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36 - Nato per proteggerla

Lagharta — www.efpfanfic.net · All chapters

36 - Nato per proteggerla

*dedicato a due persone stupende:

Summer38 ,perch la tua chilometrica recensione motivo ditante mie risate e tante lacrime di commozione. E' stato un bellissimoregalo, e te ne sar grata per sempre...e questo capitolo stato pensato apposta per te, lo devo ammettere.Leggendolo spero che capirai il perch.

Elisa , cheha una splendida pagina artista su facebook, perch una delle persone pi carine e gentili che ioconosca. Ho desiderato diventare sua amica sin dalle prime volte che ciho parlato...e spero davvero che lei possa ricambiare questo desiderio.

Grazie di aver reso le mie giornate un p meno grigie etristi* CAPITOLO 36

Nato perproteggerla

Di nuovo, la notte.

Stavolta pernon era una bellanotte. Non per lei.

Il Lago, lo dovevaammettere, erabellissimo. Alla luce delle tre lune si illuminava di riflessiparticolari, che si perdevano nei riflussi languidi delle acque.

Ilsuo gruppetto lontano, insieme alle tre Ninfe, che parlottavano dicose che a lei non interessavano. Aveva i brividi .

Dal poco che aveva capito,Vahaelsarebbe stata la sua insegnante di tiro con l'arco. Ed era sicura chefosse, fra le tre, la Ninfa che la odiava di pi.

Sospirtenendosi la testa con lemani, ricordando a malincuore la sua reazione ai baci delle Ninfe, aldolore che aveva provato e al disgusto successivo, che l'avevaportata ad umiliarsi pubblicamente.

Non era statocos tragico, eppureaveva reagito esageratamente.

Perch ?

Mentre si passava la linguasullelabbra, ancora secche dopo l'episodio di qualche ora prima,sentuna mano sulla sua spalla e si volt di scatto, presa dallospavento-Oh, Alvexia...sei tu-

-Tranquilla, nonpermetteremo pi aquelle tre...cose, di avvicinarsi a te- le rispose la Lilith calma,ma con lo sguardo acido, mettendosi a sedere accanto a lei -Prendiquesto-

Mahel afferr unbicchiere con dentrouno strano liquido viscoso e puzzolente -Che roba ?-

Alvexia sputuna risata cattiva,trattenendo dentro si s improperi che non era il caso diespletare-Un antidoto. Il tuo malore non era dato dai baci, quanto daglieffluvi velenosi delle Ninfe- le spieg lei, esortandola conuncenno del capo a bere -I loro tre corpi ravvicinati esalano un velenoinodore e insapore, che si trasmette solo per via aerea. Ti hannoavvelenato senza volerlo quando hai detto il tuo nome-

-Oh- concluse Mahel,avvicinandosi ilbicchiere alla bocca -Non...non l'hanno fatto loro questo, vero?-

Alvexia sorrise, amalincuore, perquella domanda legittima -Tranquilla, l'ho lavorato io. Lagharta loha bevuto per dimostrarmi che non tossico-

Mahel, al sentire il nomedi Lagharta,si rabbui -Non voglio essere allenata da quelle Ninfe. Miuccideranno e lo faranno passare per un incidente-

Alvexia tocc ilbicchiere perchtoccasse le sue labbra. Di nuovo la esort a bere -Nonglielopermetteremo-

E Mahel bevve, sentendo ilsaporeorribile di quell'antidoto risalire subito in gola aspro e pungente.

-Come mai il signore delTempio diRoccia si unito a questo gruppo?- chiese Nahael a Pixel,guardandoper Velleda -Perch non si unitasolo la somma Velleda?-

-Io non vado da nessunaparte, senzaPixel- esord Velleda, guardando verso il suo sposo conriverenza edamore -E in realt sono io che mi sono unita a loro, non ilcontrario-

-Una scelta...inusuale-disse Nahaelguardando verso Lagharta, che non incrociava per il suosguardo-Non ti abbiamo allevato bene, se hai preferito un insulso uomo aduna Semidea-

Pixel fece finta di nonsentire lafrecciata razzista che la Ninfa gli aveva appena lanciato, copertadalle risate delle sue sorelle. Per lui quelle offese non avevanovalore.

-Maestra Nahael, sietemolto scortesecon i miei amici. Dovreste sapere che potete fidarvi delle miescelte, dopo tutti questi anni-

-No, invece, e lo haidimostratoportando con te quell'umana inutile- disse Vahael alzandosi in piedie tirando i capelli di Lagharta perch lui incrociasse ilsuosguardo -Avresti dovuto ucciderla. Non fartela amica-

-Mahel non...- siaffrett a direLagharta, ma le dita della Ninfa lo bloccarono dal direalcunch-Fammi il piacere, Lag. Lei gi innamorata dite e tu...-

-No- la fermlui, afferrandole ilpolso con forza -Io non amo nessuno-

Vahael guard isuoi occhi e arross.

Vi era fierezza in quellosguardo.Determinazione e forza.

Euna strana, lasciva scintilla... paura ...chelei adorava, nello sguardo del guerriero.

Pauradi lei .

-La allenersolo se, per tutta ladurata dell'allenamento, dormirai con me. Come in passato,avvinghiato al mio corpo, nudo. Tutto mio-

Pixel e Velleda siscambiarono unosguardo stranito, per poi guardare verso Lagharta con diffidenza-Tu...- ebbe poi la forza di chiedere Pixel, cauto -...ti sei unitoa...loro?-

Le Ninfe guardarono versoPixel edemisero uno strano fischio dalla bocca. Lagharta alz lamano, comead ammonirlo, e scosse la testa -Se la tua domanda riguarda la miapurezza, non stata intaccata. Le mie maestre non possonocorrompermi, o non potrei pi usare Saluss. Il loro veleno,entrandoin circolo nel mio corpo, corroderebbe la mia spada-

Pixel sospir,sollevato, e cosfece Velleda. Poi si rivolse gentile verso Nahael, con un sorriso-Immagino che per almeno stanotte, dovrete riposare nelleprofonditdel Lago. Cos da poter accumulare abbastanza potere magicoperpotere rimanere fuori dalle acque pi a lungo...mi sbaglio?-

Nahel sorrise, amareggiata-La sommaVelleda conosce bene noi Ninfe delle acque. Dopotutto, siete unacreature a noi affine...potremmo quasi accettarla, se fosse lei...-

Velleda sorrise sarcastica,di rimando-Non ho interesse nei bambini, mi dispiace...-

La rispostasembr piacere alle treNinfe, che baciarono Lagharta e poi si congedarono, scomparendo nelleprofondit delle acque del cielo.

-Come diavolo fai asopportarle...?-chiese Pixel qualche minuto dopo, sicuro che le Ninfe si fosseroprofondamente assopite -Sono crudeli e insensate, delle pazze-

-Sono Ninfe delle acque-sembrvolerle giustificare Lagharta, sospirando -Sono egoiste ecapricciose, forti e bellissime. Hanno migliaia di anni e sonoassolutamente stanche di questa vita immortale che devono viverequasi del tutto immerse in questo Lago. Come normale chesia, sonoimpazzite...-

-Pensi che giustifichici che fanno,o ci che dicono?- puntualizz Pixel, cercando dimantenere un tonocalmo e abbastanza basso da non svegliarle -Hanno quasi ucciso Mahel,giustificando il tutto come un errore, non le hanno permesso dirimanere con noi durante la cena o il nostro colloquio, e quandoAlvexia ha provato a chiedere un antidoto quasi hanno ucciso anchelei. E tu sei stato in silenzio!-

Lagharta voltlo sguardo, guardandola spada da cui ancora Saluss non aveva voluto uscire fuori -Anchelei arrabbiata con me-

-Non me ne stupisco- dissepoi Velledacalma, porgendo la mano a Lagharta -Tu non puoi compiacerle a vita.Un giorno, se anche non sar Mahel, troverai la tua sposa.Permetterai che le facciano del male? Non combatterai...?-

-Baster nontornare qua...- disselui, per poi interrompersi nel ricordarsi un dettaglio importante-Dannazione...-

-Che c'?-chiese Pixel stupito,mentre Velleda sorrideva -Velleda...?-

-Ti hannomaledetto....vero?- chiesela Semidea con aria neutrale, vedendo il guerriero alzare losguardo...e annuire.

-Una specie.Un...maleficio, lochiami? No, non proprio.. solo l'ultimo allenamento, ilpi lungoe difficile. Il loro veleno pi potente...un estratto delvelenodella loro lingua-

Pixel sobbalz,cos come Velleda-Ma avevano detto che letale, anche per uno come te-

-Lo, infatti...penso- rispose Lagharta, stringendo le mani inpugni evoltando lo sguardo -Ma questo solo un estratto, moltomenoconcentrato e...pericoloso. Ogni volta che torno continuano ainiettarmelo...tramite le labbra. Per questo mi baciano,cos che iopossa passare pi tempo possibile lontano da questo luogo. unamaledizione, forse, vero...se non tornassi qui in temponon socosa accadrebbe. Ma io ho bisogno di tornare qui: il loro estratto mi permette di diluire tutti glialtri veleni...-

-Una Panacea Notturna-sibil Pixel,disgustato -Sai cos'?-

Lagharta guardverso Pixel, confuso,e scosse la testa -No, cosa?-

Velleda fu la prima aparlare,scuotendo la testa verso Pixel -Non una maledizione, vero, eneanche un maleficio. Ma una sentenza di morte...di questone seiconscio?-

Lagharta sorrise, scuotendola testa-Mi baciarono quando ero ancora un bambino, non riuscii adevitarlo...mi spiegarono poi che io non sarei stato pilibero-

-La Panacea Notturna- glispiegPixel, furioso - una panacea, di base, dagli effettimiracolosi.Nel tuo caso funziona solo con i veleni, e non esiste veleno che nonpossa curare. Di rimando, pu essere creata solo da creaturenotturne, o legate a luoghi privi di luce, che la secernonodirettamente dai loro corpi. Proprio come le tue maestre-

Lagharta annu-Si, beh... quelloche sanno fare-

-Ma-lo interruppe Pixel, chiudendo gli occhi -Ogni volta che questapanacea viene bevuta, ad ogni effetto miracoloso se ne aggiunge unooscuro. Nel tuo caso, Lagharta...se quello che dici vero,se nontornassi qui in tempo, moriresti .E visto che adesso vi Mahel- guard versoVelleda, gli occhiscintillanti di rabbia -Probabilmente questa volta escogiterannoqualcosa per trattenerti qua. Non ti lasceranno mai piandarevia...-

Laghartarise di gusto, lasciando di stucco gli altri due, guardandoli con unosguardo cattivo che ancora non avevano mai visto -Nonpermetter anessuno di legarmi. Neanche alle mie maestre. Io ucciderLaherte.Solo dopo, se vorranno, rimarr con loro. Persempre -

-Quindi in origine loroerano essereumani- chiese Mahel ad Alvexia, ancora sconvolta per via diquell'antidoto disgustoso -Come sono diventate Ninfe?-

-Non ho ben capito, madovrebberoessere state maledette dall'antenata di Velleda, in un certo senso.Lo sai che le Semidee Elementali sono immortali ma noneterne?-

-Non eterne? Che vuol dire?Se nonpossono morire...-

-Cio, nonmuoiono, ma siriproducono...in modo particolare. Velleda, ha spiegato prima, nonuna donna ma ha le fattezze femminee per viadella femminilitattribuita a Vie. Lei non ha...ecco...gli attributi femminili-spiegimbarazzata Velleda, facendo uno strano cenno con le mani-...capito?-

-Ma...ma ha il seno,Alvexia! Lo vedianche tu!-

-Non intendevo quello!-rise Alvexia,nascondendo il rossore ingenuo delle sue guance -Non puaverefigli...come un essere umano-

-Oh- comprese subito Mahel,indicandosi il ventre.

Alvexia annu esospir -Pixel comunque il suo sposo. Eppure per Velleda, che lui sia un uomo o unadonna non fa differenza. Dice che ama Pixel incondizionatamente alsuo aspetto...-

-Che...che dolce...-sorrise Mahelfelice, stringendosi le mani con forza -Si accettano nonostante laloro forma corporea. strano ma...romantico, non pensi?-

-Oh...Mahel-sussurr Alvexia, primache Mahel si alzasse di scatto, mentre con una mano la esortava a nondire pi nulla -No, ti prego, non dirlo. Non c'niente di cuiessere tristi. Tra loro c' amore, un amore corrisposto erispettoso. Non come quello che io provo perLagharta...diverso-

-Quindi allafine...concepisci che sempre stato amore?- chiese la Lilith guardandola, tenendoper dalei una rispettosa distanza.

-Penso che...si, io loabbia sempreamato- butt fuori Mahel in un soffio, quasi felice dipoterlo diread alta voce -Non so quando iniziato, n come.Per ad un certopunto c'era, e non ho pi potuto farne a meno. cresciuto...lentamente e con forza...finch non l'hoaccettato.Capisco l'egoismo delle Ninfe verso Lagharta. Dopotutto l'amore...-

-Quello non amore, Mahel- disseAlvexia scuotendo con vigore la testa -Loro lo vogliono per sfizio.Anche Lagharta lo ha detto: lui concepito come un oggetto,di loropropriet, null'altro. Non c' amore in quelletre...cose-

-Alvexia, non direcos. Sono statiesseri umani, sono diventate quel che sono probabilmente per ildolore di essere rinchiuse qui. Mi fanno...pena- sussurrlei,pensando a ci che l'aspettava finito quel lungo viaggio-Anche a mesucceder cos?-

Alvexia chiuse gli occhi ecerc intutti i modi di fare in modo che il magone allo stomaco passasse.Mahel un giorno sarebbe...

-Andr tuttobene. A te nonsucceder. Perch tu...tu hai sempre quel cuoredolce e caldo conte, ricordi?-

Mahel le sorrisetristemente.

Il suo cuore dolce e caldo,forse, nonsarebbe bastato.

I fuochi si spensero. MahelesortAlvexia al riposo, lontano da lei, cosicch le Ninfe nonpotesseroavere pi niente, per il momento, per cui arrabbiarsi.

Rimase sola, sospirandoalle Lune, ealle stelle, sorridendo come se non ci fosse pisperanza...come senon avesse pi scelta.

-Pap...tu cosafaresti in questomomento...?- chiese poi nel silenzio, quando fu sicura che nessunopotesse sentirla -Andresti avanti? Ti arrenderesti? Oppure, solo perci che questo posto rappresenta, questo mondo, accetterestitutto?-

Una morsa dolorosa, quasielettrica,che la fece rabbrividire -Io...non so nulla, dell'amore. Non conosconiente che non sia quel quieto sentimento della vita che scorre,normalmente. Come stato per te e la mamma...? Voi vi sieteamatisin dal principio, dal primo sguardo...ed stato forte,incatenantee sincero. Prezioso. Per questo mi avete dato il nome Mahel, che inquesto mondo significa speranza...?-

Ormai lei sapeva. Da quandole Ninfelo avevano pronunciato, fosse perch esseri antichi, ormaisapevaperch il suo nome fosse cos disturbante, alleloro orecchie.

Speranza .

Cosa c'era di male nellasperanza? Nonera qualcosa di positivo, di luminoso? Lo odiavano forsepercherano esseri oscuri? Non lo capiva.

Maforse ci che lei rappresentava, era il cambiamento .E quello era pericoloso.

Cambiare il mondo e le sueregole, ildestino di qualsiasi individuo...avere tali capacit come averenelle mani il potere assoluto. E il potere assoluto, da cui non tipuoi proteggere, spaventa.

Avrebbe portato viaLagharta? Nesarebbe diventata la sposa? Le Ninfe forse volevano averlo persperch quello che provavano era, in un certo senso, amore.

Un amore distorto e malato,eppureamore. Vahael era quella pi presa di tutte, ben lo capiva,forse ilsuo era davvero quello pi simile ad un amorenormale.

Scosse la testa e se neand vicinoal Lago, accarezzandole le acque tiepide e calme.

E, senza neancheaccorgersene, inizia cantare.

Qualcuno osservava, nelbuio.

Qualcuno i cui occhigentili eranoaccecati dalle lacrime, perch quella situazione era quantodi piscomodo potesse presentarsi.

La vedeva, ferita erassegnata,cantare alle stelle tra le quali, poco tempo prima le aveva detto, viera anche suo padre.

Sapeva che dentro al suocuore ellachiedeva spiegazioni, un aiuto, un segno, che quello che stavafacendo fosse giusto, che la strada che aveva scelto non era lapeggiore.

Preg con tuttas stessa che Viesapesse quel che stava facendo e che tutto quanto si sarebbe risoltoper il meglio...

-Non ora didormire?- la interruppeuna voce tagliente e spiacevole.

Mahel rabbrividprima di voltarsi,trovandosi Vahael a braccia conserte che la guardava sarcastica -Iltenerti lontano dalla persona che ami ti d problemi?-

-Di che parli?- le chieseMahelspaventata, tappandosi bocca e naso con la mano -Non...non vuoiuccidermi con i tuoi effluvi velenosi, vero?-

Vahael sorrise, alzando lemani conuno strano sorriso -Lagharta ci ha fatto promettere di non farlopi.E per quanto mi dispiaccia farlo, mantengo le promesse-

Mahel continu aguardarla, cercandonei suoi occhi la conferma che quella appena detta fosse laverit-Va bene-

Vahael cerc diavvicinarsi, ma Mahelindietreggi senza staccarle gli occhi di dosso -Cosa...cosapossofare per te?-

Sorrise -Perchscappi, bambina?-chiese ridacchiando -Hai paura?-

-Si- rispose secca Mahel,cercando dinon cadere sui suoi stessi piedi -Non sono molto a mio agio insieme avoi Ninfe, devo essere sincera. Non dopo lo scherzetto di prima-

-Oh...povera, poverapiccola...- laschern la Ninfa, avvicinandolesi pivelocemente, non lasciandolemodo di allontanarsi a sua volta -Non era uno scherzo. statoinvolontario...ma divertente- continu lei, arrivandolevicino alvolto e quasi soffiandole vicino le guance il suo fiato fresco edolciastro -Tranquilla, posso trattenere i miei effluvi se voglio.Non ti avvelener, se questo che ti spaventa-

Mahel deglutrumorosamente,guardando la bocca della ninfa aprirsi in un sorriso maligno, icanini lunghi come quelli di un vampiro.

Quegli occhi neri laspaventavano amorte.

Mahel sapeva che eranopieni di odio edi malignit, dopotutto erano creaturedell'oscurit, maledette dauna magia antica e pericolosa, come i loro stessi corpi lasciavanointendere.

Erano scuri, impenetrabili,e cattivi.

Come se cercassero dirisucchiare lasua anima e torturarla, fino ad annientarla completamente-Cosa...cosa vuoi da me?-

Vahael leafferr le ciocche lateralidi capelli e le tir forte a s, facendolapiegare dal dolore-Voglio che sparisci. Che torni al tuo mondo...che lasci i tuoicompagni ed il mio Lagharta qua. In pace. Liberi- sussurrlei in unsoffio, digrignando i denti per la rabbia -La tua presenza qua unamaledizione. Per tutto quanto il nostro mondo-

-Io...- sussurrMahel, un misto didolore e terrore puro -Io non so come tornare al mio mondo. Non socome sono arrivata...e anche volessi, io sono legata a Gaia persempre ormai- rispose lei chiudendo gli occhi, ricordando lamaledizione che l'aveva legata a quel mondo sconosciuto perl'eternit.

-Legata a Gaia? Non farmiridere. Puoiandartene come e quando vuoi, tu non appartieni a Gaia. Gaia non tivuole, non ti desidera e non ti ha chiamata. Perch seivenuta?-

Mahel ansimforte, cercando dicontenere le lacrime di frustrazione -Irihe mi ha maledetto senzavolerlo. Ha sacrificato la sua vita per avere un colloquio con Vie,bruciandosi vivo, ed io l'ho seguito. Non posso tornare a casa. Ilmio posto qua-

Vahael apr labocca e la richiuse,immediatamente.

Una maledizione? Che portaa colloquiocon Vie e che fa bruciare?

Un...desiderio...?

-Una delle tre maledizioniantiche...-sussurr Vahael, guardando Mahel con disprezzo -E tu...tisei messain mezzo? Di tua volont ...?-

Mahel annutenendo sempre gli occhichiusi.

-Come hai osato, mostro?!-urlVahael strattonandola malamente e lasciandola cadere a terra, gliocchi ancora chiusi e le braccia attorno alla testa, come temesse diessere picchiata -Tu...hai legato per sempre la tua anima a questomondo per lui ?!-

Mahel apr gliocchi di colpo,ricercando gli occhi della Ninfa -Io non sapevo. Volevosalvarlo...volevo che si pentisse, non che si uccidesse. L'ho fattosenza pensare...non sapevo che sarei stata maledetta. Non ho presoneanche in considerazione l'idea di morire!-

-E perch loavresti fatto, allora?Questo mondo non il tuo!-

-L'ho fattoperch questo il mondodella mia mamma!-

Silenzio.

La Ninfa la guardavacuriosa eindispettita, piena di domande.

Il mondo di sua madre?Mahel non erala figlia di Vie. Proveniva da un altro mondo, di questa ne eracerta, bastava guardare il suo aspetto semi-divino per accorgersene.

Che stava dicendo quellabambina umanadalle forme sgraziate...?

-Il mondo...di tua madre?-chiese laNinfa, inginocchiandosi accanto a Mahel e alzandola di peso tirandolei capelli -Spiega-

-Io...io non sono di questomondo. Ilmio mondo per...legato, a questo. Questo mondo conosciuto dadove vengo io... un mondo fantastico. Dove tutti voi sietepersonaggi conosciuti...-

-Come?- chiese la Ninfa,avvicinandoil volto di Mahel al suo, lo sguardo cattivo -Siamo eroi di unaleggenda? Roba del genere...?-

-No...- rispose Mahel,sapendo che ciche stava per dire l'avrebbe mandata su tutte le furie -Nel miomondo...tutta Gaia, la guerra antica...Lagharta e tutti quanti sonocoinvolti in questo viaggio...- sospir, chiudendo di nuovogliocchi -...sono tutti personaggi di un libro per ragazzi-

La sentfischiare, una delle sue duemani stringersi attorno al collo, togliendole il respiro.

Lo sapeva, dire laverit con leNinfe non avrebbe risolto nulla.

Adesso l'avrebbe uccisa esarebbepassato come un incidente.

-Le mie sorelle edio...siamo inqueste condizioni da centinaia di anni. Oserei dire, millenni .Tutto perch quella misera di Vie ha deciso che rubare daisuoitempli per disperazione fosse un peccato punibile con una maledizioneinfinita- le sue dita si strinsero ancora di pi, i fischidallabocca erano lunghi e crudeli -Abbiamo scoperto che allontanarci daqueste acque equivale per noi a morire, perch come un veleno,una droga, di cui non possiamo fare a meno. Non possiamo morire inmodo naturale...non possiamo unirci a nessuno n amarenessuno,perch nel nostro cuore c' solo la disperazionee il buio,infinito. E tu mi vieni a dire che nel tuo mondo...tutti i nostrisacrifici, i nostri trascorsi...sono stati scritti per diletto di tua madre?!-

La Ninfa sibille ultime parole,stringendo anche l'altra mano attorno al collo di Mahel e sbattendolaa terra, cos che non potesse alzarsi.

-La nostra vita stata rovinata perun gioco? E Lagharta, pur sapendolo, vuole proteggere la tua insulsavita?! Dovr rendermene conto domani mattina, dopo che misar occupata di te !!!-

Sent una stranabotta alla testa.

Il respiro lemor in gola, incapacedi arrivare ai polmoni e donarle sollievo.

Si sent latesta pesante, sempre pipesante finch non si oscur del tutto.

Mahel era sicura che, primadi perderei sensi, la Ninfa stesse piangendo chiamandolamostro.

Aveva chiuso gli occhi.Ancorarespirava, ma aveva perso i sensi.

No...non sarebbe mortacos. Doveva soffrire .

L'afferr per icapelli e avvicinil corpo inerme di Mahel al Lago, guardando la riva con occhi lucidi.Scosse la testa cercando di allontanare dalla sua mente cichequella piccola stupida le aveva detto poco prima.

La sua vita non era ungioco.

Aveva mentito .

I suoi piedi nudi toccaronol'acqua, eimprovvisamente si sent meglio.

Pi forte.Pi viva.

Trascin cons il corpo di Mahel,sempre pi al largo, sempre pi al largo,lasciando chegalleggiasse sopra le acque gentili del Lago.

Aspett diessere in un punto in cuile acque erano molto profonde, sorrise maligna e poi...la spinsesott'acqua.

Aveva aperto gli occhi,sentendol'acqua bagnarle la testa ed entrarle nel naso.

Non vedeva niente, sentivasolol'acqua entrarle in bocca e bruciarle la gola, impedendole direspirare.

La voleva uccidere. Sarebbemorta...?

Non voleva morire.

Cerc didimenarsi pi che poteva,ma i suoi movimenti erano impastati in quelle acque lugubri. Episi dimenava, pi affogava velocemente, percicerc di trattenersidal fare qualsiasi movimento.

Sapeva che in quel modoavrebbe soloallungato l'agonia, ma non voleva morire.

Aveva paura.

Quando sent lemani della Ninfalasciarle i capelli, automaticamente apr gli occhi e lavide.Luminosa e bellissima, non lo avrebbe mai creduto.

Le Ninfe dentro le acquerisplendevanodi una strana, e bellissima luce giallognola.

Sent le lacrimearrivarle agliocchi, ma sapeva che ormai era troppo tardi.

Rimase a guardare la Ninfafinch nonapr di nuovo la bocca istintivamente per respirare e nonsent leforze abbandonarla e l'acqua bruciarle i polmoni.

L'ultima cosa che vide...fuil voltodella Ninfa contorto dalla paura.

-Mahel...-

Una voce maschile.Dolce e calma,che ben conosceva.

Una voce che amava.

-Mahel...Mahelsono qua-

Quanto erabella...quanto lepiaceva quella voce.

L'avvolgeva ecoccolava come unacara presenza, come un ricordo.

Aprgli occhi pian piano, guardla persona che la chiamava e sorrise, piangendo.

-Ciaopap...-

-Mahel, svegliati Mahel...-la chiama gran voce Lagharta, avvicinando di nuovo le sue labbra a quelle diMahel e soffiandovi dentro dell'aria perch lei cominciassedi nuovoa respirare -Ti prego, Mahel, ti prego...-

I suoi occhi bluincrociarono quellidella sua maestra e si strinsero a fessura, furiosi -Come avetepotuto, maestra Vahael...? Me lo avevate promesso!-

-Tu ci hai disobbedito!Come haipotuto proteggere qualcuno che ha dato inizio a tutto questo?-rispose la Ninfa furiosa, cercando di avvicinarsi a Lagharta perstrappargli dalle braccia il corpo esanime della ragazza -Lei devemorire!-

-Non unascelta che spetta a voi!-rispose Lagharta, puntandole la spada al collo, Saluss che vibravaattorno a lui colta da una feroce e primitiva follia -Basta che me lodici e la uccido, Lagharta. Basta solo una parola...-

-Nessunouccider nessuno, stasera.Nessuno deve morire. Perch non giusto!-url lui, lasciandocadere la spada a terra e continuando a fare la respirazione a Mahelnel tentativo di salvarla -Ti prego, Mahel, non morire...non adesso!-

-Perch tiprodighi per lei in questomodo? Non ti ha detto che nel suo mondo...-

-Lo so, maestra Vahael, loso! Ma non come credete. E ribadisco che non era vostro diritto farequesto!-

-Ma lei ti ama!Far avverare laLeggenda e la Profezia...se diventasse la tua sposa...-

-Non affarvostro!- url Laghartadisperato, guardando Vahael con gli occhi pieni di sconforto -Leimia amica. So dei suoi sentimenti, me li ha detti lei stessa, e haaccettato anche che io non potr mai amarla. incapace di fare delmale e nel suo cuore c' solo amore...e proprio per questomotivo hoaccettato che lei fosse la Mahel della Leggenda. E cos hafattoVie. Lei ha la sua essenza...lei salver il mondo...-

-Che stupidaggini vaidicendo? Maheldella Leggenda? Quella ragazzina...?!-

-Si- rispose secco lui,stringendo ilcorpo dellla ragazza -Lei la Mahel della Leggenda. Che voicicrediate o no, lei ha riunito i nostri compagni. Una Lilith, unaSemidea e il padrone del Tempio di Roccia. Lo avreste mai detto chequesto era il gruppo che avrebbe salvato il mondo? Io no- guardoMahel e sorrise amareggiato, stringendo le mani attorno alle suespalle -Lei capace di fare cose che io non avrei creduto.Ancheaccettare me...come essere umano. Nonostante l'altra mia forma...-

Vahaelboccheggi. Lei aveva vistoLagharta...e ancora stava al suo fianco...?

-Lei...ti ama al punto dacontinuare aprovare le stesse cose anche vedendo...l'altro te stesso...?-

Lagharta guardla sua maestra esorrise.

Non l'aveva mai vista conquell'espressione stupita e stranita...Mahel era capace di cose chelui pensava impossibili.

-Maestra Vahael...- lachiam lui,attirando la sua attenzione -Mahel Mahel. Probabilmentenon ilsalvatore che questo mondo aspettava, ma ciche abbiamo avuto. Eforse il meglio che potevamo avere. Lei accetta ed ama,nonrespinge. Lei potrebbe essere la chiave che serve a questo mondo percambiare...potrebbe anche liberarvi dalla maledizione, se solo voi lochiedeste-

Un sussulto, a quelleparole che maiavrebbe aspettato.

-Datele unapossibilit...-

-Perch...-sibil lei, la sconfittanegli occhi guardando il suo pupillo -Perch non riesci aguardareme con gli stessi occhi con cui guardi lei? Con dolcezza eaccettazione...? Perch vuoi salvarle la vita...?-

Lagharta sistup di quello che glibalen per un attimo in testa, ma sorrise ugualmente, coltoallasprovvista -Voi...siete la mia maestra. Mi avete cresciuto eistruito, ve ne sar grato per sempre. Ma anche avessivoluto, nonavrei potuto amarvi...dopotutto il mio cuore non mairiuscito alegarsi a voi...-

-Eppure io...io ti amo-disse Vahaelportandosi la mano davanti alla bocca, stupita lei stessa da quelleparole.

-Maestra...- sorriseLagharta -Sapeteche non vero...-

Vahael cerc direplicare, ma siaccorse di non avere le capacit per farlo.

Nel suo cuore ben sapevache quellaera una bugia.

Amare? Lei...? Non eracapace d'amare,perch nel suo cuore ormai non vi era pi amore.

Se l'era portato via unamaledizione emillenni di rancore, e oscurit.

Lei era gelosa che qualcunapotesseportarle via qualcosa di sua propriet. Il suo pupillo...ilsuogiocattolo.

Forse Vahael era la Ninfapi vicinaad essere veramente innamorata di Lagharta...ma era falso, e losapeva bene.

-Tu sei mio-

-Non pi. Iosono suo, maestra...-rise Lagharta, guardando Mahel finalmente sputare l'acqua e guardarlonegli occhi, sorridendo.

-Lagharta...io...sonoviva...?- chieseMahel confusa, vedendo ancora di sfuggita nei lineamenti di Laghartaquelli di suo pap -Ero in un posto...cosluminoso...-

-Hai rischiato di morire.La maestraVahael si indispone facilmente...- disse Lagharta, le mani tremantiper la rabbia, ma gli occhi gentili -Voleva scus...-

-Non ci penso nemmeno-esord lei,guardando Mahel che le rendeva uno sguardo confuso, stanco -Ho...hofatto arrabbiare Vahael...le ho detto della mamma, e di Gaia, e...-

-Shhh...- la interruppeLagharta,scostandole i capelli bagnati dal viso e allontanandolaperchpotesse respirare meglio. Saluss le fu subito vicino a riscaldarlacon la sua aura rosata perch potesse rilassarsi eperch il dolorepotesse calmarsi -Ora va tutto bene, Mahel. Puoi dormire. Rimango conte...nessuno ti far del male...-

Mahel guardverso Vahael e arriccile labbra, trattenendo le lacrime -Devo...devo ringraziarti...perquanto abbia avuto paura di morire, mi hai fatto vedere una cosabella. Quindi...grazie...- sussurr in un soffio, vedendo laNinfavoltarsi indispettita e tornare nelle acque del Lago, senza direpineanche una parola.

- proprioarrabbiata eh...- disseMahel dispiaciuta, lasciandosi cullare da Lagharta -Scusami...ti hofatto preoccupare...-

-Tranquilla, va tutto bene-risposelui, carezzandole la testa -Puoi dormire se vuoi. Davvero, rimangoqua. Non sono arrabbiato-

-Si...grazieSaluss...immagino che siastata tu ad avvertire Lagharta...-

Saluss le siavvicin ai capelli edannu, rilassandosi a sua volta per via dell'assenza dellaNinfa chetanto odiava -Eravamo entrambi in attesa che accadesse qualcosa.Ormai conosciamo bene le Ninfe...-

-Grazie comunque...-rispose lei,avvicinando le labbra alla fatina, sfiorandola con un bacio.

-Prima che tu dorma...- lechieseLagharta curioso, vedendole sulle labbra uno strano sorriso-Qual'la cosa bella che ti ha fatto vedere Vahael...?-

Mahel ci pensun attimo, fece unprofondo respiro e chiuse gli occhi, rispondendo mentre il sonno laportava di nuovo via in un dolce oblio -...ho sognato il miopap...-

Lagharta rimase al suofianco perminuti interminabili, prima di collegare ci che aveva dettoMahel.Guard Saluss rendergli uno sguardo triste,perch entrambisapevano che Mahel non aveva pi un padre...

Quando fu sicuro che leifosseaddormentata, mand Saluss nell'essenza con la promessa disvegliarla se fosse successo qualcosa, e rimase immobile, Mahelstretta alle sue braccia, gli occhi verso il cielo.

Mentre nessuno guardava,nel silenziodella notte, avvicin Mahel a s e la strinseforte, come mail'aveva stretta, chiedendole scusa per averle fatto vedere la morte.

E si scus amodo suo piangendo perlei, seppur solo poche lacrime, per aver quasi lasciato che morisse,negandole la possibilit di incontrarsi con suo padredavvero,nell'aldil del suo mondo.

Promise a sstesso e a suo padre,guardando verso le stelle, che mai pi avrebbe permesso chequalcunofacesse del male a Mahel, anche a costo della sua vita.

L'avrebbe protetta finoall'ultimo.

Si rese conto,nell'immensit deipiani di Vie, che la sua vita le apparteneva. E lui l'avrebbe, senzaombra di dubbio, data volentieri per lei.

***

Eccomi qua. In ritardissimo, perch ho avuto la bella ideadi fare le ferie, poi ammalarmi, scrivere met capitolo,andare in "depressione" per una tendinite cattiva e poi tornarefregandomene perch tanto ho dieci dita e una meno non micambia la vita.

Il prossimo lo scriver al pi presto,perch ho proprio la voglia di scrivere il resto...sonotroppo emozionata!!! E spaventata. E felice. E triste.

Insomma, come una mamma...per ormai siamo in ballo evogliamo ballare. Per vi d un piccolo SPOILER:molto probabilmente "Lagharta" uscir come e-book. Stoancora studiando i dettagli, ma almeno in quel formato lopubblicher...un piccolo sogno che si avvera ^.^

Ne approfitto anche e sempre per ringraziare tutti i lettori,recensori, guardatori che hanno apprezzato e amato Lagharta fino adora...e che prospettano di farlo in futuro. Siete meravigliosi, ed iovi adoro dal primo all'ultimo. Come sempre, vi abbraccio tutti, dal primo all'ultimo!!!

Conamore e devozione

Selenite