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Luna, Lucius, Remus/Sirius

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Luna, Lucius, Remus/Sirius

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Notedell'autrice: Hoscritto per la prima volta in tutta la mia vita qualcosa di vagamenteWolfstar. Mi sento fiera di aver fatto il salto, ma ho comel'impressione di essere entrata in un baratro di dolore.

*

Igo to the distance Michael Bolton

LunaLovegood

196parole

Harry.Hermione. Ron. Ginny. Neville.

Erastato facile evocare il suo primo Patrono. Vedere la lepre argenteasaltare intorno a lei l'aveva fatta ridere e per un attimo non avevapensato che poteva avere dei Guazzabuchi annidati nelle lungheorecchie.

Avevariso e basta.

Harry.Hermione. Ron. Ginny. Neville.

Lavernice che le scivolava fra le dita lasciava sempre una sensazionepiacevole. Era fredda, era calda, era un po' tutto e un po' niente, ead ogni pennellate Luna rideva sempre di pi, sempre conpi cuore,perch il naso di Ron era proprio lungo come quello chestavadisegnando e gli occhi di Neville brillavano esattamente in quelmodo.

Avevariso a lungo.

Harry.Hermione. Ron. Ginny. Neville.

L'umiditdella cella di Malfoy Manor entrava nelle ossa e te le spaccava unaad una. A volte Luna credeva di essere a metri di profonditsottoil Lago Nero, con il gelo degli abissi insidiato nel petto e l'acquanei polmoni, senza pi fiato, senza pi respiro.

Mapoi intrecciava fra loro le dita e li chiamava di nuovo. Dieci,cento, mille volte ancora non avrebbe smesso tanto infretta.

Harry.Hermione. Ron. Ginny. Neville.

Venitemiaprendere....

*

Impeto

LuciusMalfoy

196parole

Crucio! .

Loguarda contorcersi ai propri piedi senza battere ciglio, la bacchettalevata, lo sguardo gelido e impietoso. l chedeve stare selo ripete come un mantra, se lo cuce nella testa e nella pelle con unimpeto violento. Il Babbano strilla, strilla e si dimena, strilla epiange, strilla e implora, e Lucius resta immobile.

Bellatrixride al suo fianco.

Crucio! .

Ancora,ancora e ancora. una ballata senza fine di grida chespezzano lanotte, ma nelle orecchie di Lucius rimane solo un vago ronzio.

l che deve stare.

Lopensa ancora, lo pensa finch non ne ha il vomito, eall'improvvisoripensa a Narcissa che lo sta aspettando a Malfoy Manor con il cuorein ansia e un bambino che piange fra le braccia.

l che deve stare.

Uccidilo,Lucius.

l che deve stare.

Sollevala bacchetta con la maledizione che sfrigola sulla punta dellalingua, ma dalla sua gola risale solo un vago verso strozzato. ENarcissa ancora davanti a lui, tormentata, terrorizzata,conquella luce di accusa negli occhi che non riesce mai a nascondere.

AvadaKedavra! .

Elui? Lui dov' che dovrebbe stare?

*

Nontemere le ombre, William Shakespeare

Remus x Sirius

Tripladrabble 313 parole

Attoprimo Avvicina le mani e vola.

Nonci riesco.

Remussospira, ma le sue labbra sottili sono piegate in un sorrisopaziente. L'espressione capricciosa sull'elegante viso di Siriusquella di un bambino. Lo costringe a ruotare appena il polso e loavvicina alla fiamma ballerina della candela che illumina ildormitorio di Grifondoro.

Pibasso. Accosta i pollici e stringi le altre dita.

Nonci riesco.

Nonhai nemmeno provato.

Siriussbuffa, inchina il capo e scruta con aria infastidita le ombre cinesiche Remus sa ricreare sulla parete di pietra. Non pu chenotarequanto la sua farfalla appaia fragile e sottile.

Attosecondo Avvicina le mani e stringimi.

Nellapenombra della Stamberga il suo viso gli appare ancora piscuro eppure il suo viso, davvero il suo viso, erivederlo come lovedeva prima che il mondo crollasse loro addosso comeriviveremille albe dopo mille pleniluni.

Dodicianni. Si illude siano trascorsi pochi secondi e gli getta le bracciaal collo.

Dodicianni e per un attimo in quella bisarca distrutta non restano che lorodue, non resta che la sensazione di riavere fra le mani una candeladalla fiamma che danza.

R-Remus....

Lasua voce trema e Remus tace tremerebbe anche lui.

Leloro ombre sul muro sono fuse l'una con l'altra.

Forse davvero passato solo un attimo.

Attoterzo Avvicina le mani e cadi.

Sepotessi conoscere il momento in cui morirai fin dal primo attimo incui vivi, lo vorresti sapere? Remus se lo chiesto spesso.Unavolta lo aveva chiesto a Sirius e lui era scoppiato in quella risatacanina denigratoria tutta sua.

Colcavolo. Voglio vivermela tutta, la vita.

Remussapeva che avevaragione, ma non poteva fare a meno di pensare che essere prontisempre un vantaggio. Anche quando si muore.

Anchequando si cade.

Anchese fai lo stessorumore di una candela che si spegne.