LNCrawler

OB.001 - ORION - Desiderio - revisionato luglio 2018

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

OB.001 - ORION - Desiderio - revisionato luglio 2018

ThatLove is All There is Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Orion - OB. 001 - Desiderio

-- revisionato luglio 2018 --

b58f99e664c88b9dd7556eaeb2c52e0e.jpg

OrionBlack Doire, Irlanda del Nord - agosto 1949

Lauto, una stupefacente Porsche neraprodotta come prototipo lanno precedente, sfrecciava per lecampagne di Doire, con un rombo potente al quale ormai mi ero abituato, il sole risplendeva in un cielo terso, bench fosse la fine diagosto, attorno a noi il paesaggio aveva perso i colori brillantidellestate e si avviava al tripudio caldodellautunno. Il vento e la velocit mi portavanocon insistenza il profumo di Deidra al naso. E la sua risatacristallina, che si levava dal posto accanto al guidatore. Ogni voltache quel profumo e quella voce mi affondavano, come lame, nel cervello,la mia bocca si faceva pi sfacciata sul collo di Eleanor,strappandole piccoli gridolini di accusa e falso pudore.

Ehi, stiamo buonil dietro, intesi?

Deidra si volt ridendo, mentre Alshain mi gettavaunocchiata complice e divertita dallo specchiettoretrovisore. Risi a mia volta. Quel dannato bastardo! Da quando ilpadre laveva cacciato di casa, a causa di Deidra, ed era entrato nelPuddlemere, la sua vita era un susseguirsi di assurde provocazioni, secondo imiei parametri di Slytherin tradizionalista: stava diventando quasi peggio di un vero babbano! Eraindubbio, per, che sapesse godersi la vita,anche se ormai era un rinnegato! Quando, alcuni mesi prima, mi ero Materializzatonel luogo convenuto e lavevo visto semi sdraiato sul cofanodi quel mostro di lamiera, per poco non ero svenuto. La prima volta mi ero ero rifiutato di salire, redarguendolo sulle conseguenze se qualcuno l'avesse scoperto, e Alshain mi avevamandato al diavolo in gaelico, era salito e, rombando, mi avevalasciato l come uno stupido. La seconda, beh, lo dovevoammettere, era unimpresa strana ma sembrava divertente, anchese un po' pericolosa, ma rimasi a terra, ammirando la formasinuosa della vettura e laria estatica di Alshain allaguida. Alla terza occasione presi coraggio e mi avvicinai, salii e... scesi subito, non appena quelpazzo mise in moto, a tradimento, bench mi avesse promessoche non l'avrebbe fatto. Da allora erano passati mesi e quelloera diventato anche per me un inebriante momento di fuga dalla realt.Cera Deidra, vero, a rendere le cose pidifficili: la moglie del miomigliore amico era lunica Strega, fino a quel momento,che mi avesse fatto battere il cuore. Da quando avevo capitoche era una causa persa, le rosse irlandesi come Eleanor eranodiventate la mia fissazione: Deidra ne rideva, non avendo sospetti ofingendo di non averne, ma Alshain, che mi conosceva bene e midiceva sempre tutto quello che pensava, a volte ne appariva turbato e imbarazzato.

Tu pensa alla strada,Sherton, qua dietro tutto sotto controllo!

Affondai di nuovo la bocca su quelle labbra morbide e arrendevoli,mentre le mani si facevano largo tra i pizzi della gonna leggera. Nonperdevo il controllo, per, anzi lasciavo correre losguardo, uno sguardo di sfida, verso lo specchietto, incrociando gliocchi d'acciaio del mio amico. Era una sfida persa in partenza, la nostra.

Tremesi pi tardi, mentre ci facevamo una birra al LeakyCauldron, seppi che Deidra aspettava un bambino.

***

Orion Black

Zennor, Cornwall - agosto 1947

Tu mi metterai nei guai, senon la smetti di far danni con quel tuo dannato amico scozzese!

Sbuffai non visto, seduto immobile davanti alla sua scrivania vuota, mentre mio padre, in piedi, guardava fuori dalla finestra lamamma che camminava nel parco con mia sorella: aveva addirittura interrotto ladiscussione con loro riguardo alla proposta di Prewett per Lucretiasolo per farmi la solita chiassata.

Ci divertiamo, padre! forse colpa mia se quelle non sanno dirci di no? Lo sai,il nome dei Black apre tutte le porte!

Ghignai, ridendo tra me per il doppio senso.

Sei disgustoso, non certo per questo genere dimprese che vasprecato il nome dei Black!

Sono tutte belle e braveragazze purosangue, anzi molte addirittura Slytherins! Nonsto

Ancora peggio! Non pensi aWalburga? Non c giorno che Pollux non miracconti quanto soffra a causa tua! ora che tu metta latesta a posto e pensi a darci un degno erede! Basta giocare con quella specie diselvaggio!

A me non importa nulla diWalburga! Se non felice, possono sempre rompere queldannato accordo che avete fatto ancor prima che nascessi!

Mi guardai le mani, strette a pugno, le nocche livide per la forzadella stretta, le unghie conficcate nella carne, quasi a sangue.

questo che vuoi?Disonorarci, svergognarci davanti a tutti! Vuoi provocare uno scandalo,far rompere il fidanzamento e condurre una vita da depravato?

Se ben ricordoc solo un accordo tra voi due, non esattamente un fidanzamento ufficializzato in pompa magna davanti a tutti! Se fossimo fidanzati,almeno, a quest'ora avrei potuto verificare se, sotto le gonne, quella l davvero una ragazza, perch a volte non si direbbe!

Trattenni un altro ghigno, pi isterico cheironico, ormai.

Per lamor diMerlino, bada a quello che dici, Orion!

Mi guardava con gli occhi iniettati di sangue, sapevo che poteva farmidel male, e anche molto, ma in quel momento avevo tantedifficolt a non ridergli in faccia: come poteva anche sololontanamente immaginare che io potessi provarci con la mia odiosacugina? Il solo pensiero di parlarle mi dava il voltastomaco,cos stronza e arrogante, figuriamoci se riuscivo a pensaredi baciarla o di la scena era qualcosa a mettra il ridicolo e il raccapricciante.

Non mi piace, antipatica e potrei trovarmene mille migliori di lei, altrettanto pure,ricche, Slytherins e soprattutto belle!

Tu avrai dei figli chesaranno al 100% Black, Orion, mi hai sentito? Ti do tempo unanno!

Altrimenti? Che faresti?Vorresti diseredarmi? Non mi pare che tu abbia altri figli maschi, padre!

Ti ammazzo con le mani, eccocosa ti faccio! Prima ti torturo e poi ti ammazzo! Vali meno di zero,lunica parte di te che vale qualcosa

Si avvicin pericolosamente alla mia sedia e mi fece un gestaccio volgare indicandosi linguine, iostrinsi gli occhi in segno di sfida. Quanto avrei voluto sputargli infaccia, lurido essere spregevole! Mi davano il voltastomaco, tutti loro!

Magari mi ammazzassi! Almenonon dovrei vivere con quellarpia tua pari per il resto dei miei giorni!

Mi alzai dalla sedia come una furia, rapido raggiunsi la porta e me la sbattei dietro lespalle, Smaterializzandomi allistante, in tempo per nonbeccarmi la Cruciatus che mio padre mi aveva lanciato addosso a fior dilabbra. Salazar, quanto invidiavo quei personaggi di cui mi aveva fattoleggere Alshain, di trafugo, quellEdipo che ammazzava ilpadre e tutti gli altri, dannati perleternit, vero, ma leternit poteva anche essere solo un'illusione o una speranza, la vita di tutti igiorni, invece, per me, era ormai un tormento, reale e continuo!

Affondai le maniin tasca e sognando un futuro radioso, lontano dalla mia foscafamiglia, mi diressi lungo la via principale di Diagon Alley, avevo unappuntamento con Alshain davanti al negozio delle scope da Quidditch.Con una stretta al cuore mi resi conto che per me,quellanno, i cancelli di Hogwarts non si sarebbero aperti.

S, sar proprio il primo di una lunga fila di anni di merda.

***

OrionBlack

Hogsmeade, Highlands - novembre 1947

Non puoi immaginare che noiasia gestire gli affari di famiglia, Alshain

Per distrarti, a Natale,vorrei invitarti da me, Orion, ma ho capito che non sto molto simpatico a tuo padre, ahahahah.

Rise, lui s che sapeva far uso di eufemismi!Ghignai anch'io, guardando la sua faccia monella: era diventato ancorapi alto da settembre e tra un po, tra i due,quello pi grande sarebbe sembrato lui, a me restava semprequello stupido muso imberbe da moccioso. Mi rabbuiai, sembrava che lontano daHogwarts io fossi diventato unaltra persona, un altro OrionBlack. Mi vergognavo come un ladro, ma la realtera che spesso, non vedevo lora che fosse notte, potergettare la mia maschera insieme ai vestiti ed essere libero di piangerein pace, da solo, a letto, sul mio futuro e le mie disgrazie.

Intanto perpotresti venire alla festa che si terr da Aberforth ilprossimo fine settimana, ci divertiremo, ti trovo qualcuna chepossa come dire... tirarti su!

Sghignazz sul doppio senso, tanto che la Burrobirra gliusc dal naso, io mi guardai attorno reprimendo astento una risata.

Che fai, cerchi la tuapreda?

Mah sai com', ormai le migliori leconosco praticamente tutte!

Risi a mia volta, gli ultimi due anni mi ero proprio dato da fare,altro che Walburga Black! Erano poche quelle che mi eranosfuggite, il sistema che adottavo era pressoch infallibile.E non usavo nemmeno dei trucchi di Magia Oscura per convincerle a... seguirmi.

Tu con chi ci vai?

Riindossai la mia maschera da sciupafemmine e gli feci la classicadomanda, quella che apriva "le danze": anche se a volte avevamocacciato insieme, era bene conoscere le altrui intenzioni e tenere ipascoli ben separati.

Con la Parkinson: da quantomi hai raccontato lanno scorso, ci sar dadivertirsi, dico bene?

Oh s, ragazzo mio, te lo assicuro,saranno ore indimenticabili, ma scegliti un luogo molto, molto appartato, o fauso di Muffliato mooolto potenti, perch quella l, come dire, ulula come un furetto infoiat

A quel punto per mi bloccai, lennesima insolenzami mor sulle labbra, rapito comero da unamagnifica visione.

Che c?Hai visto un fantasma? O il marito di quella rossa che ti cercadallanno scorso?

Non riuscivo nemmeno a ridere, e s che quella era propriouna storia divertente, pericolosa, certo, ma dannatamentedivertente.

Zitto e osserva... qualemeravigliosa apparizione scesa tra noi mortali ma chi quella rossaappena entrata? Quella che si sta sedendo laggi? Sonopi che certo di non conoscerla! Dimmi com' possibile che mi sia sfuggita, Alshain, sto forse invecchiando? Dai, girati ma senzadare nellocchio!

Alshain rise e si volt baldanzoso, la risata per glimor subito sulle labbra. Si gir di nuovoverso di me, muto, tracann il resto della Burrobirra e fececenno di volerne unaltra, poi rimase con gli occhi fissi sulboccale.

Si chiama Llywelyn... Deidra... Llywelyn... sta sempre chiusa in biblioteca, sempre e solo con sua sorella, di solito ai corsi arriva per ultima ed esce per prima... sempre in fondo all'aula... fa di tutto per non farsi notare, insomma... comunque viene inclasse con me.

Viene... nel senso letterale o anchein quello metaforico? Ahahahahah.

Gli feci un occhietto e risi, di nuovo, ma stranamente la risata diAlshain non fu altrettanto pronta. Lo guardai, sembrava in imbarazzo:strano, molto strano per lui. Tra noi due, Alshain era ilpi giovane ma anche il pi tremendo con le femmine, anche grazie alla sfrontatezza che gli dava essere il Cercatore della nostra squadra di Quidditch, non avevapaura di niente e di nessuno ed era proprio navigato, standoa quello che mi raccontavano le sue "vittime": per un po' miero "specializzato" nel recuperare i cuori che infrangeva lui. Inutiledire che alle poverette non potevano capitare due disgrazie peggiori dinoi due presi singolarmente, se agivamo in coppia poi, non avevano alcuna speranza di salvezza.

Mmm sbaglio o ci sononovit di cui non mi hai parlato? Da quanto tempo le muoridietro?

Cosa? Chi, io? Sei pazzo? A me nonmincastra nessuna!

Ghign, ancora ricordavo come aveva preso sul serio la miadisperazione, quando gli avevo raccontato del mio problemino chiamato Walburga Irma Black.

S,certo, come no, basta guardare la faccia che hai fatto!

Se vuoi te lodimostro! Avanti, vai da lei e chiedile di uscire con te, sappiamo entrambi come andr a finire, no? Orizzontalmente, giusto? Ecco... perci vai, sei libero di trombartela in tutte le posizioni che preferisci, per quanto me ne frega, a me, di una come quella!

Sguardo fiero e aggressivo, vero, molto schietto e sincero, una brutale offertada vero amico: ma in quegli occhi cera anche unanota di sofferenza a guardarli bene. O era solo una mia impressione?

Ok, visto che mi concedi iltuo permesso di... per usare un linguaggio pi elegante... spupazzarmela per benino tutta quanta

Ghignai al suo orecchio, poi mi alzai e con i miei soliti modiaggraziati e al tempo stesso pericolosi, mi avvicinai altavolo della rossa: se io non avevo idea di chi fosse lei, di sicuro lei sapeva chi fossi io, un Black non passa maiinosservato. La sua amica, immaginavo irlandese anche lei, stando alcolore delle chiome e dellincarnato, mi guard earross allistante, mi chinai verso la mia preda,feci una battuta leggera e idiota, tanto per strapparle un sorriso e untimido "ci penser, quando le proposi difarle da cavaliere il sabato successivo. In quel momento,per, a muovermi non era la caccia quanto la sfida: pertutto il tempo non staccai gli occhi dal tavolo in cui avevo lasciatoAlshain, il quale mi rilanciava uno sguardo fisso e vuoto. Ero piche certo che stesse soffrendo come un animale ferito. E altrettanto certo che nonmi avrebbe mai dato la soddisfazione di ammetterlo.

*

La festa non era il massimo ma era comunque una serata piacevole. Certo, a pensarci mi sentivo un po' adisagio: ero lunico ex studente di Hogwarts presente. Deidra, la miadama, era graziosa, pi di quanto mi fossesembrata una settimana prima, e decisamente pi bella dellamaggior parte delle mie abituali conquiste. Almeno fino a quel momento, per, sembravaanche la pi granitica. Le offrii da bere e iniziammo aballare, la strinsi a me, comportandomi bene rispetto ai miei standard,anche se un paio di volte la mano mi scivol distratta eleggiadra e Deidra and a recuperarla e riportarsela al fianco,risoluta, pur senza perdere il suo sorriso e la sua eleganza.No, non era il tipo di ragazza con cui uscivodi solito, ma non mi pareva il caso di arrendermi subito:rideva delle mie battute, era giocosa, simpatica e brillante, eppure fin dall'inizio avevo ilsospetto, anche se non ancora la certezza, che avrebbe fatto parte della miapiccola percentuale dinsuccessi. Non mi scoraggiai: solo a guardarla, alta, sinuosa, belle forme ancora acerbe,occhi da sogno e labbra invitanti, valeva la penainvestirci un po' pi tempo del solito, per la prima volta nella mia vitastavo valutando lidea di non buttarmi a capofitto, ma di impegnare pitempo, pi cortesia e persino pi di mestesso nel tentativo di conquistarla. A met della serata, naturalmente, riuscii a mandare a monte il mio intrigante progetto.

Non che faccia differenza,per me, ma stai gi con qualcuno?

La buttai l, senza tanti giri di parole, lei mifulmin con lo sguardo, sicuramente stava pensando a unacosa cattiva da dirmi per poi andarsene offesa, invecearross e neg con la testa, ma era evidenteche La consapevolezza mi colpallistante come un pugno ben assestato, lasciando pressoch ciechi tutti imiei sensi.

Ho capito, certo, certo, che idiota: avrestigradito molto di pi linvito dellaltrapersona seduta al mio tavolo, quando mi sono presentato, una settimana fa.

Ghignai.

Hai capito Sherton? Lo lascio solo a Hogwarts nemmeno due mesi e quelbastardo si ritrova non solo innamorato ma addirittura ricambiato, robada non crederci! E soprattutto, essendo un maschio secondogenito, alcontrario di me, non dovr sottostare a stupidi accordi che incombonosul groppone di noi dannati figli eredi primogeniti! No,io che ho sentito... cosa si racconta di te... edel tuo amico di come siete... spregiudicati... con le ragazze...

Il suo viso and in fiamme eabbass quegli stupendi occhi di smeraldo che fino a quelmomento non aveva abbassato mai, nemmeno quando ero statoprovocatorio, con stile, certo, ma molto provocatorio.

Spregiudicati... che modo elegante di ricordarmi la mia fama di maiale, bastardo e maniaco sessuale Risi: s, a volte capitava che troppa pubblicit diventasse controproducente Ma il problema, nel caso di Deidra Llywelyn, non era tanto la mia pessima fama, quanto il mio affascinate migliore amico.

Tutte leggende,tesoro! O meglio le leggendehanno un fondo di verit, ma nel mio caso, sono proprioun misero fondo.

Deidra rise di me e con me, il mio cuore inizi a vorticareimpazzito come se invece di una semplice risata le avessi rubato la suastessa essenza: non mi ero mai sentito cos, e sapevo cheper il bene di tutti, dovevo starle lontano, che non era destinata ame, non in quel senso, almeno. Tornato a casa, nonostante le cose nonfossero andate come mi ero immaginato e avessi scarsissime speranze chela situazione potesse cambiare, ero felice di me stesso: ero riuscito astare accanto a una ragazza che mi attraeva rispettandola e a sentirmi ugualmente bene.In fondo la mia natura Black, quella malata, distruttiva, potevogovernarla. In fondo, avevo appena scoperto di poter essere migliore diquanto mi aspettassi. In fondo potevo essere un Black diverso.

Sei mesipi tardi mi feci accompagnare dalla mia migliore amica,Deidra Eavan Llywelyn, alla festa organizzata dagli Slytherins a Hogsmeade per il compleanno del loro Cercatore, Alshain Sherton: da quel momento le nostre vite cambiarono per sempre.

***

OrionBlack

Zennor, Cornwall - sab. 20 maggio 1950

"Miocaro Orion, voglio che tu sia il primo a saperlo, dopo mio padre: finalmente mio figlio nato... il mio Mirzam nato... proprio stanotte!"

Sentii il cuore crollarmi a terra e infrangersi in duemila schegge. Miopadre, seduto a tavola di fianco a me, pos il bicchieresulla tavola e mi guard indagatore.

Brutte notizie Orion?Qualcosa nei nostri affari non sta andando bene?

No, padre, solo una novit, una notiziache aspettavo da un po'.

Rimasi perso nei miei pensieri: ero stato il loro testimone di nozze,una cerimonia asciutta, con i soli parenti Meyer di Alshain,lallegra e numerosa famiglia di Deidra, i suoi compagni disquadra e pochissimi amici comuni, quelli che non temevanolira del vecchio Sherton. Era stata una cerimonia semplice,in una bella giornata di luglio, appena ottenuti i diplomi di MAGO,celebrata a Doire: non l'avevano organizzata neanche in coincidenza del solstizio,come era tradizione per gli Sherton, proprio per non far infuriare ulteriormente il vecchio. Alshain faceva finta di nulla ma larottura col padre lo addolorava e cercava di fare di tutto per nonpensare agli affetti che aveva perso per ottenere Deidra. Ero stato tantopreso da quel suo mutamento di sorte, dal volergli stare vicino eaiutarlo per quanto potevo, che mi ero scordato di restare turbato dalfatto che lui, non io, si stesse sposando. E che la sposa fosse proprio Deidra.Quasi senza accorgermene, avevo ripresola mia vita da dongiovanni impenitente, suscitando leire di mio padre, che aveva fino a quel momento scambiato la mia stranacalma per responsabilit. Quando avevo saputo del bambino,per, avevo aperto gli occhi. E mi ero reso conto dellavoragine che mi si era aperta nel petto.

Oggi vado a trovare Pollux,dovresti venire con me, credo sia ora che

Non ora padre, vorreiintraprendere quel viaggio in Francia che ti dicevo laltrogiorno, necessario per i nostriaffari.

Orion, questa farsa ormai hadel grottesco, stiamo diventando lo zimbello

Appena avr fattoquello che devo, ti prometto che sposer Walburga!

I miei si guardarono increduli: non lavevo mai accettato edora, a sorpresa, per la prima volta non mi stavo opponendo, chiedevosolo tempo, e per gli affari di famiglia, non per me. Che senso avevaopporsi, in fondo? Se anche avessi rimandato tutta la vita,lunica cosa che avrei trovato sarebbero state solo insulsestorie di una notte. Non poteva essere diversamente, non potevo speraredi far battere di nuovo il mio cuore, se il mio cuore era ormai andato distrutto: a lungo non avevo voluto rendermene conto, ma la realt erache avevo trovato lunica ragione per farlo battere elavevo persa nellistante stesso in cuilavevo incrociata. Non riuscivo nemmeno a odiare lei o chime laveva rubata -tra l'altro, non tipossono rubare ci che non mai stato tuo-, sarebbestato come odiare se stessi, la propria anima. Amavo Alshain come ilfratello che non avevo avuto, e odiavo me stesso perchero cos egoista e meschino -e inconcludente e incapace diraggiungere i miei sogni- da non riuscire a essere del tutto feliceper lui.

Rilessi lultima parte della sua lettera.

Devo dirti anche un'altra cosa meravigliosa. Mio padre mi ha perdonato, vuole venire a Londra per conoscere mia moglie e il mio bambino, ci ha addirittura invitati tutti a Herrengton, non appena Deidra si sentir meglio.

Forse ero pi geloso di questo che di tutto il resto. Erogeloso non di Deidra o di suo figlio, ero geloso perch suopadre lamava, perch per suo padre Alshain era unfiglio. Per mio padre, invece, io, Orion Arcturus Black, erosolo colui che doveva procreare un erede. Il mio valore stava solo nelnumero di figli maschi Slytherins e purosangue che fossi riuscito adare alla nobile e antichissima casata dei Black. Sarei stato suofiglio solo quando avessi donato al mondo un altro infelice.

Un infelice come me.

***

OrionBlack

Bruges, Belgio - ottobre 1952

Il viaggio. Quante bugie su quel fantasioso viaggio. Inrealt passavo pi tempo a Londra, nella casa diEssex Street, di quanto mio padre sospettasse. Adoravo Mirzam einiziavo a credere che forse avere un figlio non sarebbe stato tantotremendo come pensavo: certo, sarebbe stato anche figlio di Walburga,ma per met sarebbe stato mio e io avrei fatto di tuttoperch prendesse la parte migliore dei Black. Anche stareaccanto a Deidra iniziava a essere meno difficile, ora che la miaattenzione era spostata sui miei progetti futuri e sul mio figlioccio:non avevo resistito, ero scoppiato dalla felicit quando Deidrami aveva chiesto di essere il padrino del loro bambino e Alshain mi aveva abbracciato, appena avevo accettato, emozionatissimo. Da quel momento il nostro rapporto era tornato perfetto: prima, lo vedevo, lui aveva capito cosa avevo nel cuore e nella mente; non aveva paura di me, sapeva che noncerano rischi, che non avrei mai tentato di fargli una vigliaccata, ma aveva paura per me, quello s, paura che laloro felicit mi ferisse, che la nostra amicizia nonsopportasse la violenza di alcuni miei silenzi. Sapevo che per lui eropi di un fratello, i nostri sentimenti da quel punto divista si equivalevano. Alshain teneva a me quanto io tenevo alui. In quel momento io ero felice,la mia famiglia erano loro, iniziavo a vedere un barlume diragionevolezza nel mio futuro, nel figlio che mi attendeva, sentivo chepotevo farcela. Ero sereno, avrei accettato il mio destino, sapevo che ce lavrei fatta. S, potevofarcela, anche grazie a loro.

Tropposereno troppo ingenuo troppo indifeso.

La tempesta arriv e mi trov impreparato, unterreno disarmato, fertile e pronto, in cui una passione, la verapassione, quella che si prova da adulti, quella completa eottenebrante, poteva attecchire fino nel profondo del mioessere. Fino a devastarmi. Una camera prenotata mi attendeva nelle Fiandre, in un albergo di Bruges, una nebbiosa sera di fine ottobre. Eroarrivato tardi, avevo passato tutto il mio tempo a Londra a giocare conMirzam attaccato sulle spalle, e avevo poche ore ormai per prepararmiallincontro con DesChamps, il mattino seguente. Quella seranel ristorante dellalbergo si stava tenendo una festa, iovolevo solo sbrigarmi a mangiare e poi chiudermi in camera, un paio diMuffliato avrebbero celato il suono di musica e risate. Mi sedetti, ilcameriere mi port subito la lista, muovendosi con grazia eleggiadria, quasi incorporeo nella sala. Allontanai una ciocca dicapelli corvini dal mio sguardo stanco, e per la prima volta mi decisia studiare chi mi stava attorno.

Non dovevo farlo.

Fu un fulmine a cielsereno, una tempesta capace di scardinare un castello fin dallefondamenta, un sole caldo, capace di ridar vita a un cuore nascostoallinterno di un muro di ghiaccio. Avevo sbagliato tutto,ero cos certo di essere al sicuro, di non averepi un cuore perch gi la donna dellamia vita laveva fatto a pezzi.

E invece il destino mi doveva ancora uno sguardo

Elizabeth fu appena uno sguardo, poi la vita torna reclamarmi. Mi alzai, lei stava al bar,dallaltra parte della sala, persa in pensieri tutti suoi, mifeci avanti, let aveva raffinato ulteriormente imiei metodi di caccia, a causa degli impegni mi concedevo meno prede,ma le sceglievo sempre difficili, amavo pi la caccia ins che il meritato bottino. Quella sera non ceratempo per fare le cose in grande, la caccia non poteva durare a lungo equello sguardo aveva acceso in me una sete che non conoscevo da tempo,nemmeno quando speravo ancora di avere una chance con Deidra avevo sentito una sete cos forte.

Non era una buonapreda, Elizabeth: cadde subito nei miei tranelli, in altre circostanzemi sarei anche allontanato deluso, insoddisfatto dellafacilit della situazione, ma avevo scoperto checera altro, che quella donna mi suscitava qualcosa di nuovo,una curiosit di testa che metteva in secondo piano tutto ilresto. Senza rendermene conto ero io a essere caduto nella sua rete. Fuuna notte convulsa, poco romantica, decisamente fisica, non eropi un adolescente, tuttaltro, eppure il miocorpo sembrava riprendersi con una velocit che non avevaavuto nemmeno anni prima, forse perch lei era una delledonne pi disinibite che avessi mai incontrato, e sapevo chenon ci sarebbe stato un domani. Volevo sperimentare tutto quello che ilmio corpo e il passare delle ore mi avrebbero concesso.

Mi leccai lelabbra prendendo aria nei polmoni, mi ero staccato con fatica da lei,debole e prosciugato, il corpo accaldato, sudato, in fiamme e lei eragi di nuovo sopra di me, a lavorarmi il collo con le suelabbra vellutate, i capelli che solleticavano il mio petto mentrescendeva sempre pi in basso, mi riprendeva tra le labbra perlennesima volta e mi mandava di nuovo fuori di testa. Laguardai, i suoi occhi mi fecero capire che ero io la preda, Merlino,non lo ero stato mai, e in fondo non mi dispiaceva affatto scoprirelaltra parte della barricata. Torn verso di me,arcu il suo corpo contro il mio, riprendendomi dentro,assalt il mio collo mentre le mie dita affondavano nei suoifianchi, muovendola dapprima piano, poi sempre pi forte, isuoi sospiri mi entravano sempre di pi nel cervello. Lepresi un seno e iniziai a torturarlo con le labbra, lei siarcu allindietro, sentii i suoi spasmistringermi e farmi quasi soffocare di nuovo dal desiderio di venirledentro. Rotolai sopra di lei, stringendole i polsi accantoal viso, presi il controllo della situazione mentre lei mi concedeva lamassima libert di movimento, e di nuovo affondai in lei,quasi mi fosse necessario pi di respirare.

Solo dai suoigemiti e dal suo calore traevo un senso alla mia esistenza.

***

OrionBlack

Manchester, UK - estate 1953

Non potevo crederci, io, Orion Arcturus Black, ero innamorato di unadonna, libera, bellissima, forte, coraggiosa, intelligente, semplice,passionale, curiosa, dolce, complice. Non finivo mai di elencare i suoipregi, perch erano infiniti. Cera solo unparticolare, un particolare che mi impediva di andare da mio padre conlei, dirgli, questa la situazione, fattene una ragione, se vuoi un nipote,sar Black solo al 50%. , mandareal diavolo lui e Walburga e tutto il mio dannato futuropreimpostato.

Elizabeth era una Mezzosangue.

Una Mezzosangue, figlia di unaBabbana e di un Purosangue, un purosangue Grifondoro, perlesattezza, proveniente da una delle pi notefamiglie di Traditori del SanguePuro esistente sulla faccia dellaterra. Odiavo me stesso, perch nonostantelamassi, la voce di mio padre e di mia madre e dei miei nonnie di tutta la dannata casata dei Black ripeteva come una litania nellamia testa che le cose stavano cos: ero un Black e perquanto non m'importasse essere amato dai miei genitori, ceraqualcosa che, dentro di me, geneticamente, non riusciva a farmi viverein pace quella situazione. Il pensiero che il mio nome potesseessere cancellato dallArazzo dei Black, per la prima volta, mispaventava davvero. Io volevo sposarla, magari in segreto, lei losapeva e non me lo faceva pesare, ma sapeva bene chi fossi, esoprattutto, cosa fossi: lei mi amava, mi amava nonostantela mia vigliaccheria, mi amava perme stesso, non per chi fossi o cosa possedessi. Lei mi amava, ed io sapevo che una donna tanto meravigliosa meritava di sicuro un uomo migliore di me.

A casa i miei scalpitavano, ilmio viaggio ormai si stava protraendo da circa tre anni, gli affari difamiglia andavano benissimo, grazie a me vero, ma Walburga stava percompiere 28 anni, io 24. E Cygnus, dopo anni di tentativi, ancora nonera riuscito a ottenere altro che due dannatissime figliefemmine. Alphard, poi, lui nemmeno ci provava a mettere latesta a posto, proprio come me.

Di tutta questa storia non sapeva nullanemmeno Alshain: dal viaggio a Bruges, da quando mi era diventatochiaro cosa mi stesse succedendo, mi ero staccato da lui, sicuro che miavrebbe fatto ragionare e chiudere in fretta quella situazione. Io invece volevo viverla quella storia, magari in modo incompleto, magaririfugiandomi nelle mie assurde illusioni. Perch in cuor miosapevo che prima o poi il sogno sarebbe finito ed io

A quelpunto come se avesse un sesto senso, Elizabeth sbucava sempre dietro di me emi faceva coraggio: stavo pensando di lasciaretutto, prendere le mie poche cose, inscenare una disgrazia e fuggirecon lei, il pi lontano possibile. Per Elizabeth anche quellasoluzione era accettabile ed io lamavo per quanto era nobilee generosa.

E odiavo sempre pi me stesso per la mia totaleincapacit e inettitudine.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda

Immagine: almomento non riesco a ritrovare la fonte di questa immagine.

Mail , FB page , FBgroup , EFPpage

089d2a48acbad7e232889e7e2cc81c47.jpg Quest'opera distribuita con Licenza CreativeCommons Attribuzione - Noncommerciale - Non opere derivate 4.0Internazionale .