Going toward entropy
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Capitolo 27 Going toward entropyCapitolo 27 Going toward entropy
Quando ero incinta di Alex, facevo sempre lostesso sogno.
Ogni notte, sognavo di partorire un serpente.
Mi risvegliavo sudata, accaldata, piangendo egridando. E mio marito correva a consolarmi, mi abbracciava e mi diceva cheandava tutto bene. Gli dicevo che avevo paura che lo Zahir mi fosse entrato nelsangue, che avesse ucciso il mio bambino e che quella sarebbe stata la miapunizione. Lui semplicemente mi diceva che era ridicolo, che non cera nulla dapunire in me e che mio figlio sarebbe nato, come tutti gli altri bambini primadi lui. Quando lo guardavo, ancora poco convinta, lui mi allungava il polso, mipassava un dito sulla pelle integra e mi diceva: Guarda? Vedi qualcosa?Cicatrici? Segni? Ferite? Non c pi nulla. Spesso, singhiozzando, ostinatacome una bambina, dicevo che quel serpente era dentro di me. E lui, paziente edolce come sempre stato, mi sussurrava che avevo il cuore di una leonessa.
Il mio cuore lavrebbe spaventato e sarebbescappato via.
Lui ha sempre cercato di consolarmi cos, e hasempre avuto effetto, non so nemmeno io come, anche se alludeva ad un cuore chenon amava lui.
Ma, per lui, non mai stato un problema operlomeno ha sempre finto che non fosse un problema.
Non so come ce labbia fatta, come ce la facciaancora, come riesca a vivere con la certezza che, nel momento in cui dovessemai arrivare la notizia che aspetto da cinque anni, io me ne andr via da qui,lontana dalla nostra vita. Forse, in quei momenti che ricordo il serpente chemi cingeva il polso, che mi era entrato nel sangue, infiammandolo dodio erendendomi una preda delle pi facili, e credo che non se ne sia mai andatodavvero, anche se so che non cos.
Mi viene da credere in modo automatico divivere ancora di odio e di egoismo, perch spesso, in modo pi o meno palese ecosciente, costringo mio marito a subire tutto questo.
Sarebbe la giusta punizione che fossicondannata a questo, a non conoscere mai pi la purezza di me stessa, a vivereper sempre con il ricordo di quel odio atroce che mi ha avvelenato lanima, che stata larma micidiale, forgiata per distruggerci. Sarebbe la punizionegiusta, lo penso spesso.
Poi arriva Alex e so che io la mia punizionelho gi abbondantemente avuta, quando nato lui.
Quando lho visto per la prima volta.
Quando il mio cuore si fermato, scioltodallamore e dal dolore. Ed ogni volta che lui mi guarda, o ride, o mi indicaqualcosa che lha colpito, mi spezza sempre il cuore. Certo, subito arrivalamore sconfinato per lui, per il mio bambino. Ma, quando lui non vede, iochiudo gli occhi, prendo un respiro e mi faccio forza, cancellando lasomiglianza inevitabile che i suoi tratti mi comunicano. Perch di lui, tutto, una condanna, per me.
Perch, quando mio figlio mi guarda io rivedoloro e la perla.
Perch, quando mio figlio mi guarda io rivedosempre suo padre.
E quando penso al suo nome, mi dico che avreidovuto sceglierne un altro, perch non so tutto questo quanto potr durare.Forse per anni. Forse per sempre.
E quel nome sar stato inutile. C Alexander,il nome di mio padre. Ma non tutto il suo nome.
Esso resta sempre sepolto. Ma scriverlo mi fabene, non mi fa dimenticare tutto quello che quel serpente si portatovia.
Perch si portato via tutto tranne una cosa.Il nome di mio figlio.
Alexander Leo Malfoy.
Il mio corpo il miocuore il mio stesso pensiero io nonriesco pi nemmeno a controllarlo
Lodio una forza potente, immensa, quasi quantolamore. Forse anche di pi dellamore.
Quando guardavo Draco, io sentivo sempre che erotroppo poco per lui, che non ero mai degna dei suoi occhi e del suo sguardo,specie se, in modo pi o meno conscio, mi paragonavo ad Helena.
Ora, invece, io sono una regina , una stella nel cielo che luinon potr mai eclissare. Mai pi. Bella, desiderabile, lui ha solo da temermiadesso. Ha da temere il mio assurdo desiderio di fargli del male, come prima miaveva terrorizzato causargli ancora altro dolore.
Come direbbe mia nonna, tutto torna indietro.Specie il male. Ora Draco Malfoy avr un assaggio di ci che ha fatto a me.
O mio Dio che cosasto per fargli?
Mi siedo sul bancone del bar, issandomi su con unaleggerezza ed una grazia che non ho mai posseduto.
Incrocio le gambe in modo volutamente ammiccante,prima di sbuffare con voce monocorde: Si pu sapere che diamine vuoi,esattamente? Mi stai annoiando Malfoy.
Il suo volto, da irato comera, si fa sorpreso,assolutamente sconvolto. I suoi occhi luccicano di stupore, come se volessechiedermi chi sia io adesso. Ogni cosa di me gli sembra strana, diversa, tipicadelle donne pessime che ha sempre frequentato. Le movenze da gatta morta diSummer e magari anche di Helena. Anche se lei era il tipico angelo delparadiso, giusto come scordarlo ed invece ora io sono allinferno. qui chemi volevi condurre Malfoy? Ora vedrai quanto pu bruciare il fuoco.
Si avvicina di qualche passo, gli occhi grigiancora incerti e quasi addolorati, prima di sputare fuori con il solito astioche oramai non fa minimamente presa su di me: Serenity non ti azzardare maipi a portarla con te e con quellaltra specie di bambolotto che ti portidietro, sono stato chiaro?. La sua voce, un tempo, mi avrebbe terrorizzato. Misarei spaventata, temendo che mi facesse del male. Ma che dico non ho maitemuto che lui mi facesse del male, come quanto invece di fargliene io a lui.Ed infatti gli ho consegnato il mio cuore, lasciando che me lo riducesse abrandelli sanguinanti.
Ora, invece, non la sento neppure la sua voce, anzisbadiglio rumorosamente coprendomi la bocca con la mano, attenta solo che isuoi occhi mantengano quella precisa espressione. Di dolore. Sorrido, cheraccontasse e dicesse quello che vuole, ma credo che sentir la mancanza dellasua piccola e fragile Hermione.
Draco vattene,dannazione, finch sei in tempo.
Riesco ad essere mestessa solo qui, in questa parte del mio cuore come sfugge allo Zahir, non loso
Vattene, accidenti
Al mio teatrale sbadiglio, i suoi occhi si riduconoin due fenditure colme dodio, freme come sempre. Lodio degli uomini semprecos patetico, non sanno nemmeno che cosa significa. Non suscitare mai lodioin una donna, invece.
Cosa, esattamente, ti d tanto fastidio? sussurrocon voce calda, guardandomi le unghie, prima di distendere il palmo davanti ame e tornare a guardarlo Il fatto che Hayden sia migliore di te, praticamentein tutto, e che Serenity se ne possa rendere conto, anche se ancora unabambina?. Il suo sguardo si fa di diamante, duro, inaccessibile, mentre ancorauna parte del suo sguardo cerca di fugare il mistero che gli sembra palesescorgere in me, dato che, per una volta sola, non mi sono gettata ai suoi piediper farmi martirizzare.
Giusto replico quasi come se avessi avutounispirazione improvvisa e batto una volta le mani, guardandolo Non dovreidirlo, per non ferirti! In fondo, Serenity la tua sola ragione di vita, migratto pensosamente la guancia: anche se al momento, non capisco perch nondovrei dirlo lho colto per un momento e mi sfuggito daccapo, scoppio aridere di fronte ai suoi pugni chiusi, incrociando le braccia al petto: infondo, cavolo, Malfoy, dallo stesso momento in cui ho messo piede qui che mihai, letteralmente non in senso lato, rovinatola vita quindi insomma ci sta che non sia masochista, finoa questo punto.
Rovinato la vita? ripete lui atono, facendo unpasso avanti Te la sarai rovinata tu da sola lavita fosse stato per me saresti stata fuori di qui dal momento stesso in cuici eri entrata.
Certo, certo sbuffo ironicamente, distogliendolo sguardo da lui come se improvvisamente mi ripugnasse anche solo la sua vistaSai cosa? Andiamoci sotto con le confessioni, visto che tu mi ha ustionato leorecchie e gli occhi con i tuoi ricordi, vuoi? Cinque minuti di mie innocentiparoline non ti faranno male a lungo.
Dio mio ora lo fara pezzi
Hai ragione commento falsamente, alzandomi dalbancone con passo leggero e tornando ai suoi occhi, osserva le mie movenzesenza parlare, ancora alla ricerca del particolare che gli sfugge. Quando miporto la mano nei capelli, scostandoli dal mio viso, e il serpente che miintreccia il polso luccica nel neon del bancone, stringe le iridi, ma non fanulla. Euforica, mi rendo conto che non lo conosce. Era la mia sola possibilit che lo conoscesse. Dannazione.
La vita me la sono rovinata da sola decisamente,come una povera imbecille continuo, muovendomi verso di lui come un serpenteche ammira la sua preda. E devo dire che decisamente una preda di alto livello.Ti ho rivisto e mi sono autonomamente convinta che tu fossi diverso, cambiatohai degli amici che ti vogliono bene, una sorellina adorabile, una fidanzata,bionda manco a dirlo e mi dico, sai che c, Malfoy non deve essere stato cosmale se ha tutto questo ma la tua vita uninvenzione continua. Ripetitiva,come sempre stata, schiocco la lingua con espressione annoiata, contandosulle dita sotto il suo sguardo furioso: la fidanzata Astoria, la sorellanon una sorella, gli amici non sanno nulla di te bella vita, davvero ma infondo credo che sia il massimo a cui pu ambire una persona come te, no?.
Che diamine vuoi dire? commenta fioco, quasiambendo il colpo mortale che gli sto per infliggere. Mi invita decisamente anozze.
Non ha ancora capito bene dove sto arrivando,continua in quellatteggiamento che, da stamattina, non ho capito, ma che orariesco ad inquadrare meglio, ora che provo qualcosa per lui. Odio. Piena di odio al punto di volerlo fare a pezzi. Stringo gliocchi, inclinando la testa di lato, guardandolo.
Mi scappa da ridere che prima non lo capissi.
Era cos chiaro cos evidente che un groppo in gola sbatto le palpebre un paio divolte, mentre il fiume che mi scorre dentro, ruggisce e si arresta, come se sifosse fermato, placcato da un argine immenso come una montagna che lo tienefacilmente a freno. Disorientata, lo guardo, gli occhi che si riempiono dilacrime che non so perch dovrei piangere, adesso, che sono cos vicina avendicarmi. Anche i suoi occhi cambiano, in un momento, ritornano gli occhi cheamavo tanto, lucidi, intensi, pieni di luce e di dolore, stelle cadenti emeteore i suoi pensieri e i suoi sentimenti che ora potrei leggere uno per uno.Gli occhi che amavo tanto no gliocchi che amo tanto uno spasmo ancora pi forte, mi prende ilrespiro, bloccandolo, la presa dello Zahir che si fa sempre pi forte, riprendoa sanguinare senza posa, con una fitta nascondo il polso dietro la schiena.Abbasso lo sguardo, i suoi dannati occhi come diamine fa? Lodio mi hamostrato netto il suo limite, ora lo vedo perfettamente che cosa cera in luida stamattina. Lodio ci vede meglio sia dellindifferenza che dellamore,strano a dirsi ma cos, perch cerca solo difetti da sfruttare a suovantaggio. E ora io so quello che non vedevo. Quello che non vedevo, anchequando mi raccontava di Helena. Illimite .
I suoi gesti, le sue azioni, le sue parole.. ilcorpo vuole che io vada avanti compiendo quellultimo passo finale che misepari da lui. Vuole tenermi lontano da lui.
Ma poi gli occhi i suoi occhi... sono ammantatidalla speranza timida e decisamente suicida che io ritorni sui miei passi.Vuole che torni da lui perch? Perchpensa entrambe le cose? Sarebbe sempre il vincitore, sia che io dica questeultime parole, sia che non lo faccia. Perch? La nausea mi prende la boccadello stomaco, mi sento svenire, il fiume che abbandona il mio corpo come unarisacca gelida, lasciandomi senza forze. La mano sul petto, respiro a fatica,lodio che sembra abbandonare il mio cuore martoriato per un attimo, lasciandoil posto all amore.
Ma certo, Helder melaveva detto, lamore avrebbe spezzato lo Zahir quella la mia solasperanza
Lamore la mia solasperanza per tornare me stessa.
Granger, ti sei incantata? nella sua lotta havinto il desiderio di mandarmi via. Trema la sua voce di fronte allaltrodesiderio, ma ha deciso come prima che sia quello il pi forte. Che io vadavia. Per sempre. Decretando la vittoria del mio odio.
Ora, per, ho capitomi devo aggrappare a quel ricordo per non perdermi, i suoi occhi ora lo souna piccola parte di lui ha sempre voluto che restassi con lui una parte dellastessa dimensione di quella che, in me, ancora me stessa e lo ama, in questocorpo posseduto dallodio
Mi sollevo lentamente, tornando a sorridere, ilsenso di perdizione sparito, il desiderio di fargli del male triplicato e quelfiume in piena di nuovo pronto a darmi la forza sufficiente.
Scusami sorrido, risollevandomi in piedi e nondando il bench minimo peso al cedimento che ho avuto, in modo che non lo dianemmeno lui. Per fortuna, il desiderio di mandarmi via in lui pi forte diqualsiasi cosa, lo leggo nei suoi occhi ed ancora mi chiedo il perch. Maricaccio indietro quella domanda perch la risposta
mi farebbe tornareme stessa
Dicevo che il massimo a cui pu ambire unapersona come te continuo con un sorriso che si finge comprensivo.
Avanti Granger finisci la frase, non averne pauradillo mi provoca lui, un bagliore maligno negli occhi. Probabilmente siaspetta che mi fermi al momento giusto. Non ha ancora capito nulla, DracoMalfoy.
O sta ancora cercandodi mandarmi definitivamente via ma non ha senso continuare a ferirmi, lha gifatto in tutti i modi immaginabili
In fondo, se gli dosolo fastidio, dovrebbe essere semplice ignorarmi? Invece vuole davvero che iovada via.
Troppo interesse.Vuole qualcosaltro. Cosa, dannazione?
Mi avvicino in punta di piedi, quasi danzando, comenon avrei mai potuto fare prima, prendendo fiato: Dicevi che ero innamorata dite ma pensaci, chi mai potrebbe innamorarsi di uno come te? Seriamente, sarstato un tuo desiderio perverso di avermi tua, non il contrario e ora magarimi replicherai che di te si sono innamorate le due sorelle Greengrass, se maipossa essere un motivo di vanto. Astoria la tralascio decisamente, ed Helenavanesia e viziosa, una donna cos non so davvero a chi augurarla se non ate.
Apre la bocca, semplicemente furibondo, i suoiocchi perdono quel desiderio, fino a qualche minuto fa, ancora febbrile ditrattenermi qui, e diventano acciaio fuso, il vortice e luragano che mispazzerebbe via. Ora che ho toccato Helena, ovviamente, ogni sua minimaresistenza svanita, ora un tuttuno con il corpo e con il volermi mandarevia.
Sorrido e, con grazia, allaccio le mie bracciaattorno al suo collo, lo sento irrigidirsi ma non lo farei spostare nemmeno sevolesse. Il colpo che gli ho inferto, bastato ad annullare tutte le suedifese e ad impedirgli di dire qualsiasi cosa. Lira si spegne cos come eranata, mentre ancora scruta nel mio viso la risposta, il tassello che gli sfuggee che mi luccica al polso. Non sa che la risposta che cerca, il motivo per cuiora sono cos, ce lha a due centimetri dal collo. Pulsa lo Zahir al contattocon la sua pelle, quasi come se riconoscesse la sua origine, e Draco sembraquasi rabbrividirne, anche se penso che imputi il tutto al contatto con ilmetallo freddo.
Gli accarezzo suadente la nuca, facendo aderire ilmio corpo al suo, prima di riprendere ad un respiro dalle sue labbra: Io sareistata quella diversa lavrai pensato chiss tante di quelle volte, no? Perquesto non mi hai voluto mandare via, sul serio, per questo sono ancora qui.Mi avvicino alle sue labbra, cercando quella sua confessione che miconsentirebbe di prendere il suo cuore di ghiaccio tra le dita, e spezzarloinfine, come ha fatto con il mio. Chiudo gli occhi, gi sicura della suarisposta.
Ma, improvvisamente, come se anche lui avesseraggiunto una nuova e diversa consapevolezza. Speroche abbia capito, Dio mio. il suo corpo si fa pi rigido ela presa delle mie braccia viene sciolta bruscamente. Mi afferra per le spalle,mi allontana e mi scuote, gli occhi due gelidi laghi montani illuminati dallaluna.
Lo guardo senza capire, sbattendo le ciglia,incassando il colpo. Sarebbe stato quello a cui tenevo di pi, ristabilire lecosefargli ammettere che sempre stato lui a volermi e a non potermi avere,non il contrario ma non mi ha voluto. Ancora.
Granger, non so che diamine ti stia prendendomormora, staccandosi da me, prima di darmi le spalle Ma fatti soddisfare daltuo ragazzo, invece di rompere le scatole a me. La rabbia e il livoreinfiammano il mio odio, imporporandomi le guance di sdegno, facendomi chiuderele mani fino a sanguinare, togliendomi il respiro. Sfuggono le parole, senzache nemmeno le controlli, infrangendosi contro le sue spalle serrate: Sitrattava solo di un impulso, Malfoy perchio ti odio, Malfoy, e non avrei mai potuto amare una persona patetica come tepatetico s, e me lo sarei dovuto ricordare prima, ma invece mi sono fattaprendere dalla compassione ed invece sarebbe dovuto essere come sempre stato, io e te che non ci siamo mai potuti vedere, come se mi fossi il rosso negliocchi. Ma guardati, un ex Mangiamorte che ha amato una sola donna nella suavita, che non ha nemmeno saputo proteggere grande affare per Helena affidarsia te, certo che era una donna furba traditore dei suoi genitori, ma che poi nepiangeva la morte ti sei fatto anche ricattare da unoca come Astoria e orainvesti tutta la tua vita su Serenity. Ottima mossa, fino a quando non capiranche lei, come sua madre, che persona sei non a caso lei, Helena, non ha mailasciato suo padre, no?, sorrido di soddisfazione alle sue spalle che sipiegano come sotto il peso delle mie parole, e continuo divertita, ad ogniparola quasi un ulteriore piacere, come una catarsi: Avanti, non dirmi che haidavvero creduto che fossi innamorata di te? Non puoi averlo seriamente pensatosei lultima persona al mondo di cui mi sarei potuta innamorare. Inclino latesta di lato, aspettandomi la sua reazione, mentre si volta lentamente,tornando a guardarmi. Ma, sgomenta, mi rendo conto che rimasto immobile,assolutamente indifferente. I suoi occhi sono di nuovo foschi, irraggiungibilicome sempre. Le mie parole non lhanno ferito, o meglio hanno smesso ditoccarlo in un punto preciso della nostra conversazione.
quando ho tentato dibaciarlo
Fa un sorrisino ironico, prima di scrollare lespalle e dire con voce annoiata: Ora che mi hai esposto a sufficienza le tueteorie, possiamo tornare al punto fondamentale?.
Cosa? chiedo con un filo di voce, svuotata delmio senso profondo di giustizia che volevo ristabilire e che mi aveva saturatofino a poco prima.
Serenity non avvicinarla mai pi soffia fuoricon risentimento, guardandomi dallalto in basso, prima di voltarsi e sparire.
Resto immobile e ferma, finch esce, poi mi portole mani alla bocca, sedando la nausea improvvisa che mi prende allo stomaco.
Lodio e lamore hanno lo stesso effetto, in fondo,non danno mai pace. Nulla mi d la pace. Mi stanno solo uccidendo.
Ma lodio non posso metterlo a sopire come lamore.E questo qualcosa che lo distingue nettamente dallamore.
Lo rende pi forte e lo rende la catena che ancorami lega a Draco Malfoy. Un filo rosso, ora dannato come sangue sporco, cheancora mi rende sua schiava.
E, quando incrocio il mio riflesso nello specchio,dopo qualche ora, capisco che damore magari non sarei morta. Ma di odio s.
Perch esso oramai nel mio sangue .
Tocco il riflesso freddo che mi rimanda lospecchio.
Unaltra Hermione occhieggia dallaltra parte.Adesso, ha i capelli e gli occhi dello stesso colore.
Neri.
Infantilmente,ho pensato che una doccia mi avrebbe fatto sentire meglio, avrebbe lavato viaquel fiume nauseabondo che ancora sento dentro, pronto a pungermi al minimo ricordodi Draco. O avrebbe almeno cancellato quellonta dal mio aspetto. Ma lacqua scivolata sui miei capelli, ora liscissimi e neri, come se li temesse, e,quando sono uscita dalla doccia e mi sono guardata allo specchio, anche i mieiocchi sono rimasti uguali. Niente pi il castano caldo a cui sono abituata daquasi ventiquattro anni dallaltra parte del vetro, vedo gli occhi di uncorvo, neri, perfettamente compatibili con i miei capelli, ad ogni respirosplendono di luttuosa ardesia. Helder me laveva detto che anche il mio aspettosarebbe cambiato, ma non immaginavo cos tanto. Allora, quando Helder parlava,ogni sua parola era stata zucchero, perch pensavo che mi sarei sbarazzata delmio cuore. Ed successo. Ma, guardandomi, so che oramai c qualcosa di pi inballo rispetto al mio solo ed unico amore. C in ballo tutta me stessa.
Sodi non essere stata pi bella in vita mia, i capelli sono finalmente ordinati,lisci come se li avessi appena stirati anche se sono ancora umidi, le labbrarisaltano rosse di corallo sulla pelle candida, gli occhi scintillano vivaci,senza segni di stanchezza o tristezza.
Maogni demone bellissimo, chi non lo sa.
Sonofatti apposta per attirare le persone, per poi cibarsi delle loro anime.
E,mentre guardo le mie labbra curvarsi di un sorriso senza allegria, soperfettamente che ormai io sono un demone. Non ho pi nulla di quello che ero prima. C sempre ilbracciale al polso a ricordarmelo, ora anchesso nero, gli occhi di rubino,vipera pericolosa ed infida. Mi asciugo la fronte e il viso dalle gocce dacquache ancora la ricoprono, mi lego un asciugamano sotto le spalle ed esco dal bagno.Seth deve essere rientrato senza che me ne accorgessi, ora contempla una seriedi camicie che ha messo diligentemente sul letto, una accanto allaltra. Unamano sotto il mento, pensoso come il Mos di Michelangelo.
Manon mi fa ridere. Ovviamente. Non c nulla che possa suscitare oramai ilaritin me.
PabloNeruda diceva che ridere il linguaggio dellanima. E io lanima, non ce lhopi.
Lhovenduta, per una falsa pace ed unamara morte.
QuandoSeth si accorge di me, naturalmente trasale. Alzo gli occhi al cielo, ci mancache mi faccia la paternale. Dico solo che avevo voglia di cambiare immagine elook. Mi siedo sul letto, aprendo larmadio e ricordandomi che stasera c unafesta al locale, per quello Seth cos preoccupato del suo aspetto.
Gliabiti mi sembrano tutti troppo colorati e troppo da educanda, ovviamente. Miricordo di una busta di roba che Ginny mi aveva dato tempo prima, quandocredeva che facessi la fame e che lei non usava pi. Non lavevo mai toccata,sapendo come si veste lei e meditando di portarla in qualche postribolo di altoborgo che ne avesse bisogno. La trovo per caso ed, improvvisamente, tutto miappare perfetto. Esco una canotta striminzita bianca, a costine, un paio di leggings di pelle nera e un paio di scarpe lucide divernice rossa, con un tacco quadrato e di almeno dodici centimetri.
Tutto,perfetto.
Non sono decisamente io se penso che ora mi vestir anche con quellaroba
Persinogli occhi sembrano cambiati commenta Seth, avvicinandosi e guardandomi,mentre si chiude i bottoni della camicia Non stai affatto bene.
Schioccola lingua con fastidio, replicando frustrata: Ho la faccia troppo dacretina?.
Luimi accarezza dolcemente la testa in un moto tenero, ma che mi d solo fastidio.Mi mordo il labbro inferiore, sapendo che solo lo Zahir a farmi sentire cos,e che Seth non centra nulla. Gli occhi mi si annebbiano mentre rifletto sulfatto che probabilmente la malattia che mi scava il cuore non si sazier diodiare Draco, ma prender a detestare ogni persona che conosco e che mi ama. Lacosa migliore sarebbe sparire per sempre, senza lasciare traccia. Specie orache ho compreso che non posso fare nulla per ferire Draco, per vendicarmi. come una parete di gomma, logorata da anni di odio persino pi penetrante delmio, che rimbalza ogni tentativo di ferirlo ancora. Non come me, che ho vendutolanima per liberarmi di lui. Draco e lo odio ancora di pi mentre lo penso adesso molto pi puro diquanto non sar io. E non centrano nulla le parole Mezzosangue e Purosangue. Oramainon si fa toccare pi da nulla, compreso lodio, come una rosa bianca in unapiana di neve fresca.
Ora,che so di non poter ferire Draco la sola cosa che lodio reclama a gran voce ilsenso di ogni cosa, slegato da me, come se mi fossi fatta un burattino daifili spezzati ed annodati, in modo da non poterli tendere mai pi..
Oravoglio solo stordirmi. Con qualsiasi cosa. Il dolore che mi ha spinto a crearelo Zahir aveva una consistenza, era qualcosa.
Unalastra sul petto, come se fossi sepolta viva e non potessi respirare,insopportabile, certo, ma era qualcosa, ero viva almeno.
Oravuoto, mancanza di una prospettiva alcuna del futuro, assenza di un qualsiasivolere o desiderio apatia come quella che descrivevano e volevano i greci, lamancanza di passione, qualsiasi essa sia. Esattamente come se fossi settedannati metri sottoterra.
Sulserio. Adesso.
Vogliosentire qualcosa. Voglio perdermi in qualcosa. Intontirmi al punto tale da nonsapere pi chi sono.
Intuiscoin modo frammentario che star bene solo allora, perdendo me stessa ed il miointollerabile cuore imputridito.
Indossosilenziosamente i miei vestiti mentre Seth continua a parlare, non lo riesconemmeno ad ascoltare, mondo di gelatina che mi circonda, dove galleggio e dovenulla mi riporta alla densit delle cose vere e reali.
Perintorpidirmi, come sotto unanestesia, ci sono solo due strade. Le strade chemi portarono a Dean, allinizio di questo cerchio che ora necessariamente sideve chiudere, come un gatto che si morde la coda. Se non sono capace di altro.
Dannazione, se sto ripensando a Dean, le strade possono esseresolamente...
Afferroil cellulare dalla mia borsa, componendo il numero di Hayden, Seth mi guardastranito, rendendosi conto che non lo sto degnando di alcuna attenzione. Parlocon voce soffusa, invitandolo alla festa di stasera. Chiudo il telefono con unfreddo sorriso, scrollando le spalle alle rimostranze di Seth perch non lostavo ascoltando. Aspetto solamente di staccarmi da me, da Hermione JaneGranger, di bruciare in un lampo fulgido di fiamma e poi perire nelle mieceneri.
Le due strade
Disotto, trover tutto lalcol che mi occorre. Come quella sera con Dean.
E,come allora, avr anche il sesso a finirmi il pensiero. Con Hayden.
Sarebberobastate le luci stroboscopiche e la musica spaccatimpani a rintontirenormalmente il mio cervello.
Nona caso, nonostante lavori qui da parecchio tempo, non ho mai messo piedenemmeno per sbaglio nella discoteca del Petite Peste. Ringraziavo mentalmenteMalfoy per averla resa insonorizzata dal resto del locale e, quindi, quandocera una festa, mi rintanavo al piano di sopra con Serenity, giocando con leifino a quando non si addormentava e passando il successivo tempo da svegliastudiando.
Patetica.Davvero patetica.
Lemie orecchie poco allenate ai rumori forti, dato che per tutta la vita li hosempre evitati accuratamente, fischiano un po, ed i miei occhi non distinguonorealmente nulla sotto le lame di luce psichedeliche, ma la mia andatura comunque disinvolta, tanto da attirare gli sguardi di parecchi ragazzi. Sorridocompiaciuta, cercando con lo sguardo Hayden, tinta di quel rossore scarlattoche solo un vessillo falso di fragilit, fatto apposta per attirarlo. Alcuniragazzi iniziano a ballarmi attorno, strusciandosi su di me in modo esplicito,li gelo con lo sguardo e si allontanano come se si fossero scottati. Di un uomosolo ho voglia stasera, non sono certo diventata una che va con tutti ancora.Fino a quando anche Hayden sar diventato inutile per sedarmi lodioinsaziabile dentro, che mi mangiucchia come se fossi un cibo succulento, perpoi risputarmi fuori con disgusto, oramai ridotta ad avanzi di quella di prima.Mi muovo ritmicamente, inarcando la schiena come una gatta, muovendo la testain modo che i miei capelli catturino tutta la luce colorata. Tutti accorgimentimaliziosi che prima, nemmeno sapevo che esistessero, sono diventata il fiorecarnivoro che chiama la sua vittima.
Fluttuanole mie mani attorno a me, carezzevoli sguardi sorpresi sulla mia pelle.
Dalontano, appoggiati alla postazione del Dj, vedo Seth ed April, mi guardanocome se non mi riconoscessero. I loro sguardi sono stravolti e sconvolti, cqualcosa che mi irrita enormemente del loro silenzioso rimprovero, e mi voltodallaltra parte.
Potreicercare di soffocare la mente anche solo con questo, con questa overdose disensi, lasciare perdere Hayden che ancora non si vede e non toccare nemmeno unagoccia di alcol, ma improvvisamente mi assale lodore dei nontiscordardime, delConfundus, segno tangibile che Draco sta per entrare. Non lo vedo, ancora, ma imiei occhi, come bersagli, gi lo cercano, pronti a renderlo schiavo deldesiderio di vedermi e non potermi avere. Alla fine, con un groppo, lointravedo avvicinarsi a Seth ed April, restare l immobile accanto a loro escambiare qualche parola. Seth fa un cenno nella mia direzione ma Draco nonsolleva nemmeno lo sguardo.
Inutile,dannatamente inutile. tutto dannatamente inutile. Mi infilassi nel suo lettoe lo implorassi di violentarmi, e lui non alzerebbe nemmeno un sopracciglio.Non mi vorr mai. E io non potr mai spezzargli il cuore.
Lagola raschia di frustrazione e gli occhi pungono di insoddisfazione, mentrefendo la folla, spostandola a gomitate, lo Zahir che prende letteralmente abruciare sulla pelle nuda, come se ormai fossi avvolta da un rogo, fuoco nelsangue e fuoco negli occhi, arso dellodio di non suscitare alcuna reazione inDraco Malfoy. La mia pelle brucia come se avessi preso il sole per tutto ilgiorno, sento la gente che si sposta da me come se fossi un lapilloincandescente. La mia vista come offuscata da una nebbia rosso sangue che micala sugli occhi, impendendomi di vedere bene, sbatto le palpebre per schiarireci che vedo, ma essa non accenna ad andare via, mentre il rogo progressivo chesi dipana dal mio polso si fa sempre pi forte, come se fossi di carta edanzassi in una lingua di fuoco.
Arrivataal bancone, sono senza respiro e, probabilmente, sono rossa in viso come unafiamma viva. Luccicano gli occhi come se avessi la febbre e lalcol che miviene servito, non brucia nella faringe, bicchiere dopo bicchiere, sembra quasifreddo, dandomi pavido sollievo dallarsura progressiva che mi consumadallinterno, come se avessi ingerito uno stoppino e un litro di benzina.Lannebbiamento che bramo, per, non arriva, mi sembra solo di avere mille manie mille occhi tutti attorno a me, pronti a scrutarmi e a rimproverarmisilenziosamente. Le guance bollenti si raffreddano di lacrime odiose, mentrecorro fuori a cercare refrigerio nellaria fredda della sera. Scivolo tra lagente che, quasi come se avesse capito di che cosa sono fatta adesso, mi evitasenza nemmeno toccarmi.
Lariaesterna, satura di umidit e di pioggia che continua a cadere in scroscirumorosi e copiosi, mi colpisce in viso, dandomi la nausea, cado in ginocchio,reggendomi il polso che continua ininterrotto a bruciare come un tizzoneardente. Se me lo strappassi via a morsi, finirebbe il dolore? O sipropagherebbe per tutto il corpo, come un veleno?
Ilmio riflesso corvino nella pozzanghera ai miei piedi, mi suggerisce la secondaipotesi.
Nonfinir mai, a meno che non morir io.
Battoil pugno furiosa sullasfalto bagnato, il dolore della lieve escoriazione comeun pallido segno contro la mia coscienza, arsa nel mio polso spezzato dalfuoco. Lalcol inizia a fare effetto solo nella mia andatura che diventaincerta, come se camminassi su una trave di sughero sospesa sul mare. Lacortina di fumo rossastro non si dirada dai miei occhi, nemmeno sotto lapioggia, e mi ritrovo ad entrare nei sotterranei del Petite Peste, invece chedallingresso principale. Imprecando, inciampo su delle pile di cartoniimpolverati, tossendo per laria di chiuso e di stantio. A tentoni, cerco uninterruttore, lo Zahir che preme sulla mia pelle, come se avesse trovato la suapreda. Cosa, dannazione?
Quandola luce si accende, il fuoco mi toglie il fiato per come diventa intenso. Elodio trova il modo di venire fuori, di sfogarsi prima di uccidermi. Ridosguaiata, folle come Bellatrix Lestrange, folle nel ricordo impolverato cheemerge improvviso e vivido, mentre lultimo pezzo del mio mosaico mi si rivelacon perfetta chiarezza. Ed improvvisamente come spingere il fuoco, lontano dame, fuori da me. Con forza sovraumana, lo tendo fuori da me, come una frecciada scoccare, tenendolo in tensione, cacciandolo dalle mie membra fiaccate, finoa raggiungere il solo Zahir. Tutto il calore, tutta larsura che mi stavauccidendo, si concentra in quel solo punto, avviluppando di tremore il restodel corpo, ora freddo.
Ilsenso di ferire Draco ritorna. Posso farlo.
facile come lasciar andare un elastico teso troppo a lungo. Schizza lontano enon puoi fermarlo, nemmeno se volessi.
Ilfuoco, che avevo sempre percepito come una specie di febbre, ma solo edesclusivamente mia, scoppia invece come una bomba dal mio polso, diventandoreale, bruciando tutto il sotterraneo, mentre continuo a ridere.
Bruciandotutto ci che ho davanti a me. La carta. I ritratti.
Helenadi carta e pittura. Hermione di carta e matita.
Lacarta si annerisce in pochi secondi, aggrovigliandosi in forme surreali,allungate, brucia di nuovo Helena Jasmine Greengrass, come il giorno in cui morta, ma stavolta assieme ad Hermione Jane Granger. Le due donne che sonostate la rovina di Draco Malfoy.
Ora capisco ora tutto chiaro perch mi ha fatto restare qui.
Il sotterraneo pieno di schizzi miei e di Helena. Il quadro di lei chestava terminando, quello che aveva iniziato tanti anni prima, come ho visto neisuoi ricordi.
Draco ricordava sempre il quadro di Daisy Diggory che Amos aveva insalotto. Parlava con esso, quando tornava dal lavoro, come se la moglie fosseancora viva, fosse ancora con lui.
Aveva deciso di dipingere Helena, aveva iniziato con i suoi occhi e,quando lei era morta, aveva deciso di renderlo un dipinto vivo, animato, peravere sempre un ricordo di lei. Per farlo, credeva che bastasse il fortesentimento per lei, come dicono tutti i libri.
Un quadro si anima perch richiama un pezzo di anima di quella persona,dal mondo dei Morti. E solo un sentimento forte pu farlo.
Ma evidentemente limmagine di lei iniziava a sbiadire con il tempo enon riusciva a finire il quadro.
Poi sono arrivata io con la mia strana somiglianza con Helena. Mi havisto dormire quella prima sera che sono rimasta qui.
Quel ricordo io con la maglia da calcio. Lui che non riusciva acapire. E poi afferrava il tutto.
Guardando me, ricordava lei.
E la mattina dopo, mi ha fatto restare qui. Con la clausola che vivessiqui.
Era il solo modo per guardarmi senza che me ne accorgessi guardarmidormire
sempre stato solo questo
Ridocon soddisfazione mentre il ritratto di Helena sparisce nelle fiamme, assiemeagli schizzi che invece mi rappresentano, poco abbozzati, come era giusto perlui, essendo solo la copia malriuscita di Helena. Servivano solo da guida per continuare lopera dilei.
Tuttotorna al suo posto, ogni mistero svelato. Ogni minima parola adesso ha un sensodiverso, ulteriore, chiaro, preciso.
Oradi Helena non resta davvero pi nulla ora sapr cosa ho provato io. Dovrsoffrire per forza adesso.
Calpestocon soddisfazione la cenere del ritratto, ridendo ancora, non ne rimasto chequalche frammento sparso. Qualche frammento sparso . Li guardo distrattamente, lodore dicarta bruciata che mi annebbia lolfatto, la cortina di sangue ancora sugliocchi. Una fitta improvvisa al cuore. Dolorosa, pi del fuoco. Annaspo senzarespiro.
Il ricordo. La tempera fresca.
Sebbenelo Zahir mi stringa forte, quasi impedendomi di muovermi, mi chino araccogliere il frammento del ritratto bruciato. Piccolo, minuscolo, sispezzetta tra le mie dita, eppure chiaro anche nella nebbia di rubino. Loguardo un paio di volte, il respiro accelerato, il fuoco che ritorna ma gela sus stesso, una cascata che lo mette a tacere, come se non avesse nemmeno motivodi esistere e di aprire bocca nel mio corpo.
Quelminuscolo frammento piccolo di occhi. Di Helena.
Gli occhi.
Manon sono azzurri. Non sono quelli di Helena.
Nostalgia,lacrime sulle labbra riarse dal fuoco.
Occhicolor cioccolato come erano i miei. Luccicanti, pieni di luce. Un castanointenso, definito, senza alcuna traccia di azzurro.
Unaltro spasmo. Scricchiola lo Zahir, liberando altro fuoco indifferente nel miocorpo.
Il ricordo era reale. Quando ero addormentata io ho davvero vistoDraco e questo posto.
La mano fasciata. Lo spasmo negli occhi grigi. Il pensiero di Draco.
Helena somiglia ad Hermione.
Nel ricordo, cera ancora dellazzurro. Ora non ce nera pi.
Il quadro gli occhi stavo diventando io.
La tensione nel suo corpo. Mandarmi via e volermi disperatamentetrattenere qui.
Era vero. Mi ha sempre voluto trattenere qui.
Draco mi hai voluto sempre trattenere qui, al punto che ancora non ciposso pensare
Al punto da confondere il ricordo di lei. Al punto da offuscare lamoreche doveva animare il quadro e richiamarla.
Al punto che gli occhi di lei diventassero i miei.
Non ci posso credere e io ora ho distrutto tutto
Improvvisamente,un conato di vomito mi impedisce di respirare, crollo supina, piegandosi sulpeso del mio corpo che si fa gelido, mentre una risacca di fuoco liquido loabbandona, cos come era nata, bruciando tutto al suo passaggio, come unesercito sconfitto che, battendo in ritirata, si vendica dei pi deboli. Escedal mio corpo, lentamente, facendomi sentire punte ed aghi di dolore, persinosotto le unghie.
Unattimo di pace, prima che unaltra onda torni al suo posto. Fredda eppurecalda, mi scava dentro la voragine che aveva lasciato quando se ne era andatavia. Riprende il suo posto con prepotenza come un imperatore legittimo chetorna sul trono.
Lamoreriprende possesso di me. Doloroso, inquieto, curvato dal senso di colpa. Maenorme come era prima, salvandomi almeno dal fuoco eterno. Lo Zahir geme e sispezza, riducendosi ad una nera polvere di vento che vola via dal mio polso.
Lamore .Sono di nuovo me stessa.
Guardoil polso, libero dal bracciale di morte che lo cingeva, lo segna una cicatricescura, come una bocca deformata, ma non mi interessa. Finalmente sono libera.
Il sensodi felicit che mi pervade non dura che pochi secondi.
Pioggia nel mese di settembre.
Ancorain ginocchio, nella cenere, non lo vedo in viso. Sibila le parole che miaspetto e che non sono nulla, rispetto al senso assurdo di colpa che misconquassa dentro, rovesciandomi, dopo aver distrutto tutti i ricordi dellapersona che amo di pi al mondo.
Orache lo so. Ora che lo sento daccapo. Ora che amo Draco come sempre. Come sentoadesso che doveva essere da sempre, per quanto sia giusto e naturale per me.Nessuno Zahir al mondo avrebbe potuto davvero farmelo scordare. Ne sarei morta,prima.
Eci sono quasi morta.
Nonmi sarei mai fermata. Mai. Dopo i ritratti, avrei ucciso lui, e poi me stessa.
Maio ho gi ucciso me stessa, lHermione che, senza che io lo potessi minimamenteimmaginare, gli era cara fino a cinque secondi fa e che brillava di telainnocente. Innocente come mi credeva e come ora sa che non sono mai stata.
Quella Hermione, anche se ora di nuovo qui
Perme, da oggi, Hermione Jane Grangernon esisti pi.
per lui, morta davvero.
Non so che le sia successo anche questi capelli, sembra cos diversae credo anche che tu la conosca meglio di me, per poterlo dire ma una cosa non mai cambiata lei Hermione sempre stata solamente tua
Terra bagnata come un eco che scompare.
Neldormiveglia, indotto dallalcol e dalla stanchezza, la voce che sento soffice esoffusa vicino a me, mi sembra quella di un angelo. Si accompagna ad unatiepida carezza sui miei capelli e ad un sospiro appena trattenuto.
Latesta mi scoppia di mille voci. come se dallaltra stanza ne provenissero altre,concitate, agitate, frettolose ma sono cos lontane che non sembrano esseredavvero nellaltra stanza.
Bisogna agire, adesso, subito. Anche stanotte, se necessario.
Unavoce familiare. Acuta, sottile, dolciastra.
Lealtre, invece, non mi sembra di riconoscerle, mi giungono lievi ed impalpabili,come se si trattasse di un sogno.
Forse sar del tutto inutile lavessimo saputo che sarebbe andatacos, avremmo agito prima.
Non tutto perduto, comunque basta poco per
Levoci si spengono cos come erano nate, diventando sommessi bisbigli che nonriesco pi a distinguere. Faticosamente riapro gli occhi. La voce dellangelosorrido. Ovviamente era la sua .
Hermione,tesoro Seth, preoccupato, mi accarezza la fronte madida di sudore. Contro lamia pelle bollente, la sua mano sembra dolcemente fresca. Eppure, la prima cosache sento distintamente attorno a me, il profumo di Draco.
Comepotrei confonderlo con qualcosaltro che esista al mondo perch era qui?
Nonmerito nemmeno di restare nella sua stessa casa ancora per un minuto, dopo quelloche ho fatto.
Nonero in me, daccordo, ma lui non lo sa. E soprattutto non conta.
Erauna parte di me. Io ho creato loZahir. Io non me ne sono andata,quando ho visto che le cose iniziavano ad andare male. Io sentivo quella feroce soddisfazione al pensiero di infliggergliquanto pi male possibile. Ed io hobruciato il quadro di Helena.
Sono stata io. Non lo Zahir.
Distendolentamente il polso davanti a me, lo Zahir non c pi, la lunga e sottilecicatrice rossastra pulsa di dolore, riempiendomi il braccio di scaricheelettriche. Devo considerarmi fortunata ad essere ancora viva. Decisamentefortunata.
Nelriflesso dello specchio, accanto al letto, intravedo anche il mio attualeaspetto. Ancora nero, ma quasi sbiadito. I miei colori lentamente torneranno,lo so, lodio abbandoner del tutto il mio corpo, le scariche elettrichepasseranno, il tremore pure, forse anche la cicatrice un giorno si rimarginerdel tutto, smettendo di fare male. Ma il pensiero di quellodio che mi haposseduto quello non credo che andr mai pi via. Rester sempre lonta di unricordo inconfessabile, salvato in extremis solo dallamore per lui.
Comeil peccatore che si pente in punto di morte. Ecco, cos.
E,ora, devo solo ringraziare di non essere allinferno. Di non bruciare. E midevo preparare al mio lungo purgatorio, allespiazione del peccato. Primopasso, non vedere Draco mai pi. Andarmene via. Lasciarlo libero finalmente.Smettere di rovinagli la vita.
Accusavolui di averlo fatto con la mia.
Invece,sono io che lo faccio da settimane con le sua, specie dopo che mi ha detto intutti i modi di andare via.
Nonci credo di essere stata cos egoista e sconsiderata arrivando al punto didistruggere, stringo il lenzuolo tra le dita se anche un giorno mi perdonasse,io non perdoner mai me stessa. Mai. Per avergli fatto deliberatamente cosmale ed la persona che amo di pi al mondo figuriamoci se davvero lavessiodiato.
Unbrivido di freddo mi scuote, attirando lattenzione di Seth che si precipita amettermi unaltra coperta addosso.
Herm,stai bene? mi chiama ancora, scuotendomi leggermente. Guarda il mio polso,scorgendo la ferita che marchia la pelle chiara, e a disagio, la nascondoimmediatamente sotto il lenzuolo.
Faccioun cenno affermativo con il capo, chiedendo che cosa sia successo. Seth mispiega che ho bevuto troppo e che ho perso i sensi, non fa nessun accenno alfuoco nei sotterranei. Evidentemente Draco ha messo tutto a posto, per quantosia possibile.
Gliocchi mi si riempiono di lacrime, pensando che ho distrutto anche la sola cosache dimostrasse che ci teneva a me.
Lasola cosa che avrebbe potuto darmi forza.
Quindi,forse, anche meglio che quel frammento non esista pi. Non finirebbe mai conquel frammento sempre negli occhi. Un giorno, lontano chiss quanto, midimenticher persino che esistito. Quando anche io sar lontana chissquanto
Forse meglio che ti lascio riposaresuggerisce cauto Seth, studiando il mio viso, evidentemente stravolto.
Sollevogli occhi, poverino, quante gliene faccio passare
Sorrido:Tranquillo Seth, sto bene anzi, ti chiedo scusa per prima credo di essereaffetta da qualche forma di schizofrenia.
Mene ero accorto sospira lui sedendosi sul letto accanto a me Ma credo che nonsia una novit lho capito dal primo giorno che ti ho conosciuta e come senon bastasse, sei terribile quando ti innamori.
Decisamente.
Quindireplica Seth con voce sorniona e ammiccante, guardandomi di lato e attendendofinalmente la mia confessione finale. Crede di avermi gettato una trappolaperfetta in cui sono cascata, sorrido. Chiaro che lavessi subodorata, mi cisono tuffata apposta.
Niente,Seth sospiro, torturando il lenzuolo tra le mani, le scariche che continuanolungo il braccio Credo che tu lo abbia sempre saputo no?, la mia voce sismorza, mentre aggiungo: Sono dannatamente innamorata persa di Danny Ryan.
EHayden? Cosa cambiato da stamattina? mi chiede con voce incolore, nessunaombra di rimprovero o di giudizio nella sua domanda. Vorrei dirgli che non cambiato nulla, che il mio cuore era solo anestetizzato da un incantesimoancestrale, ma ovviamente non posso. Quindi respiro a fondo, prima dirispondere: Nulla o meglio, credo che mi volessi convincere che Danny noncontasse nulla per me e per farlo, ho usato Hayden. A pensarci, mi faccioabbastanza schifo eppure, adesso, mi sento quasi meglio, ora che sono almenosincera con me stessa certo con Hayden sar dura, dovr parlargli e chiarirele cose, e sicuramente non vorr pi avere nulla a che fare con me cosa chenon posso biasimare ma sono innamorata di lui di Danny.
Distolgogli occhi, cos difficile dire Danny e non Draco. Rende la cosa diversa dacome in realt.
Relegatutto in una dimensione onirica e lontana. Danny non ha mai amato Helena, nonha mai stretto una Promissio Gemina con Astoria Greengrass, non ha la figliadella sua ex da accudire, non ha mai ritratto una donna che amava con i mieiocchi.
Dannynon Draco. E io sono innamorata di Draco Malfoy, non di Danny Ryan. Ed unconcetto profondamente diverso.
Perchrichiama alla mente il binario 9 e e un bambino biondo che teneva il librodel Piccolo Principe, nascosto sotto il letto; mi fa pensare ad un campo daQuidditch e al ragazzo che mi chiamava Mezzosangue, per la prima volta nellamia vita; mi fa ricordare la Sala Grande illuminata a giorno, al Ballo delCeppo, ed il giovane uomo che mi lanci unocchiata senza poter direnullaltro.
Mifa ricordare chi sono davvero. E mi riporta la dimensione enorme del mio amore,per cui ho lasciato indietro chi ero davvero.
Miha detto di parlarti esordisce Seth con un filo di voce, richiamandomi daimiei pensieri. Mi stringo nelle spalle, presagendo il resto.
Domanimattina ha detto che ti accompagner nella localit dove avrai lesame.
Ovvio. Stavolta vuole essere davvero sicuro che io vada via sul serio
Hogsmeade. l mi accompagner l.
Seth continua con la voce flebile, dicendomi che non ha capito ilmotivo di tanta risoluzione improvvisa in Danny, sembrava spiritato e asserisceconvinto che, da quando lo conosce, la prima volta che non gli ha concessonemmeno di replicare e di opporsi a quello che stava dicendo. Deglutisco,immagino perfettamente il tenore della conversazione e lo sguardo che deve averavuto, ne sono stata la destinataria cos tante volte che oramai non mispaventa pi, anzi, da povera pazza, mi sono innamorata anche di quellosguardo. Certo per Seth, invece, diverso. Ed ancora la sottile differenzaesistente tra Danny e Draco a fare tutto.
Quello sguardo tipico di Draco e non di Danny. E Seth, con Draco, nonha mai avuto a che fare. Ma io s.
Il limite che ho sempre sfiorato e sfidato, ora superato.
Dico a Seth che voglio riposare ed invece inizio ad ammonticchiare robasul letto, uscendola da armadi e cassetti, per poi riporla con eccessivalentezza nella mia borsa da viaggio. Non ho tantissima roba da portare via dalPetite Peste. Non ne avevo mai portata molta.
Sono sempre stata terrorizzata dallidea che quella diventasse in tuttoe per tutto casa mia.
Ma lo diventata lo stesso, senza che nemmeno me ne rendessi conto. Omeglio lo diventato Draco.
Draco ora casa mia.
Ed una morsa calda alla bocca dello stomaco, che mi mozza il fiato,sapere che ho lottato cos duramente per evitarlo ed comunque successo.Forse, poi, sarebbe anche andata bene cos, forse sarei riuscita a restare qui,nonostante tutto, ma io dovuto rovinare tutto.
Il braccio formicola in preda alle scosse elettriche che non milasciano in pace, la ferita aperta dello Zahir pizzica come se fosse infetta ele ginocchia cessano di reggere il mio peso, facendomi scivolare a terra comeuna supplice, incapace persino di mettermi a piangere.
in quella posa che accolgo lalba, ovattata da rimpianti, rimorsi ericordi.
Credo di essermi addormentata e di non essermene accorta, infatti iltempo sembra passato in un solo secondo. Un momento prima, il braccioformicolava ed era notte ed ora c il sole. Mi alzo in piedi, quasi persincerarmi che davvero sia lalba. Sorge un sole strano, freddo, attraverso lanebbia che non si dirada, come una coltre di nubi scesa apposta per renderetutto meno visibile. Il braccio continua a tremare, senza controllo, lo tengofermo con laltra mano. Chiss per quanto tempo dovr durare, constatosospirando. Dubito anche che esista un modo per frenare questa cosa. In fondo leffetto collaterale di una pozione proibita.
Con la coda dellocchio, guardo il mio riflesso nello specchio. Sbattole palpebre un paio di volte, incredula, avvicinandomi ad esaminare meglio lamia immagine. Impossibile.
Ho i capelli perfettamente pettinati e legati in una treccia, ancoraneri, come i miei occhi, ma che si stanno piano riempiendo di riflessi colorcioccolato. Sono anche vestita in modo diverso, con un paio di jeans e unacamicia a scacchi verdi ed azzurri.
E quando mi sono cambiata??
Inoltre, da un esame veloce del bagno, sembra anche che mi sono fattala doccia. Eppure, non me lo ricordo proprio sar diventata anche sonnambula?
Tra le altre stranezze, quella maggiore per risulta essere il fattoche, nella tasca dei miei pantaloni, c una bacchetta.
Sembra quella che Draco mi diede il giorno in cui tememmo lattacco deiMangiamorte, quella che lui diceva avere di riserva e che usava a scuola. Equando lho presa?? E perch? Pi scavo nella mia memoria, e pi non me loricordo, dannazione.
Speriamo che sto maledetto Zahir non mi abbia anche fuso il cervellosospiro, cosa di cui non potrei nemmeno essere completamente sicura.
Esco di soppiatto, sperando di poterla riportare nella stanza di Draco,senza che lui se ne accorga. Liquido tutto mentalmente con il fatto di aversognato di dovermi difendere da qualcosa, e quindi mi sono preparata e ho presoanche la bacchetta, anche se la spiegazione non mi convince del tutto,perlomeno il sogno dovrei ricordarlo.
Ma, mentre esco, quella questione passa ovviamente in secondo piano.Lui gi l ad aspettarmi, fermo sul pianerottolo tra le due partidellappartamento, le braccia conserte e gli occhi chiusi, la schienaappoggiata alla porta della sua camera.
Faccio appena in tempo a nascondere la bacchetta sotto la mia magliache inizia a parlare:Sei pronta? .
La voce sottile per paura di svegliare Serenity ha solo le parole diuna carina cortesia. Il suo tono stentoreo e potente come una condanna amorte. Non apre nemmeno gli occhi.
Annuisco senza sollevare il viso da terra, porgendogli la mia valigiache recupero dallinterno. In fondo, non ha alcun senso aspettare ancora. Miconcedo il lusso proibito di conservare il calore lieve della mia mano chesfiora la sua, per lultima volta, mentre prende in mano il mio bagaglio. Quelsecondo di pelle accarezzata lo terr nel cuore come un addio, anche se unsuicidio cercare ancora, a questo punto, cose del genere. Mi concede il donoanche di poter arricchire quel contatto con un ultimo sguardo, mentre cisfioriamo. La luna dei suoi occhi compare dietro la coltre della suaindifferenza e rabbia, poi scompare, lasciando il posto alla mia notte eterna.Ora, nulla potr rischiarla. Mai pi.
Primadi incamminarmi alle sue spalle, il braccio mi prende a tremare cos forte chemi sembra che si debba staccare dal corpo. Spaventata, tento di tenerlo fermoancora con laltra mano, ma le scariche sembrano quasi trasmettersi anche albraccio sano.
Sembraquasi che stia sfuggendo dal mio controllo.
Pochisecondi, e sembra passare. Dovessi sopportare solo questo per quello che ho fattoandrebbe anche bene cos.
Mala condanna non quella, ovviamente. scendere queste scale, cosciente che lultima volta.
guardare le pareti con sgradito affetto, ricordando episodi e momenti.
trattenere le lacrime di fronte a Seth che ovviamente gi ad aspettarmi.
Ed lo strano formicolio sotto le dita, che non centra nulla con le scaricheelettriche, che non lo rivedr per anni.
Emi sembra che quella strana percezione e certezza abbia preso anche lui,rendendolo immobile come una statua mentre Draco esce per accendere lamacchina. Spalanca le braccia e, come una bambina, corro ad abbracciarlo.
Sembraun addio e non dovrebbe esserlo ed invece lo .
Dorain poi, tutto sar diverso forse questo. Forse la nostalgia perch nonvivremo pi assieme.
Non questo.
Io sento che Seth non lo rivedr pi.
Cercodi tenere a freno questa componente fortemente irrazionale, che non so nemmenoda dove mi sia uscita, e mi stacco da Seth a malincuore, accarezzandogli laguancia bagnata: Smettila, scemo non me ne vado certo dallaltra parte delmondo.
Loso aggiunge con un singhiozzo Ma avrei voluto fare di pi per trattenertiqui.
Nondire sciocchezze io e Draco non possiamo pi vivere assieme, lo sai meglio dime sorrido, prima di rendermi conto dicome ho chiamato Draco davanti a lui. Spalanco gli occhi, portandomi le manialla bocca, prima di mentire in modo automatico, come ho sempre fatto da quandoci conosciamo. Ma Seth non trasale e nemmeno mi guarda interrogativo. Nulla ditutto questo.
Sorridemestamente, e poi sussurra: Spero solo che questo passato che vi separaadesso, un giorno vi unir finalmente sai cosa, Hermione? Voglio continuare acredere che sia il vostro destino non sarebbe cos difficile per voi, se nonfosse cos셔.
Sesar cos, quel giorno sarai il primo a saperlo sorrido, nonostante tutto.
Evoglio anche i particolari piccanti visto che io non ne ho potuto goderescherza tra le lacrime, dandomi un buffetto sulla guancia.
Quellite li sogni, razza di satiro in calore aggiungo con la mia solita voceautoritaria e saccente, piegata ed incrinata dalle lacrime, prima di correrefuori e scappare via da lui. Apro velocemente lo sportello della macchina diDraco, non lasciando che nemmeno laria del primo mattino mi pizzichi il visobagnato. Lui entra velocemente dallaltra parte, mettendo in moto.
Lelacrime non smettono di scendere dai miei occhi, eppure resto a testa alta,guardando dritto davanti a me il parabrezza e la Londra sonnacchiosa chelentamente mi lascio alle spalle per un futuro sconosciuto. Tutto nebuloso, enon solo colpa delle lacrime o del nodo in gola che mi impedisce direspirare.
la presenza di Draco, silenziosa come un macigno, ad offuscare ogni cosa.
Senzadi lui, il mio futuro solo una pagina bianca che non posso scrivere, come senon avessi nemmeno un pezzo di carbone per provare a segnare qualcosa. So chestrapper pagine su pagine, illudendomi di poter essere nuova e diversa e dipoter cancellare ricordi e sentimenti. Ad ogni pagina strappata, miriprometter che quella sar la mia ultima volta e che stavolta non resterbianca, ma avr la forza di iniziare di nuovo qualcosa. Ma il cimitero dellemie pagine strappate e dei mie giorni bruciati sar sempre troppo esteso.
Nonavr nemmeno la consolazione di colpe da dare, se non a me stessa.
Avril macabro conto dei giorni che lo separano dalla donna che davvero lo farinnamorare, come spero che accada.
Oppureconter i frammenti del suo cuore, ancora sanguinante per Helena, e mi dir chesto meglio perch soffre anche lui. Ed poi mi ritrover a maledire quelpensiero nelle mie lacrime, perch penser sempre che il suo dolore sar semprepeggio di qualsiasi cosa che possa succedere a me.
Sicuramente,un giorno, avr anche amanti e fidanzati.
Li cercherin chiunque con cos poca stima di s stesso da prendere una con il cuoredifettoso.
Nellelenzuola riscaldate da precario calore, cercher la traccia delle labbra di Dracosulle mie, che mi hanno marchiato come se davvero fossi sua. E sardisperazione non trovare pi i suoi occhi e sognarli sempre, pi reali diqualsiasi cosa davvero esistente.
Edun giorno, so che arriveranno anche dei bambini, figli di qualcosa che hoavvicinato idealmente allamore per lui, per cercare di darmi sollievo nellapietosa bugia di averlo dimenticato. Il tempo dar conforto, levigher ildolore e la mia perdita, riempiendomi di inutili e futili scadenze ed impegniche forgeranno la voragine dentro ad immagine e somiglianza di una vita piena efelice.
Elui sar quella scatola in soffitta che tirer fuori il giorno in cui sonoparticolarmente triste, o in cui ho litigato con mio marito, o a Natale quandopenser ancora a lui e pregher per un dono indirizzato a lui, sotto unqualsiasi albero illuminato.
Manon se ne andr via mai. Questo lo so. Diventer rimpianto per un qualcosa maiavuto ed inconsapevolmente consumato.
Diventerfreddezza dei gesti e delle emozioni, congelate per sempre in questa mattinafredda di giugno.
Diventerpretesto per litigi e distanze frapposte tra me e chi mi ama.
Diventermalinconia nei giorni dei pioggia e fastidio nei giorni di sole.
Diventeruna cosa senza nome, attaccata dentro, che alla fine nemmeno sapr identificarepi, ma che sapr sempre essere l.
E io cosa diventer per te?
Lamia mano poggiata sul sedile dista solo venti centimetri dalla sua, stretta conrabbia sul cambio. Studio per qualche istante la sua mano contratta, le ditaaffusolate che, ora, mi sembra incredibile che mi abbiano stretto a s, mi abbianoaccarezzato il viso e mi abbiano trattenuto mentre cercavo di scappare via.
Mimordo il labbro, le lacrime che non hanno smesso un secondo di scendere daimiei occhi, in silenzio, senza che se ne accorgesse.
Soche non ha senso adesso sussurro, voglio almeno che ricordi questo di me, enon il demone di ieri sera. Sono delle scuse inutili e stantie, ma almeno sonodiverse dalle parole di ieri: ma non avrei voluto fare quello che hofatto.
Sollevogli occhi bagnati, cercando per unultima volta i suoi, anche se lontani efissi davanti a s. Godr solo del loro riflesso, illuminato a tratti dai faridelle auto, ma andr bene cos. Davvero. Oramai va bene tutto, anche ilsilenzio.
Manon li trovo dove mi aspettavo i suoi occhi.
Sononei miei, la strada solo una magra distrazione. Sussulto, in preda ai brividi,come se avessi la febbre.
Isuoi occhi diventano scintillanti di diamante, mentre sussurra il mio nome, chenon credevo di sentire pi dalle sue labbra. Lo assaporo come una caramelladolcissima ed imprevista, come la parola gentile che ti illumina la giornata,come il miracolo che non avresti mai nemmeno osato chiedere. La mano sulvolante trema, la stringe forte, tornando a guardare la strada con rabbia e dicequalcosa che intendo a fatica, il braccio che riprende a formicolare forte, la miamano che corre, inconsapevolmente, alla bacchetta nella mia tasca.
Losento fermare la macchina, tirare bruscamente il freno a mano e spegnere ilmotore, ma vedo il tutto come se fossi lontana mille miglia, come se vedessi lascena dallesterno.
Quandolo sento parlare, mi sembra quasi di non essere pi qui.
Eio vorrei essere cambiato, Granger al punto di fare la cosa giusta la suavoce lontana chilometri ed anni assieme.
Trematutto il mio corpo assieme al mio braccio.
Misento intorpidita, come se mi stessi addormentando, la mano che estrae labacchetta dalla mia tasca.
Noncapisco che cosa stia succedendo al mio braccio, perch si muova senza il miocontrollo, perch abbia preso la bacchetta, ma un rimasuglio della mia mentea farsi quelle domande, apatia e sonnolenza nel corpo. Resto cosciente soloperch il mio cuore continua a guardare gli occhi di Draco nei miei e continuaad aspettare che finisca di parlare.
Ilmio corpo, pesante come cemento, non lo sento pi mio.
Soche il mio corpo sempre uguale.
Sonosempre immobile a sentirlo, ho gli occhi sempre aperti ma come se non miappartenesse pi.
Edinvece, Hermione, io non sono mai cambiato mai sono sempre cos dannatamenteegoista, cos come ero con Helenae cos sono rimasto anche con te.
Violentoil mio corpo perch riesca a parlare, ma niente. Resto fredda come il ghiaccio,il denso torpore che continua ad avanzare. Il suo volto, illuminato lievementedalla luce di un lampione, rimasto acceso nella nebbia, si solleva guardandomi. distrutto, a pezzi, come se si stesse spezzando a met. Di nuovo. Ma stavoltasono gli occhi a vincere. Stavolta che sento di non poter rispondere.
ionon posso sopportarlo, Hermione ho fatto di tutto, ma non posso sopportarlo nonvederti mai pi.
Scoppiail cuore, nello stesso momento in cui il torpore arriva a lambirmicompletamente.
E,mentre vorrei solo gettarmi tra le sue braccia e piangere, mi ritrovo asollevare la bacchetta contro i suoi occhi atterriti.
E,mentre vorrei solo urlargli quanto lo amo, mi ritrovo a sussurrare due paroleche mi ha sempre terrorizzato pronunciare e che ho evitato sempre di direcompiutamente.
Propriocome tiamo.
Soloche queste non potrebbero essere la fine per me e per il mio desiderio di nonfarmi ferire da nessuno. Non sono ti amo.
Sonoparole agghiaccianti, specie perch significheranno la sua di fine. Senza alcuna metafora.
Avada kedavra .
E dopo questo capitolo scommetto che bramerete ancora di pila mia morte!! Come sempre sono di corsa, quindi non ce la faccio a risponderealle vostre recensioni, ma prometto di farlo domani via FB per quelle delloscorso capitolo!!:D chiedo davvero scusa L grazie a tutti!! Per chiarimenti e domande, sono sempre disponibilevia FB!! Un bacio!!