I.007 - HABARCAT - I Compleanni di Casa Black
I.007 - HABARCAT - I Compleanni di Casa Black
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Habarcat - I.007 - I Compleanni di Casa Black

SiriusBlack 12, Grimmauld Place, Londra - sab. 23 gennaio 1971
Per il 10 compleanno di Regulus silavor alacremente, per giorni, al 12 di Grimmauld Place:mia madre terrorizz gli elfi, promettendo una decapitazionedi massa se le cose non fossero state di suo gradimento, epoich cambiava idea ogni mezzora, fu unarduaimpresa per loro mantenere la testa al proprio posto. Alla fine,per, casa nostra era davvero incantevole, ed io mi sentivostranamente felice. Scendendo la scalinata vidi le orchidee annodate danastri di seta verde/argento lungo i corrimani, le piante chedecoravano ogni angolo, le luci fatate che svolazzavanonellaria dando unatmosfera strana per casanostra, solitamente lugubre persino la mattina di Natale, e mi ritrovaia odorare, rapito, le rose di vario colore che allietavano tutti ipunti strategici. La festa si sarebbe tenuta nel salone pigrande, ma anche la Sala dellArazzo era stata addobbata earricchita di fiori e luci: non sembrava pi casa mia e, senon ci fossero stati i miei, mi sarebbe sembrata straordinariamentebella. Gli ospiti arrivarono alla spicciolata: i miei nonni paternierano arrivati la sera prima e alloggiati nella camera degli ospiti, alsecondo piano, i nonni materni si presentarono con zio Cygnus, ziaDruella e Bellatrix. Zio Alphard apparve via camino e subito siimbosc con Crabble e Lestrange, elegantissimo, accompagnatoda moglie e figli. Zia Lucretia e i parenti MacMillan arrivarono quasiper ultimi, in contemporanea. Mia madre era radiosa ma anche tesa,perci decisi di apparire quando ero chiamato, e sparire seera la cosa migliore da fare: sembrava preoccupata per qualcosa, comese dalla buona riuscita di quella festa dipendesse la sua stessa vita,il che era assurdo perch era solo il compleanno di unbambino. Quando arrivarono gli Sherton rimasi piacevolmentemeravigliato dal vedere la figura, peraltro abbastanza scocciata, diMirzam: lo stato mentale di mia madre era peggiorato ulteriormente,presa tra lentusiasmo per una presenza tanto attesa e lapaura che qualcosa andasse storto. Lasciai da parte rapidamente questeconsiderazioni e feci la mia comparsa, ufficialmente per la gioia deimiei genitori, in realt nella vana speranza di potermiaccaparrare un po' dellattenzione di Sherton o di suofiglio. Mio padre, non si sa per quale motivo gi entusiastadi suo, ci sorrise orgoglioso quando vide me e mio fratello appariresenza bisogno di essere richiamati con urla o minacce, elegantemente eperfettamente vestiti, deliziosi nei gesti e nelle carinerie chefacemmo agli ospiti, e galanti soprattutto con Deidra e sua figlia,Regulus per cancellare la sua bravata, io per consolidare il vantaggioacquisito una settimana prima.
I miei giovaniBlack!.
Pap si mise tra mio fratello e me, poggiando raggiante lesue mani ingioiellate sulle nostre spalle, mentre salutava il suomigliore amico e la sua famiglia. Rivolsi loro il mio sorriso migliorema mi resi subito conto che Meissa era completamente presa daBellatrix, che la squadrava con un ghigno da belva, peggioratoulteriormente quando vide mio fratello farsi avanti con aria contrita ein mano un mazzo di Aspodelus, i fiori del perdono. Per il resto dellagiornata, mentre lattenzione di tutti era rivolta a miofratello, cui furono regalati libri, dolci, giochi, denaro e alcunioggetti particolari, come lantico orologio da taschino dinonno Pollux, lorrida collezione di boccette di zia Lucretiae la mia maestosa scatola di Dulcitus, mi godetti lottimobuffet e il succo di zucca, nel disinteresse generale, chiacchierandocon zio Alphard, nonno Arcturus e ammirando Alshain, che ogni tanto mirilanciava delle occhiate complici: ridacchiai tra me, osservandolo inquella folla di Black, sembrava un unicorno capitato in mezzo a unbranco di ronzini. Mirzam, preso da una discussione divertente conRodolphus Lestrange, di cui scoprii essere un buon amico, si tenevalontano dalle grinfie di mia madre, che non gli staccava gli occhi didosso, e rifuggiva, chiss perch, la famiglia dizio Cygnus, evitando con particolare cura mia cugina Bellatrix.
Tua madre ti cerca,tesoro.
Nonna Melania, stupenda nel suo abito turchese pieno d pizzi,mettendomi una mano ossuta sulla spalla, mi spinse attraverso la salafino a mia madre che, seduta in poltrona, teneva banco tra le nostreospiti pi importanti, investendole con la sua falsa risata.Seduta dietro a sua madre, Meissa aveva unespressioneinsofferente almeno quanto la mia, e sorrisi tra me e me,immaginandomela mentre sputava in faccia a Malfoy, quando mia madre miriport bruscamente alla realt.
Sirius caro, invita lapiccola Meissa a rivedere larazzo dei Black, temo si stiaannoiando ad ascoltare noi vecchie comari....
Si rivolse a me con voce flautata, ridacchiando, ed io rischiai quasidi strozzarmi con la poca saliva che avevo in gola, imbarazzato eterrorizzato, quando Deidra fece cenno a sua figlia,dallespressione interdetta almeno quanto la mia, di seguirminellaltra stanza.
Non fate i timidi, giocavateassieme anni fa, come dei veri demonietti, ricordi Deidra? Per mec un motivo se questa bellezza venuta al mondo un mese dopo la nascita dellerede deiBlack!.
Vidi Regulus sbuffare a quelle parole e non potei che trovarmidaccordo con lui: come se non bastasse mia madre, nonna Irmaci mise del suo, facendo s che Meissa le lanciasse unosguardo carico dodio, prendendo la mano che gli avevo portonon troppo convinta: appena mi pass accanto fui inebriatodal suo profumo di fiori; aveva una scamiciata verde scuro, vaporosa,sopra un abitino bianco di pizzo, con le maniche lunghe fino ai polsi ela gonna che arrivava a lambirgli le scarpe, cinta alla vita con unafascia di seta argentata, i capelli erano intrecciati, lasciandoscoperto il viso dai tratti delicati. Al collo portava un ciondolodargento, due serpenti avvinghiati per le bocche, tra lequali era serrato uno smeraldo, sulle mani, oltre alle rune, spiccavauna piccola fedina dargento, antica, su cui era inciso lostemma degli Sherton. Scivolammo fuori della stanza, sotto lo sguardodi tutti, i brusii compiaciuti di nonno Pollux e lo sguardo non tropposoddisfatto di suo padre: quando compresi quale fosse lideache serpeggiava tra gli ospiti, divenni porpora e mimpuntainon appena fuori dal salone. A peggiore il senso di soffocamento,Meissa mi guardava come fossi un pesce palla al punto che avreidesiderato solo correre in camera mia, a barricarmi dietro tonnellatedi mobili. Ma sospirai e mi rifugiai nella galanteria, mio padre miaveva insegnato perfettamente cosa ci si aspettava da un Black. E seavessi fatto disastri stavolta non mi avrebbe salvato nessuno dalla suaira.
Hai sete? Kreacher ciporter dellaltro succo di zucca, o qualsiasialtra cosa tu desideri.
La guardai speranzoso, cercando di comportarmi come se fosse unasituazione normale, non il peggiore test che mia madre potesse farmi difronte a tutti. Meissa annu e mi sorrise, io chiamailelfo e gli dissi di portarci del succo nel SalonedellArazzo, poi galantemente l'invitai nella stanza: quandoentrai, mi accorsi con sgomento che non cera nessun altrooltre a noi due, mia madre aveva organizzato la sua trappola per bene.
Come hai vistolaltro giorno, questo lArazzo contutti i componenti della famiglia Black, se vuoi te loillustro.
Indicai la parete di sinistra da cui si dispiegava in senso orario ilnostro albero genealogico, poi mi ritrassi alle sue spalle, lasciandolela libert di studiarlo come voleva, ma rimanendo comunquevicino se avesse voluto chiedermi informazioni: lei avanzverso la parete, scorse lungo lintera lunghezza, dandogliuna rapida occhiata e, arrivata alla fine, si volt concipiglio aristocratico e autoritario. Mi preparai a recitare la storiache avevo propinato a vari altri ospiti nel corso degli ultimi mesi,sperando di non diventare rosso pomodoro sotto il suo sguardo altezzoso.
Le nostrefamiglie.
Andai a indicare una delle zone pi antiche, dove eraricordato un matrimonio che aveva legato gli Sherton ai Black nel XVIsec. Mi bloccai subito, non mi sembrava n impressionatan interessata, era anzi annoiata e inacidita per qualcosa.Mi diede di nuovo le spalle dirigendosi verso la finestra da cui suopadre, alcuni mesi prima, aveva osservato Londra sparire tra le nebbie,rientrando nella nostra vita dopo anni.
Guarda che lo so. Nel 1578Iris Black spos Reginald Sherton ed ebbero un figlio,Donovan Sherton, da cui deriva la mia famiglia, dal fratello di Iris,Castor Black, attraverso Phineas Nigellus Black, deriva doppiamente latua. Recentemente ci siamo imparentati attraverso i MacMillan, tuanonna la cugina di primo grado di mia nonna, Ryanna Meyer,tu e tuo fratello siete perci miei cugini di terzo grado.Anche a Herrengton abbiamo questi arazzi, e laltro giorno misono gi annoiata a sufficienza a fingere di studiarlo.Perch tua madre ci ha spedito qua?.
Sorrisi: non era arrogante con me, era infuriata con mia madre, propriocome me. Scoprire che arrossiva per rabbia, non per paura o vergogna,davanti alle macchinazioni di Walburga Black, me la fece sentire similea me e l'ammirai: linizio era stato ruvido, la settimanaprima, vedendola fare la smorfiosa con quel cretino di mio fratello,aveva perso molti punti ai miei occhi, ma ora mi accorgevo che avevamoqualcosa in comune, che potevamo essere amici, ne ero piche certo.
Li hai sentiti anche tu... iosono il primogenito di Orion Black e tu la preziosa figlia del suomigliore amico, e in questo momento, tutti i nostri parenti e tutte lepersone che contano nel mondo magico sono di l a discuteredel fatto che ci hanno visto andarcene via da soli, e staranno facendoduemila congetture su un nostro futuro glorioso.
Starai scherzando! Mio padrenon uomo da fare o subire questi stupidischerzi!.
Mi guardava rossa in viso, con gli occhi che, se avessero potuto, miavrebbero incenerito, saettando fiamme.Io volevo solo rassicurarla chela pensavo allo stesso modo, al contrario dei miei.
Il tuo magari no, ma puoistar certa che i miei adorano questi scherzi. E ti assicuro anche cheper mia madre questi sono tuttaltro che scherzi
Le offrii del succo, lei mi guard perplessa, poi le apparveun ghigno sarcastico. Non bevve.
Laltro giornolavevo gi intuito, ma ora so per certo che tusei davvero come dice tuo padre!
Arrossii mentre sorrideva strana: era un commento di mio padre che peruna volta non aveva una valenza spregiativa o forse, anche per lei, ildisprezzo di Orion Black era motivo di vanto? Provai a indagare, maqualcosa mi diceva che forse avrei dovuto lasciar correre, non erasaggio cercare di sapere cosa mio padre diceva di me agli estranei.
Ovvero?
Un ragazzino viziato earrogante, che si crede di essere chiss chi. E ho vistobenissimo da me cosa sei, nient'altro che un piantagrane, sei stato tua mettere nei guai tuo fratello l'altro giorno!.
Mi sembr di avere addentato un limone: Salazar, alloral'avevo giudicata bene fin dal primo momento, quando avevo concluso cheera graziosa, vero, ma tanto altezzosa da essere sospetta. E ora vedevoche era proprio cos. Era identica ai miei, non era come suopadre.
Hai le idee confuse, Shertonse ti avveleni per i giochetti di mia madre e poi le dai ragione quandom considera un arrogante viziato!
Parlo di tuo padre non di tuamadre!.
Allora, oltre che odiosa, seipure tarda, se non capisci che quei due sono fatti della stessa pasta!La tua!.
Non seppi se e cosa aveva da rispondermi, zio Alphard ci interruppe perdirci che dovevamo tornare nel salone: era il momento della torta. Maiinterruzione fu pi gradita, me ne andai di volata,lasciando da parte tutte le raccomandazioni dei miei e le norme e leetichette che apprendevo da anni. Per me, quella l, potevaanche andarsi a fare... un giro nel Tamigi! Per il resto del pomeriggiolevitai come la peste, calorosamente ricambiato. Avreidovuto passare lestate con quellarpia inminiatura? Merlino! Sarebbe stato come restare a Grimmauld Place! Fuallora che me ne resi conto: nulla mi garantiva che ora non sarebbecorsa a lamentarsi di me con Alshain, lui avrebbe ritiratolinvito e pap m avrebbe punito! Mentre miangosciavo sempre di pi, mio fratello trov ilmodo di farle dimenticare la disavventura della settimana prima tantoche, fino a cena, rimasero a giocare a scacchi davanti al caminetto,mentre gli ospiti bisbigliavano del loro affiatamento e della mia ariada cane bastonato. Se non avessi rischiato la ghigliottina, avreiattuato un paio di micidiali vendette per rivalermi di tutti loro!Razza di cariatidi mummificate!
Sirius va a chiamare tuopadre e il signor Sherton, sta per essere servita la cena.
Mi riscossi dai miei pensieri fumosi ed eseguii entusiasta gli ordinidi mia madre, per mettere pi distanza possibile tra me elorrida congrega: avevo ascoltato alcuni che dicevano che mistavo facendo bello ed elegante, ma che avevo anche un pessimocarattere ed ora sentivo ribollirmi il sangue nelle vene. Mi avviairisoluto verso lo studio, al primo piano, a cui di solito non potevoneppure avvicinarmi: non mi ero accorto che Sherton e papsi erano ritirati in privato a fumare i loro sigari babbani, ma potevocomprenderli, era impossibile stare troppo a lungo in mezzo a queglispaventapasseri senza avere crisi di rigetto.
Quando arrivai al pianerottolo mi fermai, si sentivano le loro vocioltre la porta, priva di protezioni muffliato e non sapevo cosa fare,restare ed essere accusato di spiare o entrare e disturbare. Inentrambi i casi, mio padre aveva una buona occasione per punirmi, eranoormai settimane e settimane che non gliene davo pi motivo.Attesi. La voce di Alshain si librava, ansiosa per qualcosa.
... per questo preferisceevitare chiunque: era un interesse serio il suo, ed io avevo accoltocon gioia una prospettiva del genere, Salazar, poteva essere unasoluzione perfetta! Cos giorni fa, per assicurarmi che ilpadre non avesse gi altri piani, sono andato a parlarci,non mi piace intromettermi, ma per Merlino! se non mi espongo per lui,per chi altro? Il padre, quando ha capito cosa volevo proporgli, mi haguardato in lacrime, pieno di vergogna, e mi ha raccontato laverit, stava per prendermi un colpo allistante eancor peggio andata quando ho dovuto riferirlo a Mirzam: stato umiliante per entrambi, ammettere interesse per unaragazza che ... non farmelo nemmeno ripetere, per piacere!.
Ti giuro che non avevo ideache fosse lei, Al, se avessi saputo! Ora penserai che volessitrascinare tuo figlio, il mio figlioccio in una situazione indecorosa!Ma te lo giuro".
No, no, Orion, so bene chenon avresti mai fatto volontariamente qualcosa che lo danneggiasse! nont accuso di niente, ci mancherebbe.
Salazar, se non fossi statocos ottuso. E anche Walby! Eravamo convinti che fosserestio a esporsi per il carattere impetuoso della ragazza. In fondoper, fisicamente si assomigliano, sonosorellee".
Ti ho gi dettoperch m opporrei all'altra, Orion, sono motivi seri chedovresti comprendere da te. E col padre ci siamo lasciati in amicizia,perci chiudiamo qui questi discorsi, che col tempopotrebbero generare malintesi anche tra di noi.
Hai ragione, la sorte diquelle ragazze infondo problema del loro padre, non mio,io ho gi i miei figli di cui occuparmi Mispiace solo che Mirzam abbia dovuto soffrire per quellasnaturata!.
Non crucciarti per lui,Orion, sar presto solo un brutto ricordo, mio figlio ha ilQuiddicht e torner presto sereno. Da te, per,voglio una cosa importante: devi promettermi che metterai un freno atua moglie, non voglio che giochi ancora con i miei figli, per nessunmotivo..
Lo sai che non posso impedirea mia moglie di macchinare, ma ti far sapere qualsiasi cosagli passi per la testa..
Vedr di farmelobastare, per ora. Naturalmente, mi aiuterai anche a mandarea monte i suoi piani, se non sono di mio gradimento.
Non sentii la risposta di mio padre: la porta si apr dicolpo e mi ritrovai di fronte a Sherton, sbalordito di vedermi, seguitoda pap, poco contento d avermi trovato ldietro. Dovevo avere la faccia inebetita tipica di chi si fatto beccare ad ascoltare tutto, senza capirci nulla.
Cosa ci fai qua? Piccoloficcanaso! Lo sai che devi girare alla larga dal mio studio!.
Io. La mamma miha dettoper la cena.
Salazar! Non sa nemmenospiccicare una parola di senso compiuto! Vedi perch ti dicoche mi fa sempre vergognare!?.
Orion, sei tu la vecchiacapra sorda! Tuo figlio ci ha portato un messaggio di tua moglie,aspettano noi per servire la cena! Andiamo Sirius, ho qualcosa perte.
Alshain mi sorrise e si sfil dal panciotto un libercolopieno di appunti scritti fitti fitti.
E' un prestito, me lorenderai a Herrengton; nel frattempo cerca di trarnebeneficio!.
Guardai la prima pagina, era una raccolta di incantesimi scritti daAlshain in persona: persi subito interesse per quanto avevo ascoltato,per Meissa, per mio fratello, l dentro c'erano cosemeravigliose. Lo ringraziai: come al solito quell'uomo era riuscito ariportare il sole tra le ombre della mia vita.
Il resto della serata scivol velocemente, tra brindisi,chiacchiere, risate, solo locchiataccia che si scambiarono imiei non prometteva nulla d buono. Quando la maggior parte degli ospititorn alle proprie dimore, e in casa rimasero solo i parentipi stretti, entrai nel Salone dellArazzo persalutarli, deciso a salire di sopra quanto prima: ero stanchissimo.Notai che Zio Cygnus aveva una faccia funerea e zia Druella sembravasul punto di piangere, Bella stava alla finestra, con il solitocipiglio altezzoso, zio Alphard osservava il bicchiere di whisky, ziaLucretia andava avanti e indietro stringendosi le mani convulsamente, inonni, gravi e arcigni non sorridevano pi.
Prima che saliate di sopra,ragazzi, c una cosa importante che dobbiamodirvi. Sedetevi..
Io e Reg ci guardammo e andammo a sederci sul divano, nostro padre simise seduto, a capotavola, i gomiti sul legno antico, le dita dellemani intrecciate a sostenere il viso, gli occhi persinellarazzo. Era pallido, pi vecchio di quantonon fosse.
Abbiamo aspettato, abbiamopazientato, ma ora il momento, o la vergogna ricadrebbepesantemente su tutti noi. La decisione presa. Andromedanon fa pi parte della nostra famiglia, non pi figlia di Cygnus e Druella, non pi una Black. Per tutti noi non mai neppureesistita.
"NO!".
Balzai in piedi, con le lacrime agli occhi, i pugni serrati sullastoffa dei pantaloni, tremavo e guardavo supplice tutti loro,perch dicessero che non era vero. Reg mi guardincredulo, nel silenzio generale, mia madre si avvicin, eci abbracci, stringendoci forte al suo seno, ci avevanodetto in passato cosa significasse quella formula, quando guardandol'arazzo avevo chiesto il significato di alcune macchie sul tessuto. Eora lo vivevo con i miei occhi. Nostro padre si alz, siavvicin alla parete, estrasse la bacchetta e fulmineobruci il viso di Andromeda, cancellandone anche il nomedallarazzo.
Questo ildestino che attende chi tradisce il sangue dei Black: esilio eoblio.
Poche, secche parole, pesanti come macigni: zia Druella non trattenevapi il lamento da bestia ferita. Nonna Irma la soccorse, unodei pochi gesti di compassione che le vidi fare in tutta la mia vita.
Druella, Druella, respira,Salazar. Kreacher portaci dellacqua!.
Tutte queste storie per unasporca traditrice del sangue!.
Bella si volt, gli occhi ardevano come fiamme, il ghigno ledeformava i tratti del viso.
Come potete piangere per lei?Per una che giorno dopo giorno si fa disonorare da un sangue sporco,sputando sulle proprie origini! Per una che forse ha gi nelventre un bastardo mezzosangue, figlio della feccia! E' fuggita d casa,ha svergognato tutti noi e ancora, madre, tu piangi per lei?.
Regulus si mise a frignare, nascondendo pi a fondo il visonel seno di nostra madre, le mani a tapparsi le orecchie, io guardavoBella, con odio.
"Stai zitta! sei solo una bugiarda!Smettila! Smettila!".
Non riuscivo a trattenermi pi, volevo divincolarmi da miamadre, saltarle addosso e graffiarla, morderla, farla smettere di direquelle bestemmie, ma l'unica cosa che riuscivo a fare era piangere edistruggermi nei singhiozzi.
Ora basta! Per Salazar,smettetela tutti e due! E tu, almeno tu, porta rispetto per il dolore dtua madre!.
Zio Cygnus prese Bella per un braccio per trascinarla via e farlasmettere, ma lei url pi forte contro di me,deridendo il mio attaccamento per Meda. Ormai nessuno pensavapi al compleanno di mio fratello, alla buona riuscita diquella giornata, io avevo lo stomaco chiuso, sapevo che, una voltasolo, avrei pianto fino a vomitare l'anima. Tutte le domande avevanotrovato le risposte: ora sapevo cosa turbava mia cugina,perch era scomparsa, perch la consideravanopeggio che morta. Aveva tradito il nostro sangue, aveva sputato sullanostra purezza, amando un sangue sporco: per alcuni, meritava la morte,per me.... non sapevo cosa pensare, per ora provavo solo dolore,perch non l'avrei pi vista. Mai pi.Mi rendevo conto dellenormit di quello che erasuccesso, e qualsiasi cosa avessi detto o fatto, la furia dei miei inquel momento mi avrebbe spazzato via, perci mi chiusi nelmio dolore, sentendo per in me quella voce che da mesifaticavo a far tacere, una voce che gridava che era cos chesi doveva fare: rinunciare a tutto per il vero amore e lalibert. Attorno a me regnava il caos: zio Cygnus sbraitavaancora contro Bella, sfogando il dolore e la propria vergognaprendendosela con le parole irriguardose d sua figlia; zio Alphard ezia Lucretia erano attoniti, ma anche sollevati che non fosse capitataloro una disgrazia simile. I nonni piangevano. Zia Druella, pallida,sul punto di svenire era sostenuta da mia madre, che laaccompagn al divano, l si accorse che eravamoancora tra i piedi, cos ci intim di andarcene:avevamo assistito alla lezione, altro non dovevamo ascoltare.
Andate di sopra e riflettetesulla vergogna che si riversata sulla nobile casata deiBlack per colpa di quella snaturata! Ora da ciascuno di voi due,perch su di voi che poggia il futuro dellanostra famiglia, ci si aspetta un segno forte: dovete dimostrare con lavostra vita che il nostro sangue non si indebolito, cheNoi siamo ancora TOUJOURS PUR, non dimenticatelomai!.
Salendo li sentii ancora discutere, nonno Pollux diceva a mio padre cheper lo meno questa disgrazia era servita a dimostrare che io fossi aposto, visto che avevo appreso la notizia decisamente male, dimostrandotutto il mio disgusto per quella faccenda. Ero nauseato da tutti loro,era questo quindi il modo per ottenere il loro consenso, rinnegarel'unica persona della famiglia che m avesse amato mai... Mi facevanoschifo, tutti, indistintamente. E quando sentii mia madre mi sigel il sangue: quale devastante odio dimorava nel sanguedei Black? Mi rigirai nel letto per ore, insonne, piangendo e tremandod paura, con la voce di mia madre e dello zio che mi rimbombavano nelleorecchie.
Cygnus, sei un Black, non sitorna indietro! Mi sono esposta in prima persona, per lonoredella tua casa, ma non servito a nulla, anzi, per quellamaledetta ho messo a rischio persino i miei piani! Se qualcosa andassestorto, se perdessi quanto m spetta a causa di questa storia, ricordatiche tua figlia me la pagher e tu non ti intrometterai! E'chiaro?.
Puoi fare quello che vuoi,Walby, davvero, puoi anche ammazzarla come un elfo qualsiasi se tidiverte, io ho solo due figlie ormai, il resto per me vale meno dellafeccia!.
***
SiriusBlack
Zennor, Cornwall - dom. 21 febbraio 1971
Quando Kreacher entr ad aprire letende gli avrei volentieri tirato un pugno sul naso: stavo sognando diessere un famoso cercatore di Quidditch, che sollevava la coppaattorniato da una folla rumorosa e festante, una folla che mi chiamavasolo Sirius, non Sirius Black. Stiracchiandomi tra le lenzuola di seta, guardaifuori: dopo settimane finalmente da qualche giorno non nevicavapi, cera anzi un bel sole alto nel cielo, aindicare una giornata rigida ma luminosa. Era il giorno della festa peril mio compleanno, avrei compiuto 11 anni lindomani.Gi da un paio di giorni eravamo a Zennor, la residenzaestiva dei Black, nel Cornwall, dove erano stati invitati letteralmentetutti, per un ricevimento che, a detta di mia madre, sarebbe statosulla bocca del mondo magico per almeno 20 anni, il tempo necessario aregalare a mia volta ai Black un erede. Inutile dire che la sola ideadi tutto ci mi mise addosso un senso di profondadisperazione. Non era solo colpa sua: nonostante il calendariodicesse che dovevo essere felice, non sapevo cosa provavo, presocomero tra pensieri tuttaltro che piacevoli. Dopoquanto era accaduto al compleanno di mio fratello, era stato un meseper me difficile, dovevo fingere di non essere triste, dovevo fingeredi disprezzare mia cugina, e questo non era vero, anzi mi mancavasempre di pi. Inoltre mi chiedevo come sarei sopravvissuto a duemesi in Scozia con Meissa Sherton: la odiavo per aver trasformato laprospettiva di una vacanza in un motivo dansia. Dopo quelgiorno, lavevo vista ad Amesbury, due settimane prima e lasituazione era peggiorata ulteriormente. Quando arrivammo, apparve sulla scalinata simile auna principessina, con il vestito color rubino, senza maniche, soprauna tunica di pizzo, e i capelli legati in una treccia. Era odiosa, masolo un idiota non poteva accorgersi di quanto fosse bella,cos maledii me stesso per la mia debolezza, dovevo odiarla,quella piccola arpia, non farmi abbindolare da lei, come mio fratello. Quel giorno, forse su invito di sua madre, Meissa era stata gentileanche con me, non solo con mio fratello, cos alla fine miero fidato e li avevo seguiti nella stanza accanto a giocare, sperandodi superare indenne la giornata e di far ricredere Meissa nei mieiconfronti: magari era solo prevenuta a causa di mio padre. Giocammo abiglie e provammo a fare piccole magie da principiante, trascorrendoserenamente quel pomeriggio almeno fino a quando, per far colpo, finiicol provare una cosa letta nel libercolo di Alshain e colorai di blu lacoda di Klothes, la sua gatta soriana, senza riuscire a riportare lecose come stavano. Mentre io maledicevo la mia incapacit ditenermi lontano dai guai e Reg cercava di trattenersi dal ridere,avendo dimostrato quanto fossi solo un pallone gonfiato, Mey perse ilsuo autocontrollo, mi url contro, disperata per il felino. Deidra e mia madre, accorse per le urla, cercaronod rimediare, invano, finch la signora Sherton decise dicambiare la tonalit di grigio a tutto il pelo della gatta,sotto gli occhi disperati d Mey e la mia totale umiliazione: sareistato per tutti, per sempre, un reietto avvelenatore di gatti dacompagnia! Vedendomi afflitto, Deidra cerc di consolarmi,ricordandomi che situazioni del genere erano capitate a tutti ed iodimostravo di avere gi linventiva tipica di ungrande mago, mi mancava solo l'esperienza. Avrei voluto crederle, ma seanche fossi diventato un mago portentoso, la verit era chemai sarei stato nelle grazie dellunica persona di cui minteressasse qualcosa! La realizzazione di quel pensiero mispavent, non potevo avere pensieri simili, non perquellodiosa ragazzina, non per qualcuno che tralaltro piaceva anche a mio fratello! Per il resto della giornata tra noi ragazzilaria fu elettrica: Mey voleva insultarmi, ma non potevanulla, vista la posizione assunta da sua madre nei miei confronti,cos si limitava a lanciarmi occhiate di fuoco, Regulus erapreso tra il giubilo per la lezione che avevo rimediato,lilarit per il colore del gatto e lanecessit d fingersi partecipe del dolore d Mey perapprofittare fino in fondo del regalo che gli avevo fatto. Io eroschifato dallassoluta sfacciataggine con cui avevaapprofittato dei miei guai, e preoccupato per i pensieri che si stavanofacendo largo nella mia testa. Tornati a casa, parlando con mio padre, appenatornato da un incontro con Lestrange, mia madre aveva descritto Meissacome futura fidanzatina di mio fratello: lo vidi compiaciuto nelsentire che tra il suo figlio pi piccolo e la figlia delsuo migliore amico cera una certa alchimia, che seopportunamente favorita, poteva dare non poche soddisfazioni allanostra famiglia. Mio fratello ascoltava compiaciuto tutto questoaccanto a me, nascosti allombra del secondo pianerottolo, eper un attimo io pensai di considerare finita la mia vita. Rimisi afuoco questo pensiero e mi ritrovai a rabbrividire. Cosa mi stavasuccedendo? Ero ossessionato da Mey, che odiavo, ma nonpotevo immaginare tanto vicina a me eppure irraggiungibile,perch di Reg; pressato dalla voglia di farla pagare a miofratello, che mi guardava di sottecchi gongolante, e disperato alpensiero dellincubo che sarebbe stata l'estate in Scozia.Finii col passare le giornate chiuso in camera mia, fingendo distudiare e lasciando in realt vagare la mente in pensierifolli: mimmaginavo impegnato a fuggire in luoghi lontaniaffrontando avventure straordinarie . ma alla fine, nellamente ,avevo sempre il viso di Meissa Sherton.
E quel giorno lavrei dovuta incontraredi nuovo.
***
MeissaSherton
Zennor, Cornwall - dom. 21 febbraio 1971
Odiavo Amesbury. Contavo i giorni che miseparavano dal ritorno a quella che era la mia unica, vera casa:saremmo ripartiti a met marzo, per festeggiare il miocompleanno a Herrengton, dove m aspettavano i miei spazi infiniti, lenuvole del nord, i miei ippogrifi e le mille avventure che riuscivo acrearmi con facilit. Il Wiltshire si era rivelato unaprigione piena di gente che non sopportavo; il malumore di mio padreinoltre peggiorava, sempre pi spesso capitava che, leggendola Gazzetta del Profeta davanti al caminetto, si alzasse di colpo egettasse arrabbiato il giornale nel fuoco, borbottando, in gaelico,termini poco edificanti riferiti a un certo bastardomezzosangue. Poi filava d sopra, senza guardarci in faccia erimanendo scontroso sempre pi a lungo. La cosa peggiore per era che nelleultime settimane avevamo frequentato spesso Walburga Black, una megeracapace solo di impicciarsi dei nostri affari: sembrava avesse lasciatoin pace mio fratello per concentrarsi su di me, e tenendo conto dquanto aveva detto suo figlio Gi, il suo detestabile figlio, Sirius:non mi ero mai sbagliata tanto su una persona, era altezzoso,antipatico, mi faceva i dispetti e combinava sempre guai, si erapavoneggiato davanti al suo stupido arazzo spiegandomi che sua madreaveva gi pianificato le nostre vite, come se lavolont di noi Sherton non contasse nulla! E per finire,aveva anche mutilato la mia gatta! Mentre sprecavo gli ultimi mesi dilibert prima della partenza per la scuola, ero nella miacamera, a fantasticare: compiuti gli anni, mi aspettava una vita nuova,avrei sperimentato capacit che ancora non conoscevo, avreiprovato la magia di mio padre, lui diceva che le miepotenzialit erano enormi, esaltate ulteriormentedallessere nata il primo giorno d primavera. Kreyaentr, discreta ed efficiente, aprlarmadio e tir fuori un vestitino blu notte,regalo londinese di mio padre, mi aiut a indossarlo, mpettin e leg i capelli in una treccia, poiinchinandosi con i grandi occhi adoranti mi disse che ero attesa disotto, in partenza per Zennor. Merlino! La festa di compleannodellodioso! Ero convinta che sarebbe stato il giornoseguente, ma dovevano avermi ingannato,perch negli ultimi giorni mi ero comportata in un modo chemio padre aveva definitobizzarro: avevo chiestodi poter evitare i Black, ma, secondo la mamma, mio padre c tenevamolto che facessi amicizia con i figli di Orion. Ribattei che avevofatto amicizia con Regulus, ma non sopportavo laltro,talmente detestabile che avrei preferito non fosse invitato nemmeno aHerrengton per i riti del solstizio: i miei si erano scambiati unosguardo strano, poi m avevano detto che entrambi i Black sarebberorimasti in Scozia da noi per ben due mesi. Ed io l, dopo losmarrimento iniziale, avevo perso la testa, ribellandomiallidea di avere quei due rammolliti in casa nostra pertutta lestate, lultima che potevo passare in pacecon la mia famiglia: mio padre a quel punto m aveva spedita in cameramia, in punizione, a scontare quegli sciocchi capricci da ragazzinaviziata, decretando inoltre che avrei dovuto accompagnare mia madredurante i viaggi strani che faceva sempre pi spesso negliultimi tempi. Anche quella era una disgrazia dovuta a Sirius Black. Equel giorno lavrei dovuto rivedere, Salazar! Pensai difingere un malore, ma mia madre non m avrebbe permesso nperdonato un ammutinamento del genere. Cos alla fine midecisi a scendere, cercando di farmi forza.
Ci smaterializzammo, mia madre e Mirzam per contoproprio, io attraverso labbraccio di mio padre: arrivammo aipiedi di una magnifica scalinata, dietro d noi, a chiudere lo sfondoper 2/3, cera un fitto bosco, da cui si snodava un vialealberato che arrivava fino alla corte ai nostri piedi, dinanzi a noi siapriva un meraviglioso portale di pietra, scolpito secondo motiviromanici, la cui porta reggeva un battente di bronzo con lo stemma deiBlack. Lelfo domestico ci accolse, ciaccompagn attraverso un imponente atrio su cui s apriva unamaestosa scalinata d marmo, quindi entrammo nel gigantesco salone: cinvestirono musica, risate, voci, odori di cibo, d persone, d profumiricercati. La vista della signora Black mise fine alla speranza chefosse solo un brutto incubo: erano tutti l, ancorpi numerosi che alla festa di Regulus. Se la festa a Grimmauld Place era stata magnifica,quella di Zennor era letteralmente fastosa: compiere 11 anni era untraguardo importante tra i maghi, era lingresso insociet, d l a breve si era smistati a Hogwarts,dando un primo segno del ruolo che si sarebbe assunto nel mondo magico.Cerano tutti i loro parenti, e molte famiglie amiche,cera unaria anche pi gioiosadellaltra volta: ci avvicinammo per fare gli auguri aSirius, dopodich mia madre si avvi versoWalburga, con me al seguito, mio padre e Mirzam rimasero con Orion eSirius. Io m guardavo attorno leggermente sperduta: Walburga stavaseduta sul divano assieme a mia madre, aveva un abito lungo e nero, icapelli legati in una crocchia, il viso bello e altero pervaso dalsolito senso di superiorit verso tutto e tutti, con la suavoce profonda e nasale si stava complimentando con la mamma facendoapprezzamenti sul suo aspetto, su come stava crescendo bene Wezen. Per me tutto questo, per, era solo unbrusio confuso, rapita comero dalla figura di Sirius. Quelgiorno indossava un completo verde scuro: era alto per la suaet, visto da lontano si poteva pensare che avessegi 13 anni, aveva i capelli lunghi e scuri, lievementemossi, il viso dai lineamenti perfetti, gli occhi, color grigio cenere,sorridenti e vivaci, il naso dal profilo armonioso, e le labbra bentornite e rosse. Appena aveva avvertito la mia presenza, mi avevapuntato gli occhi addosso, come un predatore fa con la sua preda.Regulus era la versione pi piccola del fratello, senzaancora raggiungerne n la bellezza n la grazia:stava in piedi accanto al caminetto, insieme al figlio di Nott, intentoa smontare un vecchio caleidoscopio di suo padre e sembrava non essersineppure accorto del mio arrivo; meglio cos, pensai, secontinuava a passare tutto il tempo con me, sua madre sarebbe statacapace d designarmi gi come la sua fidanzata ufficiale. Sospirai e dopo aver salutato con tutta la falsagentilezza che possedevo le odiose megere presenti, m sedetti vicino amia madre, lontana da attacchi, che non fossero le attenzioni odiose diWalurga. Bellatrix, presa dai suoi pensieri che sembravanotuttaltro che piacevoli, non m rivolse nemmenounocchiataccia: sorrisi tra me, forse in fondocera qualcosa di buono da festeggiare. Col passare delle ore, mentre la maggior parte deiragazzini presenti era uscita nel parco a giocare, io rimanevo in casa,dando prova della mia affabilit e gentilezza, tutto pur dinon dover affrontare quella peste di Sir, ma sapevo che non sareiriuscita a rimandare lo scontro in eterno.
Mi scusiSignora Sherton, Mey pu venire a giocare in giardino connoi?.
Eccolo: la voce alle mie spalle mi fece trasalire,soave, gentile, spudoratamente falsa, perfetta per ingannare gli adultiche lo trovavano un ragazzino delizioso, nonostante avesse dimostratoampiamente la propria malafede. Che intenzioni aveva stavolta?perch voleva attirarmi fuori? E, Salazar, quanto odiavo i ghigni ammiccanti disua nonna e di qualche altra befana sua parente!
Vai pureMey, un peccato stare chiusi in casa con una giornatacos bella.
Dopo le nevicate abbondanti, negli ultimi giornicera stato sempre un bel sole, perci Orion avevavoluto festeggiare il compleanno del suo primogenito nella loro casanel Cornwall, dispiegando sulla tenuta un incantesimo che garantiva unatemperatura primaverile. Uscii, come un condannato che va al patibolo,risoluta per a vendere cara la pelle: per lo meno dovevoprovarci. Dal salone delle feste, una terrazza immetteva nelparco, racchiuso tra il bosco che avevo notato allarrivo ela costa a picco sull'oceano, a garantirelinaccessibilit della tenuta: mi resi subitoconto che, cos abbarbicato su una scogliera, il manieroassomigliava alla mia adorata Herrengton. Il terreno saliva lievemente,fino a formare una collina da cui s poteva ammirare il paesaggio,sovrastata nella parte estrema da un albero solitario; guardandomiattorno, raggiunsi la panchina sotto un platano, in una posizioneriparata da cui fossi ben visibile agli adulti, rimasti in casa, madefilata rispetto a dove giocavano i ragazzini, non volevo farmi notareda loro, erano insulsi piantagrane, come avevo sperimentato in quei duemesi di orrende visite agli amici di mio padre. Dalla mia posizione potevo ammirare il mare e lebianche vele che si muovevano leggiadre al largo: anche i babbani, quelgiorno, approfittavano della bella giornata. Mi sedetti e chiusi gliocchi, beandomi del calore del sole sul viso, forse linvernoera davvero finito, ed io, con la primavera, avrei ripreso a vivere.
Va tuttobene? Sei tanto silenziosa oggi!.
Sobbalzai, non mi ero accorta che Sirius mi avevaseguito: mi stava sorridendo tranquillo, sembrava innocuo, avrei osatodire timido, forse voleva farsi perdonare per Klothes. Era il caso didargli unopportunit? Non mi fidavo di lui, ma seavessimo trovato il modo d firmare una tregua prima della mia partenzaper la Scozia, forse lestate non sarebbe statalinferno che si prospettava: feci buon viso, speranzosa.Quando per si sedette, e a sorpresa mi cinse le spalle conun braccio avvicinandomi a s, facendo sfoggio del suofascino infantile, occhi ridenti, voce canzonatoria e buon profumo, miresi conto che aveva in mente unaltra delle sue diavolerie.
CosaMerlino credi di fare, Black? Toglimi subito questa zampaccia didosso!.
Mi trattenni dal dargli uno schiaffo e cercai direprimere linflessione allarmata nella voce. Ero allibitadalla sua sfacciataggine: speravo d'aver sfoderato il mio migliorcipiglio, bastava quello a mettere in fuga i rompiscatole come lui,lavevo sperimentato con quel deficiente di Avery quandoaveva provato a fregarmi la bacchetta giocattolo che mi avevanoregalato i miei a Natale, era bastata unocchiataccia, forseperch lavevo gi fatto cadere a terrail giorno del compleanno d Regulus, quando m aveva dato una spallataper tuffarsi sul buffet.
Salazar,Sherton, perch devi essere sempre cos ostilecon me?!.
Ritrasse il braccio, sembrava triste eamareggiato, si mise a strappare ciuffi di erba dalla siepe dietro dnoi, gli occhi persi chiss dove. Era incredibile, sapevobene che era lui il pazzo, eppure mentre faceva quella faccia dacucciolo bastonato , sentivo io la necessit digiustificarmi cosa Merlino voleva insinuare? Io non eroostile con lui, era lui che si comportava. Dovevo e volevocontrobattere, e invece sospirai, piano, un Salazar, sareiio quella ostile! che forse nemmeno sent. Dopodich cambi tutto. Cogliendomi alla sprovvista, Sirius sivolt di colpo e, attirandomi a s, mi diede unbacio che per puro caso riuscii a deviare su una guancia, girandomi dscatto. Cercai di schiaffeggiarlo ma lo mancai, saltai in piedi,strofinandomi energicamente la pelle del viso col dorso della mano.Divenni rossa di vergogna al pensiero che qualcuno da casa avesse vistola scena: Merlino! Quelle vecchie megere avrebbero fatto i salti dgioia e applaudito. Che schifo!
Tu seiun pazzo, Black, davvero sei completamente pazzo! E sevuoi saperlo, quello che hai fatto mi d il ribrezzo ! E tumi fai anche pi schifo!!.
Strinse i suoi occhi, sembravano fuoco e ghiaccioche si fondevano, mentre mi guardavano, il ghigno ormai noto a darglilaria pestifera da divinit dei boschi.
Hai ragione, devo esserepazzo a baciare te, una che non griderebbe se fosse stato mio fratelloa farlo. In quel caso non t saresti nemmeno schifata, veroprincipessina?.
Seduto, mi guardava divertito di sotto in su,mentre diventavo porpora. Non era vero! Merlino! Se anche fosse stato Reg,mi avrebbe fatto schifo lo stesso! Non mi era mai passato nemmenolontanamente per la testa che Regulus potesse baciarmi! A dire il vero credevo che nessuno avesse ilcoraggio d farmi un affronto simile! Sirius era malato, quella eralunica possibilit ed io
Haiperso la voce, Sherton? Chi tace acconsente, lo sai? O cerchiloffesa suprema? Ma sai, per quanto tu possa sforzarti, nonriusciresti mai a essermi pi odiosa dicos셔.
Sirius si alz, canzonatorio, e questavolta lo centrai in pieno, lasciandogli limpronta delle miecinque dita sulla sua guancia sinistra; dopo lo shock del momento,cerc di prendermi per la treccia, ma io scappai via, versocasa, senza sapere dove nascondermi, sperando solo di trovare un bagnoper lavarmi la faccia ed eclissarmi fino allora di cena.Merlino! Non riuscivo a credere che stesse succedendo a me: correvo,laria sembrava farsi spessa, palpabile, avevodifficolt a respirarla, come se fossi salita tra le nuvolee di colpo fossi stata gettata a terra; ero talmente agitata da nonriuscire a controllarmi, trovai unentrata secondaria,m'intrufolai nella cucina degli elfi, chiesi e ottennilindicazione per un bagno e m ci barricai dentro. Poi furono solo oggetti che cadevano dallemensole, acqua che usciva colorata dai rubinetti, ancora chiusi,tappeti che svolazzavo fino a posarsi sui ripiani pi altidei mobili che avevo intorno. Rimasi relegata in bagno per un tempoindefinito, fuori di me, in una specie di limbo. Poi sentii bussarealla porta, aprii e m ritrovai d fronte mio padre.
Chesuccede qui? Non credo sia stata Walby a far mettere le saponettelass! Giusto?.
Mi sorrise indicando un paio d saponette alla lavanda cheocchieggiavano tra i cristalli lavorati a motivi floreali del maestosolampadario. Entr, s sedette alla consolle accanto a me, mpos una mano sulla testa, accarezzandomi, e con dolcezza mimpose d guardarlo in faccia, ma io non volevo, avevo pianto. Mi tuffaitra le sue braccia, respirando il suo profumo a pieni polmoni eriprendendo a piangere in silenzio.
Cos successo Meissa? Cosa sono questelacrime?.
Nulla ho litigato conBlack, Sirius odiosoe cattivo!.
Capisco.E questo che vedo qua dentro cosa sarebbe? leffetto dellatua rabbia o del tuo dispiacere?.
Mi sollev appena un p e misorrise. Mi guardai attorno: no, quella non era una stanza che avevasubito lattacco di una strega arrabbiata, tuttalpi quello di una strega confusa. Molto confusa. Mi rifugiaidi nuovo sul suo petto.
Nonvolevo. Io si messo a giraretutto, ma non lho fatto apposta!!.
Capisco.Forse neanche Sirius voleva ma ne parleremo a casa, concalma, ora sistemo qui, ti metto in ordine e usciamo, Orion deve fareun discorso, oggi doppia festa.
Tirai su col naso, mentre restavo affondata colviso sul suo petto, lui m massaggiava piano la schiena, ridandomicalore fino a che i singhiozzi repressi finirono e io ebbi il coraggiodi guardarlo in faccia. Mio padre estrasse la bacchetta e con un paiodi colpi riordin la stanza, poi la rivolse a me,riannod con cura la mia treccia, fece sparire dal mio visole lacrime e gli occhi pesti di pianto, risistem i mieivestiti, infine mi accarezz il viso con la sua mano che midava sempre il coraggio di affrontare qualsiasi cosa. Lo guardai, era la persona pimeravigliosa che esistesse.
Cosa sifesteggia?. Mi aveva incuriosito, e la sua espressione caricad promesse alla fine m aveva in parte rallegrato.
Vedrai un evento importante, molto importante forseti far persino sognare un p. Ne hai davverobisogno, piccola mia.
Rientrai nel salone con lui, gli ospiti non sierano accorti della mia scomparsa, solo mia madre lanci unosguardo a mio padre, e lui gli rispose con un sorriso rassicurante,Sirius si avvicin, io mirrigidii e lo fulminaipiena dodio, ma Black guard pap,supplice, divenne rosso in viso e mi disse alcune parole d scusa.
Mi sonocomportato in maniera pessima, scusami, ti giuro sul mio onore che nonsucceder mai pi.
Mi tese la mano, avrei voluto insultarlo, non poteva giurare su unonore che non aveva, e schiaffeggiarlo di nuovo, magari, ma lo sguardoeloquente d mio padre m fece capire che dovevo accettare le scuse e nonfare scenate l. Acconsentii e mi rassegnai a sedermiaccanto a lui, mentre Orion faceva cenno d volerelattenzione d tutti noi: mi guardai attorno, il livello dieccitazione dei Black era superiore alla norma, ceranopressoch tutti, parenti pi o meno stretti,molte famiglie amiche. Il misterioso evento era fondamentale per iBlack.
Sonoveramente lieto di ospitare qui, in questo giorno girilevante perch segna lingresso nellasociet magica di mio figlio Sirius, tutti quanti voi, amicie parenti, perch oggi ho anche lonore diannunciare, io, a tutti voi, ufficialmente, il fidanzamento dellanostra adorata Bellatrix, figlia di Cygnus Black e DruellaRosier.
Guardai preoccupata allindirizzo di miofratello, nulla faceva presumere che centrasse qualcosa, nonsi erano visti altri Black oltre i figli e la moglie di Orion, a casanostra, e ricordavo i discorsi dei miei genitori, poco entusiasti diBella. Da allora non se nera parlato pi. Mirzamstava serio e compito accanto a nostro padre, guardando privo demozioni palesi verso Cygnus e Bella. Quella megera non sarebbe statauna Sherton, no, mio padre e mio fratello non m avrebbero mai fatto untorto simile!
con il nobile Rodolphus Lestrange. Un brindisia questa felice unione, unione, ricordo, di due anime, certo, ma anchedi due tra le pi antiche e nobili e pure famiglieSlytherins che da sempre condividono valori, aspettative e progetti. Unbrindisi a questa meravigliosa coppia!.
Tutti applaudirono, io ripresi colore, miofratello fece calorosi complimenti a un Rodolphus particolarmenteemozionato, erano amici da una vita e bench nonlavessi visto che rare volte, sapevo che mio fratello lofrequentava spesso. Cygnus Black e Roland Lestrange si sedettero afirmare il contratto, redatto insieme, in privato, nei giorniprecedenti, davanti a tutti noi, poi si strinsero la mano e tuttiapplaudirono, fioccarono baci e abbracci, complimenti e auguri: tuttierano radiosi e soddisfatti, soprattutto quando finalmente Rodolphusebbe il diritto di baciare la sua fidanzata, adire il vero non molto entusiasta n particolarmente felice.Passarono tra gli ospiti, parlarono per la prima volta come coppia conpressoch tutti noi, mio padre e mia madre fecero loro icomplimenti, Rodolphus era raggiante, mentre Bella continuava aguardarsi attorno come assente, attratta solamente da mio fratello cuilanciava occhiatacce piene, sembrava, di risentimento. Il resto della serata scorse rapidamente: dopo ilbrindisi per Bella e Rod ci fu il banchetto finale, al termine delquale ce ne andammo subito perch mia madre era stanca. Evitai Sirius, snobbai suo fratello e, alla fine,salutai freddamente persino Orion, lasciandolo perplesso. A casa, stanca, mi ritirai subito in camera,evitando di parlare con mio padre dei Black: questa volta non melero cavata con poco, non era stato solo un gioco,n un incantesimo finito male, o una disattenzione. Non potevo smettere di pensare a Sirius e al bacioche solo per caso era finito sulla mia guancia. In pigiama scesi dalletto, mi misi alla finestra finch non m si gelarono ipiedi: era da l, da quella finestra, che lavevovisto la prima volta, lui era nel parco, era arrivato al platano e siera messo a guardare la casa, aveva alzato gli occhi verso la miafinestra ed io, dopo aver notato i suoi occhi stupendi alla luce delletorce, avevo abbassato in tutta fretta la tenda della mia stanza, colcuore che mi batteva stranamente pi rapido.
E oggi Sirius Blackha osato toccarmi e mi ha baciato!
Sei soloparte di un incubo, Black, presto torner alla mia vita,sar felice e dimenticher tutornerai nelloblio che meriti, lontano da me e dai mieipensieri. Sospirai sollevata e mi ributtai sul letto, ma miassal presto una nuova ansia: potevo evitarlo facilmenteper due mesi a Herrengton, era il mio regno, sapevo sparire persinoagli occhi d mio padre quando volevo, ma dopo lestatesaremmo andati a Hogwarts e l quella scuolagi m angosciava per tante cose, lo smistamento,Malfoy Come sarei sfuggita alla pazzia di Sirius se fossientrata anchio a Serpeverde? Come avrei evitato per settelunghi anni i suoi stupidi scherzi? E come potevo evitare che sua madre, con le suemacchinazioni, m rovinasse la vita per sempre?
***
SiriusBlack
Zennor, Cornwall - dom. 21 febbraio 1971
Sirius,hai idea di dove sia finita mia figlia?. Stavo ritornando indietro, ancora confuso, conancora le cinque dita d Meissa stampate in faccia, rosso come unpapavero, furioso per come m aveva trattato, senza rendermi conto dicome me la fossi cercata, quando a peggiorare le cose, sentii la voce dSherton che m apostrofava senza tanti preamboli.
Ioecco. Lei.
Aguardarti si direbbe che abbiate bisticciato di nuovo. Sai dirmi doves nascosta?.
Mi guardava divertito, ero ammutolito, mvergognavo come un ladro: compresi che non potevo dire laverit, nemmeno io sapevo perch mi erocomportato a quel modo, ma era evidente che non era il tipo di azioni dcui andare fieri e di certo non era il tipo d situazione su cui Alshainsi sarebbe fatto una sonora risata. Anzi, se volevo uscire del tuttodalle sue grazie, il modo migliore era fare e pubblicizzare proprio ilgenere d bravate d cui mi ero reso protagonista quel giorno.
Lho vista sparire l dietro, credo siapassata per le cucine Signore..ioMi dispiace, sono stato un cretino, io.. leho tirato la treccia, e.
Nonentro mai nelle beghe d voi ragazzi, Sirius, ma se accetti unconsiglio, se hai qualcosa in sospeso con mia figlia, meglio che la risolvi in fretta, il 1 di marzo torniamo aHerrengton, non hai molto tempo per chiarirti con lei. E usa prudenza,perch lho allevata come i suoi fratelli, sadifendersi molto bene! Ma a quanto vedo questo lhaigi sperimentato da te.
Mi aveva afferrato il viso e stava ammirando ilsegno della mano ancora pulsante sulla mia faccia: non disse altro, sene and in silenzio, senza rimproveri n domande,lasciandomi l da solo, come uno stupido. Ed ora ero in camera mia, a ripensare a quelpomeriggio cos ricco d eventi: avevo ricevuto molti regali,libri, giochi, dolci, vestiti, denaro e oggetti magici di originepi o meno discutibile, i miei m avevano trattato come fossiun figlio d cui essere orgogliosi, poi tutti si erano occupati delfidanzamento di Bella con quel cascamorto di Lestrange. Sicuramenteerano una coppia di pazzi sanguinari ben assortita, almeno prendendoper buoni i discorsi recepiti sottovoce su Rodolphus da parte d qualcheinvitato. Mi stesi nel mio baldacchino, con in manolanello dei Black che m aveva regalato mio padre, lorigiravo tra le dita, osservando lo stemma, ma vagavo in un brodocaotico d pensieri, che tornavano sempre a Meissa. Solo, l,nel buio della mia stanza, m resi conto: Salazar, cosa diavolo avevofatto? Dovevo chiederle scusa, scusa davvero, ero stato un villano, nonm ero mai reso pienamente conto dellenormitdelle bravate che ero riuscito a combinare in quei due mesi. E la cosastraordinaria era che me lero sempre cavata senza punizionid alcun tipo. Avrei colto lultimapossibilit prima della partenza degli Sherton, per metterefine a quella disputa che avevo creato dal niente, non importava se miavrebbe insultato, io non potevo lasciar andare Alshain conlidea che fossi un vigliacco, meschino e bugiardo, e Meissacon la certezza che fossi, come m aveva definito, un arrogante viziato? Inoltre m tormentava da giorni unarealt, mi chiedevo perch non m avesse maitradito: se s fosse lamentata d me con i suoi o con i miei genitori, aquestora mio padre m avrebbe impiccato in mansarda per glialluci, anzi, per qualche altra estremit ben pidolorosa, era poco ma sicuro!. Perch non lavevafatto? Alshain aveva detto che lavevano abituata adifendersi da sola dai fratelli, questo significava che magari avrebbeprovato a vendicarsi da sola, non avrebbe agito come i fratelli Black,presso i quali la delazione era una pratica diffusa, anche se spessocontroproducente, soprattutto se la utilizzavo io. Il giorno dopo, di ritorno a Grimmauld Place,nostro padre ci comunic che eravamo invitati ad Amesburyper il sabato seguente e che gli Sherton sarebbero poi ripartiti inanticipo per la Scozia: m sentii sollevato, convinto che dil a giugno sarei riuscito a chiudere nel cassetto glistrani pensieri che mi turbavano dalla notte di Yule. Daltraparte, avevo meno d una settimana per tentare d ricomporre i pezzi, enessuna idea su come fare per farmi perdonare, risultando convincente. Regulus non prese bene lidea che gliSherton sarebbero partiti prima, torn a incupirsi e provarescarso entusiasmo per tutto quello che facevamo: durante quelle uscitesi era divertito e si era affezionata a Meissa, cosa davvero inusualeperch mio fratello difficilmente si appassionava a qualcosao si legava a qualcuno che non fosse nostra madre. Sapevo che, come me, ormai vivevanellattesa del viaggio nelle Highlands, e pur invidiandolo,per comera riuscito a fare amicizia con Mey, provai pena perlui, perch io sarei presto fuggito a Hogwarts, mentre luiavrebbe dovuto affrontare i fantasmi della nostra famiglia ancora perun altro anno, tutto solo con nostra madre, nella nostra tetra casa..
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). Valeria Scheda
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