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Me lo devi - Remus Lupin, John Dawlish

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Me lo devi - Remus Lupin, John Dawlish

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Scrittain occasione del PromptsDay indetto da Pseudopolis Yard .

*

Melo devi

RemusLupin, JohnDawlish (Remus x Tonks)

1605parole

Nonvoleva farlo.

Selo era detto fin dal principio, fin da quando Silente gli avevarivolto quella folle richiesta e forse perfino prima,mentrerisaliva le scale a chiocciola che conducevano al suo ufficio e unaparte di lui aveva gi amaramente intuito a cosa stesseandandoincontro. Non voleva farlo ,eppure aveva acconsentitoper mettere a tacere quell'altra parte di s, quellapi insistentee febbrile, quella che continuava a ribadire: il tuo compito. il tuo dovere. Non pu farlonessun altro.

Avevarealizzato ci che davvero avevaacconsentito afare solo una volta che l'imponente profilo di Hogwarts fu svanitonella nebbia del villaggio di Hogsmeade.

Aquell'ora tarda dellasera la strada principale era solitamente deserta, ma ora che ilritorno di Lord Voldemort aveva gettato la comunit magicanelterrore Remus non si aspettava di imbattersi in qualche passantenemmeno sotto la luce del sole.

Davantialla porta deiTre Manici di Scopa si ergeva tuttavia una figura ben piantata, conle spalle larghe e il petto prominente. Attraverso le ampie finestre,le fiaccole che illuminavano l'interno del pub facevano apparire lasua lunga ombra sul ciottolato come un piccolo gigante. Remusriconobbe immediatamente il cappello tipico degli Auror ealzd'impulso il bavero del logoro mantello per nascondere il volto.

Nelcorso degli ultimisedici anni, la lista degli Auror che gli avevano dato delle noie siera preoccupantemente allungata. Remus non gliene faceva una colpa:era il loro mestiere, quello, e nonostante la protezione di Silentelui restava comunque un licantropo, eppure sembravano tutti convintiche lui non avesse il minimo diritto di difendersi. Eppure a Remusbastava stare tranquillo. Era una caratteristica che Sirius non avevamai spesso di prendere in giro.

Nonfate arrabbiareil Lupo Mannaro! informava con voce professionale.L'ho vistomordere la gamba di un tavolo, signori, e vi assicuro che pericolosissimo.

Remusinghiott unfastidioso groppo in gola in al ricordo della risata scanzonata diSirius al pensiero di Sirius che voleva combattere, diSirius cherideva ancora e ancora, e poi finiva oltre quel dannato Velo einfil entrambe le mani nelle tasche. Non voleva pensarci.

Ehi,tu! lo chiaml'Auror fermo davanti ai Tre Manici di Scopa.

Remussi blocc esoffi un'imprecazione fra i denti. Non era decisamente ilmomentopi adatto. Alz appena la testa verso di lui egli rivolseun'occhiata interrogativa.

Dinorma Remus evitavasempre di lasciarsi influenzare dalle prime impressioni. L'esperienzagli aveva insegnato che nessuna prima impressione mai benstesa,ma il suo cervello etichett quello sconosciuto comeidiota inpochi istanti. Quando l'uomo si mosse verso di lui, Remusriusc avederlo in viso e non si trattenne dal sospirare infastidito.Dawlish... si lament fras. Buon Dio, perch mettitutti gli idioti sulla mia strada?.

Primadi diventareAuror, John Dawlish era stato Prefetto di Corvonero. DivenneCaposcuola nello stesso anno in cui Silente fece l'errore di dare aRemus l'onere di essere il Prefetto di Grifondoro. Coperti da lui,gli scherzi di James e Sirius non fecero che raddoppiare di numero espettacolarit: un po' per quello e un po' per mancanza diumorismo,Dawlish non aveva mai tollerato nessuno dei Malandrini.

Aquesto si aggiungevail fatto che Remus lo avesse preso a pugni solo cinque annipitardi, quando sotto le direttive di Barty Crouch Dawlish avevabloccato tutte le uscite dal porto di Exeter per chiudere la fuga iMangiamorte. Nessuno aveva dato peso alla presenza di venticinquemarinai Babbani che scaricavano un mercantile arrivato da Copenaghene nessuno di loro era sopravvissuto.

Avevamo il dovere dieliminare i Mangiamorte si era scusato con irritantepedanteriaDawlish. La sicurezza del mondo magico non sacrificabile quantoqualche Babbano.

ERemus lo aveva presoa pugni. Aveva provato una soddisfazione animalesca nel sentire ilsetto nasale dell'Auror sbriciolarsi sotto le sue nocche. Avevascampato Azkaban solo per il pronto intervento di Moody, ma quelloera rimasto uno dei pochi scatti d'ira che non aveva mai rimpianto.

Ilvillaggio protetto dal Quartier Generale degli Auror loinform Dawlish.

Remusrote gli occhi.

Semai dovessi vederequalche losca figura intenta a torturare Mezzosangue, nonesiter adavvertirla.

Dawlishsi avvicinfino a qualche metro da lui e la sua bocca si apr inun'esclamazione di ridicola sorpresa. Fu questione di un istanteprima che l'Auror si riscuotesse dallo stupore e riprendesse il suocontegno professionale.

RemusLupin .Pronunci il suo nome come se fosse un'offesa tremenda.Non hai ilpermesso di girovagare per Hogsmeade.

Nonero statoinformato di questa ristrettezza nei miei spostamenti...replicblandamente Remus, fingendo di sistemare un filo dell'orlo sdrucitodel mantello.

stato pubblicatosulla Gazzetta del Profeta.

Davvero?Deve essermisfuggito l'articolo. Quello sulla famiglia di Birmingham che aveterinchiuso ad Azkaban era prima o dopo?.

Lafaccia lunga diDawlish divenne talmente rossa che Remus riusc a vederlanonostanteil sole fosse ormai tramontato. Inclin appena il capo escrutl'uomo con palese disgusto attraverso un ciuffo ingrigito di capelli.

Ilgiornalista diquell'articolo era stato erroneamente informato.

Hairagione. Ora checi penso, credo fossero di Manchester.

Stammia sentire,Lupin... ringhi nervosamente Dawlish, sistemandoil distintivodel Ministero con un gesto isterico. Non hai alcun dirittodigiudicare l'operato del Ministero. Se solo Silente non--.

S,s, s... loliquid annoiato Remus. Io starei gimarcendo in una cella diAzkaban, certo. Suvvia, un Auror del tuo calibro non riesce a dirmiqualcosa che io gi non sappia?.

Nonera certo delmotivo per il quale stesse continuando a stuzzicare quell'idiota.Forse aveva solo bisogno di distrarsi, forse voleva lasciarsi allespalle l'amara consapevolezza di ci che lo attendeval'indomani quel conto alla rovescia con Fenrir Greyback lo stava torturandoforse ero tediato, forse era solo arrabbiato un po' con tutti e unpo' con nessuno, e Dawlish gli era capitato semplicemente fra capo ecollo.

SeSilente....

Se Silente fosse stato ascoltato un anno fa lo interruppe inun soffiofurioso Remus, ora avremmo un anno di vantaggio su LordVoldemort.Si compiacque del tremito di paura che il nome del mago aveva causatoin Dawlish. Che idiota. Tonks ha la met dei suoianni e gi lopronuncia senza battere ciglio.

Voialtri dovrestemettervi in testa che non Silente a dettare leregole.

No,ma sarebbe vostro dovere far rispettare quelle che gisono state dettate. BuonDio, Stan Picchetto non ha avuto nemmeno un processo. Nessuno siaccertato della possibilit che fosse sotto l'effetto dellaMaledizione Imperio, che qualche Mangiamorte stesse minacciando lasua famiglia... niente del genere, come sempre. Non fate niente fino a quando non troppo tardi. Talvolta michiedo da qualefronte stiate combattendo.

Visibilmenteinnervosito, Dawlish si allung verso di lui con ariaintimidatoria.Era alto quasi quanto Remus e largo il doppio, ma non sortl'effetto sperato.

Potreifartiarrestare per questo.

Lelabbra di Remus sipiegarono in un sorriso affabile, ma nei suoi occhi riluceva una lucedi sfida che lo fece apparire di poco differente dal sedicenneMalandrino che era stato un tempo.

Potrestisibilfra i denti. Ma sai bene che non ce la faresti.

Frale sopracciglia diDawlish comparve una ruga sottile. Lo saperfettamente si disseRemus. Ho vinto pi battaglie di qualunque Aurordel Ministero.L'uomo accus il colpo e fece un profondo respiro. Poireplic conpi malignit:

Tunon sei un mago.Non sei nemmeno umano .

Remusscoppi in unarisata priva di allegria.

Eppuremi devi lavita, Dawlish: quel bel cappello da idiota che ti hanno messo intesta te l'ha fatto scordare?.

Agiudicare dal tremitodella sua bocca, Dawlish non lo aveva affatto dimenticato. Era il1976 e se non fosse stato per il repentino intervento dell'Ordinedella Fenice la sua squadra sarebbe stata decimata. E Remus gli avevaparato le spalle: rapido e silenzioso, senza chiedere niente anessuno. Lo aveva fatto e basta. Forse era quello il motivodell'astio di Dawlish. O forse era un individuo infinitamentepisemplice, come temeva Remus, il solo motivo era il fattoche asalvarlo fosse stato un dannato Lupo Mannaro.

Dawlishstava perreplicare, ma venne interrotto da una voce squillante che provenivada una delle finestre del secondo piano dei Tre Manici di Scopa.

John,va tutto... Remus? .

Remussollev losguardo giusto in tempo per vedere il profilo stupefatto del volto diTonks affacciarsi al davanzale. Lei si pass una mano fra icapellirosa cicca e si apr in un largo sorriso. Non aggiunse altroe svanall'interno a Remus parve quasi di sentire i suoi passiscenderedi corsa le scale per raggiungerlo in strada.

Dawlishrimase acontemplare per qualche istante la sua espressione improvvisamentedistratta. Sorrise beffardo e disse:

Lei un'Auror. Nonha niente che ti dovrebbe interessare.

Ilsottinteso era fintroppo evidente perch Remus non lo cogliesse.

Etu sei un incapacereplic duramente. Ma se le succede qualcosa e tunon muori neltentativo di salvarla, giuro sul mio onore che sar io adammazzarete.

Nonpermettertidi--.

Remuslo afferr peril colletto della camicia con uno scatto incredibilmente veloce. Neisuoi occhi brillava una luce pericolosa ferina, brutale.

Melo devi lominacci in un mormorio roco. Tienilo amente.

Svanin un vicolosecondario prima ancora che Tonks varcasse la porta d'ingresso.