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La generosit secondo Jane [Jane]

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La generosit secondo Jane [Jane]

LA GENEROSITA SECONDO JANE

Lamore non ha n obblighi n aspettative

Jane sapeva di essere egoista. Sapeva anche perch: tutta la dose di generosit e altruismo che le aveva fornito (peraltro in quantit piuttosto esigua) Madre Natura, lei la riservava per il suo Maestro, meglio noto come Aro dei Volturi.

Del quale aveva avuto la disgrazia di innamorarsi in quel modo esclusivo ed eterno che caratterizza eroine romantiche, stupide principesse Disney e, purtroppo, vampiri.

Cera stato un periodo che a posteriori Alec chiamava il periodo delladolescente incompresa e che risaliva a quando lei aveva pi o meno un centinaio di anni, in cui si struggeva convinta che Aro fosse interessato a lei solo perch era unarma pi forte degli altri. Non ricordava bene chi le avesse fatto pensare per la prima volta a una cosa del genere, ma doveva essere qualcosa che aveva detto Carlisle durante qualche sua visita a Volterra. Si era distrutta di melanconia fino a che Aro, evidentemente stanco di trovare solo pensieri negativi ogni volta che la toccava, le aveva fatto presente che scindere il lavoro dal piano personale una cosa molto saggia da farsi e lui gliela consigliava vivamente.

Adesso era nella fase Il fatalismo cosmico che aveva simbolicamente preso lavvio da una delle frasi pi famose della divina commedia: quel cavolo di Amor, cha nullo amato amar perdona (porco cane). Se questa frase significa che nessuno che amato pu evitare di amare a sua volta, essa pu essere palesemente falsa o tristemente vera. Falsa perch tutti sanno che non basta amare qualcuno per esserne riamato, vera perch, nel suo caso specifico, non che il suo amato non amasse a sua volta. Non era detto, per, che questa persona dovesse essere lei.

Laveva anche chiesto a Chelsea, un giorno, ingoiando lorgoglio e minacciando tremende ritorsioni in caso di confidenze inopportune ad altri membri della guardia. La donna aveva incrociato le braccia, le aveva detto di stare tranquilla che tanto non c gusto nel rivelare a tutti il segreto di Pulcinella, poi le aveva raccontato di quella volta intorno al decimo secolo in cui Aro, dandole il benvenuto nella guardia, le aveva detto senza mezzi termini che rivelare ad altrui orecchie i suoi legami lo avrebbe reso estremamente deluso, amareggiato e arrabbiato. Ma proprio estremamente .

Spesso Jane si chiedeva perch Aro stesse con sua moglie invece di stare, per esempio, con lei; non si era mai sognata di fare una domanda del genere ad Aro a voce alta e Aro non aveva mai neppure accennato allidea di risponderle. Alec, lunico che potesse dirle verit scomode senza essere spedito a rantolare di dolore sul pavimento, le aveva fatto presente che nessuno di loro sapeva come fosse Sulpicia nella vita privata, ma comunque era una donna bella, elegante, raffinata e dagli indiscutibili gusti artistici. E che se Aro se lera tenuta per tremila anni qualcosa in lei laveva trovato eccome, di certo non era tenuto a spiegare cosa ad ogni sua dannata guardia, e Jane avrebbe fatto meglio a mettersi il cuore in pace.

Il cuore in pace non se lera ancora messo, ma aveva dovuto convenire col fratello.

Col tempo, per forza o meglio per amore, aveva dovuto imparare la generosit.

Non che dovesse esercitarla nei confronti di tutti, ci mancherebbe. Ma nei confronti di Aro era diventata, come le diceva sempre Alec, praticamente zen. Si godeva i momenti in cui lui le prestava attenzione. Non si aspettava molto e quindi qualunque gesto le dava gioia. Gli dava tutta se stessa e la considerava una gioia invece che un sacrificio.

Lamore non ha n obblighi n aspettative, si diceva, e la sua poca generosit si esauriva nel mettere in pratica, un giorno dopo laltro, un secolo dopo laltro, questa frase.

Anche perch era dallanno 1980, in cui era uscito Limpero colpisce ancora e Aro aveva portato lei e Alec a vederlo, che era certa di una cosa.

Che se avesse detto davvero, a voce alta, ti amo ad Aro, lui avrebbe risposto solamente lo so.

Note: Questa si chiama sclerosi scaramanzia: pubblico il primo dellanno cos pubblico tutto lanno! Inauguro il 2011 con la bambolina, cos la faccio contenta; ringrazio Harrison Ford per il giorno in cui cambi la battuta da anchio in lo so, creando cos una delle battute pi maraglie della storia.

Ah, una cosa che non c'entra nulla: ho trovato quel test per vedere se il personaggio una Mary Sue e l'ho fatto con Aro. Sapete cosa mi venuto? Irrimediabilmente Sue! Lui ne felicissimo, dice che non si aspettava nulla di meno. Anzi, alcune caselle mi ha costretto lui a spuntarle, tipo "il personaggio si veste in modo sexy, attraente o cool" o "una persona cara gli muore tra le braccia": ha detto che il fatto che l'abbia uccisa lui non conta. Voleva anche "abilit di passare attraverso i muri", ho dovuto convincerlo che sottointeso che il muro debba rimanere intero.

Adesso torno seria.

A voi che mi leggete dallinizio, da met o da poco e che vi siete divertiti entrando nella mia Volterra; a voi che vi ci siete divertiti abbastanza da mettere questa storia nei preferiti, seguite o ricordate; a voi che mi avete lasciato pi di cento commenti (sta cosa del numero a tre cifre mi destabilizza, giuro) e avete fatto pubblicit ai miei ragazzi qui o sul forum; a voi che mi avete scritto cose bellissime, ma proprio splendide, lasciandomi basita a guardare lo schermo del pc chiedendomi ma questo lhanno scritto davvero a me? ; a voi che scrivete cose bellissime, regalandomi emozioni e il piacere di tante belle letture; a chi di voi ho incontrato dal vivo e un po anche merito dei Volturi; a tutti voi, che avete reso pi calde le mie giornate, BUON ANNO!

Vi auguro un anno bellissimo e un numero di capodanni pari a quelli che ha festeggiato Aro, e brindo alla vostra con Champagne d'annata! Cin-cin!