Cecit
Cecit
Racconto 9
Cecit
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Pare che nel mantenere un segreto convivano sempre due impulsi discordanti: da un lato, la paura di svelarlo; dallaltro, lignaro desiderio di condividerlo. Non tutti i segreti riguardano la coscienza; per alcuni confidare un segreto non ha alcun effetto benefico, ma il solo scopo di attestare che una certa cosa accaduta davvero, perch se non c nessuno a testimoniare, come se non fosse successo niente - ed ecco che celare un segreto e confessarlo hanno la stessa radice, agire sulla realt, prima deformandola e poi serbandola dalloblio. Per quel che mi riguarda, non ci sono fatti da dimostrare n ci saranno mai amnesie a cui sottrarsi, ma tenter di sintetizzare cos il mio: io non riesco a cogliere la bellezza dei muscoli in movimento, n lo splendore di un amore giovanile, n la tristezza nella morte.
Scoprii la mia natura tempo fa, ma in franchezza sento di averlo sempre saputo. Da quel bacio greve nel sottoscala, dalle sue labbra socchiuse che schiudevano le mie, sono passati otto anni, e anche allora, stringendo il suo corpo vibrante contro il mio, inerte, mentre sentivo il sapore agro della sua saliva e i tremiti del suo petto, mi sembrava di tenere fra le mani un pesce vivo, viscido, che scivolava via dalla mia presa anodina e si dibatteva sul mio volto inespressivo. Percepivo leccitazione di lei, ma di quel contatto umido ed estenuante, consumato nel crepuscolo di una lampadina nuda sopra le nostre teste intrecciate, ricordo solo il battito lento, abulico del mio cuore indolente, e lassoluto senso di desolazione delle mie dita flosce attorno alle sue, calde e piene di passione.
Mi staccai da lei, e mi passai il dorso della mano sulla bocca. Non volevo respingerla, ero avvinto dal suo spirito intemperante e dal suo aspetto sottile, ma quello che ai suoi occhi era stato un bacio ardente e salace, ai miei unaderenza di labbra su labbra, uno scambio di respiri e un masticare luno la lingua dellaltro, avviluppati nellabbraccio ardimentoso in cui mi aveva accolto. La sensazione di essere immobile come una statua di sale mentre lei bruciava del desiderio di toccarmi ancora mi travolse, ed ero indifferente, anche se afflitto dalla mia apatia, quando ci prov. Le sue dita mi sfiorarono i sensi, vigili, messi a nudo sulla mia cute innervata, e anche se indotto a nuove sensazioni dal suo tocco, non riuscivo a scorgere alcuna armonia nel nostro contatto: ero diventato cieco - o forse lo ero sempre stato - e una visione di noi due, annerita come una fotografia bruciata, mi riemp gli occhi.
Quello scatto di noi, due corpi avvinghiati sotto un cono verticale di luce gialla, continuo a portarlo con me, sebbene detesti ricordare: scruto quel volto bronzeo ed imberbe, il naso volitivo in parte nascosto dai capelli di lei, sciolti su di me, e nei miei occhi scuri, torvi, che fissano qualcosa oltre locchio del faro in cui siamo imprigionati, leggo il senso di vacuit che provai quel giorno, e che da allora mi perseguita. Voglio custodirci cos, un attimo prima che lei sollevi il suo sguardo fermo su di me e mi dica, risoluta: Ti amo, tesoro mio, ti amo e ti amer per sempre.
Qualcosa sincrin in me; una molla scatt e riport il buio dove fino ad un attimo prima aveva danzato la luce, un silenzio asettico dove aveva infuriato il caos. Da allora, io so di essere un guscio vuoto, un grembo sterile e inaridito. A volte sento come se il mio corpo fosse pieno dacqua: percepisco sotto la pelle la presenza di un abisso plumbeo ed insondabile, dove ogni eco si dilata e galleggia in superficie. Ogni suono immergendosi si disperde, e niente arriva del mondo esterno nella cavit, immersa nel silenzio fluttuante ed ovattato nella profondit del mio petto, dove regna il vuoto che ho al posto del cuore.
Ti amo, tesoro mio, ti amo e ti amer per sempre: sono passati otto anni, e ancora queste parole universali non hanno smesso di attrarmi, di esercitare su di me un fascino sfrenato ed implacabile. Io so di essere un uomo incompleto: parlare damore, per me, come leggere una poesia astrusa e violenta, e rimanerne annientato; come un formicolio tormentoso a qualcosa che dovrebbe esserci, e invece non c; lorrenda sensazione di mancanza, quando brucio di desiderio e vorrei poter avere una donna, ma so gi che non potrei darle ci che cerca. Fantastico di riuscire ad averne una, sirenica e flessuosa, la cui pelle profumi di mandorle come immagino sappia il corpo nudo di una di loro, e quando limmagine diventa talmente concreta da indurmi al parossismo del piacere, le parole ti amo , cos reali per chiunque, cos ermetiche per me, riappaiono a infrangere lidillio.
Non ne ho mai parlato con nessuno, n mai lo far. In questo mondo non esiste piet per chi come me, perch nessuno pu davvero comprendere il mio tormento - come io non posso comprendere molti aspetti della vita ordinaria, che mi sono sempre stati negati. Il mio cuore, immobile, pulsa per inerzia, e ogni mia emozione cerebrale, arida e fredda come una formula matematica; pertanto non conosco la paura, anche se gi so che vivr in isolamento, n il dolore, sebbene non ci sia modo per sfuggire a quello che sar il mio futuro. Larte, talvolta, riesce a penetrare nel mio animo e allora, quasi in un raro momento di lucidit, mi sembra finalmente di provare dispiacere per il mio destino, e sono lampi elettrici in una notte densa e impenetrabile, e sono colpi feroci che mi strappano al mio torpore.
solo una dolce illusione, e in sincerit non credo che le parole di altri uomini possano avere questo effetto miracoloso su di me. Ho riflettuto a lungo, e credo che la mia mente, nel disperato tentativo di salvarmi dalla mia ragione insonne, si sforzi di imitare gli effetti di ci che trovo scritto sui libri: la mia sofferenza non che un clone, il mio pianto duplicato e poi sdoppiato in centinaia di lacrime incolori, e questa stessa confessione, senza significato per me, solo una cosa finta, copiata, che non ha altro scopo se non quello di vivere, almeno nella simulazione, nellarte, nella poesia.
Questa storia partecipa al contest Insegreto di Shizue Asahi, ed ispirata del seguente segreto ##30549 I miei parenti insistono affinch io faccia nuove conoscenze, soprattutto nuove ragazze perch non sono mai stato con nessuna. Sono vergine e mi sento etero (i video porno gay su internet mi fanno schifo) quindi non sono omosessuale. Il punto che non sento il bisogno di stare con qualcuna. Mi masturbo molto e questo mi basta per essere soddisfatto sessualmente...