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Red string of fate

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Red string of fate

RIASSUNTO DEI CAPITOLI PRECEDENTI: Draco ed Hermione sonoriusciti a fuggire dalla trappola tesa da Astoria, alias Summer Layton ,che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, peruccidere entrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione,ancora parzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno,le ha fatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di esserenuovamente controllata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco.Questultimo lha portata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima direcarsi in un luogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senzasapere che la ragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito. Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, haconvocato una sua vecchia conoscenza, la figlia di Igor Karkaroff, Raissa, chele ha detto che lunico modo per tornare libera, sarebbe concentrarsisullamore che Draco nutre per lei. E per farlo, le mostra i ricordi che Dracoha su di lei, conservati da Blaise Zabini per farli vedere a Serenity, qualorafosse accaduto qualcosa a Draco stesso. Ma, mentre Hermione sta rivivendo iricordi di Draco, essi sembrano scomparire nel nulla. Al suo risveglio,Hermione apprende che cosa Draco sta facendo: si rivolto ad un demone,Adamar, per ottenere i poteri necessari per difendere Hermione e Serenity daAstoria. Il prezzo per tale demone sono i suoi ricordi di Hermione stessa, lacosa pi preziosa che ha, per questo essi sono scomparsi. Se Draco fallisse laprova oppure decidesse di ritirarsi dalla stessa, Adamar gli restituirebbe isuoi ricordi. Ad Hermione, non resta che aspettare che Draco ritorni. Insidiatada Dimitri il fratello di Raissa ed oramai vicina a perdere le speranze, unasera di pioggia, Hermione distingue unombra nel vialetto dingresso della casadi Pansy. Draco che misteriosamente riuscito a tornare. I due finalmente siriuniscono e passano la notte assieme. Trascorrono dieci giorni assieme diperfetta felicit: decidono di contattare Harry per rivelargli la lorosituazione, ma il Ministro ignaro che Astoria abbia una spia nella suacerchia pi fidata. Nonostante i tentativi di Blaise e Draco, la spia non vieneindividuata e, quindi, sono costretti ad usare Daphne Greengrass e una sua passatarelazione con il Ministro, per contattare Harry, in modo che non lo sappianessuno. Daphne verr avvicinata da Pansy, la sera del suo compleanno, quandod una festa a casa sua. Nella stessa occasione, Draco chiede ad Hermione disposarlo: la ragazza, raggiante, sta per accettare, ma vedendo lanello con cuiDraco la chiede in moglie, che lo stesso anello di Helena, crolla e decide diprendersi del tempo per pensare, dilaniata dal dubbio che Draco non la amiquanto abbia amato Helena stessa. I due si lasciano momentaneamente, edHermione esce nel giardino della villa. Intanto nel futuro, dopo cinque anni,Hermione tornata a casa di Pansy Parkinson assieme a Seth e a suo figlioAlex. Pansy, che adesso sposata con Dean, per, non sa dove Draco sia. Dean, per, le rivela che Draco,cinque anni prima, andato via da l con Raissa Karkaroff, la sorella diDimitri. Hermione, sempre pi vicina a perdere le speranze, ricordando glieventi degli anni passati, ripete che la sera del compleanno di Pansy statalultima sera in cui ha visto Draco. Quella sera, infatti, Hermione vennerapita da Dimitri Karkaroff che si era alleato con Astoria, Pucey e Montague,proprio per separarla da Draco e farne la sua regina. La crudelt e la determinazionedi Dimitri a fare sua Hermione, si spingono al punto di catturare anche Hayden,lamico babbano che Hermione frequentava precedentemente, ferendolo gravementee rendendolo incapace per sempre di camminare. Nella sua prigionia nel castellodi Dimitri, per, Hermione apprende di essere incinta di Draco, cosa che spingeAstoria, sterile e desiderosa di fare suo lultimo erede dei Malfoy, cosa chesicuramente le garantirebbe la possibilit di riavere Draco, a prendere tempocon Dimitri e ad ingiungergli di non toccare Hermione nel tempo dellagravidanza. La ragazza, per, dopo dieci giorni, viene liberata dalla prigioniada Helder, la sua amica Empatica, Harry e Ron, ma durante la fuga, batteviolentemente la testa, restando in coma per tre mesi. Al suo risveglio, sitrova in Italia, dove gli amici la tengono nascosta, fingendo persino unmatrimonio con Ron, fino a quando Hermione apprende della morte di Dimitri edAstoria, potendo tornare in Inghilterra con suo figlio per cercare Draco. Unatraccia per trovare Raissa risiede inaspettatamente in un incontro che Draco,incalzato da Adamar durante la sua prova, aveva fatto nellaldil: una donna dinome Tatia Krasova gli aveva chiesto di riferire ad Hermione il suo nome inmodo che si ricordasse di lei. Hermione, per, non la conosce. Cinque annidopo, tuttavia, Hermione, Dean, Pansy e Seth scoprono che Tatia Krasova era unaprofetessa, il cui nome era stato celato e nascosto da Raissa, strappando lapagina di un libro, testimoniando quindi un probabile contatto tra le due. Tatianon voleva che Hermione si ricordasse di lei cinque anni prima, ma in quelmomento, alla scoperta del gesto di Raissa.

Capitolo 37 Red string of fate

Ho sempre creduto nel potere dei libri diunire le persone. Io, i libri li ho sempre idolatrati, questo si sa, sia chefossero testi di scuola o che fossero romanzi. come se per me contenesserotutte le risposte del mondo ed ogni modo per evadere dalla vita: per quanto unosi sforzi e magari rivoluzioni completamente s stesso, comunque siamo nati conuna vita sola addosso.

Per quanto, per esempio, io faccia tuttoper cambiare, sar sempre una donna inglese, nata babbana, che ha avuto unfiglio a ventiquattro anni e che ama un uomo di nome Draco Lucius Malfoy.

I libri, spesso, ti danno lillusione chetu possa essere unaltra persona, ti fanno vivere in un altro mondo e inunaltra era. Puoi essere chi vuoi, leggendo.

E, in questi cinque anni, ho desideratotantissime volte essere unaltra, in modo egoista e colpevole me ne rendoconto. Ma spesso capitava e non ci posso fare niente.

LItalia non era diversa dalla cellapolverosa in cui ero rinchiusa quando ero prigioniera di Dimitri: era comesempre una terra bellissima, dorata, luminosa, piena di gente affabile e cordiale.Ma cerano giorni in cui era semplicemente unaltra prigione, dal tetto azzurrocome il cielo e dai confini di mare trasparente. Ero persino su unisola, comese non potermi muovere liberamente non fosse gi sufficiente e questo acuivaancora di pi quella sensazione claustrofobica.

I libri erano lora daria alla fine dellagiornata.

A letto, con Ron accanto, ne divoravodecine dei generi pi diversi, spesso addormentandomi anche alle tre di notteper finirne uno che mi aveva particolarmente catturato. Per qualche ora, midimenticavo chi ero. E quando sollevavo gli occhi dalla pagina e scoprivo conla vista che mi bruciava, che ero ancora l, che ero ancora io, che Ron eraancora l e che Draco ancora non cera... annegavo nei sensi di colpa, ma nonpotevo impedirmi di iniziare un nuovo romanzo che mi portasse via da l.

Via dal dolore, via dalla nostalgia, viadallamore che non provavo per Ron e da quello che non moriva mai per Draco,via dal continuo terrore che accadesse qualcosa ad Alex.

Ron, vedendomi pi presa del solito dailibri, aveva cercato di avvicinarsi a me, iniziando anche lui a leggere qualchelibro prima di andare a dormire: tendenzialmente crollava dopo poche pagine,addormentandosi a bocca aperta con il libro aperto sulla faccia. Per riusc afinirne qualcuno, anche se non con il ritmo forsennato con cui leggevo io.

I ricordi migliori che ho della nostravita da pseudo-sposati, sono i giorni in cui, sbuffando, veniva a dirmi cheaveva finito un libro che io gli avevo consigliato, ma che non gli era piaciuto.E intavolavamo lunghissime discussioni sul perch la protagonista aveva fattoquesto e non quellaltro, spesso interrotte solo dallarrivo di Alex che, comesempre, aveva a sua volta finito qualche libro e voleva dire la sua. Mio figlioha quasi prima imparato a leggere che a parlare. E ha lo stesso amore maniacaleper la lettura che ho io, come con tantissime altre cose che condivide con me.

Non che sia una mia piccola copia almaschile, intendiamoci certe volte somiglia cos tanto a Draco da suscitarmila stessa irritazione.

Ma almeno legge quanto leggevo io alla suaet.

Quindi, quando ovviamente una settimana fa saltato fuori dal libro di Pansy il nome di Tatia Krasova ed ovviamente diventato necessario fare tutte le ricerche del caso su vecchi e nuovi tomi perscoprire di chi si trattava, io ne sono stata quasi felice. Era come tornare aitempi di Hogwarts e dei compiti. Sentivo gi lodore della pergamena edellinchiostro, il sapore della cioccolata alla cannella che mi piace berequando leggo, e, per forza di cose, avendo trascinato a suon di lagne eminacce, i miei amici in questa storia, mi immaginavo lo stesso miracoloaccaduto con Ron.

Discussioni animate, interpretazioni sugliautori, idee delle pi varie, supposizioni da confutare: Tatia stata a suomodo famosa, ma ovviamente solo in Russia. E non essendo in grado di leggereancora il cirillico, mi dovevo accontentare delle poche e lacunose fontiinglesi, di cui non era da tralasciare nulla, considerando che non ancoraassolutamente inconfutabile che esista un legame tra Raissa e Tatia. Potrebbeaver strappato quella pagina per i motivi pi disparati e potrebbe anche nonaverlo fatto lei, a conti fatti.

Comunque il fatto che lei sia unaProfetessa e che abbia incontrato Draco nel regno dei morti, dicendogliespressamente di far s che io mi ricordassi di lei una circostanza pi checonvincente nel farmi cercare ogni notizia su di lei. Io non la conoscevoaffatto, non so assolutamente chi sia. E ci fosse anche solo una speranza chelei abbia visto qualcosa su me e Draco, sin da quel momento, e voglia adessoaiutarmi in qualche confuso modo b, ripeto, giustifica ogni nottata sui libriper sapere quanto pi possibile su di lei.

Ma ovviamente non avevo fatto i conti conla gentaglia da cui sono circondata, e che dopo una settimana di ricerche,ormai sta perdendo il lume della ragione.

una fresca mattina di met luglio, siamotutti in biblioteca e siamo sommersi dai libri da spulciare e leggere. Ognitanto, un gufo entra dalla finestra portandone un altro, lo deposita sul tavoloe vola via, dopo aver reclamato una ricompensa di cibo. Allingresso di ognigufo, Seth, Pansy e Dean borbottano ed inveiscono allindirizzo del poveroanimale, mentre io cerco di concentrarmi. Alex e Charisma colorano dei libriillustrati, non badando minimamente a noi.

Allingresso del dodicesimo gufo di quellamattina, mandatomi dal proprietario del Ghirigoro, Seth scoppia ed inveisce:Non studiavo cos tanto dai tempi della maturit!.

Roteo gli occhi nervosamente, ignorandoloe continuo a leggere, gettando unocchiata ad Alex per vedere se sta bene.

Io non studiavo cos tanto, tipo, da mai! commenta accorato Dean, scagliandolontano il tomo che ha appena concluso di leggere.

Non credo che ai MAGO non hai studiatoper nulla borbotto scocciata, voltando unaltra pagina In fondo li haipassati con voti soddisfacenti se non ricordo male.

Oltre ogni previsione quasi ovunque, s셔ribatte lui casualmente, stiracchiandosi Millicent Bulstrode aveva davverostudiato bene!.

Che diamine centra lei adesso?commento, senza davvero ascoltarlo, massaggiandomi il collo stanco.

Ah b, centra eccome se non mi avessepassato tutto lei, dubito che avrei superato gli esami.

Che cosa?! mi scandalizzo, guardandolostorto. In tutto questo, ovviamente, Pansy rimasta assolutamente inerme,seduta a gambe accavallate sul divano mentre sfogliava velocemente un libro conaria annoiata. Dubito che stia davvero leggendo, credo che guardi solamente leimmagini e passi oltre. Cosa che mi costringer a rivedere anche i libri chelei dovrebbe aver letto.

Aveva unenorme cotta per me, sin dalprimo anno mi risponde Dean, non scomponendosi per nulla, attirandolattenzione di Seth che ha tipo il fiuto di un cane da caccia quando si trattadi pettegolezzi E quindi quando ci furono i Mago, la adulai un po e lepromisi un appuntamento ad Hogsmeade cos mi fece copiare senza tante storie.

E ci sei uscito poi con lei? chiede Sethcurioso, sporgendosi oltre il tavolo con gli occhi luccicanti. Dean rotea gliocchi e sospira: Se conoscessi Millicent Bulstrode, non mi faresti questadomanda. A bocca spalancata, biascico: Mi era sembrato strano che avessieffettivamente studiato e che non mi avessi chiesto nemmeno il pi piccolo deisuggerimenti sei sei scorretto ! Ed abbietto ! Ecco che cosa sei! Haiimbrogliato! Ed hai ingannato pure quella poveraccia della Bulstrode!.

Ma figuriamoci dice noncurante Dean,agitando una mano Dalla morte di Silente cerano molti meno controlli tu dachi hai copiato Pans?.

Met da Blaise e credo laltra metsempre da Millicent risponde lei, senza nemmeno alzare gli occhi, poi,ispirata, dice senza cambiare tono di voce: Adesso capisco perch linvito alnostro matrimonio che sped a Millicent, mi ritorn indietro pieno di Tranellodel Diavolo.

Mentre sto quasi per cadere dalla sedia guardandoli,Dean replica scioccato ed inorgoglito dallo scatto di gelosia della Bulstrode:Non me lavevi mai detto!.

Non sei certo il mio biografo rispondePansy, guardandolo oltre la copertina del libro.

E la cosa non ti sembrata strana?!.

Ah no credevo che ce lavesse con meperch mi ero sposata prima di lei insomma ce laveva con tutte per quelmotivo, ancora zitella per quello che ne so le rimandai la partecipazione ela imbottii di Pus di Bubotubero .

Questi sono pazzi, PAZZI! .

Dean scrolla le spalle e riprendescocciato a leggere, mentre Seth che brama dalla voglia di partecipare, iniziaa trillare tutto contento: Una volta, un ex di Kevin mi sped un ciambellonepieno zeppo di fragole! E io sono allergico! Mi venne quasi uno shockanafilattico! Ma poi Kevin mi port allospedale e mi fecero uniniezione oqualcosa del genere fu una scena bellissima! Lui aveva ancora luniforme dellapolizia, sembrava una scena da ufficialee gentiluomo!.

Mi scompiglio sconcertata i capellichiedendo con un filo di voce, vagamente stupita: Certo, deve esserebellissimo avere come ex degli assassini che bramano ucciderti con dei pacchiavvelenati.

Non colpa nostra se hai due ex chefanno pena soffia Pansy, guardandomi dallalto in basso Di quello che haimollato in Italia, meglio che non parlo e laltro figuriamoci uno che non sitoglie i calzini per fare lamore, non manco degno di considerazione.

Non sapevo che Malfoy non si togliesse icalzini commenta stupito Dean, mentre io spalanco la bocca, affrettandomi acoprire le orecchie di Alex che, ovviamente, captato il suo cognome, dice: Non vero! Io i calzini me li cambio ogni giorno zio Dean un bugiardo, mamma!.

Veramente io non parlavo di Draco ma dite continua Pansy come se nulla fosse Che io ricordi e la Granger pu confermareDraco non usava proprio il pigiama, e via alle occhiate maliziose. In tuttoquesto, Alex non ha smesso un secondo di divincolarsi per togliersi le scarpe emostrare i suoi piccoli calzini perfettamente puliti, Dean ha continuato adifendersi sostenendo che lepisodio dei calzini accaduto solo una volta esolo perch faceva freddo, e Seth alterna fasi da credo di essermi innamoratodi Kevin per la divisa, insomma il non plus ultra per un uomo, rendiamociconto! a che fortuna, tutte e due siete state con Danny! Herm non mi ha maidato particolari, cos possessiva, dai dimmi qualcosa Pansy! Non tenetevi ilmeglio per voi!.

Quando Pansy tra gli schiamazzi generaliinizia a raccontare della sua prima volta con Draco, sostenendo a viva voce chequando lo fai con un Malfoy, te lo ricordi per tutta la vita, mentre Dean laguarda agghiacciato e Seth pende dalle sue labbra, capisco che decisamente ilmomento di fare una pausa.

Sempre tenendogli le mani sulle orecchie,prendo Alex ed esco fuori, non prima di aver urlato rossa in viso: Se quandorientro, sento ancora il nome di Draco in un discorso di tale tenore, giuro chevi sminuzzo e vi metto a macerare nellaceto bianco!.

Che vi dicevo, troppo possessiva!sussurra complice Seth, sedendosi stile comare accanto a Pansy Danny un benedellumanit! Deve essere portato alla conoscenza di pi persone possibili! Edanche se ormai di tua esclusiva propriet, avremo anche il diritto di averneuna conoscenza indiretta!.

Chiudo la porta con un piede, sbattendola,lasciando che il sorriso che per un attimo mi ha curvato le labbra, scoppi solonel momento in cui arrivo nel corridoio, quando Alex, liberato dalla miastretta, ripete battendo il piede: Mamma, voglio dei nuovi calzini!.

Da quando ho trovato quel libro e ilriferimento a Tatia, come se qualcosa si fosse improvvisamente acceso dentrodi me: qualcosa che, tanto per intenderci, era morto cinque anni fa nel momentoesatto in cui ero stata separata da Draco. E qualcosa che assomigliaspaventosamente persino alla felicit. Certo, ovvio, Draco ancora dispersochiss dove, forse anche con Raissa, magari mi odia, forse si persinoscordato chi sono, ma qualcosa finalmente si sta muovendo. Ed uscire dallimpassein cui mi sono mossa in questi ultimi anni, qualcosa di straordinario, alpunto da darmi le vertigini e lebbrezza. E ripeto, non successo nulla diche: del resto, non sono nemmeno certissima che trovare informazioni su TatiaKrasova mi conduca da Raissa.

Ma se Tatia cinque anni fa ha detto aDraco di farmi ricordare di lei e io sono pi certa di non conoscerla potevariferirsi solo a questo, solo al momento in cui ho trovato quel libro, vistoche era una Profetessa e magari vedeva nel futuro anche dallaldil. Ho pensatoanche ad un altro piccolo particolare: Tatia non era in pace, Draco me laveva fattocapire chiaramente.

Non era come Helena, trasfigurata di lucee rifulgente come un angelo. Era tra le anime che Adamar aveva mandato perpunire Draco stesso, tra gli spiriti probabilmente morti violentemente esicuramente ancora incattiviti verso la vita. Tatia, peraltro, quando eraapparsa a Draco, aveva ancora una ferita alladdome, forse la stessa chelaveva uccisa.

Eppure sono convinta che non sia unaspecie di spirito vendicatore, che vuole colpire me o Draco, o peggio ancoramio figlio. Sono certa che, in qualche confuso modo, mi voglia aiutare e sonoanche certa che Raissa centri qualcosa. Quindi, anche se di lei al momento soancora molto poco dato che il materiale scarseggia, certamente sono nellamigliore direzione per trovare Draco da cinque anni a questa parte. Lasensazione di calore agli arti che mi ha liberato dal torpore autoimpostomi inquesti anni, si tradotta anche nella considerazione di un particolare che,fino ad ora, non avevo ancora considerato ed apprezzato appieno: sono libera. Posso finalmente muovermicome voglio, uscire per un gelato, fare una passeggiata, andare in un parco,persino andare fino al mare se mi va, anche se questo non credo che mi andrmai.

Da quello stramaledetto volo nel lago diHogwarts, quando io e Draco fuggimmo da Astoria e stavo per morire annegata, houn terrore sacrosanto dellacqua.

Ma intanto tutto il resto lo posso fare equindi, approfittando del fatto di aver perso quei tre perversi dietrochiacchiere scabrose, sono finalmente uscita in citt con Alex, che non avevamai visto Londra. Di primo acchito, tutto lo ha spaventato, mi ha stretto lamano guardandosi attorno con gli occhi grigi socchiusi e sospettosi, abituatocom alla nostra casa nella piccola isola siciliana dove vivevamo fino a diecigiorni fa. Ma bastato entrare ad Harrods e si ovviamente trasformato,mentre correva in giro tra gli espositori di giocattoli come un pazzo,indicandomi ogni tanto qualcosa.

Ma il bello di Alex che non un bambinoassolutamente comune: sar che sono io che lo vedo cos, essendo sua madre. Mami sorprende sempre, come faceva Draco.

Spesso, nei momenti peggiori della miavita, ho davvero creduto che Dio me labbia mandato per sopportare megliolassenza di suo padre.

Con le braccia ingombre di macchinine,robottini ed altri giocattoli di plastica, mi ha guardato con gli occhi brillanti:Posso averne uno?!.

Puoi prendere solo una cosa, Alex cimanca soltanto dover fare unaltra valigia per tutta quella roba hoborbottato, incrociando le braccia.

E lui, immediatamente, senza nemmenopensarci un secondo, ha lasciato tutto su uno scaffale, trattenendo per s soloun piccolo involto azzurro.

Che cos? ho chiesto, chinandomi allasua altezza. E lui, sollevando il mento come sono solita fare sempre io emettendo il broncio come faceva solo Draco, ha berciato categorico: I mieinuovi calzini cos lo zio Dean non dir pi che un Malfoy non si toglie icalzini! Gliela far vedere io!. Ho trattenuto le risate alla sua faccia seriamentre gonfiava le guance, e ho annuito dandogli ragione.

A parte questa fissazione insana, adesso,per i pedalini che tutta colpa di Pansy e della sua lingua lunga, ovviamentemi ha ricordato Draco come nulla al mondo, al punto da farmi stringere la golain un nodo che mi ha ispirato a piangere. Alex sa poco quanto niente dellastirpe dei Malfoy e di tutto quello che ne consegue, ho sempre pensato chefosse dovere di Draco, quando lo avessimo trovato, dirgli tutto del preziosoretaggio che ha. Certo, erano doppiogiochisti razzisti e tutto il resto, masono sempre una delle famiglie pi antiche di Maghi della Gran Bretagna, anchese probabilmente lillustre albero genealogico si sta rotolando nella tombadato che lultimo erede non nullaltro che un Mezzosangue. Per, appunto,Alex dei Malfoy non sa nulla.

Questo orgoglio tutto suo, tutto diDraco: mio figlio ce lha nel sangue. E credo che lo usi spesso perch,inconsciamente, la sola cosa che lo rende unito a suo padre. Gli piace direche un Malfoy perch la sola cosa che concretamente sa di suo padre: ilnome. Si sempre fatto bastare solo quello, aiutato anche dal fatto che io nonho nemmeno una fotografia di Draco. E, come se non bastasse, ho di lui unamemoria che pelle, sangue e cuore, poco adatta ad essere condivisa con unbambino. I miei ricordi di Draco, specie di quando era piccolo, non sarebberomolto adatti a darne un quadro esaustivo e soprattutto vero ed onesto. Che glidovrei dire? Che era un aspirante assassino? Che lo stato in guerra? Che erafiglio di uno dei peggiori Mangiamorte in circolazione? Quindi sono semprestata contenta che Alex non mi facesse eccessive domande su Draco. Di lui,appunto, aveva solo il nome e quello lo sfoggiava sempre orgogliosamente indecine di circostanze. Poi, con il tempo, mentre mio figlio cresceva, mi sonoresa conto che era strano, che non poteva essere imputato solo al candore di unbambino che, innocentemente, accetta una realt che gli era stata messa sottogli occhi fin dalla nascita. Era sempre vissuto con lidea di un padre lontano,ci si era abituato, ma non faceva domande su di lui, non chiedeva come fosse operch non fosse con noi, anche se ha sempre frequentato altri bambini cheavevano sempre la mamma e il pap. Me ne sono preoccupata, ovviamente, ma nonvolevo chiedergli direttamente qualcosa, in fondo era felice, lo semprestato. Era sereno, e comunque nominava il suo pap in molti discorsi. Ma nonera curioso a riguardo.

Un giorno, senza che nemmeno lo chiedessi,mentre guardavamo Alex che giocava in giardino con Ron, Helder rispose alla miadomanda muta: E un bambino felice, sereno ed amato devi stare tranquilla tivuole bene come nulla al mondo. E vuole bene anche a Ron e persino a suopadre, anche se non lo conosce ma nella sua mente Alex scinde Draco e suopadre, come se fossero due persone diverse. Del secondo, sa che il suo pap etanto gli basta. Del primo, non chiede nulla perch sente che ti fa soffrire efa arrabbiare Ron per quello sta zitto.

Avevo incassato le parole di Helder con unsospiro, chiudendo gli occhi ed accontentandomi di sapere che almeno era serenoal riguardo.

Per questo, quando finiamo le compere e cisediamo in un parco a mangiare un gelato, la domanda di Alex che mi giungeimprovvisa, come un lampo in cielo, non mi sorprende poi del tutto. In diecigiorni, tutto cambiato: mi vede pi serena, Ron non c e sente nominareDraco decine di volte da Pansy e da Seth. Improvvisamente tutta la curiosit dimio figlio risorge come un fiore destate.

Mamma, posso farti una domanda? mi dicecauto, guardandosi le scarpette da ginnastica rossa, mentre agita i piediavanti ed indietro sullaltalena.

Certo tesoro che puoi sorridoincoraggiante, improvvisamente persino pronta per quelle domande che so gi chearriveranno.

Mi prometti che non ti arrabbi? bercialui, a testa bassa, continuando a guardarsi i piedi. Sorrido nuovamente, michino sui talloni e poggio le mani sulle sue ginocchia, esortandolo acontinuare.

Lui, illuminandosi, dice con un filo divoce, dopo aver sollevato gli occhi verso di me: Ma perch pap non con me econ te? Non ci voleva bene?.

Qualcosa nellaspetto di Alex mi fabruciare gli occhi e pizzicare la gola, ma trattengo con tutte le mie forze ilpianto, sospirando. Alex ha le spalle contratte, il labbro inferiore che trema,gli occhi grigi lucidi e stringe forte le corde dellaltalena tra i pugnetti.Questa domanda doveva tenersela dentro da chiss quanto tempo.

Tu che cosa pensi, tesoro? chiedo,cercando di incoraggiarlo e simulando una calma che non possiedo Pensi chepap non ci voglia bene?.

Lui sembra spiazzato dalla mia domanda efa una smorfia strana, mettendo una specie di broncio buffo, mentre riflettepensosamente. Dopo qualche secondo, fa incerto: La maestra, una volta, mi hadetto che siamo nati perch la mamma e il pap si volevano tanto bene, poi,acquistando colore sulle guance, asserisce con il tono di chi statranquillizzando un fratello minore: quindi doveva volerti bene tanto,mamma!. Sorrido e gli accarezzo piano la guancia, il nodo in gola che non nevuole sapersi di sciogliersi. Respirando ancora, sussurro convinta: Visto? Lasapevi gi da solo la risposta la maestra aveva ragione pap voleva moltobene alla mamma e per questo, sei nato tu.

Ma perch allora non sta mai con noi?chiede ancora, animandosi e spingendosi con laltalena Il pap di Marco nonc mai a casa ma la sua mamma dice sempre a Marco che loro sono dimezzati equindi non stanno pi assieme! Pure voi siete dimezzati?!.

Dimezzati? Ah vuoi dire, divorziaticapisco, lasciandomi sfuggire un altro sorriso e rendendomi conto di quanto miofiglio abbia captato in questi anni, senza per fare il bench minimo accenno.Siccome il discorso si preannuncia lungo e siccome questa spiegazione glieladevo da troppo tempo per liquidarla in due minuti, lo sollevo dallaltalena,per poi sedermi con lui in braccio che, ormai, non moller losso se non deltutto convinto. Infatti, si volta di mezzobusto verso di me, continuando adinterrogarmi con gli occhi grigi spalancati.

Allora, tesoro inizio con un filo divoce, poi mi do coraggio e respiro profondamente, stringendolo La mamma e ilpap si volevano molto bene e proprio perch erano tanto felici, un giorno,decisero di farti nascere perch volevano tanto che tu nascessi e stessi conloro. Per me e pap sei sempre tu la cosa pi importante del mondo, sospiroancora, tecnicamente io e Draco non abbiamo deciso proprio niente su Alex, maovviamente non mi pare il caso che mio figlio sappia di non essere stato nprogrammato, n tantomeno gradito in un primo momento. Alex annuiscevigorosamente con il capo, come tutte le volte che ha capito qualcosa e ne profondamente soddisfatto. Incoraggiata, proseguo, dondolandomi avanti edindietro: Solo che, un giorno, arrivarono delle persone molto cattive un magoed una strega.

Come te e Ron, mamma? chiede lui,incuriosito, agitandosi sulle mie gambe. Conosce la magia da quando erapiccolo, si divertiva vedendo gli occhi di Helder cambiare colore, ha persinospostato diversi oggetti quando era in fasce, specie quando si innervosiva. Daun paio di anni, da quando ha avuto let per capire, gli ho parlato delladifferenza tra babbani e maghi e sa quindi di dover evitare di far vedere isuoi poteri. Ci, quindi, si tradotto in unossessione verso la magia che loporta a chiedermi ad ogni compleanno il numero di anni che mancano per andaread Hogwarts.

S, Alex come me, Ron ed anche comepap, zia Pansy e zio Dean.

Zio Seth, invece, non un mago? Lui dicesempre che fa magie contro il crispo .

Mi gratto la guancia, lho sentito iostessa Seth cianciare in quel modo questa mattina: ha dato uno sguardo ai mieicapelli, che non ho avuto modo di lisciare, e mi ha dato tutta una sfilza diboccette che secondo lui, fanno magie contro il crespo. Inutile dire la fineche hanno fatto quelle boccette. Accidenti a lui e alle orecchie di Alex chesente sempre tutto!

Per semplicit, replico ad Alex che lo zio un tipo di mago particolare che fa delle magie senza bacchetta. Poi riprendo:Il mago e la strega, per, non erano buoni come me e pap o come gli ziierano molto cattivi e non volevano che mamma e pap stessero assieme, epotessero stare con te. E quindi raccontarono tante bugie a pap, dicendogliche la mamma non gli voleva pi bene. Alex sgrana gli occhi grigi, come segli stessi raccontando una fiaba, e mi guarda rapito: Erano proprio tantocattivi, allora!.

Gi, tesoro sorrido tristemente,guardando oltre il mio bambino e concentrando per un attimo lo sguardo sulcielo tra i palazzi di Londra E quindi pap divenne molto triste e decise di andarevia con la tua sorellina e non torn pi quindi la mamma rimase da sola e,siccome tu eri piccolo piccolo , and lontano cos dapoterti far nascere perch il mago e la strega cattivi volevano fare del maleanche alla mamma.

E Ron? A lui non volevano fare male?.

No, Alex Ron stava con noi perch un vecchioe caro amico della mamma, e la voleva aiutare ribatto velocemente,arrampicandomi nelle spiegazioni che posso e non posso dare a mio figlio su mee Ron Lui come zio Harry te lo ricordi? E voleva aiutare me e te quindi rimasto con noi.

Ho capito dice serio Alex, grattandosila testa, poi, dopo qualche secondo di silenzio, mi chiede ancora: E la stregacattiva e il mago cattivo, adesso, non ci sono pi?.

No, tesoro per questo siamo tornati acasa adesso gli zii ci stanno aiutando a cercare pap cos셔.

cos gli diciamo che tu gli vuoi bene,e che anche io gli voglio bene, e lui torna sempre a casa con noi! Vero mamma?mi interrompe Alex, battendo le mani contento. Annuisco, sorridendo, e loabbraccio forte, baciandolo sulla fronte. Lui si divincola quasi subito,saltando dallaltalena, e si mette di fronte a me, dondolandosi con le gambe.

Contento mi chiede: Mamma, ma com pap?Zia Pansy, quando mi ha visto, ha detto che sono uguale a pap! Ha dettoidentico spiaccicato!.

Spiccicato, Alex lo correggomeccanicamente, poi sorrido ispirata: La zia aveva ragione era uguale a teforse possiamo chiederle se ha una foto di pap di quando era piccolo lovorresti vedere?. Alex annuisce contento e continua con le sue domande, mentreva avanti ed indietro. Sembra un professore che interroga una studentessa.

Quindi a pap non piacevano le carotecos come non piacciono a me? dice fiero, guardandomi con gli occhi socchiusi.

No, a pap le carote piacevano dicoconvinta, smorzando la sua espressione sorniona. Ovviamente non ricordo se aDraco piacessero le carote, ma Alex lo sta chiedendo solo perch sa che, sedico di no, la prossima volta dir che non le mangia perch nemmeno a pappiacciono.

Ma pap era furbetto proprio come teesclamo allegramente, prima di saltare dallaltalena ed acchiapparlo al volo,facendogli il solletico. Lui inizia a muoversi convulsamente, ridendo come unpazzo, mentre cerca di sfuggirmi. Alla fine, il trillo del mio cellulare mi fa desisteree lo lascio andare, e lui, con espressione da uomo maturo rassegnato, sisistema i vestiti disordinati dal mio impeto. Trattenendomi dal ridere mentre lo guardo, rispondo al telefono:Pronto?.

Herm, sono Seth, dove sei? Abbiamo unapista! la voce di Seth mi trapana lorecchio da parte a parte, facendomiallontanare il cellulare con una mano. Alex, seguendo la mia manovrasalva-timpano, scoppia a ridere ed inizia a giocherellare con una lattina chec per terra. Mentre gli ingiungo severamente di non toccarla, cerco diprestare attenzione a Seth: Una pista? Guarda che non siamo in un poliziesco,Seth spiegati!.

Uno di quei libri che sono arrivatistamattina era una traduzione di un testo dal russo mi spiega velocementeSeth, la voce squillante E cerano molte informazioni su questa Tatia moltopi che in tutti gli altri libri messi assieme che dicevano solo quando eranata e quando era morta vieni a casa che ti spiego!.

Riagganciando, dopo essermi massaggiatalorecchio vigorosamente ed aver agguantato Alex che ha lasciato perdere lalattina per dedicarsi completamente ad un piccione malaticcio, afferro labacchetta e, guardandomi attorno, mi smaterializzo a casa di Pansy.

Quando arrivo a casa di Pansy, devotrattenere tipo per la collottola Seth che, come un cucciolo scodinzolante, miviene incontro nellingresso e smania dalla voglia di raccontarmi quello che hascoperto. Pansy e Dean sono seduti in cucina con Charisma ed entrambi sospiranofragorosamente al mio arrivo, evidentemente sollevati dal fatto che finalmenteposso sorbirmi Seth al posto loro.

Prima che Seth inizi a cianciare a tuttospiano, chiedo a Pansy se Lyria, la loro elfa, pu occuparsi di Alex. Dopostamattina, mi sono resa conto di quanto sia assolutamente vitale e necessarioper me proteggere mio figlio anche da questa ricerca spasmodica di suo padre.Deve saperne quanto meno possibile, non deve illudersi, non deve sperareinutilmente. Il peso di questa cosa deve essere solo sulle mie spalle, dato chesono sua madre. E, sebbene ingenuamente avessi sempre pensato che Alex nonavesse una vera e propria visione delle cose tra me e Draco, mi sono oggi resaconto che ne aveva invece una tutta sua, ricavata da mozziconi di discorsi efrasi nemmeno del tutto corrette.

Fino a quando io stessa non sar certa dicome stanno le cose tra me e Draco e tra lui e noi, io devo proteggere Alexdalla possibilit che io stessa o Draco gli possiamo fare del male.

Prima era solo il mio cuore ad essere arischio. Adesso, c anche mio figlio di mezzo. E non posso permettere anessuno, tantomeno a suo padre, di ferirlo in nessun modo. Ho rinunciato atutto per la serenit e la sicurezza del mio bambino, ho represso lacrime erabbia, ho ucciso il mio amore, sono rimasta per cinque anni in Italia. E seadesso trovare Draco la cosa migliore per Alex, il giorno in cui non lo sarpi, dovr rassegnarmi a smettere di farlo e a rinunciare per sempre e davveroa lui.

Quando Alex finalmente uscito con Lyria,a cui Dean affida anche Charisma, ci sediamo tutti e quattro in salotto dovePansy fa comparire del t freddo sul tavolino basso di cristallo. Sethingurgita in tre sorsi il contenuto del suo bicchiere, non so se per prepararsial suo immenso discorso esplicativo, o per riprendersi dalla serie di gorgheggilamentosi da cane in cerca dattenzione che ha prodotto fino ad ora. Fatto stache in qualche minuto, si degna di dirmi tutto quello che hanno scoperto.

Nei libri inglesi, di Tatia Krasova sidiceva semplicemente che era una chiaroveggente, dotata di un forte potere diprevisione del futuro e che era morta in giovane et, probabilmente uccisa daiMangiamorte. Insomma informazioni abbastanza intuitive, che non mi avevanodetto niente di che su di lei, anzi avevano persino confermato la tesi cheTatia poteva essersi rivolta a Draco solo per ottenere vendetta per la suamorte, qualora mi avesse creduto ancora il capo degli Auror. Questo era quelloche avevo supposto in un primo momento con Draco stesso, non dandoci quindinemmeno peso eccessivo ed implicitamente la cosa mi era stata confermata ancheda Raissa, quando glielo avevamo chiesto.

Nel testo, invece, che Seth ha letto neviene dato un quadro molto pi preciso.

Tatia era nata a San Pietroburgo circaventotto anni fa, quindi oggi avrebbe avuto la mia stessa et: i suoi genitorisi erano separati appena la bimba era nata, a seguito della scoperta da partedella madre di Tatia che il padre era un Mangiamorte dei pi terribili. Tatia,quindi, piccolissima, si trasfer con la madre in un piccolo paesino al confinecon la Finlandia. Lautore, come nota di colore, aveva aggiunto che nelsuddetto paesino, vivevano molte donne che, sposate con Mangiamorte, si eranorifugiate l con i figli piccoli per sfuggire al destino loro riservato dai genitori.

E ne aveva fatto qualche nome.

Nel piccolo paesino, ai piedi dellamontagna, avevano abitato anche Dimitri e Raissa Karkaroff con la loro madre.

La prova, quindi, del legame tra Raissa eTatia ormai evidente. Raissa, quindi, molto probabilmente strapp volutamentela pagina del libro che consultava quella mattina di cinque anni fa,evidentemente messa in allarme dalla domanda che io avevo fatto su Tatia solola sera prima. Tre indizi, in fondo, fanno una prova e Raissa, quando lechiesi di Tatia, non disse nemmeno nulla di eccezionale, non accennminimamente al fatto che fosse cresciuta nel suo paesino, cosa anchessaabbastanza strana se non aveva nulla da nascondere.

Seth continua dicendomi che, al terminedella prima guerra magica, il padre di Tatia non torn a casa: la piccolainizi a manifestare i suoi poteri proprio in quelloccasione, quando,nonostante avesse appena imparato a parlare, previde che il padre era statoucciso. Da allora fu praticamente idolatrata nel paese, molta gente veniva dalontano per conoscerla e parlarle, spesso per sapere il destino dei propri cariin guerra. Ma Tatia, spesso, non riusciva ad essere chiara nelle sueprevisioni, oppure molte volte semplicemente non ne aveva; essendo il suopotere cos instabile ed incontrollabile, ben presto la gente perse interesseper lei e il pellegrinaggio presso la sua abitazione si esaur. In ogni caso,era molto conosciuta in zona: anche se non riusciva a controllare le sueprevisioni, esse continuavano ad esistere. In molti casi aveva infatti predettola morte di alcune persone, o ne aveva salvate delle altre, anche quando erasolo una bambina.

Ed ancora, torna il nome Karkaroff: Tatiaaveva quattordici anni quando, tornato il Signore Oscuro, predisse ad IgorKarkaroff che sarebbe morto per mano dei Mangiamorte, spingendolo alla fuga.

Anche questa circostanza depone in favoredi un legame tra Raissa e Tatia. Probabilmente se Tatia fece quella previsionee si premur anche di riferirla, doveva sussistere una specie di legame con ilpadre di Raissa stessa. Forse erano persino amiche, oltre che compaesane.

Alla morte della madre, poco prima dellafine della seconda guerra magica, Tatia si trasfer a Tampere, in Finlandia. Manon da sola aveva solo diciotto anni, ma si era sposata. Con un tale IlaiRadcenko. I due, per, furono felici solo per un anno scarso: Tatia furitrovata morta il giorno del suo diciannovesimo compleanno, nella casa chedivideva con Ilai. Si fecero molte teorie a riguardo, ma prevalse la tesi perla quale Tatia fosse stata uccisa da Mangiamorte, desiderosi di vendetta, anchese erano passati tantissimi anni dalla morte del padre. In mancanza di proveche potessero individuare i responsabili, tutti dettero per buona questateoria, specie considerando il periodo nero dopo la guerra. Di gente morta, neveniva trovata ogni giorno. E spesso spiegazioni non cerano. Vendettetrasversali, regolamenti di conti, rapine finite male di Mangiamorteincattiviti dalla fuga e dagli stenti: ricordo ancora tantissimi episodi,accaduti quando ero il Capo degli Auror. Io stessa, in molti casi, avevo dovutoconcludere delle indagini con un nulla di fatto. Ovvio che la cosa fosseaccaduta anche a Tatia.

La sola cosa che risulta meno ovvia inquesta storia, il collegamento che ho io con Tatia: Raissa ok, potrebbeaverla conosciuta, ma che cosa centro io? Perch ci ha tenuto che Draco siricordasse di lei in modo da riferirmi la cosa? Certo, se Tatia non propriamente uno spirito pacifico al momento, magari vuole ancora che iovendichi la sua morte e magari Raissa ha una qualche responsabilit nel suoomicidio. La cosa mi agghiaccia, specie se Raissa dovesse essere ancora conDraco e Serenity ma loro dovrebbero essere vivi, Helder li ha sempre sentititali. Ma potrebbero essere in pericolo e magari Tatia vuole aiutarmi inquesto, vuole aiutarmi a trovare Draco. Ma come? morta, come potrei entrarein contatto con lei? Adamar fece s che Draco la incontrasse ma per punirlo,non so nemmeno se esiste un altro modo che non implichi magia nera e lapossibilit concreta di lasciarci le penne.

Prima, avrei rischiato tutto, ovviamente.Ma adesso Alex fa s che la mia scarsa attenzione per la mia incolumit, siadecisamente salita.

La sola strada che concretamente mi resta, trovare qualcuno che la conosca. Parlarci, cercare di capire chi fosse.Potrei persino capire effettivamente se ha avuto dei contatti con Raissa.

Lunica persona che sembra ancora in gradodi darmi queste informazioni, Ilai Radcenko, suo marito.

Dopo aver finito di parlare con Seth edaver comunicato la mia intenzione di parlare con Ilai Radcenko di Tatia, Dean ePansy riescono a farmi sapere qualcosa di lui grazie ai contatti che hanno allambasciatadove lavoravano a Parigi: una loro conoscente riesce in un paio di ore a farcisapere lindirizzo attuale del marito di Tatia. A quanto pare, vive ancora aTampere, in Finlandia.

Ergo, non mi resta che andare l. Sethovviamente decide di accompagnarmi e si scaraventa in camera sua per prenotarcidei posti sul primo volo disponibile. La sua gioia trillante mi impedisce didirgli che io potrei viaggiare benissimo per mezzi magici, impiegandoci la metdel tempo e non affrontando il mio secolare terrore per gli aerei. Ma questosignificherebbe lasciarlo qui e, al momento, dirglielo potrebbe costare lasalute gi precaria del mio sistema nervoso, oltre che del mio apparatouditivo. Quindi, lascio correre.

Vengo anche io con voi mi dice sicura Pansy,guardando oltre di me Dean che culla Charisma che non ne vuole saperne diprendere sonno.

Inarco un sopracciglio: E Dean?.

Lui se ne sta qui con la bambinasciorina lei con nonchalance, stiracchiandosi come un gatto al sole Potresteaver bisogno di aiuto insomma che sappiamo di questo Radcenko? Seth non certamente un mastino e non centra nulla il fatto che sia un babbano anche damago, terrorizzerebbe al massimo un Avvincino.

Come mai tutta questa disponibilit?borbotto scettica guardandola, non del tutto convinta.

Mi offendi Granger non potrei esseresinceramente preoccupata per te e per Seth, oltre che per Alex?.

E? la incalzo, incrociandomeccanicamente le braccia.

Pansy si gira su s stessa, dando volutamentele spalle a Dean che continua a canticchiare ninna nanna a Charisma che hannosolo leffetto di farla ridere a crepapelle. Dean sospira, gettando occhiate intralice a Pansy che, invece, mi sussurra con voce innocente: per puro caso,questo weekend verranno qui sia mia madre che mia cognata strega purosangue laprima, babbana la seconda non mi ero accorta di aver detto di s a tutte e dueper lo stesso giorno.

Le spalle mi si afflosciano, mentre lanciounocchiata di solidariet al povero Dean che, ignaro del suo destino, continuaad agitare sonaglini per calmare Charisma.

La Finlandia mi pare sufficientementelontana per una Fattura Orcovolante da parte del miocaro maritino bisbiglia melensa Pansy, prima di allontanarsi e prendere la piccoladalle braccia del padre. Mi gratto la guancia a disagio, sotto lo sguardoindagatore di Seth.

Lui, senza fare una piega, sospira edintuisce i miei pensieri, anche se da babbano di queste cose non ne capisceancora nulla.

Con una mano sotto al mento elespressione saputa, dice solo una parola, omnicomprensiva di tutto quello chesto pensando.

Serpeverde .

In questi cinque anni io non sono statanulla di diverso dalla mamma di Alex.

Non credo che centri solo listinto e laspinta primordiale a difendere il proprio piccolo, mettendo in quintordineogni propria esigenza o desiderio. Credo che io abbia fatto di necessit,virt. Sono sempre stata una persona sinceramente preoccupata degli altri, mail legame che si instaura con un bambino, con il proprio figlio, una cosa chenon si pu descrivere e spiegare a nessuno. Alex mi ha semplicemente annullatoil pensiero di me stessa. E questo avvenuto in un momento in cui avevodisperatamente bisogno di non pensare a me stessa.

Nel momento in cui lavessi fatto, avreiavvertito solo la lacerante distanza da Draco che mi avrebbe obnubilato ognivolizione.

Quindi, insomma, essere mamma hacontribuito a non farmi perdere la sanit mentale, mentre ero prigioniera inItalia. In fondo, era come se non fossi mai uscita dal castello di Dimitri:dovevo pensare a me stessa, nella sola funzione che ci portasse alla salvezzaprima, e alle felicit poi, del mio bambino.

Per questo, quando Pansy e Dean miconvincono a lasciare Alex a casa con Dean dato che non sappiamo concretamenteche ci aspetti in Finlandia, per un attimo mi sento monca.

Al momento, per la prima volta da cinqueanni, io non sono la mamma di Alex. Il mio bambino al sicuro, protetto, sicuramenteha preferito restare a giocare con Charisma piuttosto che seguirmi in questoviaggio astruso, so che felice. Io, invece, sento migliaia di piccolesensazioni indimenticate che mi punteggiano la schiena, come se esse fossero ombresolo tenute a bada dalla luce dellamore per mio figlio. Certo, ovvio ed scontato che io non abbia smesso allimprovviso di essere quella che sono statain cinque anni, e comunque sono sempre la mamma di Alex.

Ma quello che sto facendo adesso, in uncerto senso, senza Alex che mi ricordi sempre che anche il figlio di Draco,mi sembra di farlo solo ed esclusivamente per me stessa.

Il tempo, senza che Alex con la suapresenza mi ricordi quanto concretamente ne passato, si annulla e si eclissa.E mi sento di nuovo la ragazza che usc in giardino la sera del compleanno diPansy, dopo aver rifiutato una proposta di matrimonio dalluomo che amava.Stranamente, non ho pi pensato ad Helena in questi anni. Sono ancora a miomodo convinta che quella sera, per come andarono le cose, feci la cosa giusta,specie sapendo che cosa accadde la mattina dopo, quando Draco promise adunAstoria con le mie sembianze di lasciar andare Helena. Se tutto questo nonfosse accaduto, io e Draco saremmo marito e moglie, lo so, lo sento.

E questo mi riempie di un tale senso dinostalgia, rimpianto e rimorso che adesso mi stringe la gola e mi spinge apiangere ancora come se tutto questo fosse accaduto solo ieri.

Soffoco le lacrime in gola, guardandoancora nella borsetta, da cui esco il distintivo da Auror che mi sono portatadietro. Cercando di distrarmi, riporto alla mente la strategia che ho elaboratocon Seth e Pansy per poter parlare liberamente con Ilai Radcenko. La cosaovviamente pi semplice, era fingere ancora di essere il Capo degli Auror e diessere venuta a fare unindagine in merito alla morte di Tatia. Cercher di nonnominare direttamente Raissa, non so fino a che punto il marito di Tatiapotrebbe essere coinvolto con lei e con Dimitri, ma in ogni caso dalle suerisposte potr capire come stavano le cose e se posso fidarmi di lui; da l,ovviamente, si apriranno i giochi.

Mi stiracchio distrattamente, cercando ditenere a bada la risorta malinconia e la neonata insicurezza, e gettounocchiata in tralice a Seth e Pansy seduti nella fila contigua alla mia.Sospiro a lungo, li sto ignorando dallinizio del viaggio per la loro solitaattitudine a fare discorsi strambi, che tendenzialmente mi trascinano in unvortice di folla suicida ed omicida. Al momento, Pansy sta infattirianalizzando tutto lalbero genealogico della famiglia di Seth, che cerca dirisponderle come meglio pu, agitando le mani nella foga della conversazione.

Uno adesso si pu chiedere che diaminecerchi Pansy Parkinson, Purosangue decaduta, snob impenitente, nella genealogiadel babbano Seth Green si d il caso che Seth sia omonimo di un indesiderabilepasseggero delle liste in mano alle compagnie aeree, forse qualche terrorista oun semplice disturbatore della quiete pubblica che, da allora, diffidato dalviaggiare in aereo. Io non escludo che, invece, lomonimia non esista e che siparli della stessa persona, specie perch una volta Seth mi raccont di essersipreso una cotta per un, parole sue, tipo da infarto che faceva lo steward perla British Airlines. Quindi non voglio nemmeno immaginare che cosa abbia fattoper il suddetto amore della sua vita, che poi durato circa due mesi scarsicomunque Seth nega di essere lui stesso sgradito sui voli di linea e diciamoche gliela faccio passare. Ogni volta che prende un aereo, quindi, devechiarire che non il Seth Green, invece, terrorista, omicida o chiss chealtro, e per sbrigarsi, spinge i controllori a verificare il nome da nubile disua madre, Esperanza Mendes, cubana. E l, la cosa si risolve. Fino ad oggi.Perch Pansy ha sentito il nome di sua madre, e ha dato di matto. A quantopare, i Mendes a Cuba sono come i Malfoy in Gran Bretagna.

Una famiglia magica, di Purosangue,ricchissimi e persino collegati a Fidel Castro in persona.

Io ovviamente ho liquidato il tutto,dicendo che probabilmente era anche in questo caso unomonimia, considerandoche Seth non ha una goccia di sangue magico nelle vene e nemmeno conosceva qualcunocon dei poteri prima di venire in contatto con me e con Draco. Pansy, invece,che non ha mai abbandonato del tutto le sue reticenze sui babbani e suimezzosangue, sta scandagliando da ore la sua stirpe: va abbastanza sul regimedelleccezione, lei. I babbani sono tutti idioti, tranne Dean perch me lo sonosposato. Tranne la Granger, perch Draco qualcosa in lei ci doveva trovare.

Ed adesso deve anche spiegarsi la suastrana simpatia per Seth, trovando unorigine purosangue della suapiacevolezza.

Seth, peraltro, si fatto abbastanzasuggestionare da tutta la storia ed intervalla la ricostruzione della suafamiglia con aneddoti assurdi sulla sua infanzia, dove secondo lui sonoevidenti i segni della sua latente magia: effettivamente perdere la magliettaarancione che gli aveva regalato sua zia e che lui odiava, oppure imparare amemoria la canzone di Natale in dieci minuti, sono tutti segni evidenti di magia, come negarlo. Quindici credo che spieghi abbondantemente perch li ignoro per tutto il viaggio,per tutto latterraggio, per tutta la ricerca dei nostri bagagli e per quelladi un mezzo di trasporto, che ci conduca in centro dal piccolissimo aeroportodi Tampere. una giornata bellissima, colma di luce e sole, con il cielo dacartolina. La strada costeggiata da alberi di pino ed abete che diffondono unquieto odore di bosco, muschio, rugiada. La gente stessa sembra vacanziera ospitedi una natura ancora incontaminata: ogni tanto, vediamo spuntare un laghettodalle acque verdi e trasparenti. una bellissima terra, le persone sonocordiali ed educate, parlano quasi sottovoce come se avessero sempre paura didisturbare. Tampere unallegra piccola metropoli, attraversata da un fiume: ildislivello di una cascata stato sfruttato per creare energia idroelettrica,una grande centrale di mattoni rossi torreggia vicino al nostro albergo. Iviali sono ampi, con delle fioriere in cima ai lampioni, e c un ariarilassata e pacata. Mi piace molto questa citt, sarebbe piaciuta anche ad Alex.

Mentre camminiamo, cercando di raccapezzarcicon i nomi gutturali delle strade, Seth non la smette di fare foto con iltelefonino, orientandosi prevalentemente sulla fauna locale, ossia su ogniindividuo di sesso maschile che trova minimamente interessante. Appena obiettoche lui fidanzato, mi risponde che le guarder con Kevin senza problemi,siamo una coppia dal comune senso estetico. Roteo gli occhi, armeggiando conla cartina, mentre Pansy procede indolente accanto a me, guardando le vetrinecon aria annoiata e indifferente. Ma ogni tanto i suoi occhi vengono catturatida qualcosa e deduco che, in realt, molto interessata a tutto, ma ovviamentenon vuole darlo a vedere.

Finalmente, dopo circa unora ditentativi, riesco a decifrare la cartina e le strade e, con un po diinformazioni della gente del posto, riusciamo a trovare la strada dove viveIlai Radcenko, il marito di Tatia. una strada seminascosta, apparentementedeserta, in periferia. Piccole casette bianche ad un piano, circondati dafazzoletti di terra, spuntano da entrambi i lati della strada. Anche la casa diIlai e Tatia non differisce di molto da quellassieme asettico e sempreidentico a s stesso. La cosa che stranamente mi colpisce in tutto quel nitoreaccecante, una siepe di fiori rossi che distingue la casa di Ilai da tutte lealtre: mi chino a sfiorarli con la punta delle dita, sono fiori di ibisco eforse nemmeno dovrebbero crescere in Finlandia.

Toccando un petalo, sento un lievepizzicore sul polpastrello: magia, sicuramente.

Almeno abbiamo la certezza che qui ciabitano dei maghi.

Ripasso con Pansy e Seth la versione chedobbiamo dare, ingiungendo a loro due di stare entrambi zitti: entrambisbuffano, Pansy perch non crede alle mie capacit di Ex Capo degli Auror eSeth perch costituzionalmente incapace di stare zitto per quarantacinquesecondi di fila. Ma il mio celebre sguardo raggelante li fa tacere allistante.O meglio fa tacere Seth, figuriamoci Pansy continua a borbottare, ma almeno lofa sottovoce.

Con un lungo sospiro, busso alla porta diacero bianco, su cui appesa una ghirlanda di frutti piccoli e rossi. Dopoqualche minuto, trafelata, viene ad aprire una donna. Ha i capelli lunghi ecastani legati in una crocchia scomposta sul capo, un po in carne e dimostracirca una quarantina danni. Su una guancia rossa e sudata, ha un buffo sbuffodi farina.

Una donna la guardo sovrappensiero. Forseho sbagliato casa magari Ilai non vive pi qui oppure si risposato.

In ogni caso, con voce ferma, chiedo:Buongiorno signora mi scusi per il disturbo avrei bisogno di parlare conIlai Radcenko vive qui?.

La donna si asciuga velocemente le mani suun canovaccio umido, sono anchesse sporche di farina e pasta aggrumata. Gettauno sguardo confuso a me, Seth e Pansy e sussurra: Chi lo cerca?. Parlaperfettamente inglese, per fortuna, non mi ero premunita di accertarmi checapissero la mia lingua. Ha solo un accento pi duro e gutturale del mio,perfettamente acclimatato al suo aspetto.

Sono Hermione Jane Granger e loro sonodue miei colleghi dico ferma, con un sorriso deciso Sono il Capo degli AurordellInghilterra avrei da fargli qualche domanda in merito alla morte di suamoglie Tatia Krasova. Al nome di Tatia, lespressione della donna sirasserena e diventa pi distesa, aprendosi ad un timido sorriso.

Capisco prego accomodatevi. Ci facenno di seguirla allinterno, in un piccolo salottino bianco con un divanorosso anchesso. Nellaria, c un odore invitante di cannella e mele. Seth lofiuta come un cane da caccia, lo guardo con sguardo severo prima che dicaqualche sciocchezza.

La donna si siede di fronte a noi, su unapoltrona che sembra a malapena contenerla, e poggia lo straccio su un tavolinobasso. Distrattamente noto una cornice, rossa anchessa. Una foto di unmatrimonio: riconosco subito Tatia perch Draco me laveva mostrata quando miaveva riferito il suo messaggio dalloltretomba. Ma nella foto sembra pigiovane, pi bella, straordinariamente felice. Ha un vestito semplicissimobianco, stretto in vita, con una gonna a ruota lunga fino al ginocchio. Stringeil braccio di un ragazzo pi alto di lei, abbronzato in viso, con capellicastani spettinati e un sorriso contagioso riflesso negli occhi scuri. Nonsembra russo, n tantomeno finlandese. La foto della felicit di Tatia ed Ilaimi stringe il cuore, mi fa seriamente dubitare del fatto di essere venuta qui adisturbare questuomo dopo dieci anni dalla morte della moglie, e solo per imiei fini personali. Poi mi dico che comunque cercher di scoprire davvero qualcosasulla morte di Tatia, anche solo per mandare poi le informazioni a Beckwith , il vero Capo degli Auror inglese, cos la suamorte non rester impunita.

Inoltre, strano da spiegare ma daquando sono entrata in questa casa, ho la sensazione tiepida che Tatia vogliache io stia qui. La sento respirare sulla mia nuca, mi avvolge di un caloreplacido sulle spalle come una coperta di lana. Non la sensazione sgradevoleche sentivo quando Helena si metteva tra me e Draco, perlomeno nei mieipensieri e nelle mie percezioni. una sensazione estremamente piacevole,invece. Mi scioglie la gola e mi fa sentire al sicuro.

Ilai non in casa al momento esordiscela donna, estraendo una bacchetta dalla tasca del grembiule a scacchi e facendocomparire del t con dei pasticcini. Seth ci si fionda su come un assatanato,sotto lo sguardo pietrificato mio e di Pansy.

Io sono sua sorella Anya sorride ladonna, mentre guarda Seth mangiare a tutto spiano, seminando bricioledappertutto Da quando Tatia morta vivo qui con Ilai non volevo lasciarlosolo figuriamoci lui non avrebbe mai voluto che stessi qui, crede di potercelafare da solo e sicuramente cos. Ma Tatia stata lunica donna che abbiamai amato. Ed morta in quella maniera orribile. Anya si asciugasilenziosamente un angolo dellocchio destro con il grembiule, trattenendo unsinghiozzo prima di chiederci: Che cosa centra il Ministero inglese con lasua morte? Qui ormai le indagini sono chiuse da anni.

Mi ero preparata unelaborata storiella,avrei alluso ad una pista di omicidi simili a quelli di Tatia che eranoavvenuti in Inghilterra che ci avevano fatto pensare allo stesso omicida. Maimprovvisamente, la stessa mano che mi si poggiata sulla schiena da quandosono entrata qui, mi suggerisce che sarebbe sbagliato mentire a questa donna,darle speranze inutili. Non posso raccontare la verit, tutta la storia ma non nemmeno giusto che dica una bugia. La mia bocca si apre senza controllo, e sussurro:So che le sembra assurdo ma qualcuno ha visto Tatia nellaldil lei hachiesto a questa persona di farmi il suo nome e di ricordarmi di lei io pernon la conosco, non la conoscevo forse Tatia vuole giustizia dato che non riuscita ad averla.

Anya resta sconvolta dal mio racconto,esattamente come Seth e Pansy che erano rimasti ad unaltra versione e che miguardano esterrefatti. Ma sono sempre pi convinta di aver fatto la cosagiusta: la cognata di Tatia ovviamente chiede numi e spiegazioni, e glienefornisco sommariamente qualcuna, non alludendo per n a Draco, n a Raissa eDimitri. Dico solo i particolari che ricordo dellaspetto di Tatia e di quelloche aveva detto. Anya rimane qualche secondo in silenzio, le mani tra icapelli, lo sguardo basso.

Non voglio arrecare a lei o a suofratello altro dolore ma comprende che non potevo ignorare una cosa delgenere sussurro timidamente, le mani che si torcono in grembo.

Certo e la ringrazio di essere venutafin qui, per una persona che nemmeno conosce bisbiglia Anya, sollevando ilviso Non so che cosa potrebbe volere Tatia da lei non so perch non abbiafatto avere a me o ad Ilai stesso questo messaggio, in dieci anni, se davverone aveva la possibilit eravamo la sua famiglia lei non aveva fratelli ogenitori eravamo la sola casa che aveva.

Crede che vorrebbe vendicarsi? chiedoesitante, sporgendomi nervosamente verso il tavolino ed afferrando un biscottoal burro che per non porto alle labbra. Anya esita un pochino, incassa lespalle e riflette qualche secondo. Poi, sospirando, chiosa sicura: No, non locredo Tatia era una ragazza buona, gentile, generosa. Bastava guardarla persentirsi a casa, al sicuro, felici specie da quando aveva conosciuto Ilai.Erano una cosa sola. Davvero. Mio fratello lamava cos tanto e lei lo amava nellostesso modo. Non credo che siano mai esistite due persone pi innamorate diloro. Annuisco con il capo, gi dalla foto mi era sembrato lampante il legametra loro. Ne ho viste decine di foto di matrimoni nella mia vita, eppurequalcosa della loro mi spinge sempre a guardarla ancora, come se ci fossequalcosa sotteso tra Tatia ed Ilai che locchio della fotocamera ha percepito,ma non riuscito a fissare su pellicola. Penso a me e a Draco, al dolore checi siamo portati dentro in questi anni a come mi sempre sembrato immensocome unonda nera che avanzava implacabile in una landa deserta.

E poi penso ad Ilai trovare morta ladonna che ami. Trovare morto Draco, senzapossibilit di salvarlo, di morire al suo posto, di morire con lui.

Credo che sarei davvero andata a pezzi.Stavolta, sul serio. Negli anni la mia forza stata anche saperlo vivo. Cheavrei fatto se un giorno Helder mi avesse detto che non lo sentiva pi?

Deglutisco pesantemente, tornando al tempopresente. Chiedo cauta, con un filo di voce ad Anya: Che mi dice del giornodella sua morte?.

Non le posso dire molto, signorinaGranger bisbiglia Anya, guardandosi il grembiule e lisciandolo con le ditaIo vivevo a San Pietroburgo allora, con nostra madre. Seppi tutto quando lecose erano gi accadute. Ilai la trov morta in casa rientrando di sera era ilgiorno del suo compleanno. Di Tatia, intendo. Compiva diciannove anni. Noncerano segni dinfrazione, in casa non mancava nulla, non era stata derubatan tantomeno, la voce di Anya esita un attimo, riprende forza con un lungosospiro: Non lavevano toccata . Nonera nemmeno ferita. Lautopsia rivel solo un ematoma celebrale e delleprofonde lesioni sempre a livello del cervello come se lavessero forzata afare qualcosa che non voleva con la sua mente con i suoi poteri pensammosubito a qualcuno interessato alla sua dote di chiaroveggente.

Era quindi abbastanza conosciuta per ilsuo dono, vero? Ed aveva ancora delle visioni quando mor?.

Certo che s facevano sempre parte dilei asserisce convinta Anya Non era mai riuscita a controllarle, nonostanteavesse sempre voluto fermarle. La facevano soffrire, la dilaniavano spesso. QuandoIlai laveva conosciuta, era spesso autenticamente devastata da questepremonizioni ma poi con lui accanto, le aveva accettate. Ilai laveva convintaa pensare che facessero parte di lei e che, provenendo dalla sua mente, potevafermarle. Ci era anche riuscita qualche volta, le viveva molto pi serenamenteadesso. Ma forse, cos facendo, ferm anche la visione del giorno della suamorte e non riusc ad evitarla.

Aveva dei nemici? Persone che volevanofarle del male?.

No, non si poteva fare a meno di volerlebene. Era piccola, dolce, sempre allegra. Ci hanno detto che forse sono statepersone che ce lavevano con suo padre era un Mangiamorte, ma penso che losappiate ma era morto da ventanni che diamine potevano volere ancora daTatia? E poi viveva qui, in Finlandia era felice Anya si interrompe per unattimo, ricacciando indietro le lacrime. Continua dopo qualche attimo diesitazione, la voce pi tremula: Inoltre anche le modalit della morte eranostate strane, non erano da Mangiamorte. Niente Marchio Nero, niente rivendicazioni,niente minacce pregresse, niente di niente. Ma non si venne mai a capo dinulla. Ci dissero che forse volevano che si unisse ai Mangiamorte, volevano ilsuo potere di previsione del futuro per sapere se Colui che non deve esserenominato sarebbe tornato, dopo che era stato ucciso da Harry Potter ma io nonci ho mai creduto. E nemmeno Ilai. Abbiamo fatto anche qualche indagine perconto nostro. Ma non siamo mai arrivati a nulla non capisco perch Tatia stiacercando giustizia da lei, signorina Granger non lo so davvero secentrassero i Mangiamorte, lo stesso Capo degli Auror finlandese avrebbetrovato qualcosa Tatia non vi ha dato alcun indizio che potrebbe fare lucesulla cosa?.

Nego pensosamente con il capo, Tatia dissesolo poche parole a Draco. Voleva solo che mi ricordassi di lei. Ma perch,maledizione? Per un attimo, inizio seriamente a dubitare della fiducia che horiposto in questa strada. Mentre inseguo i miei pensieri, concedo perinvolontariamente a Pansy di aprire bocca, deve essersi scocciata del miocambio di programmi e si deve essere convinta di essere giustificata a parlareanche lei.

Tatia conosceva per caso una tale RaissaKarkaroff?! la voce di Pansy mi fa trasalire e la guardo innervosita,aggrottando le sopracciglia e rimproverandola. Avevo deciso di attendere chetornasse Ilai per parlare direttamente di Raissa, e comunque lavrei presamolto alla larga. Accidenti a lei! Pansy, senza scomporsi, bisbiglia velenosa:Granger che tu finga di essere ancora il capo degli Auror, non ti rende talee soprattutto non ti rende il mio di Capo. Seth guarda entrambe come unbambino guarderebbe la mamma e il pap quando litigano, e ci bisbiglia di starecalme. Sospiro profondamente, tornando a guardare Anya che non ha seguito ilnostro silenzioso scambio di opinioni.

Ricordo una Raissa medita Anya concalma, grattandosi la nuca Era unamica di Tatia ed Ilai ma non si vedevanoda anni, dallinizio della Seconda Guerra Magica lei era partita per un lungoviaggio infatti manc anche al matrimonio di Ilai torn con suo fratello soloper il funerale di Tatia erano entrambi sconvolti dalla fine della loroamica.

Il legame quindi c, constatosuperficialmente. Non che avessi qualche dubbio: quindi Raissa avevavolutamente negato quel giorno di conoscere Tatia. E doveva anche averstrappato la pagina del libro di Pansy, prima che collegassimo lei e Tatia.Questo, ovviamente, mi puzza. Aveva evidentemente qualcosa da nascondere. Illungo viaggio di cui Anya ha parlato, facendo un po di calcoli, dovrebbeessere quello che lei e Dimitri avevano fatto per trovare Adamar, da cuiavevano ottenuto la Conoscenza Assoluta. Sicuramente, se non si erano fattivivi al matrimonio di Tatia che a quanto pare avvenuto in piena guerra, deveessere stato perch erano nascosti: Draco mi aveva raccontato che aveva salvatoloro la vita, proteggendoli dal pericolo che Voldemort li reclutasse nelle sueschiere di Mangiamorte a causa dei loro poteri. Eppure, continua ad esserciqualcosa che mi sfugge. Se era solo una sua amica, perch non dirci subito chiera? Mi ricordo perfettamente lespressione di Raissa, quando le chiesi di lei,anche se non allusi assolutamente al messaggio che aveva dato a Draconellaldil. Raissa rimase assolutamente indifferente. N un ricordo, n unsegno di cedimento. Poteva anche non avere voglia di condividere la cosa connoi, ok, ma quella freddezza come faceva ad essere devastata per la sua mortee poi a ricordarla come un pezzo di ghiaccio cinque anni dopo? C decisamentequalcosa che non torna.

Comunque a quanto pare anche Ilai laconosce. Anya ha detto che era unamica di entrambi. Quindi forse lui saqualcosa: Tatia deve avermi guidato qui perch Ilai sa qualcosa.

Credi che Ilai sappia dove sia Raissaadesso? chiedo, senza giri di parole, suscitando la reazione soddisfatta diPansy, dato che sembra che abbia appreso al meglio la sua lezione diinterrogatorio.

Anya nega energicamente con il capo: No,non credo proprio Ilai ha tagliato i ponti con tutto il suo passato in Russiatroppi ricordi non credo che la senta ancora. Le mie spalle si affloscianoalla risposta di Anya e il cuore mi rotola fino alle scarpe, e credo che anchePansy e Seth provino qualcosa di molto simile. Eppure, la stretta calda allanuca non mi abbandona, non mi lascia in pace. C qualcosa, ancora qualcosa chedevo capire. Non possibile che essere venuti qui sia stato inutile. Non locredo, non pu essere. Devo aspettare che torni Ilai. Magari Anya non lo sa, masi sentono ancora. Comunque lui il solo a potermi dire davvero come stavanole cose tra Tatia e Raissa. Anya deve saperne poco quanto niente.

Potrei dare unocchiata alle cose diTatia per favore? chiedo improvvisamente ispirata, aggrappandomidisperatamente allultima cosa che mi venuta in mente. La tensione di Pansy,accanto a me, suggerisce che, se fosse per lei, Crucerebbe Anya per farleammettere quello che, secondo lei, sa e non dice. Ma io, invece, non credo checi stia omettendo volutamente qualcosa.

E evidente che non sa davvero nulla diRaissa.

Certo annuisce con un sorriso,guidandomi in una stanza laterale che deve essere la camera da letto di Ilai eTatia. Anche qui, il colore dominante il rosso che risalta sanguigno controil bianco delle pareti. Rosso il copriletto, rosse le tende, rossa una piccolapoltrona. E rossa la scatola di cartone che Anya esce dallarmadio e mi porgedelicatamente.

Una scatolarossa . Unimprovvisa scossa mi scuote i nervi,facendomi rabbrividire: Draco. La scatola di Helena. Lodore di ciliegia. AncheDraco aveva una scatola rossa per il ricordo della donna che amava. Ilai ne hauna uguale. Pi vado avanti e pi mi convinco che non una coincidenza chesono qui, che non un caso che sono arrivata in questa casa.

Tatia vuole che io sia qui, vuole chescopra qualcosa proprio qui.

Apro la scatola con deferenza, accantoallo sguardo commosso di Anya e a quelli curiosi di Seth e Pansy che nonriescono ovviamente a capire il mio interesse. Cosa che peraltro, da una primaocchiata sfugge anche a me. Sono ricordi di una vita spezzata, ricordi di sogniinterrotti, ricordi di illusioni bruciacchiate: tutto commovente, tuttostraziante, tutto doloroso.

Ma anche tutto al contempo normale edeccezionale come una qualsiasi delle miliardi di vite che affollano il mondo. Fotografie,unagenda, una cartolina, una bambola di pezza, un fiore secco, un paio discarpette da neonato sempre rosse. Le guardo superficialmente, intenerita s,ma non interessata.

Poi, improvvisamente qualcosa attira lamia attenzione: un libro. Comune. Un libro qualsiasi. Vecchio, polveroso, dallacopertina strappata.

Lo esco delicatamente come una reliquia,ne leggo il titolo a rilievo ed il mio cuore perde un colpo.

ProfetesseEuropee. Storia della Divinazione femminile attraverso i secoli.

Il libro di Pansy. Il libro a cui Raissastrapp la pagina che parlava di Tatia: unaltra copia dello stesso libro.Ancora non pu essere una coincidenza. Non pu. Lo sfoglio velocemente, qui lapagina mancante su Tatia ovviamente c, per il resto sembra uguale al libroche ho gi visto da Pansy. Per, mentre lo finisco di sfogliare sconfitta,pregustando gi il sapore amaro dellennesima coincidenza senza senso alcuno, icapelli mi si drizzano sulla nuca. La stretta calda ha quasi le fattezze di unamano rovente poggiata sul mio capo. Deglutisco con forza, cercando di farscivolare gi un peso sulla gola che mi ha quasi chiuso la respirazione. qui che mi voleva portare.

Tra lultima pagina e la copertina, cuna busta rettangolare di carta rossa: una lettera. Con poche lettere scrittein cirillico. chiusa, sigillata, da uno stemma bianco di ceralacca. Laestraggo con cura, reggendola tra due dita come se scottasse. Seth e Pansy laguardano senza capire, mentre Anya invece resta inerme, come se lavesse givista.

E lultima cosa che ha lasciato Tatia.Una lettera. Scritta chiss quando aggiunge con un filo di voce, chiudendosinelle spalle Ilai lha trovata un mese dopo la sua morte, in quel libro. Manon si pu aprire non sappiamo che cosa c scritto.

Non si pu aprire?! chiede Sethsconcertato, mentre unondata di brividi mi travolge. Anya annuisce ancora,indicandomi la scritta sulla busta: E protetta da un incantesimo forte, chenon siamo mai riusciti a rompere. Potevamo forzarlo, ma avremmo distrutto lalettera stessa. stato il tormento di Ilai per anni specie perquelliscrizione.

Che cosa d-dice? chiedo, tremando adisagio, guardando Anya e reggendo la busta tra le mani.

Tre parole soggiunge Anya, guardando lelettere nere sulla carta rossa Tre parole senza senso dice: il tuo nome..

Rabbrividisco, annaspo e stringo lalettera tra le mani. Improvvisamente tutto mi appare chiaro. Nitido, definito,incontestabile. La stretta sulla nuca diventa dolce, quieta, tranquilla,ispirandomi curiosamente a piangere. Dilleche ricordi il mio nome. Il messaggio dato a Draco, quel giorno. Il tuo nome.

La lettera per me. E sempre stata perme.

Solo una cosa pu provarlo adesso.

Senza esitare, il respiro affannato, gliocchi allucinati, giro la busta di carta in modo da avere il sigillo diceralacca davanti agli occhi. Lo avvicino alle labbra e sussurro con un filo divoce, sotto lo sguardo attonito dei presenti: Sono Hermione Jane Granger. Ilsigillo si spezza nel mezzo, emettendo un piccolo bagliore perlaceo. La bustasi apre tranquillamente, come se nulla fosse.

Allinterno, un paio di fogli scritti conuna grafia precisa e tondeggiante. La letteraera per me.

Anya mi guarda sconvolta, mi stringe forteper un braccio ed osserva avida la lettera, biascicando: Si aperta era sempre stata per te, Hermione Granger. Sconvolta, annuisco con un sospirospezzato mentre Seth e Pansy osservano le mie manovre, ormai del tuttoatterriti e silenti. Una lettera di una donna che non ho mai conosciuto miaspettava qui, da dieci anni.

Ha sempre voluto che venissi qui. Leparole dette a Draco, erano la chiave per capire.

Che cosa mi avr scritto in questa letteradieci anni fa? Dieci anni fa avevo diciotto anni, avevo appena sconfittoVoldemort, stavo con Ron.

E se da allora lei avesse sempre saputotutto?

Estraggo i fogli velocemente,improvvisamente arsa dalla voglia di sapere. Dalla busta cade una stranapietra, rossa, lucida, come un pezzo di ambra, ma rossa, appunto. Stringendolatra le dita, avverto del potere magico intenso, forte. Ma mentre mi stochiedendo di che cosa si tratta, la lettera di Tatia mi vola via dalle mani inun soffio, atterrando poco lontano. Mi volto in direzione della porta, irata,furibonda, sentendomi defraudata. Ma poi mi arresto cos, sgonfiandomiprogressivamente.

Fermo sulla soglia, con una spallaappoggiata allo stipite ed una bacchetta sguainata rivolta verso di noi, Ilaifa improvvisamente la sua comparsa. Stringe nella mano destra i fogli dellalettera che mi ha sottratto pochi istanti fa, mentre mi guarda severamente, unosguardo duro e roccioso negli occhi scuri. Non appare molto diverso dalla fotoche ho visto poco fa, sebbene siano passati dieci anni. Ha capelli ispidi escuri sul capo ed occhi dello stesso colore, sembrano due immense pozze dipetrolio. I lineamenti sono marcati, scolpiti nella pietra di unespressioneperennemente accigliata. molto alto, pi di me sicuramente, ma anche pi diDraco o di Dimitri, e sembra schiacciare tutti con la sua altezza, il soffittodella stanza sembra a malapena contenerlo. Qualcosa nel suo viso mi ricordaDraco, quando lo rividi al Petite Peste: i gesti mozzicati, gli occhi tristi estanchi, le labbra serrate. Il viso di uno uomo che ha perso la donna cheamava. Hanno qualcosa di cos straordinariamente comune lui e Draco, da darmiquasi le vertigini. E vedendo lespressione di Seth e Pansy, capisco che ancheloro hanno avvertito la stessa acuta sensazione. Ilai, per un po, si limita afissarci facendoci sentire sgraditi ospiti nella sua casa e nella sua vita,mentre continua a stringere i fogli della lettera di Tatia. Quando parla, lavoce greve, pesante, ma a suo modo melodiosa.

E una lettera di mia moglie e si d ilcaso che sar io a leggerla fosse anche che stata lei, signorina Granger, adaprirla ingiunge severamente al mio indirizzo, facendomi intuire cheevidentemente deve aver seguito tutta la scena senza che ce ne accorgessimo.Sembra completamente disinteressato a me o a Seth e Pansy, e sembra anchecompletamente indifferente al motivo per cui siamo qui e stavamo frugando trale sue cose. Tutto il suo essere catalizzato dalla lettera, lultima cosa cheTatia ha lasciato di s. Come ha preannunciato Anya, deve esserne statoeffettivamente ossessionato per anni. Lo capisco, ci mancherebbe. Anzi, se sonostata il modo per fargli avere le ultime memorie della donna che amava, benvenga. Mi fa sentire un po meno in colpa per essere venuta qui a sconvolgerglila vita. Quindi annuisco immediatamente, abbassando vergognosamente lo sguardo.Certo, brucio ancora dalla voglia di sapere qualcosa, anche perch tecnicamentela lettera per me, non per Ilai. Ma non conoscevo questa donna in fondo. Suomarito ha ogni diritto di leggerla prima di me.

Qualcosa, per, succede prima che luipossa iniziare a leggere. Ilai, infatti, abbandona le braccia lungo i fianchi,dopo che, con un altro gesto lieve della bacchetta, ha sospinto di nuovo ifogli verso di me. Li prendo di nuovo in mano senza capire, guardandolodallaltra parte della stanza con espressione interrogativa.

Linchiostro sparisce, se la tocco ioasserisce freddamente Tatia deve averla destinata a lei personalmente mifarebbe la cortesia di leggerla ad alta voce, signorina Granger?. Ha un tonosofferto e stanco, eppure sempre resettato su una galanteria naturale e su unanobilt incontestabile, specie evidentemente quando si rivolge ad una donna. Gliocchi, per, sono cupi, bigi, spenti. Si chiede perch la lettera sia per me,per una sconosciuta. E non per lui. Imbarazzata, me lo chiedo anche io. InIlai, per, scorgo i germi di una rassegnata consuetudine. Deve essere statoabituato negli anni alle stranezze della sua consorte. Forse questa solo unafra le tante, forse persino in una cosa del genere c chi ritrova un affettoperduto e sorride di dolorosa nostalgia.

I fogli non appena li riprendo in mano, ritornanopieni di parole scritte da una mano frettolosa. Tatia deve aver stregato lacarta per far s che la leggessi solo io. Chiss se posso davvero leggerli adalta voce, a tutti. Dubbiosa, li soppeso fra le mani con esitazione. Poi,rompendo gli indugi e respirando forte, inizio a leggere ci che Tatia mi hascritto dieci anni fa.

E strano scriverti, Hermione Granger.

Non strano perch io non ti conosco,tu non mi conosci e non ci conosceremo mai.

A queste cose ti abitui quando sei unaprofetessa: entri continuamente nelle vite e nei destini intimi degli altrisenza che questo, alla fine, ti sconvolga. unabitudine lacerante, ma ci siabitua a tutto, anche alle cose pi strane e senza spiegazione. E sebbene pertutta la mia vita io mi sia sentita una pettegola che spia la polvere in casa degli altri, ormai questo contadavvero poco. Specie adesso.

strano scriverti, HermioneGranger, perch, tra quindici minutiesatti, mi uccideranno.

Non trovi assurdo che, adesso, io stiascrivendo a te, ad una perfetta sconosciuta, a pochi minuti dalla mia morte? Iolascio il mio testamento ad una donna che non conosco, e lascio alloblio dellamia morte tutto il resto della mia vita. E assurdo, vero? Ho diciannove anni,sto per essere barbaramente assassinata, mi sono appena sposata, non sar maimadre. Dovrei correre, scappare, cercare una via di fuga. Inseguire vendetta ogiustizia. O perlomeno, dovrei dire adesso a mio marito che lo amo, che midispiace. Dirgli che questanno assieme stato il pi bello della mia vita. Malui questo lo sa. Lo deve sapere, senn vuol dire che non ci siamo mai amatiabbastanza. E questo non lo credo.

Scappare non serve, ti abitui ancheallimpotenza quando sei una profetessa. La vendetta e la giustizia, in uncontorto modo, sono legati a te, tra poco lo capirai. Ma in realt pi che la condanna per chi mifar questo, a te io chiedo lassoluzione per me stessa.

Perch se stai leggendo questa lettera, vuol dire che tutto quello che mi stato mostrato stamattina, successo davvero. Vuol dire che il futuro che misi dipanato davanti agli occhi, i tuoi prossimi dieci anni sono davveroaccaduti.

Ed allora, se sei qui, la colpa solomia ed giusto che tu lo sappia.

Quando sei una profetessa, impari unacosa importante. La Vista ti concede di spiare solo un destino, quello piprobabile. Ma solo uno, uno soltanto: dalle decisioni pi piccole, nascono conseguenze impensabili. E milionidi destini, tutti diversi. Il libero arbitrio esiste, non dubitarne mai. Perquesto, una parte di me spera che tu non arrivi mai a leggere questa lettera,spera che la tua strada sia diversa, spera che adesso per miracolo io abbiapersino sbagliato. Potrei impedire tutto anche adesso, spedendoti questa lettera,ma forse peggiorerei il tuo futuro, forse ti cambierei la vita in peggio. Lascera te il modo di decidere chi amare e che cosa fare. In un confuso quantoassurdo modo, mi fido di te. E forse, se davvero sei arrivata a questa lettera,non cambieresti una virgola di quello che hai scelto.

Perch se sei qui, adesso, tu ami di unamore impossibile ed incomparabile Draco Malfoy ed hai un meraviglioso bambinodi nome Alex. E sono certa che, nonostante il dolore che hai provato, noncambieresti nulla di questo. Sceglieresti sempre Draco, daresti sempre la vitaad Alex.

Ma, mentre adesso ti scrivo, seiuneroina del Mondo Magico, hai appena sconfitto Voldemort, hai un fidanzatoche ami da anni, stai per diventare Auror, Draco Malfoy a stento lo sopporti.Nella migliore delle ipotesi, se avessi questa lettera, la getteresti primaancora di finirla. Nella peggiore, faresti di tutto per non realizzare questofuturo.

Quindi, adesso, io ripongo la miafiducia in te e nelle tue scelte.

Nasconder questa lettera appena lafinir, cos, solo tu stessa, da sola, sceglierai di amare Draco Malfoy. A mestessa, lascer solo la possibilit di aiutarti se verr il momento. Traqualche anno, esattamente cinque, non so bene come, incontrer Draco Malfoynellaldil: gli chieder come si chiama la sua donna. Se mi dir il tuo nome,sar il segnale che tutto quello che ho visto, successo. Ed allora sar ilmio dovere aiutarti: doner a Draco il mio di nome, cos tu verrai a cercarmi.Indirettamente: perch sei a casa mia per cercare Raissa Karkaroff.

La mia assassina.

Il destino che ho cercato di cambiare,Hermione Granger, stato questo: so dallet di dieci anni che RaissaKarkaroff mi avrebbe ucciso non appena ne avessi compiuti diciannove. E lei mia sorella, in tutti i modi in cui due persone possono essere sorelle senzamettere di mezzo il sangue.

Siamo cresciute nello stesso paesino elei e Dimitri sono sempre stati per me i miei fratelli maggiori. La mia era una vita solitaria, lo semprestata: mia madre era sola, vedova, disperata, spesso beveva e si assentava dacasa per mesi. Io, poi, avevo questo dono maledetto, vedevo il futuro,profetizzavo tragedie e morti di cui gi il mondo era saturo. Avevo un anno emezzo, quando ho visto la morte di mio padre. Credo che mia madre da quelmomento, mi abbia sempre odiato. Per quello, mi lasciava spesso da sola. Eropiccola, molto, quando i nostri vicini di casa si resero conto delle suecontinue assenze. Erano in tre, Dasha e i figli Raissa e Dimitri, poco pigrandi di me. Raissa e Dimitri sono sempre stati per me due fratelli.Premurosi, accondiscendenti. Mi hanno sempre viziato ed amato come se fossidavvero la loro sorella minore. Per me, che ero sola, senza amici ed evitata datutti, erano la salvezza. Sono semprestati affascinati ed incuriositi dal mio dono. Mi facevano domande, prendevanoappunti, collegavano eventi a me, mi sfidavano a prevedere il futuro, ed anchese le visioni non arrivavano mai a comando, per me e per loro era un giocodivertente. Mi faceva sentire potente ed ammirata, mentre loro erano sempre picuriosi di capire come funzionassi. Allinizio, credo che la loro fosse solocuriosit, poi divenne il desiderio altruista di fermare un potere che spessomi faceva soffrire, dopo divenne solo uninsana ossessione che ebbi la sciaguradi capire troppo tardi. Facevo tutto quello che Raissa mi diceva, le riferivole profezie prima che ai diretti destinatari, accettavo che mi facesse degliincantesimi per vedere quello che vedevo io nella sua testa, o che misomministrasse il Veritaserum per sapere se mentivo. Dimitri non era meno ossessionatodi sua sorella, ma era tenero e gentile con me, mi trattava come unaprincipessa, mi faceva regali. Io ero tutto per lui, me lo diceva sempre. Credodi aver sempre inconsciamente pensato che, un giorno, ci saremmo sposati. Nonmi ha mai detto che mi amava e non so se io, nel mio infantile modo, lo abbiadavvero amato. Ma era qualcosa di cos naturale pensarmi un giorno come suamoglie, che non sapevo nemmeno concepire per me un futuro diverso da quello chemi avrebbe legato per sempre a lui.

Poi arriv quel giorno di settembre dinove anni fa.

E la mia vita cambi per sempre.

Era la sera prima del mio primo giornodi scuola a Durmstrang, e correvo in giardino sotto la luna piena. Dimitri eRaissa mi ingiunsero di stare attenta, ma mi sentivo felice, contenta, serena,amata. Caddi e mi sbucciai un ginocchio, Raissa e Dimitri venneroimmediatamente ad aiutarmi.

Il sangue della mia ferita sulle loromani.

Mi si annebbi la vista, persi i sensi.Ed ebbi la mia prima visione di me, a diciannove anni, che venivo assassinatada Raissa. Il mio mondo, tutto quelloche credevo, tutto quello che sapevo, si rovesci come un castello di sabbianel vento. Ebbi la febbre per giorni, nella mente solo il dolore della feritache lei mi avrebbe inferto e che non era nulla in confronto al terribilelaceramento di sentirmi odiata da quella che, per me, era una sorella. Avevosentito il suo odio, la sua rabbia, la sua violenza. E questo, faceva pi maledi tutto il resto. Dimitri ci sarebbe stato, ma non mi avrebbe salvato, miavrebbe pianto, ma non avrebbe fatto nulla per impedire a Raissa di uccidermi.

Per settimane, evitai Raissa e pensaial modo in cui potevo impedire quel futuro.

Non era facile cambiare le visioni, nonlo mai stato, occorreva desiderare con tutte le proprie forze, richiamare leforze positive sul futuro. Ero poco pi di una bambina e, come se non bastasse,non capivo perch Raissa potesse desiderare di uccidermi, fosse anche in unsolo futuro possibile. Poi capii che era la sua ossessione per me che lavrebbeportata a questo. Il desiderio malato di capire come funzionasse la mia mente,da dove venissero le mie visioni, il mio potere. Dovevo cercare per lei undesiderio che fosse pi grande di questo. Non sapevo quale potesse essere,pensai scioccamente al fatto che lei fosse felice, serena, appagata erealizzata. Era mia sorella, volevo il suo bene prima ancora che il mio. Nonvolevo rinunciare a lei e a Dimitri, concretamente e scioccamente eroaggrappata a loro. Per anni mi avevano convinto che fossi una specie dicreatura divina, a cui tutto era concesso e nulla poteva essere negato. Erosicura che avrei potuto trovare un modo in cui impedire quel futuro. Mi affidaitotalmente al mio potere, cercando di canalizzare tutta la positivit che potevosul futuro. Qualcuno esaud il mio desiderio.

Mand lamore a Raissa.

Il giorno in cui lei mi rivel con losguardo colmo di lucciole che era innamorata, la visione spar. Il mio futuroappariva denso e dubbioso, ma una cosa era certa: n lei, n Dimitri avrebberoattentato alla mia vita. Fu il giorno pi bello della mia vita fino a quelmomento. Il mio destino, incerto come quello di tutti gli uomini, mi sembravacomunque risplendere di vita e luce propria. Tutto grazie a questo ragazzoarrivato nel mio paese in un giorno di inizio estate. Era coetaneo di Dimitri,quindi aveva un anno in pi di Raissa e quattro pi di me, e lei se ne erainnamorata perdutamente, a quanto pare anche abbastanza ricambiata. Uscivanoassieme e lei parlava sempre di lui, me lo descriveva con meravigliosiaggettivi, diceva che voleva sposarlo una volta diventata maggiorenne. Io misentivo la fata buona di una fiaba: me lo avrebbe presentato la sera delsolstizio destate. Nel nostro paese, si teneva sempre una festa in quelloccasione,ballavamo, cantavamo, giocavamo attorno al fuoco, le montagne che stormivanoallorizzonte, la luce sospesa delle notti chiare della Russia. Raissa volevasapere che ne pensavo di lui, ero la sua sorellina, bramava la mia approvazionepi di qualsiasi cosa al mondo. Accettai, ovviamente, ero felicissima, quellasera Raissa mi regal un suo bellissimo vestito blu notte con la gonna a ruota,ballavo davanti al fuoco e mi divertiva vedere le pieghe della gonna ruotare.Vidi arrivare da lontano Raissa con Dimitri, mi fermai e li corsi incontro.Sorrisi ad entrambi, mi indicarono il ragazzo accanto a Raissa e me lopresentarono.

Hermione, pensa al momento in cui haicapito di amare Draco.

Pensa al momento immediatamentesuccessivo a quella consapevolezza.

Pensa a quando lhai guardato.

Tutto contemporaneamente esplode etrova posto.

Prima senti il vuoto deflagrante delladesolazione, il cupo silenzio del tuo petto, leco dei frammenti sparsi. Poi,immediatamente dopo, ruscello, alluvione, maremoto. Ovunque. Anneghi,soffochi, annaspi. Improvvisamente colma, al punto che trabocchi. Di lui.

Non sapevo nemmeno che significava,fino a quella sera, fino a quando quel ragazzo mi tese la mano e mi dissesorridendo il suo nome.

Ilai.

Dimitri non era amore: era affetto,cura, dedizione, pazienza, dolcezza.

Non era Ilai.

Non sarebbe mai stato Ilai.

Il destino mi aveva fatto pagare ilprezzo del desiderio: volevo la vita? Volevo Raissa e Dimitri nella mia vita?Il prezzo era innamorarmi follemente del ragazzo di Raissa.

Ovviamente lavrei accettato, andavabene.

Ilai era bello da spezzare il fiato,era forte, generoso, divertente. Stare con lui mi faceva dimenticare chi ero.Non ero il fenomeno da baraccone con le visioni e i destini da intrecciare: erouna ragazzina felice, allegra, che voleva tutto dalla vita e se lo sarebbepreso. Non mi sentivo onnipotente, mi sentivo debole, fragile, pronta ad andaresempre in pezzi. Lui soltanto riusciva a tenermi assieme. Diventammo amici,uscivamo spesso con Raissa e Dimitri lentamente, tra Ilai e Raissa le coseiniziarono ad andare peggio, lui non aveva occhi che per me.

Il vero prezzo del destino che avevoscelto, non era che io mi innamorassi di Ilai.

Era che lui si innamorasse di me.

Ci baciammo il giorno del miosedicesimo compleanno. Non appena mi baci, toccai contemporaneamente linfernoe il paradiso: la visione torn.

Raissa mi avrebbe ucciso il giorno delmio diciannovesimo compleanno.

Dimitri e Raissa non ci misero molto ascoprire di me e di Ilai, andarono su tutte le furie, mi chiamarono puttana etraditrice. Sentii il loro odio e pensai che forse non sarei nemmeno arrivataal mio diciannovesimo compleanno, mi avrebbero ammazzato prima. Scoprire cosaera lamore ebbe leffetto di rendermi coraggiosa al punto tale da capire chedovevo sciogliere i legacci, che mi tenevano avvinta ai Karkaroff. Quello perloro, era un sentimento malsano, non meno di quanto non fosse il loroattaccamento a me. Dovevo tagliare i ponti, tutto. Pensai di fuggire, ma sapevoche probabilmente non sarebbe servito. Cercai quindi un nuovo desiderio dentrodi me, stavolta disinteressandomi completamente se esso li avrebbe portatilontano da me. Se lamore non li aveva salvati, dovevano allora diventare pipotenti, perdere interesse in me, capire che in fondo il mio potere eraqualcosa di scontato, stupido, irrilevante.

Stranamente anche questa volta fuiascoltata.

La visione spar pi o meno nellostesso momento in cui vennero a sapere dellesistenza di Adamar, il demone dellefragilit umane. Decisero di partire per ottenere la Conoscenza Assoluta, forseanche per allontanarsi da me e da Ilai, convinti che sarebbero ritornati cospotenti da far ritornare le cose a posto.

Dimitri mi chiese di aspettarlo.

Non lo feci.

Mi fidanzai ufficialmente con Ilai, losposai.

Non sapevo quanto tempo avevo, lavisione era sparita, certo, ma poteva tornare. E poi era ricominciata laguerra, io ed Ilai potevamo anche morire in un modo assolutamente imprevistoalle mie visioni. Volevo disperatamentestare con Ilai.

Ci trasferimmo a Tampere e credetti diaver trovato la gioia.

La guerra fin, vinse Harry Potter. Ioed Ilai stavamo bene. Dimitri e Raissa non erano tornati, forse erano morti inguerra o non avevano superato le prove di Adamar.

Una mattina, vidi nei miei pensieri unabambina. Pensai che fosse mia figlia: era bionda, aveva due grandi occhinocciola-verdi, si chiamava Charlotte, il nome che avrei sempre voluto dare aduna mia bambina. Mi salutava e mi ringraziava, dicendomi che era andato tuttobene. Le credetti. Sbagliai.

Dimitri e Raissa sono tornati qualchemese fa.

Non sono pi le persone che conoscevo,specie Dimitri. Sono diventati potenti, implacabili, hanno perso lamore per ilpadre che tanto avevano amato. Si sono incattiviti a causa della guerra che hannopassato nascosti per evitare che il Signore Oscuro ne facesse dei loro seguaci.

Li ha salvati un tale Draco Malfoy.

Lho odiato, ma adesso non conta piniente, si odier lui stesso per quello che ha fatto.

Sapevo che era questione di tempo primache la visione tornasse.

Stamattina, ho espresso un altrodesiderio: il mio ultimo desiderio, da egoista. Avevo Ilai negli occhi cherideva, indicandomi i fiori rossi del giardino. Ed avevo ancora limmagine diCharlotte nella testa. Senza pensare, senza rendermene conto, piangendo tra mee me, ho pregato che qualcuno prendesse il mio posto, che trovassero unaltrada tormentare, che finalmente mi lasciassero in pace. E sono stataaccontentata.

Mi sar data la pace con la morte. Etroveranno unaltra.

Sarai tu, Hermione Granger.

Per questo sei qui, oggi: perchimprudentemente io ho espresso questo desiderio. Senza peraltro avere nessunagaranzia di salvarmi, anzi accelerando solo la mia fine. Ma a questo punto,davvero, mi va anche bene morire oggi. Sono stata felice, ho rischiato tuttoper stare con Ilai e ho perso. Mi hanno promesso la pace con la morte. Ma nonposso perdonarmi di aver coinvolto te, uninnocente, e Draco Malfoy. Non possoperdonarmi. Quindi ti dir tutto quello che so per aiutarti a trovare Raissa.Se tutto quello che ho visto accaduto, li hai conosciuti per liberarti di unmaleficio. Hanno detto a Draco di Adamar, magari Dimitri sperava persino diliberarsi di lui. Dimitri ti ha rapito e condotto al suo castello, hannoingannato Draco per fargli credere che non lo vuoi pi, ti sei scopertaincinta, hai avuto un figlio. Sei stata in una sorta di esilio per tutti questianni, sei tornata adesso e sei alla ricerca di Draco. Ti hanno detto che Raissapotrebbe essere ancora con lui.

Quello che non sai, la parte che haRaissa in questa storia. Lhai creduta innocente per anni, ma adesso haiiniziato a sospettare di lei, forse da quando hai collegato me e lei. Edovviamente adesso, sai di aver avuto ragione. Lei non mi uccider volutamente,lo far per spaventarmi e darmi una lezione, quando tra poco verranno. Ma nonsapr controllare i suoi poteri e mi uccider. Dimitri sar distrutto dallacosa, la odier, vorr ucciderla. Raissa stessa vorr uccidersi, non tanto peril senso di colpa per quello che mi ha fatto, ma per Ilai, per il fatto che luila odier per quello che ha fatto. Lo ama ancora, lo amer sempre. Ed questala parte peggiore di tutto. Io non posso permetterle che abbia Ilai, in nessunmodo posso lasciarle luomo che amo.

Dimitri e Raissa saranno complici comesempre.

Nasconderanno le tracce del loropassaggio in casa mia, si procureranno un alibi, piangeranno al mio funerale. Estringeranno un Voto Infrangibile: Dimitri prometter a Raissa di non direnulla ad Ilai di lei e della parte che ha avuto nel mio omicidio, purch lei loaiuti qualora un giorno trovassero una donna che susciti in Dimitri lo stessoamore ed interesse malsano che gli ho suscitato io.

Ed un giorno Dimitri la trover.

Sarai tu.

E chieder a Raissa di aiutarlo aportarti via da Draco Malfoy. Lei sar esitante ed incerta, ma avr ripreso afrequentare Ilai anche se solo come amica, e quindi terrorizzata che ilfratello gli riveli tutto della mia morte, accetter di aiutarlo. Sar lei asuggerire lincantesimo per far assumere ad Astoria il tuo aspetto e i tuoipensieri, sar lei a far cadere le barriere di Villa Parkinson e sar lei ascegliere di seguire Draco Malfoy, per controllarlo. Dapprima lo far per impedireche lui ritorni da te, ma quando tu sparirai, lo far per riportarti da Dimitriqualora tu torni da Draco stesso. Non vedo oltre, non so dove sono, non so checosa stiano facendo, non vedo nemmeno che fine abbia fatto Dimitri adesso nelmomento in cui tu vivi e leggi questa lettera. Forse non lo vedo perch morto. Una cosa, per, la so per certo. Raissa non lascer mai andare Ilai.Continuer a sentirlo, a scrivergli lunghe lettere, mentre sar con Draco. Ilaisa perfettamente dove . Non te lo dir, ovviamente, fino a quando non glileggerai questa lettera, credo che Raissa nel corso degli anni gli racconteruna serie di fandonie per cui non pu tornare in Russia, forse mettendo anche dimezzo il Ministero inglese, dicendo che ha delle grane con loro da risolvere.Ma appena gli leggerai questa lettera, Ilai capir tutto, ti aiuter, ti dirdove Raissa si trova. Digli che deve perdonarmi per non avergli detto nulla,per non aver lasciato che trovasse questa lettera, per non avergli detto cheera stata Raissa ad uccidermi. Mi odier probabilmente, mi odia gi adessomentre leggi questa lettera che lultima cosa che ho lasciato e che non eraper lui. Ma io dovevo proteggerlo, Hermione Granger: laltra cosa che ho vistodel futuro che, se Ilai avesse affrontato da solo Raissa o Dimitri, sarebbemorto. Stando con te, sar al sicuro. Ti affido la sola cosa che mi rimasta,Hermione Granger: ti prego, proteggilo come proteggeresti Draco o comeproteggeresti tuo figlio. la sola cosa che ti chiedo, e so che non ne hodiritto, ma non ho bisogno di vedere il futuro per sapere che ora, verr conte, a cercare Raissa. Proteggilo, Hermione, ti prego. E spero che come Draco,un giorno, ha dimenticato Helena e si innamorato di te, Ilai trovi unaltradonna da amare. Si merita ogni felicit del mondo. Spero che con tutto questoio sia riuscita perlomeno in parte a riparare le mie colpe. Non sar maisufficiente a compensare quello che hai gi passato, e che forse ancorapasserai. Ma mi illudo che mi perdonerai, che avrai pace un giorno e che ladarai anche a me. Lultima cosa che ti lascio il ciondolo che hai trovato inquesta lettera: una magia antica, bianca, che nella mia famiglia vienetrasmessa di generazione in generazione, dalle madri alle figlie femmine. unagoccia di sangue di Unicorno solidificata, persa durante il parto: rarissima.E produce un incanto potente, solo per le madri. Un solo singolo incantesimoper il desiderio pi grande di una madre per suo figlio: saprai tu quandousarlo, il mio ultimo dono per te, Draco ed Alex. Io non lho potuto usaremai. E a mia madre non mai saltato in mente di usarlo per liberarmi del miopotere. Ma tu sei una brava madre, lo so, lo sento. E sicuramente saprai quandoe come usarlo, se sar necessario.

Arrivano Hermione Granger. Arrivano.

Per favore, d ad Ilai di ricordarsidella cannella bruciata. Digli che la sola cosa a cui riesco a pensareadesso. E digli che lo amo, sempre, per sempre, da sempre.

Sii felice, Hermione Granger per me.

Quando finisco di leggere, ho la bocca impastata e la gola secca.Imputo a quello la mia incapacit assoluta di aprire bocca e di dire una cosaqualsiasi. Ma anche il mio sguardo non riesce a sollevarsi dalle pagine cheTatia ha scritto poco prima di morire. Resta basso, incollato a quelle letterepanciute, da ragazzina appena sposata che si era disperatamente innamorata edaveva solamente osato essere felice. Nel silenzio, sento distintamente Sethiniziare a piangere, lui sempre stato quello pi forte di tutti noi. Ci vuoleforza e coraggio a piangere, s, perch quando scopri una cosa del genere,quando leggi una cosa del genere, le lacrime sono sfogo e ristoro. E sebbene imiei occhi si siano fatti umidi, sebbene mi pizzichi la gola, sebbene lastretta sulla nuca ormai una vertigine rovente, io non riesco a piangere.Milioni di sensazioni si affannano nella mia mente e nel mio cuore: lagratitudine per questa donna che no, non potrei mai odiare, per aver dato unaspinta al mio destino. Il dolore incredibile per quello che le accaduto. Larabbia per Dimitri e Raissa, il desiderio di farli pagare anche questa. Lapaura per quello che ho rischiato in mano a quelluomo. Il terrore cieco esordo per Draco e Serenity, che forse sono ancora con quellassassina. Tuttoesplode in me con lo scoppio di unesplosione, ma restando contenuto al miocorpo, tanto che si traduce soltanto in una piccola lacrima che mi sfiora laguancia e in una feroce stretta allo stomaco. Mi stringo nelle spalle, sentendoimprovvisamente freddo ed imponendomi di alzare lo sguardo. Pansy ha strettotimidamente un braccio di Seth, lui si piegato su di lei e continua asinghiozzare nellincavo del suo collo. Anya ha una mano sulla bocca, trema, fredda e bianca in viso.

Ed Ilai scivolato a terra, poggiandosi sui talloni. Borbottaqualcosa, non si riesce ad intendere che stia dicendo, ha un pugno infilato inbocca. Cola del sangue.

Le lacrime finalmente sgorgano senza controllo, senza rendermene contofaccio qualche passo malfermo e sorpasso Seth, Pansy ed Anya, la goccia disangue di Unicorno ancora tra le dita. La lettera mi caduta poco fa dalle mani,planando leggera ed inconsistente come una nuvola di pioggia marzolina.Esitante, mi fermo davanti ad Ilai e mi chino alla sua altezza, ha lo sguardocompletamente allucinato, i denti che mordono senza sosta la pelle della mano.Delicatamente prendo il pugno che serra in bocca, lo stacco dalle labbra e lotrattengo tra le mie mani, impedendogli di farsi male ancora. Ilai sbatte lepalpebre, mi vede davanti a s, sembra riconoscermi a fatica. Gli occhi sonolucidi, ma non piange. Resta immobile, guardandomi, mentre adesso sono lelabbra che prende a mordere. Stringo il suo pugno serrato tra le mani, cercandodi dargli coraggio, anche se non so nemmeno io come fare. Le lacrime non me lofanno mettere nemmeno del tutto a fuoco. Uno scatto nervoso delle dita, e losento dire con angoscia: Lha uccisa stata Raissa ad ucciderla e Tatialha sempre saputo non me lha mai detto io lavrei protetta, io avrei.

Lo so sussurro a mezza bocca, reprimendo un singhiozzo, mentreIlai si aggrappa a me con tutte le sue forze. Si piega, finalmente piange dirabbia e dolore sulla mia spalla, Tatia ci unisce e ci divide allo stessotempo. Piango anche io la morte di una donna che non conosco, che la miasalvezza e la mia speranza, ma di cui non so nemmeno il colore della voce. Nonso cosa faceva nei giorni di pioggia, non so se amasse il t con lo zucchero osenza, non so se aveva labitudine di dormire con la luce accesa, non so se lepiacesse leggere o magari dipingere.

Non so niente di lei, e non lo sapr mai. Eppure la piango comeunamica, una sorella, una compagna.

Stringo Ilai come se fosse lui stesso un amico, un fratello, uncompagno, come se non lavessi conosciuto solamente adesso.

Tutti e due siamo due reduci, due sopravvissuti ai Karkaroff. Questoci unisce come non pu unire nessun altro al mondo: sappiamo entrambi cosaabbiamo rischiato personalmente, sappiamo entrambi chi abbiamo messo in manoloro. Tatia non tornata. Draco potrebbe non tornare nemmeno lui. Il doloresepolto in cinque anni, quello a cui mio figlio ha messo sempre freno, esplodecome un cancro ormai allultimo stadio. Piango le lacrime che non ho maipianto, urlo la pena che non ho mai urlato, maledico la rabbia che non ho maimaledetto, mastico lamarezza che non ho mai masticato. Ilai fa a suo modo lostesso, ci aggrappiamo luno allaltra, siamo fratello e sorella. Non credo checi sar qualcuno che mi capir pi di lui. E un legame istantaneo, fatale, cheTatia ha plasmato per noi. E ci arrendiamo ad esso. Lo protegger come lei miha chiesto. Lui mi protegger come lei gli avrebbe chiesto. Saremo noi stessi arendere vero lultimo desiderio di Tatia.

Cos quando, cercando di calmarmi, apro bocca di nuovo, so gi checosa Ilai mi risponder. Lo so perfettamente, non avevo bisogno nemmeno dichiederglielo.

Raissa ha luomo che amo ha Draco.

Ti porter da lei.

In Finlandia, contrariamente ai piani, ci sono rimasta per quindicigiorni.

Non so perch, ma latmosfera di qui mi calma molto, mi rasserena, mid limpressione di non crollare a pezzi. Cammino molto, passeggio, trascorrole ore sulle rive del fiume di Tampere, lo sguardo fisso sui fiori rossi che locosteggiano e il libro sempre chiuso sulle mie ginocchia. Non riesco a lasciarela Finlandia, questa la verit.

E non centra nulla che sia una terra bellissima, magica, incantata. Noncentra nulla il calore educato della gente che mi circonda, non centra nullail desiderio comprensibile ed umano di prendermi una pausa da me stessa e dalmio essere una super-mamma, fosse anche per un paio di giorni.

Fosse cos, lavrei accettato. Avrei persino giustificato ed assoltome stessa per non aver immediatamente preso un aereo per tornare da mio figlio,non appena la faccenda di Tatia si era chiarita.

Una crepa, una singola crepa corre dentro dime come se fossi vetro scheggiato. Se mi muovo, se faccio un passoprobabilmente mi frantumer.

Non appena ho letto la lettera di Tatia, la crepa era gi l, piccola,invisibile, rassomigliante a migliaia di altri segni che la vita mi ha lasciatoaddosso. Di primo acchito non me ne sono accorta, come non mi accorgo mai diniente che abbia troppo a che fare con me stessa, da quando ho perso Draco. Pensarea me stessa, ai miei sentimenti, ai miei pensieri, diventato qualcosa discomodamente rinviabile ed evitabile nel corso degli anni. Per sopravvivenza,ovvio.

Appena latroce strappo che avevo sentito dentro, al ricordo dellafine di Tatia, si era un po placato, mi sono resa conto in modo compiuto cheavevo Draco pi vicino di quanto non fosse stato in cinque anni. Certo, Ilaisapeva dove era Raissa, non dovera Draco dato che lei nelle sue lettere nongli aveva mai detto nulla a riguardo. Ma avevo un indirizzo, cosa nemmenolontanamente immaginabile fino a poco tempo fa. Ed avevo Raissa, che era statasicuramente lultima persona a vederlo.

Lansia spasmodica di trovare Draco si era confusa in un calderonebollente di emozioni al desiderio di vendicare Tatia, di scovare Raissa e difargliela pagare. Tutto in me sembrava ribollire per la voglia di muovermi e diraggiungere il paesino in riva al mare, a pochi chilometri da Londra, dove aquanto pare si trovava Raissa e dove aveva detto ad Ilai di avere degli affarisuoi da sistemare, che lavevano trattenuta l. Chiacchiere, ovviamente, ancheTatia me laveva confermato. Se era rimasta in Inghilterra, era stato prima ditutto per Draco, per controllarlo a nome di Dimitri, qualora io lo avessiraggiunto o lui avesse cercato me. Dopo la morte di Dimitri stesso, ovviamente,tutto diventava pi nebuloso. Potevano anche non essere pi assieme. Raissapoteva aver perso utilit nel sorvegliarlo, come era ovvio, non essendo pivincolata dal Voto Infrangibile con Dimitri. E lui, da quanto aveva detto Harryal ritrovamento del suo cadavere, era morto da circa dieci giorni.

Dieci giorni, pi il tempo che era passato da quando la notizia mi erastata comunicata ed ero partita, faceva un tempo pi che ragionevole perchRaissa avesse abbandonato Draco al suo destino. Peraltro, Ilai mi avevaspiegato che lei non gli scriveva da circa due settimane e mezzo, pi o meno daquando Dimitri era morto. Quindi, tutto faceva pensare che lei potesse esseresparita di nuovo. E ci mi rendeva ancora pi angosciata di quanto gi nonfossi, colmandomi di sudore freddo per tutta la notte e non facendomi addormentare,presa comero dalla smania di ripartire per inseguire Raissa e per non darleulteriore vantaggio. Ma non ero sola, non potevo agire egoisticamente come selo fossi.

Cerano Pansy e Seth, daccordo, ma loro mi avrebbero seguitoimmediatamente, fino in capo al mondo per trovare Draco.

Ma adesso, in un confuso modo che ha tutto della predestinazione, iosono legata anche ad Ilai. Non potevo semplicemente andarmene, quando lui avevaricevuto un colpo simile e non era nemmeno in grado di muoversi o parlare. Persette giorni, era rimasto chiuso nella sua camera, al buio, senza mangiare esenza dormire. Mi muovevo spasmodicamente fuori dalla porta, cercando ditrattenermi dalla tentazione di pressarlo o di chiedergli direttamente che cosaavesse intenzione di fare, oppure di salutarlo e partire da sola. Ogni voltache, per, innervosita e fiaccata dal nervosismo, rifacevo la valigia e cercavodi andarmene, puntualmente rimanevo con la mano bloccata a mezzaria mentrestavo per bussare alla sua porta. Mi paralizzavo, la stretta calda sulla nucache mi faceva formicolare il cuoio capelluto, e tornavo indietro, disfacendo lavaligia. Tatia voleva che lo proteggessi. Dovevo restare accanto a lui, edaspettarlo. Lo dovevo a lui e a Tatia stessa. E se lei mi aveva protetto alpunto di farmi avere quella traccia, lo avrebbe fatto anche successivamente.Dovevo fidarmi di lei e di Ilai. Sapere che si sarebbe ripreso, confidare cheavrebbe superato lo shock di sapere che quella che era ormai diventata per luila sua migliore amica, era stata anche lomicida di sua moglie.

Intanto la crepa era l, uno spacco piccolo ed invisibile da cuiancora non sgorgava nessuna goccia di sangue. Pizzicava un po, ma di quelfastidio sommesso su cui ti ergi noncurante, dicendoti che non nulla. Poiarriva il momento che la pelle davvero si lacera, ed il sangue ti macchia ledita, ed il pizzicore diventa dimprovviso dolore acuto di fiamma.

Devi correre allora, tamponare la ferita, disinfettare e restareimmobile. Restare immobile.

La crepa, in me, si definitivamente aperta cinque giorni fa.

Una lettera laveva creata ed una lettera lha aperta ancora di pi,trattenendomi sulla soglia dellimmobilismo per paura di rompermi del tutto.

Una lettera di Raissa, per Ilai, scritta solo tre giorni fa. Avevascritto sciocchezze, inezie, racconti di aneddoti estivi e di curiositstupide, nulla di che. Eppure, adesso, ogni parola per Ilai era una coltellata.Laffetto che lei ci aveva messo in quelle poche righe, era macchiato dalsangue di Tatia. Io avevo cercato segni, tracce, indizi di Draco nelle suescarne parole.

Alla fine, li avevo trovati. Erano come sempre equivoci, ombrosi, foschi,come tutto da quasi cinque anni, ma cerano.

Lindirizzo di Raissa era lo stesso: lo stesso di cinque anni prima,quando aveva iniziato a scrivere ad Ilai, dicendo che per un po non potevavenirlo a trovare personalmente. Lo stesso di quei lunghissimi anni che avevotrascorso in Italia. Lo stesso di prima e dopo la morte di Dimitri. Raissa rimastanello stesso posto, dove aveva accompagnato Draco cinque anni fa. Adesso ancora l.

E Draco dovrebbe essere ancora l, con lei.

A meno che non abbia deciso di trasferirsi da solo lontano da l eRaissa, dopo la morte di Dimitri, non abbia fatto nulla per impedirglielo,ormai non pi interessata a lui.

Il disinfettante sulla mia piaga, allora, ho scoperto essere solo unacascata iridescente di granelli di sale.

Oramai la risposta a tutte le domande sbocciate, maturate edimputridite in questi anni, ad un passo. E io, adesso, sto sperando in quelloin cui non ho mai sperato prima.

Se Raissa fosse ancora in quel paesino per i suoi motivi personali eDraco non fosse pi l perderei il bandolo della matassa che mi ha guidatofino ad ora, quello che Tatia ha seminato paziente e che mi sfuggirebbe dalledita. Tutto si riaprirebbe in modo confuso e nebbioso. Draco potrebbe essereovunque, Raissa potrebbe non saperlo o potrebbe anche non dirmelo.

Potrei davvero essere vicina a perderlo sul serio, stavolta.Evaporerebbe come se non fosse mai esistito, lasciando Alex orfano del suoricordo e della sua conoscenza. E lasciando me vedova del matrimonio che misono negata cinque anni fa.

Prospettiva allarmante, tragica, da infarto. Ma non la peggiore. No,non lo .

Se le cose fossero andate cos, se non fossero pi assieme locercherei, ovviamente. Non mi arrenderei, mai. Forse troverei persino nuovaforza e nuovo coraggio.

Ma se fosse ancora con lei se lui e Serenity fossero ancora conRaissa non mi concederei nemmeno lattimo fugace e ristoratore del sollievo edella gioia. Essi sparirebbero subito, veloci, fulminei, come meteore nel nerocupo della notte. Annegherei nella preoccupazione che lei abbia fatto loroqualcosa, che abbia mentito, che li abbia fatto del male. E se scoprissi chenon fosse cos, se scoprissi che Raissa rimasta con loro perch Draco lovoleva, perch lui lha voluta l accanto a lui, indipendentemente dagli scopidi Raissa

Io non riuscirei ad accettarlo. Non ce la farei. Non lo vorrei nemmenovedere. Probabilmente impedirei anche ad Alex di conoscere finalmente suopadre.

Potrebbe avere una moglie, adesso. O una fidanzata, o una compagna, ounamante, persino unamica. Non sono cos ingenua da crederlo vergine di unadonna, in tutti questi cinque anni. Perdonerei le scappatelle, giustifichereile notti di sesso, dimenticherei baci e carezze ad una che non fossi io.

Riuscirei anche ad accettare una donna che porta un anello al dito,con dentro il nome Malfoy.

Sorriderei con il cuore spezzato a chi lo chiama amore, a chi glipassa il sale a tavola, a chi dorme con lui.

Giuro che lo farei. Probabilmente maledicendola, maledicendomi,maledicendolo. Ma lo farei. Perch lo amo. Ed amo mio figlio.

Li lascerei conoscere, restando sul proscenio. E cercherei didimenticare tutto quello che accaduto tra noi, non permetterei a Draco n ilrimorso, n il rimpianto n tantomeno il ricordo.

Nulla che lo separi dalla donna che amasse adesso.

Ma se quella donna fosse Raissa se anche lui ci fosse andato a letto,una sola singola volta io non lo vorrei sapere. Non lo vorrei vedere mai pi.

Non vorrei accostarli assieme nemmeno nella pi lasciva e sporca dellefantasie. Mi farebbe schifo, la vendetta mi esploderebbe nel ventre, Tatia armerebbele mie mani. Forse vorrei uccidere lei e ferire mortalmente lui. Non ce lafarei, ecco.

Semplicemente, tutto andrebbe in pezzi, io andrei in pezzi.

Il demone che lo Zahir cre dalla mia anima, non sarebbe nulla aconfronto.

Ecco perch resto immobile, ecco perch non voglio sapere.

Ecco perch resto in Finlandia: fin quando non devo sapere, possoancora sperare. Non so in cosa esattamente ma posso ancora farlo.

Il fiume davanti a me, mentre resto seduta sullargine, brilla di luceriflessa come una scia di stelle. Dun tratto la luce si oscura lievemente,sobbalzo alla vista di unombra che si siede accanto a me.

So chi , senza nemmeno guardare.

Ed strano che sia cos, ma lo so e basta.

Lo so dalla sensazione che provo in fondo allo stomaco: caloretiepido, sicurezza inconsapevole, fiducia istantanea. Conoscendomi, uno siimmaginerebbe che tale trasporto io lo senta per Harry, o per Ron, o per Seth,o comunque per una persona che conosco da anni. Non da giorni.

Ed invece io, tutto questo lo sento per Ilai Radcenko.

Ci conosciamo da quindici giorni, abbiamo parlato tre volte in tutto,ci siamo guardati a malapena. Eppure, sento di potermi fidare ciecamente dilui.

Tatia la responsabile, tira dallalto dei Cieli i fili rossi che ciuniscono come se fossimo due marionette alla sua merc. Non mi d fastidio,per. Mi rilassa profondamente. Mi sento sempre protetta.

Ilai guarda a sua volta il fiume, gli occhi scuri concentrati,circondati dalle ciglia nerissime che vibrano ad ogni respiro. I capelli sonospettinati e i vestiti sono sgualciti, ma ha le palpebre meno pesanti edunaria quasi riposata. Anya mi ha detto che un medico, un pediatra per laprecisione. In questo riconosco distintamente i suoi movimenti educati e lenti,la voce pacata, le mani delicate. Persino lespressione, seppure sofferente, sempre dolce e quieta. Ha un qualcosa di estremamente tranquillizzante, che mispinge sempre a sentirmi calma, avendolo vicino.

Senza una parola, mi porge un bicchiere di carta dalla formaallungata, ancora caldo. Lo guardo senza capire, togliendo piano il coperchio.Lodore me lo fa riconoscere subito, sorrido tenendo il bicchiere tra le maniche si riscaldano piano. Cappuccinoaromatizzato al caramello. Lo sorseggio piano, grata, in silenzio.

E il mio preferito esordisce Ilai dopo un po, guardando con unsorriso lieve il fiume.

Anche il mio ribadisco, pulendomi la schiuma dalle labbra, poi dicocalma: Non la trovi una cosa strana? Cio non hai limpressione che.

ci conosciamo da sempre? sorride Ilai, guardandomi di lato per unmomento, prima di tornare a guardare lacqua che scorre S ce lho anche ioquesta sensazione. Ti spaventa?.

No oserei dire persino che mi calma.

Anche a me sospira profondamente Ilai, distendendosi sullerbaaccanto a me, le braccia incrociate sotto il capo e gli occhi ritagli di nuvolaCredo che sia stata Tatia credo che sia lei a farci sentire cos uniti comese ci conoscessimo da anni. Con lei sempre stato cos. Sapeva le cose primache accadessero e non centra la chiaroveggenza, o il futuro. Conoscevaproprio il cuore delle persone era strana, a volte faceva persino paura esono convinta che sapesse anche questo. Per questo ha fatto s che venissi qui,per questo non ha nascosto la lettera altrove voleva che ci conoscessimo e ciaiutassimo voleva che io avessi te vicina quando fosse giunto il momento disapere la verit e voleva che tu avessi me vicino quando ne avessi avutobisogno.

Assimilo le sue parole con consapevolezza, senza eccessiva sorpresa: quello che ho sempre pensato anche io. Ogni coincidenza di questo percorso, diquesti ultimi anni mi sembrano disseminate da Tatia stessa dieci anni fa. Ed inquesto rientra anche questa strana familiarit tra me ed Ilai. Si alza un alitodi vento fresco, chiudo gli occhi respirando la luce del sole.

Credi che adesso io ne abbia bisogno? chiedo pi a me stessa che adIlai, riaprendo gli occhi Credi che adesso io abbia bisogno di te?.

Difficile non accorgersene commenta lui laconico, sollevandosi asedere Questa storia non una tragedia solo per me, che ho perso mia moglie.Tu hai perso a tua volta delle persone che amavi o meglio, non hai ancorafinito di perderle e non avere la certezza che ci sia successo, non sapere seci sia successo davvero non volerlo nemmeno sapere credo che sia la partepeggiore. Ancora, ha capito tutto da solo. Non che fosse difficile,intendiamoci Seth ed io ne abbiamo gi parlato. Ma con lui, con tutti io devospiegare prima, e dopo capiscono.

Con Ilai non ce n bisogno, capisce da solo prima ancora che parli.

Prima o poi dovr saperlo, per, no? sorrido tristemente,guardandomi le scarpe e gettando poi distrattamente un sasso nel fiume. La pietradescrive una linea semicircolare che si conclude con un tonfo sordo dacqua,sollevando schizzi argentei. Il silenzio di Ilai dura fino a quando lacqua sicalma, tornando una linea piatta.

La sua voce grave, sembra risuonare dal suo petto come seecheggiasse da una caverna: E prima o poi io dovr affrontare Raissa e daquello non so che potr uscirne ora come ora, vorrei solo.

Ucciderla? suggerisco, abbracciandomi le ginocchia, rifiutandomi diguardarlo in volto. La mia voce non ha tracce della patina polverosa dei mieisoliti giudizi morali, ma solo la profonda consapevolezza che aver odiato DimitriKarkaroff per tutti questi anni, mi ha fatto scendere maggiormente a patti conla parte pi violenta ed irrazionale di me stessa. I pensieri spesso non sipossono fermare, cos come i desideri o i sentimenti. Sono le azioni che ciqualificano.

Se pensi di uccidere, non sei un assassino. Sei solo umano. Se poiuccidi, allora diventi un omicida. E smetti di essere umano.

Io non ucciderei mai, per quanto possa averlo pensato. Ed Ilai non lofarebbe a sua volta, lo so. Lo sento.

Ilai annuisce con un breve cenno del capo, me ne accorgo con la codadellocchio. Il suo sguardo per un attimo si eclissa di fiducia spezzata edolore spento. come se tenesse a freno dentro di lui un uragano che lospazzerebbe via, se solo gli desse il potere di farlo. Lui ha parlato del miodi dolore e della mia di perdita, ma Draco c ancora, io so che vivo. Ilai,per quanto possa anche ottenere vendetta o giustizia, non riavr mai indietro Tatia.A questo non c paragone in niente al mondo.

La scelta sar di entrambi dice Ilai infine con un filo di voce,guardandomi dritto negli occhi Saremo entrambi a decidere che fare di lei nonsar solo una tua o una mia responsabilit lei pagher non le permetter difarla franca. La morte ci ha tolto Dimitri dalle mani ma non sar lo stessocon Raissa.

Annuisco convinta con il capo, su questo non ci piove. Ma c altroche lui deve sapere. C altro che Ilai dovr sapere, prima che definitivamentequesta cosa ci leghi del tutto, prima di intraprendere questo viaggio assieme. Asuo modo, come tutto il resto, sento che lui gi lo sa. Ma ho bisogno di dirload alta voce, anche a me stessa.

Andare a cercare Raissa e forse Draco potrebbe costarmi tutto: lasperanza, la fiducia, lamore. Persino la mia stessa anima.

Potrei tornare un involucro vuoto, molto peggio di quello che mi reselo Zahir. Potrei trascinare me stessa ed Ilai, senza contare Pansy, Seth e ilmio stesso figlio, in un vortice di annientamento da cui non riuscirei asalvare nessuno. Potrei far rischiare loro la vita, per quanto io ne possasapere. Per questo, per tutto quello che comporta questo viaggio, ho bisogno dipormi dei limiti, delle linee guida, per sapere esattamente quando tornareindietro prima che sia troppo tardi.

La mia voce chiara, mentre scandisco: Dovremo essere pronti entrambia partire, allora solo allora lo faremo non importa quanto tempo ci vorr madobbiamo essere uniti in questo. Altrimenti saremo spazzati via, respiro afondo mentre Ilai mi guarda, dandomi silenziosamente il suo assenso: Io ho unfiglio e devo pensare ad Alex prima di tutto. Se capir che qualcosa pumetterlo in pericolo, non esiter a mettermi anche contro di te se dovessenecessario nessuno deve toccare in nessun modo mio figlio.

Non permetter che facciano del male al tuo bambino ripete decisoIlai, stringendo inconsciamente la mia mano ancora abbandonata sullerba. Mi aggrappoad essa, fissandolo dritto negli occhi scuri: Io ho bisogno di sapere, dicapire Raissa pagher ma devi promettermi che aspetterai che io capisca cosac tra lei e Draco, qualora siano ancora assieme. Ho paura di fargli troppomale per come stringo forte la sua mano, ma Ilai non fa una piega, non dicenulla, continua solo a stringermi forte lasciandomi intendere che abbia capitoperfettamente quello che chiedo.

e se capir che, la mia voce si rompe lasciando sfuggire unanebbia confusa di pianto che tento a fatica di nascondere. Un singhiozzodeforma le mie parole, ma Ilai continua a tenere stretta la mia mano e riescoquindi a fatica a terminare: se dovessi rendermi conto che stanno assieme devi farmi una promessa.

Ti porter via da l porter via da l sia te che Alex, te lo giurobisbiglia Ilai, guardandomi in viso e prevenendo ogni mia altra parola. Sgrano gliocchi lucidi di pianto, ancora una volta ha capito tutto da solo. Rendo ancoragrazie silenziosamente a Tatia, per questo dono che mi ha fatto. Ha voluto cheaffrontassimo questa cosa nella maniera migliore possibile. E ci ha creato anostra immagine e somiglianza un eco dellanima, che rende tutto un pochinopi semplice. Non di tanto, ma perlomeno posso sperare di avere qualcuno che conducame ed Alex fuori da tutto questo.

E fa molto davvero. Non tanto per me, dubito che tornerei mai normaledopo aver visto Draco con Raissa. Ma per Alex, devo sapere che, se lo porto conme, ci sar qualcun altro a proteggerlo.

Grazie sussurro piano, asciugandomi una lacrima che cade lungo ilviso Avr bisogno solo di qualche giorno voglio andare a prendere Alex poipossiamo andare tu sei pronto?.

Ilai mi lascia la mano e stringe la mascella, dicendo di s.

Solo pochi giorni ed avr le risposte checerco

Solo pochi giorni: ed ho avuto le risposte che cercavo.

Non eravamo pronti.

N io, n Ilai. Non era pronto nessuno. Non lo saremmo mai stati,anche se avessimo avuto mille e mille anni.

Il cielo mi sembra sanguinare, anche se solo il tramonto quieto diun giorno destate di una piccola cittadina sul mare, che odora di iodio e disale, di gente calorosa, di feste di paese. Tutto sembra andare a fuoco, iostessa brucio, annaspo, e poi annego, soffoco, riemergo, muoio daccapo.

Non ero pronta, non lo sarei mai stata. Mai e poi mai, per quanto tempoci mettessi.

Seth prende in braccio Alex che mi guarda senza capire, mentre restoin ginocchio nascosta dietro il cespuglio della villa bianca sulla sommitdella collina, circondata da rampicanti e fiori viola.

Lho riconosciuta subito, ovviamente, appena lho vista. Ed stato lennesimocolpo al cuore. Lennesimo, lulteriore, ma mai lultimo. Mai, non finisce maila storia per cui io debba sempre auto-infliggermi dei colpi mortali solo pervedere se riesco a sopravvivere. Gi cera tutto il senso, tutto, tutto, solonel vedere che Raissa scrive ad Ilai dalla casa che Helena aveva sempredesiderato di comprare anni prima, quando veniva su una spiaggia poco lontanada qui, con Draco.

Potevo andarmene, no? Potevo gi capire tutto, no? Ed invece me nesono stata zitta, imponendomi di non morire dissanguata dentro, giusto perrendermi conto che se uno mi spara dritto al petto, io posso pure respirareancora per altri cinque minuti.

Cinque minuti provvidenziali.

E non ne avevo bisogno, non ne dovevo aver bisogno come invececontinuavo a dirmi di avere.

Seth si allontana con Alex in braccio, lui deve pensare che stiamosolo facendo una gita, deve continuare a pensarlo. Per quello sono qui ancheDean e Pansy, con Charisma. Sento Alex raggiungere la sua amichetta, iniziare agiocare, ridere. Sta bene, non ha visto nulla, non si accorto di nulla.

Guardo Ilai nello stesso momento in cui lui si volta a guardare me,cerco la sua mano, lui la intreccia forte con la mia.

Non eravamo pronti, non lo saremmo mai stati.

Lui non era pronto a rivedere Raissa, viva, vegeta, sorridente,assassina senza rimorso. Un vestito chiaro, i capelli pi lunghi, laria freddanei tratti dissolta.

Ma lui finge di stare bene, deve farlo, capisce subito che per me peggio.

Serro gli occhi forte, cancellando la parola maledetta che mi vibranella testa, quella che impedirei persino ad Alex di usare ancora, nonostantesia la parola pi bella e dolce che io conosca.

Mamma.

Una bambina bionda, gli occhi azzurri da cielo di primavera. Un paiodi scarpette rosse di vernice, una salopette di jeans, un sorriso furbo.

Una bambina che non ho mai dimenticato, una bambina che ha nel sanguelamore per questa casa e per questa terra, una bambina che dopo cinque anni,non potrei scambiare con nessuna bambina del mondo. Una bambina che ho detto amio figlio di chiamare sorella.

La mia bambina bionda la mia Serenity che chiama mamma lassassinadi Tatia Krasova.

Serenity chiama mamma Raissa Karkaroff.

Grazie a chi haancora la pazienza e la voglia di seguire questa storia! Risponder allerecensioni promesso J Scusate la brevit, mascappo, corro e fuggo come sempre! Un Bacione a tutti!!! Cassie