16 - Il Tempio di Vie
16 - Il Tempio di Vie
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Dedicato alla mia sorellona, Valentina .
Perch anche se ci trattiamo male enon legge unariga di ci che scrivo, sono sicura che mi vuol benepi di chiunque altro al mondo.
Grazie di spiegarmi tutto quello che sai. Anche se mi prendi in giro,ti voglio bene (ma non diciamolo troppo in giro u.u)
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CAPITOLO 16
Il Tempio di Vie
Aveva lo sguardo abbassato,imbarazzata e frustrata.
Saluss le stava accanto,carezzandolecon le manine la guancia ancora arrossata dal pianto, un sorrisettostrano dipinto sul faccino.
Lagharta ed Alvexia laprecedevano,parlottando stranamente, cercando di andare d'accordo dal momento chela principessina non poteva scegliere tra lorodue. Da unaparte il bel guerriero, che ormai aveva ammesso senza scampod'equivoci che non poteva fare a meno di quel suo scondizolargliattorno, dall'altra parte la demone dagli occhi carmini, che eracapace di un sorriso cos bello da mettere indifficolt.
Scosse la testa, cercandodi scacciarequalsiasi pensiero cattivo, stringendo a s Saluss esorridendotristemente per la paura che aveva avuto poco prima.
-Non farlo mai, mai, maipi...-sussurr Mahel, carezzandole i capelli con le dita -Tivoglio troppobene per sopportare il tuo silenzio...-
Saluss svolazzsino alla suaguancia, schioccandole un bacio -Non abbandoner mai ilfianco delmio padrone e della sua promessa sposa...- sussurrinvidiosa,sapendo che ormai non c'era altro futuro possibile che quello.
-Non ruber maila persona che ami,stai tranquilla Saluss...- rispose di rimando Mahel, guardandolanegli occhietti piccoli e furbi.
Saluss lispalanc stupita,arrendendosi all'unica capacit di Mahel di capire edaccettare icuori altrui -Si vede molto, eh...?-
-Tranquilla. Sei la suapreferita.Cos come dev'essere. E se lui prover anche soloa volermi piche bene, lo picchier anche per te- aggiunse Mahel pococonvinta,sicura che mai sarebbe successo di nuovo che un ragazzo siinnamorasse di lei.
Il ricordo di Michael leattraver lamente per un attimo, svanendo in un sorriso lontano e struggente, chearrivo sino alla mamma...ed al pap.
Non avrestepotuto creare un mondopi bello... disse a s stessa,stringendo forte il pendentefatto con la pietra di Colonna e pensando a quanto potesse essere unsentimento d'amore nato tra le pagine di un libro.
-Ammettilo fusto, a teMahel piace dapazzi- si ritrov a dire ad alta voce la Lilith,ridacchiandosoddisfatta dei suoi pensieri buoni.
-Non dire sciocchezze,ragazzina- lerispose brusco il moro, guardandola con astio -Se ti sopporto pernon sentirla guaire...-
-Ma sentilo, seicos dolce-ridacchi di nuovo, portandosi le dita affusolate davanti labocca-Cosa aspetti a baciarla, eh?-
Lagharta labruci con gli occhi,anche se lo sguardo di questa volta non spavent la Lilith,dalmomento che brillavano di un sentimento puro ed ingenuo -Ah-ha nonattacca, fusto. Se tu ammetti che la principessina ladetentricedel tuo cuore, posso anche smetterla di prenderti in giro...- e,sottovoce, sussurr -...forse...-
Lagharta sibutt le mani sugliocchi, borbottando frasi senza senso, infastidito da quella ragazzinaimpertinente che sembrava andare in brodo di giuggiole per Mahel.
Entrambi si voltarono versolaprincipessina, sorridendo.
I lunghi capelli castanifluttuavanoal vento, mentre giocava con Saluss.
La fatina le avevaafferrato unaciocca, portandola in aria, sempre pi su, semprepi su. Mahelrideva di cuore, anche se aveva ancora gli occhi rossi per il piantodisperato di poco prima. Un sorriso cos spontaneo e sinceroche neportava un altro sulle labbra altrui.
Com'era bella,Mahel...Lagharta si eraritrovato a pensarlo pi volte.
Magari Mahel non era laclassicaragazza da saltare all'occhio per la sua bellezza senza fiato. Erauna ragazzina normale, con un fisico di costituzione magro eslanciato, ma negata per qualsiasi azione minimamente altetica. Nonera neanche intelligente, a scuola se l'era sempre cavata nellamedia, tranne per la sua passione. Aveva le sue fissazioni, le suepaure, i suoi tormenti.
Eppure guardandola, lui nonpotevapensare che alla parola bella. Forse per via diquel sorrisocontagioso, di quella risata dal suono splendido. Oppure per le suemani, incapaci di gesti bruschi. Era una fra le tante, come neesistono ovunque.
Ma in s eraspeciale. E lo sapevabene.
Solo lei era capace difarlo sentirein pace con s stesso, accettandosi per quello che era. Discatenarenel suo cuore sentimenti contrastanti, come il fastidio e l'affetto.
Era convinto di provare lostessosentimento di protezione e affetto morboso che provava la Lilith,verso quell'animaletto fastidioso.
-Posso concederti di direche nonpermetter a nessuno di farle del male. Lascerche torni dal suolegame tutta intera e con lo stesso sorriso chemostra anoi...- borbott abbastanza forte perh la Lilithlo sentisse.
Alvexia lo colpsorridendo ad unbraccio, annuendo.
Mahel sarebbe stata alsicuro, finchfosse rimasta al loro fianco.
Quando si accorsero cheerano quasigiunti a destinazione, si rilassarono nella marcia.
Avevano guadagnato ungiorno,percorrendo una via laterale scoperta quando Mahel era caduta sopradi loro. Avevano anche trovato una famiglia servizievole, che venutia conoscenza della loro marcia al Tempio, e considerando Mahel unasacerdotessa per via del suo aspetto, si erano gentilmente offerti diospitarli per la notte.
-Ormai cisiamo... stata una lungamarcia- disse Lagharta, sistemandosi ai piedi del letto doveavrebbero dormito Alvexia e Mahel -Mi raccomando Mahel, non fare unadelle tue solite figuracce-
-Non lo faccio diproposito- risposelei, tirandogli il cuscino addosso -Chiamasi scarsa predisposizionealle arti atletiche, la mia...-
-Scarsa?- rise Alvexia -Seiincapace,ecco cosa sei- la spinton leggera sulle spalle, ridendo-Non seineanche capace di camminare sulle tue gambe!-
Mahel gonfi leguance indisposta,sentendo ridere sia Alvexia che Lagharta, che non sapeva piseconsiderare un avvenimento inusuale o meno -Cattivi-
Lagharta si sedette sulletto diMahel, tra lei e Alvexia -Tu cosa farai dopo che Mahel avrparlatocon le sacerdotesse? Ci aiuterai a fare ci che dobbiamo ote neandrai...?-
Alvexia abbassla testa, triste-Penso che torner...da chi mi aspetta...-sussurr toccandosi ilmedaglione attorno al collo -Anche lui ha bisogno di me...-
Mahel sorrise, prendendoleuna mano-Qualsiasi decisione prenderai, non faremo niente per fermarti. Ormainoi siamo amici, no...?-
Alvexia sollevil capo e sorrisemestamente. Amicizia...amore...qualcosa che non aveva mai avuto trale mani, qualcosa di cos prezioso e importante da nonvolerne farea meno.
Annu con latesta e si prepar perdormire, con il rimorso di lasciare andare due persone che, per laprima volta, erano entrate nel suo cuore.
Non poteva crederci.
Era enorme. Imponente.Incredibile.
La collina sul quale siergeva ilTempio era un enorme prato pieno di fiori di ogni tipo. Alcuni deiquali non credeva neanche esistessero nel suo mondo. Alvexia lespieg essere Fiori di Luna, un semeraro di fiori checresceva solo nel prato del Tempio, arrivati su Gaia direttamentedalla mano della Dea Vie.
Racchiudevano il poteredella Luna,che Alvexia pens probabilmente essere lo stesso chescorreva dentroMahel ora che stava diventato simile ad una Dea, che era alla basedel potere della stessa Vie.
Era incantata.
Assomigliavano molto a deigigli, erail colore che era inusuale. Una tonalit di azzurro quasitrasparente, riusciva a vederne le vene all'interno dei petali,bianche e perlate, che si scurivano fino a diventare un azzurrocristallo.
Prov aprenderne un petalo tra ledita e questi si illumin flebilmente -Alvexia, che succede?-
Alvexia sorrise -Si diceche il Fioredi Luna reagisca al potere divino, Mahel. Sicuramente sente la forzanascosta che possiedi nei capelli e reagisce. Probabile che il tuopotere sia...- si ferm, ricordando le parole della donnamisteriosadi qualche sera prima -Tranquilla, penso che sia per quello-
-Oh...meraviglioso...credi chepotrei coglierlo?-
-No- le disse Lagharta,scuotendo latesta -I Fiori di Luna sono il contatto tra le sacerdotesse e la Dea.Viene colto dalle sacerdotesse nelle notti di plenilunio e usatonelle cerimonie ufficiali per la Dea...-
-Capisco. Fa niente, faccioloro unafoto...- disse Mahel riprendendo in mano la macchina fotografica. Unbacio, leggero -A te pap...per i fiori del tuo mondo...-
Lagharta non fece domandesuquell'oggetto strano che Mahel portava con s, pensava cheerameglio tenersi alla larga dagli aggeggi infernali che possedevaquella ragazzina incapace. Sorrise, mentre Alvexia lo guardava invececon occhi lucenti, forse ancora troppo attaccata alle sue origini nonproprio legali.
-Che cos'? OhMahel, stupenda,luccica! Dici che vale qualcosa?!-
Guard verso ilTempio, che Mahelancora non aveva notato presa com'era dai Fiori di Luna. Quando lavide alzare gli occhi sorrise, perch la sua espressione eralastessa di tutti coloro che lo vedevano, per la prima volta.
Enorme, imponente, maestoso.
Troppo una figata,pens Mahelvergognandosi delle sue parole.
Un edificio cosgrande che nonsapeva neanche come fosse stato costruito. Assomigliava al materialedella colonna del suo Lago, ne era stupita.
Capiva qualcosa inpi di Colonna,adesso.
-Benvenuta al Tempio diVie, Mahel...-
Mahel spalancgli occhi e la bocca erimase muta. In silenzio.
Completamente rapita daquel luogomagico.
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Vi chiedo scusa se oggi non mi fermo a ringraziare ognuna/ognuno divoi, ma ho alcune cose da fare per prepararmi a ritornare a lavoro.Stasera appena torno risponder a tutti tramite il nuovosistema, non preoccupatevi.
Vi prego davvero di scusarmi *si inchina* per unringraziamento unico a tutte voi di dovere ^-^ ed prima di tutto un piacere. Grazie a Genis , Elizabeth_Tempest , Dust_and_Diesel , Fairy_chan88 , Lete , LinusVanPeltl , hinayuki , piccolaKiki , fruttina89 . Grazieanche alle 25 persone che hanno messo la storia fra le preferite, le 34 che l'hanno messafra le seguite e le 5 chel'hanno messa fra le ricordate.
Grazie per tutta la vostra cortesia e gentilezza.
Un bacio,
Selenite =)