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Giardini - Api e fiori [Felix, Renata]

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Giardini - Api e fiori [Felix, Renata]

Giardini

I - Api e fiori

-Hey, fammi un sorriso, fatina di Swarovski!-

Renata alz gli occhi dal libro che stava leggendo, socchiudendoli allintensa luce del sole. Felix si sporgeva dal balcone affacciato sul giardino e approfitt del momento per scattarle una fotografia.

-Dove lhai presa quella?-

Lui scavalc la balaustra e salt gi, atterrandole vicino. Disturb due api, che volarono via ronzando.

-Questa? Niente, ce laveva uno dei giapponesi di ieri deve avere un sacco di funzioni fighe, ma non le ho ancora scoperte tutte; non capisco perch questi nippobanzai debbano scrivere per forza in ideogrammi. Oh, le api e i fiori vuoi che ti parli delle api e i fiori, Bambi?-

Lei rise, sistemandosi pi comodamente sui cuscini colorati della sedia sdraio.

-A me lhanno gi raccontata, quella storia. E a te?-

Lui gir una rotellina sulla macchina fotografica e le scatt unaltra foto, un po a caso.

-A me no. Mia mamma faceva la puttana, ho imparato in diretta mi infilavo nella stanza e rubavo le cose ai suoi clienti. Una volta ho rubato una pistola a uno.-

-Davvero? Come il protagonista di un libro!-

-Tu leggi troppo, fatina. E che ci ha fatto quello del libro con la pistola?-

Renata abbass il braccio e si mise a stropicciare un gruppo di margherite. Si sentiva idiota: il suo migliore amico le raccontava che sua madre era una prostituta e lei rispondeva che gli ricordava il personaggio di un libro. che proprio non sapeva cosa dire.

-Niente ci ha fatto. Lha nascosta e basta.-

Lui fece una faccia perplessa. Non sembrava che largomento lo tormentasse granch, comunque.

-Ah. Che scemo. Io ho sparato ad un uomo, invece. E anche ad un gatto.-

-Hai sparato ad un gatto? Ma che idiota sei! E che bisogno cera?-

Felix scoppi a ridere fragorosamente. Si era dimenticato della passione di Renata per i gatti; non aveva mai capito come ci si possa affezionare sul serio ad uno stupido gatto.

-Cio alla gente potevo sparare ma se sparo ai gatti sono un idiota? Sei un fenomeno! Davvero, sei la numero uno!-

Renata aveva stropicciato le margherite, lerba e pure la terra sotto. Cerc di pulirsi la mano strofinandola con laltra, con scarsi risultati.

-Credo di avere affrontato largomento senza la minima sensibilit. Scusa.-

La cosa peggiore fu come la guard: sembrava dispiaciuto, come se il torto lavesse avuto lui.

-Oh! Ma scusa di che? Perch adesso devi fare quegli occhi tristi? Hai presente con chi stai parlando? Sensibilit?- Flett i muscoli e si esib nel suo migliore ghigno da squalo. Io me la sbatto, la sensibilit!-

Renata azzard un timido sorriso. Lui si mise a pasticciare con la macchina fotografica.

-Le vuoi vedere un po di foto stupide in cui dei musi gialli fanno finta di tenere su la torre di Pisa?- propose. Lei annu. Lui si sedette sul prato con un movimento fluido, accanto alla sua sdraio, tra le margherite e le acetoselle; il sole brill sulla sua pelle e nei suoi occhi scarlatti, mentre le metteva la macchina fotografica del turista giapponese sotto il naso e commentava che avevano fatto bene a mangiarsi uno che faceva foto del genere, che quella si chiamava selezione naturale. Le api continuavano a ronzare e Renata si domand per un momento cosa centrassero le api e i fiori con lei e Felix.

Poi la risata per lennesima foto stupida riscosse la sua attenzione, e lei non ci pens pi.

Note: Questa la prima storia di una raccolta che ho scritto per il contest Luoghi di storie , indetto dal Fanfiction Contest ~ { Collection of Starlight since 01.06.08 } .

Il contest prevedeva che ogni partecipante scrivesse una raccolta di Drabbles o Flash-fic su cinque pairing diversi, di cui quattro a scelta dellautore e uno obbligatorio assegnato in seguito, ambientate tutte nella stessa tipologia di luogo.

Io ho scelto il giardino e ho scritto su quattro coppiette dei miei amati ed ignoratissimi Kattivi. Quella obbligata era Leah e Sam, e siccome lunico contatto che hanno avuto loro due con i Volturi stato guardarsi nelle palle degli occhi la notte prima di capodanno, la loro flashfic la pubblicher a parte e singola (perch Leah single anche nelle flashfic, porella).

Parte tecnica: il libro di cui parla Renata Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino.

Felix immagino che sia stato bambino durante i primi anni del 1800 in una citt portuale del nord Europa, probabilmente Rotterdam. La mia Renata invece di origini sarde.

La macchina fotografica era di uno dei turisti che si sono mangiati i Volturi mi sono sempre chiesta che fine facessero tutte quelle macchine fotografiche, e Felix mi sembra il tipo che non si fa troppi problemi a sciacallare cadaveri.

La pistola che usa Felix da bambino una pepperbox, pistola a canne multiple. Era unarma studiata per la difesa personale in ambito civile, quindi plausibile la sua presenza addosso ad uno che va a donnine allegre in una zona malfamata. Se larma era carica, Felix per usarla avrebbe dovuto solo armare il cane e tirare il grilletto. Larma era carica.

Ringrazio come sempre chi legge, commenta, si diverte e passa di qui.

Ringrazio gli organizzatori del contest e la giudice, che ha stilato un giudizio bellissimo, mi ha permesso di correggere alcuni orrori grammaticali e mi ha fatto gongolare come neanche Aro davanti ad un eventuale mezzo umano/vampiro/licantropo che ha avuto limprinting con un changeling/fantasma/mago (chi capisce questa nerd). Un risultato cos con dei personaggi cos bistrattati non me laspettavo, e siccome io a sti omarelli voglio un bene dellanima mi sono emozionata tantissimo. Davvero. Per Renata/Felix non crack: canon, solo che la Meyer si dimenticata di dirlo, ecco!

Zenobia_vampire: hai visto? Ho aggiornato con la tenera coppietta! Ti sono piaciuti? Chiss cosa ne ha fatto Fel delle due foto che ha scattato a Renata

trullitrulli: eh, s, me li immagino abbastanza tardi i gemelli ce lho solo io (il potere, cosa avevi pensato?), e un brusco risveglio doveva arrivare, prima o poi! Io invece sono contenta che la Meyer abbia scritto sti libri; se non lavesse fatto non mi sarei divertita cos tanto a scriverci su fanfiction. Per se le adoratrici della Meyer si fanno troppo minacciose non temere, gli mando contro i gemellini, che di roghi ne hanno gi scampato uno e oltre che superbi sono molto vendicativi!

storyteller lover: 12 o 13 anni, s, non si capisce bene. Immagino che Alec si sentisse indispensabile perch Aro li aveva fatti sentire tali, e la sua giovane et non gli ha mai permesso di riflettere bene sulla cosa. Grazie per le recensioni, e in bocca al lupo per lo studio!