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Fragole e champagne [Corin]

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Fragole e champagne [Corin]

FRAGOLE E CHAMPAGNE

Puoi vivere in paradiso proprio adesso

Quando, a distanza di pochissimo tempo luno dallaltra, il padre di Corin contrasse la sifilide e lei si ammal di consunzione, sua madre lament disperata che sarebbe stato meglio che i mali fossero scambiati e che loro due non sapevano neanche morire come si conviene.

Entrambi avevano sempre pensato che quella donna avesse una straordinaria vena di comicit involontaria; e quella volta, entrambi con la propria malattia che gli pesava sul capo come una sentenza di morte, risero fino alle lacrime.

Corin rideva spesso; il padre le aveva insegnato che la risata il metodo meno dispendioso per coprire la gamma pi vasta di espressioni. Si pu esprimere felicit, rabbia, sdegno, sarcasmo, perfino tristezza, semplicemente modulando il suono delle risa. Molto pi pratico che mettersi a piangere o urlare e senza mai correre il rischio di essere fuori luogo.

Fino a quando il medico non aveva pronunciato la parola consunzione, facendola seguire da poco convinti consigli circa luoghi di mare, dieta controllata e aria salubre, Corin non che si era goduta la vita.

Ci aveva fatto lamore, con la vita.

Era nata parecchio tempo dopo lultimo dei suoi fratelli e sorelle; sua madre era avanti con gli anni e suo padre ammetteva candidamente di non riuscire a ricordare cosa lo avesse spinto a tornare quella notte nel talamo della moglie, con tutte le donne disponibili che ci sono a Londra.

Comunque, forse a causa dellet che gli aveva ammorbidito il cuore, sinnamor follemente della sua ultima nata, assecondando i suoi desideri e insegnandole tutte le cose inutili che si possono imparare per godersi la vita. Impar a parlare francese e a suonare il violoncello, ma anche a fumare tabacco e duellare come un gentiluomo. Viaggi in Europa, Africa e perfino nelle Americhe. Non impar mai a ballare da donna, in compenso eccelleva nella parte del cavaliere.Alla soglia dei trentanni Corin assomigliava a sua madre nel corpo asciutto e dritto, senza forme, nellossatura spigolosa del viso dalle labbra sottili e nei finissimi capelli biondi, che aveva inspiegabilmente deciso di tagliare corti in seguito al suo ultimo viaggio in India. Ma sua madre non aveva mai avuto un briciolo di fascino, mentre lei aveva ereditato tutto quello di suo padre; daltronde sua madre non sapeva sostenere una conversazione interessante n suonare davanti ad un amante coperta solo dal violoncello.

Suo padre le aveva sempre detto che poteva essere qualunque cosa volesse e lei lo aveva preso in parola; alla prospettiva di guadagnare qualche mese in pi di vita conducendo unesistenza quasi monacale oppose la decisione di non essere una malata e godersi al massimo ogni momento. Il padre le diede la sua benedizione.

Corin reag alle nuove condizioni del suo corpo mostrandosi esageratamente stanca di vivere, cinica ed eternamente insoddisfatta circa un secolo e mezzo prima che la figura del dandy diventasse di moda. Senza per negarsi nulla di ci che la vita poteva ancora offrirle.

Cos quando Louie, il suo affascinante e sfuggente amico francese dai capelli rossi, la invit a bere il vino prodotto nelle regioni della Champagne, Corin pens che non poteva morire senza assaggiarlo.

Indoss abiti da uomo perch sapeva che Louie gradiva pi i giovanotti delle fanciulle e, arrivata nel salottino privato dellamico, si lasci cadere su una chaise-longue con una spossatezza cos evidente che sembrava finta.

Lui non si perse in convenevoli. Le parl di monaci, uve di pinot e poi le vers il vino in una coppa di cristallo. Era paradisiaco. Le venne in mente che avrebbe voluto berlo mentre mangiava delle fragole, subito prima di fare lamore devo vivere almeno fino alla stagione delle fragole, pens. Sugger labbinamento allamico.

-Fragole con il vino di Champagne? Mi sembra assurdo, ma se lo dici tu-

-Vedrai. Torna quando ci saranno le fragole e mi darai ragione-.

Non aveva mai visto Louie bere o mangiare. Lui diceva che si distraeva troppo a guardare gli altri farlo e quindi tanto valeva mangiare in privato. Stravagante e fascinoso Louie.

-Sai Corin? Di solito si dice che gli occhi hanno il colore del cielo, o degli smeraldi, o della notte ci si pu anche spingere a metafore pi ardite, soprattutto di questi tempi. Ma non ho mai visto qualcuno con gli occhi colore del vino di Champagne. Tu hai gli occhi color del vino, non ti sembra buffo?-

Lo scoppio di risa di Corin fu immediatamente seguito da un accesso di tosse. Ogni volta le sembrava di sputare pezzi di polmone; li sput in un fazzoletto di seta nera. Louie sembr trattenere il respiro e aggrott le sopracciglia rosse.-Sei malata di consunzione, Corin-. Non lo chiese, lo afferm.

Lei sollev un angolo della bocca sottile e si strinse nelle spalle.

-Come te ne sei accorto? Sono sempre stata esageratamente pallida, emaciata, pigra e indolente, tant vero che non se nera accorto nessuno. Non che sono malata: sto morendo.-

Louie non reag in alcun modo alla notizia. Le vers dellaltro vino, giallastro come i suoi occhi.

-Se ti offrissero la vita eterna come reagiresti?-

Lei bevve il vino, chiudendo gli occhi per goderselo meglio. Lo faceva sempre: ogni volta che voleva godersi una sensazione eliminava la vista. La vista inganna, lo sapeva benissimo, e quindi via la vista. Il vino era inebriante e il profumo di Louie ancora di pi.

-Cosa mi chiederebbero in cambio? Lanima?-

-No. Non avresti pi bisogno di mangiare n di dormire. Non invecchieresti mai. Diventeresti bellissima, fortissima e immortale.-

Lei sgran gli occhi (verdi giallastri, proprio come il vino).

-Non posso pi n mangiare n dormire? E mi priverebbero cos dei due terzi del bello di vivere?-

Louie ridacchi. Lultimo terzo per rimane-, precis.

Corin scosse la testa. S, ma scopare senza prima aver mangiato e senza dopo poter dormire non abbastanza no, non ne vale la pena. Lanima lavrei anche venduta, ma cos lofferta non affatto allettante!-

-Quindi rifiuteresti?-

-Rifiuterei. Mi basterebbe arrivare alla stagione delle fragole.-

Louie fece unespressione strana. Unespressione che sugger a tutti i nervi di Corin di farla saltare in piedi e correre via il pi velocemente possibile. Il sangue deflu dalle sue guance gi mortalmente pallide, conferendo al volto una tinta verdastra. La coppa le scivol dalle mani.

-Se avessi accettato non lavrei mai fatto, Corin.-

Non gli chiese cosa non avrebbe fatto. Era paralizzata davanti a quello sguardo. Aveva visto serpenti che paralizzavano le loro vittime ipnotizzandole, ed era cos che si sentiva in quel momento.

solo Louie, pens. Non essere idiota, solo Louie.

Louie rovesci il tavolo che li divideva con un semplice, pigro movimento del polso. Si alz dalla sedia e la raggiunse, sollevandola tra le braccia come se fosse una bambina. La baci sulla bocca. Poi le morse le labbra.

Ricordava di averlo intravisto tra il dolore della trasformazione.

-Puoi vivere in paradiso proprio adesso-, le aveva detto.

Lei doveva aver gridato, perch lui aveva scosso la testa e aveva aggiunto Solo che ci stai entrando dalla porta sul retro: quella che passa dallinferno-.

Note: Corin nominata solo alla fine di Breaking Dawn nellelenco delle guardie dei Volturi con un asterisco a fianco. Non si sa altro di questo personaggio.

Ho ambientato la storia nel XVII secolo; in questo secolo pare che il monaco Dom Perignon abbia inventato lo Champagne, si diffonde luso del violoncello e le metafore erano davvero agghiaccianti. Ah, e poi ho questa idea di gente che ogni tre secondi duella per motivi idioti colpa della storia di padre Cristoforo dei Promessi Sposi, suppongo. Lo spirito vagamente dandy di Corin anacronistico, ma il carattere mica dipende dallepoca storica! Suppongo inoltre che se Corin avesse solo immaginato che la proposta di Louie era reale non lavrebbe mai rifiutata, mica scema; comunque alla fine andata bene cos.

Concludo con un gigantesco GRAZIE a tutti voi che mi recensite, preferite, seguite, ricordate o semplicemente passate di qui e vi divertite a leggermi. Grazie, grazie e ancora grazie!