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MS.002 - MIRZAM - Malleus Maleficarum

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.002 - MIRZAM - Malleus Maleficarum

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Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 002 - Malleus Maleficarum

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MirzamSherton Castello di Hogwarts, Highlands - maggio 1964

Guarda,Sherton! Guarda e impara!

Mi voltai, in tempo per vedere un tripudio di farfalle variopintelevarsi dal Lago Oscuro e dirigersi quasi danzando verso di noi. Bellaera seduta scalza sullerba ancora umida del mattino, con labacchetta muoveva leggiadra le farfalle, al suo comando: eralunica ragazzina che conoscessi che avesse una notevoleabilit, gi a tredici anni, con arti nonpropriamente legali, almeno per il Ministero, e che le applicasse allaricerca di soddisfazione, per il momento, del suo innato sensoestetico. In quei quasi due anni avevo imparato a conoscerla: era comelavevo sempre immaginata, una delle ragazze pivitali, cariche di energia e dinventiva che avessi maiincontrato. Pur mostrandomi sempre distaccato e impeccabile,comera richiesto dalletichetta e dal nostrorango, sapevo bene di essere perdutamente cotto di lei, e avevolintima convinzione che, pur trattandomi con la stessaruvidezza con cui trattava tutti quelli che le si avvicinavano,soprattutto per ribadire la sua indipendenza e la suaunicit, io avessi un posto particolare nel suo cuore. Nelgiro di un paio di anni, fantasticavo con una certaregolarit e con un notevole compiacimento, non sarebbestato sconveniente dire a mio padre cosa avevo per la testa ed eroconvinto che la proposta con cui mi sarei presentato a Cygnus Black,secondo le regole dellalta societ magica,avrebbe reso particolarmente felici e soddisfatte entrambe le nostrefamiglie. E la stessa Bella.

Sile, seduta sul plaid dietro di me, si mise ad applaudire, non appenale farfalle si disposero in un disegno geometrico tutte intorno a noi.Erano molto amiche, lo erano dal primo giorno, dal primo viaggio intreno fatto oltre un anno prima, tutti insieme nello stessoscompartimento: oltre a noi tre cerano Warrington, miofedele compagno di avventure, Amycus Carrow e Augustus Rookwood,entrati a Serpeverde il mio stesso anno e miei compagni di stanza.Bella, pur pi piccola di un anno, si era integratafacilmente, mostrando una certa complicit, da subito, conSile: dal tipo di occhiata ammirata e maliziosa che spesso mirivolgevano, ero pi che convinto che buona parte delle loroconfidenze riguardassero me. Mi alzai, dopo essermi complimentato conBella, intenzionato a correre dietro Rodolphus apparso lungo ilsentiero, con il resto della squadra, diretto allo stadio per i proviniper il nuovo cercatore: la successiva domenica ci sarebbe statalultima partita con Teddy Lammark, tanto valeva iniziare adavere le idee chiare sul prossimo futuro. Io giocavo gi dalsecondo anno nel ruolo di cacciatore, con notevole profitto, ma sapevodi essere nato per essere un cercatore, e non ero lunico apensarla cos

Vai, Sherton, fattionore!

Sile si avvicin, stampandomi un bacio sulla guancia, eramolto bella e aveva molto successo presso i miei compagni, ma io non lanotavo quasi per niente, avevo occhi solo per Bellatrix.

E se vedi un nemicoparticolarmente ostico, fammi un fischio

Lespressione maliziosa di Bella non prometteva nulla dibuono, come il colpo di bacchetta che voleva simulare una bellaImperius.

Cercher diriuscirci anche senza il tuo aiuto, Black, ma ti terrpresente

Le sorrisi, canzonatorio, ma quando mi stamp a sua volta unbacio sulla guancia, e odorai il suo profumo di fiori primaverili, perun attimo persi completamente di vista il motivo per cui dovevoandarmene da l e salire su uno stupido bastone invece direstare su quel prato a farmi baciare da lei

Insomma ti muovi!?

Rodolphus e il suo ghigno mi riportarono con i piedi per terra, non erala prima volta che mi derideva per la mia capacit discordarmi del Quidditch, se cera di mezzo BellatrixBlack Secondo lui, per, se avevo davvero unqualche genere dinteresse per Bella, dovevo lasciar perdereregole ed etichette, e farmi avanti, perch quella non erail tipo di ragazza che pensava solo a compiacere la famiglia, mapiuttosto ricercava il piacere per se stessa. Io non capivo ancora cosaintendesse dire, ma guardavo con una certa apprensione al suo ghignopoco rassicurante, ogni volta che le posava gli occhi addosso. Scacciaiquei pensieri fumosi e sorrisi alle mie ammiratrici, vidi unincoraggiante sguardo malizioso sul loro viso, io, impeccabile egalante come sempre, feci un rapido inchino, presi al volo la miagiacca abbandonata sul plaid e raggiunsi i miei amici, sicuro che quelpomeriggio avrei fatto un incontro definitivo col mio unico e verodestino.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - luglio 1964

Meowwwwwfzzzz

Mirzam!

Lasciai immediatamente Sabia, il vecchio gatto di famiglia, e rientraidi corsa in casa. Mio padre era nello studio del nonno, alla scrivania,il naso affondato in una marea di documenti, lespressione unpo corrucciata: detestava qualsiasi cosa gli impedisse distare allaperto e, soprattutto, odiava con tuttalanima quel genere dincombenze. Vestiva allababbana, con una camicia chiara, semi aperta, e dei jeans scuri, non inuna delle sue stanze, ma in quello che da secoli era uno deiSancta Sanctorum della nostra famiglia,circondato da immagini dei nostri avi sobriamente abbigliati con togheda mago e da strega, che lo guardavano con disappunto.

Avevo detto niente dispetti agatti, elfi e fratelli, o sbaglio?

Ma padre mi stavoannoiando

Ti annoi a Herregton? Vuoidirmi che hai gi visto tutto il castello e scoperto tutti isuoi segreti? Ammirevole: io, in trentatr anni, ancora nonho nemmeno capito quante stanze ci sono

Mi stamp il suo sguardo dacciaio addosso, masubito lespressione burbera si dissolse in un sorriso,sembrava che avesse gi perso la voglia di farmi laramanzina.

No, che mi sarebbe piaciuto giocare a Quidditchma

Sapevo che era ingiusto che mi lamentassi perch in queigiorni mi stava ignorando, se avesse potuto, sarebbe stato con me lamaggior parte del tempo. Mi guard, complice e colpevole.

Lo so, Mirzam, lo so, lopreferirei anchio, ma porta pazienza ancora per un paio digiorni, questi documenti vanno sistemati per domani. Appena misar tolto il Ministero da dosso per un po,sar tutto tuo promesso

Mi fece il segno di accomodarmi sul divano di fronte a lui e chiese aKreya di portarci qualcosa da bere, amichevole come suo solito: AlshainSherton, per, restava sempre mio padre e quel pomeriggio miaveva chiamato l perch doveva riprendermi. Eraarrivato il momento.

Lo sai, non voglio che tufaccia stupidi scherzi e infastidisca chi non pudifendersi

Ma padre Ho soloprovato un incantesimo nuovo sulla coda di Sabia, lo fanno tutti ascuola

Non minteressacosa fanno gli altri: tu sei mio figlio, nei diritti come neidoveri Ti permetto di fare cose che i tuoi amici neppure sisognano, di contro pretendo che tu non ne faccia altre, anche se perloro sono normali Sul divieto di non infastidire chi indifeso, io non transigo

Ma

Se questa regola non tipiace, puoi andare a vivere con chi permette ai figli di torturare ilprossimo, ma poi usa la frusta su di loro anche per lesciocchezze

Stavolta il suo sguardo era severo e mi costrinse ad abbassare gliocchi. Era vero. A Rodolphus era permesso fare tante cose che i mieigenitori non volevano facessi, per pagava quella maggiorelibert con le sfuriate ingiustificate di suo padre.Lultima volta era successo in primavera: Rodolphus era statofrustato a sangue perch, secondo il suo vecchio, nononorava la famiglia come ci si aspettava da lui; in realt,non aveva fatto niente di male, solo che, quandera sbronzo,suo padre perdeva il controllo. E questo accadeva spesso. Mio padre,invece, in teoria molto pi severo, anche quando sbagliavo,non alzava mai le mani su di me, e su tanti argomenti, invece di dirmisolo NO, mi spiegava il perch deisuoi NO, mi faceva capire a quali conseguenze portavano certe scelte,poi mi lasciava libero di decidere da me, ed io rinunciavovolontariamente, ormai consapevole della stupidit di quantoavrei voluto fare.

Scusami

Non necessario,limportante che tu capisca lidea dirispetto: in questa casa sei amato e rispettato perch pernoi vali come persona, non come propriet delcasato Capisci cosa intendo dire?

Annuii, bastava confrontarmi con Rodolphus per capire che non eravamocome gli altri e col passare del tempo notavo che questa nostradiversit comportava vantaggi non indifferenti.

Molto bene, vorrei cheimparassi a rispettare le altre persone e le altre creature non perlimportanza sociale che hanno, ma per se stesse

Mapadre

Mi guard e sorrise, questa era unideacos poco Slytherins, questo era quel genere di discorso sucui spesso ci scontravamo: era riuscito a smuovere la miacuriosit e la mia confusione ancora una volta,perch sapevo che dietro a tutto quello che dicevacera sempre un significato importante e nascosto.

So bene cosa si dice neisotterranei di Serpeverde, sulla superiorit dei maghiSlytherins e Purosangue, e non sar certo io a negareunevidenza, ma posso e voglio dimostrarti che ci guadagnianche tu, portando rispetto al prossimo. Rifletti: cosa ottieni agendocon insolenza o violenza? Solo paura e, in chi pupermetterselo, odio: questi sono sentimenti che innalzanolego di chi non ha reale autorit, al contrario,chi il potere ce lha, per sentirsi forte non habisogno della paura di chi lo circonda; rispettare gli altri invecepu diventare conveniente per noi stessi: ottieni rispetto edevozione, e questo porta a fedelt assoluta: soprattuttocon gli elfi domestici, ti consiglio di non dimenticarlomai

Parli come se dovessimotemere per il futuro

E sempre benemettere solide basi per tempo, Mirzam, la nostra storia ci insegna anon abbassare mai la guardia: sarebbe un problema se un giorno fossimoin pericolo e ci fosse dinanzi a noi solo una creaturainferiore di cui non possiamo fidarciperch labbiamo sempre maltrattata, magariproprio un babbano

No quello maichiedere aiuto a un babbano Mai! Preferirei lamorte

Minfervorai subito: su quellargomento ciscontravamo, spesso e volentieri.

Mirzam

Mi ero alzato e gi mi avviavo alla porta, confuso epreoccupato e anche arrabbiato. Si alz anche lui e siavvicin, calmo, lo sguardo sicuro puntato sul mio viso ascrutarmi e capirmi.

Ti prometto chelascer in pace il gatto come vuoi tu e proverlincantesimo su qualcosa dinanimato emi comporter bene con gli elfi, per assicurarmi che misiano sempre fedeli

Mirzam

Mi voltai verso le scale, poi tornai a guardarlo, incapace ditrattenermi eppure incapace di restare. Ogni volta che parlavamo diquei sudici esseri, mi andava il sangue al cervello Credevoche mio padre avesse dimenticato tutto. E al tempo stesso sentivo che isuoi insegnamenti e il suo atteggiamento erano giusti. Ero confuso espaventato Ora che io ero a scuola e i miei fratellicos piccoli da non restare turbati, mio padre spesso silasciava andare di nuovo ai suoi hobby babbani,nelle sue stanze, l a Herrengton: io, a volte, avevoprotestato con lui, chiedendo come fosse possibile, ricordandogli chenoi eravamo Sherton, che il nostro stemma diceva LesBien-Aims, i prediletti di SalazarMio padre mi ascoltava senza fare una piega, il viso che non tradivaemozioni, poi minvitava a sedermi accanto a lui, accendevail mangiadischi babbano o mi leggeva un libro e iniziava a spiegarmi:erano delle storie meravigliose, fatte di amore e odio, passione esacrificio, avevano in s degli importanti insegnamenti edio rimanevo affascinato ad ascoltarlo. E pur per brevi attimi, leparole dodio di Salazar lasciavano spazio a un sentimentoche non comprendevo appieno, ma che ricordavo di aver provato tantianni prima, prima di quellorrendo giorno di sangue. Accantoa mio padre, tornavo indietro nel tempo, alla mia prima infanzia,quando non avevo paura dei babbani e riuscivo a capire dentro di me,seppur non in modo razionale, cosa ci trovasse mio padre in quel mondoa me incomprensibile.

Io non capisco:perch devi sempre tirarli fuori,perch?

Perch ti devoinsegnare cose pi importanti di quelle che ti spiegano ascuola perch per il tuo futuro non bastasapersela cavare col calderone o essere pi rapidi con labacchetta perch per farti diventare un uomo nonbastano queste Rune sulla pelle non sarei tuo padre se nonagissi cos셔

Era vicino a me, la sua mano calda sulla spalla e il suo sguardo fissonel mio: mi rilassai allistante, volevo solo stargliaccanto. Mi guid fuori, su una delle panchine del cortiledelle rose, era una bella giornata di luglio, calda e appena ventilata,senza nemmeno una nuvola: sotto di noi spaziava finoallinfinito loceano, placido, nel suo colormercurio appena increspato dalla brezza.

La vita non semplice, Mirzam, il Bene e il Male non si dividono perfettamente amet il mondo. La bont e la cattiveria sonoinsiti nel cuore degli esseri viventi, di tutti gli esseri viventi, nonc relazione tra onest, giustizia ePurezza di Sangue Altri maghi Purosangue educanodiversamente i figli, lo so, e inorridirebbero a sentirmi parlarecos, ma la nostra prima regola sopravvivere enon puoi farlo se non riconosci quello che hai intorno. Per questovorrei farti conoscere tutto, come mia madre ha fatto con me, in questomodo imparerai a ragionare con la tua testa, e sviluppare il tuo sensocritico: a fare le tue scelte in maniera consapevole e soprattuttoindipendente dal volere degli altri

La prima regola sopravvivere, ma la seconda vendicarsi nonpuoi negare quello che ci hanno fatto per secoli E quelloche hanno fatto alla mamma, a te e a me, pochi annifa

Sospir

Molti babbani sono malvagi,Mirzam, inutile negarlo, molti di loro non meritano la nostra fiducia,ma questo vale non solo per loro, vale anche per gli altri maghi: innome della seconda regola dovremmo uccidere met dellefamiglie che conosciamo, lo capisci Mirzam? O credi davvero che nellanostra storia abbiamo subito solo gli attacchi dei babbani? E che lefamiglie magiche che si dichiarano nostre amiche oggi, nel corso deisecoli non abbiano mai guardato a Herrengton con bramosia? Molti diloro hanno fatto qualcosa per distruggerci, anche in tempirecenti Dobbiamo usare senso critico, Mirzam, per faredistinzioni, sia guardando ai maghi sia guardando aibabbani Non serve a niente vendicarsi in manieraindiscriminata, approfittando della debolezza di chi ci sta difronte Si deve pagare per le proprie azioni, non per quelloche ereditiamo dal passato, o per quello che fanno i nostrisimili Anche tra i nostri avi ci son stati uomini malvagi,perch dovresti essere tu o uno dei tuoi fratelli a pagareper loro?

Vuoi dire che non dovremmopi vendicarci, perch non esiste pichi ci ha fatto materialmente del male e dovremmo conoscere eapprezzare il loro mondo? No No IoDaccordo, ingiusto toccarli per colpe delpassato, ma perch non dovrei almeno fingere che nonesistano? Perch leggere di loro, sentire di loro, usare leloro cose? Perch? Perch accettare di essereloro amico? Noi siamo Sherton, padre, non Grifondoro rinnegati!Possiamo vivere anche senza di loro Tu dovresti viveresenza di loro!

Lo guardai, quasi con le lacrime agli occhi: era la prima volta chequasi lo supplicavo di smettere di essere comera

E questo che tisconvolge, Mirzam? Hai paura per me? O addirittura di me? Temi per lamia fedelt a Serpeverde? Hai paura che io sia unbabbanofilo?

Feci di no con la testa, ma non avevo il coraggio di alzare gli occhisul suo viso. Mi prese la mano e segu conlindice le Rune sul palmo, testimonianza del fatto che suopadre aveva preferito affidare a me Meissa: non avevamo mai parlato diquel giorno, ma qualcosa nel suo modo di guardarmi mi diceva che avesseunidea chiara di quanto ceravamo detti io e ilnonno. Forse riconosceva nelle mie parole quelle di suo padre.

Anche questo, per me, un segno di forza, Mirzam: io sono sicuro dici che sono, per questo non li temo e non li odio, anzi,riesco a essere persino amico di alcuni di loro Sipu vivere senza di loro, hai ragione, ma perchdovrei limitarmi? Se non leggo una poesia o non sento una musica, o nonbevo un vino, perch lhanno fatta loro, li privodi qualcosa, o piuttosto lo nego a me stesso? Rifletti Echiediti quando e in che modo questi fatti banali hanno intaccato lamia natura profonda, la mia natura di Slytherin e diPurosangue

Mi fissava, sereno. Mio padre era chiaramente uno Slytherin, bastavapensare con quanto ardore combatteva Dumbledore nelle riunioni delConsiglio ed era molto fermo in certi insegnamenti: diceva sempre chepotevamo essere amici, solo amici, di babbani, Mezzosangue eSangueSporco, ma che il nostro sangue doveva legarsi solo edesclusivamente a chi era come noi. Eppure non era come gli altri,nessuno di noi era come gli altri.

E tuttocos difficile, ed io a volte non capisco: perchsiamo cos diversi dagli altri?

Vorresti davvero essere comegli altri? Magari come i Lestrange?

No noquello no tu e la mamma voi sietemigliori dei genitori di Rodolphus

Perch non tipicchiamo come fanno i Lestrange con i loro figli?

Behcerto ma non solo perquello...

Noi ci vogliamo bene Mirzam,siamo una delle poche, se non lunica famiglia Slyherinformatasi per scelta e non per contratto, e in cui i figli sono natiper amore e non per il bene del casato: questo, nonlatteggiamento verso i babbani, a farci diversi. Per glialtri ci che conta il prestigio, il nome, daperseguire a qualsiasi costo, anche sacrificando la felicitdi voi ragazzi tua madre ed io, invece, vogliamo solo chesiate felici, tranquilli e al sicuro

Mi abbracci.

Ora vai a cambiarti, tradieci minuti ti raggiungo nel patio e nuotiamo un po: credodi aver sprecato anche troppo tempo dietro a quelle dannatecarte

Sorrisi, avevo lopportunit di passare il restodella giornata con lui, a raccontargli per filo e per segno, di nuovo,comera stato bello agguantare il boccino in nemmeno dueminuti, durante la selezione per il nuovo cercatore, a maggio: inautunno sarei stato il nuovo cercatore di Serpeverde. Avrei rivisto lafiducia e lorgoglio nei suoi occhi, e questo bastava acancellare i babbani, i maghi traditori, le parole del nonno e tutto ilresto Bastava questo per renderlo orgoglioso di me, la miafelicit e il mio entusiasmo, mio padre non mi chiedevagesti dodio e prepotenza, non dovevo dimostrare niente anessuno Dovevo solo essere me stesso.

***

MirzamSherton

Londra - 1 settembre 1964

Lei Meda, forsete la ricordi!

Mi ero separato dai miei genitori davanti al treno, a KingsCross, per correre dai miei amici, avevo raggiunto prima Warringtonpoi, con lui, mi ero diretto verso Rodolphus e Augustus, quando a untratto mi ero sentito tirare per una manica e voltandomi avevo vistoBella, assolutamente meravigliosa come suo solito, insieme aunaltra ragazzina, in tutto simile a lei, solopi piccola: Andromeda Black. Dopo la morte del nonno,avevamo lasciato Londra per vivere a Herrengton, soprattutto per gliimpegni di mio padre con la Confraternita del Nord e per la miapreparazione alle Rune, pertanto non eravamo ritornati dai nostri amicinemmeno durante lestate. Non vedevo Meda da circa due anni,da quando lavevo scambiata per sua sorella, proprio davantial treno per Hogwarts: era una ragazzina minuta dai lunghi capellicastani raccolti in unalta coda, i lineamenti fieri tipicidi quella famiglia, dei meravigliosi occhi chiari, che al contrario diquelli di Bella, rivelavano un animo dolce e gentile. Come tutti iBlack, bench fosse solo una ragazzina di appena undicianni, vestiva gi con una seriosa toga da strega, verdesmeraldo, cos che fosse chiaro a tutti, a un semplicesguardo, quanto profondamente nel loro animo fosse incisa la parola diSalazar.

Ciao Andromeda Black,finalmente a Hogwarts anche tu

Le diedi la mano e appena lei mi diede la sua, mi chinai a baciarla,come si conveniva alle nostre famiglie: allinizio non notaiche il sangue mi stava scorrendo pi veloce, quando sentiiil suo calore e il suo profumo, pass parecchio tempo, daquel giorno, prima che me ne rendessi conto, ma era gitutto scritto in quellistante, in quel rapido sguardo, inquel bacio, in quellabbraccio tra amici che ci scambiammodopo tanto tempo. E cera gi qualcosa anche nellosguardo di Bella, qualcosa che imparai a riconoscere, a mie spese, solomolto tempo dopo.

Vostro zio comesta?

Credevo che lo sapessi tu,Sherton, ultimamente gli unici ad averlo visto vivo sono zia Walburga etuo padre C qualcosa di strano inquesta storia

Vidi Meda gettare unocchiataccia a sua sorella,probabilmente non pensava fosse educato parlare in quel modo dei loroparenti davanti a tutti quegli estranei.

A casa mia ho sentito diresoltanto che uscito dal Vaiolo di Drago per il rotto dellacuffia, ma questo ormai quasi un mese fa, non ho notizie pirecenti

S, ha avuto ilVaiolo di Drago, per questo hanno mandato da noi per lestatei due marmocchi

Bella!

Meda ci interruppe di nuovo, pronta a difendere i cugini dalleinsolenze della sorella. Sorrisi.

volevo dire iprincipini

Bella ghign, seguita a ruota dagli ululati derisori diRodolphus, che non perdeva occasione per darle spago e sostenerla, purdi farsi notare da lei: lo consideravo il mio migliore amico, anchepi di Warrington, ma quando si comportava in quel modo conBellatrix, lo trovavo viscido e odioso, e gli avrei dato volentieri unbel pugno sul naso, anche se faceva tanto babbano. Per mia fortuna,Bella lo metteva sempre in riga da sola, facendogli rapidamente capireche non provava alcun interesse per lui ed io godevo nel vederloridotto a zerbino e umiliato. No, i miei sentimenti per Lestrange nonerano uguali a quelli che mio padre provava per Orion Black, forse lanostra amicizia non era poi tanto profonda come mi ero immaginato iprimi tempi. Forse, se avessi messo in chiaro cheminteressava davvero Bella, lui si sarebbe comportato inmaniera diversa, ma in cuor mio sapevo che la preoccupazione, che miopadre provava vedendomi tanto legato a quel ragazzo, era in qualchemodo fondata.

Il Vaiolo non uno scherzo, hanno fatto bene i tuoi zii ad allontanare ifigli per voi Black e per lintero mondo magicoquei due ragazzini sono troppo importanti: ci sono gitroppe famiglie Purosangue sullorlodellestinzione!

Augustus era sempre dannatamente serio e a me non piacevano queidiscorsi, perch mi riportavano a ricordi che non riuscivo agestire e spesso si finiva col parlare di argomenti e di progetti cheandavano nella direzione opposta a quanto minsegnava miopadre. Perci colsi loccasione di allontanarmi datutti loro, quando Meda disse di voler tornare dalla sua famiglia eBella, come suo solito, si disinteress a lei, precisandosubito di non volerla accompagnare: per una volta, allontanarmivolontariamente da Bella non mi fu difficile.

Emozionata?

Un pospaventata pi che altro

E di cosa? Tutti i Black, dasempre, finiscono a Serpeverde, e l hai una sorella e moltiamici che ti attendono

Speriamo

Beh, se vuoi, puoigi considerarmi tuo amico Gli altrinon penso avrai difficolt a fartene, gentile e carina comesei

Le sorrisi e lei mi guard imbarazzata ma anchepi serena, come gi spesso era accaduto, dapiccoli, a Grimmauld Place, quando riuscivo in tempo a salvarla da unacaduta o quando, per farmi notare da Bellatrix, intervenivo nelle loroscaramucce, salvando un giocattolo di Meda o dirottando su di me idispetti di Bella. S, avevo dei ricordi molto belli deinostri pomeriggi insieme e sapevo che, se solo lavessevoluto anche lei, non sarebbe stato difficile per noi essere buoniamici. Quei pensieri carichi di aspettative non dovevano essere solomiei. Raggiunti i nostri genitori, infatti, fummo accolti da sguardiparticolarmente interessati, soprattutto di sua madre, Druella RosierBlack.

Ecco i nostriragazzi. Ma Bellatrix che fine ha fatto?

E rimasta aparlare con Lestrange e gli altri, Mirzam si offerto diaccompagnarmi

Dovete essere proprioorgogliosi di vostro figlio: un vero cavaliere, se halasciato gli amici solo per occuparsi di unabambina

Diventai un po rosso in viso, tra laltro a meMeda non sembrava esattamente una bambina Non rifletteiancora a lungo su Meda, per, perch icomplimenti di Cygnus Black mi fecero particolarmente piacere:immaginavo e speravo che anche quel gesto, che mi era nato spontaneo,un giorno mi sarebbe tornato utile per fare buona impressione su dilui, cos che avrebbe accolto bonariamente quel certodiscorso che gli avrei fatto su Bellatrix. Sempre conlintenzione di farmi notare, salutai galantemente Cissa, unangelo biondo che aveva raccolto su di s tuttalattenzione di mio fratello, mentre Meissa, non abituata atutta la confusione che avevamo intorno, stava attaccata alle gonnedella mamma, sottraendosi come meglio poteva alle attenzioniasfissianti di Druella. Tutto questo non faceva che inorgoglire i miei,anche se non era facile per un estraneo accorgersene: avevano entrambiunassoluta venerazione per mia sorella, e anchiola adoravo, non ero mai stato geloso di Mei, al contrario di Rigel,forse perch sentivo la responsabilit che avevonei suoi confronti.

Perch non veniteda noi stasera al Manor? Ci saranno anche Walburga e iragazzi tanto tempo che non passiamo una bellaserata, tutti insieme

Mi spiace, Cygnus, ma appenail treno sar partito, noi torneremo a Herrengton, honumerosi impegni con la Confraternita. Magari avremoloccasione di stare insieme durante le vacanze diNatale

Lo spero, Alshain, ci mancatemolto dico davvero

Notai lespressione seriamente delusa di Druella posarsi suCissa e Rigel, che nonostante la differenza di et,sembravano gi andare molto daccordo: mibast quello sguardo carico di aspettative per capire quantoi miei progetti su Bella avrebbero trovato buona accoglienza pressoBlack.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - dicembre 1964

Lo faccio perOrion Solo per Orion

Orion... OrionSalazar Ma dove ha la testa quelluomo? Etu Perch酔

Per favoreE una brutta storia, lo sai

Qui ci sono i tuoi figli,Alshain E se lo sapessero al Ministero? E se lo sapesseroquegli altri? Quanto sei coinvolto stavolta?

Io? NoIo Io non ho fatto nulla

Quello che hai fatto nulla?

Ti prego Tichiedo solo di prenderti cura di lei per questa notte Perfavore Solo una notte

Avevo sentito dei rumori per le scale, avevo riconosciuto la voce dimio padre, ero sceso Mancavano pochi giorni a Hogmanay:dopo Yule, mio padre era stato continuamente nervoso, e quella sera,quando era arrivato il gufo di Orion Black, era saltato su come unafuria ed era sparito allimprovviso, lasciando mia madrepiuttosto inquieta. Per questo ero rimasto in allerta: avevo finto diessere andato a dormire, ma avevo atteso in piedi in fondo al letto.Questa volta dovevo capire. Quando avevo sentito la sua voce per lescale, ero sgattaiolato nel buio della torre e avevo spiato la scenadietro alla porta socchiusa: mia madre era in vestaglia nel salone,ancora pi sconvolta di prima, mio padre aveva indosso unmantello nero, il cappuccio ancora calato sul viso, a dargli un aspettoinquietante. La mamma si torturava le mani e andava avanti indietro, ilfuoco del caminetto sul viso rivelava lespressionecorrucciata: era preoccupata e al tempo stesso adirata. Era strano chesi arrabbiasse con mio padre per qualcosa. Pap sembravaspaventato e stanco, lo vidi sedersi con le mani nei capelli, ilcappuccio e il mantello alla fine gettati su una poltrona,distrattamente. Non capivo che cosa stesse accadendo, non avevo maivisto mia madre tanto turbata per qualcosa in cuicentrassero mio padre e Orion: di solitoquelluomo, amico di entrambi e mio padrino, non provocavatra i miei genitori quel genere di reazioni Poiquellestate era stato male e tutti dicevano che era successoqualcosa di strano. Nessuno per aveva capito di che cosa sitrattasse.

Dove si trovaadesso?

E nel capanno,gi alla radura dei Thestral: c unincantesimo di disillusione a porte e finestre, se si svegliasse,penserebbe di essere nella sua stanza, che sia stato solo un bruttosogno

Salazar... E poi che cosa nesar di lei? Pensa di farle fare la fine della madre?Mezzosangue o babbana che sia, solo unabambina ed io non ve lo permetter!

Dei

No, Alshain,ascoltami se vuoi il mio aiuto, a questacondizione: lui e sua moglie non le torceranno un capello enemmeno tu

E davvero questoche pensi di me? Che sarei capace di una cosa simile? Se si trova qui, proprio per essere sottratta ai Black madovranno credere, soprattutto Walburga, che la questione sia statachiusa stanotte, o quella ragazzina non avrpace e nemmeno noi... Vieni qua

Labbracci. Mia madre si nascose tra le suebraccia, mio padre le accarezzava i capelli, il volto triste

Salazar, tiringrazio Ho temuto che fossi impazzito anchetu

Te lo prometto,Dei Ti prometto che alla fine sar una buonaazione

Mia madre si scost da lui e lo guard a lungo,poi rise. Rise di una risata isterica: il fuoco del caminettorivel che aveva le lacrime agli occhi Di chidiavolo stavano parlando? Perch Walburga Black dovevaavercela con una ragazzina e che fine aveva fatto sua madre?

Buona azione? Tu la chiamibuona azione, Alshain? Hai lasciato che le uccidesse la madre,lhai rapita e ora Come fai a parlare di buonaazione? Che cosa diavolo pensi di fare con lei?

Gemetti, non poteva essere vero! Entrambi si voltarono verso la portadietro la quale ero nascosto, allarmati; mio padre siavvicin, io mi ritrassi nel buio profondo del sottoscala.Si affacci, si guard attorno ma non mi vide,torn indietro e riprese a rassicurarla. Non poteva averdetto quello che avevo sentito Non poteva esserevero Non poteva averlo fatto davvero

Non cnessuno, oltre a noi, Dei Forza, vestiti eandiamo!

Dovremmo tenerla connoi Alshain qui non la troverebberomai

Se fosse possibile, lo farei,Dei ma una Mezzosangue, in pochi giorni qui aHerrengton si ammalerebbe fino a morire Devo portarlaallisola l si prenderanno cura dilei

E quando avrundici anni? Quando manifester i suoi poteri? Come pensi difarla sotto il naso a quei babbani? E come pensi di nasconderla alMinistero nel frattempo?

Non manifesterpi niente, Dei Lo sai se qui, proprio perch non deve averepi poteri da manifestare

Tu non puoi parlare sulserio Sar anche Mezzosangue, ma resta sempreuna strega!

Vidi la mamma pronta a ribattere, ma mio padre le diede le spalle,dirigendosi alla porta e chiudendo bruscamente la conversazione; iocorsi veloce su per le scale, fino alla mia stanza, dopo poco sentiiche bisbigliavano litigiosi nella loro camera, il piano sotto almio Poi il silenzio: dovevano essersene andati. Non avevocapito niente di quel discorso: si erano detti tante cose assurde,talmente assurde che probabilmente avevo solo sognato Erafolle pensare che qualcuno, solo restando a Herrengton, potesse perderei propri poteri o addirittura morire: era anche vero che avevanoparlato di un Mezzosangue, ma No, non poteva esserevero Andai alla finestra, la notte era completamenteoscura, senza luna e senza stelle, celate alla vista da un foltotappeto di nuvole cariche di tempesta: ancora non capivo molto diquello che accadeva a Herrenton, e questo spesso mi lasciava interdettoed esasperato. Dovevo avere pazienza: questo mi diceva mio padre, avreicompreso tutto con il tempo, con il Cammino del Nord e le Rune cheavrei preso di l a qualche anno. E allora sareistato capace anche di indirizzare la mia magia in modo piconsapevole, cosa che spesso, senza bacchetta, ancora non mi riuscivatroppo bene. Ma sapevo che non era quello che mi agitava i sogni.Cerano altri enigmi, e il pi grande di tutti eracome sempre mio padre. Era impossibile che avesse partecipato a uncrimine, lui non faceva male mai nemmeno alle mosche.

Lui mi aveva parlato di rispetto Lui mi aveva parlato digiustizia Lui aveva detto che la seconda regola erainapplicabile. Comera possibile che avesse fatto quello cheavevo sentito? Come aveva fatto a uccidere una donna innocente? A menoche anche lui, non fosse altro che un bugiardo e che fosseil nonno, da sempre, ad avere ragione

... Tuo padre anche un debole dalle convinzioni deboli...

Possibile che mio padre cambiasse il suo credo secondo le suenecessit? Che piegasse i dettami del Nord e di Salazar innome di una morale superiore, la sua, ma che per lui stessodisattendeva alla prima occasione?

Con la sua curiosit, la sua indecisione, lasua insofferenza, ha messo in pericolo te, tua madre

Ed era vero che di nuovo, per i suoi giochi e per Orion Black, avevamesso in secondo piano la sicurezza di mia madre e dei miei fratelli?No, non poteva essere vero Non poteva esserevero Non poteva

***

MirzamSherton

Emerson Manor, Inverness, Highlands - 31 dicembre1964

Odiavo gi il pensiero di quella giornata. La odiavo. Eodiavo lui Mio padre

Non gli avevo detto nulla, non gli avevo chiesto nulla.Perch tanto ero sicuro che mi avrebbe imbambolato con unodei suoi meravigliosi discorsi. Falsi quanto lui. Era capace dirigirarmi come voleva, di rigirarci tutti come voleva,quelluomo maledetto. S, proprio lui, mio padre,luomo che ammiravo e difendevo da una vita. Ormaiper era finita, non ci sarebbe pi riuscito, glisarei sfuggito, con tutti i mezzi possibili. Fingevo che nulla fossesuccesso, non doveva accorgersi di niente, ma non riuscivo a guardarloin faccia: in questo modo, negli ultimi giorni, avevo inventato deimalesseri, per stargli il pi lontano possibile, ma Hogmanayalla fine era arrivata e sapevo che, a casa degli Emerson, ci sareidovuto andare e, come suo figlio, sarei dovuto restare al suo fianco.Hogmenay, festa dellultimo dellanno, dovevaessere celebrata, come Yule, insieme a tutta la Confraternita secondogli antichi Riti e, quellanno, toccava agli Emersonospitarci e officiare. Sospirai e assunsi latteggiamentopi irreprensibile possibile, anche se, dentro di me, ormaida giorni, era in atto una tempesta che non riuscivo a domare. Era comese, quella notte, di colpo, si fossero sciolti tutti i veli che neglianni mio padre mi aveva messo davanti agli occhi, per ingannarmi.Eppure, nel profondo, imbavagliata, perch non riuscisse adarrivarmi al cuore, cera una singola voce che sussurrava:

Stai sbagliando, c una spiegazione,non come immagini tu

Io non volevo pi ascoltarla. Gli Emerson erano, come noi,maghi del Nord, ma di tradizione Corvonero, anche se lultimomatrimonio aveva visto lamico di mio padre, Donovan KennethEmerson, sposare una Pucey, della nota e straricca famiglia Serpeverdedi Manchester. Avevano procreato un paio di figli prima di separarsi:William, dellet di Rigel, e Janine, di un annopi piccola, entrambi a mio avviso completamenteinsignificanti. Me ne andai in giro per la casa, come mio solito, aEmerson Manor ero considerato di famiglia, lasciando mio padreimpegnato con i suoi amici e mia madre a chiacchierare con le altremogli, tutte ammirate da Rigel e Meissa. Giorno per giorno mia sorellaassomigliava sempre di pi a nostra nonna, Ryanna Meyer, maio speravo, in cuor mio, che la somiglianza fosse solo esteriore,perch ero convinto che fosse dovuto a quella donna il germeche aveva reso debole mio padre e quindi la nostra famiglia. Odiavosentirmi debole. Nonostante questi turbamenti, quando guardavo miamadre e mia sorella, trovavo sempre quel senso di serenit epace che nientaltro sembrava pi riuscire adarmi; al contrario, ogni volta che posavo gli occhi su quella piccolapeste di mio fratello, mi prendeva lorticaria. Forse civedevo gi tanto di mio padre, in quel "soldo di cacio",perci cercavo di stargli alla larga il pipossibile, sicuro che, prima o poi, nonostante fosse cospiccolo, non sarei riuscito a trattenermi e sarei stato capace diaffatturargli la coda. Senza accorgermene, presodalle mie riflessioni, avevo percorso il bel corridoio fino ad arrivarealla biblioteca al primo piano, aperta al pubblico: Emerson Manor erauna casa bellissima, ottocentesca, piena di fregi che mi ricordavanotanto la casa di Essex Street in cui ero nato, a Londra, piena didecorazioni Corvonero, che allepoca ammiravo tanto, ma cheora, riflettendo, mi gettavano in uno stato di profondo sgomento.Potevo definirmi un vero Serpeverde? Il sangue che mi scorreva nellevene era ancora allaltezza della volont diSalazar? O gli strani precetti di mio padre mi avevano in qualche modorammollito?

Intercettai Lavinius, il piccolo elfo domestico degli Emerson, che sipremur di portarmi una spremuta di arancia e una fetta ditorta l nella biblioteca, in attesa che tutti gli ospitiarrivassero e che finalmente fosse tempo di celebrare i riti. Era unodei posti pi affascinanti della casa, profumava di tabaccobuono e di legno pregiato, era una stanza contenuta, alle cui paretierano addossate delle incisioni e quattro librerie contenenti libriantichi e preziosi, e non tutti completamente legali: mi avvicinai efeci scorrere lindice su quei dorsi di pelle ricamata, sucui campeggiavano altisonanti scritte latine in caratteri gotici,impresse in oro, contenenti manoscritti antichissimi, illustrati dameravigliosi disegni e incisioni. Come tutte le altre volte,per, ignorai la maggior parte di loro, libri contenentiincantesimi leggendari e formule per pozioni potentissime, perlasciarmi calamitare da lui, il libercolo che riluceva tra gli altriper il suo sulfureo odore di sangue:

MalleusMaleficarum, 1486 di Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer.

Labibbia degli inquisitori.

Individuato, mi avvicinai, lo presi in mano e mi lasciai sopraffare daorrore e dolore e rabbia e odio che fuoriuscivano da pagine, righe eparole. Poi lo riposi con cautela, senza fermarmi a leggere altro chealcuni titoli e mi voltai, verso la parete che ospitava la portadingresso, facendomi travolgere dalle emozioni chesgorgavano in me quando lasciavo scorrere lo sguardo sulle incisioniche vi erano appese. Sapevo che Emerson le considerava una specie dipromemoria e impegnava una buona parte del suo tempo e delle suerisorse per scovarle e impossessarsene, andando incontro allaperplessit e alla disapprovazione di mio padre. Miavvicinai alla parete e iniziai a osservarle una dopolaltra, erano una litania di metallo, che si sviluppavadallalto verso il basso. In una cera una giovanedonna vestita con una specie di tonaca e una cuffia sulla testa: eraissata su un palo e data alle fiamme. In unaltra, unavecchia dalle chiome scarmigliate era legata con una corda, sospesa aqualche piede da terra e fustigata. In unaltra ancora, ilcorpo straziato di una giovane era legato a una strana ruota, e tirataallindietro da un uomo dal ghigno feroce e lascivo: quelghigno aveva qualcosa di familiare. Era lo stesso di uno degli uominiche ci avevano aggredito.In tutte quelle immagini ricorrevanosempre dei particolari che mi facevano contorcere dentro:cera sempre almeno una donna indifesa, sottoposta ad atrocisofferenze, derisa e giudicata, e umiliata; cerano uominidallaspetto turpe, dagli occhi feroci e lascivi, chegodevano delle sue lacrime, e della sua umiliazione. Infinecera il soggetto che odiavo pi di tutti, ungiovane dal capo in parte rasato, la tonaca lunga, il crocefisso inmano, laria estatica e invasata, privo di quellapiet cristiana con cui si riempiva la bocca. E osservandocon attenzione, cera sempre qualche bambino, in quelle scenedi violenza estrema: quei quadretti ormai li conoscevo a memoria, disolito i ragazzini facevano parte del gruppo degli aggressori,dileggiavano la donna e contribuivano a umiliarla, ma osservando conattenzione, era sempre possibile scovare un bambino in disparte, congli occhi sbarrati, che piangeva, conscio della propriaincapacit di aiutare la donna.

Ero convinto che quello fosse il figlio della strega. E in lui nonpotevo fare a meno di identificarmi.

***

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - maggio 1965

Dagliele, Mirzam!Dagliele!

Eravamo su un viottolo secondario della strada per Hogsmeade, lontanoda sguardi indiscreti, serravo la bacchetta con la sinistra e guardavocon un ghigno sulfureo allindirizzo di Justin Matheson,SangueSporco, quinto anno, Tassorosso. Rodolphus, Bella e Sile, come alsolito, erano con me, a far da spettatori e a incitarmi. Non era laprima volta che facevo a botte. Dallinverno precedente, avolte, per me era quasi pi urgente che salire sulla scopa.In genere, Jarvis, lunico tra noi ad avere un podi sale in zucca, mi fermava in tempo prima che riuscissi a fare delmale sul serio a qualcuno o che me ne facessi io, ma quel giorno noncera. Era in parte merito suo se, di questa storia, ancoranon ne era venuto a conoscenza n il corpo docente,n tantomeno mio padre. Anche se le mie vittime preferite,placidi Tassorosso e qualche Grifone particolarmente impressionabile,ben si guardavano dal denunciarmi, spesso grazie ancheallintervento provvidenziale e risolutore degliOblivion di Lestrange. Lanciailennesimo Stupeficium, Justinriusc a salvarsi nascondendosi dietro un albero, ma sapevoche ormai non aveva pi molta resistenza, era una mezzorabuona che lo braccavo. E tutto questo solo perch non ciaveva dato la precedenza alluscita da Madama Hockbilden: erostanco dellinsolenza e dellinutilitdi quella feccia O almeno, a me sembrava insolenza.

Dai, Mirzam, dai! Chestavolta impara a stare al suo posto!

Bella era tutta emozionata, sicura che lo scontro non sarebbe finitoprima che Matheson fosse stato costretto a chiedere piet;quel giorno, accanto a lei, non cera nemmeno la piccolaMeda: era lunica presenza che riuscisse a farmi desisteredal commettere qualcuna delle mie bravate, anche se ancora non necapivo la ragione. Avanzai lentamente verso gli alberi, cantilenandouna nenia degna dei racconti terrificanti di Lestrange, intenzionato ascovare la mia preda e finirla una volta per tutte. Dietro di me, silevavano alte le risate di scherno e le incitazioni dei miei amici.Potevo mettere fine a quella sceneggiata con un paio di colpi atradimento, come facevo spesso quando sentivolincoraggiamento del mio pubblico. Era ci cheBella si aspettava da me, ci che mi aveva permesso dientrarle ancor pi nel sangue. Ora ne ero certo, i suoiocchi brillavano per me di una luce ancora pi intensa, daquando avevo messo da parte la mia natura fredda e distaccata e avevopreso a fare giustizia contro Mezzosangue e SangueSporco. Quandoper trovai Justin, terrorizzato, dietro lalbero,mi risuonarono in testa le parole di mio padre, sul rispetto e lagiustizia e sul non prendersela con chi indifeso. Mimaledii per la mia dabbenaggine, inghiottii le maledizioni che misalivano alle labbra contro il mio vecchio e abbassai la bacchetta:anche se provavo un odio cieco per lui e le sue teorie e le sue bugie,mio padre continuava a infiltrarsi nella mia mente quando meno melaspettavo, portandomi a compiere azioni che non riconoscevocome mie, cos piene di debolezza e misericordia, tanto dadarmi il voltastomaco. Fu cos anche inquelloccasione.

Cerca di riconoscere ilValore del Sangue, Matheson, finch sei ancoratempo Spero che tu riesca a impararlo da questalezione

Lo lasciai scappare davanti a me, rimisi la bacchetta alla cintola, mipettinai con le dita e mi sistemai camicia e cravattino, tra le risatedei miei compagni. Tranne di una di loro.

Ma come? Lo lasci andarecos? un SangueSporco!

Bella era infuriata, io la fissai risoluto, poi iniziai a incamminarmi:non dovevo dare spiegazioni a nessuno, avevo gi una ferociaassurda che mi urlava nel cervello, non cera bisogno che cisi mettesse anche lei. Sentivo per il suo sguardo deluso sudi me, come se lavessi tradita, e le sue urla prestominvestirono: a volte mi facevano paura tuttolodio e la violenza che albergavano in lei.

Io non me la prendo con chinon pu pi difendersi, Black, lo sai, e quellooramai stava per farsela sotto

Tu e il tuo dannato sensodellonore! solo feccia, lo capisci? Non meritarispetto!

Credo di avergli concesso fintroppo onore e attenzione

NO! Non vero! che voi Sherton non siete delle vere Serpi, eccocos voi divoi si dice

La fulminai con lo sguardo, ammutolendo lei e gli altri presenti: perla prima volta riuscivo a guardarla senza sentire gli effetti del suofascino sulla mia mente. In quel momento non era pi laragazza che mi faceva sognare da anni, era un nemico, un nemico chedovevo far tacere, un nemico che non avrei avuto difficolta schiacciare. Un nemico da distruggere. Come tutti quelli chemettevano in dubbio la natura della mia famiglia. Estrassi rapidamentela bacchetta e senza toglierle gli occhi da dosso, lanciai per la primavolta nella mia vita una Cruciatus colpendo, inpiena schiena, Matheson che non aveva fatto in tempo ad allontanarsi asufficienza: rimase svenuto in mezzo al sentiero, Rod e Sile, incredulie sconvolti, cercarono di far qualcosa per rimetterlo in sesto. Ma nonera ancora abbastanza per me.

Checos che si dice degli Sherton, Black?Avanti

Senza neppure rendermene conto, lavevo ghermita con una manoe con laltra le puntavo la bacchetta alla gola,costringendola contro un albero: mi guardava inorridita, incapace didisarmarmi, probabilmente temeva che fossi impazzito. Ghignai eabbassai la bacchetta, continuando per a tenerla stretta ame, arpionandola con forza: sentivo il respiro di Bella mozzarsi neldolore, i suoi occhi si erano riempiti di lacrime, non sapevo se disofferenza, di rabbia o di paura. E mi scoprii a godere nel vederlacos, Merlino se mi piaceva sentirmi cosforte

Checos che si dice degli Sherton, Black?Avanti E soprattutto... chi che lodice?

Tremava. Soddisfatto, le lasciai il braccio e le diedi le spalle,sicuro, continuando poi per la mia strada, da solo. Lavevoammutolita, li avevo ammutoliti tutti. Nessuno di loro si aspettava cheriuscissi a fare una cosa del genere. Nessuno di loro avrebbepi provato a usare quegli argomenti con me, almeno non inmia presenza. Sapevo anche, per, che non sareipi riuscito a guardare e pensare a Bella senza rivedere lasua espressione mentre le facevo del male: non cera solo lapaura in quello sguardo, come mi aspettavo. Cera anche unastrana, assurda, folle, soddisfazione. Lei per prima, molto prima dellamia famiglia, dei miei pi cari amici e di me stesso, avevascorto e riconosciuto la vera natura della mia anima. E questo,pi di ogni altra cosa, del mio nome, del mio sangue, dellamia richezza, laveva compiaciuta.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda

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