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Una missione facile facile - seconda parte

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Una missione facile facile - seconda parte

UNA MISSIONE FACILE FACILE

Seconda parte

Sulpiciaadorava quando Aro decideva di intrecciarle i capelli.

Avevalimpressione che fosse una delle cose che lui faceva perriordinare la matassa di pensieri, suoi e di altri, che gli vorticavanonel cervello; muovere le mani, concentrarsi su trecce, nodi e forcinedoveva sembrargli unattivit estremamenteriposante.

Lei se nestava quieta e immobile mentre le dita veloci di Aro volavano tra isuoi capelli; le venne in mente che poche ore prima aveva visto Renatapettinare il suo gatto bianco, quello che riempiva di peli il tappetodel salone, e il gatto se ne stava in evidente stato di beatitudineronfando come un matto.

Se avessepotuto ronfare lavrebbe fatto.

-Oh, cheimmagine carina, mia Sulpicia bionda come il Tevere!- rise Aro,allungandosi a baciarle una guancia. Poi si rigir attornoal dito una ciocca dei capelli di lei e gliela fiss allanuca con una forcina dorata.

-Inverit, mia amata, proprio cos; hointenzione di uscire, questa sera-, trill in risposta a unadomanda che lei aveva solo pensato.

-Vedi,Sulpicia Diciamo che sento in dovere di intrattenere te eDori, visto che sono stato io a mandare la vostra Corin in missione.Oh, lei imbattibile nella superba arte di perdere tempo,Sulpicia, mentre io Non ne sono allaltezza, losai. Ma ho fatto del mio meglio per inventare un passatempo adeguato,mi sono impegnato davvero molto, e infine ho pensato che potremmodedicarci a cercare di far divertire Marcus, non pensi? Chi di noi tredovesse riuscirci, sar incoronato vincitore della serata!Che te ne sembra? Non unidea meravigliosa?

Sulpicia feceuna risatina sprezzante. -Non ci riusciremo. Marcus non si diverte.

-Mia amata, loso bene, eppure nulla ci vieta di tentare, non credi?

Intreccivelocemente unaltra ciocca di capelli biondi.

Lei espresseil suo pensiero ad alta voce, perch lui aveva allungato lamano verso una sottile forcina dorata.

-Questo per te, Aro. Un gioco. Tutto ci che fai non che un gioco.

Luiferm la treccia con la forcina, e si ferm arimirare leffetto.

-questo che credi? Pensi che io voglia scherzare. Ma lunicomodo per fare fare sul serio, mia Sulpicia.

Il suo sorrisoera perfetto, ma si era fatto di ghiaccio. Lo sciolse appena leiformul il pensiero. Le sfiorlacconciatura perfetta.

-O amore,figlia di delizie, un re rimasto preso dalla tua treccia-,declam, come se volesse distrarla. Lei scoppiin una risata.

Magarifosse vero ,pens.

Corin aveva lanetta sensazione che la vita a palazzo, con le Signore, la stesserammollendo.

I suoi ricordida umana sembravano scolorire ogni anno di pi, e di anni neaveva parecchi, ma si ricordava di avere viaggiato parecchio incondizioni pessime e, facendo le debite proporzioni, di esserselacavata molto meglio di cos.

Ora di sicurole sue capacit erano incrementate. Non sentiva lastanchezza n lumidit, e noncera praticamente nulla che potesse nuocerle, eppure, alfianco di Caius e Afton, non si sentiva allaltezza, e lacosa la faceva imbestialire. Afton veniva spesso mandato in missione eCaius era beh, era Caius. Lei era capacissima di tenereattive due nobildonne di tremila anni e sapeva escogitare centinaia dinuovi divertimenti, ma aveva perso in fisicit: non erasilenziosa come loro, ed era pronta a scommettere che i suoi sensi, puracuti, non coglievano i nessi degli altri due. Si domandbrevemente se fosse il caso di proporre a Caius e Aro simpatiche gitedi sopravvivenza in luoghi esotici e pericolosi da far fare alle lorodonne; di sicuro la signora Athenodora ne sarebbe stata entusiasta. Unpo meno il marito, certamente.

ImprovvisamenteCaius scatt in avanti con un guizzo talmente veloce darisultare invisibile; Corin ebbe limpressione che ilpaesaggio attorno a lei avesse come un tremito, e meno di un istantedopo Caius stringeva una donna per il collo. Le avevano trovate.

Le altre due(ce nerano altre due. Quella che Caius stringeva per ilcollo doveva avere creato una delle sue illusioni per coprire la fuga),appena videro le dita di Caius affondate nella gola della sorella,ringhiarono e si scagliarono verso di lui. Quelladallaspetto pi ferino venne immediatamentefermata da Afton; lei fece per scagliarsi contro laltra,quando dal terreno eruppe una fiammata che la fece saltare indietro conun sibilo. Cap un istante dopo che doveva essereunillusione, e imprecando fece per riprendere lo slancio, maCaius aveva estratto con la sinistra il suo tubo lanciafiamme e lopuntava contro la donna incatenata dallo sguardo di Afton, senzalasciare il collo della sua avversaria.

-Le unichefiamme reali sono qui dentro, troia-, ghign Caius,affondando ancora di pi le unghie nella trachea delladonna. D alle tue sorelle di smettere dicombattere, o faccio fuoco.

Sembrava chenon volesse davvero che si fermassero, in realt. Invecelunica delle tre ancora libera si ferm, e Caiusle scagli contro la sorella che teneva stretta per la gola,quasi con disprezzo. Fece un cenno ad Afton che distolse appena losguardo dalla terza, lasciandola libera dalla sua illusione.

Appena si reseconto di essere ancora viva e intera, la donna fece per scagliarsicontro Caius. Lui si limit a puntarle contro la sua arma;fu sua sorella a gridarle di fermarsi, dato che quella che faceva leillusioni era troppo impegnata a cercare di farsi rigenerare la trachea.

-La prossimavolta, Zafrina, ricordati che abbiamo cinque sensi, e non ti illuderedi poter ingannare me con delle stupide illusioni. Se fossimo qui pervoi, non dubitare, sareste morte.

Corin non eraabituata a usare il suo potere in situazioni del genere. Ilpi delle volte lo esercitava senza nemmeno renderseneconto, oppure durante incontri diplomatici in cui comunque era previstoun dialogo. Si concentr sulle tre.

Funzion,perch le donne non cominciarono a ridacchiare na proporre una gara a chi trova lanaconda pigrossa, ma smisero di emettere ringhi e sibili e una dei loro (nonquella ferina, laltra), domandAllora, cosa volete da noi?- in tono nemmeno troppo polemico.

-Niente. Non per voi che ci troviamo qui. Diciamo che sono solo passatoa salutarvi.

-Salutarci-,ringhi Zafrina, che riusciva a parlare con qualchedifficolt.

-Salutarvi,Zafrina, vedere come state lultima volta che cisiamo visti le circostanze non erano delle migliori.

-Voletevendetta? Siete venuti a regolare i conti?

-Mi stateinnervosendo, donne. Se ci fossero stati conti da regolare, aquestora voi tre sareste morte. Sono solo passato asalutarvi. E a ricordarvi che, in futuro, dovreste scegliere moltoattentamente le vostre alleanze.

-una minaccia.

-No. un consiglio.

Zafrinaparl, sforzandosi. Si teneva una mano stretta attorno allagola.

-Vi sietemossi contro il clan di Carlisle, gli avete mosso delle accuse che sisono rivelate ingiuste. Ci siamo limitate alla nostra testimonianza.

Caiusghign.

-E infattinessuno si fatto male. Mio fratello Marcus e mio fratelloAro hanno preferito credere alla buona fede di tutti, e alle lorodecisioni mi sono rimesso. Ma lasciate che vi dia un consiglio,Zafrina, Kachiri e Senna.

Lo sguardo diCaius si fece implacabile. Corin si era trovata dallaltraparte di quello sguardo, ed era sopravvissuta solo perchAro aveva ritenuto utili i suoi poteri. Ma Louie si imposedi non pensarci.

-Allearsi condei mutaforma, la cui razza geneticamente predisposta amutare espressamente peruccidere vampiri , non unamossa saggia. Allearsi con i sopravvissuti del clan Rumeno, che nemmenosi preoccupano di nascondere il fatto che auspicano uno scontro pertogliere il potere a noi, una mossa ancora meno saggia.Dici che vi siete limitate alla vostra testimonianza? Vivete nellaforesta, e certo non siete esperte di politica e diplomazia, masappiate una cosa: schierarsi con qualcuno piuttosto che con qualcunaltro implica sempre una dichiarazione di intenti. La implica persinose non era nelle vostre intenzioni. Per questo vi dico: in futuro,pensate bene ai sottintesi delle vostre alleanze.

-Graziedellavvertimento, Caius. Perch questo, vero? Un avvertimento.

Luighign.

-un consiglio. Siete sfuggite alla morte, vi sfuggirete ancheoggi ma sapete cosa direbbe Afton qui?

Loro lofissarono. Quella dallaspetto ferino ringhi.Afton fece uno sguardo leggermente perplesso.

-Ma la mia nonsarebbe una minaccia n un avvertimento, Signore. Direi loroche prima o poi moriranno, perch questo cheavverr.

-Giusto,Afton. E come direbbe Aro meglio poi che prima, giusto?Andiamocene, non abbiamo pi nulla da fare, qui. ArrivederciZafrina, Kachiri e Senna della trib delle amazzoni.Porteremo i vostri saluti ai miei fratelli, con la consapevolezza chevi lascio pi sagge di come vi ho trovato.

Le treringhiarono. Caius ghign.

-Andiamocene-,ordin.

Serena avevascoperto da poco un folle amore per la scrittura, e come faceva daqualche tempo a questa parte, batteva al pc con dita veloci,approfittando dei momenti liberi che riusciva a ricavarsi. Serenabuttava lanima nelle mani, quando scriveva. A volte piangevasul pc. Si escludeva dal mondo: Miaus e La Dada Grigia, le gatte, lestavano una in grembo e una sui piedi, e Jennifer guardavaGlee in salotto, senza disturbarla. Forse perquello non si accorse di nulla. Forse, per, i vampiri cheerano arrivati erano tremendamente pericolosi.

SentJenny andare alla porta. Anzi, no, sent Jenny esclamareCiao, pap!-. Alz la testa.Cera il loro padre? Strano, non aveva fatto sapere del suoarrivo. Perplessa, salv lo scritto e usc dallasua camera, per poi inchiodarsi sulla porta del soggiorno.

-Serena, senon sbaglio.

Jenny erasulla sua poltrona, lo sguardo terrorizzato nei grandi occhi scuri, lepupille che saettavano come impazzite da lei a suo padre. Suo padre eraseduto sul divano, lespressione tremendamente seria econtrita. E attorno a loro cerano dei vampiri. Immobili,fissi, bellissimi, avvolti da mantelli grigio scuro.

Quella cheaveva parlato sembrava avere non pi di undici, dodici anni.Ma i suoi occhi, cos incoerenti in quel viso infantile,impressionarono Serena: erano gli occhi rossi di una donna.

-Ma chisiete cosa Padre, chi- nonriusc a terminare la frase. Unondata di dolorela travolse, facendola gridare. Non dur molto, ma Serenanon aveva mai sofferto cos: era come essere bruciata viva,ogni cellula del suo corpo, ogni grammo di carne bruciava e bruciava.Poi pass, rapido comera venuto.

- Hodetto: Serena, se non sbaglio-, ripet la bambina.

Jenny avevastrillato e aveva fatto per lanciarsi verso di lei, ma un vampirogigantesco laveva bloccata per le braccia. Ghignava, mentreJenny continuava a divincolarsi e a urlare senza riuscire a smuoverlodi un millimetro. Serena url il nome di sua sorella e feceper scagliarsi verso di lei, ma una nuova ondata di dolore lablocc a terra.

Quando siriebbe, suo padre la guardava inorridito.

-Serena,rispondile Jennifer, stai calma. State calme eandr tutto bene. Vero? Me lhai promesso, Jane!

Gli tremava lavoce. Il sorriso della bambina fu qualcosa che Serena nondimentic mai: il sorriso di un gatto che giocava con untopolino, e che avrebbe potuto lasciarlo a terra, morto, se la cosalavesse divertito abbastanza.

-Telho promesso, s, ma non so fannotalmente tanto chiasso, non credo che il mio signore Aro vorrebbe tuttaquesta confusione, a palazzo. Tu credi che la voglia, Felix?

Luomoenorme si limit a tappare la bocca di Jenny con una mano.

-Mass,Jane, senti una sta zitta, adesso. Basta usare le buonemaniere. E tu, Serenella ti porto al mare, finiscila di frignare erispondi a Jane. Dammi retta, che poi mi dici grazie.

Serenadeglut.

-SonoSono Serena. Chi siete voi?

-Amici dipap, Serenella. Dimmi, siete mai state in Italia?

-Nonsar unimprudenza, fratello, farci vedere incitt da cos tante persone?

-Marcusda quanto tempo che non ti fai vedere a passeggio per levie di Volterra? Non dirmelo, lo so: ben pi di un secolo.

-Ma illuna-park, Aro. Non credo di avere voglia di venire al luna-park.Scusami, ma proprio non me la sento.

-Marcus. Corinnon c. Le signore hanno diritto di divertirsi.Fallo per Sulpicia e Dori.

-Penso che virovinerei il divertimento. A Didyme sarebbe piaciuto

-Vederti su uncalcinculo. S, le sarebbe piaciuto, credo davvero disaperlo. Non ti chieder tanto, a meno che non sia tu avolerlo, ma Marcus, se proprio non ci vuoi salire, almeno accompagnanoi poveri vecchietti che vogliamo soltanto toglierci qualche piccolosfizio!

-Penso, Aro,che voi poveri vecchietti sareste perfettamente in grado di

Aro siesib in un sospiro teatrale.

-Non puoilasciarmi solo in balia di due donne, fratello mio, per quantoadorabili possano essere!

-Haiaffrontato cose molto peggiori di Dori e Sulpicia, Aro.

-Marcus.Insomma, rifletti. Sei mio fratello. Sei legato a me dal sangue comuneche ci ha fatti rinascere e dai vincoli creati dal tempo. Sei sovrano,al pari mio. Conosci i tuoi obblighi e i tuoi doveri. E mi sento didire che, in base al contratto tra sovrani, tuo precisodovere accompagnarci al luna-park!

-Contratto trasovrani?- chiese Marcus, allibito.

-Continuo atrovare inquietante che tu usi la musica dellosqualo come suoneria quando chiamano le tuesorelle sono davvero cos tremende?

Maysun siiss con agilit dalla buca dello scavo erecuper la borsa di tela.

-Fiutano unagoccia di sangue a tre oceani di distanza, e le loro chiamate portanosolo casini, di solito. Pronto?

-Maydove sei?

La ragazzasbuff.

-Ciao a te,Serena! S, sto bene, tutto procede a meraviglia, il solesplende, gli uccellini cantano

-May, perfavore!

Serena avevala voce angosciata. Cera da dire che Serena aveva la voceangosciata anche quando leggeva Harry Potter escopriva che Piton, dopo tutto questo tempo, non aveva mai smesso diamare Lily. La voce angosciata di Serena non era garanzia di tragedia,di solito.

-Va bene,Serena, sono in Numidia, che in Africa

-Lo sodov la Numidia. May, senti devitornare qui subito. Non posso spiegarti, ora, ma perfavore

-Coshafatto nostro padre? Lo sai che non me ne frega un cazzo di

-No, non pap, per Jenny

-Jenny? In chesenso Jenny?

-May, tiprego ,vieni subito, abbiamo davvero bisogno che tuvenga

La voce diSerena era veramente angosciata. Sembrava una preoccupazione seria,stavolta.

-Va bene,parto subito. Stai tranquilla, ok?

Sentun singhiozzo dallaltra parte della cornetta.

-Certo, May. Apresto.

Poiriattacc.

-Tutto a posto?

Maysunfiss con aria sconsolata il cappello da cowboy che spuntavadallo scavo.

-No, niente aposto, Harrison. Serena vuole che vada da loro, non so coshacombinato Jenny, ma la sentivo preoccupata Probabilmentesar in crisi perch Elena ha tradito Stefan conDamon. Cazzo.

-Su, nonsar niente di irreparabile, tranquilla...

-Lo immagino.Cazzo era perch sec qualcosa da scoprire, lo farai da solo primadi me, e ti prenderai tutto il merito.-

Lui rise.

-Non lo fareimai, mio sole di maggio. Io sono un gentiluomo.

Dallaltraparte del telefono, in America, Felix lasc la presa suJennifer, che si precipit in lacrime dalla sorella,massaggiandosi il collo. Jane sorrise soddisfatta.

-Come vedi,Serena, non un grosso problema non essere capaci di direbugie alla propria sorellina basta rendere reale unaminaccia, e non si rende necessario mentire. Facile, no?

-Vedertipilotare la macchinina degli autoscontri, mia amata, statodavvero impagabile! Oh, mi domando per quale motivo non telavessi mai fatto fare prima, davvero!

Sulpicia siaggiust lo scialle sulle spalle, mentre osservavapensierosa Athenodora avvicinarsi a una baracchina piena di peluches eprendere in mano un fucile ad aria compressa. I suoi braccialitintinnarono.

-Tuttavia-, ledisse, cingendole la vita, -Non credo proprio che sia una buona ideafarti guidare lauto. Suvvia, mia amata, non unacosa per nulla signorile!

Sulpicia glirivolse un mezzo sorriso. Poi torn a guardare la cugina.

Athenodora erasempre stata una donna di buonsenso, una persona pratica; uno dei vaghiricordi da umana che conservava Sulpicia era di lei, al telaio, chesorvegliava la loro casa senza che nulla sfuggisse al suo sguardoacuto. Ricordava anche che possedeva due pugnali di bronzo e li tenevaben nascosti, ma se occorreva non aveva paura di usarli.

Quindi non sistup come avrebbe dovuto quando la vide imbracciare ilfucile con un gesto fluido. Marcus, invece, che le stava accanto, silasci scomporre il viso in una leggera espressionesconcertata.

-Caius adoraquesti giocattolini, lo sai ogni tanto me li fa provare.Questo non per nulla bilanciato, ma daltraparte finto, non posso pretendere molto. Oh, beh, solo un gioco, no?

Socchiuse gliocchi e fece un centro perfetto in tutti i bersagli. Aro ebbe lacertezza che il silenzio di Marcus, pi che a indifferenza,fosse dovuto al fatto che era rimasto senza parole.

-Perchnon sapevo che sai sparare, Dori?- le chiese, con un mezzo sorriso unpo tirato.

-Ma certo chelo sapevi, Marcus, solo che te neri dimenticato.

-Signora, miscusi

Ilproprietario della baracchina si era avvicinato a loro, e reggeva unenorme peluche a forma di lupo.

-Questol il su premio, sa, per tutti icentri ch ha fatto

Aroscoppi in una risata talmente contagiosa che perfino Marcussi concesse un lieve sorriso. Athenodora prese il peluche, che eraquasi pi grande di lei. -Non vedo lora che Caiustorni e lo veda!-, comment.

-Probabilmentegli si scaglier contro uccidendolo-, considerMarcus. Scoppiarono a ridere.

Il luna-parkbrillava delle sue luci pacchiane e variopinte; a Didyme sarebbepiaciuto.

Si impose diconcentrarsi su altre cose; prese galantemente le cognate per ilbraccio e si sforz di proporre la casa degli specchi, -Perfugare con il nostro riflesso ogni possibile sospetto-, aggiunse.Sulpicia si volt a guardare il marito. Aro sorrideva,trionfante.

Caius condusseJoham e le figlie nella sala dei troni, scortati dal drappello diguardie che si era recato in missione. Raggiunse i fratelli, prendendoposto sul suo alto trono di legno. Aro si alz, leggero,batt appena le mani e si produsse in un sorriso talmenteaccattivante e cordiale da essere quasi terrificante.

-Mi stato detto, Joham, che hai creato quattro mezzosangue,tre fanciulle e un maschio. Ho avuto il piacere di conoscere tuo figlioNahuel, un ragazzo davvero adorabile, ma loro tre ragazze,voi tre siete assolutamente deliziose!

Scivolverso di loro, leggero. Fece le presentazioni in maniera impeccabile,strinse mani, accett inchini,e solo dopo tornal suo trono, quasi di malavoglia.

-Cosa voleteda me, Aro? E dalle mie figlie? Le volete per voi, vero?-sbott Joham, al culmine della tensione.

Aro compose unsorriso perfetto e si gir lievemente verso le ragazze; aMaysun ricord langelo gotico della cattedrale diReims.

-Vedete,carine, vostro padre non stato comedire affatto trasparente, n con voin con noi. A voi non ha spiegato nulladellaffascinante mondo a cui appartiene, vi ha proibito diavere contatti con altri vampiri e, cosa che trovo oltremodosconcertante, non vi ha messo al corrente del fatto che ognisociet ha delle leggi, soprattutto la nostra.-

Ora,pens Maysun, langelo era diventato una specie diarcangelo con la spada. Di quelli che coglieranno la vigna e lapesteranno nel tino dellira, come dicevano i manoscrittimedievali.

-A noi hatenuto segreti i suoi esperimenti-, consider concisamenteil terzo, che non si era mosso dal suo trono. Non sembrava arrabbiato.Non sembrava neanche contento. Sembrava annoiato, come se avesse vistocose rispetto alle quali questa non era nulla. Maysunrabbrivid.

- Esperimenti? Marcus,che termine infelice Ricerche. Ecco, ci ha tenuto segretele sue ricerche. Sapete, care, non si fa. Non possiamo permettere che adestra e a manca si facciano ricerche cos, senza controllo,rischiando di mettere a repentaglio la nostra segretezza e la nostrasorte. Vostro padre voleva evitare che io arrivassi a voi, o che voiarrivaste a me, e mi domando, Joham perch mai?

-Temo avessepaura che gliele uccidessimo, come i bambini immortali, Aro.

Il sorriso diAro divenne come quello del gatto del Chesire.

-Quello, opeggio ancora la paura che gliele portassimo via, non forse vero, Joham?

Jennifersgran gli occhi, Serena le circond le spallecon un braccio. Maysun fece un sorriso freddo.

-Fanciulle,non dovete temere per la vostra vita. Perdonate se le mie guardie sonostate un po rudi, avrei davvero preferitoevitarlo, ma daltro canto questa situazione si trascinavaormai da troppo tempo e andava risolta. Siamo governanti severi, ma nonsiamo ingiusti. Non abbiamo alcuna intenzione di uccidervi e sareidavvero afflitto se ci deste motivi per farlo.

Le fissavasorridendo, come un cobra.

E Jennifer eracompletamente in balia dei modi ipnotici di Aro, lo seguiva con losguardo a ogni suo minimo movimento. Serena sembrava insiemeterrorizzata e affascinata da lui. Maysun si stava sforzando dimantenere una certa compostezza, per si sentiva come seavesse improvvisamente visto il volto di un dio azteco sulla parete diun tempio sorridere e prendere vita.

-Voivoi avete detto che Nahuel vi conosceva perchNahuel non ci ha detto niente- balbett Serena,tenendosi stretta Jennifer come una bambina.

-Oh, gli hoassicurato che non avrei fatto del male alle sue sorelle, cosa chedifatti non intendo fare, bella Serena!

-Behma avrebbe potuto avvertirci, no? Padre,perch non ci ha avvertito?

Joham strinsela bocca in una linea sottilissima; Aro scoppi in unarisata argentina.

-Tesoruccio,Nahuel, ma soprattutto Huilen, sua zia, sapevano che vostro padre nonaveva giustificazioni per il suo comportamento, e hanno ritenutopi saggio non intromettersi. Tra loro due e voi, hannoscelto di tutelare loro stessi.

-Ma Huilen gentile con noi Nahuel come fossesuo figlio, ed nostro fratello avrebbedovuto

-Stupida-,sbott Maysun. Huilen gentile connoi perch noi non abbiamo colpe. Ma lei lasorella di Pire, e Pire morta a causa degli esperimenti dinostro padre-. Le ultime parole le uscirono quasi ringhiando; delletre, era decisamente la pi simile a un vampiro.

-Pensi davveroche piangerebbe la morte di Joham? Tu come ti sentiresti se qualcunoavesse provocato la mia morte solo per fare un esperimento?

Serena siammutol. I suoi occhi chiari si riempirono di lacrime.Joham fece per ribattere, ma non trov nulla da dire.

-Oh, masuvvia, non c bisogno di demoralizzarsi inquesto modo, tesorucci! Dovreste ascoltare quello che ho daproporvi vi prego di credermi, saremo tutti soddisfatti,alla fine!- trill Aro, richiamando lattenzionesu di s.

-Joham,davvero non mi spiego perch tu non mi abbia mai parlato deituoi studi. Meglio tardi che mai, per, non forse cos che si dice? Caius ritiene chedovremmo darti una punizione esemplare. Tenere nascosti studi delgenere senza conoscerne le implicazioni statoimprudente. Avresti potuto mettere in pericolo linterarazza, e noi questo non possiamo permetterlo. Tuttavia

Siesib in un sospiro teatrale.

-Tuttavia imiei fratelli ed io siamo concordi su un fatto: i tuoi studi sonointeressanti, portano a risultati che potrebbero invece essere utili atutti noi. Quindi, Joham, di fatto puoi essere processato qui e ora,davanti alle tue figlie, o accettare di lavorare per noi.Aggiungo- Aro aveva troncato eventuali commentisemplicemente alzando una mano. Che avresti laboratorio,materiali, apparecchiature allavanguardia. Tuttoci che ti servir sar tuo. Certo,dovrai condividere i risultati dei tuoi studi e qui sorrisecome un gatto che aveva catturato un uccellino madaltra parte la scienza va condivisa. Questa una nostra ferma convinzione, non avremmo fondato quella che ora la pi antica universit del mondooccidentale, altrimenti! Non sei forse daccordo, Joham?

Lui era cupo,digrignava i denti.

-E le miefiglie?

-Le tue figlieavranno la possibilit di starti al fianco. Serena, tipiacerebbe assistere tuo padre, giusto? E continuare a occuparti dellapiccola Jennifer, alla quale verr fornitaunistruzione di primordine in attesa che decidacosa vuole fare della sua, ne sono certo, lunghissima vita. Allora,Joham, cosa rispondi?

-Sta bene.Anche perch non ho alternativa.

-No, Joham,non ce lhai. Chi infrange la legge deve essere punito.

-Un momento,Signore. Io non ho infranto la legge, per.

-Maysun!-,trill Aro, quasi contento di averla sentita parlare. Leisostenne il suo sguardo, le sopracciglia scure aggrottate.

-Signore. Nonintendo fare da assistente a Joham. Ditemi, ho qualche scelta per caso?

Aro simostr genuinamente sorpreso.

-Manaturalmente s, tesoruccio! Certo che hai scelta!

Maysun, cheera convinta di avere fatto una domanda retorica, per un attimo nonseppe come replicare.

-Tu non haicolpe, al contrario di tuo padre. Noi siamo severi, ma siamo giusti.Tuttavia, penso che troverai interessante la mia proposta. Dimmi,Maysun, tu sai quanti anni ho io? Quanti ne hanno i miei fratelli?

Lei avevarecuperato controllo.

-Mi spiace,Signore, ma non ne sono a conoscenza.

Aro rise.E come potresti, infatti? Tuo padre statocos villano a non presentarci prima ne abbiamotremila e trecento. Decennio pi, decennio meno.

Lasciche linformazione si depositasse nella mente della ragazza.Quella che su Serena sembrava uninformazione di un certoeffetto e poco pi fece dilatare le pupille di Maysun.

-Quante coseabbiamo visto, in questi secoli quante risposte potremmodare a domande che ti stai ponendo da tanto. Abbiamo visto cadereimperi, abbiamo fondato civilt dimmi, tipiacerebbe avere tra le mani autentiche pergamene etrusche? O forsepreferiresti i Romani sai, una nostra carissima amica,Antonia Caenis, stata segretaria di Antonia Minore e inseguito concubina di Vespasiano, e dovresti proprioparlarle ha una memoria prodigiosa, ricorda davvero ognicosa, senza contare che una donna assolutamente deliziosa!E se lo desideri, nella mia collezione ho qualche oggettinoprecolombiano interessante che sto ancora studiando, potresti aiutarmia farlo. Inoltre sai, purtroppo ho tante incombenze, non possopermettermi di viaggiare quanto vorrei... Ma tu potresti andare per mioconto in luoghi inesplorati, finanzierei le tue spedizioni e miinformeresti delle tue scoperte. Cosa ne pensi, carina?

Maysunmanteneva unespressione impassibile, ma il battito del suocuore risuonava come impazzito, a tradire i suoi desideri.

-Come fatea

- Sapere , adorabile Maysun? Siimpara a sapere tante cose, in tremila e trecento anni! Oh, nonpermetter a tuo padre di studiarti, se non lo vorrai.N sarai costretta a fargli da cavia. Dunque puoi contattareil tuo compagno e dirgli di raggiungerci qui, gradirei davveroconoscerlo di persona!

Maysunimpallid visibilmente. Joham si volt verso dilei con gli occhi spalancati. Anche Serena e Jenny la fissavano a boccaaperta.

-Oh, una sorpresa! Che meraviglia, io adoro le sorprese! Vedi,Joham, tua figlia come si dice oggi? Inuna relazione stabile con un vampiro.Suppongo non te labbia detto perch non tivenisse in mente di provare a incrociarli, dico bene, tesoruccio?

Maysun nonprov neppure a negare. Aveva gli occhi di una tigre ingabbia.

-E voiproverete a incrociarmi, Signore? Non sareste curioso di vedere cosasarebbe dellunione tra una mezzosangue e un vampiro?

Di nuovo Arosi esib in unespressione stupefatta. Ci aggiunseanche una buona dose di sguardo offeso.

-Tesoruccio,davvero! Certo che sarei curioso, ma non ti forzerei mai a una cosa delgenere! Vedi, carina

Fece un largogesto barocco, a comprendere tutta la guardia.

-Tutti quelliche sono qui, ci sono perch il luogo in cuivogliono essere. Tutto ci che fanno per noi, lo fannoperch ci che vogliono fare. Nonabbiamo mai trattenuto persone contro il loro volere, perlomenofinch rispettavano le leggi. Non cominceremo certo con te,trovi, adorabile Maysun?

Lei non seppecosa ribattere. Davanti al sorriso affabile di quellessere,non pot che annuire.

-Lavorerper voi, Signore.

-Eccellente!-,trill Aro, unendo le punte delle dita. E ora,tesorucci, qualcuno di voi accompagni i nostri nuovi ospiti da Gianna,affinch gli mostri i loro alloggi e gli procurici di cui hanno bisogno!

Fu una vampiracon lunghi riccioli biondi e un bel sorriso, a fare strada. Maysun sisentiva strana; quella gente le stava gi cominciando adandare a genio.

Cominciaronoad andarsene tutti, commentando gli sviluppi, compresi i tre Signori.Felix, che non si era mosso, chiam Santiago a voce alta.

-Ho una cosaper te, Tiago. Da parte di Maria.

Lui, che stavauscendo, si blocc sulla porta.

-Avete vistoMaria?

-S,cazzo. Lo sapevi che si sposata, quella zoccola?

Santiagotacque. Cosa devi darmi, Felix?

Lui sifrug nelle tasche dei pantaloni, e tir fuori unanello doro. Glielo lanci, lui lo prese al voloper poi rimanere impietrito appena si rese conto di cosa si trattava.

-Mistai dicendo che mi ami?

Mariascoppia a ridere rovesciando la testa allindietro. Poi loguarda, lo guarda con gli occhi del diavolo.

-Macerto che no, mariachi. Quando vorr dirti che ti amo tiregaler un anello.

-Hijade puta- ,ringhi Santiago. Poi and via senza parlare connessuno, sbattendosi la porta alle spalle.

Felix rimasefermo, scrutando Renata che si accingeva a seguirlo. Nella stanza eranorimasti solo loro due.

-Renata. Vieniqui, fatina. Avanti.

Leiguard la porta con la coda dellocchio,biascicando qualcosa su Aro. A Felix non sfugg.

-Non ciprovare, Bambi. Tanto ci metto un secondo. Guardami.

-Felix, cosadevo

-Guardami!

Lei lofiss. Era grosso, serio e incazzato. Sapeva che non sarebberiuscito a toccarla, ma le faceva paura.

-Ti sembro percaso uno spagnolo del cazzo? Vedi delle nacchere, dei tori o unafottuta chitarra da qualche parte? Mi senti direol alla fine delle frasi?

Renata rimasea bocca aperta, senza sapere cosa rispondere.

-Felix, ma cherazza di domanda

-Porcaputtana, Renata, rispondimi!

Sembravadavvero furibondo. Lei deglut.

-No-,balbett.

-Come? Non hosentito bene. Allora?

-No. No, nonmi sembri spagnolo, Felix.

-Bene. Eallora, se non ti sembro spagnolo, non mi trattare come se lo fossi.

Detto questogir i tacchi e si diresse fuori dalla stanza; Renata rimasel, con i pugni serrati, e scoppi in singhiozzisenza lacrime.

Durallincirca tre secondi. Poi Felix spalanc laporta scardinandola e, quasi stupito che lei lavesselasciato fare, la stritol in un abbraccio spaccaossa.

-Cosora abbiamo un dottore al nostro servizio non lo trovateeccellente?

-Trovoeccellente che almeno questo non si faccia scrupoli, Aro. E chepotremmo sorvegliarlo da vicino.

-Quindi allafine devi darmi ragione, ho fatto bene a insistere affinchtu non lo giustiziassi subito, sulla via del ritorno da Forks!

Caius rise.

-Posso ancoragiustiziarlo, se non mi piace quello che fa. Con comodo, da casa mia.

-Va bene loscienziato. Ma le tre mezzosangue? La piccola chiassosa, Aro. Ritieni indispensabile tenerle qui?

-Marcus,vedremo di fare in modo che la deliziosa Jenny non ti sia di disturbo.Ma davvero le terrei qui interesse scientifico, sapete. Einoltre

Il sorriso diAro divenne inquietante, simile a una mezzaluna. Il sorriso di ungatto, se i gatti sapessero sorridere.

-La graziosaAlice Cullen, il piccolo oracolo, pare abbia dei seri problemi nelvedere il futuro se sono coinvolti mutaforma e mezzosangue. E saretedaccordo con me nel considerare la nostra privacyestremamente preziosa; rispetto ai mutaforma, queste tre fanciullesono una curiosit mai studiata prima e, dato affattoinsignificante, non puzzano. Non le ritenete due ottime ragioni?

-Ottime, Aro-,mormor Marcus. Caius fischi escoppi a ridere.

-Ma piuttosto!Ora possiamo cominciare a concretizzare ci che abbiamoappreso l a Forks, finalmente. Sar sincero,cominciavo a stancarmi di tutte queste idee che mi volavano in testasenza che potessi fermarle cominciavano a diventareirritanti, come fossi disturbato da un nugolo di zanzare, capite cosaintendo?

-Capisco,Aro-, rise Caius. Sei ancora deciso a non disturbare il clandi Carlisle, almeno finch la mezzosangue non sisar incrociata con il mutaforma?

-Decisissimo,fratello. Il clan di Carlisle sar come si dice?Oasi protetta. Dovremo solo farli sorvegliare, o eventualmenteproteggere se li minaccer qualcuno pi forte diloro.

-Sonoin tanti, sono pacifici, hanno talenti e hanno i mutaforma, Aro.Potranno difendersi da soli, per quanto riguarda la maggior parte deipericoli che potrebbero minacciarli. Piuttosto, se permettete,c una cosa che farei subito-, intervenne Marcus

Caius stavaper dire qualcosa, stupefatto. Aro lo ferm stringendogliappena il braccio.

-Cosasuggerisci, fratello?

-I Rumeni. Liabbiamo lasciati vivi, cinquecento anni fa, e li abbiamo ritrovati aForks in cerca di vendetta. Tu stesso, Aro, hai detto che non hannofatto segreto delle loro intenzioni belligeranti. A questo punto, nonvedo nessun motivo per lasciarli in vita. Lideale sarebbeche fosse Caius a guidare una spedizione per eliminarli, meglio ancorase accompagnato da te, Aro. In quanto a me, penso di essere in gradoalmeno di tenere Volterra mentre voi siete assenti.

Oralespressione di Caius era palesemente stupefatta. Arosorrideva, sorrideva col sorriso dello stregatto, il sorrisoconsapevole e soddisfatto di chi sapeva che prima o poi sarebbeaccaduto esattamente quello che stava accadendo.

-Sonoassolutamente favorevole, Marcus. Metteremo a punto i dettagli domanistesso. Ma ora, fratelli, perdonatemi: devo recarmi da Demetri eSantiago per annunciargli che anche questa volta ho vinto una scommessa!

Caius loguard incuriosito.

-Chescommessa, Aro?

-Entro la finedellanno, nella stanza di lei, per nessun motivo apparente!-proclam Aro, trionfante.

Caiusspalanc gli occhi.

-Felix conRenata? Ma se non mi ha detto niente!

-Dubiti di me,Caius? Lha detto solo ad Afton almeno finora. Elei non lha detto a nessuno, anche perch credodebbano girarci ancora un po attorno ad ognimodo, come sempre ho vinto!

Caiussbuff.

-Ne restaaperta ancora una.

-Gi-sospir Aro. Se solo tu volessi metterci unabuona parola, Marcus

-Noninterceder presso Afton perch sposi Chelseasolo per farti vincere una scommessa, Aro. Non compito mio.

Aro siesib nella pi oltraggiata espressione del suorepertorio.

-Ma come puoidavvero pensare, fratello, che il mio scopo sia meramente vincere unascommessa! per Chelsea che lo faresti, per la suafelicit!

Caiusscoppi in una risata sprezzante. Marcus inarcappena un sopracciglio.

-Lafelicit stare al fianco della persona amata,non una cerimonia di matrimonio. Questo, ti assicuro, sia io che lei losappiamo fin troppo bene.

I tretacquero. Laccenno a Didyme spezzlatmosfera giocosa in un solo istante. Arosospir lievemente, ma non interruppe il silenzio.Lasci che fosse Marcus a spezzarlo.

-Perdonatemi,fratelli. Rattristo tutti e in particolare te, Aro, che saiperfettamente cosa provo.

Glisfior una mano.

-Appena me lasentir far qualcosa per Chelsea. Datemi solo unpo di tempo.

Caius sorrise.

-Non il tempo a mancarci. Ci manchi tu , Marcus.

Marcussospir lievemente. Stavolta fu Aro a spezzare il silenzio,con un frullo di mani, come a voler scacciare i pensieri tristi.

-Marcustorner, e ora abbiamo da fare, fratelli. Abbiamo un regnoda governare.

-Eunaltra cosa che non mi piace, capitano, lo sa qual?

-Mmh?

Il CapitanoCondorelli si rigir tra le dita il cartoncino pregiato, conil messaggio scritto in grafia elegante.

-Che ognimaledetta volta ci mandino le istruzioni in queste buste. Nonpotrebbero comunicarcele telefonicamente, o via mail, non so, cometutti?

Non vedeva ilsuo co-pilota dal viaggio di ritorno Rio de Janeiro-Pisa. Non gli eramancato granch; quel suo polemizzare continuo loinnervosiva.

-Beppe, se nonte la senti pi di volare con loro, lascia stare. Rifiutalincarico. Secondo me quelli ti scrivono anche una letteradi raccomandazione per una buona compagnia; non sei obbligato.

-Ma chescherza, capitano? Sono obbligato s. Ha visto quantopagano? A me i soldi servono!

Il capitanosospir.

-Non dirmi chehai gi finito quelli di Rio.

-Le donnecostano. Due poi costano il doppio di una.

Beppeguard il cartoncino, assorto.

-E poistavolta un viaggio corto, insomma, ce la caviamo in unpaio dore cosa vuole che siano un paiodore?

Il capitanosospir. Quindi ci sei anche stavolta?

Beppeannu.

- la Romania, capitano. C pieno di figa, inRomania.

Note: al, seconda partepubblicata, storia finita, mi sento sollevata. Spero vi sia piaciuta!

Per prima cosa devoringraziare di nuovo vannagio e OttoNoveTre , beta insostituibili, amiche,madrine della mia creativit. Aro saprricompensarvi adeguatamente, miei gioielli!

O amore,figlia di delizie, un re rimasto preso dalla tuatreccia un verso del Cantico deiCantici.

Larma cheusa Caius quel bagaglio che usa alla fine di BreakingDawn. Io lo chiamo amichevolmente lo zippo.

Il nome,let e la provenienza delle tre figlie di Joham(ok, qui et e provenienza non le ho dette, ma le so) sonoprese pari pari dalla guida della Meyer. Quindi non prendetevela con mese una norvegese del 1810 si chiama Serena (ebbene). Non colpa mia. Per fortuna mia , delle tre sorellemezzosangue, a parte questi sconcertanti dati anagrafici, non si sanulla, quindi le loro passioni e caratteri sono farina del mio sacco.Oddio, a dire la verit alcune cose di Serena sono ispiratea una persona che conosco e che forse passer qui a leggere,e nel caso spero tanto che si faccia due risate! Harrisonlarcheologo, ovviamente, lennesimasmaccata citazione. Elena, Stefan e Damon sono i protagonisti di untelefilm, The vampire diaries.

Il "contratto trasovrani" di cui parla Aro una citazione del "contratto tracoinquilini" di cui parla sempre Sheldon Cooper nel telefilm "The bigbang theory".

Qui limmaginedellangelo gotico della cattedrale di Reims.Cos, perch a me personalmente fa impazzire.

Antonia Caenis un personaggio storico realmente esistito che mi sonotrovata in un esame e della quale mi sono innamorata, tanto da decideredi trasformarla in vampiro e parlare della sua caratterizzazione con lemie amikette. Chi volesse vederla in azione, pu farlograzie a vannagio che lha fatta comparire qui in tutto il suo splendore.

Bene,gente adesso ho una guardia con una nuova coppia e trepresenze in pi. Qui la famigghia si allarga!

Per ora, vi ringraziotutti tantissimo. Anche se non riesco a ringraziarvi come vorrei, mafate finta che labbia fatto. Perch davvero,posso conoscervi o non avervi mai visto, ma sono davvero contenta elusingata che siate qui. Grazie!