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12 - Il motivo per cui combattere

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12 - Il motivo per cui combattere

CAPITOLO 12

Il motivo per cuicombattere

Mahel teneva stretti gliocchi chiusi,implorando Lagharta, nel suo cuore, di perdonarla.

Stringeva Saluss forte alpetto, neltentativo di proteggerla dall'attacco della Lilith.

Non aveva paura.

Sent unoschianto pazzesco, delledita toccarle sul volto e una voce preoccupata parlarle -Ehiprincipessina...tutto bene?-

Mahel apr unocchio, poco covinta,vedendo sfocato davanti a s il volto di Lagharta -Nonrichiuderegli occhi Mahel, sveglia Saluss, ho bisogno di lei-

Mahel borbottqualcosa, non riusca far uscire dalla bocca nessun suono di senso compiuto, Lagharta sivolt verso la Lilith continuando ad urlare -Saluss, presto-

Mahel scosse la fatina,mentre i suoiocchi pian piano tornavano lucidi, le dita fredde della ragazza lascuotevano piano nel tentativo di vederle aprire gli occhi.

-Non riesco a svegliarla,Lagharta...-

-Tu continua a provarci!-lerispondeva lui, ansimando, come se stesse spostando un peso enorme.Mahel si decise a guardare davanti a lei.

Ora aveva paura.

La Lilith guardava Laghartaconsguardo astioso, le mani incurvate in una strana posizione inumana,cariche di lampi elettrici e di una minacciosa aura rossa.

Fluttuava nell'aria,muovendosinuosamente le ali da pipistrello, ogni tanto cozzando le ditavelenose contro la lama della spada di Lagharta, che per via delveleno ancora non si muoveva bene.

-Sei totalmente immune aiveleni,ragazzino...- sibili lei acida -Un vero fastidio...-

-Spiacente, bellezza-rispose luiparando un colpo della Lilith, che cercava di metterlo fuoricombattimento di nuovo con il suo veleno -Ma se mi faccio ucciderec' una persona che pianger per mecos disperatamente che nonavr mai pi il coraggio di parlarle...-

Mahel guard lapiccola Saluss,sorridendo, prendendo nuovamente a scuoterla mentre Laghartacombatteva.

C'era, alla fine lo avevatrovato,qualcosa che per Lagharta valesse la pena combattere.

Saluss apr gliocchietti,sforzandosi di non richiuderli subito alla luce del sole.

Lo sguardo rasserenato diMahel lafece sorridere, stanca -Mahel...-

-Shh...non ti preoccuparedi niente,Saluss, tutto ok. Devi aiutare Lagharta, la Lilith...-

Saluss si alzin volo, le ali cheancora vibravano languide, nel tentativo di riprendersi.Guardverso Lagharta e la Lilith, soffocando un gemito di preoccupazione.

-Che cosa ?-chiese confusa.

-La Lilith. Il suo potere-risposeMahel, preoccupata -Io non...-

-Quello non unpotere di unaLilith- si sbrig ad aggiungere Saluss, scuotendo la testa-L'unicopotere magico di cui sono dotate, e questo lo sa anche Lagharta,la magia evocativa non elementale...- borbott lei.

Mahel la guardava senzacapire,voltandosi a tratti verso la Lilith, che era tutto fuorchumana almomento, a tratti verso Saluss, che la osservava piena di domande.

-Mahel...vado ad aiutareLagharta. Mapresto avremo bisogno di te- e spar, sfumando nella solitaaurarosata.

Mahel non capiva, sisentiva confusa.Le Lilith avevano il potere di evocare? Era l'unico potere magico dicui erano capaci? E allora, non si dava risposte, che cos'eraquell'essere dall'aspetto diabolico che le era davanti?

La forza di quella femminaera ciche di pi strano avesse mai affrontato.

I suoi occhi lugubri espenti, come intrance, pervasi da quelle pagliuzze argentate come gli occhi divinidi Mahel, erano oscurati da un'ombra malvagia.

L'essenza di Saluss avevapreso abrillare non appena questa era rientrata dentro la spada, sollevandoLagharta di un poco sulle sorti di quella battaglia.

Doveva farlo, non c'eraaltrapossibilit.

Alzando la spada furioso,urlando perlo sforzo nel movimento, si lanci con tutta la spinta cheavevaverso la Lilith, con l'intenzione di ucciderla.

I suoi occhi andarono perun istante,incosciamente, verso Mahel, che lo guardava con sguardo confuso, comese la scena che stava guardando non la riguardasse affatto.

Che cos'era quellasensazione stranache provava?

Rimorso? Rabbia? Pena?

Perch, anche seaveva rischiato diessere uccisa, non riusciva a odiare quell'esseredavanti aisuoi occhi, non pi umano?

I suoi occhi...mentreparlava dellasua razza, di s stessa, erano tristi. Malinconici. Era undoloreprofondo, quello che provava, l'essere rifiutati, l'essere odiati.

Ladiversit...qualcosa che leiconosceva bene, in quel corpo che pi era il suo.

Si sforz ditrovare qualcosa inquella ragazza, quel demone, o qualsiasi cosa essa fosse ormai, taleda scatenare odio. Ma non ne trovava.

Era semplicemente umana.Imperfetta.

Cerc di trovareallora unamotivazione, un perch al suo comportamento, di sicuroc'era. Larabbia non viene mai sola, questo aveva capito da Lagharta,percinon era solo il trattamento riservato alle Lilith il problema. C'eraqualcos'altro di fondo.

Qualcosa di importante, neera sicura.Quella tristezza...doveva nascondere qualcosa di molto pipersonaleche una sorta di perverso razzismo.

Mahel si toccla testa, dove laLilith le aveva strappato la ciocca, ricordando la tenue luce cheavevano irradiato prima di cadere a terra, privi di ogni sorta dipotere.

Aveva un'idea.

Ma per attuarla dovevaavere l'aiutodi Lagharta. E non era sicura che il ragazzo, orgoglioso com'era,sarebbe stato disposto a dargliene.

-Lagharta!- urlMahel da lontano,guardandolo -Ho un'idea!-

-Ne ho abbastanza delle tuestupideidee- ribad lui, cercando di trattenere la Lilith -Per poconon cilasci le penne, stai zitta e lascia che me ne occupi io-

-Non la uccidere!-url di nuovoMahel, disperata, le mani raccolte come in segno di preghiera -Tiprego Lagharta, non la uccidere-

-Che cosa diamine dici?!pericolosa!- url lui di nuovo, senza voltare lo sguardo-Guardala, un mostro!- asser con astio.

La Lilith alla parolamostroebbe un sussulto, una morsa dolorosa al cuore, i suoi occhi sisocchiusero a fessura.

I suoi occhi presero apiangeresangue.

Mostro...esseremaledetto...sciagura...

Per tutta la vita chiunquel'avesseincontrata le aveva rivolto epiteti cattivi e immeritati. Lei, cheera gentile di natura e dolce di cuore, era finita per cadere nelletenebre oscure che avvolgevano Gaia, diventando un mostro.

Un demone. Unadivinit oscura.

Le Lilith avevano lastraordinariacapacit di evocazione, che solitamente apparteneva allesemideeelementali o agli esseri magici antropomorfi, come le ninfe o glispiritelli della foresta. Ma lei, seppur umana,era capace diutilizzare la magia nera e di evocare creature demoniache. La gentela temeva, non riusciva a vedere in lei qualcosa di buono.

Coloro che evocano glispiriti malignisono esseri malvagi...mostri della peggior specie.

Alla fine se n'era convintaanche lei.

Scappata dalla casa di suopadre, chel'aveva ripudiata, aveva cercato il villaggio nascosto delle Lilith eaveva dato inizio al suo addestramento.

Avevarinunciato a tutto, tutto ci che poteva, per diventare qualcosa per qualcuno .Ma le Lilith, in generazioni di odio, avevano sviluppato un egoismoed un'indifferenza che le portava ad amare solo una persona per tuttala vita, loro stesse.

Alvexianon era cos. Non era come loro .

Lei aveva amato sua madre,una Lilith,con tutte le sue forze. Aveva amato suo padre, fin quando lui non leaveva negato il suo cuore, mandandola via. Li aveva amati fin quantoaveva potuto, non aveva mai provato rimorso per quel sentimentosoffice e caldo.

Amore ...

Amava Gaia, nonostantequesto nonricambiasse il sentimento. Pi lei cercava nel suo mondo unluogo acui appartenere, pi questo l'allontanava, la rifiutava, laodiava.E al villaggio delle Lilith, dopo anni interminabili di dolore e dipianto, era stata messa di fronte al monito della sua razza conviolenza e amarezza.

Amasolo te stessa .

Ma,per quanto si sforzasse, nascondeva nel suo cuore un terribilesegreto. L'amore nascosto per qualcuno che dipendeva da lei e da cuilei dipendeva, che sarebbe morto senza di lei, che l'avrebbe uccisa l'avesse perso.

Non poteva rinunciareall'amore, anchese avrebbe dovuto farlo. Ma questo dimostrava, senza ombra di dubbio,che non era un mostro. Lei ne era convinta.

Forse fu per questo checedette alpianto.

Finch nonsent quella voce parlaredi lei con dolcezza...

-Se pensi questo, Lagharta,anche tusei un mostro!- url lei, vedendo le guance della Lilithpercorse dadue strisce rosse sangue -L'ho detto ad Alvexia e lo dico a te,brutto scemo. La razza di una persona una cosa di testa,non diaspetto-

-Sei ammattita?! Ti volevaammazzare.Guardala bene- continuava ad urlare lui, mentre teneva la spadatratta a tenerla lontano -Dove la sua umanit?-

Mahel siavvicin a Lagharta, consguardo basso, borbottando -Proprio nei suoi occhi...-

Mista...proteggendo? si chiese la Lilith, stupitaMista...giudicando...umana? si ripet ancora,aprendo gli occhiverso quella ragazzina umana, senza poteri, che le si stavaavvicinando.

Lagharta si frapponeva fradi loro,pronto ad ucciderla se si fosse reso necessario. Non le importava,non adesso. Qualcosa, in quella ragazza...il suo volto, forse, oppurei suoi occhi. Divini, anzi no, umani.

Semplici.

Caldi.

La ferivano.

La rabbia crebbe dentro ilsuo cuorecon violenza, offuscandole il cervello, portandola in pochi secondiad uno stato di pazzia fulminante.

-Menti!-gracchi la sua voce,metallica e profonda, rivolgendosi a Mahel -Sciocca ragazzina umana!Cosa ne sai tu dell'umanit, non vedi il tuo aspetto divino?Non haiidea di cosa voglia dire essere guardata in modo diverso per ilproprio aspetto. Essere odiati per ci che si ,anche se non se neha alcuna colpa...- sibil grave, la voce rotta da unsentimento chepian piano la stava uccidendo -Morite, tutti e due!-

Il suo corpo fu avvoltocome dafiamme, fredde come il ghiaccio, violacee e rosse, che si espandevanofino a Lagharta, costretto a fare un salto indietro.

La Lilith sorrise acidapensando che,dopo averli uccisi, quel dolore dal petto sarebbe scomparso. Magariper sempre.

-No, fermati, non lo fare!-urlMahel facendo due passi verso Alvexia, porgendole la mano -Io possocapirti, voglio capirti...Alvexia!-

Lagharta la prese per unbraccio,furioso -Che diavolo tenti di fare? impazzita, il suopotere deveessere troppo instabile per poterlo controllare a lungo. Rischiamo dimettere in pericolo anche il villaggio-

-Lei ha bisogno solo diqualcuno chel'accetti e la capisca, come te- lo guard lei, sentendo ilfreddopungerle le dita -Per favore, Lagharta...aiutami-

-Aiutarti? A morire?-url lui,violento, spingendola indietro e parando di nuovo la spada in avanti-Non posso far altro che ucciderla, troppo pericolosa-

-No!- Mahelafferr il braccio diLagharta, mentre il freddo di quelle strane fiamme iniziavano a farlesbattere i denti -Lagharta, ascolta almeno quello che voglio fare!-

-Lasciami stupida,moriremo-continuava ad urlare Lagharta -Lasciami-

-Saluss, ti prego-sussurr Mahelimmersa nel freddo, con voce implorante -SalviamoExitio...Laherte...e salviamo anche Alvexia, te ne prego...-

L'essenza della spadainizi abrillare, Saluss fuoriusc dalla spada guardando Mahel conocchidolci -Anche tu...sei proprio come Lagharta...- biascicsorridendo,scuotendo la testa -Tu mi hai protetto. Ti devo la vita.Far ciche mi dici-

-Sono io il tuo padrone,Saluss- disseLagharta, guardandola torvo -Vuoi dar retta a questa stupidaanzicha me?!-

Saluss guardLagharta e scoppi inrisa, trattenendo dentro di s la sgradevole sensazione delfreddoche le intorpidiva il corpo -A volte anche gli stupidi hanno ragione.E tu dovresti capire meglio di chiunque altro. Non veroLagharta...?-

Lagharta guardprima la fatina e poiMahel, pensando la stessa cosa di quando vide per la prima volta leninfe del Lago del Cielo.

-Femmine...siete tutteuguali. Tutteeroine dei nostri giorni- sbott lui, tenendo sotto d'occhiolefiamme che Alvexia stava espandendo -Sbrigatemi a dire cosa avete inmente, o ci ritroveremo completamente coperti di ghiaccio-

Mahel sorrise, soddisfatta.

Era una stupida umana,inutile e privadi poteri. Ma c'era qualcosa che solo lei poteva fare e lo avrebbefatto a costo della vita.

-Tu sei pazza- lesussurr Lagharta,guardandola con occhi sgranati -Potremmo morire-

-Moriremmo in ogni caso,cos'hai daperdere?- chiese lei, porgendosi davanti a Lagharta e porgendogli icapelli -Per una volta facciamo come voglio io-

-Temo che questa nonsar la prima eunica volta in cui lo sentir detto, vero?-

Mahel si volt elo guard,limitandosi a sorridere.

Mancava un attimo. Un soloistante etutto sarebbe finito.

Non appena le fiamme liavesserocompletamente avvolti, la temperatura sarebbe scesa immediatamente acondizioni impossibili per degli esseri umani.

Fredda morte istantanea.Rapida edindolore.

Anche troppa clemenza.

Ma la visione dellaragazzina che lesi avvicinava, saltava scoordinatamente verso di lei e l'abbracciavala distrasse. Sent il caldo contatto del corpo di Mahel,cherabbrivid per il gelo del suo corpo, eppure continuava adabbracciarla.

-Adesso Lagharta!-url Mahel alragazzo che l'aveva seguita, tenendo stretti i suoi capelli tra lemani.

Tutto ci che laLilith ricord diaver visto, fu la spada di Lagharta tagliare di netto i capelli diMahel. Poi tutto venne avvolto da una luce.

E da un piacevole tepore.

Quando la luce scomparve,Mahel e laLilith erano a terra.

Alvexia aveva ripreso lesuesembianze, stesa a terra con l'espressione corrucciata e gli occhichiusi, la sua splendida figura umana in posizione composta. Mahel,sopra di lei, era stretta con gli occhi chiusi, in attesa.

No, non era morta. Non lesembrava diessere morta.

Apr gli occhi ela vide, sotto dilei, il respiro regolare che le increspava il petto a tratti. Sitranquillizz, abbracciandola di nuovo forte e baciandolasullafronte.

-Meno male che staibene...- dissedolce, carezzandole i capelli -Non sei sola-

Laghartala guardava a pochi passi, borbottando qualcosa a Saluss, con ammirazione -Avrebbe potuto ucciderci tutti, o morire lei, eppure non ha esitatoun attimo-

Saluss annuridacchiando -L'haidetto tu stesso, solo stupida. Gli stupidi non hanno pauradiqualcosa come la morte-

-Hai ragione-asser lui, infoderandola spada e accogliendo Saluss sulle sue ciocche di capelli -Sonocontento tu stia bene-

Saluss gliafferr forte le ciocche,annuendo -Si, anche io-

Mahel prov arialzarsi, si sentivastranamente debole. Ma riusciva a reggersi in piedi e tanto lebastava.

Prima di alzarsicompletamente notal collo di Alvexia, nascosto parzialmente dai vestiti, un ciondoloabbastanza grande. Un medaglione.

Prendendolo tra le dita losentscattare, il medaglione si era aperto in due. Guardall'interno evide una piccola immagine, tonda e sgualcita, di Alvexia ed unragazzino, entrambi gli occhi rossi.

Non era una foto, forse nonesistevanoneanche su Gaia, era un piccolo e curato ritratto. Ma era bellissimoe mostrava un sorriso di entrambi, spontaneo e sincero.

Eccola la sua motivazione.

Ridacchisoddisfatta, facendo cennoa Lagharta di avvicinarlesi -Ho trovato ci che cercavo.Avevoragione- annu lei.

-Che cosa avresti trovato?-borbottlui avvicinandosi, guardando curioso il medaglione che Mahel teneva aportata d'occhio -Che cos'?-

-La sua umanit-

Riapr gli occhistancamente,portandosi una mano alla testa.

Che confusione...nonriusciva aricordare. Che cosa era successo? Ricordava solo pochi frammenti.Mahel che...l'abbracciava...poi quella luce...e poi il nulla.

Non era morta, si sentivaben cheviva, eppure non riusciva a capacitarsi della situazione. Era su unletto, o almeno cos sembrava dalla morbidezza del materialesottodi lei, delle coperte le avvolgevano la vita.

Voltando lo sguardo di latola vide,Mahel, il sorriso stampato su quella faccia che non pot chedefinire idiota, i capelli cortissimi e una mano stretta alla sua-Come ti senti?-

-Oddio che cosa successo? Che mihai fatto?- l'accus Alvexia, scostando la mano bruscamente-Chediamine...-

-I miei capelli sprigionanopoteresolo se li tagli di netto, non se li strappi- annu Mahel,un po'delusa del fatto che Alvexia si fosse ritratta cos da lei-Per ilresto sei solo svenuta, fortunatamente-

-Hai cercato di uccidercituttiquanti?- ribad acida, incattivita -Non potevi lasciare cheil tuoamico l mi uccidesse con la spada?-

-Non volevo che tu morissi.Non sapevoneanche che i miei capelli fossero effettivamente magici- rise Mahel,cercando di mantenere un atteggiamento positivo.

Alvexia chiuse gli occhi,sbuffando-Sei irritante-

-Lo so- disse Mahel,abbassando losguardo -Per volevo salvarti-

-Eperch mai?- continuava ad aggredirla con la voce, speravache se neandasse e la lasciasse sola, la abbandonasse, dandole del mostro -Cosa ti d il diritto di preoccuparti di una come me?-

-Ci che hai alcollo una buonamotivazione- rispose Mahel guardandola negli occhi, aspettando unincontro che avvenne immediatamente.

Alvexia spalancgli occhi,terrorizzata -L'hai...l'hai vista?-

-Si- annuMahel, riempiendosi didolcezza -Chi quel ragazzino?-

-Niente che ti riguardi!-risposeAlvexia sbrigativa, alzandosi di scatto a sedere e prendendola per lamaglia -Non dovevi permetterti-

-Mi dispiace- chiese Mahelabbassandodi nuovo lo sguardo, triste -Io volevo solo...capirti. I tuoi occhisono molto pi umani di quanto non lo siano i miei...-aggiunse,guardandola dispiaciuta -Pensavo che doveva esserci unperch. Ec'era. Ma non erano affari miei-

-Gi, non loerano. Ma dopotutto tupensi di capire qualsiasi cosa di Gaia e di me, non cos?- presea urlare Alvexia, scuotendola -Cosa ne sai tu di me?-

-So cosa vuol dire...essereodiati peril proprio aspetto. I miei primi giorni con Lagharta sono statiall'insegna dell'odio, proprio perch non eroumana- risposeMahel, ridacchiando, come se la cosa non la riguardasse pi-Mavisto che potrei anche non essere ci che pensa Lagharta, hoiniziato a combattere. E non mi arrender finchlui non vedr inme ci che sono realmente-

Alvexia lascila presa sulla magliadella ragazza. I suoi occhi erano cos...cosbelli. Limpidi ecosparsi di pagliuzze argentate, un simbolo di sopraelevatezza allarazza umana, lei le possedeva in forma di demone. Ne parlava conamarezza, come se non fosse contenta di quella situazione -Ti adoranocome una divinit protettrice. Nessuno ti odia,perch non seisoddisfatta-

-Perch non sonoio- rispose Mahel,seria -Il mio aspetto non rappresenta ci che sono. Nonvogliovenire amata per il mio aspetto, ma per ci che si cela nelmiocuore. Non questo ci che vogliono tutti?Essere amati per ciche si ?- le chiese Mahel.

Eraproprio...ci che aveva semprepensato.

Lasciare da parte l'aspettofisico emantenere solo il suo nome, Alvexia, che nell'antica lingua di Gaiasignificava rubino prezioso. Sua madre le avevadato quel nomenon appena i suoi occhi si erano colorati di rosso, condannandola aduna vita come Lilith.

Alvexia aveva sempre amatoquel nome,quel gesto dolce che sua madre aveva fatto per lei. L'unico gestod'amore che avesse mai ricevuto, lo doveva a sua madre.

E adesso, davanti a lei,c'era chi leoffriva una seconda occasione...

-Io...- borbottAlvexia, un occhionascosto dal ciuffo che ora le ricadeva davanti gli occhi -Ionon...non sono umana. Sono una Lilith. Hai visto ci cheposso fare-

-Ho visto. E va benecos- ribad lagiovane, alzandosi in piedi -Senti...non so le tue motivazioni, e tunon vuoi dirmele. Mi sta bene. Ma io sono disposta a...darti il mioaiuto, se vuoi, a capirti. Se me lo permetti. Basta solo che tu dicadi si-

Alvexia guardverso Mahel, che siera avviata verso la porta -Alvexia...vorrei che accompagnassi me eLagharta al Tempio di Vie. Vorrei che mi spiegassi le tue ragioni.Vorrei che tenessi di pi alla tua vita di quanto non viabbiatenuto fino ad ora. Se verrai con noi, Lagharta ha promesso di nonucciderti. In caso contrario, prima di ripartire per il nostroviaggio ti inseguir e ti uccider. Sono consciache lo far-sbuff, ansiosa -Vorrei che decidessi se vale lapena...approfittaredi questa seconda occasione, oppure buttare la tua vita. Pensaci.Aspetteremo 10 minuti davanti alla locanda. Se non arriveraiLagharta...- non fin la frase, guardando la Lilith consguardoimplorante -Vieni con noi-

La Lilith voltil capo dalla parteopposta, senza proferire parola. Mahel abbass lo sguardotriste,come se sapesse come sarebbe andata a fine, chiuse la porta.

La lasci sola adecidere. Fidarsi dilei...o morire.

Uscita dalla locanda, MahelguardLagharta con occhi imploranti -Anche se ti chiedessi di non farlo, tunon mi ascolterai, vero?-

-No- rispose secco lui-Abbiamo unpatto-

-Si...- rispose leiabbassando losguardo, dirigendosi verso la staccionata di legno dove avevalasciato sfogare Saluss.

La fatina lasegu, rassicurandola-Andr tutto bene-

-Se non mi avessedimostrato umanit,non avrei mai...chiesto a Lagharta niente- sbuff Maheltoccandosi icapelli -Mi dispiace Saluss, niente pi pranzo-

-Ti ricresceranno in menodi 3 giorni,tranquilla- disse tranquilla lei, toccandole il collo con le maninepiccole -Se i tuoi occhi han visto bene, lei arriver-

-Si...- borbottdi rimando lagiovane, dondolando le gambe, amareggiata -Spero tanto di aver vistobene...-

-Mahel, andiamo- laesort Laghartadopo neanche 5 minuti, sbrigativo.

Mahel volt latesta verso di lui,come volesse chiedere una proroga, vedendo la Lilith accanto algiovane con lo sguardo poco convinto. Il suo volto siillumin di unsorriso.

-Non assicuro niente. Miriservo dipensarci per un p- rispose questa, arrossendo,comportandosifinalmente come una ragazza normale.

Mahel annu,trotterellando verso dilei, inciampando e ridendo. Felice.

La Lilith e Lagharta siguardarono,Lagharta scoppi a ridere. La Lilith inveceabbozz un sorrisotimido, scuotendo la testa. Si avvicin a Mahel e le presela mano,aiutandola a rialzarsi.

Sarebbe stata dura, avrebbedovutosforzarsi.

Ma quello sguardo rivoltoverso di leiera puro e innocente, e voleva accettarlo.

Avrebbe combattuto peressereaccettata. Perch anche lei, dopotutto, non era nient'altroche unessere umano.

***

Stavolta niente dediche particolari, tardissimo e stocercando di aggiornare presa da un raptus maniacale. Provvedo subito aiRINGRAZIAMENTI, spero di non diventare troppo brusca xD

Genis :nii-nii, ecco qua. La Lilith una trota, ma non propriotrota. Dopotutto l'umanit imperfetta eimprevedibile, e come vedi non c' niente di piimprevedibile della scelta di Mahel di portarla con s. Comesi comporter la trota? Vedremo. Per adesso ti mando unbacio, grazie di essere sempre con me a sostenermi =*

fruttina89 :Mahel un p di fiducia in se stessa ce l'ha, deve solotrovare il coraggio di tirarla fuori. E si, anche io ero unp arrabbiata con Lagharta, ma in questo capitolo si fatto perdonare, dai. Ha dato retta a Mahel anche sepoteva fare come voleva, il ghiaccio si scioglie. Chisscosa far la nostra adorata pulzella dagli occhi divini edalla testa volante xD e dalla scoordinazione pazzesca, oserei dire. Ecosa far la Lilith? Beh, spero che rimarrai con meabbastanza da scoprirlo. Ti mando un bacione grande grande e grazie perle tue sempre DOLCISSIME parole =*

Lete : sonocontenta che la dedica ti sia piaciuta ^-^ e come vedi si, qualchepotere, anche se piccolo, lo ha anche Mahel. Non propriodel tutto incapace, deve solo...come dire...mettersi d'impegno unp pi degli altri. E poi impedita,diciamocelo, inciampa pi lei che uno con i lacci dellescarpe a terra. Povera Mahel. Probabile che nel prossimo capitolo diail meglio di s in altri atteggiamenti da anti-eroina dastoria fantasy. Non so dove mi porter scrivere di lei, hoperso polso su quella ragazza .__. troppo indisciplinata dacontrollare. Grazie delle belle parole ^-^ spero di rivederti alprossimo capitolo. In attesa, un grande grande bacio anche a te =*

Milou_ :spero che non sia troppo tardi, ho aggiornato il prima che ho potuto^-^ come vedi stanno tutti bene, per adesso, vedremo se la Lilithcombiner qualche scherzo d'ora in avanti. Come ripetosempre, non ho forza sui miei personaggi, loro fanno ci chevogliono ed io scrivo. Bah .__. se prima Mahel mi avesse chiesto ilpermesso per la Lilith, magari...avrebbe dovuto, nell'idea originale,aggiungersi al gruppo taaanto tempo dopo. Ma a quanto pare cos che va, quando i tuoi figli sono troppo testardi perdarti ragione. Io mi limito a scrivere, e sar comesar. Anche a te rinnovo i ringraziamenti per le parolebellissime, ti mando un bacione e di nuovo tanti auguri (le vacanzeormai ci sono eh!!!) e ti aspetto al prossimo capitolo =*

Lirin Lawliet :carissima!!! Contenta di vederti ancora qua, alle prese con questapiccola storia. Le scene di combattimento non sono mai state il mioforte, anche qua si nota: tendo a interrompere il momento dell'azione, perch sono poco abituata. Ma ci sto mettendola testa, spero di migliorare. Perch quandoarriver la Guerra, senn, sar inserie difficolt - ma ci sono ancora unp di capitoli, spero di arrivarci con un buon tempismo.Grazie delle sempre belle parole, sii spietata quando vuoi (ebbene si,son anche masochista, ma le tue precisazioni mi han fatto comodo allafine e sto cercando di farci attenzione, per quanto sia possibile farloall'una di notte xD) che io sono un tipo coriaceo. Spero di rivedertial prossimo capitolo. E, nel frattempo, ti meriti un bacione =*

Fairy_chan88 :oddio xD ormai l'hai tarchiata come befana, povera Alvexia.D la verit, qua hai cambiato un pidea su di lei, dai dai >.< coscarina! E comunque si, ci sono tanti aspetti di lei che conosceremo conil tempo, quanto tempo dipende da lei e Mahel. Pi siaprir con Mahel, pi le racconter dici che sente il suo cuore, pi cifar partecipi della sua vita. E scopriremo tutto quanto.Comunque tu qualcosina di lei in pi sai,perci...acqua in bocca! Mi dilungo poco, sai a che ora stopostando, quindi ti abbraccio *strizz* e ti rimando al prossimo cap =*

Dust_and_Diesel :uuuh grazie di aver trovato il tempo!!! Questo aggiornamento ancorapi veloce dovrebbe esserti gradito, prima o poi so cheriuscirai a leggerlo ^-^ e mi dirai cosa ne pensi. Un qualcosa lo dico,nel senso che son state le ninfe del Lago del Cielo (e se ti ricordi,dicevo che Lagharta ha di loro uno spaventoso ricordo) ed legato al fatto dei veleni. Ma essendo il prescelto di Saluss stata una tappa obbligatoria del suo allenamento, che si composto di prove atroci da superare. Neanche lui ha avutovita facile u.u comunque sia, grazie. In realt la scena dicombattimento quella che mi ha portato via pitempo, per il semplice fatto che SO di esserci negata. Che poi siariuscito tutto di guadagnato, anche se rimango legata agliaspetti psicologici dei miei personaggi, pi che l'azione.Difetto di fabbricazione, che ci vuoi fare. Aspetto con ansia un tuoparere e novit per tutto ^-^ sempre un piacereparlare con te, lo sai. Intanto ti abbraccio forte e ci vediamo alprossimo cap (o ci sentiamo prima su msn xD) un bacione =*

Grazie specialea Luca, che legge Lagharta per farmi un piacere ma che, ormai, haaffettuosamente cresciuto un sentimento d'affetto per Mahel. Grazie peraver permesso di far parte della tua vita la mia figlioccia imperfettae, naturalmente, me. Grazie di essere ancora al mio fianco, nonostantele brutte parole e le discussioni. Grazie di non avere ancora lasciatola mia mano <3

Grazie alle 16 persone che hanno aggiunto la storia alle preferite, le 15 che l'hannonelle seguite e la persona che l'ha in quelle da ricordare.

Siete tutti meravigliosi e meravigliose ed io vi adoro dalpi profondo del mio cuore <3

Alla prossima, Selenite