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5 - Il libro della mamma

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5 - Il libro della mamma

CAPITOLO 5

Il libro dellamamma

Quando riaprgli occhi si ritrovdistesa su un qualcosa di morbido, nel centro di una stanzaluminosissima.

Si sentiva la testa pesantee gliocchi le bruciavano. Non riconosceva quel posto, ma non credeva distare sognando. Perci richiuse gli occhi un attimo, giustoper farpassare quell'insopportabile bruciore.

Un dolce odore lepenetr fino alcervello, sembrava pane ma aveva un non so che di speziato.Riaprgli occhi nuovamente e prov a mettersi a sedere.

Era seduta su un lettomorbido etiepido, le coperte un po' ruvide ma piacevoli al tatto e di un tenuecolor crema. Accanto al letto un enorme finestra, almeno 5 volte lasua larghezza, alta pi o meno come lei, che dava su unospettacolomeraviglioso.

Una distesa di alberiimmensa, enormicome gli alberi del Lago, che si aprivano al cielo di un turchesesplendido. In lontanza poteva vedere dell'acqua, forse un lago o unfiume, che mandavano riflessi argentati fino a lei.

Si alz pianodal letto, sentendo lastanza girare attorno a lei, mosse un passo e cadde in terra. Untonfo secco, sent la testa sbattere e i pensieri venir meno.

Di nuovo siritrov immersa nel buio.

Ancora immersa nel buio,sentiva dellevoci accanto a s.

Parlottavano fitte e nonriusciva acogliere nemmeno una parola, nn ebbe la forza di aprire gli occhi ochiedere spiegazioni. Rimase immobile, con gli occhi chiusi,respirando piano.

-Magari sveglia- sent bisbigliarepiano dopo qualche secondo, sent una pressione accanto alei, forsesi era seduto qualcuno -Mahel?-

Le sembr diriconoscere quella voce,ma non riusciva ad aprire gli occhi o a muoversi, sentiva il corpopensate e dolorante. Rimase immobile, sentendo delle dita sfiorarlela fronte -Lasciamola dormire ancora un p- una voce roca ebassa,forse una donna -Lagharta non esagerare stavolta-

Un borbottio contrariato,le ditapremettero sulla fronte un po' pi forte -Questa solo unaprincipessina viziata-

Mahel sent larabbia crescere dentrodi lei, riconobbe la voce di quel pallone gonfiato, ma prima chepotesse dire qualsiasi cosa sent una strana pace invaderlae ipensieri venir meno, ancora una volta.

Tutto scomparve, mentre lasuaconoscenza sprofondava nell'oblio.

Sentiva i grilli. Il corporispondevaai piccoli segnali base di coscienza, come muovere le dita delle manio i piedi.

Schiuse gli occhi pianpiano, vedendola stanza dei suoi ricordi confusi pi scura di quel chericordasse.Spost piano gli occhi verso la finestra, delle tende lacoprivanoper intero, ma non c'era luca che filtrasse. Era notte.

Senza muoversi dal letto,Mahel spostlo sguardo per quanto potesse in tutta la stanza. Vide a pochi metridal letto una porta che dava chiss dove, da cui filtravauna fiocaluce bianca, la finestra era incavata in una parete che sembrava dipietra, fu sicura di vedere un pezzo di un tappeto in terra, anche sequando muoveva la testa le girava tutto. Rimase ferma in quellaposizione, limitandosi a guardare il soffitto, liscio e spoglio. Sisentiva meglio di poco prima, ma il corpo era intorpidito,probabilmente era ferma da un po'.

Si decise a mettersi asedere,tenendosi la testa per non finire come poche ore prima. Quando lastanza ebbe smesso di girare attorno a lei si alz, standoferma sulposto. Niente si muoveva, bene. Poteva muoversi.

Guardandosi attorno, videuna lampadaad olio in un angolo, vicino la porta, la accese.

Era bellissima.

La stanza era davvero tuttadi pietra,una pietra liscia e grigiastra, nessun difetto nelle pareti o nelledecorazioni. Doveva essere il lavoro di un artigiano bravissimo, erauna cosa che non aveva mai visto.

La finestra era statalavoratadirettamente nella pietra, dal momento che era leggermente spostataall'esterno, ed era stata lavorata in modo tale da potersi mettere asedere mentre si guardava verso l'esterno. Il ripiano su cui ci sipoteva appoggiare era coperto da una coperta fatta a mano e da alcunicuscini, non tanto morbidi ma perfetti per poter stare appoggiata almuro.

Sulle pareti non c'eranoquadri maarazzi, di un tessuto simile a quello delle coperte del letto,colorati e dalle immagini evocative. Una battaglia contro un drago,una ragazza che suonava uno strano strumento, due innamorati in rivaad un fiume...li tocc delicatamente uno per uno, sentendosotto lemani gli incroci della stoffa. Era affascinata da quel lavorocosaccurato e perfetto, sembravano quasi fotografie.

Fotografie...

Si tocc ivestiti che aveva addosso,che non erano quelli che lei aveva quando era uscita per andare alLago e si guard attorno.

Accanto al letto c'era uncomodino dilegno che le arrivava alla vita, aveva 3 cassetti abbastanza larghi esopra c'era un vaso con dentro una strana acqua profumosa.Apr ilprimo cassetto e trovo la polaroid, intatta e ancora dentro la suacustodia. Terrorizzata apr la custodia, la polaroid eraasciutta matemeva non funzionasse pi. Quindi l'accese, sperando divedere lalucina verde lampeggiare. E cos fu.

-Grazie al cielo-sussurr radendo ilpianto, stringendo la polaroid al petto -Oh pap, temevoche...- sizitt scuotendo la testa, non voleva pensarci.

Delicatamente spense lapolaroid, larimise nella custodia e la ripose nel cassetto, notando con delusioneche accanto vi era solamente un rullino.

Nel secondo cassetto trovoinvece isuoi vestiti, ma non il giubbotto. Quindi, di conseguenza, avevaperso la strana pietra che aveva trovato al Lago.

-Dannazione-imprec Mahel, sentendole forze venirle meno -E adesso?- si mise a sedere sul letto, per poilasciarsi cadere sulla schiena confusa e amareggiata.

Risposte...senza quellapietra nonpoteva chiedere pi niente. Per vi era ancora ilterzo cassetto,anche se andando ad esclusione doveva esserci la sua borsa. Ma nonricordava di averla portata con s, quindi avrebbe dovutoesserevuoto.

Mossa dallacuriosit apr anche ilsecondo cassetto e vi trov il giubbotto. Non rimase moltosorpresaritrovandoselo davanti, e neanche scoprire che la pietra era al suoposto nella tasca la scosse pi di tanto.

Si sentiva come...stranita.Prese lapietra in mano, la strinse, era fredda e spenta, sembrava unqualunque sasso. Scosse la testa e ripose il giubbotto al suo posto,stendendosi sul letto a osservare la pietra -Chiss a cosaservi...-borbott tra s e s, spezzando ilsilenzio di quella stanza -Echiss dov' adesso Colonna...-

Quando fu abbastanzaannoiata dallaconversazione a senso unico con quella pietra, Mahel si alzinpiedi completamente rimessa, posando la pietra sopra il comodino.Sentiva addirittura un certo languore, pens che ormaipoteva aprirequella porta.

Forse era giunto il momentodelledomande. E anche di mangiare qualcosa.

La porta nonscricchiol. Si aprsenza far rumore, aprendo Mahel alla luce della stanza.

Non era illuminata da unalampada,come nella stanza dov'era poco prima, ma era una specie di sferaluminosa su un tavolo al centro della stanza. A vederla non davafastidio agli occhi, sembrava un masso qualunque, ma Mahel era sicurafosse quella ad illuminare tutto.

Seduti al tavolo Mahel videLaghartaed una vecchia. Ed entrambi la guardavano. Appoggiata alla sedia diLagharta vi era la spada, quindi poteva dire che in quella stanza viera anche la piccola Saluss.

-Buongiorno-disse la vecchia, aprendo la bocca in un sorriso -Hai dormito bene, Nin ?-

-N...Nin?-chiese Mahel confusa,scuotendo la testa -Si, comunque si, grazie...-

Lavecchia rise contenuta, alzandosi e avvicinandosi - Nin vuol dire piccola. un appellativo affettuoso, di solito lousanole madri con i figli- spieg la vecchia, guardandola negliocchi -Misono permessa perch potresti essere mia nipote- un altrosorriso,molto bello in verit. Quella donna, per quanti anni potesseavere,in passato doveva essere bellissima. Interrompendola nei suoipensieri, le prese le mani e gliele baci, abbassando latesta unpoco -Benvenuta a Gaia, Mahel. Io sono la Sibilla-

Mahel rimase sul posto,immobile, nonsapendo come reagire. Arross vistomente eabbass il capo a suavolta, tremando -Piacere mio, ma...ecco...non c' bisognodi...ecco...-

La Sibilla rise di nuovo,lasciandoleuna mano e carezzandole la guancia -Hai ragione, dimenticavo che neltuo mondo ci sono consuetudini diverse dal nostro- una pausa, nelmentre la Sibilla indic a Mahel una sedia e le fece cennodisedersi -Intanto siediti, ti porto qualcosa da mangiare-

Mahel si sedette, vedendola Sibillasparire dalla stanza e ritornare in un baleno con nelle mani unvassoio. Glielo porse delicatamente e si sedette accanto a lei,rivolgendo uno sguardo ironico alla persona che fino a quel momentoera rimasta zitta -E tu non le dici niente, Lagharta?-

Mahel si ricordquindi che c'eraanche lui nella stanza, lo vide voltare lo sguardo infastidito e fareuna smorfia -Non parlo con le maniache suicide- sbott ilragazzo-Questa deficente per poco non ci fa morire tutti. unastupida,imbranata e ribadisco il deficente. una scocciatura e misembra diavertelo gi detto-

Mahel lo fissnegli occhi, a boccaaperta per la sorpresa delle sue parole, sentendo la rabbia crescerledentro. Ma prima che potesse dire qualsiasi cosa, sent laSibillaintercedere per lei.

-Lagharta- lo interruppelei, posandola mano sul tavolo -Se devi comportarti come un bambino viziato,sparisci subito dalla mia vista- la sua voce ad un primo impattocalma, tradiva luna certa rabbia -Vattene-

Lagharta guardverso Mahel, sbattil pugno sul tavolo, prese la spada e se ne and, sbattendola porta-Moccioso- rise la Sibilla, riacquistando una calma che forse nonaveva mai perduto -Lascialo stare, gli passer-

Mahel scosse la testa eannu,guardando verso la porta dalla quale Lagharta se n'era andato -Pensoche non sia solo quella la colpa di cui mi accusa, non vero?-

La Sibilla rimase qualchesecondo apensarci, capendo che davanti a lei non c'era una stupida comepensava Lagharta. Annu -Domandami ci che devi-

All'improvviso la sua testafu invasadalle domande, ma Mahel cerc di rimanere calma e di farletutte,pian piano, finch non si fosse considerata soddisfatta.

Perinizi a mangiare, senzafretta, sapendo che la Sibilla avrebbe capito.

-Benissimo. Mentre tumangi, iocercher di trovare le parole per spiegarti bene cosa stasuccedendo...ed il perch tu sei qua-

Mahel annusenza guardarla negliocchi. Il pane dall'odore speziato che aveva sentito ore prima era lostesso che stava mangiando ed era buonissimo.

Si promise di pensare alcibo per queipochi minuti, almeno finch il senso di colpa versoLagharta, perqualsiasi cosa avesse fatto, non fosse sparito del tutto.

Quando ebbe finito dimangiare, Mahelspost di lato il vassoio del pasto, incrociando le mani sultavolo-Cos'era quel...saluto?- domand la giovane -Di poco fa?-

La Sibilla prese aguardarla e mossela testa di lato, come a volerci pensare -In realt non unsaluto, o meglio, non un saluto che si riserva alle persone-

Mahel scosse la testa,confusa -In chesenso non si rivolge alle persone?-

La Sibilla sialz in piedi,camminando avanti e indietro per la stanza -Beh...quello un salutoche si rivolge di solito alla Dea o comunque alle sue pialtesacerdotesse-

-Dea?- chiese Mahel, semprepiconfusa -Ma io non sono una dea-

-Ma sei la Mahel dellaLeggenda- dissela Sibilla, guardandola -Si potrebbe dire che tu sia la pialtasacerdotessa di Vie in questo mondo-

-Vie...-bisbigli Mahel, pensandocisu - un nome che anche Lagharta e Saluss hanno pronunciatonel miomondo. Chi Vie?-

La Sibilla le siavvicin, si sedetteaccanto a lei e le prese le mani -Vie la Dea che proteggequestomondo. E che collega il nostro mondo al tuo-

-Collega...i nostri duemondi...?-Mahel scosse la testa, allungando la mano verso la Sibilla -Noncredo di seguirti, aspetta...spiegati meglio-

La Sibilla laguard seria, appoggii gomiti sul tavolo e cominci a raccontare.

-Vie sempreesistita ed inprincipio era la sola entit presente su questo mondo. Neltuoesistono molte religioni poich ilvostro Dio si mostratosotto molte forme; basilarmente sempre la stessaentit. Alcontrario, qua su Gaia Vie la sola Dea. ovunque ed alla base ditutto. presente nel sibilo dolce e deciso del vento, nelcalore edimpetuosit del fuoco, nella dolcezza e rigiditdell'acqua e nellaforza e stabilit della terra. I quattro elementi sono sottoil suocontrollo e vivono in armonia con lei. Allo stesso tempo, il bene edil male convivono sotto il suo elemento neutro,come lei stessalo ha definito. Ha interagito molte volte con gli umani in passato,mandando nel mondo le sue Ancelle. Saluss, l'ancella della pace edell'armonia, ed Exitio, l'ancella della distruzione e del caos. E tuhai conosciuto Saluss, che ha il compito di proteggere l'arma divinache porta il suo nome...-

Mahel guard laporta da cui erauscito Lagharta, pensando che c'era qualcosa di strano. Saluss,Exitio, Vie...lei cosa c'entrava in tutto quello?

-Non capisco...Vie una Dea cheveglia tutt'ora su Gaia, non cos?- chieseMahel guardandoattentamente la Sibilla.

-Si- rispose la Sibillaassumendoun'espressione confusa -Cosa intendi dire con questo?-

-Beh...se Gaia sorretta da colonnecos forti...cosa significa la mia presenza qua?-

La Sibillaabbass lo sguardo esospir - per via di Exitio...-

-Exitio...?- chiese Mahel,spostandola testa di lato -La seconda Ancella di Vie?-

La Sibilla annu-Come ti ho detto,Saluss un Ancella di Vie. Vie considera le sue ancellecome le suefiglie. E come tali ha donato loro dei poteri. Uno dei quali lo haigi provato sulla tua pelle in pi diun'occasione...-

Mahel guard laSibilla senza capire,scuotendo la testa per l'ennesima volta -Non...non capisco...-

-In pratica-prosegu la Sibilla-Saluss ha il potere di portare la calma. Alleviail dolore,fisico e mentale, portando i sensi in uno stato di pace profonda.Exitio, al contrario, porta il caos. Acuisce ildolore, pucreare illusioni, pu manipolare le menti ed ha anche altripoteridi cui non siamo a conoscenza-

-Ma...sbaglio o Exitio hamolti pipoteri di Saluss?- la interruppe Mahel.

-Si- annu laSibilla -Vie ha dotatoExitio di molti pi poteri di Saluss, sia perchi suoi poteri sonooscuri sia perch il suo potere inferiore a quellodell'altra. Per evitare che Exitio potesse non considerarsi al paridi Saluss, Vie ha bilanciato il fardello dei suoi poteri oscuri conuna pi vasta manipolazione-

-Nel senso che...-cerc di ragionareMahel -Saluss ha poteri pi forti, ma Exitio ne ha molti dipi?-

-Esattamente-annu Mahel, sorridendodolce -Senza contare che, si sa, il rapporto tra fratelli difficile a qualunque et-

Mahel sorrise a sua volta-MagariExitio avr una personalit diametralmenteopposta a quella diSaluss- immagin Mahel, provando una profonda tenerezza-Ma...io nonriesco comunque a trovare niente di negativo. Cosa vuol dire quindiche la colpa di Exitio...?-

-A questo ti possorispondere io...-una vocina alle spalle di Mahel la fece sobbalzare, ma si accorse cheera la luce rosata che aveva visto al Lago -Saluss?-

La luce sidirad finch non apparveSaluss davanti ai suoi occhi, sorridendo -Scusa Lagharta...soloche la tua presenza qua gli ricorda il perch lui stacombattendo...-

-Come?- disse Mahel,aprendo le mani acoppa -C' qualcos'altro che ancora non so...?-

La Sibilla sialz dalla sedia,avvicinandosi ad una finestra l vicino, che Mahel non avevanotato,scostando le tende e guardando fuori -In questo senso, Saluss piadatta di me a raccontarti la Leggenda...-

-La...Leggenda...?-ripet Mahel,guardando prima la Sibilla e poi la fatina -Saluss...?-

Saluss siavvicin alle mani diMahel, appoggiandosi con le manine alle sue dita -Vedi Mahel...laLeggenda si mostr al mondo, quando Gaia era in pace-

Mahel annu,appoggiando le mani sultavolo senza spostare lo sguardo da Saluss -Continua...-

-Ecco...- riprese la fatina-LaSibilla ti ha gi detto di me e di mia sorella Exitio. Noisiamonate per volere della Dea Vie, divenendone le sole e uniche Ancelle.Le sacerdotesse del suo Tempio, al di l della montagna cheracchiude il Lago del Cielo, la venerano e la pregano ogni giorno, daquando Vie ha creato la nostra umanit. Mia...volevo dire,nostramadre, ha sempre avuto per noi e per gli uomini una grande dolcezza eun profondo rispetto, concedendo agli umani di utilizzarci durante laGuerra Antica-

-Guerra Antica?-

-Si. Quasi 3000 anni fa,Gaia fupercossa da una profonda guerra civile. Molte persone si eranoribellate alla Chiesa di Vie, iniziando a venerare i templisconsacrati delle Semidee Elementali-

-Semidee?- chiese Mahel,interrompendola un attimo -Cosa vuol dire Semidee?-

-Che non...non sonoesattamente Dee.Sono spiriti elementali superiori, immortali secos livogliamo definire, che comandano spiriti elementali minori. Quindinon sono propriamente Dee. Nel tuo mondo sono personificazionimitologiche. Hai presente i personaggi come i draghi o le sirene?-

-Si- annu Mahel-Vuol dire che quanon sono solo immagini fantastiche?-

-Esatto- annuSaluss -Qua la Semideadel Fuoco una Salamandra, la Semidea dell'Aria una Silfide, laSemidea dell'Acqua una Ondine e quella della Terra unaDriade-annu di nuovo, come a voler enfatizzare il suo racconto-Comunque,ti dicevo della Guerra...-

Mahel riprese ad ascoltare,curiosa-Come sai, Mahel...gli Dei non interferiscono mai con la vita degliumani. proibito. Per gli uomini si rivolgevanocomunque a Viecon richieste egoistiche, tanto che ella ha sempre cercato di nonesaudire mai nessun desiderio. Gli uomini all'inizio cercavano dicomprendere la Dea e le rivolgevano per lo pi preghiere.Col tempoil loro egoismo li ha portati a fare richieste sempre pienormi,finch la loro fiducia nella Dea, che continuava amalincuore a noninterferire, non crollata. Le Semidee elementali, invece,tramitepreghiere e piccoli tributi, si impersonificavano e aiutavano inprima persona, per ci che era loro possibile. I templidedicatialle Semidee aumentarono e la Chiesa di Vie perse il suo prestigio. Iseguaci della Dea, allora, si ribellarono all'insorgere dei seguacidelle Semidee. Scoppi una guerra che coinvolse tutta Gaia.E Vie,disperata, tent di fermarla inviando me ed Exitiorispettivamentedagli eserciti della Chiesa e dei Ribelli. Ma il risultato non fuquello sperato...-

La Sibillaabbass la testa,chiudendo gli occhi, mentre Saluss spost lo sguardo di lato-Saluss? Cosa successe quando Vie vi ebbe spedito sul campo diBattaglia...?-

Saluss strinse gli occhi,comecercasse di dimenticare ogni cosa. Ma la sua bocca prosegunelparlare -Gli uomini...ci usarono-

-Vi...usarono...?-

-Si...gli uominiapprofittarono deinostri poteri, ci catturarono e ci costrinsero a combattere. Io ebbifortuna, in quanto essendo i miei poteri curativinon potevofare del male. Gli umani che mi catturarono non erano del tuttomalvagi, e mi utilizzarono solo per donare una morte pacifica ai lorosoldati ed ai prigionieri di guerra. Exitio invece...venne catturatada un gruppo estremista di ribelli, che la utilizzarono in primalinea nella Guerra. Le sue illusioni davano la pazzia agli avversarie li costringevano a uccidersi a vicenda. Soltano lei, con i suoipoteri, tolse la vita a pi di centomila persone...-

Mahel trattenne un gemito,mordendosii labbri. L'espressione di Saluss di poco prima era del tutto fondata-Non si mai perdonata di aver compiuto tali azioni, ma ioso chenon fu colpa sua!- Saluss chiuse gli occhi di nuovo, sospirandoprofondamente -Dopo molti anni di battaglia, Vie si decise amostrarsi in prima persona e riusc a fermare la Guerra. Iribelliprestarono ammenda e negli anni successivi si procedetteall'abbattimento di tutti i templi sconsacrati e alla restaurazionedell'antico splendore di Gaia. Vie acconsentper a lasciarne inpiedi quattro, uno per ogni Semidea, in modo che anche loro fosseroringraziati dagli uomini per i loro servigi. Ma Exitio da alloracambi-

Un ennesima pausa, chelasci Mahelcon un senso d'impotenza tale da mordersi di nuovo le labbra -Iricordi della Guerra e i suoi poteri divennero un fardello troppogrande da sostenere, e alla fine impazz. Cercai diaiutarla, diconvincerla che la Guerra sarebbe finita in tragedia con o senza dilei, che era colpa solo degli uomini, ma lei si convinse che eracolpa sua. E poi, improvvisamente, inizi a indicare Viecome laresponsabile. Addit la Dea come unica colpevole dellaGuerra,sostenendo che se si fosse mostrata subito lei non sarebbe statacostretta a uccidere cos tante persone e gli uominiavrebbero dasubito compreso la sua grandezza. Vie cerc di spiegarle lesueragioni, ma Exitio non riusciva pi a perdonarla e, anzi,cerc diucciderla. Nonostante non abbia il potere necessario ad ucciderla, laDea prefer mettere a dormire Exitio. Lo feceperch soffriva nelvedere una sua figlia ridotta sull'orlo della pazzia, eperchtemeva che potesse accadere una seconda guerra-

Mahel la vide fermarsi,aggrappandosiforte alle sue dita, posandovi la fronte e abbassando la voce -Vieera distrutta. Si sentiva colpevole per la tragedia della Guerra eper la sofferenza di sua figlia. In cuor suo sapeva che era colpadegli uomini, ma non riusciva a perdonarsi di aver addossato ad unapresenza a lei cos cara un potere cos delicatocome quello delcaos. Averla addormentata non diminuiva certo i suoi sensi di colpa,considerando che io ero l davanti a lei e mi colpevolizzavoa miavolta...-

-Fammi indovinare...- lainterruppeMahel, trattenendo a stento le lacrime -Hai voluto seguire la sortedi tua sorella, non cos?-

Saluss sorrise, annuendo-Io amavoExitio. L'amo tutt'ora. Non volevo che nella desolazione di un sonnoprofondo fosse sola, cos chiesi a Vie di addormentarmiaccanto amia sorella. Lei acconsent e cre per noi laspada singola Exitioe la spada a due mani Saluss. Ci mise a dormire l'una accantoall'altra e predisse, prima di farmi sopire, che un giorno anche leici avrebbe raggiunto nel nostro profondo sonno- si interruppe,guardando Mahel -Perch un giorno, lei disse, il mondosarebbe statoscosso nuovamente da una guerra. Un uomo che aveva in s ilpotereoscuro del caos avrebbe risvegliato Exitio ed avrebbe cercato diconquistarlo, sottomettendo tutti gli uomini. Vie sapeva che l'eroeche avrebbe salvato il mondo non si trovava su Gaia, ma nel tuo mondo. E cos incaric Colonna di portarviLeggenda, assumendo lesembianza di un'oggetto che non sarebbe passato inosservato. QuandoColonna arriv nel tuo mondo, Vie cre la suaarma, si assop trame e mia sorella e si addorment, lasciando il mondo di Gaianellemani degli uomini-

Mahel la guard,socchiudendo gliocchi -Se tu sei sveglia significa...che Exitio sveglia asuavolta, non cos?-

Saluss annu-Gi. La Leggenda diGaia ha finalmente preso vita. Lagharta...- Saluss volt losguardoverso la porta verso il quale se n'era andato, e Mahel fecealtrettanto -Lagharta ha impedito a quell'uomo di prendere anche me.Lui voleva entrambe per conquistare il mondo, avrebbe voluto ancheVie ma...Vie non c'era pi...-

Mahel sospir-L'arma di Vie checos'?-

Saluss scosse la testa,triste -Non loso. Si sopita dopo di me, non ho idea di quale arma abbiasceltoper portare a oggi il suo potere. Per so che l'arma divinadi Viesi manifesta tramite una sfera come quella che Lagharta ha sullaspada. Ricordi quando al lago Lagharta mi ha detto di entrare nellaspada...?-

Mahel annu -Si.Quella sfera rosata,giusto?-

-Si- annuSaluss -Quella la miaessenza. Lagharta possedeva l'essenza e ha provato a metterla nellamia arma. Cos ho potuto risvegliarmi e ho potuto donare ilmiopotere alla spada di Lagharta-

-Ho capito. Quindiintendevi dire che colpa di Exitio in quanto... caduta nelle manidi chi vuoledistruggere Gaia...?-

Saluss scosse la testa -No.Ilproblema proprio questo. Exitio non caduta nelle manidel nemico. stata lei stessa a scegliere di donargli il suopotere. Considera ancora Vie responsabile del suo dolore durante laGuerra Antica, perci il desiderio del suo padrone disterminare gliumani la trova completamente d'accordo-

Mahel spalancla bocca, stupefatta-Ma...insomma...Exitio buona, no?-

-Si- rispose Saluss, senzapensarcidue volte -Exitio non malvagia. il dolore chela distrugge. Maio la voglio salvare, la voglio aiutare- Saluss si aggrappfortealle dita di Mahel, guardandola sofferente -Per questo io...perquesto...-

-Saluss. Ti hogi detto che ucciderLaherte e spezzer l'essenza di Exitio. Non vogliopi discuterne!-una voce alle loro spalle le fece voltare.

-Lagharta...-sussurr Mahel, vedendoSaluss avvicinarglisi volando -No! No, Lagharta, non vogliodistruggere Exitio. Non voglio. mia sorella. E Laherte...-

-Entra nella spada!Subito!- Laghartamise la spada tra lui e la fatina, furioso -E non nominare maipiLaherte davanti a me!-

Saluss guardLagharta con sguardodistrutto, prima di guardare verso Mahel e sparire dentro la spada.

Mahel non aveva visto bene,Saluss erapiccina ed era un bel po' distante da lei, ma era sicura di avervisto una piccola lacrima scenderle lungo la guancia.

-Come puoi trattarlacos male?-Mahel gli si avvicin, prendendolo per il bavero dellamaglia etirandolo verso di se -Sei un mostro!-

-E tu chi ti credi diessere, stupidaoca- Lagharta l'afferr per il polso sottile e la spinse aterra,sbattendo la punta della spada vicino a lei -Saluss mi ha scelto, nonho deciso io di intraprendere questo viaggio di merda. E tu non seinessuno per permetterti di giudicare cosa faccio o cosa sono. Soloperch sai pi o meno cosa successe durante laguerra ti permettidi sputare sentenze?-

Mahel spost coni piedi la spada,alzandosi in piedi con non poche difficolt -Ascoltami bene,eroedei miei stivali, non trattarmi come una deficente soloperch sonouna donna- alz bene la schiena e lo guarddritto negli occhi,alzando lo sguardo in quanto era molto pi alto di lei-Saluss nonvuole fare del male a sua sorella. Le vuole bene. E se tu seicos stupido da non arrivarci, non meriti di essere chiamatoeroe. Seisolo un vigliacco-

Lagharta, sopraffatto dallarabbia,l'afferr per la spalla e la sbatt al murodietro di lei, facendocascare una sedia e spostando la Sibilla di lato, che cercavainutilmente di frapporsi fra di loro -Ascoltami bene, ragazzina. Nonsai niente di Gaia, non sai niente di me e credimi, anche se ti haraccontato qualcosa, non sai niente n si Salussn di Exitio. Nonvenire a fare la saputa con me, hai capito? Torna nel tuo mondo apiangere per mammina e non venirmi a fare prediche, chia...-

Uno schiaffo. Forte edeciso, lo colpproprio in piena guancia. Lagharta rimase di sasso, vedendo laragazza davanti a lei piangere rabbiosa con la mano ancora alzata,che poi spost vicino al cuore -No, ascoltami tu, razza diegocentrico pallone gonfiato. Sai cosa vuol direlegame? Saicosa vuol dire amore? Se non lo sai, nonpermetterti di sputare tu sentenze. Io so cosa vuol dire perdere qualcunoche si amae, credimi, terribile. Fossi stata al posto di Exitio,anche iosarei impazzita dal dolore e avrei cercato riparo nella mia testa.Saluss vuole solo salvare sua sorella, vuole solo salvare il suolegame. Non osare parlare di morte davanti a me con questaleggerezza. Stupido!-

Mahel si liberdalla stretta diLagharta con la poca forza che rimaneva e, notando una porta accantoalla finestra che dava fuori, l'apr e scapp.

La notte era fredda.Sentiva freddo,soprattutto in faccia.

Aveva un dolore dentro taleda nonpoter essere descritto e anche il corpo le doleva. Si sentiva come lafebbre, eppure non voleva smettere di correre.

Gli alberi visti dallastanza quandovi era il sole ora erano accanto a lei, che la circondavano. Correvaalla cieca in mezzo a cespugli e rami bassi, sentendosi graffiare lebraccia e le gambe, e anche le guance.

Il sapore delle lacrime simischiava aquello del sangue, il profumo del bosco la stordiva in quanto troppoforte e la testa ricominci a girarle.

Quello spiazzo d'acquavisto inlontananza si par davanti a lei in tutto il suo splendore,nonostante fosse buio. Si lasci cadere a terra, stremata,ansimandoforte.

E poi inizi asinghiozzare epiangere disperatamente.

Stringeva i fili d'erbanelle suemani, sentendosi terribilmente umiliata. Lo sguardo di Lagharta, lasua voce strafottente, il suo atteggiamento verso di lei...tutto dilui la irritava.

Parlava di morte concos leggerezzache lo avrebbe voluto picchiare finch non fosse statastanca. Epensando alla morte, pensava a suo padre.

I singhiozzi la stordironocos tantoche alla fine non le rest che il silenzio per dimostrare alpaesaggio ed a se stessa il suo dolore.

E cos, insilenzio, stesa a terra edistrutta dal dolore fisico e mentale, guard lo spiazzod'acquadavanti a lei. Non era un lago, come aveva pensato all'inzio, ma uncorso d'acqua enorme e infinito, che si perdeva ai suoi occhi. Quellaspecie di bosco che l'aveva seguita per tutta la corsa le era rimastoindietro di qualche passo, ma le ferite erano ancora l chelebruciavano. Si volt schiena a terra e guard inalto, vedendo lestelle brillare in cielo con la stessa intensit che nel suomondo,insieme a quella che sicuramente non era una luna. Infatti dietro ven'era un'altra, ed avevano due colori quasi scuri. Scosse la testa erespir profondamente, cercando di calmarsi.

-Mamma...quindi questo il mondo dicui tu scrivi da oltre 10 anni...-

Mahel sapeva che sua madrenon avevaposto fine a quel racconto perch era anch'esso un ricordodelpadre. Lo aveva iniziato a scrivere quando lui era ancora in vita,perci non riusciva a mettere la parola fine a quel ricordodolorosoe dolce insieme.

Mahel pens acome sarebbe stato sesuo padre fosse ancora vivo, magari non sarebbe rimasta alla Colonnada sola, magari sua madre avremme messo fino a quel libro da tempo,magari sarebbero tutti felici...e invece era tutto al rovescio, tuttosbagliato.

Voleva sapere come mai suamadrescriveva di quel mondo nei suoi racconti, cos'era quella pietrarimasta nella stanza di quella casa ormai lontana, perchera lei laMahel della Leggenda e non un'altra...ma non trovava risposte allesue domande stando da sola, eppure non voleva tornare indietro.

Si trovava in un mondo chenonaccettava e che non la accettava, come Lagharta le aveva appenadimostrato, in cui c'erano cose pi grandi di lei, che nonpoteva innessun modo controllare. Voleva tornare a casa, voleva dimenticaretutto.

Eppure si trovaval, sotto quelcielo stellato che non sembrava neanche vero, a ridosso di una guerradi cui non sapeva nulla e che non sapeva come fermare.

In un attimoricominci a piangere,mentre il dolce fruscio del vento la cullava.

***

Rieccomi qua, sono in mostruoso ritardo con i capitoliperch sono in piena crisi. Ho rimandato un pper descrivere il rapporto tra Mahel e Lagharta, ma penso che quaabbiamo visto cosa i due pensino rispettivamente l'una dell'altro. Nonsar propriamente un rapporto idilliaco il loro. Comunquesappiate che Per ora ho spiegato pochissime cose, ho fatto un sacco diconfusione, ma volevo spiegarvi un poco e nel modo pidettagliato possibile. Volevo che fossero chiari i ruoli di Exitio e diSaluss e che anche la confusione di Mahel fosse palpabile. Io misentirei proprio come lei, ma forse perch sono unp tonta e non capisco mai niente alla prima xD comunque,bando alle ciance, procediamo ai miei amati RINGRAZIAMENTI:

Milou_ : tiringrazio per aver dato un tuo parere sul mio racconto *inchino* e sonocontenta che per adesso la storia ti piaccia. Sto cercando di muovere ipersonaggi nel modo pi reale possibile, non voglio chequalcosa sembri finto. Deve essere tutto abbastanza vicino, insomma,qualcosa che faccia dire "anche io mi sarei comportata cos"o cose del genere. Qua Mahel non parla molto, pi La Sibillae Saluss (uh, non ho descritto la Sibilla xD) e provveder aesponerli meglio in seguito. Ti ringrazio comunque di avermi lasciatoun parere, sei stata molto molto carina ^-^ un bacione =*

fruttina89 :eggi, Saluss un amore (non si puordinare, mi spiace U-U) il mio personaggio preferito,insieme a Lagharta. Sono particolarmente affezionata a questi due,anche se non capisco il perch di Lagharta- il tipico ragazzo che odierei- vabbeh. La madre di Mahel moltosensibile per queste cose, non a caso una scrittrice, mase lo sa perch dormiva e i sogni qua hannoun'importanza fondamentale U-U Gaia per ora descritto dalpunto di vista della Guerra Antica, che ha creato non poco scompiglionel mondo. E' un mondo bellissimo, rigoglioso e fiorente, pocotecnologico ma impregnato di magia. Io ci vivrei XD anche se nondurante la narrazione della storia. Per quanto riguarda la storia, laleggo e recensisco perch scritta in modotalmente bello che si lascia leggere e commentare da sola *-* non vedol'ora di leggere il prossimo. Quindi io aspetto che tu mi dia il tuoparere qua e, nello stesso tempo, aspetto di dare il mio parere dil xD un bacione anche a te =*

Dust_and_Diesel :leggerei anche se tu scrivessi un capitolo all'anno U-U non tipreoccupare. Per quanto riguarda le mie risposte, unadelle cose pi belle dello scrivere, quello di avere gentecos gentile da lasciare un'impronta di s ^-^ evisto che tu sei cos ESTREMAMENTE gentile (e adorabile,oserei dire *-* posso osare vero? vero?) mi sei rimasta particolarmentea cuore ^-^ per quanto riguarda Lagharta, beh, per certi versi lo amo eper certi versi lo odio. Infatti certe cose che fa Mahel non lo faperch lei, ma perch sono io U-Ucome quando lo schiaffeggia in questo capitolo. Sono io U-U ma soloperch l'ha fatta piangere U-U brutto Lagharta, non si fa! ESaluss...beh, lei assomiglia a me tanti anni fa. Diciamo che una mini-me xD son sempre stata abbastanza strana, nelcrescere mi sto calmando ma, non si sa mai - diventotremenda. Il personaggio di Lagharta si evolver da pazzinel racconto, ora molto un "io sono figo, voi non sieteniente" e mi sta decisamente antipatico -.-' vedr dilavorarci su. Intanto ti ringrazio, ti mando unabbracciogigantoso *abbracc abbracc* e ti aspetto al prossimo capitolo, tuo omio che sia xD un bacione =*

Dark_Blame :io mi deprimo e mi riprendo facilmente, mi passa subito xD sonolunatica da pazzi, quindi non preoccuparti xD l'arco per ora lo lascioda parte perch ci sar tutto uno sketch comicosopra che non ti dico xD qua si passa da un estremo all'altro, quindipreparati a sentirmi molto confuso xD per quanto riguarda ilcombattimento saltato un pezzo, nel senso che il pescione stordito mentre parlano. Quando gli salta soprateoricamente c'era una frase in cui dicevo che era stordito esprofondato nell'acqua, ma penso che sia andato -amen. Tu mettici quanto tempo ti ci vuole, tanto per almeno un mesettoavr problemi ad aggiornare e poi aggiorner dicontinuo - vedremo. Per il commento vai tranquillo,mi sa che riesci a commentarmi prima tu che io ad aggiornare xD peradesso ti ringrazio. Delle belle parole, della gentilezza e delladisponibilit ^-^ sei un tesoro. Ti mando un bacione e tiaspetto presto =*

Kuroshi_Tsukishiro :>.< io ti adoro! Hai trovato il tempo di darmi uncommentino, sei un tesoro >.< come sei puccio!!! Inrealt no, non assomiglia a Shin, Shin simpatico invece Lagharta una merdaccia schifosa -.- oalmeno per ora lo . Lo odio ora come ora, sono troppoarrabbiata con lui >.< ha picchiato Mahel!!! Vabbeh,comunque...Saluss nacque da un sogno, come Lagharta, quindi la adoro. Enonostante tutto, adoro anche Exitio. Non vedo l'ora di presentarvelaxD ma ci vorranno qualche capitolo e tanta pazienza xD beh, intanto tiringrazio di nuovo *inchino*, ti abbraccio e ti faccio ancora gliauguri per l'universit e ti mando un bacione =*

Fairy_chan88 :ass xD son cambiate tante cose da quei giorni...inrealt loro non andranno mai particolarmente d'accordo, masolo perch hanno due caratteri opposti. Mahel solare, Lagharta cupo, Mahel timida eimpacciata, Lagharta uno sborioso egocentrico pallonegonfiato...non si pu andare d'accordo se si cos diversi U-U ma vedremo col tempo, quindi tuleggi xD il combattimento mi hanno detto che eraparticolarmente confuso, cercher di fare piattenzione, anche perch quando descriver laguerra sar un trauma per me. Non sono particolarmenteabituata a descrivere scene crude come quella. Ma anche per quello civorr un p di tempo ^^' quindi tu leggi e dimmicosa ne pensi. Non c' molto altro da dire,perci ti abbraccio e ti mando un gran bacione =*

Grazie aGennino, che ancora non ha letto il mio capitolo, ed al mio ragazzo,che magari mai lo legger xD

E grazie a tutti coloro che leggono, che hanno inserito la storia trale preferite e tra le seguite ^-^ siete tutti molto gentili. Un bacionegigante anche a voi e a presto =*