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Measure for measure

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Capitolo 39 Measure for measure

RIASSUNTO DEICAPITOLI PRECEDENTI: Draco ed Hermione sono riusciti a fuggire dalla trappolatesa da Astoria, alias Summer Layton , che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, per uccidereentrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione, ancoraparzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno, le hafatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di essere nuovamentecontrollata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco. Questultimo lhaportata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima di recarsi in unluogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senza sapere che laragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito.Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, ha convocato una sua vecchiaconoscenza, la figlia di Igor Karkaroff, Raissa, che le ha detto che lunicomodo per tornare libera, sarebbe concentrarsi sullamore che Draco nutre perlei. E per farlo, le mostra i ricordi che Draco ha su di lei, conservati daBlaise Zabini per farli vedere a Serenity, qualora fosse accaduto qualcosa aDraco stesso. Ma, mentre Hermione sta rivivendo i ricordi di Draco, essisembrano scomparire nel nulla. Al suo risveglio, Hermione apprende che cosaDraco sta facendo: si rivolto ad un demone, Adamar, per ottenere i poterinecessari per difendere Hermione e Serenity da Astoria. Il prezzo per taledemone sono i suoi ricordi di Hermione stessa, la cosa pi preziosa che ha, perquesto essi sono scomparsi. Se Draco fallisse la prova oppure decidesse diritirarsi dalla stessa, Adamar gli restituirebbe i suoi ricordi. Ad Hermione,non resta che aspettare che Draco ritorni. Insidiata da Dimitri il fratello diRaissa ed oramai vicina a perdere le speranze, una sera di pioggia, Hermionedistingue unombra nel vialetto dingresso della casa di Pansy. Draco chemisteriosamente riuscito a tornare. I due finalmente si riuniscono e passanola notte assieme. Trascorrono dieci giorni assieme di perfetta felicit:decidono di contattare Harry per rivelargli la loro situazione, ma il Ministro ignaro che Astoria abbia una spia nella sua cerchia pi fidata. Nonostante itentativi di Blaise e Draco, la spia non viene individuata e, quindi, sonocostretti ad usare Daphne Greengrass e una sua passata relazione con ilMinistro, per contattare Harry, in modo che non lo sappia nessuno. Daphne verravvicinata da Pansy, la sera del suo compleanno, quando d una festa a casasua. Nella stessa occasione, Draco chiede ad Hermione di sposarlo: la ragazza,raggiante, sta per accettare, ma vedendo lanello con cui Draco la chiede inmoglie, che lo stesso anello di Helena, crolla e decide di prendersi deltempo per pensare, dilaniata dal dubbio che Draco non la ami quanto abbia amatoHelena stessa. I due si lasciano momentaneamente, ed Hermione esce nel giardinodella villa. Intanto nel futuro, dopo cinque anni, Hermione tornata a casa diPansy Parkinson assieme a Seth e a suo figlio Alex. Pansy, che adesso sposatacon Dean, per, non sa dove Draco sia.Dean, per, le rivela che Draco,cinque anni prima, andato via da l con Raissa Karkaroff, la sorella diDimitri. Hermione, sempre pi vicina a perdere le speranze, ricordando glieventi degli anni passati, ripete che la sera del compleanno di Pansy statalultima sera in cui ha visto Draco. Quella sera, infatti, Hermione vennerapita da Dimitri Karkaroff che si era alleato con Astoria, Pucey e Montague,proprio per separarla da Draco e farne la sua regina. La crudelt e ladeterminazione di Dimitri a fare sua Hermione, si spingono al punto dicatturare anche Hayden, lamico babbano che Hermione frequentavaprecedentemente, ferendolo gravemente e rendendolo incapace per sempre dicamminare. Nella sua prigionia nel castello di Dimitri, per, Hermione apprendedi essere incinta di Draco, cosa che spinge Astoria, sterile e desiderosa difare suo lultimo erede dei Malfoy, cosa che sicuramente le garantirebbe lapossibilit di riavere Draco, a prendere tempo con Dimitri e ad ingiungergli dinon toccare Hermione nel tempo della gravidanza. La ragazza, per, dopo diecigiorni, viene liberata dalla prigionia da Helder, la sua amica Empatica, Harrye Ron, ma durante la fuga, batte violentemente la testa, restando in coma pertre mesi. Al suo risveglio, si trova in Italia, dove gli amici la tengononascosta, fingendo persino un matrimonio con Ron, fino a quando Hermioneapprende della morte di Dimitri ed Astoria, potendo tornare in Inghilterra consuo figlio per cercare Draco. Una traccia per trovare Raissa risiedeinaspettatamente in un incontro che Draco, incalzato da Adamar durante la suaprova, aveva fatto nellaldil: una donna di nome Tatia Krasova gli avevachiesto di riferire ad Hermione il suo nome in modo che si ricordasse di lei.Hermione, per, non la conosce. Cinque anni dopo, tuttavia, Hermione, Dean,Pansy e Seth scoprono che Tatia Krasova era una profetessa, il cui nome erastato celato e nascosto da Raissa, strappando la pagina di un libro,testimoniando quindi un probabile contatto tra le due. Tatia non voleva cheHermione si ricordasse di lei cinque anni prima, ma in quel momento, allascoperta del gesto di Raissa. Hermione riesce a scoprire dellultima dimora diTatia Krasova: era in Finlandia dove era sposata con un uomo di nome IlaiRadcenko. A casa di Tatia, Hermione trova una lettera destinata a lei dallaragazza e scritta ben dieci anni e dove lei le dice tutto quello che le accaduto, rivelandole anche che Raissa sente ancora Ilai di cui innamorata.Tatia era unamica dinfanzia di Dimitri e Raissa, sebbene fosse pi piccola diloro, i tre erano cresciuti assieme come fratelli. Tatia da sempre dotata di unfortissimo potenziale magico, aveva da sempre attratto lindolescientificamente curiosa dei fratelli Karkaroff, specialmente di Dimitri, chene era ossessionato molto pi che innamorato. Quando per Tatia ed Ilai sierano innamorati, Raissa aveva finito per uccidere casualmente Tatia e Dimitrile aveva fatto promettere di aiutarlo a fare sua una donna che suscitasse inlui lo stesso interesse che gli aveva provocato Tatia, altrimenti avrebberivelato ad Ilai il nome dellomicida della moglie. Hermione quindi, conosciutala verit, ritorna in Inghilterra con Ilai, Dean, Seth e Pansy, ma giunta acasa di Draco, scopre una cosa straziante: Serenity chiama Raissa mamma.Interrogando con il Veritaserum la bambina, scopre che Draco sta addiritturaper sposare Raissa stessa; distrutta, Hermione decide di andarsene senzaincontrare Draco e di partire per la Finlandia con Ilai, a cui la lega unacomplicit sempre pi stretta. Ma, alla festa di paese dove andata con suofiglio e i suoi amici prima di partire, qualcuno dal palco chiama il vincitoredel secondo premio di una lotteria. Viene annunciato a gran voce il nome diSerenity, facendo presagire che la bambina non sia ovviamente da sola.

Il grilletto checambier la vita di due persone si preme in un secondo. Un secondo, ed unoperder la vita, laltro perder lanima.

Una roulette russa,macabra, mortale, incomparabilmente semplice e tragica: un colpo, uno schioppo,il rumore sordo che fa tacere il cielo. E tutto cambia per sempre.

Io, lo scoppio nonlho sentito. Ho sentito solo un nome. Eppure leffetto lo stesso. Identico.Uguale. Mortale.

I miei sensiimprovvisamente si congelano. Vista, udito, olfatto credo di perderli tuttiassieme nello stesso momento. Sono come una specie di larva vuota, un bozzoloin cui dentro prima cera qualcosa di vagamente rassomigliante a me stessa, conuna sua storia, un suo passato ed un suo futuro; volizioni, sentimenti epensieri ed ora invece c un cumulo di polvere rancida.

Una parte della miamente registra la presenza di una bambina bionda che saltellando mi sorpassa,la vedo al rallentatore camminare verso il palco mentre supera Seth e gli altri.Sconvolti, immoti, loro guardano alle mie spalle. Io non riesco a muovermi, apensare, a fare una qualsiasi cosa che non sia solamente impormi di respirare.Perch, se non me lo impongo muovi ildiaframma, ispira, trattieni il fiato, espira - credo che sverr, cadendoriversa per terra. E magari, allora, sar un sogno. Tutto questo sar un sogno.La Finlandia, la lettera di Tatia, Ilai, il Veritaserum a Serenity.

Sar ancora nel mioletto a Favignana, con Alex che urla: Sveglia mamma!.

Dentro sarsperanza amara, al sapore di arancia acerba. Ma forse sar sempre meglio dellacertezza lercia che ho raggiunto nel corso degli ultimi mesi. Ma che dico mesidegli ultimi anni.

La vita ha con meun senso dellumorismo macabro, grottesco, raccapricciante. Mi d le illusionidelle scelte, mi fa lambiccare su cunicoli di decisioni e su vicoli ciechi dipensieri, mi fa soffocare nel pulviscolo confuso di una motivazione e, quandoio alla fine giungo a capire che cosa devo fare e muovo tutta me stessa in quelladirezione, vengo chiamata al destino e al caso. Non ho scelto nulla in questicinque anni, nemmeno se essere madre. Ho deciso solo di tornare, e poi diandarmene, quando ho saputo di Raissa e Draco.

Una decisione daspaccarsi il cuore, ma era la decisione giusta. ancora la decisione giusta.

Ma, adesso, gi diventata inutile, gi da lass qualcuno mi ha nuovamente spogliato del mio liberoarbitrio, lasciandomi ancora ad annegare nelle coincidenze.

Strattonata, eccocome mi sento: dai destini, dagli spiriti, dagli altri. Persino Helena e Tatiasembrano divertirsi a giocare con la mia vita.

Ma la cosapeggiore, la cosa davvero peggiore, il cuore. Che batte, batte, forte. Ecomanda il corpo.

Lo strattona, lospintona, esplode come una meteora di luce estiva.

Girati Hermione,girati, questo dice. Questo comanda. E io non so nemmeno osare contraddirlo.

Draco l, dietro di te, guardalo.Ricordi i suoi occhi? Dici che sono quelli di Alex, ma sar davvero cos? Nehai unimmagine cos sbiadita. Saranno davvero grigi? O sono azzurri? Il tempoli ha macchiati di odio rendendoli neri? Ha una ruga despressione in cui seiannidata tu? Ha una piega diversa delle labbra quando pensa al colore turchesedi un bacio rubato? Arriccia il naso se sente odore di vaniglia? Luccicano leiridi se ricorda la pioggia e il profumo delle rose umide, ed una notte a farelamore fino a perdere il fiato, pelle contro pelle, soffocando s, marespirando davvero?

Capir, vedendo Alex? Andr tutto a postocome per magia? Sar un attimo e la ricongiunzione di tutto? Puoi sperarloHermione, finch lo guardi e ti sciogli in un questo secondo di caramello.Dolcissimo sar quel secondo, da incollare i denti e placare la gola riarsa dipienezza opprimente. E te lo godrai, fino in fondo. Per una volta sola.

Guardalo, Hermione, sar solo per questavolta.

Dopo, ammantati di rabbia e dolore dopo,maledici ogni cosa. La tentazione, la speranza, la colma consuetudinedellamore che diventa adorazione idiota ed improvvisa remissione dei peccati.

Ma quello sar dopo. Prima guardalo. Nonhai imparato che con lui negare non serve a nulla?

Negavi di tenerci a lui, poi negavi diesserne attratta, hai negato cos a lungo di amarlo da distruggerti quasilanima.

Vale la pena farlo ancora, farlo adesso? Conun cuore maciullato, con il respiro sciolto, con un corpo che lo reclama? Valela pena farlo con un figlio che suo e che respira del suo sangue?

Vale la pena farlo dopo cinque anni persi asognare solo questo momento? Vale la pena farlo se persino le ossa si pieganocome giunco, imponendoti di voltarti?

Girati Hermione, guardalo tanto comunque,anche se non lo facessi, sempre lui che amerai per sempre, sempre lui cheimmaginerai sempre come tuo marito, sempre da lui che vorresti dei figli cheabbiano solo i suoi occhi.

Guardalo, Hermione.

Il mondo diventagrigio e sono daltonica di tutto quello che non sia Draco: fuoco nellesterpaglie, divento cenere riarsa dal desiderio, dalla rabbia, dal dolore, daqualsiasi cosa che si mescola nella mia carne con leffetto di una misturachimica impossibile anche solo da immaginare addosso ad altri, ma che invece tipica di me quando ho a che fare con Draco Malfoy. Mi volto su me stessa,vinta, piegata, incurante, sconfitta, come sempre sono stata dentro a questoamore troppo grande per il mio essere cos maledettamente piccola percontenerlo tutto. La mano di Ilai nella mia fredda, improvvisa zavorra, memoria tattile di giorni che si srotolano assurdi davanti ai miei occhi,adesso troppo presi dalla vista desiderata delluomo che amer fino allultimofiato del mio corpo. Il sole scompare dietro le nuvole in un anelito di ventoimprovvisamente gelido, mentre turbinano le foglie secche. Trovo la figura chegi i miei amici stavano guardando e la mia schiena vibra di brividi freddi,fioriti come bucaneve nel ghiaccio.

Il mio voltodiventa terreo, gelido: ritorno ad una coscienza urgente, che si traduce in unastretta allo stomaco che mi toglie il fiato. Sparisce la spasmodica ricerca delmodo di respirare, e tutto passa in secondo piano eccetto mio figlio. Alex ancora sul palco, guarda la sua bicicletta, ci gira attorno. troppo lontano. Troppo, maledizione.

Improvvisamenteritorno cosciente di me stessa, come se fossi appena riemersa dallacquaghiacciata. Percepisco il repentino cambio di temperatura, lannuvolamento delcielo, la scomparsa del sole, le ombre lunghe delle cose e delle persone.Terrorizzata, osservo i miei amici che si stringono tra loro, Pansy che si chinata velocemente su Charisma prendendola in braccio; la piccola che, sebbenenon ne capisca il motivo, a sua volta si stretta a Biscotto che tace,uggiolando. Dean si parato davanti alla moglie, la tiene ferma dietro di lui,strizza gli occhi nella polvere del vento che diventa sempre pi forte. Seth,che come sempre ha capito tutto da solo, ha trattenuto Serenity per un braccio,mentre continua a guardare me con gli occhi sbarrati. La bambina si dimena e siagita, ma lui non la lascia andare. I miei occhi volano lontano, al palco, allaforesta di sedie di plastica nello spiazzo, al banditore che continua achiamare Serenity.

Il sudore miinzuppa la schiena, mi gela il respiro nei polmoni, mi d limpressione diannegare. Il vento mulina rapido, la gente inizia ad allontanarsi temendo untemporale, Alex getta uno sguardo confuso nella nostra direzione. Ma non possodirgli nulla, non capirebbe, non riuscirebbe a sentirmi. Ma forse se lo ignoro,forse se non lo guardo lei non se ne accorger.

I miei occhispalancati sotto le palpebre che tremano, osservano Raissa con attenzionevigile, i suoi capelli lunghi danzano nel vento come le fronde di un alberonotturno. Allo stesso modo, il vestito scuro che indossa si gonfia per lariain tempesta, aprendosi come una medusa nel mare. Stringe con ansia febbrile unacollana dal ciondolo rotondo che porta al collo, ne tormenta il cinturino magli occhi restano fissi, ipnotizzati, catturati. Il respiro cresce come selaria attorno a lei si facesse sempre pi rarefatta, il viso si chiazza dirosso mentre finalmente comprendo che cosa sta fissando con tanto odio. Il miosguardo scende lungo il mio braccio, trovando la mano di Ilai ancora strettatiepidamente nella mia. Raissa segue i miei occhi, fremendo come una bestiapronta ad attaccare, e io le restituisco uno sguardo sbiadito e pallido,preoccupata che si accorga di mio figlio ancora sul palco.

un attimo primache mi accorga che anche Ilai sta guardando il palco alle nostre spalle con lacoda dellocchio, la sua mano trema nella mia e sento la tensione scoppiarenelle vene del polso. Poi, con lentezza, le nostre dita trovano lo spazio traquelle dellaltro: non so chi sia stato per primo, ma sento che come sempre neavevamo bisogno entrambi. E poi sadico, velenoso, tossico, ma io quellamano, per un attimo, la stringo di pi, sollevo il mento e sfido Raissa con losguardo. Occhio per occhio, Karkaroff.

Un rombo di tuonocrepita vicino, mentre Raissa freme, ansima e continua a non distogliere losguardo come se anche farlo per un istante le costerebbe la vita stessa. Adogni ansito, ad ogni respiro affannoso, il cielo si fa pi scuro, lariadiventa pi ghiacciata, il vento si fa pi forte al punto che iniziano a volarei tendoni che rivestono le bancarelle. Gli ambulanti raccolgono le loro cosevelocemente, si arrabattano per mettere a posto. Gli avventori della fieraguardano il cielo, aspettano una pioggia che non arriva, si chiedono come abbiafatto il tempo a cambiare cos repentinamente.

il preludiodellinferno, ecco perch piombato senza sconti.

Ho il tempo solo diguardare Alex, sperando che resti dov. Respiro di sollievo quando lo vedoaccucciarsi dietro i gradini del palco stesso, scomparendo alla mia vista. Peranni, in Sicilia, nel terrore cieco che mi accadesse qualcosa, ho insegnato amio figlio che deve solamente nascondersi se vede qualcuno che possa farmi delmale. Deve nascondersi, chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie e io, in menche non si dica, sar da lui. Alex ha capito da solo che sono in pericolo, chelo anche lui ed ha obbedito. Dio, sono cos fiera di lui.

Temporaneamenterassicurata, torno a guardare Raissa, che ha il volto chiazzato, gli occhi difiamma, resa pazza e cieca dalla gelosia. Solleva le braccia al cielo comeunorrenda dea pagana. Scorrono lungo la pelle bianca delle braccia scaricheverde-oro dello stesso colore di quelle che adesso solcano il cielo. Charismapiange, Serenity tace e io ho solo il tempo di urlare ai miei amici diandarsene da qui, prima che quellenergia malefica ci venga scagliata addosso.Distinguo solo un lampo nero e verde, prima che Ilai mi spinga lontano,carambolando poi di lato con una flessuosa capriola allindietro. Londa dienergia nera distrugge tutto nel suo passaggio, esplodendo come un petardo diluce nel cielo poco distante.

Rovinando perterra, prendo un colpo al collo ma non lascio che il dolore mi stordisca. Mirialzo immediatamente, tossendo, guardandomi attorno, la polveredellesplosione che si attacca alle ciglia. Cala una notte innaturalmentefitta, come se improvvisamente fosse sparito il sole dalla faccia della terra enessuna luna fosse arrivata provvidenziale. Non distinguo nulla ad un passo dame, tutto nero, oscuro. Langoscia per i miei amici e per Alex mi fa piangeresenza ritegno, mentre mi tasto le tasche alla ricerca della bacchetta. Lagente, adesso, scappa via lontano, urlando ed urtandosi. Sento solo le voci dichi corre e strepita, impedisco con un incantesimo pigro che mi calpestino.Cerco di diradare la calugine nera, ma ottengo solo di illuminare con una puntadella mia bacchetta circa ad un metro davanti a me, cosa che mi costringe acamminare a tentoni. Non ovviamente un Incantesimo che conosco, oscuroquanto basta per farmi drizzare i capelli sulla nuca. La sfera denergia hafatto volare via le sedie di plastica, adesso giacciono a pezzi per tutta lapiazzetta. Anche le bancarelle sono state rivoltate luna dopo laltra, cadonocaramelle, cioccolate, dolciumi. Il cristallo degli acchiappasogni si frantumacome una pioggia di stelle colorate. Mi faccio strada fino al punto dovecerano i miei amici ed Ilai, urlando Bombarda! per far saltare in aria tuttigli oggetti che ostacolano il mio passaggio.

Nel miasma dipolvere e di vento, nella nebbia nera come petrolio, per un attimo credo diessere rimasta da sola, non riesco nemmeno a distinguere dove si trovi Raissa. Poifinalmente vicino allalbero dove ci siamo fermati poco fa io ed Ilai,intravedo il baluginare dei capelli di Serenity. Corro in quella direzione,sono tutti l, impolverati ma salvi.

Che diavolo successo?! urla Dean, ha un profondo taglio sul braccio che tiene con laltrostretto al petto. Anche lui ha la bacchetta tesa, come Ilai e Pansy. Cosriusciamo ad illuminare un po di pi la zona, ma non fino al palco dovedovrebbe essere ancora nascosto Alex. Mi sento mancare laria dallo spavento edallansia di mettere al sicuro mio figlio, ma immediatamente ladrenalina micomunica le giuste parole: Andatevene da qui, tra me e Raissa questa storiasono stata chiara? Portate via le bambine, Seth e Biscotto non possodifendermi se devo pensare anche a voi.

Tu non ci restiqui da sola, Herm! urla Seth, un frammento di vetro gli ha tagliato a met ilsopracciglio, locchio chiuso sotto il sangue che continua a scorrere.

S invece! urloancora, guardandoli Pansy e Dean si Smaterializzeranno lontano possonoportare al massimo le bambine e te Seth io devo restare qui!.

Ed Alex? sibilaDean, afferrandomi per un polso. Tremando, indico con un cenno della testa il puntodove dovrebbe essere Alex, il labbro che trema senza controllo.

Dove diamine Raissa? Se lo vedemaledizione

La mia angoscia epreoccupazione si tramutano in un urlo acuto: Andatevene subito da qui! Possorestare da sola siamo una contro laltra, ce la posso fare!.

Dean mi guardanegli occhi, continuando a stringermi il polso. Ha uno sguardo che conosco, cheparla dei momenti che abbiamo passato assieme in due anni, di ogni dannatavolta in cui ho avuto bisogno di aiuto ma non ho mai chiesto assolutamentenulla. Posso farcela da sola. Conlui, io ho sempre fatto cos. Certo, stato un bene per lui, gli ho impeditodi accontentarsi di un amore rattrappito e stanco per trovare invece quelloinaspettatamente dolce di Pansy Parkinson. Ma, intanto, cos che andata. quello che lo feriva maggiormente di me, il fatto che non avessi mai bisogno dilui e scommetto che anche adesso lo ferisce, anche se siamo solamente amici.Per questo, so perfettamente che sta per dirmi e so perfettamente che stavolta,come risarcimento della sofferenza che gli ho arrecato, io obbligher me stessaad avere bisogno di lui, ad affidarmi completamente a lui. Anzi, ad affidaretutto quello che ho a Dean.

Appena porto alsicuro Seth io torno qui a prendere Alex pronuncia affrettato, stringendomiil polso D che diamine vuoi, ma io lo far lo stesso. Pansy lo guarda,stringendo forte Charisma tra le braccia, ha negli occhi una sofferenzarassegnata, una paura quieta che comunque si stempera in fiducia. forse laprima volta che mi rendo conto di quanto questa donna dura, amara, acida,sarcastica, ami questuomo. Ha un terrore dannato e maledetto per suo marito,eppure lo lascia qui a fare promesse ad una donna che ha amato in passato.

Lamore unadimostrazione costante che non ha nulla a che vedere con i ti amo o con ibaci appassionati. Lamore si annida negli sguardi che gli occhi lascianosfuggire senza volerlo, che sanno di consapevolezza maturata come un fruttodolce di sole estivo. Lamore di Dean e Pansy una lama di luce che lascianoinvolontariamente vedere agli altri, ma che tengono solitamente per s.

Spiazzata da questoriflesso, arrendendomi alla fiducia che hanno luno nellaltra e che contagiaanche a me, sussurro solo con le lacrime agli occhi: Grazie.

Pansy si alza inpiedi, gettando unocchiata veloce attorno a s e tenendo stretta tra lebraccia Charisma, che a sua volta tiene Biscotto. Seth segue il suo movimento esussurra solo: Tu resti con lei, vero?. Rabbrividisco, chiudendo gli occhi,mentre la voce di Ilai mi giunge da un punto imprecisato alla mia destra. Mivolto, trovandolo accovacciato dietro di me, i capelli spettinati, il voltocoperto di polvere, gli occhi luccicanti di furia: In questa storia, ci stiamodentro assieme e cos ci restiamo assieme. Ripete le parole che ho detto iopoco fa, con un tono per pi deciso, pi risoluto, infinitamente pi convintodi quello che avevo io. Non se ne andrebbe da qui nemmeno se lo pregassi, se loimplorassi, se mi gettassi in ginocchio ai suoi piedi. Per un attimo, penso aTatia, penso che mi ha chiesto di proteggerlo, penso che forse dovreiobbligarlo ad andare via, penso che lei mi ha detto che se avesse affrontato iKarkaroff, sarebbe morto. Ma non so se questa premonizione sia ancora attuale,adesso che ci sono io e soprattutto come farei a mandarlo via? Ha ragione. Questastrana cosa dentro che condividiamo io e lui, risuona peggio di un voto fatto aDio: ci siamo dietro assieme e, con Raissa, la chiudiamo assieme. Allinverso,lui non mi avrebbe mai obbligato ad andare via, se Raissa avesse ucciso Draco.

Quindi, annuiscosenza forze, la polvere che cancella il mio sorriso tirato e preoccupato.

Serenity ci guardatutti, atterrita, spaventata, terrorizzata, uno sguardo sgranato da cuccioloabbandonato che mi stringe il cuore. Raissa lha lasciata qui senzapreoccuparsi per nulla di lei, resa cieca dalla rabbia di avermi visto con Ilai,anzi ha persino attaccato senza nemmeno preoccuparsi della bambina. Questo miassolve da tutte le mie colpe di aver coinvolto Serenity, usando anche ilVeritaserum la stiamo salvando. Lei, per, questo non lo sa ed adesso circondata da sconosciuti, ha appena subito un attacco, non sa che le stasuccedendo.

Andate a casa diSerenity ingiungo severamente, guardando la bambina che mi restituisceunocchiata incerta, dubbiosa, sospettosa. Respiro a fatica ed aggiungo con unfilo di voce, guardandola: Siamo amici del tuo pap, piccola stai tranquilla,lui torner presto. Vorrei che restasse dallaltra parte del mondo adesso, maovviamente posso solo promettere a sua figlia che ritorni.

La bambina,rassicuratasi lievemente, si lascia prendere in braccio da Pansy che sismaterializza con Charisma e Biscotto, dopo avermi detto con voce affrettata:Vedi di non fare scherzi Malfoy tende a diventare irritante quando subisce unlutto, credimi. Le sorrido, prima che sparisca, seguita da Dean e Seth. A luibiascico severamente di non dire nulla, qualsiasi cosa la farebbe sembrare unaddio, mentre Dean mi ripete che torner subito.

Appena loroscompaiono, lansia del combattimento mi riprende ad ondate mentre cerco direstare lucida, soprattutto perch la nebbia nera inizia finalmente adiradarsi, consentendomi di vedere al di l del mio naso. Magari riesco adindividuare il palco ed Alex. Ilai, accanto a me, ha gi sguainato la bacchettae mi sta accanto mentre si guarda sospettosamente attorno. Il silenzio attornoa noi, adesso, totale. La gente fuggita completamente, non sento rumore dipassi o altro, potrei arrischiarmi anche a chiamare Alex ma non voglio attirarelattenzione di Raissa, che sicuramente si nascosta qui vicino. Se c ancheuna sola possibilit che non labbia visto e non si sia accorta di lui, devoaggrapparmi ad essa.

La priorit miofiglio sussurro con un filo di voce, provando ancora a farmi luce con labacchetta senza grande esito. La presa diventa meno salda mentre aggiungo: Nonfar nulla se non lo sapr al sicuro. Ilai non dice nulla, prende solo la miamano come ha sempre fatto, intreccia le sue dita con le mie. Ci siamo dentro, assieme.

Improvvisamentequalcosa mi fa urlare di dolore. Una vampata di fuoco incandescente mi fabruciare la mano che tengo stretta ad Ilai, mi stacco da lui gemendo, prima diintuire immediatamente che cosa sta succedendo. Ghigno tra me e me, almenoadesso so perfettamente come tenere lontana Raissa da Alex.

Karkaroff! urlocon la bacchetta tesa davanti a me Non sar cresciutella per questi giochetti da asilo?! Hai ucciso sua moglie, hai ucciso Tatiacredevi forse che davvero avrebbe tenuto te per mano?!.

Quello che succededopo mi fa pentire immediatamente di averla sfidata cos apertamente. La nebbiasi dirada immediatamente, il sole ricompare nel cielo come una palla infuocatache ci soffoca di afa ed Ilai viene sbalzato via lontano da me, atterrandosupino poco distante. Mentre sgomenta cerco di capire che cosa stia succedendo,fumo nerastro mi circonda come un miasma tossico portandomi a tossirepesantemente, finch quel fumo diventa una morsa dacciaio attorno alla miagola. Gli occhi socchiusi, cerco di liberarmi dalla stretta letale senzariuscirci mentre vengo sollevata di malagrazia da terra. Le mie mani graffianosenza forza il mio invisibile aggressore senza riuscirci, mentre finalmente mirendo conto che lei, Raissa in persona, che mi sta tenendo senza apparentesforzo sollevata, stringendo le mani attorno al mio collo. Laria diventararefatta nei miei polmoni, sento i pensieri sfuggirmi sotto il suo sguardoghiacciato che mi squadra apparentemente senza alcun interesse. Le palpebreper fremono irate, il suo respiro sempre affannato, sembra far unincredibile sforzo per non spezzarmi losso del collo ma per darmi invece sololillusione della morte. Agitandomi, le braccia aggrappate alle sue, guardoIlai steso per terra, privo di sensi. Chiudendo gli occhi, spero almeno cheAlex non stia vedendo questa scena e che, dopo avermi uccisa, lei non siaccorga di lui.

Raissa allenta lievementela presa, non lasciandomi andare, ma consentendo che un po di ossigeno arrivialla mia gola, dandomi la forza di ascoltarla. Le sue labbra si muovono appena,come se nemmeno parlasse, come se ogni respiro passasse a malapena tra i denti. calma, gelida, assolutamente disinteressata. Ma le dita che stringe sulla miagiugulare continuano a tremare riarse dallodio, ogni sforzo concentrato perimpedirsi di uccidermi cos velocemente da non farle pregustare il tutto conspasmodica e crudele lentezza. Dice dapprima qualche parola sottovoce, come separlasse tra s e s: suoni gutturali e duri giungono alle mie orecchieovattate, assieme alla percezione di uno spostamento daria repentino. Distinguoa fatica sopra di noi un piccolo bagliore aranciato che non riesco adinterpretare: raggiunge il punto pi alto sopra le nostre teste, resta immobileper qualche istante e poi scompare. Un Incantesimo non verbale.

Che, naturalmenteancora non conosco. Adamar ha dato a lei e a Dimitri un potere di conoscenza coselevato che questIncantesimo potrebbe essere persino sparito da secoli.

Finalmente dedicatutta la sua attenzione a me, guardandomi schifata.

Mi sono sentita incolpa verso di te per anni respira pacata con il tono di una che staparlando del colore nuovo delle tende Per anni. Non ti avevo mai odiata, mai,avevo voluto persino proteggerti da mio fratello, terrorizzata che lui sireclamasse al Voto Infrangibile. Fa una pausa, studiando il mio viso come acercarvi unonta di stupore che ovviamente non trova. Sorride con elegantescherno ed aggiunge: Scommetto che sai tutto, no, di questo? Del VotoInfrangibile con Dimitri, del fatto che si potesse appellare ad esso, dellasensazione cupa e cieca di doverlo controllare per impedire che perdesse latesta per unaltra come era accaduto con Tatia. Me ne volevo andare subito, nonappena ho scoperto che poteva essere interessato a te. Ma eri una Mezzosangue,una che per pura fortuna aveva creato uno Zahir. Non ne eri morta, ok, maDimitri doveva capirlo che valevi poco, che non valevi nulla, che era solocaso. Ma non lha capito mai e ho dovuto assecondarlo. Per anni, per cinquestramaledettissimi anni, mi sono sentita in colpa verso di te ti avevoconsegnata nelle mani di mio fratello. E mi sono sentita in colpa verso DracoMalfoy. Mi aveva salvato da Voldemort e gli avevo portato via la sola cosa chevoleva al mondo. Raissa sospira, improvvisamente serena come se fosse inpace: Ma oggi, Mezzosangue, sei tu che mi hai portato via tutto, quindi finalmentequesto buco dentro si cucito e adesso so esattamente che cosa fare.

La guardoterrorizzata, cercando ancora di liberarmi dalla stretta attorno al collo. Hole braccia indolenzite a furia di provarci e la gola che gratta come se stessesanguinando, ma continuo mio malgrado a sentirla: Tatia stata lei, vero?Quella piccola puttanella si affidataa te, alla Salvatrice delle anime degli uomini abbandonati. Scommetto che ti haaffidato Ilai, scommetto che convinta che lo proteggerai, scommetto che siaugura anche che lui si innamori di te, no, Mezzosangue?!, ad ogni inevitabileinsulto che riversa o su me o su Tatia le sue dita aggiungono pressione sullevene del mio collo, costringendomi a reprimere la tosse E lei ti ha dettotutto no? In qualche sciagurato modo dei suoi e tu ovviamente, la regina delbene, dovevi dirlo ad Ilai, dovevi dirgli tutto, cos da splendere di luceriflessa davanti ai suoi occhi. La nobile Mezzosangue, la dea della giustiziache cerca lassassina della profetessa sventurata quando invece non seinullaltro che una povera piccola sciocca, manovrata da forze pi grandi dilei. I miei occhi si socchiudono nel fissarla, creda che diamine vuole, nonmi interessa. Cerco di snebbiare la mente al punto di riuscire a lanciare unIncantesimo non verbale ma le sue successive parole cancellano di botto ognimio pensiero: Sei solamente il rimpiattino delle donne morte che cercano unasostituta innocua per i loro fidanzatini e maritini. Prima Helena, e adessoTatia. Non te lo sei mai chiesto, Granger? Non ti sei chiesta come mai tuttoquesto interesse dallalto dei cieli? Non sei niente di speciale in fondo ed questo il punto sanno che resteranno indimenticabili. E scelgono te per averequesta certezza. Non scalfirai minimamente il loro ricordo., la bocca diRaissa si piega in un sorriso dolciastro prima che sputi fuori: Sar ancheunassassina, sar anche la feccia dellumanit ma Ilai scriveva a me, primadi sapere tutto questo. Mi ha voluto bene per quella che sono mi avrebbe amatoper quella che sono e mi amer per quella che sono, non perch sono lasostituta di Tatia. E in quanto allamore della tua vita, Granger mi sta persposare. Sapevi anche questo? Adesso capisco perch te ne sei innamorata dapovera piccola cagna in calore una specie di dio a letto, vero? Mai scopatemigliori di quelle con Draco Malfoy.

Le sue parole hannoleffetto di conficcarsi come schegge acuminate dentro il mio cuore, come se miavessero infilato un paletto nel petto che adesso si sta spezzettando inminuscoli frammenti. Non so quale mi uccider, ma li sento uno ad uno avanzaremortiferi nel mio sangue e farmi il male che la stretta alla gola non ha potutominimamente preconizzare.

Sentirla parlarecos di me mi lascia del tutto indifferente: odia me e Tatia, quindi potrebbementire per quello. Inoltre una vita che vengo chiamata Mezzosangue o vengosottovalutata e disprezzata, non pu certo farmi il male che potevano farmialtri insulti a dodici anni. Ma le parole su Draco quelle so che sono vere, soche lei davvero lo sta per sposare. E non era nemmeno difficile capire che, sefossero giunti a quel punto, voleva anche dire che erano stati a letto assieme.La nausea emotiva che sento mi fa immediatamente venir voglia di abbandonarmialla soffocante stretta delle sue dita: li immagino assieme, nudi, avvinti inun abbraccio caldo e seducente. E mi viene da vomitare. Potrebbe mentire ancheadesso, certo, ovvio ma sono cos stanca e cos esausta di crearmi palizzatedi ragionamenti nella mente che mi difendano da tutto questo. Sono stanca, sonocos maledettamente stanca.

Improvvisamente lastretta di Raissa si fa meno forte, le sue dita abbandonano un po la pressionesulla mia pelle senza consentirmi di liberarmi, ma lasciandomi almeno respirarenormalmente. Riapro faticosamente gli occhi e la vedo guardare qualcosa allesue spalle con aria terrorizzata ed affranta. Ilai. Le punta una bacchetta alla nuca, lespressione stravolta eil sangue che gli cola da una profonda ferita alla testa. Sibila come se anchelui si stesse trattenendo a stento dallassassinarla: Lasciala andare,Karkaroff, prima che ti faccia fuori.

Raissa fa un versostrano con la gola, assomiglia ad un singhiozzo trattenuto e cambia espressionecome non lho mai vista fare. Diventa livida, pallida, smunta. Tremavistosamente e getta uno sguardo confuso alla collana che porta al collo. Gliocchi diventano lucidi, non so se sia sofferenza o rabbia, non mi interessa.Ma, dimenticandosi totalmente di me, guarda Ilai sconvolta come seimprovvisamente si rendesse conto di che cosa sta succedendo. un attimo ma come se diventassi lei, vedo la Russia, le notti chiare, lodore del fuoco e diquella sera fatale in cui ha presentato Tatia ad Ilai. Sento il dolore che haprovato quando li ha saputi assieme, la rabbia, la gelosia. E sento che adessolo vede ancora sparire da s, dopo aver fatto di tutto per tenerselo stretto.

Non mi fa pena. Cimancherebbe.

Ma capiscoimmediatamente la sua immediata domanda, la sola cosa che le preme davverosapere. Chiederei la stessa cosa io aDraco, se adesso fosse qui.

Ti sei innamoratodi lei, Ilai? esala fuori velenosa, guardandomi in tralice.

Ilai di primoacchito non risponde, mi guarda per un attimo come se davvero cercasse unarisposta onesta ad una domanda a cui non ha mai prestato attenzione. Glirestituisco uno sguardo stanco, teso, preoccupato, cercando quasi di farglicapire che ogni risposta a questa domanda non cambier nulla tra me e lui. Ilaichiude gli occhi, poi, riaprendoli, preme pi forte la bacchetta contro lapelle di Raissa che geme ancora, mentre lui biascica stentoreo: Il ragazzo chehai conosciuto in Russia si sarebbe innamorato di lei la prima volta che lhavista.

Nonostante la miaintenzione iniziale, comunque il mio cuore perde un battito e i miei occhi sispalancano di contemporanea sorpresa ed imbarazzo. Guardo Ilai con la codadellocchio mentre prosegue affannato, continuando a fissare Raissa e non me:Il ragazzo con cui hai parlato quella sera vicino al Palazzo dInverno quelloche voleva fare il medico dopo la morte dei suoi fratelli quello che pensavache bastava essere giusti per avere in dono giustizia, Ilai segue un filointessuto di ricordi solo suoi e di Raissa e di cui mi sento ospite molesta.Lei improvvisamente inizia a piangere senza nemmeno mutare espressione, lapresa sul mio collo si fa cos debole che temo di cadere al suolo.

Ilai prosegue,tornando a guardarla: B, quel ragazzo, Karkaroff si sarebbe innamorato dei suoi occhi, della sua risata,delleffetto che ha di rendere tutto buono e tutto migliore, si sarebbeinnamorato del modo buffo che ha sempre di andare avanti e di continuare adavere speranza. E si sarebbe innamorato di come lei ama sempre senza odiaremai, anche se le spezzi il cuore in mille pezzi. Improvvisamente quelleparole mutano anche la mia espressione, facendomi venire voglia di piangere. come stesse parlando di unaltra persona, incredibile vedermi attraverso isuoi occhi. Poi, laria dolce di Ilai si raggela, diventa di nuovo pietrascolpita e la bacchetta quasi perfora la pelle del collo di Raissa mentre dice:Ma tu, Karkaroff, hai ucciso quel ragazzo il giorno che hai ammazzato Tatia. Eio non posso nemmeno pensare di amare unaltra persona, come ho amato miamoglie, tantomeno se si tratta di Hermione Granger. Perch io di lei non amereitutto quello che , ma solo il dolore che uguale al mio e che le aveteinferto tu e di quel bastardo di tuo fratello. Chiudo gli occhi, cercando direnderli limpidi dalla foschia che li avvolge.

Come io amerei di te solo il fatto che lestesse persone che ti hanno rubato Tatia, mi hanno tolto anche Draco.

Cosa sarebbe allora? Vendetta, giustizia,piet, tenerezza? Sarebbe tutto tranne che amore: sarebbe anche giusto, no?

Ma abbandonarci a questo sarebbe darlavinta a loro. Dimostrargli che ci hanno reso incapaci di amare.

Ilai concludestoico, mentre lo guardo con uno strano senso di orgoglio per quello che hadetto e che come sempre ha prevenuto i miei stessi pensieri: ma soprattutto,Karkaroff, non posso permettermi nulla di diverso dal mero sopravvivere fino ache ti sapr in giro libera e pronta ad ammazzare la moglie di qualcun altro.

Raissa per qualchesecondo non fa assolutamente nulla, assorbe le sue parole come se non leaccettasse, come se avesse bisogno di qualche secondo per capirle. Continuapensosamente a guardarsi la collana al collo, la studia come se fosse la cosapi interessante del mondo. Ha gli occhi asciutti adesso, solo lievemente rossied anche lespressione tornata calma, gelida, riflessiva.

Non sarai maimio commenta fiocamente, come si fosse accorta solamente adesso di che cosa accaduto. Ilai non risponde, continua a tenere la bacchetta puntata al suocollo e getta uno sguardo preoccupato nella mia direzione. Debolmente glielorestituisco, guardandolo dallalto in basso.

RepentinamenteRaissa lascia andare la presa sul mio collo, gettandomi senza apparente sforzocontro Ilai. Lui mi afferra saldamente per la vita, impedendomi di cadere alsuolo, mentre finalmente tossisco e recupero il respiro. Ilai mi sorregge perun fianco, mi aggrappo senza forze al suo braccio teso.

Stai bene? michiede piano, non mollando la bacchetta puntata verso Raissa e non distogliendolattenzione da lei. Annuisco con il capo, recuperando immediatamente la miabacchetta e guardandomi attorno alla ricerca di un segnale qualsiasi che mifaccia capire che Dean riuscito intanto a portare via Alex. Purtroppo ilpalco sempre troppo lontano per capire qualcosa, spero con tutta me stessache mio figlio sia al sicuro.

Raissaimprovvisamente si aliena completamente da s stessa e da me e da Ilai. Iniziaa camminare in circolo, tenendo sempre la collana stretta tra le dita eguardandola con aria corrucciata. Sembra riarsa da un conflitto interioreinsanabile, il viso trasfigurato dallincertezza. Mentre recupero le forze,ansimando, la bacchetta tesa, guardo distrattamente la collana che ha al collo.

Un ciondolonormalissimo, rotondo, di colore scuro. Rabbrividendo, per, notoimprovvisamente qualcosa di strano. Scintille. Al suo interno. Nere e verdi.

qualcosa dimagico, quindi, non lo guarda solo per riflesso condizionato. Ed indecisa sulfare qualcosa probabilmente sullucciderci, dato che comunque ama ancora Ilai.Forse quel ciondolo ci farebbe esplodere in mille pezzi, senza che nemmeno cene accorgessimo.

Sto appena peraprire la bocca, avvisando Ilai di disarmarla immediatamente e di toglierlequella cosa dal collo, che Raissa improvvisamente urla con tutto il fiato cheha in gola. Prima le sue parole sono scomposte, incomprensibili. Sono solo unasequela di suoni inarticolati, colmi di rabbia e dolore. Raissa si strappa icapelli, continua ad urlare, si accascia al suolo.

Poi finalmentealcune sue parole diventano comprensibili, un attimo prima che si tolga lacollana dal collo e la getti furiosamente per terra, facendola rompere in millepezzi.

Dice solamente:Non avrei voluto arrivare a questo.

Urlo immediatamentead Ilai di nascondersi, di stare gi, di ripararsi, preparandomi al deliriodellinferno. Ci gettiamo entrambi a terra bocconi, la testa tra le braccia,cercando di proteggerci.

Ma non accadenulla. Nulla di esplosivo, di letale, di mortale, al punto che penso chelincantesimo sia andato a male e non abbia funzionato.

Mi azzardotimidamente a sollevare il viso e ci che vedo mi gela il sangue nelle vene,facendomi assumere in tutto e per tutto le fattezze di una statua di marmo. Mitrattengo dallo stropicciarmi gli occhi, incredula, pensando ad un macabroscherzo, ma so subito che non ci sarebbe nessuno cos malvagio da farmirivivere tutto questo. E soprattutto la mia stessa fantasia non avrebbe maipotuto concepire questo oggi, adesso. Londata che risale dallo stomaco mi famordere furiosamente il labbro e digrignare i denti per la rabbia, mentrerabbrividisco al contatto con lo sguardo che mi ha perseguitato per cinquelunghi anni. Le ultime labbra che ho baciato si aprono sardoniche, prima disussurrare: Mi piacevi di pi con i capelli lunghi, piccola. Ma rimedieremoanche a questo, adesso che finalmente sei di nuovo qui.

Come un animale lasciatolibero dopo anni di cattivit, mi sollevo in piedi come una furia prima discagliarmi addosso a Dimitri con tutta la rabbia e lodio che ho in corpo. LoZahir non era nulla in confronto a quello che sento adesso, alla vogliaspasmodica che ho di fargli del male, di ferirlo come lui ha ferito me.Inconsapevolmente provo persino piacere, immenso, che non sia morto, che sia ancoravivo, che improvvisamente sia ancora qui, davanti a me, cos che possa farglitutto quello che ha fatto a me, triplicato. Adesso finalmente posso ucciderlo,con le mie mani. colpa sua, tutta colpa sua. Tutto quello che mi accaduto tutto quello che le immagini di questi cinque anni mi ballanodavanti agli occhi come fotogrammi di un film in bianco e nero, vecchio disecoli.

La notte in cui nato Alex. Lodore di rose nella camera di ospedale. La sedia a rotelle diHayden. Una cartolina ingiallita indirizzata ad Helder. Il giorno della festadel pap e Ron che guarda Alex confezionare un pacchetto che non per lui. Lelettere a Draco. Un ramoscello di menta selvatica in un libro. Mia madre cheguarda la mia pancia e piange. Mio padre che mi stringe per la nuca e piange.Harry che si aggiusta gli occhiali sul mento dicendo che non ha visto Jamesnascere. Ilai che non amer mai nessuna come Tatia. Ron che getta a terra unvaso di rose. Tatia che muore a diciassette anni e dice a suo marito di ricordarsidella cannella bruciata. E poi io che mi improvviso madre e padre, innamorata esconfitta, salvatrice e salvezza, vittima e carnefice, tradita e traditrice.

Per anni, mesi,giorni, ore, mentre Draco si scopava Raissa Karkaroff e programmava di sposarla,mentre avrei potuto diventare sul serio la moglie di Ron, mentre avrei potutoandarmene con Ilai.

Tutto questoscoppia in un secondo, mentre mi alzo in piedi e mi scaglio su Dimitri urlandoe graffiandogli furiosamente il viso. Il segno delle mie unghie rimane vividosul viso finch inizia copiosamente a sanguinare, finch con un gesto dellabacchetta semplicissimo, riesce ad immobilizzare il mio impeto. Senza timore,prendo la mia bacchetta e provo ogni genere di incantesimo con sorda rabbiacieca, continuando a gridare come unossessa, ma nulla infrange la barriera adifesa dei Karkaroff.

Se avessi saputoche sentivi cos tanto la mia mancanza, Granger, mi sarei fatto vedere moltoprima commenta con un ghigno Dimitri, ridendo dei miei tentativi a vuoto diferirlo e colpirlo. Non sembra assolutamente cambiato di una virgola da quellasera di luglio in cui gli sfuggii: gli stessi occhi blu oltremare carichi disadico divertimento nel guardarmi, gli stessi capelli ricci e neri spettinati,la stessa espressione gelida, la stessa posa militare. Indossa persino vestitimolto simili a quelli che indossava da Pansy. Per un attimo sciocco, pensopersino che sia un miraggio. Ma il sangue della ferita sul viso dannatamentereale, le mie unghie che graffiavano la sua carne erano anchesse reali. reale. Non mai morto. sempre stato nascosto da qualche parte ad aspettarmicon disgustosa pazienza. Raissa, alle sue spalle, rimasta nella stessaidentica posizione di poco fa: seduta per terra, con le gambe piegate, il voltorivolto verso il basso.

Come diamine faiad essere ancora vivo?! urlo ancora, muovendomi come unossessa per cercareuna falla nella sua difesa, mentre la barriera continua a respingere facilmenteogni mio incantesimo Harry ha visto il tuo corpo! Helder ha sentito che erimorto, dannato bastardo! Come diamine fai ad essere ancora vivo?!. Ilai, allemie spalle, freme a sua volta, ma riesce a essere pi calmo di me, almeno finoa quando Dimitri con voce monocorde, non si rivolge direttamente a lui: Primaleducazione, Granger, devo salutare il mio vecchio amico Radcenko cosconfortante ritrovarsi dopo tanti anni a fare sempre le stesse cose comecontendersi sempre le stesse donne peccato che stavolta non lavr vintalui.

Il giorno in cuiti lascer Hermione sar lo stesso in cui mi dovrai ammazzare prima di potercianche solo provare sibila freddo Ilai.

B allora sonofortunato che questi giorni coincidano e che cadano tutti oggi sorridegioioso Dimitri, guardando Ilai con espressione sarcastica Gi una volta ti hoconcesso di metterti in mezzo tra me e la donna che amavo. E Tatia morta nonaccadr ancora.

Tatia mortaperch lei lha uccisa ripete Ilaicon un gemito doloroso, facendo un cenno del capo in direzione di Raissa, chesi limita ad incassarsi nelle spalle magre Non parliamone come se fosse unincidente. Mia moglie stata uccisa. Ed giunto il momento che tu e tuasorella paghiate per questo.

Mia sorella ha gipagato per questo commenta annoiato Dimitri, guardando in tralice Raissa Haperso te, no? Ti ha perso per sempre. Era la cosa peggiore che le potesseaccadere, altrimenti non avrebbe stretto quel Voto Infrangibile con me. E inquanto a me dimentichi quanto io amassi Tatia. Non le avrei mai torto uncapello, se fosse rimasta mia ma lei, no. Non mi aspett, spos te e a questopunto posso dire che fece la scelta peggiore che potesse fare visto che nonsei stato nemmeno in grado di salvarla da mia sorella.

Mi volto appena intempo per rendermi conto del potente Schiantesimo che Ilai scaglia ferocemente,il viso tumefatto dallira contro la parete che protegge Dimitri che continua aridere sguaiatamente. Lo spostamento daria mi fa fare qualche passo indietro,mentre si solleva unonda di polvere a causa del contraccolpo. Ilai continua ascagliare maledizioni furibonde, gli occhi annebbiati e il respiro corto, senzaottenere nulla. Il mantello di Dimitri non si increspa nemmeno. Approfittandodi un attimo di sosta di Ilai che cerca di riprendere fiato, mi avvicinovelocemente a lui afferrandolo per un polso. Lui mi guarda quasi trapassandomida parte a parte, cieco, folle, nella sua ricerca di vendetta. Poi qualcosa neisuoi occhi cambia mentre sembra mettere a fuoco chi sono, il braccio che reggela bacchetta si piega e la voce blocca in gola lincantesimo inutile che stavagi pronunciando.

Vuole farciperdere la pazienza e farci stancare inutilmente sospiro con un filo di voce,guardandolo e stringendogli la mano Non permetterglielo, Ilai ci siamo dentroassieme.

e la finiamoassieme conclude lui, annuendo stancamente Hai ragione. Ma quella barriera Magia nera. Per quanto ci sforziamo, non verr mai gi. Potrebbe fare di noiquello che vuole e non mi preoccupa quello che vuole fare a me ma quello chevuole fare a te, la sua mano stringe forte la mia mentre sussurra deciso:Non gli permetter di portarti via da me.

Sorridostancamente, accarezzandogli piano il dorso della mano con il pollice, ma nonfaccio nemmeno in tempo a parlare che la voce di Dimitri ci interrompenervosamente, rivolgendosi ancora ad Ilai: Radcenko, ti ho gi detto dismetterla con questo vizio di infatuarti delle mie cose. La voce di Dimitrisembra calma, tranquilla, ma si gi increspata vistosamente. Lo guardo conodio puro, non ha perso il maledetto vizio di considerarmi di sua propriet edi trattarmi alla stregua di un oggetto. Giuro che lo far pentire di esseretornato qui. Se solo sapessi che Alex al sicuro, avrei gi fatto esplodere linterapiazza. Certo, io ed Ilai potremmo anche Smaterializzarci lontano, qualoracapissi che Dean ha portato via Alex ma vorrei lasciarla come ipotesi finalenel caso le cose si mettano male. Oggi deve finire questa storia. E non me neandr da qui fino a che non vedr i Karkaroff in catene.

Dimitri guardaprima me e poi Ilai e sussurra in modo lascivo: Vedo che il tuo non era poi ilgrande amore della tua vita, eh Granger? Ti sei gi dimenticata di Malfoy? Adessofai gli occhi dolci a Radcenko ma ti va male anche in quel caso entrambihanno lasciato o lasceranno che tu venga dritta da me aspetto da cinque anniquesto momento, credi che mi faccia fermare da lui?.

E credi che per mele cose in cinque anni siano cambiate? rispondo acidamente, con voce strozzataChe tu non sia morto, mi d solo la felicissima occasione di gettarti iostessa ad Azkaban.

Dimitri assumeunespressione canzonatoria, mi guarda con gelido e sarcastico divertimento.Qualcosa in lui cambiata in questi cinque anni: me ne accorgo solamenteadesso. E dannatamente sicuro di s, al punto da deridere me ed Ilai con losguardo in modo insopportabile. Prima, aveva ogni cura e premura che io lodesiderassi autenticamente, adesso non gli importa. Vuole solamente avermi, inqualsiasi modo ci dovesse avvenire. E per farlo, non esiter ad usare ognimezzo possibile. La frustrazione di questi lunghi anni deve averlo fattoscendere a patti con s stesso in modo inaspettato. E potendo usare tuttoquello che ha a disposizione, ovviamente il rapporto tra me e lui si sbilanciato come non mai. Non sono davvero nulla, adesso, in confronto a lui.

Di te ho sempreadorato questo straordinario idealismo che hai, nonch il coraggio e lasperanza sorride dolciastro, guardandomi con le labbra serrate Credi forseche io possa essere rinchiuso ad Azkaban? Credi forse che ci sia un rimediodiverso per fermarmi che non sia uccidermi ?Aspirazione invidiabile la tua ma assolutamente ridicola, piccola Granger.Fa qualche passo deciso, fermandosi ad un soffio dalla barriera e da me, Ilailo guarda digrignando i denti, Dimitri lo ignora e mi dice, inclinando la testadi lato: La Conoscenza Assoluta quella che mi ha donato Adamar non soloConoscenza di ogni singolo Incantesimo mai esistito su questa terra edinventato da uomo. E conoscenza di tutto, Granger. Conosco ogni singola pietradi Azkaban, ogni crepa nelle mura, ogni botola, ogni passaggio segreto, ognifalla nella sicurezza. Resterei l pochi secondi e potrei far saltare in ariatutta quella feccia nel tempo che tu impieghi a respirare.

Rabbrividisco,distogliendo lo sguardo da lui. Ovviamente ci avevo pensato, lavevoimmaginato: ma accettarlo compiutamente significa anche comprendere che alloralo devo uccidere io. E non sono ancora diventata unassassina e poi esisterdavvero un modo per ucciderlo? Probabilmente conosce ogni contromossa possibilead ogni Incantesimo.

In fondo, qui,vivo e vegeto. Harry mi mand persino delle foto del suo cadavere, perch loriconoscessi. Aspettarono persino qualche giorno prima di comunicarmi lanotizia, cos da escludere che avesse fatto bere la Polisucco a qualcuno chepoi aveva ucciso. Helder aveva sentito la sua forza vitale venire meno. Comediamine ha fatto?

Do voce ai mieipensieri, ringhiando: Immagino che la suddetta Conoscenza assoluta sia stataanche utile per farti mettere in scena la tua morte, no?. Dimitri sogghignasoddisfatto, guardandomi in tralice ed annuendo con sussiego: Sarebbe accadutoanche prima, se non avessi avuto tra i piedi quelloca idiota di AstoriaGreengrass.

Quindi lei mortasul serio? aggiungo debolmente, non lho mai detestata quanto ho detestatolui. Mi ha fatto creare lo Zahir, mi ha quasi costretto ad uccidere Draco, perha fatto s che Dimitri mi obbligasse ad abortire, dato che Astoria ha semprevoluto per s il figlio di un Malfoy. Era una donna debole, fragile,intimamente legata ad un mondo dalle regole assurde. Provo piet per lei edarrivo persino a sentire un po di compassione quando Dimitri mi conferma che morta sul serio e che stato lui ad ucciderla. Questo, ovviamente dopo che misi confermi nella testa che questuomo ormai disposto praticamente a tutto eche un diavolo incarnato.

Non valeva la penaucciderla sciorina con voce monocorde, guardandosi le unghie Mi semprestata utile nella fuga, aveva contatti con il Ministero, anche dopo che aveteneutralizzato Lavanda Brown. E poi era anche graziosa me la sono fatta un paiodi volte, trattengo il disgusto a quelle parole turpi e continuo adascoltarlo mentre riprende: Era noiosa, intendiamoci ossessionata dallideadi mettere le mani sulla preziosa progenie di Draco Malfoy si faceva i calcoliper vedere quando sarebbe nato, cercava di ricordare particolari di te che lefacessero capire se era maschio o femmina, mi tediava con ogni stramaledettoaneddoto per cui, se fosse stato maschio, sarebbe stata riaccolta nella suafamiglia a braccia aperte ed anche Draco non lavrebbe pi rifiutata daquello che mi ha raccontato Raissa, Malfoy ha una figlia femmina che non suaper un Malfoy, un figlio maschio sarebbe stata la pi grande delle benedizioniesistenti.

Trattengo in golaun groppo di pianto confuso, pensando a che cosa ho negato volutamente a Draco.Un figlio maschio non ci avevo mai concretamente pensato per i Purosanguecome lui, queste cose sono ancora dannatamente importanti. Trasmettere uncognome, essere erede di tradizioni e valori, vedersi proiettato in lui chisscome sarebbe cresciuto Alex se avesse conosciuto Draco sin dal primo momento.Sarebbe un Malfoy, adesso, in tutto e per tutto. Quelle poche tracce che ha dime forse non ci sarebbero state. Ma sicuramente lavremmo cresciuto in modoche prendesse solo il meglio dalla sua famiglia dorigine. E lui, Dracosarebbe scoppiato di orgoglio ogni momento della vita di nostro figlio.

Ricaccio a faticaquei rimpianti inutili, gettando uno sguardo distratto al palco dove spero nonsi nasconda ancora mio figlio, e continuo ad ascoltare Dimitri: Me la sonosempre portata appresso mentre fuggivo Pucey e Montague erano delle zavorreinutili, li ammazzai la sera della tua famosa fuga dal mio castello. Ma leitutto sommato poteva ancora tornarmi utile specie perch da quella notte, tusei praticamente scomparsa. Ho fatto in ogni modo, provato centinaia diincantesimi, preparato decine di pozioni ma nulla, per cinque anni non sonomai riuscito a trovarti in nessun modo nonostante avessi ordinato a Raissa dirimanere con Malfoy fino a quando tu ti fossi fatta viva tu non provavinemmeno a contattarlo.

Ecco perch Raissaera partita con Draco e ci era rimasta per cinque anni lultimo pezzo mancante tornato a posto. Effettivamente, il punto non tornava perch non sapevoDimitri ancora vivo adesso ha tutto senso. Restava con lui perch Dimitri siera appellato al Voto Infrangibile e continuava ovviamente ad amare Ilai. Maallora perch stanno per sposarsi?

Mi trattengo ladomanda in gola, sicura che mi mentirebbero, e lascio ancora spiegare Dimitriche comincia ad andare concitatamente avanti ed indietro come se il nervosismodi questi anni si fosse improvvisamente palesato di nuovo nelle sue membra,impedendogli di restare fermo.

Sono passaticinque anni stramaledettissimamente lunghi riprende incolore Dimitri,mascherando la rabbia E non riuscivo a capire come avessi fatto semplicementea sparire. Nessuno parlava di te, da Malfoy non andavi, la tua stessa forzavitale era come morta poi un anno fa, Astoria sputa il rospo. Casualmentequelloca, dopo quattro anni, si ricorda che tu conoscevi unIndicibile da cuiavevi avuto la formula dello Zahir quindi probabilmente avevi qualche metodomagico per celarti peccato che io conosca tutto anche degli Indicibili. Non questo il punto finalmente si degna di dirmi chi era quellIndicibile Helder Cassidy Bode come se non la conoscessi. Riusc a diventareunIndicibile al mio posto la conoscevo da anni, mi fu presentato anche suopadre una volta dal mio e sapevo che non era solo unIndicibile. Era ancheunEmpatica per quello non riuscivo a trovarti. Era il suo potere anasconderti e la cosa peggiore era che lei invece avrebbe potuto trovarmisempre. So che noi che abbiamo vinto una prova di Adamar siamo ciechi agliEmpatici, ma so anche che, se ci sentono una volta, non si dimenticano pi dinoi e quella mocciosa poteva avermi sentito la sera della tua fuga. Doveva esserestata lei a trovarti quella volta. Questo significava che potevo avvicinarmianche solo per caso a te e lei se ne sarebbe accorta subito, mettendoti infuga. Quellimbecille di Astoria non mi aveva mai detto nulla non lavevaconsiderato importante la ammazzai quella sera stessa. Rabbrividisco,gelando. Ha ammazzato Astoria solo perch non si ricordata di dirgli questacosa. Le gambe mi tremano anche se non vorrei mostrarmi debole davanti a lui,improvvisamente la paura mi prende come una morsa ghiacciata. Ilai mi sfiora conil dito linterno del polso senza farsi vedere da Dimitri. Sospiro, cercando dicalmarmi.

Finalmente capiiil punto lEmpatia era lostacolo riprende allegro come un bambinosoddisfatto Ma purtroppo per me, lEmpatia cos poco conosciuta nei suoieffetti e nei suoi poteri che non sapevo bene come affrontarla. Io conoscotutto quello che stato scritto da uomo: formule, incantesimi, libri, anche sepersi da secoli. Tutto, dai romanzi ai progetti di edifici agli articoli digiornale. Ma dellEmpatia so pochissimo, semplicemente perch luomo stessoche non sa nulla dellEmpatia. Sono sempre stati una casta chiusa, dalle regoleferree, persi nei loro deliri di onnipotenza, che comunicavano di generazionein generazione solo con il loro dono, senza scrivere mai nulla. C gente chenemmeno sa che esistono e poi hanno il potere esattamente contrario a quellodi Adamar. Lui mutila le anime per dare potere, loro conoscono le anime peravere forza credo che nemmeno Adamar stesso sappia molto degli Empatici.Ucciderla non sarebbe servito, si sarebbe accorta comunque di me per tempo ein ogni caso continuavo a non sapere dove fosse lei e dove fossi tu.Sicuramente eravate nello stesso luogo. Lunica possibilit era fingere chefossi morto io tu ti saresti sentita libera, saresti tornata indietro edavresti prevedibilmente cercato Malfoy. Sei sempre stata un libro aperto perme, Granger. Ignoro il suo sorriso saputo, serrando forte la mascella.

Serviva qualcosadi potente qualcosa che ingannasse un Empatico. Doveva celare ogni cosa di merendermi morto sul serio nemmeno un Distillato della Morte vivente potenziatosarebbe bastato... tutto di me doveva congelarsi e a lungo avrebbero fattoprove, test per giorni, per capire se ero davvero morto e la maledettaEmpatica non doveva pi avvertire di me la bench minima traccia vitale. Unmodo cera un fiore che cresce sulle Ande, rarissimo, di nome Titanca.Proviene da una pianta endemica, che fiorisce solo una volta per pochesettimane nei suoi circa cento anni di vita, poi muore. Dalla polverizzazionedei suoi petali si ricava un estratto che induce la morte, fino al momento incui viene innescata una scarica elettrica sul corpo della vittima. Ci ho messosettimane a trovare la pianta, che era vicina a perdere i fiori e ne horicavato la mistura, che mi ha immediatamente indotto la morte. Ho fattotrovare il mio cadavere accanto a quello di Astoria cos che pensaste che cifossimo uccisi a vicenda. E la collana che portava Raissa.

era il modo persvegliarti completo scioccamente, giungendo finalmente a comprendere tutto.Le scintille che avevo visto erano scariche elettriche, collegate, chiss comea Dimitri. Appena la collana era esplosa, aveva trasmesso limpulso a Dimitriche si era svegliato. Fino ad allora, dovunque Dimitri fosse, lo avrebberosempre scambiato per un cadavere.

Bravissima, Grangercommenta Dimitri in tono disgustosamente fiero, prima di proseguire sinistro: Comprenderaiquindi che sono cinque anni che attendo con ansia questo momento chiunque simetterebbe in mezzo tra me e te, adesso, non mi farei scrupoli nel farlo fuoriAuror, Ministri della Magia o altri patetici personaggi, la sua voce siabbassa di tono, suonando come una minaccia stentorea: Figuriamoci se poi sitratta di qualcuno con cui ho un conto in sospeso da pi di dieci anni se nonsi era capito, parlavo di te, Radcenko. Ilai non controbatte, resta immobilee gelido guardandolo, io rabbrividisco e chiudo gli occhi, cercando di nonsovrapporre Hayden ad Ilai. Gi lui ha pagato per quello che Dimitri voleva dame, non sopporterei che accadesse ancora. Dimitri sorride ancora, guardandomidi sbieco, e biascica dolce: Per dovere di completezza, c anche qualcunaltro da considerare. Il mio cuore perde un battito, mi volto repentinamentea guardarlo mentre aggiunge melenso: Draco Malfoy, come dimenticarlo. Ma,andiamo Hermione, un idiota. Non ha mai capito nulla di ci che era successo,sta per sposare mia sorella, credi che adesso potrebbe davvero capirequalcosa?.

Lui dov? chiedocon un filo di voce, temendo la risposta.

Sta bene, perquanto io ne sappia biascica Dimitri annoiato Da quel giorno in cui seiscappata da me, non mai stato nei miei interessi primari. Quello che hafatto, lo ha fatto tutto da solo. Credo che sia a Londra adesso, o qualcosa delgenere, no Raissa?. La donna, abbandonata al suolo, fa un cenno di assensoinarticolato. Che diamine sta facendo aLondra?!

Perch l?!urlo nervosa.

Sai HermioneGranger, mia sorella e il tuo amato hanno avuto una vita assieme in questianni mormora Dimitri sorridendo alla mia espressione devastata Ed una vitaassieme, significa vacanze, feste di Natale, bambini per casa e lavoro conannessi viaggi, quello che sta facendo adesso tu non esisti pi per lui,tesoro. andato avanti. Le sue parole mi procurano il solito ben noto tonfoal petto ma decido con improvvisa risoluzione di non ascoltarlo pi e di nonchiedergli pi nulla. Al momento non ho n tempo, n voglia di occuparmi diDraco Malfoy e di quello che ha fatto in questi cinque anni. E soprattutto nonso nemmeno come stiano oggettivamente le cose e non lascer che mi manipolinocome, ai tempi, fecero con Draco stesso.

Peraltro, hodavanti a me un demonio insaziabile che ammazzerebbe mezzo mondo pur diarrivare a me e non sicuramente la mia priorit sapere adesso di Draco: stabene e tanto al momento basta. Certo, Dean a questora avr sicuramente portatoAlex in salvo, ma intanto qui c ancora Ilai. Nessuno deve finire in mezzo trame e i Karkaroff, di nuovo anche se questo pu voler dire che posso solamenteucciderli a questo punto. Accetter di farlo, se sar la sola strada perimpedire che facciano del male a qualcuno. Soprattutto ad Ilai. Non voglio chegli accada nulla, mai.

Lho promesso aTatia, lavrei difeso e protetto e non sopporterei mai che gli accada qualcosaper colpa mia.

Non sopporterei che gli accada qualcosa inogni senso, in verit. Perdere lui adesso mi darebbe il colpo di grazia.

Mi fa terribilmente male nel pensarlo e mirende cos confusa da farmi girare la testa ma non posso perderlo. In nessunmodo possibile.

Quindi torniamo anoi ricomincia Dimitri, gettandomi uno sguardo famelico a cui Ilai reagisceirrigidendosi e parandosi davanti a me. Lo trattengo per un braccio,fermandolo, lui mi guarda senza capire prima di dire sottovoce: Non esiste chevai via con lui. Il braccio di Ilai rigido, la pelle colma di tensioneche scorre nelle vene assieme al sangue. Mi guarda negli occhi e percepisco lestesse cose che sto provando io, tutte, dalla prima allultima. La paura,limpotenza, la rabbia, la voglia di vendicarsi. E in pi questa stranaconnessione dentro, che non ci lascia mai in pace.

Perderci adesso impossibile. Siamo luno il sostegno dellaltra. Andremmo in pezzi da soli.Ilai chiude la mano che ho sul suo braccio, soffiando tra i denti: Lascia chesia io a farlo fuori.

No diconervosamente, stringendo la presa sul suo braccio Sar lui a fare fuori te, losai meglio di me, Ilai. Gli occhi mi si annebbiano, mentre sento Dimitricontinuare a ridere disgustosamente divertito. Improvvisamente, come un petardoacceso, la voce di Ilai scoppia nel mio cervello mentre apre una connessionetelepatica con me. Rabbrividisco, colma di meraviglia e stupore, sentendolodentro di me. Non ho avvertito intrusione, non ho opposto resistenza, non misono dovuta nemmeno aprire per accoglierlo nei miei pensieri. Il legame stranotra me e lui funziona persino a livello di magia c una connessione alchemicaquasi, che non ho mai sentito con nessuno e che continuo ad imputare ad unasorta di lascito di Tatia. La voce di Ilai, nei miei pensieri, mentre sonoancora sotto il suo sguardo dardesia, sussurra: Hermione, devi lasciarmelo fare. Devi farmi provare ad ucciderlo. Iovivo solo per questo ormai solo per vendicarmi di Tatia. Loro non potremo maichiuderli in una cella. E tu devi scappare. Hai ancora tuo figlio e Draco vivo da qualche parte. Non rischiare la tua vita per niente, non ne vale lapena. Questa una mia responsabilit anche se non lo voleva, stata miamoglie a trascinarti in tutto questo e non mi perdonerei mai se ti succedessequalcosa. .

Le lacrime miaffannano la vista mentre stringo il suo braccio, aggrappandomi ad esso: Credi che tornerei mai me stessa, se tilascio andare adesso?. Ilai sospira, chiude gli occhi e sta per replicarequalcosa, ma lo interrompo malamente: Tatiaci ha legato in questo modo. Se uno dei due non ne esce probabilmente non neuscir nemmeno laltro. Questo un peso che spartiremo assieme, daccordo? Iosono lex Capo degli Auror deve esistere un modo per riuscire a colpirlo. E almomento la sola cosa che abbiamo questa.

Cosa?.

Questa connessione, Ilai sei riuscito adentrare nella mia mente senza che quasi me ne accorgessi. Se riusciamo asfruttare questa cosa a livello di magia, forse possiamo intaccare la sua difesa.

Ilai batte lepalpebre sorpreso, rendendosi conto della verit delle mie parole. Poi annuisceimpercettibilmente, soffermandosi a riflettere. Tutto questo, nella mia mente enella sua, si svolge in pochissimi istanti, allesterno non sono passati nemmenodue secondi.

Un attacco condotto perfettamenteallunisono potrebbe avere successo riprendo mentalmente, mentre a voce fingo di star implorando Ilai di nonattaccare Dimitri La barriera forte. Mamagari colpita nello stesso punto, con lo stesso incantesimo, se usiamo lamedesima forza potrebbe funzionare.

Che incantesimi hai usato fino ad ora? mi chiede febbrilmente Ilai, sento ancorala sua indecisione a farmi collaborare ma enumera velocemente quelli che hausato lui. Confrontandoli con i miei, ci rendiamo velocemente conto che nonabbiamo usato solo il Finite incantatem . Mi sembraabbastanza debole come incantesimo e magari nemmeno funzioner. Ma distruggerela barriera al momento la cosa migliore. La sicurezza di Dimitri si incrinerebbee riusciremmo perlomeno a colpirlo. Raissa, al momento, non sembra un pericolo. completamente svuotata delle sue forze. Tra i due, certo meglio occuparci diDimitri al momento. Continuando a fingere di parlare, pianifichiamo che, se labarriera cade, cercheremo immediatamente di disarmare Dimitri. Il suo potere la conoscenza, sapere ogni mossa e i mezzi per controbattere, ma non ha maiavuto un potere magico interiore elevatissimo. Persa la bacchetta,probabilmente lo scontro sarebbe ad armi pari: non riuscirebbe ad evocare lamaggior parte degli incantesimi che conosce. O perlomeno spero. Lindemoniataonniscienza che possiede, magari, pu persino questo.

Non te ne andrai via vero? Ilai sospira nella mia mente e sento il muscolo del suo braccio tendersisotto le mie dita. Nego impercettibilmente con il capo, un piccolo sorriso chemi spunta sulle labbra: Mai senza dite. Lui scuote piano il capo, tra lincredulo e il rassegnato, e alla fineacconsente. Vedo nella sua testa che, se mi attaccassero direttamente, siparerebbe davanti a me per impedire che mi succeda qualcosa, ma ricacciaimmediatamente quellimmagine, forse per impedirmi di conoscere i suoi veripensieri che mi sono comunque arrivati. Nonglielo permetterei mai.

Fingo un istericoscoppio di pianto davanti a Dimitri, mentre biascico ad Ilai di andarseneimmediatamente, che non ho bisogno di lui, che non pu succedergli niente come successo ad Hayden. Dimitri osserva la scena come se stesse a teatro, lebraccia conserte ed un sorriso sardonico sui tratti duri del viso. Lascia inpiedi la nostra pantomima solo per divertimento, sa perfettamente che, se anchemi consegnassi a lui, non lascerebbe in pace Ilai. Forse gli concederebbe anchedi fuggire, per poi battere tutta la Terra alla sua ricerca per farlo fuori.Odia Ilai pi di quando odi Draco.

Lascerai che se nevada? Mi prometti che sar in salvo? urlo sconvolta a Dimitri, voltandomiverso di lui e continuando a piangere rabbiosamente.

Dimitri annuisce insilenzio con un sorriso quieto, e simula persino con le dita un segno sul cuorecome se stesse facendo una promessa stupida ad una bambina. Ilai probabilmentefarebbe tre passi e poi morirebbe ugualmente oppure aspetter davvero che sene vada, visto che comunque Raissa sempre presente.

Io e Radcenko cela vedremo poi sussurra suadente e minaccioso al suo indirizzo Vieni adessocon me e gli dar qualche ora di vantaggio. Annuisco continuando a piangere,mentre Ilai finge ancora una sua resistenza e io lo spingo via con le mani,urlandogli contro con eccessiva foga ed enfasi. Ma, ovviamente, meglioesagerare. Sia Raissa che Dimitri, anche se questultimo in modo pi velato,sono cos presi dal tentativo di capire che cosa ci sia tra me ed Ilai cheesagerare non pu fare altro che bene: pi fingiamo di essere cos legati daimpazzire al pensiero che allaltro succeda qualcosa, pi loro perdono latesta. Rivedono Ilai con Tatia, forse, e questo li fa ammattire. Raissa,infatti, ha alzato lo sguardo ed completamente presa da Ilai che continua adimplorarmi di farlo restare, mentre Dimitri inizia nervosamente a serrare lelabbra mentre si inizia a spazientire.

E il momento! urlo nella mia testa, un secondo prima dipuntare la bacchetta contro la barriera e gridare con tutte le mie forze:FINITE INCANTATEM!. Alle mie spalle, poco distante, Ilai fa la stessa cosanel medesimo momento, colpendo lo stesso punto che colpisco io e che ha vistonella mia mente mentre lo puntavo. Il contraccolpo dei due raggi dorati, che sifondono luno nellaltro diventando una sola saetta bronzo, tale da farmiperdere lequilibrio mentre si solleva in aria un pulviscolo di foglie secche ecartacce. Barcollo per qualche istante, prima di reggermi di nuovo sulle gambe:londa durto del potere sollevata stata enorme. Non vedo assolutamente nullaper qualche secondo, tutto ricade in una polvere diffusa e in una miriade discintille luminose, ma cerco di recuperare immediatamente il controllo,correndo in direzione di dovera prima Dimitri. Ilai mi sorpassa correndo a suavolta, ci rendiamo subito conto che lIncantesimo congiunto ha funzionato e chela barriera caduta. Ilai corre molto pi veloce di me e, improvvisamente, loperdo di vista finch sento una serie di tonfi ed un gemito trattenuto. Gelata,agghiacciata, corro ancora in quella direzione con il cuore in gola, mentre conla bacchetta e delle formule di rito cerco di diradare la polvere. Quando lamia visuale torna limpida, mi rendo conto che Ilai ha raggiunto Dimitri. Deve averglimollato un calcio in pieno viso, perch Dimitri in ginocchio, il volto unmascherone di sangue e cerca di tamponare la feroce emorragia dal naso.Velocemente, prima che raggiunga la sua bacchetta, riesco con un colpo a farlavolare nelle mie mani; immediatamente, senza la minima esitazione, la spezzo indue con le mie mani. Intanto Ilai ha preso Dimitri per il collo, gettandolo perterra per poi tenerlo supino, un piede sulla sua carotide. Dimitri annaspa,tossisce, ma non si muove. Mi volto con preoccupazione, rendendomi conto che,in tutto questo, Raissa non si assolutamente mossa: guarda suo fratello edIlai con aria afflitta, ma non accenna a muoversi. Qualcosa mi si accendefuriosamente nel cervello, una specie di spia luminosa, sembra tutto troppo facile, ma cerco di ignorarla: punto labacchetta in direzione di Raissa, intimandole di non muoversi. Lei non faassolutamente nulla, resta immobile come se non stessi nemmeno parlando conlei.

Che Dimitri siarimasto sorpreso dalla nostra manovra, non evidentemente un mistero: ha gliocchi sbarrati, lo sguardo confuso e le labbra impregnate di sangue chetremano. Eppure non fa nemmeno lui nulla per opporsi alla stretta di Ilai checontinua a tenere premuto il piede sul suo collo, bloccandogli la respirazione.Al contempo, Ilai tiene ferma la bacchetta sulla fronte di Dimitri, digrignandoi denti, colmo di rabbia. strano. Tuttoquesto troppo strano.

Non avevi dettoche eravamo arrivati alla resa dei conti, Karkaroff? lo minaccia Ilai, premendoil piede ancora sulla sua vena, Dimitri tossisce furiosamente. Mi impongo dinon distogliere lo sguardo, ripetendomi che ci ha spinto lui a questo ericordandomi tutto il male che ha fatto a me e ad Ilai stesso. Non vogliolasciare solo Ilai, non voglio che si prenda la sola responsabilit di questo.Se lui ammazzer Dimitri, io far lo stesso con Raissa. Lo dovr fare,altrimenti non ne usciremo pi. Deglutisco pesantemente, guardando il cumulo distracci in cui si trasformata.

Dimitri, dopo unprimo attimo di smarrimento, ghigna e guarda Ilai dal basso verso lalto comese fosse un insetto, lui in risposta preme ancora pi forte sul suo collo alpunto da farmi temere che gli spezzer losso. Tossicchiando, Dimitri aggiungecon tono di sfida: Dovevi andartene quando ne avevi ancora la possibilit,Radcenko ho gi accettato che Malfoy toccasse la Granger una volta. Non lalascerei mai a te, che gi mi hai portato via Tatia. Non ti senti enormementeidiota nellaffrontare una sfida che sai di perdere?.

Non sono io quelloche sta per andare allaltro mondo mormora Ilai spingendo la punta dellabacchetta contro la sua fronte, al che Dimitri scoppia a ridere con enfasi,facendomi drizzare i capelli sulla nuca, mentre biascica: Non credi forse cheio non abbia un piano B? E se va male, un piano C, D o E? Sono cinque anni cheaspetto di prendermi quella donna e mi farei fermare solo perch ci sei tu eperch avete fatto cadere la mia barriera? Scommettiamo che tra cinque minuti sarlei stessa a chiederti di lasciarmi andare?.

Ilai lo guarda conlombra di un sorriso sarcastico, convinto che stia mettendo in campo solo unadelle sue minacce. Io invece sento distintamente crescere la sensazione dipericolo dentro lo stomaco, molto pi di quanto non sia avvenuto fino a questomomento. Il mio stesso sangue mi ribolle nelle vene e il sudore mi imperla lafronte, mentre un timore ancestrale mi colpisce gli arti facendomi tremare labacchetta tesa. La strana stasi di Raissa, la presunzione calma di Dimitri cqualcosa dietro, di molto peggio di quello che ho visto fino ad ora.

Dimitri sollevaleggermente il viso, guardandomi con espressione tronfia, nonostante il doloreprovocatogli da Ilai. Si inumidisce le labbra prima di dire: Questa volta,Hermione Granger, tu sarai mia. E non intendo fermarmi davanti a nulla aniente, hai capito bene? Ho lasciato che ti consegnassi da sola, ho cercato diconvincerti ad abbandonare Radcenko come hai gi abbandonato Malfoy, assimilole sue parole senza rispondergli, mentre prosegue: ma tu sei come Tatia.Siete due maledette sciocche testarde che vi andate sempre ad innamorare dellepersone sbagliate. Sei persino caduta anche tu nella stessa trappola diRadcenko ti sei persino innamorata anche tu di lui, continuo a non controbattere,la testa che agghiaccia per quello che scommetto sta per dirmi.

Dimitri sorridemalevolo, e poi dice, lo sguardo allucinato: Ma cinque anni mi sono valsi permettere le cose in prospettiva, Granger me ne frego dellamore, me ne frego dichi ami, me ne frego se ti vuoi scopare Malfoy o Radcenko me ne frego. Tu seimia, e lo sarai per sempre. Ti avr nel mio letto la notte, nella mia casa ognigiorno, e tu sarai tutto quello che ho sempre chiesto e mai avuto. Non amarmipiuttosto odiami, bestemmiami, ma intanto questo quello che sarai la mortesi presa Tatia, a te non lascer lo stesso onore, Granger.

Cosa mi impedirdi non uccidermi quando dovessi capire che non ho scelta? mormoro, la voce chetrema Cosa me lo impedir, eh, Karkaroff? Anche se arriver il momento in cuinon avr pi la speranza di farti fuori, io mi ammazzer e ti maledir assiemea Tatia.

Tesoro commentaDimitri con un filo di voce Tatia poteva anche uccidersi, lha tenuta in vitalamore idiota per Radcenko e un giorno non bastato pi. E ha affrontato lamorte, sapendo che era il solo modo di liberarsi, scommetto che sapeva chesarebbe morta, laveva predetto, ma non ha fatto nulla per impedirlo, Ilai aquella parole raggela, ferito si stringe nelle spalle e Dimitri fa una lungapausa per godersi leffetto delle sue parole. Poi prosegue sempre pidivertito: Il tuo caso diverso, Hermione Granger, tu non ti ammazzeresti mai,lo so da quando sei stata mia ospite nel mio castello perch c qualcuno cheami molto di pi di quanto ami Malfoy o Radcenko o chiunque altro su questaterra. Non cos?.

Improvvisamente,con una scarica di brividi ghiacciati e gelidi, capisco di che cosa staparlando. Sgrano gli occhi, la bacchetta scivola dalle mie dita fattesi diburro.

Gi, Hermione,piccola sorride fintamente comprensivo Dimitri Tatia non ha fatto in tempo adiventare mamma ma tu s셔. Tutto di me improvvisamente muore, tutto. Midimentico di tutto, di ogni cosa. La mente si annebbia, il cuore si oscura e lavista viene meno. Mi sento richiamare al suolo come se fossi una marionettalasciata cadere gi. Mi aggrappo ferocemente con tutte le mie forze a Dean, alpensiero che ormai dovrebbe averlo portato in salvo, penso che quella di Dimitrisia solo una minaccia. La pelle del viso fredda, ghiacciata, le unghie cheaffondano nei palmi, biascico: Mio figlio non centra nulla prova a fargliqualcosa e io.

Tecnicamente,Radcenko gli sta gi facendo qualcosa ride Dimitri, suscitando la reazionesgomenta di Ilai che non comprende assolutamente che cosa stia succedendo. Ilcuore mi balza in gola, lansia mi chiude il respiro e mi sento improvvisamentesvenire. Con furia, afferro di nuovo la bacchetta che caduta al suolo,incurante di tutto pronuncio la formula di Smaterializzazione concentrandomisulla casa di Draco dove i miei amici dovrebbero essersi rifugiati e dove Deanormai dovrebbe essere con Alex. Ma non succede nulla. Piangendo, balbettando,convinta di aver sbagliato le parole, ripeto ancora la formula, ma ancora nonmi muovo, non succede assolutamente nulla. Un lampo tragico di comprensione miavvolge, con leffetto di farmi piegare a terra, in ginocchio come unasupplice. Raissa poco fa lIncantesimo non verbale, il bagliore aranciato.Dopo non mi sembrato che fosse successo nulla di visibile. Ed invece ha reso impossibile la Smaterializzazione.Dean non mai arrivato Alex ancora dietro quel palco.

Resa cieca e pazza,inizio a correre in direzione del palco come una fiera nella savana, ma immediatamentequalcosa mi ferma. Ricado violentemente al suolo, sbattendo la faccia sulpietrisco, che si bagna del mio sangue e delle mie lacrime. Sollevo lievementeil capo per vedere che finalmente Raissa si alzata in piedi e mi punta labacchetta contro, trattenendomi schiacciata a terra. Il suo sguardo cosfreddo e vuoto che capisco che la sua era solo la calma prima della tempesta:nel tentativo di distrarla, lei alla fine si convinta sul serio che mi sonoinnamorata di Ilai. E adesso brama la mia morte pi di quanto ha bramato lamorte di Tatia stessa. Certo, Dimitri non lascer che lei mi uccida, ma non siopporr a che io soffra quanto pi possibile. E mio figlio ancora qui, prontoa pagare per le mie colpe. Dovevo ucciderli subito, dovevo lasciare che Ilai louccidesse, dovevo farlo io stessa. Il cuore mi si strappa dal petto, continuo adibattermi impotente ed urlo con tutte le mie forze, quando Raissa agitapigramente il braccio verso il palco.

Quando vedo miofiglio, curiosamente mi viene in mente il primo momento in cui lho visto:dormiva profondamente, come se niente fosse. Un ciuffetto rado di capellibiondi in testa, gli occhi chiusi e lespressione infastidita. Le infermiere loavevano coperto bene, aveva un pagliaccetto celeste di lana pesante: era unanotte scura di aprile, pioveva a dirotto. In Sicilia le luci rade delle stelledel porto di Favignana erano annegate nel cotone delle nubi nere e tuttosembrava tremare dei lampi e dei fulmini. In tutto questo, mio figlio, dopoessere stato lavato dalle ostetriche, se ne stava buono a dormire, un pugnettochiuso vicino al viso e le sopracciglia aggrottate. Quando me lo avevanosistemato sul seno, lo avevo punzecchiato con un dito, sperando che sisvegliasse. Non so perch, ma mi dava quasi fastidio che dormisse: mi dicevoche, cavolo, avevo aspettato tanto per vederlo, e lui adesso dormiva! Misfuggii persino mentalmente che era latteggiamento tipico di un Malfoy eproprio allora decisi di chiamarlo Leo di secondo nome, come una stella, comeDraco forse avrebbe voluto chiamare suo figlio, come lo avevo sentito dire inun ricordo con Helena.

E decisi anche peril cognome Malfoy. Non si poteva chiamare in altro modo, non era un Granger,non era un Weasley. Era un Malfoy, ce laveva nel sangue. Alex dormiva econtinuava ad aggrottare le sopracciglia apparentemente senza spiegazioni,finch collegai che sembrava infastidito quando sentiva un tuono. Nonspaventato, non terrorizzato: infastidito. Per la serie, fatemi continuare adormire. Lo amai in quel preciso momento. Lo adorai sopra ogni cosa in quelpreciso istante. Non avevo sentito istinto materno durante la gravidanza, nonmi ero sentita madre nei nove mesi passati, avevo vissuto da pazza incosciente,eppure mio figlio si era salvato. In quel momento, per, dal nulla mi sentiiinondare dallamore per quel bambino dalla faccia dispettosa. Fu prima lamoreveloce e rapido della mamma, quello che nasce quando riconosci la tua carne, iltuo sangue, le tue ossa. Dopo fu lamore della donna, perch sentivo Draco inquel bambino piccolo e lo avevo di nuovo accanto a me. Con il passare deigiorni, divenne un amore da innamorata, perch mi sono innamorata di miofiglio. Ne scoprivo pieghe della pelle, curve delle braccia, riflessi delleciglia e lo trovavo perfetto. Mi chiedevo come potesse essere cos perfetto, melo chiedevo sinceramente. Poi venne il suo carattere: i primi tentativi dicamminare, le prime parole, i primi capricci, i primi discorsi pieni diragionamenti arzigogolati, i primi giochi sempre al limite del pericolo, leprime paure come quella dellacqua che io stessa gli avevo trasmesso. E me neinnamorai ancora, peggio di come ho amato Draco stesso. Perch tramite Alex,amavo di nuovo lui ed amavo anche me stessa, trovando un balsamo che milimasse dal dolore. Se avevo fatto nascere quellesserino cos meraviglioso,forse non ero cos sbagliata, forse qualcosa di buono lavevo fatta, forse nontutto era perduto.

Quella notte,mentre se ne stava addormentato sul mio seno, mentre Ron lo guardava stortocercando e trovando tutte le somiglianze con suo padre, ricordo distintamentela prima parola che dissi a mio figlio. Mormorai solamente, un nodo in gola chemi impediva di tenere la voce ferma: Certo che se iniziamo cos, andiamo benesei uguale a tuo padre ci manca solo che hai preso anche i suoi occhi. Alex,come se mi avesse sentito, apr gli occhietti, sollev le palpebre raggrinzitee mi guard con uno sguardo tra la sfida e ladorazione.

Non dimentichermai quel momento, il nodo in gola che si scioglieva e le lacrime sul viso chescopr essere di commozione, e non di dolore.

Aveva gli occhi delcielo in tempesta, mio figlio, aveva gli occhi della pioggia che cadeva fuori.Aveva gli occhi di Draco.

E io mi consideraila donna pi fortunata del mondo, nonostante tutto.

Gemendo,agitandomi, muovendomi come una anguilla catturata, impotente, incapace dimuovermi, vedo Raissa che, senza nessuno sforzo, solleva un braccio indirezione del palco che viene avvolto da un bagliore perlaceo, prima che lasagoma di Alex emerga dallombra. Addormentato, con gli occhi chiusi, come quelprimo giorno in cui lho visto. Con lespressione infastidita, una mano attornoal collo. Le scarpette rosse da ginnastica slacciate, come io non vorrei maiche camminasse. La salopette di jeans mezza sporca di polvere, con ancora isegni delle zampette di Biscotto sulle gambe. I capelli biondi spettinati. Egli occhi grigi chiusi, gli occhi di Draco chiusi, gli occhi di mio figliochiusi. Perch li ha chiusi? Perch?

Urlo ancora, dibattendomi,il volto sudato e bagnato di lacrime: imploro, piango, prego, chiamo miofiglio, chiamo Draco, chiedo aiuto ad Ilai, ma nessuno mi ascolta.

Se Radcenko toglieil piede dal mio collo, magari tuo figlio si riprende, Granger biascicaridendo Dimitri, guardando prima me e poi Ilai. Capisco anche stavolta senzamolto sforzo: ha fatto qualcosa, ha legato lui ed Alex, quello che accade aDimitri accade anche a mio figlio. Estavo per ucciderlo, Ilai stava per ucciderlo. Urlo graffiandomi la gola adIlai di lasciar stare immediatamente Dimitri, che quello che succede a luisuccede anche a mio figlio. Batto i piedi nella polvere, agito le braccia edaffondo le unghie nel terreno, graffiando la terra impotente. Ilai liberasubito Dimitri, scioccato guarda Alex e dopo me. Stringe i pugni, intima aDimitri di lasciare stare mio figlio, ottiene solo che lui si alzi in piedi esi asciughi il sangue che ancora gli cola dal naso. Flessuosamente, con unmovimento rapido, agita il braccio e immobilizza anche Ilai al suolo, prima disferrargli una serie di violenti calci negli stinchi. Ilai annaspa, geme, sputasangue, ma continua ad urlare a Dimitri di lasciare stare Alex. Raissa guardail pestaggio ormai indifferente alla sorte delluomo che ama.

Il bambino lamia polizza sulla vita, Radcenko mormora Dimitri con cupo divertimento,massaggiandosi il collo indolenzito e fermandosi finalmente. Io non lo guardoneppure, vedo solamente Alex che finalmente si muove: resta addormentato ma nonsi tiene pi la mano sul collo. Continuo ad agitarmi, ma niente scioglie lapresa di ferro di Raissa.

Lascia andare ilbambino, Karkaroff sibila ancora Ilai, con voce pi greve, sputando sangue.

Granger, con teche voglio parlare, non con il tuo ennesimo innamorato sogghigna Dimitri,guardandomi dallalto verso il basso con ingordigia, continuo ad urlare senzavoce e senza nemmeno intendere che cosa sto dicendo, pazza dal dolore e dallafuria.

Io e tuo figliosiamo legati lavrai capito, no, Granger? Una precauzione, mettiamola cosnel caso foste riusciti ad uccidermi, tuo figlio sarebbe venuto dritto dritto allinferno con me mormora Dimitri, chinandosialla mia altezza e guardandomi in volto Te lho detto che questa volta noncerano sconti non c neanche quella troietta di Astoria a scocciarmi non unassimilazione completa, non definitiva ed ancora debole. Tuo figliosarebbe morto, adesso, se avesse subito quello che io ho subito da Radcenkotra tre giorni, per, diventer definitiva. Quando sorger la luna piena,Granger ed io mi ammazzer, portandomi dietro tuo figlio. In fondo, se nonposso avere te, posso anche andarmene allaltro mondo, no? Ma almeno farei inmodo che tu mi pianga sul serio, Dimitri fa una pausa colma di enfasi primadi aggiungere: a meno che tu non ti consegni a me spontaneamente. E non miporti i cadaveri di Draco Malfoy ed Ilai Radcenko. Credo che sia un prezzoequo, no? La salvezza di tuo figlio in cambio di quella dei tuoi amanti infondo credo che tu lo debba a tuo figlio, no? Credo che tu gli debba di nonessere la puttana in calore che si fa sbattere da tutti quelli che le fanno gliocchi dolci o saranno pi importanti loro, di tuo figlio?.

M-mio figlio noncentra nulla mormoro, piangendo, implorandolo, cercando i suoi occhi,sperando che questossessione malata che ha per me lo faccia rinsavire Perfavore, ti prego Dimitri, per favore lascialo andare l-lascia in pace miofiglio e Draco, ed Ilai. me che vuoi, verr con te, far tutto quello chevuoi, tutto quello che chiedi ma per favore, ti prego, lascia stare miofiglio. Lui si china di pi alla mia altezza, piegandosi su s stesso, finoad accarezzarmi dolcemente il capo e ad asciugarmi le lacrime con le dita,prima di aggiungere: Scapperesti, fuggiresti, un giorno ti uccideresti. Oppureloro ti verrebbero a cercare no, tesoro, non deve esserci pi nessuno tra me ete. Uccidi Malfoy e Radcenko e io lascer libero tuo figlio hai tre giorniper pensarci. Mi accorgo di essere libera di muovermi un nanosecondo dopo cheRaissa e Dimitri sono scomparsi, evaporando come stelle nel mattino, assieme amio figlio.

Mi alzo in piedi,mi guardo attorno, cerco di vederli e di localizzarli, ma nulla. Piango, urlo,grido al cielo, biascico maledizioni ed insulti, imploro Dimitri di prendereme, ma nulla, niente. Il cielo resta vuoto, la piazza resta deserta, ilbagliore di mio figlio che scompare la sola cosa che mi si scolpisce nellaretina.

Sento delle voci,mi volto furiosamente in quella direzione, ma sono babbani che accorrono dopotutto quel frastuono. Non ho la forza di fare nulla, piango e basta, vedo Alexche sparisce, vedo solo Alex davanti ai miei occhi. Chiudo gli occhi, gemo, nonce la faccio nemmeno a muovere un passo. Poi, sento una stretta forte albraccio, uno strappo allaltezza dellombelico e vengo risucchiata via. Quandoriapro gli occhi, sono nel giardino della casa di Helena, il sole sta morendoallorizzonte, lodore delle magnolie quasi insopportabile, la casa riluce freddaed assente.

Perch mi haiportato via?! grido senza motivo, sconvolta, graffiandomi il viso, ad Ilai chese ne sta immobile, davanti a me, improvvisamente piccolo, minuscolo, curvosulla schiena sotto il peso di un fardello pesante tonnellate. Lo odio, odiotutto, odio il cielo, odio il mare lontano, odio la mia carne, il mio sangue,odio il mio respiro, odio che sono in vita e vorrei morire, e poi penso ad Alexed allora devo vivere per forza. Penso a come sorrideva quando ha vistoBiscotto, penso che lo dovevo proteggere, penso che sono la peggiore dellemadri.

Mi scaglio su Ilai,lo prendo a pugni sul petto senza capire il perch di quello che sto facendo,lo insulto, gli urlo di tutto, mi divincolo mentre cerca di abbracciarmi.

Dovevi lasciarmistare l! Loro potevano tornare! Si sono presi mio figlio hai capito che sisono presi mio figlio?! Devo tornare indietro, me lo devono ridare, che cosavuole da me, vuole che muoia, vuole che mi uccida, vuole che uccida qualcuno?!Perch si sono presi mio figlio, il mio bambino?! Portami indietro, riportamiindietro, maledizione! Che cosa diamine vuoi anche tu, da me?!. Continuo acalciare, a battere i piedi, Ilai che mi trattiene per le braccia, non dicendonulla, sopportando tutto. Dentro, un buco si allarga a dismisura, mi ingloba,mi svuota, mi rende morta dentro.

Batto forte i pugnisul torace di Ilai, tento di spostarlo, provo a fargli male, desidero ucciderloperch cos posso riportare mio figlio a casa. Ma lui non si sposta, resta l,immobile, le labbra serrate, gli occhi lucidi, la polvere dello scontro sulviso. Lui resta l, fermo come una montagna, e io non riesco a vederlo pi,piango e le lacrime lo coprono, non posso fargli male, non gli far del male,non ci posso riuscire, sono debole, piccola, sola. Ed Alex morir tra tregiorni. Riarsa dalla rabbia, continuo a scaricare colpi su colpi su Ilai, chenon cessano, che non diventano pi deboli ma che rendono me ormai prossima alpunto di rottura. Finch lui, piano, lentamente, prende i miei polsi tra le suemani e mi attira vicino a lui, chiudendo le mie labbra con le sue.

Per un secondo, la sorpresaper il suo gesto tale da lasciarmi immota, le braccia ferme e poggiate sulsuo petto. Poi la rabbia esplode pi cieca che mai, vorrei davvero ucciderloadesso, continuo a divincolarmi a costo di farmi male, lo colpisco ancora, midibatto come una fiera catturata al lazo. Ilai, per, non interrompe la suapressione delicata sulle mie labbra, le sue mani lasciano i miei polsi e mitrattengono stringendomi per gli avambracci. un attimo, ma, dimenandomi,finisco per accarezzare goffamente con le mie labbra le sue, trasformando quelloche era solo un contatto forzato e privo di senso in un vero e proprio bacio,che improvvisamente diventa cos indiscutibilmente giusto da farmi tremare leginocchia. Sento il sapore di Ilai e lo riconosco come nuovo, sa di qualcosa diaspro come questo bacio strano, che solo catarsi, solo esigenza, solopurificazione. Mi strappa con forza il ricordo del bacio di Dimitri di cinqueanni fa, restituendomi a me stessa, mi si snebbia la mente piano, come seimprovvisamente tutto diventasse bianco ed accecante. Il buco dentro di mediventa smisurato, ma adesso ne avverto solo il dolore, limpotenza, langosciache sento per il mio bambino. La rabbia che mi teneva in piedi si sgonfia comeun palloncino. Nelle labbra di Ilai sulle mie, non c amore, non cdesiderio, non c passione. C solo bisogno, enorme, immenso, al punto che miaffloscio come un bambola vecchia e mi accuccio tra le sue braccia. E doloresterminato, cos incomparabile che nulla che mi ha fatto soffrire fino adadesso mi sembra paragonabile a questo momento, mi sembra che, se Ilai midovesse lasciare andare adesso, io probabilmente mi spezzerei a met. Mi tengoassieme solo perch lui mi stringe ed impedisce che io vada in frantumi. Laresistenza delle mie braccia frana come se fossi di pastafrolla, mi aggrappoalla sua maglia con le dita, chiudo gli occhi e singhiozzo devastata, grata chele sue labbra mi soffochino le parole in gola e mi impediscano di articolare ilnome di mio figlio, cosa che mi graffierebbe dentro al punto tale da uccidermidavvero adesso.

Amare dellaltro solo il dolore. Ecco checosa hanno finito per farci i Karkaroff.

la sola cosa che ci concessa, adesso.

Piano, lentamente,quasi quando certo che io davvero non vada in pezzi e possa reggermi da solain piedi, Ilai si stacca da me e resta cos, fermo ad un tiro dei miei occhi,le mani sul mio viso, lespressione sofferente e distrutta come la mia.Singhiozzo, fatico a respirare e guardo le sue spalle. Poco fa, l cera miofiglio, cera Alex che parlava a ruota libera e poi mi diceva che non volevache Ilai fosse sempre cos triste. Le lacrime non si fermano, esplodo in unsingulto soffocato e mormoro come se me ne accorgessi solo ora: Si sonoportati via Alex, Ilai.

Lui mi accarezzapiano i capelli e la nuca, apre la bocca piano e, dolorosamente, in un sospirospezzato sussurra: Lo so, Hermione, lo so piccola, continua a ripetermiquesto mentre singhiozzo, mentre lo abbraccio e mi stringo nella sua maglia,soffocando le lacrime dentro il suo petto caldo e saldo, che sembra non dovercrollare mai mentre mi aggrappo a lui. Delicatamente, mi prende di nuovo ilviso tra le mani, asciugandomi le lacrime con le dita, prima di sussurrare:Ascoltami, lo riporteremo a casa non gli faranno del male, legato aDimitri non pu succedergli nulla per ora, Hermione abbiamo tre giorni loriporteremo a casa, ok? Ti giuro che lo riporteremo a casa. Annuisco senzaforze, senza convinzione, senza il bench minimo sforzo perch tutto quello sitraduca in una qualsiasi volizione dentro di me. Ilai mi stringe piano, lasciache i miei singhiozzi si calmino sulla sua spalla, mi tiene stretta a s mentrela luna prende il posto del sole. Resto immobile tra le sue braccia, incurantedel tempo che passa, la guancia poggiata sulla sua clavicola, gli occhi chiusi,le lacrime che non smettono di scorrere. Sotto le palpebre passano lampi di vitadi mio figlio, nelle orecchie sento le sue parole affastellarsi una dopolaltra sin dal giorno in cui ha parlato per la prima volta. Ilai tiene unbraccio stretto attorno alla mia vita, mentre laltra mano mi sorregge per lanuca. Mi stringo forte al suo braccio teso, come se fosse il solo appiglio inmezzo ad un naufragio. Mi tiene ancora stretta a s, quando improvvisamente unavoce fende laria con la forza di una frustata.

Mi avevano gidetto tutto non cera bisogno che venissi qui, Granger.

Aggrotto lesopracciglia ed apro a malapena gli occhi, che mi bruciano come se ci fossefinito dentro del sapone. Il vento mi soffia nelle orecchie, dandomi per unattimo lillusione che io mi sia solo sognata quella voce. Il labbro mi tremain modo incontrollabile nel sentire leco di quella voce nella mia testa, dovesi mescola assieme tutto quello che ho amato nella mia vita. Sembrava Alex, ilmio bambino, ma adulto, uomo, capace di consolarmi e di reggermi in piedi comeio non sono stata in grado di fare con lui. Le lacrime tornano a premere controle mie palpebre e sento di nuovo listinto di abbandonarmi allabbraccio diIlai, di chiudere gli occhi, di precipitare in un pantano privo di pensieri,dove possa non rendermi conto di aver condannato mio figlio.

Per, non ciriesco. Improvvisamente la schiena rabbrividisce di brividi, sebbene latemperatura non sia cambiata. Mi si gela il cervello e mi rendo conto che ancheIlai si irrigidito, continua a trattenermi per la vita, ma la mano che tenevapoggiata sui miei capelli scivolata lungo il suo fianco, privandomi del mioappoggio. E sono costretta ad aprire del tutto gli occhi, fissando Ilai.Lespressione, mentre lo guardo dal basso, rigida, scolpita, cesellata nellapietra: ha il labbro contratto, gli occhi neri fissi di fronte a s, le spallechiuse. Qualcosa lo colpisce come una saetta nello sguardo e mi lascia andare,imbarazzato, intimidito, come se il mio fianco scottasse. Mi ha appena baciatoed adesso si fa problemi nel toccarmi? Lo guardo, cercando di capire, ma soloallora mi rendo conto che non me che guarda, non di me che preoccupato.Guarda qualcosa davanti a s, alle mie spalle.

Il cuore mi schizzain gola, mentre lentamente mi volto su me stessa, barcollando per qualcheistante.

Miraggio, allucinazione, visione: non puessere altro che questo.

Quello penso,subito, quasi con un afflato di sollievo. Sono impazzita, ho perso la ragione,il dolore mi ha sopraffatto al punto tale che ormai vedo cose che non ci sono.Mi chiuderanno ben presto in una stanza dalle pareti imbottite e sar ilpettegolezzo pi di moda nel mondo magico per diversi mesi.

Il primo effetto,sebbene sappia che la mia mente a tendermi questo tiro mancino, unincredulit potente come una botta in testa: poco gentile, improvvisa,assolutamente destabilizzante. Le gambe mi tremano, il respiro si ferma, vadoin apnea per qualche secondo, il viso mi diventa rosso ed incandescente.

Cinque anni, e lamia mente non si mai dimenticata di Draco Malfoy al punto che, adesso, riescea ricostruirlo in un modo malato ed insano davanti ai miei occhi colmi dilacrime. Nulla di lui cambiato, nulla: esattamente lo stesso di quella seradi inizio luglio in cui ci siamo lasciati. Alto, le spalle larghe,lespressione arricciata di fastidio nobile, le braccia incrociate al petto, unmovimento del piede impaziente come se fosse in ritardo con la vita stessa e tufossi sempre e solo dimpaccio. Le labbra sottili e morbide sono serrate in unmoto di disagio, i capelli biondi sono sempre spettinati ad arte, le gambe sonoben piantate per terra, gli abiti sono ordinati e puliti. Piango come unabambina piccola, chiudendomi il pugno in bocca e socchiudendo gli occhi,negando con il capo come a voler cancellare un brutto sogno. Perch s, DracoMalfoy, adesso, solo un brutto sogno e la mia mente me lo deve cancellaredalla vista. Non ho guardato gli occhi di quella visione, ma so come sono: sonogrigi, azzurri nel fondo, colmi di saette luminose come quelli di mio figlio. Ese alla mia mente venuto in mente di assassinare il mio corpo, non potevascegliere sicario migliore. In pochi secondi, per, quando riapro gli occhinella nebbia del pianto, qualcosa mi taglia di netto il fiato, costringendomi aconsiderare che questo, adesso, qualcosa di ben peggiore di un incubo. Laluce della luna illumina come il faro di un palcoscenico luomo che ho davanti,che mi guarda con qualcosa di diverso rispetto a prima. Gli occhi, s, adessosono costretta a guardarli e sono occhi stanchi, occhi di vecchio, occhi dimare morto, occhi putrefatti. Scintillano di qualcosa che non ricordo, che nonriconosco, che la mia mente non avrebbe saputo creare.

Scintillano di chivede una persona che amava, cinque anni dopo.

Una vertigineancora mi coglie indolente, facendomi fare un passo indietro, mentre sentolistinto di cadere. E stavolta non c lui dietro di me a reggermi, comequella sera al Petite Peste, come quella sera che lo lasciai a casa di Pansydopo che mi aveva chiesto di sposarlo. Stavolta c un altro uomo, un uomoalto, un uomo distrutto, un uomo dagli occhi neri, un uomo che prima mi baciavae adesso non mi tocca pi, un uomo che si sente ladro sotto lo sguardo dighiaccio dellaltro. Perch era laltro che baciava me, era laltro cheabbracciava me, era laltro che adorava me.

Ma soprattutto luomoalle mie spalle ha tenuto sulle spalle mio figlio, lha conosciuto, lhaascoltato, lha adorato tanto quanto me.

E luomo dallosguardo di ghiaccio, davanti a me, che stringe i pugni reggendo una valigia,non sa nemmeno che esiste mio figlio.

Non sa nemmeno cheesiste suo figlio.

E suo padre, dannazione. il padre di miofiglio, ed Alex adesso non c, Alex adesso addormentato, o forse sveglio,o forse piange, o forse mi chiama, o forse ha paura del buio, o forse chissche fa. Alex non c a chiedergli se gli piacciono le carote, se davvero non sitoglieva mai i calzini, se davvero ha gli occhi suoi, se davvero non diventato un Mangiamorte perch non poteva uccidere nessuno, se davvero ha unasorellina che si chiama Serenity. Alex non c, non tra le mie braccia aguardarlo sospettoso, non sta camminando vicino alle sue gambe con ariaindagatrice, non sta soppesando la somiglianza che ha con lui. Perch gliassomiglia cos tanto che mi sta spezzando il cuore.

Era questo, dunque,che volevano da me, gli spiriti, gli angeli, le anime, i diavoli e i santi:ecco che volevano. Come una pazza, come unisterica, come una che ormai lontana dallavere un barlume di ragione nel cervello, guardo Draco conespressione spiritata trattenendo una risata che sarebbe solo nevrotica,malata, inspiegabile. Lui non capisce, piega la testa di lato come facevasempre, lascia finalmente la vista di Ilai per tornare su di me ed accorgersiche c qualcosa di strano. Nei suoi occhi mi vedo riflessa con i capellispettinati, i graffi sparsi sul viso, la polvere addosso, la camicettastrappata, gli occhi gonfi di lacrime, le labbra arrossate e screpolate: mivedo come una superstite di guerra, come una vittima, come una profuga. E vedole onde dei suoi occhi calmarsi, tornare oceani limpidi e cristallini,riempirsi di preoccupazione e di una cosa che non riesco a decifrare. Qualcosadi dolciastro, di stonato, di stridente con lui. Pena, piet. Gli faccio pena, piet.

Chiudo gli occhi,il respiro che diventa veloce, le unghie che mi feriscono linterno dei pugnichiusi.

Non ti azzardare a guardarmi cos, non tiazzardare a preservare negli occhi un minimo segno di quelli che eravamo cinqueanni fa, non ti azzardare a cancellare questi anni come se non esistessero.

Non ti azzardare a cancellare mio figliocome se non esistesse, come se non lavessi portato dentro, come se non fossenato in una notte di aprile, come se non me lavessero strappato dal pettocinque minuti fa. Non ti azzardare, adesso, ad essere bello come sei semprestato, ad essere il desiderio confuso che tu mi baci ancora, sempre e persempre, ad essere lamore sorto e mai morto, ad essere domande che sorgonofulminee e muoiono dentro lorgoglio e il dolore. Non ti azzardare a guardareluomo che mi vicino come guarderesti un insetto, come guardavi Hayden, comeguardavi Dimitri, come ricordavi Dean. Non ti azzardare a guardarmi ancora,come se mi spogliassi ancora, come se ancora mi conoscessi, come se ancora micapissi. Non ti azzardare, mai, e poi mai ad indugiare su un ricciolo chetiranneggiavi, sul lobo di un orecchio che baciavi, su una spalla su cuirespiravi, sulle labbra che tormentavi. Non ti azzardare a chiamarmi per nome.

Hermione?! la suavoce strascicata mi chiama con un velo di sollecitudine che ha leffetto difinire di mandarmi in pezzi, facendomi incendiare come una steppa bruciata.Perch ho capito il prezzo di quello che avevo chiesto al cielo, alla vita,alla morte e ai giorni intercorsi e passati. Volevo Draco indietro, e ora celho. Ma non mi avevano detto quanto costava questo desiderio.

Lho avuto. E sisono presi mio figlio. Nostro figlio.

Occhio per occhio,dente per dente: destinata ad avere nella vita un solo paio di occhi tempestaalla volta.

Ed adesso i soliocchi che vorrei non sono i suoi. Voglio solo quelli del mio bambino.

un attimo, unsolo secondo singolo che mi getta nel baratro. Lui che chiama il mio nome, luiche dice Hermione ed io ormai che vado in frantumi.

Tutto si confonde,tutto sparisce, tutto diventa lesatto contrario di quello che avrei provatostamattina se, al posto di Raissa, ci fosse stato lui: allora, nonostantetutto, sarei scoppiata a piangere, avrei dimenticato tutto, avrei chiamato Alexa gran voce e gli avrei detto che era il suo pap. Adesso, senza Alex, nonriesco nemmeno a respirare da quanto ho limpressione che tutto, tutto di DracoMalfoy, mi faccia male. Pi lo guardo, pi lui mi guarda e pi mi sento morire.

un attimo, unsolo secondo e perdo il controllo: mi scaglio su di lui come se fosse la miavittima designata e come se lavessi cercata per anni. Draco non capisce,ancora mi guarda con quello sguardo di pena che mi fa solo infiammare di pi,trattiene i miei polsi mentre cerco di colpirlo e di schiaffeggiarlo.

Granger si pusapere che diamine hai?! mi ripete, cercando di fermarmi e tenendomi ferma,mentre continuo a dibattermi, piangendo ed urlando, singhiozzando e respirandoa fatica al punto che le mie parole allinizio non le capisce, non le intende,non le ascolta. pi forte di me, come sempre, come sempre stato, e riesce atrattenermi immobile cos che non lo possa colpire, non gli possa fare delmale. Mi guarda stranito, gli occhi grigi socchiusi, le labbra chiuse e livide,e io riesco solo a pensare a quanto lo ami, a quanto siano calde le sue manisui miei polsi, a quanto vorrei che mi spogliasse adesso e mi baciasse. E nonlho mai odiato tanto per questo.

Non riuscendo acolpirlo con le mani, non riuscendo nemmeno a reggere un altro secondo sotto isuoi occhi spalancati, mi metto ad urlargli contro: Volevi che ti dicessi chemi odio per essermi innamorata di te?! Eccotela qui! Mi odio da quellostramaledetto giorno in cui sono entrata al Petite peste! Era questo chevolevi, era questo che vuoi?! Eccotelo, dritto in faccia! Mi dovevi lasciare inpace! Mi dovevi lasciare in pace, maledetto bastardo!, non lo riesco a ferire,non prova nulla, come ovvio che sia, glielo ha gi detto Astoria tutto questocinque anni fa e lui pensava che fossi io, ci ha gi fatto i conti con tuttoquesto. solo meravigliato, sorpreso che ancora adesso io sia cos arrabbiatacon lui, soffre un po, stringe le labbra ma non prova nientaltro.

Non lo sopporto, alpunto che riprendo ad urlare, stavolta piangendo cos forte che la mia voce sispezza un paio di volte: Ti dovevi sbattere per forza la Karkaroff, vero? Anzino, dovevi decidere di sposartela vero?!, adesso finalmente qualcosa cambianella sua algida espressione, stringe gli occhi e le spalle tremano un po,mentre la presa sui miei polsi si allenta. Continuo ad urlare, la gola che mifa male: Dovevi trattenere per forza quella donna nella tua vita, vero? Non cisapevi stare senza una donna da farti la sera, vero?! Quanto tempo passato daquando ci eravamo lasciati? Due giorni, due ore, due minuti?! O te la facevianche mentre stavamo assieme?!. Non so pi nemmeno io che cosa sto dicendo, sosolo che lho ferito al punto tale che mi lascia di istinto i polsi e resta immobilea guardarmi, come se gli avessi davvero tirato uno schiaffo. I suoi occhi sonoinsopportabili, sono troppo chiari troppo da Alex. Non ce la faccio pi.

Gemo, chiudendominelle braccia come a mantenere unita la gabbia toracica, e sputo fuori: Non tiperdoner mai, mai, per avermi fatto questo mai, Draco ancora non parla,ancora non dice nulla, resta l, immobile, il viso inespressivo, gli occhispenti. Biascico nervosamente, singhiozzando senza ritegno: Se solo tu sesolo lavessi mandata via se solo adesso non ci fossero stati e io fossivenuta qui e non ci fosse stata e, mi rendo conto subito che ormai sonoarrivata allo stremo, le gambe mi cedono e il buio inghiotte la mia vista,mentre sussurro: adesso mio figlio sarebbe ancora qui.

La forza di gravitmi attira famelica a s, mentre mi affloscio come un fiore secco. Chiudo gliocchi, un ronzio cupo nelle orecchie, ma non sento il contraccolpo del terreno.Un paio di braccia mi sostengono subito, muovendosi rapide e tenendomi per lavita, prima di sollevarmi e di prendermi in braccio. So subito, nelle nebbiedellincoscienza, che non Draco, ma che Ilai. Hanno un calore diverso, unprofumo diverso, un modo di stringermi diverso.

Anche le loro vocisono diverse, profondamente diverse.

Quella di Draco lenta, strascicata, roca, profonda. Dice solo, un accenno tra lo sconvolto e ilfuribondo: Che cosa successo a suo figlio?.

Quella di Ilai calma, rapida, dolcissima, triste. Risponde, lo stesso accenno sconvolto efuribondo di Draco: La tua futura moglie e Dimitri Karkaroff lo hannorapito.

Lultima cosa chesento, prima di scivolare via nel sonno, la domanda che Draco rivolge ad Ilai.La voce incerta, tremante ed al contempo caparbia, decisa, rancorosa.

Sono stati questi cinque anni o siamosempre stati cos?

Sento solo ladomanda di Draco, e ha leffetto quasi di svegliarmi. Sei il marito diHermione?.

Ilai non ha ancorarisposto, mentre perdo del tutto coscienza.

Chiedo enormementescusa per le mie mancate risposte alle vostre stupende recensioni, scusatemidavvero! Ma questa settimana mi laureo e ho avuto solo il tempo di caricare ilnuovo capitolo L Se volete contattarmi pi velocemente, potete trovarmi su fb! Il gruppo sichiama PUT A SPELL ON HER EYES, e questo il suo indirizzo https://www.facebook.com/groups/putaspellonhereyes/487515674636120/?comment_id=487765394611148¬if_t=like ! Ancora grazie a tutti!!:D