Words I've never told you
Words I've never told you
Capitolo 28 Words Ive never tell youCapitolo 28 Words Ive never told you
Abitando sulla costa, mi sonoresa conto che, senza accorgertene, il mare diventa una calamita.
Ti abitui allorizzonte pienoe sconfinato, al di l delle case e dei palazzi, e locchio si completa diapparente quiete azzurra.
Il mare spesso mi chiama,specie nelle giornate di tramontana, e io mi allontano silenziosamente,percorro le strade sterrate vicino a casa e scendo in spiaggia, sedendomi sullasabbia calda, turbini di polvere nel vento fresco.
Laria, in quelle giornate,ha una nettezza cos abbacinante che sembra il primo giorno della Creazione eti sembra di vedere nella mente stessa di Dio.
La tramontana pulisce semprelaria e ha lodore della salsedine e dello iodio di un mare lontano, a cui ilmio collegato da correnti sottomarine e da flutti immortali.
Chiudendo gli occhi, evitandodi guardare direttamente il mare che continua a farmi paura come qualsiasisuperficie acquatica, sento come se mi portasse leco del nord, soffiandoferoce su di me e riempiendomi la pelle di brividi.
Sempre ad occhi chiusi, toccola superficie dellacqua, quasi concentrando il mio calore per farlo viaggiarenella distanza inimmaginabile che mi separa dallInghilterra.
Mi immagino, con un sorriso,Draco dallaltra parte del mare che fa la stessa cosa, anche se soperfettamente che, probabilmente, non nemmeno vicino al mare. Forse ancoraa Londra. O magari da dove vive adesso, il mare nemmeno si vede. Ha le montagnea circondarlo e sorreggerlo.
Non ho mai finito quel libro.Le parole che non ti ho detto. Lo porto sempre dietro, quando vengo inspiaggia, volendomi concentrare su esso piuttosto che guardare le onde che miterrorizzano, ma poi chiudo gli occhi, toccandone la superficie cartacea con ledita, lasciandolo chiuso.
Ma so perfettamente che ilprotagonista affidava alle onde le lettere damore per la moglie defunta.
Io non ho un marito morto acui dedicare parole damore. Ne ho uno vivo a cui so dare solo un sorrisoaperto, se sono in vena.
Eppure, ho, oltre le onde,lamore di tutta la vita.
Alcuni parlano di esperienzeuterine per indicare dei ricordi che il bambino acquisisce nella pancia dellamamma. Alex ha paura dellacqua, esattamente come me.
Ed difficile evitare ilmare, abitando qui, quando destate laria si riempie di strilli felici dibambini che fanno il bagno, e dinverno, comunque, il mare lo senti sempre,ruggisce come un animale e sembra volerti ghermire. Ma Alex, nulla. Il marelha sempre evitato. Si stringeva a me e diceva che ne aveva paura.
Aggrottava le sopracciglia,come suo padre, e diceva: Mamma, ma non sta mai fermo!.
Sapevo che non poteva avernepaura come me, anche perch io non lo avevo concepito nemmeno quel giorno,quindi insomma, era una cosa al di l del possibile.
Quindi, anche mio marito,cercava di forzarlo in qualche modo, ma Alex lo guardava come ha sempre fattoDraco. In modo corrucciato ed altezzoso, come il principe del mondo che guardaun suo infimo suddito. Mi sempre scappato da ridere in quei frangenti, ma selui, mio marito, se ne fosse accorto, avrebbe immediatamente collegato tutto aDraco. Non gli avrebbe fatto piacere, chiaramente, ma questo il segreto diPulcinella che io ami ancora Draco Malfoy, credo che lo infastidirebbe di piil fatto che mi faccia ridere che mio figlio, quello che non chiama lui papperch io glielo ho impedito con tutte le mie forze, lo tratti come lo hasempre trattato Draco stesso.
Alex vuole bene a mio marito,per carit. Ma come un amico. Non come un padre.
Ha solo cinque anni, eppurenon ne ha mai voluto sapere di considerarlo tale. Come non ne voleva sapere delmare.
Restavamo sulla spiaggia insilenzio, lui che si abbracciava a me e sporgeva il labbro inferiore confastidio.
Ora, invece, fa il bagno congioia nellacqua poco profonda, assieme a mio marito.
Bastarono le parole che nongli ho mai detto. Bast dire ad Alex che suo padre e sua sorella Serenity sonoal di l di quel mare. Sua sorella curioso che io la chiami cos, in modo cosspontaneo eppure, anche se siamo una famiglia spezzata, io, Draco, Alex eSerenity lo siamo. Lo saremo per sempre.
Quelle parole, ad Alex,bastarono. La verit, a mio figlio, bastata. volata nel vento, lhaassimilata e ha finto di dimenticarsene.
Le parole che non ho maidetto a te, invece, sono tutte qui, nel mare che ci divide, Draco.
In questo mare, che cidivide, si perpetua la mia assenza che, chiss, come ti sei spiegato neglianni.
In questo mare, che cidivide, si perpetua lesistenza di Alex, che solo unaltra parola che non tiho detto.
Nella testa, il miourlo mi ha bruciato i neuroni, per come mi ha straziato dallinterno.
Non sono sottoImperius, me ne sarei accorta, nessuno mi ha puntato una bacchetta contro, nonne riconosco alcuno dei segnali esteriori e lImperius me lhanno scagliatotante di quelle volte in addestramento che oramai lo conosco a memoria.
E so anche comecontrastarlo, sebbene con difficolt enorme.
LImperius ti d lasensazione di fluttuare, ti senti persino liberato da ogni pensiero comegalleggiare.
Questo no, il corpoimpantanato nelle sabbie mobili diverso, profondamente diverso.
E non so che fare
Ma non luccidermai. No, questo mai losmosi compiuta. Se muore lui, muoio anche io. E nonci sto a morire oggi.
Non adesso. Non qui.
Sono troppe le paroleche non gli ho detto. Sono troppe quelle che lui non ha detto a me.
Lurlo prosegue,perch tanto non lo deve sostenere la voce, ma solo il pensiero. La bacchettatrema nella mia mano, i suoi occhi si velano di una rassegnazione che nonvorrei che avesse. Vorrei che fosse disperato perch vorrebbe dire che ci tieneenormemente a vivere.
Di carta il pensiero,lurlo viaggia per i miei nervi, fino alle mie mani.
Si piega labacchetta.
Londa durto.
Volo via, come unabambola di pezza.
Nulla pi.
Che cosa si prova sapendo che sar la secondavolta che vedrai morire la tua donna, per mano mia?.
Sento quelle parole con una parte remota della miamente, non intendendole davvero, non carpendone il significato. Le parole misembra che non esistano pi, non esiste la sintassi, la grammatica, il lorofluire costanti una dietro allaltra per dire qualcosa.
Non esistono sinonimi e contrari, non esiste lapunteggiatura, non esiste il modo di coniugare un verbo ed un aggettivo.
Non esiste.
Esiste solo che questa non la voce di Draco. Lenta, roca, strascicata sulle finali come sefosse sempre convinto che non stai mai capendo che cosa sta dicendo e ci loirritasse enormemente. Dal timbro chiaro, preciso, come una campana ridondanteche impone attenzione e riverenza. Dallaccento inesistente, plasmato da unaimposta dizione aristocratica e nobile.
Non la voce di Draco. E tanto basta.
Non voglio aprire gli occhi. Non voglio, non ne hobisogno. Perch, aprendoli, vedrei qualcosa che non posso sopportare e, finquando li ho chiusi, io posso ancora accettare di stare dentro il mio corpo. Lostesso che lo ha ucciso.
Posso tollerare il sangue che scivola stupido nellemie vene.
Posso sopportare le ossa che reggono il peso diquesti ventitre anni.
Posso convivere con la pelle che contiene edelimita quella che sono.
Fino a quando nonapro gli occhi
La mente, che ancora libera da questa prigioniaincomprensibile, ordiner al mio corpo paralizzato di morire, se lui dovesseessere morto. Il corpo fa sempre quello che vuole la mente, sempre. Ed anche ilmio corpo dovr morire allora.
Punto e basta.
Senza nulla a trattenermi qua, in questo ritagliodi tempo. Ogni secondo senza di lui il pensiero di averlo ucciso, io possosopportare che non mi ami, posso sopportare che ami Helena, posso sopportareche mi odi, che mi disprezzi, che gli faccia ribrezzo, che si auguricostantemente la mia morte ma posso sopportarlo se vivo. Non, se morto.
Mi rendo conto con terrore che io, gli occhi, li hosempre tenuti aperti e che era solo la coscienza a mancarmi fino a qualcheattimo fa.
Ho perso i sensi, ma gli occhi sono sempre rimastiaperti.
Sono la sola cosa che posso controllare, riescostranamente a muoverli, ma non riesco a chiuderli.
Unaltra crudelt gratuita ma di chi, dannazione?
Confusamente, mi guardo attorno, per quanto me loconsenta la mia testa immobile.
Una terrazza, una veranda enorme, retta da colonnedi vago stile dorico. Sembra una costruzione antica, fatiscente, edererampicanti sono avviluppate attorno alle colonne, rese di colore rosa dallaluce del sole che sta morendo.
Il tramonto passato cos tanto tempo?
Possono anche esserepassati milioni di miliardi di secoli, assieme a tutta leternit, se lui nonc pi.
Oltre una ringhiera bianca che sta cedendo in pipunti, placido un lago gode di sfumature rossicce. Non un lago qualsiasi,sobbalzo mentalmente nella mia acquiescenza mentale e nel mio torpore fisico.
Nellangolo destro della mia ristretta visione,adagiata in una valle, Hogwarts si sta progressivamente accendendo di piccoleluci tremolanti nella penombra del crepuscolo.
Perch, dannazione, sono proprio qui?
E perch non mi hanno uccisa subito? Volevano chelo uccidessi, lho capito, hanno trovato il modo di controllarmi e volevano chefossi io ad uccidere Draco. Probabilmente vogliono che muoia io, a mia volta.Ma allora perch hanno aspettato?
Ora, che non posso nemmeno piangere, ora che ildolore e la sofferenza rischiano di farmi scoppiare come in unoverdose,riducendomi a pezzettini minuscoli...
Abbasso gli occhi e noto una serie di particolariassurdi, del tipo che non indosso pi i miei vestiti, ma un ampio abito di setaviola che accarezza le mie gambe tumefatte e ferite. In modo confuso, sentoanche altri punti del mio corpo doloranti, probabilmente coperti diescoriazioni e lividi. Uno, in modo particolare, mi fa male pi degli altri,sulla fronte. La tensione che avverto tra i capelli, mi suggerisce che ho ancheunelaborata acconciatura, una crocchia sulla nuca, probabilmente ornata condei fermagli. A completare il mio aspetto da principessa, intravedo al miocollo una pesante collana di ametiste e diamanti. Inoltre sembro anchemollemente seduta su una poltrona cremisi.
Una bambola abbigliata e preparata, devo esserefinita nelle mani di un maniaco.
Non ho paura, nessuna paura. Anzi tremodalleccitazione che mi ammazzi quanto prima.
Lo cerco con gli occhi, intuendo che si tratti diun mago potente se mi ha fatto tutto questo senza che me accorgessi,atteggiando il mio sguardo alla preghiera che la faccia finita quanto prima.
La colonna di fronte a me, era seminascosta daunombra, una nuvola era passata davanti al sole. Essa improvvisamente scivolavia nellalito di vento che mi scuote i capelli neri. Uno scoppio dentro ilcuore, e milioni di coriandoli di luce e fuoco nello stomaco.
Piangerei dal sollievo e dalla ritrovata voglia divivere, ma ovviamente non posso, i miei occhi diventano solo un po pi lucidimentre guardo Draco, legato alla colonna, sospeso nellaria a qualchecentimetro di altezza, ferito, che perde sangue dalla testa, maindiscutibilmente ancora vivo. vivo vivo, vivo, vivo.
Ancora l, con quelle sue labbra che si apronosempre a sproposito.
Ancora l, con quelle sue braccia che incrocia alpetto sempre troppo spesso.
Ancora l, con quel sopracciglio che va aggrottandoogni santissimo minuto.
Ancora l, con quel maledetto naso di cui,scommetto, va fiero come se lavesse disegnato lui stesso.
Ancora l, con quegli occhi che ora mi fissano,notando immediatamente che i miei si sono mossi e puntati nei suoi. E che misembrano chiedermi scusa, anche se non ce n alcun bisogno e necessit. E chescrutano attentamente il mio viso, socchiudendosi di fronte alle ferite edematomi, per poi ritornare freddi ed imperscrutabili come prima.
Il sollievo e la gioia mi fanno maledire laterribile maledizione che mi ghermisce, in gola il groppo che grattava le miecorde vocali si scioglie velocemente e vorrei scoppiare a piangere, ma la miaenorme emozione si traduce solo in un goffo gemito impercettibile.
Non so in che mani siamo finiti, e probabilmentesiamo vicini a morire e, anche se dovessimo cavarcela, probabilmente lui mimander ugualmente via ma, per il momento, mi basta solo che lui sia vivo.Solo quello.
Se guardo indietro, alla vecchia me stessa, so chelei avrebbe considerato questa solo unelemosina. Mi avrebbe chiesto con faresaccente, umettando le labbra dal fastidio, se non mi trovassi davvero pateticanel gioire per una cosa cos stupida, specie in una situazione del genere, dovenella migliore delle ipotesi, avr probabilmente la consolazione di morireprima di lui.
Ma, ora come ora, dopo tutto quello per cui sonopassataDraco, con la sua sola esistenza e con il solo fatto inconsapevole diavermi provocato tali sentimenti cos insopprimibili da distruggere persino unoZahir, il mio miracolo.
E, quando ad un mortale concesso un miracolo, peccato mortale renderlo vano.
Un senso di urgenza, oltre la coltre nebbiosa chemi avvolge, mi coglie improvvisamente. No, non solo un miracolo. molto dipi.
non posso sopportarlo non vederti mai pi
Non ho sognato. Ha detto davvero quelle cose, necerco traccia nei suoi occhi, rivolti alle mie spalle.
No, non ci sto a morire oggi e non ci sto che muoianemmeno lui oggi.
Come un pesce nellacqua che guizza, il mio stomacofa una capriola, deve spiegarmi tante cose troppe cose. E damorta, non mi risulta che io possa parlare. Quindi, chiunque sia che ci tieneprigionieri, dovr cambiare i suoi piani.
Devo trovare il mododi liberarmi forse se
Improvvisamente, un dolore intenso brucia il miocuoio capelluto, la testa scivola indietro mentre qualcuno mi tira per icapelli. Il mio corpo risponde come quello di una bambola strattonata da unabambina viziata, assecondando il movimento e facendomi inarcare la schienaindietro. Draco sfugge dalla mia visuale, gli occhi mi si riempiono di lacrime,miste alle luci indifferenti delle stelle che stanno sorgendo nel cielo biancodel crepuscolo. Quando sento che ne sto per essere straziata e quando queldolore si trasmette ad ogni fibra del mio corpo, la presa viene meno e scivoloper terra, a faccia in gi, il naso che si arriccia involontariamente per lapolvere. Il dolore lascia artigli gelati sul mio capo, ma resto con la frontepremuta al suolo, preoccupata stupidamente che il mio vestito si sia sollevato,ma che non posso nemmeno sistemarlo con la mano, bloccata dal peso del miocorpo. La stessa mano forte che mi ha afferrato per i capelli, mi stringe conviolenza il polso, sollevandomi di forza, per poi gettarmi con malagrazia dinuovo per terra, ai piedi della sedia cremisi.
Scivolo distesa su un fianco, ancora come un cumulodi stracci, e dalla mia prospettiva non riesco a girare gli occhi al punto taleda inquadrare il mio aggressore, n tantomeno Draco.
Una serie di gesti inutilmente cattivi e crudelicivogliono morti e, nella maniera peggiore possibile.
Altrimenti non avrebbero cercato di farmi uccidereDraco.
Cerco di non concentrarmi sul dolore e sulla paurache sta inevitabilmente affiorando, sia per me che per Draco, e cerco di capiredi chi si possa trattare. E soprattutto cerco di capire come abbiano fatto aridurmi in queste condizioni. Non un Imperius, lho gi notato.
Quello riuscirei a riconoscerlo e ad oppormi,almeno parzialmente.
Inoltre, esso annulla anche il pensiero, che invecemi rimasto. E i movimenti inconsci mi riescono, come gemere o provarefastidio per la polvere, come poco fa. Che diamine ? E quando me lhannolanciato soprattutto?
Il polso, dove cera lo Zahir, prende di nuovo abruciare improvvisamente, apparentemente senza causa apparente, mi si torceletteralmente come se qualcuno lo stesse girando con forza inaudita come perromperlo. Prego di riuscire almeno a piangere, ma invece resto cos, immobile,come se non mi stesse accadendo assolutamente nulla, mentre dentro stoscoppiando.
La causa solo una voce.
Una voce.
Acuta come quella di unaquila.
Ferma nella mia posa, la pelle mi si accartoccia,riconoscendola. Non ne ho mai avuto davvero paura, mai. Figuriamoci.
Ma, adesso, invece, mi terrorizza. E tutto per unatroce sospetto che mi ha raggiunto oltre lo stato di immobilit del corpo,facendomi sentire le punta delle dita infreddolite e la gola secca. Ad ogni miariflessione, il sospetto diventa nitido e pesante come un macigno, saturandomidi brividi invisibili e camminando sulla mia colonna vertebrale come unacolonna di formiche rosse. Il sudore mi inzuppa la fronte, mentre acquistasempre maggiore consistenza lavoce dovrei averla sentita lultima volta, tantissimo tempo fa.
Esattamente allora
Efinita, Malfoy anche il Ministro sar dalla mia parte, se aprir bocca
Attonita, seguo lo svolgersi deimiei pensieri e dei miei ricordi. Come se una cortina di fumo si diradasseallimprovviso, ma quello che aveva celato era talmente spaventoso che avreipreferito che non fosse mai andata via.
Con la vista inutile, dallaposizione in cui mi trovo, le iridi fisse su Hogwarts e sul lago che vannoimbrunendosi, quella voce riecheggia nella mia mente cos forte da darmi lanausea. E la sua perfetta chiarezza mi irrita al punto tale che le mie dita, dagelide, si fanno bollenti. Se potessi muovermi, le stringerei forte, ferendomiil palmo delle mani. Ma non posso. E lirritazione, non sfogata, si traduce inun blocco pesante sui polmoni che mi fa soffocare di paura disperata e furente.
Se davvero come penso se fosse cos io stessa mi sono consegnata nelle sue mani,da sola.
Io stessale ho dato la chiave per distruggere me e Draco.
Evito di articolare ulteriormentei miei pensieri, nel farlo non sarei pi capace di fare alcunch, fosse anchepensare ad un modo per uscire da questa situazione.
Se stata lei a farmi creare lo Zahir vuol dire che avrei dovuto davvero temerlacome invece non ho mai fatto.
E comedovr fare adesso
Astoria Greengrass mi supera conarroganza, calpestandomi deliberatamente ed assestandomi un calcio in un fianco.Rotolo di lato e finalmente la vedo chiaramente, anche se non avevo dubbio suchi fosse da quando ho sentito la sua voce. I capelli biondi sciolti sullespalle, acconciati in dolci e morbide onde setose, tenute composte da una seriedi fermagli di rubino; il viso truccato come quello di una bambola diporcellana, perfetto e privo di qualsiasi imperfezione. Ogni ciglia a posto, acelare e coprire il fuoco insensibile degli occhi azzurri, resi quasi viola dalriflesso sfolgorante del broccato cremisi che la veste. Non sembra pi lafragile e nevrastenica Summer che ho conosciuto per mesi, ma unimperatriceromana. Persino il passo cambiato, incede lenta e sicura, nonostante i tacchiche porta.
Mi guarda con sdegno, un sorrisocattivo sulle labbra rosse, mentre sussurra a qualcuno alle mie spalle: Nonucciderla ci serve ancora. Rabbrividisco, anche se le sue intenzioni misono sembrate oltremodo chiare dal primo momento.
Sedavvero andata come penso se davvero stata lei
Dalla mia prospettiva, finalmenterivedo Draco, punta solo qualche secondo lo sguardo su di me per poi guardareAstoria con livore. I suoi occhi restano freddi come granito, ma le sue manistrette a pugno mi testimoniano chiaramente che cosa farebbe se fosse slegato.
Non sorpreso, quindi deduco chelha vista prima, quando ero incosciente.
Ti ho gi detto bisbigliaAstoria allindirizzo di Draco con voce suadente di non guardarla cos una cosa che mi disgusta profondamente, Malfoy. Estrae una bacchetta dalmantello e la punta contro Draco. Crucio! urla e Draco si contorce dal doloredei mille pugnali arroventati che gli si conficcano in corpo. Maledico la miaintollerabile paralisi e la mano di qualcuno alle mie spalle che mi afferra,facendomi rialzare come una marionetta e tenendomi fermo il viso affinch ioassista alla scena. Limpotenza mi gonfia il petto di dolore ed umiliazione eloceano di lacrime che non posso piangere, preme contro i miei occhi.
Astoria pone fine allincantesimocon una risata sottile, Draco ricade con la testa sul petto, gli occhi copertidai capelli biondi, il respiro corto ed affannato, il sangue che gli cola dallabbro. Lo guardo ansiosamente, cercando di capire come stia, aspettando chesollevi gli occhi, ma non lo fa. Quando alza lo sguardo, non mi guarda, guardaaltrove, sfuggendo apposta i miei occhi.
Nonguardarla cos
Lidea che tu possa amare unalercia Mezzosangue una cosa abbastanza disgustosa per i miei occhi commentamalevola Astoria, guardandolo con aria di sfida e sollevando il mento ma chetu possa amare proprio la Granger b, questo decisamente nauseabondo . Che diamine sta dicendo? convinta che ma comediamine fa? Se potessi parlare, le direi che si sbaglia, decisamente. E magari,lei ci lascerebbe stare un moto insensato gi mentre lo penso, ma ancora piparadossale rendermi conto che Astoria certa che Draco sia innamorato dime. Se leggesse la mia mente, magari, vedrebbe tutto quello che mi ha fatto permandarmi via e lo capirebbe. Cerco di concentrarmi per farle arrivare inqualche modo i miei pensieri, se stata lei a farmi questo, dovrebbe riusciread essere in contatto con me. In un brivido freddo, desisto immediatamente dalmio proposito.
Non ha senso cercare di farlecambiare idea sul perch ci dovrebbe uccidere dubito che se le mostrassi tuttii miei pensieri, ci lascerebbe andare con tante scuse e due bacetti sulleguance.
E poi se davvero come pensolei, i miei pensieri dovrebbe anche conoscerli probabilmente
Draco la guarda, stringendo lelabbra con ripugnanza, prima di replicare monotono: E una cosa che disgustaanche me e non vedo come dannazione tu possa averlo pensato, sputa delsangue, sospirando profondamente.
Mi si gela il cervello, comevolevasi dimostrare.
Ormai lha detto talmente tantedi quelle volte che il mio cuore non trasale nemmeno pi, ci abituato.
S come no si ferma sempre . la mente che conosce quel dolore e lo sottovaluta. Il cuore fasempre quello che vuole e che crede.
Ma, se persino io ormai conoscoquel dolore del non essere n corrisposta n minimamente avvicinabile a lui,perch lei, Astoria, ancora non lo capisce? Possibile che sia cos stupida?Possibile che non consideri Helena, che pure era sua sorella? Possibile che leisola non ricordi o non sappia che cosa unisse Draco ed Helena?
Qualcosa che nessuna morte hapotuto sciogliere figuriamoci se avrei potuto farlo, io.
ed in ogni caso non sarebbenemmeno lontanamente rivoltante, quanto te che ti allei con gli assassini ditua sorella completa Draco con astio, trasfigurato in viso dallira e daldolore, reso bestiale demone che si dibatte nelle catene che lo tengono fermoalla colonna. Producono un rumore metallico, freddo, amplificato dal silenzioovattato che ci circonda.
Echeggia nellombra fresca dellasera che scende quietamente indifferente.
Inorridisco, la pelleagghiacciata, mentre capisco chi mi sta tenendo fermo. Pucey. Montague. Gliassassini di Helena.
Pucey eMontague sono stati avvistati dalle parti di Hogsmeade.
Harrylaveva detto a Draco, mentre ero in coma.
Eranodavvero qui
Solo quelle catene impediscono aDraco di scagliarsi come una bestia ferita contro gli uomini che cerca da tuttala vita e che devono esserli sfuggiti per un soffio, quando stato qui, neifatali giorni in cui non ero cosciente.
Come se lo avessi invocato,Adrian Pucey compare alla mia destra, quindi deduco che quello che mi tieneferma, Montague, cosa abbastanza intuibile dal fatto che i miei piedi nontoccano il suolo per come lui mi tiene immobile, alla sua mastodontica altezza.Roteo gli occhi fino a guardare Pucey, non c traccia del ragazzo dai capellineri spettinati che giocava come Cacciatore nella squadra dei Serpeverde. dimagrito, hai capelli lunghi e sporchi, le mani e le braccia sono coperte digraffi e cicatrici: una spaventosa di colore bruno gli taglia a met il viso,deformando il labbro inferiore in una risata perenne e priva della benchminima allegria. Gli abiti lerci pendono troppo grandi, il corpo scheletrico ciballa dentro. Guarda verso di me con risentimento e disgusto, visibili solonegli occhi.
Le labbra sottili, congelate persempre in quel sorriso inutile, restano immobili per la parte sana.
Inorridita, cerco di comandare imiei occhi di non guardarlo, ma essi restano fermi come sono, affascinati inmodo macabro.
Sapevo che lavresti dettochiarisce seccata Astoria, gettando uno sguardo in tralice ai suoi alleati ma sai che c? Io, mia sorella lho sempre detestata, quindi non mi maiimportato granch di lei e della sua morte, scuote i riccioli biondiliberando unondata di profumo simile alla vaniglia che mi fa salire un conatodi vomito, e continua: Era sempre l a lamentarsi, lei a cui era andata megliodi tutte noi meglio di me e di Daphne che non sapevamo nemmeno se saremmoarrivate, un giorno, a poter sposare quelli che ci erano stati destinati,considerando come ci impoverissimo giorno dopo giorno. Si era sposata conDiggory, un grande idiota che le faceva fare tutto quello che voleva nonlavrebbe nemmeno toccata se lei non avesse voluto ed era ricca da farespavento. La sua voce diventa frettolosa e stridula, ferendomi le orecchie: ma lei no. Lei, poverina, aveva fatto qualcosa che non voleva, era andatacontro s stessa, voleva fare la Medimago. Sospira profondamente, guardando Draco con odio profondo, un odio chepu essere soltanto la cenere di un amore calpestato e non corrisposto: poverina, lei amava quello che sarebbe dovuto essere mio marito.
Lo stessosguardo che avevo io, quando ero posseduta dallo Zahir.
Ma, dalla mia, avevo il controllodi una pozione ancestrale lei, invece, proprio cos di natura.
Draco regge il suo sguardo contenacia, orgoglio nelle sue iridi per non averla mai amata, nemmeno per un secondo.
Lo sguardo, evidentemente, irritadi nuovo Astoria che stringe le dita attorno alla bacchetta, scagliandogli unnuovo Crucio. Draco urla e si contorce violentemente, il mio stomaco guizza nelmio addome immobile, la mano di Montague che odora di sangue che mi nausea,mentre prego ogni santo che lo lasci stare e che si concentri su di me. MaAstoria non lo fa, continua ridendo sguaiatamente, specchio della principessache credevo che fosse, trasformata in una strega dalla pelle dalabastro e dalcuore di drago. Dopo secondi interminabili, lascia cadere la bacchetta lungo ilfianco e riprende a parlare come se niente fosse: Non so come tu possa averpensato, anche solo per un istante, che avrei accettato di crescere sua figliaquella mocciosa insopportabile.
e non so come tu possa averpensato, anche solo per un istante, che io ti avrei sposata sul seriobisbiglia flebilmente Draco, risollevandosi in piedi, un tono di voce soffusoche non riesce comunque a velare la sua risolutezza e decisione Serviva adentrambi la Promissio Gemina ma era solo questo convenienza ed opportunit.
Non chiedevo nulla di diversoreplica lei tediata, sbadigliando con malagrazia Diventare la signora Malfoymi sarebbe bastato con la figlia di mia sorella persa chiss dove, con qualchebabbano idiota, i suoi occhi si tingono di lucciole colorate come se stesserievocando una magnifica visione, lontana ormai per sempre. Come possa esserlo,specie per come lha dipinta, assolutamente priva di qualsiasi sentimento,anche se palese ed evidente che innamorata di Draco, lo sa solamente lei.
Gli occhi tornano improvvisamentefreddi zaffiri morti e Draco sembra raggelare, non riesce a nasconderlo, lenocche bianche attorno alle catene che lo tengono fermo e il respiro fermo edimmobile. Ma lei non guarda verso di lui. Non se ne accorge.
Guarda verso di me.
Tremo solo con il pensiero, nelmio corpo immobile.
Tutto sarebbe stato perfettotutto bisbiglia con voce incerta e gelida, facendo un passo nella mia direzioneMa poi arrivata lei e tutto andato a farsi benedire. Il volto chiazzatodallodio, mi schiaffeggia con tutta la forza di cui capace, ricado a terracome un corpo morto, sfuggendo dalla presa eppure ferrea di Montague.
Per terra, bocconi, sento ilsapore del sangue in bocca e il naso che mi punge di dolore fino agli occhi.
Anche se non fosse arrivataquella Mezzosangue replica affrettato Draco, mentre Montague mi solleva dinuovo in piedi, afferrandomi per il polso Io non ti avrei sposato lo stesso.Mi guarda velocemente, cercando di non farsi vedere da Astoria, le mani stretteconvulsamente attorno alle catene. La sua voce pi acuta del solito, sebbene evidente che faccia ogni sforzo possibile per tenerla ferma. Non guardarla cos.
Qualsiasi minimo interesse chelei scorger in lui, destinato a me, la far diventare inesorabilmente peggio.
Dimmi cheti faccio schifo fallo e vattene da qui
Astoria continua a trapassarmi daparte a parte, come se non lavesse nemmeno sentito: Lavevo capito subito,che cera qualcosa che vi univa al di l di quello che dicessi il fatto chelavessi fatta restare al Petite Peste, credi che non abbia notato anche io lasua somiglianza con Helena? Ma era una cosa superficiale, dopo che la conoscinon puoi scambiarle Helena era una Purosangue, e questa era sempre unaMezzosangue, era sempre la Granger che cosa poteva succedere?, abbassa gliocchi nel primo segno di debolezza che testimonia da quando siamo qui, ecapisco che cosa debba provare per questa sua presunta distrazione nel non averconsiderato il ruolo che avrei avuto nella vita di Draco. Almeno per quello chepensa lei, che lui sia innamorato di me, la cosa insensata che la fa agire divendetta e rancore. La gelosia imbruttisce i tratti del suo volto.
ed invece no continua convoce incolore, fremendo di rabbia ad ogni parola, come un qualcosa che aumentapasso dopo passo, sospingendosi verso uninevitabile esplosione ed unaltrettanto indubbio annichilimento Ogni giorno, andata sempre peggio ognigiorno fino a quando ho capito che non si poteva pi tornare indietro ticonosco troppo bene per non capire che stavi dando a lei, quello che mi avevisempre negato, la rabbia si frena cos come era nata e ritorna la principessadi prima, la voce zuccherosa e fintamente comprensiva: ma ora siamo qui permettere tutto in ordine tempo al tempo, e tempo alle spiegazionisai che cDraco? Oggi comando io quindi seguiamo la scaletta che ho scelto io, non tu,tesoro concedimelo, dopo tutto quello che ho dovuto fare ne vado alquantofiera ed allearmi con Adrian e Kain la punta delliceberg saranno anche gliassassini di mia sorella, ma loro lhanno uccisa per arrivare a tequindi, comepuoi effettivamente comprendere e capire, chiunque ti si avvicini fa una bruttafine e la prossima la Granger.
Tremo sotto quegli occhighiacciati, mentre Draco continua a ripetere con voce persuasiva: Per me puoifare quello che vuoi di lei, non mi interessa ma lo sai meglio di me che Potterti dar la caccia fino alla morte se le torci un capello.
Astoria scoppia a ridere,inarcando un sopracciglio: Potter? Ti stai preoccupando per Potter?! Ma perfavore tu mi darai la caccia fino alla morte come hai fatto con Helena ma anchea questo possiamo rimediare.
Io? ride senza allegria Draco,prendendola in giro Ma figuriamoci che me ne importa.
Probabilmente, lui che si stapreoccupando per Harry.
Sa che, se io morissi perqualcosa che riguardava lui, Harry non se lo perdonerebbe mai. E lui nonvorrebbe subirlo, qualora si salvasse. Me lha gi detto una volta, o perlomenoricordo che era il motivo per cui minacci Astoria di non farmi del male,sentii i suoi pensieri quando mi mostr il suo passato. Ma la cosa, anche se cos chiara, inasprisce ancora di pi Astoria, come non essere supportata nellasua teoria. Stringe le labbra in una smorfia seccata, prima di fare un cenno aPucey accanto a me che sparisce improvvisamente.
Trovo alquanto snervante che tucontinui con questa recita sussurra Astoria, andando avanti ed indietro pertutta la veranda, il rumore dei tacchi quadrati rimbomba dieci, cento, millevolte sulla pietra fredda. Fermandosi accanto a Draco, gli punta ununghialaccata di rosso sul petto, mentre lui si ritrae schifato, divincolandosi: Sedevo spiegarti tutto, devi sapere tutto ed anche la Granger deve sapere tutto in fondo, vi devo unregalo prima di morire, no? E il regalo migliore sar farvi morire nelladisperazione di sapere che cosa avete fatto entrambi, tutto da soli primaancora che intervenissi io sarebbe stato cos facile tra voi ed invece, siavvicina ad un respiro da Draco, sussurrando sulle sue labbra: morirete nellaconsapevolezza di quanto siate stati innamorati, luno dellaltra te lo devo,no?. La mano di Montague impedisce che io cada per terra, dubito chelincantesimo me lavrebbe comunque concesso, ma la debolezza che mi cogliealle sue parole, mi lascia sfinita. Gli dir tutto, prima di ucciderci .
Anchedello Zahir
Draco sorride ancora, guardandolacon compassione: Stai vaneggiando, Greengrass capisco che essere stataripudiata dai tuoi deve essere stata una brutta esperienza, ma fino adimpazzire, ce ne corre.
Astoria perde tutta la suaangelica calma, ribollendo come un serpente ingabbiato ed affamato, afferra dinuovo la bacchetta puntandola sul petto di Draco: Non dire nemmeno unaltraparola. Draco scoppia ancora a ridere, stavolta di autentico divertimento:Non ci vuole molto a fare due pi due se sei qui, perch non ti hannoaccettato di nuovo in famiglia, no? Non penso che ti saresti presa la briga difare tutto questo solo per vendicarti di me, se avessi avuto un contraltaremeno che mai della Granger fammi indovinare, hanno accettato quella che hafatto la tua parte per mesi, quella che ingeriva Pozione Polisucco e quellache, anche se era una puttana della peggiore specie raccattata per strada, conil tuo aspetto e con un utero ancora in grado di generare figli, vale semprepi di te tipico scommetto che andata cos셔.
Sta zitto! urla Astoria, ecomprendo che Draco ci ha preso in pieno.
Astorianon pu avere figli
Ladiscendenza per i Purosangue cos importante che deve essere stata una graziascoprire che avevano una sostituta perfetta, in grado invece di generare.Persino le sue nozze con un redivivo Draco non sarebbero mai valse tanto.
Astoria, arsa dalla rabbia,lancia un Crucio pi potente dei precedenti contro Draco, che continua a riderein modo crudele ed assente. La colonna si sbriciola in mille pezzi, rovinandoper terra. Terrorizzata, la vedo franare su di lui, che riesce a scansarsi dilato allultimo momento, libero dalle catene, rotolando per terra. Non lolasciano libero, ovviamente.
Montague lascia cadere a terrame, tanto sa che io in ogni caso, non posso scappare, n fare nulla per aiutareDraco, e corre nella sua direzione, superando unaffannata Astoria. Sbattoviolentemente la spalla contro la sedia cremisi, restando immobile, seduta inmodo scomposto. Montague raggiunge Draco, lo afferra con forza per un braccio,colpendolo ripetutamente. Pugni, calci, schiaffi, la sua mole lo aiuta, sembradiventato ancora pi enorme e Draco sembra cos piccolo al suo confronto. Lavista del suo sangue mi annebbia gli occhi e, non so come, riesco persino apiangere, anche se immobile ancora come una statua.
Ma tu guarda! urla Montague,guardandomi, mentre con un ultimo calcio, si affretta a legare nuovamenteDraco, stavolta lasciandolo seduto per terra La tua Mezzosangue si ricordatacome si piange! Tranquillo, Malfoy, avrai ancora lonore delle sue lacrimeprima di morirequelle della moglie di Diggory non te le ho fatte vedere, maqueste te le gusterai tutte fino allultima!. Draco non solleva lo sguardo, hala fronte impastata di sangue e polvere, replica ancora in un sospiro doloroso:Potete farla piangere quanto volete non mi interessa.
in quel momento che mi sentogelare letteralmente, dalla testa ai piedi. Tutto si ricopre di una patinaghiacciata attorno a me, mentre dalle punte delle bacchette di Astoria eMontague, esce una fitta nebbia luccicante. Assumono la forma rispettivamentedi una farfalla, e di un orso. Il gelo mi fa tremare come una foglia seccadautunno, sono dei Patronus quindi
Il Dissennatore mi sorpassa senzavedermi, rizzandomi i capelli sulla nuca, appena seguito da Pucey che misistema meglio sulla sedia, aspettando che io mi goda lo spettacolo. Lecodella magia di quel mostro mi riduce pi debole di quanto gi non fossi,portandomi via ogni speranza di salvarci e di sopravvivere. Mi concentrosullamore che ho per Draco, sulla speranza che lui almeno mi sopravviva, non un pensiero felice, assolutamente, ma riesce almeno a mantenermi in me.
Il Dissennatore si avvicina aDraco, fluttuando nero nella notte, sembra la nuvola che porta un temporale.Aleggia sopra di lui.
I suoi capelli biondi siriempiono di brina ghiacciata, batte i denti sotto le labbra viola.
Quanti pensieri felici possonodavvero portarli via? Non ne ha nemmeno uno, se non Serenity. Che cosa altropossono fargli? Ha solo ricordi tristi e non credo che serva un Dissennatoreper farglieli rivivere. Ma Draco sembra aver capito che cosa gli vogliono fare,e si dimena furiosamente, cercando di allontanarsi dal mostro, il sangue che glicopre la fronte.
Tremo ancora, improvvisamenteintuendo. E se volessero farlo baciare dal Dissennatore? Qualcosa di peggio della mortestessa no, non possono farlo non possono cercodisperatamente di liberarmi dal mio incantesimo, il polso brucia ancora di picome se fosse in fiamme, ma non mi muovo di un centimetro. Unico segno dellamia ribellione, sono le lacrime che ormai sono in grado di piangere, e che miconfondono la vista. Il Dissennatore, per, rimane immobile a qualche metro daDraco che tenta ancora di allontanarsi.
Lui hacapito che cosa vogliono fargli non il Bacio,
E adesso vediamo il tuo ricordopeggiore, Malfoy sorride melensa Astoria, colpendo Draco con un raggio diluce violetta. Al contatto con lui, si crea una sfera tremolante simile ad unabolla di sapone che volteggia sinistra nellaria, allargandosiprogressivamente. Draco la guarda atterrito e terrorizzato, per la prima voltaautenticamente spaventato, gli occhi luccicano, iniettati di sangue, mentre lafissa.
Perch vogliono rivedere la mortedi Helena? O quella dei genitori di Draco? A che diamine li serve, se non afarlo soffrire inutilmente?
Forse, solo a quello, in effettiDraco ne cos terrorizzato vogliono togliergli altra forza ed energia,evidentemente.
Vogliono rendergli la morte pidolorosa e pi crudele possibile, in modo da potersi vendicare di lui.
Fisso la sfera a mia volta, nellamia prospettiva non potrei evitare comunque di guardarla, ed un brivido micorre sulla schiena, come una valanga di neve gelida, mentre essa acquistamaggiore definizione.
Non la casa dei Diggory.
Non un covo dei Mangiamorte.
la camera di Draco, al PetitePeste.
Lo guardo senza capire, luifinalmente risponde al mio sguardo, libero dalla costrizione che si eraimposto.
Come seormai non servisse pi
Ha lo stesso sguardo di poco fa,in macchina. Carezzevole, dolce, come se mi guardasse direttamente nella mente,oltre la pastoia che mi imbalsama il corpo. Ne acquista luce il viso, sicurvano le labbra quasi di un sorriso colpevole, prima di essere nuovamenteirrigidite in quella posa di terrore che aveva prima. Non capisco il ricordopeggiore di Draco nella sua stanza al Petite Peste.
Quando vedo anche me stessa inquel riflesso violaceo, inizio lentamente e faticosamente a comprendere.
Non puessere il suo ricordo peggiore
Sembravacos piccola adesso.
Conle sue spalle piegate, come se reggesse il peso del mondo da sola, come avevasempre fatto da quando la conosceva. Restava immobile, le labbra rosasocchiuse, gli occhi color cioccolato spalancati come quelli di un cucciolo dicane sorpreso su una strada deserta da una macchina guidata a velocit folle,che sta per investirlo.
Edera lui che stava per investirla.
Hermioneera tenera a suo modo, come sempre, ed era buffa come sempre, a suo modo. E ciimpazziva di secondo in secondo. Non poteva smettere di guardarla, lo sapeva,per parlare avrebbe anche dovuto guardarla. Ma, guardarla, significava nonriuscire ad articolare nessuna parola. Significava non riuscire ad irrigidirsial punto tale da riuscire a finire il suo lavoro. Significava saturarsi deicolori del suo viso, senza avere la forza di fare alcunch.
Nessunogli aveva mai detto che sarebbe stato facile, ma nessuno gli aveva mai detto chesarebbe stato cos difficile.
Sapevarecitare, eccome se lo sapeva fare... e il ricordo di ci che era successo adHelena, gli dava la rabbia sufficiente per mentirle.
Perquesto, era facile. Enormemente facile guardarla come un insetto, facendolecapire quanto la detestasse. Era sempre stato facile il disgusto, lodio, larepulsione, la rabbia, il rancore, lastio, lorgoglio. Facili come respirare.O come sarebbe dovuto essere facile respirare.
Perchanche respirare era difficile, sotto i suoi occhi, adesso. Come se fossesottacqua, come se qualcuno gli spingesse con forza la testa in un liquidovischioso che, entrando nei polmoni, li immobilizzava come il veleno di unabestia mortale.
Marespirare non era nemmeno lontanamente difficile come guardarla. Come coglierei particolari del suo volto, uno per uno, pregustarli e conoscerli persino, manon completamente. Era il tormento dellinferno sapere la consistenza dei suoicapelli, ma in un modo cos rapido e fugace da averne la memoria tattile di un secondo.Sapere che la pelle dietro le orecchie era tenera come quella di una bambina,ma averla solo sfiorata lievemente, non averla toccata, baciata. Sapere che lesue labbra sapevano di fragola, ma ricordarne una sfumatura leggera,impercettibile, come un eco indistinto in una folla senza nome.
Difficileera guardarla, ma impossibile era pensare che, dopo questo, quei particolarinon sarebbero davvero stati mai pi suoi.
Lei,davvero, non sarebbe stata mai pi sua. Lui poteva essere geloso, se lei fossestata sua. Glielo aveva anche detto.
Inrealt, inconsciamente, laveva sempre considerata tale.
Lasua cameriera, che girava per casa a piedi nudi, perch dimenticava sempre dovemetteva le pantofole.
Lasua Auror, che si era tormentata perch i suoi colleghi avevano ucciso i suoigenitori.
E,poi, semplicemente la sua Hermione.
Malei era sua, fino a quel momento. Fino a quel secondo in cui era difficileguardarla e respirarla, lei era ancora sua.
Dopo,non lo sarebbe stata pi. Dopo, ed era una crocifissione anche soloimmaginarlo, sarebbe stata di un altro. Di quel Hayden, probabilmente.
Luiavrebbe scoperto che i suoi capelli sono come un oceano caldo, che non sono nlisci n ricci e che, se ci passi le dita attraverso, ti si stringono dolcementeattorno.
Avrebbescoperto che la pelle dietro le sue orecchie profuma di talco, davvero come unabambina. Ed avrebbe scoperto che le sue labbra sono dolci davvero come unacaramella.
Hermionerestava immobile, aspettando il colpo finale, temendo ed aspettandolo assieme,ormai mettendo tra lei e lui solo il suo cuore come scudo, come sempre avevafatto.
Quelcuore di roccia lo aveva gi fatto a pezzi. Tante di quelle volte che sistupiva che lei fosse ancora l.
Maora era lultimo colpo, lultimo strale che scagliava contro di lei che speravala riducesse a brandelli. Sperava che lallontanasse definitivamente da lui,salvandole la vita.
Perchdi questo, si trattava. Salvarle la vita. Allontanarla al punto che lei se nesarebbe andata via, da lui.
Loavrebbe bestemmiato, odiato, maledetto, ma sarebbe stata viva, salva, alsicuro.
Oggiera il giorno in cui tutto finiva. Anche quello. Non ci stava che somigliassead Helena anche in quello. No. Lei no. Hermione, la sua Hermione no.
Eranecessario che tu sapessi, Granger, di come amassi Helena, era solo il modo percui tu forse capissi inizi Draco con voce lapidaria, Hermione continuava aguardarlo e, ad ogni battito delle sue ciglia, il coraggio da lui svaniva,evaporava, desiderava solamente stringerla, far cessare quelle parole chelavrebbero uccisa.
Chissse davvero era innamorata di lui non lavrebbe mai davvero saputo ed in fondonemmeno importava ci teneva a lui, tanto bastava.
Aquel pensiero, abbass gli occhi, chiunque gli volesse bene, o faceva unabrutta fine o finiva per odiarlo. Per lei, aveva scelto con risolutezza laseconda strada. A tempo debito, sarebbe toccato anche a Serenity e a Seth.Sollev gli occhi, riprendendo a parlare, il buio della stanza e la luce deilampioni in strada creavano sulla pelle terrea di Hermione dei riflessisconosciuti, delle ombre che sembravano volerla divorare.
Amerper sempre lei lei e solamente lei a parte i motivi che conosci, mi haingannato la tua superficiale somiglianza con lei lho capito mentre tiguardavo suonare, le assomigli persino in questo ma non basta, non bastermai. Lei impallidiva ogni secondo che passava, dietro i suoi occhi cercava unqualcosa che li tenesse assieme, si sarebbe accontentata di una sfumatura qualsiasidella voce o di un sinonimo sfuggitogli senza che se ne accorgesse. Era tenacecome il giunco che si piega, ma non si spezza mai. Lui, invece, andavarecidendo ogni legame, scegliendo con cura le parole e modulando la voce perchfosse perfetta.
Lacolpiva, sferzava e feriva con la somiglianza con Helena, sapendo quanto leavrebbe fatto male, sperando che un atto di sopravvivenza qualsiasi scattassein Hermione, facendole prendere la decisione definitiva di lasciarlo perdere,andandosene via.
Ormai,era indiscutibilmente ovvio e scontato che Hermione non era Helena. Eranodiverse come pu esserlo il giorno e la notte.
Helenaera una bellissima menzogna, una bugia incantevole.
Hermioneera una fastidiosa verit, un dogma insopportabile.
Erasempre s stessa, sempre, colma delle sue parole e colma dei suoi perch perogni cosa. Insopportabile e meravigliosa.
Selavesse capito prima, se lavesse conosciuta davvero ad Hogwarts, se fossestata una Serpeverde, se e quanti se sarebbero arrivati a questo punto.
Larabbia, sotto quelle ipotetiche constatazioni, crebbe ancora di pi conlinutilit di quesiti senza risposta. Riusc quella rabbia, a fargli tingeregli occhi di cinerea consapevolezza, di disgusto ben esibito e crudeltperfettamente cesellata.
Helena sempre qui, nel mio cuore, a farmi sentire il divario inesauribile che ctra te e lei e, se il mio bisogno di lei, potrebbe farmi accontentare anchedella sua immagine malriuscita che vedo in te, non pu invece farlo quello cheancora provo per lei.
Immaginemalriuscita, perfetta come parola. Le avrebbe spezzato il cuore in due,ovviamente. Il suo lo aveva fatto in milioni di frammenti.
Leicontinuava a guardarlo, incredula, sbatteva le palpebre, gli occhi eranocristallo color delloro. Si tratteneva dal piangere, come sempre.
Dracoera contento che non piangesse, probabilmente se lo avesse fatto, non celavrebbe fatta pi. Ma sapeva che era troppo orgogliosa per piangere.
Sapevache, poi, dopo, quando lavrebbe fatto, sarebbe stato un pianto inestinguibile,proprio perch laveva trattenuto fino a quel punto.
Strinsei pugni violentemente.
Nonostantetutto, non posso autenticamente ancora desiderare, come semmai mi accaduto inpassato, che tu soffra per me non sai niente dei miei e nemmeno di Helena, non stata colpa tua e non sei mai stata nella mia lista. Forse davvero nemmenoti odio pi ma devi capire che tutto quello che accaduto fino ad ora stato solo per questi motivi.
Nonodiarla pi trem sotto il peso di quelle parole. Traball il suo coraggio,mentre concludeva: Quindi, adesso, Granger vattene via davvero Serenity sene far una ragione e tu magari te ne andrai con Hayden o come diamine sichiama e mi scorderai facilmente ogni solo secondo che resti qui, ti fasoffrire inutilmente, e senza senso. E mi ricorda lei, senza poterla avere maipi. vattene via.
Erastata una preghiera, vattene via e non tornare pi e lei restava immobile,ferma, grondava sangue dalla ferita che gli aveva inferto, ma restava l. Comesempre aveva fatto. Lui le aveva fatto di tutto aveva fatto di tutto ma leiera sempre rimasta l. Accanto a lui.
Piccolaadorabile testaccia dura
Scapplui fuori da quella stanza. Lontano dai suoi occhi e lontano da quel dolore.
Diedeun calcio violento alla porta dingresso ed usc nella pioggia che cadevafuori, urlando con quanto fiato avesse in gola.
Corseper la strada, bagnandosi dalla testa ai piedi, fino a fermarsi senza respiro,appoggiandosi ad un palo della luce.
Ricordodi lei, tra le sue braccia. Gli aveva detto e se fossi io a voler restare?
Colpferocemente il palo con un pugno. La mano indiscutibilmente rotta, prese asanguinare.
Risedi quel dolore piacevole e rise di quel vuoto dentro, del buco, dove primacera Hermione.
Adessoera finita. Adesso lei era salva.
Adesso,lei non era davvero pi come Helena adesso non cera pi niente che le unisse.
Helenaera morta. Hermione era viva.
Lapioggia sugli occhi, le lacrime mai piante che erano solo pioggia, guard lamano e le nocche sanguinanti.
Adessonon cera pi niente che le unisse. Nemmeno lui. Nemmeno quellamore.
Quello,per Helena, era stato egoista, insensibile, sordo, cieco.
Elaveva uccisa.
Quello,per Hermione, era stato supremo, inconfessabile, nascosto, luminoso.
Elaveva salvata.
Sussurralla pioggia e al vento il suo segreto, lo sussurr al passante distratto chepassava velocemente, non degnandolo di uno sguardo.
Losussurr a s stesso e si impose di dimenticarlo subito dopo.
Tiamo Hermione Jane Granger e cercher di amarti il pi a lungo possibile finoa quando sarai lontana da me.
Il ricordo svaniscein un lampo di luce violetta.
Il suo sguardo ancora su di me, lo sento addosso, crepitano i miei occhi a contatto con isuoi.
Non cicredoquesto deve essere un sogno
Non posso atteggiareil mio sguardo a nulla di diverso, limmobilit che mi rende una statua di salemi aiuta a non dovermi sforzare di rendere i miei occhi specchio di una cosaqualsiasi. So che, se anche potessi muovermi o parlare, probabilmente nonriuscirei a fare lo stesso nulla. La gola secca, sento le labbra come se sispaccassero per una sete perpetua, bramando la goccia dacqua in mezzo aldeserto. La rivoluzione copernicana, ecco che mi sembra.
Il sole al centro, eio che ci giro attorno, gravitata come un pianetino impazzito.
Non cicredo. Non pu essere vero.
Mi hasempre non riesco nemmeno a pensarlo, per quantomi sembri assurdo ed impossibile.
Ed assurdoed impossibile devono averloincantato in qualche modo, per mostrarmi questa scena che, in realt, non maiesistita.
S, deve essere cos,deve essere per forza cos.
Vogliono farmiimpazzire, decisamente.
Distolgo i mieiocchi, per quanto me lo conceda la mia prolungata stasi, da quelli di Draco,eco nelle mie iridi di lui che mi guarda preoccupato, stringe le labbra,cercando di interpretare i miei occhi assenti e probabilmente lontani.
No, no, stanno solocercando di farmi impazzire nonpu essere vero .
Muto il mondo e mutala vita stessa, la mia mente si capovolge, confondendosi e diventando polvere.Turbinano i mesi come frazioni di secondo, e gli attimi stessi come scaglie ditempo fugace, mulinano nei miei pensieri come carta straccia, sospinta da unvento sudicio e fastidioso. Per qualche secondo, non mi sembra nemmeno divedere, come se i miei occhi nemmeno vedessero, appannati dalla quantitabnorme di pensieri che si assiepano dentro la mia mente.
Le orecchie, sempreattente, nonostante il rombo sordo che sembra averle colpite e che vienedirettamente dal mio petto, non sentono Astoria ridere, e nemmeno Pucey eMontague. Sono tutti in silenzio in questo secondo che sembra non passare mai.
Nel rumoroso silenzioche mi circonda, colgo solo un respiro un po pi forte, come se fosse statotrattenuto per qualche istante e poi rilasciato allimprovviso, tutto assieme.Ed quello di Draco, non so come riesco persino a riconoscerlo. Ne sento quasilodore, impercettibile, fugace, velocissimo, il respiro di menta che halambito il mio viso in una sera di maggio, in una veranda priva della salvificaluna, per poi mescolarsi caldo ed umido con il mio, scivolando nelle mie labbraserrate.
Piano, come una crepanel muro, qualcosa si sbriciola lentamente nel fango che mi contamina i pensieri.
Ad ogni passo, adogni moto di quellalluvione progressiva di ricordi e di emozioni, qualcosaviene lasciato niveo e pulito, con una nuova e perfetta nitidezza, fino aquando ogni cosa come se fosse illuminata dalla luce del sole, sorto conprepotenza dopo ere di nuvole.
Torno a guardarlo,senza nemmeno accorgermene, come un magnete che mi spingesse inesorabilmenteverso di lui.
Draco ancora l, acercare i miei occhi, senza trovarli, aspettando, attendendo, una speranzatimida e tremula sotto le palpebre insanguinate. Ha le labbra dischiuse, comese delle parole si fossero gelate nella sua gola, sembra che abbia aspettatopersino per respirare. Una folata di vento improvviso, freddo, gli sposta icapelli dagli occhi, rendendomi visibili i suoi occhi ed, improvvisamente, nesono investita completamente, sono catturata dalla potenza di quegli occhi,madreperla di una conchiglia che chiama il mare. Fluttuo lieve, proprio comeunonda capricciosa, mi infrango contro qualcosa, provo un dolore lacerante alpetto, si allarga a dismisura una voragine allo stomaco, eppure non riesco asmettere di guardarlo. Sentirmipersa.
Non ci siamo maiguardati cos, perfetta chiarezza, dolce consapevolezza, un dolore assurdo chefrinisce come un pianto che muore, sotto le lacrime che non posso piangere esotto quelle che lui non sa piangere.
Il suo sguardo sonorisposte alle mie domande. Al perch della mano fasciata, al perch dellatensione continua del suo corpo, alle sue parole in macchina, al suo volermimandare via e al suo non averlo mai davvero fatto compiutamente.
Il suo sguardo unarisposta semplice e chiara, diretta, sincera, cristallina, cos luminosa dabruciarmi gli occhi.
Ed una risposta cheio conosco da sempre, perch conosco quei suoi occhi. Sono velluto di nuvola,tenera, soffice, morbida.
Li ho sognati, ogninotte, mordendomi le labbra a sangue, rotolandomi nelle mie lenzuola fresche,impazzendo come se fossi febbricitante.
Li ho desiderati,spasimati, cercati, amati, idolatrati quasi.
Li ho vistisfiorarmi, per dirigersi altrove, rifuggire la mia pelle, farmi sentiresbagliata accanto a lui mentre andavano cercando il loro autenticodestinatario. Ne ho goduto di un riflesso sfuggito per caso, mai direttodavvero a me, ma sempre rifratto in un gioco di specchi dallelemosina di chida lui era guardato cos, e poi, per pura carit, decideva di guardare me.
Inondandomidellamore che aveva per loro inconsapevolmente, mi mettevano davanti ci dacui ero esclusa. Per sempre.
Sono gli occhi che accarezzanoSerenity. Gli occhi che baciavano Helena.
E sono miei.Oggi sono tutti miei.
Ma sonoanche diversi, da come guarda Serenity affetto di padre mancato
E da comeguardava Helena amore di marito negato
Sono uniciora che li vedo davvero ora che me li mostra davvero
Perfettacompletezza non pi un pezzo incompleto di qualcosa.
interamente combaciante con me.
Tutto cessaallistante di essere assurdo, il sole effettivamente al centro dellUniversoe a me non resta che girarci, placida, attorno.
Sembra assurda lavita di prima. Sembra una clamorosa bugia.
Vedermi attraverso isuoi occhi, attraverso i suoi pensieri, sentire laffetto prima, la tenerezza,la dolcezza con cui mi guardava, e poi sentire dirompente il desiderio cheaveva di me il mio viso, nonostante lincantesimo, arrossisce senza difficolte vorrei distogliere lo sguardo da lui, evitare che mi veda in questecondizioni, come unadolescente qualunque alla prima cotta. Ed, invece, sono isuoi occhi stessi che mi reclamano, mi chiamano ed impediscono che me neallontani.
E nemmeno me nevoglio allontanare, anche se mi fanno scoppiare il cuore, anche se mi tolgonoil fiato, anche se non si pu essere cos felici in una vita sola e in un corposolo da non implodere improvvisamente.
Come seimprovvisamente i miei occhi indossassero la veste candida di questa nuovarivelazione, potente come un prodigio che trasforma il mare in una stradaasciutta dove possibile camminare, anche i suoi occhi tornano sereni, sorridequasi, guardandomi, come se non fossimo qui, legati, vicini alla morte,prigionieri. Come se si vergognasse di non averlo mai detto, come il bambino acui stato estorto un segreto. Le mie gambe formicolano nella loro immobilit,bruciando dalla voglia di muoversi e di correre verso di lui, perch la solacosa che vorrei. Averlo tra le mie braccia, stringerlo e baciarlo, ora so cheposso farlo. Ora, riconosco la dipendenza dal suo profumo, lassolutafriabilit di me stessa al suo viso, linconcepibile voglia che mi sfiori e mifaccia sua.
Erano sempre qui,ovviamente, ma legate, tenute sottovuoto, per impedire che facessero male.
Ora, libere ,sono deflagrate con forza inaudita, tanto da farmi tremare, anche se in teorianemmeno dovrei poterlo fare. E non oso immaginare, se fossi libera di muovermi,che cosa mi sarebbe successo.
Forse, ora, se non fossi immobilizzata, scoppiereia ridere senza senso e senza perch.
Canterei, persino, e troverei nei passi una danzache non so nemmeno se sia aggraziata o meno.
Mi incepperei nel ballarla, imbranata come sono, mastavolta tu saresti accanto a me, a darmi un buffetto sulla guancia.
Perch non sono pi sola ai margini di questo amoreimpossibile.
Esso non mai stato impossibile.
sempre stato ad un passo da me.
Sei sempre stato adun passo da me.
Tremano le sue labbra, come se si ricordasseimprovvisamente di dove siamo, la magia si interrompe e il suo sguardo vaga suinostri carnefici. Tornando a me, piange quasi , perch di quel segreto, sa che presto io ne pagher ilprezzo.
Morendo.
Non voglio che perda quegli occhi. Non possoperderli adesso. Non adesso che sono solamente miei.
Voglio che li abbia, per sempre, per tutta la vita.O forse anche solo per un secondo, che mi ami anche solo per un secondo.
Dio, se mi basterebbe anche per millereincarnazioni
Con acuta disperazione, mi rendo conto che questo che Astoria vuole portarci via.Prima di ucciderci.
Farci rendere conto di che cosa avevamo tra le manie di che cosa abbiamo sprecato.
Langoscia di Draco si trasmette immediatamenteanche a me. Questo niente ancora niente.
Lo Zahir adesso, nellasua improbabile scaletta, tocca a questo. Ne sono certa.
Astoria, infatti, senza una parola, sorpassa Puceye Montague, avvicinandosi a me. Con unalzata del capo, fa allontanare ilDissennatore che, evidentemente, non serve pi. Il ghiaccio si scioglie, coscome era nato, e la sera scura, senza luna, torna tiepida di colpo, lasciandomiun calore furibondo sulle braccia. Draco ha perso ogni traccia di calma benesibita, furiosamente cerca di liberarsi mentre Pucey e Montague lo tengonofermo, sghignazzando: Certo, ora, non fingi pi che non te ne importi nulla dilei te lho gi detto, Malfoy, sar la seconda volta che vedi morire la donnache ami per mano nostra....
Draco urla con quanta voce ha in corpo di lasciarmiandare, Montague gli assesta un altro calcio, ma lui non cessa di gridare.
Non la toccare! ringhia allindirizzo di Astoria,che, fredda come il ghiaccio, mi si avvicina.
Vorrei aver paura di lei, lo vorrei davvero ma nonci riesco.
Draco sentire la suavoce, adesso, fosse anche lultima volta che accade sentirla cos sentire chemi ama
comunque il paradiso al centro esattodellinferno. Fosse anche che ne sar scacciata a breve.
Malfoy, se avessi voluto ucciderla o perlomeno seavessi voluto ucciderla subito lavrei gifatto, non credi?sussurra Astoria, chinandosi su di me e puntandomi contro labacchetta, si ferma allaltezza del mio petto. Lo stomaco si contorce.
Potrei ordinare adesso al suo cuore di non batterepi lo sai?.
Potrebbe davverofarlo, ne sono sicura
Draco ammutolisce, sbiancando, seguendo i movimentidella sua bacchetta come un serpente incantato da un domatore.
Gi lei mia non tua, Malfoy rassegnati allidea bisbiglia Astoria, guardandomie facendo scorrere la punta della bacchetta sul mio polso, la cicatrice delloZahir sembra riaprirsi. Sanguina come se lavesse aperta lei stessa, obbediscela mia carne a lei. Persino il mio stesso sangue, sembra doverle cieca edassoluta fedelt, mentre gli comanda di riversarsi sulla seta viola del miovestito.
Pucey e Montague continuano a ridere.
Tu hai cercato di salvarla encomiabile da partetua continua Astoria, facendo scorrere la bacchetta su tutto il mio braccio,sembra che si stia spezzando in due, il respiro mi aumenta come dopo una lungacorsa mentre impazzisco dal dolore ma anche lei ha cercato di salvare sstessa magari, se le avessi detto che eri innamorato di lei, non sarebbe in questecondizioni, non credi? Non ti sei chiesto perch non ci ha deliziato con la sua adorabile voce da quando qui?. Sorride acidamente, guardandolo.
Tu Draco serra la mascella, anche se dubito chenon si fosse accorto che non riuscissi a fare assolutamente nulla. Mi guardacon espressione sofferente, dando strattoni alle catene che lo imprigionano.Pucey gli assesta un altro calcio nello stomaco.
Vabb, certo, non riesce a fare nulla prosegueovvia Astoria, agitando la mano con noncuranza Ma era la voce , quella che mi dava pi fastidio erasempre pronta a dire la sua, in ogni dannato momento. E tu pendevi dalle suelabbra quanto mi hai disgustato lei parlava e tu ti tormentavi per tuttoquello che diceva facevi finta di nulla, fingevi davanti a lei e davanti a meche non te ne importasse, ma qualsiasi cosa dicesse, ecco qua che ti cambiava lumore quindi ecco il primo motivo percui, ora, invece, non ci sta tediando con le sue inutili parole. La guardocon odio puro, sperando che lo riesca a percepire, ma lei mi d le spalle,fissando Draco.
stata davvero lei
Non unImperius prosegue lei, poggiando ilbraccio sullo schienale della mia sedia E pur sempre il capo degli Auror,anche se Dio solo sa come ci sia riuscita lo avrebbe sciolto facilmente, e, inpi, mi sarei anche dovuta avvicinare a lei e tu, nonostante tutto, eri semprenei paraggi anche se lei fosse effettivamente andata via dopo le tue parole,ci scommettevo che avresti trovato il modo di tenerla sotto controllo speciedopo che ti avevo fatto capire che avrei trovato il modo per farla pagare a tee a lei.
Lo aveva minacciato.Ecco perch aveva cercato di mandarmi via
Draco ascolta imperturbabile, senza la benchminima emozione sul viso, solo le mani serrate testimoniano che ancora vivo.
E quindi mi sono messa a cercare un modo percontrollarla il mio sommo desiderio era che fosse lei ad ucciderti.
Sussulto, ogni mio sospetto che diventaincommensurabile certezza. Draco gela, rabbrividendo e guardandomi.
Era difficile, ma non impossibile e, alla fine,lho trovato ti dice nulla la parola Zahir? completa conun sorriso ovvio Astoria, dallespressione di Draco mi rendo conto che lui loconosce perfettamente, anche se pensavo che invece non gli fosse noto.
Mi guarda con un dolore cos insopprimibile chevorrei essere schiantata piuttosto che continuare a subirlo.
Zahir, s, Malfoy mi accarezza con fintadolcezza i capelli come se fossi una bambina da compatire Le era cosinsopportabile lidea di amarti che, alla fine, ha scelto questo ed il bello stato che sei stato tu a spingerla a farlo, non io io le ho solo indicato lavia.
Non guardarmi cosper favore
In ogni caso, avrei vinto prosegue, contandosulle dita Non ci fosse riuscita, sarebbe morta nel tentativo e tu ne sarestistato devastato. E se ci fosse riuscita ero perfettamente in grado di rendermiconto che lo Zahir non sarebbe riuscito a sedare del tutto il suo sentimentoper te lo avrebbe trasformato nel suo opposto avrei vinto lo stesso, lei tiavrebbe odiato, prende una ciocca dei miei capelli tra le dita, tirandola eportandola allattenzione di Draco, ridendo: Vedi i suoi capelli? Sono neri lodio lei tiodia.
Non vero. Non vero.
Non guardarmi cosnon vero. Io ti amo, Draco.
Indipendentemente dal fatto che lei sappia o menoche non odio pi Draco, glielo sta dicendo apposta per fargli del male.
E ci sta riuscendo, perfettamente. Impietritopeggio di come sono io, ha lo sguardo fisso nel vuoto.
Se torner mailibera le far pagare tutto quello che ci sta facendo
Vorrei mettermi a gridare, interrompere le paroledi Astoria, sostituirle con le mie, frenare con un sobbalzo il silenziosconvolto di Draco e vedere i suoi occhi tornare quelli di prima. Farmi accarezzareda quello sguardo, di cui gi sento la mancanza come il respiro nei polmoni. Edinvece pigolo solo come un pulcino, sovrastata dalla voce di Astoria.
Ho studiato come funziona lo Zahir quello damoredella Regina di Atlantide ne caus la fine perch lei, alla fine, possedutadallodio, uccise il suo amato e si suicid a sua volta enumera Astoriasenza partecipazione Lamore non si pu sedare con uno Zahir a meno che nonsia un sentimento di poco conto, ma dubito che allora porterebbe alla creazionedello Zahir stesso, no? Lei invece tiamava cos tanto , scimmiotta con voce trillante, Pucey e Montagueridono senza ritegno, lui invece come se lo avesse direttamenteschiaffeggiato in viso: quindi ovviamente ti avrebbe odiato altrettantointensamentesono entrata nei suoi sogni, la sera stessa in cui le dicestiquelle parole piangeva come una fontana con quel idiota di Seth avrestidovuto vederla era cos debole che non si nemmeno accorta che cera qualcosadi enormemente strano, in quelsogno lho persino Confusa, senza che se ne accorgesse .
Lodore deinontiscordardime.
Come ho fatto a nonaccorgermene?
Draco, immobile, continua ad ascoltarla senza unparola, gargoyle incapace di parlare, dalle fattezze di essere umano.
Nel sogno le sono sembrata Lily Potter e ci hacreduto come una povera imbecille le ho mostrato Piton che ci parlava delloZahir laveva effettivamente fatto, una volta, ma alla mia classe, non allavostra stato cos facile farle credere che fosse stata semplicementedistratta e se ne fosse scordata ci ha messo pochissimo a trovare il modo perfare la pozione, mi affidavo alle sue conoscenze al Ministero, e leiaddirittura conosceva unIndicibile, Helder Cassidy Bode lho seguita, lhaincontrata ed ha ottenuto la pozione dopo dieci giorni, era apparentementelibera dal suo sentimento ma durata poco, vero, Granger? la gelo con losguardo, lei ride senza ritegno rendendosene conto e non facendosi minimamenteimpensierire.
Ben presto, ha preso ad odiarti ha cambiatopersino aspetto te ne sei anche accorto, scommetto, ma avrai pensato chevolesse solo darci un taglio con te, che avesse reagito dorgoglio comesperavi, scommetto che ne sei stato anche felice, vero, Draco? Ed invece, lei,non era assolutamente in s酔, fa una pausa ad effetto prima di continuare convoce colma di gioia: ti avrebbe ucciso. Lo sentivo. Il suo odio lo percepivofino alla mia pelle, mi teneva compagnia era persino peggio del mio, scommettoche ancora cos셔.
Non vero. Stamentendo non la ascoltare, Draco
Lui non sembra vederla neppure la mia preghieranegli occhi. cieco, perso nei suoi pensieri.
Astoria improvvisamente cambia espressione, tornagelida e mi fissa con ribrezzo: Ma la Mezzosangue ha rotto lo Zahir, prima diucciderti non so come diamine abbia fatto, ma ha rotto lo Zahir, sedaimmediatamente il tenue calore che ha acceso gli occhi di Draco, mordendosi lelabbra e continuando: lodio non ha abbandonato il suo corpo, li vedi i suoicapelli, no? Ma ora, probabilmente, non ti avrebbe ucciso lei, di sua spontaneavolont dovevo agire, altrimenti tutto quello che avevo fatto sarebbe statoinutile ed qui che ho scoperto che potevo usare quella macchia dentro cheancora aveva, per controllarla io lavevo indotta a creare lo Zahir, quindigi ero riuscita ad aprire un varco con la sua mente se lo avessi sfruttatomeglio, sarei riuscita a cancellare ogni sua volizione e controllo su sstessa e, per sfruttarlo, ho sincronizzato il mio odio con quello che ancorarestava in lei. Erano diretti contro la stessa persona, creavano quasirisonanza luno con laltro ed, alla fine, era come se dovessi controllare mestessa, e non pi lei. Ho fatto diversi tentativi, da lontano lei perdevacoscienza e non si rendeva conto di ci che stava facendo. Ma le ho ordinato divestirsi, di prendere una bacchetta e lha fatto e le ho ordinato di uccidertiin macchina. riuscita a ribellarsi, per, credo perch tu le abbia dettoqualcosa che lha toccata lodio si incrinato e ha evitato di ucciderti. Maera lontana da me ora vicinissima e posso controllarla come voglio. Lasua spiegazione si conclude con un sorriso falso e con un ironico applauso diPucey e Montague.
Draco non si muove di un millimetro. Diafano,sembra non guardarla neppure.
La tua condanna sar averla avuta tra le mani, edaverla condotta a questo lei ti amava e lhai costretta ad odiarti rideancora Astoria, guardando Draco, poi guarda me, reggo il suo sguardo con foga: e la tua, schifosa Mezzosangue, sar aver vanificato ogni sforzo di lui perrenderti libera, abbassa la voce con crudelt: ma non sar solo questo.Ovviamente. Se sei vestita cos, perch lui ti doveva desiderare daimpazzire, cosa che mi schifa ancora la mia teoria che si sia innamorato dite, la sera del Tourquoise Party, e casualmente indossavi il mio vestito quindi credo che con uno dei miei,ti avrebbe di nuovo voluta come allora diamogli questo contentino prima dimorire e prima di morire, per mano tua .
Sgrano gli occhi, terrorizzata, il sudore miinzuppa la schiena nuda, mentre lei mi guarda dolcemente, come unamica delcuore comprensiva e fedele. Solo le sue narici fremono come quelle di unrettile.
Ora, davvero, ne sono terrorizzata . Perch riuscir a farmelo fare,ne sono certa.
Il corpo, ancora immobile, mi suggerisce linfaustaconclusione a cui sono destinata.
Draco, abbandonato al suolo, lha finito Astoriacon le sue ultime parole. Non solleva pi gli occhi dal suolo, ha perso ognisperanza.
La fronte, coperta di sangue aggrumato, si piegasulle sue ginocchia, si piega lui stesso, come se non avesse pi la benchminima traccia di forza nel corpo. Mi si offusca la vista, guardandolo. Se miguardasse, solo unaltra volta, magari riuscirei a fargli capire che Astoria hamentito, che io invece sono innamorata di lui e che non vero che lo odio.Magari, riuscirebbe a reagire.
Ma lui evita di guardarmi, ovviamente. Credo cheeviterei anche di guardarlo, se fosse successo il contrario.
Ma che dico, gi successo il contrario temendo di vedere lodio neisuoi occhi, non lho guardato per mesi.
Non ha mai avuto grandi motivi per vivere, soloSerenity e poi salvare me.
I pensieri di quel giorno, mentre rievocava lamorte di Helena che non mi erano sembrati ricordi, ma pensieri di adesso.
il coraggio non degli agnelli cheindossano le spoglie del leone, dei serpenti solo costretti a diventaregrifoni.
Probabilmente, un giorno avrebbeconosciuto quella spinta dentro, il calore del cuore che, di fronte allaprospettiva di perdere qualcosa di amato, diventa mobilit del corpo, slanciodellazione e velocit del pensiero.
Draco, un giorno, avrebbe conosciuto ilcoraggio. Difendendo una persona che ama.
era la suamolla per agire. Era la sua ragione di vita. Proteggere me e Serenity.
Ma, ora chesa che tutto perduto, ora che anche io lo penso, ora che sicuro di averfallito, ora che persino pensa che lo odi e non ha nemmeno la consolazione disapermi al sicuro, ora per lui davvero ha perso tutto senso.
Un caloreassurdo mi raggiunge le mani, formicolando inconcepibilmente.
Guardami, dannazione, Malfoy. Guardami,maledizione.
Devi smetterla di arrenderti, ognidannata volta che le cose vanno male. Smettila!
Hai diritto di vivere come tutti,smettila di portare questa maledetta croce addosso.
Non hai tradito i tuoi: ti hannotradito per primi loro.
Non hai ucciso Helena: Pucey e Montaguelhanno fatto.
Non hai condannato me: io sono ancoraviva, dannazione, Malfoy!
Non posso farcela da sola. Sono stancadi essere sola. Se ci sei tu, dallaltra parte, ce la possiamo fare. Ce lafaremo.
E ti dir anche io il mio segretoinconfessabile, che sono pazzamente e follemente innamorata di te.
Ma, alzati, maledizione. Guardami stramaledetto furetto che non sei altro!
Ti giuro che, se usciamo vivi da questastoria, sar io ad ammazzarti personalmente, dopo quello che mi hai fattopassare!
Solo io posso avere lonore diucciderti, te lo ricordi?
Guardami per favore Draco
Si sciolgonodi lacrime i miei occhi a questultima preghiera, sento le guance bagnatementre Astoria mi punta la bacchetta contro, ordinandomi di alzarmi in piedi eporgendomi unaltra bacchetta.
Un attimole lacrime io sto piangendo lei non me lha ordinato sto piangendo,di mia spontanea volont. Lho fatto anche prima.
Con unbrivido, mi rendo conto che il suo controllo non cos assoluto, come potevopensare, qualcosa pu sfuggire da questa cosa
Come possosfruttare gli occhi a mio vantaggio, specie se Draco non si decide a guardarmi?
Guardami, dannazione
Frustrata,mi rendo conto che lui non mi guarder mai, fino a quando non sar morto. Esar stato tutto inutile.
Come possofare, maledizione? Astoria mi guarda, ridendo e urlando altre cose che noncapisco e non mi sforzo di capire. Probabilmente insulti soddisfattiallindirizzo mio e di Draco
Spalanco gliocchi, mentre mi rendo conto la sola cosa che posso fare per farmi guardare dalui.
era la voce, quella che mi dava pi fastidio
Lamia voce. Devo riuscire aparlare anche solo per un secondo. Basta che mi senta e capisca che sonoancora qui dentro.
Pi facile a dirsiche a farsi, ma ci devo riuscire in qualche modo.
Mi sforzo con tuttele mie forze, ma come prima ne esce fuori solo un pigolio incerto,impercettibile. La faringe brucia, graffiata, come se la stessi lacerando,sotto sollecitazione. Draco non mi guarda, come prima, resta a testa bassa,aspettando che lo uccida.
Dio,quanto lo odio quando fa cos
Il fiume che mi hacontaminata, quando ero a contatto con lo Zahir, echeggia nelle profondit dime stessa. ancora l, arenato nei miei capelli ed occhi neri. Sussulto,mentre Astoria sta per formulare il suo ordine. Ma certo lo devo assecondare
Prima che Astoria sene renda conto e prima che riesca ad impedirmelo con la sua connessione ancoraaperta con la mia mente, la gola mi esplode di un fiotto daria incandescente,le parole danzano su per la mia laringe, sospinte dal fiume in piena di rabbiae di dolore. Con tutto il fiato che ho nei polmoni, riesco ad aprire la boccaed a urlare: Svegliati, dannazione, Draco!.
Lo sforzo mi facascare in ginocchio, mentre cado dalla sedia. Astoria, atterrita, smette diridere e mi punta la bacchetta sul polso, riprendendo il controllo del miocorpo. La gelatina che immobilizza il mio corpo, diventa di nuovo cementoarmato.
Pucey e Montague siaffrettano a raggiungerla, mentre blatera qualcosa, sussurrano che bisognasbrigarsi perch leffetto dello Zahir sta svanendo. Quindi sanno anche loroche sta cessando di fare effetto sanno che sono innamorata di Draco, che sonoperfettamente in me hanno mentito per ferirlo. Ma, sorrido con gli occhi,ormai non importa pi.
Lui tornato.
Il viso, che avevasollevato repentinamente appena aveva sentito la mia voce, si irrigidisce,diventa duro, si guarda le mani insanguinate come se si fosse davverorisvegliato da un lungo sogno. Poi guarda me, annuendo leggermente con il capoe sorride piano, come se mi stesse silenziosamente rimbrottando come al suosolito. Socchiudo gli occhi, se non cistavo io, eri gi morto, furetto.
Draco assumeunespressione annoiata, il volto terreo ed una strana luce negli occhi:Greengrass, nella tua opinione contorta e malata, io devo combattere con laGranger, vero? E ci dobbiamo anche scannare o roba simile, vero? Quindi, se nonti dispiace, io devo sentirmi anche a mioagio ti ha mai detto nessuno che Draco Lucius Malfoy il maestro degli incantesimi senzabacchetta?.
Astoria lo fissaterrorizzata, mentre diventa improvvisamente livido in volto, sudando come sefosse in fiamme. Le catene scivolano dai suoi polsi, cadendo inermi al suolo.Con il respiro corto, si risolleva faticosamente in piedi, asciugandosi lafronte imbrattata di sangue e sudore. Lo guardo scettica, li conosco quegliincantesimi, non li ho mai imparati compiutamente, ma so anche che non sipossono eseguire tante volte. La bacchetta un coadiuvante del potere magicodel mago o della strega, questo vero, ma necessaria.
Usare tutta la propriaenergia magica, senza bacchetta, significa perderla del tutto, prima o poi.
Dubito che ne possafare molti.
Intanto, comunque, libero.
Potevaanche farlo prima dal fiatocorto e dal suo barcollare, mi rendo conto che laveva lasciata come ultima possibilit.
Lha lasciatopraticamente senza energie. Astoria, presa dal panico, non si rende conto diquesto e mi punta contro la bacchetta, il polso geme sotto la fiamma che loavvolge come sempre e il mio corpo si riempie di scariche elettriche.
Uccidilo! mi urlacontro, e non riesco ad impedirmi di alzarmi e di sguainare la bacchetta.
Draco mi si para difronte, apparentemente sicuro e tranquillo, solo la sua mano trema leggermente,mentre la serra in un pugno doloroso. Investita dal suo rigido sguardo grigio,carico di scintille lucenti, lo vedo concentrarsi mentre mi guarda, fino aquando i capelli mi si drizzano sulla testa, mentre libera il suo potere. Perfare, cosa? La mia pelle geme di brividi.
Nonha la bacchetta, possibile che non se ne renda conto? Che cosa altro vuolefare? Vuole morire per mano sua, invece che mia?
Lieve e leggera,improvvisamente distinguo appena la sua voce nella mia testa, come quella voltaal Petite Peste, quando pensavamo di essere attaccati dai Mangiamorte. comese parlasse sottovoce e devo sforzarmi per intendere quello che dice. La miamente paralizzata da Astoria, difficile non rendersene conto. Lha resaimpermeabile a qualsiasi intromissione.
Draco forza, per,quella resistenza, anche se in modo debole, lo vedo portarsi una mano sul pettoansante per lo sforzo.
Rabbrividisco perquellintrusione, eppure quasi un sollievo sentirlo di nuovo cos vicino. Dentro di me.
Magarinon puoi rispondere ti tiene cos in pugno che forse nemmeno mi senti.
Gliocchi li puoi muovere. Chiudili quandostai per attaccarmi, credi di riuscirci?
Con enorme sforzo,cercando di concentrarmi come prima, ma senza agitarmi troppo in modo da nonattirare lattenzione di Astoria, li chiudo faticosamente. Mi manca il fiato,la milza mi punge come se avessi corso per chilometri, ma ci sono riuscita,anche se non so davvero per quanto tempo possa farlo. Le labbra di Draco sipiegano leggermente allins.
Bastaquesto, Hermione fai solo questo
Non capisco comepossa salvarci tutto questo. Ma mi resta solo fidarmi di lui.
Una pausa lieve nellamia mente, ed come se indovinassi unesitazione, un respiro trattenuto, unpensiero pronto a sfuggire.
Cela caveremo non permetter che ti facciano del male
Un brivido sullaschiena sentirlo parlare cos, di me. Non riesco ad abituarmi ancora a quelpensiero. Lo tengo impacchettato come un regalo di Natale, in una cartaluccicante, con un fiocco rosso in cima. innamorato di me.
Lo guardo, cercandodi sorridergli con gli occhi, ma lui volta il viso dallaltra parte, prima cheio possa farlo, irrigidendosi e dedicando ogni barlume di luce che ha nellepupille, per concentrarsi su Astoria, Pucey e Montague. Sfugge i miei occhicome se lo scottassero.
Certo, comedimenticare
convinto che io lo odi.
Ne stramaledettamente convinto.
Uccidilo! mi urladi nuovo Astoria, e stavolta la sua voce la sento fino nei nervi, come unimpulso elettrico che comanda le mie braccia e impone alla mano che regge labacchetta di stenderla dritta davanti a me. Un ultimo, vano, disperato edinutile tentativo di bloccarmi, poi la mia voce, divenuta metallica egutturale, recita stentorea: Avada Kedavra. Le parole mai dette.
Chiudo disperatamentegli occhi, un attimo prima che un fiotto di luce verde sgorghi dalla puntadella mia bacchetta, attraversando con un sibilo laria, che si carica dielettricit statica, mentre cerca il cuore delluomo che amo. La caccia aperta.
Il mio cuore tremanel mio petto, il torace lo trattiene appena mentre quasi schizza via, battealla velocit della luce, mentre ho gli occhi chiusi. Riesco per a tenerli,per poco, cos. Listinto di combattere che Astoria mi impone, ovviamente,vuole che li apra.
Sospiro di sollievo,Draco scarta di lato, puntando alla balaustra della veranda dove ci troviamo.Lincantesimo si infrange contro un angolo della balconata, facendo esplodereuna parte della ringhiera, gi abbondantemente consumata dal tempo. Ilcontraccolpo mi sferza il viso, odore di bruciato e di polvere. Astoria e glialtri si coprono il volto, mentre lei, tossendo, mi urla di attaccare ancora.
La scossa neimuscoli, stavolta, pi forte, come se me li stesse tirando a viva forza,distendendoli fino al limite massimo. Anche la voce diventa ancora pi roca,come se non fosse la mia.
Avada Kedavra!, prima che il braccio si tenda, chiudo gli occhi.Ad ogni tentativo, il cuore reclama ossigeno.
Ancora Draco, in modoinsperato, evita la maledizione, slanciandosi dalla parte opposta rispetto aprima.
Ed ancora, ancora.Ancora.
Astoria, Pucey eMontague gemono innervositi, come fiere codarde ed indispettite, Draco danzaagile come una gazzella inespugnabile, si piega allindietro, facendo forza conle braccia, salta, corre. Lho sempre saputo di che cosa era capace, dai tempidei duelli ad Hogwarts. sempre stato agile come un leopardo, veloce, dairiflessi pronti ed attenti. talmente rapido che, di lui, poco prima dichiudere gli occhi, riesco solo a focalizzare la chioma bionda balenare veloce,e poi pi nulla. Ecco, perch liberarsi delle catene.
Difficilmenteriuscirebbero a prenderlo, adesso, con o senza bacchetta.
Mentre lancio unaltro anatema, mi chiedo che diamine abbia in mente. Agile s, ma prima o poi,rinunceranno ad affidarmi esclusivamente il suo omicidio. E lo colpiranno ancheloro, non pu scappare per sempre.
Chiudendo ancora gliocchi, che stanno per cedere, come se mi stessi addormentando, per via dellosforzo che ci sto mettendo, noto per che, quando si accorge che sto percolpirlo, scarta sempre di lato. Perch? Improvvisamente, ad un nuovo schiantodellanatema contro gli angoli della veranda, comprendo: sta cercandodeliberatamente di far rimbalzare lincantesimo contro gli angoli dellaveranda, che oramai sono crollati e che, dal rumore di pietre che sento, stannocontinuando a franare. Sotto, scommetto, ci sono le colonne portanti.
questo il suopiano.
Vuolefare crollare il balcone.
Saremo liberi cos anche se chiss come ci salveremo allora, secrollasse tutto .
Ma effettivamente, forse lunica cosa da fare. Nella migliore delle ipotesi, li distrarremmo al puntotale da poter tentare di fuggire.
E,nella peggiore, almeno non ci ammazzano loro.
La veranda sospesasul lago, a circa tre metri daltezza. Non ce la faremmo mai.
Potrebbesalvarsi da solo. Ed invece sta facendo tutto questo, per salvare anche me.
Difronte allassenza assoluta di possibilit, sta scegliendo quella che ne haanche solo una su un miliardo di salvarci entrambi.
Sonostata davvero io, la sua rovina.
Chiudo ancora gliocchi, mentre lo colpisco. Il granito, sotto i miei piedi, sembra vacillare.Draco salta ancora, verso il limite opposto. Ma, quando li riapro, Astoria adun centimetro dal mio volto, mi stringe il braccio dietro la schiena, facendomimale.
Guarda prima me, epoi lui, con gli occhi socchiusi. Poi li sgrana furiosa. E capisce.
Puttana! urla contutta la voce che ha in corpo, sguainando la bacchetta e puntandomela contro.
Stupeficium!. Ilpotere che richiama a s, prima della Maledizione, cos potente cheprobabilmente mi uccider semplicemente con quello. Il lampo di luce rossa micolpisce in pieno alla schiena, ne avverto il dolore solo per un istante, primadi sentire i sensi venire meno. Cerco di restare vigile, ma il dolore cosforte da farmi chiudere gli occhi, specie dopo lenorme sforzo che hofatto.
La potenzadellincantesimo mi fa volare dalla parte opposta.
NOOOOOOO!! sento lavoce di Draco urlare, mentre cado oltre la ringhiera. Lo vedo slanciarsirepentino verso di me, correre per la breve distanza che ci separa, il miopolso scivola dalla sua mano, mentre la forza di gravit mi richiama gi. Neimiei occhi socchiusi, vedo Hogwarts scivolare veloce, le luci confondersi negliocchi, il rombo sordo del vento nelle orecchie, mentre la superficie dellacquanera si avvicina. Il vento, assurdamente, cerca quasi di trattenermi nel miovolo disperato, ma la legge che mi attira verso il basso pi forte di tuttoil resto. Il vento riesce solo a farmi ruotare su me stessa, come se fossi unabambola di pezza. La testa mi scivola allindietro, guardo le stelle perlultima volta, sapendo che la pastoia che mi gela il corpo, mi impedirpersino di nuotare. Draco l, sospeso nel cielo muto di stelle, appoggiatoalla balaustra, la mano inutilmente protesa verso di me, il volto una mascheradi cera.
La paura di morire,che si insinua rapida come il vento nel mio sangue, non mi impedisce comunquedi sperare che perlomeno lui si salvi da questo folle delirio.
Devitornare da Serenity. E crescerla come tua figlia. Non darla a nessuno, nonallontanare chi ti ama, specialmente lei.
Enon allontanare nemmeno Seth. Non hai mai avuto un fratello, fa che sia lui.
Vorreiaverti potuto dire prima di che ti amo.
Dio,se ti amo Draco Malfoy
Chiudo gli occhi,presagendo limpatto imminente con lacqua ghiacciata, li riapro ad un metrodallacqua, solo per guardarlo per unultima volta.
Non lo vedo.
Non lo vedo pi.
Terrorizzata, locerco, il vento negli occhi che mi impedisce di mettere a fuoco la balaustra.
Poi, improvvisamente,di nuovo un baluginare biondo.
Draco, in piedi sullabalaustra, flessuoso come un nuotatore professionista, si tuffa dietro di me.Astoria tenta inutilmente di fermarlo, urla di frustrazione. Draco vola come unangelo, a pochi metri da me. Agghiacciata, lo vedo seguirmi.
Dimmiche non lo stai facendo ti prego
Lacqua gelida inondale mie orecchie, arriva ai miei polmoni. Cerco di trattenere il fiato, mentreil tonfo di Draco mi raggiunge pochi secondi dopo. Il buio che mi circonda totale, non vedo ad un palmo da me. Urto contro qualcosa, il poco fiato cheavevo preservato, scivola fuori dalle mie labbra serrate, disperdendosi inpiccole bolle argentate. I polmoni bruciano per lo sforzo, poi non sento pi nulla.
Nulla.
Quandosi muore, dicono che ti passa tutta la vita davanti.
Larivedi, pezzo per pezzo, secondo dopo secondo, affannarsi nel cervello chemuore.
Bambinail primo giorno di scuola, ragazzina con il primo reggiseno, donna con il primoragazzo.
Tuttosi mescola in quei pochi, fatali secondi.
Horischiato di morire tante volte, forse troppe per una persona sola.
Emi sempre accaduto. In un modo rapido e veloce, daccordo. Ma ogni volta, horivisto tutta la mia breve vita.
Tutta.
Davvero.
Nonsto scherzando.
Misi scolpivano a fuoco, per, pochissime cose. Sempre le stesse. Come se la miavita, in fondo, si riassumesse solo in quelle.
Harryche mi abbraccia alla fine della guerra. Odore di sangue e di speranza.
Ronche mi sposta i capelli dal viso, dopo aver fatto lamore per la prima volta.Odore di resina e ancora di speranza.
Ginnyche mi dice che sar la sua testimone. Odore di lavanda e di gioia trattenuta.
Soloqueste.
Oggisolo una cosa. Solo una. Come se la mia vita avesse perso improvvisamente ognidimensione e si fosse riassunta solo in questo.
Lattimopi bello della mia vita.
Laluce del sole.
Ioche affondo il viso nella sua camicia, imbarazzata, arrossendo. Serenity chesonnecchia accanto a me.
Elui che mi stringe dopo avermi detto che lotterebbe per diventare il motivo checerco. Il motivo per farmi restare.
Quello stato il momento pi bello della mia vita.
Eora, so che stai lottando per esserlo. Stai lottando per farmi restare nellatua vita.
Tisei buttato in acqua per questo.
Matu lo sei gi, Draco.
Seiil motivo per restare io stessa in vita.
Ed ecco qua, il nuovocapitoletto!! E premetto che come sempre stato un parto plurigemellare!! Ilmotivo evidente se lavete letto, succede una cosa cos importante che dovevoassolutamente descriverla in modo perfetto o quasi!! Finalmente dopo labellezza di 28 capitoli, Draco uscito dal suo gelo perpetuo ed ha finalmenteammesso, anche se praticamente sotto tortura, di essere innamorato di Hermione, evvaiiiii !!! Ma siccome nulla facile in HALFT,chiaramente non siamo ancora a nulla nel senso che i problemi iniziano adesso muahahaahh !!!
Allora prima di tuttoio devo fare una menzione particolare!! E cio per Ginsan89 che hapraticamente azzeccato tutto quello che stava per succedere!! Io sono rimasta abocca spalancata, quindi dora in poi chiedete a lei cos vi dice praticamentetutta la trama:D:D:D:D scherzo, comunque volevo sottolineare questa cosa esoprattutto volevo comunque scusarmi con te se non ho potuto darti conferma deituoi sospetti, perch altrimenti ti avrei spoilerato tutto:D comunque davvero sei stata bravissima!! Sono rimasta attonita!!:D
Chiedo anche scusa seper lo scorso capitolo non ho inserito i ringraziamenti, nemmeno su FB, mapurtroppo il mio pc d da tempo i numeri, come sannocoloro che mi sentono via msn , quindi spesso sonocostretta a sparire causa connessione assente!! Quindi ringrazio tutti coloroche mi seguono, sia che leggano solamente, sia che mi contattino su Fb , sia per altre vie, sia coloro che mi stanno aiutando arendere questa storia pi bella di quanto gi non sia come avrete forsenotato, dal primo capitolo ora stanno anche comparendo delle immagini, tuttomerito di Dalia 91 che ringrazio ancora e forse tra poco potrete vedere ancheun video!!:D bene, prima di iniziare a delirare procedo ai ringraziamenticonsueti!!
Grazie davvero a Punkinetta (ho cercato di fare prima possibile, ma con gliesami spesso davvero difficile raccogliere le idee e scrivere L grazie deicomplimenti!!), Helder Black (la mia cara Helder!! Non ti sento da parecchissimo !!:D spero che tu abbia desistito dal tuoproposito di uccidere la povera Herm, alla fine si ripresa!! Un grande bacioe grazie!!), Rorothejoy (con mia somma fortuna nonesiste un sindacato a difesa dei lettori J altrimenti sarei morta pi e pi volte!! Per il concepimento del pupetto che premetto io gi adoro in modo sviscerale, civuole molta pazienza!! Ma come puoi vedere, Dracuccio vivo e vegeto!! Solo che se mi tieni in vita fino a quando finisce la storia,allora la aggiorno tra settantanni!! scherzo!! Ancora grazie!), Vanilla_sky (tesoro!! Ti prego non piangere!! Sono davverofelice, e non crudelt, che tu abbia provato queste cose leggendo il chappy!Spero che almeno questo ti abbia fatto provare cose pi positive, anche sestiamo sempre nella tragedia andante :D tranquilla, come hai visto, Draco vivo e vegeto non sono ancora cos deviata da far concepire Alex per operadello spirito santo!!:D grazie davvero per i complimenti!! Se hai qualchedubbio o mi vuoi contattare anche se non hai fb usapure la funzione contatta autori di EFP, e ti rispondo volentieri!! Unbacio!!), Haley James (anche tu mi vuoi uccidere!!! _ come vedi ho sistemato tutto, con una serie di capriolementali, ma ce lho fatta!! Seth purtroppo sar assente per un bel po e gimi manca!! Un bacione!!), Herm26 (ciao tesora ! Hocercato di aggiornare prima possibile, sono felice che tu abbia sentito costanto la parte dello Zahir, cercavo di renderla realistica ma non sapevo fino aquanto ci fossi riuscita!! Davvero grazie grazie !! Unbacione), Valaus (la mia compagna di depressioni facebookiane !! Che bravissima e dice che non vero!! Cihai visto stragiusto che la faccenda dello Zahir non si poteva risolvere cosfacilmente, eh no!! Se quella testaccia dura non lavesse fatto!!! il momentolanguido e strappalacrime lho recuperato qui, ma siccome non hanno capacit dimuoversi, alla fine stato quello che stato!! Ma spero che ti abbia fattoriprendere dallo shock dello scorso capitolo!! Grazie davvero di tutti i tuoicomplimenti, sono arrossita!!) Liven (ho rischiatouno strangolamento!!!:( spero che tu abbia cambiato idea con questo chappy!! Ungrande bacio e grazie!!!), Seven (la mia cara compagna di anticipazioni e didomande nevrasteniche, ma va bene, secondo te va bene??? Tu sei unica, comesempre quindi nemmeno mi prodigo in ringraziamenti senn ci metto mezzagiornata!! Un bacio, tvb !!), Danino (tu vinci il premio dellipotesi pi tragica, addirittura Draco voleva farsiuccidere? No, per fortuna le cose stavano in modo leggermente pi semplice!! Masolo leggermente sono abbastanza tragica anche io!!Grazie tantissimo!!),Stellale (mamma mia, grazie davvero!! Sono commossa _ magari mi cogli su questo capitolo il passo falso, visto che sono stra in dubbio di come sia venuto!! Effettivamente quandoho pensato allo Zahir, non ho necessariamente pensato a qualcosa di magico, insenso stretto. Mi ha successo parecchie volte di vivere la situazione diHermione, non essere corrisposta e covare un odio simile, anche se non conquegli effetti, ovviamente quindi era una cosa facile da immaginarmi sonodiventata decisamente pessima in quei momenti L Draco un maledetto, perch ha taciuto tutto questo tempo!! Ma non sa che cosalo aspetta:D:D:D un bacio e grazie!!) Giulia Malfoy (anche tu mi vuoi morta!! _ questa storia mi sta creando tanti nemici _ un po della perplessit su Draco te lho sciolta oggi,spero!! Poi un giorno saprete tutto quello che pensa!! E Seth io lo amo anchese penso che lui mi preferirebbe Beckham!!:D un bacio!! Grazie!!), Eldariel (grazie tantissimo!! Purtroppo i miei tempirestano sempre lunghi, sorry !), Ginsan 89 (io con te non ci parlo!! Profetessa della mia storia, tutta lhaiazzeccata!! Scherzo, tesoro, scusami ancora se non ti ho risposto su fb !! Baci), Only V (ciao tesora ! Tranquilla, io sono una donna contorta, ma noncrudele e anche le pagine del diario di cinque anni in avanti sono anche fatteapposta :D e mo mi sto zitta:D La tua teoria numero uno si rivelatacorretta, Hermione alla fine non ha ucciso Draco e tutto per la frase che luile ha detto. E la sua schizofrenia Astoria che gliela sta facendo venire!!Quindi in questo ci hai preso!! La seconda teoria invece con nostra enormefortuna, non era corretta, vi posso assicurare, e questo davvero lo facciosenza problemi, che Alex davvero davvero il figliodi Draco !! Draco diciamo che allora non ci ha capito molto, ma ora penso cheabbia capito che stata tutta colpa di quella brava donna di Astoria e traHermione e Seth solo un arrivederci, tranquilla, lo amo troppo per farlosparire di scena cos!! Un bacio), Lady Sly (tu haibramato la mia morte pi di tutti!!! Devi avere fiducia nella Cassie tua!!:Dno, non sono congetture strampalate: Draco tecnicamente deve restare in vitafino a concepire Alex poi al massimo lo uccido scherzo, ho troppa paura dite!! _ un bacio!!), Eruanne (mi piaciuta molto la tesi di Draco, terrorizzato da Hermione che la sposaper calmarla!! La user prima o poi!! Ahahahah !!Povero Draco, davvero _ un bacio!! Grazie!!), Payton Sawyer (tesoro!! Voglioanche io lo Zahir per avere i capelli neri e dritti!!:D Tu dunque pensi che ilmarito di Hermione sia Hayden!! E chiss mamma mia poverina, alla fine davveroche mi ammazzi!! Un bacio)
Un bacio a tutti!!Ciao ciao da Cassie chan !!:D