6 - Odio
6 - Odio
CAPITOLO 6
Odio
Quando sent ilcaldo avvolgerla, unasensazione di sollievo percorse i suoi muscoli intorpiditi. Il freddofece spazio ad un lieve tepore, lasciandola di stucco.
-Nin...tuttobene...?- la voce dolcedella Sibilla la distolse dai suoi pensieri -Torniamo in casa, quafuori l'aria ancora fredda...-
Mahel aprdelicatamente gli occhi,trovandosi il volto della Sibilla a pochi centimetri dalla sua-Nin..?-
Mahel si gir dinuovo pancia aterra, chiudendo gli occhi e afferrando forte i lembi della coperta-Non voglio tornare da quel pallone gonfiato...-
La Sibilla sorrise,carezzando latesta di Mahel -Lagharta non cattivo...-
Mahel sbuff unriso ironico,rispondendo secca -No, solo stronzo-
Di nuovo, la Sibillasorrise-Probabile-
Nel pieno di una qualsiasinotte diGaia, Mahel si racchiuse a riccio, coprendosi bene con la copertadatele dalla Sibilla e quest'ultima, forse immaginando che con quellaragazzina testarda non c'era molto da fare, le si sedette accantocantando, in modo da non lasciarla sola durante quella prima nottegelida di benvenuto.
Nell'ariasenti il tuo nome, oh dolce musa gentile
Ilsuono del silenzio la tua melodia
Cantacon tutta la voce muta che possiedi
Iltuo primo amore l accanto a te...
Mentre le mani dellaSibilla lecarezzavano la testa e le parole della sua canzone la tenevano buona,Mahel ebbe il tempo di pensare a tante cose.
Come stava la mamma? Cosaavrebbepensato pap? E Michael? Come stavano tutti? Cosa pensavanodi lei,che era cos lontana? Era cos preoccupata per lamamma, sapevaquanto doveva sentirsi sola senza di lei...perch lei eratutta lasua vita, e cos il contrario.
Quando la voce dellaSibilla smise dicantare, Mahel os una domanda -Sibilla...-
La Sibilla non smise dicarezzarle latesta -Dimmi nin...-
Mahel si mise in ginocchio,togliendosi la coperta di dosso e mettendone un po' sopra la Sibilla-Qual' il vostro nome...? Nonostante tutto non ve lo avevoancorachiesto...-
La Sibilla laguard attonita, moltosopresa. E senza indugio rispose -Mahel-
Al suono di quel nome,Mahel miseinsieme molti pezzi.
Era sempre statal, davanti ad isuoi occhi, sempre con quel sorriso che lei sapeva essere moltopidi quel che credeva.
La Sibilla...gida come la chiamavaLagharta, lei non poteva non aver avuto, neanche per un istante,l'impressione di conoscerla da sempre.
-Tu sei...la Sibilla dellamamma...-sussurr Mahel, toccandole il volto -...la...la Sibilla dipap...-
La Sibillalasci che la ragazzadavanti a lei la toccasse, sussurrando parole incomprensibili madolci, mentre le ultime lacrime le scivolavano lungo le guance.
Mentre il silenzio iniziavaad esserespezzato dai primi uccellini del giorno, Mahel bisbigli-Mahel...-
La Sibillaabbracci quel corpicinoscosso ancora dal tremore del freddo, sorridendo fra s es,copr entrambe con l'enorme coperta e sussurr asua volta -Piaceredi conoscerti, Mahel-
Quando il sole fu alto nelcielo,Mahel era seduta al tavolo di poche ore prima, vestita di qualcosa dipi pesante che la vestaglia che l'aveva congelata durantela nottee con lo stomaco finalmente pieno. La Sibilla le era di fronte, cherigovernava i pochi piatti usati, mentre nella casa regnava unprofondo silenzio.
Lagharta, ancora, non sieraripresentato.
-Sibilla...-sussurr la ragazza -Vichiamo Sibilla perch chiamare anche lei Mahelcreerebbe...confusione...-
La Sibilla sivolt verso la giovane,sorridendo ed annuendo -Mi vuoi chiedere di Lagharta...?-
Mahel guardl'anziana signorarivolgerle uno sguardo da vera e propria nonna, annu eabbass losguardo -Perch ce l'ha cos tanto con me...?-
La Sibilla riprese arigovernare,cercando di essere il pi chiara e tranquilla possibile-Vedi,nin...non corretto dire che ce l'ha con te peruna colpa.Semplicemente la Leggenda che lo irrita...
Mahel guardava la Sibillaparlarlecome niente fosse e raccolse le mani, stringendole-... per viadi questo Laherte...?-
La Sibilla smise diarmeggiare con ipiatti, facendo calare la stanza in un silenzio lugubre -Mahel...nonfare mai quel nome davanti a Lagharta...hai capito?- sivolt versola ragazza con sguardo truce, serio e preoccupato -Capito?-
Mahel guard laSibilla farsi seria.Pens fosse davvero grave e non ebbe cuore di fare domande.Perciannu silenziosa e abbass lo sguardo-Promesso...-
Dopo qualche altra ora disilenzio, laporta da cui era uscita la sera prima si apr. Mahel vi sivoltspaventata, sapeva chi poteva essere, perci incrociando gliocchiblu di Lagharta non pot far altro che abbassare lo sguardo.
Dal suo canto, Lagharta nonla degnneanche di una minima considerazione, sedendosi al tavolo e battendocon le dita sull'essenza di Saluss -Saluss...vieni fuori-
Saluss uscdalla spada, lasciandoche una scia rosata la seguisse languida e corposa, stiracchiandosimentre le ali vibravano veloci -Ahh! Che bello, finalmentefuori...oh, buongiorno Mahel!-
La ragazzaguard la fatina consguardo mogio, si alz e usc dalla casa,lasciando dietro di sun silenzio imbarazzante.
-Lagharta...-esord la Sibilla,senza voltarsi verso di lui -Mahel sa il mio nome, adesso-
Lagharta strizzgli occhi, posandoun dito accanto alla tempia -Non ho voglia di parlare della stupida,adesso-
-Lagharta- lo interruppesubito laSibilla, stavolta voltandosi e guardandolo -Ha diritto ad una qualchespiegazione. Non credi?-
Lagharta sostenne losguardo dellaSibilla, senza perdere la sua insepressivit -Non hointenzione dispiegarle niente. L'ho portata qua e sono stato piuttosto gentile, maquando lei ha osato sputare sentenze su Gaia, Saluss e me...- siinterruppe, mentre borbottava piano il nomeLaherte.
-Posso capire il tuocombattimento intutto questo. Tu sei un...- chiuse gli occhi, sospirando -Non voglioche Mahel resti all'oscuro. Deve sapere per cosa combatti. E controchi-
-Lo sa- sbottil ragazzo, battendoil pungo sopra il tavolo -Exitio. Noi stiamo combattendo controExitio. Vie ci ha dato il permesso di sopprimerla, ricordi?-
-Vie ha solo chiestoall'eroe cheavrebbe impugnato Saluss di fermarla, non ucciderla. Ti sei prestatoad una lettura della Leggenda tutta tua, perch la verapersona chevuoi uccidere ...-
-Non nominarlo davanti ame!- battdi nuovo il pugno sul tavolo, sospirando rabbioso -Lui non merita divivere. N di impugnare un'arma sacra. Un necromantebastardo comelui non merita di manovrare Gaia- Saluss, a quel punto, siavvicina Lagharta e gli afferr i capelli, chiudendo gli occhi-Calmati...-
Un'aura rosea e caldaavvolseLagharta, donandogli sollievo e pace. Lagharta port la manosopraSaluss, come a volerla carezzare -Grazie Saluss...-
-Lagharta-cominci la fatina, senzalasciargli i capelli -Forse tu odi Mahel per ci cherappresenta. Loposso capire. Ma il tuo dolore e la tua vendetta non possonoesprimersi senza un giusto bersaglio. Ed Exitio non ungiustobersaglio. Forse lo faccio per egoismo...o per Vie...ma non vogliovedere Exitio sparire per sempre- le sue manine tirarono aspiccole ciocche di capelli, facendo spostare lo sguardo di Laghartaverso la fatina -Ti prego Lagharta...se proprio non vuoi dire a Mahella verit, allora...permettile di aiutarci. Magari leitrover unasoluzione...te ne prego...-
Laghartasospir, voltando la testadi lato -Se lei qua, significa che la Leggenda diventatarealt. Se lei non fosse esistita, se lei non si fosse maitrovataal lago quella notte...adesso ci saremmo io e te, Laherte ed Exitio.E la guerra non avrebbe ancora ragione di iniziare. Ma lei qua,aveva l'arco con s...quindi anche io devo prendermi le mieresponsabilit...-
Saluss chiuse gli occhidisperata,stringendo ancora pi forte le ciocche di capelli diLagharta -Nonodiarla perch esiste...non odiare Exitio...e neanche me...-
-Saluss...- Lagharta stavaperriavvicinare la mano alla piccola Saluss, ma questa sistacc da luie torn ad essere solo una luce rosata, lasciandosi sparireattraverso la porta -Andr da lei, vero?-
La Sibilla si sedetteaccanto a lui,porgendogli la mano. Lagharta la afferr sospirando -Nonvoglio chesappia di Laherte. Non voglio che sappia le mie ragioni...non voglioche sappia niente di me-
-Di che cosa hai paura,Lagharta...?-chiese la Sibilla, come una tenera madre.
Lagharta laguard serio, assumendoun'espressione distrutta -Della tua predizione-
Il corso d'acqua della seraprima,alle luci del mattino, era splendido.
Mahel si era messa a sederesullerive, portandosi le ginocchia al petto, mentre si lasciava cullaredal suono lieve dell'acqua e degli uccellini che cinguettavano.
Gaia non sembrava moltodiversa dalsuo mondo, a parte gli strani mostri e quel cielo con le due Lune.C'era comunque il sole, impossibile da vedere senza portare gli occhia bruciare dallo sforzo, c'erano le stelle e la luna simili al suomondo, che la tenevano tranquilla. Avrebbe giurato di aver visto deipasserotti, mentre arrivava l, ma non poteva esserne sicura.
Perci, stava insilenzio l eascoltava.
Non aveva pilacrime e non trovavanemmeno il motivo per cui piangere. Ormai si era fatta una ragionedella sua presenza l, sicuramente se Lagharta avesse potutomandarla via, lo avrebbe gi fatto. E invece era ancoral, consciache lo sguardo di Lagharta verso di lei era di puro odio.
Sospirlasciandosi cadereall'indietro, annusando il profumo di erba fresca e della cortecciadegli alberi. Chiuse gli occhi per un attimo e, quando liriapr, sitrov davanti la piccola Saluss, con quel sorriso dolce egiocherellone che non le vedeva dalla sera al Lago -Buongiorno Mahel!Dormito bene?-
Mahel rimase stesa a terra,fissandola fatina nei suoi grandi occhioni rosa -Buongiorno Saluss...ti sentimeglio dopo ieri sera?-
La fatina lascisparire il sorrisogiocoso, mostrando al suo posto un sorriso triste -Lagharta ha modibruschi...ma un ragazzo molto buono...-
Mahel alz lebraccia, avvicinando lemani a Saluss. La fatina vi si avvicin e vi sipos sopra, mentreMahel si alzava mettendosi a sedere per bene -Sicura che vada tuttobene?-
Saluss guardMahel fissa negliocchi.
Era buona.
Lo sapeva per certo, leinon sisbagliava mai. Eppure Lagharta la odiava. O meglio, non la vedeva dibuon occhio. Ma non per cosa lei fosse, ma solo per ci cherappresentava. Quella ragazza, minuta e imbranata, timida maagguerrita, era la personificazione della Leggenda. E dellaPredizione. Lagharta non la odiava.
La temeva.
Temeva la persona che era.Temevacolei che poteva diventare, che sicuramente per via della Leggenda edella Predizione avrebbe mostrato. Non voleva che lei facesse partedella sua vita pi di quanto non ne facessero il ricordo diLahertee del passato.
Perci Salusschiuse gli occhi e siavvicin alla fronte di Mahel, toccandogliela con i palmi-Mahel...senti per caso qualcosa...?-
Mahel si sentinondata di una lucetiepida e acquosa, che portava dentro di lei uno strano senso di pacee armonia. I suoi sensi si distesero, i suoi muscoli, il suo corpostesso entr in uno stato di cos assoluta paceda non potercredere di starla provando davvero -Che cos' Saluss...?-
-Questa...sono io...questo il miopotere. Questo il potere di Lagharta...-
Mahel ricordquindi di aver provatoquella sensazione pi volte. Al Lago, quando Lagharta laprese involo e la pos sul molo, nel letto, quando si sentivacos male danon riuscire a stare in piedi.
-Era...era Lagharta...?-
Saluss sorrise -Per moltotempo, nonriuscirete ad andare d'accordo. Ma tu...non lasciarti trasportare dalsuo odio ingiustificato. Sorridigli. E amalo...-
-Amarlo?- chiese Mahel,sbigottita -Inche senso?!-
Salussridacchi, vedendo un lievecolor porpora colorarle le guance -Come un amico, Mahel. Fa diLagharta un amico...-
Mahel scosse la testa -Nonpossoprometterti di non picchiarlo. O di non trattarlo male...-
Saluss allora sistacc da lei,svolazzandole davanti agli occhi -Chi ha mai detto di non farlo?-
Entrambe si fissarono e,dopo pochisecondi, scoppiarono a ridere.
Lagharta le osservava dalontano, insilenzio.
Guardava Saluss sorridere aMahel inun modo che, fino a quel momento, aveva riservato solo a lui. Sorrisea sua volta, ma si morse il labbro per quel gesto troppoumano.
Quando invece si trovava aosservareMahel voltava lo sguardo, sempre, per evitare di guardarla negliocchi. Aveva paura.
La trasmutazione stavacominciando adavere inizio.
I capelli della ragazza, laprimavolta che l'aveva vista le toccavano met della schiena,ormai eranoarrivati quasi all'altezza dell'ultima vertebra spinale. Gli occhistavano iniziando a spagliuzzarsi di screziature argentee, purrimanendo di quel colore strano e indefinito che a lui neanchepiaceva. Ci che comunque pi lo spaventava, eche ancorafortunatamente sembrava un momento lontano, era la Predizione.
Mahel stava iniziando adacquisire lecaratteristiche fisiche delle personificazioni divine. Gli occhi comepietre preziose, dagli argentei riflessi e dal colore inumano, ilunghi capelli nei quali risiedeva un concentrato di potere divino.
Mahel si stava gradualmentetrasformando in una Dea, bench non avesse alcun poteremagico,perci la Leggenda si stava avverando. Era lei la MaheldellaPredizione e della Leggenda. Non poteva pi far finta chenientestesse accadendo.
LaDea della Leggenda ti porger la mano,
laprenderai e con amore ne farai la tua sposa.
Lamorte vi aspetter entrambi, non avrete scelta
deitre desideri soltano uno sar destinato a voi
Lagharta chiuse gli occhicome ferito,stringendo forte la stoffa della maglia all'altezza del cuore. Perquanto verso quella ragazza non provasse nessun sentimento, la pauraera pi forte di qualsiasi altro indefinito e sconosciutosentimentoche avrebbe potuto provare in futuro.
Se lui l'avesse odiata, dalprincipiofino alla fine, anche senza un motivo apparente, se lui avesselasciato spazio nel suo cuore solo per l'odio e per nessun altrosentimento, sarebbe riuscito ad evitare la Predizione e salvaretutti.
Lui stesso, Saluss e suasorella...eanche Mahel.
Quando scese la sera, Mahele Salussfurono le prime a tornare a casa della Sibilla.
Questa la aspettava, sedutaal tavolo,le mani incrociate poggiate sotto il mento, guardando fuori dellafinestra con aria assorta.
Non distolse lo sguardo,non cambiposizione, ma parl come se avesse pensato tutto il tempo acosadire -Lagharta non smetter mai di odiarti-
Mahel fece spallucce,guardando Saluss-Lo so-
La Sibillaspost impercettibilmentegli occhi, guardandola fissa -Quindi?-
-Quindi...- disse Mahel,mettendosi asedere e sospirando -Va bene cos. Saluss non mi ha dettoniente, ese non Lagharta a spiegarmi quel che deve non ha senso,percipenso che aspetter che sia lui stesso ad accettare la miapresenzaqua-
-Ti ho appena detto che lonon far-rispose secca la Sibilla.
-Ed io dico chesar costretto afarlo. Perch io ho il potere di far qualcosa, lui no-
Il silenzio calall'improvviso,rotto solo da un cigolio alle spalle di Mahel. Lei non sivolt, silimit a pietrificarsi e deglutire rumorosamente -Era dietrodi me,non vero?-
La Sibilla chiuse gli occhie sospir,restando sempre nella solita posizione -Oh Vie, aiutaci tu...-
-Se la signorinapermette...- risposeLagharta, sbattendo forte sul tavolo l'arco di pietra che Mahel avevaafferrato al Lago, peraltro rischiando di affogare -Forse ci devispiegare come farai ad utilizzare un arco che pesa la bellezza di 56chili...-
Mahel osservbene l'arco e sbianc.56 chili?! Non riusciva ad alzarne una decina, figuriamoci quel cosoche tutto sembrava fuorch un arco -Non ho intenzione diparlare conuna persona che ignora la mia presenza su questo mondo...-
Mahel si voltverso Lagharta. Lofiss negli occhi. E questo sorrise sadico.
-Va bene bambina- le siavvicin,sbattendo la mano sul tavolo e parando il suo viso a pochi centimetrida quello di lei -Io posso anche degnarti diriconoscere la tuapresenza qua. N pi n meno. Ma nonaspettarti che io ti salvi, oti aiuti, o ti apprezzi o pensi qualsiasi cosa di positivo nei tuoiconfronti. Sono stato chiaro?-
Mahel sorrise a sua volta,cattiva-Non mettere alla prova la mia indole pacifica-
-Non mettere alla prova lamiapazienza, stupida ragazzina- rispose secco il ragazzo, alzando lamano dal tavolo e spingendo forte la fronte della ragazzaall'indietro.
Mahel, ovviamente, cadde aterra,insieme alla sedia e a parte dell'apparecchiatura della tavola, vistoche nella caduta tir a s la tovaglia -Cerca dinon starmi troppotra i piedi-
Detto questo,usc di nuovo dallacasa, portando solo la spada con s.
-Mahel, tutto bene?!-Saluss svolazzveloce fino a Mahel, ancora a terra, che si toccava la testa con lemani borbottando sommessamente -Io Lagharta lo picchio, lo picchio!-
Mahel rimase a terra senzaproferireparola, lasciando che le braccia sbattessero a terra prive di forza-Non credo di farcela...-
La Sibilla sialz in piedi, fece ilgiro del tavolo e guard la ragazza in terra con uno sguardocomprensivo -Temo di ripetermi ma...benvenuta a Gaia, Mahel...-
Mahel guard laSibilla, abbozz unsorriso e rispose -Ti ringrazio, Mahel...-
***
Ci ho messo un p, vero, ma questo capitolo hasubito ben 8 variazioni di testo, di trama e di dialogo. Alla fine come venuto venuto, sull'impeto del momento,semplicemente perch sono pur sempre convinta di volerlasciare i personaggi raccontare da soli la propria storia. Lagharta si scopertonon ODIARE Mahel, ma TEMERLA soltanto. Efra poco scoprirete anche perch. Io non vi anticipo niente.Per chi se lo domandasse: Laherte un necromante, nel sensoche ha la capacit di manovrare i defunti. E ringrazioGennino, che ha scelto insieme a me il nome del capitolo, stato molto difficile darglielo. Ma passiamo ai RINGRAZIAMENTI:
Dust_and_Diesel :wow - per leggere la tua recensione e quella diFairy_chan mi ci voluto la met del tempo cheho impiegato per scrivere il cap xD per son stata davveromolto contenta di scatenare con quel capitolo tanta ammirazione. InMahel c' molta me stessa, la me stessa che non esiste mache vorrei esistesse, colei che esisteva e che morta ecolei che sto pian piano diventando. Diciamo che unp me, solo pi alta e pi carina (ioNON sono magra!). Per quanto riguarda la Sibilla Mahel e Lagharta, sonocome mamma e figlio, ma mai potevano essere pi diversi. LaSibilla un tipo molto calmo e dolce, Lagharta unostronzissimo egoista. Lui sta cercando di fare l'eroe anche se hapaura, perch sa che se prova a cedere anche solo un momentomoriranno tutti. E non vuole che accada. Vedremo come la porterannoavanti. Ti ringrazio anche della mail, spero che hotmail riprenda allasvelta a funzionare, mi scoccia quando si blocca tutto.Perci spero che mi farai sapere cosa ne pensi di questomolto dettagliatamente come al tuo solito, io faraltrettanto ^-^ ti mando un grande bacio, pucciottissima>.< baci baCci =*
Fairy_chan88 :mi hai chiesto scusa appena messo piede in msn xD che carina. Io adoroleggere le recensioni, mi piace sapere cosa uno pensa di ciche scrivo. E mi piace il fatto che Lagharta, seppur stronzello, nonsia poi cos odiato. Lui ha i suoi motivi, evitare guerra emorte, per ha anche paura dei legami. E prima o poi midecider a spiegare il perch. Per quantoriguarda Saluss ed Exitio, il loro amore, il loro rapporto fraterno, si molto dolce e molto delicato. Purtroppo Exitio non forte come la sorella, il suo potere benpi impegnativo. Ma vedremo di risolvere anche questa.Intanto Lagharta ha dato dimostrazione di un lato nascostissimo del suocarattere, ed io inizio a pensare che non voglio pidilungarmi sull'inizio avventura ma di volermi buttare a capofitto nelpieno dell'azione. Voglio spiegare, spiegare, spiegare!!! Ti aspetto alprossimo, tu leggi con calma e fammi sapere cosa ne pensi. Un bacioneenorme anche a te =*
fruttina89 :Mahel molto coraggiosa, pi di quanto leistessa crede, ma incapace. Cio non che lo faccia apposta, proprio la natura che stata cattiva con lei. Exitio si sentitatradita da sua sorella e sua madre, per quello impazzita,ma se solo sapesse l'amore di Vie e della piccola Saluss verso di leisicuramente capirebbe che non c' ragione alla guerra. Ma lacolpa di Laherte...e lo saprai nel prossimo capitolo.Intanto ti mando un bacio e mi auguro di leggere al pipresto qualcosa di tuo. Un bacione =*
Dark_Blame :troppi complimenti >////////< non ci sono abituata. Ioscrivo ci che i miei personaggi vogliono che io racconti,non il contrario. Vorrei almeno nei miei racconti non forzarenessuno a fare o dire qualcosa che non nel suo carattere.Lagharta enigmatico, ma non cattivo. Comedice Mahel semplicemente stronzo. Forse perquesto che sembra reale, io metto in mano a loro ci chevogliono fare. La storia la loro, non la mia...magia dellascrittura penso xD spero che qui ti possa essere pi chiarochi invece Lagharta. Nel prossimo scoprirai chi Laherte e perch Lagharta lo odicos tanto. Ti mando un bacio ^-^ e grazie mille per la tuasempre accetta gentilezza e cortesia =*
Milou_ : tuleggi con calma, io per via del lavoro ci metto sempre un pxD in effetti Lagharta il tipo di persona che ama le rissema non vuole combattere. Non gli piace, lo odia, per sa chedeve farlo, se vuole proteggere le persone che ama. E tra queste cisono la Sibilla e la piccola Saluss, che per lui come unasorellina. La adora, proprio come me >.< ed il modopi semplice per porre fine alla guerra ucciderer Exitio, in quanto il 90% del potere del "cattivo" andrebbeperso. Per purtroppo non capisce che non Exitio il vero problema...se solo poverina lei ritornasse ins _ ma questo lo vedrai nelprossimo capitolo. Ti ringrazio ancora per aver cominciato a leggere erecensire, sei stata (stata vero?) molto gentile e carina. E come atutti i miei recensitori, un bacione speciale! Alla prossima =*
Ri-ringrazioGennino per aver scelto il titolo del capitolo, anche se mi sa che non azzeccato per niente, e grazie al mio ragazzo, che noncredo che stia leggendo per afferma ogni volta senza indugiche adora Mahel. Bah xD
Grazie anche a tutti quelli che leggono soltanto, che hanno inserito lastoria fra le preferite e le seguite. Siete tutti molto gentili. Unbacione!!!