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I.020 - HABARCAT - Una Settimana e un Giorno

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

I.020 - HABARCAT - Una Settimana e un Giorno

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Slytherin's Blood

Habarcat - I.020 - Una Settimana e un Giorno

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MeissaSherton

Ospedale San Mungo, Londra - lun. 23 agosto 1971

Chesuccede, Deidra? Una nuova fitta?

Stavo sonnecchiando col capo appoggiato sul letto di mia madre, inquellafoso tardo pomeriggio di fine agosto, quando la vocepreoccupata di mio padre mi riport in me: dalla nostrapartenza da Herrengton, avevo voluto passare tutto il tempo in quellacamera riservata del San Mungo, con la mamma, ribellandomiallidea di essere mandata dagli zii a Doire, con Wezen, erifiutando di seguire pap e Rigel quando andavano a fareacquisti in giro per Londra. Mio fratello, al contrario, usciva spessoe passava le notti a Grimmauld Place, ospite dei Black: la nostra casalondinese non era ancora pronta e mio padre non poteva rispedire Rigelad Amesbury, da solo, di notte, tantomeno aveva intenzione diallontanarsi da mia madre solo per lui. Finora, i miei genitori avevanosempre preferito che noi nascessimo a casa, ma dopolesperienza di Wezen, lanno prima, avevano decisodi non voler correre rischi inutili e di far ricoverare la mamma alleprime avvisaglie. Nonostante questo io non ero per niente tranquilla, enon volevo mai staccarmi da lei.

Ci siamo, Al sisono appena rotte le acque.

Mia madre guard con calma prima me, che di sicuro a quelleparole ero sbiancata di colpo, poi pap, che nonpot fare a meno di rivolgerle il suo pi belsorriso dincoraggiamento e, avvicinandosi ancora dipi, le strinse forte la mano nella sua.

Bene, allora diamoci dafare

Tocc il suo anello e Doims simaterializz nella nostra stanza. Sapevo che cosasignificava: dovevamo, io e Rigel, toglierci dai piedi, e per questomio padre consegn allelfo una lettera per OrionBlack, poi si rivolse a noi.

Vi ho gi dettoquello che dovete fare, vi prego di comportarvi come si deve, intesi?Non date modo a Walburga Black di spettegolare, per favoreora salutate la mamma.

Io e Rigel ci scambiammo un cenno d'intesa e pap ciguard entrambi con fare molto serio. Mi avvicinai a lei ela baciai, mentre una sua smorfia mi faceva capire che stavasopportando stoicamente, solo per non spaventarci, una nuova fitta.

Non ci vorrmolto, stavolta Andate... Entro domattina saremo di nuovotutti insieme Non preoccupatevi e fate ibravi...

Mio padre le rivolse un altro sorriso, a met tra losperanzoso e linterrogativo, e la mamma annu conla testa, confermando quello che aveva appena previsto. Due secondidopo, il tocco energico di Orion Black alla porta ciconferm che era il momento di andare. Il Medimago capoentr con lui e ci fece cenno di uscire tutti, mapap non volle sentire ragioni, non avrebbe lasciato lamamma nemmeno se fosse stato a rischio di una maledizione senza perdono.

Mander un gufoappena ci saranno novit ora andate...

Orion si avvicin e mise qualcosa in mano a mio padre.

Usa questo, pi rapido A Grimmauld Place non ci sono lebarriere di Herrengton... ragazzi, forza, andiamo

Non volevo andarmene con Orion, nemmeno lidea di rivedereSirius e Regulus mi sembrava soddisfacente in quel momento, ma ilsignor Black mi prese con decisione la mano e, di fatto, mitrascin via senza tanti riguardi, sotto gli occhiautorevoli di mio padre. Era ridicolo che ci pensassi in quel momento,visto che da l a una settimana sarei partita per Hogwarts,ma mi resi conto che, per la prima volta, stavo lasciando i mieigenitori, per seguire quello che in fondo era un estraneo eil cuore mi manc un colpoMi stavo allontanandodalla mia famiglia e lunico legame che avevo con loro eramio fratello Rigel, l'unico con cui avessi un pessimo rapporto. Eppure,quando mi prese la mano e mi guard incoraggiante, compresiche da quel momento, con lui, tutto sarebbe presto cambiato...

***

MeissaSherton

12, Grimmauld Place, Londra - lun. 23 agosto 1971

La cena a casa Black fu a dir poco sontuosa, ma io e mio fratello nononorammo adeguatamente la cucina dei nostri ospiti, come avrebbeprevisto letichetta, troppo ansiosi di sapere come stavanoprocedendo le cose all'Ospedale.

Non dovete preoccuparvi,ragazzi, andr tutto bene, il San Mungo unastruttura allavanguardia e di certo, con tutte le ricchedonazioni di vostro padre, vostra madre e vostro "fratello" sarannotrattati con ogni riguardo e avranno tutte le attenzioni delmondo...

Rigel rivolse un sorriso speranzoso a Orion Black, che davvero stavafacendo l'impossibile per farci coraggio, ma io non riuscivo a staccaregli occhi dal mio piatto in cui campeggiava un'immensa fetta di vitelloarrosto Mi risuonavano nelle orecchie le voci dei Medimaghiallarmati, del'anno precedente a Herrengton, non potevo fare a meno ditrattenere il respiro... Ero preoccupata per la mamma ma anche per mestessa: era l'ultima possibilit, se fosse nato un altromaschio, tutte le mie speranze di felicit sarebbero mortequella notte. Sentii una mano posarsi sulla mia e di colpo smisi difissare larrosto e osservai quelle dita, coseleganti, curate, adorne di bellissimi anelli, ma gelide come gliocchi, come tutto il resto di Walburga Black.

Stai tranquilla, Meissa,andr tutto bene

Le sorrisi e mi persi in quei meravigliosi occhi azzurri, ma per quantoli scrutassi, non riuscivo a vedervi nessuna emozione. Come faceva anascondere cos bene i suoi pensieri? In quel momento lainvidiavo, sembrava che nulla riuscisse mai a scalfirequellimmagine di totale perfezione e superiorit.

Se vuoi andare a riposarti eriprenderti un p Kreacher ha gisistemato tutto nella tua stanza Domattina, se vorrai,potremmo andare a Diagon Alley, un p di distrazione tifar bene

Voglio andare dalla mamma,domattina

Meissa

Rigel mi stava riprendendo per la mia risposta lamentosa, con unosguardo duro, degno di pap, ma Orion si mise subito dallamia parte.

Hai ragione, Meissa, tiporter personalmente al San Mungo, domattina, appena tisarai svegliata e avrai mangiato qualcosa Sono certo che,prima di mezzogiorno, ci sar gi questa nuovapiccola canaglia di uno Sherton a cui far visita

Ridacchi e alz il bicchiere in un brindisi amia madre e a nostro "fratello". Sorrisi incerta e per la prima volta,durante quella cena, i miei occhi si spostarono su Sirius e Regulus chemi risposero immediatamente con sguardi carichi di ottimismo e disostegno.

Nessuno di noi ha sonno,stasera, meglio passare il tempo in allegria: ragazzi, invitate inostri ospiti a giocare nella Sala dell'Arazzo, e fate vedere loro chesiete dei veri Black!"

Orion apostrof i figli in modo da non ammettere repliche,io ero davvero sfinita e avrei preferito non dover affrontare l'interafamiglia Black ancora a lungo, anche perch ero troppodistratta per sostenere senza rischi una conversazione a cui, disicuro, Walburga Black avrebbe assistito con le orecchie tese.Chiss quali nuove macchinazioni la tenevano impegnata, orache aveva avuto il resoconto di quei mesi estivi in Scozia dai suoifigli Sirius mi porse subito la mano e mi fece strada finoal salotto dellarazzo, anticipando suo fratello, sotto gliocchi curiosi di sua madre, Rigel e Regulus ci seguirono poco dopo.Giocammo a scacchi, ma nonostante le buone intenzioni dei Black, la miavoglia di parlare fu pari a zero per tutto il tempo, nessuno di loroper parve offendersi, anzi, sembrarono tutti piuttostocomprensivi nei miei confronti e lasciarono correre, destinando tuttele attenzioni a mio fratello e discutendo con lui della misteriosaragazza di Mirzam. Erano ormai le 23, ero tanto esausta da voler solosvenire sul mio letto, quando Orion balz su dalla poltronaaccanto al caminetto su cui sedeva ed estrasse, allarmato, un piccolospecchio dal suo panciotto: era illuminato da una fluorescente luceverde, lo guard con insistenza, si capiva dagli angolidella bocca, indubbiamente all'ins, che stava faticando nonpoco per non esplodere in una grassa risata, osserv dinuovo lo specchio, poi guard tutti noi, che ormai stavamopendendo dalle sue labbra, e alla fine, da attore navigato, ci diede ledovute spiegazioni.

Per Merlino Santissimo e pertutti gli stramaledetti Slytherins di Scozia Allora hodavvero letto bene! appena nata una bambina! Avete unasorella!

Non possocrederci"

Io e Rigel avremmo voluto festeggiare saltando in braccio a Orion, mala sorpresa e la gioia lasciarono immediatamente posto allo stupore nelvedere la reazione di Walburga Black, una reazione incredibile, per unadonna di ghiaccio come lei. La strega si era alzata in piedi di scatto,si era tolta gli occhiali e aveva puntato i cupi occhi azzurri sul visoraggiante del marito, le labbra erano appena increspate da una risataferoce che ormai tratteneva a stento: si leccava le labbra quasigolosamente, e sembrava non curarsi affatto che io e mio fratellofossimo ospiti nella loro casa, che fossimo testimoni delle sue parole.

"La maledizione finita, finita davvero, stavolta! E lei libera!Gi immagino che faccia far quel maledettoMalfoy, quando lo sapr! Orion ti rendi conto? Settecentoanni di macchinazioni annullati da due bambine! Kreacher, portachampagne elfico, oggi un giorno radioso per tutti noi,dobbiamo festeggiare!

Rimanemmo tutti impietriti a quelle esternazioni, nemmeno Orionsembrava capacitarsi di quanto la moglie avesse perso il controllo. Unavolta che riuscii a raggiungere la mia stanza, parecchio tempopi tardi, sapevo benissimo che Morfeo non mi avrebbeaccolto tra le sue braccia, quella notte, bench il mioletto fosse straordinariamente comodo e sfarzoso, nella pibella camera degli ospiti di Grimmauld Place: riflettei a lungo, sulleparole di Walburga e su altro ancora, senza riuscire a metterne a fuocoappieno tutti i significati. No, non avrei dormito quella notte,c'erano almeno duemila domande che veleggiavano turbinose nella miamente. Ero felice, avevo pi motivi degli altri per esserlo,eppure sembrava che Walburga fosse addirittura pi contentadi me. Forse aveva scommesso dei soldi sul sesso del bambino e avevavinto... Chiss...

***

SiriusBlack

12, Grimmauld Place, Londra - lun. 23/24 agosto1971

"Meissa?"

"Sirius?"

Ero sceso nel salone in cui pranzavamo, per mangiare qualcosa, comeormai facevo sempre, da quando ero tornato dalla Scozia. Gidalle scale avevo notato la debole luce di una candela sul tavolo, arischiarare appena l'oscurit, e una figura seduta nellapenombra: non poteva essere mio fratello, n Rigel Sherton,troppo alto per rimandare indietro unombra come quella.Entrai e cercai di accendere un altro lume, ma Meissa mi prese la mano,impedendomelo. Mi sedetti vicino a lei, portava una vestaglia verdescuro, sopra un pigiama di taglio maschile, nero, con insertiargentati. Le strinsi la mano e le sorrisi, aveva la pelle morbida e ledita gi lunghe e affusolate da ragazzina, lei rispose conenergia alla stretta; avrei voluto baciarla e riprendere i discorsiinterrotti alcune sere prima, ma capii che non era il momenton il luogo adatto per fare una delle mie stupidaggini, eraancora scossa dallondata di emozioni di quella giornata.

Perch vaghi percasa a questora della notte?

Non avevo sonno, anzi, avevoaddirittura fame E tu? Tanto curiosa per la bambina da nonavere sonno?

Mi guard per secondi interminabili, fissandomi a lungonegli occhi e con difficolt riuscii a resistereallistinto di abbassarli, poi lasci scorrere losguardo sulla mia faccia e sul mio corpo, fissandomi le mani e poitornando a guardarmi negli occhi. Io mi sentii il viso in fiamme e leisorrise con pi calore: non avevo mai preso la buonaabitudine di gironzolare per casa, di notte, con una giacca da camera,e ora mi ritrovavo l, davanti a lei, bellissima comesempre, con solo i miei pantaloni del pigiama addosso. Sentivo leguance ribollirmi dalla vergogna.

meglio setorniamo nelle nostre stanze, Sir, non credo sia una buona idea restarequi se qualcuno si accorgesse che siamo quaggi,da soli

Guard seriamente alle mie spalle e fece per alzarsi.

No, aspetta miopadre, quando dorme, non lo svegliano nemmeno le cannonate... e lamamma talmente eccitata per domani, per la bambina, pertutto Resta a parlare con me

La vidi esitante, ma alla fine cedette, conoscendo i suoi rapporti conRigel, sapevo che le avrebbe fatto bene sfogarsi con qualcuno.

Posso chiedertiperch tanto importante che sia nata unafemmina? Daccordo, sono nate poche bambine nel passato, maadesso che cosa importa?

Sospir; capii che avevo toccato un tasto dolente e mi morsila mia dannata linguaccia.

Scusami... ioSono mesi che ne sento parlare a mezza bocca, di profezie,maledizioni non ci ho capito nulla, a parte checentra in qualche modo Malfoy

Meissa alz di colpo gli occhi febbricitanti su di me, leguance erano color porpora: era preda dellira, proprio comequalche sera prima, quando avevo detto quella stupida parola che avevaquasi rovinato tutto. Le presi la mano e con sollievo vidi che silasciava toccare, ma i suoi occhi, sempre cos vitali, oraerano carichi di tristezza e rassegnazione.

Scusami A Yulehai detto a tuo padre di Lucius, vero? Non gli permetter dicomportarsi ancora in quel modo, vedrai

Mi stavo infervorando nel perorare la sua causa, come mai avevo fattoin vita mia, nemmeno per me stesso, ma Mey non sembrava in nessun modorianimata dal mio entusiasmo.

Mio padre sa tutto,Sirius ma non c nulla che possafare

La guardai con occhi sbarrati, non potevo crederci.

Vuoi dirmi che non ha fattonulla? Non gli interessa che Lucius si sia comportato cosmale con te?

Cosa dovrebbe fare,Sirius?

Innanzitutto potrebbe parlarecon Abraxas Malfoy e dirgli che suo figlio un idiota! E senon bastasse, picchiarlo per quello che ha fatto!

Mey mi rivolse un ghigno di sufficienza, proprio come si fa con unbambino sciocco che crede di poter raggiungere la luna con una scala.

Credi che Abraxas non nesappia nulla? Credi che Lucius si sarebbe comportato coscon me, se non avesse suo padre a sostenerlo? Sono settecento anni checi pugnalano alle spalle!

Tuopadre

Sirius Questastoria vecchia come la terra, forse cambierqualcosa solo se io o Adhara finiremo a serpeverde, e comunque non escluso che poi... che poi non ci facciano la guerraapertamente

Ma questi sono discorsi daadulti, che devono risolversi tra loro, cosa centritu?

Mi sconvolgeva sentirla parlare di cose che a malapena capivo, distorie che non avrebbero dovuto toccarci per molti anniancora ma eravamo destinati a crescere in fretta, troppo infretta, e se non ne ero ancora consapevole, era solo perchavevo una madre che mimponeva di vivere in un mondoinesistente, fatto solo di facezie.

Io centro, Sirius,perch il mio destino stato deciso molti anniprima che nascessi. Elija Sherton, il mio bisnonno, ha avuto bisogno diun grosso favore dai Malfoy: non so di che crimine si fosse macchiato,so solo che per salvarsi dalla forca, ha dovuto accordarsi con il nonnodi Abraxas Malfoy, che allepoca era a capo del Wizengamot.Il patto stato consacrato con il matrimonio tra Elija eArtemis, la sorella di Malfoy non conosco tutte le clausoledi quel contratto, solo mio padre le conosce, ma so che una di essestabilisce che ci dovr essere un matrimonio tra un Malfoy ela prima figlia femmina nata in casa Sherton dopo la firma di quelcontratto. La disgrazia ha voluto che la prima a nascere fossiio

"Non possibileNon ci credo... tuo padre non lascer mai"

Davanti a me vedevo aprirsi un baratro spaventoso, era una storiaterribile, sia perch i Malfoy erano esseri orrendi, siaperch per la prima volta percepivo un vero ostacolo sullastrada che sentivo essere la mia. Da quel giorno, a Spinner's End,quando avevo compreso che in fondo mi bastava poco per essere felice,nella mia mente aleggiava un pensiero ancora informe, in cuilunico punto fisso che brillava, vivido e sicuro come lastella polare, e gi chiaramente riconoscibile, era Meissa.Ero certo che si sarebbe messa a piangere, avrei volutopiangere ancheio, la abbracciai: ora iniziavo a capire tante cose, lalonedi mistero e paura che le vedevo addosso, il nervosismo di Alshain...

Scusa. Ti prego,non dirlo a nessuno, io non ho il permesso di piangere di fronte agliestranei

Ancora mi consideri unestraneo?

Le porsi un mio fazzolettino e lei mi guard dietro un velodi lacrime, spostai lo sguardo perch non doveva esserlefacile lasciarsi andare e Merlino solo sapeva se non ne avesse davverobisogno.

Ma ora che nataAdhara, cambier qualcosa, no? Se clei, non dovrai pi finire in pasto a Malfoy,vero?

Il vecchio Malfoy eraconvinto che non sarebbero nate bambine per molto tempo: questacondizione avrebbe reso sempre inadempiente la mia famiglia,costringendoci a cedergli in cambio qualcosaltro; una voltache fosse nata quella bambina, inoltre, la sua famiglia si sarebbeavvantaggiata sulle altre, perch la discendenza avrebbeavuto il sangue di Salazar e perch i Malfoy sarebberoentrati nella linea di successione per ottenere Herrengton. La famigliaSherton ha sempre un solo ramo, se capitasse qualcosa aquellunico ramo

la famiglia chefosse legata a voi, prenderebbe tutto Per Malfoy quel pattoha un valore grandissimo, quindi far di tutto per farvelorispettare

Tremai, ora capivo anche perch mia madre ci tenesse tanto aincastrare Meissa con mio fratello: di noi due era quellopi malleabile, quello che avrebbe fatto tutto quello chevoleva lei, quello che non le avrebbe negato nulla. Strinsi i pugnisenza rendermene quasi conto, non era possibile che capitasse tuttoquesto, che capitasse adesso...che capitasse proprio a lei...

Cununica condizione per sciogliere legalmente il patto,firmata e controfirmata da Elija e Malfoy: il venir meno dellafamigerata "maledizione delle figlie femmine". Secondo una profezia, lamaledizione si sarebbe rotta quando fosse nata una femmina nel giornodi Habarcat: da quel momento le bambine sarebbero nate di nuovopi frequentemente e soprattutto sarebbero di nuovo entratea serpeverde, a dimostrazione che siamo sempre la famiglia deiprediletti. Oggi nata mia sorella, la maledizionesembrerebbe rotta, ma serve la prova pi importante

devi entrare aserpeverde beh allora dovresti smettere di avere paura,Mey, perch da quanto ho visto questestate, tusei una slytherin perfetta!

Lo so che vuoi solo farmicoraggio

No, io lo credodavvero e spero davvero che i Malfoy siano cosleali da rispettare quel patto, una volta che sarlegalmente sciolto perch酔

La strinsi a me pi forte, ci guardammo per un istante soloe rividi la bella luce di Herrengton nel suo sguardo.

"Mey, io"

Lo so ma nondirlo adesso per favore...

Non potevo fare altro che abbracciarla e farle sapere che sarei statoal suo fianco, sempre non potevo prometterle nulla che nonfosse in grado di assicurarle nemmeno suo padre. Mi sentivo abbattuto,impotente: la persona che pi avevo nel cuore soffriva percose talmente pi grandi di noi, ed io non potevo farenulla, non sapevo come esserle daiuto. In che modo potevoassicurarle di entrare a serpeverde e allontanare da lei la minacciadei Malfoy? Dimostrandomi convinto che ce l'avrebbe fatta, potevo darlealmeno la speranza. Mey divenne rosso porpora e si stacc dame, fin di asciugarsi il viso e poi si guard lapunta dei piedi. Sembrava si fosse resa conto solo in quel momento chenon avevo la giacca e che mi aveva abbracciato lo stesso. Capire ilmotivo del suo imbarazzo mise in difficolt anche me.

"Ti riaccompagno di sopra,daccordo?"

La presi per mano e in silenzio tornammo verso le scale, ogni tanto lelanciavo delle occhiate furtive e la vedevo sempre con lo sguardomesto, che guardava davanti a s.

Arrivati al secondo piano, le diedi un bacio sulla fronte e la guardaientrare nella sua stanza, poi salii fino allultimo piano:ero arrabbiato con Alshain, non potevo credere che un uomo della suaforza e del suo carisma non riuscisse a mettere un freno in mododefinitivo alle angherie di suo nipote; patto o non patto, non potevasacrificare Meissa in quel modo. Ora capivo quanto fosse importante ilrisultato di quello smistamento, e quanto fossi stato idiota a nonprenderlo seriamente. Ora capivo che per lei avrei fatto qualsiasi cosa.

***

MeissaSherton

Amesbury, Wiltshire - giov. 26 agosto 1971

Ormai contavo i giorni che mi separavano dalla partenza per la scuola.E non facevo altro che pensare a Sirius Black. Avevo raccontato tutto amia madre, la sera del nostro litigio: lei aveva gi capitoqualcosa, non so se perch aveva letto nel mio futuro, osemplicemente perch era mia madre. Quella sera mi avevaaccolta nel letto, accanto a s, aveva sofferto tutto ilgiorno per la gravidanza, eppure era riuscita a trovare le forze perridarmi un po di serenit, mi aveva fattoripetere quello che mi aveva detto Sirius, e mi aveva fatto capire chela sua non era una stupida scusa, ma probabilmente laverit. Aveva un modo di consolarmi e ridarmi fiducia cheera molto diverso da quello di pap: era come se il suocuore riuscisse a parlare direttamente al mio, senza dover usare lespiegazioni logiche, come faceva mio padre. Le avevo detto tutto allafine, anche del cinema di Spinners End, e lei aveva sorriso,mentre diventavo color pomodoro fino alla punta delle orecchie. Miaveva abbracciato e accarezzato i capelli, io la guardai: era feliceper me, dopo tutti quei pensieri tristi e le mie malinconie, dopo tuttoil terrore che provavo sempre, per colpa di Lucius.

Per non devilasciarti distrarre siamo intesi?

S...

Ne parler io contuo padre, certo presto ma visto che per noiconta il tuo parere bene che sappia fin da oracosa provi, cos che faccia prima di tutto, sempre, i tuoiinteressi

Divenni porpora e mi accoccolai al suo fianco, sfinita, dopo unagiornata davvero pesante. Quando poco pi tardi era salitoin camera, mio padre mi aveva trovata l, mezzaaddormentata, come un cucciolo, non disse nulla, anche se di solito nonera disposto a cedere quel posto nemmeno a uno dei suoi figli: lointravidi (o fu un sogno?) fermarsi ad ammirare le due donne della suavita che stavano abbracciate, arricciando le labbra in un sorrisodamore profondo per poi sdraiarsi sul divano in fondo alletto, anche lui stanchissimo. Mi rigirai nel letto, non riuscivo atrovare pace: mancavano pochi giorni, poi il mio destino si sarebbecompiuto: presto sarei diventata come mia madre, avrei smesso di essereimpacciata e insicura, ma prima di tutto questo, cera losmistamento e, bench ormai fosse nata Adhara, non riuscivoa vivere serena.

Posso entrare?

Ormai, da quel giorno, mio padre usava quella formula, oltre a bussarealla mia porta, quando voleva entrare nella mia stanza. Mia madre miaveva spiegato che molte cose sarebbero cambiate: il mio aspetto, ilmio carattere, i miei interessi sarebbe cambiato anche ilmodo in cui gli altri mi avrebbero trattato, a partire dai mieifratelli e da mio padre Non sarei stata pi solouna figlia e una sorella, sarei stata ai loro occhi anche una piccoladonna: mi avrebbero rispettato di pi, in un certo senso, maavrei perso un po di quella confidenza e immediatezza checera sempre stata tra noi. Perch mi avrebberovisto diversa dalla bambina che ero sempre stata. Mi odiavo: non volevoche mio padre si comportasse in modo diverso, non volevo crescere, sequesto significava che non mi sarebbe pi stato accanto comeprima, se mi avesse trattato come una femminuccia rammollita, inveceche come sua figlia. Andai ad aprire con la faccia funerea,intercettando lo sguardo interrogativo di pap.

Che cosa succede Meissa? Nonpenserai ancora allo smistamento

No

Non dissi altro, solo un no ostile mi voltai e raccolsirapida una lacrima. Per fortuna mio padre non si accorse di nulla. Opiuttosto finse di non accorgersi di nulla.

Come promesso, oggi faremotutto quello che desideri, Meissa, ma prima devi concedermi un paiodore, perch dobbiamo fare una cosa moltoimportante

Aveva attirato come sempre la mia curiosit, mi avvicinaicontenta, si prospettava un'altra giornata affascinante e avventurosa.I miei malumori si sciolsero come neve al sole.

Hai undici anni da cinquemesi e non hai ancora una bacchetta ti sei mai chiesta ilperch?

No non ci ho maipensato non mi mai servita con te...

Sorrise, rilanciandomi uno sguardo divertito.

EsattamenteRicordati di non farlo capire agli estranei, quando sarai a scuola, enella vita, nessuno sa che non abbiamo assolutamente bisogno dellebacchette Ora, per, per le apparenze e per lascuola, dobbiamo provvedere a procurartene una".

Andiamo a Londra?

Non oggi la tuaprima bacchetta ce lho gi io tuttosta a riconoscerla...

Noncapisco

La nostra prima bacchetta noinon la compriamo, la ereditiamo: ti ricordi quella scatola che hoconsegnato a Doims, ordinandogli di trattarla con tutti iriguardi, quando siamo partiti? L ci sono tutte lebacchette dei nostri antenati, sceglierai la tua tra quelle e se vorraite ne racconter la storia Non sonomolte le bacchette sono sempre le stesse, ce le passiamo dasecoli, sempre tra noi

Ma. Mi avevidetto che le bacchette vanno conquistate...

Certo ma unabacchetta si conquista in molti modi, non solo con laviolenza vieni con me

Scendemmo nei sotterranei, dove fino a quel momento non avevo mai avutol'occasione di essere invitata: mio padre si avvicin alcaminetto, mosse un paio di pietre dal pavimento, estrasse la scatoladorata che avevo visto svanire nelle mani di Doims eaprendola dispose alla mia vista un centinaio di bacchette, custoditeciascuna in una custodia ricercata. Le bacchette erano state dipropriet degli Sherton e delle loro mogli, alcune venivanodirettamente dalla notte dei tempi, altre erano molto pirecenti, lunghezza, fattura e materiali erano tra loro diversissimi, matutte avevano una caratteristica precisa: erano sempre statepropriet di un singolo mago, o strega, e dei discendentiche le avevano ereditate.

"Prendine una...senza tirarla fuoridalla custodia... Non devi scegliere... Lei ti aspetta, e tu sei quiper lei... Si far riconoscere appena la tua mano siavviciner a lei..."

Passai la mano sopra quelle custodie, senza per sentireun'attrazione particolare per nessuna di loro.

"Non ti allarmare, stanno ancoradormendo... se fossimo a Herrengton sarebbero gi pronte perte..."

"Forse questa..."

"Sei sicura?"

"E' l'unica che... ho voglia di vederlafuori dalla custodia..."

"Bene, vuol guardarti negli occhi...Estraila e provala!"

Quando tirai fuori la bacchetta, una bella bacchetta non molto antica,di dodici pollici, fatta di ontano, con un'anima di corde di cuore didrago, mio padre sembr riconoscerla all'istante e sorriseincerto sotto i baffi. Appena l'afferrai, sentii subito che era la mia,muovendola, pur non avendo mai provato prima le bacchette, la sentivofluida e precisa, agitai piano il polso, recitando un incantesimo diappello che avevo studiato quell'estate, e un vecchio tomo di erbologiadi mio padre si stacc dalla libreria per venire a posarsidi fronte a me.

"E anche questa fatta...ora possiamo andare a pescare come ti avevo promesso..."

"Di chi questa bacchetta?"

"Ho sempre dato questa risposta ai tuoifratelli nella mia prima lettera dopo lo smistamento, ma se lopreferisci te lo dico adesso..."

"No... Rispettiamo le tradizioni..."

Mio padre sorrise della mia superstizione, risistem lebacchette nella scatola e la scatola sotto il pavimento, mi prese poiper mano e ci smaterializzammo sulle rive del lago, la nostradestinazione per quel giorno. Passai la maggior parte del tempo agiochicchiare con la bacchetta, provandola, mentre mio padre pescavasecondo i metodi babbani, rilassato, sotto un platano. Ogni tanto migettava un'occhiata divertita, felice che i miei malumori nonsembrassero pi toccarmi.

"La tua bacchetta a chi apparteneva?"

Mi andai a sedere sul plaid accanto a lui, curiosa di saperne qualcosadi pi.

"Era di Artemis..."

"Hai la bacchetta dei Malfoy!?"

"S... tuo nonno me l'hadetto dopo lo smistamento, da allora lo faccio per scaramanziaanch'io... Buffo no? Tuo nonno l'ha rubata sul letto di morte di suamadre, prima che i Malfoy se ne riappropriassero, in qualche modo,sostituendola con una bacchetta simile... Non devi mai perdere la tuabacchetta, Meissa, per questo ne compreremo una di scarsa importanza aDiagon Alley, tra qualche giorno."

"Si assumono le qualit delprecedente proprietario, vero?"

"Alcune..."

"La mia bacchetta quella diRyanna Meyer... non cos?"

Mio padre non rispose, ma non era necessario. Ormai sapevo che sareifinita a Corvonero...

***

Severus Snape

Spinner's End, localit ignota - ven.27 agosto 1971

Il sole stava tramontando sul fiume sonnolento, ildisco ripeteva allinfinito la canzone ed io rimanevo distesoa occhi chiusi sul mio letto Dal cortile salivano le vocidei ragazzini che si rincorrevano dietro il pallone chestupido spreco di tempo e di energie! Aprii gli occhi, lasciaiscivolare il mio sguardo su quei mobili ammantati di penombra, suquelle pareti dalla vernice in parte scrostata. Ormai era rimasta unasemplice stanza spoglia, non raccontava pi quasi nulla dime: avevo preso le mie cose, quelle che non mi servivanopi, quelle che odiavo: se non fossero costate sacrificio esudore a mia madre, le avrei volentieri bruciate invece leavevo chiuse nel baule, le avevo nascoste in soffitta, lontano dagliocchi di mio padre Avevo gi messo nel cassettola mia stupida vita da babbano Ancora pochigiorni Ancora poche ore Richiusi gli occhi,pensando alla giornata appena trascorsa. Avevo corso sui terrapienidella ferrovia, con i soliti mastini alle calcagna, ma non avevopi paura, perch sapevo che eralultima volta che mi mettevano in fuga. E poi, alla finedella corsa, come al solito, cera lei, ad aspettarmi. Infondo era stata una magnifica estate: pomeriggi interi passati nelparco, a parlare del nostro futuro radioso, lontani da questemeschinerie, da questa miseria di vita Saremmo diventatigrandi, insieme. Saremmo stati felici, insieme. Me lo sentivo. Le avevoraccontato tutto di Hogwarts e lei era felice, felice come me: eratalmente emozionata, talmente entusiasta che, alla fine, perfinoquellodiosa ciabatta di sua sorella aveva scritto aDumbledore, supplicandolo perch prendesse anchelei Sorrisi tra me, alzando appena langolosinistro delle mie labbra sottili, in un ghigno perfido:chiss dove voleva andare quella stupida babbanaAvevamo scoperto per caso quella lettera, un pomeriggio: di solito, aibabbani, non venivano spedite lettere di quel genereCos laprimmo e, in effetti, scoprimmo che ilpreside le aveva risposto di no

Tornai al presente, dal piano di sotto le urla arrivavano ovattate, edio pi volte avevo alzato il volume per non sentire: nonsapevo perch negli ultimi giorni gli Sherton non fosseropi venuti, non sapevo perch mia madre non sistesse difendendo, da sola... lui le urlava ogni generedinsulto ed io alzavo ancora di pi ilvolume Non volevo sentire, volevo annullarmiDovevo resistere, fingere di non sentire, mi aveva supplicato di farequesto, mia madre.

Resisti per me Severus Ancora pocheore Poi questa vita sar finitaPersempre

Chiusi gli occhi

Yes, 'n' how many times can a man turn his head,

Pretending he just doesn't see?... (1)

***

MeissaSherton

Amesbury, Wiltshire - sab. 28 agosto 1971

Entra pure Meissa

Doims mi aveva avvertito che mio padre mi stava aspettandonel suo studio: non era strano che mi chiamasse l, ma quelgiorno, lo sapevo, cera Orion Black con lui. Mi avviaiincuriosita e anche un po preoccupata, non avevo nulla datemere, certo, ma forse Orion aveva saputo in qualche mododellincontro tra me e Sirius a Grimmauld Place, quellanotte, anche se non era stato qualcosa di voluto. Entrai, unpo in ansia: mio padre era in piedi davanti alla finestra,col suo solito sigaro e una bellissima toga tradizionale da mago, verdesmeraldo, Orion era seduto alla scrivania, come se fosse la sua stanza,tanta era la naturalezza della sua postura. Era da un po chenon lo osservavo con attenzione, di certo a casa sua non avevo proprioavuto la prontezza di guardarlo, ma in quel momento mi rendevo contoche era dimagrito ulteriormente, rispetto al giorno del matrimonio disua nipote: speravo fosse un vezzo, non un sintomo di scarsa salute,sapevo quanto fosse nel cuore di mio padre. Ed anche nel mio.

Siediti perfavore

Li guardai entrambi, incuriosita e un po preoccupata, lasituazione era davvero nuova per me.

Tuo padre ed io vorremmo cheprovassi a che tinfilassiquesto

Orion mi pass una piccola scatolina che mio padre avevapreso da un cassetto della scrivania. Laprii curiosa e mitrovai davanti un anello noto, un anello simile a quello che a volteavevo visto sulle dita di mio padre, una piccola verghetta di ferro.Orion a sua volta prese dal panciotto una piccola bustina di seta,rivers il contenuto sul tavolo e ai miei occhi apparve unpiccolo smeraldo.

Uniscili.

La voce di mio padre, secca e imperiosa, non mostrava affattolabituale gentilezza, sembrava piuttosto animata da unacerta ansia e da molta preoccupazione.

Non capisco, padre.

Presi la piccola pietra e lavvicinaiallincastonatura vuota che, annerita dai secoli, sembravaattendere di ritrovare il suo piccolo gioiello, ma sapevo che senza illavoro di un mastro gioielliere quelle due parti non si sarebbero unitemai. Fu con sorpresa che, invece, vidi la verghetta serrarsi con labbrafameliche intorno al bordo frastagliato della pietra, impedendo che losmeraldo sfuggisse alla sua presa.

Checosa

Direi che hai indovinato dinuovo, Alshain

Mio padre sorrise al suo amico e mi prese la mano,minfil lanello, troppo grande per lemie dita da ragazzina, allanulare destro e mi meravigliaiche si adattasse perfettamente e magicamente alle dimensioni della miamano. Orion accese un lume sullo scrittoio con un incantesimosilenzioso, per guardare con attenzione il piccolo anello e lapietruzza verde a una luce pi vivida di quella del sole,ormai prossimo al tramonto. Non capivo cosa stessero cercando ancora,era gi stranissimo che il ferro si fosse ritratto fino aridimensionarsi sulle mie forme.

Quanto pensi civorr

Ahi!!

Ritrassi la mano dalla presa di mio padre, una goccia di sangue, colorrubino, and a infrangersi sul legno nobile della suascrivania.

Resta ferma,Meissa.

Guardai lanello: la fedina aveva assunto, sotto i mieiocchi, la forma di un serpente dargento, la sua bocca tenevastretta la pietra, ma i dentini argentei avevano anche morso la miapelle, procurando delle ferite infinitamente piccole. Incuriosita, lorigirai, sotto gli occhi attenti di mio padre e del mio padrino: alvariare della luce riflessa sulla superficie della pietra, mi accorsi,con ulteriore stupore, che la sua forma mutava, fino ad aprirsi,lasciando cadere un piccolissimo libricino magicamente nascostoallinterno. Il libro, con una consunta copertina di pelle sucui era stampata in lettere dorate la scritta Draco DormiensNunquam Titillandus, assunse delle dimensioni normali appenalo presi in mano e ne lessi la scritta. Lo sfogliai rapidamente,curiosa: raccoglieva migliaia e migliaia di formule, di pozioni magichee dincantesimi, e sul frontespizio portava la firma diSalazar Slytherin in persona. Era la raccolta di appunti personali delgrande mago dellantichit.

Padre!

Ero al tempo stesso entusiasta e terrorizzata.

Che cosa succede, Alshain,perch quel libro ha le pagine tutte bianche?

No, Orion, ti sbagli: solo che nessuno che non conosca il serpentesepu vedere n tantomeno leggere quelleformule

Li guardai incredula. Avevo ormai da mesi un rapporto continuo con lamagia, ma quello che stavo vivendo quel pomeriggio andava al dil persino delle mie fantasie pi sfrenate.

Alshain, questa davvero una sorpresa anche per me, io credevo

Orion era stupefatto, non potevo ancora saperlo, ma aveva passato gliultimi tre mesi a cercare per il suo amico quella pietra senza maisospettarne la vera natura. Guardai ancora il libro, che con unasemplice carezza sul serpente stampato sul dorso, tornallinterno dellanello.

Anello e Pietra sono di nuovouniti dopo secoli, grazie a te, amico mio Essi furonodonati da Salazar in persona al suo primo discepolo, Hifrig, il nostroantenato, come dono di nozze. Da allora sono appartenuti alla nostrafamiglia per diverse generazioni, poi sono stati separati e sottrattipassando gli ultimi secoli in mani mercenarie: lontano dalla nostrafamiglia e dalla sua pietra, lanello semprestato considerato una semplice verghetta di ferro, in quanto il suoprezioso contenuto si mostra solo ai membri della nostra famiglia. Daalcune settimane tornato a casa, ma non eracompleto senza la pietra, cos come la pietra erainutilizzabile senza il suo anello. Il tuo padrino ed io te lo doniamo,Meissa, che ti sia accanto per il resto della tua vita e che passi,attraverso te, ai futuri custodi di Herrengton. Non statofacile ritrovarlo e riaverlo, abbine cura e apprendi quanto puoi daesso. Tieni il libro nascosto nellanello, come hai appenavisto, lui sapr tornare nel suo giaciglio. E non temere, lasua natura gli consente di mimetizzarsi, occhi che non devono conoscerei suoi segreti non riusciranno a vederlo n ad avvicinarsi,se non sarai tu a volerlo.

Quindi mi conged, evidentemente aveva molto da dire al suoamico, a quel punto. Uscii e mi diressi nella mia stanza, rimirandoalla luce del tramonto il nuovo regalo di mio padre. Mi chiedevoperch, tra tanti figli, lavesse cercato contanto ardore proprio adesso, per donarlo proprio a me.

***

AlshainSherton

Amesbury, Wiltshire - sab. 28 agosto 1971

"Alshain ma proprio il libro che

SOrion

Ma ti sembra il casodi di darlo a lei, proprio ora che parte per lascuola

Non temere, nonc luogo pi sicuro di Hogwarts perquel libro, almeno finch Dumbledore ne sar ilpreside

Non capisco tunon vuoi che ne resti preside, fai fuoco e fiamme da anniche intenzioni hai?

Dumbledore deve assolutamenterestare preside di Hogwarts almeno finch i nostri figli nonne saranno usciti, Orion dovr recitare bene lamia parte, e agire nellombra in difesa del vecchio pazzo,per il bene dei ragazzi

Credevo che, per te,Dumbledore fosse la peggiore minaccia per i nostrifigli

A quanto parec un mezzosangue anche pi pericolosodi Dumbledore, Orion non pi inballo solo la loro purezza, amico mio, qui in balloc la loro stessa vita lasopravvivenza di tutti noi

Credo che tu stiaesagerando

Io invece temo che tu ti stiasbagliando, Orion i segni parlano chiaramente, siamoallalba di una guerra, una guerra lunga esanguinosa

Orion bevve tutto dun sorso il vino che aveva nel suo calicee rimase a rimirare la nobile fattura di quei cristalli, alungo Avrei dato molto delloro conservato nellamia camera di sicurezza alla Gringott per sapere con certezza cosastesse elaborando in quel momento il suo cervello operoso.

Sei proprio deciso ad andareda Malfoy, la sera del primo?

Avevamo poco tempo per accordarci su aspetti cosimportanti, vedevo che allavvicinarsi del giorno fissato,Black diventava anche pi agitato di me.

S, ciandr, poi ti riferirtutto

Ho deciso di venircianchio, ne ho gi parlato conAbraxas

Lo disse asciutto, senza guardarmi negli occhi.

Sei impazzito?!

Orion sembrava non dar peso al mio sguardo preoccupato.

Orion, ti prego,rifletti...

Ma non mi stava ascoltando, non sembrava curarsi della nota urgente,inconsueta, nella mia voce.

Non credo sia una buonaidea Non so cosa ti abbia promesso Malfoy per convincerti aunirti a noi, ma non credo sia una buona idea che ti butti a capofittoanche tu in questa brutta storia.

Non si tratta di promesse, losai, non sono in vendita.

Mi guard, quegli occhi chiari non mi avevano mentito mai.

Non sto dicendo questo. Losai. troppo presto, Orion Dovresti essere tu aconvincermi a uscirne non credi?

Orion mi sorrise, come faceva sempre, gli occhi erano sempre gli stessida quando era un ragazzo, limpidi e sinceri.

So quello che sto facendo,devo impedirti di cacciarti nei guai sonotrentanni che ti salvo le chiappe Per qualealtro motivo pensi che potrei mettermi in mezzo?

Orion Merlinosantissimo Stavolta diverso!

S, stavoltarischi davvero di rimetterci le penne quindi non riusciraia convincermi a lasciarti andare da solo

Salazar Voglio latua parola, Orion: se quello che vedr non miconvincer, voglio che tu mi ascolti e rifletta sulle mieimpressioni e te ne vada senza tante storie, hai capito? Uno di noi duedeve restarne fuori, per i ragazzi

S, lo sobenissimo, e tu sai che io non sono votato al martirio, nonfar sciocchezze, ma sai anche quanto sono bravo amercanteggiare pu tornarti utile...

Con Lui non puoi fare le cosedi nascosto, non puoi fare giochi, Orion! Sarebbe anche pipericoloso, non devi metterti nelle condizioni di fargli credere che lostai ingannando

Mi sorrise, gli stessi occhi carichi di complicit checonosceva dai tempi di Hogwarts.

Alshain, mi conosci, non hon la tua fede, n il tuo coraggio losanno tutti, se mi tirassi indietro, se alla fine non mi esponessi,nessuno crederebbe che li sto ingannando, penserebbero soltanto chesono il solito Orion "cuor di coniglio" Black.

Brind, guardandomi leggero, come se stessimo complottandoai danni dei Grifondoro, come ai bei vecchi tempi. Lo stomaco mi sicontrasse dalla paura, era tutto sbagliato, non stavamo affrontando lasituazione con la giusta seriet.

Ognuno di noiconcorrer con le arti che gli sono picongeniali, Alshain, ma presto per tutto questo,c ancora molto da fare. Ed inquesto frangente che la mia opinione ti sar molto utile: tusei sempre dannatamente coinvolto, in tutto ci che fai,procedi sempre a testa basta, impulsivamente. Io, invece, riesco amantenere un distacco sufficiente a capire la situazione nel suoinsieme. Ti sto offrendo la mia capacit di analizzare isuoi giochi, di comprenderli, perch non mi perdonerei maise il tuo maledetto eroismo ti portasse ad Azkaban o, peggio ancora,sotto terra!

Mi raggiunse alla finestra e mi mise una mano sulla spalla, odiavoquando aveva ragione.

Orion... Fai in modo cheWalburga mincontri con i ragazzi il trenta, voglio Sirius eRegulus qui ad Amesbury prima della partenza

Sospir.

Sei ancoradaccordo, vero Orion?

S,naturalmente

Mi salut con un abbraccio, come faceva sempre da quandoceravamo conosciuti, erano passati oramai quasi trenta anni:per entrambi la famiglia e gli amici erano sullo stesso piano, molto aldi sopra di tutto il resto. Ma per la prima volta sentii quanto glipesasse mantenere una promessa che mi aveva fatto.

***

MeissaSherton

Diagon Alley, Londra - lun. 30 agosto 1971

Quella mattina andammo a Diagon Alley, per fare gli ultimi acquisti perla scuola: finalmente avrei comprato i miei nuovi libri, la mia divisae alcuni vestiti che mia madre aveva commissionato alla sarta, MadameO. Ma soprattutto, finalmente, avrei fatto visita ai famosi negozi diHerrolabius e Dulcitus. Mia madre non venne con noi ed io ne rimasiprofondamente dispiaciuta, ma sia lei sia la bambina avevano bisogno diriposo e non cera nulla di meglio, per loro, della pace diAmesbury. In quel momento eravamo sulla scalinata dingressodella Gringott, la banca dei maghi, e stavo letteralmente scalpitandonella speranza di andare presto a comprare dei dolci, ma mio padresintratteneva a lungo, troppo per i miei gusti, con Abraxase Lucius Malfoy.

Non pi possibile continuare in questo modo, ne parleremo megliola sera del primo da te, Abraxas

Mio padre sorrise mellifluo e sprezzante a suo cugino, Malfoy risposecon un ghigno che non prometteva nulla d buono. Ero impegnata aosservare il via vai per la strada, ma sentivo gli occhi di Lucius sudi me, inquietanti come sempre, mi voltai e lo fissai a lungo, a miavolta: di solito ero intimidita da lui, ma ero stanca di abbassaresempre lo sguardo, dora in poi non sarei pistata soltanto una sciocca e impacciata bambina, stavo per diventareuna vera, giovane strega. Era finita lepoca delle fughe elavrebbe capito, presto, anche lui. Inoltre, vedevobenissimo negli occhi inquieti e inquietanti di Abraxas che stavavenendo loro meno quellaria di superiorit cheavevano da sempre: lo smistamento era diventato importante anche perloro, con la nascita di Adahara, nemmeno i Malfoy avevanopi delle salde certezze. Abraxas not leocchiatacce che mi scambiavo con Lucius e si mise a ridere, suscitandola curiosit un po infastidita di mio padre, che,al contrario, preso comera dalla perorazione della suacausa, non si era accorto di nulla e ora ci guardava a mettra lo scocciato e il dubbioso.

Oh, scusami, Alshain, maquesti ragazzi insieme sono davvero fenomenali!

Pap lo guard interrogativo.

Non ho mai visto qualcunosostenere lo sguardo di mio figlio con un tale coraggio da metterlo indifficolt!

Lo "zio" si chin ad accarezzarmi affettuoso la guancia,sotto gli occhi alterati di Lucius e quelli preoccupati di mio padre,poi per anche pap rise di cuore, avendo capitodallo sguardo carico dodio del giovane Malfoy che cosa eraaccaduto. Abraxas mi prese il viso e alz il mio mento, perosservarmi meglio alla luce del sole.

Brava Meissa, fai vedere atutti di che pasta sei fatta! Sei la degna figlia di tuo padre,indomita e fiera, e sei anche bella come tua madre, per la perdizionecompleta del mondo! Saresti la moglie perfetta per Lucius, un giorno,lo sai?

NO! Io non voglio!

Mi divincolai dalla sua presa, lasciandolo basito: la sola idea mifaceva inorridire. Per fortuna non tremai, ma di sicuro ero diventatapi pallida anche dei due Malfoy. Mio padre micircond le spalle con un braccio, come per mettermi alsicuro, difendendomi da suo cugino.

Non mi convincono i matrimonicon differenza det cos forte,Abraxas, lo sai ma ho promesso a Meissa cheaccetter la sua volont, quindi, se Lucius trauna decina danni sar ancora libero esar diventato tanto premuroso da conquistare il cuore diMey, non avr motivi per oppormi

Dieci anni? Staraischerzando! Si sposeranno appena sar maggiorenne! Non vedolora di stringere tra le braccia dei nipotini dicos alto lignaggio!

Mio padre, sentendo che iniziavo a tremare, mi strinse ancora dipi, fulminando con odio suo cugino.

Al contrario di te, prima dipensare al pedigree dei miei nipoti, io penso a cosa desidera miafiglia, e a fare di tutto per renderla felicePerci il discorso chiuso, Malfoy!

Abraxas torn serio, annu controvoglia, sicapiva che non era il tipo di risposta che voleva sentirsi dare, ma nonera il luogo n il momento di fare storie: per dissimulareil malcontento abbracci Alshain, sotto gli occhi semprepi foschi di Lucius che, bench chiamato incausa come me, si era ben guardato dal proferire verbo. Mi chiedevo se,al di l delle sue spacconate, non avesse schifo anche lui,come me, verso tutta quellassurda storia. Ma sapevo anche,dalle storie che sentivo raccontare dalle mie zie, che spesso i maghisi curavano solo di avere un degno erede, ricercando poi soddisfazionie felicit al di fuori del matrimonio. Una tristezzaprofonda mi pervase lanima.

A presto, salutami Deidra!Verremo a farle visita quanto prima!

Vi aspettiamo entrambi congioia!

Abraxas si diresse verso Nocturn Alley, seguito da un Lucius che cilanci un ultimo sguardo malevolo.

Mi dispiace per quello che successo, Mey, ma sono anche molto orgoglioso di te! Haifatto bene a far vedere che non hai paura di dire quello che pensi, noncome quel dannato damerino che si nasconde dietro suo padreLucius imparer a stare al suo posto, con te, non temere, ecos Abraxas! Sono pronto a dar loro una lezione una voltaper tutte, se non ti porteranno il rispetto che meriti!

Poi, appoggiandomi la mano sulla spalla, mi accompagndentro la banca dei folletti: ero felice che avesse detto parolecos dirette a entrambi, ma, in cuor mio, sapevo che nonsarebbe bastato quel discorso a evitarmi altri momenti di autenticopanico, almeno fino a che non fosse arrivata la sera del primosettembre. La sera della verit.

*

Dopo la visita alla sarta e a Dulcitus, dove avevamo incontrato iBlack, invitandoli poi a passare quei due ultimi giorni di vacanza adAmesbury, ci dirigemmo al negozio di libri.

Rigel ci lasci subito, per andare ad ammirare la nuovascopa da Quidditch esposta in un negozio l vicino, insiemecon un gruppo di suoi amici serpe verde: mio fratello era ormai predadel massimo entusiasmo perch la minaccia di mio padre dinon regalargli una scopa nuova era decaduta e questo voleva dire che,entro la fine della mattinata, si sarebbe ritrovato proprio con lascopa dei suoi sogni in mano. In cambio, cos avevo capito,avrebbe dovuto fare a pap un piccolo e misterioso favore.Lasciati tre degli elfi domestici ad occuparsi del trasporto di libri,calderone e ingredienti vari, mio padre ed io entrammo dal signorOllivander per acquistare la famosa bacchetta fittizia e perunultima commissione prima di tornare a casa. Appenaentrammo, un vecchio mago dagli occhi vacui e inquietanti ci venneincontro.

Signor Sherton, cheonore!

Signor Ollivander, come sta?Oggi siamo qui per la mia Meissa.

Mi spinse avanti, mentre estasiata da quelle file continue di cassetti,armadi e scaffali contenenti scatole e scatoline di varia foggia efattura, mi stavo perdendo in quellambiente oscuro, eppuremagicamente affascinante

Molto lieto, signorinaSherton, immagino che sar emozionata, oggiincontrer la sua prima bacchetta. Laspettavodalla scorsa primavera, a dire il vero

Come sa, Ollivander, noiSherton erditiamo la prima bacchetta dai nostri antenati, e Meissa haassunto quella di mia madre, come era ragionevole e giusto"

CapiscoPregoseguitemi

Ci introdusse nella parte pi intima e raccolta del suonegozio, dove si trovavano le bacchette pi elaborate,pi ricche, di pi nobile fattura. Eroletteralmente senza parole, mi sentivo in un luogo sacro.

Signor Ollivander, per nonfarle perdere tempo, credo ci servir una dodici pollici, diontano con tendine di drago.

Certamente, dovrei averneancora una .. spero sia allaltezza della signorina..."

Sal sul gradino pi alto della scala etir fuori una scatola polverosa, con il coperchio di pelleantica e le lettere dorate impresse a descrizione della natura delcontenuto: era rimasta una sola bacchetta. Me la porse e subito sinot lenergia sprigionarsi da quella simbiosi.

Eccellente, proprio la sua bacchetta: che combinazione eccentrica,per!

Ollivander era seriamente incuriosito, pi per il destino diuna delle sue creature, che non per quello della ragazzina che aveva difronte.

Tutte le bacchette di miamadre erano fatte con ontano e tendine di drago e Meissa, a quantopare, le assomiglia non solo fisicamente

Mio padre sorrideva, come se si trovasse a dover spiegare il fattopi comune che potesse capitare sulla terra, quasi come ilsorgere del sole.

Capisco. Allora signorina, soddisfatta della sua bacchetta? Se non le piace possopreparargliene unaltra. O riponiamo questa in una bellacustodia?

Mi guard con gentilezza e un certo affetto, sembrava che illegame amorevole che lo legava alla bacchetta che aveva creato, sifosse propagato anche alla persona che da quel momento ne era diventataproprietaria. Desiderai subito quella bacchetta: il fatto che fosserimasta solo quella, in tutto il negozio, mi dava lidea chemi stesse attendendo da tempo, che quello fosse un segno, il segno chestavo andando incontro al mio destino. Ollivander la avvolse in unpanno di velluto e la mise in una lunga e sottile scatola dorata, poila porse a mio padre.

Ha bisogno di qualcosa anchelei, signor Sherton?

S, in effettivorrei lasciarle la mia, la sento poco bilanciata, riuscirebbe asistemarmela per dopodomani?

Il vecchio mago prese in mano la bacchetta e la soppes alungo, mostrando per di riconoscerla immediatamente.

Oh, s,eccola la ricordo cos bene: questa la sua prima bacchetta, dopo tutti questi anni ancorabellissima e forte, piena di energia, s, crine di unicorno,13 pollici, del salice pi pregiato. Ricordo che vi sietericonosciuti subito e vedo che c ancora unasimbiosi perfetta, ma s, vero, quic questa piccola e vecchissima scalfittura, cheprovoca una leggera distorsione: nulla di irreparabile, stiatranquillo, sar pronta anche domani, signorSherton...

Depose la bacchetta nella sua custodia e la fece scivolare in uncassetto dietro di s.

La ringrazio, Ollivander,come sempre lei una garanzia, ci vediamo il primosettembre, dopo che avr portato i ragazzi aKings Cross.

Troppo onorato, signorSherton... A presto!

S'inchin, visibilmente compiaciuto. Appena usciti,raggiungemmo Rigel da Herrolabius, dove mio padre mi permise di passareuna buona mezzora alla ricerca di giochi e altre cose sfiziose chedesideravo da tempo, poi, finalmente, recuperati anche i Black esalutata Walburga senza trattenerci troppo con lei, facemmo ritorno acasa.

***

MeissaSherton

Amesbury, Wiltshire - mar. 31 agosto 1971

Quei due giorni ad Amesbury furono stupendi: il parcorisuon delle risate di noi ragazzi, pap ciistru sulluso della scopa da Quidditch,ricordando i trucchi dei suoi tempi memorabili da cercatore diSerpeverde, con gli occhi di Rigel, Regulus e Sirius puntati addosso,sognanti. Io aveva dapprima aderito controvoglia allinvitoad unirmi a loro, ma le cose cambiarono quando, dopo le numeroseinsistenze, salii sulla vecchia scopa di Rigel e fu chiaro a tuttiquello che io e mio padre avevamo gi scoperto da solialcune settimane prima: ero nata per starci sopra.

Eccellente, siete tuttitalmente portati che potremmo mettere su una squadra tutta nostra, nonappena avremo trovato un altro paio di elementi!

Signore, lei potrebbe semprefare per quei due che mancano!

Regulus lo stava letteralmente adorando, come sempre.

Grazie della fiducia, Reg, maormai inizio ad avere una certa et, sai"

Sorrise, andando a scompigliargli i capelli e circondandogli le spallecol suo forte abbraccio. Regulus sembrava prendere vita, ogni volta chemio padre gli rivolgeva un sorriso non sembrava affatto il figlio diWalburga Black.

"Bene, ora fatevi un ultimo volo, poitutti a mettere qualcosa sotto i denti, ormai ora di cena.Forza!

Mi avviai per riporre la scopa, ne avevo davvero abbastanza, alcontrario di tutti gli altri, non vedevo l'ora di ritornare a casa.

Mey, tu dovresti portare ascuola la vecchia scopa di Rigel, tanto a lui non serve pi,ora che ha la nuova: penso proprio che ti farcomodo!

Mio padre era entusiasta, probabilmente gi immaginava isuoi due figli nella squadra di Quidditch di Serpeverde. Peccato che iofossi destinata a Corvonero. Mi ripresi dai miei pensieri e feci uncenno di assenso. Gli altri si fecero rapidamente intorno: mio padreaveva promesso un racconto attorno al fuoco, ma ci aveva anche impostodi andare a dormire presto, perch lindomanisarebbe stata una lunga giornata per la maggior parte di noi. Vidisubito lo sguardo di Regulus perdere la leggiadra spensieratezza diquei giorni: era l'unico che sarebbe rimasto a Londra e di certo nonl'invidiavo, visto che sarebbe rimasto, da solo, con la sua tetra madrein quella casa da incubo. Pap prese la scopa usata daSirius ma attese invece di avviarsi verso casa, lasci che iragazzi lo precedessero, commentando tra loro il pomeriggio appenatrascorso.

"Mey, resta, per favore, devoparlarti..."

Corsi trotterellando verso di lui, con la scopa di Rigel ancora sullespalle: pap la fece levitare davanti a noi, fino a casa,poi si mise seduto su un tronco e mi fece cenno di sedermi sulle sueginocchia. Sorrisi, come al solito aveva capito che lo desideravotanto, lui mi diede un bacio sulla fronte e lasci conpazienza che gli rispondessi con un bacio a schiocco sulla guancia.Rise.

"C qualcosa chevuoi chiedermi, Meissa? Per domani? Hai ancora paura?"

"Un po..."

"Perch?"

"Perch sono sicura cheentrer a Corvonero, ho anche la bacchetta dellanonna"

"E allora? Per entrare a Corvoneroservono qualit eccezionali, sai? Mica possono entrarcitutti... Te lho detto, non devi farti rovinare questi annicos belli per te da queste sciocchezze, daccordoMey? Quanto ai Malfoy"

Chinai subito il capo, rossa in viso E visto come mi tenevastretta a s, sicuramente aveva sentito che il mio cuoreaveva mandato un colpo a vuoto.

"Se Lucius prova a darti fastidio anchesolo unaltra volta, non finirai nemmeno di dire "padre" cheio sar gi l a frustargli quellemosce chiappe bianche, siamo intesi?"

Risi, al pensiero delle chiappe bianche di Malfoy jr., e mio padresembr sollevato nel vedermi ridere.

Seriamente... Non devicurarti di loro: so che hai sentito storie tremende, ed per questo che temi tanto il risultato dello smistamento. Ma sono iotuo padre, tu ormai mi conosci: non farei mai qualcosa che ti facciasoffrire e se ti dico di fidarti di me, puoi farlo se tidico di non aver paura, non devi averne... perch, a menoche non sia tu un giorno a volerlo, quel patto rester cartastraccia... Anche se non finissi a Serpeverde, perme vale quanto cartastraccia. Quando ho accettato di tornare a Herrengton, lhofatto a certe condizioni: ho detto a mio padre che avrei onorato sologli impegni che avessi preso di persona, non quelli che stavoereditando dalla nostra famiglia. Non giocher mai con lavita dei miei figli. Perci ti chiedo di vivere tranquilla:quando sar il momento, sceglierai un mago purosangue cheabbia lanimo cos nobile da meritare il tuo amoree che sappia renderti felice. Tutto qua."

Credevo che dovessi comunquestringere un patto per me, secondo la tradizione dei maghi delNord...

"Sarebbe bello se un giorno scegliessispontaneamente qualcuno a cui sono legato da affetto e amicizia, ma lavita la tua, le scelte sono le tue. Io, per me, ho volutola libert e questo quanto di piimportante ho da darvi... ma voglio essere onesto con te, sesar necessario, se vedr che lacosa migliore per te, firmer per te un patto di facciata,da cui saresti per libera a 17 anni solo unpatto di facciata

Mi prese la mano destra con la propria, me la baci e se laport al cuore, come a suggellare quelle parole, quellepromesse e quelle richieste, in un sacro giuramento.

"Voglio che mi scrivi tutti i giorni,Meissa, ho deciso di regalarti Ginevra, per questo... Poi ricordati...io nn posso soffrire Dumbledore, per ragioni mie, ma unuomo onesto e saggio, se avrai bisogno di un consiglio tisapr ben indirizzare e lo stesso vale per Sloughorn, anchese... beh, sai cosa penso di lui... Gli altri insegnanti... portarispetto a tutti loro, apprendi quanto pi possibile, noncurarti delle loro debolezze, non fare confronti tra te e gli altri,non cercare di emergere troppo, attireresti invidie e malevolenza..."

"E gli altri studenti? Devo fareamicizia per forza con i figli di determinate famiglie?"

"Tu sarai amica di chi vorrai...Tuconosci la storia di Eileen Prince, ora sai perch ti homandato a Spinner's End durante questi mesi"

"Sma"

"Mey Ti ho gifatto quel discorso, alla prova dei fatti lo capirai da te, lo noteraida te... il sangue non qualcosa che tu possa ignorare, levedrai da te le differenze e capirai da te Quanto airagazzi anche se tu lo volessi e anche se io fossicos pazzo da permetterlo, tu non potrai mai avere a chefare con Mezzosangue e Babbani, c una magiaantica su di te che porterebbe alla follia e alla morte il tuocompagno, lha messa Salazar stesso sulla nostra famiglia:sar sufficiente questo a non farti fare scelte sbagliate..."

"Ma questa magia, come la chiami tu, nonterr lontano da me Malfoy o altri purosangue, anche se nonfossero degni"

"A questo ci penserio Malfoy avr altro di cui occuparsi, sonogi allopera con Orion"

Sorrise, con una nota maliziosa nello sguardo.

"Ma Orion Black cosa vorr incambio da te?"

"Nulla o al massimo qualcosache tu saresti contenta di dargli, almeno stando a tua madre..."

Divenni color porpora, pap rise e mi diede un altro baciosulla fronte. Poi ridivenne molto serio.

"Non voglio sentire questi discorsialmeno per altri sei anni, siamo intesi? Pensa a divertirti e aimparare, in quella scuola! In questa testolina circolano pensieri dapersona adulta, invece devi goderti let che hai!Promettimelo..."

"S padre..."

"Ricordalo sempre non tifarei mai qualcosa che non ho accettato per me..."

Avrei voluto piangere per la felicit, ma sapevo che avreirimediato una punizione, mi accontentai di gettargli le braccia alcollo e stringermi a lui ancor pi di quanto stessigi facendo: mi immersi nel buon profumo che emanavano isuoi capelli, mi scostai e strusciai la faccia sulla sua barba morbida,perdendomi nei suoi occhi d'acciaio vivo.

"Mi mancherai da impazzire, Mey, seiquanto di pi bello sono riuscito a creare finora... e forsenon riuscir mai a fare nulla di altrettanto buono e giustonella mia vita..."

"Avete appena fatto Adhara, tu e lamamma"

Sorrise.

"Gi... ma la vita talmente ingiusta, Mey, che nonostante tutta la tua buonavolont, non puoi impedire che un figlio ti entrinellanima pi di tutti gli altri..."

Mi accarezz i capelli e mi baci di nuovo, sullapunta del naso, espandendo il suo calore dai miei occhi a tutta latesta, come una morbida carezza damore.

***

SiriusBlack

Amesbury, Wiltshire - mar. 31 agosto 1971

Mey era scivolata via dal suo letto qualche minuto prima e mi avevaraggiunto sul terrazzo, dove stavo ammirando il cielo stellato sopra latenuta: era il primo momento passato da soli dalla nascita di Adhara eavevo tante domande da farle su quegli ultimi giorni. A cena lei e suopadre erano arrivati un po in ritardo, ma sembrava chefossero entrambi incredibilmente sereni, probabilmente si eranosalutati con grazia prima della partenza per la scuola, non come avevofatto io con mio padre. Sospirai, mentre la brezza di quella sera difine agosto mi accarezzava la pelle nuda della schiena.

"Sei pronta?"

Nemmeno unpo E tu?"

"Io non vedo lora di esserel, il pi lontano possibile dalla miafamiglia..."

Lei si avvicin e mi prese la mano, mi voltai e la vidisimile a una fata della notte, con la sua vestaglia smeraldo, i capelliraccolti in una treccia e le pantofoline, buffe, di pelo.

"Mi sei mancato, Black

Mi guard, seria.

"Anche tu... E stato proprioun ritorno allinferno, queste settimane, sai?"

I tuoi ti hanno tenuto semprein punizione, vero?

Gi, ma non solo quello, mia madre sta complottando da tempo qualcosache non mi piace..."

"Di che genere?"

"Ha detto di nuovo a mio padre che tivedrebbe bene con Reg..."

Mey fece cadere la mia mano di colpo, unombra scura le sistagli addosso.

"Qualsiasi cosa intrugli tua madre,Sirius, mio padre mi ha promesso che decider io della miavita, ho gi tanti pensieri allidea che per unanno dovr vedere Lucius Malfoy di continuo nonfarmi pensare che ora devo pure preoccuparmi per tua madre, e perquello che potrebbe combinare in nostra assenza..."

"Scusami, non ti volevo spaventare..."

"Non sono spaventata, Sirius, sonofuriosa!"

Rimanemmo in silenzio per un p

"Comunque mio fratello meglio di Lucius..."

Non so cosa mi pass per la testa per dire quelle parole, eancor meno come mi usc un sorriso: Mey prima miguard come se fossi un idiota, poi si mise a ridere.

"Mio padre ha detto che se Malfoy provaa rompermi di nuovo le scatole, lui fruster a sangue le suemosce chiappe bianche!"

Risi come un pazzo, immaginando la scena: conoscendolo sapevo che nonera un'eventualit poi tanto fuori dal mondo.

"Promettimi che qualsiasi cosasucceder domani sera saremo sempre amici, Sir..."

"Te lo prometto!"

"Anche se saruninsulsa Corvonero e tu un Serpeverde, daccordo?"

"Qualsiasi cosa saremo, saremo sempreSir e Mey, solo questo. Promettimelo anche tu..."

Fece un cenno di assenso e mi abbracci, io mi sentii quasisvenire, quando percepii la pressione del suo abbraccio, il suo profumoe il suo calore.

"Credo sia meglio se torniamodentro,Sir, prima che prendiamo freddo e che qualcuno si accorga dinoi..."

"In bocca al lupo Mey!"

Si volt, come se fosse rimasta colpita da quelle parolecos normali, una luce strana nello sguardo.

"In bocca al lupo, Sir!"

La guardai rientrare in casa, scivolare nel buio squarciato dalla lucedelle fiaccole distribuite nel corridoio e svanire lungo la scala chelavrebbe portata di sopra. Entrai a mia volta nella stanzain cui io e mio fratrello eravamo ospitati: lo guardai, abbandonato trale lenzuola, sembrava un angelo addormentato. Sospirai e mi misi aosservare la luna steso sul mio letto. Ancora poche ore e insieme allalibert avrei abbracciato il mio destino. E alla fine miaddormentai, stringendo in mano lanello che Alshain Shertonmi aveva regalato quella sera. Mi aveva detto di non separarmene mai.

*finedella prima parte*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010).Finisce qui la prima parte della storia, dal prossimo capitolotroverete un breve intermezzo su Orion Black, poi la narrazione sisposter a Hogwarts, anche se non in maniera esclusiva.Spero che la storia fin qui vi sia piaciuta e di continuare aincuriosirvi.

1) Versi tratti da "Blowinin the wind" di Bob Dylan Valeria Scheda

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