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9 - Lilith

Lagharta — www.efpfanfic.net · All chapters

9 - Lilith

CAPITOLO 9

Lilith

Il sentiero sterrato delboschetto nonaveva mai attirato molto la sua attenzione.

Vi era scappatapi volte, fissandosisolamente sulle acque cristalline del fiume, ma adesso cercava ditenere a mente e di guardare con attenzione tutto quanto.

Gli occhiali ormai non leservivanopi, non ci aveva ancora fatto caso, ma vedeva benissimoanche senzalenti. La sua preoccupazione era per di mostrare pienamentequegliocchi dal colore strano, pi che dell'avere improvvisamenteunavista di falco. Ma quella era Mahel, dopotutto, non poteva stupirsiper nient'altro.

Al suo fianco, Laghartanon parlava,non sorrideva. Era freddo e distaccato, come se la gentilezza di pocoprima fosse stata tutta un'allucinazione. Mahel ogni tanto loguardava di sottecchi, lasciando da parte tutto l'astio e l'antipatiache provavano l'una per l'altro.

E, doveva ammetterlo, eradavverobello.

Alto due metri, forse, lapelleleggermente ambrata, probabilmente si allenava all'aperto tutti igiorni, le braccia muscolose e le mani grandi, da uomo, il pettoasciutto ma prestante. La voce profonda, mai irritante, di queltimbro dolce ma severo che lei non poteva sopportare le rivolgesseparole tanto dure.

E poi quegli occhi, diquel blu cosintenso da non poter esistere in natura. Tristi, velati di un rimorsoprofondo, di rabbia. Ma anche dolci, quando si rivolgevano allapiccola Saluss, di quel tepore fraterno che lei, essendo figliaunica, non conosceva.

Lo guardava e pensava chefosseeffettivamente bello, ma non riusciva a capire perchavrebbe dovutoinnamorarsi di lui. Non poteva accadere.

Incrociando lo sguardo diLagharta,abbass lo sguardo intimidita e ferm i suoipensieri.

Scosse la testaripromettendosi dievitare certe situazioni. O Lagharta avrebbe continuato a rivolgerlequell'odio cieco che lei non sopportava.

Lagharta aveva incrociatolo sguardodella ragazza soltanto un attimo, sentendosi improvvisamente insoggezione.

Celando le parolenascoste dentro dilui, senza degnarla di ulteriori sguardo, si avvidirettamente alvillaggio, visto che sarebbe stato l'unico che avrebbero incontratoprima del Tempio di Vie.

-Mahel, com'il tuo mondo?-interruppe improvvisamente Saluss, rivolgendosi alla ragazza, cheormai era rinchiusa nei suoi stessi pensieri.

-Eh?- rispose Mahel dirimando,guardando la piccola Saluss dritta negli occhi -Il mio...mondo?-

-Si- le svolazzavaattorno, piena divitalit, come volesse alleviare il suo dolore -Raccontamiqualcosadel tuo mondo, della tua gente, dei tuoi amici...-

Mahel guardriconoscente Saluss,sorridendole amorevolmente -Vuoi sapere della mamma? E di Michael?-si rivolse alla fatina e, inconsapevolmente, anche a Lagharta.

-Chi Michael?- chiese la fatina,notando attentamente l'occhio di Lagharta osservarle distaccato -Iltuo ragazzo?-

-No- rise di gusto laragazza,allungando la mano verso Saluss che, per comodit,provvedette asvolazzare fino alla sua spalla -Mick ...il mio miglioreamico.Anche se non so cosa succeder quando torner acasa...-

Salussridacchi vedendo il viso diLagharta farsi contratto, come infastidito. In cuor suo la fatina, inquel momento, ebbe un solo, unico desiderio.

OhVie...fai che Lagharta si innamori. Fagli conoscere il sentimentodell'amore. Non pu pensare in eterno che l'unico legame chepuavere quello con Laherte...

Mahel non si accorseneanche dellalunga camminata dalla casa della Sibilla sino al villaggio, a qualchechilometro di distanza.

Non le pesavano la borsao i suoitormenti, in quel momento si sentiva tanto vicina a casa da nonriuscire a credere di non esservi.

Parlare a Saluss dellamamma, con ilsuo carattere severo e dolce, delle loro finte discussioni, delpap,di Michael e di Walter, del Lago, delle colline verdeggianti a pochipassi dalla cittadina in cui viveva, delle montagne, moltopi asud, oltre le quali si stagliava uno dei mari pi azzurridelpaese...ripensando a tutto questo, Mahel sentiva la presenza del suomondo molto pi vicina di quanto fosse mai accaduto.

Saluss le faceva mille emilledomande, a cui Mahel rispondeva ogni volta con un sorriso e conrinnovato entusiasmo, gli occhi radiosi e brillanti, finalmenteliberi di quella velata tristezza che li aveva accompagnati fino aquel momento.

Lagharta leosserv in silenziofinch non furono in prossimit del villaggio,rompendo il suosilenzio con una domanda.

-Mahel...posso farti unadomanda ancheio?- esord secco, senza voltarsi verso di lei.

-Ma certo...- risposetitubante laragazza, posando gli occhi su di lui -Dimmi-

-Nel tuo mondo...cosasuccede quandodue amanti divengono sposi?- una domanda inaspettata, sia per Salussche per Mahel.

-Due...sposi?-domand Mahel,guardandolo -Intendi dire...cosa accade durante il matrimonio...?-

-No, cio...-Lagharta si gratt latesta, non riuscendo ad impostare bene la domanda -Nel tuo mondo, perindicare il matrimonio tra due amanti, come fate?-

-Ah...- esordMahel, sorridendolieve -Gli sposi si scambiano, durante il rito nuziale, due fedid'oro per suggellare la loro promessa d'amore...-

-Fedi...?- laguard di rimando ilragazzo, per la prima volta senza ostilit -Cosa sono lefedi?-

-Sono...anelli. Dueanelli d'oro-spieg la ragazza, indicando l'anulare sinistro -Due fediche glisposi mettono rispettivamente all'anulare sinistro dell'amato,pronunciando la promessa di matrimonio...-

-Ah...-sussurr Lagharta, guardandol'anulare sinistro della sua mano e pensando.

La Predizione era tantovicina daspaventarlo pi di qualunque altra cosa al mondo.

La Sibilla gli avevadescrittominuziosamente la cerimonia, parlando appunto di anelli d'oro che siincastravano nell'anulare della mano del cuore, suggellando lapromessa eterna.

Una cerimoniacos diversa da quellaritualizzata a Gaia, cos intima e romantica.

Lagharta scosse la testae assunseun'espressione corrucciata, forse pi rabbiosa, pensandoparole chemai avrebbe pensato in altre circostanze.

-Cheassurdit!- si gir di scatto,prendendo a camminare pi veloce, lasciando Mahel inebetitadietrodi lui con lo sguardo perso -Donare allo sposo un misero anellod'oro! E questo sarebbe il vostro suggello d'amore? Ma non farmiridere-

Mahel guardverso Lagharta,assumendo un'espressione arrabbiata, cominciando a corrergli dietrocol rischio di cadere ad ogni passo -Come sarebbe a direassurdit?Ma chi ti credi di essere per giudicare le usanze del nostro mondo?La fede nuziale ci che di pi sacroe prezioso esiste nelnostro mondo, la promessa d'amore pi forte eduratura...quando tudoni all'amato una fede d'oro, insieme a questa prometti e doni iltuo amore eterno. Sai cosa significa eterno...?-

Lagharta rispondevaacido, senzaneanche guardarla, con parole di odio rivolte forse pi alei che almatrimonio in s -Niente dura per sempre, neanche l'amore.Ci cheoggi ami, domani potresti anche odiarlo. Smettila di vivere nel mondodelle fiabe, principessina!-

Mahel cerc diafferrare Lagharta perla stoffa della maglia, ma cadde a terra inciampando in un sasso,vedendo il ragazzo sparire dalla sua vita in mezzo alla polvere cheturbinava davanti ai suoi occhi -Ma che gli preso...?-

Saluss sapeva ilperch di quellareazione esagerata per una cosa cos dolce. Scosse la testae sipos sulla fronte di Mahel, non riuscendo ad alleviare ilsuo doloresordo -Mi dispiace Mahel...se Lagharta la fonte della tuasofferenza, io non posso alleviarla...-

Mahel osservSaluss per qualchesecondo prima di capire, lasciando sprofondare i suoi occhi di nuovonella tristezza. Abbozz un sorriso verso la fatina,avvicinandola ase senza stringerla tra le mani -Saluss...non pu ferirmipi dicos, stai tranquilla...-

Saluss annu,sebbene pensasse cheMahel fosse in torto. Non potevano sapere, n lein Mahel, quantoprofondo poteva diventare un dolore crudele inflitto da Lagharta.

Lagharta era fuori dis,completamente impazzito.

Lo scambio delle promessenuzialiinsieme ad un anello dorato era stato il suo incubo ricorrente inpassato, seguito da immagini trucide sulla morte di sstesso edella sua compagna.

Non ne vedeva il volto,ma la vedevacadere in terra piena di sangue, mentre il suo cuore si sgretolava inmille pezzi. Le lacrime che gli annebbiavano la vista, la mente ed ilcuore, portandolo ad un feroce suicidio contro Laherte, che lotrafiggeva con la spada ridendo.

Il dolore, altrosangue...e poi ilbuio.

Si svegliavacontinuamente sudato etremante, pervaso di rabbia e di frustrazione, non ritrovando ilsonno neanche a giorno inoltrato.

La Sibilla avevaimpiegato settimane atrovare un rimedio erboristico efficace per gli incubi notturni delragazzo, preparando un decotto che doveva bere ogni notte prima dicoricarsi affinch potesse dormire, non sonni tranquilli, mariposanti.

Ancora adesso, dopo 3anni dallaPredizione, essa era arrivata vicino a lui e lo guardava con quegliocchi cos belli da perdere il fiato, dai colori sgargiantiebrillanti, mentre il suo calore era vivo e reale. Lagharta non potevafare a meno che provare odio per quella profezia e per la suapersonificazione.

Per Lagharta, quellaragazza dailunghi capelli castani e dagli occhi verde-argentei non era laprescelta della Leggenda ma la Predizione fatta persona.

Non avrebbe mai smesso diodiarla,mai.

Vedendolo camminarerabbioso, dallasicurezza del suo nascondiglio, una giovane si pass lalingua sullelabbra, come estasiata.

Sicuramente era un belragazzo, alto emuscoloso, la spada che portava con lui doveva essere di grandevalore. Se l'avesse rivenduta sicuramente ci avrebbe fatto un saccodi soldi, ne era certa. E non dovevano mancare altre armi nascoste,se era un guerriero come dimostrava di essere, medicine, qualchesoldo o magari un gioiello.

Era cosstanca di depredaresignorotti anziani, voleva buttarsi su carne pi fresca.

Sistemandosi gli abitialla bell'emeglio, fece un movimento sinuoso carezzando la corteccia di unalbero l vicino e scomparve.

Nell'aria si disperse unconsistenteprofumo fruttato, mentre una piccola nube di polvere si riposavadelicatamente in terra.

Arrivato alle porte delvillaggio dueprofondi occhi rossi incrociarono quelli blu di Lagharta, facendolorimanere senza fiato.

-Non pensavo ce nefossero ancora ingiro...- borbott divertito, facendo comparire un ghignodivertitosulle labbra -Mi divertir anche io dopo un po'...-

Si avvicin aquei suadenti occhicarmini, senza preoccuparsi di Mahel e la piccola Saluss.

Fra i tre, tanto, quelloche avrebbedovuto maggiormente preoccuparsi era proprio lui.

-Dove si cacciato Lagharta?- chieseMahel alla piccola Saluss, a cui aveva ripreso a raccontare del suomondo -Non lo vedo pi-

-Sargi arrivato al villaggio-rispose Saluss, afferrando due ciocche di capelli di Mahel elasciandogliele subito arrossendo -Mi...mi dispiace Mahel!-

-Uh?- rispose la ragazza,guardandostranita la fatina -Di cosa ti scusi?-

-I capelli...-borbott la piccolina,stringendosi al collo di Mahel -La Sibilla e Lagharta mi hannoripetuto pi volte di non toccarti i capelli, ma un vizio che hocon Lagharta. Scusami...-

Mahel rise, divertita -Esentiamo,com' che non puoi toccare i miei capelli se io non ci vedonientedi male?-

-Perch i tuoicapelli sono simbolidi una divinit che si sta impossessando di te, che tu siala Maheldella Leggenda o meno- rispose Saluss, abbassando lo sguardo -Sono lafonte di un potere magico profondo e incontrollabile, se iotoccandoli li strappassi o altro, chiss che cosa potrebbeaccadere...- borbott spaventata Saluss, portando le mani alviso.

-Penso proprio niente-rispose Mahelafferrando un capello con le dita e strappandoselo -Hai visto?-

-Mahel! Ma che fai!-disse Salussguardando il capello che Mahel teneva tra le dita, lungo eresistente, di quel colore castano-dorato che Saluss, anche se nondiceva, adorava -Ma...ma perch!-

-Tu, piccola scemotta-ridacchiMahel porgendole il capello -Puoi afferrare i miei capelli e tirarliquanto vuoi- le disse dolce, lasciando cadere quel filo morbido trale mani della fatina -Se non lo vuoi lo possiamo buttare-

-No- strillla fatina, afferrandoloe tenendolo stretto al petto -Contiene un enorme potere magico, tel'ho detto. molto prezioso...- arross,abbassando lo sguardo-Posso assorbirlo?-

Mahel rise di nuovo,annuendo,trovandosi ad assistere, inconsapevolmente, ad uno spettacolopiunico che raro: il vero pranzo di una fata.

Saluss stese bene ilcapello di Mahel,iniziando a svolazzare in aria davanti ai suoi occhi, sorridendole.Recit una strana formula magica, mentre il capellocominciava arisplendere di una strana luce tiepida, mentre la voce della fatinadiventava sempre pi udibile.

Mahel non capiva leparole dellaformula, ma seguivano un ritmo del tempo ben preciso, e non ebbecuore di interromperla.

Quando la fatinafin la formulamagica, Saluss arrotol il capello attorno al polso,finch nondivent una specie di polsino di capelli. Recituna nuova formulamagica, dai toni pi lenti e melodiosi, mentre il capello sicaricava di una luce pi forte e pi calda.

Quando la lucespar completamentedal capello, esso si srotol da solo e cadde in terra,mostrando adentrambe una lunghezza di almeno la met rispetto a come erainizialmente -Ma...che successo?- chiese Mahel guardandoilcapello, adesso di un colore bianco spento e sfibrato -Che cosa haifatto?-

-Ho assorbito il poteredi Viecontenuto nei tuoi capelli, adesso che stai diventando unapersonificazione divina, restituendo cos al capello la suaformaoriginale...solo che devo aver esagerato, perch non potevaesserebianco all'inizio, giusto?-

Mahel scoppia ridere, senza capireil perch, portandosi la fatina vicino alle labbra ebaciandola-Prendi da me il mio potere tutte le volte chevuoi. Hai il miopermesso-

Saluss arrosse rise a sua volta,restituendo il bacio a Mahel sulla punta del naso.

-Andiamo da Lagharta-pronunci allafine, trovando Mahel d'accordo con un cenno della testa -Speriamo nonsi sia incamminato ancora pi avanti...-

Ripresero il sentieroverso ilvillaggio, che ormai era a pochi passi da loro, senza sapere lasorpresa che le aspettava una volta arrivati.

-Lagharta!-url la fatina appenapassate le porte del villaggio, restituendo il saluto ad un contadinocon un cenno del capo -Jin, hai visto Lagharta?-

Un contadino abbastanzaanziano, dairasi capelli bianchi e la barba incolta, gli occhi neri e brillanti,il sorriso amichevole e le rughe profonde scosse la testa, assumendoun'espressione preoccupata -Ah...quel marmocchio si caccia sempre neiguai. Ogni volta che viene al villaggio trova modo di attirarel'attenzione su di s...- si interruppe un attimo perguardare meglioMahel, che al momento non aveva notato -Buonasera, divina Mahel...-

Mahel rimase qualchesecondo fissa aguardare l'uomo, arrossendo fino alla punta dei capelli, per poiinchinarsi leggermente con il capo e rispondere un -Buonaserasignore- con umilt ed educazione.

-La Sibilla mi avevadetto che ladivina era bella...ma non credevo cos bella- disse l'uomo,abbozzando un sorriso -Mi spiace che lei debba sopportare quelmonello di Lagharta...-

-Ormai, Jin, Lagharta non pi unmonello- sbott la fatina, poggiandosile mani sui fianchi -un vero e proprio teppista-

Jin rise, di una risataargentea ecordiale -Tu adori sempre Lagharta a tuo modo, non cos Saluss?-

Saluss rise di gusto,guardandosiattorno con aria preoccupata -Dicevi che riuscito adattirarel'attenzione per l'ennesima volta...-

-Si- riprese serio Jin,indicando aSaluss una casa a qualche metro di distanza - andato allatavernacon una ragazza. Una ragazza molto carina. Peccato che Lagharta abbiaocchio solo per i disastri...-

Saluss era gisobbalzata alla parolacarina ma quando Jin aveva aggiuntodisastri eradiventata improvvisamente seria -Che entit di disastro...?-

-Un disastro davveropericoloso- annucon il capo, come a voler dare impatto alla cosa -La ragazza che loaccompagnava era una Lilith-

Salussspalanc gli occhi cos tantoche Mahel temette sarebbe scoppiata.

Le guance le sicolorarono di rossofuoco, le mani si chiusero in pugni e le sue ali iniziarono a vibrarecos forte da ferirle le orecchie -Saluss...chediamine...Saluss!-

-Brutto imbecille. Io loammazzo!-Saluss si trasform in luce rosata, scomparendo alla vistadi Mahelche rimase sul posto con sguardo perso nel vuoto -Mi...mi devo esserpersa qualcosa, non cos...?-

Jin le siavvicin, ridendo. Ognivolta che Lagharta era in pericolo, Saluss reagiva pressappoco allostesso modo -Lagharta non mai stato bravo come fratellomaggiore.Rimarr sempre un adorabile fratellino minore...-abbass losguard, incupendosi.

Mahel vide quegli occhifino a pochisecondi prima cos gioiosi velarsi di una nota di malinconiae cercdi farla scomparire, donandogli un sorriso -Lagharta torneradessere uno sciocco bambino felice. La mia presenza qua nonsarvana, Jin...-

Il contadino le rivolseun sorrisogentile, facendo sparire quel velo cupo che gli copriva gli occhi -LaSibilla non mi aveva detto che la divina era anche cosbuona...-

-Oh, prima di tutto ionon sonodivina- asser Mahel, annuendo con la testa -Secondo, nonsonobuona. Sono egoista, tremendamente egoista. Se non riesco a dare unamotivazione alla mia presenza qua finir per impazzire...-

Jin ridacchisoddisfatto,prendendole le mani e baciandogliele -Posso avere quindi l'onore dichiamarla...Mahel?-

-L'onore? L'onore diessere trattatain questo modo tutto mio, Jin. Se posso avere l'onore didarti deltu e di chiamarti Jin, vorrei che tu facessi altrettanto con me...-

I due si scambiarono unsorrisod'intesa, mentre Jin sentiva nel suo cuore nascere per quella giovanedall'apparenza divina un profondo senso di gratitudine -Grazie diproteggere Lagharta... un monello, ma un bravoragazzo...-

Mahel soffi icapelli dagli occhi,assumendo un'epressione un po' provata -Oh...mi sono accorta del suotemperamento focoso, non c' che dire. Piuttosto, se possopermettermi...-

-Prego, dimmi tutto,Mahel- Jinsottoline maggiormente l'ultima parola, facendo nascere unsorrisoimbarazzato alla ragazza davanti a lei.

-Ecco, dicevo...Saluss sen' andatavia cos in fretta, ma...cosa sarebbe esattamente unaLilith...?-

Mentre guardava a pochipassi la portadella taverna, pensava.

Da ci che leaveva detto Jin, leLilith erano una trib quasi totalmente composta da donne,cheavevano la straordinaria peculiarit di uno sguardo rossofuoco.

In pratica, avevano gliocchi rossi.

A lei non sembrava tantostrano,almeno non in quel mondo in cui le divinit andavanopasseggiandoper il mondo senza turbare le persone e in cui le fate potevanosvolazzare libere senza portare domande. Gli occhi rossi erano perlei la minore delle stramberie.

Eppure, le aveva spiegatoJin, leLilith in principio non erano una razza a parte,benssemplici donne umane con una piccola eccezione genetica. Ma a causadella Guerra Antica una donna, dagli occhi rossi e dallacrudeltdisumana, che si serviva di oscure arti magiche e del suo corpostesso come arma, port in molti villaggi morte edistuzione, sottoil nome di Lilith. Anche dopo la Guerra le donne con gli occhi rossivennero temute e additate come le discendenti del demonio dagli occhirossi, vennero chiamate razza di Lilith edesiliate.

Si diceva che le Lilithrimaste sierano raggruppate ed avevano fondato un villaggio ai confini estremidel regno, molto oltre il Lago del Cielo, ancora pi lontanodelTempio di Vie e della Catena di Roccia Nera. Un piccolo villaggio inmezzo ad un bosco profondo, al riparo dalle ostilit dellagente.Con il passare degli anni le Lilith si erano specializzate dellaproduzione di veleni, di armi corte e di pozioni dagli effettipidebilitanti. Inoltre avevano sviluppato grandi doti di spionaggio edi assassinio, diventando una razza temuta sia per i loro occhi siache per le loro abilit.

Mahel non riusciva acredere che lapersecuzione ed il razzismo, in qualsiasi forma, esistessero anchenel libro di sua madre.

Prendendo coraggioapr la portadella locanda, sperando di poter giudicare con i suoi occhi lapericolosit della ragazza davanti a lei.

Appena entrata una decinadi paia diocchi si puntarono su di lei, ma cerc di non prestarciattenzione.Persino il padrone della locanda la guardava, quasi meravigliato,senza per proferire parola.

Un borbottio sommessoaccompagn isuoi occhi nella ricerca di Lagharta, che vide seduto ad un tavolonascosto a prima vista, nell'angolo meno illuminato della locanda,che parlava amichevolmente con una bella ragazza.

Aveva corti capelli castani,un ciuffoliscio e curato che le cadeva sull'occhio sinistro, le mani sottili eaggraziate, adornate da molti anelli d'oro e d'argento, incrociatasotto il mento, mentre le sue labbra rosee si muovevanoimpercettibilmente in quel profondo borbottare.

Quando Laghartanot che fosseentrata, Mahel vide anche Saluss aggrappata forte ai suoi capelli,anche la misteriosa ragazza si volt verso di lei.

Un viso splendido eaffascinante,incorniciato da capelli pettinati impeccabilmente. E poi, li vide.Due profondi, penetranti occhi rossi.

Di un rosso che, nonsapeva spiegarecome, sembrava le guardasse dentro, la studiasse in ogni suo minimodettaglio, ogni intimit.

La ragazza le sorrise esi alz,avvicinandolesi con movenze aggraziate e suadenti.

-Ciao. Tu deviessere...Mahel, non cos?- la ragazza le porse la mano, aprendo le labbra in unsorriso-Non ti preoccupare, non ti mangio-

Anche la sua voce erabella. Mahelcerc di allontanare le parole di Jin dalla testa eafferr la manodella ragazza, ancora intimidita -Piacere. Tu sei...?-

La ragazza leregal un ennesimosorriso, stringendo a sua volta la mano -Il mio nome Alvexia,molto lieta di conoscerla, principessina-

Mahel abbozza sua volta un sorriso,sentendo uno strano brivido percorrerle la schiena.

Per quanto bella, perquanto dolcepotesse essere, quella ragazza la spaventava dal piprofondo delsuo cuore.

***

Premetto che questo capitolo mi costato moltissima fatica.Avendo ricevuto una critica (e RINGRAZIO ENORMEMENTE la persona che mel'ha fatto, aveva pienamente ragione U-U) ho scritto cercando diprestare la massima attenzione alla grammatica, alle parole usate, allabattitura delle parole. Ho dovuto anche rileggere, cosa che non facciomai, rischiando di cancellare interamente il capitolo e riscriverlo. Hotrattenuto i miei istinti suicidi e ho solamente correttoci che riuscivo a trovare. Ma alzandosi alle 6 di mattina,passare un'intera giornata a lavoro con la gente che mi urla nelleorecchie continuamente, tornare a casa e mettersi sotto a scrivere inquanto poteva passarmi di mente ci che volevoscrivere...beh stato prostrante. Adesso miconceder una bella doccia ed un riposino U-U per quantoriguarda la storia qua si introduce il primo personaggio chiave delracconto, la bella Alvexia. Un tipino unp...ehm...particolare. Io personalmente la odio, o almeno,la odier fino a met storia. Poil'adorer e poi la odier di nuovo. Ma forse leifar di tutto per farsi amare...mmh...penso. Ma nondileguiamoci in chiacchiere. Passiamo ai RINGRAZIAMENTI!!!

fruttina89 :fra i due, io sono quella che ha pi paura che la profeziasi avveri. Non so perch, ma adoro entrambi di un amorecos profondo che non sopporterei di vederli morire. Oracome ora Lagharta fa il pazzo, alterna momenti di odio ad altri didolcezza, probabilmente anche lui provato dal sonno, comeme. E vorrei vedere, povero caro __ vedremo setutto finir per il meglio. Non posso fare a meno diringraziarti per la tua dolcezza e le tue parole sempre cossplendide, oggi sono un p depressa. Questo capitolo la mia prova, chiss se la persona che mi hafatto notare alcune mie pecche dir di apprezzare questo miosforzo...? Staremo a vedere. Tutto il mondo una prova U-Uintanto ti mando un bacio, un abbraccio e ti aspetto al prossimocapitolo =*

Milou_ : ehsi...la Predizione, pi o meno, dice che se Lagharta siinnamora della Mahel della Leggenda, essi diverrano sposi, ma andrannoincontro alla morte. Quindi Lagharta non vuole innamorarsi di Mahel e,per evitare che questo accada, a prescindere, la odia. Poveracara...lei che sempre stata circondata da persone che levolevano bene, ora si ritrova con questo stupidino che la odia perchiss quali assurde motivazioni. Lei sa di non potersiinnamorare a comando, cos comeLagharta nonpu farlo. Per non credo si possa odiare anche acomando, quindi penso che non durer molto questo stato diodio. Come ho gi detto io scrivo, ma sono i personaggi chesi muovono da soli nel loro scenario. Non voglio metter bocca nelleloro decisioni, quindi accetto cosa ha scelto il giovincello. Speriamoche vada tutto bene! Come vedi per adesso incontrano Alvexia la Lilith,un tipino particolare, che conoscerai un poco nel prossimo capitolo.Spero che questo nuovo pezzettino ti sia piaciuto, nel frattempo timando un bacio, un abbrraccio anche a te (e soprattutto in bocca allupo per la scuola, ormai manca poco alle vacanze invernali ^-^) e tiaspetto nel prossimo capitolo =*

Dust_and_Diesel :mi spiace che tu sia stressata per l'esame, potevi lasciarmi uncommento molto pi in l, anche in un futurocapitolo, o dirmelo anche solo per msn...mi spiace averti "costretto" alasciarmi un tuo segno. Comunque andato bene, alla fine,ed questo l'importante. Ora come ora io sono unp in fase depressiva, sia perch allo scorsocapitolo ho ricevuto una critica (per l'amor di dio, costruttiva,adulta e meritata, ma brucia che ci vuoi fare xD) e poiperch il lavoro non sta andando molto bene -.- io odio ilmio capo! Spero di non aver deluso le aspettative di nessuno, di averfatto un lavoro "decente" e di aver mantenuto un livello tale dameritare di stare tra le scelte. Questo il mio pallino,anche se stancante scrivere in un modo che non ci consono. A te vanno mille e mille bacetti, un abbraccionegrandissimo e fortissimo e la speranza di vedere, chiss, ungiorno, il tuo splendido sorriso ^-^ grazie di essere semprecos dolce con me =*

Lete : a mefa piacere che hai trovato il tempo di una recensione, ma ti prego, nonfarlo come un "dovere" fallo solo se un "piacere" ^-^ a merende felicissima vedere il numero di recensioni aumentare, ma vorreiche fosse un piacere da parte di chi legge farlo. Se non hai il tempodi commentare, ma solo di leggere, io apprezzer che tu finoad ora abbia speso del tempo per me ^-^ penso che sia un diritto ditutti fare ci che sente il proprio cuore di fare ^-^perci non ti preoccupare di quella vocina chepu dirti "hai preso un impegno!" perch io sonoonorata di essere entrata nelle tue storie seguite e sono ancorapi onorata del fatto che ti sia preoccupata anche stavoltadi lasciarmi un tuo segno ^-^ sai io penso che sia bellissimo anche ilnumero delle letture della storia (e credimi, la primacosa che mi ha fatto piangere quando ho aperto il "seguito delle tuestorie" xD). Sei una persona molto molto molto dolce, spero checontinuerai a leggermi e che potrai vivere insieme ai miei dolciscemotti la storia fino alla fine. Per adesso ti mando un abbraccioneed un bacione, spero che continuerari a fare ci che ilcuore sente di fare =*

Lirin Lawliet :penso di aver gi detto tutto nella mia mail (o qualsiasicosa ti sia arrivata) e devo ammetterlo, mi hai messo in crisi xD avevopaura di te e di cosa potessi pensare, ho fatto uno sforzo enorme e hodato il capitolo in mano ad un amico che manco aveva voglia per cercaregli errori pigrossolani. Mi spiace di non aversaputo fare di meglio, ma oggi con il mio livello di stanchezza il massimo che sono riuscita a tirar fuori. Apprezzomoltissimo le tue precisazioni, ho cercato di tener fede a tutti ipunti che mi hai detto, anche se non so quanto sono stata capace diattenermi. Forse me lo dirai, forse no, io aspetter conimpazienza. Intanto devo dire che il nome della sorellina di Kougaiji davvero molto dolce ^-^ adoravo il suo personaggio,peccato che in Reload non si veda _ e in Gaidenmanco a parlarne, ovviamente (il manga della Minekura ilmio preferito, sai? Io amo la Minekura!) beh, che dire...ho esaurito leparole. Mando un abbraccio grande grande anche a te e, ovviamente, unbel bacione =*

Grazie al mioamico Gennino, che ha corretto gli errori grossolani di questocapitolo, che mi ha fatto le linguacce mentre scrivevo per tirarmi unp su e che mi sta sempre accanto come solo un nii-niipu fare <3 e grazie al mio splendido ragazzo, cheanche se stanco mi coccola via webcam e che mi ama nonostante io scleriin continuazione. Siete le mie due colonne, vi adoro dal piprofondo del mio cuore <3

Grazie a coloro che hanno inserito la storia fra le preferite, a chil'ha messa nelle seguite, a chi ha commentato e chi ha solo letto.Siete tutte persone molto carine, auguro a tutti grande fortuna e tantecoccole >.< un bacione a tutti quanti!!!