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7 - Una promessa di morte

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7 - Una promessa di morte

CAPITOLO 7

Una promessa dimorte

Il Lago del Cielo era inassoluto illuogo che Lagharta amava pi in assoluto.

Ricordava ancora i momentiin cui, dabambino, dalla casa della vecchia Sibilla, fuggiva per ore ed ore perandarsene sulle sue sponde a giocare. O allenarsi.

Fin da piccolo, Laghartaaveva sempreadorato fare a botte. Ma erano cose da bambini, prima o poi sarebbepassata. Tutti in paese la pensavano cos.

Quando era pigiovane, la Sibillaera una sacerdotessa. Era inusuale per un essere umana avere un taleonore, ma poich la Sibilla era dotata di poteri magiciminori, comemagie bianche di cura e di supporto, era stata scelta come personalesacerdotessa del Tempio di Vie. La Dea le aveva donato, quindi, ilpotere della predizione, perci era tenuta in gran conto datutti.

Quando la suaet cominci adavanzare, la Sibilla chiese di essere esonerata dalla vita al tempio,lei non era come le sacerdotesse eteree e immortali del Tempio diVie, perci sarebbe invecchiata e morta. E proprio permantenere nelTempio quell'alone di perfezione e purezza che di solito solo legiovani fanciulle sanno dimostrare, la Sibilla rinunci aisuoipoteri magici di medicazione e torn al villaggio in cui eranata ecresciuta.

Vie apprezzquel gesto tanto umano egentile, e lasci alla Sibilla il potere della predizione,annunciando che un giorno avrebbe aiutato gli eletti a salvare ilmondo.

Ma la vita segregata dellesacerdotesse del Tempio, l'aveva disabituata alla vita caotica delvillaggio. E grazie ad alcuni amici e conoscenti costru unacasapoco lontana dal villaggio, ma comunque abbastanza isolata, e prese aviverci da sola.

Aveva quasi 70 anni quando,sulla suastrada, si ritrov un monello dai capelli neri e gli occhiblu. Eraappena un bambino, si e no 2 anni, ma quegli occhi cosprofondi edi capelli arruffati, mentre stringeva i pugni piccoli la intenerironoprofondamente. Quando poi si accorse che stringeva tra i pugnil'essenza dell'arma sacra Saluss, allora non ebbe esitazione. Loprese con s e lo allev come fosse suo figlio.

Questa era la storia cheLagharta siripeteva tutte le volte dentro di s, tralasciando sempre unparticolare importante. Sempre e sempre, tralasciava quel particolarenel tentativo di toglierlo da lui, per far si che diventasse qualcosadi estraneo.

Ma era impossibile.

Anche quella volta fuimpossibiletralasciare del tutto quella nota stonata in una storia che non avevapoi molto di triste. Lagharta era si un orfano, ma era felice di averavuto come madre la Sibilla Saluss. Lo amava come una madre e nonnainsieme, addolcendolo o riprendendolo quando fosse il momento adatto,la sua vita era stata fino a quel momento una vita normale. Ma erauna bugia.

Tutta la storia che siraccontava,tutte le immagini cui cercava di pensare...tutto era una bugia,creata in anni ed anni di lavoro mentale.

C'erasempre lui nei suoi pensieri. E sarebbe stato impossibile sempre,dimenticarsene...

Apr gli occhiimpigrito, soffiandosu un ciuffo di capelli che gli ricadeva sugli occhi.

L'abero al quale eraappoggiato eraprofumato e comodo, leggermente piegato. Le fronde cadevano, a pochimetri, appena dentro la superficie del Lago del Cielo, assolutamentela cosa pi bella che esistesse a Gaia.

Un lago enorme, azzurropi delcielo, cos puro e limpido che si poteva vederci attraverso.Dinotte era la dimora dei Theko, ma di giorno erano sul fondo scuro delLago, a riposare. Il Lago era in cima ad una specie di montagna,chiuso da pareti rocciose non altissime ma abbastanza difficili dascalare, infatti era stato scavato nella roccia un sentiero chearrivava da valle fino a lass in cima.

La montagna che lo ospitavanon eraaltissima, ma quel Lago era in assoluto la cosa pi vicinaal Cielodi qualsiasi altra presente a Gaia. Da qui il nome.

Tutto intorno al Lago viera un pratorigoglioso di fiori e cespugli, qualche animale viveva nelle macchiepi profonde di un boschetto che si parava tra il sentiero eilLago, uscendo timidamente solo la notte per ammirare le tre lune.

Si diceva che nelle nottidi lunapiena le ninfe delle acque uscissero allo scoperto ballando sullerive del Lago. Intonavano la canzone della creazione, si spogliavanodelle loro vesti trasparenti e impalpabili e ballavano sino al primospuntar del sole. Ma questa era solo una diceria, che perrendevail Lago un luogo ancor pi interessante.

Lagharta, per,aveva conosciuto letre ninfe, bench il ricordo lo spaventasse ancora molto. Equel cheaveva scoperto era che il rito delle ninfe era solo una copertura perqualcosa di ben pi grande...

-Lagharta!- Saluss apparvecome permagia davanti agli occhi chiusi di Lagharta, che non cercneanchedi aprirli -Lagharta!-

-Saluss, sto dormendo-rispose seccolui, cercando di non muovere nemmeno un muscolo -Vai nella spada edormi anche tu-

-Bene, allora...Lagharta!Svegliati!-gli url Saluss in un orecchio, facendolo voltare la testa eapriregli occhi -Buongiorno!-

-Maledetta fatinaesagitata- esordlui, furioso -Non hai un pulsante per lo spegnimento, da qualcheparte?!-

-No Lagharta. Io non sonocome lediavolerie magiche della Sibilla, come la lampada che ha sopra iltavolo. Io mi spengo solo se muoio- rispose lei tutta soddisfatta,come una bambina -La Sibilla vuole che torni a casa. Vuole che Mahelci spieghi dell'arco-

Lagharta, a quel nome,irrigid lespalle -Non ci penso nemmeno- rispose secco, rimettendosi nellaposizione di riposo e chiudendo gli occhi -Oppure vengo, se aveteintenzione che la finisca di botte-

Saluss apr laboccuccia per direqualcosa, ma non ebbe cuore. Si limit semplicemente adavvicinarsialla fronte di Lagharta, tirargli un calcio e svolazzarsene via-Tanto lo so che stavi fantasticando sul passato che nonesiste!-e fatta una linguaccia, scomparve.

Lagharta aprgli occhi, toccando conla mano la spada posata accanto a lui. I suoi occhi si richiuseroimmediatamente, chiedendosi come mai non riusciva a nasconderleniente. Poi sospir -Che io voglia o meno...dovralmeno dirlechi...o meglio cosa Laherte...-

Quando torndalla Sibilla, Mahel nonc'era.

La Sibilla stava preparandoil panespeziato, che lui detestava, ma che pareva piacesse molto allaprincipessina. Fece una smorfia di disgusto quando lo vide, cercandodi non soffermarsi sull'odore o sarebbe sicuramente soffocato-Dov'lei?-

La Sibilla sivolt sorridendo -OhLagharta. Lei, e credo ti riferisca a Mahel, andata afarsi unbagno. E devo dire che quando ha notato la crescita smisurata deisuoi capelli andata nel panico, non credeva che fossero isuoi...-

Lagharta scosse la testa:non dovevapensare a Mahel come alla Dea. Doveva far finta di niente, dovevaresistere -E quando ci onorer della sua presenza?-

-Quandavr finito- rispose laSibilla, notando nella voce di Lagharta una strana inquietudine-Lagharta...ti sei deciso a dirle di Laherte?-

Laharta silimit a fissarla negliocchi. Poi prese posto a sedere, posando la spada poco lontana da lui-Non c' una seconda scelta. Quindi mi vedo costretto afarlo anchese non voglio, non credi...?-

La Sibilla siallontant dal pane,pulendosi le mani con un panno, e si avvicin al ragazzo. Isuoiocchi erano cos tristi -Lagharta...tu non hai colpe-

-Proprio per questo nonposso fare ameno di odiarla-

La Sibillasospir. Non c'era nienteda fare. Lagharta, che volesse o meno, stava gi facendoavverare laPredizione.

Quando Mahelentr in casa tuttapulita e cambiata, trovandosi di fronte Lagharta inciamp ecadde.

Rimase a terra, senzamuovere unmuscolo, finch non sent di nuovo il cuorebatterle normalmente.Lagharta la guard e sospir, avvicinandoglisi,ma lei siraggomitol e si copr la testa con le mani -Semi tocchi urlo, neson capace!- squitt la ragazza, come se si vergognasse -Ese vuoiaiutarmi, promettimi che non mi guarderai-

Laghartal'afferr per un braccio,tirandola su di peso. Com'era leggera. Quando Mahel sent isuoipiedi toccar terra, prese a strizzare gli occhi forte, tenendo lemani sopra la testa -Cosa diavolo stai facendo, stupida?!-

-Non mi guardare!-strillando questo,abbass la testa e si riaccucci in terra -Nonvoglio che miguardi! Sono strana...sto diventando strana! Non mi guardare!-

Lagharta rimase di sasso.

Che si fosse accorta dellepagliuzzeargentate nei suoi occhi, oltre alla crescita dei suoi capelli? E secos fosse, pensava che lui e la Sibilla non se ne fosserogiaccorti?

E allora perchsolo lui non dovevaguardarla?

Il cuore gli siferm in gola,trasformando il suo viso in parvenza tranquillo in un dipinto di purarabbia. Le sue labbra si incresparono in un sorriso ironico e la suavoce stridula, per la rabbia, pronunci parole arroganti-Sei forseinnamorata di me...?-

Mahel apr gliocchi, di colpo. Tolsele mani dalla testa e lo fiss con odio. I suoi occhi blueranobellissimi, lui era bellissimo, ma non era un tipo cosfacile dainnamorarsi solo per la bellezza esteriore. Alz la manodestra conl'intenzione di tirargli uno schiaffo, ma Lagharta leafferr ilpolso. Ci prov con la sinistra, ma Laghartaferm anche l'altropolso.

-E adesso principessina?Hai una terzamano da tirarmi in faccia?- rise cattivo Lagharta -Oppure vuoiprovare a farmi male a parole?-

-Oh no, bambinone. Non miabbasser afarti male con le parole-

-Cosa intendi dire?- chiesedubbiosoil ragazzo, vedendola sorridere.

Un tonfo secco, Laghartalasci ipolsi della ragazza e si inginocchio a terra, borbottando paroleincomprensibili. Aveva le braccia e le gambe sottili, quellaprincipessina viziata...ma aveva una forza nei calci cui Lagharta, siera messo in testa in quel momento, avrebbe dovuto fare intenzione.

Lagharta da un lato dellastanza eMahel opposta.

Gli sguardi erano pieni diodio.

Dopo il calcio di Mahel,lei eLagharta avevano discusso per quasi un'ora intera, urlando comeossessi. Si definivano rispettiavamente un violento ed unapsicopatica. E la Sibilla e Saluss avevano osservato la scena senzaparole, guardandosi negli occhi e sospirando.

-Tu...tu...stupidapsicopatica!- urldi nuovo Lagharta, gesticolando in aria senza ritegno -E meno maleche hai sbagliato la mira e mi hai preso la coscia...stupida!-

-Sei tu quello che mi aizzaognivolta! Ti credi bello? Bene, anche se tu lo fossi io non miinnamorer mai di uno come te! Egoistico e presuntuosopallonegonfiato!- rispose Mahel incrociando le braccia sul petto.

-Almeno io sono bello! Tuinvece seiuna racchia paurosa!- la schern Lagharta, sorridendocattivo -Dibello potrai avere forse il corpo, anche se non mi piacciono quelletroppo magre...-

-Non devo piacere a te-grugn infineMahel, tremando per la rabbia - incredibile che la gente tisopporti, con quel carattere che ti ritrovi-

A quell'affermazioneLagharta abbasslo sguardo, perdendo il sorriso ironico e ogni possibile emozionedipinta sul volto.

In quella stanza, ancorauna volta,cal il silenzio.

-Mahel...- la Sibilla fu laprima arompere il silenzio, tenendo Lagharta nella stanza soltanto con losguardo -Ti prego di non giudicare chi non conosci solodall'apparenza. E anche tu Lagharta, smettila di comportarti dabambino-

Lo sguardo della Sibillaera serio, manonostante guardasse negli occhi Lagharta la predica sembrava rivoltapi a lei che al ragazzo.

Mahel abbass losguardo e sospir-Mi dispiace. Ho perso la calma- disse la ragazza a malincuore,cercando di tener fede alla parola data a Saluss -Scusa Lagharta-

Lagharta laguard, stupendosi diquell'atteggiamento improvviso, poi sentendo ancora lo sguardo dellaSibilla su di lui sospir -Si, si...scusa...-

Il silenzio diventatapesante. MaLagharta era stufo dei silenzi. Perci riprese l'arco messoin unangolo della stanza e lo mise sul tavolo, guardando Mahel -Tu saicosa sia?-

-No- rispose lei, scuotendola testa-Non ricordavo di averlo mai visto prima che tu me lo mostrassi-

-Cominciamo bene-esord lui-Ascoltami bene...Saluss ti ha raccontato di lei e di Exitio, giusto?Ti ha detto che Vie aveva creato le loro armi e poi si era assopitainsieme a loro, giusto? Puoi capire cosa sia quest'arma?-

Mahel sbianc,sfiorando con le ditala roccia fredda e bianca dell'arco -Non vorrai mica dirmiche...quest'arco...in realt ...-

-Si- annuLagharta, prendendolo inmano senza fatica -Questa l'arma divina Vie-

Mahel aveva capito che learmi sacreSaluss ed Exitio avevano un essenza. Una pietra senza la quale nonpotevano risvegliare i loro poteri sopiti.

L'arco di Vie era un comunearcocomposito, ma con dettagli e rifiniture maggiori di quelli di unqualsiasi arco. Sul riser, sopra al poggiafreccia, incavato nellaroccia liscia e bianca simile al resto dell'arco, un foro. Piccolo eperfetto, senza sbeccature. Doveva essere l'incastro dell'essenza.

Cerc disollevarlo, ma lo alz diappena qualche centimetro, per poi farlo ricadere sul tavolo con untonfo secco. Era impossibile per lei usare quella cosa, per quantaforza ci mettesse. E poi non aveva l'essenza...

Un attimo di silenzio, dinuovo. Leice l'aveva!

-Forse...- detto questoMahel entrnella stanza doveva ricordava di aver riposato, sul comodino c'eraancora la strana pietra che lei non aveva mai spostato.L'afferrcon le dita piccole, la strinse e torn dagli altri.

-Potrebbe essere...?-scopr lapietra alla Sibilla e Lagharta, che ammutolirono -Mahel...dove l'haipresa?- chiese la Sibilla.

-Io l'ho...sempre avuta. Daquando hoparlato con Colonna al Lago...- rispose la giovane, spaventata -Iopensavo fosse importante, cos...-

-Mettila dentro all'arco-disse seccoLagharta, prendendolo avvicinandosi a lei -Metti l'essenza nell'arco-

Mahel deglut eannu. La mano letremava un poco, la sfera quasi scivolava dalle dita.L'appoggialla fessura nell'arco e prov a incastonarla.

-Non...non entra. La sfera troppogrande...- disse Mahel, rilassando i muscoli del corpo -Cosa vuoldire...?- chiese timidamente guardando prima Lagharta e poi laSibilla.

-Che...- rispose laSibilla, sedendosiamareggiata -Che forse tu non sei la prescelta dell'arco di Vie...nonsei la Mahel della Leggenda...-

Mahel si lascicedere, appoggiandole mani sul tavolo. Il suo volto si incresp inun'espressione dirabbia e di umiliazione, mentre le braccia iniziarono a rabbrividireper l'inadeguatezza che sentiva -Maledizione. Maledizione!-

Mahel lanci lapietra contro ilmuro, cerc di prendere l'arco in mano ma riusca sposarlo dipochissimo. Le mani presero forza su quella scultura di pietrapesantissima e la fecero cadere all'indietro, mentre ancora tremava eurlava -Dannato arco, maledetto!-

Un calcio ad una gamba deltavolo nonlo fece neanche sussultare, mentre dentro di lei Mahel stavadistruggendosi dal dolore.

Lagharta non comprese lasua reazione-Perch ti arrabbi? Non dovresti essere contenta di nonessere tu laMahel della Leggenda? Vuol dire che potrai tornare a casa...-

Mahel alz losguardo verso Lagharta,gli occhi tristi e malinconici, quasi spenti -Tu proprio noncapisci...vero?-

-No- rispose secco ilragazzo, senzacambiare l'espressione quasi arrabbiata -Non capisco. Non volevivenire qua. Non volevi far parte di tutto questo, giusto?-

-Ho accettato le mieresponsabilitdal momento che ho scelto di seguirvi. Io ho ancora delle domande perColonna. Voglio sapere perch mia madre ha sognato questoposto.Perch proprio io sono dovuta diventare unaMahel. Perch hoquella pietra, perch ho visto e preso in mano quell'arco.Se tuttoquesto non ha senso, perch io sono qua?-

Abbass latesta, piena di tristezza-Se la mia presenza qua non che uno sbaglio...come crediche possasentirmi, per aver lasciato sola mia mamma...?-

Lagharta ebbe un sussulto.

Lei capiva.

Capiva davveroci che provavaSaluss, cos vicina eppure cos lontana dalla suaamata sorella.Capiva la sofferenza di un legame, perch a volte potevaesseretanto forte da diventare doloroso.

Chiuse gli occhi esospir.

-Tua madre...quando tirivedr, tiabbraccer e sar felice di rivederti. Per quantigiorni osettimane o anni, lei ti amer sempre. C'chi...questa fortuna nonce l'ha...-

Mahel alz gliocchi -Cosa vuol direquesto...? Te l'ho gi detto, un legame...-

-Non paragonare iltuo legamecon quello mio o di Saluss- le sbrait secco e infastiditoLagharta-Non prendere come esempio assoluto il tuo legame-

Mahel pieg latesta di lato,corrucciando la fronte -Lagharta...?-

-Saluss...ed Exitio...sonosorelle.Eppure c' la possibilit che quest'ultima,qualsiasi cosafacciamo, possa continuare a rimanere intrappolata nella sua pazziaper sempre. Se cos fosse, in quel caso, l'unicapossibilitsarebbe spezzare la sua essenza- si interuppe un attimo, guardandoSaluss -Saluss sa benissimo che uccidere Exitio lapeggiore delleipotesi. Non voglio illuderla, perch secondo me Laherte nonlepermetter mai di tornare in s. Eccoperch affermo che quella l'unica possibilit che abbiamo-

Mahel abbass latesta, stringendosila veste con le mani -E questo che c'entra...?-

Lagharta le siavvicin,accucciandosi davanti a lei -Anche io ho un legame che, nonostantegli anni, non pu tornare quello di un tempo. La persona delmiolegame cambiata. Mi odia, ed io non posso che odiarla amia volta.Quella persona Laherte-

Mahel alz latesta e guardLagharta pronunciare quel nome con una tristezza incredibile,nascosta nella voce -Lagharta...ma tu non volevi evitare di parlaredi lui...?-

Lagharta le mise una manosulla bocca,chiudendo gli occhi -Laherte... la persona piimportante almondo, per me. l'ultimo legame con la mia famiglia. Loodio perchci che ha fatto e ci che fa sbagliato. Ho provato a salvarlo,ma non ha voluto. Ha preferito perdersi nel labirinto del caos,piuttosto che ammettere che era un debole...-

Mahel cerc diafferrare la mano diLagharta e spostarla dalla sua bocca, ma la presa del ragazzo eratroppo forte.

-Laherte morirper mano mia. Hopromesso sulla tomba degli eroi della Guerra Antica che lo avreifermato. Anche se rappresenta il mio ultimo legame. Anche serappresenta ci che di pi importante possaesistere per me sullafaccia della terra...-

Lasci andare lapresa sulla bocca diMahel, guardandola fissa negli occhi -Mahel...un legame non semprequalcosa di positivo...perch mio fratello sta perdistruggere Gaiaed io non posso permetterglielo...-

Mahel non potche rimanereinterdetta a quella rivelazione.

Laherte, la personapi odiata daLagharta al mondo, colui che non poteva neanche sentir nominare.Nonostante tutto, la persona per lui pi importante almondo, il suolegame.

Suo fratello. Il nemico diGaia.

***

Era due giorni che tentavo di finirlo. Ma non avevo quella ideastraordinaria per concluderlo. E sono finita sul banale. Mi dispiace___ per mi ci son messa d'impegno,ho fatto di tutto perch non cadesse nel banale. Qualcunoforse se lo immaginava, qualcuno forse rimasto di stucco,ma Lagharta e Laherte sono proprio fratelli. E non fratellastri, maproprio fratelli di sangue. Che dire...spero che possiate apprezzarlolo stesso. Comunque non perdiamoci in chiacchiere, procediamo aiRINGRAZIAMENTI!!!

Milou_ :beh...la tua domanda opportuna, ma pi avantiMahel stessa la porr alla Sibilla e questa larigirer ad una persona importante che lerisponder. C' tempo e vedrai che non tideluder ^-^ si spiega perch proprio Mahel devesalvare Gaia e non Lagharta...ma questa una cosa cheverr col tempo. Ti ringrazio come sempre per seguirmi e percommentare con cos tanta gentilezza e cortesia ^-^ seiveramente molto carina. Ti mando un bacio e ti aspetto al prossimo cap=*

fruttina89 :Mahel umana, sbaglia e inciampa, non certol'eroina di una saga fantasy xD per ci mette tutta la suaforza e capisco benissimo la sua impotenza nel sapere che non sembrautile alla questione. Anche io mi sentirei male all'idea di averaccettato di andarmene da casa e di averlo fatto senza motivo. PoveraMahel...comunque si, Lagharta non odia Mahel per qualcosa che ha fatto,ma lo fa a prescindere. Prima o poi, forse, smetter diodiarla, ma se non fosse lui sar lei a rendergli la vitadifficile xD ha un bel caratterino la nostra Mahel, come hai letto.Anche a te ringrazio infinitamente per leggere e lasciare un tuo parereogni volta ^-^ sei molto carina e molto dolce =) ti mando un bacio e tiaspetto prossimamente =*

Dust_and_Diesel :ti ho detto in diretta che avrei aggiornato, quindi prima o poileggerai anche quest'ultimo capitolo. Sono molto presa da Gaia e dallasua storia, cerco di descriverla sempre con grande minuzia eparticolarit, perch penso che la sua morfologiae la sua storia siano importanti ai fini della storia. La guerra hagi devastato questo mondo una volta, e quella che siavvicina non da meno...soprattutto se, ricordatevi!, ilcattivo un necromante...comunque, rinnovo i ringraziamentiper aver segnalato la storia fra le scelte! Sei un amore <3 (tiamo U-U ma non lo diciamo a nessuno) perci ti meriti unabbraccio coccoloso speciale, un bacino e un super abbraccio coccolosoaggiuntivo >.< spero che ti piaccia anche questo nuovocapitolo, e che mi farai sapere presto cosa ne pensi (adoro la tualogorroicit!). Ti mando un altro bacio =*

Fairy_chan88 :ora ti cronometro xD no scherzo, voglio vedere cosa ne pensi di questonuovo capitolo. D'ora in poi Mahel dovr iniziare a lottareper non perdere anche l'ultima speranza che le rimasta.Per quanto hai detto su Lagharta, si, lui ha accettato la sua presenzanel mondo, infatti a fine capitolo lo diceva, ma purtroppo per adessosta solo facendo contenta la Sibilla, ahim,perch a lui Mahel non piace proprio. Qua la definisceproprio racchia U-U povero egoista e narcisistico pallone gonfiato U-Uma vedremo chi la spunter. Il carattere di Lagharta, quellodi Mahel, o la potenza della Profezia della Sibilla che lui vorrebbenon aver mai sentito...intanto ringrazio anche te per seguirmi sempre,e ti mando un bacio nell'attesa di ritrovarti al prossimo capitolo =*

Kuroshi_Tsukishiro :io ti adoro, sei puccioso e coccolone >.< e apprezzo ilfatto che hai letto e commentato entrambi i miei capitoli. So che pervia dell'universit e altro ci metti un p, maquando ti riprendo scherzo, ormai lo dovresti sapere xD quindi tu vaitranquillo e leggi con calma. Io aspetto qua con calma e pazienza ^-^comunque sono contenta che Lagharta ti piace xD sembra un duro ma un coccolone anche lui >.< soprattutto conla fatina, come hai visto. Lui l'adora e lei adora lui>.< che pucci! Beh, oggi mi prolungo poco nelle risposte,non mi sento tanto bene ma volevo rispondere xD perci tiringrazio per aver letto e commentato, ti abbraccio (strizz!) e timando un bacione enorme =*

Grazie, comesempre, a Gennino (che stavolta non ha ancora letto) ed al mio ragazzo,che prima o poi legger.

E grazie a chi legge soltanto, a chi ha messo la storia tra le seguitee a chi l'ha messa tra le preferite, siete tutti molto gentili ^-^ vimando un bacio e vi aspetto al prossimo capitolo!!!