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L'amante francese (non quello di Parigi, l'altro) [Corin]

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L'amante francese (non quello di Parigi, l'altro) [Corin]

LAMANTE FRANCESE

(Non quello di Parigi,laltro)

-Felix, hochiamato il mio amante francese, non quello di Parigi,laltro se non ti senti in grado di reggermi ilgioco mi faresti il favore di eclissarti?-

Ogni volta cheCorin chiamava lamante francese (del quale nessuno siricordava il nome n da quale zona della Francia provenisse.Era noto come non quello di Parigi,laltro), nel corpo di guardia si scatenava unaspecie di carnevale di Venezia fuori programma.

Per motiviignoti ai pi, la relazione con il tizio che non era quellodi Parigi ma laltro era iniziata e proseguitaallinsegna della totale decadenza. Nel senso che Corin glisi era presentata come una sorta di potemaudit angosciata dal mondo e poi aveva trovato divertente continuare suquesta via; i ragazzi ci avevano preso gusto e quello che era partitocome un semplice reggetemi il gioco era diventatoun divertimento collettivo.

Felix fece unosguardo risoluto.

-No no, DorianGray, stavolta non rido. che lultima voltaproprio non ce lho fatta comera queldiscorso sulle rose nere come la tua anima?-

Santiago rise.La sua anima in effetti potrebbe benissimo essere nera, cabrn! Mi preparo lecanzoni, querida hai qualche richiesta in particolare?-

Lei si stesesulla chaise-longue in posa languida. Riusciva a sembrare credibileanche con le all-star verde smeraldo.

-Mi fido dite ma ti consiglio di evitare le canzoni che parlano di unaMaria. Lo fai sempre e finisci ogni volta per deprimerti.-

Felix rise,lui sbuff. Canzoni con Corin non ne hanno fatte,bimba. Altrimenti le canterei sotto la tua finestra.-

-Senti sentisenti e dimmi, Santiago: chi ti dice che un giorno nonverrai a implorarmi di farti entrare, non so, nella mia vasca da bagno?La riempirei di petali di rose nere come la mia animacorrotta-

-Credo che nonesistano universi in cui questo possa accadere. E poi a me piacciono lasmorenas .-

-Se vuoi cientro io, nella tua vasca. Anche senza rose, basta lacqua.Anzi, se vuoi neanche quella.-

Corinrecuper da una borsina decorata con perline viola un lungobocchino davorio e un accendino dargento. Poicominci a girarsi una sigaretta. Avrebbe potuto essere inun bar parigino di inizio secolo.

-Ma finiscila,Felix-, disse prima di leccare la cartina. Sei tutta bocca.Parli parli e poi non concludi mai. Vuoi una vasca da bagno? Ti prestola mia. Per solo se ci porti Renata.-

Luiinaspettatamente lasci cadere il riferimento.Tacque un attimo, prima di riprendersi con il suo solito ghigno.Vaffanculo, tutta bocca ti piacerebbe essere te,cos poi potresti fare dei megapom-

-Felix,abbiamo capito. Basta, ci sono dei bambini, qui.-

Alec avevaalzato gli occhi dal plico di articoli che stava studiando. Si eramesso un paio di occhiali dalla spessa montatura nera, cos,perch gli piaceva come gli stavano.

-Ma fottiti,Arnold, che sei pi vecchio di me!- rise Felix.

-Sentite,tornando al punto principale, che larrivo delmio amante Alec, dov Jane?-

Lui si strinsenelle spalle.

-A pettinareAro, credo. Quando hai detto che arriva quel francese? Non vorrei chefosse proprio il giorno del mio esame male che vada me lofaccio anticipare, per.-

-Gli ho datoappuntamento fra tre giorni. Capito quanto mistico tre?Comunque, dici che Jane se lo metterebbe il costume del cigno nero?-

-Vuoi chefacciamo la scena dai, vieni a giocare con noi?-

-No! Ho dettodecadente, non film horror cerca di non uscire dalpersonaggio, Alec!-

-che mi sono stancato della classica cosa del non cresco e hosolo mia sorella, capito?-

-Troveremoqualcosa.-

Luipicchiett i fogli con le dita.

-Cosa ne pensise dico a Gianna di far riempire il corridoio di specchi?-

In quelmomento entr Heidi, con Demetri.

-Cosa odono lemie orecchie? Corin, viene il tuo amante francese? Non quello diParigi, laltro?-

Lei accese lasigaretta con fare languido. Ci riusciva nonostante la maglietta neracon scritto Staff. Annu.

-Alloradovr tirare fuori il vestito nero da vedova! Non lo mettevoda oh, da quella volta con te, Demetri!-

-Ehms. Io mi eclisso con Felix?-

-Felixavr unultima possibilit, e tu vaibenissimo cos. Solo, per piet, non ti mettereunaltra volta la tuta. Hai quelle marsine bellissime, usaneuna, possibilmente scura. Oh, Heidi, mirabile visione e unica lucedelle mie pupille che vedono solo disfacimento-

-Guarda chequello Afton.-

-Lo so, hopreso spunto.- Corin si alz e cammin versoHeidi. Non camminava come una donna, ma nemmeno come un uomo.Le accarezz il volto.

-Per piacere,ce la fai a procuraci un paio di fanciulli pallidi e tisici?Per belli, eh, mi raccomando!-

Heidialz gli occhi al cielo.

-Pallidi e tisici? Penso che non ne esistano nemmeno pi, di tisici!-

-Oh, nonsottovalutarti, mia rossa come il sangue delle vene tagliate dagliamanti traditi-

-Certo che peruna che stava morendo di tubercolosi, chiedere dei tisici ha un che dimorboso-, consider Demetri. Lei gli lanci unosguardo da sopra le spalle di Heidi.

-Ma proprio questo il punto. Allora? Me li trovi i due tisici?-

-Fardel mio meglio. Ma non sar facile, in tre giorni.-

-Sec qualcuno che pu farcela, quellasei tu grazie tante, rossa come il sangue eccetera-, feceCorin. Poi la baci.

Ci fu unsilenzio di tre secondi prima che i maschi presenti nella stanzacominciassero ad applaudire. Felix url Grazie,Dio!-

-Macos questa confusione?-

Renata eracomparsa sulla porta, assieme a Chelsea. Afton le seguiva svogliato,probabile che lo avessero portato a fare shopping o cosecos. Appena la vide, Felix le sorrise. Renata,arriva il francese, non quello di Parigi, laltro!-

Corin e Heidisi fecero locchiolino.

-Oh!Veramente? Le direttive sono le solite?-

-Ovvio,fatina alla fine Corin non mi ha escluso, sai?-

-E quandoarriva?- sintromise Afton.

-Fra tregiorni come mai? Tinteressa?-

Lui si strinsenelle spalle.

-Mi simpatico. -

Tutti sivoltarono verso Afton, simultaneamente. Ora, tante cose si potevanodire dellamante francese, e comunque in un certo qual mododivertiva tutti, ma simpatico non era esattamentetra i primi dieci aggettivi che venivano in mente quando si pensava alui. Nemmeno tra i primi venti, a dire il vero.

-Mi sta semprea sentire, quando gli parlo.-

Chelseaalz gli occhi al cielo.

-S,lultima volta gli hai attaccato una pezza dimezzora descrivendogli per filo e per segno la Peste Nera inEuropa, e lui era tutto interessato un simpaticone,davvero!-

Lui laguard lievemente sconcertato.

-Chec di male nella Peste? Senza la Peste noi adessonon staremmo insieme.-

Chelsea stetteimmobile quei due-tre secondi. Poi si volt e gli si appeseal collo, strappandogli un bacio mozzafiato.

-Afton, questa la cosa pi romantica che tu mi abbia dettoda da Oh, God , scusate ragazzi, civediamo tra un pochino, eh? Vieni con me, tu!- E se lotrascin dietro, uscendo dalla stanza.

-Poi dite chesono strana io-, comment Corin dopo qualche istante.

- Tu sei strana, Lestat; loro due sono malati, diverso!-, le rispose Felix.

Leisbuff un cerchio di fumo.

-Adesso vadoad avvisare Aro e Caius che il mio amante ha accettatolinvito si sono raccomandati di farglielosapere, in caso!-

La seguironotutti, come in un corteo; trovarono solo Caius che infilava spilloni inuna mappa dellAmerica del Nord.

Nellapprenderela notizia, ghign.

-Aro nesar entusiasta, Corin. In quanto a me, non vedevolora di trovare una scusa per togliere la polveredallorgano Dori ne sar felice!-

-Lei sempre il migliore, Capitano Nemo!-, esclamFelix, scoppiando a ridere.

Era una nottebuia e tempestosa.

Corinesult fra s alla luce di un lampo, mentreaspettava sotto Porta dellArco. Scenario perfetto.

Lorologiodel palazzo batt la mezzanotte. Corin usc dalriparo della porta, mettendosi in posa sotto quella che, le avevanodetto, un tempo era il ritratto della testa di Aro.

La pioggia leincoll al viso i capelli biondi, le scivolsugli zigomi affilati e sopra il cappotto nero, lungo, con gli alamaridargento. Col sugli stivali neri di pelle ereflu sui ciottoli, come sangue.

Dai,cazzo, per. Muoviti.

Lo vide, allaluce del lampo, risalire la via con lentezza umana. Anche i suoicapelli lunghi erano fradici.

Saraiquel che sarai, ma minchia quanto sei bello , pens.

La raggiunse.Si fissarono in silenzio. Due solitudini in una notte di pioggia.

-Seguimi-, glisussurr lei. Poi si gir esinoltr nei vicoli della citt, senzamai voltarsi indietro.

Entraronodalla parte della pinacoteca; Corin accese una candela, la luce dellafiammella scivol sulle opere darte e sui ricamidoro dei pastorali.

-Relitti diunepoca passata. Nientaltro che relitti.-

Appoggila mano guantata di bianco sul vetro, davanti a un piccolo dittico cheraffigurava lAnnunciazione. Larcangelo Gabrieleera avvolto da panneggi di stoffa scarlatta. Il suo amanteappoggi la mano accanto alla sua, il pizzo dei polsini erabianco sulle mani bianche. Le cinse la vita con un braccio.

-Andiamo viada qui. C troppa bellezza per due anime come lenostre.-

-La vistadella bellezza la mia sola consolazione-,afferm lei. Ma si volt, gli sfiorle labbra con le sue e scivol via, guidandolo verso unaporticina ben dissimulata. La apr con una chiavedottone.

-Benvenuto nelluogo del crepuscolo eterno-, sussurr in tono amaro.

Il lungocorridoio era pieno di specchi che lo dilatavano quasiallinfinito, moltiplicando la luce della candela. Unfanciullo sembrava guardarsi pensieroso, la cornice gli rimandavaunimmagine identica alla sua, ma vestita di piume scure.Alz una mano e lappoggi sul vetro;laltro se stesso lo imit.

-Non possonofare che questo, vedi- sussurr Corin, losguardo spento. Rimirarsi lunonellaltro, per leternit.-

Il francesesussult, guardandoli. I due fanciulli, larmapi potente dei Volturi, voltarono appena i loro voltiidentici e li seguirono con lo sguardo. Perfino le loro pupille, colorrosso fuoco, si muovevano con identica, fissa lentezza.

Aspettaronoche i passi dei due scemassero. Poi Jane soffoc una risatacon le mani.

-Shhh-, lefece Alec. Si guard attorno, compiaciuto.

-Questispecchi stanno benissimo qui, vero? E se chiedessi ad Aro di lasciarli?-

Lei gliallung un bacio sulla guancia, poi si piazz inmezzo al corridoio.

-Perchno, in effetti sono fantastici-, gli disse prima di lanciarsi in unaserie di fouetts .

Gianna liaccolse con un sorriso stampato in volto, un sorriso perfetto che nonarrivava agli occhi. Il francese inspir con forza il suoodore umano e si lasci sfuggire un ringhio. Corin gliappoggi una mano sul petto.

-Non toccarla.-

Una vocepiatta rivel la presenza di un uomo in un angolo. Un uomodallespressione assolutamente indifferente.

-Tantodovr morire comunque. E anche tu. Ma non deve accadere perforza adesso. Credo.-

-Afton-

-Mi fa piacererivederti. Quando le parlo di te, la mia compagna si rivelacontenta.-

Non scoppiarea ridere in quel preciso momento, per Corin, fu come dover resistere alrichiamo del sangue di una ventina di suoi cantanti che si fossero datiappuntamento per tagliarsi le vene. Si volt di scatto versoGianna, mordendosi le labbra con tutte le sue forze e sferrando unpugno sulla scrivania. Che siccome aveva unanima di ferro sipieg invece di rompersi, facendo fare a Gianna un saltoindietro.

-Stiamoperdendo tempo, qui. Vattene, Afton. Guardarti mi ricorda la morte, ela pace che non potr mai raggiungere.-

Luisbatt le palpebre. Una sola volta.

-Devo starequi. Ordini di Aro. Credevo lo sapessi.-

-Bene, nonimporta, ce ne andremo noi. Tanto alla Nera Signora non potremmosfuggire, alla lunga, non forse cos?- Il tonoera sarcastico.

-esatto-, conferm lui in tono piatto. Ilbello che non lo sta nemmeno facendo apposta.

-A propositodi morte, Gianna- Corin le prese un polso, annusandolo. Cazzo,questo difficile e lei ha paura davvero. Dai, bella, ce lapuoi fare. Non tentare di nuovo di tagliarti le vene, me lo prometti?-

Gianna scossela testa e ritrasse il polso, nascondendolo con la manica della giacca.Ma tutti loro fecero in tempo a vedere la lunga cicatrice che glielodeturpava.

-Andiamocene,mio caro. La notte sempre troppo breve. Olente, lente currite, noctis equi! -

il francesescocc unultima occhiata ad Afton che losalut alzando una mano, e la segu.

Gianna silasci cadere pesantemente sulla poltrona, sospirando disollievo.

-Non avreilasciato che ti accadesse nulla. Aro non vuole e Chelsea ci sarebberimasta male.-

-GraGrazie, signor Afton. Se lo dice lei.- Gianna aveva preso unasalviettina e si stava strofinando il polso. Questo trucconon viene via-

Afton sistrinse nelle spalle. S, i trucchi che usaChelsea fanno cos. Quando mi ha truccato da morto perHalloween sono andato in giro due giorni con la faccia da teschio.Comunque, prima o poi avr quellaspetto davvero,quindi la cosa non mi disturbava granch.-

-Certoinvece io non vorrei sembrare una che si taglia le vene,capite-

Afton laguard in un modo che rendeva evidente che no, non capiva.Gianna ci rinunci e aggiunse comprare struccanteprofessionale a una lista su cui erano gisegnati latte pane ricarica telefono richiamareGigi. Poi mise la lista in borsa.

Intanto, nellesue sale private, Caius accarezzava con insolita delicatezza i tasti diun enorme organo a canne. Athenodora si era seduta su una poltrona, inattesa.

-Dovremmoinvitarlo pi spesso, quellamante francese diCorin, se ti spinge a riprendere a suonare non quello di Parigi, vero?-

-No, laltro.-

-Oh,s. Mi sembrano tutti uguali. Allora? Non ti sembra il casodi cominciare?-

-Non essereimpaziente, Dori. Adesso inizio. Sai che Felix dice che gli ricordo ilcapitano Nemo?-

La moglie glisorrise, maliziosa.

-Ora che cipenso non staresti male, in divisa.-

Caius rise, epigi sui tasti dellorgano.

Eadesso arriva la parte difficile.

Il salone erapieno di candele nere, le tende di velluto coprivano le grandi finestrerendendo laria densa e soffocante.

Un gruppo dipersone, con vestiti scuri e volti inquietanti, era intento a fare cosegotiche in pose plastiche, che riuscivano straordinariamente bene inquella semioscurit.

-Ogni voltache vedo il luogo in cui vivi, comprendo le ombre che ti avvolgono ilcuore-, le sussurr il suo amante. I suoi capelli castanochiaro avevano riflessi splendidi, sotto le luci delle candele.

-Qui lefinestre hanno vetri, ma come fossero lastre di pietra.Non lasciano entrare la luce. Noi siamo tutti pietre, come le statuedei defunti sulle urne cinerarie etrusche, intenti a difendere ibaluardi di un potere vuoto e insensato.- Fece una pausa a effetto. Quelladelle urne piacerebbe ad Afton. Poi siferm in mezzo alla sala, fissandolo con sguardo grave. -Mase tutto senza senso, qui almeno ho lillusioneche possa averlo-, termin.

-Maa che prezzo, Corin?-

In quelmomento una risata folle risuon alle loro spalle.

Un uomo belloe terribile come Lucifero scivol (era questa la parolagiusta. Lui scivolava , come acqua dolce)verso di loro.

-E dunque! Seiqui, mio gradito ospite!- gli si rivolse Aro in perfetto franceseprovenzale.

-Mio Signore-,si inchin lui, impeccabilmente. Tuttoapparenza, cucciolo

-Niente pi profondo dellapparenza-,trill Aro accarezzandole una guancia. Ricordalo,mia adorata schiava-. Nonridere. Non ridere non riderenonridere

-Loricorder, mioSignore .-Riusc anche a lanciargli uno sguardo infuocato di rabbia,mentre diceva mio Signore in tono sprezzante. Arosi esib nel suo migliore sorriso a mezzaluna. Poiscoppi a ridere e si allontan dando ordiniimprobabili, uno dei quali suonava tipo Portate nellesegrete lambasciatore che non porta pena, e insegnategli chei vecchi modi di dire sono sba-glia-ti!-

-Seguimi-,intim Corin al suo amante francese. Lui leappoggi una mano sulle spalle sottili. Passarono di fiancoa Renata, seduta in disparte su una poltrona di velluto rosso, con laschiena dritta e i capelli neri sciolti sulle spalle, intenta adaccarezzare un gatto bianco. Sealmeno smettesse di ronfare, Pusci del cavolo lei perera impassibile. I suoi occhi enormi erano semichiusi, fissava un puntoinvisibile e vago al centro del salone. Il rosario di grani neriattorno al collo, che accentuava il suo aspetto mediterraneo, era untocco di genio; doveva essere stata opera di Chelsea.

Corin fece unmezzo sorriso amaro.

-I nostripoteri sono la nostra maledizione. Chi di noi aveva unanimapura ora non ne ha che il ricordo, e il ricordo fa male,perch la Luce brucia lombra rassicurante in cuici rifugiamo. Renata- Tacque. Sospir.Lei uno scudo. Tiene tutti fuori das.-

Lui lafiss intensamente. Tantegrazie a tua mamma, bello mio. -E questo significache nessuno potr mai avvicinarla, non forsecos? Sar sola. Per sempre.-

Corinannu. Pu proteggersi da tutti. Manon pu proteggersi da se stessa. Lei provieneda una nobile famiglia maltese, sai. stata trasformata peressere schiava dei miei Signori; tutti siamo schiavi, qui, ma lei loconsidera un onore perch cos le hannoinsegnato. Se le spalancassero la porta della gabbia non volerebbe via,perch non saprebbe dove andare; le manca lalibert, ma la libert la ucciderebbe. E muoresola, consumata da se stessa, un giorno dopo laltro.-

Accanto aloro, un uomo scoppi a ridere in maniera incontrollata. Ilfrancese lo fiss, Corin alz gli occhi al cieloe fece segno a Felix di piantarla e andare via.

Invece, Felixsi riprese alla grande.

-Lo sentite,Il mariachi? Canta canzoni sul suo amore perduto! Che stupido!Lamore non esiste!-

E si rimise aridere. In effetti, Santiago stava suonando, i petali scuri di una rosarossa a pezzi ai suoi piedi. Corin pens chelavesse stritolata per davvero, perch eragi arrivato alle canzoni con Maria.

-Edal rusett che i thann regala, sarann tanti avess pituraa, e anca luur i te ciamen Maria. E anca noen te ciamumMaria E cos sia-

Ok,labbiamo perso.

-Non riesce adimenticarla, vero? Si sente la disperazione, nella sua canzone.-

che si sente davvero, maledettoidiota

-Nonpu stare con lei. Ma non pu nemmeno starlelontano. Quella donna il suo demone, e lo spezza amet.-

Enon ho nemmeno inventato granch.

-Lamore,Corin credevo non esistesse, credevo fosse una favola.Invece esiste. Ed malvagio.-

-Tra questemura, lamore non pu che essere dissoluzione enon creazione. Guarda.-

Cerauna donna dai lunghissimi capelli scompigliati, rannicchiata, che sidondolava tenendosi le braccia strette attorno al corpo. Indossava unabito bianco da sposa, lacero e sporco. Il velo di pizzo, finissimo,sembrava una ragnatela a brandelli.

-Leipu legare le persone, eppure il suo unico amorelha abbandonata. Perch lei non sacos, il vero amore, quindi non pun crearlo n distruggerlo, e coslega a s persone in cui ricerca il suo ricordo semprepi sbiadito. E non lo trova mai.-

Chelseaintanto spargeva a terra petali delle rose secche di un bouquetnuziale, lamentandosi sommessamente in greco antico. Doveva averequalcosa a che fare con il suo concetto di tragediagreca, pens Corin, mentre camminava a passilenti verso luscita del salone.

Accanto alportone che conduceva alle stanze private dei membri della Guardia,stava un uomo. Sorseggiava sangue cupo da un calice di cristallo,appoggiato spalle al muro in posa plastica. Indossavaunelegante marsina nera.

Quando Corinapr la porta, lui la guard da sotto i capellineri che gli cadevano sul viso. Il suo sguardo era tagliente come unrasoio.

- Lei ti attende, Corin.-

-Ha quello chevolevo, Demetri?-

Lui feceroteare il liquido nel bicchiere. Il sangue, denso, lasciun alone rosso e vischioso sul cristallo.

-Lei ha semprequello che vuoi. Sempre.-

Strinse ledita attorno al bicchiere, sbriciolandolo in mille pezzi. Polvereluminosa che gli scivolava assieme al sangue tra le dita, come leferite di un sogno infranto.

-Quella donnami ordina di tagliarmi le vene, e io lo faccio. Ho perso la vita tra lesue braccia, eppure morire per lei lunico modoche ho per sentirmi vivo. Maledetta, maledetta!-

Il suo amantele accarezz la schiena. Lasciamolo solo-, lebisbigli in francese.

-E bravo,Felix, ti sei ripreso in corner!- Esclam Demetri, dandocos il segnale che i due erano abbastanza lontani e lospettacolo poteva finire.

-Tuttocalcolato!- ghign lui. Merito di Renata, stata per me quello che il poster di Kledi stato per BipBip Ballerina: le ho detto che avrei riso di sicuro e leimi ha detto se sei un asino, allora sii un asino! Fai quelloche ride e basta, no? E io lho fatto! Bravafatina!- e le schiocc un bacio sulla guancia. Lei fece lafaccia di chi sarebbe arrossita se solo avesse potuto farlo eridacchi, giocherellando con il rosario, che le si ruppe inmano seminando palline per tutta la sala.

-EhmSantiago non mi sembra che stia bene, eccomagari a lui pensiamo-

-Ajo!- feceFelix. Chelsea sospir e si mise a recuperare le palline,borbottando qualcosa come rosario di D&Ge si dessero una mossa, due stupidi.

Santiago erapassato a Malaguea Salserosa anche seCorin e il francese (non quello di Parigi, laltro) eranousciti dalla stanza.

-Ehi, nerocome la muerte!-

Chelseaalz lo sguardo. Felix rise.

-Guarda, tiscambiano per Afton. Senti, molla quella chitarra di merdaho Pirates-Stagnettis Revenge inBlu-ray!-

Santiago diedeunultima schitarrata, ma poi cedette. Sospir.

- Bin, vediamo se una navepiena di putas basta a cancellare ilricordo di una sola di loro-

-Ma quello con la piratessa cinese?-sinform Demetri. Felix annu.

-Allora chiamoanche Alec, a lui piacciono le orientali.-

-Alloraveniamo anche noi, chiamo Afton. Eh, Renata? I film porno con la tramasono cosa rara, dobbiamo godercela!- rise Chelsea. Renata stava perfarle notare che era riuscita a mettere ben due doppi sensi in unafrase sola, ma in quelle circostanze prefer evitare.

La musica diun organo, come composta di note liquide, li circondava. Il francese siblocc, estasiato.

-Chi suonaquesta melodia divina eppure cos piena di rabbia?-

-Il miosignore, Caius. Tutti noi possiamo mettere la nostra dannata rabbiasotto contratto, ma non lui. Lui la riversa sul mondo, implacabile.-

Fu a quelpunto che, inaspettatamente, incrociarono Marcus. Nessuno disse nulla,il volto delluomo era quello di chi non ha alcuna ragioneparticolare per essere dove si trova. Rispose educatamenteallinchino dellamante di Corin, poiprosegu per la sua strada.

Equi, nemmeno ho bisogno di commentare.

-Potrebbetrovare lamore. Un amore dOmbra.-

Corinannu, pi che per abitudine che per altro. Equesta da dove ti uscita, bonazzo?

Svoltarono unangolo del corridoio; cera una donna ad attenderli, davantialla porta della sua stanza. Era girata di tre quarti e aveva per manodue fanciulli biondi e bellissimi, evidentemente ipnotizzati. I boccolirosso scuro le scivolavano sul seno, candido come neve, che spuntavadal corsetto di pizzo nero. Una veletta le ombreggiava gli occhi emetteva in evidenza le sue labbra carnose.

-Un giorno Diodisegn la bocca di Adle. l che gli venne quellidea stramba del peccato.-

Heidi sorrisea Corin e si inchin lievemente. Gli orecchini catturaronola luce, riflettendola sulla sua pelle di marmo.

-Vi ho portatoquello che avete chiesto: fanciulli tisici, sottratti per un soffiodalle mani ossute della Signora. Affinch voi e ilvostro amico - lo disse con quellieve ammiccamento, quasi in francese, dando alla parola una sfumaturasessuale che litaliano non possedeva, - possiate nutrirviadeguatamente, Corin.-

Heidi era unacommediante nata; daltra parte lo diceva sempre, che se untempo attrice era sinonimo diputtana cera davvero unperch.

-Grazie, miabella Adle.-

Le siavvicin con quella sua camminata strana, n dauomo n da donna, e la baci sulla bocca. Questo un vecchio classico che non passa mai di moda. E poi un antipasto perfetto.

Poi prese permano i fanciulli.

La stanza diCorin era una specie di riassunto del decadentismo, se il decadentismofosse stato una corrente architettonica. Cerano ovunquevelluti scuri, bambole rotte, piume, un basso tavolinetto orientale sucui era appoggiato un narghil e il suo violoncello, in unangolo.

E una gabbiadentro la quale un canarino cantava a squarciagola.

-Ti disturba?-gli chiese, togliendosi il lungo cappotto. Lui scosse la testa. Siabbandon su un divano rosso, prendendo uno dei fanciullisulle ginocchia.

-Perchnon lo lasci libero?-

Lei gli diedele spalle, avendo cura che lui la vedesse riflessa nello specchio mezzonascosto dal paravento cinese. Si allent la cravatta.

-Perchmi ricorda me. in gabbia, come me. simbolodel mio essere prigioniera tra queste mura tristi. E canta triste, inquesta gabbia senza aperture, senza amore.-

Sbottoni polsini della camicia in silenzio, arrotolandosi le maniche. Altrimenticosa me lo sono fatta a fare, il tatuaggio?

Siavvicin al divano, prendendo per mano laltrofanciullo e mordendogli il polso con uno scatto da predatore. Poi siavvicin al suo amante, baciandolo con le labbra sporche disangue.

Mangiaree scopare. I due terzi del bello di vivere, pens.

-Sulpicia!Davvero, mia amata, non capisco perch tu non voglia maipartecipare a questo gioco. Sapessi comdivertente! Io faccio la parte del re folle e corrotto, sai, lanciosguardi strani, mi produco in risate fuori contesto e unisco le puntedelle dita, cos!-

Leialz appena un angolo della bocca. Lui le siavvicin.

-InsolenteSulpicia. E cos non ci trovi nulla di molto diverso dalsolito, eh? E io che pensavo ti sentissi sola, senza la tua dama dicompagnia-

Le diede lespalle. Apr un baule antico, fatto con tavole islamichedipinte. Ne trasse una custodia.

-Sai, lei orasuona il suo violoncello per quel suo amante francese, non quello diParigi, laltro. Visto che apprezzi gli archi pensavo diintrattenerti suonando il violino per te, ma se ti sono di disturbo,mia amata-

-Suonalo.-

Luigir la testa verso di lei e la guard, il suosorriso a mezzaluna era inquietante. Sulpicia ripens aTartini che laveva visto cos, la sera prima disognare il suo trillo del diavolo.

Aro siappoggi il violino sulla spalla.

Nelle suestanze, Corin indossava solo una cravatta. E un violoncello.

Notedi Buon Anno: non sono superstiziosa perch porta sfiga, ma come ogniprimo dellanno pubblico per assicurarmi di pubblicare tuttolanno!

Dicono che questo 2012finir il mondo; Aro ci tiene a rassicurarvi, dice che siparla semplicemente di cambio di era e ci dovuto al fatto che Egli sta seriamente pensando di uscire alloscoperto e dominare il mondo apertamente. In tal caso, e mi rivolgo avoi che state leggendo queste righe, non preoccupatevi: Aro sa chisiete e dove vanno a scuola i vostrifigli e dice che ha in serbo per voi un futurolungo e brillante. Egli sa come ricompensare i suoi seguaci, dopotutto.

Ora che siete unpo pi tranquilli, passo alle note serie etculturali (seeeeh, certo, certo).

Il dialogo inizialetra Corin e Santiago puro fan service. Di preciso, diquesti Corin e Santiago qui .

PortadellArco, a Volterra, una porta etrusca ed sormontata da tre teste di pietra delle quali non siriconoscono pi le fattezze. Dicono che rappresentasseroZeus, Castore e Polluce, ma noi sappiamo qual laverit.

La pinacoteca, invece, attaccata al Palazzo dei Priori, proprio sulla destra. Ilfamoso vicolo nel quale Eddy si rifugia invece di esporsi al soledovrebbe essere quella via l, quindi ho immaginato uningresso a Palazzo attraverso la pinacoteca. Mica faranno passare gliospiti graditi dai tombini, insomma! Il ditticodellAnnunciazione non ricordo di chi sia, ma era delizioso.

I fouettssono questi. Visto che Jane vestita da Odile, vi lascio proprio quelli della coda del cigno nero.Strabiliate.

Olente, lente currite, noctis equi! un verso delFaustus di Marlowe. Significa O lenti,lenti correte, cavalli della notte!

La storia tragggicadella Renata maltese, in realt la versionecanon scritta nella Guida. Solo che ormai io lavevo fattasarda una trentina di capitoli prima e ho deciso di tenerlacos. Confesso che il background canon di Renata, inrealt, mi piace anche abbastanza e se la Meyerlavesse reso noto prima lavrei usatopi che volentieri. A modo mio, ovviamente.

La canzone che cantaSantiago Maria di Davide van deSfroos. La traduzione e dal rossetto che tihanno regalato sarranno in tanti a essere pitturati, e anche loro tichiamano Maria. E anche noi ti chiamiamo Maria. E cossia. Malaguea Salserosa,invece, la colonna sonora di Cerauna volta in Messico. Con Banderas che fa il mariachi. Ogniispirazione non puramente casuale.

Anche Chelsea che silamenta in greco antico una citazione dalla Guida. Secondola Meyer, Chelsea greca e senza di lei che li tiene legatii Volturi si ammazzerebbero tra loro. Ne deduco logicamente che, inpratica, Chelsea uneminenza grigia ed lei a governare il mondo non credo che laMeyer se ne sia resa conto, per. Anche qui, stessodiscorso: ormai io tengo la mia. Anche perch Chelsea diceche leminenza grigia non la vuole fare, sarebbe troppofaticoso.

Il poster di Kledi eBip Bip Ballerina fanno riferimento a questo superbo trailer qui .

Il film Pirates II-Stagnettis Revenge (che si pronuncia StaG-Netti), esiste sulserio. Ci sono attori del calibro di Belladonna, Katsumi e StevenSt.Croix (io vi giuro che vero. Avolte la realt supera la fantasia.), ed veramente un film porno con la trama.Non lavreste mai detto, eh? C perfinoun Edward. Che recita meglio di Edward, oltretutto.

Un giornoDio disegn la bocca di Jun Rail. lche gli venne quellidea stramba del peccato una frase di Castelli di rabbia diBaricco. Corin lha usata modificando il nome della donna.Oh, a proposito: la trovo una frase di una sensualitestrema.

Si dice che Tartinisogn il diavolo che suonava il violino, e il giorno dopocompose la sua celebre Sonata per violino il sol minore, detta appuntotrillo del diavolo. Ancora una volta, noisappiamo come sono andate le cose, in realt.

Mi sono resa conto chei ragazzi della guardia potrebbero mettere su una banda.Per leternit lunga, emica solo Edward pu avere la musica tra i suoi hobby, no?

Ok, finite le note(musicali), lasciate che vi auguri il Buon Anno!

Se questa storia vi piaciuta, ringraziate OttoNoveTre e vannagio , lemie beta-amykette, per i loro suggerimenti e incoraggiamenti. Io invecele ringrazio per tutto il resto, e soprattutto perchmettono le loro barbie assieme alle mie e poi giochiamo insieme!

I Volturi, i ragazzidella guardia, unitamente ai miei personaggi tutti di qualunque fandomabbia trattato, vi fanno i loro migliori auguri per un 2012meraviglioso.

Io mi limito aringraziarvi tantissimo, tutti, 2012 volte ciascuno. Grazie di tutto,gente!