quindi fallo da sola ci saranno menorischi per chi ti vicino me lo prometti?.

Annuisco con il capo, devo aver perso lavoce qualche attimo prima, senza rendermene conto.

Helder torna a guardare la gente che cicammina vicino allegramente, persa nelle proprie faccende, infinito arcobalenoi suoi occhi.

Poi sospira ancora e riprende, facendoattenzione a non nominare nemmeno una volta la parola Zahir, ma alludendocisolamente.

Ti far addormentare, probabilmente pergiorni e potresti non svegliarti pi. Vagher nella tua anima alla ricerca delsentimento ossessivo. Questa cosa ,Herm come un animale affamato. Fiuta la tua anima alla ricerca il sentimentodi cui nutrirsi, lo braccher cercando di stanarlo e di saziarsi di esso. Ma,se non sar abbastanza forte e definito, si nutrir di altro altri sentimenti,altre emozioni, ci che di pi forte c in te sei disposta a rischiare perquesto?.

La paura che non mi aiuti pi, ladisperazione di dover convivere allora con lamore per Draco, mi fa ritrovarela voce perduta: Sai gi la risposta a questa domanda, Helder, abbasso lavoce, aggiungendo: Non mi hai appena detto che avresti fatto lo stesso?.

Lei sorride piano: Ovviamente. Faccioun cenno con il capo, tornando a guardare davanti a me il viavai per le strade:Non chiedermelo pi quindi.

Helder riprende, la voce pi bassa:Durante questo periodo di sonno indotto, user il tuo cuore per vedere lagente che ti circonda, anche se tu non ne avrai coscienza, n ricordo, esentir tutto quello che provi nei confronti delle persone che ti circondano.Solo allora trover probabilmente il sentimento ossessivo, e lo renderghiaccio, freddo. Se dovesse funzionare, tu ricorderai tutto di Draco, quelloche vi successo, cose che vi siete detti, tutto. Ma senza pi emozione. Sarcome se fossero successe ad unaltra persona, anche se sarai cosciente diessere tu. Eppure, lamore che provi per lui sar come un tenue ricordo che nonti provoca pi nessuna sensazione. Quando e se ti sveglierai, indosseraiqualcosa di diverso, probabilmente un bracciale, un monile, un anello, qualcosadi simile. Sono cos gli Zahir damore non provare a sfilarlo, a farlo venirevia. Non se ne verr mai, rester sempre l e, pi diventer forte lamore chedeve distruggere, e pi ti cinger forte, probabilmente facendoti anche male. Iprimi tempi resta accanto a Draco, ha bisogno di essere nutrito dallamore chedeve distruggere, altrimenti cerca altro nella tua anima trascorsi tre giorni,vai via. Dimenticalo per sempre. Alimentandolo troppo, non riuscirebbe pi asanarlo, a renderlo indifferenza diventerebbe odio, Hermione.

Non sarebbe un problema odiarloaggiungo con tristezza Tornerebbe tutto come prima.

Helder non aggiunge altro e capisco chericorda perfettamente quello che c sempre stato tra me e Draco.

Lo so commenta tristemente Mainizieresti a cambiare il tuo aspetto, per prima cosa e poi tutto il resto.Lodio non rimane mai circoscritto, come un cancro contaminerebbe tuttoquello che rimane di te quindi vai via, davvero, appena dovessi accorgerti diqualcosa di simile potresti morirne a quel punto, come se ti avesseavvelenato. Solo lamore ti salverebbe ancora ma se lo hai distrutto, creandolo Zahir, impossibile che torni ancora. Capisco in parte quello che dice,la ascolto silenziosamente.

Unaltra cosa aggiunge con un altrosospiro, i suoi occhi diventano di nuovo quelli di Draco per un secondo.Rabbrividisco come se stessi parlando con lui.

So che questo il tuo destino e so chesolo cos questa storia finir commenta con un sorriso, i suoi occhi tornanodel loro colore consueto mentre mi parla Ed solo per questo che ti aiutonon centra niente il mio debito.

Quindi perch lo fai? Non capiscochiedo attonita.

Gli occhi di Helder diventano prima doroe poi dargento, fondendo come metallo liquido e prezioso, forgiato da due cosecos diverse e distanti da essere assolutamente inconciliabili, ma che lei solavede miracolosamente e misteriosamente unite .

Riflessa in quelle iridi magiche, mentreHelder si alza e si smaterializza, dicendomi solo di stare attenta prima disparire, con un formicolio diffuso, sento che c qualcosa che non mi ha detto.Qualcosa

e non stata necessaria alcuna empatiaper capirlo

La pozione brucia in gola, mentre la bevostesa sul letto, a casa mia.

Ha un sapore come di fuoco liquido, comese mi ardesse dallinterno, e credo di non farcela a finire di leggere laformula magica. O di sbagliarne le parole.

Divento subito anche meno lucida, mi sentofluttuare nel pensiero nullo e nel sentire inesistente. La testa mi ricadeallindietro, piegata dal sonno.

Eppure, mi aggrappo a quelle parole comese ne andasse della mia vita, reprimendo la tosse ed ignorando Grattastinchiche mi guarda curiosamente, inclinando la testa di lato dal basso del mioletto. Lo sguardo mi muore fissando la finestra da cui filtra forse lultimaluce che vedr in vita mia.

Le parole nel cervello si fanno menonette, finendo di pronunciarle. Le labbra si spaccano, sanguinando, come sefosse un dolore inesprimibile, un peccato solo averle dette quelle parolemagiche. Tutti i miei organi come se morissero, putrefacendosi. Tutto di mesta morendo.

Eppure, le parole della formula continuanonella loro litania.

Omnibus nobis animi motus praeest . Amoris laetitiae , odii perspicuitatis , doloris stuporis fons est. Nolo obtemperare , volo pacem , haud cruciatum , fluentem venis et intercludentem mihi spiritum . Nolo hanc undam ,quae intra me percutit et allidit . Omnia flagrat et solum colores imber restinguit . In vostro munere , non satis fortis sum, dii caeli , et sciite me meum animum subigere conari . Sed tempus est sic serum . Sciam dulcis mortis inanem .

(La passione ci comanda tutti. fonte della gioia dellamore, della chiarezza dellodio e dellestasi deldolore. Non voglio obbedire, io voglio pace e non dolore che scorre nelle venee mi soffoca il respiro. Non voglio questonda che batte e sbatte dentro di me;tutto brucia e la pioggia spegne solo i colori. Non sono abbastanza forte nelvostro dono, dei del cielo, e sapete che cerco di domare il mio animo. Ma iltempo cos lento. Che io conosca il vuoto di una dolce morte.)

Solo, dopo aver finito di recitare laformula in latino, finalmente mi abbandono al sonno.

Harryapr la bocca per ribattere, ma rimase curiosamente in silenzio come un buffopesce dacquario.

Nonvaleva la pena contraddirla, tanto lei avrebbe trovato un altro modo per avereragione. Ormai laveva capito.

Quindiscroll il capo e disse con voce rassegnata: Sai che c Gin? Hai davveroragione! Dare una cornice dargento come bomboniera, il pi vecchio deiclich ci vuole qualcosa di meglio.

Mistai prendendo in giro??! borbott Ginny, guardandolo torva e misurando alunghi passi il salotto, gli occhi che mandavano lampi O mi stai solo assecondandoil che sarebbe anche peggio??!.

Macome la faccio e la faccio hai sempre ragione tu??.

Non vero! Quando ho ragione chiaro che io abbia ragione ma se tu avessiragione nel dire che io non ho ragione, allora sarebbe normale che tu hai ragionee io non ce lho pi la ragione!!.

Eh?chiese Harry, con gli occhi annacquati, cercando il bandolo della matassa.

Ginny,alla sua vista, scoppi a ridere, dimenticando per un attimo quello che stavanodicendo. Si sedette accanto a lui, poggiando la testa sul suo braccio.

Harrychiuse gli occhi, sorridendo. Anche stavolta, non sapeva ancora come, lavevascampata.

Affetto. Tenerezza. Simpatia. Complicit. Ricordo.

Non questo.

Seth sfogli le pagine con fare distratto,profondamente perso nei suoi pensieri.

Che hai? chiese April, sedendosi accanto alui, mentre continuava ad asciugare con uno strofinaccio un bicchiere Seistrano oggi.

Non ho niente borbott Seth con vocemonocorde Chi ti dice che io abbia qualcosa?.

Bah, la vaga sensazione che tu abbia sfogliatoil giornale senza guardarlo.

Lho guardato, invece.

Anche Taylor Lautner a torso nudo, acavalcioni di una motocicletta? sogghign April, guardandolo storto.

Dove? DOVE??!! url Seth, sfogliando come unossesso le pagine in senso contrario, arrivando quasi a strapparle pur diritrovare il suo attore preferito.

Perso nel suo delirio ormonale, non si accorsedi April che, caduta per terra, inveiva contro di lui per il suo slancio troppoimpetuoso che laveva fatta ruzzolare dalla sedia.

Serenity, nel suo box, scoppi a ridere felice.

Dolcezza. Riconoscenza. Sicurezza. Affinit. Istinto materno.

Non questo.

Allora oggi dobbiamo assolutamente andare acomprare delle scarpe nuove.

Sospiro.

Vorrei ricordarti che le Hogan blu sonoassolutamente inadatte insomma, diamine oramai ce le hanno tutte.

Sbuffo irritato con la bocca. Mano adasciugarsi la fronte, imperlata di sudore.

Persino Shirley! Ma dico, ha due fette alposto dei piedi, porter come minimo il 45 pensa che lei a scuola, si vantavache gliele facessero su misura, le scarpe ovvio! Non le trover mai da nessunaparte!!.

Cenno con il capo, che vuole fingersidivertito. Occhiate attorno alle donne circostanti.

Poi, una volta con Cal la beccai che sitentava di infilare delle scarpe minuscole! Che risate! assurdo quando unanon conscia di quello che !.

Ron fa un gutturale verso di gola, che vorrebbecorrispondere ad un assenso incondizionato. Lavanda comunque non lha sentito,presa com dal suo racconto sui leggendari piedi di Shirley Danes.

Il ragazzo torna a guardarsi attorno, conespressione spaesata, mentre la fidanzata continua a parlare.

Ha una sola domanda in testa. La solita.

Ma non lascolta e la lascia andare ancheperch sa che lei ormai non c pi. In tutti i sensi. Harry glielo ha dettoieri sera.

Gli semplicemente crollato il mondo. Ecammina per strada, cosciente di avere il vuoto dentro. Cosciente che fa pimale di quanto dovrebbe.

Hermione, la sua Hermione, si innamoratadavvero stavolta.

Ricordo. Rabbia.Dolore. Inadeguatezza. Voglia di dimenticare.

Non questo.

Correva per strada, era in ritardo come sempre.

Quella dannata partita doveva anche finire aisupplementari?

E dovevano perdere pure??

E doveva anche essere collega di un gruppo ditifosi sfegatati del Paris Saint Germain??

Ed essere il solo che teneva per ilManchester???

Dean urt una signora che veniva nelladirezione opposta, si affrett a replicare con voce frettolosa: Je suis dsol ,c tait un accident !. Lasignora lo guard in cagnesco, per niente intenerita dalle sue scuse. Gliricordava terribilmente la signora Sanchez

Fu un attimo

Hermione

Stava bene, Hermione, glielo aveva detto Ginnyqualche giorno prima. Si era ripresa dal coma, stava anche per riavere unlavoro nella comunit magica.

E, a detta dellamica, si era anche innamorata.Del suo capo, qualcosa del genere.

Era contento, sinceramente. Lei si meritavatutto il meglio del mondo.

E lui b, lui si era ricordato che lamonogamia era una cosa che nuoceva terribilmente allevoluzione della specie.Con Hermione, andava bene essere fedele, probabilmente se lei lo avesse amato,lavrebbe fatto anche per tutta la vita ma visto comera andata a finire,allora ritornava alla sua vecchia teoria.

Si ferm davanti a Place de Sorbonne ,dove aveva appuntamento con Laetitia.

O era Charlotte?

O Frances?

Appena la vide arrivare da lontano, ancoraimmemore del nome, cap che evidentemente la poligamia era stata abolita perlalto tasso di omicidi.

Deglut.

Omicidi di uomini che scordavano i nomi delleloro innumerevoli fidanzate.

Tenerezza. Rimpianto.Rimorso. Gratitudine. Senso di colpa.

Non questo.

Stese la mano davanti a s, faceva ancora male,ma almeno meno di prima.

Un paio di giorni e sarebbe guarito del tuttochiss, se poi sarebbe stato un bene.

Draco Lucius Malfoy si guard distrattamente lamano destra fasciata, al centro dello studio dove dipingeva, nelle cantine delPetite Peste. Accolse la vista di quella ferita con un fremito negli occhichiari, un fremito che era assieme rabbia e dolore. Debolezza. Il segno dellasua infinita debolezza.

Su di lui, si sentivano i passi dei clienti ele urla divertite di Seth ed April.

Chiuse gli occhi quasi infastidito.

Ma gli occhi si chiudono per non vederequalcosa. Non per smettere di ascoltare.

E Draco la cosa, che non voleva vedere, celaveva davanti agli occhi.

Sospir, riaprendoli, ringraziando la feritache si era scioccamente procurato alla mano e che gli impediva di finire quelloper cui lavorava da anni.

Almeno non aveva per qualche giorno ulteriorispettri a tormentarlo.

Diede le spalle al quadro non terminato con unasmorfia, e torn indietro sui suoi passi.

In un quadro, nato anni prima, che solo di unsentimento profondo avrebbe tratto vita, un sorriso di donna restava sospeso,forse per sempre.

Oltre a quello, solo gli occhi.

Occhi azzurri.

Occhi azzurri sbiaditi, trasformati in lucentistelle doro.

Occhi che lentamente, giorno dopo giorno,stavano cambiando. Ed era un colpo continuo allanima vedere adesso le cosecapovolte.

Non era lei che somigliava ad Helena eraHelena che somigliava a lei.

Lo sapeva, lo vedeva. Lazzurro stavascomparendo. Presto sarebbero diventati i suoi.

Gli occhi sarebbero diventati i suoi. Occhicastano dorato come bruno miele dolce.

Gli occhi della Granger.

Gli occhi di Hermione.

Dolore. Rancore.Rabbia. Desiderio. Passione. Odio lamore.

Qualcosa senza unnome.

Ci siamo.

Un bambino biondo che corre, inseguendo un cagnolino.

Un uomo che lo chiama a gran voce.

Una ragazza che sorride.

Una donna in una terrazza dai lunghi capelli castani.

Cinque anni nel futuro.

Scrive una pagina di diario e sorride, agitando una mano, salutando lasua famiglia. Abbassa gli occhi e nasconde la solita lacrima.

La penna scorre ancora sulla pagina immacolata. Sa che lei la stavedendo, ma che non la ricorder. Non la ricorder fino allimpulso di scrivereun diario da quella prigionia per poter ricordare tutto, per non perdere pi niente.Sperando che un giorno serva.

Rilegge la pagina, cancella qualcosa e scrive altro.

Nella luce di quel sole estivo, luccicano come gabbiani le sue parole.

Volevo qualcosa che midistraesse dal dolore. Persino un dolore maggiore ma che non fosse quel dolore.

Orache sono passati cinqueanni da quel giorno, ora che so quanto sia stato inutile, ho ricordato persinoquel momento. Tutto quello che provai.

Allinizio, fu solo un lieveformicolio, poi come un pizzicotto, infine come se mi strappassero il cuore.

Sanguinava tutto, dentro dime, come un pezzo di corallo strappato dal fondo del mare e che tingesse dirubino lacqua trasparente.

Si tingeva tutto il resto.

Sentivo il mio corpocontorcerci, sentivo la gola seccarsi, sentivo anche che mi mancava il fiato,mentre lo Zahir mi portava via lamore per Draco. E desiderai morire. Perch,ora che stava funzionando, come il solito paradosso della maledizione che vuolegli uomini venire puniti dai loro stessi desideri, io trattenevo per le unghie ilmio amore, lacerandomi lanima, lasciandola gemere, graffiando e mordendo comeuna bestia ferita, che conserva la forza titanica della disperazione.

Non volevo che me lo portassevia. Sarebbe stato il mio caldo sole intessuto nellanima, poco importa se nesarei morta bruciata.

Ma almeno sarei stata viva

Lo Zahir mi stava uccidendouna parte del cuore, la stessa parte che aveva visto Draco in quello studioguardare i miei occhi su una tela.

E si era ribellata, troppotardi, a quella carneficina.

Lentamente, il corpo siassop, la coscienza spar, la memoria si annull e lamore vol via.

E quando riapr gli occhi,era come se fossi tornata in vita. Perch non sapevo cosa avevo appenadistrutto.

Non sapevo della mano feritadi Draco e dello spasmo negli occhi grigi.

E ricordavo solo ricordifreddi, senza emozione.

Mi svegliai cinque giornidopo.

E semplicemente io non amavopi Draco Malfoy.

Rieccomi !! Dopo decisamente meno tempo del solito, ecco il nuovo chappy!! Un pochinobreve ma dove sicuramente vi ho dato dei segnali importanti e dove sono sortetante domande, specie nella parte finale ebbene s, proprio uno sguardo sulfuturo della nostra cara Hermione, una specie di spoiler! Ma perlomeno stiamoriemergendo dal baratro della desolazione dove eravamo annegati!! Baratro cheinvece colpisce me in modo determinante sia per gli esami imminenti, sia perchla scheda video del mio adorato pc si rotta, cosache mi costringer a cambiarlo e ad utilizzarne un altro con cui non vivo lostesso rapporto ebbene s, mi affeziono anche alle cose, io! Per gli stessimotivi, oggi il mio spazio molto breve, ringrazio tutti coloro che hannorecensito lo scorso capitolo e VI Do UNACOMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Sia io come Cassie Chan Efp sia lastoria stessa sono sbarcati su FB!! Il forum purtroppo era di difficile gestionesia per me che per Helder che non avevamo modo di curarlo molto, quindi abbiamotrasferito lattivit su FB, siete ovviamente tutti invitati, qualora vogliatecondividere le vostre impressioni sulla storia, ed anche altro!!

Questo il link della mia pagina, dove potete quindicontattarmi, chiedermi amicizia e simili:

http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=100001120873807&v=wall

e questo invece della pagina di HALFT:

http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Have-a-Little-Fair-Tale-Official-Fan-Page/119669338068092

chiedo ancora scusa per la brevit delle mie risposte dioggi, ma davvero, la depressione causa trauma del pc , una cosa troppo invalidante!! _ Un Bacio Cassie!!