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You weren't there part 1

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You weren't there part 1

RIASSUNTO DEI CAPITOLI PRECEDENTI: Draco ed Hermione sono riusciti afuggire dalla trappola tesa da Astoria, alias Summer Layton ,che si alleata con Pucey e Montague, gli assassini di sua sorella Helena, peruccidere entrambi dopo aver compreso il legame che unisce i due. Hermione,ancora parzialmente sotto il controllo dello Zahir che Astoria, con linganno,le ha fatto creare, senza voce e sotto il pesante rischio di esserenuovamente controllata dalla Greengrass, che vuole che uccida Draco. Questultimolha portata a casa di Pansy Parkinson, per proteggerla, prima di recarsi in unluogo sconosciuto, senza riuscire a parlare con Hermione e senza sapere che laragazza innamorata di lui e che leffetto dello Zahir parzialmente sopito.Draco per aiutare Hermione a tornare s stessa, ha convocato una sua vecchiaconoscenza, la figlia di Igor Karkaroff, Raissa, che le ha detto che lunicomodo per tornare libera, sarebbe concentrarsi sullamore che Draco nutre perlei. E per farlo, le mostra i ricordi che Draco ha su di lei, conservati daBlaise Zabini per farli vedere a Serenity, qualora fosse accaduto qualcosa aDraco stesso. Ma, mentre Hermione sta rivivendo i ricordi di Draco, essisembrano scomparire nel nulla. Al suo risveglio, Hermione apprende che cosaDraco sta facendo: si rivolto ad un demone, Adamar, per ottenere i poterinecessari per difendere Hermione e Serenity da Astoria. Il prezzo per taledemone sono i suoi ricordi di Hermione stessa, la cosa pi preziosa che ha, perquesto essi sono scomparsi. Se Draco fallisse la prova oppure decidesse diritirarsi dalla stessa, Adamar gli restituirebbe i suoi ricordi. Ad Hermione,non resta che aspettare che Draco ritorni. Insidiata da Dimitri il fratello diRaissa ed oramai vicina a perdere le speranze, una sera di pioggia, Hermionedistingue unombra nel vialetto dingresso della casa di Pansy. Draco chemisteriosamente riuscito a tornare. I due finalmente si riuniscono e passanola notte assieme. Trascorrono dieci giorni assieme di perfetta felicit:decidono di contattare Harry per rivelargli la loro situazione, ma il Ministro ignaro che Astoria abbia una spia nella sua cerchia pi fidata. Nonostante itentativi di Blaise e Draco, la spia non viene individuata e, quindi, sonocostretti ad usare Daphne Greengrass e una sua passata relazione con ilMinistro, per contattare Harry, in modo che non lo sappia nessuno. Daphne verravvicinata da Pansy, la sera del suo compleanno, quando d una festa a casasua. Nella stessa occasione, Draco chiede ad Hermione di sposarlo: la ragazza,raggiante, sta per accettare, ma vedendo lanello con cui Draco la chiede inmoglie, che lo stesso anello di Helena, crolla e decide di prendersi deltempo per pensare, dilaniata dal dubbio che Draco non la ami quanto abbia amatoHelena stessa. I due si lasciano momentaneamente, ed Hermione esce nel giardinodella villa. Intanto nel futuro, dopo cinque anni, Hermione tornata a casa diPansy Parkinson assieme a Seth e a suo figlio Alex. Pansy, che adesso sposatacon Dean, per, non sa dove Draco sia.Dean, per, le rivela che Draco,cinque anni prima, andato via da l con Raissa Karkaroff, la sorella diDimitri. Hermione, sempre pi vicina a perdere le speranze, ricordando glieventi degli anni passati, ripete che la sera del compleanno di Pansy statalultima sera in cui ha visto Draco. Quella sera, infatti, Hermione vennerapita da Dimitri Karkaroff che si era alleato con Astoria, Pucey e Montague,proprio per separarla da Draco e farne la sua regina. La crudelt e ladeterminazione di Dimitri a fare sua Hermione, si spingono al punto dicatturare anche Hayden, lamico babbano che Hermione frequentavaprecedentemente, ferendolo gravemente e rendendolo incapace per sempre dicamminare. Nella sua prigionia nel castello di Dimitri, per, Hermione apprendedi essere incinta di Draco, cosa che spinge Astoria, sterile e desiderosa difare suo lultimo erede dei Malfoy, cosa che sicuramente le garantirebbe lapossibilit di riavere Draco, a prendere tempo con Dimitri e ad ingiungergli dinon toccare Hermione nel tempo della gravidanza. La ragazza, per, dopo diecigiorni, viene liberata dalla prigionia da Helder, la sua amica Empatica, Harrye Ron, ma durante la fuga, batte violentemente la testa, restando in coma per tremesi. Al suo risveglio, si trova in Italia, dove gli amici la tengono nascosta,fingendo persino un matrimonio con Ron, fino a quando Hermione apprende dellamorte di Dimitri ed Astoria, potendo tornare in Inghilterra con suo figlio percercare Draco. Una traccia per trovare Raissa risiede inaspettatamente in unincontro che Draco, incalzato da Adamar durante la sua prova, aveva fattonellaldil: una donna di nome Tatia Krasova gli aveva chiesto di riferire adHermione il suo nome in modo che si ricordasse di lei. Hermione, per, non laconosce. Cinque anni dopo, tuttavia, Hermione, Dean, Pansy e Seth scoprono cheTatia Krasova era una profetessa, il cui nome era stato celato e nascosto daRaissa, strappando la pagina di un libro, testimoniando quindi un probabilecontatto tra le due. Tatia non voleva che Hermione si ricordasse di lei cinqueanni prima, ma in quel momento, alla scoperta del gesto di Raissa. Hermioneriesce a scoprire dellultima dimora di Tatia Krasova: era in Finlandia doveera sposata con un uomo di nome Ilai Radcenko. A casa di Tatia, Hermione trovauna lettera destinata a lei dalla ragazza e scritta ben dieci anni e dove leile dice tutto quello che le accaduto, rivelandole anche che Raissa senteancora Ilai di cui innamorata. Tatia era unamica dinfanzia di Dimitri eRaissa, sebbene fosse pi piccola di loro, i tre erano cresciuti assieme comefratelli. Tatia da sempre dotata di un fortissimo potenziale magico, aveva dasempre attratto lindole scientificamente curiosa dei fratelli Karkaroff,specialmente di Dimitri, che ne era ossessionato molto pi che innamorato.Quando per Tatia ed Ilai si erano innamorati, Raissa aveva finito per ucciderecasualmente Tatia e Dimitri le aveva fatto promettere di aiutarlo a fare suauna donna che suscitasse in lui lo stesso interesse che gli aveva provocatoTatia, altrimenti avrebbe rivelato ad Ilai il nome dellomicida della moglie.Hermione quindi, conosciuta la verit, ritorna in Inghilterra con Ilai, Dean,Seth e Pansy, ma giunta a casa di Draco, scopre una cosa straziante: Serenitychiama Raissa mamma. Interrogando con il Veritaserum la bambina, scopre cheDraco sta addirittura per sposare Raissa stessa; distrutta, Hermione decide diandarsene senza incontrare Draco e di partire per la Finlandia con Ilai, a cuila lega una complicit sempre pi stretta. Ma, alla festa di paese dove andata con suo figlio e i suoi amici prima di partire, qualcuno dal palcochiama il vincitore del secondo premio di una lotteria. Viene annunciato a granvoce il nome di Serenity, facendo presagire che la bambina non sia ovviamenteda sola. Ma lattesa di Hermione si rivela vana: Serenity non con Draco, macon Raissa che, pazza di gelosia nellaver intuito un legame tra Ilai edHermione, usa un Incantesimo per far comparire Dimitri, mai morto e sempre piossessionato da Hermione. Le ordina di uccidere Draco ed Ilai e lega Alex a sstesso, di modo che qualsiasi cosa gli succeda, accada al bambino: Hermione hasolo tre giorni per impedire che lassimilazione diventi definitiva e cheDimitri non si suicidi, trascinandosi dietro anche il figlio. Tornata a casa diDraco, Hermione distrutta ricambia il bacio di Ilai, poco prima che Dracoricompaia nella sua vita.

Capitolo 40 You werent there part 1

Il sonno non mi salva, non mi porta sollievo. Nellincoscienza ognirespiro una pugnalata e ogni sospiro un ago conficcato nella mia pelle. Nondimentico, non trovo pace. Continuo ad agitarmi come se fossi avvinta damilioni di miliardi di tentacoli ombrosi che mi chiudono il fiato. Mi hannosepolta viva in una tomba di nebbia, dove non mi risparmiato il dolore,sebbene non ne ricordi il motivo. Inferno .Devo essere allinferno. Fa caldo, tanto, la pelle si attacca addosso come sesi fosse fatta piccola per il corpo e ho limpressione di urlare come se mistessero lacerando viva.

Ma le parole non escono o peggio nessuno le ascolta.

Attorno a me ne sento altre, di parole. Tutte confuse, tutte ronzanti,tutte ugualmente insignificanti ed inutili come stracci vecchi.

Ne distinguo solo una, misericordiosa, che si accompagna ad una lievepressione sulla mia fronte. Ha un tono duro, sconfitto, colmo di livore. Eppuresi stempera in un accento morbido, soffice, che ha lodore dellerba nel mesedi settembre. Dice solo Requiesco. Lincantesimoper dormire per chi troppo stanco, distrutto o triste per farlo.

E finalmente riesco a prendere sonno.

Forse cammino da ore, o da anni. Forse camminodallinizio della mia stessa vita: la fronte si imperla di sudore freddo, non vedoil sole, non sento la luce, eppure il caldo torrido, soffocante,insopportabile. Le gambe mi fanno male come se fossero elastici in tensione damesi, ho paura che un solo singolo movimento le faccia rompere del tutto,fuscelli secchi nel vento polveroso.

La cosa peggiore che non riesco nemmeno apensare di fermarmi, continuo a muovermi con lurgenza della salvezza chespinge il naufrago a galleggiare nel mare scuro.

Gli occhi sono incollati, non riesco adaprirli, le palpebre sono pesanti serrande di ferro ed acciaio calate sulle mieiridi. Non riesco ad immaginare nulla di quello che avviene oltre i miei occhichiusi, ho la percezione confusa dellaria stagnante di un deserto, quando nonso nemmeno come sia fatto un luogo del genere. Il mio stesso corpo continua amuoversi, sballottolato a destra e sinistra, senza controllo come se fossi suuna specie di barca malferma. Mi sforzo ancora, ma gli occhi non si aprono. Enon mi fermo. Continuo a camminare, arsa dalla sete e bruciata dal caldo.

Dimprovviso, qualcosa di freddo si poggiasulla mia guancia. un sollievo immediato, immenso, vitale. Riconosco lefattezze di una mano piccola, sottile, da donna. Per quanto, per, mi sforzi,non riesco comunque ad aprire gli occhi e questo mi comunica un ulteriore sensodangoscia. Per la mano sul mio viso mi fa fermare e mi d sollievo, quindi milascio andare al suo profumo di fragola, respirando di avido sollievo. Una voceargentina, da ragazzina, sussurra con tono lamentoso: Forse ce lhai dentrogi adesso.

Le parole della donna fluiscono senza peso nelmio cervello, le perdo appena le ho ascoltate. Le mie labbra spaccate si apronopiano e biascico, sentendo di stare sanguinando: Chi sei? Dove sono? Questo un sogno, vero?. La mano della ragazza trema un pochino sul mio volto,mentre dice piano: Che sia un sogno o meno non implica che non sia reale,no?.

Chi sei? chiedo ancora, sgomenta, forzandoancora gli occhi che restano chiusi.

Sai perfettamente chi sono.

La consapevolezza mi avvolge come un mantofresco, respiro ancora e mi sento pi calma: Tatia?. La voce annuisce roca,non lasciando il mio viso.

Perch sei qui? mormoro con un filo di voce,pensando contemporaneamente che lultima volta che ho visto una persona defuntain sogno, era un inganno di Astoria. E se adesso fosse lo stesso?

Se fosse stavolta Raissa ad ingannarmi?

Tatia, per, scioglie subito il mio dubbio,ribattendo ai miei pensieri nascosti con decisione: Raissa non ti direbbe maiquello che sto per dirti adesso.

Che cosa?.

Hai gi tutto quello che serve, HermioneGranger la voce prosegue senza rispondere alla mia domanda, la pressione sulmio viso tiepida e dolce Hai sempre avuto tutto, Hermione Granger. Solo chenon lo sai, non lhai mai saputo. Anche stavolta sar cos셔. Mi sento ancorasbattuta avanti ed indietro come un giocattolo conteso, oscillo senza riuscirmiquasi a tenere in equilibrio al punto di sentire la nausea. La mano di Tatiasul mio viso il solo punto fermo attorno a me. Gli occhi mi lacrimano dallavoglia di aprirli, un tenue bagliore aranciato compare dietro le palpebre,mentre lodore di fragola si fa pi forte.

Io non capisco che cosa vuoi dire blateroaffannosamente, le labbra che si spaccano ad ogni mia parola, sento il saporemetallico del sangue sulla lingua. La mano di Tatia aumenta la sua pressionesulla mia guancia, come se stesse richiamando la mia attenzione su qualcosaprima di aggiungere: Questo luogo per i Profeti. Nessuna altra animaavrebbe potuto incontrarti ma tante avrebbero voluto farlo. Tantissimelinferno echeggia del loro pianto. Continuo a non capire che cosa mi stadicendo, la bocca impastata dalla sete e fatico a restare sveglia.

Solutio damnationis bercia affannata Tatia, come se avesse pocotempo ma le sue parole continuano a non avere alcun genere di senso per me.

Non capisco ripeto ancora, sentendomimaledettamente stupida. La polvere soffia addosso alla mia faccia, levandomi ilfiato, tossisco come se stessi per soffocare.

La voce di Tatia diventa improvvisamenteimponente, grave, rimbombante. Il vento aumenta di intensit, la presa dellasua mano sulla mia guancia viene meno e mi sento quasi spostare dal turbinedaria. Annaspo non riuscendo a respirare, mentre Tatia urla assieme alle vocidi quelle che mi sembrano centinaia, migliaia, milioni di persone.

Solutio damnationis ! Solutio damnationis ! Solutio damnationis !.

La nenia infernale diventa ossessiva nel miocervello, cerco di ripararmi dal vento come meglio posso, ma alla fine mi sentotrascinare via.

Urlo, cercando di trovare un appiglio, mentregli echi di quel canto continuano a rimbombare.

Nellombra di un sonno senza pace, sento soloTatia dire: La collana, Hermione la collana non togliertela mai.

Al risveglio mi accoglie una giornata calda ed afosa, dalla luceombrosa e scontenta di unumidit soffocante. Gli occhi fanno fatica ad aprirsie la gola arde di sete repressa: non so per quanto tempo abbia dormito, untremendo cerchio alla testa e il tremore nelle membra mi avverte che comunque stato troppo poco. Gli echi del sogno fatto tornano ad ondate progressive,sotto le palpebre ancora chiuse, ma non ricordo granch del contenuto. CeraTatia, una serie di voci che dicevano qualcosa che non riesco a ricordare ilcaldo, come quello di ora e quellavvertimento sulla collana.

Distinto, la mia mano scatta al collo dove il ciondolo con la gocciadi sangue ancora al suo posto.

Il desiderio di una madre per suo figlio.

Quellassociazione di idee mi riporta tutto alla memoria come un filmproiettato in un cinema oscuro: lincontro con Raissa e Dimitri, il rapimentodi mio figlio. Mi si stringe il cuore come se me lo stessero stritolando,tossisco come se effettivamente qualcuno mi stesse ammazzando dallinterno. Eppure,nonostante tutto, ho limpressione confusa di sentirmi meglio. Il dolore, lapreoccupazione e lansia sono sempre l, basta che getti unocchiata confusaper rendermi conto che Alex non c ed andare in panico ma tutto questo,adesso, una parte molto pi piccola della rabbia enorme che provo. Immensa,sterminata, da corrodere stomaco e fegato. E la rabbia diventa azione, diventavolizione, diventa impossibilit assoluta che a mio figlio capiti qualcosa.

Non esiste nessun mondo, nessun universo e nessuna vita, dove a miofiglio succeda qualcosa di brutto, senza che io non sia morta prima perproteggerlo.

Respiro profondamente ancora ad occhi chiusi, sono uscita dalla guerraed avevo a che fare con il peggior mago oscuro della storia. Avevo da difendereHarry e Ron, ce lho fatta ed avevo solo diciassette anni. Adesso ne ho moltidi pi, sono lex Capo degli Auror e si tratta del mio bambino. Chiudo i pugnicon ferocia lungo i fianchi, arriver ad uccidere chiunque si metta tra me emio figlio se ci sar necessario e non ne prover nemmeno il minimo senso dirammarico. Non dovevano farlo, non dovevano coinvolgere Alex adesso hannofirmato la loro condanna a morte.

Devo solo capire come riuscire a batterli, ci deve essere un modoqualunque, deve esistere. Persino Voldemort aveva un punto debole, per loro nonpu essere diverso.

Tatia ha detto che ho gi tutto quello che mi serve. E mi ha detto dinon togliermi mai la collana la sola cosa che mi sembra di avere, adesso, questa. Forse c un modo per farla funzionare, per invocare il suo potere che legato al fatto che io sia la madre di Alex e che adesso ho il desiderio ditrovarlo e portarlo in salvo. Devo solo capire quale.

Un passo per volta, Hermione, un passo pervolta. Non pensare a nulla, non pensare ad Alex per ora, non pensare a quantola sua vita dipenda da questo.

solo unaltra indagine, solo unaltraricerca come ne hai fatte tante: ce la farai anche questa volta. Pensa solo aquesto, adesso.

Ho tre giorni: ce la posso fare.

Riapro stancamente gli occhi, accorgendomi solo adesso di essere inuna stanza dalle pareti azzurro oltremare. Guardo distrattamente i muri, lamente ingolfata da mille pensieri, non riconoscendo nulla che mi aiuti a capiredove mi trovo. Sono stesa su un letto dalle lenzuola candide, che emanano ungradevole odore di lavanda. Accanto al letto, un comodino di acero bianco consopra una lampada azzurra e un libro chiuso. Seminascosta dal lume, una cornicedorata con dentro una foto. I miei occhi la guardano senza curiosit, ha icontorni bruciacchiati e devo strizzare gli occhi nella luce del mattino percapirne i soggetti. Con un groppo in gola, il cuore che fa un balzo sinistro,riconosco limmagine sorridente di Helena ed Amos Diggory.

Sono nella stanza di Draco.

un attimo, sbagliato ed assolutamente inopportuno, ma non possofermare i miei occhi che vagano adesso attenti, nella stanza. diversa,completamente, dalla camera che aveva al Petite peste. Ogni cosa qui mi fasentire che ha ripreso a vivere, che non esiste per inerzia, che probabilmentesta bene. Senza di me. Le tende sonoaperte e chiare, ha una finestra su un giardino di betulle, da lontano vede ilmare. Sulla parete di fronte, c una grandissima libreria di acero semprebianco. Ed anche se i libri non possono parlare, mi trasmettono calore,vicinanza, abitudine consolidata di leggere ed imparare avidamente curioso.Sotto alla libreria c una piccola scrivania, un computer e dei post it .

Chiamare Tim e confermare per partita venerd.

Idraulico: 356897868

Pennarelli a cera per Serenity.

Ha degli amici con cui programmare delle partite. Ha delle piccolescocciature come le riparazioni da fare in casa. Ha dei pastelli da comprare asua figlia e di cui magari si dimentica.

Ha una vita normale, serena, tranquilla. E vorrei che questo mirendesse felice, mi facesse piacere, mi comunicasse gioia ma invece mi fasentire solo la bocca impastata. Nel fondo dello stomaco, la rabbia aumentaesponenzialmente, come un turbine di vento che sta per esplodere. Perch diRaissa non c traccia, ma io so che c, so che ha dormito qui, so che havisto quei libri.

So che c lei nei vuoti lasciati da me e da Helena: e io non possoaccettarlo, non ci riesco nemmeno a pensarlo, mi fa persino schifo questo lettodove forse hanno dormito assieme.

Mi tiro bruscamente a sedere, appallottolando le lenzuola escagliandole lontano, chinandomi su me stessa nel cupo rigetto che mi fa venirevoglia di vomitare. Nella parete alla mia sinistra, a cui prima di fianco davole spalle, sono appese centinaia di fotografie in bianco e nero. Le guardo conla coda dellocchio, piegata in due, una mano premuta sulla bocca.

Ha persino una nuova passione: la fotografia babbana. Forse nondipinge pi. Sono tutte diverse e tutte a loro modo bellissime: lo scorcio diun albero in giardino; il mare in tempesta; Serenity che si ingozza diciliegie e, mescolate ad esse, come se non ci fosse nulla di strano, ce nesono altre che mi fanno stringere il cuore come se scoppiasse.

I suoi nonni. I suoi genitori. Qualche altro parente, distinguibileper i tratti affilati del viso e i capelli biondi. Compagni di casa aSerpeverde. Amos Diggory. Helena. Seth. Gli altri del Petite Peste.

Ma non io, assolutamente: non sono nemmeno sullo sfondo di quellefatte al Petite Peste. Una stata fatta la sera del Tourquoise Party, ed ionon ci sono. Ci sono solo lui e Trey. E non c nemmeno Pansy in quelle discuola, come se con perfezione chirurgica ci avesse tagliate fuori dalla suavita. Si riconciliato con tutto, con tutti, persino con i suoi genitori edHelena anche se non ci sono pi.

Ma con me e con Pansy, no.

La nausea, se mai era possibile, cresce ancora di pi e mi ricorda perun parallelismo idiota, quando ero incinta di Alex e ne soffrivo parecchio, operlomeno per quel poco che ricordo mentre ero nella prigione di Dimitri. Ioero dallaltra parte del mondo, a straziarmi lanima per lui e a raccontarestorie su un padre che non aveva, a nostrofiglio e lui se ne stava qui, ad appendere foto e a cancellarmi da ogniricordo. Vorrei strapparle una ad una, renderle carta straccia. E la sensazionesi acuisce quando noto degli spazi vuoti, dove la vernice appare scrostata.

Segno che cerano altre foto, una decina forse, tolte di recente.

Se ci fossimo state io e Pansy, non avrebbe avuto motivo di toglierle,specie ora. Ed invece probabilmente se leha tolte c solo un motivo.

Dovevano portarmi qui e in quelle foto, ceraanche Raissa.

Cera anche la donna che ha osato puntare una bacchetta contro miofiglio, contro nostro figlio.

Se lo pu tenere il suo letto comodo, la sua vita meravigliosasbandierata in faccia, la sua figlioletta adorabile, la sua pace dei sensi, lasua pena e piet da fiera addomesticata non rester qui un secondo di pi, inquesta casa e sotto questo tetto. Mi tiro di colpo gi dal letto, registrandosommariamente che indosso ancora i vestiti del giorno prima, anche se forse conun banalissimo Gratta&Netta non appaiono pisporchi come prima. Controllo ancora una volta di avere il ciondolo di Tatia alcollo, prima di apprestarmi ad uscire, quando piano la porta della camera siapre, provocandomi uno spasmo al petto e facendomi rimettere seduta come se legambe si afflosciassero.

Nella stanza fa capolino a testa bassa Dean, cosa che mi fa respiraredaccapo. Ha laria stravolta, i capelli spettinati, gli occhi rossi ecerchiati. Non appena mi vede sveglia, fa una smorfia sofferente e mi sorridetirato: Ti sei svegliata come ti senti?. La sua vista mi impedisce diparlare normalmente, mi ricorda improvvisamente la mancanza di Alex e mi fadesiderare che qualcuno mi stringa forte, fino a soffocarmi, fino a ridarmi ilcalore che non so dove se ne sia andato lasciando il mio sangue freddo eghiacciato. Per un attimo goffo e confuso, rivedo Draco per come lo ricordo daieri sera: le spalle larghe, lespressione seria, le braccia tese. E desideroun suo abbraccio con una nettezza cos sconvolgente da farmi tornare la nausea.Come sempre, il mio cuore fa sempre i comodi suoi quando si tratta di lui, alpunto da farmi dimenticare tutto come se effettivamente fosse la sola personaal mondo. Ma poi, la sensazione di amputazione che mi causa il fatto che Alexnon sia qui, mi fa tornare subito in me, gelando ogni altro istinto. Ed improvvisamente,come un fulmine, mi ricordo anche dellultimo abbraccio che ho avuto. Ilai. E del bacio la sola cosaconsolante che sono talmente assorbita dal pensiero di mio figlio da nonpotermi dibattere nel dissidio, solo accennato dal corpo e dalla mente, dichiedermi se desidero di pi un altro bacio da Ilai o un singolo abbraccio daDraco. E facile rispondere, adesso: rinuncerei ad ognuno di loro con ilsorriso pi chiaro ed aperto del mondo, se in cambio riavessi Alex.

Ma non alla maniera che suggerisce Dimitri cio che io li uccida.Ovvio anche se la parte pi arcana del mio essere madre, ogni tanto, mi fainterrogare su questa possibilit, subito la ricaccio con sdegno. Io possoessere solo lassassina dei Karkaroff, adesso, non di altri. Tantomeno di lorodue specie considerando quanto, in un modo cos diversamente scomodo, amitutti e due. Li amo alla maniera stupida di una bimba di cinque anni: basta cheesistano in qualche parte del mondo per farmi stare tranquilla. Ormai, per,sono ben oltre i concetti banali di essere innamorata o altro.

Figuriamoci se mi interessa il mio destino sentimentale adesso: se nonavessi fatto di tutto per trovare Draco, mio figlio sarebbe ancora qui. E nonfar pi lerrore di mettere me stessa davanti ad Alex, se avr di nuovo lapossibilit di riaverlo indietro. Quindi, non mi pongo la bench minima domandacon una cos immensa serenit che vorrei solo non averla acquisita a causadella perdita di mio figlio.

Un pochino meglio grazie biascico nervosamente, rispondendo a Deanche intanto si seduto sul letto poco distante da me. Si torce le mani ingrembo, quasi graffiandole, e non mi guarda in viso, cosa che non decisamenteda lui. Non ricordo una sola singola volta in cui non mi ha guardato in faccia,mentre mi parlava, nemmeno quando stavamo assieme ormai una vita fa. Non appenaapre bocca, respirando a lungo come per darsi coraggio, capisco il perch.

Mi dispiace le sue parole sono graffiate e grevi come seprovenissero da qualcosa di pi profondo della sua stessa voce Mi dispiacetanto, Hermione io non ho potuto fare niente t-tu mi avevi affidato Alex edio invece se io ti avessi affidato Charisma, tu lavresti salvata ne sonocerto sono un emerito buono a niente.

Gli prendo subito le mani tra le mie, cosa che lo fa trasalire edalzare lo sguardo lucido su di me. Gli stringo forte le dita quasi facendoglidel male, prima di dire: Dean, questo non lo devi nemmeno pensare non statacolpa tua non lho pensato nemmeno per un momento. N io, n Ilai siamoriusciti a fare nulla ed eravamo l, davanti a loro, la mia voce si spezza,deglutisco rumorosamente cercando di calmarmi mentre Dean stringe pi forte lemie mani. Gli sorrido, grata, prima di proseguire: Sono troppo forti, troppo potentinon abbiamo i mezzi per contrastarli e non avresti potuto fare nulla, anche sefossi stato l셔. Sospiro, trattenendo un pensiero: se Raissa non avesseimpedito la Smaterializzazione e Dean fosse arrivato adesso piangerei la suamorte, ne sono certa.

Non si sarebbero fatti il bench minimo scrupolo a farlo fuori.

Ho cercato di smaterializzarmi un sacco di volte prosegue Dean,guardando fisso davanti a s, le palpebre fremono di frustrazione Poi hocapito che cera qualcosa che non andava e ho cercato di smaterializzarmi nelpunto pi vicino possibile a dove eravate voi ma era a tre chilometri e quandosono arrivato, voi non ceravate gi pi Ilai poi ci ha raccontato tutto.Annuisco con il capo, ovviamente lavevo immaginato, ma non ne fatto nella miatesta alcuna colpa a Dean. Ha gi rischiato la vita per me e per mio figlio elui non propriamente solo al mondo: ha Pansy e Charisma, e comunque nondovevo mettere nemmeno lui cos a rischio. La sola responsabile, qui, sono io,inutile girarci attorno.

Non avresti potuto fare nulla, Dean mormoro stancamente, sospirandoDavvero te lo posso assicurare.

Lui annuisce a sua volta e mi appare un pochino pi tranquillo, conmio enorme sollievo. Al momento non posso sopportare che nessun altro stia maleper questa storia. Il rumore terso del mare in questa giornata di inizio estateriempie il silenzio tra me e lui, mentre i miei occhi restano fissi sullaparete bianca, cercando di non guardare nientaltro della vita di Draco, i cuiparticolari trasudano da ogni piega dei muri. Resto cosciente di me stessa soloper le mani che, spasmodicamente, sono chiuse in quelle calde di Dean.

Nel caso te lo stessi chiedendo aggiunge Dean dopo un po, con vocequasi canzonatoria di sotto si gioca alla grande al gioco del silenzio,credo che ne verr fuori un bel torneo. Mi viene da sorridere come una scemae mentalmente ringrazio Dean come sempre per essere la mia ancora di salvezzain queste situazioni.

Farmi sorridere, adesso, forse la cosa pi impossibile che esista. Elui ci riesce sempre.

E chi vince? aggiungo con un filo di voce, guardandolo di lato.Finalmente il suo sguardo torna come sempre ha fatto su di me, suggerendomi chealmeno apparentemente non si sente pi in colpa come prima. Inarca unsopracciglio con flemma, prima di rispondermi schioccando la lingua:Certamente non vince Seth staciarlando da ore ma vista la situazione, meglio che ci sia lui.

Di cosa sta parlando esattamente? chiedo quasi spaventata, le maniche mi tremano. Non lo perdoner mai se osa dire qualcosa che non dovrebbe aDraco.

Dean borbotta annoiato: Di tutto e di niente del Petite Peste,della gente che ci lavorava, di Kevin ma Malfoy lo sta a sentire quindiinsomma va tutto bene, almeno gli sta dando un intrattenimento. Rimango insilenzio per qualche secondo, riflettendo tra me e me, prima che Dean rispondaalle mie domande silenti: Nessuno ha parlato o sta parlando di te o di Alex,Herm credo che siamo tutti daccordo nel dire che una tua responsabilit escelta decidere che cosa dire o meno a lui compreso il fatto che quello che stato rapito anche suo figlio.

Annuisco con un profondo sospiro, una fitta poderosa al centro esattodel petto che mi fa mancare il fiato prima che io replichi sommessamente:Grazie. Dean sorride lievemente, accarezzandomi il dorso della mano con ilpollice con affetto e calore. Prima che me ne renda compiutamente conto, chiudogli occhi e mi lascio andare allenorme stanchezza e disperazione che mi attanaglianoil fiato, la colonna vertebrale si piega e poggio la testa sulla spalla di Deancon un sospiro, gli occhi sempre serrati.

Quello che so per certo, adesso, solo che voglio andare via diqui sussurro con un filo di voce, trattenendo con tutte le mie forze ilpianto che gi si affaccia sotto le mie palpebre, pungendomi come centinaia diaghi arroventati. Dean sospira ancora, sento il battito regolare del suo cuoretramite le vene del collo e mi dice rassicurante: Lo avevi gi deciso in fondo,no? Avevi gi deciso che non volevi vederlo e non volevi dirgli di Alex e ituoi motivi.

non sono cambiati lo interrompo con veemenza, schiarendomi lavoce Tutto, in questa casa dalle cose pi piccole a quelle pi grandi mi estraneo, scomodo, ostile. come se avesse svoltato un angolo cinque anni faed adesso io fossi qui a pretendere di riportarlo indietro e non c forse pinulla di lui da riportare indietro davvero passato troppo tempo, si sta persposare, ha una figlia e non gli direi mai adesso di Alex non voglio che sioccupi di lui perch in pericolo, perch glielo deve, perch adesso sono quie sono cos maledettamente terrorizzata allidea di perdere mio figlio davendere persino lanima al diavolo lo dovrebbe fare perch lo vuole, non peraltro e certamente non gli permetterei di decidere della vita di mio figliosono sua madre da cinque anni lui sarebbe suo padre da cinque minuti e potevasapere di lui se avesse voluto ed invece non mi ha mai cercato.

Ma se lui, in fondo, potesse davvero aiutarti? obietta Deandebolmente, lasciando le mie mani per chiudermi le spalle con il suo bracciocome a sostenermi meglio. Sorrido amaramente: Lui non sa niente di Raissa,Dean o di Dimitri, o di tutto il resto non potrebbe fare nulla ed adesso nonho il tempo materiale, n la voglia, n la forza di affrontare anche lui o dimetterlo di fronte al fatto che la sua fidanzata unassassina ed una bugiarda meno che mai voglio metterlo di fronte alfatto che il padre del mio bambino impazzirebbe, manderebbe tutto a ferro efuoco e credi che io adesso possa sopportarlo, in vista di un ipotetico aiutoche potrebbe darmi? Mi darebbe solo il colpo di grazia meglio che stia fuorida questa storia, adesso sa che Raissa la responsabile della sparizione dimio figlio e quindi sa che non una santa. Per adesso, ci dovrebbebastargli se mai questa storia finir bene allora penser a me e a luiadesso non me lo possono chiedere. Per qualche secondo, Dean resta in silenzio,i versi dei gabbiani fuori dalla finestra sono la sola cosa che rompe questomanto di pensieri nascosti, poi lui bisbiglia con decisione: Qualsiasi cosa tuscelga qualsiasi cosa tu decida io sar sempre dalla tua parte, Herm e losai.

Sorrido grata, staccandomi da lui e guardandolo in viso, ed annuiscocon il capo, incapace di parlare, la voce bloccata in gola.

Troveremo Alex e lo riporteremo a casa mi rassicura ancora,accarezzandomi fraternamente il capo In fondo deve diventare mio genero. Miviene ancora da ridere per questa storia di Alex e Charisma assieme che si infilato in testa, e scuoto il capo incredula.

ed anche Pans sar dalla tua parte te lo posso assicurareaggiunge con convinzione, alzandosi in piedi e stiracchiandosi come un gatto.

Questo lo vedo difficile pi probabile che uno squalo diventivegetariano e si ingozzi di alghe da mattina a sera commento scettica,guardandolo dal basso verso lalto. Dean fissa il muro davanti a s, gli occhigli si piegano in un accenno quasi triste prima che replichi con voce piatta:Hermione, tu sicuramente sei la persona che maggiormente ha sofferto in questastoria. Non voglio minimamente contestare questo stai soffrendo ancora,terribilmente, e tuo figlio la seconda vittima di questa vicenda forse, econcedimelo, Alex chi ha subito e sta subendo pi di tutti. Perch unbambino, innocente ed stato privato del padre e credimi, so che cosasignifica adesso forse anche di pi, da quando sono padre anche io. Incasso ilcolpo, sospirando, me lo ricordo il giorno in cui Dean ha scoperto finalmenteche il suo vero padre era un Mago, ucciso dai Mangiamorte dopo aver sposato unababbana, a cui aveva sempre tenuto nascosta la sua vera identit perproteggerla. Dopo la morte del padre sua madre si risposata e Dean vissutocon molti fratellastri e sorellastre. Aveva ovviamente sempre avuto il sospettoche suo padre fosse un mago dati i suoi poteri, ma non aveva potutodimostrarlo: qualche anno fa, poi, finalmente avevano trovato delle carte adHogwarts in cui si indicava come studente Tassorosso un tale ChristopherThomas, suo padre, appunto. Ricordo quanto pianse quel giorno, ricordo chepassammo la notte svegli a parlare dei ricordi che aveva del suo vero padre,morto quando aveva solo tre anni, e di quanto amasse comunque il compagno disua madre, Mark, il padre delle sue sorellastre e fratellastri, ma che nonfosse mai riuscito a chiamarlo pap. E ricordo anche che, dopo quella volta,Dean non volle mai pi, nemmeno per scherzo, affrontare largomento di suopadre. Adesso, che come mi ha sommariamente detto Pansy, anche sua mamma morta, il fatto che tiri fuori suo padre, una cosa decisamente seria cheimprovvisamente mi fa sobbalzare internamente nella mia decisione di non direnulla a Draco di Alex. Poi, ancora dentro di me, mi riprendo: sono casi diversie storie diverse. O meglio, sono la stessa cosa.

Il padre di Dean volle proteggere lui e sua madre, io sto cercandodisperatamente di proteggere mio figlio.

Ed anche me stessa. Ogni tanto, posso anche essere egoista se cicoincide con il benessere di mio figlio. Questa storia troppo grigia e foscaperch io ci butti dentro mio figlio, senza alcuna garanzia. Specie adesso che neanche qui accanto ame. Annaspo ancora, chiudendomi il petto con le braccia, e riprendo adascoltare Dean che prosegue: Quindi non prover a dirti che mia moglie hasofferto quanto te o quanto Alex ma ha sofferto anche lei, Hermione. E molto.Malfoy non si fidato di lei, se ne andato, non ha provato a contattarla percinque anni senza chiederle spiegazioni o chiarimenti. E in questi cinque anni,lei ha affrontato un trasferimento in altro paese, un nuovo lavoro, una nuovavita. Si lasciata alle spalle Zabini e non ti sto a dire quanto questo siastato un tormento continuo per lei e per me. Si innamorata di unMezzosangue, ha avuto una bambina, si sposata, Dean sospira e si scompigliai capelli ad arte, come quando nervoso e agitato, poi soggiunge: Lo volevaaccanto, lo voleva vicino era il suo migliore amico e non cera. Specieconsiderando che lui lavrebbe aiutata a capire come affrontare lonta diessere innamorata di un Mezzosangue. La voce di Dean scimmiotta un tonoscandalizzato, che mi fa sorridere tristemente, prima che concluda: Ce lhafatta da sola e, se ci penso, magari un bene. Ma a conti fatti, Hermione normale che adesso sia tutta e completamente dalla tua parte forse lo sarebbestata lo stesso, checch ne dica lei, perch sei madre come lei e la nascita diCharisma lha resa empatica in queste cose ma anche perch si tratta diDraco. Il suo egocentrismo potrebbe anche farle perdonare che lui abbiaabbandonato te, ma non che abbia abbandonato anche lei. Annuiscosovrappensiero, rendendomi conto di quanto Dean abbia ragione. vero, magaripoteva persino esistere un goffo e sciagurato universo in cui io perdonavoDraco per quello che mi aveva fatto, accettavo che fosse stato ingannato daAstoria e dimenticavo che sta per sposare Raissa, questo ovviamente prima chelei rapisse mio figlio. Ma, anche se tutto questo fosse accaduto, per Pansy nonsarebbe cambiato niente. Se l lasciata alle spalle senza riserve, senzapensieri e senza ripensamenti. Non lha cercata mai in cinque anni, convintoche lei sia stata la creatrice del germe che mi ha separato da lui, comeAstoria gli ha fatto credere. E lui non ne ha mai dubitato, mai, neanche per unistante.

Al posto di Pansy, anche io probabilmente non ne vorrei sapere nulladi lui, specie considerando quanto invece lei abbia accettato la mia relazionecon lui.

Ne sta vivendo persino una identica, a sua volta.

Certo, non credere che non faccia effetto asserisce Dean con unsorriso tra il sardonico e il soddisfatto Quando Ilai entrato con te inbraccio e Draco che vi seguiva a ruota, Pansy spuntata dalla cucinasconvolta e non ha fatto una piega quando lha visto, n quando lui ha provatoa parlarle, n quando ha autenticamente sbarrato gli occhi nel vedermi l enellintuire che siamo sposati ed abbiamo una figlia ma quando Pansy restacos indifferente solo perch non lo affatto. Gli ha solo detto, quando dinuovo ha provato a parlarle: - Adessodevo occuparmi di Hermione - credimi, stavo per svenirci sul colpo cosaavvenuta dopo avermi baciato in modo decisamente plateale e dopo averapostrofato Charisma con il suo nome completo, comprensivo del cognome se non arrabbiata, vuol dire solo che sta diventando ancora pi bipolare, cosa chemi porterebbe allacquisto di unautobotte di ansiolitici e sto risparmiandoper mandare Char in una scuola privata, non voglio fucilarmi i risparmi quindimi auguro caldamente che sia arrabbiata. Nonostante tutto, ancora, mi vieneda sorridere e vedo la tensione colpevole di Dean rilassarsi di minuto inminuto. Sta cercando volutamente di prendere la cosa nella maniera pi leggerapossibile, malgrado la questione decisamente seria di Alex, e lo ringrazioenormemente per questo.

Quindi che cosa devo aspettarmi, scendendo di sotto? mormoro con unsorriso stanco, stiracchiandomi e guardando Dean in attesa. Sono felice,davvero, che ci sia lui qui, adesso. A parte cercare di farmi sorridere, Dean lunico che al momento davvero sincero con me: Pansy sarebbe troppo dura,considerando che ce lha anche lei con Draco, e Seth sarebbe troppo morbido,considerando che fissato che io e lui ci apparteniamo a vicenda, eccetera,eccetera. Dean lunico che adesso ha una visione lucida delle cose.

Ce lavrebbe avuta anche Ilai una visionelucida delle cose anzi avrebbe avuto la visione che meglio leggeva dentro dime ma al momento, dopo essersi baciati, non credo proprio che sia il caso dichiedere qualcosa del genere a lui.

Dean ci pensa su qualche secondo e poi dice: Ilai non c appena rientrato con te in braccio, ti ha portato qui e si allontanato. Credo che sisia accorto che Malfoy lo guarda come se lo volesse sbranare ed in fin deiconti siamo sempre a casa sua, di Malfoy intendo, ecco, perfetto, ci mancavaanche questa. Io ed Ilai non stiamo assieme, tecnicamente mi ha baciata lui esarebbe facile adesso rinnegare tutto quello che ho vissuto con lui fino adora, visto che c Draco adesso. Ma non funziona cos, non funziona affatto:Ilai sia per me quello che , Draco non deve permettersi di trattarlo cometrattava ai tempi Hayden. Qua tutta diversa la faccenda specie se sta pureper sposare Raissa. La gelosia da ex tradito se la pu benissimo tenere.

Pansy al momento con Charisma e Serenity lho costretta ad usciredi casa per portare le bambine al parco bofonchia Dean con una smorfia,testimoniando che non stato semplicissimo costringere la moglie ad andarseneMa non credo che torner tardi Serenity aveva scuola anche oggi.

Dean respira a fondo, e poi aggiunge: E Seth con Malfoy, te lhodetto e difficilmente si schioder da l quindi preparati ad affrontare anchelui.

Certo, come se avessi la forza di affrontarli entrambi ma Seth devecapire che questa vicenda, sebbene lo coinvolga moltissimo, non lo riguarda. tra me e Draco. E non voglio alcuna intromissione, nemmeno da parte sua. Vogliosolo andarmene da qui quanto prima e salvare mio figlio. Non ho altri pensieri,al momento. Diventer una bestia con chiunque mi impedir di pensare solo edesclusivamente ad Alex. Fosse anche Seth, a cui voglio un bene dellanima.

E riguardo a me sono a tua completa disposizione sorride ancoraDean, dandomi una piccola spallata affettuosa. Ripensandoci, lo prendoimmediatamente in parola, forse la sola persona in grado di velocizzare lemie ricerche mentre io mi occupo di Draco.

Sommariamente gli spiego il contenuto del mio sogno, il messaggio diTatia sulla collana e il fatto che celerebbe la possibilit di realizzare ildesiderio di una madre, ma che non so assolutamente come possa essereutilizzato. Non voglio correre il rischio di sprecare questo desiderio con unuso sbagliato del ciondolo stesso. Cerco di ricordarmi il maledetto cantoinfernale che sentivo nelle orecchie, ma al momento sono solo suoni confusi edinarticolati che ho dimenticato, quindi lascio perdere. Dean annuisce,annotando mentalmente le mie istruzioni, prima di bofonchiare ironico: Certoche devi volermi proprio bene per affidarmi questa missione cosa checomporter marcire sui libri che, come ben sai, io adoro.

Se vuoi ti faccio affrontare il doppio plotone Malfoy Green e vadoio a fare ricerca.

Pensandoci bene, ho sempre adorato leggere.

Sorrido ancora e saluto Dean con una mano, mentre si Smaterializza inDiagon Alley per cercare notizie e libri al riguardo. Restiamo daccordo che,non appena lasciamo la casa, cosa che sar a breve, lo avviser in modo che luipossa raggiungerci quando avr finito.

Non appena Dean sparisce, laura di rabbia e dolore che mi avvolgevaritorna prepotentemente, accompagnata dalla neonata ansia al pensiero di doverscendere di sotto ed affrontare Draco. Il ricordo di lui di ieri sera ancorascolpito nella mia testa: non mi stato indifferente, affatto.

Adesso, a mente lucida e contorta dallangoscia, chiss se sar peggioo meglio.

Decido di prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno, sebbene il miocuore si maceri sempre dallansia per Alex: razionalmente, al momento, nonposso fare nulla se non affidarmi al ciondolo di Tatia. E di quello se ne stagi occupando Dean. Devo stare calma e tranquilla, e sistemare quanto prima lafaccenda con Draco, che implica, per forza di cose, rinviare tutto a tempimigliori. Noto una porta che evidentemente conduce al bagno di Draco, su unasedia c la mia valigia e decido quindi di cambiarmi: trattengo il fiato difronte ai vestiti di Alex ancora confusi con i miei e stringo forte langolodella scrivania per non scoppiare a piangere. Scelgo velocemente un vestitoazzurro dalla cintura bianca e corro in bagno, chiudendo la porta a chiave.Dentro, lodore di Draco quasi soffocante: ha una nettezza cos scanditaadesso, che faccio fatica a pensare che me ne fossi dimenticata in questi anni.Con la solita ironia che la vita ha spesso con me, lho cercato tanto ed adessomi fa quasi venir voglia di rimettere.

Specie quando, su una mensola, noto un piccolo recipiente di vetroscreziato rosso: profumo allambra grigia, un profumo femminile, il profumo diRaissa. Senza nemmeno prendere nozione di quello che sto facendo, afferro lapiccola bottiglietta ed, offuscata, la getto rovinosamente contro il pavimento,rompendola in mille pezzi che provvedo a calpestare con rabbia sotto le miescarpe.

Il labbro che mi trema, il respiro manchevole, mi spoglio e mi infilosotto la doccia, lasciando che lacqua lavi via tutti gli odori della giornataprecedente uno peggiore dellaltro; il bagnoschiuma di Serenity, ancora allaciliegia dopo tutti questi anni, mi ricorda Helena, ma lei, oggi, labenvenuta nella mia memoria. La sento forse pi vicina di quanto sia stata mai. In fondo ha tradito anche te.

Quando mi asciugo e mi rivesto, mi sento lievemente pi calma, ilprofumo distrutto di Raissa e quello di Draco si sono fusi in una miscelainnocua che mi consente di respirare pi serenamente.

Faccio qualche passo nella stanza, in tondo, come unanima in pena,poi comprendo che forse si sono gi resi conto che mi sono svegliata, quindidecido finalmente di scendere di sotto.

La porta si apre con uno stridio che peggio di quello registrato neifilm dellorrore, sebbene abbia cercato di fare in silenzio. Maledicendomi, lariaccosto con delicatezza e respiro profondamente, la nuca che gronda sudorefreddo. Se almeno ci fosse Ilai, adesso, con me forse sarebbe pi semplice. No , mi contraddico. Sarebbe picomplicato, ancora. Meglio essere sola, dopotutto.

Percorro il lungo corridoio bianco, affiancato da cinque porte diacero bianco, tutte ugualmente chiuse, cosa che benedico perch ci mancherebbeanche essere presa dalla curiosit di guardare dentro e di spiare altriparticolari della vita di Draco che, al momento, non mi vitale conoscere.

Anzi che non mi vitale conoscere proprio mai chissenefrega di come diamine vive

Avanzo nel corridoio fino alle scale, tenendomi raso al muro, peggio chese fossi ubriaca, e reggendomi con la mano come se fossi cieca. Ad ogni passole voci provenienti da piano di sotto si fanno pi chiare e nette,costringendomi a deglutire in preda ad una sensazione simile al soffocamento.Sento la risata di Seth, ed il tono di voce basso e profondo di Draco, che haleffetto di farmi fermare in mezzo al corridoio con linsano proposito ditornare indietro, chiudermi a chiave e non uscire pi. Poi, come lo scoppio diun petardo, ricordo Alex ed il coraggio mi riavvolge velocemente, turbinandocome vento nello stomaco. In pochi passi, arrivo finalmente alla scala che mipreparo a scendere, la sensazione di vertigine che continua a non passare.

E poi sento Seth scusarsi sommessamente e Draco rispondere che non cproblema. Lo sento terrorizzata dire che torna subito, ne odo distintamente ipassi allinterno del salone fino allandrone davanti alla porta dingresso,proprio sotto la scala che sto iniziando a scendere io.

Non c modo di scappare, non c modo di nascondersi. Forse non cisar mai.

l, sotto di me, ed un attimo, un secondo, un fulmine prima chesollevi il capo e si accorga di me, fermandosi di botto. Entrambi, senzanemmeno rendercene conto, ci siamo aggrappati al corrimano della scala,ovviamente in due punti diversi.

inutile che uno anche provi a pensare che non faccia effetto: nellosguardo ci ritroviamo ad inseguire le tracce che ci siamo lasciatinellespressione, nei gesti, nella postura, e cerchiamo con ossessione i segniche qualcun altro possa avere scavato in nicchie e cavit, dove prima ceravamonoi. Non sono abituata pi ad avere i suoi occhi cos vicino; ieri sera ero inparte convinta che fosse un sogno e poi ero cos devastata che non ci ho fattocaso. Ora che sono pi lucida, mi rendo conto che davvero qui, davanti a me,adesso. E qui, Dio santo, non lo dividono da me mille chilometri e mille anni,mille vite e mille giorni, diviso da me solo da una scala, che adesso chissse saprei scendere senza rovinare al suolo. Ed assurdo, incomparabilmenteillogico, che lui non sia cambiato, che sia sempre cos biondo, sempre cosalto, sempre cos elegante, sempre cos bello da farmi girare la testa edaccendere dentro anche solo guardandolo, al punto che la mano che stringo sulcorrimano si irrigidisce, si piega, diventa livida perch davvero il solopunto fermo attorno a me, il solo. E sarebbe cos facile, cos maledettamentesemplice e veloce, correre adesso su queste scale, piangere finalmente evolargli tra le braccia, perch in quegli occhi, in quello sguardo, lui ce lhaancora scolpito dentro ed addosso che mi stringerebbe, mi abbraccerebbe, micullerebbe piano come ha fatto per soli dieci giorni della mia vita. E magarifingeremmo entrambi che ci stringiamo perch in fondo siamo amici, quando io elui amici non lo saremo mai: nemici o amanti, non esiste via di mezzo. Per celo diremmo, ci diremmo che solo un abbraccio da ex nostalgici, cisorrideremmo imbarazzati perch i nostri corpi coincidono ancora e siincastrano perfettamente, nonostante gli anni e i cambiamenti. Ma seguirei lalinea delle sue braccia desiderando che mi spogli, cingerei la sua schienaimplorandolo che mi baci, mi farei stringere solo sperando che sia lui il primoa cedere.

Tra me e lui sempre cos: non amore, adesso. Se penso allamore,io vedo Pansy che lascia andare Dean, confidando che torni. Tra me e lui, rimasto tutto fermo, immoto, congelato nel rogo di amarci inesauribilmente,senza pensare a nulla. Lo capisco da lui che mi guarda e stringe le labbra, dacome accarezza il mio viso, da come tremino le sue mani, da come segue le lineeche il mio vestito tratteggia. E lo capisco da me stessa che quasi dismettoorgoglio, dolore e rabbia perch mi prenda ancora.

Ma non funziona cos: non avrebbe funzionato cinque anni fa, che primao poi avremmo dovuto fare i conti con il presente ed il futuro, e non funzionaadesso che io sono una madre, e tutto di me mi dice solo e soltanto che sonouna madre. Nulla di Hermione Granger deve sopravvivere.

Tra me e te non ha mai funzionato bastaraccontarci frottole. Ed un caso che mio figlio sia anche il tuo.

In quella piega degli occhi, si annidataRaissa, la vedo, la sento, la percepisco, me limmagino che fa lamore con te egeme tra le tue braccia.

E tu, lo so, che cerchi Ilai nel mio viso, eti lascio cercarlo perch magari cos siamo pari, magari cos fa meno male,magari cos ti perdono.

Ed invece ancora non funziona, perch diverso, enormemente diverso.

Affastellando scuse su scuse, giustificandomi econdannandoti, alla fine perdo solo tempo. E non ne ho. Devo pensare a miofiglio.

Basta perdere tempo con una cosa che nonfunziona.

Sospiro a fondo, dandomi ancora la forza che credo non avr mai: seieri sera non riuscivo a guardare gli occhi di Draco, pensando a quelli diAlex, oggi curiosamente sono scintilla e coraggio. Ripensando a mio figlio,riesco a tenermi alla giusta distanza anche emozionale da Draco e a nonlasciarmi travolgere dalla nostalgia. Distolgo lo sguardo da lui, fissando unquadro ai lati della scala, e mormoro nel tono meno acido che mi riesca: Midispiace esserti piombata in casa allimprovviso. Lo sento distintamenteaccogliere le mie prime parole dopo cinque anni con un silenzio che ricordoperfettamente che con lui non preannuncia mai nulla di gentile o piacevole.Rotta la stasi dellincantesimo muto di saperci di nuovo vicini, adessoovviamente dobbiamo tornare ad essere noi stessi. E il nervosismo alle mieparole lo sento gi mulinare dentro di lui. Fa qualche passo, salendo un sologradino, mentre io non lo guardo ancora, le spalle che mi tremano.

Poi prende e fiato e dice sarcastico: Puoi anche chiedermi scusaperch hai calpestato i tappeti, se per questo. La sua voce sempre lastessa, identica: roca, severa, a tratti canzonatoria. Mi provoca un tremoreincontrollato lungo la schiena che mi fa stringere nelle spalle e tacere: nonso se sia voglia di cavargli gli occhi, o ancora voglia di farmi stringere. Inentrambi i casi, una cosa che mi provoca un ulteriore travaso di bile,spingendomi quasi a digrignare i denti per il nervoso.

Stiamo davvero parlando di questo? continua, duramente, la voce chefa di tutto per costringermi a girarmi, richiamandomi a s. Ma non c nientedi fare, tutto dello mio sguardo si aggrappa al quadro come unancora, le maniche si stringono a pugno lungo i fianchi. Le unghie mi penetrano nella pelle,vorrei graffiarmi via da me stessa, pur di smettere di stare qui.

Passa qualche secondo di frustrato silenzio, il suono dei gabbiani chevolano oltre la finestra sul mare la sola cosa fisicamente ancora presente.Lo sento fare ancora un altro passo, salire un altro gradino, avvicinarsiancora. Mi ritraggo contro il corrimano come se fossi spaventata, terrorizzata,confusa, o chiss che altro. Ed invece so distintamente che il solo motivo percui non lo guardo in faccia e vorrei scappare via che adesso lo prenderei aschiaffi, urlando, per tutto quello che mi ha fatto. lamore, lercio e malatoche ho ancora per lui, che mi trattiene su questo gradino a guardare un quadrocome se fosse la cosa pi interessante del mondo, a trattenermi mentre lespalle mi franano, a non piangere mentre tutto sembra scoppiarmi dentro.Lamore per lui, che la mia maledizione e quello per Alex, che la miabenedizione. Questuomo che mi ha rovinato la vita, sempre suo padre. Anchese da me, specie oggi, non lo sapr mai.

Raissa ha portato via tuo figlio perch?.

Nel momento stesso in cui Draco finisce questa frase, capisco che stodefinitivamente crollando, capisco che non posso trattenermi pi, capisco cheal momento non mi interessa che questuomo sia il padre di mio figlio. Larabbia diventa un tuttuno con langoscia per Alex, barcollo senza forze e mireggo ancora al corrimano. Non appena sento che si sta muovendo nella miadirezione, sollevo il palmo della mano, imponendogli di restare dove diamine .Se si azzarda a toccarmi, la volta buona che lo uccido. Respiro a fatica,cercando di calmarmi, ma non c verso, non c alcuna possibile soluzione. Inuna frase, nella mia mente ormai devastantemente irrazionale, ha compiuto esiglato un errore fatale.

Hai messo al centro della frase quellamaledetta donna che ha rapito Alex. Come se fosse importante capire solo perchlei labbia fatto, come se bisognerebbe capirla e giustificarla, indagare lesue ragioni, magari comprenderla, parlarci e dirle che ha sbagliato. In modobonario allo stesso modo che rimproverare un bambino perch ha rubato unacaramella.

Ed invece quella si rubata mio figlio: miofiglio. Mio figlio, dannazione, che cavr pure i tuoi occhi, ma mio figlio.

Alex che detesta le carote, che mangerebbebrownies ogni giorno, che ogni sera vuole che gli legga qualcosa, che haparlato per la prima volta ad un anno e due mesi, e ha detto mamma.

Si presa il mio bambino.

Se ti azzardi anche solo ad avvicinarti, lavolta buona che ti uccido.

La mia voce scivola fuori senza controllo, mentre il mio collo conoscefinalmente la torsione che mi porta ai suoi occhi.

Perch non lo chiedi a lei, eh?! sibilo, rantolando a fatica,chiudendo i pugni con ferocia, cercando il suo viso come un cacciatore cerca lapreda Si dice in ricchezza ed in povert, in salute e in malattia ma forse sidovrebbe anche aggiungere nel bene e nel male perch non le chiedi perch si portata via mio figlio? Conter essere sinceri con il proprio fidanzato .

Draco cerca di nascondere il sussulto che lo coglie alle mie parole,ma non ci riesce troppo bene. Soddisfatta mi rendo immediatamente conto che lesue spalle si sono contratte e ha serrato le labbra. Lo sguardo adamantinoocculta il riflesso di pietosa compassione che ha nel guardarmi e che mi rendeancora pi furiosa nei suoi confronti, sembra sempre sul punto di assecondareuna povera pazza che ha perso suo figlio. Ho sputato fuori la parola fidanzato, come se scottasse in bocca,come se fosse una pietanza avariata, come se fosse veleno e fiele. Quellaparola rovina contro di lui con forza, ma non lo smuove, non lo tocca, non lotange. E ci ancora di pi, mi fa impazzire.

Ci sei tu, qui, e lo sto chiedendo a te mormora serio, guardandomie spostando il peso da una parte allaltra Perch si presa tuo figlio?.

La mia mente una steppa devastata dalla tempesta: ogni volta chepone Raissa come soggetto di una frase, sento lei nella testa ripetermi quantofosse bello andare a letto con lui, sento Serenity dirmi che si sposano, rivedotutte le volte in cui ho rifiutato Ron, riavverto il senso di colpa soffuso diquando ho baciato Ilai. Tutto amplificato dalla lacerazione intima, come se mistrappassero la carne dalle ossa, di non sentire Alex qui e di saperlo con leie Dimitri. La vista mi si offusca, vedo nero, rosso, tutto assieme. Io hoprovato lo Zahir, lestasi dellodio che dava, il desiderio di fare del malesolo perch faceva bene a me fare del male a lui ma era una pallida carezzasmunta. Adesso, se mi sto trattenendo, non nemmeno pi per lamore, volatileospite che ha lasciato il mio corpo. solo perch non ho tempo da perdere appressoa lui. Ne ho gi perso troppo e ne sto perdendo ancora troppo. Ogni secondoche dedico a lui, invece che a mio figlio, mi riporta a questi cinque annimaledetti, in cui potevo lasciarlo andare e non lho fatto, colmandomi dirimorso da overdose. Non ce la faccio pi devo andarmene da qui e basta.

Senti inizio con voce malferma, scendendo un gradino, mentre luisegue i miei movimenti Al momento non ho n tempo, n voglia di profondermi inspiegazioni ti ho riportato tua figlia, ho cercato di proteggerla per quantopotevo e ti ho informato di che cosa ha fatto quella donna , un sapore aspro mi riempie la bocca mentre aggiungo: adesso sai che cosa aspettarti dalla tua fidanzata, sempre stata in combuttacon suo fratello e non penso che tu abbia dimenticato che cosa lui volesse dame e penso anche che sia facile a quel punto capire che cosa vuole da miofiglio. Adesso la mia priorit lui, scendo un altro gradino, appoggiandomial corrimano, la voce mi si spezza Quindi lasciami andare per favore . Tutto di me mi spinge atenerlo fuori, tutto, la rabbia, il dolore, la preoccupazione. Forse una partedi me, al di l dellodio che provo perch sta con Raissa, cosa che mi rendeinsopportabile persino guardarlo, lo vuole fuori da questa storia anche per unaltro motivo. Pi importante, che va al di l di tutto. Se non ce la faccio seDimitri dovesse riuscire a portarmi via se Alex per si salvasse serimanesse, per qualche motivo, solo deve avere un altro genitore da cuitornare. E questo lui. Al momento non vorrei che fosse cos, ma purtroppo questa la realt. E Dimitri lo vuole morto. Quindi, deve starsene qui, buono,ad occuparsi di Serenity e ad eventualmente, un giorno, a prendersi cura diAlex.

Draco mi guarda con espressione indecifrabile, gli occhi attraversatida meteore di luce. Scarta di lato, si sposta in modo beffardamentecavalleresco e sibila glaciale, indicandomi la porta: Prego, vai pure.Ovviamente non ho dimenticato che le reazioni pi comuni, in Draco Malfoy, significanotutto il contrario di quello che pensa. Probabilmente non vorrebbe lasciarmiandare. Ha unespressione troppo rilassata per uno che davvero convinto dilasciarmi uscire dalla sua vita: la fronte si aggrotta per tutte le domande chevorrebbe farmi e, nonostante tutto, so che vorrebbe fargliela pagare a Dimitri.In fondo a s stesso, credo che mi voglia bene, e ci mi provoca uno spasmoulteriore alla bocca dello stomaco, che vorrei che fosse senso di colpa perlavversione che io invece ho per lui, ma che invece in tutto e per tuttosimile a quel disgusto dolciastro che provi se vedi un sentimento che nonvorresti in una persona, a cui dedichi unemozione diversa da quella che tiviene riservata. Per intenderci, vorrei che mi odiasse anche lui. O che mi amasse ancora. Sempre. Invecein tre frasi, mi ha solo chiesto di Raissa. Ed uno strappo continuo, dentro.

Non so che farmene della sua piet, del suo affetto.

Perci di fronte alla sua apparente resa, penso automaticamente di nondargli il tempo di reagire e di controbattere, approfittando invece per usciree per non tornare pi qui dentro. Biascico un grazie traballante, scendo dicorsa gli ultimi gradini e lo sorpasso velocemente, non lasciando a me stessanemmeno il tempo di respirare, cos che il suo odore non mi entri dentro pi diquanto non abbia gi fatto. Seth, in fondo, pu tornarsene da solo e Pansyb, vedr di avvisarla in qualche modo.

Ho gi la mano sulla maniglia della porta e lo sguardo bloccatodavanti a me, per paura di voltarmi ancora e guardarlo per lultima volta,avida del suo ricordo, che la sua mano si chiude sul mio polso, bloccandomi. assurdo che, adesso, dopo cinque anni, la mia pelle riconosca la sua con tantaprecisa solerzia e pazienza da darmi limpressione che non se ne sia maiandato. Guardo senza fiato le dita artigliate poco sopra la mia mano, sonosempre affusolate come le ricordavo ed ancora mi danno i brividi solo asfiorarmi piano. Mi concentro su quelle dita, perch so e sento dalla nuca cheagghiaccia che Draco mi sta guardando, che i suoi occhi sono puntati sul mioviso, che se sollevo la testa improvvisamente non sar pi in grado diconcepire un pensiero minimamente consapevole. Guardo quelle dita e penso aquante volte, a letto, in Italia, osservavo le mani di Ron mentre dormiva edera quello il momento in cui, nonostante il buio, non potevo illudermi chefosse Draco. Un magone pesante mi scivola in gola e mi occlude il respiro,queste dita, queste mani, mi hanno toccato in centinaia di modi possibili,avanguardia di mesi e mesi per arrivarmi al cuore. Sono familiari in un modoche ha tutto dellanormale, dopo cinque anni. Come familiare, la sua stretta:calda, salda, tesa, nervosa. Perch so che lui, adesso, ad essere teso enervoso.

Cosa che mi si conferma quando apre bocca e con voce tagliente miingiunge: Quello che nega di essere tuomarito, comunque, se ne andato magari se lo aspetti qui ti trova prima,al suo ritorno. Per un attimo, strabuzzo gli occhi e non capisco nemmeno cheabbia detto, un calore soffuso che dallarto mi si irradia nel petto. Ancheper quando cerco di calmarmi e prudentemente sollevo lo sguardo,ritrovandomelo vicino, ad un passo da me, con la mascella serrata elespressione severa devo comunque respirare ancora per decongestionare ilviso rosso, che non dovrei avere a questet e in questo momento della miavita. Ma anche quando sono certa di essere lucida e tollero la sua improvvisavicinanza in modo quasi normale, continuo a non capire. Lui mi guarda come semi volesse trapassare con lo sguardo, provocandomi un calore diffuso lungotutta la schiena, ed io ancora non capisco che diamine stia dicendo.

Aggrotto le sopracciglia e biascico stupidamente: Ma che cosa staidicendo, scusa?! Puoi ripetere?!.

Draco sbatte le palpebre un paio di volte, confuso a sua volta, guardail polso che ancora mi sta stringendo ed improvvisamente lo lascia andare comese fosse rovente, facendo un passo indietro, cosa che consente al mio respirodi decelerare e al mio annebbiamento di passare. Mormora, con la voce pibassa: Il tipo che era con te, ieri sera ha detto che non tuo marito, ma hocapito che state tutti giocando al gioco dellelusione con me Seth che parlaper tre ore solo del Petite Peste, Thomas che non entra nella stanza dove sonoio e Pansy che mi dice casualmente solo che si sposata con lui e Dio solosa che droga assuma, al momento, scuote la testa ancora incredulo e, diriflesso, io serro la mascella, contrariata. Certo anormale che Pansy abbiasposato Dean ma perfettamente logico che lui stia per sposare Raissa. Certo,come no. Trattengo comunque in gola le mie rimostranze e continuo adascoltarlo: ho capito che aspettano il tuo sommo segnale per rendermipartecipe di qualche minima informazione su cosa diamine stia succedendo quindi deduco che il tipo che se ne andatoe che dice di non essere tuo marito, in realt lo sia.

Stiamo davvero parlando di questo, adesso? borbotto, incrociando lebraccia e guardandolo storto.

Se deve piombare di nuovo in casa mia non appena te ne sarai andataper cercare la sua mogliettina s, ne stiamo decisamente parlando.

Adesso ricordo anche che cosa diamine mi facesse venire voglia diucciderlo un giorno s e laltro pure. Con un rumoroso sussulto, mi rendo contoanche in che cosa assomiglia ad Alex. Il modo in cui adesso mi guarda, gliocchi grigi accesi e fissi che sembra che inseguano un bersaglio, i piedipiantati al suolo, lostinata cocciutaggine nel non farsi mai evitare nemmenoverbalmente questo, Alex lha preso da lui. E cos simile a mio figlio,adesso, che un capogiro mi fa di nuovo tremare.

Nervosamente, senza pensarci eccessivamente su, rispondo frettolosa:Se stai parlando di Ilai, non una persona che mente, contrariamente alla tua fidanzata quindi mi pare ovvio cheavesse ragione. Soffoco in gola la caterva di insulti che gli sto perrovesciare addosso, mentre lui mi guarda con lo sguardo nebuloso ed aggiunge: ma se non lui tuo marito dov?.

Ma cretino?! Ma che hanno messo una legge per cui, superati iventicinque anni, uno deve essere per forza sposato?!

Mio marito nel meraviglioso paese delle favole a cavalcare gliunicorni borbotto nervosa, aggiungendo infine: Non so nemmeno perch ti storispondendo ma io non sono sposata non so dove diamine tu la prenda staconvinzione. Io conosco questuomo da diciassette anni, ho un figlio che gliassomiglia come una goccia dacqua, eppure ancora oggi non lo capisco, non locomprendo appieno. Draco, infatti, sgrana gli occhi esterrefatto, ne distinguoogni pagliuzza pi chiara in quellimmenso mare dargento fuso, e mi guardaimprovvisamente tremante, scosso, nervoso, come se qualcosa fosse vacillato ecrollato tutto dentro di lui. E come vedere un castello di carte e sabbia chefrana, si disintegra, si annienta.

Balbetta mentre mi chiede ancora: Non sei sposata?!.

Cerco di mantenere un contegno, mentre osservo ombre e luci inseguirsisul suo viso, giocando a cambiargli lespressione da sorpresa, a terrorizzata,a improvvisamente serena, a sconcertata, a di nuovo fredda ed apparentementeinsensibile. Gli rispondo tutto sommato ancora sarcastica, che lironia, comesempre, rimasta la mia sola difesa.

No, non sono mai stata sposata biascico a denti stretti, spostandoil peso da una gamba allaltra E credimi mi fanno persino votare alla Cameradei Comuni, nonostante sia nubile.

Draco stringe i pugni, distoglie lo sguardo da me ed insegue il volodi un gabbiano fuori dalla finestra. Per un attimo, nei suoi occhi, distinguouna nota stonata che non riesco a qualificare, e non centra nulla che sonocinque anni che non lo vedo e magari non sono pi cosi rapida a decifrarlo. qualcosa che su di lui stride, cozza, perch non c nulla che giustifichi ilsuo viso, articolato e congelato in quella che appare come sofferenza, angoscia. Non ha dipinto addosso il sollievo gelosodellex che scopre sardonicamente soddisfatto che laltra ancora libera, nonha pi la pena e la compassione di quello che magari si rende conto che la miavita non esattamente una passeggiata, non ha tantomeno la curiositsarcastica di chiedersi allora di chi sia mio figlio.

Soffre, invece, sta male e non capisco il perch. Forse colpa,concludo con le mani che mi tremano dalla voglia di prenderlo a schiaffi: forsesi sente in colpa perch, apparentemente, io sono rimasta ancorata alla fedelttardiva verso di lui, mentre si sta per sposare con unaltra. B, se diquesto che si tratta ancora se la pu tenere.

Capisco, per, che c dellaltro, quando parla ancora, nonguardandomi, gli occhi ostinatamente rivolti fuori dalla finestra. Le spallegli tremano, perpetuando nel silenzio segreti obliqui che evidentemente nonsono solo i miei: perch, sicuramente, ci deve essere un ragionamento a cuisono esclusa, alla base della sua domanda angosciante ed angosciosa.

Quella che, per intenderci, mi fa sobbalzare ed arrossire come sefossi una bimba colta in fallo.

Granger si pu sapere che diamine successo in questi cinqueanni?.

Rabbrividisco quando torna inspiegabilmente a guardarmi, ha gli occhiche implorano spiegazioni e spandono domande. Sta andando tutto esattamentenella direzione in cui non volevo che andasse e non riesco a capire come siamogiunti a questo, partendo dal mio stato civile, la cosa che consideravo piinnocua di tutte, al punto da rispondergli onestamente. C qualcosa qualcosache non mi sta dicendo nemmeno lui, qualcosa che non so. Qualcosa per cui,adesso, quello che gli sto dicendo ha messo in discussione qualcosa dentro dilui che non riesce e non vuole ignorare.

Dovevo andarmene da qui, subito, appena ripresi i sensi. Il mioresiduo istinto alla fuga, magari con una bella Smaterializzazione, vienesedato bruscamente da unombra comparsa sulla soglia del salotto e di cuiavverto immediatamente lo sguardo giada puntato su di me. Prima ancora che Sethparli, comprendo gi che mi vuole dire dalla sua postura e dal fatto che, perla prima volta da quando lo conosco, non sta sorridendo. E la cosa non mi piaceaffatto.

Devi dirglielo, Hermione mormora, facendo un passo nella miadirezione. Lo guardo agghiacciata, ignorando Draco alle mie spalle che staovviamente guardando a sua volta Seth. Sento distintamente i suoi occhi grigiperforarmi la nuca e vagare poi sul volto di Seth, di cui ora sa che conoscetutta la storia come me. La sensazione di essere stata braccata e messaallangolo mi annebbia il cervello, provocandomi un vuoto daria nello stomacoche costrizione e minaccia. Io non hoalcun obbligo di dire proprio nulla. Ho solo lobbligo di andare a cercaresubito mio figlio.

Non ci credo che mi stai facendo questo biascico, il labbroinferiore che mi trema e gli occhi lucidi, guardando Seth che mi restituisceuno sguardo addolorato, prima di rispondermi, ignorando del tutto Draco eparlando come se ci fossi solo io nella stanza: So che ci sono cose che tunon gli diresti mai, adesso. E sono cose di cui spetta a te parlare. Non miarrogherei mai questo diritto. Respiro lievemente di sollievo, almeno laverit su Alex me la concede, mi lascia tenerla per me, eppure non riescoancora a calmarmi del tutto. Il respiro comunque distonico, tremendamenteaccelerato, angosciato: in realt io, adesso, non vorrei davvero parlare diquesti cinque anni con lui. So che stupido ed irrazionale, e non decisamente da me, ma il mio controllo mentale sparito nel momento in cui hovisto Raissa e Dimitri smaterializzarsi assieme ad Alex. Adesso, mi ritengo pienamente incapace di intendere e volere .Ed adesso io non voglio che lui sappia niente di me. Come spiegare ecco, luiha fatto delle scelte in questi cinque anni, in base a delle convinzionisicuramente radicate in lui. Ha probabilmente amato Raissa al punto di decideredi sposarla, e nulla, niente di me, lo ha fermato. Non venuto a cercarmi, nonha raccontato a Serenity di me, non ha nemmeno cercato Pansy o Seth stesso.Ora, cosa mi serve che lui sappia che cosa accaduto? Che mi serve? Niente miriporter indietro questi anni e niente cambier quello che accaduto,adesso. Che me ne faccio, adesso, che lui sappia la verit? Mi darebbe pena,colpa, tenerezza, forse persino amore. Ma tutti in ritardo, e sulla base diquello che gli ho detto. Io avrei volutoche scegliesse me, anche senza sapere che cosa successo. Avrei voluto che miavesse aspettato, come io ho aspettato lui. Draco ha fatto una scelta, ioho esitato a farla, ma ora ci sono arrivata anche io. E pretendo che ancheSeth, con tutto il bene che gli voglio, rispetti questa mia scelta.

No sollevo gli occhi e dico lapidaria a Seth, mordendomi il labbroNo, Seth adesso non il momento per.

Lui ha diritto di sapere, invece! urla Seth, facendomi accapponarela pelle. Non mi ha mai urlato contro, non mi mai stato contrapposto, hasempre preso le mie parti. Ed adesso sceglie Draco, adesso sta scegliendo lui,e non me. Questa consapevolezza mi apre dentro peggio di una mela spaccata amet. Seth continua a guardarmi e ad urlarmi contro, stringendo i pugni, ilvolto che si fa violaceo, mentre Draco se ne sta in silenzio alle mie spalle:Lui ha diritto di sapere di Raissa! Io non ci sto, non ci sto che lasci chelui si rovini la vita appresso a quella donna, che accetti di sposarla, che nonsappia che cosa successo a te e che cosa ti stato fatto in questi anniperch, maledizione, non riesci a fidarti di lui, non riesci a fidarti dinessuno?! Perch devi fare tutto da sola?!.

Perch io sono da sola, Seth! mi ritrovo a gridare, la voce tagliatadal pianto, prima ancora che me ne renda conto, Seth si interrompe e mi fissaad occhi spalancati. Le lacrime prendono a scorrermi lungo il viso, mentre apugni chiusi mastico amaro e vomito con ferocia: Io sono sola, Seth! Sonocinque anni che sono sola! La sola cosa che ho e che non mi rende del tuttotale, mio figlio voi, tutti voi, tu, Dean, Pansy, ruoto su me stessa edindico Draco, che continua a fissarmi, gli occhi spenti persino lui, persinolui tutti voi ce lavete una stramaledetta vita a cui tornare! Io non ce lho,Seth! E come faccia adesso tu a non capire questo assurdo io ho solo mestessa ed Alex ed tutta la mia stramaledettissima esistenza che faccio lacosa giusta, che mi prendo a calci pur di fare la cosa giusta e tutto questo,tutto questo, a che cosa mi ha portato, Seth? A perdere mio figlio, che lasola cosa che conta al momento per me. Quindi me ne frego che lui abbia dirittodi sapere, me ne frego di te che pensi che lui abbia diritto di sapere iovoglio solo andarmene da qui, e riprendermi il mio bambino. Dopo, un giorno,quando mio figlio sar qui con me e al sicuro, potrete farmi tutte le moraliche volete ma adesso abbiate il sacrosanto diritto di stare fuori dalla miavita, che mia e di mio figlio, e basta!.

La carotide preme contro la mia pelle come se volesse schizzare fuori,la faringe mi gratta come se ci fosse scivolato dentro dellacido e le lacrimemi bruciano il viso: non so nemmeno in che punto della conversazione sonoscivolata in basso, restando in ginocchio. So solo che il viso di Seth e latensione silente di Draco sono insopportabili, adesso. Tutto si mescola allamancanza di Alex, che come lamputazione di met del mio corpo, quella pivitale e necessaria, al punto che mi considero al momento un moncherinosanguinolento, tenuto in vita da un perfido accanimento terapeutico. Soffoco ilviso e le lacrime tra i palmi della mano, cercando di non fare rumore edemettendo unaura di distacco che spero che entrambi colgano. Non voglio, nnecessito che nessuno mi tocchi.

Ed inconcepibile che ci pensi adesso, ma le sole persone che vorreial momento sono Dean o Ilai. Il primo che ha fiducia in me qualsiasi cosafaccia, ben pi di Seth, che si cos fissato che io e Draco ci apparteniamoda non vedere nemmeno che cosa ci sia capitato adesso e in che persone ci siamotrasformati. Il secondo che si allontanato discreto, non appena ha saputo cheDraco era qui. Lo so, lo sento come sempre, che andata cos. Ed invece io,ora, avrei bisogno di lui pi che mai. Lui saprebbe spiegare questo squarciodentro, lui allontanerebbe le ombre da me, lui mi farebbe sentire in pace elui conosce Alex. Draco Malfoy, suo padre, non sa nemmeno come fatto. E soche, almeno questo, non colpa sua: ma al momento gli darei ogniresponsabilit del mondo. Perch tutto nasce e muore in questo: lui, Raissa,non lha lasciata andare. Se lavesse fatto, Alex sarebbe ancora qui. Qualsiasicosa accada, comunque vada a finire, io questo non riuscir mai aperdonarglielo. Mai.

Nel silenzio che adesso si spande venefico su di noi, interrotto solodal frinire triste di una cicala, lascio che i miei occhi se ne stiano dentrole mie mani cos da potersi riposare e sciogliere di lacrime, senza che nessunomi fissi, facendomi sentire compatita. Ma ovvio che non posso stare cos alungo: quando mi arrischio ad alzare lo sguardo, mi accorgo immediatamente cheDraco mi ha sorpassato e si piantato accanto a Seth, che si morde lunghiadel pollice a disagio, gli occhi lucidi. Draco, invece, ha lespressioneindecifrabile, dura, chiusa, arcigna, ed ovviamente me che guarda cos.

Mi asciugo con il palmo della mano le lacrime ancora sparse sul viso esollevo il mento, a mo di sfida silente, cos che dica quello che stapensando. Le parole ci sono sempre state nemiche, ma i gesti, le espressioni egli sguardi no; infatti, nonostante tutto, lui capisce subito che cosa gli stodicendo ed incrocia le braccia meccanicamente, sibilando freddo: Sono davverolieto che, dopo cinque anni, siamo ancora a questo meraviglioso punto delle nostrevite, per cui sei sempre presa dallinsano desiderio di punirmi per qualcosache non ho commesso ed al contempo sei sempre presa dal tuo delirio dionnipotenza per cui puoi fare tutto da sola e sempre. Ansimo, la voglia diprenderlo a schiaffi che mi sussurra nelle orecchie e mi infiamma le dita,mentre lui prosegue disinteressato: Sono cose che fanno riflettere, seirimasta esattamente quella che sei sempre stata anche se sei madre, adesso,mi alzo in piedi, facendo qualche passo, giuro che se non la smetteimmediatamente lo uccido sul serio. Draco fa un sorriso beffardo, guardandomied inclinando la testa di lato: Da genitore si fa ogni sacrificio possibile,credo che tu lo sappia e se si fosse trattato di Serenity, io ti avreiimplorato di aiutarmi anche se si fosse trattato di te. Chiudo i pugni lungoi fianchi, lodio che mi macina come se fossi dentro un ingranaggio, il voltomi va a fuoco. Non le voglio lezioni sullessere madre, tantomeno da lui che,dopo chiss quanto, ha deciso di fare da padre a Serenity. Lho lasciato che sifaceva ancora chiamare fratello da lei. Che diamine ne vuole sapere, lui, delcoraggio di essere un genitore sin dal primo momento, sin da quando tuo figlionasce, sin da quando lo vedi respirare accanto a te, e tu magari non ne volevisapere, non volevi essere madre, e raccogli la forza che hai, solo perch lohai visto quel bambino e adesso lo ami pi di qualsiasi altra cosa al mondo?Non le voglio lezioni da uno che ha deciso di essere padre, solo quando ha avutoRaissa accanto.

Ma lui ovviamente prosegue, forse leggendo quelle parole nel mio visoe, come sempre, non facendosene minimamente impensierire: e sai, posso ancheaccettare che, nella tua mente non valgo al punto da avere una qualsiasispiegazione su quello che sta succedendo, soprattutto se riguarda la donna concui ho passato gli ultimi cinque anni, la solita fitta mi colpisce infida alpetto, cerco di dissimulare il dolore con una smorfia che spero suoni comeironica ed ovviamente sei libera di fare quello che vuoi, riguardo a tuofiglio. Ma qui si tratta anche della mia di figlia, la sua espressione si indurisce, torna ghiaccio scavato e gliocchi scintillano di furia: se mia figlia stata messa in pericolo perchRaissa era qui, se c anche una possibilit che lei ritorni e metta inpericolo Serenity io devo saperlo. E non sarai certo tu ad impedirmelo. Ilsuo volto diventa demoniaco, una maschera di odio deforme, mentre aggiungesardonicamente: C una semplicissima parola che risolverebbe tutto questo,Granger se tu ancora non volessi parlare e credo che anche tu la ricordi.

Quale?! sputo fuori con astio, la mia voce che tintinna di irarepressa. Draco sorride, quasi comprensivo, ed improvvisamente ricordo che iltraditore di Voldemort, un ex Mangiamorte. Negli anni, tutto di me lo avevascordato, ricordavo solo la tenerezza e lamore che aveva per me. Ma DracoMalfoy anche questo, anche minaccia, ricatto, furia e violenza, specie sequalcuno attenta a ci che ama. E come per me nulla adesso conta pi di Alex,per lui ora nulla conta pi di Serenity.

La parola magica, Granger sussurra suadente, lasciando cadere lebraccia lungo i fianchi e facendo un passo verso di me E legilimens. Accompagna lintimidazione ad usare la Legilimanzia,sfoderando la bacchetta che punta subito nella mia direzione sotto lo sguardoterrorizzato di Seth, che guarda prima lui e poi me ad occhi sgranati. Unarisata di gola, profonda, triste, mi fa tremare il torace mentre asserisco convinta:Credi forse che io sia la stessa di cinque anni fa? Che sia ancora senzapoteri? Se osi anche fare un solo passo nella mia mente te ne far pentire.A mia volta, fremendo, sguaino la bacchetta dalla mia tasca e la punto a miavolta verso di lui. Alcune scintille stanno gi sfrigolando, quando Seth,autenticamente terrorizzato, si para tra me e lui, gli occhi lucidi e lebraccia aperte.

Smettetela! urla a pieni polmoni, io e Draco gi presidalladrenalina e dalla rabbia sbattiamo le palpebre, come risvegliati, la miabacchetta trema nella mia mano Non vi permetter tutto questo!. Seth milancia uno sguardo storto, prima di sussurrare qualche parola che non intendo eche assomiglia tremendamente ad una richiesta di scuse.

Poi, guardando Draco, prima che io glielo impedisca, biascica: Laragazza che ti ha lasciato cinque anni fa non era lei, era Astoria Hermionenon lavrebbe mai fatto.

La bacchetta di Draco scivola dalle sue mani, mentre lui, bianco, lelabbra livide, supera la spalla di Seth, cercando immediatamente i miei occhi.Sono liquidi, morbidi, intensi, colmi di una sofferenza incredula che non credodi avergli mai visto. Mi fanno riprendere a piangere prima che me ne rendaconto, mentre lui dice balbettando: N-non possibile.

Draco sa perfettamente come dissimulare le emozioni, lha sempresaputo fare. Ma ora non ci riesce, non ce la fa.

Il solo sfogo al dolore che riesce a trovare, guardare verso di me,sbigottito, sconcertato, sconvolto, come se si aggrappasse a me.

La mia bacchetta ricade via dalle mie dita e, con un tonfo secco,atterra sul pavimento.

Sgonfiata, senza forze, dimprovviso esausta, mormoro: Ti dir tuttoma alle mie condizioni.

La mia prima condizione tempo. Ne ho un tremendo bisogno.

Corro subito di sopra nella camera in cui mi sono svegliata, e laprima cosa che faccio rifugiarmi nel bagno, chiudere la porta a chiave escivolare al suolo. Piango, singhiozzo, lascio che tutta la tensione e ildolore trovino almeno un sfogo che mi impedisca di esplodere come una bomboladi gas: premo forte le mani sulla bocca cos che nessuno mi senta e soffoco lelacrime in modo che muoiano qui, in me, senza che nessun altro le senta o leveda. Quando giudico di essere pi calma, mi alzo in piedi, mi lavo la facciacon abbondante acqua fredda e mi pettino di nuovo i capelli. Laspetto che lospecchio mi rimanda, sebbene gli occhi rossi e le occhiaie, quello di unapersona apparentemente pi normale.

Uscita dal bagno, afferro il cellulare dalla mia borsa, ignorando conun profondo sospiro lo screensaver che mostra Alex a pochi mesi di vita chesorride dentro il box, e compongo dapprima il numero di Dean, poi quello diPansy, ed infine quello di Harry. Il primo mi dice che sulla buona strada percapire come funzioni il ciondolo di Tatia, ha trovato una negromante indianache ne capisce di queste cose e che sta consultando dei testi per capire comenon disperdere il potere del sangue di unicorno e se questo pu essereutilizzato anche contro un forte potere oscuro, come quello derivante daAdamar. Ringrazio Dean profondamente, lui mi rassicura e tranquillizza, edeffettivamente riprendo a respirare normalmente, sapendo che stiamo facendo ditutto per sfruttare la sola risorsa che abbiamo al momento. Sono convinta che,se Tatia mi ha lasciato questo ciondolo, aveva le sue motivazioni, come pertutto il resto, senza contare il sogno che ho fatto dove mi ha ammonito di nontoglierlo.

stata la prima vittima dei Karkaroff, non pu essere tutto un caso.

Chiamo Pansy per sapere come stia, sommessamente, con una voce smuntache non le appartiene, dice che ha accompagnato Serenity a scuola, e che adesso in giro con Charisma. Passer in farmacia per delle commissioni, e poitorner indietro. Mi prega di non infieriresul cadavere di Malfoy, che voglio averlo io questo onore , e, mio malgrado, sorrido incredula,riagganciando.

Lultimo che chiamo, Harry: gli racconto tutto di quello che accaduto, lo sento ascoltarmi rabbiosamente. Mi promette che cercher nel modopi discreto possibile di rintracciare i Karkaroff, anche se sa che non probabile che li trovi. La loro magia troppo potente. Per mi promette chefar di tutto per aiutarmi e che informer Helder quanto prima, la sola forsein grado di aiutarmi davvero.

Quando ho finito, chiudo gli occhi e mi abbandono sul letto ancorasfatto. Sotto le palpebre, si inseguono i ricordi di questi cinque anni. Liafferro, li sistemo velocemente, ne seleziono alcuni, ne tralascio altri.

Dovr essere asettica, settoriale, precisa. Ridurre al minimo ledomande, parlare in modo veloce e chiaro, evitare ogni riferimento ad Alex,alla sua et, al suo nome, al suo aspetto, al suo carattere.

Di lui, non deve sempre niente, lho gi detto e non cambio idea. Noncos, non adesso.

Lultima condizione che paleso una volta scesa, chiudendo la porta delsalone dopo che Draco entrato, semplice.

Io e lui. Basta.

Nessun altro.

Vedo lo sguardo di Seth oltre la porta, mentre si stringe nelle spallee distoglie gli occhi da me, ma lo ignoro. Mi ha tradito, non ha rispettato unamia precisa scelta. Voleva questo, voleva che parlassimo? Benissimo. Lo faremo.Ma da soli. E nella maniera pi veloce e rapida possibile. Non ho bisognodellarbitro degli aggettivi che user, qualora non rendano abbastanza ilconcetto.

Voglio bene a lui, a Dean, a Pansy ma questa storia mia e di Draco,non di tutti loro.

Ho immaginato tante volte questo momento, nel corso degli anni, quelloin cui avrei detto a Draco la verit. Spesso nei miei sogni questo momento siaffacciava, prima di prendere sonno, ed aveva sempre un colore diverso, unrespiro diverso, un palpito diverso. Mi chiedevo spesso, quando ero ancora inItalia, se avrei dovuto mostrargli Alex e lasciare che lui capisse, perch eroconvinta che Draco, vedendolo, avrebbe capito. Immaginavo il tremore che gliavrebbe preso gli occhi, la piega emozionata delle labbra, la fossetta gentileai lati delle labbra di quando sorride e scoppia dalla gioia. Avrebbe inseguitogli occhi di nostro figlio, e subito avrebbe intuito, ma mi avrebbe comunquechiesto chi fosse, come si chiamasse, magari anche perch gli somigliassetanto. Ed ero certa, sicura, convinta che Alex non avrebbe taciuto, avrebbeurlato una frase del tipo: Ciao pap! come quando lo salutava ogni mattina aFavignana, dopo aver salutato me e Ron. Avrei maledetto il candore genuino diAlex ed avrei pianto, guardando Draco, annuendo con il capo, lasciando che luilo guardasse bene e che si chinasse alla sua altezza per osservarlo negli occhigemelli dei suoi. Pensavo che avrei potuto lasciarli soli, e poi mi dicevo chenon era il caso, che Draco sarebbe stato traumatizzato, che Alex spesso parlatroppo e lo avrebbe rintronato. Meditavo su tutte queste cose ed era comerilassarmi, mollare la presa, sentirmi felice dentro che tutto sarebbe andato aposto, ed in ricompensa il sonno arrivava. Mentre mi addormentavo, per, midicevo che lincontro perfetto avrebbe visto Alex venire solo dopo che noi dueavessimo parlato, perch avevamo bisogno di un momento per noi, avevamo bisognodi essere prima Draco ed Hermione, e poi i genitori di Alex. Ce lo doveva iltempo, la vita, il destino e tutto quello che ci aveva divisi. Era facilequindi decidere che avrei indossato qualcosa di rosso, come la sera delcompleanno di Pansy, e mi sarei tirata su i capelli, perch lui una volta miaveva detto che stavo bene cos. Avrei avuto un passo leggero e, mentre gliraccontavo ci che era accaduto, avrei voluto tenergli la mano, stringergli ledita o lasciare che mi stringesse lui. Avrei infarcito il racconto di aneddoti,dei pensieri pi vari, pentendomi se avessi scordato qualcosa. Gli avreiconsegnato le novecento tredici lettere che gli avevo scritto, i cinque regalidi Natale e i cinque regali di compleanno. E, ad un certo punto del racconto,mi sarei fermata e lavrei guardato fisso negli occhi. E sapevo che lavreibaciato, sapevo che mi avrebbe risposto, sapevo che avremmo fatto lamore comese non ci fosse domani, disperati, ma riuniti, riconciliati, riappacificati conla vita stessa. Cadevo nel sonno, dicendomi che per stavolta dovevamo stareattenti, basta con i bimbi non programmati, Alex aveva bisogno di averci pernoi almeno per un paio di anni, sarebbe stato gi difficile avendo ancheSerenity, dovevano legare tra loro, e chiss se sarebbero andati daccordo, epotevamo mandarli assieme in palestra, oppure Serenity a danza ed Alex a scuolacalcio che adorava il calcio essendo cresciuto in Italia, e poi la domenica

pensavo davvero queste cose prima di andare a dormire. Ci credevoprofondamente, a tutte.

Non era fede e speranza, era per me previsione del futuro .

In tutto questo, Draco Malfoy andava a letto con Raissa Karkaroff,Ilai Radcenko soffocava nella mancanza di sua moglie e Dimitri Karkaroff micercava come una bestia dannata.

Adesso che ci sono arrivata, adesso che sono arrivata a questomomento mi siedo sul divano di fronte a Draco che mi guarda, stringendo ipugni, e non c nulla di come doveva andare.

Ho un vestito azzurro spiegazzato, ho i capelli sciolti, ho gli occhirossi e stanchi. Mio figlio non dir da un momento allaltro ciao pap!, nonracconter nulla pi del necessario, le mie novecento tredici lettere sononella mia valigia. Non lo bacer, non lo stringer, non voglio che mi tocchinemmeno per sbaglio.

La fantasia, la mia soprattutto, ha accartocciato il futuro, rendendoquesto momento insapore ed inconsistente come segatura.

Al momento, io voglio solo che finisca.

Faccio un profondo respiro, Draco mi soppesa con lo sguardo come setemesse dimprovviso che mi trasformi in qualcosaltro davanti ai suoi occhi.Si cambiato, porta una polo azzurra su dei jeans chiari ed ha i capellibagnati sulla nuca, come se si fosse fatto una doccia. Un raggio di soleillumina e taglia a met i suoi occhi, rendendo palese la tensione che permeail suo corpo, visibile anche nelle mani chiuse a pugno e nei gomiti poggiatiparallelamente alle gambe. Seth non ci capisce niente di magia iniziaimpaziente, le mani che si sfregano nervose luna sullaltra Ma io e tesappiamo che non possibile quello che dice la ragazza che ho visto quelgiorno eri tu, eri indiscutibilmente tu una Polisucco non avrebbe maipotuto.

Hai dimenticato di chi stiamo parlando? lo interrompo subito, asciutta,senza nemmeno alzare lo sguardo O frequentare quella donna per cinque anni tiha ottenebrato la mente fino a questo punto?.

Potremmo lasciare fuori questa storia per il momento? borbottanervosamente, le dita che tamburellano come se avesse un tic.

Ah certo, lasciamo fuori questa storia commento acidamente,sorridendo in modo forzato Ovviamente, come sempre, tutto un senso unico conte io devo parlare ma tu puoistartene zitto comunque non mi interessa, basta che la finiamo. Concludostancamente, pentendomi del mio accesso di rabbia e gelosia, a cui Draco harisposto solo piegando le spalle ed appoggiandosi stancamente al divano. La suaattenzione torna vigile, quando mormoro con tono ovvio: La Conoscenza assolutalhai dimenticata? Non ricordi che lei e suo fratello conoscono ogni singolacosa scritta da uomo? E questa non era nemmeno tanto difficile da trovare sichiama Imitatio cordis ,imitazione del cuore due persone unite dallo stesso sentimento entrano inrisonanza luna con laltra. Una delle due ne pu rubare per qualche oraaspetto, ricordi, emozioni. Io ed Astoria condividevamo le stesse sensazioni inquel momento, distolgo lo sguardo da lui, non mi va proprio nemmeno diricordare quali fossero le sensazioniche condividevamo In tal modo, riuscir una personificazione perfetta. A pattoche laltra persona sia sufficientemente debole.

Draco assimila le mie parole per qualche secondo, appare ancoraincredulo e sconcertato, tormenta le dita delle mani in modo meccanico. Sembraquasi voglioso di contraddirmi, convinto evidentemente contro ogni logica chenon poteva trattarsi di persona diversa da me. Poi qualcosa scivola sul suoviso, unombra che gli sfiora i lineamenti e gli fa contrarre lespressionecome se avesse avuto un calcio in pieno stomaco. Dismette il dubbio edabbraccia la paura. Sussurra solo, stringendo le labbra: Se la persona daimpersonificare eri tu ed era necessario che fossi debole per consentire adAstoria lincantesimo, fa una pausa incredibilmente sofferta, scopro ancorala stretta massiccia in fondo al ventre di tutte le volte che stava male ed eroarsa dal desiderio di impedire qualsiasi cosa lo ferisse. La ricaccio nel fondodi me con rabbia, ci manca solo addolcire la pillola adesso, lui intantoconclude con un tremito: Eri debole perch?.

Per un attimo, guardo i suoi occhi e non vorrei fargli del male, soche adesso si sentir in colpa, so che star male. So tutto quanto. Respiro afondo e capisco che per non potrei nemmeno volendo, rendergli le cose pifacili e meno dolorose: non a condizione di massacrarmi io. Tra noi andatamale, anche perch accettavo di tacere pur di stare con lui, pur di nondiventare seccante. E pur di non esserlo, non gli confidai la mia paura diHelena. stato sbagliato. Doveva portare quella croce con me. Altrimenti,perch stare assieme? Ora, certo, non importa pi ma siamo alla catarsifinale. E voglio che questo lo sia anche per me: lui e Seth hanno voluto laverit? Eccola. La verit fa schifo, far male. Non ci posso fare assolutamentenulla.

Decido di essere quanto pi precisa possibile, in modo che mi faccia ilminor numero di domande, non voglio ricordare queste cose per un secondo dipi.

La sera del compleanno di Pansy stata lultima vera volta in cui cisiamo visti dopo che prendo fiato, distolgo il viso e tengo a freno ilpianto idiota che mi assale al ricordo della sua proposta di matrimonio. Dracosi muove sul divano, fa un minuscolo accenno di assenso con la gola che sa ditristezza raschiata via, e finalmente riesco a continuare: B, quella sera uscii in giardino perprendere aria. Non avevo nessuna intenzione n di andarmene, n tantomeno,ancora sono costretta a fermarmi, le parole sono diventare cos infide che mipungolano per essere sincera e poi mi sgusciano tra le mani se mi arrivanotroppo vicine al cuore, che batte ancora maledettamente per luomo di fronte ame.

Fa male commenta Draco, le spalle piegate, e non una domanda, solouna constatazione che sembra nascere dal profondo di s per riverberarsi drittosu di me. Lo guardo dritto negli occhi, ed una stupida lacrima mi cadedallangolo dellocchio destro, lasciugo rabbiosamente: Ho raccontato questastoria cos tante volte ed assurdo che faccia ancora cos male i-io non nevolevo parlare adesso non con Alex che ed sempre stata Raissa fin daallora. Le lacrime mi affannano di nuovo la vista, maledico la mia debolezzae le asciugo meccanicamente.

Ti prometto che sar lultima volta che ne parli per favore dimmi checosa successo. Un brivido caldo mi scuote la schiena, il contatto con isuoi occhi mi fa ricordare in modo goffo che cosa amassi di lui e che cosa amoancora di lui. Questo: la poderosa sicurezza che ti avvolge e che fonde ad ogniparola che pronuncia. Sebbene sia passato tanto tempo, fa ancora effetto su dime, rende il mio respiro pi calmo e mi costringe a parlare normalmente, inmodo quasi freddo, pur di finire in fretta: Non volevo lasciarti. Non lavreimai fatto, e soprattutto non in quel modo... in giardino, fuori dal cancello,vidi una sagoma supina, era Daphne Greengrass corsi da lei, non avevo vistochi fosse e temevo che fosse qualcuno che si fosse fatto male. Raissa avevafatto cadere la barriera ed ovviamente non trovai alcuna resistenza. L miaspettava Dimitri. Le mani di Draco si torcono a pugno, diventano livide, mami sibila di continuare. mi ha minacciato, voleva che lo seguissi. Ed ioovviamente mi sono rifiutata, avevo la bacchetta che mi avevi dato, lho attaccatoed avevo anche avuto la meglio. Ma appena ero riuscita a farcela, sono comparsiAstoria, Pucey e Montague si erano alleati con lui io non li avrei seguitilo stesso, sarei morta pur di non andare con lui ma avevano Hayden. Lostupore sul volto di Draco ad ogni parola del mio racconto si stempera nellarabbia, nella furia. Sento distintamente che sta per perdere il controllo, staper cedere, sta per crollare. Le mani sono rosse a furia di sfregarle, misforzo di proseguire deglutendo: Lo avevano gi ferito tu avevi pensato adifendere tutti, tranne lui e io non potr mai perdonarmi di non averteloricordato, di non aver io stessa pensato che lui potesse essere messo in mezzoa questa storia per colpa loro, Hayden non camminer mai pi. Ancora lelacrime mi impediscono di continuare, ho gi raccontato questa storia decine divolte, ma adesso con Draco ha unimpressione differente. Mi fa davvero pi maleche tutte le altre volte. Quello che leggo in lui, nei suoi occhi, mi spinge asentire tutto pi forte di prima. Seth pianse mentre parlavo, Pansy rimasesconvolta, Dean mi abbracci un paio di volte ma con loro diverso, ovvioche lo sia. Draco vittima come me, inme . Nel ricordo, lui soffre assieme a me per la prima volta da cinque anni.Fa male, infinitamente male, ma forse fa anche bene. In un modo strano, sentoche forse la sola occasione che ci rimasta di sentirci uniti ed emblematico che ci avvenga nel ricordo del dolore, della rabbia e dellodioche ci ha resi estranei.

Ormai, abbiamo dalla nostra solo questo e qualche granello di polvere diuna passione, che probabilmente, nostro malgrado, non andr mai via. Ma solosangue, carne, pelle. Non arriva pi al cuore.

Sono stata costretta a seguirli ma mi sono accorta subito che Astoria nonera venuta assieme con noi proseguo inespressiva, forzandomi a trattenere lelacrime e a non guardarlo Ed ho intuito subito che avrebbero fatto qualcosaper tenerti lontano da me e ne ho avuto la prova quando Pansy mi ha mostrato isuoi ricordi. Ero io in tutto per tutto, persino le cose che dicevo erano coseche avevo pensato ma lei le stravolgeva come voleva, io non ho mai odiato mestessa per essermi innamorata di te ed anche se lavevo fatto poi eracambiato tutto stando assieme, erano cose che risalivano allo Zahir ed oramaiera passato ed io ero a pieno titolo unaltra persona. Non quella che potevastare con Ron, o con chi so io ero fatta per stare con te, nascondo ilrossore delle guance , fingendo di portarmi indietro i capelli con le mani, edevito ancora di fissare Draco. Non prendo nemmeno fiato, riprendendo a parlarecon compostezza prima che mi interrompa, la tensione sta crescendo ancora,dubito che resister ancora per molto: ed anche Pansy era stata onesta parlandomidi Helena ma non mi ha mai, e dico mai, fatto pressioni per allontanarmi date. Non era colpa sua se avevo sempre lei in testa e se vuoi ancora una prova,chiedimi come sia con me adesso, come nonostante tutto posso dire persino diessere legata a lei mi ha sempre accettato nella tua vita perch amava te masar lei a parlartene, se vorr e in quanto a me ed Helena non credo checonti molto parlarne adesso. Figuriamoci se conta parlarne adesso: non si fatto scrupolo nemmeno verso Helena.

Sento che Draco sta per alzarsi in piedi e sento distintamente che sta perparlare, non glielo lascio fare. Se adesso mi fermo probabilmente non riuscirpi a continuare.

Sono stata prigioniera di Dimitri per dieci giorni, assieme ad Hayden hotentato di curarlo in modo goffo, ma non c stato nulla da fare, rimastoparalizzato e sebbene li abbia implorati di liberare almeno lui, non ne hannomai voluto sapere, era un modo per tenermi ancorata l senza fare nulla distupido, non lavrei fatto comunquequalcosa di stupido, dato che ero incinta di tuo figlio. Quel pensierosfuggito per caso mi blocca il respiro e mi fa soffocare. Tossisco un paio divolte, con forza, come a scacciarlo via, e riprendo con un filo di voce: Hointuito subito che ci doveva essere un motivo qualcosa per cui tu non micercavi e allora non sospettavo minimamente della parte che Raissa aveva avutoin questa faccenda pensavo che fosse solo Dimitri comunque, senza andare perle lunghe, dieci giorni dopo Helder mi ha rintracciato mi teneva docchio daquando avevo distrutto lo Zahir e si era accorta che ci era qualcosa che nonandava, sono settimane che ho ilcervello che brucia; ancora devo fare ogni sforzo mentale e fisico pergettare fuori dalla mia mente tutti i ricordi di che cosa davvero accadutocinque anni fa, di Helder che mi diceva che si era accorta che cera qualcosache non andava perch non sentiva pi lamore che legava me e Draco. Facciofatica a parlare ormai, la gola mi si chiude come se stessi sottacqua: Helderha avvisato Harry e Ron, mi hanno trovato nel castello di Dimitri, hannoattaccato ma quella notte lunico modo per fuggire era saltare da unafinestra. E non andata esattamente come speravo un incantesimo di Dimitri miha colpito alla schiena, sono ruzzolata gi per qualche metro e ho avuto untrauma cranico. Sono stata in coma tre mesi e al mio risveglio ero in Italiaavevano trovato tutti pi sicuro nascondermi l, perch Dimitri non era morto,era fuggito, poteva ancora farmi del male e mi stato impossibilerintracciarti in qualsiasi modo, non mi facevano venir via e poi, faccio unrespiro profondo, lennesimo, sembra che debba impormi ogni tanto di inspirarea rischio di dimenticarmene ed andare di nuovo in debito dossigeno poi nato Alex e per me diventato prioritario proteggere lui. Per farlo, Ron haaccettato di fingere di essere mio marito ho vissuto con lui cinque anni. Ilsilenzio di Draco cambia, mi arrischio ad alzare lievemente lo sguardo, le suemani sulle ginocchia sono distese, le dita sono come congelate e sembra essersiimmobilizzato dal moto ondoso che lo caratterizzava fino a poco fa. Prevedosenza eccessiva fatica che cosa sta pensando, sento persino il veleno dellarisposta che mi dedicherebbe e mi sento subito in dovere di specificare e didiscernere lindubbia similitudine che sta facendo con la sua situazione conRaissa: So che al momento non sono affari tuoi e dubito che lo saranno maipi ma io e Ron abbiamo solo finto di essere sposati non c stato niente trame e lui, di alcun tipo, per cinque anni, pi forte di me poi aggiungerecome una cretina: ed Alex non suo figlio, se te lo stai chiedendo in mododel tutto inappropriato .Immediatamente dopo aver finito di parlare, mi rendo conto della stupidaggineche ho fatto. Accennare ad Alex significa automaticamente fargli venire lacuriosit sulla sua paternit come farei a glissare se mi facesse una domandadiretta? Specie se sto cercando, nel mio rancoroso modo, di fargli capire chesono rimasta fedele a lui in tutto e per tutto, anche se in un modoassolutamente patetico, visto come andata ma ovviamente Alex non pu esserenato sotto una foglia di cavolo.

Ma, con mia somma fortuna, Draco perde del tutto la connessione con il realequando sente parlare di matrimonio e capisce che non sono sposata. Non riescoancora a capire il perch, ma spiandolo con la coda dellocchio, lo vedonervoso, crucciato, le sopracciglia aggrottate di uno che ancora sente qualcosache non pu credere come reale. Non lo facevo cos tradizionalista, cavolo,forse non mi crede capace di avere un figlio anche se non sono sposata bohcomunque in ogni caso, per fortuna ha assimilato il riferimento ad Alex in modoneutro, senza pensarci troppo su, cosa che mi consente di proseguire conmaggiore tranquillit: Qualche settimana fa mi hanno dato la notizia cheDimitri era morto. In realt, aveva solo finto di essere morto, ha assassinatoAstoria e dopo ha usato una pianta che inganna gli Empatici e nemmeno Helder hapotuto capire nulla quindi sono potuta tornare qui, deglutisco ancora afatica, quanta parte abbia lui nel mio ritorno non voglio nemmeno palesarla ame stessa, solo che al momento per continuare nel mio racconto, devonecessariamente fargli sapere che lo stavo cercando. Altrimenti perchprendermi la briga di cercare Raissa, e tutto quanto?

Alla fine decido di mantenermi vaga, sostenendo che avevo un sospetto suRaissa stessa, ed avevo cercato appunto di rintracciarla grazie a Seth, Pansy eDean. In breve racconto quindi la storia di Tatia, il viaggio in Finlandia,lincontro con Ilai e il voto Infrangibile tra Dimitri e Raissa, fino almomento in cui li avevo incontrati entrambi. Ed accenno, ovviamente escludendoche avevo precedentemente incontrato anche Serenity, che era stata Raissastessa a dirmi che si stavano per sposare e che erano fidanzati.

Quando finisco di parlare, ho il fiato corto e la sensazione di sentirmisvuotata completamente da ogni forza ed energia: sono persino costretta ad afferrarela bacchetta e a far comparire una brocca dacqua ed un bicchiere, di cuitrangugio il contenuto in tre sorsi. Nelle ultime fasi del mio discorso, forsepresa dalla voglia di finire quanto prima e di condensare eventi, non ho moltobadato a Draco e a come stesse reagendo. Lui, del resto, non ha quasi pirespirato ed come evaporato da qui, esattamente da quando ho raccontato diessermi svegliata in Italia. Con una fitta di nervosismo, constato cheprobabilmente non ha sentito una parola del racconto di Tatia e mi riprometto,qualora mi chieda qualcosa, di mandarlo a quel paese, dato che su di lei sonostata adeguatamente precisa e prolissa.

Ma Draco, appena finisco di parlare, non fa assolutamente nulla del genere.Si alza in piedi, fa qualche passo attorno alla stanza per poi fermarsi dietrola finestra, la schiena rivolta verso di me e le braccia piegate e poggiate sulvetro. Finalmente posso guardarlo senza che ci mi susciti alcuna emozionepalese: i muscoli delle spalle sono contratte, scattano sotto la polonervosamente, il respiro rapido ed ansante. Le mani, chiuse a pugno, tremanoleggermente. Sembra, di nuovo, sul punto di scoppiare.

La sua voce sembra provenire da molto lontano, quando parla di nuovo,sebbene sia solo ad un paio di metri da me. Ha un tono sarcastico, ma sfumatoin una specie di tenerezza collosa, che mi fa scendere un pesante groppo sullostomaco. Dice solo: Mi ero dimenticato com parlare con te che eludi escegli accuratamente che cosa dire e che cosa non dire, che cosa accentuare ecosa lasciare sfuggire via chiss quanto non mi stai dicendo. Sobbalzo adisagio, ancorandomi al bracciolo del divano come se fossi stata appenacondannata alla pena capitale. Ritrovo il respiro solo quando parla di nuovocon voce inespressiva: Non ti chieder di tuo figlio lho capito che non nevuoi parlare e ok, mi pu anche stare bene, sospiro un po tropporumorosamente, calmandomi e ritrovando un ritmo pi o meno normale del cuore ma c altro che devo chiederti devo farlo. E mi devi rispondere.

La sequenza di tutte quelle coniugazioni del verbo dovere mi provocano unulteriore bruciore lacerante allo stomaco, e sono tentata di incrociare lebraccia e di sbuffare rumorosamente. Poi tento di darmi un contegno e di ricordareche tutto quello che gli ho detto avrebbe sconvolto anche me, se lo avessisaputo solo adesso. Sentendomi cretina, dico alla sua schiena in tono truce:Non accetter un terzo grado, Malfoy non ne ho n la voglia, n il tempocondensa tutto in tre domande, ed andiamo avanti.

Me ne bastano due, Granger mormora lui, e ha ad un tratto la voce costriste che mi pento quasi del mio accesso di acidit di poco fa. Le viscere misi torcono dolorosamente, trovo sollievo solo dicendo in tono pi gentile: Duedomande possono andare bene che cosa vuoi sapere?.

Si volta improvvisamente, e il contatto con i suoi occhi cos rapido esubitaneo che mi trovo ad annaspare come un naufrago che non sa nuotare. La miaschiena trova il divano, mentre mi spingo indietro, come a volergli sfuggire,prima di rendermi conto di quanto sia inutile. Le pupille dilatate spingono ilgrigio delliride verso il bianco degli occhi, il respiro accelerato creachiazze rosse sui suoi zigomi e le mani si contraggono a pugno, prima che se nerenda conto. Ho quasi il terrore che voglia lanciarmi contro qualcosa. Poiparla, e capisco. Ha la voce dolce e disperata, piena di rimorso, e pur nonvolendo, pur non immaginandolo, pur non premeditandolo, la vecchia Hermionetrasale dentro di me, si slancia idealmente verso di lui, sogna di abbracciarloe di cancellargli quel pensiero dal cuore.

Voglio sapere esattamente checosa ti ha fatto Dimitri biascica in tono affrettato, come se non potessenemmeno prendere fiato parlando Tu sei stata molto elusiva nella tua piccolaconferenza stampa ma io ho bisogno di saperlo, la sua voce si abbassaancora, mentre i suoi occhi si assottigliano, come se non potesse nemmenosopportare la fioca luce della stanza, ed aggiunge, causandomi unaltra fittaal cuore: Io ho bisogno di sapere fino a che punto ho mandato a puttane lapromessa che avevo fatto quella di proteggerti.

Tre secondi, tre miseri e maledettissimi secondi, e io me lo ritrovo difronte, ad un passo da me, senza che me ne sia nemmeno accorta. Per un attimo,penso di aver avuto una botta in testa, di essere svenuta, o che sia stato luiad avvicinarsi. Ma Draco ha lespressione a sua volta troppo sorpresa perchpossa averlo fatto lui, ed al contempo, con angoscia, mi rendo conto di essereio quella in piedi, quella lontana dal divano, quella rossa in viso e quellache non ha ragionato agendo. Me ne ero dimenticata, mi ero dimenticata di comeperda sempre il controllo quando si tratta di lui, di come il mio cervello vadain cortocircuito quando sento quel richiamo ancestrale come quello di unaconchiglia, di come dimprovviso faccia cose che razionalmente non farei. Hosorpreso persino lui stavolta, mi guarda in modo strano, indecifrabile, lepalpebre che tremano leggermente come se i suoi occhi fossero tesi daltentativo di capire perch adesso, dopo ore, io mi sia avvicinata cos tanto.In realt, non lo so nemmeno io fino a quando non parlo, non apro bocca: perqualche secondo mi sento cos rintronata dal suo profumo, che credo di avereancora un annebbiamento. Ma le mie parole sono cos lucide e chiare che michiedo dove diamine stessero se la mia mente cos ottenebrata da non poterleragionevolmente averle formulate.

Non potevi proteggermi sussurro con un filo di voce, un accenno dipianto idiota che mi fa vergognare di me stessa, lui se ne accorge e fa unminuscolo passo verso di me. Il mio corpo non reagisce come vorrei, non siallontana, resta esattamente piantato al suolo dove sono, anzi ho persinolimpressione di essermi spinta pi sui piedi, scivolando pi in avanti.Proseguo, trattenendo un singhiozzo: Io non ho protetto Alex non ho potutofarlo. E per te stato lo stesso cinque anni fa non devi sentirti in colpa oaltro, sto quasi per aggiungere che potrebbe sentirsi in colpa per ben altrequestioni, ma mi trattengo, mordendomi le labbra e distogliendo il viso.

Dimmelo lo stesso, per lo sento bisbigliare con un filo di voce, in unrespiro flebile che non gli appartiene Dimmelo lo stesso che ti ha fatto?.

Respiro a fondo, cercando di ricordarmi quei terribili dieci giorni, e nonso perch improvvisamente sento che non voglio essere sincera. Voglio mentire,nascondere, celare, cancellare quegli occhi che ha e che non volevo che avessemai pi. Sono stati i giorni peggiori della mia vita, perch negarlo a mestessa? Hayden che peggiorava, la scoperta della gravidanza, il terrore dipartorire l, il disgusto per quello che mi poteva fare Dimitri, la paura cheAstoria mi portasse via Alex per usarlo contro Draco, langoscia per lui e poiil buio, la gabbia, le sbarre, la polvere. Senza dimenticare la sera dellafuga le labbra di Dimitri, il suo corpo sul mio, il volo oltre la finestra, loschianto. Voglio davvero che sappia anche questo? Voglio davvero punirlo perqualcosa di cui non ha colpa? No. Non lo voglio.

Voglio punirlo perch sposa e ama Raissa, non perch ha concesso che miaccadesse questo.

Voglio che si possa difendere e voglio anche che lui sia innocente, perchcos rende innocente me. Io che non ho salvato nostro figlio.

Quel pensiero si traduce in un ulteriore scoppio di pianto, che reprimo ingola, e che diventa un singhiozzo soffocato che per Draco ode lo stesso. Eforse, annebbiato anche lui, ostaggio dellabitudine di sorreggersi sempre eschiacciato dal pensiero di non vedermi soffrire ancora, mi prende per unfianco e mi attira a s, abbracciandomi, stringendomi, fino a farmi mancare ilrespiro. Allaccia le braccia attorno alla mia vita ed affonda il viso tra imiei capelli, piegandosi sulle ginocchia. Sento il suo respiro sul collo, ilcalco delle labbra che mi resta impresso come se fossi creta, sebbene non mistia davvero baciando. Ma io gi so com, ricordo comera quando mi baciava, ela mia mente mi ripropone lanticipazione di quella fantasia, facendomi tremarecome una foglia. Rimango immobile tra le sue braccia, congelata, raggelata,rendendomi conto che tutto quello che ho fatto fino ad ora, avrebbe dovutoportarmi a restare seduta composta su quel divano, e non qui, tra le suebraccia che ancora profumano di pioggia, di erba bagnata nel mese di settembre.Il mio labbro inferiore trema, lo sguardo fisso nella finestra e nel cieloplacido qui fuori, e io resisto, resto ferma, fingo di non essere qui.

E poi, semplicemente, allimprovviso non ce la faccio pi.

cos caldo, cos saldo, co improvvisamente presente dopo anni in cui nonlo stato che, senza fretta, timorosamente, mi alzo in punta di piedi echiudo le mie braccia attorno alle sue spalle, reprimendo ancora le lacrime nelfondo dei miei occhi. Non penso a nulla per un momento, a niente, solo che lovoglio vicino, lho sempre voluto vicino in questi cinque anni, ed adesso c,adesso a suo modo c. Chiudo gli occhi, le sue braccia che mi stringono piforte e mi attirano pi vicina, e Draco dimprovviso sorride nei miei capelli edice: Hai sempre lo stesso odore i tuoi capelli usi sempre quel maledettoshampoo alla vaniglia che sa di cupcakes. E non so perch persino giustoadesso che me lo dica, e mi chiedo perch non labbia fatto prima, ed cosnaturale che mi sembra normale, ed cos tranquillizzante che sorrida daccapoche io sorrido a mia volta, e mi tengo pi stretta a lui, perch tanto non miinteressa pi niente di niente, se qui daccapo. E non so nemmeno io che dico,a quel punto, lo rimprovero forse, lo prendo in giro sommessamente o raccontodaccapo laneddoto di quello shampoo, che lunico che ho la certezza assolutache non sia testato su nessun animale o pianta o elfo domestico. E lui mi diceche se lo ricorda, al supermercato Serenity lo voleva comprare una volta, ma Raissa odia quel profumo, peggio di come ioodiavo la ciliegia . E per un attimo rido persino, sento solo il caloredelle sue dita sulla mia schiena e penso solo ad esso e poi, cos come arrivata quellondata di spontaneit ingenua, se ne va via.

Lasciandomi stupita e stupida, chiedendomi che diamine sto facendo.

Mi sento schiacciata dalle sue braccia, come se soffocassi tuttun tratto,mentre ricordo tutto quello che dovrebbe funzionare come muro e barriera tra mee lui, ora. C Raissa e tutta la maledetta storia che ha con lei; c Alex edil fatto che lui non sappia che sia suo figlio; c Ilai e il bacio che cisiamo dati stanotte; c il tempo che scorso tra me e lui, rendendociestranei. Ed allora comprendo tutta la maledetta idiozia di stare qui a parlaredello shampoo che uso, o delle preferenze che ha Serenity, o di quelle ancorapi aberranti alle mie orecchie di Raissa. Sento, dun tratto, la sua vicinanzacome se mi mandasse a fuoco, come se fiamme intense mi corrodesserodallinterno, mangiandomi e consumandomi viva. Al contempo, voglio che siallontani da me e voglio che mi stringa di pi.

Ma siccome questo secondo desiderio sconvenientemente idiota, mi staccoda lui e mi divincolo con forza. Draco mi guarda senza capire, gli occhisocchiusi e ridotti a due fessure, poi sbatte le palpebre e mette distanza trame e lui, facendo un passo allindietro. Gli occhi lucidi che tornano a me equelli ghiacciati che tornano a lui, sono il segnale che siamo tornati noistessi.

Quelli formali, ovattati e poco sinceri che siamo dopo cinque anni: ma isoli che, davvero, possiamo essere adesso.

Dimitri non mi ha fatto nulla commento, riprendendo il discorso e portandominervosamente i capelli dietro le orecchie, Draco per un attimo sembra che stiaper dirmi qualcosa, ma poi abbandona le braccia lungo i fianchi, ascoltandomiapatico Voleva che io lo desiderassi autenticamente, non volevacostringermi, ed era disgustato dalfatto che fossi incinta di te ovviamente in dieci giorni non ha ottenutoche nulla di me cambiasse idea e non lavrebbe ottenuto nemmeno tra diecianni.

Draco fa un piccolo sorriso, storto, debole, che non gli arriva agli occhi.Scuote il capo e mormora: Ancora c ancora qualcosa che non mi stai dicendo.

Con le cose che tu non mi hai detto e che non mi dici ancora si potrebbecostruire una scala per lEverest ribatto piccata, innervosita dallacristallinit che ho sempre davanti a lui. Draco fa una risata amara, di gola,priva di allegria, prima di aggiungere: Facciamo che ti credo e facciamo chefingo che tu mi abbia detto tutto e facciamo anche che credo che io non avessiil potere di impedire tutto questo, Draco solleva il palmo, fermando le mieovvie rimostranze, e prosegue, improvvisamente meno arrabbiato e pi serio: Midevi la seconda domanda.

Certo me ne ero scordata annuisco, incrociando le braccia nervosamente esperando che mantenga la promessa di non tirare fuori Alex.

Sono concentrata su un tale numero di possibili cose che avrebbe interessea chiedermi, che per un attimo, la domanda che mi fa, non raggiunge le mieorecchie, scivola fuori come se fosse acqua. Registro solo la sua espressioneserissima, la mascella contratta, gli occhi intenti a trapassarmi da parte aparte come se fossi burro.

Radcenko il marito di Tatia mormora lapidario, le dita che per unattimo hanno un fremito involontario che tenta di calmare, serrandole Che cosasiete luno per laltra?.

Il cuore prende il volo, sbatte contro la gabbia toracica come se volesseschizzare fuori, ed ancora temo di perdere il controllo davanti a lui. Halespressione scavata, gli occhi pi chiari che mai, solo lievemente copertidalle ciocche di capelli bionde. E sembra pi alto, improvvisamente, come se mischiacciasse al suolo, e sembra avere lo sguardo pi intenso, come se sidivertisse a mettermi a soqquadro la testa. Istintivamente, come una bambinache confessa non avendolo nemmeno pianificato, come se ingenuamente i gesti misfuggissero dalle mani prima di rendermene conto, mi porto un dito alle labbrae lo lascio l, fermo, mentre la mia schiena ancora sussulta della sua domanda.Lo legge subito Draco, lo capisce. Fa un respiro profondo, chiude gli occhi edistoglie il viso, perch con quel gesto inconscio, come se avessiconfessato. Scioccata, stacco la mano dalle mie labbra, la serro dietro laschiena e fisso lo sguardo sul pavimento.

Potrei dirgli che non sono affari suoi ma a che pro? Non mi interessa checosa pensa al momento basta che quello su cui non esprima giudizi, sia laverit. Non una bugia.

E la verit la vomito dalle labbra che conoscono Ilai e non pi lui, comese me ne volessi liberare nella maniera pi veloce possibile.

Non stiamo assieme dico velocemente, vedo con la coda dellocchio che sivolta e torna a guardarmi ma anche se questo non deve interessarti e nondevi nemmeno permetterti di aprire bocca specie adesso specie per come stannole cose, sospiro ancora e biascico con voce malferma: Non un mio amico.Non lo affatto. E non lo so che cosa sia per me e cosa sia io per lui.

Ritengo che sia sufficiente, ritengo che basti: non parlo del bacio, odella connessione che ho anche a livello magico con lui, e non accennominimamente al fatto che avevo pianificato di andare con lui in Finlandia,prima che succedesse tutto questo. Per, dimprovviso, reputo vitale aggiungerequalcosa e non so se, in questo, sia pi forte quello che provo per Ilai oquello che provo per lui. Non so se sto cercando di proteggere Ilai, punendolui, o se sto cercando di chiarire le cose per impedire che mi si ritorcanocontro. Non so nemmeno se ancora la catarsi di cui parlavo prima.

So solo che, come ho ritenuto impossibile dirgli i particolari della miaprigionia per non farlo sentire in colpa, e come ancora ritengo impensabiledirgli di Alex in queste circostanze, adesso so che deve sapere altro di me edi Ilai. Perch ho finito di proteggere Draco, a discapito di me stessa. Nondirgli nei particolari cosa mi ha fatto Dimitri, lo protegge ma non midanneggia, anzi mi fa anche bene non ricordare che cosa mi successo. Nondirgli di Alex, protegge mio figlio e tanto gi basterebbe, se non fosse cheprotegge anche me. Dirgli di Ilai, probabilmente, gli far del male ma a meinvece consentir di riaverlo qui, di fargli sapere che io lo rivoglio qui.Quindi, se mi fa bene, contrariamente a tutto quello che ho fatto in questianni, io devo dirlo, anche se far del male a lui.

Alzo il mento con orgoglio e torno a guardarlo. Sebbene le mie intenzionisiano nette, il mio corpo se ne va comunque per conto suo. Arrossisco e pigoloqualcosa di incomprensibile, poi a voce pi chiara scandisco: Ho bisogno dilui io ho bisogno che Ilai sia qui, adesso. Chiudo e riapro la bocca un paiodi volte, incapace di proseguire oltre, e distolgo lo sguardo prima di leggerequalcosa in quello di Draco: qualcosa che mi costringerebbe a ritrattare, amitigare, a accentuare quello che ho detto. Ma la verit, invece, questa:pura, semplice, netta ed, al contempo, scomoda e sgusciante.

Bisogno : ecco che cosa , oggi, Ilai per me. Eun bisogno, al pari di dormire, mangiare e bere. Un bisogno creato dallecircostanze attuali, sicuramente, ma che non cambia natura. fame di aria neipolmoni, perch lui riesce a farmi respirare; sete di calore allo stomaco,perch lui riesce a farmi calmare; insonnia di riposo della mente, perch luimi mantiene salda in me stessa.

Non so questo che significhi, non so questo che cosa sia, non so se possachiamarsi amore, affetto, ossessione, attrazione o semplice pazzia.

Ma un bisogno, adesso, insormontabilmente realizzabile solo da Ilai. Nelbene e nel male, lui tutto quello che Draco non mi ha mai dato.

E che non ho mai cercato, intendiamoci nonostante cinque anni fa le cosenon fossero facili, non sentivo la necessit di qualcuno che mi mettesse aposto. Ero gi a posto: disoccupata, con un brillante destino da cameriera,sconquassata dal presente da babbana, separata dai miei amici e dalla mia vita,e poi innamorata di quello che sarebbe sempre stato luomo sbagliato erocomunque a posto.

Non necessitavo di qualcuno che mi sorreggesse, o mettesse assieme i mieipezzi, se non nel modo quotidiano in cui comunque si ha sempre necessit didividere la propria vita con qualcuno. E Draco, questo lha fatto per diecigiorni in cui mi sembrava comunque di non avere bisogno di nulla, tranne che dilui, ma lha fatto. Per, Pansy aveva ragione: quello era linizio, era unpasso, ma era solo il primo. Lamore quello sarebbe venuto dopo. E statosbagliato costruirmi la vita su quei dieci giorni specie quando ho capito che,adesso, da madre e da donna, io avevo un bisogno diverso. Pi viscerale, piintimo, maggiormente legato al fatto che non ero pi forte come un tempospecie adesso. Ron non riusciva a vedermi diversa da quella che sono semprestata: la ragazzina saccente e sicura, che fingevo di essere. Per questo, luinon placava quel mio bisogno che, per molto, non ho saputo nemmeno esistente,concentrata comero su Alex. Draco, forse, potrebbe anche farlo, ma parliamoormai di ipotesi: avrei dovuto fare un atto di fiducia se Raissa non fosse maiesistita, figuriamoci adesso. Ilai ci riesce, senza che nemmeno pensi dichiederlo. Per questo, la sola persona di cui sento davvero di averenecessit estrema adesso. Anche Dean, ovvio, mi tratta cos, contrariamente aSeth ma lui ha Pansy e Charisma. Ed giusto che io non mi appoggi a lui.Ilai, a sua volta, ha solo me.

Dopo qualche secondo, in cui Draco rimasto in perfetto silenzio e io misono limitata a seguire le linee concave del legno di frassino della libreria,la sua voce mi richiama indietro. La tiene ferma, salda, apparentemente sicura,ma dentro ci vibra qualcosa di sordo che stride nelle mie orecchie come unghiesul ghiaccio.

B, naturale che tu abbia bisogno diqualcuno dice quieto, provocandomi un sobbalzo nello stomaco. Lui quieto non lo mai. E difatti non lo nemmeno adesso, non ho neanche bisogno di guardarlo. La sua voce chiara,certo, ma ha accentuato la parola bisogno con un tale disgusto e nausea che mifa immediatamente stringere i pugni e contrarre la mascella.

Mi chiedo solo come prender Weasley questo tuo attaccamento commenta con voce accorata, siglando ogni parola conulteriore malcelata antipatia In fondo, da quello che mi hai detto haivissuto con lui per cinque anni e sono bastate, quanto, due o tresettimane e sei invece totalmente dipendente da uno che conosci appena eche era anche sposato .

In quattro secondi, Draco brucia come carta ogni mia resistenza ed ogni miotentativo di stare calma. Ha scelto ogni parola, ogni dannatissima parola, conlattenzione di un avvocato che fa unorazione, cosa che mi fa gemere dinervosismo e respirare come se temessi di prenderlo a schiaffi da un momentoallaltro. Ha tirato nella conversazione Ron, quando a lui non mai fregatoniente di lui. Mi ha definita dipendente da Ilai, in modo che il mio orgogliodistinto volesse sputargli contro che io non sono dipendente proprio danessuno. Ha accentuato e sminuito il tempo che passato da quando hoconosciuto Ilai, cos che potessi chiaramente sentirmi unimbecille che investetanto in un rapporto che dura da cos poco. Ed ovviamente ha anche sottolineatoche lui era sposato, cos che potessi sentirmi davvero una sciocca ragazzettacresciuta che si aggrappa a chiunque le stia vicino. Larte mirata dellinsultotravestito lha sempre padroneggiata meglio di me. Ed io, non ho mai nemmenopensato di impratichirmi con la dissimulazione: perch, difatti, ogni suoinsulto va dritto al punto, nella parte pi morbida del mio cuore maciullato,nella zona pi esposta del mio rimpianto, nel fianco pi scoperto del mioricordo.

Mi volto infuriata, stringendo i pugni, i capelli che mi fustigano il viso,e per un attimo distinguo un sorriso becero e sardonico sul suo volto, come sesi aspettasse a breve la mia reazione. Ma ormai sono gi sul piede di guerra enulla potrebbe fermarmi adesso, neanche quella sfumatura lievemente malinconicache ha il fondo delle sue iridi grigie. Haibisogno di un altro e non di me. Questo dice. Ma ovviamente cos sepoltache faccio ben facilmente finta di ignorarla.

Non credo che tu sia la persona pi adatta a discutere dellandamentodelle mie relazioni sentimentali biascico nervosamente, non preoccupandominemmeno di tenere la voce bassa. Draco sorride, stringendo le palpebre, e miguarda di traverso: Siamo gi arrivati a relazionisentimentali? Se insisto qualche altro secondo, probabilmente arriver asapere il colore delle bomboniere che avete scelto.

Lunico qui che pu parlare di bomboniere e relazioni, sei tu! urlofinalmente, graffiandomi la gola O ci stiamo dimenticando che sei tu quelloche si sta per sposare?!.

Mi aspetterei, non senza una certa soddisfazione, che Draco assumesseunespressione colpita, offesa e vergognosa; che si chiudesse nellangolo edincassasse il colpo. Incrocio persino le braccia, mettendo su un sorrisoappagato, ma ho ancora dimenticato che Malfoy non la persona che asseconda lemie aspettative. Mai. E difatti mi sorprende anche stavolta: senza battereciglio, senza manco cambiare espressione, si passa annoiato una mano tra icapelli e blatera profondamente scocciato: Ancora con questa storia? Seirimasta seccante come sempre peggio di un martello pneumatico.

Ancora con questa storia?! biascico scandalizzata, guardandolo incredulaMi stai facendo un processo per Ilai e tu tu ti stai per sposare! Lasciamostare che non nemmeno normale ed opportuno che tu mi faccia domande su me elui, e lasciamo anche stare come mi sia saltato in mente di risponderti ma cheti permetti anche di fare commenti?! Tu, che ti stai per sposare con quella?!.

C mai stato qualcosa di normale ed opportuno tra me e te? commentaDraco serio, dismettendo lespressione ironica ed indossandone una intensa edesiderosa di frugarmi dentro, al punto che sono costretta a stringermi nellebraccia, quasi per proteggermi dal flusso di ricordi che mi colpisce subdoloSei sempre stata tu quella che badava a ci che era giusto fare a me non mai fregato nulla di questo se ho una domanda da farti, te la faccio allostesso modo, ora, ho una risposta da darti e te la dar anche se tu, quelladelle cose opportune, non chiederestimai nulla.

Una risposta?! Su che cosa?!.

Me e Raissa biascica con ovviet, roteando gli occhi nervosamente Tistai rodendo il fegato per saperlo, ma, come sempre, non ti azzarderesti a fareuna domanda diretta nemmeno se ti puntassero la bacchetta alla gola.

Punta sul vivo, mi rendo conto che effettivamente lho nominata troppevolte per lasciargli intendere che sia indifferente alla questione. In ognicaso, incrocio le braccia con rabbia e sputo fuori velenosa: Forse perch mene frega poco di te e Raissa.

O forse perch te ne frega troppo commenta lui annoiato, guardandosi le unghie con unespressione saputa che mimanda il sangue alla testa Te ne frega al punto che la nomini ogni tresecondi, ma non sia mai che questo io lo capisca, no?. Ovviamente ci ha presoin tutto, naturale che me ne freghi di lui e Raissa, ma non voglioassolutamente che capisca fino a che punto. Odio essere rimasta cosdannatamente trasparente ai suoi occhi, ed odio anche e soprattutto parlare diqueste cose in un momento come adesso: dovrei solo correre fuori a cercareAlex. Eppure, ho i piedi incollati al pavimento. Se poi contiamo che sonovagamente e trucemente rassicurata dal fatto di non poter fare nulla per Alex finoa quando Dean non torna b questo spiega perch il mio: Non dire sciocchezzese non lhai capito ho cose ben pi importanti a cui pensare suoni cosdebole e fiacco, mentre volto il capo dallaltra parte.

Draco, minimamente impensierito, fa qualche passo e torna a sedersi suldivano, il sole che lambisce per un attimo i suoi occhi e li rende lucidispecchi. Con voce monocolore, riprende: Ok, daccordo, lo accetto diciamo chesono io quello che sale sul palco e racconta la sua vita adesso, dopo che tisei lamentata per circa quarantacinque minuti me lo devi un bel momento allacome eravamo, no?.

Non ti devo un bel niente biascico ancora, stavolta pi decisa,incrociando meccanicamente le braccia.

E allora io parlo alla credenza e tu semplicemente aspetti che torna quello di cui hai bisogno , ok? dicemelenso, con la faccia da schiaffi peggiore di questa terra, specie nelloscimmiottare daccapo il modo che ho usato per chiamare il rapporto tra me edIlai un bel compromesso puoi persino fingere che non mi stai ascoltando eio posso persino fingere di essere impazzito e di stare parlando da solo.Rassegnata, sospiro a lungo e decido di tornare a sedermi al mio posto, nonprima di aver borbottato acida: Fai come dannazione ti pare basta che tispicci.

Draco, contrariamente alle premesse, si prende qualche minuto per formularele parole giuste: spio con la coda dellocchio le sue ciglia biondissimefremere e muoversi convulsamente, sopra gli occhi agitati, mentre restaimmobile a guardare il tavolino del salone con espressione concentrata ed, alcontempo, assente. Credo di essermi incantata qualche secondo, perch quandoriprende a parlare, sollevando lo sguardo e beccandomi a guardarlo, ho unpiccolo sobbalzo. Lui risponde con un sorriso che non riesce a cancellare, cosache mi fa sentire una ragazzina di cinque anni, poi si schiarisce la voce,dicendo: Cinque anni fa quando ho incontrato te anzi, quando ho incontrato Astoria che fingeva di essere tenon stato bello . Mettiamola cos셔.

incredibile come, nella sola parola bello preceduta da una negazione, sia riuscito a mettere tutto quello che deveaver provato: ho sentito la confusione, la rabbia, il dolore, la sofferenza,tutto. Tutto, nel semplice tremito della voce nel formulare quellaggettivo mistringo nelle spalle e sposto senza necessit alcuna il peso da una gambaallaltra.

Draco prosegue, come se non si fosse accorto dei miei movimenti,apparentemente cos perso nelle sue parole da non dare peso a me: Lei ha dettotutto quello che io temevo di sentirti dire ed, al contempo, tutto quello chela parte peggiore di me sperava che tu dicessi, cos da costringermi a viverenella maniera asettica in cui sono sempre vissuto da quando morta Helenasono stato sollevato e devastato allo stesso modo. E sollevato di essere devastato e devastatoper essere sollevato e sebbene mi sia successo tanto tutto , in questa stramaledetta esistenza non ero pi me stesso.Fa una pausa che occupa lanciandomi una lunga occhiata obliqua, intrisa diqualcosa che non riesco a spiegare, e che somiglia ad una dolcezza guasta chemi scivola dentro, anche se non vorrei.

Avrai sofferto di pi tu, Granger, ovvio e naturale ma io come dirlolo vedo cercare a disagio le parole, fino a che si illumina e dice stoico:Ecco, mi sono perso .

Perso quel maledetto aggettivo mi riportaindietro di cinque anni. Alla sensazione che provavo al Petite peste, ai primicontatti con lui, al momento in cui mi aveva parlato in terrazza, al nostroprimo bacio.

una sensazione orribile, da stringere la gola e da farmi desiderarefuggire dallaltra parte del globo.

Ma trattengo il fiato, respiro a lungo e cerco di calmarmi, imponendomi diascoltarlo. Dopo che mi hanno portato via Alex, la portata delle brutte sensazionisi decisamente attenuata.

Draco, intanto, prosegue, sbatto le palpebre e scaccio i ricordi,ascoltandolo: Quando Helena morta, ero ben cosciente di chi ero: ero unmaledetto bastardo che laveva fatta morire e che doveva vendicarla. Quando tute ne sei andata, io non sapevo chi diamine fossi. Lapatia era un insulto a tee ad Helena, che avete sempre voluto che io vivessi la vita era una bestemmiaa me, che non volevo nemmeno sentirne parlare e in tutto questo, in tuttoquesto la cosa migliore era bere, ubriacarsi, e non pensare, cos da non doverdecidere....

Non sta indorando la pillola, ovviamente, ed immaginarlo cos mi fa sentiredimprovviso ancora peggio di quanto gi non mi sentissi. Draco solleva losguardo, mi incatena ai suoi occhi e mi obbliga a non fuggire, mentre dicefermamente, non abbandonando il mio viso, il sole che lo illumina da dietrocome se fosse davvero su un palco: Tremesi ho passato cos tre mesi. Nel sollievo di non dover decidere ancorae nel sollievo che Raissa era con Serenity. A quel nome, trasalgo, chiudo gliocchi e mi serro nelle spalle, una spina nel fianco che riprende a pulsare.

Quando riapro gli occhi, Draco ancora l, di fronte a me, seduto suldivano, i gomiti poggiati sulle ginocchia e le mani che, come prima, sfreganoluna sullaltra. Vaga sul mio viso per un attimo, gli occhi leggermentespalancati, poi sussurra velocemente: Lei mi aveva seguito, si era presa curadella bambina, mi portava a letto quando rientravo stravoltoe io gli ero grato . E basta. Era solo gratitudine,solo amicizia, solo questo e certo,ora so che mi dirai che lei mi sorvegliava per Dimitri, che amava Radcenko main fondo, non mi interessa. Lha fatto e tanto basta. Mi ha usato e io housato lei sono almeno cosciente di questo non come altri che si usano avicenda e nemmeno hanno laccortezza di ammetterlo a s stessi.

Quellultimo commento mi fa drizzare seduta come se fossi colpita da unascarica elettrica: Se stai parlando di me ed Ilai.

Sto parlando di me, adesso, Granger piantala con il tuo egocentrismomormora lui, rimettendosi seduto con la schiena poggiata al divano e le bracciaincrociate, prima di continuare con un sorriso sbruffone: ma la tua coda dipaglia sommamente interessante giuro che ci torner sul punto. Non so che cosa mi trattenga dal gettargliqualcosa contro, forse il fatto che il vaso di cristallo sul tavolo costerdecine di sterline e non glielo ripagherei mai. Trattiene quel sorriso daschiaffi per un po, per poi proseguire atono: Comunque, andiamo avanti, nonsia mai che la credenza si annoi e non mi ascolti pi dopo tre mesi, qualcosa cambiato. Non so nemmeno io quando e come o forse lo ricordo ma non credoche siano affari tuoi e te lo dico ben apertamente senza scivolarci sopra,sperando che tu non te ne accorga, come hai fatto tu..., ancora, sono presadallinsana voglia di lanciargli una scarpa appresso. Peraltro tre mesi dopofacendo un po di calcoli, era ottobre, no? Pi o meno quando mi sono svegliatain Italia ed era il periodo del compleanno di Serenity. Ecco che deve esseresuccesso, qualcosa al compleanno di Serenity. I suoi misteri li pu decisamentenascondere meglio. B, tre mesi dopo, mi sono reso conto che non poteva andareavanti cos셔 continua Draco, guardando le sue scarpe e non pi me,evidentemente maggiormente coinvolto da quello che mi sta dicendo E non perme, non per te, non per Helena ma per Serenity, per mia figlia . Lei sarebbe cresciuta senza di me ed io sono lasola famiglia che aveva e che ha. E lei la sola famiglia che io ho. Potevoesistere per lei, come avevo sempre fatto, ma vivere davvero questa volta sforzandomi di farlo per lei. E sperare cheun giorno avrei potuto vivere anche per me stesso. Allinizio non sarebbe statofacile, naturale ma poi chiss, poteva anche venirmi pi semplice nel corsodel tempo. E nel corso del tempo lo stato pi semplice, intendo ci sono giorni, momenti, attimi, in cui la vitache ho fatto e che faccio mi piace persino. Ed in questo, non centri tu, noncentra Raissa e non centra nemmeno Helena. Centro io e centra Serenity.Sono e credimi mi fa anche paura dirlo sono felice di farle da padre. Nonostante tutto, nonostante abbiasempre e comunque voglia di buttargli qualcosa contro, non posso fare a meno disentire una stretta piacevole allo stomaco. Ho sempre desiderato checonsiderasse Serenity come sua figlia, ho sempre voluto che dicesse che avevadesiderato vivere almeno per lei. Per un attimo, sciocco come tutto oggi, quandosi tratta di me e di lui e dellaltalena emotiva a cui ci stiamo sottoponendo,mi sento persino fiera di lui. Sorrido per la prima volta autenticamente daquando lho abbracciato, e sussurro incerta: M-mi fa piacere magari non cicredi nemmeno, ma.

Ho sempre saputo quando sei sincera e quando non lo sei, Granger misorride a sua volta, timidamente, piano, come unalba di gennaio. E mi fasciogliere il cuore, davvero. Dio, possibile amarlo ancora in questo modo? Basta che abbia solo un sorriso comequesto e gi mi devo attaccare i piedi al pavimento per trattenere limpulsodi baciarlo? Seguo a disagio, il cuore che mi sfonda le orecchie, la lineadel suo sorriso, la forma delle sue labbra e mi ricordo distintamente il saporeche avevano. Imbarazzata, arrossendo, distolgo lo sguardo e biascico duramentequasi: Avresti dovuto rendertene conto prima ma bello che adesso laconsideri a pieno diritto tua figlia.

Non stato facile sussurra in modo sofferto, respirando a lungo Non lo mai, specie quando ricordo che la mia felicit o quella che ci assomiglia,mettila come vuoi io lho strappata ad Amos. Ma in quei giorni ed qui chearriviamo alla parte non normale enon opportuna quella dove ancoradopo cinque anni, mi sento in vena di darti spiegazioni che non dovresti avereb, in quei giorni, eccoc o meglio cera Raissa.

Ed eccomi strappata di nuovo dal momento di miele, che mi ero erroneamentedipinta addosso. Ma che strappata violentata, cacciata fuori, gettata in mezzoad una strada in una notte di tempesta furiosa. Il volto mi va in fiamme etorna limpulso di scappare via lontana, non posso farcela, non credo difarcela. Non voglio particolari, non so che farmene.

Se mi dice che ci andato a letto, se me lo confermano le sue parole nonpotrei sopportare di sapere che io e Raissa abbiamo condiviso la sua pelle cheera solo mia.

Se mi dice che la ama, poi

non ci voglio nemmeno pensare a questo.

Io non ho bisogno di sapere che c tra te e lei vi sposate, no? Credoche sia chiaro tutto che altro devo sapere? urlo con voce stridula, alzandomiin piedi e facendo segno di volermi allontanare.

Nemmeno io avevo bisogno di sapere di te e Radcenko schiocca lui lalingua, parlando con voce torbida e tagliente. Si alza in piedi a sua volta,dopo aver seguito i miei movimenti: Ma si d il caso che tu me labbia dettolo stesso quindi chiariamo le cose, adesso, come mai siamo stati in grado difare, Granger non voglio incontrarti tra altri cinque anni e sapere, di nuovo,che oggi non ti ho detto nulla e ti ho nascosto qualcosa, fa una pausa equalcosa sembra passargli rapido sul viso. Qualcosa che improvvisamente me lofa percepire pi luminoso, pi bello, meno arcigno. Sussurra: e poi infondo.

Cosa? dico con un filo di voce, aggrappandomi allo schienale del divano,catturata dalle sue parole come una stupida falena con la fiamma.

Draco sospira e sembra quasi sconfitto, mentre soggiunge: In fondo ancora stupidamente, maledettamente e dannatamente seccante parlare con te eppure ancora stupidamente, maledettamentee dannatamente io non riesco adandarmene da qui .

Il cuore, ancora, mi schizza in gola. Perch,secondo te, io riesco ad andarmene da qui? Annuisco e basta con il capo,stringendo forte il tessuto del divano e piegando il collo, cos da nonguardarlo in faccia.

Non ti dir bugie, verit plastificate o elusioni preconfezionateriprende dopo qualche secondo di silenzio, rotto solo dal rumore dellorologioEccotela la verit sposare Raissa una cosa ben diversa, lontana anni luceda quello che c tra me e lei non centra nulla. firmare un pezzo di carta,fare un po di scena ed avere la certezza che Serenity resti mia figlia anchese lei, con me, non ha nulla in comune. Resto immobile, come se mi avesseromesso in naftalina, improvvisamente la testa diventa nebulosa e fosca neipensieri che arrancano ed annaspano. Lo guardo senza capire, qualcosa diassurdo che mi accende dentro una fiammella tremula, e che somigliaclamorosamente alla speranza. Lasperanza e io, adesso, non sapevo nemmeno che sapore potesse ancora avere nelmio cervello. Ha dei contorni cos malinconicamente dolcissimi da ispirarmicuriosamente il pianto, al punto che sono costretta a nascondermi la boccadietro il palmo della mano, come se questa semplice mossa mi aiutasse arespirare meglio e a reprimere le lacrime. Non so a che somiglia questasperanza, somiglia dimprovviso alla sensazione calda di una casa dal tettorosso, di un vaso di gerani in giardino, di una mano stretta su unaltalena, diuna risata sfuggita nello stesso momento, di una torta bruciacchiata che simangia comunque. Assomiglia a quei farinosi ragionamenti che facevo in Italia,che manco erano ragionamenti, ma fantasie ed erano fantasie di famiglia. Io Draco Alex Serenity.

Ritrovo un battito diverso del cuore, un colorito acceso, una fogaeccessiva nellattendere che parli, un tremito convulso delle dita. Draco, aquelle mie manovre, per, distoglie lo sguardo e continua inespressivo:Serenity non una Malfoy, non una Black. E una Diggory ed unaGreengrass. E tu forse lhai dimenticato ma quella famiglia alla canna delgas. E se mettessero le mani su Serenity, sulla sua eredit come figlia diAmos io distruggerei lultimo desiderio di Helena, rovinerei la vita di miafiglia e distruggerei la sola cosa che davvero mi rimasta.

N-non capisco spiegati chiedo esitante, la speranza cresce, diventa unaspecie di pallone che si gonfia nel petto, mi sento sospesa su un ciglio da cuiso che potrei solo volare via o sfracellarmi al suolo.

Draco, inarcando un sopracciglio, mormora sarcastico, guardandomi ditraverso: Adesso siamo allo spiegati impaziente non mi stava ascoltando solo la credenza?!.

Malfoy lo riprendo nervosamente, eppure un sorriso scemo mi scappa lostesso. Lo caccio subito via, cercando di recuperare il controllo non mi hadetto niente, in fondo. Ma Raissa lei potrebbe anche aver mentito e lui,allora basta, ascoltalo e basta,Hermione.

Non siamo diversi io e te sussurra Draco, dandomi dimprovviso le spallee guardando fuori dalla finestra Ed per questo che ci siamo anche,sussulto, mi stringo nelle spalle, annegando nel suo silenzio imbarazzato chedelinea una sola parola: innamorati. Nonsiamo poi cos diversi, ecco perch ci siamo innamorati, questo stava dicendo.Ma quella parola amore con tutte le sue coniugazioni e declinazioni, semprestata cos viscida tra me e lui, ed al contempo cos distante dal descrivercinonostante tutto, che labbiamo sempre evitata. Anche adesso nulla cambiato.

ma non questo il punto Draco sospira e continua atono, rivolgendosial sole che ha raggiunto intanto lo zenit nel cielo, infiammando questa mattinadi luglio Tu hai finto di essere sposata con Weasley, perch cos proteggevianche tuo figlio e per me sempre stato lo stesso quando mi sono ripreso, hodesiderato venire qui, nella casa che Helena amava guardare quando ciincontravamo sulla spiaggia. Mi sembrava il giusto punto da cui ricominciare,era come cucire uno strappo, o meglio aprire di pi le ferite cos da farneuscire il pus. Cominciando qui, immergendomi nel dolore di averla persa potevofarci i conti con questa cosa. Finalmente. Avevo notato mesi fa proprio ilgiorno in cui sei piombata al Petite Peste che la casa era in vendita ed hodeciso di comprarla. Il padrone di casa si ricordava distintamente di me e diHelena, lei, poco prima di morire, aveva fatto unofferta per la casa stessa,quindi in sua memoria mi ha favorito nelle varie offerte, mi ha fatto un buonprezzo, ha accettato un pagamento rateale dato che non ho pi accettato nulladal Ministero. Mi sono stabilito qui con Serenity e Raissa lei restava con me perch diceva cheaveva problemi con Dimitri. E io lho lasciata fare ebbene, qualche mese fail padrone della villa morto, sostituito da suo fratello nella proprietdella dimora. Io ho sempre chiesto la cortesia al vecchio proprietario dipagare le rate della villa a nome di Helena, allo scopo di non lasciare alcungenere di informazione riguardo a me, n come Danny Ryan, n come Draco Malfoy.Ma, mentre il vecchio padrone di casa accettava sommariamente la transazione,suo fratello per delle irregolarit ha deciso di chiamare Helena, non sapendolamorta. Cos inevitabilmente i Greengrass hanno saputo che qualcuno sta facendoacquisti a nome di Helena. Non so quanto manchi prima della scopertadellesistenza di Serenity. Sarei potuto scappare ancora, certo, ma io ormai.volevo risolvere la questione una volta per tutte, adottando finalmente in modolegale Serenity cos che nessuno me la possa togliere. Ma per farlo, dovreidimostrare che la bambina, oltre a trattarmi come suo padre e ad esserecresciuta in modo sano ed equilibrato, abbia anche una donna che considera sua madre:in questo Raissa era al posto giusto al momento giusto. Le ho chiesto difingersi sua madre, e ho anche chiesto a Serenity di chiamarla cos, in modo dapoter legalmente dimostrare che cresciuta con noi. Tutto tutto sembraavere un posto adesso le parole di Serenity sotto il Veritaserum, il fatto chela chiamasse mamma, ma da poco tempo era per questo

Ho sperato cos di poter prendere tempo con i Greengrass offrendoli deldenaro fino a quando avr sposato Raissa ed avr adottato Serenity Draco sivolta finalmente a guardarmi, ha un sorriso un po pi triste e qualcosa che,ancora, tace nellespressione. Ancora c qualcosa che non mi sta dicendoQuindi come vedi non esattamente la favola degli anni duemila unapersona che tiene a me e a Serenity o ci teneva ,fai come ti pare e ha accettato di farmi questo favore vedila come diaminevuoi. Lavr fatto per tutti i motivi che credi ma lha fatto, o megliolavrebbe fatto. E a me tanto bastava. E basterebbe persino adesso se nonavessi saputo di tuo figlio e del fatto che potrebbe mettere in pericolo ancheSerenity.

Lhai usata per questo haifatto la stessa cosa che hai fatto con Astoria commento instupidita, nonsapendo dimprovviso che dire, la gola secca.

Serenity la cosa pi importante della mia vita dice lapidario Dracocon sguardo sprezzante Credi forse che non avrei sposato anche il diavolo inpersona se non avessi avuto la certezza di tenere lei?!.

ma non era cos, vero? lo interrompo dun tratto, la speranza che siaccuccia in un angolo della mia mente. Il paragone con Astoria ha messosinistramente in moto il mio cervello. Non era come con lei, non era come conlei Astoria lei non avrebbe avuto foto sulle pareti, uno spazio nel suobagno, un posto nella sua vita. Lavverto subito come una cosa diversa. Nonche mi sarebbe andato bene che avesse usato anche lei, ma considerando cheRaissa comunque lavrebbe sposato, solo per controllarlo ed amando Ilai b, lasperanza mi avrebbe spinto persino a perdonarlo. Ma non solo questodannazione, non solo questo. Astoria era uninquilina mal sopportata nellasua esistenza. Raissa era diventata padrona e regina, al punto da toglierepersino alla memoria di Helena il nome di mamma di quella bambina. E so cheDraco ci bada tanto, troppo, a queste cose. Non avrebbe mai lasciato cheSerenity chiamasse una qualunque estranea cos.

Non avrebbe mai lasciato che lei entrasse cos tanto nella sua vita, soloper un mero calcolo anche se indirizzato a proteggere sua figlia.

No c dellaltro le spalle mi si afflosciano, Draco mi guarda conlespressione dura, quasi di sfida, mentre biascico pi a me stessa che a lui:Non stavamo parlando solo di un matrimonio interessato o mi sbaglio? Haidetto che non centrava con quello che cera tra voi, no?.

No mormora stentoreo, chiudendo i pugni Non centrava e non centraprobabilmente, se non ci fosse stata questa cosa la storia di Serenity e dei Greengrass non avrei mai chiesto a Raissa disposarmi. O lavrei fatto tra chiss quanto tempo o lavrei fatto con unaltradonna ma lei era qui, e quindi.

Ma lei non era qui solo perch era superficialmente interessata alla tuasalute, o perch amava la spiaggia lo interrompo di nuovo, innervosita, stagirando attorno alla questione ed come essere una mosca che sbatte contro unvetro. I palmi delle mani mi sudano, la testa mi scoppia e la speranzaincancrenisce, diventando un fango melmoso che mi nausea: E non rimaneva qui,nemmeno per controllarti con te che la pativi in modo insofferente era quianche perch tu la volevi qui.Concludo con un filo di voce, sapendo che ci ho azzeccato in pieno.

Aver bisogno di Ilai. Volere che Raissaresti qui. La stessa cosa: siamo proprio uguali.

Ricaccio quel pensiero con rabbia, che idiozia non sar mai la stessacosa.

Draco annuisce spavaldo, guardandomi dallalto in basso. S, la voleva qui.

Ne sei innamorato? chiedo nervosamente prima di rendermene conto, dopoaver fatto qualche passo ansioso nella sua direzione ed essermi parata difronte a lui minacciosamente.

Che vuol dire innamorato?! ride lui, in tono derisorio, guardandomi comese fossi un insetto o una bambina stupida Mi chiedi se era come era con te ? Stai diventandoimprovvisamente prodiga di domande.

Lasciamo stare me allora concedo con tono accondiscendente, ma credo chein realt io questa risposta non la voglio proprio, non sopporterei che midicesse di s. Ma che dico non sopporterei nemmeno che paragonasse le duecose. Borbotto pedantemente, irritata persino dalla mia voce: Era come conHelena?.

No risponde rapido, veloce, senza nemmeno pensarci su, poi prosegueindifferente, come se stesse parlando del tempo, ogni sua parola mi si conficcadentro come una scheggia E sempre stato sesso quando eravamo tristi, e tenerezza daamici del cuore quando eravamo vicini alla felicit. Questo stato. Legambe mi tremano, gli occhi mi si eclissano e le sue parole sbattono nella miatesta come le onde del mare. Lo sapevo, me laveva gi detto Raissa, lavevogi intuito da questa casa ma, ora non c appello, revisione, terzo grado,grazia, perdono. Niente. Ora davvero sono conscia che sia tutto vero, ed orache lo so, ora che ce lho davanti con quegli occhi grigi pieni di provocazionesilente, provo una tale nausea che sento ogni parte di me contorcersi. Temopersino di essere diventata bianca in viso. Ma lui non se ne accorge, non se nepreoccupa, stringe solo le labbra sottili e mormora distaccato: Che c? Noncapisci come sia possibile? Vuoi uno schemino? Non lo stesso bisogno che tuhai di Radcenko?.

Il sangue che mi va al cervello, sibilo: Non osare mettere a paragone ledue cose, non centra assolutamente n.

Perch?! Eh, perch? mi interrompe, e stavolta lui ad urlare, lui adavvicinarsi a me con aria di minaccia, lui che non cerca nemmeno ditrattenere per un istante la sua rabbia Perch lui ha laria da tenebroso edannato e ha perso sua moglie, e io invece sono uno stronzo della peggiorespecie?! O perch Raissa unassassina e tu sei uneroina da guerra?! Eh,perch sarebbe diverso?! Perch?! Me la sono scopata e mi piaciuto farlo, mifaceva stare bene, mi annullava il pensiero e di giorno si prendeva cura di mecome una mogliettina affettuosa. Cosa c di diverso dal tuo bisogno? Cosa? Iodi te non mi sono preso cura e neanche tu di me. Non ne abbiamo avuto iltempo, benissimo sar anche non stata colpa nostra. Ma se Raissa riuscita afarsi strada dentro di me, e Radcenko ce lha fatta con te, perch credi chesia successo? Eh, perch? Perch non ci siamo mai dati quello di cui avevamodavvero bisogno, eccotela la realt e lavrai pensato anche tu, no? Lo so, ciscommetto, te lo leggo scritto in faccia.

Taccio, assimilando il colpo: ha ragione, ha maledettamente e stupidamenteragione. Eppure non riesco ad accettarlo, non riesco a pensarlo, non riesco adimmaginare che io e lui non siamo stati nulla di diverso da una storiastupida di dieci giorni. Le lacrime mi sgorgano improvvise, scoppiando sul visocome fuochi dartificio, e dun tratto vorrei ancora parlare, dirgli di pi,dirgli tutto, e non di Alex, ma di me, della vera me, delle notti con Ron,delle novecento tredici lettere, dellItalia che mi toglieva il fiato, dellapaura dellacqua, delle rose, della gelosia per Pansy e per Dean, di ognidannato momento in cui ho ripensato a quei dieci giorni e me li sono fattibastare come se fossero stati dieci anni. Dilatavo minuti, distorcevo ore e mibastava, mi bastava. Ed ora, invece a che servito? A che servito tornarequi? A far rapire mio figlio? Ad uccidermi il cuore a cosa diamine servitonon stato sesso con Raissa quello forse un giorno, con il mio bambinovicino, lontana dalla repulsione per la rapitrice di nostro figlio forse, dicoforse, lavrei accettato ma non tenerezza da amici del cuore cosa diamine? Forma edulcorata e stanca di amore? Patetico pudore di non chiamare le cosecon il loro nome? Ultima difesa del moribondo sentimento che ci ha uniti? Checosa diamine ?

Una parte di me, mentre singhiozzo, mentre lui mi guarda quasi digrignandoi denti, restando freddo e convinto che come sempre io stia facendo due pesi edue misure, mi suggerisce che anche io ho fatto lo stesso. Anche io ho promessoad Ilai di stare con lui, anche io mi sono fatta abbracciare da lui, anche ioho lasciato che mi entrasse nel cuore ma facile mandarla via questa partecodarda di me stessa.

Io ho davvero ceduto solo ieri sera, baciando Ilai. Ieri sera dopo cinqueanni.

Lui ha ceduto tre mesi dopo avermi lasciata ed io ero ancora in coma inItalia, incinta di suo figlio.

Glielo vomito addosso, pazza, ormai non pi conscia di me stessa in nulla:Con la differenza che per me questo successo ieri sera ieri sera,maledizione, ieri sera ho lasciato che mi baciasse non cinque anni fa.

E invece tuo figlio stata una scopata occasionale? O te lha portato lacicogna?.

Lo dice di nuovo con una risata sardonica, crudele, malvagia. E capisco chemi ha mentito la sua faccia, il suo viso, i suoi occhi ha notato di Alex, hanotato che non figlio di Ron, ha notato che non nemmeno figlio di Ilai. Manon ha concluso per quella che era la soluzione pi ovvia del rebus, se solodavvero mi conoscesse, se solo davvero sapesse di me e di questi anni e quindipotesse intuire che poteva essere solo il suo di figlio.

No.

Stava con unassassina che amava un altro e gli andava bene, gli andrebbeanche bene adesso, se non avesse messo in pericolo Serenity.

Ma io io che sono madre di suo figlio, io che ho baciato solo due uominidopo di lui ed entrambi, in modo diverso, per salvarmi la vita, perch ancheIlai la vita me lha salvata

Io che lho amato sempre in cinque anni, senza dubbi, senza scappatoie esenza incertezze.

Io, invece, sono una puttana che mi sono fatta qualcuno una sera, al puntoda concepire un figlio.

Lo schiaffeggio con tutte le forze che mi sono rimaste, sibilando poi,colma di odio: Non ti azzardare a nominare pi mio figlio.

Resta immobile, il mio schiaffo non lo sposta nemmeno di un passo. Simassaggia solo la guancia arrossata, socchiude gli occhi e mi guarda come sestesse per sputarmi in faccia: E tu non ti azzardare a rimettere piede quiaspetta Radcenko, sposatelo, fai quello che ti pare basta che te ne vai daqui.

Me ne sarei andata ore fa se non fosse stato per te e Seth aggiungo,facendo qualche passo indietro ed asciugandomi nervosamente il viso Io non tiperdoner mai. Mai.

Non mi pare di avertelo chiesto soggiunge a voce bassa, guardandomi consussiego Non sei la dispensatrice del perdono universale, Granger vattene viadi qui e lasciami in pace una buona volta.

Non me lo faccio ripetere due volte: non lo guardo neppure unaltra mezzavolta, mi volto su me stessa ed attraverso correndo il salone, aprendo la portacon rabbia e disperazione.

Vorrei solo scappare, fuggire fuori, prendere aria ma invece vado asbattere contro una persona che stava aprendo la porta nello stesso momento.

Lodore delle violette mi avvisa subito di chi si tratta. Pansy.

La guardo per un attimo con la vista annebbiata, sconvolta, atterrita,improvvisamente persino desiderosa di una sua parola mordace, che mi facciauscire fuori da queste sabbie mobili in cui si trasformata poco a poco questagiornata. So che lei capirebbe, so che magari mi rimprovererebbe, so checomunque in ogni caso sarebbe qui con il suo sdegno algido da Serpeverde leisola, al mondo, in questa stanza, madre come me, donna come me, innamorata come me. Resto immobile, guardandola, mi sento figlia anche se nondovrei, ho gli occhi che non trattengono le lacrime, il labbro che sanguina perla forza che ci ho messo mordendolo, e laria di una che sopravvissuta ad undisastro nucleare, nascondendosi sotto una pila di cadaveri.

Pansy ha i capelli spettinati, lespressione stravolta, il volto rosso egli occhi accesi: persino il suo abito nero spiegazzato e ha annodatomalamente il foulard con le rose attorno al collo. Ha parlato, ha dettoqualcosa, ma io non lho sentita. Non sono riuscita a capire che stesse dicendoed ora sembra pi calma, meno agitata. Mi guarda e basta, nelle iridi diardesia scatta comprensione ed empatia, ma le ricaccia subito indietro,gettando uno sguardo di ghiaccio nero alle sue spalle in direzione di Draco.

Mi dispiace per Alex dice solamente, e la vedo stringere forte la manoche tiene a Charisma, che non avevo notato e che accanto a lei, intenta aguardarmi fissa, gli occhi azzurri spalancati sul mio viso in lacrime. Miasciugo malamente le guance ed annuisco, tirando su un sorriso smunto chetranquillizzi almeno la bambina.

Lo so sussurro senza forze, mentre lei piano si ricompone e impacciatami mette una mano sulla spalla, dandomi una specie di goffa pacca Lo troviamostai tranquilla.

Annuisco ancora, improvvisamente la dimensione della scomparsa di miofiglio mi prende daccapo, causandomi una vertigine indolente che controllo solochiudendo gli occhi.

O Dio santissimo, ancora qui sei? la voce di Pansy tagliente e severa,quando sfiora di nuovo le mie orecchie e si infrange alle mie spalle,ricordandomi di Draco e del discorso appena avuto con lui. Un conato di vomitomi fa trasalire e mi siedo pesantemente su uno sgabello basso, prendendomi latesta tra le mani e cercando di calmarmi, isolando la mia mente dalle immaginidi lui e Raissa assieme, oltre che da quelle ormai celeberrime di Alex inpericolo, che piange, sanguinante o connesso a Dimitri per sempre. Solo dopo unpo, mi accorgo della manina di Charisma che stringe forte le mie dita. Sorrido,alzando il capo, e la piccola mi sorride a sua volta in modo caloroso eluminoso, al punto che mi sento rincuorata senza alcun motivo. Le stringo lamanina senza dire nulla, e lei ride felice.

Draco, dopo qualche secondo di silenzio, risponde acido a Pansy: Questasarebbe casa mia, fino a prova contraria.

Ti pagher laffitto per luso del tuo mefitico ossigeno da carognabiascica per nulla impressionata Pansy, sollevando le sopracciglia con ariafintamente innocente La tua fidanzatina assassina e traditrice dove potrebbeessere? Lo sai?.

Certo che lo so non sono corsoda lei solo perch avevo una terribile unghia incarnita al piede sinistro.

Peccato che non ti sia incarnito anche altro, tipo non lo so la lingua riprende Pansy senza nemmenocambiare espressione dato che la Granger ha appena perso suo figlio escommetto che a te saltato in mente persino di raccontarle di te e dellaconsolatrice dei vedovi, giuro chequesta me la segno, Pansy Parkinson che mi difende davanti a Draco Malfoy comunque visto che sei utile come un ombrello nel bel mezzo di uno tsunami, evisto che a me del tuo raccontino porno soft da sfigato non interessa nulla,potrei continuare la mia conversazione con la Granger con te che magari tieclissi e sparisci nel tuo giardino, nel tuo bagno o da qualche altra parte?Prometto che lo pago laffitto dellaria che consumo sar insalubre, ma devopur sempre sopravvivere.

Ma Thomas allora deve essere davvero impotente erompe ancora del tuttoindifferente Draco, guardando Pansy con una smorfia dispiaciuta che sembrafinta come una moneta da sette sterline Questa si chiama frustrazione sessuale in piena regola.

Se questa, qualsiasi cosa tualludi, si chiama in qualche modo sichiama ormoni da seconda gravidanza inquattro anni di un uomo che se la cava decisamente meglio del mio primofidanzato.

Per qualche secondo, sono certa di aver capito male: ho le orecchie chefischiano, il cervello ingolfato e le lacrime che non ne vogliono sapere dismettere di scendere.

Poi capisco, ed come una specie di esplosione di suoni e parole cheprovengono da ogni direzione, che intonano un coretto al quale tutto sommato miunisco anche io e che ripete che Pansy incinta. Seth, che come eraprevedibile stava ascoltando tutto probabilmente da ore, entra nella stanzasaltellando, Pansy gli ingiunge di smetterla e mi chiede quando torner Dean ese torner tutto intero dalla missione che gli ho affibbiato e io micongratulo con il primo vero sorriso senza pensieri della giornata.

Che ovviamente dura poco, pochissimo perch Draco ancora l, dallaltraparte della stanza, a braccia conserte che, per un attimo, guarda me in modoindecifrabile e poi scappa via, gli occhi grigi lontani. E io ripenso che,quando ho saputo che ero incinta di Alex, non cerano palloncini, feste erisate gioiose. Cera polvere, sangue e sbarre.

Alla fine, dopo la notizia, Pansy decide finalmente di dover parlare anchelei con Draco. Non che lo faccia con la massima tranquillit, anzi storce ilnaso, simula nausee mattutine da gravidanza che le sono spuntate solo adesso eripete ottanta volte di quanto sarcontento mio marito Dean Thomas, che un vero ed autentico stallone, roba chedi notte non posso nemmeno dormire per unora consecutiva , cosa che, miomalgrado, mi provoca un accenno nervoso di risate che mi soffoco in gola,represse solo quando vedo la faccia basita e schifata di Draco che evitocomunque di fissare.

Recuperata la calma, io, Seth e Charisma li lasciamo soli nella stanza,chiudendo la porta. Seth, imbarazzato ed ancora impossibilitato a guardarmi infaccia, mormora che va a telefonare a Kevin, dato che da tempo che non si fasentire. E io resto sola con Charisma, meditando se non sia il caso diandarmene e non tornare pi.

Poi concludo che devo aspettare Dean per sapere della collana e, adesso, amaggior ragione, devo e voglio aspettare che Ilai torni. Quindi resto sedutasulle scale che portano al piano superiore, i gomiti sulle ginocchia, mentreCharisma gioca con qualcosa, seduta accanto a me.

Zia! la voce di Charisma mi fa sobbalzare, mi devo essere assopita senzarendermene conto. Mi volto alla mia sinistra dove Charisma si seduta sulgradino sotto il mio, e mi guarda fisso con gli occhi azzurri accesi, che Deanmi ha raccontato aver preso da sua madre. E impossibile non sorridere a questabambina, ti strappa pur non volendo pieghe delle labbra che non sapevi nemmenodi avere. Per quello Alex la adora. Con un groppo in gola dico: Dimmi Char.Il groppo non passa, anzi diventa ancora peggiore, quando penso che ho chiamatola bambina esattamente come la chiama Alex.

Io e Biscotto abbiamo deciso che quando torna Alex, dobbiamo andare allaspiaggia dice convinta, mettendo su un broncio che mi intenerisce come nonmai, sciogliendo il groppone del respiro Perch Alex proprio scemo, e non sanuotare! Quindi se parliamo al mago cattivo e gli diciamo che Alex non sanuotare, lui ce lo deve ridare per forzissima!.

Certo piccola hai proprio ragione ce lo deve ridare per forzissimasussurro con un sorriso, nascondendomi una lacrima nel palmo della mano, mentreCharisma batte le mani contenta.

Sono ancora in preda a quella strana sensazione di pace senza spiegazioniche Charisma mi ha istillato, che sento un pop provenire dalla cucina, pochi istanti prima che Dean compaia di nuovodavanti a me.

Ciao pap! urla Charisma, alzandosi in piedi e correndo ad abbracciarglila gamba sinistra, su cui cerca di arrampicarsi. Dean sorride, la prende inbraccio e le mormora canzonatorio: Ciao ragnetta!.

Li guardo con un sorriso mesto che vorrei davvero non avere, adesso:immagino lespressione che assumer Dean quando sapr che sta per diventarepadre per la seconda volta. Lui nato per essere genitore, lho sempre saputo,credo che sia perch un bambino anche lui, in fondo. Charisma, difatti, adorasuo padre, la vedo spesso intrattenersi in lunghissimi discorsi o giocare nellemaniere pi buffe con lui. Me la vedo gi, frizzante adolescente, confidarsicon pi facilit con Dean che con sua madre. Quando stavamo assieme, una cosache mi tranquillizzava spesso se facevo progetti su me e lui, era pensarlopadre dei miei figli. Sono contenta che questo non sia cambiato, che la miaprevisione si sia realizzata, anche se non per i miei di bambini.

Ho accostato tante figure allimmagine del padre che avrei voluto per Alex,dicendomi sempre che nessuno sarebbe stato come Draco.

Adesso, oggi vorrei davvero che Alex fosse nato da nulla, senza avere ache fare con lui.

Dean, dopo qualche minuto, esorta Charisma ad andare a prendere Biscotto dicui deve mostrargli un nuovo gioco, e si siede accanto a me, sospirando alungo. Mi guarda di sottecchi, sono ben certa che le ombre lunghe sul mio visomi stiano scavando i tratti di ulteriore stanchezza ed angoscia, dato che Deanasserisce senza domandare, ma solo constatando: E andata male.

Annuisco e basta, stringendomi nelle spalle, prima di aggiungere che non hovoglia di parlarne al momento e che sono, invece, interessata a sapere che cosaha scoperto del ciondolo. Dean sorride in modo tirato, poi mi chiede: Primache iniziamo a parlare Pansy tornata? Non stava benissimo in questi giorni,sempre con la nausea, le vertigini e quando esce di casa da sola ho semprepaura che svenga da qualche parte. Sorrido, dicendo che sta parlando conDraco, e Dean si sistema meglio seduto, rincuorato, non sapendo ancora che ilmalessere della moglie ha la migliore delle spiegazioni.

Ovviamente non dirle che mi sono preoccupato per lei borbotta come unadolescente scornato, che non vuole far sapere che si interessa ad unacoetanea, perch fa troppo poco figo .Mi viene ancora da sorridere, mentre annuisco: sono una coppia, a loro modo,fantastica. Scommetto che lei sa che lui si preoccupa, e scommetto anche chelui sa che va esaltando le sue doti amatorie davanti agli ex fidanzati, ma nonsia mai che se lo dicano in faccia tra loro. Dopo la conversazione tra me eDraco, dopo liceberg freddo che mi perfora lo stomaco convincendomi persinoche la sola cosa che ci unisce il fatto di avere un figlio assieme, ma di cuilui adesso non sa nulla guardo Pansy e Dean con molta meno invidia, e moltapi tenerezza.

Per quello che hanno costruito, che adesso so che non sarebbe stata unacosa scontata nemmeno restando con Draco; per lequilibrio che li consente direstare s stessi, nonostante tutto; per la serenit allegra che ha Charisma,che non ha paragoni, mio malgrado, con quella di Alex e nemmeno con quella diSerenity. Sono tre bambini completamente diversi, sebbene amati allo stessomodo.

Alex un bambino allegro ed intelligente, ma sente quando sono triste, lopercepisce e cambia quello che dice e che vuole in base a ci che sento io.

Serenity, per quello che mi parsa, una bimba dolce ed educata, ma hadei gesti, dei modi, delle posture innaturali, ancora come una cresciuta nelvelluto di una protezione persino asfissiante.

Charisma divertente, scanzonata, spontanea, spiritosa, in costantescoperta del mondo, che esplora in un modo fiducioso ed aperto, come se Dean ePansy avessero davvero evitato per anni, nel modo pi discreto possibile, chequalcosa la toccasse senza che per lei se ne sentisse soffocare.

Giuro che, se mai un giorno avr un altro figlio, ripenser sempre a comePansy e Dean hanno cresciuto Charisma.

Finalmente Dean inizia nella sua spiegazione, borbottando che la negromanteche ha contattato, grazie a delle sue conoscenze sparse sempre in ambasciata,aveva laspetto di un transessuale malaysiano e parlava pure per filastrocche,per ha riconosciuto subito il ciondolo e ha detto immediatamente che qualcosa di molto potente, intriso di magia bianca.

Cos potente da andare anche contro il potere di Adamar? chiedosperanzosa, guardando meglio Dean. Lui arriccia il naso e spiega con voceincerta: Non ne sono sicuro o meglio la negromante non ne era sicura. Cio,ovviamente, sai che in pochi sanno di Adamar e difatti lei non sapeva chifosse. Ho parlato di una fortissima fonte di magia nera e lho paragonata aquella di Colui che non deve essere nominato anche se.

Voldemort non era nulla in confronto ad Adamar e a quello che pu darticompleto sconfitta, le spalle che si afflosciano.

Esattamente per se almeno poteva andare contro di lui, possiamo intendereche abbia degli effetti contro Adamar, no?. Annuisco pensosamente, non deltutto convinta, mentre Dean prosegue, cercando di dirmi tutto quello che sa neidettagli: Lei dubitava che si potesse parlare di sconfitta o di morte, o digrave menomazione in breve non potresti ordinare al ciondolo di ammazzareDimitri e Raissa anche se per proteggere tuo figlio. Ogni desiderioesprimibile, che solo uno naturalmente, in ordine alla protezione di Alex.Ma anche se loro attaccassero direttamente lui, e tu volessi salvarlo, lanegromante dice che devierebbe il colpo, ma difficilmente compirebbe azionirisolutive come quella di uccidere o privare quei due della loro Magia speciese ha unorigine oscura.

Ad ogni parola di Dean, mi sento sempre pi tradita: come se avessiinvestito tanto, troppo, nel dono di Tatia ed adesso mi rendo conto che moltoprobabilmente, non potr fare nulla di che. Come faccio allora a salvare miofiglio? Lansia minaccia di sopraffarmi, quindi chiedo sbrigativa: E quindi? Checosa pu fare?.

Dean si sistema meglio sul gradino e noto ancora lo sforzo che sta facendo,per non tralasciare nulla: Il potere del ciondolo un catalizzatore di magiabianca, per la protezione di un figlio da parte di una madre ha la stessa basedella magia che salv Harry, grazie allintervento di Lily Potter ma anche inquel caso, se ben ricordi, salv il figlio ma non uccise il Signore Oscuro o lopriv dei suoi poteri. Lo pose in una forma innocua per il bambino stavolta,per, non si potrebbe nemmeno sperare in qualcosa del genere: l cera pisquilibrio di forze, la magia di Lily fu veicolata con un sacrificio, Dean siferma e mi guarda seriamente, presagendo nei miei occhi il pensiero che stoavendo e cio che potrei anche io morire per Alex: E no, non ci pensarenemmeno a morire sarebbe inutile, comunque lhai detto anche tu. Colui chenon deve essere nominato era un bimbetto dellasilo in confronto al potere diAdamar stiamo parlando di un demone millenario, messo l chiss da chi echiss perch moriresti e a lui probabilmente provocheresti un dolore parialla rottura di ununghia ed Alex a quel punto non avrebbe nessuno che losalvasse.

Taccio con frustrazione, guardandomi le scarpe, ed annuisco controvoglia:purtroppo ha ragione.

Certo, io non ho a che fare con Adamar, ma con Dimitri e Raissa: ma il loropotere viene da lui. Ed un potere malato, perverso, folle ed incomparabile.

Se solo Adamar fosse stato interessato a Voldemort deglutisco con terrore,difficilmente tre ragazzini come me, Harry e Ron, lavremmo mai potuta averevinta su di lui.

La negromante ha detto che anche desideri generici sono pericolosicontinua Dean, la voce pi tranquilla dopo il mio cenno di assenso Cose come salva mio figlio o portalo qui una Magia che ha una sua logica, una sua mente, unsuo destino potrebbe concludere che salvare Alex allontanarlodefinitivamente da te o persino ucciderlo per impedire che soffra ancora troppo instabile, catalizza appunto le emozioni materne e tu sei preoccupata,agitata, sconvolta. Realizzeresti una cosa negativa, pur non volendo, dandoadito alle voci nefaste che hai nel cuore , gelo come se fossi immersa nelghiaccio, improvvisamente la superficie del ciondolo che mi tocca la pelle delcollo mi d i brividi. Lavevo visto come qualcosa di rassicurante e caldo,adesso mi pare un serpente pronto a strozzarmi.

Per questo devi essere molto specifica, quando formulerai il desideriosoggiunge Dean, guardandomi dritto negli occhi In modo da isolare la tua mentee renderla meno permeabile. Mi chiedo onestamente che cosa resti ancora dachiedere. Pensavo di poter salvare Alex cos, o di poterlo portare qui, oppuredi eliminare Dimitri e Raissa. Lansia, ancora, mi chiude la gola, annaspo e cercodi concentrarmi sul mio respiro come mi ha insegnato Ilai, per prevenire gliattacchi di panico. A calmarmi davvero, per, sono le successive parole di Deanche mi sorprende come non mai.

Nel miasma di agitazione che mi travolge, capisco quanto sia vitale averequalcuno vicino che pensi a mente fredda e lucida.

Difatti, Dean mi appare estremamente sicuro mentre dice: Mi pare ovvio chela sola cosa che possiamo chiedere al ciondolo di liberare Alex dalla connessione con Dimitri.

Il volto mi va in fiamme per il sollievo e la gioia: ha ragione, undesiderio sufficientemente specifico, ha come fine la protezione di Alex e nonsi scontra troppo con il potere oscuro dei Karkaroff. Se riuscissimo, infatti,a liberarlo da questo collegamento, almeno avrei la certezza che,smaterializzandomi con Alex, lui non possa subire conseguenze da Dimitri inritorsione. Ovviamente, mi resta da elaborare un piano su come trovare iKarkaroff, ingannarli, prendere tempo, convincerli magari che ho anche uccisoIlai e Draco ma se tutto questo mi riesce in qualche modo, Alex salvo.

Abbraccio Dean di slancio, ringraziandolo, la soluzione pi giusta enormale ed io sono davvero arrugginita per non averci pensato da sola. Deansorride e mi accarezza goffamente la testa, dicendo che non c problema, chetutto si risolve e che riporteremo mio figlio a casa, costi quel che costi.Poi, per, diventa improvvisamente serio, la mano che mi aveva poggiato sullanuca scivola via ed io mi sollevo a sedere, osservando i suoi occhi dorati chetornano su di me un po tristi ed un po preoccupati.

Cosa c? chiedo, tornando a guardarlo e rabbrividendo leggermente,mentre lui sorride in modo tirato e mi sussurra: Adesso viene la partepeggiore, Herm.

Peggiore?!.

Il ciondolo non ti ho detto come funziona.

Mi artiglio alla manica della sua camicia, spaventata, immaginando tutti imodi pi neri e macabri per utilizzare questo ciondolo, cosa che alla finerender la cura peggiore della malattia e mi porter a considerare impossibileluso dellunica speranza di salvare Alex. Ma le prime parole di Dean misconcertano per la sua semplicit, sebbene resti teso e nervoso: Ci vuole solodel sangue e una formula magica.Inarco un sopracciglio, ancora non riuscendo a seguirlo: certo, non mi ha dettoquanto sangue ci vuole, potrebbero anche voler dire che ci vogliono pinte disangue cos da farmi restare dissanguata, ma, a parte in quel caso, non ci vedoniente di strano o preoccupante.

Dean prosegue, evitando il mio sguardo, gli occhi nocciola che puntanolontano, seguendo qualcosa che vede solo lui: Ci vuole il sangue della madre,ovvio poche gocce, niente di che ma ci vuole anche il sangue del figlio, misgonfio e il petto diventa una lastra di ghiaccio, come una lapide che mi tieneseppellita. Eccola la fregatura il sangue di Alex che non qui, al momento.

Apro e chiudo la bocca un paio di volte, in apnea, pensando a qualchesoluzione, ma Dean mi precede e torna a guardarmi, un ulteriore piegamortificata negli occhi: La negromante ha detto che non questo il problemail sangue del figlio pu anche essere ricreato anzi forse, dice, la mistura sarebbe persino pi potente e garantirebbe unaprotezione maggiore.

Ricreato ? Che significa?chiedo, un terribile sospetto che mi si affaccia dentro, causandomi un tonfo alcuore.

Dean mi stringe la mano e la tiene stretta forte nelle sue.

Il sangue di Alex sussurra Dean a bassa voce, quasi temendo di farsisentire da qualcuno, le mie mani graffiano quasi le sue, mentre lo tengostretto: Il sangue di un figlio creato dallunione del sangue di duepersone la madre e il padre, Deanaccentua quellultima parola con fermezza traballante, si rifrange su di me emi costringe al mutismo, mentre la testa pensa che ancora, quando decidoqualcosa, la vita ha sempre la consuetudine bastarda di lasciarmi prendere unadecisione solo per poi divertirsi a vedermela smontare.

La sola speranza di salvare mio figlio il ciondolo di Tatia. Il solo mododi far funzionare il ciondolo, anche senza Alex, il sangue di suo padre.

Dovr dire a Draco che Alex anche suo figlio.

Sapete che di solitoda un bel di tempo, tendo a non scrivere nulla nei capitoli, diciamo che hoaltre vie, spesso, per comunicare con chi segue la mia storia e quindi spessome ne dimentico, presa dallansia di aggiornare con i miei soliti ritardimostruosi. Poi davvero certe volte mi auto-convinco che questa storia stia suEFP quasi per caso, che nessuno la curi eccessivamente, che posso anchelimitarmi a parlarne solo con chi ne parla assieme sul gruppo di facebook epoi arriva una recensione improvvisa, un commento, e mi squaglio rendendomiconto di quanto questa storia, che va avanti da anni, e di cui adesso mancanocirca 4/5 capitoli alla fine, sia seguita. Halft oggiha 40 capitoli, 466 recensioni, 273 preferiti, 100 da ricordare e 392 seguitie quando lho iniziata a scrivere anni fa, per gioco, non immaginavo niente delgenere. Quindi il mio oggi prima di tutto un grazie, enorme come una casa,per chi legge questa storia, per chi la commenta, per chi fa tanto per me ognigiorno, per la mia armata halftiana , per chi perdonaed accetta i miei ritardi che vorrei che fossero minori, ma che purtroppo, miomalgrado, sono sempre presenti. Halft sarcompletata, ma con i miei tempi, purtroppo: questo capitolo sarebbe arrivatoprima, se il mio pc non lavesse distrutto. Metteteci anche un po di cattivoumore e il mio desiderio di finire una dramione incompleta e i tempi si sono allungati al punto che sono stata costretta adividere questo capitolo in due. Sono perfezionista e pazza, perci purtroppodovr sempre dirvi che Halft non sar mai aggiornatacelermente ma spero davvero che resterete ugualmente con me J Per le recensioni, io spesso rispondo in ordine sparso, sono davvero undisastro o me ne dimentico quindi cercher di rispondere a quelle delloscorso capitolo che mi mancano, in tempi brevissimi, specie di chi non frequentail gruppo grazie davvero ancora dellenorme pazienza che avete con me L