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18 - La Dea dentro di lei

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18 - La Dea dentro di lei

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Dedicato a hinayuki .

Ogni volta che leggo un tuo commento, mi viene spontaneo sorridere,perch sei una persona meravigliosa.

Conoscerti, anche se attraverso EFP, stato (ed tuttora!) un onore per me.

Grazie di tutto...e per tutto <3

***

CAPITOLO 18

La Dea dentro dilei

Colonna aspettava. Conansia etrepidazione.

I capelli azzurrini, alcontrariodella prima volta che l'aveva incontrata, erano adesso acconciatielegantemente, raccolti sulla nuca con alcune ciocche che ricadevanosulle spalle, fermati da fermagli dorati e argentati, pietre preziosee lacci di stoffe pregiate, come seta. Tutto nelle sfumature del blue del celeste, per accompagnare meglio il suo colore di capelli,cosdelicato e tenue. Una tunica celeste anch'essa, rifinita con filid'oro e con pietre bianche e brillanti le copriva il corpo perfetto eslanciato.

Aspettava, inginocchiataumilmentenella Sala del Colloquio, con una strana ansia dipinta sul volto.Preoccupata forse, o pi semplicemente eccitata dall'arrivodiMahel.

-Vie...ti prego...fa chearrivino quasani e salvi...- sussurr Colonna in ansia, sentendo allesue spalleil rumore di una porta che si chiude.

Assunse un'espressioneseria, comeconveniva alla Gran Sacerdotessa, e sospir.

-Chi disturba il mio ritodipreghiera...?- chiese alzandosi dalla sua posizione e stagliandosi,maestosa ed elegante, davanti alla persona davanti ad i suoi occhi.

Luminosa ed eterea, magica.Una lucebianca avvolgeva la stanza, circolare col soffitto a cupola, dicolore azzurro-violaceo, catapultando chiunque entrasse in un mondoin bilico tra quello divino e quello mortale.

Come cristallo, riflettevauna lucemagica che faceva risplendere addirittura gli ornamenti di Colonna,cos bella.

La sacerdotessa dai capelliverdi eradavanti Colonna, lo sguardo rivolto al basso. Le si avvicine siinginocchi, baciandole le mani -Mi spiace interromperla,SommaSacerdotessa, ma...-

Colonna nonriusc a trattenere unsorriso infantile, dolce e spontaneo, felice -Sono arrivati i nostriospiti, Emerald?- chiese senza riuscire a trattenere l'eccitazione.

Emerald guardsoddisfatta negliocchi Colonna, sorridendo -Ho scoperto essere degli impostori e li hocacciati dal Tempio. Volevo solo avvertirla di non attendere oltre lepersone annunciateci dalla Sibilla, in quanto...-

Colonna lasciche le mani cadesserosui fianchi, gli occhi aperti e sgomenti da quella rivelazione. Unurlo, terrificante, in contrasto con la sua bella presenza,scaturdalla sua bocca -TU HAI FATTO COSA?!-

-Cosa hai intenzione difare adesso,Mahel?- chiese Alvexia dopo qualche minuto, mentre la ragazzaaffondava la testa tra le braccia poggiate sulle ginocchia -Torneraiindietro?-

-Non credo. Non posso. Nonvoglio.Rimarr qua finch quell'odiosa sacerdotessa nonavr il buonsenso di ascoltarmi...- rispose Mahel scoprendo il volto ed i capelliarruffatti sul viso -Voglio essere ascoltata-

La Lilith sorrise e lescompigliancora di pi i capelli, rassegnata a quell'animalettofastidiosodalla testa dura -C' qualcosa per cui ti arrenderai mai...?-

Mahel sembrpensarci un attimo,guardando verso il cielo. E sorrise -Solo al cielo...-

Alvexia laguard confusa e rivolselo sguardo al guerriero, che fece spallucce. Entrambi, nello stessomomento, pensarono alla stessa cosa: Che stranaragazza...

Colonna apr laporta della Sala conirruenza, senza pensare al suo ruolo e alla sua condizione disacerdotessa.

Scese le scale pestando coni sandalila stoffa pregiata della tunica, il cui strascico le stavacontinuamente in mezzo ai piedi -Emerald, considerati dispensatadalla tua carica. Voglio che lasci i tuoi alloggiamenti entro iltramonto- url alla sacerdotessa ancora dentro la Sala, chelaguardava sgomenta -Sono stata chiara?-

Emerald rimase ferma nellasuaposizione, le urla di Colonna ancora nelle orecchie, gli occhi lucidiper un'umiliazione che non credeva tale. Borbott unsommesso siche Colonna sicuramente non aveva udito.

Quando fu alla porta,Colonna sentuna voce che cantava poco pi avanti. Si ferm,poggiando le manisui battenti della porta, in attesa, ascoltando.

E sorrise.

Mahel sentAlvexia cantare espontaneamente chiuse gli occhi.

Lagharta guardla Lilith, che siaccorse del suo sguardo, e gli fece cenno di non dire niente.Lasciche le parole le uscissero di bocca, senza pensarci.

Come una danza.

Mahel mugugnava il ritmodella litaniadolcemente, accompagnando la voce soave della Lilith, le dita che simuovevano nell'aria, come suonassero uno strumento.

Aveva una voce davverobellissima.

Le si poggi conla spalla,strusciando il visino, aspettando che finisse di cantare -Che cos'eraAlvexia, questa...?-

La Lilith cipens su un attimo-Chiedilo al bel guerriero- scherz lei, indicandoglielo.

Mahel lo guardaspettando unarisposta, che non tard ad arrivare -Quello che hai appenasentitoviene chiamato Canto della Dea...-

Colonna e Mahel sorriseroentrambenello stesso momento, senza saperlo.

La prima aveva una vagaidea di quelche volesse fare Mahel e apr di poco il battente, perpotere vedereal di fuori del Tempio. E si stup di quanto la ragazzinadel Lagofosse cambiata.

Segu imovimenti stranamente sicuridi Mahel fino ai Fiori di Luna, la sent schiarirsi la voceeguardare verso Alvexia e Lagharta. Sorrise di nuovo.

Non vi era dubbio chequella era laMahel della Leggenda.

Quando aprbocca per cantare,Lagharta rimase folgorato.

Aveva una voce comune,intonata si, macomune. Eppure lo spettacolo davanti ai suoi occhi era quanto dipibello avesse mai neanche immaginato.

Mahel risplendeva, come unapietrapreziosa ai raggi del sole. E anche i fiori accanto a leisplendevano, come se irradiassero luce dell'interno.

Alvexia era rimasta a boccaaperta:non aveva eccelse doti canore, ma il suo canto stava facendorisuonare i Fuori di Luna, come accadeva solo durante i riti sacri.Seppure non ne avesse mai visti, ci che accadeva durante iriti erarisaputo.

E Lagharta...lo vedeva conla codadell'occhio, gli brillava lo sguardo. La seguiva, passo dopo passo,attraverso i fiori brillanti dell'enorme prato, seguiva le sue parolesillaba dopo sillaba. Si stupiva, che lei conoscesse la lingua diGaia, che dopo una sola volta che aveva ascoltato la canzone lasapesse riprodurre cos fedelmente - bellavero...?- chiese leisenza distogliere lo sguardo da Mahel, seppure continuasse a tenerlosott'occhio.

-Bellissima...- risposeLaghartaestasiato, senza pensarci, considerando dentro di s Mahelpibella di qualsiasi sacerdotessa avesse mai visto.

Ridacchisoddisfatta -La pensi cosanche tu, fatina?- chiese poi rivolgendosi a Saluss, che sorrideva-Gi...una sposa perfetta...-

Gi lo sapeva,che lei era solo unafatina.

Niente di piche una fatina.

E aveva odiato Mahel pernon esserlo,per essere una donna, una possibile sposa. E si era sentita poi unverme, si era vergognata di s e dei suoi pensieri.

Lei era senza dubbio LAsposa. Nonpoteva che essere cos.

Solo qualcuno di vicino aVie potevafar risplendere i Fiori di Luna mentre intonava il Canto della Dea.Solo la Mahel della Leggenda poteva.

Lei era la Mahel dellaLeggenda. Lapromessa sposa di Lagharta.

Chiuse gli occhi e strinseilpugnetto, frustrata, sentendo il dito di qualcuno posarsi sui suoicapelli. Quando scopr che era Alvexia non reag,ma si sentancora pi umiliata.

-Se devi dire qualchecattiveria,dillo ora che Lagharta in coma...- disse lei voltando losguardo-Non ho la forza di discutere con te-

-Mi dispiace...- disse lei,arrossendo, stupita di provare empatia per quell'esserino svolazzantefastidioso -Ma non detto che loro due inizieranno adamarsi...-

Alla parola amore Laghartasiirrigid, guardando la Lilith -Non sono innamorato di Mahel.E Mahelnon innamorata di me. Io...io voglio solo rimandarla dasuamadre...- disse poco convinto, guardando la ragazza davanti a luicantare e danzare in mezzo ai fiori luminosi del giardino -Gaia nonil suo mondo-

Alvexia e Saluss siguardarono,consapevoli che sarebbe stata la prima, l'unica e soprattuttol'ultima volta che sarebbero state complici di qualcosa.

Colonna cap cheera tutto l, ciche stava aspettando.

Consapevole di chi ci fossedietro dilei, si fece da parte indicando fuori -Osi ancora dire che sonointrusi? Lagharta il prescelto di Saluss da anni ormai equellaragazza ha fatto risplendere i Fiori di Luna cantando la canzonedella Dea. Hai bisogno di altre prove...?-

Emerald abbasslo sguardo, colpevole-La Somma Sacerdotessa voglia scusarmi per la mia arroganza. Provvedoa liberare le mie stanze come mi ha ordinato...-

Prima che potesseandarsene, Colonnala ferm -Prima di andare, fai accomodare i nostriospiti...- dissecon falsa freddezza alla sacerdotessa, che si inchin prontaadandare.

Colonna sapeva come sarebbefinita.

Anche Emerald sarebbe stataconquistata dalla dinivinit splendente di Mahel.

Aprendo i battenti delportoned'ingressom, Emerald attir l'attenzione del gruppetto dipersonedavanti a lei.

Mahel interruppe il canto esi volt,facendo comparire sul suo volto un'espressione arrabbiata, come avolersi difendere. Alvexia volt lo sguardo e si rimiseseduta,dando le spalle alla sacerdotessa, e Lagharta rimase immobile, inattesa.

-La Gran Sacerdotessa haespresso ildesiderio di incontrarvi- disse cercando di trattenere dentro disla rabbia che provava -Se voleste farmi il favore di seguirmi...-

Mahel rimase ferma sulposto,guardando Alvexia -Non vieni...con noi...?- chiese dubbiosa, vedendoAlvexia ferma a sedere.

Alvexia le sorrise e scossela testa,indicando la sacerdotessa dietro di lei -Credo che la signorinadietro di me ti spiegher il perch conpi precisione e passione-

Emerald cerc dimantenerecompostezza a quell'affermazione cos fuori luogo -Le Lilithnonpossono entrare nel Tempio di Vie. proibito-

-E perch mai?-chiese Mahel,guardando a volte verso la Lilith a volte verso la sacerdotessa.

Alvexiaridacchi della situazione,tanto la trovava paradossale in quel momento -Perch io sonoundemonio-

Demonio .

Tante, troppe volte avevasentitoquelle parole. Per lei non avevano senso, ognuno era quel che erasenza bisogno di inutili e dannosi epiteti.

Ogni volta che Alvexiautilizzavaverso di s la parola demonio, il suo volto si scuriva,portandoun'ombra scura davanti i suoi occhi rubino.

Mahel non sapeva cosa dire,o comedirlo.

Alvexia not ilsuo volto arrossiredi rabbia e cerc di spiegarle prima di assistere di personaallascena comica di cui aveva riso poco prima -Mahel, tranquilla. Tihanno detto qualcosa sulle Lilith, no? Noi siamo creaturedemoniache, quindi non abbiamo l'autorizzazione ad entrareinluoghi sacri, come lo il Tempio di Vie. Ma io, anche volessi ,non posso entrare...- spieg lei,avvicinandolesi dolce-Capisci?-

-In che senso non puoi ?-chiese Mahel, sbigottita.

Alvexia sospir-Mahel...noi Lilithsiamo considerate una razza malvagia. Possediamoconoscenze suiveleni e su tecniche di spionaggio e assassinio superiori a quelle dichiunque altro. Per via dei nostri occhi siamo anche in grado diavvalerci di alcune tecniche di evocazione, anche se si tratta dispiriti magici minori, evocabili attraverso untramite. Ma iono. Io sono...diversa, dalle altre...- disse lei, abbassando losguardo -Hai visto la mia forma demoniaca, no?-

Mahel annu, insilenzio.

-Bene. Quella un'evocazione.Un'evocazione che faccio usando il mio corpo come tramite...opiprecisamente i miei occhi...-

Mahel fece un passoindietro, coltaalla sprovvista. Un'evocazione tramite il suo corpo...?

-Ma non ...comedire...pericoloso?-

Alvexia scosse la testa,ridacchiando-Non finch non vengo ferita. L'evocazione si annulla soloper miovolere o per...mancanza del tramite. Devo solo stare attenta che imiei occhi non se ne vadano mai a giro mentre combatto. Piuttostofacile, no?- aggiunse ridendo di nuovo, nascondendo il terrore neisuoi occhi.

Mahel siavvicin a lei, confusa-Alvexia...solo tu hai questa peculiarit? Solo tupuoi...trasformarti in un...un...-

-Demone? Si- disse lei,salendo lascalinata che portava ai battenti -Dico subito alla sacerdotessa chenon voglio entrare. Solo mostrare una cosa a Mahel,dopodich me nestar buona buona qua, ok?-

Alvexia siavvicin alla porta,standone lontana qualche centimentro. Respir a fondo,impostando lemani davanti a s -Nessuno si spaventi, non faccio niente dimale. solo la barriera che far qualcosa a me...-

-Barriera...?-domand Mahel alnulla, mentre assisteva ad uno spettacolo straziante.

Un fulmine azzurrinopercorse le manidi Alvexia, che le aveva avvicinate ai battenti, adesso splendendi diuna luce bianca.

Scariche elettriche che leisopportavaa fatica, trattenendo le urla di dolore dentro di s, perl'umiliazione di sentirsi rifiutata dalla stessa Dea che lei adorava.

Allontan lemani, di scatto,chiudendole in pugni -Anche se volessi entrare con la forza...sarebbela stessa barriera del Tempio ad allontanarmi...-

Mahel sal gliscalini lentamente,avvicinandosi alla Lilith che riumaneva ferma dandole le spalle.L'abbracci dolcemente, posando la fronte sulla sua schiena,sussurrando parole gentili -Far di tuttoaffinch Vie ti accettinel suo Tempio. una promessa-

Alvexia annucon la testa, sentendonella bocca il sapore salato di lacrime che non poteva piangere,perch era il suo carattere, la sua natura.

Lei stessa.

Alvexia ci aveva pensatopi volte.

Se Mahel e Laghartaavessero saputodel suo padrone, e del fatto che era stato lui a donarle quel potere,sicuramente l'avrebbero odiata.

E lei non voleva in alcunmodoferirli. Soprattutto Mahel.

Non pot chepensare, ancora unavolta, che il dono che le era stato fattosomigliava senzadubbio pi ad una maledizione.

Mahel la salutcon la mano, prima dientrare. Alvexia ricambi.

Scrutpi volte il suo sorriso, manon vi trov niente di allarmante. Era preoccupata, ma nonsapevadire se pi per se stessa o per lei.

Non ebbe cuore didomandarglielo.

Appena entr, dinuovo, dentro laSala dei dipinti, Mahel rimase immobile ad osservare la personadavanti ai suoi occhi.

Ancora pi belladi quanto laricordasse, ancora pi elegante, pi...magica.

Colonna non potche sorriderle,allargando le braccia -Benvenuta a Gaia, Mahel. Sono...felice, dirivederti...- disse Colonna parlando con la sua voce.

Mahel sorrise eccitata e situff frale sue braccia, non prima di essere caduta per terra e di averportato Colonna con s -Mi dispiace tanto!-borbott lei, vedendol'acconciamento per i capelli di Colonna riverso sul pavimento.

Lei la strinse as, ridacchiando-Non mi interessa gran ch di quelle pietre. Adesso hoqualcosa dipi prezioso e caldo tra le mie braccia- sussurrlei baciandolasulla fronte, come fosse sua madre -Mahel...ho aspettato tanto perrivederti...-

Mahel rese l'abbraccio, nonaccorgendosi di comportarsi come davanti a sua madre, come una difamiglia.

Emerald leguard facendo sbocciarele sue labbra in un sorriso, dolce e spontaneo. Lagharta le siavvicin, inchinandosi umilmente -Le chiedo scusa per ilcomportamento della divina Mahel, somma sacerdotessa. Ma Gaia nonil suo mondo, e non riesce ad abituarsi a...- la sacerdotessazittLagharta, chiudendogli le labbra con un dito.

-Lagharta...sono io che miscuso. Iovolevo solo proteggere la Somma sacerdotessa, non ho pensato a nientealtro. E capisco perch ella reagisca cos.Quella ragazza... unanimo puro, spontaneo ed incondizionato. Magari lei non laMaheldella Leggenda, ma sicuramente una Mahel magica perGaia...-

Lagharta sorrise, annuendo.Quelladavanti a loro non era una semplice umana. Era Mahel, la Mahel diGaia. Una delle persone pi importanti del mondo.

O, almeno, del suo.

Saluss era insieme a Mahele Colonna,nella stanza privata di quest'ultima. Ridevano, tutte insieme, di unsorriso che Colonna non sapeva esser capace.

Era ormai giunto iltramonto.

Il battito alla portariport allamente di Colonna i suoi doveri e le sue parole. La sua voce divennefredda -Prego-

Emerald entrnella stanza, unatunica semplice bianca indosso, i capelli ormai non piacconciati elasciati liberi sulle spalle -Mi spiace disturbarla durante lavestizione, Somma Colonna. Sono venuta per porgerle i miei ultimisaluti...-

Colonna siavvicin allasacerdotessa, mentre Mahel la guardava stupita -Colonna, chesuccede...?-

Colonna sivolt, cercando dirimanere impassibile -Emerald ha osato buttarvi fuori dopo che leavevo espressamente ordinato di accogliervi. un erroreimperdonabile, allontanare dal Tempio con tali modi sgarbati ladivina Mahel della Leggenda...-

Mahel scosse la testa,confusa -stato un errore...-

-Nessun errore- disseColonna,imponente -E anche se fosse, gli errori vanno pagati con unapunizione. Emerald abbandoner il Tempio, cosche le altresacerdotesse prendano a monito il suo comportamento inopportuno!-

Mahel si alz,contrariata -No! Nonpotete allontanarla dal Tempio solo perch ha fattoci che era pigiusto! Non cos che si applica la giustizia,Colonna-

-Mi spiace Mahel, io ormainon possofare pi nulla per lei- esord Colonna confreddezza, guardandosevera verso Emerald -Sei una vergogna per la tua famiglia...-

Prima che Emerald potessecongedarsi,si avvicin a Colonna e le tir il braccio versodi lei, perch sivoltasse -Colonna!-

Questa si volt,infastidita anche seil gesto veniva da Mahel. E sia lei, che Emerald che Saluss rimaserosenza parole a ci che videro.

Era in ginocchio. A terra.

La testa al pavimento, lapi grandeumiliazione.

Emerald spalancgli occhi, senzaparole, Colonna apr le labbra in un sorriso -NonallontanareEmerald dal Tempio, Colonna. Lei ha solo reagito in modo esagerato adun mio gesto scortese. Non ha fatto niente di male, colpamia. Echiedo scusa anche a te, per aver ripetuto quel gesto...ma ti prego.Ti prego!- alz lo sguardo verso Colonna, fiera -Non mandareviaEmerald-

La sacerdotessa dai capelliverdiguard verso Mahel e poi verso Colonna, che leguard entrambe epos nuovamente lo sguardo verso Mahel -Ti accogli pienaresponsabilit per questa tua decisione?-

-Si- disse Mahel decisa,senza esitare-Punisci me al posto suo-

Colonnaridacchi, volgendo losguardo verso Emerald -Ringrazia la divina Mahel. Potrai restare alTempio- disse Colonna, vedendo gli occhi di Emerald illuminarsi digioia e di commozione -Ma! E sottolineo ma, dovrai farle da ancellaper tutto il suo soggiorno. Sono stata chiata...?-

Emerald guardverso Mahel, ancorainginocchiata a terra, e si inginocchi a sua volta,scoppiando inlacrime, prendendole in mano una ciocca di capelli e portandoselaalle labbra -Sar mio immenso onore, prendermi cura delladivinaMahel...tutto, per colei che ha salvato la mia dignit equelladella mia famiglia...- disse fra i singhiozzi la ragazza, senza osarealzare gli occhi su Mahel.

-Che...perch mista baciando icapelli...?- chiese Mahel a Saluss, che le si era avvicinata ormaiconsapevole di ci che aveva voluto fare Colonna.

-Mahel...baciare le mani adunapersona riconoscerne la sua natura divina. unsaluto moltorispettoso. Ma baciarne i capelli... il riconoscere lapropriainadeguatezza nel presentarsi a tale divinit. il saluto piumile conosciuto al mondo...-

Mahel guardquella ragazza, ai suoiocchi adesso cos dolce, tenere stretti tra le dita icapelli ebaciali, sussurrando scuse sommesse.

Non resistette a quelladimostrazionedi scuse e l'abbracci, calorosamente -Nel mio mondo, questo ilmodo migliore di chiedere scusa Emerald. E chiamami Mahel...-

La sacerdotessa si arrese aquelcuore, quel calore cos dolce che dimostrava quella ragazzacomunema speciale, abbracciandola a sua volta.

Colonna sorrise.

-Emerald...porta Mahelnella tuastanza e procedete alla vestizione. Chiederemo un colloquio specialecon Vie...-

Emerald annufra le lacrime,abbracciando pi forte Mahel, che ricambiava.

-La renderpi bella di qualsiasialtra sacerdotessa al mondo!- borbott tra i singhiozzi.Pensando,nel suo cuore, che quella ragazza era gi pibella di qualsiasialtra persona al mondo.

Lagharta aspettava. Avevavistopassare Mahel ed Emerald insieme, le mani unite. E Saluss chesvolazzava dietro di loro, ridacchiando soddisfatta.

Aveva sospirato ed eraandato allaporta, aprendola e guardando verso Alvexia.

-Ehi, ragazzina, non credoche sia ilcaso di aspettare qua stanotte...- disse Lagharta verso Alvexia, chelo guardava senza capire -Perch no, fusto?-

-Mahel avr uncolloquio con Vie,questa notte. Dormiremo al Tempio. Trova un posto pi caldoperdormire-

La Lilith rise, stendendosisulloscalino -Ti preoccupi forse per me?-

Laghartasospir, infastidito -Lodico solo perch senn quella mi attribuir tutta la colpa,se ti succede qualcosa-

Alvexia loguard seducente,chiamandolo col dito -Perch non ci riscaldiamo insieme,questanotte...?- chiese ridacchiando soddisfatta di averlo scosso un po'.

-Credo di avertelogi detto: midoner solo alla mia sposa-

-Ma tu non sposerai maiMahel, neanchese ti accorgerai di amarla. Quindi non vi unirete mai. Quindi puoiunirti a me, non ti far male- sentenzi lei,falsamente seria.

Lagharta ingoiun impropero,affondando la faccia tra le mani -Perch, perchdevi irritarmi atal punto, eh? Ti diverti a stuzzicarmi?-

-Si- disse lei, scoppiandoa ridere-Andiamo, adesso non provi neanche pi a nascondere che laami-

Lagharta fece peravvicinarsi marimase sulla porta, fermo e serio -Non la amo. Non posso innamorarmi.Non so neanche cosa sia, l'amore...e non riesco ad innamorarmi dilei-

Alvexia loguard, seria a sua volta,mettendosi a sedere -Fusto...-

-Senti, non ho bisognodella tuacompassione. Sto bene cos. Saluss mi adora, e anche iol'adoro. LaSibilla mi mette spesso alla prova, ma so che mi vuol bene, e ancheio provo gli stessi sentimenti. Mahel ...semplicemente unapersonache devo proteggere e riportare indietro nel suo mondo, da suamadre...-

-Lagharta...te ne rendiconto di cosastai dicendo, vero?- chiese la Lilith rimanendo al suo posto,guardando il guerriero compassionevole -Se tu parli cos,Mahel...-

-Mahel non innamorata di me. Nonancora. Sa cosa accadr, se iniziasse ad amarmi. Mi hapromesso chenon accadr. Non voglio odiarla, non lei. Lei mi haaccettato, coscome ha accettato te. Non posso, non voglio ferirla.Mahel...importante per me. Ma per quanto ho di pi caro al mondo, iononsono innamorato di lei- disse tutto d'un fiato il guerriero,scostantosi i capelli dal viso, nervoso -Non so come avrei fatto, sela Mahel della Leggenda mi avesse odiato, come tutti gli altri...-

Alvexia sbottin un sorriso, cheinfastid Lagharta -Che cosa c'?-

-Niente, niente- risposelei,mettendosi di nuovo distesa, guardando il cielo rapita -Mahel hasenza dubbio dentro di lei un potere inimmaginabile. E assoluto.Magari non ha poteri magici visibili, anche se i suoi capellinascondono ben pi che una bellezza estetica, ma il suocuore ...-

-Speciale- finil guerriero, vedendola Lilith voltarsi verso di lui e annuire -Sei sicuro di volerlaperdere...quando ancora non tua, Lagharta?-

Lagharta stava perrispondere, quandofu richiamato all'interno -Io...-

-Vai pure fusto,buonanotte!- disse laLilith chiudendo gli occhi, e facendogli cenno con la mano di andare.

Lagharta chiuse la porta ela lascida sola, fuori del Tempio, a ridere rassegnata sia al carattere diMahel...che a quello del guerriero.

Voleva parlare. Ma nontrovava leparole.

Splendida, bellissima,affascinante,incredibile. Non rendevano l'idea.

Eppure era davanti ai suoiocchi, checome la sua bocca non sapevano come reagire.

I capelli erano raccoltisulla nuca,lasciando alcune ciocche libere di cadere fino a terra,attorcigliandosi alle braccia e cadendo fino a terra.

Diamanti e accessori dimithrilmagico, il materiale pi pregiato di Gaia, le adornavano icapelli ele braccia. Una piccola catenella dello stesso materiale, adornato didiverse e varie pietre preziose le impreziosiva la vita, facendomeglio aderire la tunica semitrasparente bianca che indossava.

Gli occhi erano ancorapi brillantidel solito, vivaci. E quel rossore sulle guance era impagabile,assolutamente tenero.

Era schifosamente bella,ecco, quellaera l'espressione pi adatta.

Saluss accanto a lei lesvolazzavasoddisfatta, mentre Emerald le teneva lo strascico della tunicaalzato da terra, perch non si sporcasse. Colonna, accanto alei,vestita e adornata di gioielli allo stesso modo di Mahel, erastupenda.

Ma non riusciva adeguagliare labellezza e quell'aura misteriosa che Mahel emanava, senza volerlo,vestita come una sacerdotessa.

Lagharta siavvicin alle due donnedavanti ai suoi occhi, ingonocchiandosi e baciando le mani prima aColonna e poi alla stessa Mahel -Lagharta!-

-Mahel...ti hanno spiegatoilsignificato di questo vestito...?-

-No, perch?-chiese Mahelimpacciata, guardandosi addosso e arrossendo d'imbarazzo per lenumerose e costose pietre che l'adornavano -Che cos'ha di strano...?-

Lagharta si alzin piedi,guardandola fissa negli occhi -Le sacerdotesse...indossano, durante iloro riti sacri...le stesse vesti di una...sposa...-

Mahel spalancgli occhi, guardandoverso Emerald che ridacchiava e verso Colonna -Scusami Mahel, noncredevo fosse importante...-

-Io...non credevo che lesposepotessero permettersi questi abiti costosi!-

Colonnaridacchi -Non esattamente.Se una coppia fedele alla chiesa di Vie, sono le stessesacerdotesse del Tempio a vestire gli sposi dei nostri pipregiaticapi di vestiario. Le spose di Vie sono le pi belle dituttaGaia...-

Mahel arross aquelle parole mentreLagharta, invece, ormai non sentiva pi nulla.

Davanti a lui adesso c'erasolo unasemplice donna, una sposa, bellissima.

Una delle donnepi belle che avessemai visto. La pi bella.

Pens, con lasperanza nel cuore, diriuscire a trovare, un giorno, una sposa che fosse, vestita comeMahel, bella almeno la met di quella Dea davanti ai suoiocchi.

***

Ooooh finalmente xD due giorni che tento di scriverlo manon riuscivo a trovare il tempo e l'ispirazione. Entro domani seraprovveder a rispondere alle recensioni dello scorsocapitolo tramite il nuovo metodo, anche se non voglio togliere ilpiacere di RINGRAZIARVI anche a fine capitolo, seppur con unringraziamento generale.

Grazie a Genis , LinusVanPelt , Lete , Lady Moonlight , Fairy_chan88 , piccolaKiki , fruttina89 , Milou_ , hinayuki (a cui hodedicato questo capitolo), Dust_and_Diesel , BumBj .Grazie a tutti e a tutte per aver trovato il tempo di lasciarmi unsegno, lo apprezzo moltissimo <3

Grazie anche alle 34 persone che hanno messo la storia fra le preferite, le 44 persone chel'hanno messo fra le seguite, le 6 che l'hanno messa fra quelle da ricordare. Siete meravigliosi emeravigliose <3

Spero che chiunque mi segua, da adesso o dall'inizio, mi segua finoalla fine. Ne sarei davvero onorata <3

Un bacio ed un abbraccio a tutti quanti.

Con affetto,

Selenite =)