21 - Una domanda senza risposta
21 - Una domanda senza risposta
***
Dedicato a fruttina89 ,le cui parole fanno entrare tutte le volte in me tanta dolcezza etranquillit.
Grazie davvero!
*** CAPITOLO 21
Una domanda senzarisposta
Era cos bellal'aria fresca dellasera.
Il bagliore del rito erasparito,Alvexia aveva chiuso gli occhi prima di sospirare, sentendosiimprovvisamente stupida.
Come una bambina.
Una voce interruppe i suoipensieri,senza per che lei aprisse gli occhi: non era spaventata,conoscevabene quella voce femminea.
-Non ti erano stati datidegliordini?- chiese la voce severa e acida.
-Io non ho contraddetto gliordini, mipare. Sono dove dovevo essere e ho fatto ci che mi erastatoordinato- rispose lei calma, senza scomporsi -L'unica cosa che puoiaccusarmi di aver fatto qualcosa in pi che nonavrei dovuto-
-Che equivale a dire chehaicontraddetto gli ordini- la interruppe bruscamente la voce -Non ticoncesso amare nient'altro che il tuo padrone-
-Io non posso amare il miopadrone. Ioamo solo me stessa- rispose Alvexia bruscamente, aprendo gli occhi eguardando con arroganza la figura brillante davanti ai suoi occhi -Sehai qualcosa da dirmi fallo adesso e poi sparisci. Chiaro Exitio?-
Lagharta apr laporta e guardverso la Lilith.
Era seduta sull'ultimoscalino, latesta poggiata sopra le ginocchia, in silenzio.
Le si avvicinsenza far rumore,anche se era probabile data la sua natura che si sarebbe accorta dichi fosse accanto a lei -Cosa vuoi guerriero?-
Infatti.
-Mahel non voleva che turimanessisola. Mi ha mandato qua per farti compagnia- rispose Laghartamettendosi seduto accanto a lei, poggiandole una mano sulla spalla-Va tutto bene...?-
La Lilith alzlo sguardo, puntandogli occhi verso quelli del guerriero. Gli occhi erano stanchi,tristi, rassegnati. Lagharta pens che dovesse esseresuccessoqualcosa, ma non ebbe cuore di chiederle niente.
Neanche quando la Lilith lesiavvicin e gli pos la testa sulla spalla, comeuna bambina-Tranquillo fusto, non ho cattive intenzioni- disse lei con vocemogia.
-Non stavo pensando tu neavessi-rispose Lagharta, prendendo a carezzargli i capelli come un fratellomaggiore -Non ti chieder cos'hai, ma senza dubbio meglio che nonincontri Mahel in queste condizioni. Ti stresserebbe fino alla morte-
Alvexia sorrise -Si,probabile.Perch...perch Mahel mi vuole bene, no?- chiesepreoccupatastringendo la stoffa delle maniche di Lagharta.
-Lei stravede per te. sbagliatoparlare di affetto quando si pensa a lei- risposeLaghartaridacchiando maligno, sapendo che magari il suo modo di dirlo avrebbeirritato la principessina a tal punto da arrivare alle mani -Non deviavere dubbi che lei ti adori-
-E tu fusto? Tu mi vuoibene?- chiesemaliziosa, aspettandosi una risposta acida com'era suo solito fare.
-Ti dico laverit. All'inizio non mipiacevi proprio per niente. Ma i tuoi occhi cambiano quando guardiMahel. E i suoi brillando quando guarda te. Perci...diciamoche nonsei poi cos male...-
A quelle parole Alvexia strinse ancora di pi la stoffa delle maniche diLagharta,abbass lo sguardo colpevole e borbott -Midispiace Lagharta. Mafar soffrire Mahel cos tanto chefinir per odiarmi, lo sento-
Laghartanon pot far altro che stringerla verso di s,pensando se laprincipessina sarebbe riuscita a sopravvivere ad un dolore delgenere...
Uscitadalla Sala dei Colloqui e ricongiuntasi con Colonna, Mahelabbasslo sguardo. Colonna la guard in pena, aspettandosi qualcosadibrutto, ma quando la giovane rialz gli occhi sorrideva-Cambierle cose in questo mondo. E anche nel mio-
Colonnasorrise dolce e annu con la testa, stringendola tra le suebraccia.
-Cosati tormenta, Mahel...?- le chiese la sacerdotessa gentile -Il tuocuore affranto da un peso. Parlane con me, ti sentiraimeglio-
Mahelchiuse gli occhi, lasciandosi cullare dalle braccia gentili diColonna -Chiunque venga in contatto con me, automaticamente entra nelmio cuore. Personaggi di un libro, esseri umani del mio mondo, non fadifferenza. Entrano nel mio cuore e ci restano. Io non riesco adodiare, posso solo provare affetto. E fra poco siallontaner da meuna persona che mai vorrei lo facesse...- disse con voce stanca,senza staccarsi da quell'abbraccio caloroso -Cosa dovrei fare?-
Colonnasapeva di cosa stesse parlando la giovane, ma non sapeva davvero cosarisponderle. Lei non aveva mai avuto amicheperch lesacerdotesse erano immolate alla Dea per tutta la vita ed il loroamore incondizionato era donato a lei.
-Purtropponon so risponderti, ma una cosa certa. Se davvero amiquestapersona, allora dovresti accettare e rispettare la sua scelta. Anchese siete lontane, il vostro affetto reciproco non cos debole daessere cancellato, no?-
Mahelalz lo sguardo e affond i suoi occhi in quellidi Colonna. Eranocos tristi...magari anche lei aveva ricercato un affettopiterreno senza trovarlo per tutta la vita. E annu.
-Renderla mia amica fiera di me. E le dimostrer che rimarremounite persempre-
Colonnale baci la fronte e sorrise -La tua amica...-
-Alvexia-la interruppe Mahel fiera.
-Alvexia...-ripet lasacerdotessa ridacchiando di quell'adorabileinfantilit- davvero fortunata ad avere un'amica come te...-
Liberatasidai vestiti troppo poco adatti ad un tipo come lei, o almenocoscredeva, tolti tutti gli ornamenti che aveva indosso e riposti concura nella stanza delle sacerdotessa, decise di andare da Alvexia epassare con lei un po' di tempo.
Sapevagi quale sarebbe stata la sua risposta.
Quandoapr la porta, per, ogni suo pensiero odesiderio si interruppero.Vedere ci che stava vedendo la toccpi di qualsiasi altra cosaal mondo.
Laghartala stringeva forte a s, l'abbracciava in un modo dolce chenon glicredeva capace. Alvexia si stringeva a lui, come se fosse la solacosa al mondo a renderla felice.
Insiemeemanavano un'aura di dolcezza e amore struggevole, tanto che non ebbecuore di intromettersi in quel momento privato.
Chiusela porta senza far rumore, accasciandosi al pavimento non appena fudentro, stringendosi la pietra attraverso la stoffa della maglia.
Gliocchi erano lucidi, smarriti, spaventati. Il cuore le battevacosforte, le faceva cos male. Il sorriso di poco prima conColonna erasparito, completamente, non appena aveva visto il guerriero e laLilith stringersi in quel modo cos intimo.
Senzaneanche farci caso, raggomitolandosi su s stessa,inizisilenziosamente a piangere.
La mattinaarriv presto.
Mahel era rimasta ferma alsuo postotutta la notte e aveva pianto sino all'alba, senza neanche capirne ilperch.
L'unica cosa cheriusc in parte asmuoverla dal suo torpore fu una manina delicata ed una vocealtrettanto cara che la scuotevano -Mahel? Mahel ti sei addormentataqua?-
Alzando gli occhi verso lafatina,Mahel non pot far altro che sorridere -Saluss, buongiorno.Haipassato una bella notte con la tua mamma?-
A quelle parole Salussarross,abbassando lo sguardo e sorridendo felice -Era tanto tempo che nonstavo cos bene...-
Mahel la portvicino a s,coccolandola un po' -Se non ci fossi tu, Saluss...-
-Mahel?- chiese preoccupatala fatina,sentendole la voce strana.
Alzando lo sguardoincontr solo ilsuo sorriso dolce, quello che le riservava sempre e che, per viadella scorsa notte, adesso le era diventato tanto caro. Le sorrise asua volta e ricambi le coccole, come fossero due bambine.
Saluss non si accorse dell'inquietanterumore del cuore rotto della ragazza.
Quando sul suo volto siabbattl'aria fresca del primo mattino, Mahel sent una stranasensazionedentro di s, un disagio che non sapeva come combattere.
Una domanda le sidesign a chiarelettere nella testa, una domanda che non si sarebbe mai aspettata.Riusc a togliersela dalla mente scuotendola forte, come sefosseuna preoccupazione senza importanza.
Non riusciva a gestirequellasensazione nuova per lei, che non capiva.
-Mahel...buongiorno...- ledisseAlvexia davanti a lei, come se la stesse aspettando.
Incrociando i suoi occhirossi, dinuovo, riaffiorarono in lei quella sensazione di disagio e quelladomanda a cui, ben sapeva, non sarebbe riuscita a dare prestorisposta.
***
Okei, lo ammetto, un capitolo corto rispetto a quelli chescrivo di solito. Doveva essere lungo almeno il doppio, ma non sonoproprio riuscita a fare pi di cos, quindichiedo scusa. Chiamiamolo un capitolo di "intermezzo". Mahel ha sentitodentro di s una sensazione sconosciuta, qualcosa che laspaventa e la ferisce al tempo stesso. Qualcosa che chiamerete unp come sentirete pi adeguato. Io penso che siagelosa, perch pensa di rimanere fuori da quell'affettocheLagharta sta cominciando ad esprimere poco a poco. Pensadi ritrovarsi di nuovo sola in un mondo che non sia al suo. Ma sonosupposizioni, non so ancora cosa Mahel voglia nascondere. Probabile chece ne parler lei stessa nel prossimo capitolo. Spero...
Ringrazio tutte le persone che hanno recensito lo scorso capitolo, eche finir di ringraziare domani ^-^
Grazie inoltre alle 49 persone che hanno inserito la storia tra le preferite, le 60 persone chel'hanno inserita tra le seguite e le 15 che l'hanno messatra quelle da ricordare. Grazie infinite!!!
Grazie, ovviamente, anche a tutti coloro che leggono ^^ siete davveroincredibili!
Mando un bacio a tutti, ringrazio per tutti coloro che si preoccupanosempre della mia salute e vi assicuro che presto sarcos in forma da non ricorder neanche cosavoglia dire "star male"!!!
Con affetto e devozione,
Selenite =)