Note
Note
Note
- Il numero di pagina è da riferirsi, qui e in seguito) all’edizione cartacea [Nota per l’edizione elettronica Manuzio]. ↩︎
- Questa stessa disposizione fu più tardi (1874) utilizzata dal Bertelli nel suo tromo-sismometro , e così pure nel sismografo portatile del Palmieri ed in un sismometro del Mallet, in cui la palla del pendolo, oscillando, smuoveva 4 pezzi di legno orizzontali scorrevoli entro culisse . ↩︎
- Su questo stesso principio era fondato il microfono sismico del Mocenigo e del De Rossi (1878). ↩︎
- Il Bina (1751) diceva di potersi accorgere se una scossa fosse di sussulto, dalla profondità delle tracce lasciate dalla punta del suo pendolo sulla sabbia (pag. 30). Infatti il flessibilissimo filo di sospensione, teso fortemente, si comportava come una specie di lunga molla a spirale di piccolissimo diametro. ↩︎
- Ritorneremo in seguito (pag. 128) sulle altre parti accessorie dello strumento, designate con altre lettere. ↩︎
- Anche qui le altre parti dello strumento saranno illustrate più tardi (pag. 130).
- In seguito vi si aggiunse anche la componente verticale, che era stata ottenuta mediante la sospensione d’un’altra massa di ben 200 Kg. in un modo analogo al macrosismometrografo (pag. 114), ed era registrata dalla leva di mezzo l" a fianco dalle due componenti orizzontali, ma alquanto indietro per impedire l’urto delle pennine. ↩︎
- Devo però far notare che la riproduzione di questi sismogrammi è alquanto difettosa, poichè non vi si scorgono alcune particolarità, ben visibili invece nell’originale. ↩︎
- Con tale artifizio, meglio ancora che con la disposizione ideata dal Gray (pag. 72), il braccio di leva con il quale agiscono i saltaleoni è continuamente variabile, nel tempo stesso che la tensione dei medesimi; e da ciò deriva il lento periodo oscillatorio del sistema, regolabile a piacere coll’abbassare più o meno l’asse o per rispetto all’altro O. ↩︎
- Inutile aggiungere che appena scatta il meccanismo che soprassiede alla grande velocità, suona subito un campanello d’allarme, per richiamare l’attenzione della persona incaricata della sorveglianza degli strumenti, ed inoltre incomincia la registrazione, di secondo in secondo, della penna oraria sulla zona che si svolge a grande velocità. ↩︎