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Arthur, Fred, Alastor, Remus, Sirius, Remus/Tonks

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Arthur, Fred, Alastor, Remus, Sirius, Remus/Tonks

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*

Ladonna della sera, Angelo Branduardi

ArthurWeasley

442parole

Ilsilenzio strano.

Nonin s, non proprio il silenzio, ma il silenziol, nel giardino cheabbraccia la Tana... quello s che strano. Siconvince che tuttaquella stranezza abbia qualcosa di sinistro e si spinge sulla sedia adondolo sotto alla veranda costruita da Charlie l'estate prima con unpo' meno decisione.

Ah,l'et... Arthur la conosce bene, l'et.

Neha sentito ogni morso, dai pi febbrili ai pistentati, da quelliche possono spingere un uomo a fare a pezzi il mondo fino a quelliche ti fregano sul pi bello, e allora il mondo te loritroviaddosso e non puoi proprio farci nulla.

sopravvissuto a un ammirevole numero di sventure edifficolt eanche quello strano, perch Arthur non un eroe, non nemmenomezz'eroe e viene proprio da chiedersi come abbia potuto sopravviverecon tanta destrezza. Forse per quello, si spiega: non eraun eroe,lui, e quella guerra si era mangiata un eroe dopo l'altro.

Nonlui, non Arthur.

AdArthur era stata concessa la possibilit di guardare ipropri figlidiventare padri e piangere il figlio perduto, lapi ingrataconcessione. La vita era fatta di morsi buoni e morsi cattivi: quelloera stato il peggiore. Lo teneva ancora stretto fra i denti,perchil boccone era troppo amaro per essere spinto in gola.

EMolly... Arthur dondola ancora e sorride al cielo sereno e ai ricordidei morsi che ha potuto dare alla moglie nel corso della vita.

Qualcunoleggero dietro al collo, qualcuno per scherzo, qualcuno per passione.Tutti con amore, non uno meno degli altri.

Mollygli aveva confidato che se a sedici anni le avessero detto cheavrebbe trascorso tutta la sua vita a Ottery St.Catchpole fianco afianco con quel matto di Arthur Weasley, ne avrebbe riso persettimane, per mesi, per anni, senza poter credere a una sola parola.Ma poi, aveva aggiunto con infinito affetto, era diventatasemplicemente la pi meravigliosa delle avventure cheavrebbe potutodesiderare.

C'erastata solo lei, solo Molly, anno dopo anno, figlio dopo figlio... leiprendeva chili mentre lui perdeva i capelli.

Liaveva persi tutti, ormai.

Nongli restavano che un paio di spessi occhiali di corno, una casastrana e silenziosa aggrappata alla pi bella collina delmondo euna sedia a dondolo vuota accanto alla propria.

triste, ma Arthursorride lo stesso.

*

Camminaretre passi avanti e uno indietro

FredWeasley

parole

Nonsi mai posto il problema di diventare adulto. Nemmeno unavolta,anche sua madre non smetteva di parlare di doveri eresponsabilit eseriet e di un sacco di altro cose che Fred ha ascoltatomentrepensava a tutt'altro.

Ilprimo passo per diventare adulti si rileva estremamente semplice.

Lascuola non fa per noi ne erano cos convinti dafarla quasiesplodere e via, Fred se ne vola lontano e ride fianco alfiancocon George, mentre i rimbrotti della madre si mescolano al frastuonodel loro negozio di scherzi.

Ilsecondo passo per diventare adulti un po' pilungo, ma ce la falo stesso.

Eche ci vuole, dopotutto? Ridi che ti passa: Fred ne ha fatto il suostile di vita. S, gestire il negozio nel bel mezzo di unaguerra un problema da adulti , perch hai sempreil rischio divendere una Merendina Marinara a un Mangiamorte e poi ti toccasgombrare il corpo, e s, dura... ma Fred tienestretto. Scherzaanche se dura davvero, anche se George ha paura quanto luie ridequanto lui, e la paura resta nascosta dal botto dei fuochid'artificio. I rimbrotti di sua madre ora gli mancano.

Ilterzo passo per diventare adulti lo fa quasi cadere, ma se la cavacomunque.

L'eventualitdi restare senza George non era contemplabile. Non c'era, nonesisteva, era semplicemente qualcosa alla quale non riusciva apensare. La notte in cui rischia di perderlo gli fa esplodere ilcuore e i polmoni e i reni e tutto ci che poteva esplodere,ma nonvuole pensare che s, ehi , si sente romano maquell'idiota quasi morto.

Nonesiste proprio. Non che non vuole pensarlo: proprio che non ciriesce.

quando si sbaglia e va indietro che diventare adulti diventaimpossibile.

*

Sestai andando all'Inferno, fallo a testa alta, WinstonChurchill

AlastorMoody

241parole

Erapoco pi di un ragazzo sbarbato quando aveva combattuto perla primavolta. L'oscura magia di Gellert Grinderwald aveva incendiato ogniangolo dell'Europa magica, straziato e messo in ginocchio decine dimigliaia di persone... c'erano solo fiamme, e grida, e gente morta.

Alastornon era morto.

Alastorera rimasto in piedi per chiedersi cosa avesse vinto.

Laguerra , si era risposto. Ho vinto la guerra a testaalta.

Eraun uomo forte e vigoroso quando aveva combattuto per la secondavolta. I nefasti seguaci di Lord Voldemort aveva messo a ferro efuoco ogni dimora magica della Gran Bretagna, torturato e uccisodecine di migliaia di persone... e di nuovo le fiamme, le grida, lagente morta.

Alastornon era morto nemmeno in quell'occasione.

Alastorera rimasto in piedi per chiedersi cosa avesse vinto di nuovo.

Forsela guerra , si era risposto. Ma ho visto ognuno deimieiragazzi morire a testa alta.

Eraanziano e logorato da mille battaglie quando aveva combattuto perl'ultima volta. Lord Voldemort non sapeva perdere, non volevamorire... e le fiamme continuavamo a divorare le persone, i sogni e ibuoni propositi e tutto ci per il quale era rimasto inprima lineaper tutta quell'eternit di vita.

Restaa testa alta, ma cade verso il basso.

Nonha il tempo dichiedersi cosa possa aver perduto questa volta... spera e basta chequalcuno, da qualche parte e in qualche tempo, vinca davvero.

*

Promptdimenticato (eh,succede)

RemusLupin, SiriusBlack

187parole

Tucredi nel Paradiso?.

Remussolleva lo sguardo dalla Gazzetta del Profeta. Per un attimo Siriussi illude di poter rivedere l'espressione sorpresa del ragazzino chel'amico era stato un tempo.

Nonc' sorpresa. C' solo l'espressione gravedell'ombra di un uomostanco.

Miamadre lo avrebbe di certo voluto.

Lamia mi avrebbe voluto vedere dritto all'Inferno. Questo sicuro.

Ilsilenzio pesa fra di loro quanto il tempo che trascorso adividerli, a cambiarli, a scolorirli.

Intanti vorrebbero vederti all'Inferno, Padfoot.

Ilfantasma di un sorriso sarcastico che si scioglie nel nulla.

Siriussogghigna.

Vorreiassistere alla scena, sai? Sirius Black che va all'Inferno.Sollevail calice in un brindisi muto. Oh, Remus, amico mio... lofarei constile.

Remuslo guarda senza aggiungere altro. Vorrebbe dirgli che per quella seraha gi bevuto a sufficienza, che ha gi sputatoabbastanza sentenzevelenose e sollevato fin troppi tetri ricordi... ma alla fine cambiaidea.

Primadonnalo deride divertito. Non sapresti morire in silenzio nemmenose titagliassero la lingua....

Erasolo un Velo , avrebbe ripensato Remus qualche settimanapitardi.

Silenzioso.

Ordinario.

Triste.

*

Kink:scrivania, What-If ambientata dopo DH

RemusLupin, MinervaMcGranitt (Remus/Tonks)

356parole

Avevatrovato Rodney Smith di Corvonero e Cindy O'Donovan di Tassorossonascosti nello sgabuzzino delle scope del quarto piano e si erasentito in dovere di rimproverare entrambi, ma non era stato affattofacile evitare di far trapelare il mezzo sorriso divertito che gliera affiorato sulle labbra.

Isuoi studenti tendevano a dimenticarlo con facilit, maanche RemusLupin, professore di Difesa Contro le Arti Oscure e Direttore dellaCasa di Grifondoro, aveva avuto diciassette anni.

Diciassetteanni, gli ormoni impazziti e compagne di scuola con gonnesinceramente troppo lunghe per poter soddisfare i primi morsi dellalibido di un adolescente. Era stato Sirius a spiegargli dellosgabuzzino del terzo piano per la prima volta e Remus, il Prefettoche non avrebbe dovuto per nessunissima ragione dargli ascolto, ciaveva condotto Livia Wood.

Esserebeccato dalla professoressa McGranitt era stato oltremodoimbarazzante, ma a pi di vent'anni di distanza tuttoci che erarimasto di quell'esperienza era una sincera risata. Talvolta neavevano riso insieme.

Haun mezzo sorriso sulle labbra mentre risale le scale dell'Ufficiodella Preside.

Buongiorno,Minerva.

Leiinarca appena un sopracciglio, ripiega con estrema cura il giornaleche sta leggendo e lo appoggia alla scrivania molto lentamente ,nota Remus con preoccupazione. Intreccia fra loro le lunghe dita lentamente , e Remus ha un pessimo presentimento lo fissasevera molto severa, e Remus smette disentirsi unprofessore e ripiomba nello sgabuzzino con Livia Wood.

Ehm...s, lo so inizia con tonoaffabile. Rodney e Cindy hannotrasgredito almeno a una mezza dozzina di regole della scuola,ma.... Scuote una mano a mezz'aria e scrolla le spalle.Andiamo,Minerva, hanno diciassette anni. Ricordi quando io e LiviaWood--?.

S,mi ricordo lo interrompe perentoria.

Apreil primo cassetto, ne estrae una piccola pallina di tessuto di unaccesissimo rosa e gliela lancia. Remus la afferra al volo, ladispiega e si lascia scappare un gemito. Mentre si gratta imbarazzatola nuca, Minerva sospira.

L'hannotrovata glielfi domestici sotto la tua scrivania... a giudicare dall'assurdatonalit, credo che tua moglie abbia dimenticato la propriabiancheria nel tuo ufficio, Remus.