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Six degrees of separation

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Six degrees of separation

RIASSUNTO DEI CAPITOLI PRECEDENTI: Draco ed Hermione sono riusciti afuggire dalla trappola tesa da Astoria, alias Summer Layton ,che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, peruccidere entrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione,ancora parzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno,le ha fatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di esserenuovamente controllata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco.Questultimo lha portata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima direcarsi in un luogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senzasapere che la ragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito. Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, haconvocato una sua vecchia conoscenza, la figlia di Igor Karkaroff, Raissa, chele ha detto che lunico modo per tornare libera, sarebbe concentrarsisullamore che Draco nutre per lei. E per farlo, le mostra i ricordi che Dracoha su di lei, conservati da Blaise Zabini per farli vedere a Serenity, qualorafosse accaduto qualcosa a Draco stesso. Ma, mentre Hermione sta rivivendo iricordi di Draco, essi sembrano scomparire nel nulla. Al suo risveglio,Hermione apprende che cosa Draco sta facendo: si rivolto ad un demone,Adamar, per ottenere i poteri necessari per difendere Hermione e Serenity daAstoria. Il prezzo per tale demone sono i suoi ricordi di Hermione stessa, lacosa pi preziosa che ha, per questo essi sono scomparsi. Se Draco fallisse laprova oppure decidesse di ritirarsi dalla stessa, Adamar gli restituirebbe isuoi ricordi. Ad Hermione, non resta che aspettare che Draco ritorni. Insidiatada Dimitri il fratello di Raissa ed oramai vicina a perdere le speranze, unasera di pioggia, Hermione distingue unombra nel vialetto dingresso della casadi Pansy. Draco che misteriosamente riuscito a tornare. I due finalmente siriuniscono e passano la notte assieme. Trascorrono dieci giorni assieme diperfetta felicit: decidono di contattare Harry per rivelargli la lorosituazione, ma il Ministro ignaro che Astoria abbia una spia nella suacerchia pi fidata. Nonostante i tentativi di Blaise e Draco, la spia non vieneindividuata e, quindi, sono costretti ad usare Daphne Greengrass e una suapassata relazione con il Ministro, per contattare Harry, in modo che non losappia nessuno. Daphne verr avvicinata da Pansy, la sera del suo compleanno,quando d una festa a casa sua. Nella stessa occasione, Draco chiede adHermione di sposarlo: la ragazza, raggiante, sta per accettare, ma vedendolanello con cui Draco la chiede in moglie, che lo stesso anello di Helena,crolla e decide di prendersi del tempo per pensare, dilaniata dal dubbio cheDraco non la ami quanto abbia amato Helena stessa. I due si lascianomomentaneamente, ed Hermione esce nel giardino della villa. Intanto nel futuro,dopo cinque anni, Hermione tornata a casa di Pansy Parkinson assieme a Seth ea suo figlio Alex. Pansy, che adesso sposata con Dean, per, non sa doveDraco sia.Dean, per, le rivela che Draco, cinque anni prima, andatovia da l con Raissa Karkaroff, la sorella di Dimitri. Hermione, sempre pivicina a perdere le speranze, ricordando gli eventi degli anni passati, ripeteche la sera del compleanno di Pansy stata lultima sera in cui ha vistoDraco. Quella sera, infatti, Hermione venne rapita da Dimitri Karkaroff che siera alleato con Astoria, Pucey e Montague, proprio per separarla da Draco efarne la sua regina. La crudelt e la determinazione di Dimitri a fare suaHermione, si spingono al punto di catturare anche Hayden, lamico babbano cheHermione frequentava precedentemente, ferendolo gravemente e rendendoloincapace per sempre di camminare. Nella sua prigionia nel castello di Dimitri,per, Hermione apprende di essere incinta di Draco, cosa che spinge Astoria,sterile e desiderosa di fare suo lultimo erede dei Malfoy, cosa chesicuramente le garantirebbe la possibilit di riavere Draco, a prendere tempocon Dimitri e ad ingiungergli di non toccare Hermione nel tempo dellagravidanza. La ragazza, per, dopo dieci giorni, viene liberata dalla prigioniada Helder, la sua amica Empatica, Harry e Ron, ma durante la fuga, batteviolentemente la testa, restando in coma per tre mesi. Al suo risveglio, sitrova in Italia, dove gli amici la tengono nascosta, fingendo persino unmatrimonio con Ron, fino a quando Hermione apprende della morte di Dimitri edAstoria, potendo tornare in Inghilterra con suo figlio per cercare Draco. Unatraccia per trovare Raissa risiede inaspettatamente in un incontro che Draco,incalzato da Adamar durante la sua prova, aveva fatto nellaldil: una donna dinome Tatia Krasova gli aveva chiesto di riferire ad Hermione il suo nome inmodo che si ricordasse di lei. Hermione, per, non la conosce. Cinque annidopo, tuttavia, Hermione, Dean, Pansy e Seth scoprono che Tatia Krasova era unaprofetessa, il cui nome era stato celato e nascosto da Raissa, strappando lapagina di un libro, testimoniando quindi un probabile contatto tra le due.Tatia non voleva che Hermione si ricordasse di lei cinque anni prima, ma inquel momento, alla scoperta del gesto di Raissa. Hermione riesce a scopriredellultima dimora di Tatia Krasova: era in Finlandia dove era sposata con unuomo di nome Ilai Radcenko. A casa di Tatia, Hermione trova una letteradestinata a lei dalla ragazza e scritta ben dieci anni e dove lei le dice tuttoquello che le accaduto, rivelandole anche che Raissa sente ancora Ilai di cui innamorata. Tatia era unamica dinfanzia di Dimitri e Raissa, sebbene fossepi piccola di loro, i tre erano cresciuti assieme come fratelli. Tatia dasempre dotata di un fortissimo potenziale magico, aveva da sempre attrattolindole scientificamente curiosa dei fratelli Karkaroff, specialmente diDimitri, che ne era ossessionato molto pi che innamorato. Quando per Tatia edIlai si erano innamorati, Raissa aveva finito per uccidere casualmente Tatia e Dimitrile aveva fatto promettere di aiutarlo a fare sua una donna che suscitasse inlui lo stesso interesse che gli aveva provocato Tatia, altrimenti avrebberivelato ad Ilai il nome dellomicida della moglie. Hermione quindi, conosciutala verit, ritorna in Inghilterra con Ilai, Dean, Seth e Pansy, ma giunta acasa di Draco, scopre una cosa straziante: Serenity chiama Raissa mamma.

Capitolo 38 Six degrees of separation

Basta Alex! Smettila!.

Merce avariata :sono sempre stata questo.

Ho sempre avuto il cuore in cancrena, lanima in putrefazione, il cervelloin necrosi.

Da quando? Non saprei dirlo con certezza.

Probabilmente da quando Ron mi ha tradito e ho avuto la condannaallInterdizione allUso della Magia. Molto pi realisticamente da quando hocreato lo Zahir e la cicatrice che mi ha trafitto i sensi, non se n maidavvero andata. Per, in realt, se ci penso bene, dieci giorni di paradisosalvano lanima dallinferno. Dieci giorni con Draco mi hanno salvato lanima,hanno curato squarci aperti, hanno sanato le ferite, hanno disinfettato lividied escoriazioni, dandomi persino il salutare aspetto di una persona sana edequilibrata nonostante tutto.

Dieci giorni da cui ho avuto anche un dono quando sono finiti: chi miaveva salvato dallo Zahir, chi mi aveva salvato persino da me stessa, aveva lasciatodentro di me uno scintillante seme biondo, da cui sbocciato un bambino. Miofiglio. Alex. Il figlio di Draco.

E quindi, quando mi hanno cacciato dal Paradiso, quando Dimitri eRaissa mi hanno ripreso a forza dalla parentesi di cielo che mi era stataimprovvidamente regalata, io ho avuto ancora qualcosa a cui aggrapparmiferocemente per impedirmi di ripiombare nellabisso marcio, da cui ero uscita.Alex era il luccicante filo dorato che potevo tenere teso in una mano, cos chemi conducesse fuori dal labirinto dove ero capitata. Era la chiave, la strada,il modo per uscire dal Limbo: il solo legame ancora esistente, non reciso, conDraco.

Ma il filo, in realt, era teso verso il vuoto: laltro capo erasaldamente ancorato ad un precipizio desolato dove io, alla fine, sonoprecipitata. Poco importa che io il filo lo tenga ancora tra le dita, pocoimporta che esso esista ancora, poco importa che questo filo sia carne, sangue,ossa, intelligenza, volont, sorriso e lacrima di un bambino, che mio e che di Draco.

Poco importa anche che, inseguendo quella lucida scia di luce, io siasempre stata accompagnata da una schiera di angeli, protettori e salvatori.

Ron, Harry, Ginny, Helder, Hayden. Dean,Pansy, Seth. Ilai.

E poi Helena e Tatia, due spiriti che hanno indirizzato le mie azionisin dallinizio. Adesso, le odio entrambe allo stesso modo per avermi condottoqui. La prima per aver fatto s che arrivassi al Petite peste. La seconda pernon avermi impedito di perdere il filo in un modo naturale, cosa che mi avrebbelasciato vergine di rancore e pura di ricordi.

So che cosa il veleno dellodio, lo conosco, omnicomprensivo,nulla sfugge. Si stende sulle cose come una patina nerastra che non lasciascampo. Ed io adesso odio tutto.

Gli angeli, i diavoli, i vivi, i morti, i buoni, i cattivi, gli amici,i nemici, i figli e le figlie. Ma mai come odio me stessa, mai come odio tutto di me stessa.

Dellimputridita me stessa, che adesso per la prima volta in cinqueanni ha urlato contro suo figlio.

Non lho mai fatto, non ho mai permesso ad Alex di vedere questa partedi me. La parte oscura.

Adesso lui mi vede per quella che sono realmente: letale, infida,sospettosa, manipolatrice.

Marcia.

Mi porto una mano alla bocca, chiudendola sotto il suo sguardo gonfiodi lacrime. Mi guarda come se non mi riconoscesse, come se fossiimprovvisamente un mostro ibrido a tre teste che si mangiato la sua tantocara e buona mamma. Si chiede che cosa abbia fatto o detto di male. Ed il bello che non ha fatto nulla di che.

Ha messo su un capriccio come ce ne sono stati tanti in cinque anni,voleva andare dopodomani ad una festa di paese, ci sono le giostre, lebancarelle, lo zucchero filato. Non lo stavo ascoltando, mi ha chiamato pivolte battendo il piede per terra. Cinque, sei, sette volte ha ripetuto con lavocetta stridula da bambino ignorato: Mamma, mi senti? Mamma, mamma, mamma!. Nonlo sopportavo. La crepa che mi taglia a met dentro, come se fossi uno stupidococcio di vetro, si messa a crepitare.

Serenity che chiama Raissa mamma.

E ho iniziato ad urlare. Alex inconsciamente ha abbassato gli occhi,si cacciato un dito in bocca come non faceva da quando aveva tre anni e hainiziato a piagnucolare in silenzio per paura che mi arrabbiassi ancora. Sullasoglia della stanza, attirati dal rumore e sconvolti dal mio comportamento,Dean, Pansy e Seth hanno guardato la scena in silenzio. Ho restituito loro unosguardo implorante e livoroso, la mano ancora premuta sulla mia bocca come semi stessi trattenendo dal vomitare.

Seth, come sempre, si muove prima di tutti, attraversa il salottodella piccola villetta che abbiamo affittato e raggiunge Alex, chinandosi su dilui. Mio figlio solleva gli occhi grigi pieni di lacrime, sollevando le bracciae chiedendo silenziosamente a Seth di prenderlo in braccio. Lui lo solleva, lotiene tra le braccia e trattiene una mano sulla sua testa come a cancellaretutta la sua paura e preoccupazione. Le gambe mi tremano come se fossiaffondata nel ghiaccio, non riesco a staccare la mano dalla mia bocca,mordicchio la pelle del palmo a punizione e pena verso me stessa.

Seth sussurra nellorecchio di Alex che la mamma solo un po stanca,che andremo sicuramente alla fiera, che lo porter lo zio Seth. Alex annuisce,il viso nascosto nella camicia di Seth. Lui mi getta unultima occhiata chevorrei che fosse di rimprovero, ma invece solo di pena, apprensione, piet. Digrignoi denti come una fiera selvatica, mentre Seth esce dalla stanza, in silenzio.

La mano mi ricade lungo il fianco, sconfitta, franano anche le mieginocchia e ricado come un corpo morto. Dean fa un cenno nella mia direzione,ma Pansy lo ferma subito con la voce, ingiungendomi severamente: Spero che tusappia che questo stato in cui seinon normale e spero che tu ti renda anche conto di quanto tuo figlio noncentri nulla in tutto questo.

Mi abbraccio da sola, chiudendomi nelle spalle e cercando ditrattenere il terribile rigurgito di rabbia che mi corrode dentro, che mispingerebbe a rispondere anche a Pansy, urlandole addosso.

E spero anche che tu capisca che noi tutti abbiamo delle vite nonesiste che restiamo qui dodici anni solo per farti capire che cosa haiintenzione di fare continua con voce tagliente, guardandomi dallalto inbasso. Dean le stringe il braccio a tacito rimprovero, ma lei si divincolaautomaticamente.

No Dean smettila! alza la voce come se un pensiero le fosse scoppiatoimprovvisamente dentro come un petardo Non dovete proteggerla, n tu, n Seth!Siamo qui gi da una settimana a fare finta di essere in vacanza abbiamonostra figlia a cui badare, non possiamo perderci eternamente dietro questastoria e lei ha un figlio suo. Draco potrebbe essersi rifatto una vita,labbiamo sempre saputo restare qui immobile non cambier le cose noncambier nulla! Deve decidere che cosa fare!.

Hai ragione biascico istintivamente con un filo di voce, cercandodi sollevarmi in piedi Hai ragione, avete ragione tutti c-cercher di capireche cosa f-fare e cercher di capire anche come stanno le cose con R-Raissa.Persino il suo nome mi taglia a fettine, mi fa venire voglia di distruggerelintero Universo. Poggio le mani per terra, rialzandomi. Pansy esce anche leidalla stanza, lasciandosi dietro una scia di profumo dolciastro che mi faarricciare il naso. Dean mi guarda intensamente, prima di sussurrare: Saicom fatta soffre anche lei ma lei conosce solo la rabbia come rimedio atutto. Prenditi il tempo che ti serve non pensare a noi.

Devo pensare a voi, invece sussurro, asciugandomi una lacrima dallaguancia Altrimenti finisce che annego in questo pantano e trascino anche voisotto con me compreso Alex e questo non me lo posso permettere devos-sapere che cosa sia successo. La mia voce suona meno stabile di quantovorrei, ma spero che convinca almeno Dean se non riesce a convincere me stessa.

Lui mi d un buffetto affettuoso sul mento, poi sorride tristemente edesce anche lui dalla stanza, lasciandomi sola.

Il silenzio mi avvolge odioso, finch un passo conosciuto lo rompe inmodo misericordioso. Il calore di un corpo alle mie spalle mi ispira di nuovo apiangere, mentre mi nascondo il volto tra le mani. La gola gratta come se cistessi strofinando sopra della carta vetrata, traducendosi in una sequenza di singhiozziscomposti che mi fanno tremare il torace.

Un paio di mani calde si poggiano sulle mie spalle, facendomi voltaresu me stessa, prima di stringermi forte per la vita. Come se fossi un pezzo divetro che continua ad andare in pezzi, cerco la ricomposizione dei mieiframmenti ed abbraccio Ilai davanti a me, chiudendo le braccia attorno alle suespalle. Singhiozzo nella sua camicia, mentre lui mi accarezza piano i capelli.

Ti avevo promesso che ti avrei portato via bisbiglia delicatamente,non smettendo un secondo di abbracciarmi Ma sei tu che devi chiedermeloadesso puoi andare via, adesso?.

Non posso, Ilai non posso piango come se mi stessi dilaniando edurlassi dal dolore Devo vederli devo capire perch lei ancora con lui,perch Serenity la chiama. Mi fermo incapace di proseguire, un singhiozzo piforte mette del tutto a tacere la mia stessa voce.

Sai gi che cosa fare? mi chiede Ilai, staccandomi dolcemente da s.

Annuisco con il capo, il labbro inferiore che mi trema senza controllo,mentre mi specchio nei suoi occhi. Ilai serra le labbra, annuisce a sua volta emi stringe il polso con quieta forza.

Senza forze, bisbiglio ancora: Resterai con me?.

La mano di Ilai trema sul mio polso, calda come un pezzo di lava.

Sempre.

E ho scoperto che il mio castello poggiava sufondamenta di sale, fondamenta di sabbia.

Lo cantava qualcuno, tempo fa. Non ci avevo mai concretamente fattocaso, fino a questo momento. Conosco questa canzone a memoria, mi piace anche,ma non avevo mai prestato attenzione ai suoi versi. Le cose hanno spesso ildono di attaccarsi addosso all anima, per poi spuntare fuori come funghivelenosi al momento pi inopportuno che esista.

Canticchiavo a bocca chiusa in modo meccanico ed innaturale, sedutanel taxi accanto ad Ilai. Guardavo fuori dal finestrino la pigra cittadina dimare in cui mi trovo, mentre cominciava tutte le sue occupazioni mattutine.Seguivo le buste della spesa portate dalle signore corpulente, rimproveravomentalmente le corse dei bambini che andavano a scuola, chiacchieravo con glianziani che si godevano il sole. E mugugnavo a mezza bocca le note dellacanzone che passava in radio.

Ilai, accanto a me, si limitava a restare immobile, le bracciaconserte, la nuca poggiata sul sedile, gli occhi chiusi.

Poi arrivato quel verso, ne ho rincorso le parole nella testa edimprovvisamente, dalla stasi robotica in cui mi trovavo, rovente risalitalansia lungo il mio stomaco.

Serro forte le mani attorno alla borsa, chiudendola con un piccolosuono meccanico, e getto uno sguardo terrorizzato allautista mentre mi sentocedere fino, appunto, alle fondamenta di me stessa.

Per cinque anni, ho avuto la somma illusione di essermi fatta piforte. Essere madre ha certamente contribuito a darmi un assaggio diintangibilit a tutto, dovendomi ogni giorno confrontare con la necessitconcreta che mio figlio non capisse o anche solo sospettasse quanto potessisoffrire. Ho seppellito tutto cos in profondit in me, che alla fine ho erosotutto quello che doveva tenermi in piedi, al punto che ora mi sono fattafragile e trasparente come carta velina.

Fondamenta di sale, fondamenta di sabbia: ecco. E ora stanno franando.

bastata solo una parola. Una sola singola parola. La parola pivecchia del mondo, mamma, e tutto crollato a pezzi. Le crepe nel mio castello di vetro hanno iniziato a correreuna pi letale dellaltra, cerano sempre state, ma adesso sono improvvisamentemolto pi mortifere di quanto credessi. Tutto potrebbe sbriciolarsi addosso ame ed Alex in pochi secondi, se non riuscissi a sopravvivere a tutto questo.

E al momento, la sola cosa che so che posso anche morire sotto lemacerie, ma Alex deve salvarsi.

Sempre.

Stringo tra le dita la goccia di sangue di Unicorno che mi ha lasciatoTatia, lo faccio spesso quando sono nervosa, non riesco a spiegarmi perch nesenta il bisogno.

Mi sono infilata a forza in questo taxi non per me stessa, ma perAlex. Per come lho trattato stamattina, per come mi sono sentita, per comesono arrivata al punto di detestarlo perch mi chiama come Serenity chiamaRaissa e come Draco ha concesso che lei facesse mi sono imposta di uscire e difinirla con questa storia. Ho affidato Alex alle persone di cui mi fido di pial mondo: Seth, Pansy, Dean. E spero che lo proteggano dallombra che miattanaglia. Lo porteranno stamattina al mare, lo faranno giocare con Charisma,cercheranno di fargli dimenticare le mie urla ingiustificate.

E ho affidato me stessa ad Ilai.

Lui danneggiato come me, lui un castello di vetro con lefondamenta di sale come me e, per quanto assurdo questo sia, solo due ruderimaciullati come noi due sono in grado di reggerci lun laltro per tenersi inpiedi. Non voglio che se ne vada. Non voglio che mi lasci. E lui resta accantoa me, in silenzio, saldo come una roccia di montagna.

Chiudo e riapro gli occhi una, due, tre volte, improvvisamenteinfastidita dalla luce del sole. Sotto le palpebre, un solo ricordo passa ecrepita come un miraggio nel deserto.

Sette giorni fa.

La casa di Helena, quella che lei avrebbe voluto comprare, quella cheindicava felice a Draco mentre mangiavano il gelato sulla spiaggia dove lei erastata con Cedric Diggory. Le colonne bianche, ioniche, a descrivere unporticato tutto attorno allabitazione. Il giardino immenso, pieno di alberi dimagnolia, lodore struggente delle sere destate. La luce violenta del sole checopiosamente sanguinava su tutto, tingendo di porpora ed oro la pietra bianca.Il frinire dei grilli, lo stormire delle foglie, il caldo respiro del mare.

Mi ero fermata davanti al cancello, dietro il quale un vialedingresso pieno di ciottoli portava alla porta dingresso. Una mano si erachiusa sulle sbarre chiuse, mi si era seccata la bocca, Ilai aveva annaspatoaccanto a me, mentre Alex, alle mie spalle, giocherellava con Charisma. Seth,Pansy e Dean nemmeno respiravano.

Una donna alta dai capelli corti e biondi, era uscita da una macchinarossa ferma nel vialetto. Avrei potuto pensare subito che fosse lei, che fossela moglie di Draco, la sua ragazza o chiss che altro. Fosse stato cos, giuroche lavrei accettato. Ma avevo capito subito che non centrava niente. Avevaaperto lo sportello del passeggero e ne era uscita fuori Serenity.

La mia Serenity.

La bambina che avevo considerato mia figlia senza alcun diritto percinque anni. La bambina che si addormentava accanto a me, chiamandomi Mione.La bambina che aveva insistito per dormire tra me e Draco lultima notte cheeravamo stati assieme. Avevo stretto la sbarra di metallo del cancello cosforte, da farla tremare. Seth, alle mie spalle, aveva trattenuto un gemitosommesso di commozione e ricordo. Pansy e Dean avevano respirato di sollievo.

Era cresciuta, ovviamente, aveva i capelli pi lunghi, biondi, ricci,gli occhi sempre azzurri, le labbra rosse come una ciliegia. Sembrava pi altadella media, aveva un modo scanzonato e divertente di camminare, sembrava quasigalleggiare sullasfalto. Assomigliava a sua madre, Helena, come non mai. Manon mi aveva dato fastidio, non ero inorridita. Mi sentivo riconciliata persinocon lei.

Mi bastava aver trovato Serenity. Perch, oltre che indiscutibilmentelamore che ho per quella bambina, significava anche aver trovato Draco.

Non poteva averla lasciata. Non poteva. Lo sapevo. Era l, a pochipassi. Il cuore diventato un orologio non funzionante che batte ad ognisecondo la mezzanotte, e rintocca impazzito.

Avevo dimenticato tutto, Raissa, Ilai, Tatia. Persino che quello eralindirizzo da cui quella donna scriveva ad Ilai che intanto, accanto a me, trattenevail fiato.

La donna che era scesa dalla macchina aveva preso Serenity per mano,aveva detto qualcosa in direzione della vettura in cui, solo ora, notavo anchealtri bambini, ed aveva suonato il campanello.

Avevo aguzzato la vista, sebbene cercando sempre di nascondermi dietroun cespuglio, avevo guardato distrattamente Alex come a sincerarmi del coloredei suoi occhi, prima che Draco aprisse la porta. Milioni di domande si eranoaccavallate in me, avevo cercato di ricordare il suo viso per compararlo aquello che stavo per vedere, avevo implorato il cuore di non cedere adesso.

Ma la porta non era stata aperta da Draco.

Mamma! Serenity aveva trillato contenta, abbracciando le gambe delladonna che aveva aperto la porta. E io ero gelata, mentre le fondamenta su cuimi reggevo, si erano rivelate per quello che erano. Polvere, brina e un po dicemento scadente. Ilai mi aveva stretto la mano inconsciamente, la sua pelleera fredda, mi ero aggrappata ad essa come se stessi galleggiando nel vuoto.

Seth aveva allontanato Alex, Pansy e Dean avevano inventato un giocoper lui e Charisma.

Raissa, con un largo sorriso che non le avevo mai visto, aveva presoSerenity in braccio e laveva portata dentro, chiudendosi la porta alle spalle.

Nelle mie orecchie, avevo sentito solo un suono simile a quello di unosso che si rompe. Poi pi nulla, non ricordo nemmeno che cosa sia successoesattamente dopo.

Riapro gli occhi faticosamente, mentre sudo freddo. Ilai, accanto ame, mi guarda preoccupato, fingo un sorriso, gli dico che va tutto bene, tornoa guardare fuori dal finestrino.

Sono tornata davanti a quella casa per sette giorni, ogni dannatamattina appena mi alzavo da letto. Camminavo per il paese come una sonnambula,i capelli appiattiti sotto un cappello e un paio di lenti scure. Poi miacquattavo davanti alla siepe del loro giardino, mentre tormentavo le foglietra le dita.

Sempre la stessa scena: la macchina rossa, la donna bionda, la portache si apre al suono del clacson.

Raissa che chiama Serenity allinterno, lei che corre fuori con unozainetto fucsia sulle spalle. Raissa si china alla sua altezza, le sistemameglio i capelli, Serenity sorride. Poi la saluta. Ciao mamma!

Entra nella macchina rossa, la donna bionda saluta Raissa, lei ritornadentro dopo essersi fermata qualche istante sul patio.

Al pomeriggio, sempre la stessa donna che ho imparato a conoscere comeCaroline, riporta Serenity a casa.

I primi tre giorni, quelli in cui ero assolutamente convinta che lacosa non poteva stare come io avevo capito, sono rimasta fuori dalla villatutta la giornata, riuscendomi a nascondere allarrivo di ogni auto. Raissaesce di rado, rientra carica di pacchetti, non fuma pi, ha un sorriso tiratoquando non con Serenity. Saluta pochissime persone. Si ferma spesso in un bare scrive molto su fogli disordinati che tiene in un quaderno dalla pelle rossa.Cancella, scribacchia. Poi getta il foglio, dopo averlo bruciato con attenzionecon una bacchetta, attenta a non farsi vedere.

Ne avevo raccolto un frammento un giorno in cui non era stata attenta. Ilai, lo sai che scriveva a lui.Ancora.

Perlomeno, anche io avevo portato via qualcosa a lei.

Mi ero resa conto abbastanza facilmente che Draco non era l. Raissachiudeva casa, non appena Serenity tornava. E nessun altro, nemmeno a tardanotte, faceva ritorno.

Ma non credo che semplicemente non ci sia a titolo definitivo. Losento, lo so. Lui non avrebbe mai lasciato Serenity, a nessuno. A meno cheanche questo non sia cambiato.

E su questo non posso giurare compiutamente.

Per questo devo capire, devo concludere questo percorso in mododefinitivo, anche se la risposta mi agghiaccia.

Se Draco non fosse pi con loro, probabilmente significherebbequalcosa di terribile. Forse gli capitato qualcosa. Ed allora strappereiSerenity a Raissa, e poi la ucciderei, vendicando Tatia e Draco.

Se Draco invece non c temporaneamente, allora si aprirebbe unoscenario che non so spiegarmi in nessun modo.

Ammesso che stiano assieme e ci gi mi fa morire perch consente aSerenity di chiamarla mamma? Ha rinnegato Helena fino a questo punto? Harinnegato anche me fino a questo punto?

Non avrei la necessit estrema di saperlo, in fondo: potrei benissimodenunciare Raissa ad Harry, mostrarle la lettera di Tatia, farla finire adAzkaban senza nemmeno mostrarmi a Draco e Serenity.

Ma questa codardia, sorta limacciosa nel cuore di un Grifone, non dame, non lo affatto.

Danneggiata, distrutta, fiaccata: ma sono sempre io. Devo essere sempre io.

Quindi devo sapere, per me e per Alex, prima di fare qualsiasi cosa.

La strada naturalmente pi semplice sarebbe piombare in casa di Raissae farle ammettere tutto. Ma potrebbe essere unarma a doppio taglio: potrebbementirmi, ingannarmi e, non da ultimo, mettere in pericolo Serenity. A questopunto, lunica strada in realt diventata unaltra. Parlare con Serenitystessa.

Non posso farlo per nel mio aspetto. Certo, Serenity difficilmentericorda chi sono, era troppo piccola. E non credo nemmeno che Draco abbia parlatoalla bambina di me. Ma potrebbe raccontare a casa che una donna di nomeHermione Granger, lha fermata per parlarle. Metterei in allarme Raissa, forseconsentendole di scappare. Quindi con Ilai, ho preparato della PozionePolisucco, in cui scioglier un capello che ho gi prelevato precedentementedalla psicologa della scuola. Lei, adesso, dorme profondamente a casa sua.

Laltro punto che, mio malgrado, dovr far prendere il Veritaserum aSerenity.

So che scorretto, so che solo una bambina, so tutto. Ma devosapere la verit e solo in tale modo, posso sapere con certezza se lei sta beneed felice, escludendo la possibilit che Raissa le stia facendo del male inqualche modo. E posso anche sapere dove Draco, ammesso che siano ancoraassieme.

Il taxi si ferma allimprovviso, inchiodando davanti alledificiocolorato che ho visto giorni fa essere la scuola elementare che frequentaSerenity. Scendo dallauto, dopo aver pagato lautista che riparte subito. Ilcortile della scuola pieno di bambini che giocano, sono gli ultimi giornidellanno scolastico. Peraltro siamo a luglio, anche strano che qui sifrequenti ancora la scuola.

Respiro profondamente, la pelle del viso gelida e la boccetta con laPozione rischia di scivolarmi dalla mano. La trattengo forte, facendomicoraggio e puntando lo sguardo sulledificio.

Sar qui fuori mi dice Ilai alle mie spalle, la voce calma epacata, annuisco pensosamente giocando con il tappo della bottiglietta dellapozione.

Sar la cosa giusta da fare? chiedo con un filo di voce, voltandomia guardarlo E- solo una bambina. Ilai sospira a lungo, poi con dolcezza miaccarezza la guancia prima di dire: Potresti salvarla per quanto ne sappiamonon dovresti badare alla forma lunico modo per avere delle risposte o unaparte di esse, la sua voce si abbassa mentre conclude: Pensa a tuo figlio.Lo stai facendo per lui, gli stai impedendo di soffrire successivamente e lostai impedendo anche a te stessa. Hai diritto di sapere, Hermione solo allorasaprai cosa fare e potremo farla pagare a Raissa per quello che ci hanno fattolei e Dimitri. Ha ragione, ovviamente ha ragione. uno scrupolo sciocco ilmio. Non far del male a Serenity. Ed in compenso, in tal modo, potrproteggere mio figlio. Questo ha sempre contato pi di tutto. Non deve venirein alcun modo in contatto con Draco, se sta con quella donna, anche se lui sempre suo padre.

Non posso permetterglielo. E se mi sar possibile, salver ancheSerenity da questa dannata follia.

Annuisco gravemente ad Ilai, mentre mi dice che mi aspetter quifuori. Velocemente, entro nel cortile della scuola e mi acquatto dietro unasiepe bassa, ingurgitando in tre sorsi il contenuto dellorribile pozione.Quando sento il mio viso cambiare, mi azzardo a ritornare in posizione eretta.Il riflesso di una finestra mi rimanda unimmagine completamente diversa di me:sono bassa, tarchiata, con occhiali di madreperla e un vestito rosa confetto.Assomiglio terribilmente alla Umbridge, cosa che mi fa anche sorridere.

Nancy! una giovane donna nellingresso urla questo nome con foga,agitando una mano nella mia direzione. Dato che nessuno si volta, deduco chestia parlando con me. Ha un aspetto dimesso ma comunque curato, una magliaverde smeraldo ed una lunga treccia che pende su una spalla. Con mia sommafortuna, un bambino minuscolo la chiama per nome, dicendole Maestra Viola?,facendomi dedurre che sia uninsegnante. Mi avvicino cautamente a lei, la miavoce suona gutturale e al contempo acuta mentre dico: Ciao Viola!.

Sei in ritardo anche oggi? sorride lei, guardandomi di traversoDennis ti ha fatto dannare di nuovo?. Ah certo, Dennis certamente ho capitodi che sta parlando

Fingo unespressione scocciata, dicendo nervosa: Non me ne farparlare!. Viola, per fortuna, scoppia a ridere quindi deduco che non ho dettonulla di sbagliato.

Mi guardo attorno con espressione indagatrice, ma apparentementeindifferente: il bambino che si avvicinato a Viola sembrava aver pi o menosei anni. Let che dovrebbe avere Serenity, adesso. Potrebbe essere anche inclasse con lei. Non credo che la psicologa della scuola conosca tutti i bambinidellistituto, quindi plausibile che chieda numi a lei.

Senti inizio con decisione Per caso in classe hai una bambina dinome Serenity? Mi hanno chiesto di fare un colloquio privato cose di routine,sai.

Viola si illumina immediatamente e dice: Serenity Hope Ryan, percaso?.

Una prima informazione abbastanza scontata raggiunge il mio cervellomentre annuisco: Serenity porta ancora il cognome di Danny Ryan. Certo, siamoin una scuola babbana e comunque forse sono ancora sotto falsa identit, quindiera improbabile che lei adesso facesse Malfoy di cognome. Ma, intanto, forse un indizio che Draco sia ancora con lei.

E in classe con Dora aggiunge Viola, riferendosi ad unaltrainsegnante Ma dato che devo comunque andare a raggiungerla, te la mando in unufficio ok?.

Grazie Viola sorrido grata, mentre si allontana. Gi ci metterunora a trovare lufficio della psicologa almeno non devo anche trovare laclasse di Serenity, vagando tra queste aule tutte uguali.

Quando finalmente scorgo una porta smaltata di rosso con una piccolatarghetta con su scritto Nancy Leibnitz, Serenity gi seduta fuori dalla porta.

Il cuore mi salta alla gola diventando un tamburo ingovernabile, epersino il mio volto va a fuoco. Mi reggo convulsamente alla parete, cercandodi tenermi in piedi, fingendo assoluta tranquillit.

Serenity finalmente solleva lo sguardo, accorgendosi di me. Fa unsorriso dolce, ha le ciglia nere e lunghe che le circondano gli occhi azzurrochiaro. rimasta identica nellespressione a quando era pi piccolina: ilfondo un po triste degli occhi chiari, le labbra rosse inarcate sempre in unapiega ilare, la postura sempre dritta e composta. Adesso, con le trecce biondeimpeccabilmente tenute ferme da nastri rossi, il vestito estivo dello stessocolore e le scarpette di vernice sembra davvero la figlia di Helena. Lesomiglia moltissimo. Solo la forma degli occhi, adesso, mi ricorda qualcosa checon Helena non centra affatto ed facile collegare Amos Diggory. Hapraticamente lo stesso sguardo di Cedric, il fratellastro che non ha maiconosciuto.

Voleva vedermi, signorina Leibnitz? sussurra compita, in modoeducato. Ha la voce cristallina, pura, senza tracce di indecisione nel tono.Forse la sua voce a sconvolgermi di pi, spingendomi a deglutire un paio divolte. Quando lho lasciata, era una bambina di un anno e mezzo. Non parlavaancora bene, diceva solo qualche parola mozzicata.

Adesso va a scuola, parla fluentemente, sembra intelligente erispettosa. Sono passati cinque anni, maledizione giusto davvero che io siaqui? giusto davvero che io sia ancora qui?

Serenity diventata unalunna di scuola elementare. Alex ci andr lanno prossimo. giustoche io sia qui a perseguitare questa bambina, invece di occuparmi di miofiglio?

Poi, stringendo i pugni, mi rispondo mentalmente in modo affermativo:s che giusto. Questa bambina chiama mamma una donna che stata la pi biecadegli assassini.

Qualsiasi dubbio dovr sempre cedere di fronte a questo.

S, accomodati dentro dico esitante, aprendo la porta dellufficioche si rivela piccolo, impregnato dallodore di sigaretta e ricoperto da unodiosacarta da parati glicine. Sulla scrivania, per, noto quello che maggiormente miinteressa: una bottiglia chiusa di succo di frutta, due tazze fucsia. Restasolo capire come posso distrarre Serenity.

Sentendomi tremendamente in colpa, le indico un libro della mialibreria, chiedendo se pu prendermelo mentre sistemo delle cose nelloschedario. La piccola, senza sospettare nulla, mi d le spalle, mettendosi inpunta di piedi per raggiungere il libro. Quando si volta, ho gi svuotato ilcontenuto della boccetta del Veritaserum in una delle due tazze, che miaffretto ad annotare mentalmente cos da non confonderla con la mia.

Vuoi bere qualcosa? chiedo gentilmente, la voce che risuona troppoacuta alle mie stesse orecchie. Ma per fortuna una giornata calda e labambina accetta il succo di frutta con gioia, ringraziandomi. In pochi attimi,i suoi occhi azzurri si eclissano, lespressione diventa tetra e vuota, restaimmobile senza nemmeno sbattere le palpebre. Mi si stringe il cuore a vederlacos, accarezzo con un pollice una mano che tiene sulla scrivania e sussurro unmesto: Mi dispiace, piccola.

Ovviamente Serenity non fa il bench minimo movimento che possalasciare intendere che mi abbia sentito. Resta ferma, facendomi ovviamentedecidere di concludere questo maledetto interrogatorio quanto prima possibile.Ripercorro mentalmente quello che volevo chiedere, prima di sospirare e diiniziare.

Come ti chiami? chiedo atona, lasciandole la mano.

Mi chiamo Serenity Hope Ryan ripete monocorde la piccola, dandomila prima delle risposte che cercavo. Non una finzione. davvero convinta dichiamarsi in questo modo.

Chi sono i tuoi genitori? chiedo dopo un attimo di pausa, eccolaforse la domanda peggiore. Sospiro lungamente, chiudo gli occhi mentre Serenityrisponde senza un attimo di esitazione: Non ho i genitori. Mia madre e miopadre sono morti quando sono nata. Io non li ho mai conosciuti. Si chiamavanoHelena ed Amos. Riapro gli occhi esterrefatta, guardando il viso inespressivodi Serenity.

Sa la verit, sa di Helena ed Amos. Sa tutto questo. Ed allora perchchiama Raissa mamma? E fino a che punto sa tutto?

Sai come sono morti i tuoi genitori?.

No.

Sai del Mondo della Magia?.

No.

Sa poco effettivamente di loro. Sa il necessario per una bambina dellasua et. Non sa nemmeno del Mondo della Magia, come voleva Helena a suo tempo.

Proseguo con la gola secca le mie domande: Con chi vivi allora? Dachi composta la tua famiglia?.

Anche stavolta Serenity non ha un attimo di esitazione: E compostadal mio pap e da Raissa. Ancora mi sfugge qualcosa, il suo pap? Ma se haappena detto che Amos morto e perch allora non ha parlato di Raissa come di sua madre?Non ci capisco nulla.

Chi il tuo pap, allora? chiedo con un filo di voce, temendo e alcontempo augurandomi una risposta specifica.

Il mio pap si chiama Danny Ryan, era un caro amico della mia mammama per me il mio pap. Migliaia di sensazioni mi punteggiano la schiena,costringendomi a nascondere il viso dietro le palme delle mani, per poipassarlo tra i capelli. Il mio cuore batte forte come se stesse per scoppiare quelnome sono anni che non lo sento.

ancora con lei, ancora con Serenity.

Lei lo chiama pap ma sa che non il suo genitore naturale. Hatrovato la perfetta soluzione a tutto. Non ha mai voluto che Serenity loconsiderasse suo padre per il profondo rispetto che aveva per Amos. Ma, alcontempo, ha fatto s di legarsi a lei in un modo ben diverso dallesseresemplicemente suo fratello, come diceva allinizio. Chiss che cosa le hadetto come ha fatto

Per un attimo sordo come un colpo di cannone, ripenso ad Alex. Anchelui chiama Draco pap, ma ne ha tutti i diritti.

Solo che Draco non ne sa nulla.

Il sudore che mi imperla la fronte, per non lasciare nulla diintentato di cui potrei pentirmi, chiedo per conferma: Puoi descrivermi il tuopap, Serenity?.

La bambina mi d un quadro preciso di lui ed indubbiamente,indiscutibilmente Draco.

Una gioia feroce, irrazionale, malsana mi esplode nel petto: comunquevadano le cose, io lho trovato. Dopo cinque anni, lho trovato. Le lacrime miaffannano la vista, per qualche secondo sono assolutamente incapace di dire ofare alcunch. Laria stessa che respiro, assume odori e sapori diversi perchadesso so che la stessa che respira e sente lui. Il mondo non pi visiestranei, tra cui lui non c mai. una collezione di immagini che ciuniscono, che improvvisamente sono diventati gli stessi. E tutto, tutto, dallecose pi piccole a quelle pi grandi, si indora e ricrea perch le vede anchelui. La mia felicit immotivata ed irrazionale, stupida, sciocca, e so gimalauguratamente di breve durata, considerando che non ho ancora chiarito nullariguardo a Raissa. Ma la assaporo fino in fondo, piangendo, singhiozzando,gemendo come una bambina commossa. un momento solo mio, di contentezzaassoluta. Sono solo la donna che ama questuomo che ha perso, e che ora lo savicino. Sono solo questo. Non sono la mamma di Alex, lamica di Seth, ilriflesso speculare di Ilai. Non sono nemmeno Hermione Granger.

Sono lamore e tutto ci che ci sta dentro, tutto quello che diegoista e sconsiderato esiste attorno a questo sentimento.

Ovviamente dura poco. Il senso di responsabilit, la razionalit, lamoreper mio figlio, laffetto per i miei amici, la profonda riconoscenza ad Ilai eTatia mi riportano indietro, come se fossi sabbia nella marea. Il lascito,per, del ricordo di quanto io ami ancora in modo totale ed impossibile daignorare Draco Lucius Malfoy, diventa una piccola punta di coraggio e speranzanel mio essere, che germoglia anche nel mio cuore in rovina. una gemmapiccola, timorosa, che dar forse frutti che dovr sradicare da me stessa contutta la forza di cui sono capace, ma al momento mi fa sentire pi viva ecoraggiosa di quanto non mi sia sentita in cinque anni. Improvvisamente comese fossi tornata la ragazza che amava Draco ed era da lui riamata. Luminosa come una stella.

Questo si ripercuote nella mia voce, che torna ferma e salda, anche seancora nelle fogge stridule di Nancy Leibnitz: Dov adesso il tuo pap,Serenity?.

E in viaggio torner tra due giorni a casa.

Non sai dove sia andato?.

No.

In viaggio. Questo, ovviamente, significa che la sua assenza solamentetemporanea. Forse fuori per lavoro, ovviamente deve essersi trovatounoccupazione in questi anni.

Significa, per, ovviamente anche altro. Che Draco, quindi,effettivamente vive ancora con Raissa.

Senza darmi il tempo di pensare ancora prima che il coraggio miabbandoni daccapo, faccio la domanda che temevo maggiormente di fare aSerenity.

Serenity, chi Raissa?.

Lei, stavolta, ci pensa su qualche momento. La sua espressione noncambia, sempre vuota come tutte le persone sottoposte al Veritaserum, maappare per un attimo insicura come se la risposta non la sapesse nemmeno lei inmodo corretto. Poi ovviamente riprende a parlare monocolore: E unamica delmio pap.

Vive da molto con voi?.

Da tanti anni forse da quando sono nata. Non cos ovviamente, masicuramente Serenity non pu ricordare il suo primo anno di vita dove Raissaera assente.

Respiro a fondo, prima di sussurrare: Perch la chiami mamma?.

La risposta di Serenity mi lascia senza parole. Devo persino chiederledi ripetere daccapo che cosa ha detto, dato che sono sicura di aver capitomale. Artiglio le mani attorno alla scrivania, le palme che sudano, mentreSerenity nuovamente dice: Perch me lha chiesto pap.

Draco ha chiesto a Serenity di chiamare Raissamamma . Il cranio mi formicola di granchi ghiacciati, che diamine significa?Un atroce sospetto si traduce in una stretta crudele alla bocca dello stomaco,mentre un conato di nausea mi fa chinare in avanti e portare una mano allelabbra. Draco ha chiesto a Serenity di farlo. Questo, ovviamente, significa chealla bambina non venuto naturale come accaduto con lui, come le parsonormale chiamare Draco pap. Significa quindi anche e probabilmente che questarichiesta stata fatta in uno specifico momento, ben localizzato.

Quando ti ha chiesto pap di chiamare Raissa cos? la mia voce unpigolio indistinto, ma Serenity per fortuna mi sente. Ed un attimo dopo, vorreiche invece non mi avesse sentito affatto.

A Pasqua quando mi ha detto che avrebbe sposato Raissa.

Tre mesi fa. Solo tre mesi fa: Draco ha deciso di sposare Raissa.Forse lha gi fatto, forse sua moglie. Ha voluto che Serenity chiamassemamma la sua matrigna, ovviamente. Ed io, invece, che avevo ogni diritto cheAlex chiamasse pap Ron, perch nemmeno avevo la certezza che sarei tornata inInghilterra, non lho mai fatto.

Il giardino verdeggiante che mi cresceva dentro, viene riarso dalfuoco della rabbia e del dolore. Piango piccole lacrime di frustrazione, battoi pugni sulla scrivania, mi piego sconfitta. Nessuna premura e remora, adesso,mi cautela dal fare troppe domande a Serenity. Divento affamata di risposte chemi trafiggano come frecce, facendomi sentire sempre pi idiota.

Si sono gi sposati?.

Non ancora. Soffocolanelito caldo del sollievo, perch temporaneo, improvvido, imbecille. Potranche non averla ancora sposata. Ma sta per farlo, sta per sposare lassassinadi Tatia Krasova. Sta per sposare unadonna che non sono io. E quando lha chiesto a me cinque anni fa, mi avevarassicurato che sarei potuta essere qualsiasi cosa avrei voluto per Serenity.Adesso, invece, Raissa lha resa sua madre. Non potevo esserlo io,evidentemente. Non ero adatta? Non andavo bene? Il livore mi rendono cieca,sorda, ma non muta. Perch continuo nelle mie domande, stringendo i pugni,piangendo, persino alzando la voce. Sono domande che Serenity non potrebbesciogliere, eppure le faccio lo stesso.

Il tuo pap ama Raissa?.

Pap vuole bene a Raissa.

Raissa ha mai puntato una bacchetta contro pap?.

No.

E contro di te?.

No.

Lui la bacia? Labbraccia? Che cosa le dice?.

E continuo cos, come una pazza invasata, fino a quando distinguo unascintilla di lacrime negli occhi di Serenity. La rabbia si accuccia in unangolo di me, mentre riconosco di nuovo la versione avariata di me stessa chestamattina ha ferito Alex. Forse, davvero, io la mamma non la so fare. Forse,davvero, meglio che la madre di Serenity sia Raissa, che unassassina.

Chiudo le braccia sul tavolo, poggiandoci sopra la testa, continuandoa piangere, a singhiozzare senza ritegno. Come se lanima si fosse impigliatain qualcosa ed avessi dato uno strattone per liberarla, ora mi sento lacerata,brandelli di quella che ero mi pendono inutilmente dalle mani. Le lacrime sciolgonopersino il mio aspetto da psicologa, riconosco subito il pizzicore dellaPolisucco che svanisce ma non riesco a fare un passo. La sta per sposare. Si sta per sposare. Come diamine ha potuto? Come hapotuto cancellarmi da tutto?

Non mi sollevo, non mi rimetto seduta, continuo a piangere, piegata indue, mentre chiedo ancora: Serenity, pap ti ha parlato mai di una persona chesi chiama Hermione Granger?.

Il no della bambina riecheggia nella stanza come leco di unacampana a morto. Non le ha mai parlato di me, non le ha mai detto nulla. Vivenella sua bella casetta bianca con sua figlia e la sua promessa sposa,dimentico di tutto linferno che mi ha gettato addosso da quando lhoincontrato, dimentico del figlio che mi ha lasciato, dimentico di tutto quelloche ho passato.

Leffetto del Veritaserum finir tra poco, Serenity torner cosciente,vedr il mio vero aspetto. Ma io non riesco a fare nemmeno un passo, neanchealzo la testa, la luce del sole adesso sarebbe come leco di lui nei miei occhie forse finirei anche per cavarmeli dal viso, pur di non immaginarmelo ancora.

Oblivion una voce calda raggiunge le mie orecchie, ma sono cossenza forze da non sollevare nemmeno la fronte. Al solo tonfo di Serenity checade addormentata sulla scrivania, mi sollevo con preoccupazione, asciugandomile lacrime velocemente dal viso. Poi, nella foschia che mi avvolge le pupille,riconosco la figura che ho di fronte e ricomincio a gemere, devastata.

La sta per sposare Draco sta per sposare Raissa biascico,nascondendo ancora il viso tra le mani, mentre definitivamente crollo, vado inpezzi, rovino come un calcinaccio umido di pioggia.

Affondo il viso nel collo di Ilai, nascondendomi alla luce. Lui sichina su di me senza parlare, mi stringe per qualche secondo.

Poi mi solleva, mi prende in braccio e mi tiene tra le sue braccia.

Resterai con me? Sempre.

Anche dopo essersi Smaterializzato con me nel salotto vuoto della casadove alloggiamo, Ilai mantiene la sua promessa.

Non mi lascia andare. Resta con me, sempre.

Passione, istinto, ragione, intuito. Tuttosi sente in diritto ed in dovere di aprire bocca per commentare. Peccato che lamia decisione sia maturata altrove, in una zona grigia dellanima e del corpo,che non sapevo nemmeno di avere. Si chiama ineluttabilit, fatalit,irrimediabilit. Ha le fogge di un pesante mantello grigio che ha il vantaggiodi coprirmi, ma che al contempo pare soffocarmi.

Sotto questo ombrello improvvisato, sono salva, al sicuro, benprotetta. Sono di nuovo roccia e montagna.

Ma non sono nulla di diverso da questo. Non che mi interessi, almomento nulla mi interessa davvero. Specie me stessa, specie tornare ad esserecompiutamente me stessa. E sentire qualcosa, un qualcosa di liquido e caldo cherompa la monocromia che avverto dentro come profondamente rilassante enecessaria.

Sto anche bene adesso, perch so che cosa devo fare. Nulla mi farcambiare idea.

E nessuno.

Seth sempre stato passione: quellodel romanticismo, delle gote rosse, delle parole dolci, dellamore che superaogni ostacolo. Uno che crede profondamente nel bene, che crede nella genteprima di tutto e prima di tutti, uno che se vero amore, non c nulla chepossa farlo cambiare. convinto di avere ragione, perch la sua vita statasofferenza affettiva continua, ma poi ogni sua lacrima stata ricompensata edasciugata. Lui cera al Petite Peste, cera nel momento in cui non ceravamoancora nemmeno io ed Draco assieme. Crede che ci apparteniamo dal momento incui ci siamo baciati sulla terrazza, la sera del Tourquoise Party. Non credealle mie parole.

Dean sempre stato istinto: quellodelle decisioni improvvise, degli scatti di pancia, del gesto subitaneo, dellaparola sfuggita. Uno che crede profondamente in quello che il corpo stessocomunica in date occasioni, che pensa che sfogarsi sia sempre la cosa migliore,che manda a quel paese. convinto di avere ragione, perch ha seguitolimpulso con una donna che con lui non aveva nulla a che fare, ed ha vinto lafelicit. Lui cera quando Ron mi ha tradito, cera nel momento in cui mi sonogiocata tutto pur di ottenere la ragione che meritavo. Crede che io non debbafuggire, che debba lottare, che debba essere la Grifondoro che sono semprestata. Non crede alle mie parole.

Pansy sempre stata ragione: quelladei ragionamenti, delle conclusioni, delle riflessioni, dei calcoli ferrei elineari. Una che crede profondamente che bisogna sempre contare fino a duemilaprima di dire o fare qualcosa, e poi magari ricominciare, specie se di mezzo unfiglio. convinta di avere ragione, perch anche se non lo direbbe mai, ungiorno ha scelto lamore di fronte al destino, ragionandoci su, anche al di ldel cuore. Lei cera quando Draco se ne andato, cera quando non ci siamofidati di noi stessi al punto di sposarci. Crede che io mi tirer indietro,rivendicher lassurdo desiderio egoista damore che mi ha spinto fino ad ora.Non crede alle mie parole.

Ilai intuito: quello delleparole uguali che sgorgano sulle labbra, dello schiocco di dita che improvvisa comprensione. Uno che crede profondamente che la vita ci mettadavanti dei segnali che sono solamente da decifrare nel modo pi giusto. convinto di avere ragione, perch la donna che amava sempre stata fluido emagico intuito e lo protegge ancora dal Regno dei Cieli, al punto da averglidonato questo rapporto fatale. Lui cera quando Serenity ha parlato, ceraquando mi ha raccontato la verit su Draco e Raissa. Crede che io menta dicendoche la scelta migliore, che cos soffrir meno, che la scelta giusta per mee mio figlio. Non crede alle mie parole.

Nessuno di loro, che lo dicano o meno, crede alle mie parole.

Domani io ed Alex partiamo e non incontreremo Draco.

Le parole che pronuncio, alle mie stesse orecchie, tuonano comeassurde. Eppure, non me le potrei rimangiare nemmeno se volessi.

Dopo aver incontrato Serenity, Ilai mi ha riportato a casa. Mi hamesso a letto come se fossi una bambina con la febbre, mi rimasto accantoseduto sul letto, mentre restavo distesa sulla coperta, lo sguardo fisso nelvuoto e lunghia del pollice in bocca. Si allontanato da me solo quando sonotornati Seth, Pansy e Dean. Ha raccontato quello che era successo e loro hannotenuto Alex lontano da me dicendo che la mamma aveva la febbre. Sono rimastatutto il giorno a letto, fantasie scomposte che si inseguivano nel miodormiveglia. Non riuscivo a focalizzarne nessuna, neanche una, nemmeno mezza.Frammenti di frasi, di immagini, di suoni, come un carnevale ridicolo che nonsmetteva mai di tamburellarmi nella testa. Il solo rimedio era non fare nulla,restare ferma, ancora.

Sperare che passasse.

Mi sarei addormentata di un sonno lungo mille anni, se mi avesserodetto che al risveglio mi sarei dimenticata tutto.

Allalba, improvvisamente, pochi passi. Soffici, tenui, cauti. Tuttoil mio essere stato attraversato da una corrente elettrica continua, mi sonotirata a sedere, ho guardato verso la porta.

Alex era in piedi, lorsacchiotto tra le braccia, un dito in bocca,lespressione persa. Gli occhi grigi erano gonfi di lacrime, mi guardava per laprima volta temendo di avvicinarsi.

E l, improvvisamente, successo. Draco e Raissa sono scivolati fuorida me, le macabre premonizioni sul loro matrimonio mi hanno lasciata esanime maperlomeno capace di prendere decisioni, ed ho capito improvvisamente che lasola cosa che conta, davvero, per sempre, mio figlio. Pi sto qui e pi perdome stessa, pi rischio di fare male a lui. La ricerca di Draco doveva essere,oltre che il mio intransigente desiderio da donna innamorata, la ricerca delpadre di mio figlio affinch lui potesse conoscerlo. Adesso io so che Draco nonpu conoscere mio figlio, non deve farlo, deve starci solamente lontano. Luomoche ama e sposa lassassina di Tatia, non pu nemmeno respirare accanto a miofiglio. Sia come sia, che sappia la verit, che non la conosca, che sia statoingannato o tutto quello che ne consegue se ama quella donna, non pu amare mee mio figlio. E questo quanto.

Rischiamo entrambi che lui ci faccia a pezzi il cuore. E se lha gifatto in decine di modi diversi a me, il cuore di Alex non deve nemmeno saperecome fatto.

Non vendetta, non puntiglio, non nemmeno rabbia. lineluttabile destino della madre, che mette in scacco la donna, lamante, lamica,la figlia, la guerriera.

Alex ha dormito con me, dorme ancora adesso. Lodore dolce diborotalco per bambini, il suo respiro calmo finalmente, il tenue sorriso sullelabbra quando gli ho promesso che saremmo andati alla festa di paese a cuiteneva tanto, il pugnetto stretto attorno alla mia camicia: stato comesentirmi a posto, finalmente, con me stessa.

Per questo, qualsiasi cosa diranno, qualsiasi cosa i miei amicidiranno, non cambier nulla.

Domani io ed Alex partiamo e non incontreremo Draco.

Sei sicura Herm? chiede con voce tremante Seth, alzandosi in piediInsomma per quanto ne sappiamo, Danny pu essere sotto il controllo di Raissalo dovremmo scoprire prima, lo dovresti salvare in quel caso non credi?.Sollevo il mento, la voce fredda: No. Non affare mio. Denuncer Raissa alleautorit. Loro scopriranno anche fino a che punto Draco coinvolto non necessario che io resti qui e non necessario che ci sia anche Alex. Serenitynon era sotto Imperius , me ne sarei accorta e le hochiesto se Raissa ha mai puntato la bacchetta contro Draco, se lo controlli, seDraco sta male. La risposta sempre stata no. Non poteva mentirmi e se anchel Imperius fosse stato pi forte del Veritaserum, leia quel punto avrebbe rotto il controllo della pozione pur di non sconfessareRaissa, qualora lavesse controllata. So come funzionano queste cose, sonostata il Capo degli Auror per anni. Mi sarei accorta di una cosa del genere.

E se fosse un controllo diverso? bisbiglia Seth con un filo di voce,fronteggiandomi a pugni chiusi Se fosse semplicemente che gli ha fatto illavaggio del cervello?.

Un sorriso amaro curva le mie labbra, mentre rispondo ancora gelida:Seth, tu conosci Danny Ryan, ma non sai nulla di Draco Malfoy. Il lavaggio delcervello non se lo farebbe fare da nessuno se ha scelto di, nonostante lamia convinzione, non riesco comunque a terminare la frase senza che la voce mitremi. Deglutisco un paio di volte, tossendo, poi concludo: perfettamentein possesso delle sue capacit intellettive, ti dico. Ed anche se non lo fosse,quando arresteranno Raissa, avr tutto il tempo di accorgersene. Certo, non gliservo io per saperlo.

Ma tu lo ami! biascica sconfitto Seth, lasciandosi cadere su unasedia, le mani tra i capelli. Un singhiozzo si rompe nella mia bocca, fingoancora di tossire per fermarlo, il petto che echeggia vuoto.

Amo di pi Alex mormoro sicura, distogliendo lo sguardo da Seth perpuntarlo sulla finestra. La luce mi inonda le iridi, chiudo gli occhi per ilfastidio: E per quanto adesso mi sembra il contrario, importante chericominci anche ad amare me stessa non potr farlo se continuo ad inseguire lasperanza remota che questa storia vada a posto per un motivo qualsiasi. Tra mee Draco era finita cinque anni fa. Non siamo stati noi a volerlo, daccordo. Maera finita allora e lui andato avanti. Io no. Adesso ne sono pi consapevoledi quanto sia mai stata.

So che probabilmente a queste parole, linferno geler ma la Grangerha ragione, Seth la voce monocorde di Pansy mi raggiunge da un puntoimprecisato alla mia sinistra, la vedo con la coda dellocchio accendersi unalunga sigaretta che emette un buon odore di arancia e vaniglia. Dopo avernedato una boccata, aggiunge seria: Non sei madre, Seth e non puoi capire.

Mi volto a guardarla, lei ovviamente non fa il minimo accenno nellamia direzione ma prosegue calma: Se fosse successo a me con Charisma, avreifatto esattamente la stessa cosa. Anzi probabilmente al posto tuo, non avreinemmeno lasciato lItalia. Mi sarei aggrappata a chi avevo accanto in quelmomento so che nel tuo caso era Weasley, quindi qualsiasi cosa era migliore,sollevo gli occhi al cielo e reprimo un sorriso scomodo mentre continua: ma vero che essere madre cambia la vita. Devi andare avanti per forza. O vuoi, onon vuoi. Tu hai messo in pausa tutto, invece Alex merita che invece tu vadaavanti. La condanna finita, lesilio anche. ora che inizi a viverla davveroquesta tua esistenza se non altro per Alex. Un giorno, probabilmente,scoprirai anche il piacere di viverla per te stessa. Ma adesso a lui che devipensare. Pansy spegne la sigaretta con un gesto elegante, mentre iosilenziosamente la ringrazio mentalmente.

La sua voce ha un tono pi triste mentre continua: E non credere chesia facile per me dirti questo. Draco sempre il mio migliore amico. E soanche che quello che provavate voi due difficilmente si trova ancora edifficilmente lo provano altri. Credimi, lo so, nei suoi occhi passa veloceun lampo doro liquido, ricorda i colori dellautunno, ricorda dei pomeriggibagnati dalla luce del sole fattosi di bronzo. Dean conosce lo stesso sguardoper qualche secondo e penso immediatamente che qualcosa nelle parole di Pansy,sia chiaro solo a loro due e ai loro ricordi.

Pansy capisce ovviamente. Lei e Dean si sonoinnamorati dello stesso amore assurdo di cui ci siamo innamorati io e Draco.

Per questo, non ti credo aggiunge stentorea, sistemandosi megliosulla poltrona Non ce la farai a rinunciare a lui. Tornerai indietro basteril tempo di capire che non ce la fai ad andare avanti senza di lui. Tispezzerai definitivamente e ti trascinerai dietro anche tuo figlio perchanche se Draco non sposasse pi Raissa, anche se tornasse non sar pi lastessa cosa. Dovreste ricominciare daccapo. E siete genitori adesso, nonpotreste semplicemente mandarvi al diavolo quando vi va. Sareste costretti astare assieme. Ed inutile che ti dica che secondo me, non ne siete stati ingrado mai ti ha chiesto di sposarti appena vi siete messi assieme. Lhailasciato appena ti ha mostrato lanello di Helena. Siete sempre stati deboli.Con Alex, finireste semplicemente per fare unulteriore vittima, oltre voistessi. Le parole di Pansy aleggiano nel silenzio che galleggia pigro nellastanza, sono troppo studiate per non capire che se le teneva dentro da anni.

Non posso obiettare, non posso contraddirla, a suo modo ha ragione. Soanche, per, che il bello di questa storia che la vita non dar mai ragione ame o a lei. Ci lascer per sempre il beneficio del dubbio, riguardo a quelloche poteva essere e non stato tra me e Draco Malfoy.

Ignoro ogni accenno a me e a lui assieme e ribatto solo alla primaparte della sua frase: Suppongo che dovrai fidarti della mia volont dichiuderla davvero questa storia. E se ci scommetti contro, hai anche unadiscreta casistica che ti sostiene a me basta sapere che sei dalla mia parte,a tuo modo. Credo che sia il massimo che possiamo ottenere luna dallaltrano?.

Ci mancherebbe il giorno in cui dir che mi fido di te e delle tuescelte, sar anche il giorno in cui truccher lo Smistamento di Charisma perchfinisca a Grifondoro.

E il giorno in cui io sar daccordo con il tuo piano, sar quello incui Charisma finir a Serpeverde! biascica velocemente Dean, toccato dapprimadalla frase della moglie e successivamente ancora dalla considerazione dellamia decisione. Sospiro, preparandomi allennesima filippica. Dean si alza inpiedi, rovesciando quasi allindietro la sedia su cui era seduto. Seth loguarda con una cupa nebbia di speranza, mentre Pansy si massaggia la tempiacome se avesse mal di testa. Ilai resta immobile, la schiena poggiata allaparete, gli occhi chiusi, le braccia conserte.

Lascerai che quella la faccia franca?! Lascerai che Raissa la facciafranca?! ripete Dean nervosamente, andando avanti ed indietro per la stanza,gettandomi ogni tanto unocchiata furente.

Io non lascer proprio stare nulla! trovo nella mia voce leco di unpo di forza nervosa, cosa che porta Dean ad un sardonico sorriso. Mi affrettoimmediatamente a respirare, cercando di calmarmi, mi conosce troppo bene pernon farmi capitolare nella sua trappola. Preme un po sui miei punti deboli ecrede naturalmente che io ceder come ho sempre fatto. Si sbaglia anche lui.

Solo, non sar qui per guardare la fine di Raissa dico serena,chiudendo le braccia Denuncer la morte di Tatia, consegner la lettera edir anche quello che ha fatto a me, assieme a Dimitri. La pagher, certo chela pagher solo che non voglio essere qui, per quando accadr voglioandarmene, voglio essere in grado di ricominciare da sola. Non avrei comunquepotuto affrontarla. Mai se si fosse trattato solo della mia incolumit,lavrei fatta a pezzi dal momento che lho vista con Serenity. Ma c Serenityappunto, c Alex non posso affrontarla, devo lasciare questa cosa agli Auror.La cattureranno e allora.

e allora Malfoy sapr tutto, a questo non hai pensato? berciaaffrettato Dean, guardandomi intensamente in viso.

Certo che ci ho pensato se accadr se verr lui a cercarmi, saruna sua scelta, non mia mormoro affannosamente, mettendo a tacere la parte dime che continua a sperare che ci avvenga E solo allora, decider che cosafare e se lui non mi cercasse mai quando Alex sar grande abbastanza percapire, gli racconter tutto. Sar lui a decidere se vuole conoscere suo padre.

E assurdo tutto questo commenta Dean, lasciandosi di nuovo caderepesantemente sulla sedia.

No, non lo io voglio solo mettere a posto la mia vita, raccoglierei cocci non continuare a vivere in funzione di Draco dico con un filo divoce Per cinque anni lho considerato indispensabile alla mia felicit luinon ha considerato me allo stesso modo. So che probabilmente si sarebbe dovutorifare una vita, era anche giusto visto quello che Astoria gli aveva fattocredere di me ma non con Raissa non posso accettarlo. Non posso. Voglio soloacquistare la forza sufficiente ad andare avanti da sola che domani accadaquello che deve accadere, ma devo imparare ad essere una brava madre senza ilpensiero di Draco, senza il pensiero che Alex sia suo figlio e che io lo facciaanche per lui. Voglio che, sia che mi venga a cercare, sia che non lo rivedamai pi, per me la vita vada avanti lo stesso ed accada la stessa cosa ancheper mio figlio. Voglio solo questo. Me lo merito..

Le mie parole vengono accolte da un profondo silenzio, tuttifinalmente tacciono come se alla fine io avessi detto davvero delle parole risolutive.Ho detto solo la verit, nulla di pi di questo. Voglio solo ricominciare avivere per conto mio, sciogliendo il filo rosso che mi lega a Draco. Pu darsiche sia solo per vedere se resiste, pu darsi che io lo faccia perch non possosopportare che per un momento qualsiasi della sua vita lui abbia scelto Raissa,pu darsi che io lo faccia solo per non dargli occasione di far soffrire Alex,pu darsi che io lo faccia perch sono davvero stanca adesso.

Ma quello che voglio. quello che davvero voglio, adesso.

Che cosa farai ora? pigola Seth con un filo di voce, sedendosiaccanto a me e chiudendo le mie mani nelle sue. Sollevo il viso, fissandolo perqualche istante, poi i miei occhi sfuggono involontariamente dietro di lui,raggiungendo Ilai. Lui riapre gli occhi in quello stesso momento, limitandosi arestituirmi lo sguardo.

Sa anche questo. Ilaisi stacca dal muro, rimane immobile e continua a guardare me e Seth. Distinguole sue mani che tremano un po. Deglutendo pesantemente, sussurro: Oggiaccompagner Alex a quella fiera di paese a cui voleva andare almeno glirester un bel ricordo di questo viaggio, sospiro e torno a guardare Seth: e poi vado in Finlandia....

Il silenzio che ha accolto prima le mie parole non ha assolutamentenulla a paragone con questo di silenzio.

Pesante, teso, colmo di sottointesi.

Dean si guarda le scarpe, Pansy assume unespressione indecifrabile eSeth si limita a mormorare un asettico ed educato: Capisco. Le sue mani persi stringono cos forte sulle mie che temo che tra poco non mi circoler pi ilsangue. Seth poi non sa nemmeno che cosa sia un tono sommesso ed educato dirassegnazione, conosce piuttosto le repliche urlate. Quindi se sta zitto, soloperch non vuole parlare alla presenza di Ilai. Ho persino la curiosasensazione che a Seth, Ilai faccia persino paura.

Ilai, forse capita lantifona, fa qualche passo ed esce dalla stanzachiudendosi la porta alle spalle.

L, ovviamente, la stanza stessa esplode. Faccio solo in tempo astaccare le mani da quelle di Seth temendo che me le torca del tutto, prima chelui si alzi in piedi paonazzo chiedendo spiegazioni.

Spiegazioni che, per inciso, non ho. Volendo essere quanto pi neutrapossibile, so che ho deciso di andare in Finlandia perch la calma di quellaterra mi entrata dentro e credo di averne bisogno pi che mai adesso. E unposto tranquillo, pieno di natura amichevole e generosa che so che ad Alexpiacerebbe molto. Non da ultimo, vergine di ricordi. In Italia non possotornare, avrei sempre in mente questi anni e mi sembrerebbe di tornareindietro. In Inghilterra, per ora, non voglio rimanere, ogni cosa mormora diDraco e ci sono troppe persone a cui dovrei troppe spiegazioni per un figlioche non ha padre. Peraltro Seth vive ancora al Petite Peste con Kevin e io lnon ci ritornerei nemmeno morta. Dean e Pansy hanno la loro vita, hannoCharisma, non mi intrometterei mai troppo nella loro esistenza. Ginny ed Harryidem. E per quanto riguarda me, al momento, non ho una casa qui. Resterei inFinlandia per lestate, quindi solo altri due mesi, il tempo di schiarirmi leidee e poi tornerei qui. Alex inizier la scuola a settembre e, per allora,credo che avr capito che cosa voglio fare di me stessa e della mia esistenza.

Simili considerazioni, per, io potrei farle per qualsiasi posto almondo. Potrei andarmene in Spagna, in Francia, in America. E sarebbe lo stesso.

Ed invece ho scelto la Finlandia, ho scelto Tampere, ho scelto divivere da Anya ed Ilai.

Stamattina, appena sveglia, ho lasciato Alex a letto e sono uscita ingiardino. Faceva fresco, lodore del mare era remoto come quello di unaconchiglia, mi sono stretta nelle spalle e seduta su una panchina bianca,proprio sotto un albero di pino marittimo. Avevo gi preso la mia decisione, neero pi che mai convinta, attendevo solo di dirla agli altri.

Ilai, in silenzio, apparso quasi dal nulla e si seduto accanto ame. Aveva i capelli pi spettinati del solito, come se non avesse chiuso occhioper tutta la notte, gli occhi erano cerchiati, le labbra serrate e screpolate.Ho sussurrato la mia decisione senza guardarlo in volto, continuando a tenerelo sguardo ostinatamente rivolto alla finestra della camera dove dormiva Alex.

Credi davvero che sia la decisione giusta? Che riuscirai a lasciartitutto alle spalle? mi ha chiesto, la voce quieta, calma, tranquilla.

Per un attimo ho capito perfettamente perch fa il pediatra, rende lepersone sicure, non ti fa temere nulla.

Mi sono lasciata andare contro lo schienale della panchina e hosorriso lievemente: Ci riuscir mai davvero un giorno? Lascer mai davverotutto indietro? La risposta no e lo sai anche tu. Ma lunico pensiero chemi consente di non andare in pezzi quello di pensare di andarmene e se cos, forse vuol dire che la cosa giusta. Lui rimasto in silenzio, non haaggiunto altro, nemmeno quando gli spiegavo che avrei denunciato Raissa, avreiconsegnato la lettera e avrei anche raccontato della sua collaborazione conDimitri nel tenermi reclusa. In risposta, ha soltanto detto che lui comunquesarebbe rimasto fino a quando non avesse visto Raissa trascinata in catene, poisarebbe tornato a casa sua a Tampere. Per qualche secondo solo il rumore deglialberi che stormivano nel vento del primo mattino ha fatto compagnia ai nostrirespiri, poi, mentre riflettevo concretamente su dove andare e mi rendevo contoche non avevo un posto da chiamare casa in senso stretto, Ilai si alzato inpiedi e mi ha dato le spalle facendo qualche passo. Ad mia sorella Anya piacciono molto i bambini, non ne ha di suoi. E io e Tatia non abbiamo fatto intempo a darle un nipote. Il viso mi andato a fuoco, come se fossifebbricitante mentre ancora mi colpiva quasi a tradimento lintimit deipensieri che sembriamo sempre condividere.

Mi sta dicendo che ad Anya, Alex piacerebbe,che mi aiuterebbe a prendermi cura di lui.

Mi sta dicendo di andare a casa sua, inFinlandia.

Ho deciso di accettare nello stesso momento in cui me lha chiesto.Ancora, di motivi razionali io ne ho a iosa. Lho gi spiegato e adesso miaffanno anche a spiegarlo ai miei amici. Ma non solo questo. Ovvio, lo so. EPansy stranamente svela quello che mi sto tenendo dentro: Lho detto io, primano? Qua si tratta dellaggrapparsi a quello che si ha hai imparato troppotardi la lezione, Granger considerando comunque che sei migliorata, passandodalla concreta possibilit di restare attaccata come una cozza allo scoglio aWeasley, a quella invece di Radcenko possiamo dedurre che il tuo ritardonellapprendimento sia anche stato provvidenziale. Non ovviamente soloquesto: mi sto aggrappando ad Ilai, perch Ilai, non perch la solaalternativa presente.

Lui mi d limpressione di prendersi cura di me. Ecco, e io non cisono affatto abituata. Lunica volta in cui qualcuno si preso cura di me, durata dieci giorni e mi stata strappata via.

Quello che io e lui condividiamo, un calderone liquido di sentimentiche altri non possono provare: la stessa persona che ti strappa lamore dellatua vita.

Come fai a non sentirti unita a quella persona?

Ilai poi silenzio, quiete, stasi: mi abbevero alla sua calma come sefossi unassetata. Magari non normale un cos forte attaccamento ad unapersona che, in fondo, poco pi che uno sconosciuto ma non mi interessa. Mifido ancora troppo di Tatia e dellavermi guidato a lui per mettere in dubbioquesto affetto. Per tutta la vita, poi, ho sempre cercato di spiegarmi le cosee il risultato come sto adesso. Se ho qualcosa, qualcuno che mi fa sentirebene mi va bene qualsiasi motivo per cui ci avvenga.

Ovviamente che per me tutto sembri cos chiaro nella testa, nonimplica che sia lo stesso per gli altri. La mancanza di etichette specifiche aquello che sento che siano traducibili in parole razionali, impedisce che lorocomprendano. Se per Pansy alla fine il mio calcolo puro e semplice e glielolascio pensare perch mi fa comodo non avere altre domande, per Sethsoprattutto o si parla di amicizia, o si parla di altro. Ed io ed Ilai ciconosciamo da troppo poco per essere amici secondo lui.

Si sta semplicemente aggrappando a lui ripete Pansy con voceannoiata, mentre Dean borbotta: Giuro che dora in poi avr anche paura diandare a comprare il latte, se corro il rischio che ti aggrappi pure al postinoin mia assenza. Pansy lo ignora bellamente concentrandosi su Seth checontinua a blaterare: Cio capisco che insomma sia... un bel tipo hai degliaddominali su cui ci potresti grattugiare il formaggio, sgrano gli occhi e loguardo sconvolta, giuro che questa me la scrivo da qualche parte e non cisarebbe nulla di male se tu credessi di provare qualcosa per lui ma ok, unpo di sesso consolatore, un paio di baci ma addirittura che te ne vai a casasua! Mi sembra troppo! Non ti sarai innamorata di lui?!.

Seth, per favore mormoro atona, senza nemmeno prendermi la briga diarrabbiarmi Non sono innamorata di Ilai e non ci far nemmeno del sessoconsolatore ammesso che io capisca che sia il sesso consolatore.

Io ne ho un ricordo mi sa che iniziata cos tra me e te commentaallegro Dean, facendomi locchiolino. Per fortuna che Pansy pensa bene dilasciar cadere accidentalmente il suo piede su quello del suo adorabile marito,prima che lo strozzi io con le mie mani.

E poi Ilai resta qui fino a quando non arrestano Raissa, non chepartiamo assieme nel fulgore dellaurora biascico senza eccessivaconvinzione, sapendo che comunque lui prima o poi a casa ci deve tornare Ecomunque, sia come sia, non credo di essere legata a qualcuno. Potrei anchedecidere di sposare Ilai o il fantasma di Nick quasi senza testa, e sarebberosolamente affari miei, no?.

Seth ovviamente continua a bofonchiare per unaltra quindicina diminuti, ma alla fine concorda sul fatto che io debba fare quello che sento difare. Del resto, di fronte allargomento per cui Draco sposa Raissa, miconcederebbero di fare qualsiasi cosa.

Vi ringrazio per quello che avete fatto per me in queste settimanele lacrime si formano nei miei occhi prima che le possa fermare Graziedavvero, io non so se sarei sopravvissuta senza di voi. Non lo so davvero.Quello che avete fatto per me, per Alex non lo dimenticher mai. Mi asciugofrettolosamente le lacrime dagli occhi, mentre Dean sorride e Pansy finge diessere profondamente interessata allo stato delle sue unghie. Ma la sua manotrema un pochino quindi credo che mi abbia sentito. Seth, manco a dirlo,singhiozza. Gli batto amichevolmente una mano sulla spalla mentre mormora: Nonvolevo che finisse cos셔. Un groppo pesante in gola, dico piano: Non eracertamente nemmeno quello che volevo che accadesse a mia volta ma le coseadesso stanno cos e poi non un addio, Seth, diamine! A settembre vengo alPetite Peste e mi fai vedere il parquet che hai messo nella sala ristorante!.

E vieni anche a vedere Charisma magari la riusciamo a far sposarecon Alex, ti immagini?! Saremo consuoceri, che figata asserisce convintoDean, strappandomi finalmente una risata allegra, specie quando Pansy obietta:Certo, vieni con questi propositi matrimoniali per due bambini di tre e cinqueanni e vi mando in Romania a curare la carie di tutti i draghi presenti sulsuolo nazionale...".

Alla fine tutti assieme decidiamo di andare assieme alla fiera dipaese, per cui Alex mi ha dato il tormento contagiando anche Charisma. in unpaese vicino, quindi dovremo prendere il treno. Poi, torneremo qui e cidivideremo.

Sto per tornare in camera mia per svegliare Alex, quando mi rendoconto che non so se ad Ilai vada di venire con noi. Allo stesso tempo mi rendoanche conto di aver dato ampiamente per scontato che lui mi voglia davvero acasa sua, quindi forse anche il caso che gli chieda conferma. Lo trovo incamera sua, steso sul letto al buio, un braccio piegato sugli occhi chiusi.Sto per riaccostare la porta lasciandolo riposare, quando la sua voce mirichiama indietro: Hai bisogno di qualcosa?.

Incerta, resto sulluscio di porta e lo metto a conoscenza dei nostripiani per la giornata. Dice solo che verr con noi, senza cambiare il tono divoce pacato che ha sempre.

Non ti ho davvero chiesto se a te va bene che venga a stare da te perun po comincio con voce malferma, temendo quasi che mi dica di no, i mieiocchi lo cercano nelloscurit della stanza non riuscendo a trovarlo. Lo sento sospirareprima di rispondere, dopo essersi tirato su a sedere. Le molle del materassostridono fastidiose, mentre bisbiglia: Avrei avuto qualche alternativa?.

Per la prima volta, da quando ci conosciamo, non capisco che cosaintenda dire. Resto immobile, imbarazzata dalla possibilit di averlo davveromesso spalle a muro senza che lui abbia potuto effettivamente opporsi. Sto giper balbettare delle scuse affrettate e rapide, quando lo vedo alzarsi dalletto, muoversi lentamente nella stanza e fermarsi di fronte a me che sonoancora davanti alla porta semi accostata. Sussulto lievemente mentre Ilaisolleva il braccio, non lasciando un attimo i miei occhi. La sua mano mi sfiorala guancia facendomi rabbrividire, mentre si affretta a chiudere la porta, facendocalare la stanza nel buio pi completo. Leco della porta chiusa si infrangenella mia mente confusa, mentre lui ripete ancora sottovoce: Avrei avutoqualche alternativa?.

Nelloscurit pi totale, non riesco ormai pi a distinguere nulla delsuo volto, n di lui, sento solo che inaspettatamente vicino, pi vicino diquanto era prima. Il mio respiro accelera senza che me ne renda conto, mentrebiascico: S-scusami, avevo capito che stamattina tu. Le mie parole sono perimmediatamente bloccate in gola, le sue dita si poggiano morbide sulle mielabbra, costringendomi al silenzio. E come se il buio stesso mi accarezzasse,mi guardasse, mi respirasse vicino. Il cuore perde un colpo che vorrei nonavesse perso. Le sue dita scendono placide lungo il mento, descrivendo una sciafresca sulla mia pelle calda, mentre scorrono sul collo, sulla piega dellaspalla, lungo il braccio, fino alla mia mano. La prende nella sua, la stringe,se la porta al petto.

Rabbrividisco, accorgendomi che a torso nudo, la pelle del mio palmosfiora la sua, sento il suo cuore battere forte. Non mi sento in imbarazzo, nonmi sento in colpa, non mi sento turbata, sebbene un allarme indistinto mirisuona in testa. Penso solo che mi fido di lui ed improvvisamente focalizzoquante volte Raissa pu aver toccato cos Draco.

La stretta ferrea allo stomaco mi costringe a deglutire pesantemente,apro la mano sul torace di Ilai, resto ad ascoltare il suo cuore mentre dice:Il solo momento in cui sono quasi in pace quando ci sei tu quando sono conte e con tuo figlio credi che potrei lasciarti andare via in qualche modo?.E inutile che gli dica che lo stesso, lo sa gi. Vorrei chiedergli se pensache sia normale tutto questo, vorrei chiedergli se non solamente vendetta lanostra verso Raissa, vorrei chiedergli se non ci faremo solo del male e basta,vorrei chiedergli se stiamo solo rimpiazzando Tatia e Draco, vorrei chiederglise adesso non sia il caso che rompiamo questa cosa prima che ci porti chissdove. Vorrei chiedergli tutto questo, davvero, ma la stanchezza mi ottenebra lamente. Il tocco di Ilai sulla mia pelle mi d la pace, come succede a lui quello di Draco mi faceva sentire viva. Mase non posso pi sentirmi viva, va bene che allora io insegua la pace. La solacosa che mi resta da desiderare.

Cos quando Ilai mi chiede con un filo di voce: Resterai con me?, lamia risposta pu essere solo una.

Sempre.

I figli sanno sempre approfittare dei sensi di colpa dei genitori.

Specie se i suddetti figli hanno anche un discreto numero di geni nelcorredo cromosomico propensi alla manipolazione altrui, ereditati da ungenitore che non quello da manovrare.

Nella mia vita di madre ho mancato ai miei doveri per soli settegiorni, se escludiamo la mia gravidanza che non mi ha visto propriamentericamare quadretti alluncinetto di colore azzurro.

E questo non certo accaduto per colpa mia.

Da quando ho sentito Serenity chiamare Raissa mamma, fino a quando hodeciso di andare via da qui senza incontrare Draco, sono per lappuntotrascorsi sette giorni.

Ho volutamente ignorato Alex per sette giorni, considerandolo come unospite molesto della mia vita. Perch era il figlio di Draco.

Per la prima volta nella sua vita, la sua somiglianza con il padre mi sembrata insopportabile. Il colore grigio degli occhi, il biondo dei capelli,il broncio delle labbra, il carattere furbo: per sette giorni mi parso tuttolo scherzo di cattivo gusto di un Dio crudele. Quello che era stato sempre unmiracolo, una benedizione, diventato in sette giorni laspro profilo di unacondanna ineluttabile.

Semplicemente, perch amo Alex. Ed attraverso di lui sarei statasempre condannata ad amare Draco Malfoy.

Che, invece, mi aveva rimpiazzata con Raissa.

Ho odiato la vista di Alex, il fatto che mi chiamasse mamma, lacondizione di non sentirmi libera di scappare da tutto questo, limpossibilitdi lasciarmi andare al mio dolore e alla mia sofferenza come una donnaqualsiasi con il cuore spezzato solo perch cera lui a cui dovevo una perfezioneesteriore che non potevo avere.

Ma io ed Alex siamo sempre stati uniti, come due naufraghi su unisoladeserta. Siamo necessari luno alla sopravvivenza dellaltro, come quando eroincinta e riuscimmo a salvarci la vita da Dimitri e dal coma. Credo che se undomani avesse altri figli, non riuscirei a legarmi in questo modo con nessuno,pur amando comunque un altro bambino o unaltra bambina.

una cosa mia e di Alex, che ci ha sempre tenuto in vita.

Per questo, quando stanotte venuto in camera mia piangendo, io hosaputo immediatamente cosa fare.

Mi sono aggrappata a lui per sopravvivere, sapendo che lui ha solo meper sopravvivere.

Per intanto, per una settimana io sono stata orribile, ho pensato lecose peggiori, ho persino deciso di lasciarmi andare allinedia sperando che miuccidesse senza pensare ad Alex. Il senso di colpa per questo tale da darmiuna smania nervosa di accontentare in tutto il mio bambino. Che ora, tanto perintenderci, devo imparare a chiamare cos. Mio figlio, il mio bambino, il mioAlex.

Mio e basta.

Il problema che Alex appartiene a s stesso e al suo sangue. Ed ilsuo sangue, per quanto io operi di negazione, sempre il sangue di Draco.

Quindi ha capito abbastanza in fretta che cercavo di farmi perdonare.In una sola mattinata, camminando per la fiera di paese a cui ci ha trascinato,ha ottenuto due mele caramellate (che io non gli compro mai, considerandolelanticamera del dentista, cosa che mi pone in enorme conflitto dinteressi coni miei), ha preteso un paio di pattini (a cui ho resistito per anni,considerandoli lanticamera del pronto soccorso, cosa che stavolta mi pone inconflitto dinteressi con Ginny) e non ha camminato nemmeno per un passo,ottenendo che tutti gli uomini presenti lo portassero in braccio a turno, sottole mie sollecitazioni stanche e sotto lo sguardo omicida di Pansy, dati icapricci che di conseguenza ha messo su Charisma.

Non da ultimo ha ottenuto anche un cane, cosa su cui mi scocciava daquando nato, ma che non aveva mai potuto avere per quanto fossi aggrappataallidea che lItalia non fosse la nostra vera vita e che quindi avere anche uncane, poteva essere un peso quando ce ne saremmo andati.

Ora, invece, che io ho una vita devo provare davvero a viverla, senzaprendere in affitto unesistenza rattrappita nellattesa di riavere Draco,ovviamente ho ceduto.

Ed Alex tutto contento se ne va in giro per le bancarelle, tenendo alguinzaglio un minuscolo botolo color caramello con la punta delle zampebianche, alla stregua di quattro calzini.

Ovviamente questo ha colpito Alex come non mai, lha indicato nelrecinto dove cerano i cuccioli abbandonati che un ente benefico aveva salvatodalla strada, e mi ha detto serio: Mamma, voglio lui!. Mi sono seppellita ingola le mie rimostranze, specie considerando che era il cane meno calmo ditutti e stava abbaiando come un pazzo, e ho acconsentito persino al nomeBiscotto che gli ha appioppato. Il cucciolo, ovviamente, ha capito subito chicomandava tra me e mio figlio, non ha filato di striscio me e si fiondato aleccare la faccia di Alex, conquistandolo. Giurerei persino che il cagnaccio miabbia anche guardato con sguardo sornione di sfida quando Alex gli ha messo ilguinzaglio, per la serie sei retrocessa al terzo posto in classifica in questafamiglia, pupa!.

Quindi ora non sono tiranneggiata solo da un bambino di cinque anni,ma anche dalla sua adorabile bestiaccia.

Ma va bene cos Dio, se Alex pu sorridereancora ed essere felice, va bene tutto va davvero bene tutto

Non mi ha pi chiesto di suo padre. Neanche una parola. Da quandosiamo arrivati qui, non ha pi nominato Draco nemmeno per sbaglio. Non me neero accorta, ovviamente, presa da me stessa.

Ma fino allultimo giorno prima di partire per la Finlandia, volevasapere continuamente quando saremmo andati da lui, faceva domande a Pansy e aSeth, chiedeva foto.

Poi, non lha pi fatto. E so che questo non un bene, non lo affatto. Vuol dire che si sta reprimendo, vuol dire ancora che gli ho trasmessole mie emozioni.

Eppure ne sono felice: fino a quando non mi far domande, io non dovrripensare a Draco. Al momento mi basta il suo nome nella testa, per sentirmiaperta in due come una mela.

Questa fiera una bella distrazione: ovviamente per Alex, chesaltella felice con il suo cucciolo ammonendo Charisma su come deve tenerlo alguinzaglio, e lo appunto anche per la bambina di Pansy e Dean. unapiccolina allegra, spiritosa, vivace, sempre in movimento. Adesso si fatrascinare ridendo da Biscotto, il vestitino bianco increspato dal vento e lamano di Alex che la trattiene per un braccio come ad impedirle di cadere. Alex molto protettivo con Char, come gi lha ribattezzata, e credo che sentirmolto la sua mancanza quando andremo via.

Per questo, voglio che questa giornata sia la migliore possibile e nonsolo per i bambini, ma anche per i miei amici. Il paesino dove ci troviamo, siarrampica sul declino di una montagna rocciosa e brulla, persa a strapiombosulloceano verde e grigio. Laria fresca e il cielo nuvoloso, cosa cheprobabilmente significa che tra poco piover, ma le bancarelle colorateriescono comunque a trasmettere allegria. C di tutto, dai dolci che riempionodellodore di caramello le strade, fino agli acchiappasogni, ai giocattoli, aicarillon, ai braccialetti. Seth saltella da un banchetto allaltro come sefosse stato punto da unape, spendendo i suoi soldi per ogni cosa che siavvicina al suo concetto di carino. Pansy ovviamente guarda tutto con il suosolito disinteresse borghese, gettando qualche occhiata distratta solo allesciarpe dalle stampe floreali. Dean osserva il suo viso e le dice scocciato:Quella sciarpa con le rose bella... potrei prenderla per mia sorella.

Tua sorella sprovvista di collo nata con la testa incassatasulle spalle non potrebbe oggettivamente indossarla.

Quindi forse meglio che la prendo per te, no? Almeno non vasprecata.

Fai come vuoi borbotta lei, infine, schioccando la lingua come segli stesse facendo un favore. Ma gli occhi le brillano mentre lui le d lespalle per pagare lacquisto, ed una mano si poggia dolce sulla schiena di Deancome un incoraggiamento ed un ringraziamento gentile.

Serviva anche a loro una giornata libera dal caos che ho gettato nellaloro vita.

Loro ce lhanno una vita: Seth ha Kevin, Pansy ha Dean e Charisma,Dean ha loro due. Non stato giusto mettere in pausa anche loro, costringerlia cercare la verit con me, obbligarli a darmi risposte. Li invidio,profondamente e non bello. Sono contenta che siano felici, ma invidio il loroposto nel mondo, la loro nicchia, la loro assoluta convinzione di essere nelgiusto luogo dove devono stare. Io tutto questo non ce lho. E questo, ancora,mi rende uguale ed identica ad Ilai. Anzi io almeno ho Alex, lui non ha nemmenoquesto.

Appena siamo arrivati nel paesino, ha guardato le bancarelle inlontananza, la gente che rideva, i bambini che facevano i capricci. Era accantoa me, con Alex sulle spalle che lo ha preso in una simpatia smodata, nonostanteIlai non parli molto e non sia esageratamente divertente. Alex, per, si mettea fare lunghi discorsi prolissi con lui, made in Hermione Granger, ed Ilai loascolta paziente facendogli qualche domanda gentile. Solo quando sono con te e con tuo figlio, io trovo la pace. Le sueparole della mattina mi sono rimbombate in testa un sacco di volte, speciementre camminavo accanto a lui, Alex che non smetteva di parlare. Poi ha vistole bancarelle, la confusione. Si irrigidito, si bloccato, rimastoimmobile. Ha posato delicatamente Alex a terra e ha sussurrato a me: Vado afarmi una passeggiata… scusami. Lho guardato fino a quando sparito dietrouna curva, sentendomi improvvisamente sola. Non lo sono, ovviamente, ma se alui io comunico pace, lui a me d un senso saldo di sicurezza difficilmentenegabile. Ma lho lasciato andare, forse aveva dei ricordi che gli davanofastidio, forse voleva stare da solo. Alex ha stretto la mano nella mia e habofonchiato saggiamente: Non voglio che sia sempre cos triste, mamma.

Lo so, tesoro ho annuito sorridendo e reprimendo la tristezzagemella di Ilai, in fondo a me stessa.

Quella tristezza, per, senza Ilai che la tenga a freno, esplodesinistra in un momento qualunque, mentre decidiamo di raggiungere un chioscoche vende panini.

Pansy si drappeggia la sciarpa nuova attorno al collo, Dean le fa deicomplimenti stupidi e la bacia frettolosamente sulla guancia prima che lei siscansi infastidita, gli occhi per pieni di luce. Seth parla dei regali cheKevin gli fa ed io non riesco a respirare pi normalmente.

Improvvisamente, la vista di Dean e Pansy mi diventatainsopportabile come poche. Perch loro sono me e Draco, al contrario, in unUniverso inesistente dove tutto finito bene. E al contempo, sono due dellepersone a cui voglio pi bene al mondo. Che io rinneghi Draco, non significache lui non ci sia. In tutto. In Alex, in Seth, in Pansy in tutto.

Quando, poi, Alex insiste per partecipare ad una lotteria a premi egli chiedono il suo nome per inserirlo in una boccia da cui estrarre ilvincitore di una fiammeggiante bici da corsa, il respiro mi si blocca in golaper qualche secondo, dandomi limpressione davvero di morire.

Mi chiamo Alexander Leo Malfoy!.

Non sapevo nemmeno che diamine fosse un attacco di panico, ora soanche questo. C sempre da ringraziare Draco Malfoy in merito alle esperienzemigliori e peggiori della mia vita. Il viso mi va a fuoco, la testa mi rimbombadi voci, la schiena gocciola di sudore e la gola si chiude, mozzandomi ilfiato. Sto per morire, non c altra spiegazione. Mi stringo il collo dellacamicia con la mano annaspando, ma cercando al contempo di nascondermi dietroil tronco di un albero per non far spaventare Alex. La corteccia mi fa malealla schiena, dandomi limpressione di volermi grattare fuori le ultime bolledaria che ho nei polmoni. Che c, mi aspettavo che sarebbe stato facile? Miaspettavo che decidere che non volevo avere nulla a che fare con Draco Malfoy,lo avrebbe cancellato dalla mia testa e dal mio cuore? Quando mai successo?Quando? Mai, ecco. Ho creato uno Zahir e non ha funzionato, mi hanno relegatoin un castello nero e non ha funzionato, sono stata cinque anni in Italia conun altro uomo e non ha funzionato. Perch dovrebbe esser diverso, adesso? Soloperch lo dico a me stessa? Solo perch mi convinco che sia cos?

Non ce la far mai, non ce la posso fare.

Il respiro, a quei pensieri, diventa sempre pi affannoso, il petto sicomprime come se fosse sotto una lastra di marmo. Mi metto le mani tra icapelli, stringendoli forte tra le dita, mentre scuoto il capo piangendo,negando chiss che cosa a me stessa. Io, Hermione Granger, la razionalitincarnata che rischio di soccombere per una cosa del genere. Il panico, perchio ancora lo voglio qui, perch non ce la faccio senza di lui, perch mi mancaadesso pi di quanto mi sia mancato in tutti questi anni, perch lo so diunaltra quando io sono sempre rimasta sua. Questi pensieri non se ne andrannomai davvero, non mi lasceranno mai. Potr trarre forza dalla felicit di miofiglio e dei miei amici, ma non dalla mia. Io non sar felice mai pi ed tutta colpa sua.

La pelle mi diventa ghiacciata sulle mani che stringo furiosamente trai capelli, lo odio e non ci posso fare nulla. Lo Zahir, la furia che sentivodentro, il desiderio di fargli del male alla fine mi dava soddisfazione,potevo sperare di trarre piacere dalla sua sofferenza. Adesso, io non ho nulla,niente, nemmeno quello. Perch lo amo ancora e voglio che sia felice, e nonpotrei mai davvero ferirlo ma lui mi ha strappato pezzo dopo pezzo ognipossibilit di esserlo a mia volta. Unonda nera, cupa, malsana mi cancellaogni speranza dai pensieri, la forza si eclissa soffocandomi ancora di pi.

Respira una voce calda scoppia nella mia testa come un petardo Nonsi muore ti sembra che sia cos, ma non si muore te lo posso assicurare.Spaventata, atterrita, completamente cieca per il terrore e langoscia,continuo a tremare come una foglia finch i miei polsi riconoscono la presaferrea di un paio di mani che si stringono su di essi, liberandomi il viso.

Balbetto qualcosa anche se non so esattamente cosa, la luce grigia delsole che torna sul mio volto terreo, i riflessi dellalbero sotto il quale misono rifugiata ritagliano forme iridescenti negli occhi scuri di Ilai mentre mitiene stretta per i polsi, tenendoli distanti dal mio viso. Le unghie mi hannoscavato dei graffi poco profondi sulle guance, adesso sento il vento soffiarefreddo e farmi bruciare la pelle. Singhiozzando, mi concentro sui suoi occhicercando di guardare solo quelli, isolandomi dal rumore circostante della genteche si muove festosa, non badando minimamente a noi. Lodore delle mandorletostate, dei dolci, delle caramelle mi alita sul viso, dandomi la nausea, ma ilrespiro piano torna regolare. Il cuore smette di battere forte, come se stesseper scoppiare lacerandomi, e la presa di Ilai si fa un po meno salda. Quandoho ripreso completamente il controllo di me stessa, mi azzardo ad aprire bocca,la mia voce suona ancora malferma e traballante ma perlomeno riesco a parlaresenza limpressione di soffocare.

Che cosa era? chiedo con un filo di voce, guardando Ilai con unmisto di vergogna, imbarazzo e terrore. Lui lascia la presa sui miei polsi, lebraccia gli cadono lungo i fianchi e punta lo sguardo lontano, apparentementecatturato da qualcosa alle mie spalle. Le sue spalle tremano un po mentrerisponde: Attacco di panico, dansia paura di non farcela puoi chiamarla in mille modi hai limpressione dimorire, ma non cos non mai cos셔.

E successo anche a te, vero? sussurro, asciugandomi il viso dallelacrime versate senza accorgermene. Ilai torna a guardarmi, scrollando lespalle quasi con noncuranza: Quando mor Tatia, quando capii che non sareinemmeno riuscito a vendicarla, a scoprire chi laveva uccisa ne avevo parecchidi questi episodi. Ti distrai, stai con le persone che ami, ma poi basta che ciripensi, basta che per un caso qualunque ti accorgi che lei non c e ci ricadidaccapo. Ma ogni volta che lo superi, diventi pi forte. La volta dopo, ne esciprima e meglio.

La volta dopo?! chiedo spaventata, aggrappandomi senza volerlo alsuo braccio Mi accadr di nuovo?. Ripenso alla possibilit che mi accadadavanti ad Alex mentre sono sola con lui, facendolo spaventare a morte. Ilai simorde il labbro inferiore, poi mi stringe per le braccia e sussurra: Ascolta,accadr di nuovo, accadr sempre, perch per quanto forte sia la volont, nonriesci mai a lasciare davvero indietro quelli che ami. Ma hai tuo figlio e seiforte, ce la farai.

Chi avevi tu? chiedo con un filo di voce, stringendo la presa sulsuo braccio Chi tirava fuori te?. Ilai non risponde, guarda altrove, latensione del braccio si fa intensa, scattano i muscoli nervosi sotto le miedita. Ecco chi sono io, legoista senza appello che pensa sempre di starepeggio degli altri. Di nuovo, comparso come un angelo custode quando ho avutobisogno di lui.

Al momento io non posso pensare a vivere, questo deve capire. Nonposso pretendere da me stessa tutto e subito, non posso ottenere felicit,gioia, calore in ogni cosa che faccio. Tutto mi sembrer schifoso, grigio,spento, orribile. Ogni passo sar unimpresa, ogni sforzo per non rintanarmi inun letto con le serrande abbassate sar una conquista, ogni minuscolo momentodi autentica gioia, non sporcata dal ricordo e dallassenza di Draco, sar unavittoria. come se fossi convalescente da una lunga febbre: non si pu uscireimmediatamente allaperto, bisogna coprirsi, limitare i colpi di vento,camminare poco, non prendere freddo. Ora, se mi imponessi tuttassieme diriprendere a vivere come se niente fosse, come se Draco non fosse mai esistito,mi tenderei come un elastico sotto sforzo e finirei presto per rompermi,ricominciando a detestare che mio figlio porti il cognome Malfoy, che Pansy eDean stanno assieme felici, che Seth ha un ragazzo che lo ama. Mi rinchiudereinel riccio di un egoismo che non mi farebbe nemmeno distinguere quanto durasia, non solo per me, ma anche per altri come Ilai.

Adesso, devo pensare prima di tutto a sopravvivere, il resto verrpiano da s.

Per sopravvivere so di dover diventare io stessa la garanzia disopravvivenza di qualcun altro. Non solo di Alex, ma anche di Ilai.

Lui ha bisogno di me quanto io ho bisogno di lui. Tendo a dimenticareche lui ha perso Tatia peggio di come io ho perso Draco, lui non ne parla, nonvi fa accenno e io veleggio nella mia noncuranza, pensando solamente a mestessa. Ed anche con questo, la faccio finita oggi.

Incerta, come se mi fossi persino dimenticata di come si trasmettecalore e vicinanza ad unaltra persona, poggio le mani sul viso di Ilai e gliaccarezzo piano gli zigomi con le dita. I suoi occhi tornano rapidi nei miei,liquidi, intensi, lucidi.

La prossima volta ci sar io con te, ok? dico con un sorrisorassicurante, sollevando il capo per guardarlo negli occhi In questa storia,ci stiamo dentro assieme e cos ci restiamo assieme.

Ilai ha lespressione intimorita di un bambino mentre mi guarda con ilprimo autentico sorriso da quando lo conosco. Considerando quanto sia alto econsiderando che sia un uomo fatto e finito, quellespressione mi intenerisceanche di pi di quanto sarebbe normale. Annuisce piano, poggiando una mano suquella che ancora io ho sulla sua guancia, mentre chiude gli occhi.

Una piccola sensazione di calore mi si allarga nel petto, mentreinizio a sentire davvero il respiro che ora mi riempie i polmoni in modo pieno.Essere utile, aiutare la salvezza, per me, passa sempre da quello. semprepassata da l. Anche stavolta, sar questo ad aiutarmi davvero.

Quando quindi sento il nome di uno speaker che annuncia i vincitoridella bici da corsa, sono straordinariamente calma.

Alexander Leo Malfoy! trilla la voce con allegria, mentre sentodistintamente Alex festeggiare e Biscotto darci dentro con i suoi versi da canepartecipe.

Mi stacco da Ilai scrollando le spalle e bofonchio con un sospiro:Figuriamoci, avr truccato lestrazione.

Ilai sorride e sono felice di questo, lo prendo per il polso perandare a raggiungere gli altri. Sgusciamo fuori dal nostro nascondiglio, mentreAlex gi trotterella verso il palco per ritirare il suo premio. Seth mi vieneincontro tutto gaio e frizzante, raccontandomi come prevedevo del trucchettoche ha fatto Alex con gli occhi per confondere i bigliettini nella boccia.Sospiro lungamente, prendendo nota di fare una bella ramanzina a mio figlio,Seth getta uno sguardo malizioso alla mano che tengo stretta a quella di Ilai,lui sorride, Pansy fa uno sguardo da donna saputa, Dean fa un verso strano conla gola, Charisma grida il nome di Alex accompagnata dai versi di Biscotto.

Lancio uno sguardo ad Alex che ormai ha raggiunto il palco e di cuista salendo i gradini, nel sole che spunta tra le nuvole uguale a Draco. Misi stringe il cuore, mi fa male respirare, mi sento mancare ma non lo reprimo ame stessa. Stringo la mano di Ilai, lui stringe la mia e sorrido a Seth,roteando gli occhi.

Ed l che succede.

E adesso il secondo classificato Serenity Hope Ryan!.