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The butterfly effect

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The butterfly effect

NEI CAPITOLI PRECEDENTI:

Draco ed Hermione sono riusciti a fuggiredalla trappola tesa da Astoria, alias Summer Layton ,che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, peruccidere entrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione,ancora parzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno,le ha fatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di esserenuovamente controllata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco.Questultimo lha portata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima direcarsi in un luogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senzasapere che la ragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito. Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, haconvocato una sua vecchia conoscenza, la figlia di Igor Karkaroff, Raissa, chele ha detto che lunico modo per tornare libera, sarebbe concentrarsisullamore che Draco nutre per lei. E per farlo, le mostra i ricordi che Dracoha su di lei, conservati da Blaise Zabini per farli vedere a Serenity, qualorafosse accaduto qualcosa a Draco stesso. Ma, mentre Hermione sta rivivendo iricordi di Draco, essi sembrano scomparire nel nulla. Al suo risveglio,Hermione apprende che cosa Draco sta facendo: si rivolto ad un demone,Adamar, per ottenere i poteri necessari per difendere Hermione e Serenity daAstoria. Il prezzo per tale demone sono i suoi ricordi di Hermione stessa, lacosa pi preziosa che ha, per questo essi sono scomparsi. Se Draco fallisse laprova oppure decidesse di ritirarsi dalla stessa, Adamar gli restituirebbe isuoi ricordi. Ad Hermione, non resta che aspettare che Draco ritorni. Insidiatada Dimitri il fratello di Raissa ed oramai vicina a perdere le speranze, unasera di pioggia, Hermione distingue unombra nel vialetto dingresso della casadi Pansy. Draco che misteriosamente riuscito a tornare. I due finalmente siriuniscono e passano la notte assieme. Trascorrono dieci giorni assieme diperfetta felicit: decidono di contattare Harry per rivelargli la lorosituazione, ma il Ministro ignaro che Astoria abbia una spia nella suacerchia pi fidata. Nonostante i tentativi di Blaise e Draco, la spia non vieneindividuata e, quindi, sono costretti ad usare Daphne Greengrass e una suapassata relazione con il Ministro, per contattare Harry, in modo che non losappia nessuno. Daphne verr avvicinata da Pansy, la sera del suo compleanno,quando d una festa a casa sua. Nella stessa occasione, Draco chiede ad Hermionedi sposarlo: la ragazza, raggiante, sta per accettare, ma vedendo lanello concui Draco la chiede in moglie, che lo stesso anello di Helena, crolla edecide di prendersi del tempo per pensare, dilaniata dal dubbio che Draco nonla ami quanto abbia amato Helena stessa. I due si lasciano momentaneamente, ed Hermioneesce nel giardino della villa. Intanto nel futuro, dopo cinque anni, Hermione tornata a casa di Pansy Parkinson assieme a Seth e a suo figlio Alex. Pansy,che adesso sposata con Dean, per, non sa dove Draco sia. Dean, per, le rivela che Draco, cinque anniprima, andato via da l con Raissa Karkaroff, la sorella di Dimitri. Hermione,sempre pi vicina a perdere le speranze, ricordando gli eventi degli annipassati, ripete che la sera del compleanno di Pansy stata lultima sera incui ha visto Draco.

Capitolo 36 The butterfly effect

Sono una brava mamma.

Negli anni, soprattutto negli ultimi cinque, hoavuto dubbi su ogni cosa tranne che su questo: non sono mai stata cos bravacome studentessa, fidanzata, amica, pseudo-moglie, Auror, strega e cameriera,come lo sono da mamma. E non lavrei mai detto.

Per essere madre devi essere ermetica, achiusura stagna. Devi seppellire le cose nel tuo profondo, lasciare chemacerino il tempo necessario per trasformarsi in una poltiglia densa che possaal massimo soffocare il tuo di respiro, ma mai disturbare anche solo il sonno del tuo bambino.

E io, dopo che ho finito di parlare con Dean,dopo che quel giorno Draco andato via con Raissa. E crediamo che siano ancoraassieme non ho mosso un muscolo.

Sono tornata in casa quando il sole ha finito lasua curva rovente nel cielo, ho sorriso ad Alex che giocava con Charisma, lhorimproverato perch non ne voleva sapere di mangiare, lho rimproverato ancoraperch non voleva andare a letto, troppo preso dal gioco con la piccola diPansy e Dean. Gli ho letto per lennesima volta la favola del Piccolo principeperch lui me lha chiesta di nuovo. Arrivata a leggere del piccolo principeche incontra le rose sulla Terra e parla della sua, ho trattenuto il groppo ingola e ho continuato a leggere stoica, come se ne andasse del destinodellintero Universo. Ho schiarito la voce un paio di volte fingendo un colpodi tosse e ho scandito: Non si pumorire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa virassomigli, ma lei, lei sola, pi importante di tutte voi, perch lei cheho innaffiata. Perch lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perch lei che ho riparato col paravento. Perch su di lei ho ucciso i bruchi (salvodue o tre per le farfalle). Perch lei che ho ascoltato lamentarsi ovantarsi, o anche qualche volta tacere. Perch la mia rosa.

Leffluvio di una rosabianca sul comodino della camera che Pansy ha destinato a me ed Alex, mi hafatto pizzicare gli occhi e pungere il naso.

Mamma mi hasussurrato Alex, gli occhi grigi gi ridotti a due fessure per il sonnoincombente Ma quando andiamo da pap?.

E io che sono unabrava mamma, gli ho sorriso, gli ho accarezzato i capelli biondi e gli ho dettoche ci andiamo molto presto.

Alex si addormentato, gli ho rimboccato il lenzuolo e sono uscita fuori chiudendomi laporta alle spalle.

E dopo qualche passo, doposolo qualche passo , sono caduta in ginocchio nel corridoio. Tappandomi labocca con la mano, soffocando ancora per paura che Alex mi sentisse, ho piantole lacrime che avevo in corpo dal tramonto. Le ho piante tutte, una dopolaltra: dalla rabbia alla frustrazione, alla sofferenza, al dolore, allanostalgia, allodio e allamore. Non piangevo cos da cinque anni.

E poi mi sono alzatacome sempre, solo un po malferma sulle gambe, tornando in salotto.

Anche Charismadormiva. Anche Pansy poteva smettere di essere una brava mamma e Dean potevasmettere di essere un bravo pap.

Potevamo tornare noistessi, smettere i panni dei genitori che devono essere sempre i supereroi deiloro figli e tornare per qualche ora i fallaci esseri umani che andiamo allaricerca della salvezza.

Seth no. Lui credo cheun supereroe lo sia davvero.

Mi sono seduta di nuovosul divano, le mani poggiate sulle ginocchia. Seth accanto a me, mi ha subitopreso la mano. Lho stretta forte nella mia.

Pansy e Dean, difronte a me, nemmeno si sfioravano. Non ne avevano bisogno.

Solo quando ho apertobocca, hanno vacillato un pochino. Dean ha chiuso gli occhi e Pansy hacontratto le spalle.

Perch diaminenessuno mi ha mai detto che era andato via con lei?.

Quando ho deciso ditornare in Inghilterra, ho messo in conto molte cose.

Ho preso mentaleannotazione di decine di particolari da ricordare, tutti oltremodo importantispecie se riguardavano Alex.

Mio figlio ha semprevissuto in Italia: parla inglese, ma lo parla con un accento diverso dal mio oda quello di Ron, spesso frammenta i discorsi con parole italiane. Oppure abituato ad un determinato stile di vita, ad andare a letto pi tardi dei suoicoetanei, ad andare ogni giorno a mare destate, ad una temperatura umida ecalda. Ha un temperamento aperto, caloroso, colmo di allegria, meno tipico deibambini inglesi.

Le cose da consideraresu Alex erano tantissime: ne avevo persino scritto un enorme blocchetto daleggere con solerzia alla prima maestra che avrei trovato, non appena lavessiiscritto a scuola.

Su di me avevo solouna cosa da ricordare. Sempre, continuamente, come una filastrocca imparataallasilo.

Sono passati cinque anni.

Sembra la pi grandedelle ovviet mai udite, ma davvero ho avuto sempre bisogno di ricordarmelo.

Cinque anni sonolunghi.

Certo ci sono perioditemporali molto pi lunghi, ma nel mio caso hanno una consistenza fisica che tangibile, percepibile, incontestabile.

Tutta la vita di mio figliosi svolta in questi cinque anni. E da mamma, essa mi sembra cos immensa anchese forse solo perch ha stravolto la mia stessa essenza. Ripenso a quando nato e al ciuffetto di capelli biondi che spuntava fuori dal cappellinoazzurro. Ripenso alla sua prima pappa di riso e alla smorfia assurda che fecemangiandola. Ripenso ai suoi primi passi e allIncantesimo di Appello che usaiper impedire che inciampasse in un peluche. Ripenso alla sua prima parolamamma e al mio pianto incontrollabile di commozione che ne venne fuori.

Ecco, se proiettoquesti cinque anni su Alex, io so con coscienza che sono passati. Cinque annifa, lui non esisteva e ora un respiro lieve al piano di sopra e un pensierocostante nella testa.

Se li proietto su mestessa sciogliendomi da ogni dimensione di essere la madre di un bambino dicinque anni ecco, io sono rimasta bloccata alla sera del compleanno di Pansy.

Annegata nellagelatina di un tempo trascorso solo a parole. Come se, a parte latrasformazione fisica del mio corpo che da ragazza mi aveva candidata a madreattraverso la curva crescente della mia pancia, io non fossi cambiata e mutataper nulla ed assurdo, a ripensarci.

Perch cinque annisono passati sul serio, non devo scomodare il pensiero di mio figlio persaperlo. Ho davanti agli occhi due persone che cinque anni fa probabilmentefacevano fatica persino a ricordarsi, e che adesso sono marito e moglie. Hoaccanto un ragazzo che cinque anni fa non sapeva nulla del mio passato ed erainnamorato del suo capo, e che adesso mi chiede costantemente di fargli degliIncantesimi per vedere come starebbe biondo e che ha un fidanzato di nomeKevin.

Tornare poi qui a casadi Pansy non aiuta, non sta aiutando e non aiuter. Allassassino tornare sulluogo del delitto d la macabra sensazione di poter rivivere il suo crimine:ucciderebbe con pi crudezza, ucciderebbe prima o non ucciderebbe affatto.

Io, mentre Pansy cercale parole, riesco solo a pensare alla sera del suo compleanno: a che cosasarebbe accaduto se non fossi uscita affatto dalla camera che dividevo conDraco.

Questanello maledetto.

Hermione per un minutolo pensa davvero.

Uscendo fuori dallacasa di Pansy, afferrando distrattamente un cardigan azzurro da una poltronaallingresso dove lo aveva lasciato, lo ha tenuto sempre stretto tra le mani.Lanello lha seguita senza che lei se ne accorgesse.

Seduta sullerbafresca, il pianto in gola, lo guarda nel palmo aperto rifrangere le stelle eriflettere la luna; con un accenno di risata amara le viene da urlare al cielo,al paradiso, allinferno ad Helena Le viene da urlare.

Che c, Greengrass, un altro dei tuoi stupidi segni divini che lo debba avere io? Mettiti lanimain pace, dovunque tu sia, Helena io questanello non lo indosser mai.Scordatelo dalla tua presunta onniscienza e misericordia.

Quel pensiero blasfemole fa salire altre lacrime agli occhi, le asciuga distrattamente come se neavesse vergogna. Guarda la casa illuminata a festa, sente la musica allegrarompere la monotonia della notte silenziosa, eppure insegue ancora la piccolaluce soffusa della stanza al primo piano. la terza finestra da destra,proprio sopra il gazebo di pietra accanto al quale ha trovato rifugio. La luceballa, traballa, si muove liquida, ma non si spegne.

Ed Hermione sa che lui dentro quella luce, sa persino che adesso si muove nervosamente avanti edindietro, sa che ha preso a pugni qualcosa, sa che probabilmente alla fine si accasciato sul pavimento, la testa reclinata, le mani tra i capelli.

Ma la luce non sispegne, lui non prende la porta, non scende le scale, non corre nel giardino enon viene a strapparle lanello dalle mani.

E lei, ipnotizzatabarchetta dalla luce di un faro che solo apparentemente salvezza ebenedizione, rimane l, seduta dietro il roseto, le lacrime che le velano ilviso. Gli occhi le bruciano, le fanno male nel tentativo assurdo di ordinare aquella piccola luce di spegnersi ma al contempo se essa si spegnesse, ma Dracorestasse l non scendendo da lei quella sarebbe la peggiore delle beffe. EdHermione non in vena di accettare i tiri sinistri e comici di un destino cheancora decide per lei.

Sospira a lungo, nonche lei possa oggettivamente fare qualcosa, non che abbia il potere disrotolare il tempo allindietro per

Gi, per fare che?Impedire a Draco di conoscere Helena? Impedire la morte di lei? Impedire che ilmondo stesso si avviti per anni intorno ad un pazzo sanguinario, che decide chese sei una Mezzosangue ed una Grifondoro, non sei degna dellattenzione di unPurosangue Serpeverde?

Dovrebbe cancellare ilmondo, Hermione, per cancellare il suo destino. Cancellare infine persino sstessa e Draco per avere un futuro diverso, pi facile e forse anche pi roseo.Ma non possibile.

Non le resta cheaccettare quanto prima che non pu cambiare tutto.

Decide quindi diaspettare il sole, di aspettare Harry: decide di aspettare da l, dalla sua fortezzaumida e odorosa di rose. Aspetter che il mondo vada a posto da solo senza chelei debba come sempre muoversi convulsamente per fermarlo.

Quando inizia asentire la musica abbassarsi, segno che la festa sta arrivando alle battutefinali e che forse tra unoretta qualcuno inizier ad uscire per tornarsene acasa, decide perlomeno di alzarsi e di andare a nascondersi vicino ai pioppibianchi che delimitano la propriet. Non ce la farebbe adesso a fingere anchedi essere Calista Parkinson si strappa la collana dal collo e la getta dietroil cespuglio di rose.

Seminascosta dallapenombra dellalbero accanto al cancello, si regge alla corteccia del pioppocon la mano libera. Unondata di tristezza e di stanchezza si mescola nel suocorpo dandole la nausea. Si china, una mano sulla bocca, reprimendo listintodi rimettere, poi laria fresca della notte le soffia sul viso dandolesollievo. Tornando dritta, nota improvvisamente qualcosa che non aveva notatoprima. Una strana ombra fuori dal cancello, sembra una donna supina.

Si chiede solo per unsecondo se la barriera di Raissa le impedisca ancora di uscire da l, ma hanotato subito che ha potuto avvicinarsi al pioppo senza sentire nulla, senzasentire quella sgradevole sensazione di impotenza che aveva sempre provato.Quindi suppone che la barriera non ci sia pi. Sorpassa il cancello ed escefuori, correndo vicino a quella che si rivela essere davvero una giovane donnasvenuta. stesa bocconi sullerba, il volto semiaffondato nel terreno,apparentemente priva di sensi. La luna bassa le illumina i capelli non appenaHermione si avvicina.

Sono biondi. DaphneGreengrass.

Non preoccupandosi delfatto che qualcuno possa riconoscere il suo vero aspetto, Hermione si piegasulle ginocchia chinandosi allaltezza della ragazza. Le sposta i capelli dalviso, la scuote per un braccio e lei emette un breve rantolo. viva, maincosciente, probabilmente stata Schiantata. Ma da chi? Con un brivido sullaschiena nuda, Hermione rimane ferma, immobile, in attesa. La mano afferra labacchetta sotto il vestito, mentre si alza in piedi, iniziando adindietreggiare verso il cancello aperto. Chiamer qualcuno allinterno peraiutare Daphne e con una stretta allo stomaco, si ricorda di aver buttato viala sua collana e di riavere di nuovo il suo aspetto solito. Pu chiamare soloDraco.

Non fa in tempo a fareun solo passo, comunque. Un fascio di luce azzurra compare allimprovvisodavanti a lei, lo schiva scartando di lato e cadendo per terra di fianco. Batteil gomito su una pietra, sente il sangue colarle lungo lavambraccio. Nonlascia per che il dolore la stordisca o disorienti, si rialza subito in piedipuntando la bacchetta davanti a s, il respiro affannato dalladrenalina.

Eccola la veraHermione Granger sente sussurrare nel velluto della notte una voce lascivaNon la puttanella di Malfoyma la vera ed autentica Regina dei Grifondoro.

Hermione riconoscesubito la voce, prima ancora che Dimitri faccia qualche passo, rivelando il suoviso. Il mantello blu notte oscilla alle sue spalle, assecondando i suoimovimenti sinuosi, mentre si ferma a pochi passi da lei. Con la punta dellostivale, volta il corpo disteso di Daphne ed aggiunge: Troppo semplice,Granger dovresti diventare pi disinteressata mia sorella ha previsto ognimisura per non farmi pi rientrare ma ha scordato di impedire a te di usciredeve essere distratta ultimamente. Hermione deglutisce pesantemente, labacchetta ancora sguainata. Lincantesimo di Raissa era ancora presente, perquesto voleva che uscisse fuori. Daphne era solo una trappola.

Che diamine vuoi?!chiede furiosa, il braccio teso, la presa salda sulla bacchetta Stavolta nonfinir come le altre volte avvicinati di un altro passo e ti pentirai diessere tornato.

Dimitri agita noncurantela mano come ad allontanare una mosca molesta: Dov finita leducazione,Granger? Frequentare Malfoy ti sta facendo decisamente male. Una smorfiainvolontaria fa contrarre le labbra di Hermione che si serrano in una morsadolorosa, sentendo il nome di Draco. Dimitri studia con attenzione le linee delsuo viso, sorride appena e fa un altro passo, piegando la testa di lato edinumidendosi le labbra: Ti ha gi fatto piangere vero? Anzi no non ti ha solamentefatto piangere , come se cercasse qualcosa nei suoi occhi la rimira a lungoalla ricerca della risposta, poi il suo sguardo si illumina gioioso ebisbiglia: Ti ha spezzato il cuore povera piccola mia.

D unaltra solaparola e giuro che ti dovranno raccattare con il cucchiaio ringhia Hermione,ricacciando indietro le lacrime, la bacchetta che trema.

Non posso dirti dinon averti avvisato mormora lui comprensivo, la voce dolce, roca, bassa, dafar sciogliere qualunque donna, Hermione indietreggia mentre lui si fa ancoraavanti E per la Greengrass, vero? Per Helena ha te e trova ancora ilcoraggio di pensare a quella. Un raggio di luce rossa parte fulmineo dallabacchetta di Hermione, lo colpisce ad una spalla, Dimitri constata il danno ela guarda sconcertato, spalancando gli occhi blu.

Ti ho detto di nondire unaltra parola sibila lei, fredda, gelida, il volto rosso e gli occhidi ghiaccio, la sua voce si spezza mentre sussurra: Non ti azzardare anominarlo mai pi. Dimitri la guarda ancora, un sorriso sghembo sul volto, gliocchi illuminati dal desiderio. come se la guardasse in trasparenza, come seandasse oltre pelle, vestiti, ossa e carne, e penetrasse ostinato dentro il suocuore, la sua anima, la sua testa, leggendole pensieri e sentimenti.

Vieni con mestanotte Hermionesussurra carezzevole, facendo un altro passo verso di lei.Ha lo sguardo dolce, caldo, colmo dellamore di un principe delle fiabe,Hermione lo guarda attonita, le lacrime che le affollano la vista e leimpediscono di metterlo a fuoco. La bacchetta quasi si abbassa, facendolaarrendere, facendola cadere come non mai caduta in tutti questi mesi. Pensadavvero per un solo singolo secondo ad arrendersi, ed molto peggio di quantonon sia accaduto quella mattina nel giardino di Pansy. Quel giorno Draco nonera tornato, non era una presenza fisica eppure lontanissima nella casailluminata alle sue spalle.

Per un attimo Hermionepensa davvero a rinunciare a lui, stavolta per sempre. Pensa davvero chelamore, quello vero, le ha rovinato lesistenza. Sente linquietante nettezzadel cuore spezzato in petto, ne sente il peso opprimente, desidera smetteresolo di pensare. Potrebbe andare via con lui, Draco non la cercherebbe pi,Astoria non gli farebbe pi del male, lui sarebbe al sicuro con Serenity. E leinon dovrebbe pi affrontare questo cupo, sordo e cieco amore che le staaccartocciando lesistenza.

Non scioglierebbe maiil dubbio su Helena. Non aspetterebbe mai pi la sua risposta.

Dimitri la chiuderebbein un castello nero, proteggendola dallamore. La ricoprirebbe doro e dimagia, di sapienza e di gloria, non pretendendo mai lamore da lei.

un attimo, un solosecondo.

Poi la bacchettaritorna salda, la punta scintilla di bianco e rosso e sprizza qualche scintillache fa indietreggiare Dimitri.

Hermione sa gi come rinunciare allamore, sa gi che cosa si prova. Si felici, immensamente,liberi, leggeri, come farfalle di seta. E si morti.

Non accetter mai pile fogge serpentine di uno Zahir, anche se adesso ha il colore degli occhi diDimitri Karkaroff.

Luomo di fronte a leiserra la mascella e contrae i pugni, trasformato di nuovo nel lupo cattivopronto a divorare la bambina che scioccamente si avventurata nel bosco.Hermione non ha paura, non ne ha affatto, il sangue dellAuror pompa ossigenonelle vene assieme alladrenalina, respira lungamente e lo studia senza timore.Il cuore spezzato le d la forza, le d lenergia e il coraggio di affrontarloperch la rabbia adesso monta e mulina come un turbine di vento dentro di lei.Vuole farla finita con lui, vuole farla finita con ogni cosa che da troppotempo sta subendo passivamente. Non pu cambiare il cuore di Draco, non pucambiare il fatto che sia dilaniato in due tra lamore per lei e il ricordo perHelena. Non pu cambiare nemmeno il suo di cuore, non pu cambiare che lovoglia intero luomo della sua vita e non pu cambiare che non si accontentermai di meno.

Ma tutto il resto pucambiarlo. Per fortuna. Iniziando da Dimitri Karkaroff.

Impugnando labacchetta e puntandogliela contro, Dimitri muove appena le labbra, loscintillio dei suoi occhi irati spezza il nero della notte: Non era unadomanda, Granger tu stasera vieni con me.

E non era unavvertimento amichevole, Karkaroff sparisci immediatamente da qui minaccialei, la gola secca, osservando ogni movimento di lui.

Laria crepita delettricit come prima di un temporale, un attimoprima che Dimitri rompa gli indugi ed apra le danze. Hermione evita un nuovofascio di luce violetto, saltando di lato e prendendo a correre verso il bosco.Le hanno insegnato a confondere le tracce, le hanno insegnato a scegliersi ilcampo di battaglia e a mettersi subito in una posizione vincente: per lei laforesta, dopo una vita passata nei boschi con Ron ed Harry a cercare gliHorcrux. Corre trafelata tra gli alberi, gli occhi annebbiati dalla mancanza diluce, pronti ad accogliere ogni minimo spruzzo dargento che filtri dalla lunaattraverso il fogliame pesante. La milza punge, il fiato manca, ma Hermionecontinua a correre veloce, come una saetta.

Dimitri la inseguesenza fretta, convinto di riuscire a farla finita in breve tempo, i passi deisuoi stivali che spezzano le foglie secche. Ride, guardando la schiena di leiche si allontana e i lunghi capelli castani agitati dal vento, la vuole pi diogni cosa al mondo, pi di qualsiasi altra cosa abbia mai desiderato. Lasciafremere le mani sulla bacchetta, lascia che la voglia lo porti ad un passodallimpazzire del tutto per la mancanza del corpo di lei tra le sue braccia, lasciache sia enormemente pi eccitante la caccia che il momento in cui lei sarfinalmente sua. Spera quasi che lei corra ancora di pi, che non si fermi, checontinui a mettere distanza tra loro come una gazzella inseguita dal leone. Nonsarebbe lei, se gli rendesse tutto troppo facile.

La risata, ad un certopunto, gli si gela sulle labbra: si guarda furiosamente attorno, voltandosi adestra e sinistra. sparita.

Panico nel petto,inizia a correre a sua volta, imponendosi di non chiamarla, di non urlare ilsuo nome, di non mostrarsi cos maledettamente disperato dal fatto di averlaperduta. Se lei lo capisse, se lei sentisse quellurgenza nella voce, che non solo voglia o desiderio o senso di possesso, forse capirebbe il potere immensoche ha su di lui. E Dimitri non vuole che lo capisca, non lo vuoleassolutamente. Ribalterebbe ogni regola del gioco: quella dove lui signore elei inerme pedina.

Non conosce HermioneGranger, la sottovaluta e gi piange di averla persa.

Pensa che sia cadutain un dirupo o pensa che sia inciampata in una radice perdendo i sensi. Stimadi lei la forte guerriera, ma ancora convinto che sia una principessainnocente pronta a cascargli tra le braccia.

Improvvisamentequalcosa lo fa cadere supino al suolo, impreca con la faccia premuta contro ilmuschio. Una pressione lieve ma decisa sulla schiena, dalla forma allungata.Una bacchetta. Sorride, sollevato: lei.

La spia di sottecchi,il volto affannato, il seno ansante, labito trasfigurato di colore perch ilrosso era oggettivamente troppo visibile. Era sparita solo rendendo il suoabito nero come la notte. E deve essere anche salita su un albero, ha le manistriate di sangue, deve aver semplicemente aspettato che lui le passassedavanti.

Accio bacchettadice stentorea, la bacchetta di Dimitri vola dalla sua mano in quella diHermione.

Credo di avertisottovalutato un errore venale commenta con nonchalance Dimitri, guardandoladi sbieco Consentimi di dirti che non sembri affatto una Mezzosangue madovrei aspettarmelo, sei sempre il Capo degli Auror.

Hermione non risponde,la presa sulla bacchetta che non diventa meno salda. Lo guarda con odio, conrancore, la guancia graffiata e i capelli spettinati, pronta anche a farlofuori. stanca, enormemente stanca. E non centra niente la corsa nel bosco,non centra niente il fatto di essere come sempre presa sottogamba perch unaMezzosangue, non centra nemmeno lostinazione con cui Dimitri la rivendicacome una cosa sua. Centra solo che stanca, dentro, nel punto dove sempreesistita la forza di lottare e di combattere. Draco gliela ha spazzata via. Evorrebbe solo dormire, almeno per un po, e smettere di dibattersi come unpesce allamo. Ricaccia indietro una lacrima, guardando Dimitri dallalto in basso.

Ma un errore chenon far mai pi Hermione Granger. Dimitri non ha nemmeno finito di parlareche Hermione si sente sbalzata indietro da una folata di vento, sbatteviolentemente al suolo, la schiena contro un albero. Il volto sporco diterriccio, si solleva a fatica. Dimitri di nuovo in piedi, ha di nuovo la suabacchetta. La guarda ghignando e leccandosi il sangue dalle labbra.

E non pi da solo.

Hermione sente ilcuore perdere un battito, ne sente il tonfo terrorizzato nel petto. Rimettendosiseduta, valuta se esista una via di fuga che al momento non trova. Quindi isuoi occhi tornano di fronte a lei, quasi pregando di aver visto male.

Ma non cos. Le suepreghiere non sono mai state molto fortunate.

Alla destra diDimitri, lespressione di una dea pagana crudele e pronta al sacrificio, cAstoria.

Pucey e Montaguecompaiono alle sue spalle, ancora pi incattiviti di quanto non li avesse givisti in passato.

Hermione li osserva adocchi sgranati, terrore ed ansia adesso nel petto che si alza e si abbassa,cerca di farsi indietro ma tocca la corteccia rugosa dellalbero che le graffiala schiena. Prima che la sua mano raggiunga di nuovo la bacchetta, Astoriagliela allontana con un gesto flessuoso ed annoiato del braccio. Hermione la osservaa lungo, per un attimo chiedendosi scioccamente se non sia la sua sosia, quellache ha lasciato a casa di Pansy.

Ma quella ragazzaaveva lespressione solare e raggiante, un sorriso pieno sulle labbra rosa, gliocchi di chi ha conosciuto la somma felicit.

Astoria, pallidamenteilluminata dalla luna, non pi la Summer che ha conosciuto lei, o la scioccabambinetta dei tempi di Hogwarts.

Sembra non esserenemmeno interessata al suo aspetto da viandante, al vestito azzurro che pendesul suo corpo magro e denutrito. Ha le guance scavate, le unghie sporche diterreno, laspetto sciupato. Gli occhi, invece, brillano sinistri, non lascianoun attimo il suo viso, la divora con lo sguardo come se fosse un cucciolo e leiuna crudele fiera. Pucey e Montague, alle sue spalle, sembrano temerla, laguardano in adorazione e pendono dalle sue labbra.

Ti sei alleato conlei commenta Hermione, sentendosi stupida, cercando di rialzarsi in piedi.Astoria, ancora, la fa cascare violentemente al suolo.

Mai fidarsi deiserpenti, Granger risponde Dimitri, chinandosi alla sua altezza e guardandoladolciastro Dovresti ringraziarmi lei ti voleva morta e io invece lhoconvinta che basta solo separarti da Malfoy per ucciderti davvero.

Hermione si ritraeancora, il terrore che la paralizza come una bestia ferita. Astoria non diceuna parola, la guarda e basta, contraendo le labbra per il disgusto.

Io non verr mai conte sussurra Hermione con un filo di voce, chiudendo gli occhi. Per un attimole appare sotto le palpebre chiuse il volto di Draco, la sera in cui torn acasa dei Parkinson. Gli occhi grigi, il sorriso strafottente, la mascellacontratta, le mani calde che le accarezzano il viso. Lo immagina nella lorostanza, lo immagina che ancora non sa che cosa le sia successo, lo immaginachino su Serenity mentre ne guarda preoccupato il sonno.

Pensa al momento incui non la trover pi, pensa al momento in cui si sentir in colpa come mainella vita, pensa a quando la cercher disperato, pensa a quando trover il suocadavere l in quel bosco. Le lacrime sfuggono senza controllo, contrae lelabbra cercando di fermarle. Di quello si tratta. Lei tra poco sar morta, cheDimitri dica quello che vuole. Non sar sua, se non da morta. Glielo ha gidetto.

Mi dovrai uccidereprima dice, riaprendo gli occhi e sollevando il mento orgogliosamente Iosono sua non sar mai pi di nessun altro, tantomeno tua.

Un raggio di lucegialla le colpisce lo zigomo, facendolo sanguinare, Astoria alle sue spallerespira fremente di rabbia, la bacchetta ancora sollevata. Non parla, non dicenulla, nemmeno urla. Sembra che le abbiano tolto la voce, ma bastato che leialludesse a Draco per farle perdere il suo autocontrollo. Dimitri la guarda incagnesco, intimando a Pucey di trattenerla.

Hermione si asciuga ilviso, rialzando fiera gli occhi e ripetendo stoica: Dovrai uccidermi.

Non esseremelodrammatica Granger ride Dimitri, facendo un cenno alla sua destra aMontague che si allontana con un cenno deferente del capo Esistono molti modiper convincerti potrei persino ammazzare il tuo Malfoy per fartelo capire maho un patto da rispettare con Astoria ed in fondo gli devo ancora la vita,lonore tutto per me, Granger. Si volta alle sue spalle, mentre Montagueriappare, trascinando qualcosa che striscia pesantemente sul terreno.

Hermione aguzza losguardo e ci che vede la lascia senza parole. Si porta una mano alla bocca,ora davvero terrorizzata. Hanno il potere di fare qualsiasi cosa, lo capisce inun attimo. Capisce che non pu scappare. Morire sarebbe stato infinitamentemeglio. Persino per Draco. Perch pu solo immaginare che cosa centri lui conla parte del patto che stata riservata ad Astoria e a cui Dimitri haparzialmente alluso. Non si faranno scrupoli pur di ottenere quello chevogliono.

Montague getta perterra con malagrazia il corpo di Hayden. Ha il volto tumefatto, gli occhichiusi e pesti. Hermione, singhiozzando, ricorda il giorno in cui lhaconosciuto, la profonda calma che le trasmetteva, il bacio dolce che le diedequella sera di pioggia al Petite peste. Urla con tutta la voce che ha il corpoil suo nome, si acquatta per arrivare a lui, chiede gridando che cosacentrasse lui. Lui non centrava niente. Niente. Era rimasto nella sua mentecome una dolce luce spensierata, un calore troppo tenue per riscaldarla davveroma che laveva trattenuta sullargine della pazzia anche quando era sotto ilcontrollo dello Zahir. Aveva deciso di incontrarlo, al suo ritorno a Londra, diparlargli, di dire anche a lui tutto, come con Seth.

Gli voleva bene, glivuole bene.

Piangendo, si rialzavelocemente e si avvicina a lui, lo scuote per una spalla mentre constatasuperficialmente che ancora vivo. Una profonda ferita, per, gli inzuppa disangue la camicia sulla schiena. Gli sposta il tessuto lercio ed inorridisce. una ferita profonda, infetta, da cui gronda pus biancastro. Lo hanno ferito daparecchio tempo, chiss da quanto incosciente.

Potevamo prendere unoqualunque, ovvio commenta annoiato Dimitri, guardandola dallalto Tu avrestilottato per qualunque stupida vita avessi minacciato di togliere ma sai com?Se una persona la conosci, anche meglio, la sua voce scende di tono eriprende duro: E anche per dimostrarti una cosa tutti i limiti del tuoDraco. Hermione, china su Hayden, abbraccia le sue spalle proteggendone ilcorpo, solleva lo sguardo umido su Dimitri digrignando i denti.

Ha pensato aproteggere tutti, tranne lui ride Dimitri senza allegria Probabilmentesperava anche che lo facessimo fuori quando invece avrebbe solo dovuto sperareche tu scegliessi lui il babbano, per esempio, non ti avrebbe portato a me.La risata sul volto di lui si smorza, ostaggio di memorie lontane: non tiavrei mai conosciuto ed avrei pensato che tu non esistessi.

Hermione, sempre chinasu Hayden, sussurra a mezza bocca interrompendo i pensieri di Dimitri: Verrcon te ma lascialo andare. Non c soluzione, non c. Hayden ferito,probabilmente grave. Devono lasciarlo andare.

No, tesoro tu verraicon me ma non lo lascer andare il solo modo per impedirti di fare qualcosadi stupido ed insensato mentre sei con me.

Stupido ed insensatocerto uccidersi come aveva gi deciso di fare pur di non andare con lui. Maadesso che c anche Hayden deve restare in vita per lui. Nella prigione cheDimitri le sta per destinare.

Pucey e Montaguesollevano di nuovo il corpo incosciente di Hayden, strappandolo dalle bracciadi Hermione che li osserva impotente mentre spariscono con un pop trattenuto.Dimitri le porge cerimonialmente la mano, prima di dire la formula diSmaterializzazione.

Mi cerchersussurra Hermione, mettendo la sua mano in quella di Dimitri Draco non avrpace fino a quando non mi avr trovato.

Dimitri contrae lamascella: No non ti cercher mai pi no, se sei tu stessa a dirgli dilasciarti andare. Hermione sgrana gli occhi, guardando lespressionecompassata di Dimitri, si puntella con i piedi in un ultimo disperato tentativodi resistere, ma lui lafferra per un polso e si smaterializza. Hermione sentelo strappo allombelico e vola lontano, le lacrime che restano nella forestacome gocce di rugiada.

Lultima cosa che vedesono gli occhi azzurri di Astoria che la guardano sorridendo con cattiveria.

Non si Smaterializzata assieme a loro.

Chiudo gli occhi, serrandoli come se fossisotto una luce troppo forte. Cerco di lasciar fuori dalla mia mente quelricordo, ma sebbene siano passati cinque anni e sebbene adesso io sia alsicuro, quel ricordo ha un odore forte ed intenso che lo fa stagliaredistintamente nelloceano della mia memoria. Lo ritrovo sempre quando lo cerco,quando disgraziatamente la mia mente mi riporta indietro: odora di conifere, dirugiada, di rose calpestate. Di lacrime, sangue e sudore. La pelle di Draco, isuoi occhi, le sue labbra, le sue parole quelle sensazioni negli anni sonoevaporate, sono solo una stretta allo stomaco e il ricordo di come mi sentissi. Perfetta, mi sentivo perfetta tra le sue braccia . Ma giorno per giorno,come la cascata di granelli di sabbia che svuotano una clessidra, la nettezzadi quei ricordi sfuggita via, solo gli occhi di Draco li ricordoperfettamente perch sono gli occhi di Alex. Invece, sebbene cerchidisperatamente di dimenticare, quella notte scolpita come pietra nei mieipensieri. iniziato tutto l. O meglio, finito tutto l.

Sollevo gli occhi umidi, fissando Pansy e Deandi fronte a me. La mia mano stringe ancora pi saldamente la mano di Seth,mentre a bassa voce biascico nervosamente: Dimitri ci ha fatto tutto questo etu hai permesso a Draco di andarsene con sua sorella?!. Dean apre la bocca perobiettare, ma Pansy lo fa tacere con un cenno brusco della mano.

Vorrei ricordarti, Granger, che fino astamattina io non sapevo minimamente che cosa ti fosse successo sciorinaPansy ovvia, stringendo le labbra rosse Non riuscirete n tu, n Draco a farmisentire in colpa per qualcosa che non ho fatto magari non te ne sei accorta,ma lui non un bambino e io non sono la sua balia quando andato via eraperfettamente in grado di decidere chi volesse ancora nella sua vita e nonvoleva ovviamente pi te, la sua voce si abbassa e si addolcisce, Dean laguarda preoccupato mentre aggiunge con un filo di voce: e non volevatantomeno me. Pansy, captando la tenerezza che sta adesso sciogliendo il miodi sguardo, riprende a parlare dura come le appartiene solitamente: Se cqualcuno con cui dovresti prendertela, Potter lui ha deciso questo brillantepiano se mi avesse perlomeno detto qualcosa, se mi avesse raccontato la storianei dettagli b, perlomeno avrei evitato di renderti oggetto di pratichevoodoo nel corso degli anni. Reprimo una stupida risatina nervosa che mi stavenendo inconsapevolmente fuori, arrancando tra le lacrime che non smetto dipiangere, mentre per fortuna interviene Seth: Andiamo Pansy sai benissimo cheHarry non poteva parlare n con te, e n con nessun altro ne andava dellasicurezza di Hermione ed Alex altrimenti lei se ne stava tranquillamente in Inghilterrae tutto sarebbe andato per il meglio: sarebbe andata al matrimonio di Ginny edHarry, al vostro e tanto per non tralasciare niente, avrebbe anche impeditoche mi arrampicassi sulla torre della polizia per dichiarare il mio amore aKevin rompendomi la clavicola e il femore.

Dubito che quello lavrei impedito pur standoqui commento acidamente, asciugandomi le lacrime con il dorso della manoAvresti chiamato un tentato suicidio un gesto damore e me, comera, uninsensibiledonna fredda priva di slanci sentimentali .

Era frigida donna fredda, priva dislanci sentimentali.

Giusto, avevo rimosso lendiade.

L endi -che??!.

Dio, mi ero dimenticato come era parlare conte, Hermione commenta stancamente Dean, passandosi una mano tra i capelli eguadagnandosi una mia occhiataccia Potremo gentilmente tornare al punto dellaquestione? Vorrei ricordare che Pansy partita per la Francia, quindi purvolendo non avrebbe nemmeno potuto parlare con Harry era troppo impegnata adincontrare il suo destino. Dean chiude la sua sviolinata con uno sguardotronfio e presuntuoso, al quale Pansy replica acida: Ma che bel destino!Lavessi saputo sarei annegata nella Senna.

Andiamo piccola, tanto lo sanno tutti che miami perdutamente! ripete Dean, passando un braccio sulle spalle della moglieche si divincola con sguardo assassino: Chiamami unaltra volta piccola ,specie in presenza di ospiti non propriamente graditi e vai in bianco per unanno intero.

Lo vedi come il romanticismo? tuba Sethcon gli occhi a cuore, guardandomi quasi commosso, al che inarco unsopracciglio scettica non volendo nemmeno sapere il tenore delle conversazionicon Kevin se chiama questo, romanticismo . Scuoto il capo e non riesco afare a meno di sorridere, mi era mancato tutto questo, mi era mancato comelaria. Ovvio che mi era mancato Seth: dopo tanti anni, dopo tutto quello chemi accaduto, so con certezza che e rester sempre il mio migliore amico.Non a caso, appena sono tornata in Inghilterra, sono andata subito da lui,prima che da Harry o da Ginny o da chiunque altro. E gli ho raccontato tutto,di me, di Draco, del nostro passato, del mondo della magia, degli ultimi cinqueanni. Ho parlato per circa tre ore ininterrottamente, lui non mi ha mai interrotto.Sebbene dopo cinque anni poteva anche chiudermi la porta in faccia, mi ha fattoparlare. E quando ho finito, mi ha guardato incredulo dicendomi che pensavaspesso a me, al giorno in cui ci saremmo rivisti. E pensava che solo raccontaredella scomparsa di Danny e Serenity, dellaver rilevato il Petite Pestediventandone il solo proprietario e dellaver conosciuto Kevin, sarebbero statigrandi scoop.

Ed invece mi devi battere sempre in tutto!ha riso, ravvivandosi i capelli ricci Sei persino stata a letto con Danny,anzi no, aspetta Draco mah mi piaceva di pi Danny! E avete anche un figlioassieme!!. E mentre ancora ridevo, lui ha aggiunto con nonchalance: B,quando andiamo a riprenderci il tuo Principe azzurro?.

E sono felice, davvero, di averlo qui con me.

Sono felice anche di aver ritrovato Dean,sapevo per sommi capi da Ginny che aveva sposato Pansy Parkinson, me lo avevascritto in una lettera quando ero ancora in Italia. Ed ero cascata dalla sedia,facendomi decisamente male. Ma poi era stato quasi confortante, in un modoabbastanza egoista. Era come vedere il riflesso irrealizzato di me e Draco indue altre persone. Era come sapere tramite lesperienza di altri che tra me elui poteva essere possibile. Il Grifondoro mezzosangue e la Serpeverde acida:sembrava una favola. Certo, ora che li ho visti, tutto sembrano tranne che unafavola, anzi sono tipo una commedia tragica che spero preveda decine di anni direpliche.

Rivedere Dean, rivederlo padre e marito,rivederlo cos felice ha avuto il sapore dolce e pieno dellassoluzione.Strano a dirsi, ma cos, ancora dopo cinque anni da quando ci siamo lasciati,mi sentivo tremendamente in colpa nei suoi confronti. Ero convinta di averglirovinato la vita. Ma lui sta bene adesso. E felice. E mi mancato in unostrano modo anche lui, mi mancato come una presenza nella mia vita che nonsaprei chiamare amico e non potrei nemmeno liquidare come ex. Sono solocontenta che lui ci sia ancora, che tutto non sia andato a scatafascio, chepossiamo persino scherzare sui nostri due anni assieme senza che ci sifrapponga contro un inutile imbarazzo o uno sconveniente rancore.

E mi mancata anche Pansy, gi, se glielodicessi probabilmente vomiterebbe succhi gastrici da oggi fino al 2076.

Quindi non glielo dir mai.

Mi mancato il suo essere cos maledettamenteSerpeverde perch mi ricorda Draco la sincerit mai rigettata, il sarcasmo,lorgoglio. In cinque anni, io non ho mai visto nessuno cos. E mi mancavaterribilmente. Quando ti abitui a parlare con loro, difficile tornare ai tuoisoliti legami. Con Ron, nonostante tutto, a volte ero anche felice, ma non erauna sfida continua come era Draco e come spesso, a suo modo, anche Pansy. Eadoro sia Helder che Hayden ma non era la stessa cosa.

I miei pensieri, che per un attimo si eranofatti scintillanti e spensierati, si oscurano di nuovo. Mentre Dean e Sethcontinuano a ridere e punzecchiano Pansy che risponde a tono, ancora ladimensione profonda della mancanza di Draco in questa stanza con me e con inostri amici, oppure al piano di sopra con nostro figlio, mi acceca e mi toglieil fiato.

Lui non qui, non qui, dannazione. con Raissa, o chiss con chialtra. Senza volerlo, senza averlo premeditato, mipiego e nascondo il volto tra le mani, piangendo.

Le risate cessano allistante, immediatamentele braccia di Seth si chiudono sulle mie spalle abbracciandomi: Scusamitesoro ci siamo lasciati prendere la mano.

N-no, non per voi biascico ancora chinasu me stessa ma lui Draco dovrebbe essere qui con me, con voi econ Alex.

Se lo avessi visto quel giorno, capiresti chenon poteva restare qui un attimo di pi mormora Pansy, scuotendo il capo, midrizzo a sedere e la guardo senza capire. Lei senza scomporsi, prosegue: Quelloche vi successo, ingiusto ma giusto che lui non ci sia, Granger.

Che diamine vuol dire?! chiedo gi iniziandoad alterarmi, stringendo violentemente i pugni.

Dico solo che per come sono andate le cose,per lui normale non essere qui adesso riprende incolore, guardandosi leunghie apparentemente disinteressata Io ti ho raccontato com andatama non ti ho fatto vedere com andata ed giusto che tu lo sappiacos smetterai di pensare che io o chiunque altro avessimo qualche potere su dilui, non labbiamo mai avuto su di lui normalmente, figuriamoci quel giorno tulhai fatto a pezzi, Granger.

Io non ho fatto nulla, non ero io! urloaddolorata, anche se Pansy lo sa, anche se adesso tutti lo sanno che quellamattina ad incontrare Draco non fui io. Seth mi tiene stretta per gliavambracci, quasi impendendomi di muovermi, mi dibatto come un uccellino ingabbia.

Lo so ora so che era Astoria commentapiatta Pansy, guardando la finestra, lo sguardo di Dean corre veloce da lei ame Ma quel giorno sembravi tu in tutto e per tutto lodore, la forma deicapelli, il modo di parlare non era Pozione Polisucco, non era tantomeno unConfundus.

Era Cordis Imitatio ribatto stancamente, cercando di parlare a voce pibassa e calma, Seth finalmente mi lascia andare Ho fatto delle ricerche inItalia, avevo il sospetto che Astoria avesse fatto qualcosa di simile quelgiorno non si smaterializz con me e Dimitri e pensai che avesse fattoqualcosa per dividermi da Draco non avevo la certezza che non lo avesseroucciso, avevo solo la speranza che non fosse cos, anche perch Dimitri avevasempre parlato di una parte della loro collaborazione per cui chiaramenteAstoria aveva un vantaggio e riguardava Draco, poteva solo voler dire che nonavesse mai rinunciato allidea di diventare la signora Malfoy, sospirolungamente prima di riprendere: Non mi aveva strappato dei capelli o altronon era Pozione Polisucco. E tantomeno un Confundus, forse ve ne saresteaccorti, abituato comera Draco ad usarlo al Petite Peste anche quando ceraAstoria e trovai questIncantesimo. Vecchio, antico, quasi perduto, ma cheovviamente Dimitri con tutta la sua conoscenza magica, sapeva come fare letteralmentesi chiama Imitazione del cuore due persone unite dallo stesso sentimentoentrano in risonanza luna con laltra. Una delle due ne pu rubare per qualcheora aspetto, ricordi, emozioni. A patto che laltra persona siasufficientemente debole ed io lo ero, ero sotto il controllo di Dimitri. EdAstoria in fondo, a suo modo, non ha mai smesso di amare Draco. Chiudo gliocchi, una sequela di ricordi uno peggiore dellaltro mi si affastellanodavanti agli occhi e cerco di lasciarli al passato a cui appartengono.Sospirando concludo con un filo di voce, rivolgendomi a Pansy: Avevo fattosogni strani tu che piangevi e Draco che. Non riesco a finire la frase,quellimmagine era stata cos straziante che mi ero chiesta che cosa avessipotuto pensare di cos terribile da fare un sogno simile. Poi, quando avevoavuto modo di riflettere, avevo ipotizzato con angoscia che poteva esseresuccesso davvero.

Draco che perdeva il controllo? No,quello non puoi averlo visto dice sadica Pansy, un sorriso amaro sulle labbrasottili. Estrae la bacchetta dalla tasca della sua gonna, la punta alla tempiae ne esce un rivolo argentato. Con un altro movimento flessuoso fa comparire unPensatoio in cui riversa il ricordo appena estratto dalla sua memoria.

Con un sospiro greve, mi sporgo con Seth oltrela superficie tremolante del Pensatoio, dove fluttua e prende definizione ilricordo di quella mattina di cinque anni fa.

Un reggiseno rossosotto il tavolo della cucina.

Pansy lo afferra condue dita schifata, china in ginocchio sul pavimento, e lo getta distrattamentenel sacco dellimmondizia che Lyria tiene aperto. Borbotta afona insulti emaledizioni allindirizzo della misteriosa donna scarlatta che ha pensatobene di dare sfoggio delle sue doti amatorie nella sua cucina, alla sua festa di compleanno. Non che la sua festa, quellanno, fosse stata il massimodel divertimento Robert, quel dannato vecchio che sopportava solo perch eralavvocato dei suoi genitori, era caduto in una delle fontane del giardino facendoscappare lultimo esemplare di cigno bianco di sua madre. Daphne Greengrass siera ubriacata ed era svenuta in giardino, peraltro dimenticando tutto quelloche era successo nelle ore precedenti, compreso il ricatto di Pansy perlincontro con Potter. E adesso doveva dirle tutto daccapo come se nonbastasse, Pansy aveva cercato di cancellare Blaise dalla sua mente, pomiciandocon uno che conosceva appena e che aveva pensato bene di vomitarle tutto il punchalla frutta sullultimo paio di scarpe di velluto che possedeva.

Pansy riemerge dasotto il tavolo sudata ed accaldata, una mattina umida di fine giugno, diquelle dove persino respirare faticoso e dove ti senti sempre appiccicaticciae nervosa. Lyria abituata alle sue intemperanze acide, ai suoi rimprovericaustici e alle sue frecciate pungenti, quindi, vedendola scura in volto, pensabene di arretrare e di fingere di guardare attentamente il contenuto del saccodellimmondizia.

Pansy non avrebbe mai volutofare una festa per il suo compleanno, spendere soldi inutili, fingere diadorare persone che odia, nascondere la piaga purulenta che eruttava quandoBlaise le passava accanto e volutamente le sfiorava la schiena, una spalla, unaciocca di capelli. Lei chiudeva gli occhi tremante, stringeva le labbra elasciava che il corpo si godesse la carezza per un attimo. E poi apriva gliocchi e vedeva Draco e la Granger.

Provava schifo perloro due, come negarlo. Di primo acchito la coglieva incredulit, repulsione,linsana speranza che fosse tutto uno squallido sogno. Era di Draco Malfoy chesi stava parlando, il suo amico, il principe dei Serpeverde, quello che, se almondo pazzo in cui vivevano non fosse saltato in mente di esplodere, avrebbepotuto avere ogni donna del mondo. Aveva avuto persino Helena Greengrass eadesso si accontentava della Granger.

In quei momenti a quelpensiero, le veniva quasi da gridare per il nervosismo: avrebbe legato Draco aduna colonna, lo avrebbe fustigato fino alla follia e lo avrebbe fattorinsavire, ecco.

E quella stessaidentica fantasia si era materializzata quando lui le aveva detto con la piingenua e beata delle espressioni, che voleva chiedere alla Granger di sposarlo.Con lanello di sua madre. Dopo solo dieci giorni che stavano assieme.

Pansy in quel momento,aveva aperto e chiuso la bocca come se stesse andando in iperventilazione,mentre Draco le mostrava lanello di Narcissa. Come se non se lo ricordasse daragazzina era stato la sua ossessione. Un diamante di un carato, tagliato acuscino, circondato da una doppia fila di ulteriori brillanti. E diamanti anchesulla fedina. Era tipo una leggenda, tra le Purosangue della sua et.Tramandato di generazione in generazione dai Malfoy, era il sogno proibito diogni ragazza.

E lei ricordavaperfettamente come lo sfoggiasse fiera Cissy e, a quel pensiero, aveva avutoun travaso di bile non da poco. Adesso sarebbe diventato della Granger, chemanco ne avrebbe apprezzato il valore.

Aveva aperto la bocca,pronta ad una sequela di insulti che non erano arrivati. Era bastato guardareDraco per fermarsi.

La luce che aveva ilsuo viso al pensiero di chiedere in moglie la Granger, era tipo piluminescente di ottomila diamanti da quindici carati. E quella luce non era unanovit: laveva dalla mattina successiva al suo ritorno, quando salutando Pansystessa a malapena, aveva passato tutta la colazione a guardare la Granger chebeveva uno stupido succo di frutta.

Draco lo avrebbe fattolo stesso, anche senza la sua approvazione ma senza di essa, lo avrebbe perso.

Quindi avevapronunciato qualche velenosa frase di convenevoli, gli aveva dato un paccasulla spalla di incoraggiamento ed era uscita, una stretta insopportabile allabocca dello stomaco. Che non era gelosia, invidia, o altro. Certo, aveva amatoDraco, molto, era il suo primo amore. Ed era il suo migliore amico. Quindiovvio che le dispiacesse che volesse stare con la Granger ma non era questo.

Non era nemmenolinvidia per un diamante da decine di migliaia di sterline, anche se lesarebbe sembrata la spiegazione pi ovvia, vista la vita da poveraccia che eracostretta a fare.

Ma invece cheinvidiare dellamore quel suggello luccicante da poter mostrare e sfoggiare adogni pi sospinto, lei invidiava lamore stesso. Quello che fa superare ogni ostacolo, quello che ti fadecidere di stare con una persona anche se tutto lUniverso ti si rivoltercontro. Blaise poteva regalarle anelli come quello se solo lavesse chiesto, sesolo il suo orgoglio fosse morto ed avesse deciso di chiederglielo. Le avrebberegalato un anello con gioia, perch facendoglielo mostrare alle amiche, lei sisarebbe sentita soddisfatta ed appagata, non chiedendo niente di pi. Ma leinon avrebbe mai potuto dire che era un anello di Blaise, ci mancherebbe. Eralamore, quel tipo particolare di amore, che Blaise non poteva darle.

Quellamore che era alcontempo, salvezza e dannazione quello che se ti colpisce come un fulmine aciel sereno, devi solo arrenderti e basta. Quellamore che aveva condotto Dracoa portarle la Granger in casa, pretendendo la sua approvazione, senza nemmenochiederla, perch sapeva che, disapprovando lei, avrebbe al contempo rigettatolui. Quellamore che aveva inumidito gli occhi della Granger mentre le diceva:Quando torner, perch lui torner, arriver a cambiare anche tutto il mondopur di restare con lui, senza bisogno dei consigli di una come te... subitepure il mondo che vivete, io ho smesso di farlo. Facendole spezzare il cuore.Perch, per lei, nessuno avrebbe cambiato il mondo. Per lei, al massimo, lo sisubiva.

Pansy Parkinson non abituata allonest nemmeno con s stessa. Quei pensieri come una lanuginebiancastra le ingolfano la mente, facendola sentire solo confusa e vagamente incolpa. Per una come lei, non normale, sano ed auspicabile trovarsi adinvidiare Hermione Granger. Come se avesse a che fare con della sgraditapolvere, nasconde quella punta dinsoddisfazione sotto una carrellata di pensierisciocchi e futili tra cui primeggia il suo programma di attivit, non appenasar giunta a Parigi.

Ma non fa in tempo apensare a nulla che un tramestio per le scale la fa trasalire improvvisamente,Lyria spaventata molla il sacchetto dellimmondizia che ricade per terra con untonfo secco.

Raccoglilo leingiunge gelida Pansy, sollevandosi da terra e attraversando la cucina. Apre laporta per raggiungere le scale, pregando in tutte le lingue del mondo compresoil serpentese , leschimese e il cinese mandarino disaper fingere in modo convincente un infarto del miocardio, se il rumore stato provocato dalla Granger che vuole raccontarle della proposta dimatrimonio.

Ma a scendere le scalenon stata Hermione Granger, con un anello al dito e lespressione di chi haappena vinto la lotteria del destino.

A scendere le scale stato Draco Malfoy, il completo grigio della sera prima ancora addossocompletamente spiegazzato, i capelli arruffati di chi si appena svegliato,gli occhi cerchiati e rossi. Fermo ai piedi della scala, il respiro ansante, siguarda furiosamente attorno, il respiro convulso.

Di primo acchito,Pansy non lo guarda in viso, lui le d le spalle e continua a guardare a destrae sinistra, percorrendo con lo sguardo tutto lingresso, non accorgendosi dilei. E Pansy automaticamente incrocia le braccia al petto, rotea gli occhi confastidio ed apre le labbra pronta a dire qualcuna delle sue frasi velenose, chein realt nascondono laffetto per il suo amico. Forse per un solo istante,mentre pensa di esordire con un commento caustico sul completo grigio usatocome pigiama, davvero contenta per Draco, gli augura la felicit con HermioneGranger, spera che Serenity lo veda come un padre. Per un momento, un foscomomento nella luce pallida del primo mattino, Pansy Parkinson prodiga dibenedizioni che, piovendo come incenso sul capo di Draco, di riflesso vanno adindorare anche quello meno gradito della Granger. E non la invidia pi, perchse rende felice Draco, merita di essere felice anche lei.

Per un momento, Pansyaugura il bene a chi ama e per quello, a tempo debito, lei stessa avr laricompensa di un amore che sfida tutto, compresa s stessa.

Ma solo un momento.

Poi Draco si gira e lesue labbra si serrano perch lei non resterebbe mai a bocca aperta, mostrandosisconvolta. Solo le sue braccia abbandonano il loro confortevole postoincrociato e le cadono lungo i fianchi, dandole laspetto di una che staaspettando una spada di fuoco che le piova dal cielo senza preavviso e senzascampo alcuno. Pansy non ha mai capito il tono orgoglioso e tronfio di chisostiene di conoscere qualcuno meglio di s stesso: non capisce, n capir maiuna rinuncia cos palese ed ingiustificata del proprio sano egocentrismo, ntantomeno cosa ci sia di cos meraviglioso in unosmosi di sentimenti e umorida rendere pazzo chiunque la viva.

Chi desidererebbe maisoffrire per un dolore altrui, che riesce a riconoscere perfettamente nel voltodi unaltra persona?

Pansy ama lesensazioni represse per pudore ed orgoglio, ama le zone nascoste dellanima,ama i segreti soffici, ama leco dei pensieri nella sua testa quando nondiventano parole rivelate a qualcuno. Eppure, anche se non lha mai desiderato,anche se non lhai cercato, anche se, qualora se ne rendesse compiutamenteconto, probabilmente si sentirebbe non meno che agghiacciata, lei conosce Dracomeglio di s stessa.

Ne conosce soprattuttoil dolore, perch a quello Draco si abituato bene nella sua breve vita.

Draco si volta e Pansyne distingue ogni minima crepa nel viso contratto che ora la fissa, negli occhiallucinati di cui resta solo un cupo riflesso di perla, ormai inghiottito dalnero della pupilla terrorizzata. Conosce quel sudore freddo sulla frontemadida, la pelle del collo che pulsa bianca, conosce il cuore che sembra quasiesplodere fuori, conosce quei gesti mozzicati, goffi ed ineleganti che nonconoscono pi la galanteria fredda che hanno imparato sin da bambini.

In fondo, chiunque sache la paura sempre molto poco educata.

Lui non avrebbenemmeno bisogno di parlare, che Pansy ha gi capito: quando il dolore titrasfigura il viso, quando cos evidente nei tratti che sono sempre statiabituati a celare, il dolore pu essere solo riflesso della gioia.

Quando ti distruggonola pi grande felicit che tu abbia mai provato, per contrappasso vieniripagato con il dolore pi sterminato di cui tu possa mai soffrire.

Pansy allora pensa diessere fortunata, un attimo ma lo pensa davvero. Perch lei non mai statacos felice come Draco in questi dieci giorni: amava Blaise, certo, lo amaancora, ma sempre stato un sentimento di ripiego, di quelli a cui non lascinemmeno lombra di un sorriso sulle labbra per paura di risultare patetica oper paura che qualcuno se ne accorga e te lo strappi via. Draco invece avevaprofuso gioia per giorni, si era inginocchiato alle promesse del tempo cheaveva creduto benevolo, si era affidato ad un destino o ad un Dio che oramai dalui aveva preteso troppo, prendendosi tutto. Ed ora il conto salatissimo eraarrivato.

Pansy avrebbe finto didimenticare in fretta il viso di Draco di quel giorno, perch le cose che lespezzavano il cuore, lei le nascondeva sempre in fondo a s stessa, cos dapoter negare persino che ce lavesse un cuore.

Ma quel viso era unmonito, per lei: sarebbe spuntato una mattina di sole inquieta a Parigi, dueanni dopo, quando avrebbe detto ad un ragazzo nato babbano, che lo amava,mentre lui le porgeva un libro che aveva dimenticato.

Quando lavrebbestretta, quando lavrebbe baciata, quando le avrebbe risposto allo stesso modofacendola volteggiare in Place de lOpera leiavrebbe ricordato il viso di Draco. E l, avrebbe avuto paura di essere felice.Da quel momento in avanti, Pansy avr sempre paura di essere felice.

Dov?! Draco sivolta verso di lei, le mani contratte in due pugni silenziosi, il respiroansante Dov lei?.

Non la chiama pernome, non usa il suo nome di battesimo, come se non lo volesse sciupare, comese lui potesse usare un pronome femminile solo per parlare di Hermione Granger,non per parlare di una qualsiasi altra donna al mondo.

Pansy vorrebbe avereuna risposta qualsiasi, vorrebbe anche avere una di quelle frecciatinesarcastiche che sono sempre a sua disposizione come i dardi di una faretra, mainvece resta in silenzio, attonita, come se avesse avuto uno schiaffo. Pensa alalla luce sfarzosa dellanello di Cissy e listinto della donna le dice chelei, la Granger, non ce lha fatta. Pensa subito che non ha voluto. Ma lamicafa tacere la donna, si dice che impossibile, che la Granger in fondo amaDraco, che lo sposer sicuramente, che non cos stupida da buttare allariaun amore cos. Un lampo le curva la schiena, facendole drizzare i capelli sullanuca, la ricorda davanti a quello specchio la sera prima, le spalle incassate,gli occhi rivolti vergognosamente in basso.

Non risponde alladomanda di Draco, in un attimo la donna prevale e le sembra ovvio chiedere:Lanello quello di tua madre lhai dato anche ad Helena vero?.

come aver preso uncoltello ed averglielo calato nelle viscere: Draco si piega, il respiro sispezza, gli occhi si eclissano. Pansy constata con terrore che vorrebbe persinopiangere, ma si sta trattenendo perch davanti a lei, alla sua amica, a quellache erroneamente lo crede invincibile, lui non piangerebbe mai. Si scompiglia icapelli, tentando di sembrare disinvolto, ma stringe forte le ciocche nellamano come a strapparli con forza dal cuoio capelluto.

Sussurra con untremito della voce: Ho fatto una cazzata la pi grande che potessi fare intutta la mia vita era lanello di mia madre, prima che essere quello diHelena e io non volevo che pensasse per me era solo importante, per me erasolo dirle che importante come mia madre, come Helena pi di loro due messeassieme ma lei. Non aggiunge altro, si accascia sulle scale, si prende latesta tra le mani, i gomiti poggiati sulle ginocchia che tremano. Da qualche partegiunge ancora la sua voce, un flebile bisbiglio che sembra lasciare a faticala sua bocca come se fosse un peccato pronunciare quelle parole.

Dice che non riesco alasciare andare Helena.

Pansy fa qualche passoincerto sulle gambe, si siede sul gradino accanto a lui e sospira lungamente.Concede solo quello a s stessa e a lui, non conosce come si dice una parolagentile, sa solo spronare a suo modo con insulti al vetriolo. Si ferma mentresta per abbracciarsi le ginocchia come quando era piccola e cerano itemporali. Non sapeva allontanarsi dalle finestre e dai vetri scossi dai tuonie sferzati dal vento, ma si abbracciava le ginocchia come a trattenersi tuttaintera, come a racchiudersi in un bozzolo che la tempesta avrebbe trovatosempre inaccessibile.

Si stira uninvisibilepiega sulla gonna cremisi e mugugna solo: Gli incantesimi di Raissa non sisono mai spezzati sar qui da qualche parte.

E poi? E poi chesuccede Pans? le dice Draco implorante, sollevandosi dritto e guardandolanegli occhi come non aveva mai fatto. Pansy trasale, chiude gli occhi, allafine si abbraccia le ginocchia.

Lamore analgesicodella paura, lo seda e lo mette a tacere, lo trasforma in coraggio spavaldo, invoglia famelica di vivere, in arroganza verso chiunque non provi amoreesattamente come te. Quando lamore vacilla, quando chi ami sparisce, quandospezzi il cuore che ti ha somministrato in vena leroina pi buona che potrebbeesistere al mondo, quando vai in astinenza da onnipotenza, il buio vieneportato sul piedistallo della tua testa. Ti riscopri codardo come coniglio,timoroso di ogni rumore e di ogni respiro pi intenso, spii il tuo stesso fiatonei polmoni e lo conti nel timore che sfugga via, lasciandoti esanime. Pansy sache cosa intende Draco: lei non c, la Grifondoro che gli ha iniettato laforza e la pretesa della felicit non accanto a lui. E ora Draco teme ilfuturo, la vita, il caso. Teme lei stessa, teme lamore e teme ogni cosa. Haavuto un assaggio di cosa succede quando la droga scarseggia, quando non cpi a darti lestasi colorata dei sensi. Che far lui, allora? Cerca risposte,cerca unaltra forza che non ha.

Pansy si dondola sulleginocchia chiudendo gli occhi, le parole marciscono in lei come foglie morte. il momento, adesso o mai pi. Lo pu afferrare dallorlo del precipizio, farlotornare indietro e salvarlo. Disintossicarlo, chiuderlo in una stanza soffice esicura ed impedirgli di soffrire. Perch lei lo far soffrire, ovvio, e unaparte nascosta della sua testa le suggerisce che anche lui far soffrire lei.Laltro lato della medaglia di quellamore quella sofferenza e quel dolore.

Chi ama cos tanto, condannato.

Pu salvarlo adesso.Pu salvare anche Hermione Granger adesso, per quanto le importi. Li haentrambi ad un tiro delle sue dita chiuse, basta una sola parola, basta un solofiato.

Che cosa devo fare?sussurra ancora Draco, pi a s stesso che a lei. Lattesa suggerisce la solarisposta, la risacca del coraggio sferza le sue parole rendendole gi piferme, gi meno vacillanti. La schiena torna pi dritta, gli occhi pi intensi,le labbra si serrano in una morsa decisa ed implacabile. Ma aspetta la rispostadi Pansy, la aspetta ancora, come una rassicurazione in fondo voluta, come sedavvero ne avesse bisogno. Pansy gli grata per questa ricerca del suoconsenso.

E lo lascia a penzolarenel vuoto con un sorriso: se c anche una sola possibilit che Hermione Granger lo facciavolare, lontano dal fondo limaccioso in cui le serpi come loro hanno semprestrisciato, vale anche prendersi il rischio che si sfracelli al suolo.

E semplice Draco...fai la sola cosa che la tratterr accanto a te bisbiglia sofferta,sciogliendo la presa sulle ginocchia e poggiando le braccia dietro di s Esai perfettamente qual 腔.

I lineamenti del viso delragazzo si addolciscono, spunta persino un sorriso sulle sue labbra ed una lucenuova negli occhi: un bambino che si lambiccava su un problema di matematicadifficilissimo, prima di capire che bastava una sottrazione per risolvere iltutto. Draco deve sottrarre Helena dal suo cuore, se vuole che ci abbia casa edimora perenne Hermione Granger. E cos semplice che a Pansy viene quasiscioccamente da ridere, ma sa che le cose pi sembrano semplici, pi in realtsono voragini ed abissi intricati di difficolt e sforzi. Estirpare Helena das, per Draco, sar la cosa pi complicata che esista ma esiste una cosa picomplicata per lui. Vivere senza Hermione Granger. Quindi tutto il resto,necessariamente, deve essere semplice, deve diventarlo per un logico principiodi sopravvivenza: senza il ricordo di Helena, senza il pensiero di vendicarla,lui perde una parte di s. Senza Hermione Granger, lui perde tutto.

Perch lei ormai gli entrata dentro, e Pansy se ne accorge dal gesto sciocco che fa adesso, mentresembra pi disteso e ha il respiro pi calmo. Le mette un braccio sulle spalle,la attira verso di s e lascia che appoggi la tempia sulla sua clavicola.

Le bacia da fratellola testa, prima di lasciarla andare. E Pansy non fa nulla per fermarlo, non fanulla per rinfacciargli quel gesto, anche se capisce che non suo, anche secomprende fino a che punto Hermione gli sia entrata nel sangue. Forse anchedentro di lei, dentro le lacrime che le affollano gli occhi, mentre cerca conun gesto noncurante della mano di rimandare al mittente quellimbarazzatoringraziamento.

entrata dentro atutti loro, dannata Mezzosangue.

Improvvisamentesentono un rumore su per le scale, Draco si alza in piedi di scatto come unamolla, sperando che si tratti di Hermione. Sulle scale, invece, avvolta in unavestaglia nera di seta, c Raissa. Le spalle di Draco si afflosciano su sstesse, mentre lo sguardo da cane braccato riprende vigore sul suo viso. LaGranger ancora non si fa vedere. Pansy solleva lo sguardo verso Raissa,sollevandosi in piedi a sua volta, cerca di farle capire con unalzata dispalle o unocchiata sarcastica che i piccioncini di casa hanno di nuovolitigato, e che loro ne andranno di mezzo. Certo, non una lite come le altre,anzi LA LITE, con tutte le maiuscole e i grassetti del caso, ma questo leinon lo direbbe mai, a meno che non vi accennasse Draco stesso.

Non si fida di Raissa,Pansy non si mai fidata. Ovviamente pi simile a lei di quanto lo sia laGranger, e questo ha fatto s che tra le due si innescasse una sorta diconfidenza storta, la quale si nutre di occhiate e cenni del capo a cui non cbisogno di dare spiegazioni e significati. Ma Pansy descriverebbe quellidea diintimit con una stanza in cui si rinchiusi per ore con due persone: una cheparla la tua lingua, mentre laltra ha un idioma completamente diverso. Ecco,ovvio che parleresti di pi con quella che parla come te, limitando allaltragesti affrettati e mozzicati da tradurre di volta in volta ma questo non significache effettivamente ci sia un legame con la data persona.

E Pansy, sebbene nonse lo direbbe mai apertamente, si affiderebbe pi ad Hermione Granger e allasua lealt smisurata e ridicola, che a Raissa Karkaroff e alla sua presuntaonniscienza gelida.

La guarda con gliocchi socchiusi, anche adesso ha qualcosa nellatteggiamento che non laconvince. I capelli sono perfettamente in ordine, gli opali che porta semprealle orecchie tintinnano lievemente, persino la seta della vestaglia non ha labench minima piega come se lei nemmeno respirasse ma sotto le palpebre, nelvederli, passa rapido un guizzo di luce che sparisce subito dopo. Pansy lonota, per, cos come nota la mano che si stringe attorno ad un libro che ha inmano. Ha il frontespizio azzurro tutto rovinato, sotto spicca il rosa di unavecchia copertina. Il titolo del libro stesso illeggibile, rimangono solosparuti segni dorati.

Quel libro non diRaissa, della sua libreria, Pansy lo riconosce perch un libro vecchio chesi ripromette sempre di gettare via, ma che invece sopravvive quasi condispetto, longevo, godendo delle sue dimenticanze e delle sue mancanze comepadrona di casa. Non ricorda di che parli, forse non lo ha mai nemmeno aperto,non nemmeno cos vecchio da essere prezioso, perch altrimenti lo avrebbevenduto, sicuramente. un libro vecchio come tanti altri.

Raissa ha vendutolamore per suo padre per ottenere una smisurata conoscenza. Sapeva tutto delloZahir e di Adamar, due dei segreti pi vecchi e nascosti della storia dellamagia.

Che se ne fa di unlibro della sua biblioteca? Laiuta a dormire, leggere cose che conosceperfettamente?

Pansy continua aguardarla mentre scende pigramente le scale, il libro ancora tra le mani, leunghie smaltate di rosso scuro graffiano la copertina.

Pansy getta unosguardo in tralice a Draco, ovviamente perso nei suoi pensieri. Dovr cavarselada sola. Al pi presto, dovr mettere mano su quel libro.

Raduno mattutino?commenta Raissa con tono di voce strascicata, finendo di scendere gli ultimigradini La festa non deve essere stata granch se siete in piedi gi adesso.Draco non la fa nemmeno finire di parlare, trafelato le chiede: Hai vistoHermione?. Pansy nota ancora lesitazione che ha per un secondo nelrispondergli, sa che anche Draco se ne accorgerebbe se fosse in pieno possessodelle sue capacit analitiche, ma ovviamente lui non ci fa il bench minimocaso. Pansy socchiude gli occhi, fissandola con attenzione. Ci ha messo solo unsecondo di pi del dovuto per dire: Non lo so io non la vedo da ieripomeriggio. Ha dovuto pensarci, e questo a Pansy continua a non piacere.

Un nome si forma nellasua testa, rapido, come un bagliore diffuso di tenebra. Dimitri.

Lo ricaccia indietro conun nodo in gola, guardando alternativamente Raissa e Draco, ha bisogno diparlare sola con lui. Se non trovano subito la Granger, la sola spiegazione puessere che Raissa lha venduta a suo fratello. Daccordo, hanno litigato ma leinon si sarebbe mai allontanata da l. Non cos stupida e tecnicamentenemmeno pu, gli incantesimi la relegano nella villa. A meno che

Gli incantesimi cheimpediscono alla Granger di uscire ci sono ancora? chiede in un soffio,guardando Raissa negli occhi. Draco la guarda senza fiato, per un attimo ilmondo attorno gli sembra improvvisamente di nuovo esistente, lo sente chiudersia cerchio attorno a loro e premere come un serpente. Si aggrappa alle labbra rossedi Raissa che, giudice di ultimo grado, sussurra solo dispiaciuta: Non credevoche servissero pi era complicato per me tenerli in piedi ho lasciato soloquelli che impedivano a Dimitri di entrare non a lei di uscire ma perch,pensiate che sia andata via? Non lo farebbe mai.

Draco prende concollera un vaso colmo di fiori rossi da un tavolino, lo scaglia violentementeal suolo bestemmiando ed urla di rabbia ed angoscia. Pansy non distingue ilfragore, non sente le gocce dacqua colpirle i piedi, non avverte la sofferenzaagonizzante dei suoi fiori che perdono il contatto con la vita liquida esurrogata che li fa sopravvivere. Sente solo le eccessive parole con cui si giustificata Raissa. Sente solo che ha detto troppo. Sente solo che, a quellicome loro, basta molto meno per dire qualcosa. E sente solo il tono sommesso dichi ammette un errore. Loro, non lo fanno mai. Raissa lha appena fatto.

La Granger potevauscire dalla villa. Raissa ha volutamente lasciato che le difese cadessero. Lfuori c Dimitri. Troppo facile fare due pi due: Draco non la rivedr maipi.

Lui, per, sedatodallamore e dalla speranza e non vede niente con chiarezza: vede solo il suosbaglio, quello che ha la durezza di un diamante donato con troppa leggerezza.Quellanello che le ha voluto regalare senza pensare alle conseguenze, illuminala mente di Draco di mille screziate sfaccettature una peggiore dellaltra, masono riflessi ciechi che isolano tutto il resto e mettono al centro solo lorodue, in modo egoisticamente desolante.

Draco pensa che il suoerrore sia stato chiedere ad Hermione di sposarlo con lanello di Helena, credeche lei andata via per ricongiungersi a quel mondo che era solo suo e che hacontinuato ad alitarli addosso, da fuori quel cancello.

Pansy inizia invece apensare che lerrore di Draco sia stato farla uscire dalla loro camera quellanotte, perch un amore del genere, per sopravvivere, te lo devi legare al polsocon una corda corta. La libert, in amore, loro non se la potevano concedere.

Sta pensando a quello,sta pensando di dirlo a Draco, sta pensando alle parole giuste perch ormai leipensa anche alle parole giuste da dire, non le dice e basta senza curarsi delrisultato quando lartefice delle sue riforme a livello lessicale, compareimprovvisamente in un angolo della stanza, dopo essersi smaterializzata. Pansynon sa, non se lo aspetta e non lo immagina, ma quel sollievo che adesso hasentito nello stomaco sar la cosa di cui maggiormente si vergogner nellavita.

Lo trover ancora infondo a s stessa unora dopo, quando tutto il suo mondo si sar rovesciato. Edodier Hermione Granger come non ha mai nemmeno lontanamente fatto in passato.Lha sempre odiata per cose che non avevano a che fare con lei. Nessun motivopersonale, solo leredit nauseabonda di un sangue sporco. Ora lavrebbe odiataper tutto quello che aveva a che fare con lei, per tutto ci che suo malgrado,aveva conosciuto di lei.

E, per aver conosciutoquelle cose, avrebbe odiato s stessa ancora pi di quanto odiasse lei.

Ad ogni passo dellaGranger nel salotto, il respiro di Draco si scioglie, si calma. Le mani sidecontraggono, le spalle si rilassano, i fortunali negli occhi cessano dispargere fulmini. Pansy respira a sua volta, chiude gli occhi per un istante,per poi riaprirli mentre la guarda con il solito sguardo tagliente. Mette anchele mani sui fianchi, pronta ad una ramanzina acida delle sue, si dimenticacompletamente di Raissa alle sue spalle che stringe con forza il libro nellesue mani, il labbro che le trema.

Quando Hermionecompare nel cono di luce della finestra, Pansy lascia ricadere le braccia lungoi fianchi e si chiede se non diventata paranoica. lei, la Granger, ma alcontempo appare diversa. Non pi vestita come la sera prima, ha un paio dijeans ed un gilet sempre dello stesso tessuto, su una maglia bianca a manichecorte. I capelli sono lucidi ed annodati in una treccia che le cade su unaspalla, ai piedi ha delle scarpe da ginnastica rosse di tela. Al collo, non cpi la collana che le ha dato la sera prima. Il viso pulito, tranquillo,apparentemente privo di alcuna traccia di turbamento. Le labbra sono distese inuna piega rilassata e gli occhi sono limpide pozze calme. Pansy crede persinodi distinguere un sorriso, lieve, fumoso, stridente.

Poi solleva gli occhie si accorge di loro. Improvvisamente unonda di marea le rapisce la calma e lafreddezza, torna s stessa in un attimo e cambia completamente. Si mordicchianervosamente il labbro, gli occhi diventano lucidi e rossi, le spalle siincassano, appare persino pi spettinata e meno ordinata nellabbigliamento. Ipassi si arrestano proprio di fronte a loro, mentre, a testa bassa, rimaneimmobile al centro dellingresso come una condannata che aspetta il giudizio.

Si pu sapere dovediamine sei stata?! Draco non fa un passo nella sua direzione, non si muove,ha il contegno severo e sollevato di un padre che vede rientrare la figliatroppo tardi. Pansy, a disagio, vorrebbe allontanarsi, lasciarli soli, ma inchiodata al pavimento. Raissa, dietro di lei, prende a salire le scale insilenzio, diventando inaspettatamente veloce sui gradini pi in alto, esparisce nel corridoio. Il rumore della porta della sua camera che si chiude,risveglia Pansy che, senza dire una parola, sale a sua volta le scale e svoltanel corridoio. Ma poi, semplicemente curiosa, inaspettatamente sospettosa,inconsciamente interessata, resta con la schiena contro la parete, origliandoche cosa si stanno dicendo.

Non potevo restarequi, te lho detto avevo bisogno di schiarirmi le idee. La voce dellaGranger velata, soffusa, sembra persa in un mondo tutto suo. Un mondo che giha scavato solchi e fossi tra lei e Draco.

Pansy non sa comedistingue il respiro di lui accelerare di nuovo, lo sente fare un piccolo eminuscolo passo, che per riecheggia enormemente nellandrone deserto mentrecalpesta un frammento del vaso che ha rotto poco prima.

Il tempo scompare dinuovo, mentre la Granger implora sofferta, la voce incrinata, il respiro apezzi: Per favore resta l non ti avvicinare h-ho bisogno di parlare.

Non abbiamo parlatoabbastanza ieri sera? Non hai gi espresso in tutti i modi le tue interessantiquanto poco veritiere riflessioni?. Draco ha di nuovo gli accenti duri e rochidel suo consueto conversare, flette le parole di rabbia repressa a stento. Lanotte appena passata, lalba senza di lei, langoscia al pensiero che se nefosse andata senza una spiegazione tutto gli provoca rabbia. Pansy sente ilmulinare dei suoi sentimenti come un uragano di vento che acquista velocit.

Veramente per i mieistandard ho anche parlato poco e ho espresso un decimo di quello che volevodire Hermione ovviamente, come sempre stato e come sempre sar, non si faalcuna remora nel rispondergli, le sfugge il solito tono di voce caustico macon una punta di veleno che non ha mai avuto. Poi ancora la voce le si spezza eprosegue incerta: ma se mi facessi la grazia di lasciarmi finire di.

Il problema lanello, vero? E quello che credi che ci sia dietro cos? Draco lainterrompe ancora, ha la voce affannata, celere, rapida. Sembra persino cheabbia il fiatone.

Draco, non perquello c anche che.

Ascoltami, per unabenedetta volta! le urla contro, sordo alle sue rimostranze, Pansy se loimmagina con il volto chiazzato di rosso e gli occhi ciechi di nervosismo Nonhai solo tu lesclusiva del diritto alla parola, te lha mai detto nessuno?!Chiudi quella bocca ed ascolta!. Dopo un po, riprende al silenzio della ragazza:Finalmente veniamo alla maledetta storia dellanello che peraltro hai ancoratu, quindi non credo nemmeno che tu non labbia gradito per nulla.

Non lo vorraiindietro adesso, spero! bercia nervosamente la Granger, balbettando adisagio. Pansy si appoggia meglio alla parete, lo sguardo fisso sul dipinto difronte a lei, una scena in stile amor cortese con un cavaliere che accetta unomaggio dalla sua dama, una specie di fazzoletto ricamato. Pansy ha sempredetestato quel quadro, ma piaceva molto a sua madre quindi non ha mai cercatodi rivenderlo per pagare i debiti. Lo fissa senza davvero vederlo, come quandosi hanno le orecchie assorbite da suoni cos pressanti da rendere cieca lavista. Forse la sua mente cos abituata a fare calcoli venali sul valoredegli oggetti, o forse la permeabilit della mente di una bambina cresciutacon quadri romantici e favole luccicanti. Non crede pi a quelle cose,ovviamente, ma esse sono sopravvissute riplasmandosi in un romanticismo pi amisura duomo e donna di tutti i giorni. E quindi normale chiedersi dove laGranger abbia cacciato quellanello dal valore inestimabile e perch appaiacos terrorizzata al pensiero che lui lo rivoglia indietro avrebbe dovutoridarglielo appena lo avesse visto, magari lanciandolo drammaticamente ai suoipiedi. Non lha buttato via, quello no, non sarebbe da lei. Lo percepisce: Hermione,con tutta la rabbia del mondo, non avrebbe mai fatto sparire lanello dellamadre delluomo che ama. Ma allora, dove ha messo lanello?

Non mi interessagranch al momento riprende Draco con un filo di voce, ed anche Pansy siconvince che in fondo non importa dove abbia messo il prezioso solitario Quellanelloera di mia madre, prima di essere di Helena lo sai perfettamente, hai visto imiei ricordi, non c persona che sa queste cose meglio di te e sai anche chein realt non mai stato di Helena. Lei non lha mai indossato, non ci siamomai realmente sposati. Era solo un simbolo una rivalsa solo mia per legarla ame, quando lei apparteneva ad unaltra vita e ad un altro uomo, riprendefiato prima di proseguire, la voce che vibra dellattesa angosciosa di non riuscirea spiegarsi: Io amavo Helena, la amavo come non ho mai amato niente nella miavita e poi sei arrivata tu e tutto quello che credevo tutto quello chesapevo tu me lhai strappato di dosso pezzo per pezzo sai che lamavo, saianche quanto lamavo, perch purtroppo conosci i miei ricordi ma non comecon te.

A Pansy fa male ilcuore nel petto, le fa male il silenzio cupo della Granger, le fa male la suaresistenza. Lei sarebbe gi saltata addosso a chi le avesse detto parolesimili. Ma lei una Serpeverde, e non ha orgoglio. La Granger s, per quelloDraco costretto ancora a proseguire: Ti ho dato quellanello non perch tuti sentissi in competizione con Helena, o per dimostrarti che non lho maidimenticata tutto il contrario. Per me era un cerchio che si chiudeva. Non loavrei mai dato ad una donna che non avessi amato nello stesso modo se non dipi era delle donne che amavo, non pensi che darlo a te significa esattamentelo stesso? Che ti amo come amavo loro?.

Dal tono di Draco,dalla linea scarna delle parole, dalla sequenza razionale delle frasi, a Pansysembra inconcepibile pensare che effettivamente le abbia dato lanello permotivi diversi da quelli che sta enumerando. Sembra persino ovvio che labbiafatto solo per tributarle un riconoscimento pari a quello della prima donnaamata e della madre. persuasivo, senza essere pressante, e convincente, senzasforzarsi di esserlo. solo vero, onesto. La Granger non pu non capirlo.

Io non la vedo cos셔la voce della Granger lo sfida, e Pansy sconvolta quasi tentata di uscirefuori allo scoperto e di iniziare ad urlarle in faccia. Poi si ricorda chetecnicamente lei dovrebbe fare il tifo perch si lascino, non perch restinoassieme.

Ok lasciamo starequesto benedetto anello prosegue Draco stoico, come se avesse trovato solouna buca sulla strada e dovesse solo limitarsi ad aggirarla Ammettiamo chequesta cosa poteva mandarti in confusione, ammettiamo che io ci ho vistoqualcosa di bello e che tu invece non hai visto tutto questo ok va bene, te loposso riconoscere, sta persino ammettendo di aver sbagliato. Che diamine glihai fatto Hermione Granger?

Dammi quellanello efacciamola finita con questa storia il tono scarno e sicuro fa sobbalzarePansy nel suo nascondiglio improvvisato, si tappa la bocca con la mano.

La Granger riprende ilsuo tono da pulcino terrorizzato e biascica: Che cosa? C-che vuoi farne?.

Distruggerlo undiamante da migliaia di sterline uno spreco, ma sai, sono un pragmatico qualche modo deve esistere per distruggerlo,chieder a Raissa.

Perch vuoidistruggerlo?!!.

Ti d fastidio cheesista? Ti d fastidio che te labbia regalato? Pensi che te labbia datoperch pensavo ancora ad Helena e volevo renderti ufficialmente la suasostituta? Pansy sente i passi di Draco che lo avvicinano alla Granger, icocci di porcellana che si riducono in polvere mentre li calpesta. Si ferma,forse ad un tiro dei suoi occhi, e sussurra, la voce calda e soffice: Lo fara pezzi e ti chieder di sposarmi con un anello fritto di cipolla quello, adHelena non lho mai dato ed un giorno spero che guardandolo, vedrai quantecose io non ho mai dato ad Helena, ma solo a te visto che ancora non sei ingrado di vederlo.

Pansy si tocca leguance, sono calde come se avesse la febbre. Si ricordata cosa amava diDraco, di cosa si era perdutamente innamorata anni prima, cosa laveva spinta aconcedergli il suo cuore, dopo avergli dato anche la sua verginit. Si ricordata del modo caldo che ha di parlare, di come sceglie le parole sempre,sia nel caso in cui voglia colpire al cuore, sia qualora voglia semplicementefarti a pezzi. Ha riconosciuto di nuovo quanto sia monogamo nei sentimenti: sebbenesia un Serpeverde della peggiore risma, se qualcosa mette radici nel suoessere, verdeggia e fruttifica come un albero dal rigoglioso splendore. Quandoama, per sempre. Si sente fiera di lui in un goffo modo che solo amicizia,affetto, memorie condivise, complicit.

Sa che la Granger nonpotr resistere, al pari suo: anzi per lei sar peggio, perch quelle parolesono per lei, perch lo ama, perch lui ha cambiato tutta la sua vita solo persfiorarla lievemente. E se lui le entrato dentro anche solo la met di quantolei entrata dentro a lui, accetter di sposarlo stasera stessa. Non cipenser un solo secondo, pur di non farselo scappare pi via.

Non mai stato perlanello, Draco lanello, per me, sempre stata una scusa. Pansy trasale,senza accorgersene scivola e cade al suolo in ginocchio, una mano ancora sullabocca per reprimere un solo sospiro che le uscito fuori. La voce dellaGranger le giunta attutita, sa che lui lha abbracciata, si deve esseredivincolata e ora ha detto quella frase senza senso, piangendo, imponendogli distare alla larga da lei.

I-io non capiscoDraco non capisce sul serio, non ammanta la voce di sicurezza disinvolta o didisincantato cinismo, non la prende nemmeno in giro come farebbe in altri casi.Non capisce sul serio. Ci riprova ancora, ma gi la voce si incrinata, gi haperso lo smalto, gi improvvisamente teme di averla persa sul serio, in unanotte sola. Pansy vorrebbe dirgli che impossibile, la bile le sale in gola evorrebbe urlargli che, se lha gi persa, vuol dire che non lha avuta mai. Manon vuole dirlo, inaspettatamente non vuole avere ragione, non adesso, non conlui, non con lei.

E per Helena? Noncapisco, Hermione vuoi che rinunci allidea di vendicarla? Lho gi fattoinconsciamente lavevo gi fatto quando ho deciso di vivere accanto a te cosaaltro vuoi? Cosa altro cerchi?, la sua voce si carica di elettricit mentresussurra tagliente: La sola cosa che ti rimasta da farmi, puntarmi unastramaledetta bacchetta alla gola e farmi scordare davvero tutto di lei tibasterebbe questo?!.

Forse la guarda, forselegge qualcosa in lei che non sta dicendo, forse improvvisamente perde tutte lesperanze. Forse tutto questo assieme.

Perch, quando Dracoparla daccapo, dice solo con un filo di voce: ma non Helena il problema,vero? Il problema siamo io e te giusto?.

Pansy resta seduta perterra, gli occhi chiusi, si abbraccia le ginocchia piegate. Sente le paroledella Granger, le sente una dopo laltra che si inanellano perfette nellariache li separa, come i granelli di una clessidra che inesorabile scandisce iltempo che manca alla loro separazione. Ogni parola recide una speranza, ogniparola le piega il petto in uno spasmo inconsapevole, ogni parola la convinceche Draco ha osato troppo, ogni parola le ricorda il mondo di cui hanno fattoparte da secoli e che li candida ancora come le due met dellUniverso. Ogniparola dipinge la Granger di colori da Serpeverde: argentea di codardia e verdedi bugia. E se questo ci che sente lei, se immagina a che cosa sta pensandoDraco, le viene da graffiarsi il viso dallansia.

Farebbe di tutto perrisparmiargli quelle parole. La Granger poteva andarsene e non tornare pi,rifugiarsi nella sua torre davorio e dimenticarsi di lui. Invece ha dovutostrappargli il cuore dal petto.

Perch lo sta facendo?Lha mai amato, allora?

No. Avrebbe dovutosalvare Draco quando poteva non lha fatto. E ora la Granger lo sta uccidendosotto i suoi occhi.

Quando sono andatavia stanotte, dopo che mi hai chiesto di sposarti con lanello di Helena hoavuto modo di pensare. Tanto. A questi mesi da quando ho messo piede al PetitePeste fino ad ora. Ogni cosa mi sembrata tornare al suo posto. Lamore per temi ha reso cieca, mi ha impedito di vedere tutto chiaramente fino a stanotte,fino a quando non sono rimasta davvero sola, fino a quando tu non mi haispezzato di nuovo il cuore e io te lho lasciato fare. stato come metteredistanza tra una falena ed una fiamma sebbene mi mancassi, sebbene sentissiche eri lontano, non andavo pi a fuoco, non stavo bruciando. E finalmentepotevo vedere tutto in un modo completamente vero onesto reale. E sonoarrivata alle mie conclusioni. Sono scontate, ovvie, naturali ed avrei dovutovederle come tali fin dal primo momento.

Ho creato uno Zahirun incantesimo proibito da secoli, pericoloso per me e per te, pericolosopersino per le persone con cui sarei venuta in contatto. Questo non fa parte dime, se rivedo la persona che sono stata in questi mesi, accanto a te, io non miriconosco pi. Mi era cos insopportabile lidea di essermi innamorata di teche ho fatto una cosa del genere e in questo Astoria aveva ragione. Ma lovolevo negare a me stessa, volevo dirmi che era la sofferenza che mi erainsopportabile, che derivava tutto da una bugia che mi avevi detto, quella dinon amarmi ma non cos. Pensaci Draco pensaci davvero non smetteremo maidi farci del male, amare te non smetter mai di spezzarmi il cuore. Avevamopromesso di non farlo pi e tu mi avevi chiesto se mi saresti bastato anchecos. La verit che non posso farmi bastare questo, non posso farmi bastarequesto dolore continuo alternandomelo con qualche istante di felicit. Perchper cinque minuti di gioia, ne esisteranno sempre dieci di sofferenza e non loposso sopportare. Non posso scegliere autonomamente una persona che mi farsempre soffrire dovremmo stare con chi ci rende grati di essere vivi, non conchi ci fa desiderare di morire non con chi ci fa creare uno Zahir. Io non sonoin grado di amarti, come tu vorresti come meriteresti, anche dopo come finita con Helena.

E sono anche convintache tu non labbia mai dimenticata che quellanello era un segno, era un modoper prenderti una rivincita sulla vita che vi ha separato come se volessi direal destino che avevi trovato unaltra Helena. Ho iniziato a piacerti soloperch, in qualche confuso modo, ti ricordavo lei, non mi avresti maitrattenuto al Petite Peste se non te lavessi ricordata mentre dormivo epersino Pansy, che di me e te non sa nulla, me lha confermato. Mi ha detto chenon posso competere con lei, che non sar mai come lei e che tu non mi ameraimai come hai amato lei. Da l, dalle sue parole, mi si aperta una breccia intesta e a quel punto nemmeno Helena era davvero un problema

Il problema lapersona che tu mi fai diventare. Io odio me stessa, stando con te diventogelosa, sospettosa, vendicativa, infida. Non sono mai stata questa persona. Nmai lo sar non posso lasciartelo fare, non posso lasciare che tu mi soffochigiorno per giorno, facendomi diventare chi non sono. Una Serpeverde. Io nonsono nata per questo, sono nata per sposare Ron, per avere dei figli da lui,per diventare la cognata di Harry e Ginny ma quando mi sono resa conto chequesto non sarebbe pi potuto succedere, la terra mi franata sotto i piedi.Ho perso tutto. E ho creduto di non essere pi quella persona. Di non esserlomai stata. E ho fatto cose inconcepibili, per me come innamorarmi di te. Maforse, a conti fatti, non ti ho mai davvero amato ero solo confusa,disorientata o magari ti ho amato sul serio, senn non avrei creato lo Zahir almomento non lo so, non mi capisco nemmeno

Non voglio ferirti,non ho mai voluto davvero farlo ma non posso sposarti, n ora n mai. Nonposso restare qui un secondo di pi per far star bene te, io finisco perdistruggere me stessa. Non c parola, non c singola parola o promessa chepossa convincermi del contrario ho troppi mesi e troppi giorni alle spalle persapere che non andr mai bene tra me e te mai e poi mai, perch semplicementenon siamo nati per questo. Ho contattato una mia amica del Ministero,unIndicibile lei mi nasconder per un po e sar lei a curarsi che Harrysappia tutto di Astoria e del resto. Non te ne devi pi preoccupare vivi latua vita con Serenity... e non cercarmi mai pi. Sar solo pi difficile perentrambi, se lo farai e mi costringerai a ripeterti le stesse identiche cose.E lo farei, Draco ti direi tutto daccapo. Ma tu potresti sopportarlo ancora?Potresti sopportarmi ancora che dico tutto questo?.

Pansy sente in unangolo remoto della sua mente che Draco risponde solo con un filo di voce: Nocredo che tu sia stata sufficientemente chiara. Le guance di Pansy si bagnanoinconsapevolmente mentre lo sente risponderle, non ha nulla a cui aggrapparsiancora, volutamente la Granger gli ha tolto qualsiasi galleggiante che potesseimpedirgli di affogare. Non ha nulla da risponderle ancora. Cosa si pu dire aduna persona che ammette candidamente di odiarsi per amarlo? Ha detto tutto ciche Draco temeva di sentirle dire un giorno e ha detto persino tutto quelloche Pansy temeva di sentire, lallusione alla loro conversazione della seraprima. Non era stata cos categorica, come lei laveva dipinta, ma Dracoavrebbe creduto a lei.

Ne aveva tutti imotivi, era ancora la donna che amava, lo aveva appena lasciato e lei inveceera solo lamica che non aveva mai voluto quellunione.

Per molto tempo, dopole parole della Granger, la mente di Pansy non avrebbe funzionato a dovere.Aveva erto lei stessa una potente barriera collosa che tenesse fuori il mondo,e il momento inevitabile in cui avrebbe guardato Draco negli occhi. Registracon una parte sommaria dei suoi pensieri le inutili parole che Draco dice allaGranger, qualcosa che vuole ancora cercare di convincerla a restare, una seriedi promesse grosse e friabili, una sequenza di scuse, un carnevale diripensamenti. Ode i monosillabi di lei, il modo caparbio in cui ripete: Noncercarmi pi, la voce che le si alza di tono in tono mentre alla fine urlache ha ripreso ad amare s stessa, soltanto odiando lui. Viene allora ilsilenzio, vengono allora i singhiozzi falsi di lei, viene allora il rumorebuffo della Smaterializzazione. Ed infine il frastuono, tessuti lacerati, piattie bicchieri rotti, mobili divelti, vetri infranti. Draco che fa a pezzi casasua.

Raissa ricompare sullescale, trafelata, sentendo il fracasso della distruzione. Non fa caso a lei,ancora seduta per terra, che si abbraccia le ginocchia.

Dice solo con la vocestraordinariamente sicura, rivolta a Draco: Vuoi andartene da qui?.

Immediatamenterisponde lui, la voce strozzata.

Pansy solleva losguardo verso Raissa, sa che lei la sta guardando con la coda dellocchiomentre sentenzia crudele: Non vuoi avvisare prima Pansy?.

Per me morta cinqueminuti fa.

Sai gi doveandare?.

S ma al momentonon sono lucido non voglio far spaventare Serenity potresti venire con me?.

Raissa guarda Pansy,ha un sorriso sardonico sulle labbra che lei non dimenticher mai.

Naturalmente.

La colla dei pensieridi Pansy si scioglie solo quando li sente andare via, solo pochissimi istantidopo. Ma gi troppo tardi per fermarli.

La nebbia del Pensatoio si dirada in ampievolute di fumo, lasciandomi a riprendere fiato. Pansy si alza in piedinervosamente dal divano, va avanti ed indietro per la stanza con passoinnervosito, congiunge le mani in una stretta morsa in cui poi respira dentrocon la bocca. Dean rimane seduto, lo sguardo preoccupato che segue la moglie,finch la chiama lievemente per nome e lei torna seduta, apparentemente picalma. Le scioglie le mani incrociate e ne prende una tra le sue, baciandolacon le labbra chiuse. Seth si scompiglia i capelli sconcertato, la magia unanovit ancora per lui e non riesce a credere di aver appena vissuto un ricordodi Pansy stessa e non riesce nemmeno a credere che quella nel Pensatoio nonfossi io.

A quello, per poco, non credevo nemmeno io.

Non avevo mai visto quellIncantesimo, nonsapevo come fosse, avevo solamente supposto che potesse trattarsi di quello,considerando come aveva ingannato tutti, compreso Draco. Una parte di me, anchequando aveva fatto quella supposizione, era comunque rimasta sorda e muta difronte alla ragione dei fatti: lui si sarebbe dovuto accorgere che non ero io,ma che era Astoria. E se non lui, lavrebbe dovuto capire Pansy perchsicuramente lei avrebbe mostrato qualche gesto molto pi flessuoso dei miei,pi da Serpeverde, o avrebbe usato delle parole pi fredde e caustiche. Pensavoanche che Astoria, in un certo modo, si tradisse, usasse troppa rabbia, oppureperdesse il controllo.

Una parte di me trovava inconcepibile che Draconon mi avesse mai cercato, dopo aver parlato con Astoria che assumeva le miesembianze.

Sposto una ciocca di capelli sudati dallafronte, langoscia mi fa sentire caldo e il senso di oppressione al petto mi farespirare irregolarmente, come se fossi stata per minuti interi in apnea.

Quella ero io.

Laspetto era identico, ma questa la parteminore. Le movenze, i gesti, il modo di parlare, lintercalare in determinatefrasi quello ci poteva anche stare, poteva anche essere somigliante al lavorometicoloso che fa unattrice. Ma i pensieri quelli che Astoria ha usato nelsuo discorso erano indiscutibilmente miei. Tutti, dal primo allultimo. Eranoi pensieri dei mesi in cui non capivo leffetto che mi faceva Draco, erano ipensieri che mi avevano portato alla creazione dello Zahir, erano i pensieri diquando lui era stato con Adamar, erano i pensieri di quando effettivamente miaveva dato lanello di Helena ma erano pensieri rapidi, fuggevoli. Erano ipensieri di quando ero stanca o demotivata o triste, ma poi sparivano sempre,quasi subito, perch io amavo ed amo Draco e quello, per me, contava pi ditutto.

Lui mi aveva insegnato una nuova me stessa, cheamavo pi di quella vecchia, pi di quella probabilmente destinata ad amareRon. A volte, avevo rifiutato lingresso di quella nuova Hermione nel mio corpoe nella mia anima, ma alla fine mi ero arresa ad essa. Lui mi aveva resamigliore, non peggiore: pi tollerante verso chi non era dal mio lato dellaguerra e della vita, pi aperta verso il prossimo, persino pi spigliata edivertente. Mi ero scoperta meno inquadrata, meno rigida, meno bacchettona,meno sputasentenze.

Ero diventata, e mi viene quasi da ridere aripensarci, pi elastica come si sempre augurato Dean.

Non fossi stata cos, non avrei mai potutoaccettare di diventare mamma del figlio di un uomo, che probabilmente non avreirivisto mai pi.

Respiro profondamente, cercando di calmarmi e diescludere mentalmente la fitta al cuore che mi ha provocato la visione di Draco,oltre che le sue parole. Aveva deciso di lasciare andare Helena, aveva decisodi provarci, aveva capito la mia sofferenza. Sarebbe potuto tutto iniziarequella mattina, ci saremmo potuti sposare quel giorno stesso e probabilmentedi l a poco, sarei stata in grado di dire a Draco che stava per diventarepadre. Invece io lho scoperto nel peggiore dei modi, in una cella buia efredda, prigioniera di un uomo che voleva fare di me la sua schiava e la suaregina. Trattengo le lacrime, le ricaccio indietro perch ormai piangere non hasenso, non ha scopo e non ha nemmeno utilit.

Da quando sono mamma, piango sempre poco, cercosempre di evitarlo. Alex non mi ha mai visto piangere e non deve accadere mai. Manon piangere, cercare di non farlo alla fine ti comprime il petto e te losquarcia. Persino il cuore va a fuoco. Ed anche se sapevo come era andata, anchese sapevo che Draco non mi aveva mai cercato, anche se sapevo che dovevano averusato dei meccanismi potenti non credevo che fosse andata cos. Pansy avevaragione: dopo queste parole, normale che Draco non mi avrebbe mai pi cercato.

Mi aveva sentito dire tutto quello che temeva:che io mi odiassi, perch amavo lui.

Gli occhi pungono, mi si affolla la mente dipipistrelli neri, e tutto sembra trattenersi dolorosamente in me sul ciglio diunesplosione.

Pensavo che oramai tutto il dolore fosse allespalle, pensavo che ormai il grosso fosse passato, pensavo che nulla mi avrebbepotuto ferire di pi di quanto non avessi gi subito stringendomi il petto conla mano, mi rendo conto che non era assolutamente vero. E Pansy, almeno non havisto Draco in viso quel giorno almeno questo mi stato risparmiato.

Chiudo gli occhi, cercando di calmarmi ecercando di tornare lucida. Se c una cosa che per sicuramente non sapevo finoa questo ricordo, che Raissa potrebbe aver sempre saputo tutto.

E, adesso, potrebbe essere ancora con Draco.

Raissa poteva aver sempre saputo tutto rendoevidenti i miei pensieri, dopo essermi schiarita la voce ed aver rotto ilsilenzio.

Ne sei sicura? commenta Dean, lasciando lamano di Pansy. Lei chiude gli occhi e li riapre, sospirando: In quel momentoebbi la netta impressione che avesse qualcosa da nascondere ma dopo cheAstoria parl, ovviamente tutto pass in secondo piano, la sua voce si veladi amara ironia mentre sottolinea: E se vogliamo dirla tutta, ci avevo vistogiusto anche su Astoria avevo notato che era terrorizzata al pensiero cheDraco le chiedesse lanello.

Ovvio bisbiglia con un filo di voce SethLanello ce laveva ancora Hermione. Traffico nella mia tasca, uscendone uncofanetto azzurro. Dentro, brilla ancora lanello di Cissy Malfoy, che avevoritrovato nella tasca del cardigan azzurro, che avevo preso di fretta la seradel compleanno di Pansy.

Una pietruzza da due soldi biascicainnervosito Dean, guardando storto Pansy Ora capisco perch storcesti il nasoal mio solitario.

Ci voleva il microscopio per vederlo.

Ma era purissimo al cento per cento!.

Ovvio, le imperfezioni non ci sarebbero entratenel diamante minuscolo comera.

Kevin mi ha regalato uno smeraldo! Lo sai Herm?Uno smeraldo vero! In un orologio, per se mi faccio un anello, dici che troppo?!.

Mi gratto la tempia, mettendo a posto lanello.Dio, questi se li lascio fare partono per la tangente ogni volta!

Possiamo gentilmente abbandonare il campodelloreficeria?! borbotto, incrociando le braccia, interrompendo le manovredi Pansy che mette a paragone le dimensioni del suo solitario con un minuscolobottoncino della sua camicia. Recuperata la loro attenzione, sospiro lungamenteper riprendere il filo del discorso, anche se una pericolosa risata mi stauscendo di nuovo inconsciamente, ma ne va della mia autorevolezza se iniziassia ridere per le loro scemenze!

Perch credi che Raissa sia andata con Draco?chiede Seth a Pansy, sistemandosi meglio sul divano Credi che gliinteressasse in qualche senso romantico ?!. Un groppo in gola mi costringea deglutire pi rumorosamente di quanto vorrei, mentre Pansy si ferma ariflettere. Poi esordisce sicura: No, non credo o perlomeno non credo che inquel momento, lo abbia seguito perch ne era follemente innamorata anche sequesto non esclude che possa essere successo qualcosa con il tempo se sonorimasti assieme per cinque anni, potrebbe anche essere accaduto devi farci iconti anche con questa possibilit, Granger.

Annuisco senza partecipazione, pigolando un:Sono passati cinque anni, Pansy lo so perfettamente e se non Raissa,potrebbe essere qualcunaltra.

Appunto mormora lei, incrociando le bracciaPer lui, tutto finito quella mattina e quellHermione gli ha fatto capireche non era storia e come se non bastasse, lui ha anche una figlia dacrescere potrebbe aver pensato a darle una madre come tu a tuo modo, haipensato a dare un padre a tuo figlio.

La faccenda tra me e Ron leggermentediversa mi inalbero subito, stringendo i pugni Sai perfettamente che nonsiamo davvero sposati ed Alex non lha mai considerato suo padre.

S che lo so, Granger, accidenti! ribatte leiannoiata, guardandosi le unghie Ma mettiamo in conto che lui ti abbia cercatomettiamo in conto anche che ti abbia trovato mettiamo che per ipotesi assurdalavesse saputo, che cosa avrebbe pensato? Hermione vive in Italia nellacasa dei suoi nonni, ha un figlio ed sposata con Ron Weasley..

Sobbalzo, stringendomi nelle spalle, a questonon avevo mai davvero pensato. So che abbastanza improbabile che Draco miabbia cercato e soprattutto che mi abbia trovato, considerando tutte le premureche al Ministero hanno preso. Ma ammettiamo che ci fosse riuscito vai aspiegare che non sono davvero sposata, che non lo sono mai stata, che ho fintodi esserlo.

Vai a spiegare che mio figlio non ha il voltospruzzato di lentiggini e i capelli rossi, ma una peste immatricolata inMalfoy.

Spero davvero a questo punto che Astoria loabbia ferito al punto tale da non farmi mai cercare

Comunque tolta lipotesi dellamore folle diRaissa per Draco, credo che lo abbia seguito solo per tenerlo docchioriprende Pansy dopo un po, assolutamente incolore Quando eri nelle mani diDimitri, credo che abbia semplicemente controllato che lui non si facessevenire lidea di venirti effettivamente di nuovo a cercare in quel caso, credoche abbiano di nuovo assoldato Astoria e quando invece tu sei riuscita aliberarti da Dimitri, credo che potrebbe essere rimasta con lui per fartiuscire allo scoperto... qualora avessi contattato Draco, lei lo avrebbe saputoed avrebbe avvertito Dimitri.

Lanalisi di Pansy non fa una piega, annuiscosovrappensiero. La sola cosa che rimane meno chiara come mai Raissa aiutassesuo fratello. Non mi era mai sembrata cos daccordo con i suoi modi, non miaveva mai torto un capello ed anzi aveva cercato di allontanarlo da me in pidi unoccasione. Mi aveva ammonito di stare attenta a suo fratello, aveva anchetemuto che Draco non tornasse in tempo per impedire che Dimitri si incaponissetroppo su di me. Perch poi avrebbe dovuto aiutarlo?

Certo che, ora che Dimitri morto,probabilmente Raissa non ha pi motivo di restare con Draco, no? sciorinaovvio Dean, distendendo le braccia stanche. Annuisco ancora, ricordando lalettera di qualche giorno fa che mi stata recapitata in Italia. La letterache mi informava che lesilio mio e di mio figlio per motivi di sicurezza, inItalia, era finito. Avevano trovato i cadaveri di Astoria e di Dimitri in unfiume, poco a sud di Birmingham. A quanto pareva, si erano uccisi tra loroprobabilmente in un diverbio. Quella notizia ha decretato anche la fine del miomatrimonio-farsa con Ron. Peccato che lui non avesse mai davvero capito chefosse una farsa.

Ho sempre avuto dubbi su Ron e sul vero motivoper cui avesse scelto di vivere in quel modo, accanto a me, come mio marito.Nei primissimi tempi non ne avevo mai avuti: egoisticamente non pensavo a lui,pensavo solo a me stessa e al tempo che si ripiegava e si contorceva su sstesso, allontanandomi da Draco. Poi ovviamente, se non altro per deviare daipensieri inconcludenti e frustranti che non mi portavano mai a nulla, avevoiniziato a pensare anche a Ron. Il candore con cui aveva accettato quella commediasolo per proteggere me ed Alex era stato sporcato dai miei ragionamenti edallosservazione di tanti piccoli dettagli della nostra vita assieme:rifuggiva le rose, non nominava mai Draco, non alludeva mai al tempo cheavevamo passato divisi, non si riferiva mai ad Alex come al figlio di DracoMalfoy. E soprattutto, anche quando non era pi necessario, anche quando laporta di casa si chiudeva e non eravamo sotto lo sguardo di estraneipotenzialmente nemici, lui continuava a comportarsi come mio marito. Mi baciavasulla guancia, raccontava ad Alex aneddoti di quando eravamo bambini.

E l, chiaro, stentoreo, potente, mi si accesoun allarme nella testa.

Lho affrontato una sera di maggio, il sole erabasso nel cielo della Sicilia, circondava di rubino i limoni del nostrogiardino rendendoli screziati. Ron era seduto su una sedia a sdraio, gli occhisocchiusi e lespressione beata. Per un attimo, ferma sulla soglia dellaveranda, avevo pensato alla possibilit di lasciar perdere tutto. Avevo unfiglio di due anni che dormiva placidamente in casa, non era egoista continuarea dirgli che doveva chiamare pap luomo lontano che non aveva mai visto eche forse ci aveva dimenticato? Non sarebbe stato pi facile dirgli diconsiderare genitore luomo vicino, quello che gli dava da mangiare, lo portavaal mare a giocare e lo metteva a letto tutte le sere? Non era egoistaaggrapparmi con disperazione a Draco?

Mione che cosa c? aveva detto Ron,voltandosi improvvisamente, il sole che rendeva i suoi capelli quasi una fiammarossa.

Lo sai che tutto questo finir un giorno,vero? la mia voce non aveva avuto alcun dubbio, era uscita da sola senzalasciar adito ad alcuna reticenza o tentennamento. Le spalle di Ron si eranocontratte, aveva stretto un pugno ed aveva sussurrato: Certo che lo sotornerai da Malfoy, un giorno o laltro ammesso che ti voglia indietro.

Non mi aveva ferito, non poteva ferirmi con laverit. La verit non ferisce se sei vero anche tu Ron non lo era. Per questola verit lo aveva ferito invece come una spada scagliata nel cuore.

Io non sono davvero tua moglie avevosussurrato guardandolo in viso Il nostro matrimonio non esiste da nessunaparte, invalido persino nella carte ti sono grata di quello che stai facendo,lo sar per sempre, hai scelto di proteggere me ed Alex ma questo non cambianiente, Ron. Noi non siamo davvero sposati e Draco con questo non centranulla fosse anche che non mi voglia pi, che io arrivi a non volerlo pi, saruna cosa tra me e lui, inspirando avevo aggiunto stoica: tra me e te unarecita, Ron niente ci restituir il tempo passato e il male che ci siamofatti niente. Mi aveva sorpassato rientrando in casa, furibondo. Ed avevaimplicitamente sciolto il mio dubbio.

Per questo, la sua reazione alla notizia cheDimitri ed Astoria erano morti, e quindi io ed Alex non avevamo pi motivo dinasconderci in Italia, lo aveva sconvolto e destabilizzato. Ed aveva rotto quelvaso nellingresso e se ne era andato via, furibondo. Non ci siamo nemmenosalutati, prima che io partissi. Avrei voluto farlo, ma sarebbe diventato tuttopi difficile. Gli sar per sempre grata per quello che ha fatto, e spero ungiorno di potergli parlare, di potergli spiegare bene tutto, di poter tornare achiamarlo amico. Adesso no, adesso troppo presto.

Due che sono stati prima migliori amici, e poifidanzati, non dovrebbero mai fingere di essere sposati, fosse anche persupreme ragioni di sicurezza. Ma le cose sono andate cos, allora. E come pertutto il resto, recriminare serve a poco. In questi cinque anni mi sono trovatabloccata in un ingranaggio, che non era mai messo in moto da me. La mia partedi decisione stata solo quella di tornare in Inghilterra tre giorni fa e dicercare Draco. Per il resto non ho mai deciso nulla in questi cinque anni, nonho preso una sola decisione da quando Dimitri mi ha rinchiuso nel suo castello.

Stringo la camicetta tra le dita allaltezza delpetto, mentre i miei amici continuano a fare supposizioni su Raissa e Draco.

Per un attimo, mi estranio da loro. In questicinque anni mi stato tolto potere decisionale in tutto, persino nella sceltadi essere madre.

Mi manca il fiato nel pensarci, ma oggi potevoanche non esserlo affatto. Il mio grembo poteva restare vuoto, la stanza alpiano di sopra poteva essere piena solo delle mie cose, lultimo legame conDraco poteva essere reciso e spezzato come il filo sfilacciato di una vestelogora.

Posso odiare Astoria per avermi costretto acreare lo Zahir, per aver ingannato Draco ma poi, dovunque sia adesso, sonocostretta a perdonarla per il suo folle dono da egoista.

Lei mi ha donato la pi grande dellebenedizioni: mio figlio.

Anche se lo fece solo per i suoi di motivi.

La fortuna essere quasi sempre incosciente dimattina.

Ad Hermione la mattina piace da morire, le piaceil sole che buca le nuvole, le piace quella sensazione di aspettativa, dipromessa, di rinascita.

A casa, si alzava sempre allalba da letto,qualsiasi cosa dovesse fare, perch le piaceva enormemente avere delle ore divantaggio sul mondo e sulla vita stessa. E se per qualche caso, finiva peralzarsi tardi, si sentiva come se avesse sprecato preziosi attimi che potevaimpiegare proficuamente in qualche altro modo. Dean la rimproverava sempre, lediceva che lunico vantaggio di non lavorare era che poteva restare anche aletto a poltrire. E lei allora si impuntava come una bambina piccola, mettevala sveglia anche prima ed alzava il volume del trillo, cos da svegliare anchelui. Alla fine, borbottando lui e ridendo a crepapelle lei, facevano colazioneassieme sul balcone di casa.

Al Petite Peste, alzarsi presto era naturale,era scontato perch doveva lavorare. Cera da preparare il caff per gliaffannati broker della City, cera da riscaldare le brioches per i ragazziniche andavano a scuola, cera da fare il t per le mamme che si trattenevanoqualche minuto dopo aver accompagnato i loro figli in classe. E lei si alzavasempre come una furia, correndo in bagno a farsi velocemente la doccia e a lavarsii denti. Poi cerano anche ragioni logistiche, legate al possesso del bagno.Seth ci moriva dentro per ore, e Draco non era granch diverso, anzi spesso cimettevano il doppio del tempo netto che ci metteva lei. Quindi puntare lasveglia prima, significava assicurarsi per prima il bagno, ridendo ancora perquanto Seth o Draco avessero distrutto la porta a suon di pugni, intimandole diuscire.

Se gi ricordare il tempo ordinario le provocadei vuoti daria nel torace, rimembrare poi il tempo straordinario le fa salirele lacrime agli occhi, persino nel sonno dellincoscienza.

Il tempo straordinario sono stati i dieci giorniaccanto a Draco, a casa di Pansy Parkinson. Sono state quelle mattine di lucefragrante, in cui si svegliava accanto a lui. Draco dormiva ancora, leisorrideva ai suoi occhi chiusi e quasi sempre tendeva a stropicciarsivigorosamente gli occhi per non credere di sognare di averlo vicino.Generalmente tendeva a farlo con troppa energia, o comunque aveva lacaratteristica di fare qualche rumore che comunque invariabilmente losvegliava. Draco roteava gli occhi, fingendo di sbuffare, e lapostrofava conuna serie di aggettivi scherzosi. Lei fingeva di prendersela, faceva la mossadi alzarsi dal letto e di allontanarsi da lui. Draco la tirava gi per ifianchi, la riportava a letto ridendo e le ingiungeva severo: Non ci pensarenemmeno un istante, Granger, ad andartene da qui. Facevano lamore, ancora,dolcemente, e poi lui faceva comparire la colazione. Caff nero bollente perlui, e quel maledetto succo dananas da carie per lei.

Nel sonno, Hermione trasale, sobbalza per unmomento. Draco non lha cercata, non la sta cercando. Ne certa, in qualcheconfuso modo ne sicura. Non sa da quanti giorni prigioniera, il tempo hauna sua cognizione completamente scevra da lei, ma sa che cos perlomeno lerisparmiano il sorgere del sole, il momento in cui dovrebbe ammettere a sstessa che iniziato un altro giorno in quella gabbia. La preservano dairicordi che la colpirebbero troppo violentemente.

La giornata, paradossalmente, inizia a pranzo,quando Pucey con malagrazia scende le scale dei sotterranei e deposita vicinoalle sbarre della sua cella una ciotola di zuppa maleodorante. Il clangore cheprovoca, la sveglia sempre e per un attimo, le pupille non distinguono nullanella lama di luce che proviene da una minuscola finestra in alto, anchessainevitabilmente sbarrata. Scivola nella polvere della cella, si lavadistrattamente il viso in una bacinella dacqua, si costringe a mangiare perchdeve restare in vita, deve andarsene da l. Deve sopravvivere, prima che perDraco, per Hayden.

Si avvicina a lui, che come sempre giaceincosciente nel suo giaciglio di paglia e sacco, abbandonato di malagrazia sulpavimento sconnesso della cella. La ferita alla schiena va sempre peggio, infetta, continua ad eruttare liquido biancastro e sangue. Lui rinviene poco,delira per la febbre. Ed Hermione usa quel poco di energia magica che possiedenelle vene per arginare linfezione, come una volta le ha insegnato Ginny. Ma debole, lincantesimo deve farlo senza bacchetta, trascorre tutto il pomeriggioin quel modo, alla sera sfinita. E non nemmeno certa che comunque Hayden netragga beneficio: la preoccupa e la strazia il fatto che le gambe del ragazzosono diventate insensibili. Non reagiscono agli stimoli, non si muovono.

Ogni minuto l, gli toglie la possibilit diguarire del tutto.

Dimitri si fa vedere di sera, la esamina con losguardo sofferto attraverso le sbarre, la prega come sempre di salire in camerada lui. Ma lei stata chiara fin da primo momento, non una sua graditaospite, non vuole una stanza, vuole una cella perch lei sua prigioniera ecos deve essere trattata. Salir su in camera, solo se lasciano andare Hayden.Ma ovviamente Dimitri non daccordo, teme quello che farebbe se non avesselui a trattenerla al di qua della morte e della scelta di essa. Al contempo nonla costringe, convinto che il ragazzo morir presto e che Hermione, piegatadal dolore e dagli stenti, si lascer alla fine andare. Non sa del coccio divetro che Hermione nasconde sotto il letto, non sa che, quando verr meno ognisperanza che Draco la trovi e quando Hayden morir da vittima innocente di unacolpa non sua, lei si taglier le vene e tanti saluti.

Astoria non scende mai con Dimitri nellesegrete, e questo spaventa Hermione pi di tutto. convinta che abbia fattoqualcosa a Draco, qualcosa che lha concretamente convinto a non cercarla pi.Sa che sta bene, certa che Astoria abbia ancora interesse a diventare lasignora Malfoy in qualche arcano modo, ma al contempo devono averlo ferito pidi quanto lei immagini se non si d alcuna pena di vedere che fine abbia fatto.Qualche giorno prima, ha sognato Pansy che piangeva disperatamente e Draco chefaceva a pezzi dei mobili, rompeva un vaso, urlava come un animale colpito amorte si svegliata piangendo, urlando, con le mani nei capelli. Ha sentitodentro che non era un sogno, ha saputo in qualche modo che era successodavvero. Hayden ha ripreso i sensi solo quella volta, solo quando lha sentitapiangere ed urlare. E lei riuscita a raccontargli tutta la verit, del mondodella Magia, di lei e dello Zahir, di Draco.

Hayden stato colpito da un raggio di lucegiallastra alla schiena, appena uscito dal museo dove lavorava: un raggiopartito da una specie di bacchetta, che gli era puntata contro da un uomo chesembrava russo.

Non ha fatto fatica a credere a tutto quello cheHermione gli ha raccontato. Si riaddormentato, madido di sudore freddo,mentre lei gli prometteva che in qualche modo lo riporter a casa.

Quando Dimitri, poco dopo mezzanotte, torna incamera sua, Hermione si addormenta, piegata in posizione fetale nel lettolercio delle segrete.

Si sveglia solo allora di pranzo, ma sa che non la stanchezza, la rabbia o la paura che la fanno addormentare cosprofondamente.

Dimitri.

Entra nella sua testa, la confonde, fa alternarenel suo cervello ricordi e fantasie. Hermione si vede vestita da regina sulbalcone di un palazzo immenso con lui accanto, le fa sognare di fare lamorecon lui, la fa gridare nel sonno di desiderio e passione mentre la possiede inogni modo concepibile. Hermione, per, non cede. Nel sonno, urla, piange, loimplora di smetterla oppure sta ferma, immobile, subisce tutto quello che luile fa, ma richiama alla mente Draco. E Dimitri costretto a sgusciare fuoridai suoi sogni, gemendo innervosito per non riuscire a violarla nemmeno nellamente.

Vuole ancora che lei lo desideri in modoautentico, vuole che lei si convinca, vuole che lei lo ami sinceramente. Non latocca, non la sfiora, non le fa del male in alcun senso fisico.

Intanto, cerca di carpire il segreto della suamagia, la tiene incosciente anche per quello, per arrivare al fulcro del suo potere,per capire da dove prende tanta forza. Ma anche in quel caso fallisce ma lHermione non sa perch ci avvenga. Quando di sera lui fa avanti ed indietronervosamente fuori dalla sua cella, imprecando e chiedendole come mai la suaenergia magica sembra cos compromessa e sporcata da qualcosa di estraneo, leibiascica nervosamente che prigioniera in una gabbia polverosa e sporca, cimancherebbe pure che sia al meglio del suo potenziale magico. Ma sa che mente,lo fa solo per farlo arrabbiare, perch lo odia, lo ammazzerebbe con le suemani.

In realt non sa perch questo accada, perch impenetrabile ad ogni suo tentativo di carpirle lessenza magica. Pensa che siaperch usa tutta la sua forza per aiutare Hayden, restando quindi distrutta, masa che non cos.

C qualcosaltro che impedisce a Dimitri diarrivare al cuore della sua magia, per capire da dove derivi tutto il suopotere.

C qualcosaltro di misterioso ed arcano cheriesce a proteggerla, senza che per Dimitri capisca da dove arrivi quellabarriera.

Ovviamente Hermione non se ne preoccupa, nonimmagina che cosa sia, convinta che alla fine Dimitri, purtroppo, violeranche quella resistenza. E non nemmeno il sommo dei suoi problemi.

Perdere la sua energia magica, i suoi poteri, nelcaso in cui a Dimitri salti in mente persino di sottrarglieli la terrorizza,certo, ma ci sono cose peggiori.

La gabbia, nei giorni, inizia a fiaccarlapsicologicamente e mentalmente: la pelle ha bisogno daria pulita, gli occhihanno bisogno del sole, la mente ha bisogno dei colori della vita. E lei vedesolo polvere, sente solo grigio, respira solo buio. Piano, inizia a temere cheil tempo rimanga inalterato cos per sempre e che nulla cambi. Teme didimenticare il sapore della libert: se un essere umano vede a rischio lapropria stessa sopravvivenza, si abitua e si adatta alla nuova situazione.

E lei non vuole rassegnarsi ad essereprigioniera.

Quellipotesi ha la consistenza della gelatinanei suoi pensieri, e, come sabbia mobile, attira in basso tutti gli altritimori: quello che Dimitri deponga la sua cortesia e la costringa a salire incamera da lui; quello che Hayden muoia, senza che lei possa fare nulla perimpedirlo; quello che lei stessa muoia, prima di aver salvato almeno lamico.

E poi c il timore peggiore, quello a cui cercadi non pensare, quello su cui scatena tutta la sua residua forza: il timore chefacciano qualcosa di cos grave che lei davvero perda Draco.

Quella paura le inzuppa la schiena di sudore, lefa battere i denti, la fa muovere nervosamente avanti ed indietro come untopolino in trappola, le fa scuotere le sbarre della prigione e la faabbandonare a lunghi lamenti, colmi di pianto.

Pi i giorni passano e pi lei si abitua allaprigione, pi si convince che devono aver ferito Draco in modo irreparabile:pi passa il tempo e meno sono le speranze che, tornando libera, possa fartornare tutto a posto.

Forse, e questo il terrore peggiore di tutti,nemmeno riuscir pi a trovarlo.

La mattina in cui si sveglia e non si stupiscedi trovarsi l, decide con la sua solita tenacia che, per tenersi sana dimente, far un gioco: annotarsi mentalmente tutte le cose che non ha ancoradetto a Draco. Tutte quelle che gli deve ancora dire.

Non gli ha mai detto che odia quando usa il gel,perch sembra che gli abbia leccato i capelli una mucca.

Non gli ha mai detto che adora quando ha le manioccupate e le lascia libero il mignolo, cos lei lo possa comunque stringerenella sua mano.

Non gli ha mai detto che detesta sinceramente quandosi mette a mangiare a letto, perch riempie le lenzuola di briciole.

Non gli ha mai detto che, quando hanno ballato,aveva limpressione che il mondo fuori fosse finito.

Non gli ha mai detto per un numero sufficientedi volte che lo ama, che vuole sposarlo. E non gli ha mai detto che ha paura diHelena, ha paura che lei continui ad attrarlo a s dallalto dei cieli.

Ha appena iniziato quel gioco, in un giornoqualunque di quella prigionia, e ne talmente presa che non si accorge che sveglia di mattina. Non si rende conto che quella mattina Dimitri non hatentato di sedurla nella sua testa, o di attentare al suo potere. cosassorbita dai suoi pensieri, che la sola parte cosciente di s la lasciaimpegnata a mormorare lincantesimo che argina la ferita di Hayden. cosassorta che nemmeno si rende conto dellarrivo di Dimitri ed Astoria, fino aquando non sono davanti alla sua cella. Anche se non fosse stata, per, cospersa nei suoi pensieri, Hermione non avrebbe mai potuto sapere che quella lamattina che cambier la sua vita per sempre.

Quando vede i suoi carcerieri, Hermione si alzabruscamente in piedi, preoccupata che si accorgano delle cure che presta adHayden. Ci manca soltanto che decidano di spostarlo in unaltra cella,allontanandolo da lei e dalle poche cure che in grado di dargli. Sollevafieramente il mento, guardandoli, li odia come non ha mai odiato nulla nellasua vita. Vorrebbe ferirli, colpirli, ucciderli persino. Dimitri che ossessionato dal pensiero di averla, come se lei fosse una sciocca bambolina diporcellana da mettere su una mensola, ed Astoria, che ancora non si convinceche ha distrutto da sola il suo mondo, senza che n lei n Draco ne abbianoavuto la bench minima responsabilit.

La mano, che stringe il coccio di vetro che lasua sola arma, si serra troppo forte ed inizia a sanguinare.

La guardano, oltre le sbarre, senza dire unaparola, e curiosamente Hermione nota che quella mattina si sono invertiti leespressioni: Astoria quella curiosa nei suoi confronti, la guarda a labbradischiuse, una scintilla negli occhi chiari. Dimitri invece stringe i pugni, hala bocca arricciata di disgusto e lo sguardo nervoso. Solo in quel momento, dalraggio di luce che dalla feritoia in alto colpisce i loro visi, Hermione sirende conto che mattina.

Sta per succedere qualcosa. E cambiatoqualcosa, nella routine stantia di quei giorni. E non pu essere in meglio.

Astoria la studia con ingordigia, si sporge persinotra le sbarre come se potesse arrivare a captare qualcosa di lei in modo pinetto, diminuendo la distanza tra loro. Hermione trasale, nasconde meglio nelpalmo il pezzo di vetro, medita di colpire chiunque dei due si avvicini a lei.Spera che sia Dimitri, Astoria sarebbe pi facile da far fuori in qualche altromodo. Pensa a qualche incantesimo muto da fare senza bacchetta, calcola ladistanza con la porta, cerca di riflettere sul modo in cui potrebbe poitrascinarsi dietro Hayden. Viene, per, interrotta dalla voce impaziente diDimitri che si rivolge spazientito ad Astoria: Falle questo maledettoincantesimo, Greengrass se glielo potesse fare un uomo, ti avrei gi precedutoda ore.

Hermione non sente la seconda parte della frasedi Dimitri, sente solo la prima. Riprende a sudare freddo, si stringe nellespalle e si guarda furiosamente attorno alla ricerca di un riparo. Ha troppapoca forza nel sangue, per ricacciare indietro una maledizione. E se poi lAvada Kedavra b, la prenderanno di certo.

Non pu morire non pu ancora morire, prima diaver salvato Hayden e, tonfo al cuore, prima di aver detto tutto quello che haancora da dire a Draco non glielo dir mai non potr farlo mai le lacrime lesi affacciano prepotenti agli occhi, non se ne andr senza combattere. Morir,combattendo come ha sempre fatto. Spera solo che, dovunque vada a finire, possacontinuare a guardare Draco vivere, possa continuare a proteggerlo e a tenerloin salvo.

Prende la rincorsa, pronta a scagliarsi controle sbarre e a colpire Astoria che ancora mollemente appoggiata ad esse, ma lastrega bionda pi veloce. Sguaina la bacchetta, la punta contro di lei e dicecon un sorriso storto poche parole.

L, in quelle parole, c gi tutto il destinodi Hermione Granger da quel momento in avanti.

Matris revelatio.

Hermione non sente dolore e ringrazia la Morteper essere stata cos misericordiosa. Poi riapre gli occhi e trova ancora lacella, la polvere, il corpo di Hayden svenuto. Guarda oltre le sbarre e vede Astoriache sorride follemente, quasi saltella, con uno sguardo allucinato ed esaltatoche non le ha mai visto. Dimitri sputa per terra, con disgusto, d un calcioalla parete, urla di rabbia e livore come se lo avessero picchiato.

Hermione non capisce, si guarda attorno e soloallora nota il bagliore aranciato che le illumina il ventre. Una nebbiolinaquasi dorata la circonda allaltezza dei fianchi, ha un odore di rose che le fasalire le lacrime agli occhi. Non riconosce lincantesimo, non lo ha mai visto.Guarda interrogativa prima Astoria, e poi Dimitri. Lui non si degna nemmeno diguardarla, come se improvvisamente persino la sua vista le fosseinsopportabile, mentre Astoria riprende a ridere allegra e gioviale.

Che diamine mi hai fatto?! urla alla fineHermione, raggiungendo le sbarre e scuotendole forte come un animale intrappola.

Astoria smette di ridere, la guarda con il suosolito sguardo stomacato e le ingiunge: Vedi di stare calma, Granger fallocon le buone anche se non avrei nessuno scrupolo a narcotizzarti per novemesi, pur di farti stare tranquilla.

Che diamine vuoi dire?! grida ancora Hermione,un secondo prima che la consapevolezza la travolga in pieno e le faccia cederele gambe, mentre ricade seduta.

Sei incinta di Draco Malfoy ride ancoraAstoria, un misto di folle gioia e di sfrenata follia E non c cosa miglioreal mondo che potesse capitare!.

I primi minuti da madre di Hermione Granger,sono solo angoscia e terrore. Come se improvvisamente il corpo si fosse ricordatodella gravidanza, dopo essersi accasciata al suolo, Hermione viene scossa da unforte conato di nausea, si chiude la bocca con la mano destra e tenta direprimere listinto a vomitare. La testa vortica come al centro di un tornado,fatica a restare cosciente. Si chiede come diamine possa essere successo e seAstoria non stia mentendo, ma ammette con s stessa che sarebbe un giochettomentale abbastanza inconcludente, considerando che lhanno praticamente allaloro merc da giorni. E che vantaggio potrebbe portare, farle credere di essereincinta?

Forse farla impazzire e se quello il piano,ci stanno riuscendo perfettamente.

Piegata sulla schiena, gli occhi sbarrati, lamano ancora premuta sulle labbra, Hermione combatte con la nausea e con ipensieri. Lei e Draco non sono mai stati attenti in quel senso, non se ne sonominimamente preoccupati: tra loro sempre stato come vivere in un momentostrappato, rubato, trafugato, dallinvidiosa vita che li voleva divisi. Eranoinconsciamente sempre consapevoli di avere sempre poco tempo e, quando facevanolamore, semplicemente non pensavano.

Hermione, che pensava sempre, non aveva maipensato in quei momenti. E lei, che era sempre cauta ed attenta, ora eraprigioniera ed incinta. E il secondo aggettivo sembrava quasi una ripetizionedel primo. Era prigioniera, anche perch era incinta.

Non voleva diventare madre adesso, non volevaesserlo a ventiquattro anni, quando ancora non sapeva nulla di s stessa edella sua vita. Non voleva prendersi cura di unaltra persona, pi piccola ecostantemente bisognosa di lei, non era in grado nemmeno di prendersi cura dis stessa non era stata in grado nemmeno di prendersi cura di Draco. Comepoteva crescere un bambino? Come poteva crescerlo, spiantata come era?

Le voci di Astoria e Dimitri la riportano ancoradi pi al terrore del presente, ripensa al coccio di vetro che stringe ancoranelle mani e sa che, adesso, non pu nemmeno sentirsi libera di tagliarsi levene. Perch la culla di quel bambino non nato, perch lancora che lotiene aggrappato alla vita, facendolo galleggiare sul mare dellinesistenza.Con la testa che le gira ancora, immagina i mesi successivi in quella prigione,immagina il pancione che cresce nella polvere, immagina il parto con accantoHayden incosciente, immagina il bambino che le viene messo accanto sulla lerciabrandina dove dorme e finalmente, come se tutto fosse troppo, vomita riversaper terra.

Non pu essere vero, non pu essere con lamente anestetizzata, sente Astoria dire: E normale che non riuscivi a captarela sua essenza magica, Karkaroff il potere del bambino interferisce con quellodella madre cerca di proteggerla, Hermione sobbalza e trasale, quella speciedi piccolo mollusco nella sua pancia cerca di proteggerla, chiude gli occhi egli chiede nella mente chi diamine glielo faccia fare. Astoria continua convoce gaia: E potente, ovviamente il nipote di Lucius Malfoy e NarcissaBlack il figlio di Draco. Il tono sognante di Astoria, che riduce Hermionead un semplice guscio che protegge il figlio di Draco Malfoy, mette la ragazzain allarme pi di tutto il resto. Solleva stancamente il capo, guardando i dueche se ne stanno ancora fermi fuori dalla cella. Si aggrappa alle sbarre, sisolleva in piedi e, reggendosi, li sfida con gli occhi.

Quelle scarne parole di Astoria le hanno messo isensi in allerta, l'ha metabolizzato solo adesso in un momento di lucidit.

Lei aspetta il figlio di Draco.

Ignora volutamente che anche suo figlio, cercadi non pensarci adesso e cercher di non farlo per molto tempo, finch quelbambino un giorno se lo sentir davvero dentro, finch lo sentir muoversi enuotare in lei, finch per la prima volta lo chiamer compiutamente con il suonome, accarezzandosi la pancia. Alexander Leo Malfoy.

Ma per ora, Hermione non vuole pensare chequellospite dentro il suo corpo, sia suo figlio. Non vuole pensare al fattoche, probabilmente, sar la persona con cui condivider pi cose nella vita,non vuole collegare lei stessa e quel bambino se non per un particolare: Draco.Lui luomo che lei ama, ed il padre di quel bambino. Lei ha il dovere, anzilobbligo, di proteggere il figlio delluomo che ama.

Quindi basta liberarsene, no? mormora Dimitri,avvicinandosi alle sbarre ed estraendo la bacchetta. Hermione, terrorizzata,indietreggia come pu, trovando il muro con la schiena, gi con listinto diproteggere il suo cucciolo. Razionalmente non riesce nemmeno a dire la parolamamma nella testa, associandola a s stessa; visceralmente il suo corpo, giva per conto suo, gi la candida genitrice del bambino che ha in grembo. Cercala fuga, cerca scampo, dimenticandosi tutto quello che non sia lei stessa e ilfiglio non nato. Dimentica persino per un momento, Hayden e il senso di colpaper averlo trascinato l. Deve andarsene. Adesso. Ora. Subito.

Ma prima che possa fare qualsiasi cosa, Astoriasi para davanti a Dimitri ed estrae la sua bacchetta, urlando sconvolta:Lasciala stare!.

Levati di mezzo Greengrass! urla a sua voltaDimitri, ma Astoria per tutta risposta, si smaterializza nella cella, parandosidavanti ad Hermione con la bacchetta tesa.

Io voglio questo bambino! urla con la vocestridula e graffiata di sofferenza Non posso avere figli! Non ne avr mai! Etantomeno ne potrei avere da Draco! Ma la Granger porta in grembo suo figlio eDraco non rifiuter mai suo figlio! Se gli dico che sono sua madre avr lasola possibilit per cui davvero accetti di sposarmi! Non puoi toccarla! Falloed immediatamente Montague avviser le autorit sul luogo in cui ci troviamo,con la Granger prigioniera ti sei mai chiesto perch non mai qui con noi?!.Astoria ha il fiatone per lo sforzo per aver parlato cos velocemente, Hermionene guarda la schiena mentre si ritrae contro la parete. Il figlio di Draco la sola cosa al mondo che Astoria non avrebbe potuto mai avere.

Lei gliela ha offerta su un piatto dargento.

Dimitri impreca, gettando qualcosaltro peraria, e scompare su per le scale. Astoria sospira lungamente, si volta verso dilei e le dice freddamente: Vedi di mangiare, oggi ti far portare dellacarne. Qualcosa, poi, sembra attirare la sua attenzione e, con un movimentorapido, le strappa il frammento di vetro dalle mani, portandoselo via.

Hermione non riuscir pi a dormire da quelmomento in poi. Trascorrer il giorno, curando Hayden, e la notte con gli occhiaperti, una mano sulla pancia. Far il gioco del non ho mai detto a Draco percercare di addormentarsi, ma non riuscir lo stesso a prendere sonno. Perchtutte le frasi si areneranno sempre in una sola.

Non ho mai detto a Draco che aspetto suo figlio.

Riaprostancamente gli occhi, lasciando indietro nel fondo della mia memoria i ricordidella mia prigionia in Russia, nel castello di Dimitri. Sono stata l poco tempo,solo una decina di giorni, eppure ricordo quelle giornate perfettamente, unameglio dellaltra. Avevo avuto paura, certo, quando mi avevano catturata, ma lamia solita incrollabile fiducia in me stessa, in Draco e nei miei amici miaveva fatto andare avanti i primi tempi. Una parte di me era convinta che sareiriuscita a trovare un modo per liberarmi, o comunque ero certa che Draco miavrebbe cercato.

Equalora tutto quello fosse fallito, prima o poi anche ad Harry, Ron o Ginny,sarebbe saltato in mente di venirmi a cercare.

Lecose, purtroppo, non erano cos facili come le dipingevo.

Eme ne resi compiutamente conto solo nel momento in cui seppi che ero incinta diAlex. Diventare madre , automaticamente, diventare un essere terrorizzato eansioso. O perlomeno, quella fu la prima impressione che ne ebbi. La paura siimpadron di me in un modo cos totale che non ne trovavo paragoni nemmeno inguerra, o in viaggio per trovare gli Horcrux. Non aveva nessun genere diconfronto con il terrore che poteva avermi assalito negli anni al pensiero checapitasse qualcosa ad Harry o a Ron, n tantomeno aveva qualcosa in comune conla sana angoscia che potesse capitare qualcosa a me stessa. Era invece qualcosadi cos cupo e totalizzante, da annullare ogni altro pensiero. Forse fu unbene, chiss, perch per la prima volta da mesi esisteva qualcuno piimportante di Draco, e quindi ci mi impediva di concentrarmi su di lui, cosache mi avrebbe rapidamente condotto alla follia. Al contempo, era anche unmale: ero completamente responsabile del piccolo individuo che mi crescevadentro, non potevo pi agire solo ed esclusivamente per me stessa, non potevopi mettere a repentaglio la mia vita in modo cos avventato da uccidere mestessa e il mio bambino. E questo fu terribile, perch ero e sono unaGrifondoro: ero e sono il coraggio incarnato della leonessa.

Mapersino la pi fiera delle regine della giungla deve, ad un certo punto,diventare subdola e sfuggevole come una iena se vuole salvare i suoi piccoli.

Equindi, lentamente, iniziai a riflettere in un modo che aveva tutto dellaparanoia e quasi nulla della razionalit.

Eraoramai evidente che Draco non mi avrebbe cercato: sebbene allora non sapessidella parte di Raissa in questa vicenda, anzi persino la ponevo tra i mieiipotetici salvatori, ero comunque relativamente convinta che lui doveva esserestato allontanato a forza da me, con qualche inganno e stratagemma. Se cos nonfosse stato, Draco mi avrebbe immediatamente cercato e probabilmente anchetrovato, perch era chiaro come il sole che Dimitri mi voleva per s. Il dubbiopoteva essere solo tra lui ed Astoria, ma in ogni caso Draco li avrebbe trovatientrambi se fosse venuto al castello di Dimitri. Ed invece lui non arrivava asalvarmi. Perci concretamente o doveva credermi al sicuro, o doveva esserestato convinto che non avevo bisogno di lui, cosa che poi effettivamente eraavvenuta. Deducevo che linganno ai suoi danni, molto probabilmente, dovevaaver fatto cadere in trappola anche Pansy e Raissa. E quindi escludevo ancheloro.

Ceranoi miei amici, poi, ma anche nel loro caso, sapevano che io avevo sostenutolesame per entrare nel Wizengamot e che stavo trascorrendo del tempo da sola,ad Hogsmeade. Ci aveva pensato, ai tempi, Zabini a quella messinscena, facendogirare una specie di ologramma con le mie sembianze per il paese. Ed ammessoche mi avessero cercato, probabilmente i raggiri di Dimitri e di Astoriaavrebbero potuto mettere comunque una toppa e poi, certamente, nel peggioredegli scenari per loro, comunque non avrebbero collegato la mia scomparsa aDimitri ed Astoria.

Harrynemmeno sapeva dello Zahir, della trappola della Greengrass, non sapeva nemmenoche io e Draco eravamo innamorati. Per arrivare a ricostruire i pezzi, ciavrebbe messo troppo. E comunque cera sempre la famosa spia di Astoria nellacerchia del Ministro: qualsiasi mossa strana di Harry sarebbe stata subitoriferita e controbilanciata.

Nonmi sforzavo nemmeno di considerare, poi, i miei amici babbani, anzi mi auguravoche non li saltasse mai in mente di venirmi a cercare. Hayden era in pericolodi vita, e loro ne avrebbero condiviso la fine. Ed in ogni caso, dubitavo checomunque potessero trovarmi. Seth sapeva che avevo bisogno di tempo perdedicarmi a me stessa, ed anche lui non si sarebbe preoccupato se non fosseriuscito a rintracciarmi, perlomeno per un paio di giorni.

Restavosolo io con le mie esili possibilit di fuga. Ed uso laggettivo esili peressere tardivamente positiva. Ero incinta, terrorizzata, priva di bacchetta,con lenergia magica a pezzi e la mente confusa. E cera Hayden che non era ingrado di spostarsi da solo, anzi non era nemmeno cosciente, per la maggiorparte del tempo. Non potevo smaterializzarmi, probabilmente nessuno potevafarlo nemmeno nel perimetro del castello; con il passare dei giorni, alcrescere del mio terrore, divenni sempre meno lucida. E mi resi contorapidamente di quale sarebbe stato il mio destino: potevo sperarenellindulgenza di Dimitri per i successivi nove mesi, fino a quando non avessial mondo il figlio di Draco. Astoria se ne sarebbe impossessata subito, avrebbeingannato Draco dicendo che era suo figlio, lui ci avrebbe creduto. AlloraDimitri, inselvatichito da quei mesi di impotenza, mi avrebbe preso di forza eportato nella sua camera. E l sarei morta davvero, svuotata dellamore per mestessa e privata di quello per mio figlio e per il mio uomo. Hayden, intanto,probabilmente sarebbe morto, gravandomi la coscienza di unulteriore colpa.

Mentrenella mia mente, mio malgrado, si srotola di nuovo quel terrore, i miei amicicontinuano a parlare animosamente, convinti che io li stia ascoltando.

Astoria,a suo modo, ha salvato mio figlio, non posso portarle troppo rancore. Era unadonna sola, rigettata dal suo mondo, convinta di poter valere qualcosa soloaccanto a Draco Malfoy. Persino quando ero in Italia ed ogni volta che lasciavogiocare Alex in giardino con lansia che lei si nascondesse ovunque perportarmelo via, comunque provavo sempre un pizzico di piet per lei.

ConDimitri, diverso.

Luimi ha distrutto la vita, in ogni senso possibile.

Halasciato una cicatrice cos profonda in me che quella dello Zahir non assolutamente nulla. E questultima c, c sempre, come una macchiolinasporca sullanima, come il segno di un peccato originale che non potr maipurificare in un battesimo. Dimitri si insinuato nelle piccole cose, come ilserpente che era. la paura degli spazi chiusi, quando resto sola. E neimomenti di estraniamento come questo, in cui il vecchio panico di quei giornitorna prepotente. la repulsione per i contatti fisici con gli estranei. nella luce che lascio accesa quando vado a letto.

,ovviamente, nella distanza tra me e Draco.

Naturalmente nella mancanza di ricordi di Alex su suo padre.

nella ferita che ho inferto a Ron, lasciandolo in Italia. nelle gambe diHayden, che non camminer mai pi. E negli occhi di Helder, quando scrutava iltramonto e lo cercava allorizzonte.

nello sguardo di piet che curva gli occhi di Dean. nella repressacompassione di Pansy. nella mano sempre stretta sulla mia di Seth.

Quandoho saputo che era morto, non ho provato sollievo. Non ho sentito quella strettacalda allo stomaco nel sentirmi finalmente al sicuro, e libera. Mi sono sentitadefraudata della sua uccisione.

Volevoucciderlo io, come non ho mai voluto farlo in tutta la mia vita. Persino daCapo degli Auror, sono riuscita ad evitare di infliggere la morte. Adessovolevo disperatamente ucciderlo, io.

Sonoarrivata a capire Draco, quando cercava gli assassini di Helena. Ma Pucey eMontague erano due disperati e folli vendicativi, che volevano farla pagare acolui che aveva portato via le loro persone care. Dimitri non aveva mai amatonessuno. Non agiva per amore.

Soloper potere, quello che voleva su di me.

Esoprattutto non ha fatto solo una vittima, ma decine. Draco, Alex, Hayden, Helder, Ron. E ha ucciso una parte di me stessa.

Sorridoa Dean che continua a fare supposizioni, che Pansy stronca ogni minuto consemplici monosillabi, mentre Seth continua a spanciarsi dal ridere.

Credonodi avere davanti la solita Hermione Granger e non si danno pena della mano chenon smette di tremare, unico sfogo ai miei pensieri. Perch, anche se sonotornata a casa adesso dopo cinque anni, anche se sono riuscita a salvare mestessa e mio figlio, anche se sono al sicuro, anche se finalmente ho lapossibilit di cercare Draco una parte di me, nemmeno tanto piccola, ancorachiusa nel castello russo di Dimitri. Una parte di me non mai stata liberataquella notte calda di inizio luglio.

Quandoci ripenso, quando ancora sento le pareti della stanza chiudersi su di me comese mi intrappolassero, senza accorgermene tendo a sfregarmi forte le labbra conil dorso della mano.

Latraccia di Dimitri sulla mia bocca, non se ne mai andata da cinque anni fa.

stata lultima persona che ho baciato. E mi ha tolto anche lultimo calorequieto che mi era rimasto di Draco.

Trale altre cose, mi ha tolto anche questo: lultima consolazione. Perch se tentodi ricordare il sapore delle labbra di Draco, immediatamente sento quelle diDimitri addosso. E le mie labbra prendono a bruciare come linferno.Esattamente come in quella notte di cinque anni fa.

Non devi prendermi in giro, Hermionepiccolalho capito che non camminer mai pi.

NO! Non devi dirlo, io non te lo permetto!Quando ci libereremo, quando usciremo da qui Ginny un Medico dei Maghipotr fare qualcosa, sicuramente lei potr. La voce le si spezza, mentresegue la sua mano che, senza accorgersene, ha stretto la gamba di Hayden.Dovrebbe sentire male, dovrebbe avvertire dolore, gli sta facendo male. Luiinvece non reagisce minimamente, non dice nulla. Chiude gli occhi, tiraindietro la testa, sospira. Un minuscolo singhiozzo gli riecheggia in gola.

Hermione stacca la sua mano come se si fosseustionata, ricade seduta sul pavimento accanto al suo letto, le spalle piegatedal peso del mondo tutto.

Hayden sta meglio, se cos si pu dire. Lagravidanza le ha dato un enorme ascendente e potere su Astoria, lha minacciatadi lasciarsi morire di fame se non avesse portato una medicina per guarire laferita di Hayden. La mattina precedente, lei ha portato una boccetta dalliquido verde acqua che ha fatto ingerire ad Hayden, non prima che Hermione sipremunisse di assaggiarla per non constatare la presenza di un veleno. Astoriaha stretto gli occhi, guardandola oltre le sbarre, ma Hermione ne ha sorrettoorgogliosamente lo sguardo mentre beveva. Per nove mesi, potr aggrapparsi adogni premura di Astoria, preoccupata spasmodicamente che lei resti viva e portia termine la gravidanza.

Non appena Hayden ha ingerito la pozione, laferita si rimarginata e la febbre calata. Ha ripreso coscienza, haricominciato a parlare, lentamente ha ripreso anche a mangiare. Eppure le suegambe sono rimaste immobili, insensibili, assolutamente morte. Ha tentato difare qualche passo, di muoversi, ma nulla. sempre cascato al suolo, senzaforza. La ferita, troppo profonda, deve avergli intaccato qualche nervo spinale.

Hermione lo guarda e non riesce a smettere dipiangere, non riesce a fare altro. Non si meritava tutto questo, solo peraverla conosciuta in uno stupido parco divertimenti. Non si meritava lei, nonsi meritava la sua vita disastrata, non si meritava di stare in quella cella.Perch hanno dovuto prendere lui e fargli del male? Perch? Non pensavano chelavrebbero gi spezzata, dividendola da Draco? Ci voleva il colpo di graziafinale alla sua combattivit?

Certo che ci voleva, Hermione inconsciamente loriconosce. Lhanno divisa da Draco, ma lei sa di voler tornare da lui, haancora speranza. Lo Zahir non ha sedato il suo amore, figuriamoci se possonoriuscire delle sbarre in questo. Se lo riprender, lo trover, appena uscita daqui. Ne certa.

Per il senso di colpa per Hayden le impediscedi pensare a qualsiasi cosa di vagamente volitivo. come se fosse paralizzatalei stessa, ma in un pantano appiccicoso che le impedisce anche solo di pensaredi muoversi. Annega nelle sabbie mobili e nulla la trattiene al di qua dellafossa che la trascina gi. Quando Hermione ci ripenser anni dopo, capiragevolmente quanto Hayden fosse stato utile a Dimitri. Era il modo con cui luiha potuto tenerla oggettivamente segregata l, prima nel cuore, e solosecondariamente con il corpo. Ed stato anche il vero ed autentico modo in cuilha divisa da Draco. Non riesce a pensare a lui, si sente colpevole a farlo.

Hayden sta patendo tutto quello, non solo perchlha conosciuta, ma anche perch lei non ha corrisposto il suo affetto, se nonaddirittura il suo amore. Perch amava Draco.

E pensarci adesso, aumenta la colpa sulla colpa.

In quei giorni, Hermione cerca di pensare dirado anche al bambino che porta in grembo, non ne immagina viso, colori egesti, ma lo relega in una parte della sua mente dove ha solo lobbligo dicontinuare a respirare e a mangiare, per tenerlo in vita.

larma che usa contro Astoria. Ed alcontempo unarma contro Dimitri: non ha pi voluto vederla, da quando ha saputoche era incinta. Non viola la sua mente, non tenta di sedurla, non faassolutamente nulla. La ignora, ecco. La sua espressione alla scoperta dellagravidanza, del resto, era stata abbastanza inequivocabile: Hermione lodisgustava. Perch diamine allora non la lascia andare, perch non lasciaandare Hayden? Semplice. Tra nove mesi, Hermione non lo far pi inorridire,quando si liberer dellultimo scomodo regalo di Draco Malfoy. Solo alloraDimitri non avr pi davanti agli occhi la prova tangibile che Hermione hasempre amato e sempre amer Draco Malfoy.

Hermione abbraccia le ginocchia, poggiando lafronte sulle gambe piegate. Cerca di reprimere i singhiozzi, non vuole cheHayden la veda piangere. Lui non conosce questo mondo, deve essere lei adincoraggiarlo. Ma ha perso tutto, ha perso ogni cosa. Ormai persino la speranza diventata stantia come naftalina.

Sobbalza quando sente la mano di Hayden che leaccarezza piano i capelli, solleva il viso e lo vede sorriderle stancamente,disteso sempre sul letto. Lo stesso instancabile sorriso che aveva il giornoche lha conosciuta. Le lacrime ignorano le sue proteste e inondano gli occhi,riversandosi poi sulle guance rosse.

Non stata colpa tua sussurra Hayden,continuando ad accarezzarle il capo Non voglio che tu lo pensi nemmeno per unsecondo, ok? un caso che ci sia qui io, o non lo so, Seth o April.Hermione deglutisce rumorosamente, non gli confessa che Draco ha protetto loroma non lui. Non crede a Dimitri, convinta che Draco semplicemente non abbiapensato che Astoria potesse colpire lei attraverso Hayden. Non crede chelabbia fatto deliberatamente, come dice Dimitri. Non lo crederebbe mai.

Eppure ad Hayden non dice nulla, eppure proteggeDraco.

Forse protegge solo s stessa: lei che, quandoDraco le aveva parlato delle misure di sicurezza che aveva preso, non avevaminimamente pensato che Hayden potesse essere in pericolo. Forse, egoistacomera, a lui non aveva pensato proprio.

Un ulteriore singhiozzo le fa tremare le spalle,Hayden le solleva il mento con una mano: Voglio che tu mi prometta una cosa,Hermione.

Tutto quello che vuoi bisbiglia lei.

I suoi occhi si fanno seri, intensamente lucidi,sembrano due pezzi di vetro verde scheggiati di luce: Se avrai la possibilitdi andartene da qui se hai anche una sola minuscola idea che ti conceda disalvarti, ma non la stai nemmeno rendendo reale a te stessa perch sai che nonposso seguirti non farlo. Devi andartene da qui, sono stato chiaro?.

NO! urla Hermione, staccandosi bruscamentedalla sua stretta Non esiste al mondo! Io non me ne andr mai senza di te, haicapito?!.

S che lo farai ripete testardo Hayden,guardandola negli occhi Sei incinta, hai un bambino! E ho capito che cosavuole quel Dimitri da te vuole tutto quello che hai, fa una pausa, lunga,sofferta, respira a fatica: e con tutto quello che hai, intendo davverotutto il tuo cuore, la tua magia, il tuo corpo tutto, le prende il viso trale mani, le sue dita si bagnano delle lacrime che le cadono incessanti dagliocchi: Ti uccider, Hermione se non in modo fisico, si prender tutta testessa devi andartene da qui.

Sarei gi stata con lui, se avessi avuto lacertezza che ti avrebbe liberato confessa Hermione tutto dun fiato,chiudendo gli occhi.

Hayden si stacca da lei, la guarda conespressione addolorata, capisce che non cambier mai idea.

A Draco non pensi? Non pensi a cosa accadr senon ti vedr tornare?.

Hermione trasale, trema e si aggrappa allangolodel letto. La mente le si spalanca di tutti gli Universi possibili a cui cercadi non pensare da quando stata catturata. Serra forte gli occhi, trattenendofuori quei pensieri, ma leffetto che ne ricava di sentire solo un forterumore nella testa, simile ad uno scoppio.

Ahia si lamenta, portandosi le mani alletempie. Hayden si china con il busto su di lei e le chiede: Che c? Hai dinuovo la nausea? O la testa che ti fa male?.

Ho sentito come uno scoppio nel cervellobofonchia Hermione, tranquillizzando il ragazzo Gli ormoni forse mi fannobrutti scherzi. Non fa nemmeno in tempo a finire la frase che il rumore,nella mente, si ripete di nuovo, stavolta per accompagnato da una vocefemminile che la chiama per nome: Hermione. La ragazza, di primo acchito, simette istintivamente le mani sulle orecchie, premendo forte, convinta che siasolo uno dei trucchi di Dimitri per farle perdere quel poco di cervello cheancora possiede. Quando la voce, per, riprende a parlare, qualcosa scattanella mente di Hermione che riesce a collegare di averla gi sentita.

Hermione mi senti? la voce lo chiede ancoracon tono pi sommesso, ed Hermione finalmente riesce a capire di chi si tratta.Con le lacrime agli occhi, sente la speranza guizzare in fondo al suo ventrecome un pesce argenteo.

Helder! urla nella sua mente, cercando diconcentrarsi il pi possibile. La voce dellamica le arriva lontana, come sefosse distante chilometri. Hayden la guarda senza capire, Hermione sollevasemplicemente il palmo della mano e cerca di fargli capire che va tutto bene.

Riesci a sentirmi? ripete ancora Helder, lavoce leggermente pi netta.

S adesso un po meglio come faccio asentirti? Come ci riesci? chiede Hermione, lieta che la voce della sua testasia pi forte di quella della sua gola che sicuramente si sarebbe profusa insinghiozzi.

Ti sei scordata che sono unEmpatica? la vocedi Helder sembra quasi ridere nella sua mente, Hermione se limmagina persinoscuotere la testa incredula Di base semplicemente Legilimanzia ma io non hobisogno di bacchetta o di eccessiva vicinanza solo di sentimenti forti e neltuo caso so per esperienza che sono una tua prerogativa.

Lo Zahir distrutto si sente quasi indovere di spiegare, a disagio, come se in qualche modo fosse importantedirglielo, come se a suo modo Hermione volesse sconfessare il momento di quelladebolezza Ed stata Astoria Greengrass insomma a convincermi a crearlo.

Avrei dovuto capirlo dice Helder con tonograve Nessuno sa niente dello Zahir devi stare tranquilla su questo era unapozione proibita, finirei prima io nei guai e poi tu e sono contenta di comesia finita sia per te che per Draco.

Come fai a saperlo? Come fai a sapere chenoi? chiede atona Hermione, chiudendo la mente dal pensiero di Draco stesso.

Che siete innamorati? Facile, Hermione larisposta come sopra sono unEmpatica sorride Helder con calore nella suatesta Quel giorno a Diagon Alley era solo un sospetto. Non su di te,ovviamente ma su Draco aveva sentimenti confusi, veloci come stelle cadentie non potevo esserne certa. Ma sentivo che sotto quella rabbia e quel dolorecera qualcosa. Poi siete venuti allo scoperto luno nei confronti dellaltrae da allora, stato impossibile ignorarvi.

Che vuoi dire? bisbiglia Hermione,stringendosi il petto.

Non credi che un amore cos, sia qualcosa disemplicemente troppo anche per un Empatico? Tu hai rotto lo Zahir lui habattuto Adamar due segreti vecchi come la Magia stessa noi Empatici io e glialtri, anche a grandissima distanza vi abbiamo sentito ininterrottamente, comesi sente il fuoco di un incendio quando si avvolti dalle fiamme sonosettimane che ho il cervello che brucia.

come se, alle parole di Helder,improvvisamente si aprisse una finestra nella mente di Hermione. La luce entracauta, timorosa, timida, poi dun tratto esplode e fiorisce come decine difuochi pirotecnici. Lincantesimo del demone cattivo, che ha chiuso laprincipessa nel castello, si rompe come cristallo ed Hermione stessa halimpressione di spezzettarsi come un pezzo di vetro. Tutto quello al quale hacercato di non pensare per giorni, le compare nella testa con la potenza di unvortice. Il cuore pompa di nuovo nelle vene lamore per Draco che, prepotentecome sempre stato, le annulla ogni altra preoccupazione e pensiero. E tuttorisorge come se non se ne fosse mai andato, lurgenza di sapere dove e comestia, la preoccupazione per lui, lansia di sapere se stia soffrendo ricorda,come se lo sapesse solo ora, che incinta di suo figlio. La gola si chiude esi serra come se stesse soffocando, mentre ogni muscolo del corpo brucianellimmobilismo che fino a poco fa, le era sembrato quasi doveroso imporsi.Doveroso, s, per rispetto verso Hayden e per cura negletta di suo figlio.Adesso, dun tratto, tutto claustrofobia, costrizione. E proteggere Hayden eil suo bambino trovare il modo di uscire di l. La speranza, che la voce diHelder le ha restituito, diventa un faro luminoso nella sua testa che la portapersino a ripensare a s stessa: ha ragione Hayden, non pu permettere cheDimitri si prenda tutto di lei. Ma soprattutto lei non pu permettersi dilasciar scivolare via Draco, lontano dalla sua vita, ingannato da chiss cheartificio di Astoria e Dimitri. Non pu permetterlo. Per loro, per quello chehanno alle spalle e per quello che hanno davanti a loro. Un figlio. Un bambino.Sebbene ancora non riesca ancora a dirsi che anche suo figlio, Hermione perla prima volta lo sente vivo e tangibile dentro di lei. Per la prima volta, non una specie di vermiciattolo che striscia nella sua pancia. Per la primavolta, ne immagina persino un viso senza colori.

Non so dove sia, comunque li sento i tuoipensieri, Herm riprende tristemente Helder, rispondendo alle domande mutedellamica Non riesco a sentire Draco vuoto, al momento, Hermione quindinon emana nulla che io possa percepire.

Vuoto?! esclama Hermione sgomenta, aprendo echiudendo la bocca come in mancanza daria.

Vuoto, gi difficile da spiegare per un NonEmpatico ma cos lo sento come un eco, sento che vivo ma non sapreidirti nemmeno se ancora in Inghilterra non prova nulla di sufficientementeforte, perch io lo possa sentire.

Quella frase, Hermione la sentir molte voltenegli anni successivi. Le far sempre lo stesso maledetto effetto: il cuore inuna morsa, stritolato e stropicciato pi e pi volte. Ogni volta che Helder conpazienza dolente gliela ripeter, lei perder un briciolo di forza e disperanza. Quel giorno, per, la prima volta che la ode. Quindi la ricaccia afondo dentro s stessa, cercando di non lasciarsi sopraffare.

Come fai allora a sentire me? E come fai anchea parlare con me? chiede quindi impensierita Forse io non sono nemmeno inInghilterra o sbaglio?.

No, non sbagli sei in un castello, al confinetra Russia e Bielorussia e sono riuscita a sentirti solo per un attimo giornifa hai provato una disperazione cos lacerante che sono riuscita a sentirti perpochissimo in modo distinto.

Hermione ci riflette su, una disperazionelacerante poi sospira e ricorda. Il momento in cui ha scoperto di essereincinta ed ha immaginato i mesi successivi in quella prigione.

Ti controllavo da settimane da quando hairotto lo Zahir continua Helder senza sosta Ovviamente di quello me ne sonoaccorta subito ti sentivo a tratti, eri triste poi hai ritrovato Draco esiete esplosi nel cervello di tutti, non solo nel mio fino ad una sera didieci giorni fa l, non vi ho pi sentiti. Dieci giorni fa Hermione fa unrapido calcolo: la sera del compleanno di Pansy.

Mi sono impensierita, naturalmente non sentivopi te e ora so che era perch eri troppo lontana da Londra, perch tisentissi e Draco era vuoto ho pensato persino che ti avesse uccisa.

Hermione incassa le sue parole con un tonfo alcuore, ovviamente sa che Draco non le farebbe mai del male. Ma sa anche che ilpadre di Helder stato ucciso da Lucius Malfoy: sarebbe anormale se lei nonavesse pensato una cosa del genere.

Avevo gi deciso di contattare qualcuno didare lallarme a costo di rivelare tutto, anche dello Zahir poi sei ricomparsalontanissima dallInghilterra in un castello in Europa Orientale e ho capitoche cera qualcosa che non andava. Helder prende ancora fiato, la senteesitare nella sua mente, poi dice sicura: Se riesco a sentirti adesso, seriesco a parlarti perch sono qui, Hermione sono a pochi chilometri dalcastello.

Hermione sobbalza: Sei qui? E sei da sola? Nonpuoi fare nulla, Helder il castello protetto troppo pericoloso.

Non sono da sola e qui viene il bellosorride Helder con calore, la mente stessa di Hermione sembra trarne un tiepidobeneficio Quando sono andata al Ministero per raccontare che ti avevo sentitoin Bielorussia e ti avevo sentito disperata Harry era in gran subbuglio e acausa tua.

Harry?! E che centra lui?.

Poco prima, Ronald era piombato nel suoufficio, trascinando Lavanda, la sua ragazza lei la segretaria del Ministro,lo sai no?. Hermione annuisce mentalmente, i pezzi che finalmente iniziano acombaciare uno dopo laltro.

Ron e Lavanda avevano litigato quella mattina a causa tua prosegue Helder concitata Lui voleva lasciarla e lei continuava a dire che eraancora innamorato di te.

Hermione trasale ancora e serra pi forte gliocchi chiusi, mentre Helder prosegue: Lavanda, in un impeto di rabbia, gli haurlato che probabilmente non ti avrebbe pi rivista e Ron, sconvolto, lhaportata da Harry e l Lavanda ha confessato che faceva da qualche settimana ildoppio gioco per Astoria Greengrass voleva liberarsi di te perch era convintache tu fossi lostacolo sempre presente tra lei e Ron non sapeva che cosa tifosse successo, sapeva solo che non eri pi in Inghilterra e da l, uscitofuori tutto, Hermione.

Cosa, esattamente? Di me e di Draco? chiedeHermione con un filo di voce, ancora incredula. La spia quella che avevanocercato per giorni era Lavanda Brown.

Come poteva, dopo anni, preoccuparsi ancora dilei? E soprattutto non aveva saputo da Astoria che lei e Draco stavano assieme?Aveva mentalmente escluso che potesse essere lei, proprio per quel motivo. Unaparte della sua mente registra sommariamente che, secondo Lavanda, Ron ancorainnamorato di lei. Vorrebbe non sentire nulla, a riguardo, ma lo stomaco le sicontorce in preda al nervosismo.

No, di te e Draco non uscito fuori nulla larassicura Helder con un filo di voce Ed ovvio, se ci pensi Astoria nonaveva mai raccontato niente a Lavanda per non compromettere laiuto prezioso dilei anzi laveva incoraggiata a credere che tu fossi ancora persa di Ron inquanto ad Harry, ha collegato te e Draco, ma non in quel modo, anzi mi ha dettodi averti chiamato settimane fa e di aver sentito distintamente da te che nonprovi nulla per Draco ed invece credo che tu fossi solo sotto il controllodello Zahir, vero?. Hermione, fiaccata, annuisce stancamente e ricorda latelefonata di Harry di qualche settimana prima: lei era appena tornata dallaspiaggia con Hayden ed Harry le aveva chiesto se provava qualcosa per Draco.Hermione aveva negato con ferocia, quando in realt era solo sotto lazionedello Zahir che le impediva di sentire qualsiasi cosa per Draco.

Per il resto del Mondo della Magia,figuriamoci continua Helder Draco morto anni fa e voi non avevate alcunlegame Harry ovviamente lha cercato ma nulla, lui scomparso. Il PetitePeste gestito da Seth, non si trova nemmeno la bambina, Serenity e persinoBlaise Zabini e Pansy Parkinson non sanno nulla di lui da una decina di giorni. Harry ha scoperto, per, che tu nonavevi mai sostenuto lesame per il Wizengamot, che le carte erano statemanomesse e ha anche scoperto che quella che girava per Hogsmeade, secondoalcuni testimoni, era solo un miraggio, unillusione ottica quindi ha pensatoche fossi scomparsa da tantissimo tempo quando invece tu eri con Draco non hocontraddetto la sua tesi, perch comunque spetta a te parlare loro di Draco edi tutto il resto e se non lhai mai fatto, avrai i tuoi motivi.

Hai fatto bene grazie Helder ripeteHermione, preoccupata Anche se, conoscendo Harry, sicuramente adesso sarconvinto che io sono scomparsa a causa di Draco insomma lui non si trova enemmeno io. Le parole le fluiscono fuori senza forza. Hermione riesco solo apensare che Draco non si trova, e nemmeno Serenity. Riesce solo a pensare chenemmeno Blaise e Pansy sanno nulla di lui. E, per strano che le possa sembrare,lei non pensa che non si trovi perch prigioniero o altro. Anche negli annisuccessivi, Hermione lo sentir distintamente vivo e vegeto, ma morto dentro.Come le continuer a ripetere Helder. Non nemmeno disperato solo vuoto.

Harry, ovviamente, di primo acchito hacollegato le vostre due sparizioni asserisce Helder Ma, quando sono arrivataio e gli ho detto che ti avevo sentito in Russia e che Draco non era con te,perch senn mi sarei accorta di lui mi ha creduto abbastanza ignorante inmateria di Empatici, il Ministro. E non sa che, se anche Draco fosse con te, iodallInghilterra non lavrei sentito avrei potuto percepirlo solo perquellamore che condividete e che, come ti ho spiegato, abbastanzaonnipresente per quelli come me ma Harry mi conosce, e si fida di quello chedico quindi se escludo la responsabilit di Draco, senza spiegare molto dipi, a lui ovviamente sta bene cos셔.

E sa che dietro a tutto c Dimitri Karkaroff?chiede Hermione nervosa Non sar facile avere a che fare con lui.

Dimitri Karkaroff lo conosco dai tempi dellaSeconda Guerra Magica riprende Helder incolore Voleva essere un Indicibilema non ci riusc e so per certo che non persona di cui fidarsi la suaconoscenza magica illimitata e scommetto che c lo zampino di Adamar.

Non sbagli.

Ma la cosa peggiore di lui quello che hadentro prosegue Helder agghiacciata Non ho mai sentito nulla del genere non amore quello che sente per te, non nemmeno curiosit ossessione sarebbecapace di farti a pezzi, pur di vedere come funzioni. Hermione rabbrividisce,chiudendosi nelle spalle, la mano di Hayden si chiude sulla sua. La stringeforte.

Io non sono sola, Helder riprende Hermionedopo un po con tono sommesso C unaltra persona con me un Babbano e credoche non possa nemmeno pi muoversi e poi sono.

Incinta finisce Helder per lei Lo so, losento sento il bambino dentro di te non ha ancora una forza sua autonoma osentimenti ma insomma facile da sentire o meglio strano da sentire come avvertire te e Draco mescolati assieme. Una lacrima le sfuggedallocchio, Hermione la raccoglie con le dita, mentre sente quasi il peso disuo figlio dentro. E poi sente come lha chiamato suo figlio.

Per fortuna non sono sola nemmeno io, Hermcontinua Helder pi allegra Harry e Ron sono con me assieme ad una ventinadei tuoi vecchi Auror.

Le lacrime finiscono di cadere sulle guance diHermione, si sciolgono come ghiacciai allinizio della primavera. I suoi amicisono qui non sola, non lo mai davvero stata. Lhanno trovata. Tutto in leiurla feroce che il tempo lha divisa da Harry e Ron, lei stessa non piquella che loro conoscevano. Ha un segreto pesante dentro, che ha le fattezzedi un bimbo Malfoy nella sua pancia, eppure loro tre sono ancora l, pronti adaccorrere sempre luno in soccorso dellaltro. Per un piccolo e stupendoattimo, Hermione si pente persino di non aver mai raccontato loro nulla di leie Draco e di averli volutamente lasciati fuori. Lo avrebbero difeso, loavrebbero trovato, avrebbero impedito che Dimitri glielo portasse via. Magarisarebbero stati restii a capire che si amavano sul serio loro due, ma poi, comehanno fatto Pansy e Blaise, avrebbero accettato. E ora, forse, Draco sarebbecon loro a liberarla. Ma lui non c lui adesso vuoto. Ogni volta chequellaggettivo, assurdamente riempie la sua mente, lei si sente andare apezzi.

Ora, per, viene il difficile, Herm prosegueHelder con voce flebile Dimitri potente molto troppo, persino per unmigliaio di Auror conosce incantesimi che io non posso nemmeno pensare diconoscere anche se sono unIndicibile. Harry mi ha voluto qui proprio perchcomunque ho una conoscenza maggiore rispetto a loro e comunque non credonemmeno che sia sufficiente Dimitri ha un solo punto debole e purtroppo, seitu.

Hermione deglutisce rumorosamente, sapeva che sisarebbe arrivati a questo punto, lo sentiva. Da quando Helder ha iniziato aparlare nella sua testa, ha sentito che si sarebbe arrivati a quel punto. Lamano di Hayden nella sua, fredda, ed Hermione, senza riaprire gli occhi, lovede accanto a lei, le gambe immobili, il sorriso tirato, la fiducia ripostacompletamente in lei. Deve farlo il suo sacrificio per Hayden. Lui ha gisacrificato troppo per lei.

Dimmi che cosa devo fare a patto che salviateHayden io far qualsiasi cosa dice decisa, raddrizzando le spalle.

Lunico Incantesimo che posto sullapropriet che riesco a sentire inizia titubante Helder E un Incantesimoche ha reso le mura del castello come prolungamenti del corpo di Dimitri.Sente ogni cosa. Se abbattessimo un muro, o entrassimo, se ne accorgerebbesubito a meno che non si distragga e la sola che puoi distrarlo, sei tu.

Certo asserisce convinta Hermione Hayden nelle segrete portate via lui, approfittando del tempo che posso guadagnare.

E tu? chiede Helder, il tono sospeso chericorda che sta parlando con il Capo degli Auror, la cui mente eracostantemente allenata ad ogni tipo di strategia e piano diversivo. Hermionenon ha dubbi nemmeno per un momento: Salir in camera di Dimitri se lui pusentire solo le mura del castello io mi getter dalla finestra della suastanza.

E troppo pericoloso!.

No non lo pensate a come impedire che misfracelli al suolo una scopa o un Levicorpus potente avete tempo fino a quando sentirai Dimitri cambiare Hermionedeglutisce pesantemente, sa che accadr quando Helder sentir Dimitri cambiare.Sar arso dal desiderio per lei. Sar facilissimo per Helder accorgersi delladifferenza. In entrambi lui sentir di aver vinto. Lei sentir di aver davveroperso per sempre.

Hermione chiude la mente ad Helder e alle suerimostranze, riapre gli occhi e guarda Hayden con un largo sorriso.

Vengono a liberarci dice, sorridendo. Haydenle stringe forte la mano, le chiede come faranno, chi gli sta liberando, comefaranno a portarlo fuori da l, in quelle condizioni. Hermione gli dice solo difidarsi di lei.

C anche Draco con loro? chiede Hayden,guardandola negli occhi.

Hermione sospira profondamente, eludendo la suadomanda: Ascolta Hayden, devi fidarti di me non contraddirmi fai solo quelloche ti chiedo resta qui e non farenulla di stupido io io me la caver, ok?.

Hermione si divincola dalla sua presa, raggiungevelocemente le sbarre della cella mentre Hayden inutilmente la richiamaindietro, urlando e cercando anche di trascinarsi gi dal letto su cui disteso. Ma Hermione, rapida, sussurra al chiavistello della cella: Voglioandare da Dimitri. Hermione si sente strappare via, allaltezza dellombelico,mentre in un fascio di vento, si sente sospinta in alto, verso la camera delsignore del castello.

La stanza di Dimitri deve essere nella torre pialta: Hermione nota subito dalla finestra spalancata la notevole altezza, a cuidevono trovarsi. Respira a pieni polmoni laria fresca, che scaccia via la polvere accumulatasi neigiorni precedenti. Laria ha un odore buono, sa di pulito, sa di resina epioggia, sa di luna mescolata alla rugiada. Lontano, intravede delle vetteinnevate, una foresta di conifere, un laghetto dallacqua pulitissima. Il ventole soffia sul viso, scompigliandole i capelli ed agitando il vestito nero cheporta dalla sera del compleanno di Pansy. Hermione resta con lo sguardoimmobile, congelato, desiderosa di correre fino alla finestra per gettarsi disotto, senza paura. La libert ad un passo.

Ma Hayden ancora l sotto, ancora attende diessere liberato. E lei ha ancora una cosa da fare, ha ancora questultimovessillo da far cadere davanti a Dimitri, prima di poter arrendersi.

Getta uno sguardo distratto alla stanza, sembrascavata nella roccia. La pietra viva ricopre pareti, soffitto e pavimento.Sulla destra un letto a baldacchino rosso sangue torreggia su un tappeto dellostesso nauseante colore. Sulla sinistra, invece, c un enorme camino spento,sulla cui sommit Hermione vede la testa di un cervo ucciso. Lunica luce unacandela posta sul comodino di Dimitri, accanto al quale c una poltrona. E l,c lui.

Appena la vede, si solleva bruscamente in piedie la fissa sconvolto, come se non la vedesse davvero, come se non credesse sulserio che sia l. Per un attimo, lascia andare il ferreo e rigido controllo sus stesso e sembra autenticamente sorpreso. Probabilmente non dorme da giorni,due profonde occhiaie gli cerchiano gli occhi blu, la camicia nera spiegazzata, i primi bottoni aperti sul torace. I capelli serici sonoarruffati, li scompiglia ulteriormente con le dita. Nella mano, regge unbicchiere rotondo di cristallo, in cui restano poche tracce di uno scintillanteliquido ambrato.

Sei qui constata con un filo di voce,poggiando il bicchiere sul comodino e facendo un passo incerto. Hermione loguarda, sollevando il mento, sa che deve trattenerlo, sa che deve recitare, satutto. Ma sa anche che deve essere s stessa, sa anche che non pu diventareunaltra. Lui capirebbe il suo gioco immediatamente. Le mani le sudanofreneticamente, mentre dice stentorea: Avevo qualche alternativa? Sono qui dagiorni non sar forse il momento di sistemare questa cosa? Che cosa diaminevuoi da me?!. Le spalle le si contraggono involontariamente, scivolano fuoricon rabbia inespressa le ultime parole della frase, mentre una calugine dipianto frustrato le vela lo sguardo.

Hermione piccola bisbiglia lui,avvicinandosi piano come una fiera nella foresta. Si ferma di fronte a lei, lasoppesa con lo sguardo per qualche secondo, poi allunga una mano come a volerletoccare il viso. Ma il braccio ricade sconfitto lungo il suo fianco, un attimodopo che Hermione sia trasalita e si sia stretta inconsciamente a s.

Hai paura di me? le chiede con voce soffusa,da una parte quasi spaventato, da una parte curiosamente eccitato dallapossibilit che lei davvero lo tema. Hermione punta i suoi occhi nei suoi,lapilli di fuoco che guizzano nel blu delliride di lui.

Dovrei averne? chiede lei, incrociando lebraccia Mi tieni qui prigioniera, cerchi di violare la mia mente vuoi rubarela mia magia e chiss che altro. Hermione tace il pericolo maggiore, quelloche le si agita pericolosamente dentro, come un animale rivoltante. Gli occhievitano di guardare il letto nellangolo della stanza, ma comunque lo sguardovoglioso di Dimitri sembra suggerirle in ogni momento quanto bramerebbe trascinarlal.

Non devi avere paura sussurra Dimitri,facendo un altro passo e guardandola. Ormai di fronte a lei, Hermione devesollevare lo sguardo per riuscire a guardarlo negli occhi come si sta imponendodi continuare a fare. Il coraggio non le mai mancato, n le mancher nemmenoin punto di morte.

Dimitri, veloce, le prende il viso tra le mani, Hermionerabbrividisce al contatto con la sua pelle fredda. Lui ha quasi un tono discusa sommessa negli occhi, si piega lespressione di prostrazione mentre laguarda e, piano, c contutta la lentezza del mondo, le accarezza il profilo morbido delle labbra conle dita. Hermione chiude gli occhi, concentra la sua mente sul bambino nellasua pancia, mette ogni energia nel ricordare che il figlio di Draco. E ilsolo modo per non perdersi, per non cedere, per non cadere come una fortezzaespugnata davanti a Dimitri.

Tutto questo riprende Dimitri con un tonodismesso che non gli appartiene, mentre continua ad accarezzarle le labbra Estato necessario Hermione piccola tu non volevi ascoltarmi e ho dovutoportarti qui. La sua voce, cos diversa da quella che lei abituata asentire, le fa aprire bruscamente gli occhi e dischiudere le labbra, mentre loguarda. Ha unespressione diversa, concentrata, infinitamente triste. La cosastrana che sembra non guardarla neppure, sembra che lei nemmeno esista pi.E come se fosse diventato una statua di sale, cosciente di s stesso solo peril lento e meccanico movimento di accarezzarla.

Non si era immaginata cos la cosa, Hermione. Siera immaginata violenza, avevo pensato subito che la gettasse su quel letto ela prendesse con la forza. Hermione sente dalla tensione del corpo di lui chela vuole ancora, che la desidera infinitamente, eppure se ne sta fermo,immobile. La accarezza e basta, profondamente perso nei suoi pensieri.

Quando sente la voce di Helder nella testa chela esorta a continuare qualsiasi cosa stia facendo, dato che lIncantesimo adifesa delle mura si sta indebolendo, Hermione respira a fondo e sussurra conun filo di voce: Cosa, non volevo ascoltare?.

La domanda le esce dalle labbra quasi come sestesse sognando, come se non fosse pi cosciente di s stessa. Fissa gli occhiblu di Dimitri e formula quella domanda: non vuole soltanto prendere tempo, mavuole capire. Perch effettivamente sente che qualsiasi cosa spinga Dimitriverso di lei curiosamente con lei non centra nulla. strano, non saprebbespiegarlo.

Dimitri sorride, ha un sorriso storto e curvo,che non arriva agli occhi. Sono come bloccati quegli occhi, persi in una stasitutta loro. Bisbiglia a mezza bocca, ancora con quel tono timido che non gli hamai sentito: Non mi hai mai voluto ascoltare mai sin da quel giornoquando, le sue parole sono sconnesse, frammentate, deliranti te lho dettotante volte mi avresti dovuto aspettare ma tu invece hai dovuto cedere alui, certo, ovvio. Le mani di Dimitri sul suo viso tremano, Hermione cidistingue rabbia ed impotenza e si pente di aver fatto quella domanda. Hariportato alla mente di Dimitri il ricordo di Draco. e lei non vuole, vuolelasciarlo fuori da questa stanza. Da questo momento che fatto solo persalvarli entrambi. Cerca di recuperare quel filo sottile che si sta rompendocon Dimitri, inconsciamente poggia una mano su quella che lui le tiene ancora poggiatasul viso. Dimitri sbatte le palpebre, sembra svegliarsi da un incubo tutto suo,la fronte si imperla di sudore. Gli occhi si riverberano di nuovo di luce, lamascella si indurisce, mentre Hermione lascia cadere la mano.

Non hai mai voluto ascoltare la verit,Hermione sussurra di nuovo Dimitri suadente, tornato in s, guardandolaancora con lespressione del gatto che aspetta di mangiarsi il topolinobloccato tra i suoi artigli E la verit questa sempre stata questa: tu miappartieni. Sei il solo modo per cui tutto tutto vada a posto mi sei statamandata perch io possa riparare a tutti i miei sbagli ed errori e io non tilascer mai andare mai pi devo tenerti qui, affinch tu non vada via fino aquando non capirai e sarai tu a non voler andare mai pi via, da qui. cambiato, tornato s stesso. Hermione sente di nuovo la schiena rabbrividireal contatto con quegli occhi ghiacciati.

Sono bravo a giocare con la mente mormoraroco, avvicinando il viso di Hermione al suo, lei chiude repentinamente gliocchi, il cuore che le batte forte, mentre ogni possibilit di fuga le sipalesa davanti agli occhi come impossibile, almeno fino a quando Helder non ledar il segnale. Dimitri continua a bisbigliare, la voce sempre pi bassa e flebile,Hermione ne sente il respiro sul viso: Sono sempre stato bravo a giocare conla mente delle persone ma stavolta niente trucchi il tuo vero sapore chevoglio sentire non quello che mi suggerisce la mia mente.

Ad un soffio dalle sue labbra, mentre Hermionesente le lacrime scenderle lungo il viso e le forze abbandonarla, Dimitriaggiunge divertito: Vediamo di togliere anche questo a Draco Malfoy.

Hermione trasale, il suo corpo diventato ilcampo di battaglia tra Dimitri e Draco e non riesce nemmeno a sopportarne ilpensiero. Il lampo di trionfo che legge negli occhi di Dimitri, con leffettolacerante di strapparle di dosso orgoglio e dignit, la tormenter per anni,sar il motivo maggiore per cui lo odier, per cui non cesser di volerlovedere morto anche quando lui gi non ci sar pi. Lei e lorgoglio sono semprestati una sola cosa, tolto il secondo, sostanzialmente lei non esiste pi.

La mano di Dimitri, che era poggiata sul suoviso, scivola sulla nuca di Hermione nel tentativo di renderla pi arrendevole,facendole reclinare lievemente la testa allindietro, mentre rapace le chiudele labbra con le proprie, stringendola con il braccio libero attorno alla vita.Le labbra di Dimitri sono gelide sulle sue, si nutrono avare del suo sapore,muovendosi febbrili, cercando di acquistarne calore, rubandole la memoria delgusto di Draco. E un bacio prepotente, che deve costringere Hermione immobileper poter esistere, un bacio al sapore di limone che la ragazza nondimenticher mai pi. Sa che impossibile, sa che ancora presto, sa che solo una sensazione, ma il disgusto che sente si traduce in un rantolo alventre, che le fa credere che persino il bambino si stia rivoltando in fondo alsuo addome. al bambino che Hermione si aggrappa con tutte le sue forze, sepu proteggere la sua magia, impedire che Dimitri gliela porti via puproteggerla anche da questo. Si ricorda di quando Draco, la sera del loro primobacio al Petite Peste, la soccorse ferita a causa della maledizione di Voldemorte mentre lei inorridiva per la visione del mostro che la violentava, Draco lasalv anche in quel senso, distruggendone lombra.

Se sei suo figlio se sei davvero il figlio diDraco ti prego, salvami anche da questo. La preghiera si forma nella suatesta, mentre sente le mani di Dimitri scorrere sulla sua schiena, lasciatanuda dal vestito. E il figlio di Draco, quello che Hermione ancora non chiamasuo figlio, sembra ascoltarla.

Hermione sente una punta di calore fortissimo albasso ventre, che la induce quasi a scoppiare a piangere, mentre rabbrividisceper il contrasto con la pelle gelida di Dimitri che continua a stringerla.Riapre gli occhi, trova la luna che splende nel cielo fuori dalla finestra,rendendo tutto bagnato dargento. La luna gli occhi di Draco. Ed un attimoprima che il desiderio di tornare da lui, faccia il resto ed un attimo primache ritorni fredda.

La finestra lei deve scappare da l ma Dimitrila riprender in fretta. Sospirando languidamente nella bocca di Dimitri, chesorride compiaciuto, si rende conto della sua bacchetta che pende dalla tascadei pantaloni.

Hermione sospira pi pesantemente, finge un sussultodelle membra come se dimprovviso volesse smettere di lottare, come sedimprovviso una passione incontestabile labbia accecata, come se non fossepi in grado di controllarsi e di trattenersi.

Come se Dimitri avesse alla fine vinto.

Si solleva in punta di piedi, portandosi pivicina a lui, gli cinge il collo con le braccia e dischiude le labbra primaserrate al bacio di Dimitri. Lui sembra trasalire per un attimo, ma il senso dipotenza e di trionfo lo acceca completamente, mentre spinge il suo corpo controquello di Hermione. La ragazza, senza pi esitazione, ascoltando solo lanelitodella sua sopravvivenza e di quella del suo bambino, si scollega completamenteda s stessa. Le sue dita stringono voluttuosamente i capelli di Dimitri,facendoli persino male, in un impeto di odio feroce che confonde con una fintavogliosit che lui fraintende appieno. Lui ride persino, entusiasta, eccitatocome non mai, quando Hermione gli morde il labbro inferiore con i denti. Ilsangue di lui le scivola in gola, irritandole la faringe, e lei fa di tutto pernon tossire, per non interrompere la recita. Lo spinge con tutta la forza chele rimasta in corpo verso il letto, Dimitri inizia a giocare con le spallinedel suo vestito, scende lungo il suo collo.

Con la visuale momentaneamente libera, le ditasempre nei capelli di Dimitri, la testa lievemente chinata allindietro,Hermione calcola mentalmente quanto separa il letto dalla finestra. Poco. Moltopoco. Di meno, che se rimane qui in piedi.

La resistenza delle Mura caduta bisbigliaimprovvisamente Helder nella sua testa, Hermione chiude gli occhi come adescludere dalla sua mente le immagini di quanto sta accadendo perch Helder nonle veda Stiamo portando fuori il ragazzo appena ti do il segnale puoi agireuseremo un Levicorpus da cinque bacchette diverse.Hermione annuisce, ha bisogno ancora di tempo, deve muoversi.

Dimitri continua a baciarle il collo, fino allalinea delle spalle e alla clavicola, scendendo lungo il seno, mentre sposta conla mano lo scollo del vestito. Hermione, senza esitare, gli solleva il viso, lobacia furiosamente sulle labbra, lo morde ancora, con pi forza di quanto nonabbia fatto prima. Lui continua a sorridere, il sapore del sangue tra le lorolabbra ha il sapore per entrambi della vittoria. Solo quello di uno dei due, siriveler essere quello autentica, tra pochi minuti.

Sospingendolo con tutto il peso del corpo,Hermione guida Dimitri al letto, lui ricade allindietro, trascinandola.Hermione sale a cavalcioni su di lui, non lo guarda nemmeno in viso, si trasformata in una marionetta scarlatta che sta solo recitando una parte. Non mai stata cos, con nessuno. Perch adesso non pi lei. Se Dimitri conoscesseed amasse la vera Hermione Granger, saprebbe che lei adesso non minimamentesomigliante a s stessa.

Hermione ha fatto lamore con Draco per diecigiorni, al punto da generare un figlio, e lha fatto in un modo timido, dolce,intenso. Ogni volta, ha quasi pianto, non ha mai abbandonato i suoi occhigrigi, ha sempre sorriso quando lui la guardava. Si sempre scusata per tutto,si sempre preoccupata di fargli male, non ha mai chiesto o preteso nulla, hasempre dato tanto. E Draco che lamava come non ha mai amato niente, le hasempre dato in cambio tutto quello che lei meritava.

Adesso, Hermione non guarda nemmeno Dimitri, glifa volutamente del male, ha le labbra serrate e chiuse, violentementeaggressiva, sembra solo rispettare una meccanica del sesso che ha la gestualitdi un film di bassa categoria e nulla dellamore.

Non sapeva di esserne in grado, Hermione, nonsapeva di poterlo fare. Eppure, mentre gli sbottona con malagrazia la camicia escende a baciargli il petto, si rende conto che questo quello che intendevaHayden con prendersi tutto di lei. Ha preso anche il suo modo goffo e timidodi fare lamore. La pelle di Dimitri, che intanto geme, gli occhi chiusi, latesta poggiata sul cuscino, si bagna delle lacrime di lei. Lui nemmeno siaccorge, cos come non si accorge della mano di Hermione che, scendendo lungo isuoi fianchi, sfila la bacchetta dalla sua tasca, per poi allontanarla con unpiede.

Dimitri, offuscato ed annebbiato dal desiderio,troppo preso dalla donna che lo ha rifiutato per settimane e che ora inaspettatamente sua in un modo che non avrebbe mai concepito come possibile,la lascia fare, le lascia condurre il gioco. Ed l che commette lerrore pigrande della sua vita. Ma chi non ha mai conosciuto la differenza tra farelamore con una persona che si ama, e farlo con chi invece non ti ama affatto,difficilmente potrebbe rendersi conto di qualcosa nella nebbia del piacere.

Ci siamo Hermione! urla trafelata Heldernella sua testa, Hermione si solleva come se fosse stata attraversata da unascarica elettrica. Dimitri, di primo acchito, non se ne accorge, alza il viso,restando supino. La guarda con gli occhi annebbiati e rimane sconvolto, quandola vede alzarsi dal letto, correre verso la finestra e sedersi sul davanzalecon le gambe penzoloni nel vuoto. Dimitri sgrana gli occhi, ancora troppoconfuso, poi pensa che voglia suicidarsi, pensa che improvvisamente le siatornata voglia di farla finita. Ma sa che non lo farebbe, tiene ancora ilbabbano prigioniero, anche incinta di Malfoy poi Hermione, lievemente rischiaratadalla luce della luna, ancora seduta sul davanzale, si volta di tre quarti esorride.

Gli dice solo: Hai avuto anche troppo da me,Karkaroff e me lo riprender con gli interessi quando ci rivedremo quello chehai avuto sar la sola cosa che hai avuto di me tutto quello che mi restasar di nuovo di Draco, molto presto.

Dimitri non capisce, si alza in piedi, ma lei si gi gettata nel vuoto. Corre alla finestra, disperato, sporgendosi daldavanzale.

Auror. Decine di Auror. Tutti attorno al castello.Le bacchette puntate contro la sua finestra. Non lo preoccupano, anche sedistingue nel nitore lieve della luna, che hanno il babbano, lo conducono viadalle sue segrete.

La sola cosa che vede il corpo di Hermione, lostesso corpo caldo e profumato di vaniglia che aveva fino a poco prima tra lebraccia, che libra leggero, ormai a soli pochi metri dal suolo.

Libera.

Accecato dalla rabbia, come se non vedesse pinulla, cerca la bacchetta mentre ulula come un lupo alla luna di rabbiosodolore. Non la trova, prende a calci la poltrona, intravede la bacchetta sottoil letto. La afferra, corre al davanzale, alla cieca la punta contro la follaradunata l sotto. La punta contro lombra scura che la donna, di cui ancorail suo sangue ribolle nelle vene. Un raggio di luce rossa riesce dallalto acadere come un fulmine, schivando tutti i Protego degli Auror.

Il colpo raggiunge Hermione a soli tre metri dalsuolo, quando gi, sorridendo, stava allungando una mano verso Harry.

Lamico la vede sbarrare gli occhi, colpita allespalle, e rovinare gi, senza che nessuno riesca ad impedirlo, come un involtodi stracci vecchi.

Hermione cade al suolo, batte violentemente latesta, sente immediatamente il sangue scivolarle lungo il collo.

Vede il cielo e la luna prima di perdere isensi.

Si porta gli occhi di Draco nel buio.

Imiei amici continuano a parlare, mentre gli ultimi pezzi dei miei ricordilasciano la mia mente. Ricordo tutto di quel folle volo disperato, il momentoin cui avevo sentito la maledizione colpirmi alla schiena, lo sguardo affrantodi Harry, quello impotente di Ron, quello sconvolto di Hayden. E ricordoperfettamente limpatto con il suolo, la sensazione che la testa mi sispaccasse in due, la luce della luna che si faceva sempre pi fioca, le vociattorno a me e le urla degli Incantesimi che si facevano sempre pi flebili,giungendomi quasi da una cortina spessa di fumo.

Quandoripresi i sensi, ricordo solo il calore del sole che mi ispir curiosamente apiangere. Non era il sole dellestate, era un sole gi pi sbiadito, gi menointenso.

Esoprattutto non era il mio di sole, quello dellInghilterra. Era un sole checomunque conoscevo, ma che avevo dimenticato da anni, forse persino decenni.

Erail sole dellItalia, era il sole della casa dei miei nonni in Sicilia. E ci,se gi non fosse abbastanza, era comunque qualcosa di poco rispetto al resto.

Erail sole del mese di ottobre.

Eranopassati tre mesi dalla notte di inizio luglio, in cui ero riuscita a scapparedal castello di Dimitri.

Erorimasta in coma tre mesi. 103 giorni e 15 ore, per la precisione.

Tremesi in cui la vita era andata avanti lo stesso, in cui si erano dovuteprendere delle decisioni, in cui i miei amici avevano dovuto decidere perme.

Edovviamente lo avevano fatto, senza esitazione.

Quellanotte, Dimitri era riuscito a scappare dagli Auror, dopo aver resistito perquasi unora agli attacchi assieme ad Astoria, Pucey e Montague. Erapraticamente scomparso, nessuno era riuscito pi a trovarlo, era vissuto peranni in una zona borderline tra il legale e lillegale, una zona grigia dovechiunque li avrebbe dato protezione. Una zona che era composta da tutti coloroche rifiutavano apertamente lautorit costituita, come ex Mangiamorte,delinquenti comuni, reietti. Dimitri spar come una nebbia di vento.

Ovviamente,per, non era assolutamente sparita la minaccia che poteva rappresentare neimiei confronti: i miei amici fecero la sola cosa sensata che gli venne inmente. Nascondermi. In Italia.

Nessunosapeva della casa dei miei nonni, lItalia era sicura perch le Passaporteinternazionali erano poche e ben controllate ed anche usando i mezzi ditrasporto babbani, ammesso che qualcuno sapesse che potevo nascondermi l, lacosa sarebbe stata complicata. La casa dei miei nonni era sulla piccola Isoladi Favignana. E l si poteva arrivare solo con laliscafo. Ovviamente semprecontrollato. Ed ammesso che qualcuno fosse arrivato, era stata mandata a viverecon me la migliore delle Empatiche: Helder.

Midiceva spesso che aveva scolpito come nella pietra, ci che Dimitri avevaprovato quella notte. Lo avrebbe sentito appena si fosse avvicinato anche soloalla Sicilia.

Avivere con me, fu mandato anche Hayden. Non ci fu nulla da fare, Hayden noncammin pi. Rimase sulla sedia a rotelle. Mandare anche a lui in Italia, erauna premura forse eccessiva, ma Harry aveva avuto notevoli grane con il PrimoMinistro inglese per tutta la faccenda. E quindi anche Hayden fu racchiuso nelprogramma di protezione, anche se non aveva tutte le limitazioni neglispostamenti che avevo io. Poteva anche viaggiare, uscire da Favignana perqualche giorno, e sostanzialmente riprese la sua solita vita. Lui lavorava inItalia, prima di conoscere me.

Quindialla fine ritorn ai suoi studi. Dopo un anno circa, gli fu concesso ditrasferirsi da Favignana a Palermo, dove vive tuttora.

Hayden,straordinario come sempre era stato, si adatt persino alla sua condizione didisabile, riuscendo a recuperare velocemente il sorriso. Era felice di essere vivo,era felice di essere tornato in Italia, era felice anche di aver conosciuto ilmondo della Magia. arrivato persino a scherzare sul mio senso di colpa. unapersona meravigliosa, non c altro da dire.

Cosmeravigliosa che, lanno scorso, Helder mi ha confessato di essersi innamoratadi lui. Ricambiata. Si sposeranno lanno prossimo.

Ovviamentetutto quello che di bello poteva ancora accadere nella mia vita, era lontanomille anni luce da me quando mi svegliai in Sicilia tre mesi dopo la mia fuga.Nonostante tutto quello che era successo e nonostante un tentativo di abortospontaneo che avevo avuto nel coma, mio figlio era sopravvissuto ed aveva presopieno possesso del mio corpo. Avevo gi una piccola pancia.

Manon me ne accorsi per nulla, nemmeno mi resi conto che ero ancora incinta. Aripensarci, nei primi mesi, sono stata la pi sciagurata delle madri.

Erostata prigioniera in un castello per giorni, mi ero gettata da unaltezza diuna trentina di metri, avevo riportato una trauma celebrale serio, ero stata incoma tre mesi, e nemmeno mi ero preoccupata di mio figlio quando mi erorisvegliata. Ma insomma, adesso compenso con uniperprotettivit da dieci elode nei confronti di Alex quindi insomma credo di essere perdonata.

Svegliandomi,trovando Harry, Ron ed Helder che iniziarono a raccontarmi della notte dellafuga e della faccenda con Lavanda io riuscii solo a pensare ad una cosa.

Harry, basta! la voce, che non nemmeno pi abituata ad usare, vibradimprovviso cos tonante che lei stessa se ne stupisce. Rimbalza sulle pareti,colpisce lamico al centro esatto del petto, marginalmente striscia anche suHelder e Ron. La guardano tutti e tre sconvolti, mentre Hermione riprende fiato,una mano sul petto, mentre il torace si alza ed abbassa velocemente. Inconsciamente,come si accorta di fare spesso da quando ha ripreso i sensi, si porta unamano al basso ventre, sulla pancia che lievemente cresciuta. Quando se neaccorge, stacca la mano dal tessuto del lenzuolo come se scottasse.

Per qualche minuto, nella stanza biancadellospedale italiano dove si trova, non si sente altro che il ronzare dellemacchine che sono collegate ad Hermione, il bip intermittente che rappresentail suo cuore, che adesso segna un numero altissimo di pulsazioni. Quando ilcuore di Hermione si calma, si aggiunge il gocciolio della flebo, che,attaccata al braccio della ragazza, continua a sversarle nel sangue nutrimentoe linfa. Il vento, dalla finestra aperta, soffia dolce lodore dei gelsomini edella menta selvatica che crescono nei giardini dellospedale, e che stato laprima cosa che Hermione ha sentito al risveglio.

Quando, per, qualche minuto prima, mentre Harryraccontava della notte della fuga dal castello di Dimitri e del suo incidente,era spirato nella stanza anche un lieve odore di rose, Hermione ha sentitoimprovvisamente il sangue andarle alla testa.

E non ha capito pi niente.

I ragionamenti lenti, che fa da quando si svegliata in quel letto tre mesi dopo la fuga da Dimitri, sono diventatiimprovvisamente febbrili, rapidi, veloci, come saette in un fortunale estivo.Il respiro le ha gonfiato il petto dolorosamente, spingendola ad ansimare allaricerca dossigeno. Ha iniziato a sudare freddo, ha sentito il cuore in bocca, haavvertito dei capogiri colpirla con precisione clinica, anche se seduta sulletto. E quando quel malessere, si tradotto in un nome formato dalla suamente, ha urlato con tutta la forza che ha in gola.

Il nome, come sempre, Draco.

sveglia da una ventina di giorni, giorni incui per la maggior parte del tempo, ha fatto fatica a mettere assieme i pibasilari dei concetti. Tutto le sfugge via, come acqua tra le dita, la suatesta ingombra di una poltiglia sabbiosa che le impedisce di connettere. Le hannodetto i medici che normale, reduce da un forte trauma cranico. Ci mancasolo che non sia in quelle condizioni tende a riaddormentarsi spesso, aconfondere realt e sogno, a perdere immediatamente attenzione.

Nei momenti in cui il suo cervello riesce aconquistare un po di lucidit, ha capito che si trova in Italia e chemiracolosamente il bambino che portava in grembo, vive ancora. Ma glielo hannodetto i medici, ovviamente in un italiano siculo che le ha ricordato i tempidelle sue vacanze infantili a casa di sua nonna Cathy. Quella mattina laprima in cui vede i suoi amici, dopo che, nei giorni precedenti, solo sua mammae suo pap le sono stati vicini.

Le hanno detto che sono volati l dalla Toscana,tre mesi prima, non appena sono stati avvisati da Harry del suo incidente. Enon se ne sono pi andati.

E subdola, linformazione che sono passati tremesi dalla fuga, le scivolata nella memoria, impantanandosi nella palude che ormai la sua testa. Tutto, dalle cose pi piccole a quelle pi grandi, assumela consistenza di bolle di sapone, quando entra in contatto con lei. Vengonosoffiate le informazioni nel suo cervello, e rimangono a galleggiare come sefossero inconsistenti. come se si fosse rotto del tutto il meccanismo che leconsente di dare peso alle cose.

Poi, lentamente, i sensi hanno iniziatonuovamente a funzionare, soprattutto quello della vista che era sempre annebbiata.Ha ripreso a parlare, fiocamente, come se la voce non le appartenesse. Hainiziato a mangiare, poco, dato che ogni cosa le d la nausea. I momenti dicoscienza si sono fatti sempre pi frequenti, fino al riaffiorare dei primiricordi della prigionia e della notte della fuga. Mentre il suo cervellorecupera le forze, tutto ci che goffamente ha saputo e tutto ci che, invece,ancora non sa conosce una forza di gravit pi importante, che fa rimanereattaccati i ragionamenti. E, mentre va a ritroso con i pensieri,improvvisamente diviene necessario anche avere spiegazioni e chiarimenti.

E, cos, finalmente stato dato ai suoi amiciil permesso di vederla e di raccontarle quello che accaduto da quella notte:la fuga, lattacco al castello di Dimitri, la sua rovinosa caduta, il traumacranico, larrivo in Italia assieme ad Hayden. Il coma, che era parso subitograve. La verifica che non aveva riportato danni seri, ma limpossibilit difare previsioni sul momento in cui si sarebbe svegliata. Il tempo dellestateche lasciava il posto alla fragranza dorata dellautunno mediterraneo.

E il giorno, in cui ha riaperto gli occhi.

Hermione, per, si accorta subito di due cosefondamentali. Nessuno parla del suo futuro, sembra tutto galleggiare nelladimensione presente che ha il colore asettico di quellospedale. come se lfosse nata e l dovesse restare. Dopo averla aggiornata brevemente su quei tremesi, Harry e Ron iniziano a raccontare di vecchie storie, di aneddotiscolastici, di episodi della guerra, come se siano in grado di parlare delpassato solo se remoto.

Ma lei, Hermione, ha tutto un passato prossimoche non si pu cancellare: e l si accorge quasi in modo fulmineo, del secondoparticolare.

Nessuno, nemmeno i suoi, ha parlato della suagravidanza. Lo hanno fatto solo i medici: solo loro, quando la visitano, le dannonotizie del bambino. Le infermiere lo chiamano il piccolo guerriero, perch,nonostante lei fosse in coma e nonostante avesse avuto quella tremenda caduta,si aggrappato alla vita con le unghie e con i denti. Ed Hermione, in un modoconfuso ed inspiegabile, sa anche che la miracolosa e rapida guarigione chesta avendo, dopo un coma cos lungo, collegata a doppio filo aquellugualmente prodigiosa voglia di vivere che ha avuto il bambino. Nei mesi,negli anni dopo, Hermione si sarebbe spiegata quel miracolo con la connessionestraordinaria che lei e suo figlio avevano avuto fin dal primo momento. Sierano aiutati quando lei doveva fuggire, e si erano aiutati durante quel sonno:Hermione aveva dato ogni sua energia, anche da incosciente, a suo figlio perchvivesse. Il bambino laveva ricompensata, proteggendola dal rischio di perderedel tutto la sua mente e il suo cervello. Ma allora, Hermione ancora non lo sa, madre da soli quattro mesi di cui ben tre sono trascorsi da addormentata.

Ha una maggiore certezza di s e del propriobambino quando, quella stessa mattina, la ginecologa le dice che quasisicuramente il bambino sar un maschio.

Ed Hermione ha stretto il lenzuolo tra le dita enon ha detto nulla, perch improvvisamente quel agglomerato di cellule hainiziato il percorso per diventare una persona. Non una persona qualsiasi unbambino, un maschietto. Non solo renderlo ancora pi reale anche rendersiconto che ha sempre saputo di aspettare un maschio. scoprire dimensioni delsuo sentire, nuove, strane, irrazionali.

E vuole parlarne, vuole dirlo a qualcuno, vuolechiedere come si faccia a sapere che il proprio bambino sia un maschietto sifa quelle domande, mentre Harry e Ron continuano a parlare, ridendo escherzando, di fronte a lei che semplicemente annuisce. Helder ride a suavolta, i suoi occhi sono azzurri come quelli di Ron, non guarda volutamenteverso di lei e verso quello che sente.

Le domande diventano milioni, miliardi edarriva al punto che, con la stessa ancestrale certezza per cui sapeva che ilbambino era maschio, sa anche che il bambino avr gli occhi del padre. Dallafinestra, soffia lodore delle rose.

Il padre Draco.

E l le scoppia tutto addosso l,improvvisamente, il pantano della sua mente si gela, acquistando la durezza deldiamante. I suoi pensieri acquisiscono una chiarezza cos accecante da farlechiedere dove fossero stati fino a quel momento. La sua mente recupera comedincanto ogni memoria tattile, visiva, cognitiva ed affettiva. E il petto lesi squarcia: sono passati tre mesi, lei ha solo dormito, il bambino maschio eDraco non l.

Quella consapevolezza subitanea lha condotta adurlare, strappandosi le corde vocali, pochi secondi prima, mentre Harrycontinuava a parlare e a ridere. Adesso, tutti la guardano preoccupati, Ron lesi avvicina chiedendole come stia, accarezzandole lievemente il viso con duedita. Scuote il capo, dice che sta bene, poi improvvisamente decisa, proferisce:Lo sapete che sono incinta? O nessuno ve lha detto?. Ron si stacca da leirapidamente, si ritrae e si chiude nelle spalle. Harry distoglie lo sguardo dalei e guarda con attenzione il pulviscolo dorato, che entra dalla finestraaperta. Solo Helder rimane immobile, gli occhi che diventano dello stessocolore dei suoi, e sospira.

Ovviamente, sanno tutto ed ovviamente Helder, acui lo ha detto la notte della fuga, ha capito che giunto il momento dellaverit. Come ha promesso, mesi prima, non ha raccontato nulla ad Harry e Ron dilei e Draco.

Ron stringe i pugni e dice, la voce che glitrema: Certo che lo sappiamo, Mione quel bastardo. Hermione spalanca gliocchi, rabbrividendo, lo guarda come si guarda un estraneo.

B-bastardo? blatera con voce fioca,improvvisamente colma di risentimento verso Helder che evidentemente haraccontato tutto di Draco. Altro che mantenere la promessa. Ch -che diamine vuoi dire?!.

Harry si siede accanto a lei sul letto,scompigliandosi i capelli neri. Ha gli occhi cerchiati, colmi di dolore, lelabbra nemmeno sembrarono muoversi mentre parla: Mi dispiace, Herm avreivoluto avremmo voluto salvarti, prima che lui ma lo troveremo, staitranquilla non ci scapper per sempre adesso che ti sei svegliata, io stessoandr a guidare gli Auror che.

Volevamo farti abortire lo interrompe Ron,pragmatico, Hermione sente la testa gelare, la mano che corre al ventre maera giusto che decidessi tu che sapessi tu cos dicevano i tuoi una tuadecisione e quellabominio si attaccato a te, come ha fatto quel bastardodel padre e quindi.

Basta! Hermione si ritrova di nuovo ad urlare,le mani premute sulle orecchie, non possibile. Sta sognando. Non c altraspiegazione.

La parola abominio le sconquassa il cervello,la sente scuotere i suoi nervi, la ferisce in decine di punti del suo corpo.

Sente gli occhi di Harry e Ron addosso, mentrecontinuano a guardarla addolorati, chiedendole che cosa abbia. Poi, tonante, lavoce di Helder dice poche parole, che riportano il mondo sul suo asse. Operlomeno, quello di Hermione torna sul suo asse quello di Harry inizia amuoversi confusamente, perdendo ogni legge di attrazione e di controllo. Quellodi Ron si stacca del tutto, vagando in uno spazio vuoto.

Ti avevo fatto una promessa, Hermione e lhomantenuta dice Helder, stoica, gli occhi scintillanti del castano di quellidi Hermione Pensano che il bambino sia di Karkaroff.

Che cosa vuoi dire?! chiede Ron, muovendosiverso Helder, rifiutando lo sguardo di Hermione. La sua voce tremavistosamente, le mani strette a pugno.

Significa quello che ha detto replicaHermione, sospirando, iniziando a capire Il bambino che aspetto non diDimitri con lui non successo nulla in quel senso non mi ha mai toccata.Prende ancora fiato, cercando di darsi coraggio, gli occhi di Harry e Ron chela guardano come se non la riconoscessero. Perch quello di Ron lo sguardoche lei gi riconosceva come troppo simile a quello che aveva avuto in passato,quello di quando stavano assieme. Stava sperando, aveva sperato di tornare conlei ed ora capisce che non sar cos. Elui non riconosce alcun Universo in cui Hermione semplicemente innamorata diun altro, al punto da avere un figlio con lui.

Quello di Harry, invece, lo sguardo dolorosodi chi sa qualcosa di pi, di chi improvvisamente trova un nome nella testa elo associa a lei, non pi con il pensiero che ci fosse lui dietro la sparizionedella sua amica; ma con la medesima identica angoscia che comunque, in un mododiverso, se l comunque portata via.

Ero prigioniera di Dimitri da dieci giorni,quando mi avete liberato spiega Hermione sommariamente, guardando il lenzuoloPrima di allora non ho sostenuto lesame e non sono mai stata ad Hogsmeadema lologramma che girava l e le carte che dimostravano che avessi sostenutolesame non era opera di Dimitri sono stata io con Zabini e la Parkinson econ.

Harry diventa livido in viso, si lascia caderesu una sedia. Ron, non riuscendo ancora a capire, chiede: Ti tenevano loroprigioniera? Zabini e la Parkinson? Che centrano loro? E quando ti hannoceduto a Dimitri?!.

Hermione nega con il capo, tutto cosmaledettamente difficile, maledizione. Perch Harry non finisce al suo posto?Perch non lo fa Helder? Perch la lasciano da sola, a dare quel colpo a Ron?Non vuole farlo, nonostante quello che le ha fatto in passato non vuole farlo.Una lacrima le cade lungo il viso, lasciuga con il palmo. Adesso, ormai, non pupi nascondersi dietro un dito.

Ero a casa di Pansy da circa un mese quandomi ha rapita Dimitri sussurra con un filo di voce E n lei, n Blaise centranonulla con questa storia ero l di mia spontanea volont ed ero l con ilpadre del bambino che porto in grembon-non mi ha costretta nessuno io sonoinnamorata di lui, respira, prende ancora tempo, non crede di farcela. Poisolleva lo sguardo, Ron ha comunque lespressione spezzata, Harry comunque siporta le mani ai capelli, Helder si chiude comunque nelle spalle. Non ha pisenso indugiare.

Non vuole pi indugiare.

Gli occhi accesi, lespressione seria, quasi disfida, bisbiglia ferma: Il padre di mio figlio Draco Malfoy di lui chesono innamorata. Ron non reagisce,sbatte le palpebre un paio di volte, guarda a disagio prima Harry e poi Helder,poi torna a guardare lei, addolorato, sconvolto, ma al contempo con uno stranosingulto di speranza negli occhi chiari. Hermione, la cui rivelazione le costata cara, al punto che ogni lettera del nome di Draco le si conficcatapesantemente nel petto, lo guarda senza capire, per un attimo convinta di nonaver nemmeno parlato oppure di aver pensato una cosa, ed averne detta unaltra.La lanosit stopposa dei suoi pensieri la tradisce e sta quasi nuovamente peraprire bocca per spiegare, quando Ron siavvicina, si siede sulla sponda del letto e la rassicura con vane parole vuote,trattandola come una pazza. E l, Hermione capisce di nuovo: lui sa che Draco morto, da anni, in un incidente con un drago, come tutti sanno nel Mondo dellaMagia per proteggere la sua nuova identit babbana. Pensa che sia impazzita. Hermione,prostrata, lascia cadere le braccia lungo i fianchi, non ce la fa a ricordarequei mesi. Non potrebbe nemmeno volendo, non pu raccontare tutto dallinizio,senza che ogni secondo di quel racconto la svuoti del tutto, senza che quelsenso di urgenza che oramai conosce non la sopraffaccia del tutto. Tace, chiudegli occhi, piange a calde lacrime. Ron le accarezza il viso.

Harry, per, finalmente interviene, fa pochipassi, si ferma davanti a Ron. E parla, per una mezzora buona: racconta tuttoquello che sa di Draco, del lavoro al Ministero, della scoperta dellatrocemorte di Narcissa e Lucius, della rinuncia alla protezione degli Auror, dellamorte di Helena ed Amos Diggory, dellaffidamento di Serenity Hope Diggory,dellassunzione dellidentit di Danny Ryan. E, a quel punto, Harry si ferma adisagio, perch il viso di Ron, paonazzo, mostra che infine ha capito, infineha collegato un pezzo importante. La sera del Tourquoise Party Hermioneabbigliata come una principessa lui che andava a quella festa con Lavanda,Harry e Ginny, per vedere come se la cavava

E lavevano vista rimanere sconvolta nelvederli quel passo indietro, come se avesse avuto una vertigine e quelragazzo dietro di lei, a cui si era appoggiata quasi naturalmente lo sguardoche si erano scambiati pensava fosse il suo capo, Danny Ryan. Ed invece eraDraco Malfoy. Il padre del suo bambino.

la fine del mondo e non nel senso cheHermione in modo melodrammatico userebbe parlando amabilmente con unamicadellultimo libro che ha comprato, o di un vestito che ha adocchiato in unavetrina.

davvero la fine di un mondo, alla stregua distelle che cadono sulla terra, di mari che si aprono e di terre che vengonoinghiottite. Ricorder poco di quei momenti, pochissimi particolari.

Ron che urla, Harry che va avanti ed indietro,Helder che cambia colore degli occhi ogni secondo. Lei che cerca di sovrastarele loro voci, che urla a sua volta, che piange. E che ripete il nome di Dracocontinuamente, come un talismano da puntare contro chi li vuole lontani. Quel momentoavr le fogge incartapecorite di un vecchio calendario appeso alla parete, bruciatodalla luce dellestate. Per ben tre volte, il calendario aveva vistouninfermiera solerte arrivare e sbarrare i giorni del mese appena trascorso.E, adesso, restano intonsi solo i giorni che da ottobre conducono alla finedellanno, dei mesi precedenti Hermione non ha traccia nella memoria.

Mentre urla, grida, lascia sfuggire tutto quelloche non ha mai detto prima ai suoi due amici di lei e Draco, Hermione guardaquel calendario e conta i giorni che lhanno separata da lui. 103 giorni e 15ore. Pu essere accaduto di tutto inquei giorni, di tutto. Dimitri pu averlo trovato, pu averlo ucciso, pu averucciso Serenity e Seth. E lei se ne sta l, a parlare con Harry e Ron di coseche, forse, non avrebbero mai davvero capito.

Ed allora avrebbe provato ad alzarsi da letto,avrebbe strepitato, dicendo che doveva andarsene, deve andare da Draco, lo deveraggiungere. Si sarebbe strappata la flebo dal braccio, sarebbe arrivata troppolentamente alla porta ed avrebbe battuto i piedi quando lavrebbero trattenuta,stringendola per le braccia. Lenergia vitale di Draco esiste, le avrebbe rispostoHelder, ma troppo lontano per sentire dove sia.. Hermione le chieder ditornare in Inghilterra, ma Harry le ordiner di restare l, perch la sola ingrado di sentire Dimitri e di proteggerla da lui.

Chieder, quindi, ad Harry di cercarlo e lui,dopo settimane di silenzio astioso, lo far, la accontenter. Ma Draco Malfoysembrer davvero morto, per tutti. Blaise Zabini si sposer con DaphneGreengrass e si trasferir in Scozia. Dir di non averlo pi visto. PansyParkinson vivr ormai in pianta stabile in Francia. Dir di non averlo pivisto. E i suoi amici babbani diranno a loro volta di non averlo pi visto.

E allora Hermione si convincer che spetta soloa lei cercarlo e trovarlo, non le interessa nulla della protezione, del pianodi tenerla nascosta a Favignana, a casa dei suoi nonni. Non le interessernemmeno dellobbligo di stare a letto per i successivi mesi, fino al terminedella gravidanza, per non perdere il bambino che aspetta. Fuggir, una notte, ela riprenderanno allaeroporto. Sar Ginny a trovarla, diventata intanto madredi James e chiamata in Italia come estremo aiuto.

La rimproverer duramente, lei pianger, capirche deve attendere che il bambino nasca.

I nove mesi passeranno, veloci, rapidi,istillandole nel corpo goccia a goccia un sentimento nuovo e diverso, che tuttocrea e tutto annulla: lamore di madre. Sar prima un senso di palpitanteattesa, poi unansia continua ed infine un senso di completezza e dirassegnazione, che le prosciugheranno le intemperanze da innamorata. Ericorder che il pericolo non solo Dimitri, ma anche Astoria. Lei vuole suofiglio, perch non solo suo. anche il figlio di Draco.

E lei deve proteggerlo, prima di ogni altra cosaal mondo.

Accetter di sacrificare s stessa, per suofiglio. Accetter di attendere che Dimitri ed Astoria siano catturati, perpoter tornare in Inghilterra. Accetter che Draco la sappia lontana, senzasapere che cosa le successo. Accetter di restare in Italia e di vivere lcome se non dovessi pi tornare a casa, come le dice Harry. E, pochi giorniprima della nascita di suo figlio, accetter di firmare delle carte volutamenteinvalide che la designano come Hermione Jane Weasley.

Ron vorr restare con lei in Italia. User lascusa che si sente in colpa perch finita in questa storia per Lavanda.

User la scusa che vuole proteggerla, dato cheha ancora la condanna dellinterdizione alla magia sulle spalle per altri dueanni.

User la scusa che vuole aiutarla con suofiglio.

Ma Hermione noter subito che appella il bambinoesclusivamente come suo figlio, non come figlio anche di Draco.

Eppure, Hermione accetter, distrutta, anchequella commedia. Perch tanto Ron non lavr mai, perch stato davverogeneroso ad offrirsi di aiutarla, perch in fondo potrebbe non tornare pi acasa e lei avr bisogno di dare un padre a suo figlio.

Quando suo figlio nascer, in una piovosa nottedi febbraio, Hermione sentir un nuovo rivolo di forza nascerle nel sangue.Perch il suo bambino ha gli stessi occhi di Draco.

E inizier a sperare che quel filo reciso tralei e Draco, lo possa tessere di nuovo il loro figlio.

Tra giorni di felicit e giorni di cuposconforto, lei continuer ad aspettare di tornare a casa. Dopo cinque anni,potr farlo. Ed avr in mente solo una cosa: cercare Draco.

Esattamente come quando si svegliata, cinqueanni prima.

Esattamente come sempre.

Vuoto :quellaggettivo, nella mia testa, ha assunto un peso ossimorico per anni.Sebbene indichi la vacuit, in me diventato greve come una tonnellata dipiombo.

LEmpatia una capacit ancora misteriosa e poco compresa, si basa sulle sensazioni esui sentimenti, non esistono manuali e spiegazioni. Quindi Helder, spesso, nonera in grado di darmi unesauriente delucidazione su quello che lei sentiva ariguardo di Draco per si sempre sforzata di farmi capire, di illustrarmitutto con la maggiore chiarezza possibile. stata la sola che abbia condivisopienamente tutto quello che ho provato e sentito in questi ultimi cinque anni.Con i miei genitori, tacevo, per loro non era il massimo sentirmi parlare delpadre di mio figlio, sebbene adorino Alex come nulla al mondo. Per sempreluomo che ha messo incinta la loro bambina e che non vive con lei, che nonlha mai cercata per anni. E, sebbene ho sempre avuto il sospetto che Draco fossestato volutamente allontanato da me, la conferma mi arrivata solo ora, dairicordi di Pansy. Quindi chiaro che non potessi difenderlo cos totalmente danon sembrare ai loro occhi solo la disperata donna innamorata che sono. ConRon, tacevo ovviamente per non ferirlo: ben presto, nella nostra vitapseudo-coniugale, avevo capito che era innamorato di me e che la sua era solouna strategia per tornare assieme in qualche modo. Ai tempi, ero stanca,devastata, distrutta, ed avevo accettato il suo aiuto senza riflettere e senzaperaltro un pieno quadro della situazione. Ero certa, in breve, che Ron miaiutasse solo per amicizia e solo perch si sentiva in colpa per Lavanda, oanche perch diffidava profondamente di Draco e voleva, a suo modo,proteggermi. Ma poi, ovviamente, con il tempo la cosa era venuta a galla e,quando avevo iniziato a convivere con la nostra situazione, avevo riconsideratotutto, compreso il suo coinvolgimento.

Senon fossi stata cos debole, al momento della nascita di Alex, probabilmentenon avrei mai accettato il suo aiuto.

Gliavrei chiesto immediatamente di tornare in Inghilterra, lasciandomi da sola.

Ma,appena era nato mio figlio, tutto aveva subito un brusco cambio di prospettiva:contava Alex soltanto.

E,per proteggerlo, avrei accettato anche laiuto di Voldemort.

Ovviamente, quindi, con Ron non potevo parlare.Ci mancava anche sottoporlo ai miei problemi sentimentali.

ConHayden, sebbene i suoi sentimenti per me fossero un ricordo e sebbene avessimocondiviso lesperienza straziante della prigionia, non sono riuscita a parlareo anche solo a guardarlo per mesi. Era costretto su una sedia a rotelle percolpa mia ed anche in quel caso, figuriamoci se avrei mai potuto lamentarmidel mio amore infelice con lui.

Lasola che restava era ovviamente Helder, che stata mia amica in un senso cosprofondo che non avrei mai potuto ritenerlo possibile. Lei aveva amato unMangiamorte, sapeva che si prova, cera stata quando avevo creato lo Zahir, erala sola a sapere di questo, senza contare che sapeva anche di Helena e di Dracoed Adamar. Ed era unEmpatica, spesso non cera bisogno che parlassi, miavvertiva triste o nervosa, o esasperata, e mi veniva volutamente a cercare.Non so che avrei fatto senza di lei.

E,sempre, sempre dal giorno in cui ero felicissima e speranzosa, a quello in cuisprofondavo nellangoscia e nel terrore ogni giorno io le ho fatto la stessadomanda.

Riesci a sentire Draco?

Elei ha sempre negato, scuotendo i capelli castani e dandomi un buffetto sullaguancia.

GliEmpatici riescono a sentire le emozioni, ma per ovvi motivi esse sonoamplificate qualora si trovino materialmente vicini alla fonte del sentimento odellemozione. Se riescono a captare delle emozioni a grande distanza, ci dovuto alla presenza di un fortissimo sentimento: Draco non provava nulla dicos forte da essere sentito da lei, dallItalia. E ci lei se lo spiegava, daquella che era stata lultima sensazione di lui che aveva avuto in Inghilterrae per la quale non era riuscita nemmeno allora a localizzarlo: era vuoto,appunto. Provava sentimenti ed emozioni evanescenti, che non mettevano radicidentro di lui, come invece per esempio aveva fatto lamore che avevamocondiviso per quei indimenticabili dieci giorni e che era stato cos forte daessere percepito distintamente anche lontanissimo da noi. Quindi, Helder nonriusciva a sentirlo. Una volta, una notte che ero particolarmente triste esconvolta, mi aveva anche concesso di tornare per poche ore in Inghilterra,inventando una scusa con Harry, che aveva prontamente mandato a difendermi unplotone di Auror. Helder era andata in giro per Londra e per molte altre citt,cercandolo, sperando che provasse qualcosa che lo facesse sentire da lei. Manulla niente. Continuava ad essere vuoto. Non centrava, quindi, solo ladistanza. Era davvero impossibile sentirlo.

Leavevo chiesto di spiegarmi, quindi, come facesse a sentire che fosse ancoravivo e che vita poteva fare se non provava nulla di cos forte. E lei mi avevarisposto lapidaria che era vivo, perch in un confuso modo sentiva la sua forzavitale, ma non sapeva dove fosse. Mi aveva fatto lesempio di una stanza pienadi gente che parla a gran voce, dove si riconosce una voce che si conosce ma acausa del frastuono e della tenuit della voce conosciuta, non si capisce dadove essa provenga, se si usa solo ludito. E, in quanto alla vita che faceva,Helder era stata ugualmente telegrafica: Potrebbe vivere in qualsiasi modoHermione quello che so semplicemente che non prova nulla di forte sia inpositivo che in negativo ma non c nulla di cos strano o assurdo semplicementepotrebbe essere come una dei milioni di persone che vivono su questa terra eche non provano mai nulla di cos forte da poter esser percepito a distanza ilvostro amore stato raro per noi Empatici, te lho detto non credere che siacos comune sentire una persona a distanza e se quel giorno, ho sentito la tuadisperazione nel castello di Dimitri, stato indirettamente per lo stessomotivo era sempre collegato al perdere Draco, al perdere quellamore mainvece Draco, che non ha fatto altro che perdere persone da quando nato luisemplicemente si svuotato del poco che gli era rimasto per questo, alloranon lho sentito, non ho sentito dolore o disperazione quando deve avertipersa, la sua parte pi profonda, quella che sentiamo noi Empatici, credo chefosse rassegnata, credo che semplicemente abbia sempre pensato in fondo a sstesso che era un errore averti per s. Non significa non soffrire, ovviamente,significa pi realisticamente non concedersi di soffrire e per questo, adesso,probabilmente continua a non permettere a s stesso di provare nulla di fortepotrebbe persino essersi sposato, ma non amare sua moglie come amava te.

Quindi,sostanzialmente, Helder per anni mi ha detto tutto. E non mi ha detto niente.Ciononostante le sue supposizioni si sono rivelate tutte esatte, considerandoquanto mi ha mostrato Pansy riguardo allinganno di Astoria: la mia fittizia mestessa ha detto a Draco tutto quello che lui temeva di sentire da me, quelloche mi aveva urlato la sera che era tornato a casa di Pansy.

Dillo che ti odi peresserti innamorata di me dillo, dannazione ammettilo una santissima voltasta tutto qui il punto. Non ti sei mai fidata di me e mai ti fiderai ma seiinnamorata di me e questo ti uccide

Ovviamente,non appena ho saputo che Raissa era andata via con Draco, il mio primo pensiero stato quello di trovare lui, cercando lei. Ma trovarla con lEmpatia impossibile: Helder me lo aveva gi detto. Anni fa, le avevo chiesto dicontrollare i miei amici, per sapere se stavano tutti bene, se eventualmente Dimitried Astoria non si fossero vendicati di loro come era accaduto con Hayden. Eraun eccesso di zelo, ero convinta che Harry avesse gi predisposto tutto, madopo Hayden, non me la sentivo di rischiare. Ed inoltre, dato che avevopreservato il segreto sullo Zahir per proteggere Helder stessa, non avevoparlato del coinvolgimento di Raissa. Quindi, avevo chiesto ad Helder dicontrollare soprattutto che lei stesse bene, che almeno fosse viva. Helder miaveva assicurato che era viva, ma anche nel suo caso, come per Draco, nonprovava nulla di sufficientemente forte da essere sentito. Quindi, non potevaessere rintracciata. Ovviamente allora mi era bastato sapere che fosse viva.Helder, per, mi aveva detto chiaramente che difficilmente avrebbe sentitoRaissa, anche se avesse provato qualche cosa di molto forte, a meno che non lefosse stata vicinissima. Curiosa come sempre, le avevo chiesto il perch e lei,nervosamente, mi aveva rivelato di averlo scoperto con Dimitri. Le persone chehanno vinto una prova con Adamar, sono cieche allEmpatia. Lei credeva che siaperch perdono parte della loro umanit, e quindi della capacit di provaresentimenti. Se ne era accorta con Dimitri, appunto: Helder era dovuta arrivarepraticamente fuori dal suo castello per sentire qualcosa di lui, che si erarivelato per lei cos negativo e disgustoso da farle chiedere come mai non loavesse sentito prima, a maggiore distanza.

Ecome farai a sentirlo se arriva qui, scusa? le avevo allora chiesto una sera,mettendo a letto Alex, la luna che compariva nel cielo terso della SiciliaHarry ti ha fatto stare qui perch crede che tu lo sentirai anche adistanza.

Unavolta che senti una sensazione cos negativa e cos particolare ti si attaccaaddosso ne sentissi anche un eco indistinto me ne accorgerei subito miaveva risposto laconica.

Quindi,per trovare Raissa mi restano solo i metodi tradizionali. la sola cosa a cuiposso aggrapparmi per trovare Draco.

Unaparte di me, nemmeno tanto piccola, ovviamente sa che trovare Raissa e scoprireche ancora con Draco, anche adesso che Dimitri morto, significaprobabilmente anche scoprire che stanno assieme. Ma in ogni caso, sebbene mi sigeli il cuore al pensiero, nulla cambia le mie volizioni. Io, Draco lo devotrovare ad ogni costo.

Perchdeve sapere che Raissa probabilmente collaborava con Dimitri, deve sapere cheallora anche lei ci ha diviso. E se lei estranea a tutto, devo sincerarmeneda sola. Devo essere certa che lui e Serenity siano al sicuro con lei.Ovviamente devo trovarlo per Alex. Mio figlio si merita di conoscere suo padre.E me lo merito io.

Mimerito di raccontargli la verit, mi merito di dirgli che non ero io quelladonna che gli ha spezzato il cuore quel giorno, mi merito di dirgli che io nonmi sarei arresa, mai, con lui.

Mimerito di rivederlo, anche solo una volta. E, stupidamente, anche se sonopassati cinque anni, mi merito di dirgli che lo amo ancora. E che non ho maismesso di farlo.

Ese non c pi nulla che io possa fare per riaverlo allora mi merito che me lodica lui.

Dopotutto quel carnevale di ricordi, la mia attenzione ritorna ai miei amici chenon hanno mai smesso un secondo di parlare, elaborando teorie su Raissa e sucome si potrebbe rintracciarla. Il mio contributo stato minimo fino ad ora,me ne rendo conto, ma sinceramente non ho moltissime idee. E la cosa midemoralizza in modo sconcertante. Raissa non aveva parenti, il suo solocontatto era Dimitri e lui non c pi. Ed amici non so manco chi siano e seli avesse.

ImprovvisamenteSeth sobbalza e batte poco elegantemente le mani in segno di vittoria, urlando:Ci sono!. Lo guardo senza capire, se mi dice che sta pensando al giustocolore delle mches che vuole farsi, giuro che lo appendo per le cavigliePansy e Dean, poco abituati alle intemperanze del mio amico, sobbalzano. Laprima, soprattutto, inizia a borbottare, anche se da quello che Seth mi haraccontato, si conoscono da un annetto. Quando Pansy aveva deciso di sposareDean, era venuta al Petite Peste per cercare Draco, usando ovviamente lacopertura babbana di Danny Ryan, credendo che potesse essere tornato l.Ovviamente Seth, come tutti, non lo vedeva da cinque anni.

Sipu sapere che diamine hai da gridare, Seth?! Non so se lo sai, ma sonoabbastanza sul chi vive da cinque anni! lo rimprovero, dandogli una gomitatasul fianco.

Lui,per nulla intimorito, mi stringe le mani gioviale e mi fa con occhi a stella:Ma Herm, non capisci?! Il libro! Il libro la chiave di tutto!.

Illibro?! chiediamo allunisono sia io che Pansy e Dean. Capisco che Seth siaoggettivamente poco abituato al mondo della Magia, e quindi pu esseresconvolto e cianciare di cose inesistenti ma insomma qui si esagera! tropposuggestionabile, sapevo che dovevo lasciarlo a casa e

Illibro, il libro, dannazione! Mi avete fatto vedere i ricordi di Pansypossibile che ve lo siete scordato? La mattina in cui Danny poi andato viacon Raissa lei scesa dalle scale, ed aveva un libro con s e questa cosa ate sembrata strana, no, Pansy? Perch era un libro di poco valore, e perchlei possedeva gi tutta la conoscenza magica del mondo ti sembrava stranaanche per altri particolari, soprattutto per la fretta che aveva digiustificare che aveva fatto cadere la barriera magica a difesa della villa maforse se troviamo il libro, qualche indizio possiamo averlo sempre meglio chestare qui a rimuginare sul nulla!. Seth termina la sua filippica, con unsorriso soddisfatto.

Unmago e due streghe hanno continuato a blaterare per due ore, e lui, da semplicebabbano, ha trovato la cosa pi simile ad un inizio di ricerca che potevamoavere.

Io,Voldemort e le sue menate sulla superiorit dei maghi, non le ho mai capite.

Dopounintera notte a cercare, il libro non esce fuori.

Pansyha praticamente rivoluzionato tutta la casa da quando nata Charisma, e moltidei libri che erano in biblioteca li ha spostati in altri luoghi della casa,allo scopo di liberare spazio per la stanza della bambina. E dato che lei,ovviamente, non ricorda assolutamente nulla di quel libro, n di dove si trovi,n tantomeno se non labbia gettato via come si riprometteva sempre di fare,abbiamo dovuto perlustrare tutta la casa. Seth, dopo il suo lampo di genio, si addormentato sul divano della biblioteca con la bocca aperta, mentre Pansy,solo qualche ora fa, andata a consolare Charisma che si era svegliata per unincubo. E non pi tornata.

Iola bambina non lavevo sentita piangere borbotta Dean, spulciando unaltralibreria nel corridoio Avr trovato la scusa per dormire, lo sentobofonchiare qualcosa poi che suona come: Maledetti Serpeverde.

Sorridocon un angolo della bocca, il calore alla bocca dello stomaco che le parole diSeth e la sua intuizione hanno acceso che si va raffreddando progressivamente.Ormai mi sono rimasti solo pochissimi libri da controllare. E non nemmenocerto che, se anche trovassi il libro, potrei cavarne qualcosa. Anzi,probabilmente Raissa lo leggeva per noia, o per chiss che altro. Non significaproprio niente. Di primo acchito, la mancanza di risorse mi ha fattoconsiderare quella traccia come vitale, ma adesso che ho modo di pensare, mirendo conto di quanto fosse in realt poco importante. Di quanto in realt, solo unaltra stupida illusione a cui mi sto aggrappando, per impedirmi dipensare che, davvero, non ci sono pi speranze.

Allafine, senza forza, mi siedo per terra, la schiena poggiata sulla parete dietrodi me, chiudendo gli occhi. Il sole entra pigramente dalla finestra delcorridoio, colorando il bianco delle pareti e facendomi strabuzzare gli occhistanchi. Dovr darmi un contegno, Alex si sveglier tra poco, e non deve, nondeve vedermi piangere. Magari se mando Dean a

Trovato!urla Dean alla fine, agitando il piccolo volume polveroso. Mi alzo in piedi,scattando sullattenti, come mi avesse punto una vespa, mentre uninsperataonda di calore liquido mi avvolge da capo a piedi. Mi avvicino a Dean, gliocchi che brillano, e lui mi sorride, dicendo solo: Lo vedi? C ancorasperanza.

Annuiscosenza fiato, facendo un passo verso di lui, e Dean mi mette un braccio sullespalle, baciandomi sulla tempia.

Senzanemmeno respirare, ci sediamo per terra tra i volumi sparsi ed iniziamo asfogliare il piccolo libro, che rischia di cadere a pezzi ogni volta chevoltiamo una pagina. Starnutisco per la polvere che sfuggita via, e ne leggoil frontespizio. Le mie spalle si afflosciano, sembra un libro come tantialtri, solo vecchio, ma nemmeno cos antico da far pensare a chiss qualeincantesimo nascosto o segreto inconfessabile. Il titolo quanto di pi neutroe poco rivelatore possa esistere: Profetesse Europee. Storia della Divinazionefemminile attraverso i secoli.

Raissalavr letto solo per caso, o magari effettivamente non ricordava qualcosa:sfogliandolo, sembra solo un catalogo di profetesse famose, dai tempi antichifino a quelli recenti, divise per nazione. Trovo Cassandra di Troia e laCooman, tra quelle che personalmente ricordo. Ma niente di pi.

Improvvisamentequalcosa mi fa nuovamente sobbalzare, Dean mi guarda curioso mentre mi rendoconto che la numerazione di una pagina errata. Semplicemente, ne manca una.

Mancauna pagina e nella sezione Europa orientale.

Senzalasciarmi prendere dallentusiasmo, senza dare adito a troppe speranze, prendonota del numero di pagina mancante e chiamo immediatamente il Ghirigoro,chiedendo notizie. Il libraio mi riconosce subito, praticamente spendevostipendi interi da lui e non se la prende nemmeno per averlo svegliato cospresto. Mi dice che controller e mi mander la pagina mancante.

Quandola risposta arriva unora dopo, con un gufo, la apro incerta sotto lo sguardodi Pansy e degli altri. Potrebbe essere tutto, e niente. Potrebbe esseresemplicemente che manca una pagina perch il libro vecchio e rovinato, nonperch Raissa ha voluto nascondere qualcosa, anche se la coincidenzadellEuropa orientale ben insolita.

Manon cos tanto, mi ripeto ancora, sciogliendo il nodo della pergamenainviatomi, il sudore che mi fa scivolare le mani.

Sonopassati cinque anni e questa pu essere solo una pagina strappata dal tempo. Meglioche mi ripeta anche questo.

Srotolola pergamena e il cuore mi sale in gola, dandomi il senso di una vertigine chemi fa quasi cadere.

Non una coincidenza, non nemmeno una pagina strappata a caso e non neanche unosciocco scherzo per farmi capitolare del tutto.

Chedice, Herm? mi chiede Seth, agitandosi sul divano come un bambino.

Bisbigliocon la poca voce rimastami: E la scheda di una profetessa vissuta una decinadi anni fa in Russia, apro e chiudo la bocca un paio di volte, la linguaimpastata mi fa incespicare mentre dico: E Tatia Krasova, Pansy.

Deane Seth guardano entrambe a turno, cercando di capire di chi si tratti. Pansy sialza dal divano sconvolta, mi strappa il foglio dalle mani e lo guarda senzaparole, tornando poi a guardarmi.

Pansyricade seduta, biascica con un filo di voce: Se era una profetessa, seconosceva il futuro quello che vi sarebbe successo forse, quando haincontrato Draco nel mondo dei morti non voleva che ti ricordassi di lei, inquel momento .

forse voleva che mi ricordassi di lei adesso finisco io, incerta,guardando il ritratto sulla pergamena.

Non credo di aver maiscritto un capitolo cos lungo e cos difficile, specie perch ho dovutorimettere assieme tutto quello che avevo disseminato per mesi! Credo di averrisposto a tutte le recensioni di cui vi ringrazio sempre ed enormemente! E comesempre chiedo scusa dellenorme ritardo! E chiedo scusa anche della brevit delmio intervento, ma sono di corsa! Un bacione a chi ancora, con enorme pazienza,segue questo delirio sconnesso!