Una missione facile facile - prima parte
Una missione facile facile - prima parte
UNA MISSIONE FACILE FACILE
Prima parte
Arrivato inquota, il capitano Condorelli inser il pilota automatico.Il suo vice sbuff sonoramente appoggiando i piedi sullaplancia di comando, poi si accorse dello sguardo del capitano, li tolsee si alz.
-Caff?
Il capitanoannu.
-Odio volarecon quelli l. Davvero, ogni volta mi chiedo chi cazzo me lofa fare.
-Te lo fa fareil fatto che hai una moglie in Italia e unamante ucraina chenon sa di tua moglie in Italia, Beppe. E loro pagano bene.
-S,ogni volta che mi arriva il bonifico penso che in fondo ne valsa la pena, e che il resto sono tutte cazzateper, capitano, adesso dobbiamo arrivare in Brasile e siamoappena decollati. E mi sto chiedendo chi cazzo me lo fa fare.
Glipass il caff. Il capitano recuperlo zucchero e ce ne mise due bustine, mescolandolo a lungo.
-Adesempio quanti anni ha sua figlia, capitano?
-Martina? Haquasi quattordici anni. Perch?
-Ecco. cresciuta dallanno scorso, no? Voglio dire, cambiata , no?
Il capitanosospir. Accidenti se era cambiata, la sua Martina. Cresconotroppo in fretta queste figlie; ma aveva capito dove voleva arrivare ilsuo vice. Attese che si sedesse con il suo caff e che lobevesse dun fiato, amaro e bollente. Ma come fa, si chiese.
-Credo chequella ragazza abbia una malattia, Beppe. Suo fratello gemello come lei. Parlano come adulti e tutti li trattano comeadulti. Sar quella malattia che non cresci, celaveva anche quellattore nero che faceva Arnold,ti ricordi?
-Va bene,quella ha una malattia. E quello con i capelli bianchi e gli occhirossi?
Il capitanosbuff, mentre il suo vice lo guardava con espressionesaputa, scartando un cioccolatino; non si poteva fumare, ecos lui sopperiva alla mancanza di nicotina mangiandocioccolatini in continuazione.
-Quello solo un albino, Beppe! Niente pigmentazione, presente?Capelli bianchi, pelle bianca, occhi rossi!
-che non mi sembra la gita del reparto malattie rare del FatebeneFratelli. Mi fanno paura. Sono strani, anche le fighe. Si ricordaquando siamo andati a Seattle, no? Ecco, cera unaconcentrazione di passere mai vista. Se ne sarebbe scopata qualcuna,lei?
- Io , a differenza tua , amo mia moglie e lesono fedele.
Il vice scossela testa.
-Ma non questo il punto! Se fosse stato single se ne sarebbescopata qualcuna? Io non le avrei toccate neppure con il pisello di unaltro!
-E avrestifatto bene, amico Beppe, perch i mariti di quelle sposatesono violenti e cattivi, mentre le zitelle, essendo inacidite, sonoancora pi cattive dei mariti di quelle sposate!
I duesussultarono, voltandosi di scatto.
Pareva chetutto il vano della porta fosse occupato da un uomo; un uomo moltogrosso, molto alto e molto muscoloso, che sorrideva in modo veramentemolto inquietante e che nessuno dei due aveva sentito arrivare o aprirela porta. Il vice apr la bocca per dire qualcosa, ma larichiuse appena luomo ricominci a parlare.
-Il mio capomi manda a dirvi che chi si fa i cazzi propri campacentanni; lui lha detto in modo moltopi educato, ma il senso era quello. Comunque non trovo ifilm. Ce n qualcuno ambientato su un aereo, tipoche un terrorista islamico prova a dirottarlo ma casualmente tra ipasseggeri ci sono un ex marines e una psicologa gnocca che risolvonola situazione? O in alternativa andrebbe bene anche lultimodi Harry Potter.
Il capitano,mostrando un invidiabile autocontrollo, spieg dove stavanoi film e aggiunse che non sapeva quali fossero i titoli disponibili.Pensare a queipasseggeri che guardavano Harry Potter invece che tranquillizzarlo lo mise inagitazione; cera qualcosa di sbagliato, diinquietante un po come vedere Jack loSquartatore che annaffia un vaso di gerani.
Comunque luifece un cenno di ringraziamento e chiuse la porta, sempre sorridendo inquello strano modo, come a voler mettere in mostra pi dentidi quanto fosse normalmente necessario. Beppe, che era sbiancato, siasciug il sudore dalla fronte.
-Visto? Cosaavevo detto? Come cazzo ha fatto a sentirci?
-Zitto,Beppe-, sospir il capitano. Aveva bisogno di qualcosa diforte; in mancanza di meglio, si mangi tre Mon Cheriecontemporaneamente.
-Brasiiiillallalalla lallalall
-Felix, cosati sfuggito nelle parole siamo inmissione?
-Soldato Jane,cosa ti sfuggito nelle parole siamo in pausapranzo?
Leisbuff. In effetti latmosfera di Rio de Janeiroera contagiosa: sembrava che ci fosse gente che ballava dappertutto. Inparticolare donne bellissime che scuotevano culi perfetti e seniprosperosi; le venne voglia di sterminarle in blocco.
-Se siamo inpausa pranzo-, argoment mentre passavano di fianco ad unlocale da ballo allaperto, -perch stai facendoil trenino con Alec invece di cacciare?
-Io non stofacendo il trenino. Sono una vittima delle circostanze-,puntualizz Alec, scostandosi dallamico. Felixindic la folla con un vago gesto della mano.
-Perchnessuno sta cacciando, qui. Troppo affollato, troppi turisti. Ha dettoil capo di raggiungerlo nelle favelas, ti sembrano favelas queste? Ecomunque Corin si fermata l.
Nondevo usare i miei poteri, non devo usare i mieipoteri -Corin si fermata l? Dov l , di preciso?
-Dovecera il tizio che vendeva le magliette del Brasile. Ha dettoche ne voleva proprio una cos, poi si fermataa flirtare con quello che glielha venduta perchera un mulatto figone con i bicipiti tatuati. Parole sue, eh.
Persolo unocchiataccia una piccolapiccola Porcaputtana. Non una gita scolastica. Siamo inmissione e dobbiamo andare acaccia .Non a ballare, non a fare shopping, non a intortare. A caccia.
-E lo dici ame? Dillo a Corin, no?
Janesospir. Lodore di tutti quei mortali learriv alle narici. Aveva anche sete, adesso.
-Ma non poteviandarci tu con Caius, Felix?
-No,tesoruccio.- Nel sentire Felix scimmiottare Aro, Jane fece un bassoringhio. Luomo ridacchi.
-Una guardiacon locchio assassino di l, e una di qua. E poiCaius voleva stare da solo, e Afton un buon compromesso:non dir una parola a meno che non gli venga posta unadomanda. E anche in quel caso, se sar possibile risponderecon un monosillabo lui lo far.
Janesospir.
-Bene, andiamoa pranzo velocemente e poi dirigiamoci verso la Rocinha. Caius non cimetter molto, doveva solo raggiungere luomo cheandr a contattare Malliouhana per suo conto
-Oh, mipiacerebbe tantissimo vederla, questa famosa Malliouhanache ne dite della mia maglietta?
Corin li avevaraggiunti, correndo a velocit umana. Aveva il mantellogrigio piegato sullavambraccio e sfoggiava una maglietta delBrasile talmente verde da fare male agli occhi.
Nondevo usare i miei poteri
-A me facagare, Lestat-, fece presente Felix mentre Alec si informava se iltizio vendesse anche le magliette del Doctor Who.
-Basta. Apranzo. Subito.
Lo sguardo diJane era pericolosamente calmo. La seguirono tutti, in silenzio.
-Propriocome avevo detto io , ma davvero, i capidi stato sono talmente arroganti, talvolta Renata,tesoruccio, non mi stai prestando attenzione!
Leisussult, poi abbass lo sguardo.Farfugli qualche parola di scusa. Aro siaccigli e le accarezz il volto, lasciandositrasportare dalle immagini vivide su sfondi cupi della mente di lei.
Renata eranella sua stanza, seduta nellandrone della finestra. Nonaveva acceso neppure una candela, si limitava ad osservare la sottilefalce di luna dietro ai vetri chiusi e ad ascoltare canzoni a tuttovolume, ma con le cuffie, per non disturbare.
-Ehi, fatina!
Lanciun grido e sussult, trovandosi faccia a faccia con Felixche era entrato, le si era avvicinato di soppiatto e le aveva tolto lecuffie. Lui scoppi a ridere in quel suo modo irritante e lespense lo stereo col telecomando, gettandolo poi per terra, assiemealle cuffie.
-Seiimpazzito? Si bussa, quando si entra nelle stanze degli altri!-
-Ma io hobussato, Renata. Per tu non hai risposto, allora ho provatoad entrare, ed ho visto che la porta era aperta. Tu non ti eri accortadi niente, e allora ti ho fatto uno scherzo; domattina partiamo per ilBrasile, sono passato a salutarti!-
Nonostantetutto lei sorrise. -Mi hai fatto paura. Non farlo mai pi.Si pu sapere perch sei mezzo nudo?
Tutto quelloche Felix indossava erano un paio di pantaloni cargo militari ed i suoinumerosi tatuaggi. Flett il braccio sinistro, per metterein mostra la sirena che sorrideva maliziosa dal suo bicipite.
-Jacquelinevoleva prendere aria. E comunque potrei farti la stessa domanda-,sogghign, squadrandola.
Ceranosvariate occasioni in cui Renata ringraziava Dio o Aro (che per leierano pi o meno la stessa cosa) di averla resaci che era, ad esempio ogni volta che si rendeva conto dinon poter pi arrossire. Chin gli occhi ecerc di tirarsi sulle gambe i lembi della camicia bianca,il suo unico indumento a parte gli slip, ma con miseri risultati.
-Io sono incamera mia. Come mi pare sto!
-Mica ho dettoche non mi va bene. Hai delle gran belle gambe.
-Idiota!-,rise lei allungando una delle sue belle gambe per tirargli un calcio,che lui blocc facilmente afferrandole la caviglia.
-Ah, vuoicombattere? questo che vuoi fare? E va bene, tanto io sonoconvinto che quello che ha detto che le donne non si toccano era unfrocio di merda!
E dopo questaaffermazione si avvicin a lei cercando di bloccarle ipolsi, ma con pessimi risultati; non capiva bene perch, manon riusciva ad avvicinarsi a lei. Incroci le braccia.
-Sei unastronza. Va bene, hai vinto: fammi avvicinare, che devo dirti una cosa!
Paventando unatrappola lei cincischi, ma lui mise su la faccia seria e leassicur che doveva dirle una cosa per davvero;prov a metterle una mano sulla spalla e lei lo respinse,allora lui si mostr offeso, lei si pent, glifece appoggiare le mani sulle sue spalle e a quel punto lui lablocc al muro, col ginocchio sul ventre di lei.
-Devo dirtiche usare i superpoteri non valido!-, le urlin faccia, ridendo a crepapelle.
Leiprov a difendersi, soffocata dalle risate. Cercdi spingerlo via, e per farlo si premette contro di lui.
Si premette unpo troppo.
E fucos che si baciarono, e Renata neppure cap benese lui avesse baciato lei o viceversa. Non che l perl la cosa avesse molta importanza; lei si chiese solo dovediamine avesse guardato negli ultimi duecento anni per non essersi maiaccorta che baciare Felix sarebbe stata unottima idea.
Prova dirglielo appena il bacio fin, ma lui le chiuse la boccacon un dito.
-Zitta,fatina-, intim, con il suo solito ghigno da squalo. E labaci di nuovo, per poi abbracciarla con forza.
Felix non mai stato noto per essere delicato, romantico osentimentale. Non sa neanche da dove iniziare per essere una qualsiasidi queste tre cose, e comunque non gliene frega niente. Renata avevasempre creduto che il suo uomo ideale fosse una sorta di affascinantegentiluomo, uno che le portasse rose rosse e le strimpellasse serenateal chiaro di luna sussurrandole versi damore con voce calda,per poi rendersi conto tuttad un tratto che quello chedavvero le piaceva era essere presa tra un muro e un corpo forte, da unuomo con braccia enormi che non si facesse scrupoli nel stropicciala unpo.
E certo sec uno che non si fa degli scrupoli quello Felix; tolse di mezzo gli indumenti che si frapponevanotra le sue mani e il corpo di Renata con notevole assenza di grazia,senza che lei pensasse nemmeno per un istante di volerlo fermare.
Fu una cosarapida e piuttosto selvaggia, consumata con foga sullandronedella finestra; poi Felix, bramoso di ripetere, la sollevper le natiche, la bocca di lei sulla sua.
Renata nonaveva mai posseduto un letto, riteneva che occupasse troppo spazio;ogni tanto veniva presa in giro per questa strana scelta, ma lei dicevadi non averne bisogno, ed in effetti fino a quella notte non le eramancato molto ed aveva soddisfatto i suoi istinti nei letti deglialtri. Adorava per i cuscini ed i tappeti, e fu verso ilsuo mucchio di cuscini pi colorati che fece cenno a Felixdi portarla.
A voltepu bastare poco per cambiare la collocazione di se stessinel mondo. A Renata bast una notte damore. Nonche avesse sempre desiderato Felix ma non riuscisse ad ammetterlo;diciamo piuttosto che aveva sempre cercato qualcosa in una direzioneper poi accorgersi di colpo che sarebbe bastato fare due passi nelladirezione opposta per trovarla. Gli chiese a che ora doveva partire.
-Allalba-,le rispose. Lei guard fuori dalla finestra, la luna eraalta.
-E nonuscir di qui neanche un minuto prima dellalba,fatina-, le disse lui prima di occupare la bocca in attivitche gli davano molto pi gusto delle parole.
Felix non eramai stato un uomo da grandi discorsi. Era abituato ad agire, e lasciavache fossero le azioni a riflettere i suoi pensieri. Renata invece,nonostante la sua et effettiva, una ragazza, ecerto fu questo il motivo per cui, quando ormai le dita rosadellalba tingevano il cielo e Felix, rivestitosi in fretta efuria, stava gi per uscire dalla stanza, gli dissesorridendo: Mi sa che quando torni dobbiamo parlare, Fel.
Lui, la manosulla maniglia della porta, si volt a guardarlagenuinamente perplesso. Parlare di cosa?-, pensbene di chiedere.
E ful che, tragica come ogni ragazza, Renata si diededellidiota. La solita storia: buona per una scopata, omagari anche pi di una, ma neanche da prendere inconsiderazione per qualcosa di appena un po piserio. E la cretina era lei, che ci sperava ogni volta.
Il sorriso lescomparve dal volto.
-Nientedimportante. Sbrigati, lo sai che Caius non tollera iritardi.
Felix non mai stato noto per la sua particolaresensibilit, per lui le parole vogliono dire esattamenteci che dicono: nientedimportante significa che nonc nulla di cui preoccupasi, ed il riferimento aCaius era notoriamente corretto.
Quindi sisbrig.
Il grupposcivolava tra i vicoli della Rocinha come ombre; se qualcuno li avessevisti avrebbe pensato di avere avuto una visione, o che lo sguardo gliavesse fatto una sorta di brutto scherzo; una donna, per sicurezza, sifece il segno della croce e segn i bambini che erano conlei.
Caiusprocedeva sicuro. Felix si stupiva sempre quando scopriva che qualcunolo riteneva poco pericoloso in virt del fatto che negliultimi due secoli non si era mosso spesso da Volterra; tutto, in lui,gridava la sua pericolosit.
Siferm davanti a una costruzione non meno fatiscente dellealtre, di fianco a unofficina scalcagnata. Non sigir nemmeno, sapeva che la sua guardia era perfettamente informazione, un passo dietro di lui.
-Vi stavamoaspettando, Senhor .
Dalla portadella baracca era uscito un vampiro. Non era molto alto, ma era grossoquasi quanto Felix. Aveva unespressione calma e leggermentestrafottente. Una vampira dai capelli neri, in canotta e pantalonimilitari, li fissava appoggiata allo stipite della porta.
-Don.Letcia. Vogliamo andare dentro? I miei uomini faranno inmodo che nessuno ci disturbi. Corin, con me.
Una figurasottile si stacc dalla formazione e si mise di fianco aCaius. Don si spost di lato per lasciarli passare eLetcia entr in casa.
Fuori, Janeassunse automaticamente il comando.
-Felix, Afton,voi rimanete qui e intervenite nel caso da dentro ci fossero deiproblemi. Sentite questo odore? Non mi piace.
Felixringhi piano.
-lofficina. Sono pieni di bombole di NOS, ldentro, e quella roba pericolosa. Comunque non gliconviene tentare di fare gli spiritosi, e dovrebbero essere dei nostricazzo di alleati, in teoria, no?
-Ad ogni modostate in guardia. Fratello?
Alecsegu Jane dallaltro lato della casa. Doponemmeno un minuto Felix cominci a notare che alle lorospalle si stava formando una specie di foschia; Alec stava usando ilsuo potere per circondare la casa, in modo che chiunque volesse entrareo uscire perdesse luso dei sensi nel tentativo. Chiamavanoquel particolare uso del suo potere il muro dinebbia, ma solo tra loro, perch Aro avevadecretato che era un termine troppo da come dite, tesorucci?Ah, s nerd! e non era bello per la loro immagine.
Felixaspett qualche istante, per essere sicuro che il muro fossecompleto. Poi moll una gomitata ad Afton.
-Mi presti iltuo telefono? Devo chiamare Chelsea.
Afton loguard con sguardo vacuo. Non ce lhoil telefono.- Si accorse dellespressione di Felix eaggiunse: Aveva la macchina fotografica, e Chelseapretendeva che le fotografassi la gente vestita in manierainteressante. Ho fatto finta di averlo dimenticato.
Poi lo sguardodivenne sospettoso. Perch poi devi telefonare amia moglie?
Felixghign. A parte che non tua moglie.E comunque volevo chiederle un consiglio.
-Adesso?
-S.Adesso. Dobbiamo solo controllare che non succeda niente, e posso farloanche parlando al telefono.
-Puoichiederlo a me. Il consiglio, dico.
Felix scossela testa. Macch. Qui ci voleva Chelsea.
Afton sivolt a guardarlo, poi incroci le braccia.
-Giuro che noncapisco. Conoscete me da tanto tempo quanto conoscete lei. Lottiamoassieme. Viviamo a stretto contatto. Siamo amici, credo. Siamo tuttimaschi. E allora perch ogni volta che qualcuno ha bisognodi un consiglio un continuo Chelsea, Chelsea, Chelsea? Nonritenete le mie opinioni degne di essere ascoltate? Non mi ritenete ingrado di aiutare? Che diamine ha quellinglese che io non ho?
Felix lofissava a bocca aperta. Era uno dei discorsi pi lunghi chegli avesse mai sentito fare.
-Ok, Afton!Giusto, hai ragione, cazzo! Scusa, non ci avevo mai pensato! Va beneallora, me lo dai un consiglio?
-Ma certo-assent Afton, di nuovo con la sua solita espressioneassente.
-Bene, sta asentire: la notte prima di partire ho scopato con Renata, ok? Elei
-Hogi un ottimo consiglio da darti-, lo interruppe Afton.Felix annu.
-Parlane conChelsea.
Lui rimase abocca aperta, indeciso se mettersi a ridere o fracassarlo di botte.
-Eh, no,amico! Hai fatto tutto quel bel discorsetto e poi ti tiri indietro?Adesso mi ascolti e mi dai anche un consiglio valido, cazzo!
-Se propriovuoi, ci provo.
-Ecco, bravo.Allora, ti dicevo, ho scopato con Renata, no? E lei era contenta,insomma, lo capisco se una donna contenta, soprattutto se Renata. Poi per prima che andassi via, proprioqualche secondo prima, si rabbuiata. Cos,senza motivo. Quale cazzo il problema, secondo te?
Afton cipens un attimo.
-Intendia parte il fatto ovvio che dopo la storia con Eleazar ha paura diinnamorarsi di nuovo di uno che non la ricambia, quella notte per leisignificava qualcosa e aveva paura che per te non fosse lo stesso, ma una persona orgogliosa quindi non si azzarderebbe mai achiedertelo direttamente? Non saprei proprio cosa dirti, Felix.Davvero, ti tocca parlarne con Chelsea.
Felix eraassolutamente spiazzato. Cerc di capire se Afton fossestato sarcastico, ma la sua espressione era del tutto seria.
-Ok, graziedel consiglio-, biascic.
-Di niente-,rispose Afton continuando a tenere docchio la casa.
Dentro la casacera unaltra vampira, graziosa, con i capellicastani e un vestito rosso a pois bianchi. Appena li vide entrare sialz in piedi; -Benvenuti. Posso fare qualcosa per voi, Senhor ?-
Caius fece ungesto di diniego con la mano. Niente, Mina, grazie.
Don si sedettea un vecchio tavolo. Fece segno a Caius di accomodarsi.
-Si va subitoal sodo, con voi, vero? Bene. Parliamo di affari.
Caius siaccigli. Mi sembra che non ci sia nulla di cuiparlare, Don. Ci stato detto che lavetetrovato. Non cos, per caso?
Laltradonna, Letcia, si mise alle spalle del compagno, bracciaconserte e sguardo vagamente minaccioso. Al contrario, Don eraperfettamente calmo.
-Labbiamotrovato. Bran lo sta seguendo, vi comunicher la suaposizione appena gli dir di farlo. Ma vorrei rinegoziare ilnostro compenso, Senhor . Ho altreinformazioni che potrebbero interessarvi.
-Dimmi quelloche vuoi, Don, e valuter se le tue informazioni valgono laricompensa che mi chiedi.
Donincroci le braccia al petto. Due braccia enormi, i bicipitisembravano esplodere sotto la maglietta bianca.
-Ultimamentestanno succedendo degli strani casini, qui. Ci sono vampiri che vengononel nostro territorio, gente estranea, che non vogliamo. Fate in modoche la Rocinha sia ripulita, Senhor . Solo questo.
Caiusscoppi in una risata sarcastica.
-Don, non seineanche pi in grado di tenerti il tuo territorio di caccia?
Letciaringhi. Lui invece rimase impassibile.
-Non sono ivampiri il problema. Si tratta dei narcotrafficanti.
Caiusalz un sopracciglio. Narcotrafficanti?
-Quelli umaninon sono mai stati un problema. Durano poco, si fanno fuori tra loro;lultimo si chiama Nem e fa parte del cartello degli Amigosdos Amigos . Ma questo Nem un prestanome: dietro c vampiro dinome Sebastio Vadinho Azl Gonalvesde Silva, uno che si arricchisce col narcotraffico e si crea alleatitra umani e vampiri. E ci sta mandando in merda la Rocinha.
-E da quando,Don, diventato un problema ammazzare unSebastio Comesichiama qualunque?
Letciadi nuovo trattenne un ringhio. Mina le mise una mano sulla spalla, comeper calmarla, e scosse la testa.
-Da quandoquel figlio di puttana si sposato, Senhor . sposatocon una vampira messicana di nome Maria. La cosa interessante di questaMaria che molto pi vecchia diquanto voglia far credere e, se il mio istinto non sbaglia, anche moltopi pericolosa di lui. Non so cosa centri lei inquesta storia, sta di fatto che qualche anno dopo averla sposata,Sebastio non si limitato ad arricchirsi colnarcotraffico. Ha cercato di prendersi le favelas come territori dicaccia, ma soprattutto ha cominciato a crearsi neonati. E ce ne siamoaccorti troppo tardi.
Caiusannu. Letcia not che la guardiachiamata Corin stava ghignando, con discrezione, alle spalle di Caius.Si port accanto a Don, sbattendo le mani sul tavolo.
-Non creda chenon ci abbiamo provato, Senhor . Ne ammazziamo incontinuazione. Solo che quei fottuti neonati non finiscono mai, e nonriusciamo ad arrivare n a Sebastion a quella vaca di sua moglie.
-Sec un infestazione di neonati, Don, la nostrastessa legge ci chiama a intervenire, tuttavia...
-questo il punto. Non c.
-Nonc?
-Non ne fannoabbastanza alla volta da provocare uninfestazione. Ma nefanno continuamente. come se il loro numero non cambiassemai. Ma non avrei chiesto una rinegoziazione solo per questo, Senhor.Diga a ele, Letcia .
La donna lofiss negli occhi; a Caius era sempre piaciuta: era lamet di lui, ma era una dura.
-Stavamoprendendo informazioni su di lei, e abbiamo scoperto una cosa che successa nel dicembre del 2006: ha ricevuto la visita didue persone. Due Cullen.
-Maria? Qui?
-Esatto, Senhor . Non so cosacercassero e cosa lei gli abbia detto, per. Sono andati aparlarle, nella sua bella villa, e dopo poco se ne sono andati.
Caiusannu, pensieroso. Poi parve prendere una decisione.
-Bene, Don.Dicci dov Joham, e risolveremo il tuo problemacon i narcos in maniera ordinata e pulita. Voi limitatevi a fare quelloche state facendo fino a quando non vi arriveranno istruzioni.
-Ho la vostraparola, Senhor ?
-Hai la miaparola, Don. I Volturi pagano sempre i propri debiti.
Domalz appena langolo della bocca in un sorrisosoddisfatto. Poi allung il braccio.
-Mina, dammiil telefono. il momento di chiamare Bran.
-Jane, Alec,Felix, Corin, voi andate da Maria e vedete di capire cosa volevano iCullen da lei; Afton, con me: il messo dovrebbe essere di ritorno,andiamo a sentire il luogo in cui dovr incontrarmi conMalliouhana. Non uccidete Maria, per ora; voglio che abbia lapossibilit di fiutare il pericolo e possa decidere dicambiare aria.
Nel vederelespressione perplessa di Felix, scoppi a ridere.
-Diciamo che una ricompensa per il buon lavoro del tuo compare, Felix.Avete domande?
-Una, capo.Dove la troviamo Maria? Qui serviva Demetri
Caius sivolt di scatto verso Felix. Li guard tuttinegli occhi, uno per uno.
-Aro pensava,e io sono daccordo con lui, che lesperienza diForks avrebbe dovuto farvi riflettere su un punto: fare affidamento suitalenti diverso dalladagiarsi su di essi.Demetri attualmente sta svolgendo una missione per la quale il suotalento davvero necessario; nonditemi che voi non riuscireste a trovare Maria anche da soli,perch se cos fosse dovrei pensare profondamentea come rivedere la Guardia.
Janeaggrott appena le sopracciglia, trattenendo un ringhio.
-TroveremoMaria, Signor Caius. Suppongo che quello che intendeva dire Felix erache con Demetri avremmo fatto prima.
-Me loaspetto, Jane. Afton, andiamo.
Appena furonoabbastanza lontani, Jane si lasci sfuggire una coloritabestemmia toscana.
-Notevole,soldato Jane. Questa era bella-, comment Felix, ancorapensieroso.
-Zitto, tu e ituoi ci serve Demetri. Idee per trovare Maria?
Alec le misela mano sulla spalla, come per calmarla. Sorrideva tranquillo.
-Abbiamo dettoche ci sono neonati che girano per la Rocinha, no? Ne becchiamo uno, lotorturiamo un po, chiediamo dov Mariae poi lasciamo che vada a raccontare quello che ha visto.
Leisospir.
-Bene,muoviamoci. Non vedo lora di torturare qualcuno.
-Ma Jane,lidea stata mia non potrei essereio a torturarlo?
Corin siaccese una sigaretta.
-Bambini,bambini, avanti ne catturiamo due e fate uno per uno, no?Poi uno va a raccontare quello che ha visto,laltro requiescatin pace, amen .La vita dura, la non-vita figuriamoci.
Li mise dibuon umore. Ridacchiarono prima di ripartire per i vicoli, silenziosicome ombre.
La trovaronosulla strada che portava alla villa sulla collina che era stataindicata come residenza di Sebastio e Dona Maria, sulla sogliadi una casetta povera e diroccata. Stava seduta al contrario su unavecchia sedia di legno, le mani ricoperte di anelli doroappoggiate allo schienale.
Indossavaunampia gonna dello stesso colore del sangue secco, chenella posizione in cui era seduta, a gambe larghe, le lasciava scopertele ginocchia e i camperos impolverati; aveva lunghi capelli neri, chele sfioravano il seno prosperoso, a malapena contenuto dal corpettomarrone. La pelle era solcata da numerose cicatrici, quasi tutte sugliavambracci, salvo due: una alla base del collo e una sul seno sinistro,che pi che ricordi di un combattimento sembravano morsi diun amante appassionato. Portava collane doro e anelledoro alle orecchie, era piccola di statura e aveva occhicremisi che sembravano ardere. Felix sapeva che quelli erano occhi cheardevano anche quando Maria era umana: era lo sguardo di una di quelledonne che ti porta a morire per lei oppure a ucciderla. Ojosdel diablo ,diceva Santiago.
-Maria,suppongo-, esord Jane. Lei stiracchi le labbrain un sorriso affascinante.
- Enpersona .Ehi, ma chi si rivede hola , Felix! E suppongoche Demetri sia in giro a controllare che io non faccia scherzi, vero?Non ne faccio, di scherzi. Non manca qualcuno? Elhombre che mi avete portato via?
Felixalz le spalle.
-Mica te loabbiamo portato via. Si solo tolto le manette.
- Ay , si tolto le mie per mettersi quelle dei Volturi, vuoi dire! Mi avrebbefatto piacere rivedere elmariachi, ma non si pu avere tutto a proposito, sietestati a nord di recente, mi dicono. Dal clan dei chupacabras .
Janefece un sorriso angelico. Le voci corrono, a quanto pare.
- Msrpido que el viento e comesta il maggiore Whitlock?
-Chi?- chieseFelix perplesso. Lei alz gli occhi al cielo.
-MaggioreJasper Whitlock, per servirvi, signorine il miocucciolo scappato di casa. Li avete lasciati tutti vivi, quindi estsbien , cos?
Il sorriso diJane sembr allimprovviso quello di una madonninamedievale.
-Stabenissimo, Maria. Si sposato con una donna perfinopi bassa di te.
-Ma non di te,Jane-, ribatt lei.
Inaspettatamente,Jane la prese con una certa classe. Si limit a manifestaredisappunto alzando un sopracciglio, per poi domandare in tonotagliente: -Se adesso abbiamo finito di riassumere le ultime puntate diCuore Selvaggio potremo cominciare a parlare dicose serie.
- Vamosa hablar ,ma non credo che potr esservi utile. Sono in pensione.
Jane rise.Ti sei fatta trovare facilmente, per essere in pensione!
Anche Mariarise. Yono estoy loca .Voi siete le guardie dei Volturi, mi avreste trovata comunque.Cos mi sono fatta trovare io, e se posso viaiuter. Dico solo che non so se posso. Sono in pensione.
-Puoi, Maria,puoi eccome. Dimmi un po: da quanto tempo non vedi il tuocucciolo scappato di casa?
Il volto diMaria si rabbui. Rimase seduta sulla sedia, ma sembrava unfelino pronto a scattare.
-Chiedimiquello che vuoi sapere, Jane. Non mi piacciono i giochetti.
-No? Peccato,a me s. Per hai ragione: prima risponderai,prima torner a casa. Attenta per, siiesaustiva; lo dico per te, io mi diverto a torturare le persone!-ridacchi Jane.
-Non lo vedoda pochi mesi. venuto a trovarmi.
-Bingo. E cosavoleva?
Maria scossela testa. Coo Yo saba que me hubiera metido enproblemas voleva informazionisui mezzosangue. Io non ne so niente, quindi non gliele ho date.
-Certo, Maria.Hai tre opzioni. Uno: Felix ti fa a pezzi e ti porta a Volterra, Arocarpir le informazioni direttamente da te e poi tiuccider perch ci hai fatto perdere tempo. Due:ti torturiamo noi, qui ed ora e credimi, mi sento gientusiasta allidea. Tre: cominci a chiacchierare a ruota,spettegolando come una vecchia comare.
Mariasibil una serie di imprecazioni, poi fiss Janenegli occhi.
- Bien . Jasper e sua mogliesono venuti da me, chiedendomi quelle informazioni. Nosabes una mierda sui mezzosangue,davvero, che me ne frega deejos ,e Jasper lo sa; ha detto che era in Brasile, ha saputo checero ed venuto da me. Non sembrava davverointeressato ai mezzosangue, in verit.
Jane rise.Ti sei rincoglionita, Maria, o lui recitava benissimo?
Mariaalz le sopracciglia. I mezzosangue, Jane! Ma aquin le importa dei mezzosangue?Pensavo fossero una scusa!
-Certo, volevafare una cosa a tre con la moglie e la prima fidanzata
Inaspettatamente,Maria rise. La moglie non sembrava contraria,Jane
-Orca troia!-comment a voce alta Felix. Jane lo raggel conlo sguardo.
-Va bene,avete scopato in tre, poi
Maria riseancora, con quella sua risataccia sboccata. Niente cosa intre. Ho detto che gli avrei dato informazioni in cambio di una nottecon lui perch mi divertiva provocarlo davanti a sua moglie,e eja ha detto che unanotte con lui lavrei potuta avere a patto che ci fosse anchelei. Stavo per accettare, ma lui ha rifiutato e se ne stava andando.Allora gli ho dato le informazioni, porque mi ero divertita elui pur sempre il mio cucciolo, e poi chi se ne frega deimezzosangue?
-Gli hai datole informazioni.
Maria scossela testa. Era spaventata. Jane, non esistono i mezzosangue. Sonleyendas! No son informacin!
Jane strinsegli occhi. Maria fece uno scatto come per ritrarsi, ma il dolore nonarriv.
-Ti ho chiestoun parere, Maria?
- Dospersonas. Hay dos personas che potrebberosapere. Uno Elipas, elhechicero esta nella foresta, viejo , forse pidei vostri capi, astuto, yconoce todas las leyendas del mundo pero es peligroso. E non vuole che sicacci, nel suo territorio, n persone n animali. Yono s dov. Nella foresta. Ma non so dove. Noson brasilea .
Jane sistrinse nelle spalle.
-Va bene.Laltro?
- Elotro es el mdico . Joham. Lui studia ivampiri, e se ci sono leggende, le sa.
-Joham, dici.
-S.Torna a Rio ogni tanto, ma non so quando. Non so cosa fa se non a Rio. Noson brasilea, esta non es mi territorio .
-E queste sonole informazioni che hai dato al tuo Jasper e a quella troia di suamoglie, quindi.
-S.S, queste. Non una parola di pi, Jane, ve logiuro. Non avrei potuto, porque non so niente dialtro. Nadade nada!
-La cosa chemi perplime, Maria, che tu non abbia informato nessuno diquesta visita. Non ti parsa diciamocos quanto meno singolare?
Maria siirrigid. Fosse stata umana sarebbe sbiancata.
- Coo s, era strana. Ma eran solo cuentosde hadas! Favole, solo favole!
-La prossimavolta, Maria, ricordati una cosa: Aro adora le favole. Impazzisceletteralmente per le favole. Lo divertono cos tanto, sai?
-Miricorder. Juro .
Janescroll la mano, come per cambiare argomento.
-Ma passando anotizie pi allegre, Maria, mi dicono che anche tu ti seisposata! Congratulazioni!
Lei sisforz di inarcare le labbra in quello che doveva essere unaspecie di sorriso.
-Non avevamodetto di finirla con il riassunto di Cuoreselvaggio?
-Che ci vuoifare, sono una ragazza romantica. Come hai detto che si chiama tuomarito?
-Nonlho detto-, ringhi Maria. Jane fece un sorrisoangelico e inarc un sopracciglio. Maria sussult.
-Azl. Yo lo chiamoAzl.
-Che belnome PrncipeAzl! Portagli i nostrisaluti, mi raccomando noi porteremo i tuoi a Santiago!
-Cosa voleteda
-Niente,Maria, figurati! Tu rispetta le leggi, e non avrai problemi. Magaripasseremo anche a trovarvi, prima o poi, muoio dallacuriosit di sapere come hai arredato casa!
-Milasciate andare?
Janeinarc le sopracciglia. In effetti, se tilasciassimo andare sarebbe la seconda volta che la passi liscia, forsedovremmo
Felixscoppi a ridere. Lascia stare, Janese la ammazziamo, poi chi le sopporta le lagne di Santiago, a casa?
-Mi haiconvinta. Andiamocene, e anche tu Maria, vattene subito. In fretta,prima che cambi idea.
Lei parve noncrederci. Rimase rigida, pronta a scattare, finch loro nonvoltarono le spalle. A quel punto sembr prendere unadecisione e si alz di scatto, rovesciando la sedia.
-Felix!
Lui sigir. Maria si tormentava gli anelli alle dita.
-Dimmi tutto,querida.
-Felix, fammiun favore-. Maria sfil lanello doroche portava al pollice e lo lanci alluomo, chelo afferr senza sforzo. Poi lo fiss, con gliocchi del diavolo.
-Dallo al mio mariachi - disse, prima divoltarsi e sparire.
Andare aprendere Joham era stato di una semplicit quasi noiosa.
Lui nonsospettava nulla, n di essere sorvegliato ntantomeno che qualcuno lo cercasse, e quando gli erano piombatiaddosso, inesorabili, non aveva nemmeno lottato: era rimasto troppostupito per reagire.
Poi, appenaaveva capito di essere fottuto, si era arreso. Felix si era trovato aborbottare che erano dannatamente in soprannumero per una cosa delgenere. Quando infine si era reso conto che il motivo per cui i Volturilo cercavano era che avevano scoperto delle sue, diciamocos, inclinazioni agli esperimenti genetici, si eraripiegato in se stesso, come se si fosse sgonfiato completamente. Siera visto morto, e arreso senza lottare.
Caius sichiese che fine avessero fatto gli scienziati guerrieri di una volta,quelli che combattevano fino allo stremo delle forze ed eranopericolosi perch sapevano precisamente dove colpire perrecarti pi danno possibile; forse avevano buttato via lostampo.
-Impacchettale cose a cui sei pi affezionato, dottore ilresto lo manderemo a prendere, nel caso.
Nelcaso in cui tu sia ancora vivo , era il sottointeso.Joham lo cap fin troppo bene.
-Cosa voleteda me?-, balbett.
Caiusghign.
-Consegnaci letue tre figlie femmine, dottore.
Limpressionegenerale fu quella che Joham non crollasse svenuto soloperch i vampiri non crollano svenuti. Balbettqualcosa in una specie di portoghese misto a qualcosaltroche sembrava suonare tipo come avete fatto ascoprirlo.
-Non sonostato chiaro?- Caius, con i capelli bianchi e il ghigno gelido che glifreddava il volto, sembrava una statua di ghiaccio. Con uno scattorapidissimo afferr Joham per il bavero. Hodetto: consegnaci le tue figlie-, ringhi.
Joham, anchese evidentemente terrorizzato, trov la forza di scuotereappena la testa. Corin fischi piano, quasi ammirata da quelgesto.
Caius lolanci a terra, e sempre continuando a ghignare si rivolseal gruppo delle sue guardie.
-Jane? Loconvinci tu?
Inaspettatamente,Jane non us il suo potere. Sorrise come un angelo diBotticelli, per la precisione uno che era nel quadro che portava alcorridoio che conduceva alle stanze di Aro.
-Johamnon ti chiaro un punto, probabilmente. Noi le troveremo,le tue figlie, sappiamo gi come trovarle per il semplicefatto che abbiamo trovato te. Ora, il problema che si pone quante di loro saranno condotte sane, salve e su un comodo aereoprivato a Volterra. Perch sai, Aro ha detto che gradirebbeaverle tutte e tre, ma non che le vuole ad ogni costo. E il mio SignoreCaius, qui, mi ha personalmente ordinato di non farmi problemi adammazzarne anche due. Dimmi qual la tua figliapreferita, Joham?
Luisembr davvero terrorizzato.
-Viporter da Serena; Jennifer, la piccola, vive con lei. E poiandremo da Maysun, se la contatta Serena meglio, se lacontattassi io potrebbe decidere di non ascoltarmi, lei capricciosa. Far come volete. Mavi prego, non fate del male alle mie figlie. Vi prego.
Jane fu quasistupita da una reazione cos ordinaria. Non durmolto. Perch Felix, con un ghigno, comment-Certo, se farai il bravo non te le rovineremo, le tue piccole cavie!
Lo sguardo diJoham fu talmente esplicito che a Jane venne quasi da ridere.
-davvero per quello? Ma sei un fottuto pezzo di merda!-sibil Corin, che era particolarmente sensibile allerelazioni padre-figlia. Lui la guard come si guarderebbelultimo degli idioti ignoranti, lei scosse la testa.
-Bastacos. Portaci da Serena, in fretta-, intim Jane.
Caiusannu.
-Voirecuperate le mezzosangue. Afton, Corin, voi venite con me.Jane
Lei glirivolse attenzione. Caius la prese in disparte.
-Lo so che Aropreferirebbe che tu in questa missione non usassi il tuo potere a menoche non sia assolutamente necessario. Usarlo con chi non ci ha maivisto, almeno come dimostrazione, necessario. Quindilordine di usarlo come al solito: voglio cheJoham e le sue tre puttane abbiano chiaro con chi hanno a che fare.
Jane sorrise,e stavolta il suo sorriso non assomigliava per niente a quello di uncherubino.
-Agli ordini,capo.
Caius li avevaportati sfrecciando fuori dalla citt e si era inoltratonella foresta; nonostante lintrico di vegetazione, che atratti copriva persino il cielo, sembrava sapere esattamente doveandare. A un certo punto si ferm e si mise ad aspettare,rimanendo immobile.
-Comodi-,disse soltanto.
Il concetto dicomodit di Afton a quanto pare era rimanere immobile dietroa Caius a guardarsi attorno con sguardo leggermente vacuo; ogni voltache faceva cos, a Corin veniva sempre in mente uno stupidolibro fantasy in cui uno dei protagonisti, per via di una maledizione,era condannato a vedere ogni cosa nel mondo decomporsi e morire. Inseguito a ci tale personaggio tentava di sostituirsi alledivinit e diventare il padrone del mondo; in tal sensoAfton non sembrava rappresentare un pericolo, comunque. Di sicuroavrebbe considerato che non valesse la pena fare tanta fatica per unmondo che comunque era destinato a decomporsi e morire, prima o poi.
Leifrug sotto al mantello e recuper la sua borsinacon le perline, per poi girarsi velocemente una sigaretta. Non le davasoddisfazione, era puro vizio, ma insomma,leternit lunga.
Si stavaportando la sigaretta tra le labbra quando vide la famosa Malliouhanaavanzare verso di loro, facendo appena frusciare le piante delsottobosco. Rimase immobile, la mano alzata a reggere lo zippo con cuilaveva accesa.
Malliouhanaera una degli esseri pi affascinati che Corin avesse maivisto, e lei gli esseri affascinanti praticamente li collezionava.
-Felice dirivederti, Malliouhana-, la apostrof Caius. Leichin il capo, poi fiss Corin.
Aveva gliocchi di un colore stranissimo, pare a causa del fatto, le avevanodetto, che quando si nutriva non stava a guardare troppo per ilsottile, alternando umani o animali a seconda di quello che trovava; diconseguenza le sue pupille erano di un incredibile colore arancionebrillante. La donna le si avvicin e le prese di mano lasigaretta, per poi aspirare una lunga boccata di fumo. La brace dellasigaretta era arancione brillante come i suoi occhi.
-Le piace lagente che fuma-, ghign Caius. Poi le disse qualcosa in unastrana lingua precolombiana, nella quale Corin distinse una parola tipotobago. Lei sorrise.
-Ti ringrazioper avere sorvegliato il giaguaro e la donna che gi fa da madre,durante questo tempo.
-Non stato difficile. Anche se sapevano di essere sorvegliati,e non so come sia possibile, perch io e i miei protettisiamo pi abili di loro.
Caius sistrinse nelle spalle. So che lo siete, Malliouhana. Sapevanodi essere sorvegliati perch qualcuno li ha avvertiti chesarebbe successo. Non c bisogno che ora sappianodi non esserlo pi, ad ogni modo.-
Corintir una boccata di fumo, lo sguardo della donna fu attrattodallo scintillio della brace. Aro laveva detto, tre anniprima: Alice avrebbe visto lordine di controllare Nahuel e sua zia. Paradossalmente,mantenendo un profilo basso e non avvisando le sorelle per paura didirottare su di loro attenzioni non richieste, Nahuel aveva fatto ilgioco dei Volturi; per quanto riguardava Joham, invece, sia Nahuel chei Cullen sapevano bene che prima o poi sarebbero andati a prenderlo.Buffo come a nessuno la cosa interessasse granch;daltra parte, Corin non riusciva a dare loro torto.
-Continuera farlo sorvegliare, di tanto in tanto. un essere curioso.
Caiusannu.
-Cosa possiamofare per ringraziarti, Malliouhana?
Lei parverimanere per un momento pensierosa. Poi si avvicin a Corine le prese la sigaretta dalle dita. Aspir una boccata difumo e gliela soffi in volto, guardandola intensamente coni suoi occhi arancioni.
Ottimo,ragazza. Questa una delle cose pi eccitantiche ti siano mai capitate , siritrov a pensare. Rifallo,e non risponder delle mie azioni.
Poi la donnatorn a guardare Caius.
-Cstato un tempo, prima che i demoni bianchi arrivassero nelle mie terre,in cui gli uomini mi veneravano. Essi sacrificavano per me esseriumani, affinch potessi nutrirmi, e in cambio li proteggevo.Compivano i loro sacrifici con un pugnale di ossidiana, sugli altari.Io sentivo lodore del sangue e accorrevo a nutrirmi, e incambio li proteggevo dai nemici; ma quando gli spagnoli hannosterminato il mio popolo e saccheggiato le nostre terre, ed eranotroppi perch io potessi fare qualcosa, si sono portati viail pugnale. Quel pugnale appartiene a me, e contiene le anime di coloroche sono morti per nutrirmi. Vi chiedo di ritrovarlo, e di riportarmelo.
Caiusannu.
-Sarfatto, Malliouhana. Lo cercheremo e stai certa, se esiste ancora, lotroveremo.
-E delle tueparole io mi fido. Sul pugnale c un mioritratto, e un invocazione a me. Ricordo che Aro sa leggere la nostralingua.
-Aro sa faretante cose. Avrai il tuo pugnale. Ho un ultimo favore da chiederti;c un clan che vorrei rintracciare in fretta.Potresti darmi indicazioni precise su di loro?
-Posso, Caius.Conosco ogni clan presente nella foresta. di nuovodallAntico, Elipas, che vuoi andare? Come quando lo andastea trovare tu e i tuoi fratelli, al tempo in cui i demoni bianchiarrivarono per mare?
-No,Malliouhana, non a lui che voglio recare visita. Si trattadel clan di Zafrina.
Leiannu. Indic una direzione e punti diriferimento, inframmezzati da termini che Corin non cap.Caius non parve avere problemi. Annu.
-Avrai quelche ti spetta, Malliouhana. Il tuo aiuto prezioso, e iVolturi non dimenticano.
-Lo so, Caius.Porta i miei saluti ai tuoi fratelli.
-Sarfatto. Ci vedremo di nuovo, e avremo il tuo pugnale.
Lei fece unsorriso in direzione di Corin, poi si volt e scomparve dinuovo nella foresta. Caius ammicc.
-Le seipiaciuta, Corin.
-Ahs, Signore?
-S,ti ha soffiato il fumo in faccia.
Corin sorrise.
-Signore, ma logico. Io piaccio a tutti.
Caiussbuff, ma poi si mise a ridere.
-Bastacazzate. Adesso andiamo a trovare le amazzoni-, ordin.
Note: Brasiiiillalallall lalallal
Ok, scemenze a parte.Questa storia, vi assicuro, stata un parto. La riprendo ela mollo da non so quanto tempo, e ora che finalmente lhofinita non mi rendo nemmeno pi conto dicom, nei suoi confronti ho ancora meno distaccodel solito. Le mie beta vannagioSanta Martire e OttoNoveTreSanta Subito per mi hanno dato il via libera (oltre a spronarmitantissimo, cosa per cui non le ringrazier mai abbastanza), e quindi eccoci qua.
Tutto nasce daok, ora di fare trombare Felix eRenata. Peccato che il pensiero successivo sia statos, ma se trombano cos e basta brutto, pi bello se attornoc una missione, e quello dopo ancora stato ma vuoi che Aro si lasci sfuggire tre edico tre mezzosangue pi uno che studia ivampiri?, et voil. Anzi, voil uncazzo, visti i tempi. Da oggi solo drabble!
Perfinalmente Felix e Renata hanno concluso. Siete contenti?S? Felix tantissimo.
La storia, secondo me,si svolge a fine luglio-inizio agosto 2010. Ok, so che non ve neimporter granch, ma volevo tirarmela per farvedere che oh, io ci penso, alle cose era per mettere una coordinatatemporale, ecco.
Malliouhana un prestito, lha inventata OttoNoveTre ecompare qui .
Rochina il nome di una favela di Rio. Nel 2011 ha fatto notizialinvasione in questa favela di una forza di polizia che haarrestato, tra gli altri, il narcotrafficante Nem; io ci ho lavorato unpo di fantasia, e come vedete, i Volturi pagano sempre ipropri debiti!
A proposito: chiriconosce la citazione precedente un figo. Chi riconosceanche la smaccata e vergognosa ispirazione dei componenti del clan diDon lo ancora di pi.
La mia Maria, comesempre, dedicata a maleka ; so che quando avrai tempopasserai e leggerai, tesoruccio, e la ragazzaccia tuttatua!
Sappiate che non so lospagnolo, le cose che dice Maria sono opera del traduttore automatico.Quindi se qualcuno che sa lo spagnolo trover degli errori eavr la bont di segnalarmeli, in modo che possacorreggerli, avr tutta la mia riconoscenza.
Gli angeli delBotticelli li cita continuamente la Meyer nei libri per paragonarli aJane. Ora, dato che il Botticelli non che siaparticolarmente famoso per i suoi angeli, presumo che la stragrandemaggioranza delle opere in cui compaiono si trovi a Volterra,collezione privata di Sulpicia.
Continuiamo con ilgiochino delle citazioni colte! Il personaggio di cui parla Corin uno dei protagonisti di una famosa saga fantasy, chi loconosce? Questa abbastanza da nerd, in realt!
Va bene, se sietearrivati fin qui, a breve arriver la seconda parte, che gi stata scritta ho diviso lastoria solo perch era piuttosto lunga. Se siete qui vorreiringraziarvi tantissimo, uno per uno, tutti quelli che recensiscono,che leggono, che si divertono, che non recensiscono ma poi mi citano alristorante siete impagabili, dal primoallultimo. Mi mancava tornare a Volterra, anche se inrealt non sono mai andata via. Ma in questaraccolta che mi sento a casa, con voi che vi siete subiti39 capitoli che posso chiacchierare a ruota, e quindi grazie di esserequi!
Tanto eralultima frase e non lha letta nessuno, quindipotevo essere smielata. Ecco. Grazie mille a tutti!