19 - La voce di Vie
19 - La voce di Vie
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Dedicato a TUTTE le splendide persone che mi hanno sostenuta in questo ultimo periodo.
A tutte le bellissime persone che hanno letto, recensito o solospulciato LAGHARTA anche per un istante.
Ogni vostra lettura una mia lacrima di gioia, sincera espontanea, un mio sorriso, un mioringraziamento ed una preghiera che ho fatto per voi.
Grazie per ci che avete fatto, anche senza accorgervene,per me.
Grazie, Grazie, Grazie dal pi profondo del mio cuore<3
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CAPITOLO 19
La voce di Vie
Nei suoi occhi vi era tuttoquanto.
Ammirazione.Sorpresa. Emozione. Devozione .
Sentiva il suo cuorestringersi in unamorsa di dolore lancinante, pesante, troppo forte anche per lei. Eracos piccola, indifesa. Non poteva vincere.
E, guardandola,prov un tale sensodi commiserazione da odiarsi.
Perfetta.
Quegliocchi verdi cos limpidi e puri, quella figura esile maaggraziata,anche se solo in quegli abiti, da cui si intravedevano le cicatricied i graffi che le si erano attaccati addosso durante il suo breve edintenso viaggio, le mani che tremavano, per l'imbarazzo e per latimidezza, o pi semplicemente per lo sguardo da giovane innamorato dell'egoistico pallone gonfiato davanti a lei.
Invidiosa ,maledettamente invidiosa.
Perch eragrande, non piccola comeuna fata ma un essere umano, le gambe lunghe, le braccia lunghe,delle mani le cui dita potevano incrociarsi a quelle della personaamata.
Lei non aveva, quellapossibilit.Quella fortuna.
Eppure lo amavacos tanto,intensamente e profondamente. Aveva desiderato che lui fosse felice,che amasse intensamente. Ma non che guardasse l'amore e lo fuggesse,come invece stava facendo senza accorgersene. E soffrivano, entrambi.
O piprobabilmente tutti e tre.
Saluss si era tenuta daparte,ultimamente, ben lo sapeva. Ma non sopportava il cambio di sguardorepentino di Lagharta nei confronti di Mahel, per quanto bene volessead entrambi. Ed il perch era semplice.
Perchlo amava .
Lo aveva sempre amato, findalprincipio, quando il moro estrasse la spada Saluss dal Tempio diPietra. Quando incroci il suo sguardo, ancora fanciullo,per laprima volta, i suoi profondi e bellissimi occhi blu, quando lesorrise, presentandosi.
Ilsuo cuore aveva battuto di un suono nuovo e intenso, tale da renderlaconsapevole che quello era amoreumano ,incondizionato e potente.
Manon era lei, la sposa promessa del suo guerriero. Era solo unafatina, la sua compagna di battaglia, un'anima affine eterea eintangibile. Un'entit distinta, per razza e classesociale ,nonostante a lei questi dettagli non importassero, anche per rispettoa quella persona cos fragile quale era il guerriero...
Scosse la testa e sistrinse agliabiti di Mahel, non notando che la ragazza aveva smesso di guardaregli occhi di Lagharta per osservare lei, silenziosa e impacciata,stretta alle sue vesti. Un sorriso le percorse le labbra, un sorrisotriste, perch forse aveva capito cosa tormentasse la suapiccolaamica.
Mahel avrebbe cercato disistemaretutto. Saluss se lo meritava.
E magari anche Lagharta.
Quando Colonnascort Mahel algiardino dei Fiori di Luna, Lagharta ebbe un blocco. Fece come perparlare, ma dalla bocca non usc neanche un suono. Stavolta,per,non era per la bellezza della giovane o per la sorpresa, ma per unostrano moto di dolcezza verso qualcuno che stava aspettando fuori, alfreddo, al buio. Sola.
La Lilith.
Colonna not losguardo di Lagharta eguard Mahel -Qualcosa non va, eletto di Saluss?-
Lagharta guardverso Mahel che, nonriusciva a comprendere come, cap subito a cosa volesseriferirsi ilmoro -Colonna...posso osare chiedere un enorme favore...?-
Colonnaosserv entrambi, gli occhi imploranti e sinceri. Un sorrisodolce,sulla bocca di Lagharta, stupito da quella dolcezza che l'umana,perch si era un'umana, davanti a lui stava dimostrando-C'...un' amica fuori che...morirebbe, pur di vedere Mahel cos bella...-
Alvexia fischiettava unacanzone dolcee malinconica. La notte non era fredda, ma il gelo nel suo cuore eraspaventoso e immenso.
Pochi giorni egi non sapevasopportare la solitudine...
Sent la portaalle sue spallemuoversi, uno scricchiolio quasi silenzioso, si volt. Ilguerrierola guardava sorridendo malizioso, facendole un cenno con il capo.
-Fusto...? Hai cambiatoidea perprima...?- chiese lei abbassando un poco la spallina del vestito, losguardo lascivo -Vuoi mordermi qua? Sono speziata e saporita...-
Laghartaaggrott le sopracciglia,scosse la testa e par la mano davanti a lui -Se mi promettiche nonfarai o dirai niente di sconveniente...ti far un regalo.Che nedici?-
Alvexia si alzin piedi,stiracchiandosi -Dipende che regalo- borbott, anche se lacuriositla stava uccidendo -Denaro? Gioielli? La spada...?-
Lagharta scosse di nuovo latesta esorrise, rassegnato -Qualcosa dal valore incommensurabile. Che nedici...?-
Alvexia pieg latesta di lato,increspando le labbra, non molto convinta. E prima che potesse direqualsiasi cosa, vide un bagliore tenue svolazzare appena fuori dallaporta, uscire allo scoperto.
Lasciarla senza fiato.
-Prin...principessina...-fu la solaparola che la Lilith ebbe la forza di dire.
Splendida, come unaprincipessa, unavera Dea.
In quel momento, quellaragazzina chedi bello aveva solo gli occhi era la donna pi sensuale delmondo.
Levesti pregiate, le pietre preziose, un tenue profumo. Lei ,semplicemente lei. Era sicura che vestita allo stesso modo, nonavrebbe scatenato lo stesso effetto.
Mahel guardAlvexia e arross,forse leggendole negli occhi qualcosa di negativo che leiassolutamente non pensava -Oddio allora vero, sono strana ...-
La Lilith guardattonita laragazzina e poi il guerriero, che si era voltato di nuovo verso Mahelsorridendole. E si spavent.
Quel sorrisocos dolce e immacolatosulle labbra del guerriero non era un sorriso d'amore .Non viera passione, in quello sguardo, non vi era desiderio. C'era soloammirazione, riverenza. Sottomissione . Come sequellaragazzina che prendeva in giro continuamente e con cui litigavaadesso non fosse neanche la stessa persona.
Poi pens aLagharta. A Vie. A Mahel.E sbuffando comprese, in parte, la mentalit contorta delguerrierodavanti ai suoi occhi.
Per quanto siaegoista, presuntuosoe infantile...ha un senso del dovere stupefacente. Non riesco acredere che, vedendo Mahel in queste vesti, il suo cuore abbiaautomaticamente rinunciato a lei...ancor prima di rendersi conto diamarla...
Scosse la testa,allontanando queibrutti pensieri da s e sorrise, verso la ragazza, cheancora laguardava maledicendosi per l'inadeguatezza di cui si sentiva colma.
-Mahel...sei bellissima...-trov laforza di dirle la Lilith, notanto con la coda dell'occhio unasacerdotessa all'interno del Tempio che la guardava...e sorrideva -Eanche la sacerdotessa accanto a te di una bellezzadisarmante. Masi sa...le spose di Vie sono le pi belle del mondo...-
Mahel sorrise a sua volta,mantenendoun rossore infantile sulle guance, voltandosi verso Colonna cheannucon la testa.
-Domani mattina...qualsiasisia la tuadecisione...ti prego di aspettarmi, Alvexia...-
Di nuovo, la Lilithannu e sorrise-Lo prometto-
Colonna portMahel al giardino deiFiori di Luna, quello pi nascosto, guardandola.
Persino agli occhi di unasplendidasacerdotessa come lei Mahel, la Mahel della Leggenda, assumeva unaconnotazione splendida.
Iniziando a intonare ilcanto dellaDea, prendendo per mano Mahel e cercando di mostrarle, senzaspiegarlo a parole, il rito dei Fiori di Luna, Colonnal'accompagnal centro del giardino, mentre i Fiori vibravano al suono della vocedi Colonna, a cui s'aggiunse quella di Mahel in poco tempo.
Semplicistelle nella notte
Fioridi Luce che brillano nell'oscurit
DeaCeleste invocata dalla Sacerdotessa della Luna
Cantaper i Fiori della Dea che brillano sulla terra
IlGuerriero si inginocchia sulle scale del Tempio
Gliocchi alla Dea, devoti e puri
Innoalla Battaglia, protettore del mondo
Lavoce della Dea salver l'umanit
Il rito era ciche di pi splendidoesistesse al mondo.
Le voci di Colonna, limpidaemeravigliosa, e Mahel, impacciata ma fiera, risuonavano nell'ariafrizzante della sera, arrivando sino alle orecchie della Lilith, chesorrideva.
Pur non vedendole, sapevalospettacolo che si era appena creato davanti a tutti gli altri.
Solo cinque personeassistevano aquella meraviglia.
Colonna e Mahel, checantavano.Emerald, i cui occhi brillavano per la magnificenza dello spettacolo,anche se ormai erano anni che ne era spettatrice. Lagharta, cheosservava riverente, per l'onore di cui era stato rivestito di nuovo.E Saluss, che era rimasta attaccata alle vesti di Mahel, con losguardo basso e colpevole.
Le altre sacerdotessesembravanosparite, ma non era importante. Ci che stava parandosidavanti agliocchi di quei cinque fortunati era lo spettacolo pi belloal mondoed era solamente loro.
Mahel colse un Fiore diLuna, seguendoi movimenti aggraziati ed eleganti di Colonna, che continuava acantare. Il Fiore si illumin di un bagliore iridescentecaldo edelicato, iniziando a fluttuare sulle mani aperte a coppa dellagiovane Mahel.
Colonna scortMahel in mezzo aifiori, dentro le sale delle sacerdotesse, fino alla Sala dei Dipinti.Si ferm al centro della stanza, smettendo di cantare.
-Mahel...adesso devientrare nellaSala dei Colloqui da sola. Vie accetter di parlarti,perch con tehai il Fiore di Luna Iridescente, simbolo di accettazione divina-
Mahel osservLagharta che annuivacon la testa, sentendosi improvvisamente sicura.
-Saluss puvenire con me...?- chiesetimida, sentendo le mani della fatina stringersi ancora pifortealla stoffa -Pu...?-
Colonna sorrise edannu -Saluss haaccesso libero al Tempio. Potrebbe avere libero colloquio alla Dea,se solo volesse. Ma un diritto a cui ha rinunciato. Perquestavolta, puoi portarla con te-
Mahel sorrise eguard verso Lagharta-Torno presto. Stai con Alvexia, non lasciarla sola. Ti prego-
Lagharta sbuff-Come vuole,principessina- si inchin sarcasticamente e voltla schiena,incamminandosi verso la porta.
Mahel guardverso la porta erespir, profondamente.
Passo dopo passo,arriv alla portadella Sala dei Colloqui. Questa si apr da sola, non appenala luceiridescente del Fiore tra le sue mani venne a contatto con labarriera della porta. Mahel guard per l'ultima volta dietrodi sed entro.
Con la paura nel cuore,tantedomande...e tanta voglia di cambiare le cose.
Enorme. Magnifica.
Bellissima.
Mahel arriv alcentro dell'enormestanza circolare davanti ai suoi occhi. Sembrava di essere immersinel nulla, tanto era luminosa la luce all'interno.
Non appena i suoi piedifurono alcentro esatto della stanza, questa divenne dei colori accesi eprofondi dell'arcobaleno. Mahel sent l'aria schiacciarla,si misecarponi e cerc di tenere il Fiore in alto, sopra il suocuore.
-Mahel, ce la fai...?-chiesepreoccupata la fatina, svolazzando sino alle sue mani -Devi porgerloa Vie, in alto, come se lo rivolgessi al Cielo-
-Ci sto provando. Non socome ma...melo sentivo- rispose Mahel di rimando, sentendo la pressione su disfarsi intensa e penetrante -Mi sento schiacciare-
- una delleprove di Vie. Se riescia porgerle il Fiore e invocare la sua presenza, essa simanifestera te. Porgi a Vie il Fiore, dicendo: Dea del Cielo, accettail miocolloquio-
Mahel annu espinse le mani in alto,sempre pi in alto. Nonostante la fatica e la spossatezza,il Fioresorpass la sua testa, arrivando pi in alto chelei potesseportarlo -Oh Vie, Dea del Cielo, accetta il mio colloquio!-invocMahel con la voce sofferente e stanca -Ti imploro!-
Saluss teneva da sotto lemani diMahel in alto, voleva che Vie parlasse con lei.
Voleva che la vedesse, lasentisse, leparlasse. La amasse.
E che convincesse entrambedella suareale identit.
Un lampo di luce bianca cheMahel benconosceva.
Una voce che lei avevagi sentito,anche se non ricordava dove.
Limpida...pura...soave. Magica .
Una figura sfocata apparvedavanti aisuoi occhi, bianchissima, quasi trasparente. Non riusciva adelinearne perfettamente i contorni del corpo, del volto.
Era come un fantasma, comefosse aria.
Ma la sua voce era tanto dipi realeavesse mai sentito.
Mahel...finalmenteci incontriamo...
Mahel guardverso Saluss, che si erairrigidita ed i cui occhi erano in riverente attesa. Piccole scie diluce attraversavano le sue guance, piccole e paffute, calde lacrimedi gioia per aver rivisto sua madre dopo anni di sonno.
Saluss...miapiccola, piccola Saluss... una gioia vederti in salute...
Saluss trattenne isinghiozzi, anchese non pot fermare le lacrime. Neanche una parolausc dalla suabocca e Mahel cap che doveva essere interpellata perparlare.
Una Dea, era pur sempre unaDea.
Sent come unacalda mano sulla suatesta, gentile, che le carezzava i capelli. Un sorriso le si dipinsesul volto, sapendo che di l a poco avrebbe potuto parlareanchelei.
Iosono Vie, creatrice e protrettrice di Gaia, signora di questo Tempio.
Benvenutasu Gaia Mahel...principessa della Leggenda...
Al sentire quelle parole,Saluss sisent percorsa da un brivido. Non vi era dubbio.
Quello era il vero iniziodi tutto.
***
Come ho scritto a inizio capitolo, grazie. Perch sietesplendidi e splendide, perch avete qualcosa di speciale nelvostro cuore. Perch vi preoccupate di me e sietemeravigliose. Ed io ripetitiva. Ma vi adoro. Davvero, vi adoro.
Grazie a chi ha commentato lo scorso capitolo (e cheringrazier domani con calma <3 non vi preoccupate!),quindi grazie a: Genis , Adaliah (timando un bacio <3), veronic90 , hinayuki (hoimparato ad amarti, dico sul serio!), Ran_neechan (bentornata tesoro!), BumBj , fruttina89 (ormai sei nel mio cuore, per sempre sempre <3), Lady Moonlight , piccolaKiki (stavolta scritto bene xD ti adoro e scusami ancora!), Fairy_chan88 (adorole tue immense recensioni!!!), Milou_ , Lirin Lawliet (grazie come sempre di tutto *si inchina*), Mars_ , Dust_and_Diesel , Argorit . Graziedavvero!
ANGOLO DELPETTEGOLEZZO =P :spiego il problema che ho avutoa dicembre e ci cui mi sono appena operata. Allora...
Adicembre ho avuto una tracheite in forma grave, tale daessere arrivata ad una forma di afonia cos profonda eradicata da essere durata un mese e mezzo. Abbiamo avuto paura fosse untumore delle corde vocali, ma fortunatamente si scopertoessere solo un uso sbagliato di alcune "false corde" (praticamentemuscoli della gola che NON dovrebbero muoversi ma sostenere le verecorde vocali) che avevano sostituito le vere corde, rimaste ferme. Hodovuto sottopormi a terapia rieducativa vocale e ho ripreso a parlarein due settimane ^-^ tutto risolto! (da un tumore ad una sempliceterapia penso che chiunque avrebbe pianto per la bella notizia!)
Adesso, invece, mi sono operata per un problema al ginocchio che ormaiho da sei anni, precisamente da quando praticavo sport. Mi eroinfortunata al legamento crociato anteriore, operandomi in una clinicaprivata al tempo,sembrava tutto a posto. Ma a distanza dianni, precisamente a giugno dell'anno 2010, per via di crampi e didolori a muscoli e ossa, mi sono sottoposta a visita ortopedica e si scoperta un'agghiacciante verit: il legamentooperato sei anni fa non aveva mai attecchito! In pratica sono rimastasei lunghi anni senza legamento intorno all'osso (per intenerci,attorno alla cartilagine del menisco) e ci ha comportatoanche la frizione delle ossa e la perdita di buona parte dellacartilagine. Operandomi, infatti, si scoperto che avevorotto COMPLETAMENTE il menisco e che ho rischiato, pi voltea detta del chirurgo, di spaccarmi (o spezzarmi?!) l'osso della gamba.Ora tutto a posto, sono tutta rimessa a nuovo e lestampelle sono le mie migliori amiche xD
Tornando a noi, ringrazio immensamente tutti coloro che anche solamenteleggono questa storia ^-^ grazie!
Grazie quindi anche alle 43 persone che hanno inserito la storia tra le preferite, le 51 che l'hanno messatra le seguite e le 10 che l'hanno messa tra quelle da ricordare! Grazie mille, sietepucciosissimi >///<
Torner presto a tediarvi con i miei BLABLA ed i mieicapitoli, ma anche con i miei ringraziamenti privati per ognuna/ognunodi voi!
Un abbraccio ed un bacio enorme per tutti quanti.
Con affetto e devozione,
Selenite =)