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Rising roses part II

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Rising roses part II

NEI CAPITOLI PRECEDENTI:

Draco ed Hermione sono riusciti a fuggiredalla trappola tesa da Astoria, alias Summer Layton ,che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, peruccidere entrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione,ancora parzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno,le ha fatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di esserenuovamente controllata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco.Questultimo lha portata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima direcarsi in un luogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senzasapere che la ragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito. Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, haconvocato una sua vecchia conoscenza, la figlia di Igor Karkaroff ,Raissa, che le ha detto che lunico modo per tornare libera, sarebbeconcentrarsi sullamore che Draco nutre per lei. E per farlo, le mostra iricordi che Draco ha su di lei, conservati da Blaise Zabini per farli vedere aSerenity, qualora fosse accaduto qualcosa a Draco stesso. Ma, mentre Hermione starivivendo i ricordi di Draco, essi sembrano scomparire nel nulla. Al suorisveglio, Hermione apprende che cosa Draco sta facendo: si rivolto ad undemone, Adamar, per ottenere i poteri necessari per difendere Hermione eSerenity da Astoria. Il prezzo per tale demone sono i suoi ricordi di Hermione stessa,la cosa pi preziosa che ha, per questo essi sono scomparsi. Ad Hermione, nonresta che aspettare che Draco ritorni, sperando che fallisca le prove o siritiri preservando le sue memorie. Insidiata da Dimitri il fratello di Raissaed oramai vicina a perdere le speranze, una sera di pioggia, Hermione distingueunombra nel vialetto dingresso della casa di Pansy. Intanto nel futuro dicinque anni dopo, Hermione tornata a casa di Pansy Parkinson.

Capitolo 34 Rising roses part II

Fai ancora a pezzi le rose, Pansy? No, vero?Ora ti sembra persino un crimine io non ne sopporto nemmeno la vista. Lacapisci adesso la differenza tra me e te?.

Pansy distoglie forzatamente lo sguardo, gliocchi scuri che vagano nel salotto verde smeraldo della sua casa.

cambiato tutto da quando vivevo qui.Larredamento, i colori, lodore quieto delle stanze. Il sole che statramontando tinge tutto di una stasi dorata, bagnando i muri e i mobili diliquida luce immobile.

Davanti a noi su un basso tavolino i residui diun t preparato solo per educazione e solo per il mio compagno di viaggio. Nonavrei mai pensato che Pansy Parkinson lavrebbe mai guardato cos mentre ioparlavo.

Cercava conferme, interpretava respiri e cennidel capo, stava pi attenta a quello che mostrava lui sul viso che io nelle mieparole.

A conti fatti mi rendo conto che va benissimocos.

Pansy non si sarebbe mai fidata di me. E dopocinque anni chiaro che si fidi pi di Seth.

Quando il mio racconto si faceva frastagliato oquando mi scappava da piangere, Pansy spiava semplicemente la mano che Sethcontinuava a stringermi, come se le sue considerazioni le dicessero di noncredermi e quella mano invece la esortasse sempre a mettersi in dubbio. Non hamai parlato mentre io spiegavo che cosa mi accaduto. Il suo viso si tintodi incredulit, ma ha continuato a tacere.

Dietro i suoi occhi apparentementedisinteressati, i pensieri sembravano ricorrersi, mettendo a posto tessere epezzi del mosaico mio e di Draco.

Quando mi ha visto, mi ha ovviamente intimato diandare via. Mi ha messo alla porta senzatroppi complimenti. Poi arrivato Seth e ha acconsentito ad ascoltarmi.

In silenzio, senza spiccicare parola solo ora,quando ho accennato alle rose, si stretta nelle spalle, ha chiuso gli occhi eha trattenuto un fremito leggero, fingendo di sistemarsi il vestito ocra.

La sua risposta silenziosa stata quella di accarezzareil petalo di una rosa caduto da un vaso posto sul tavolino, di stringerlo trale dita come un tesoro prezioso e di riporlo in un libro dimenticato aperto suldivano dove siede.

Ad interrompere il silenzio, ci pensa di nuovosuo marito che entra trafelato, tenendo in braccio Charisma, la loro unicafiglia. Alex trotterella accanto a loro, mi sorride e mi saluta: Hai finito,mamma?.

Un attimo tesoro gli rispondo, stringendoforte la mano di Seth.

Lui mi osserva meditabondo, sporgendo in avantile labbra in una buffa smorfia pensierosa, lo bacio sulla fronte sperando dirassicurarlo.

Pansy prende in braccio la bambina, la cullalievemente avanti ed indietro, motteggia allindirizzo del marito qualche frasedi rimprovero e gli dice di avere pazienza.

Luomo sbuffando prende di nuovo in braccio lafiglia ed Alex per mano, ed esce dalla stanza non prima di dire caustico:Questa me la paghi, Granger!.

Nonostante tutto mi viene da ridere, semprestato cos e sempre cos sar. Ed un po di calore in questa giornataestenuante.

Ti sono sempre piaciuti i bambini ma oracapisco che erano quelli degli altri a piacerti! replico leggera, sorridendo amia volta . Pansy guarda entrambi, ma non replica nulla.

Infatti tuo figlio mi piace borbotta lui,cercando di trattenere Charisma che rischia di cadergli dalle braccia mentreAlex giocherella con lei Ma quando ibambini non li molli alla fine della giornata, diventi lievemente misantropo .

Dean chiude la porta, sorridendomi ancora. Glisorrido a mia volta, negando con il capo, mentre ancora mi chiedo che cosasarebbe successo se quel giorno non avessi sbagliato stazione in metropolitana,arrivando al Petite Peste.

Lui non avrebbe sposato Pansy ed io non avrei unfiglio con Draco. Forse io e Dean saremmo marito e moglie. E saremmo infelici.

Anche se, nel mio caso, linfelicit sembra unacostante se si mette assieme la parola matrimonio e la mia persona. Fisso laporta chiusa, cercando di tenere gli occhi limpidi.

Siete una bella famiglia sussurro a Pansy chesorride appena fiera ed orgogliosa Ed immagino quanto sforzo ci sia dietro. Tue Dean se me lavessero detto anni fa ma ce lavete fatta. Tu sei stata fortea sufficienza per reggere un peso del genere sei andata contro il tuo mondo edhai vinto, la mia voce si spezza senza che me ne rendo conto, le lacrimescivolano via dai miei occhi: Spesso penso a come sarebbe andata per me, se miavessero dato una sola dannata possibilit di avere tutto questo. Magari io eDraco avremmo mandato lo stesso tutto allaria ed avremmo fatto soffrire siaAlex e Serenity. Poteva succedere, no? Era forse la cosa pi scontata cheavvenisse, visto com andata. E magari giusto che io non abbia mai questarisposta, Pansy, e che continui a vivere nel dubbio, perch in fondo ora comeora, come da cinque anni a questa parte, ha senso solo pensare a quello che rimasto della mia famiglia Alex e magari hai ragione tu, siamo andati tuttiavanti, tu, Seth, Dean, forse Draco stesso. E io non ho diritto di venire edistruggere degli equilibri che avete creato. giusto, Pansy ed egoista efalso e ipocrita che io mi celi dietro mio figlio per nascondere che sono io,solo io, che ho bisogno di ritrovarlo. Perch io la voglio quella risposta,deve dirmelo lui che non avevamo possibilit di stare assieme, che non cstato tolto niente deve dirmelo lui e devo sapere che sta bene che lui eSerenity stanno bene solo questo mi basta solo questo.

Mi piego sulle mie ginocchia, singhiozzando, ilbraccio di Seth cerca di tirarmi su e di farmi stare dritta, ma io ricado gicome un burattino privato di fili.

Io vi ho visti, Granger vi ho visti sussurraPansy tra le mie lacrime, la voce flebile come un sospiro E so quanto tiamava e so quanto lo amavi tu ma davvero non so dove sia. Non lo vedo da quelgiorno di cinque anni fa non siamo pi Serpeverde, Grifondoro, babbani omezzosangue la vita ci ha strappato quelle etichette di dosso. Siamo solo noistessi. Te lo direi se lo sapessi ma non lo so io non so dove sia.

La mia esile speranza cade come un petalo dirosa che scivola su un tavolino ingombro di tazze oramai gelide.

Ma quel petalo ha prodotto il suono del velluto.

La mia speranza frana dal mio cuore con il rombodi un tuono.

Il cuore mi batte in gola come se effettivamentemi fosse salito quasi alle labbra.

La pelle del mio collo si tende cercando ditrattenerlo, pulsano gelide le vene bluastre, mentre gli occhi corrono lungo ilviale dingresso che porta alla villa di Pansy. molto lungo, pocodistinguibile nel buio setoso di questa notte strana, resa ancora piavvolgente dalla mancanza di stelle e luna. Le nuvole continuano a borbottare.

Solo piccole candele tondeggianti permettono didistinguere qualcosa.

Unombra, solo unombra che avanza piano versodi noi.

Unombra che pu essere tutto e pu essereniente.

Unombra inghiottita dal buio.

Un tramestio di foglie secche che pu esseresolo il vento.

Un fruscio di petali sollevati che pu essereanche lesplorazione di un qualche animale notturno.

Un rumore di passi, lunghi, distesi, misurati.Non affrettati, ma sempre controllati.

Passi che con lentezza divorano la distanza delvialetto, come un nastro che si disfa scucendosi in fili sottili e impalpabili.

Il cono di luce di una candela ondeggia nelvento, illuminando fiocamente lombra che avanza.

Come se fossi arrivata allatto finale di unatragedia che ha solo i contorni plumbei di una commedia, lombra rivela pianole sue fattezze.

Un capogiro mi coglie indolente, mi reggo allostipite della porta di acero bianco alle mie spalle smettendo di respirare.

Lombra continua a camminare, come se non fossesoggetta alle leggi del tempo. Un lampo brusco la rende del tutto evidente aimiei occhi che pure ne avevano gi intuito i contorni e i confini. Ma il lamponon ha nulla della delicatezza sobria della candela, uno squarcio aperto nellamemoria e nel cuore che mi violenta i sensi, le membra e lanima.

In un secondo mi d unimmagine netta e precisa,poi linghiotte di nuovo nel buio misericordioso delle candele e della notte torbida.

Abbasso lo sguardo, reggendo convulsamente lostipite della porta. Le unghie grattano la vernice bianca che si scrosta,graffiandomi di sangue le dita.

sempre stato cos alto, Draco Malfoy?

Ha sempre avuto gli occhi tendenti allazzurrocome adesso?

Ha sempre avuto i capelli cos spettinati dasembrare che labbia fatto apposta?

E le spalle sono sempre state cos aperte?

Ha sempre avuto le labbra sottili, tese econtratte?

sempre stato cos bello?

La mia memoria sempre stata allenata aricordare formule, incantesimi, nozioni, ricorrendo a meccanismi calibrati nelcorso di anni ed anni. Eppure, non ricorda bene adesso, non ricorda il volto diDraco cos distintamente. Ne aveva unimmagine ormai quasi grigia, neglettanellaverlo fissato da unimpressione diretta ormai lontana di giorni e giorni.Ed ora i miei occhi ricolmi di lacrime urlano alla mia memoria di esserebugiarda, perch celava unimmagine nemmeno lontanamente simile a quella cheadesso ho davanti. Mi mordo il labbro inferiore, ricordavo un bel ragazzobiondo, con laria arcigna, gli occhi grigi e lespressione arrabbiata.

E mi trovo a pochi passi da me un uomo fatto efinito, dal passo sicuro e per nulla teso. Un uomo che ha gli occhi quasicelesti e niente dellansia e dellagitazione che dovrebbe avere, sapendo chela donna che ama qui, in questa casa, e sta per incontrarla.

Draco potrebbe non tornare mai pi.

Ora so che sbagliavo Draco tornato.

Uno che si chiama Draco Malfoy, che ha amato Helena Jasmine Greengrass inDiggory e che ora si fa chiamare Danny Ryan.

ma il mio Draco forse lui non tornato.

E se fosse morto sotto la scure di Adamar?

I passi diventano sempre pi veloci, sempre pivicini, le mie unghie raschiano via altra vernice dalla porta, si sbriciolasotto le mie dita.

Ed il mio cuore scoppia. Letteralmente. Ma chedico, il cuore tutto esplode.

Vado in frantumi, come un pezzo di vetro sottoun calcio ben calibrato.

Il mio volto resta terreo, congelato, mentreconto i passi che lo separano da me.

Venti passi diciannove diciotto

Mi volto furiosamente verso Raissa, non mi eroaccorta che ancora vicina a me. Sorride ancora lei e mi chiedo che diamineabbia da sorridere. Non pu distinguere i miei occhi allucinati e ai miei singhiozzirisponde con una carezza affrettata ed imbarazzata sulla mia spalla.

Io non ce la faccio dico con un filo di vocepiangendo e Raissa mi guarda non riuscendo a capire. Stacca la sua mano dallamia spalla come se scottasse.

Ancora le mie parole sono detonate senzacontrollo. Senza che me ne rendessi conto.

Se non si ricorda di me io io non vogliovederlo singhiozzo ancora, Raissa sconvolta, la sua freddezza non riesce acelarlo Per favore, lasciami andare.

Una decina di passi.

Senza aspettare che mi risponda, mi volto su mestessa correndo via in casa. Senza fiato, apro la porta e me la richiudo allespalle, continuando a correre, superando il corridoio e poi il lungo salonedella casa dei Parkinson. Tutto mi spinge in avanti come un elastico sottotensione rilasciato improvvisamente. La mia mente esplosa, non esiste pi,esiste solo listinto e la paura. Sono sempre stata una persona razionale,saggia, integerrima. E ora vaneggio, del tutto.

Forse sono stata sana di mente troppo a lungo questa la realt.

Io non sono fatta per questo amore, che mi piega le ossa e mi distrugge lamente.

Io sono fatta per un piccolo amore senza rischi, consolante come un gattoaccucciato in grembo, non per questa passione atroce che scardina lanima.

Lode a chi ci riesce. Lode a chi ce la fa.

Ma io non sono mai stata Catherine Earnshaw che muore in un letto, desiderandoe maledicendo il suo unico amore.

Io sono sempre stata Elizabeth Bennet: nascondo lamore in frasi pungenti, pregandoche nessuno venga mai a scavare sotto la mia pelle.

Non posso ritrovarmi davanti il vecchio Draco,non ce la farei.

Non posso pi tenere da sola il filo diquestamore impossibile, vedendo dallaltra parte il capo estremo cadere nelvuoto.

So che scappare non serve ma lignoranza la pi grande delle benedizioni.

Non voglio saperlo, non voglio sapere che cosaabbia fatto e che cosa ricordi.

Non voglio saperlo.

Abbasso velocemente la maniglia della porta sulretro, ritrovandomi di nuovo in giardino proprio sotto la finestra della miacamera. Faccio in tempo solo a pensare che meglio che torno indietro, che quisono troppo esposta, che devo chiudermi nella mia stanza. Prima che il miocorpo si fermi dalla sua folle corsa e prima che la mia mente rinsavisca,qualcosa mi ferma di botto. Una mano sul mio polso, una stretta decisa, un respiroaffannato, il profumo dellerba bagnata nel mese di settembre.

Come lo riesca a distinguere sempre unmistero. Come persino quel calore sul polso sia familiare e non assomigli allamano di nessuno, sempre un mistero.

La memoria torna indietro. Veloce, si srotola come un gomitolo di lana.Dej vu, croce e delizia, incanto e maledizione.

Mi volto piano, spaventata, non riuscendo asmettere di piangere, vergognandomi profondamente di me stessa. Un coro di vocifastidiose ed indistinguibili nella mia mente mi spingono alla calma, altornare in me, allo smettere di piangere.

Perch io sono Hermione Granger e piuttosto mi graffio i palmi delle manicon le unghie, ma non piango mai, davanti a nessuno, da sola s, ma davanti aqualcuno mai.

Specie davanti a chi potrebbe farmi a pezzi

E lui pu farlo, pu distruggermi in un colpo solo.

Lha gi fatto.

Ma questa voce assomiglia al ronzio di unavecchia radio rotta. D notizie vecchie di secoli con tono arrugginito emetallico, parla di guerre combattute e perse, ciancia di battaglie che nonsono sopravvissute alla morte dei loro soldati. Io sono morta. La miavecchia me stessa morta il giorno in cui si innamorata di lui.

Ho rinnegato nome, storia, carne, sangue. Tutto, per amare lui.

Continuo a piangere, perch io, oggi, adesso, nonconosco nemmeno il senso della parola orgoglio.

Che senso ha impormi di non piangere? semprestato pi forte di me.

I miei occhi gonfi corrono al mio polso, quelloche portava la cicatrice dello Zahir e che ora chiuso dalle dita di Draco. Lesue mani sono piene di tagli, sporcano la mia pelle di sangue e terra, eppurerestano fredde e livide.

Se mi concentrassi su questo calore esso mi scioglierebbe il cuore. Perch di nuovo la pelle delluomo che amo sulla mia. Ed gi un miracolo che siaqui. Che sia vivo. Che mi tocchi anche solo per sbaglio manon riesco a pensarci.

Perch potrebbe essere solo un contentino.

E io lo voglio tutto, luomo che amo. Sonostanca dei contentini. Sono egoista, insaziabile, affamata come una leonessaabbandonata nella foresta.

Ho fame di un abbraccio, ho fame di un ti amopremuto contro le mie labbra, ho fame di fare lamore con lui finch mi manchiil respiro.

Una vita di compromessi e ora sono arrivata a questo. O tutto, o niente. Osei mio, o non sei niente.

Ma non sono ancora pronta al fatto che lui siaper me niente. E non credo lo sar mai.

Per questo, lasciami andare. Non darmi questa risposta. Perch la metdelle possibilit che tu non sia pi mio non vale il rischio di sapere.

Le sue dita, improvvisamente, scivolano lungo ilmio polso, stringendo infine le mie. Una presa forte, salda, che lascia unascia tiepida sulla mia pelle fredda.

Sussulto e tremo ancora, mentre un lampoillumina a giorno il giardino.

Sollevo lo sguardo piegato dalle lacrime, il miocorpo pi forte di qualsiasi cosa. Gli occhi corrono ai suoi e le dita si allaccianoalle sue.

Draco davanti a me ed ancora diverso daqualsiasi ricordo che avessi su di lui.

bellissimo .

Esplodono i fulmini lontani nel cielo dei suoiocchi, rendendoli macchie cobalto. Guarda le nostre mani unite, trattenendomi ebasta, non fa nulla. Dura la mascella, lespressione sembra scolpita nellapietra. Rabbrividendo, mi chiedo se non sono stata io a stringergli la mano senzaaccorgermene e lui adesso ne disgustato. Mi tremano le labbra, mentre cercodi staccarmi da lui, presagendo locchiata estremamente nauseata che potrebbedestinarmi e a cui sono tristemente abituata, ma non rassegnata. Non adesso,non pi.

Ma Draco solleva lentamente il viso con unsospiro che il vento cattura, portandoselo via. La luce molle di una candela rischiarale mie lacrime riflesse nei suoi occhi, mentre contrae le labbra sottili. Oraassomigliano ad un taglio nitido nella pelle diafana del viso.

Piano si aprono, come se facesse fatica aparlare, come se rompere il silenzio fosse gi unonta infamante.

Hermione.

Il mio cuore un tamburo sincopato che nonconosce alcuna legge ritmica.

Non Granger Hermione come sa dirlo solo lui il vecchio Draco non miavrebbe mai chiamato Hermione.

Dimmi che dietro quei occhi sei ancora tu, dimmi che non sono pi sola,dimmi che ci sei ancora

Annuisco solo con il capo.

Non voglio n dire, n fare altro, il terroreche tutto si infranga come cristallo cos forte e reale da farmi soloasciugare le lacrime con una manica della camicia.

La sua mano nella mia rabbrividisce ancora, ledita si serrano pi forte attorno alle mie.

Hermione ripete ancora, la mano che diventasempre pi gelida Sei tu?.

Resto immobile, non riuscendo a capire che cosavoglia dire, lo guardo interrogativa, le lacrime che non smettono di bagnarmiil viso.

Il suo sguardo mi inchioda al cielo pieno dilampi, scandaglia i miei occhi come se fossero trasparenti, vagano sulla pelledel mio viso cercando pallori e rossori alla ricerca di una risposta.Improvvisamente capisco, vacillo nella consapevolezza. Un altro lampo squarciaprima la mia mente e poi il cielo su di noi.

Come seguire un filo rosso come ricucire uno strappo allaltezza delcuore come chiudere un cerchio come trovare finalmente la chiave.

Leggo i suoi occhi come se li conoscessi datutta la vita, non sono pi la pioggia di meteore veloci di una vita fa, dovelui era sempre davanti a me di un passo e dove non riuscivo mai a capirlo. Sonouno specchio che riflette me stessa, dove leggo la risposta che sta cercandonei miei.

Se sono di nuovo io se sono libera dallo Zahir mi sta chiedendo se sonotornata me stessa

Ti ricordi? sussurro instupidita, intorpidita,cosciente di me stessa solo per la mano che continua a stringere la sua. comeunancora che mi impedisce di annegare, come il filo di un palloncino legatoalla terra. La mia testa leggera, come se fosse oggettivamente piena di elio.Lentamente la pelle della sua mano diventa calda.

Draco copre la distanza che ci divide con unpasso rapido come il vento. Nel buio, vedo i suoi occhi non lasciare un attimoi miei, mentre mi lascia la mano. La punta delle mie dita ritorna gelida per unattimo, mentre tremo guardandolo. Nessuna oscurit, nessun temporale, nessunapioggia potrebbe renderlo pi luminoso di come adesso.

Un sole caldo, bellissimo, splendente di una luce pronta ad esplodere.

Cercando quasi conferma nei miei occhi, Dracopoggia le mani sul mio viso, la pelle brucia come se avessi la febbre. Cancellale mie lacrime con le dita, mentre tutto nel mio corpo batte dello stesso ritmodel cuore. Depongo le armi, tutta me stessa per un attimo si arrende. Fisso lesue labbra, senza percepire nulla del resto, anneghi il mondo, muoia la vita,la terra esploda, e io non smetterei di esistere fino a quando lui qui. Miaccarezza piano la nuca, fremo rabbrividendo.

Sollevo il viso, cercando i suoi occhi, e ripetoannebbiata: Ti ricordi?.

Draco sorride come non lho mai visto fare, mai,mai, con nessuno. Con Helena, con Serenity, con Seth, nei ricordi, nelpresente, nella speranza, nella passione, nel dolore, in ogni momento dellavita in cui lho visto e in cui lho sognato. La mia immaginazione non maistata nulla in confronto a questo. E sorrido anche io, senza accorgermene,senza capire il perch, solo perch sorride lui e solo perch sorride a me, lamia mente prolissa muta e il mio cuore sbriciolato sordo. Sorrido e basta,anche se non mi ha ancora risposto.

Ogni cosa bisbiglia la sua voce al silenziodella notte, mentre poggia la fronte sulla mia e chiude sofferente gli occhi.

Un altro tuono spezza il silenzio, non ho vistoil lampo. La luce se la sono presa gli occhi di Draco, adesso vicinissimi aimiei, chiusi. Le sue palpebre tremano, come le sue dita che tengono ancora inostaggio il mio viso.

Ogni cosa

Una folata di vento spegne un paio di candelevicino a noi, unoscurit rotta solo dalla luce livida dei lampi ammanta il miorespiro che accelera. Le lacrime continuano a scendere dai miei occhi, bagnandole sue dita. Sbatto le palpebre, cercando di schiarire la vista, ma il volto diDraco resta nebuloso. Solo il suo sorriso ancora netto e chiaro, perch anchese gli occhi non lo dovessero vedere pi, scolpito a sangue e fuoco nellamemoria.

Ogni cosa

Carrellate di ricordi scivolano via con le mielacrime, mentre abbasso il viso piegando di poco il collo. Le sue mani,sorprese, lasciano il mio viso e ricadono lungo i fianchi. Non so come, sento chenon sta sorridendo pi. Non so come, sento che rabbrividisce. Non so come,sento che guarda il mio labbro tremare e cerca di capire.

So solo una cosa che improvvisamente tutto sirovescia, di nuovo, ancora, anche se qui.

Ogni cosa ogni cosa va a pezzi.

Sono un ossimoro incarnato. Losmosi completa,sono la terra che ha aspettato tanto la pioggia, arsa dal sole.

E che, ora che essa finalmente sta per eromperedal cielo, pensa a mettere a riparo i suoi figli, temendo che si facciano delmale.

forte abbastanza da sopportare il suo impeto?Non lo sa. Rabbrividisce per i tuoni, geme per i fulmini, impallidisce per ilampi.

Sa che accetter la pioggia, perch la pioggia il suo destino. Draco il mio destino.

Eppure, si chiede se non la far franare comefango se si affida ad essa completamente. Affonda le radici per non farsitrascinare via, anche se ama la pioggia pi di ogni cosa al mondo. Anche seti amo pi di ogni cosa al mondo .

Anche se annaspavo aspettandoti, anche se mi prosciugavo senza te, anche sesarei morta se fossi mancato per un altro secondo

anche se tutto mi spinge ad anelarti come acqua, anche se fai rifiorirela vita dentro di me, anche se disseti un deserto affamato ed assettato

Ricordare ogni cosa significa ricordare davverotutto.

Guardare i pioppi bianchi fino a farmi dolere gli occhi. Cercare nei libririsposte senza senso. Piegarmi vessata e accoccolarmi al suolo. Affidarmi a chiho sempre odiato. Inventare parole false e sterili, pur di rassicurareSerenity. Mentire ai miei amici. Essere attratta dal fatto che, piegandomi aDimitri, tutto sarebbe finito.

E non piangere pi, perch non era detto che tu non tornassi. E piangereancora, perch non era detto che tu tornassi.

Ed aspettare, aspettare, aspettare.

Aspettare te, che sei ogni cosa.

Sollevo lo sguardo, improvvisamente asciutto, isuoi occhi sono atterriti e sconvolti, il viso livido, le labbra dischiuse inuna domanda che insieme una preghiera.

La luce spenta e fa male, fa un male atroce.

Draco ha i capelli biondi che ricadono sugliocchi coprendoli. Sembra piegarsi sotto il peso del suo stesso corpo: sembrapiccolo ed indifeso, come se davvero io fossi in grado di fargli pi male diquanto possa subire. Sembra tutto tranne che s stesso.

Per un attimo le lacrime mi affannano di nuovo lavista e mi chiedo perch non lo abbraccio e basta, perch non la faccio finita.

Eppure la mia voce non si ferma, eppure io nonmi fermo. Sullorlo del precipizio, sono condannata a non essere mai felice senon seguo prima la mia mente oppure stavolta il cuore che sto seguendoquello che lui ha fatto a pezzi.

Le labbra si aprono appena, le parole sembranostrozzate, la gola mi graffia le corde vocali.

Non mi fido di te suonano cos forti quelleparole che arrivo a battere i denti come se stessi congelando Sei diventato il mio motivo per restare e io non sono mai stata il tuo .

Hermione sussurra ancora lui con la vocespezzata, facendo un cenno nella mia direzione. Non riesco a smettere dipiangere, le parole che ho appena detto mi feriscono le orecchie come aghiappuntiti, e vorrei cancellarle, negarle, metterle a tacere al mio stessocuore. Invece restano l, aleggiano come fantasmi inquieti, drammaticamente veree scontate.

Lo fermo con gli occhi, sollevando un palmo edimponendogli di restare dov.

Per favore lo prego, sbattendo le palpebre edistogliendo lo sguardo Fammi finire ti prego.

Lo vedo con la coda dellocchio rimanereimmobile.

Questa la notte pi bella della mia vita mormoro con un filo di voce, portandomi indietro i capelli con una mano cos danascondere il rossore che mi ha preso le guance. Respiro a fondo e balbetto adisagio: Sei tornato e sei qui con me siamo vivi, entrambi, e siamo noistessi. Abbiamo sfidato forze pi grandi di noi e non so nemmeno come, maabbiamo vinto. Fisso per un attimo il cielo, un lampo rende le nuvole lividecome se fossero in fiamme. Chiudendo gli occhi riprendo: io ho creato unoZahir, mi sono votata alla stessa forza oscura che ha dominato Voldemort invita. Ed un pensiero che non smette di tormentarmi nemmeno per un secondo hovisto che cosa potrei diventare e che cosa non sono forse solo per un purocaso.

Non dire sciocchezze tuona la sua voce erabbrividisco nel sentire di nuovo laccento duro, freddo, deciso, che mi hafatto innamorare di lui.

Per un attimo, percepisco quanto sia vicino euneco del suo corpo caldo mi fa venire i brividi.

E cos, Draco, mettila come vuoi bisbiglio,voltandomi finalmente a guardarlo. Ha la mascella serrata e i pugni stretti.

Sono diventata un demone e se penso ache cosa potevo farti, la mia voce si curva in un nuovo accenno di pianto, lafreno con tutta la forza che mi rimasta.

Il suo sguardo si addolcisce, piega lievementele spalle, ma non osa fare un passo nella mia direzione.

Ma un mio errore e ci devo fare i conti dasola sospiro ancora, stringendomi nelle spalle Eppure se penso a che cosaho fattoa che cosa ti ho fatto, a quello che tu hai fatto a me da quando cisiamo rincontrati, una goccia di pioggia mi cade sul viso, la asciugo con unamano: Astoria aveva ragione. Ci siamo fatti cos male, probabilmente ilnostro destino farci per sempre del male, continueremo per sempre. Tu sei in unmodo e io sono fatta in un altro, non cambieremo mai e malediremo ogni giornodi esserci , mi interrompo imbarazzata, arrossendo ancora, peggio di unabambina di dieci anni che parla con il primo fidanzatino. Malediremo ognigiorno di esserci innamorati.

Volevo dire questo e, certo, io non sono capacedi parlare damore, non sono capace di alluderci con tranquilla nonchalance, comese non fosse una cosa cos imprevista e erosiva da avermi fatto letteralmente apezzi. Ma probabilmente pi che il mio solito contegno in queste cose, stolasciando volutamente che lamore sia il grande assente di questaconversazione.

Perch se ci alludo, se ci penso anche solo perun attimo non smettere di baciarmi mai

Non posso sopportarlo ancora sussurro, unagoccia dacqua mi colpisce di nuovo il viso e non so se sta iniziando a piovereo se sto piangendo Farmi del male, facendone a te e permettere che tu facciaancora del male a me.

Il fiume in piena si arena improvvisamente,seccandomi la bocca impastata. Per qualche secondo, sento solo il rumore delvento che agita le rose del giardino, le fisso incapace di guardare Draco. Comelibri sfogliati dal vento, le rose si disperdono in un turbinio di petaliviolentati nellaria che monta di pioggia.

Non guardo Draco perch ora io capirei che stapensando, leggerei subito le linee del suo viso, la linea indurita dellamascella, quella tagliente delle labbra, la piega storta dello sguardo.

E, dopo tutto, non c bisogno di guardarlo.Perch sento gi salire la sua rabbia in questo silenzio che ci avvolge.

Perch se io sono terra , Draco semprestato mare .

Mare in tempesta, fortunale, rara calma mai deltutto assopita.

Movimento eterno, abbandono estatico che non pumai essere assoluto. Fidarsi che lacqua sia calma il pi grande errore delmarinaio.

E io mi accorgo subito che qualcosa cambiaimmediatamente in lui, come se gli abissi ruggissero sotterranei un attimoprima di esplodere in onda e spuma.

Esito ancora nel guardarlo, mentre sentoscintille di calore farmi rabbrividire la schiena, presagendo il temporalevicino. Sospirando, mi do coraggio e torno a guardarlo.

calmissimo.

Pessimo segno.

Non si muove di un passo, non alza la voce, nonfa nemmeno un cenno nella mia direzione. Eppure gli occhi sono tornati grigicome il cielo che continua a piangere pioggia su di noi.

Granger, non questo il punto ci stai girandoattorno e mi stai stancando sibila, incrociando le braccia.

Che diamine vuol dire questo?! chiedoautenticamente irritata, aggrottando le sopracciglia.

La sua voce cala di tono, diventando roca esoffusa: Significa quello che ho detto, hai capito benissimo se non sono piper te il motivo per restare, non farlo diventare come sempre il contrariocio, che non lo sei tu per me.

Dovrei capire qualcosa dopo questa vitaleprecisazione?!.

Ignorandomi riprende duro, stringendo le labbra:C una domanda che non mi stai facendo, Granger e mi sto chiedendo il perch, conoscendotimaforse gi lo so, quindi in quel caso risparmiami tutta la tiritera.

Che domanda? replico sinceramente sorpresa,sbattendo le palpebre.

Draco fa una smorfia e contrae le dita dellamano impercettibilmente, prima di soffiare a voce bassa: Non mi hai chiestoperch sono qui adesso come faccia ad essere qui, con tutti i miei ricordi,senza che nessuno mi abbia richiamato indietro, sgrano gli occhi alle sue parole,un tonfo nel petto.

vero, ha ragione non mi saltato in mente nemmeno per un attimo dichiederglielo

La voce di Draco continua impersonale,completamente disinteressata: Immagino che tu mi consideri solo un idiotafortunato , vero? Uno che per miracolo ce lha fatta anche questa volta,le sue parole mi rimbombano nelle orecchie, fatico ad intenderle mentre fissoil suo volto inespressivo: Quindi non ha senso fare domande, sar stata lasolita fortuna di Draco Malfoy... ma soprattutto non ha senso fare domande,perch hai gi decretato nella tua testa che non c da fidarsi di me. Non dite che sei preoccupata, del fatto che tu non cambierai mai. Sono ioquello che non cambier mai, vero? Ti far soffrire e ti far piangere, perchsicuramente avrai pianto anche adesso, le sue mani si contraggono lievemente,le fisso senza fiato per non guardarlo in viso: Anche se non lo dici, laverit sempre la stessa scommetto che persino i tuoi amici, Potter, la Piattolate lo ripeterebbero a gran voce.... Fauna pausa, inconsciamente torno a guardarlo: Essere innamorata di me lapi grande sciagura che ti potesse succedere e se Astoria aveva ragione inuna cosa, aveva ragione solo in questo: ti era cos insopportabile lidea di amarmiche, alla fine, hai scelto di creare uno Zahir , restoimmobile come se mi avesse dato uno schiaffo in viso, il gelo mi assalefacendomi rabbrividire.

Sii onesta e dillo mormora guardandomi fissonegli occhi, unespressione allucinata e colma di risentimento Dillo che tiodi per esserti innamorata di me dillo, dannazione ammettilo una santissimavolta sta tutto qui il punto. Non ti sei mai fidata di me e mai ti fiderai ma sei innamorata di me e questo ti uccide.

Il suo sguardo mi agghiaccia come se fossi lavittima di un assassino che dopo una folle corsa, mi ha braccato in un vicolooscuro e deserto.

La lama che sta calando nella mia carne, rilucenel buio, mentre affonda dentro di me. Sanguino, letteralmente, avevo pensatodi ferirlo ed invece come sempre tra i due, sempre pi bravo lui a questogioco al massacro. Inizio di nuovo a piangere, la pioggia rompe gli argini edinizia a cadere copiosa dal cielo, come pesanti gocce di mercurio. Tremo comeuna foglia dalla testa ai piedi, ma nulla di me lo intenerisce, il suo sguardose possibile diventa ancora pi duro ed inaccessibile. Si limita a chiudere ipugni sollevando il mento. La pioggia gli bagna i capelli, scivolando lungo ilsuo collo.

Non odio me stessanon pi bisbiglio tra lelacrime, guardandolo E te che odio.

Siamo sempre l, non credi? soggiunge piccatocon un sorriso sarcastico.

Abbasso gli occhi, le parole sanguinano dentro,riempiendomi di dolore come tanti piccoli taglietti sulla pelle nuda, espostiallacqua salata. Poi si aggrumano nella mia gola, restringendosi,compattandosi, diradandosi. Il fiume diventa ruscello, io divento roccia e leparole diventano poche nella mia bocca.

Io non odio te, quello che sei, lidea che noncambierai mai ti avrei voluto indietro anche se mi avessi odiato, anche se nonavessi ricordato nulla bastava che fossi tu mi sei sempre bastato tu ti odio perch io, invece, non ti sono bastata io e Serenity non tisiamo bastate. Hai di nuovo desiderato morire, rischiare la vita, punirti,affidarti ad un demone invece che accettare di vivere con me. Io ti avreivoluto anche se non avessi ricordato pi nulla ma tu mi hai lasciato prima disapere se fossi tornata me stessa, sorrido tristemente, chiudendo gli occhi,lasciando che la pioggia mi scivoli sul viso: E la cosa pi imbecille chenon riesco a sopportare che magari, morendo, volevi raggiungere Helena.

Gli sorrido ancora, piangendo: Vedi, forse midovrei odiare per questo non per altro perch sono diventata una cretina .

Nonostante le mie gambe si siano fatte dicemento, mi impongo di voltarmi su me stessa e di allontanarmi da lui. Nonguardo il suo volto, non sento sospiri o sussurri, solo il rumore delle miescarpe nellacqua che sta allagando il giardino. Eppure, come la forza dellemaree, ho solo la forza di mettere qualche metro tra me e lui. Mi siedo sugliscalini del gazebo di Pansy alle mie spalle, i gomiti sulle ginocchia e la testatra le mani. Chiudo gli occhi, confondendo pioggia e lacrime e stringendo icapelli umidi con le dita.

Non afferro i pensieri, lascio che anneghinonella pioggia che cade. Dovrei stare in piedi ed invece mi sono piegata comeun giunco ma almeno non mi hai spezzata.

Acqua calpestata, spostamento daria, odore disettembre e un calore vicino. Non mi sollevo, non potrei farlo ancora. Lascioche Draco si sieda accanto a me.

Ricordi quando eravamo a Wonderland? mi chiedeimprovvisamente, la sua voce tersa, tintinna nel silenzio umido che cicirconda. Non gli rispondo, la mia gola articola un cenno dassenso. Quelgiorno credo di aver voluto che tu capissi che tu mi fermassi, incertaimprovvisamente nelle parole, la sua voce indugia nelle mie orecchie,riempiendomi di scariche calde sulla schiena Non ho sopravvalutato te ola tua intelligenza. Forse avresti capito prima o poi me che hosopravvalutato. La forza che potevo avere.

La pelle doca al contatto con le sue parole mifa ritornare seduta. I suoi occhi continuano pigramente a guardare il giardinoche si riempie dacqua, sembra che stia parlando con s stesso, non pi con me.

Sospira lievemente, prima di dire pacato: Nonce lho fatta a mandarti via mai anche se sapevo che era giusto, perchmettevo in pericolo te e mettevo in pericolo me stesso. Perch interrogarmi sudi te, sul fatto che potessi piangere la sera chiusa nella tua camera, sulperch fossi diventata cos cinica, sul perch bevessi come una drogata queldannato succo dananas, era un pericolo per me, pi di quanto non lo fosse perte. Ti ho odiata, tanto. E non centra Helena, i miei o il fatto che tu fossiuna Mezzosangue. Ti ho odiato perch tu mi rendi migliore . E io volevorestare uguale, forse lo voglio ancora. E tu invece mi costringevi a prendermicura delle cose o delle persone, e io non sono cos셔. Lo ascolto avida, nonosando nemmeno respirare. Mi specchio di stupore, il cuore in gola, nei suoiocchi lontani.

Sorride lievemente e riprende: Da quando cisei, mi sono chiesto per la prima volta se non fosse giusto per me crescereSerenity come se fosse mia figlia, come Helena stessa si era sempre augurata.Invece io, prima di te, non lavevo mai pensato. Ho capito che non potevo farmiricattare da Astoria che si sarebbe presa tutto il buono di me. E io pensavoche non avessi pi nulla che mi potessero togliere. E mi sono scoperto, invece, ricco . Perch avevo te, avevo Serenity avevo Seth, Pansy, Blaise. Lacapisci lassurdit della cosa per uno come me?.

Un pochino.

Tu hai ragione io non cambier mai ,Hermione. E stare con me, per te, sar sempre un rischio soggiunge duro,stringendo i pugni Ti spezzer il cuore, ti far piangere, ti prometter coseche non manterr e maledirai di avermi incontrato. E maledir di averincontrato te ti ho rassicurato adesso quando hai ammesso di non fidarti dime? No, anzi ti ho anche aggreditoio non sono Weasley o Thomas, Hermione. Tunon ti puoi fidare di me e forse il miodesiderio pi grande sar sempre che un giorno arrivi a pensare allamarmi comeuna sciagura. Saresti libera e non potrei davvero pi farti del male. E soprattuttosarebbe pi comodo raccontarmi che tu non mi hai mai voluto, piuttosto che cambiare,come tu mi costringi a fare ma tu questo non me lhai permesso, vero?.

Si volta finalmente a guardarmi e un sorrisolieve aleggia nei suoi occhi, mi stringo nelle spalle, imbarazzata, nonreggendo quello sguardo di diamante sulla mia anima di vetro.

Le sue mani improvvisamente si portano sul mioviso, sollevandolo e trattenendolo tra le sue palme. Mi mordo il labbroinferiore, non riuscendo a smettere di guardarlo.

una solitudine doro e dargento dei nostrisguardi uniti, che ci unisce isolandoci da tutto il resto, come una bollaluminosa.

una sensazione che mi riscalda e mi raffreddaassieme, come la terra che ha aspettato la morsa umida della pioggia e continuaa ruggire insoddisfatta, volendone di pi

I suoi occhi incatenano i miei, i nostri sguardisono uno lo specchio dellaltro. Persi, alla ricerca della chiave per quelmondo nuovo che abbiamo solo scorto, ma che non abbiamo mai davvero conosciuto. Il solo mondo dove potrei vivere adesso, esule di un ogni altro Universo chenon sia il nostro.

Il suo sguardo sfugge i miei occhi, cercando lemie labbra, prima di dire: Io non posso farti promesse, Hermione non posso.Posso solo darti questo una sola cosa. Tu sei tutto ci che mi rimasto da credere .Se non credo in te, in cosa altro dovrei credere? Dio? Il destino? La gente? Opeggio in me stesso? Io credo in te, e credo nel fatto che sono egoista,codardo, vigliacco, ma il solo pensare di proteggere te, mi ha fatto affrontareAdamar. Credo in te e nel fatto che hai rotto lo Zahir, e ora sei qui,sei mia, sei mia per sempre se non puoi credere in me, credi in tepuoi farlotu puoi credere in questo? Riesco a bastarti anche cos ?.

Le parole sono morte in qualche parte del suodiscorso, sono nella profondit di me stessa e si lacerano e si putrefanno, difronte allincanto del suo viso e alla magia delle sue parole. Un viaggio che concluso, una meta che ho ammirato da lontano per mesi e che ora ad un passo,calda come una scoperta, dolce come una conquista, inebriante come una rivelazione.Non c nulla che possa dire, ha imbavagliato il mio cervello e ha reso signoreil mio cuore.

Tu non mi basterai mai sussurro ad unsoffio dalle sue labbra, la pelle che diventa carta danzante nel fuoco. Nebulosodiventa il suo viso e perde definizione, sommerso da una calugine voluttuosache ho rinnegato per mesi, ma che ora erompe in tutta la sua forza, piegandopersino la mia voce in un accenno pi strozzato e timido.

Draco spalanca prima gli occhi, ne distinguoogni pagliuzza di diamante in quel mare di perla, mi sembra persino di sentireil suo cuore battere pi forte. Ma forse solo il mio che ha travalicato ossa,carne e pelle, e mi esploso addosso. Sento una gioia inquieta pervadermi,unansia febbricitante darmi le vertigini e la sensazione di unattesaappagante che sta per finire. Le sue dita accarezzano la mia pelle, un lampoazzurro lambisce i suoi occhi e vedo le mie parole riflettersi ed echeggiare inlui. Come se finalmente le capisse, le assaporasse, le condividesse, accettasse,pregasse. Ed un attimo, prima che annulli il respiro che ci divide, chiudendole mie labbra con le sue.

La mia bocca riconosce subito la sua, mentrechiudo gli occhi, tremando. un sapore che emerge dalla memoria come unanebbia di menta e limone, che, nonostante mi abbia appena sfiorato, impressacome un calco nella pietra. Le sue labbra accarezzano lievemente le mie, uncontatto lieve, delicato, quasi timoroso, eppure destabilizzante.

Mi aggrappo alla manica della sua camiciabagnata, come se fosse il solo appiglio rimasto in un mondo fattosi dacqua.

Draco trattiene le mani sul mio viso, come ilfremito delle ali di una farfalla, i polpastrelli sembrano saggiare la miapelle con attenzione e cura come se reggesse un artefatto prezioso. E piango enon so che cosa ci sia da piangere, perch se senti scoppiare il petto per lagioia o per qualsiasi cosa abbia trasformato il mio cuore in questa argillacalda che pulsa sotto i miei vestiti, non dovresti comunque piangere. Eppure ilsapore salato delle mie lacrime sulle mie labbra e sulle sue, giusto,necessario, terribilmente consono a quello che siamo.

Non un bacio al sapore di caramella, dolcecome fragola e liquido come miele, non scivola come una delizia innocente. unbacio salato che fa bruciare le ferite, le apre ancora se possibile, le fasanguinare ma le cura, le disinfetta.

Non ha niente di una languida dolcezza dacartolina, ma tutto del rimedio amaro ed inevitabile.

E rende le mie, le sue, le nostre labbra lospecchio del bacio di quel giorno al Petite Peste, sotto la luna nuova. ricordo costante, ma in continuo movimento ed evoluzione.

Piano, come se il tempo fosse morto e il mondoci avesse concesso di andare avanti ad un ritmo tutto nostro, le mie labbra sischiudono assieme con le sue, come due fiori gemelli aperti ad uninattesaprimavera, la mia mano lo porta pi vicino a me, attirandolo dalla nuca. I suoicapelli tra le mie dita sono bagnati, li stringo forte tra le dita, non riuscendoa smettere di piangere. Non temo di fargli del male, non temo pi niente. Dracolascia il mio viso per un attimo, lo rimpiango ad occhi chiusi come se fosseandato dallaltra parte del mondo, prima che le sue braccia si chiudano attornoalla mia vita. Esploro il sapore della sua bocca con lesasperante lentezza chenon mi sono mai concessa nella mia vita e che ora mi sembra un dono, un dovere,un diritto inalienabile. Lui asseconda il mio ritmo, stringe tra le dita la miacamicia bagnata sui fianchi. Quando il tessuto fradicio conosce la carezzabollente della sua pelle sulla mia, rabbrividisco come se il freddo di questanotte e il caldo del suo corpo stessero generando un tornado dentro di me.

Ma non so fermarmi, non potrei fermarmi. Volutedi seta sono le sue labbra sulle mie, che quando per un attimo si allontanano,mi soffocano in una lontananza che non posso sopportare. Torna mio, siisempre mio, non andartene mai pi, e sia sbagliato, e sia giusto, e sia folle,e sia qualsiasi aggettivo, ma basta che tu sia tu e che io sia io, qui, persempre, per domani, per oggi soltanto. Per un altro secondo ancora. Un altrosecondo ancora.

Persa. Fin dal primo momento in cui ho rivisto Draco,questo leffetto preciso che mi ha fatto.

Avevo ragione. Dovevo perdere me stessa per trovare lui.

Le mie mani conoscono dimprovviso ansiafebbrile, divorante, insaziabile come un incendio dagosto. Tu non mibasterai mai. Per tutta la vita ho represso il desiderio come qualcosa disconveniente e pericoloso, come qualcosa da sigillare in fondo al ventre e danon mostrare mai a nessuno. Fallibile statua di granito, ho conosciuto carezzedi amore dolce che mi arrivasse a malapena al cuore. Adesso, persa me stessa,divento nuova, generata da un bacio come una principessa delle fiabe. Ho unaforesta oscura alle spalle, rovi e spine che hanno graffiato di sangue il tulledi un vestito scomodo e stretto, ho superato trappole come voragini e fiumicome oceani ma stato poco .

Il cuore dice che stato poco se era questoquello che mi aspettava fuori.

Stringo le mie braccia attorno alle sue spalle,non mai abbastanza, nulla mai abbastanza. Le mani di Draco si rincorronolungo la mia schiena bagnata, mi inarco senza accorgermene, gli mordo il labbroinferiore. Tu non mi basterai mai. Sentendo il sapore ferrigno delsangue sulle mie labbra, spalanco gli occhi spaventata e mi stacco da luirespirando a fatica. Draco ha gli occhi confusi, pieni di nebbia e stelle,restano socchiusi guardandomi come se fosse sotto una luce troppo forte.

Ho paura sussurro timidamente, poggiando lafronte sotto il suo mento Tutto questo c troppa ecco, foga io non sono mai stata cos셔.

La pelle del collo di Draco, bollente e pulsantecontro la mia, trema un po, lo sento ridere leggermente. Le sue braccia mistringono pi forte, le mani si aprono sulla mia schiena nuda. Rabbrividiscoancora, trattenendo listinto di implorarlo come la peggiore delle donne distrapparmi tutti gli indumenti di dosso.

Nemmeno io sono mai stato cos셔 mi bisbiglia,accarezzandomi ancora la schiena, gioca con lallacciatura del mio reggiseno.Chiudo gli occhi, mordendomi le labbra. Lo sta facendo apposta? Malfoy,Hermione, certo che lo sta facendo apposta.

Draco prende il mio viso tra le mani,allontanandomi gentilmente da s e mi guarda con un sorriso rapace, eppuredolce. Lo guardo imbambolata, dimentica di tutto. Come fa ad essere cos? Comefa ad essere mio adesso? Come faccio a piacergli io? Non sono Helena ei suoi occhi da cielo di primavera. Non sono Astoria e la sua bellezza quasisfrontata. E non sono nemmeno la Parkinson e il suo destino gemello incatenatodel suo. Sono solo Hermione Granger . Che diamine ci vede in me? Non stocon un uomo da tanto tempo, non sono mai stata unamante capace e fantasiosa,sono goffa ed impacciata, spesso fredda e scostante. Che cosa ci vede in me?

Se fossi stato sempre me stesso con tesussurra ancora, lo sguardo che diventa di nuovo fosco e nebuloso mentre guardale mie labbra ti avrei baciata dal primo momento che ti ho visto,deglutisco pi rumorosamente di quanto vorrei, abbassando lo sguardo. Dracosorride ancora, tornando a guardarmi negli occhi prima di aggiungere leggero:Non posso crederci di essermi privato di tutto questo fino ad ora. Tu mi hai fatto perdere me stesso e devi esserne consapevole sei tu, adesso ,che non mi basterai mai.

I miei occhi, prima esplosi di calore e luci,scivolano malamente in basso, la forma di un pensiero scomodo che li grava comepesi da mille tonnellate. Ma prima ancora che dia forma a quel pensiero, primaancora che mi renda conto del suo contenuto, prima che lo apra come unosgradito regalo, Draco mi solleva il viso e mi dice poche parole, sfuggite contono di voce scontato, banale, ovvio. Ma il mio cuore, quellargilla in fiammein cui si trasformato, schizza nel petto come un lapillo di lava.

E non mi basterai mai non solo perch tivoglio come non ho mai voluto nessuna altra donna: non mi basterai maiperch ti amo . E spero che tu la sappia la differenza, perch la stiamosprecando fin troppo questa notte. Come sempre, la sua voce arrogantecompleta i suoi pensieri, ma per una volta le mie labbra conoscono una rispostanuova, assolutamente silente. Lo bacio ad occhi chiusi, le mie dita sul suoviso che sussultano mentre bisbiglio, accavallando le parole che morirannosulle sue labbra: Ti amo anchio.

A quelle parole, a sentirle rotonde nella miabocca, a sentirle naturali e facili come mai sono state per nessuno, mi vienequasi da ridere, mentre mi apro ancora alla bocca di Draco. Lui stesso mi paresorridere, mentre chiude gli occhi e mi abbraccia di nuovo. Sorrisi neonati,mai scoperti, mai indovinati, mai nemmeno profetizzati. dimprovvisorilasciare la spuma argentea di unonda marina repressa e sentire lacqua ruggire,raggiungendo e cingendo la riva di una spiaggia assolata. La completezza assolutami avvolge, come se davvero Draco fosse sempre stato il pezzo mancante, iltassello del mosaico che sempre mancato per avere una visione completa. Sononuova, dalle punte delle dita fino ai capelli, ed esisto in me stessa soloperch esisto in lui. terribile, ma sublime. sempre mancato lui, orariconosco quel senso di incertezza dellinfanzia, di inadeguatezzadelladolescenza e di insicurezza di questi ultimi anni, come la mancanza diqualcosa che non avevo mai vissuto: lui, Draco Malfoy. Mi mancava, senzaconoscerlo, il sapore delle sue labbra, aspro, forte, fresco. Mi mancava ilmodo che hanno le sue mani di intrecciarsi alle mie, collimando perfette neglispazi tra le dita. Mi mancava la carezza calda del suo corpo contro il mio inuna sera dinizio estate fredda e piena di pioggia. Mi mancavano le sue spalleforti che quasi non si fanno cingere dalle mie braccia. Mi mancava la sualingua che danza con la mia, come se fosse nata solo per quello. Ed ora esistofinch tocco, bacio, accarezzo, amo lui. terribile ma come si fa tornareindietro?

Se scopri che ti piace il fuoco, se scopri che la sola cosa che ti fa sentire viva, cosa importa bruciare come una fogliasecca?

Con un movimento improvviso, Draco, senzasmettere di baciarmi, chiude con la sua mano il mio polso, poco prima che iosenta uno strappo allaltezza dellombelico. Uno spostamento feroce dariafredda, il rumore della pioggia che si attutisce e un calore piacevole sullebraccia scoperte.

Apro piano gli occhi, scoprendomi in piedi nellamia camera a casa di Pansy. Draco ci ha smaterializzati allinterno. La pioggiacontinua a ticchettare contro le finestre, la camera semibuia, illuminata dairiflessi rosso-oro del camino che proiettano ombre scure sulle pareti.

Piano, senza dire una parola, Draco mi prendeper mano, guidandomi nella penombra accogliente della stanza. Il cuore mi battenel petto allimpazzata, mentre si siede sul letto invitandomi a farealtrettanto. Immediatamente riprende a baciarmi in modo pi febbrile rispetto aprima, le sue mani giocano con i miei capelli bagnati sulla nuca, passandociattraverso, sciogliendo ogni boccolo, ogni riccio scomposto dallacqua. La miaschiena scivola indietro, incontrando la superficie morbida del letto e dellacoperta damascata. Draco, sopra di me, puntellandosi sui gomiti per nongravarmi addosso, scende dalle mie labbra al mio collo, lasciandomi esanime adocchi spalancati contro il soffitto violaceo.

Chiudo gli occhi rabbrividendo, sentendo le suelabbra calde scivolare sulla mia pelle fredda e bagnata, mentre le sue maniaprono bottone dopo bottone la mia camicia. lento, indiscutibilmente lento, un supplizio dolceamaro sentirlo ancora cos lontano nonostante sia cosvicino. Tutto di me implora piet, implora resa, implora barriere di stoffafatte cadere una dopo laltra, come roccaforti conquistate. Ogni pressionedelle sue dita su di me mi rende cosciente solo in quel punto del mio corpo,addormentando il resto, finch lui magnanimo non mi concede altro del suobenefico calore, ed allora dimentico ci che era vivo, pulsante, fulgido fino apoco prima. Tu non mi basterai mai.

Mi sfila la camicia, ne sento il fruscio aipiedi del letto. Draco accarezza le mie braccia infreddolite, come a volerleriscaldare, mentre, senza staccarmi da lui, lo libero della parte superiore deisuoi vestiti con la solita timidezza maledetta che non ho mai dismesso daquando ero ragazzina. Le mani tremano contro la pelle nuda del suo torace,mentre scoprono le linee del corpo che avevo sempre e solo immaginato, Dracostringe la mia mano, portandola sul suo cuore. Batte forte, sembra scoppiarequasi quanto il mio.

Sotto i lampi fulgidi che filtrano dalla finestra,come spruzzi della luce di un faro visti da una nave naufraga, mi ritrovo passodopo passo, vestito dopo vestito, tessuto dopo tessuto, pelle dopo pelle, nudasotto i suoi occhi. Nascondo imbarazzata il viso contro il suo petto, Dracosorride ancora e non smetterei mai di sentirlo sorridere. Certo, ho paura, hopaura come sempre: io avr sempre paura di tutto quello che non sospiegare. Come si fa a spiegare il sangue che ardendo scorre nelle vene, ifiori di fuoco che sbocciano dove mi tocca lui, le scintille dacciaio sotto lepalpebre chiuse, la voglia che mi faccia sua, adesso, subito, domani, oggi, persempre. La chiamo paura , perch se la chiamo solo amore , io usoun termine inflazionato che tutti hanno gi usato e che non pu descrivere me elui assieme. Nessuno ha avuto quello che abbiamo io e lui assieme.

La chiamo paura perch forse davverosarei stata pi sicura e salva nelle braccia di Hayden, nellamore immaturo diRon, in quello confortante di Dean. Nelle braccia di Draco, io sono piccola,sparisco, divento schiava del cuore, divento unaltra. Ma divento me .Torno me . Sono me stessa. Ora, adesso. Sono la vera me stessa, nonquella che fingo sempre di essere.

Torno ad essere me stessa in un modo in cui nonmi sono mai saputa.

E lui lo sa, Draco se ne accorge, perch sa chisono io davvero.

E lo sa perch adesso mi accarezza i capelli e misussurra: Guardami, Hermione. E sa che io lo guarder, vincendo imbarazzo etimidezza, senza che lui lo chieda una seconda volta. E capir, adesso, che infondo, dopotutto, io mi fido di lui.

Perch, non appena lo guardo, non appenariconosco i suoi occhi argento, non appena vedo davanti a me luomo pi belloche abbia mai visto, nudo, mio, piegato dal desiderio, ma che comunque sitrattiene, ancora aspetta che sia io a dargli lultimo cenno dassenso, riconoscoin fondo e finalmente quanto Draco mi ami.

Tanto, troppo: molto di pi di quanto glisarebbe naturale e normale, come accade a me. Amarsi cos tanto non normale onaturale. Eppure vero . Adesso so che vero.

Lo attiro pi vicino a me di nuovo, si separanole mie ginocchia e lo lascio entrare nel mio corpo, come entrato nel miocuore tanti mesi fa.

Ogni colore cessa di esistere, ogni rumoresoffoca di silenzio, ogni cosa esplode di calore mentre annego ed annaspo,trovando infine salvezza. Come se fosse davvero un miracolo, come se questomomento fosse stato gi scritto, come se chiunque altro abbia disposto diostacoli il nostro percorso solo per farci arrivare a questo assieme, moriamoluno nellaltra nello stesso identico momento. Stringo forte la sua schienasudata, soffocando i gemiti contro la sua spalla, Draco infine mi bacia ancora,forte, senza remore, ed un bacio nuovo, diverso, mio, suo, che abbiamo appenainventato con la gioia spavalda dellamore appena spartito. Lamore che crediimmortale, lamore che non pu essere altro che immortale.

Lamore che ha il tocco di velluto soffice di unpetalo di rosa che scivola dai miei capelli, riposando sul mio seno erespirando del respiro di Draco, addormentato su di me.

Allora, questo capitolo ingiustificatamente in un ritardo colossale! Se mi seguite sul gruppo Put a spell on her eyes su FB ne sapete parzialmente i motivi! Oltre ai miei soliti impegni personali(mi manca poco alla laurea quindi sono abbastanza impegnata) sono stataselezionata per un contest per Collection of Starlight e ho dovuto scrivere una one shot che mi ha mangiato moltissimo tempo, anche perch il pc si divorato la primaversione e quindi lho dovuta riscrivere. Non sono stata ammessa alla secondafase ma stata unesperienza molto importante, specie perch mi ha insegnatomolte cose sul mio modo di scrivere, quindi andata bene cos. Inoltre noncredo meritassi di vincere o di accedere alle fasi successive, ma sono comunquecontenta cos. Mi sono solo pentita di aver trascurato molto Halft per questo. Questo capitolo sarebbe potuto esserepubblicato molto prima, perch sostanzialmente da Natale era quasi completo, macome avete potuto leggere, accade qualcosa di molto importante che, per moltotempo, non ho saputo come descrivere, essendo pi o meno la prima volta che lofacevo. Spero solo che ci sia ancora qualcuno che segue questa storia,purtroppo non posso promettere aggiornamenti molto ravvicinati nel tempo,oramai sono nelle condizioni di non fare pi promesse ingiustificate edingiustificabili di migliorare, perch forse andr sempre cos. Ma prometto, equesta una vera promessa, che Halft non sar mailasciata incompleta e non oltre spero i tempi di questo aggiornamento. Chedire? Come sempre ringrazio tutti coloro che ancora leggono e recensisconoquesta storia, nonostante i spaventosi ritardi. Risponder a tutte lerecensioni ma come sempre non prometto puntualit in questo. Ringrazio ancora ecome sempre le ragazze fantastiche del gruppo Put a spell on her eyes che come sempremi hanno sostenuto ed incoraggiato in tutti questi mesi in tutte le iniziativeche ho portato avanti, in particolar modo Francesca, Turchese, Nadia, Anna eSandra. Davvero, rischio sempre di ripetermi ma siete uniche, speciali e sonostata fortunatissima nel conoscervi. Per questo vi invito (sperando che lei nonmi uccida) a vedere la meravigliosa preview del videotrailer che ha realizzato Francesca per Halft , vigiuro che ne sono innamorata! Non metto qui il link per rispetto a lei e al suolavoro, ma se entrate nel gruppo, lo troverete! J Voglioringraziare anche unaltra persona, Erika, gi proprio la nostra Erika! :D So checon Halft non centra nulla, ma lavorare con lei miha dato un aiuto notevole e cos grande che mi sento nuova e stimolata come maiprima. una persona speciale. E tutto questo, poter scrivere qui, meritosuo. Quindi doppiamente speciale, sarebbe da ringraziare sempre. Ringrazioanche chi ha recensito la one shot per il contest, Thema probandum. E,credo, che sia tutto.:)

Un grosso bacio, cassie chan!