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MS.004 - MIRZAM - Un Tempo per Vivere

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.004 - MIRZAM - Un Tempo per Vivere

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Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 004 - Un Tempo per Vivere

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MirzamSherton Hogwarts Express, Highlands - 1 settembre 1966

Ti stabene la spilla da Prefetto

Sussultai. Per tutto il viaggio avevo evitato il suo scompartimento. AKings Cross ero fuggito quando avevo visto i Blackmaterializzarsi, avevo persino evitato di salutarli, approfittandodella calca di quanti si complimentavano per la bellezza della piccolaNarcissa, in partenza per Hogwarts per la prima volta. Cerapure quel damerino del figlio di Abraxas, Lucius: lavevopreso in antipatia dal primo momento, l'anno precedente, e per mesiavevo approfittato dei miei numerosi impegni per tenermi alla larga dalui e dalla sua arroganza congenita. Quellanno,per, come capitano della squadra di Quidditch, non avreipotuto ignorarlo: di certo si sarebbe proposto come Cacciatore, anchese dubitavo, delicato comera, che sapesse stare su unascopa. Mentre la mia famiglia si tratteneva con i Black e mio fratellorestava imbambolato davanti a Cissa, mi ero perciavvicinato a Sile per farmi spiegare da lei i miei nuovi impegni diPrefetto. Sul finire di agosto, infatti, Slughorn mi aveva mandato ungufo in cui mi annunciava che sarei stato il sostituto di Steven Pucey:quel bizzarro ragazzo stava andando contro le tradizioni di famigliagi da mesi ma, quellestate, suscitando unclamoroso scandalo, era addirittura fuggito da casa e i suoilavevano diseredato. Orion, presente allaperturadella busta, mi aveva deriso a lungo, osservando la spilla come fossequalcosa di cui vergognarsi: dalla fondazione di Hogwarts, infatti, mainessuno Sherton era stato nominato Prefetto o Caposcuola, dagenerazioni ci vantavamo di non essere persone raccomandabili. Miofratello mi aveva riso dietro, Meissa, invece, era rimasta a giocareper ore con la spilla, su cui campeggiava lo stemma di Salazar: purcos piccola, temeva gi per i risultati del suofuturo smistamento, cos lavevo abbracciata e leavevo dato un bacio sul naso, riportandole il sorriso. Come sempre,avevo percepito lo sguardo di mio padre su di me: non gli era sfuggitouno solo dei miei gesti durante tutta lestate, e la suaespressione, sempre tanto seria da quando avevo dato in escandescenze aHogwarts, ormai si tranquillizzava solo quando ero alle prese con miasorella. In cuor mio pensavo che anche la storia del Prefetto potesseessere un suo stratagemma messo in atto con la complicit diSlughorn per tenermi docchio: infondo, quando ricordavo conestrema vergogna come avevo ridotto la stanza di Lestrange, non potevodargli torto.

Tornai al presente, con un sospiro. Mi voltai. Temevo di non riusciread affrontare Bellatrix Black senza combinarne unaltra dellemie: era meravigliosa, i riccioli raccolti a lasciare scoperto il colloesile, il corpo stretto in un abito verde, col ricco corpetto ricamatoin argento e la gonna lunga e ampia. Era da togliere il fiato, eppurein me quel mondo, fatto di desiderio e attrazione, era infranto: laguardavo e il mio cuore restava in silenzio, privo di qualsiasiemozione. Ero combattuto tra il sollievo dellessergli immunee una profonda tristezza perch una parte della mia vita erafinita, non esisteva pi nemmeno lodio che miaveva divorato per mesi: mio padre aveva detto che le Rune mi avrebberodato la forza per affrontare le passioni pi distruttivesenza soccombere, ma non mi sarei mai aspettato un tale, spaventosovuoto dentro di me.

Dovresti tornare nel tuoscompartimento, Black, siamo quasi arrivati

E tu dovrestimantenere fede alle promesse fatte

La guardai, senza capire di cosa parlasse, lei si avvicin,la consueta grazia nel passo, la consueta malizia nel sorriso. Michiusi in un silenzio fatto di ostilit e circospezione, ildisagio aument ancora, appena appoggi la manosul mio braccio: tutto il desiderio che avevo sempre provato per lei siera trasformato in un senso dirritazione.

Non ricordi? Mi devi un ballodalla festa per la vittoria della Coppa dellanno scorso:avevi promesso di accompagnarmi, invece alla fine sei sparito dallacircolazione

Per lennesima volta rividi la scena: lei e Warrington che sibaciavano in biblioteca, la devastazione nella stanza di Lestrange, lesettimane di delirio, i ricordi nebulosi della nottesullisola. Osservavo freddo le immagini della mia vitarecente provando solamente vergogna. La guardai serio e risoluto: nonmi fu difficile mantenere una voce distaccata.

Qui non ci sono balli,musica, o feste, Black. Ci siamo solo tu ed io, e

Appunto

Chiuse la porta dietro di s e oscur i vetri conun paio dincantesimi silenziosi. Io arretrai, colto disorpresa, lei avanz ancora. Mi ritrovai stretto contro ilfinestrino, le sue mani sulle mie braccia, le dita che scivolavanoverso lalto, lente come i suoi sospiri: la fissavo negliocchi, sembrava un gatto che giocasse con la sua preda. Rimasiimmobile, se non l'avessi assecondata, forse mi avrebbe lasciato inpace, ma le sue mani erano gi salite lungo il mio collo adaccarezzare invano la Runa, poi le dita si erano annodate sulla mianuca, leggere, perch mi piegassi verso di lei.Sal in punta di piedi, sorreggendosi a me: percepivo ilcalore profumato del suo respiro che mi accarezzava le guance, il bludei suoi occhi che mi sondava lanima. Le sue labbra carnoseerano sul punto di sfiorarmi quando, invece di abbracciarla, forzai lasua stretta e la allontanai, deciso.

Ora basta, BlackVattene, per favore!

Lei mi guard prima sorpresa, poi delusa, infine infuriata.

SalazarCos? Tuo padre ti ha addomesticato anche le @@,oltre a tutto il resto? O non ti piacciono le donne? So che non valiniente, non che

Odio e derisione, l dove prima riluceva, evidente, lalussuria, ma in me non si accese lantica rabbia,n quel moto dorgoglio che forse Bella siaspettava e desiderava, quellimpeto irrazionale che avevoprovato una volta nel bosco: nei suoi occhi leggevo il desiderio che ledessi ci che voleva, che le mostrassi con prepotenza, presodallira, quanto le sue accuse fossero infondate. Invecescoppiai a ridere, lasciandola ancora pi confusa: non siaspettava il mio autocontrollo. Me ne sorpresi perfino io.

Non so che farmene di una chesi offre a me come si offre a tutti

Come osi?

Ho forse detto qualcosadinesatto?

Lo schiaffo mi arriv immediato, la guardai soddisfatto:aveva le labbra esangui, serrate dallira, tremava, ancorapi pallida del solito. Sentii il sapore del mio sangue inbocca, lo raccolsi con la punta delle dita e le dipinsi di rosso ilcontorno delle labbra: non le avevo mai sfiorato il visocos, con un misto di desiderio e di tenerezza, e rabbiafusa a dolore Lei fece guizzare la lingua, fissandomi negliocchi e suscitando per un attimo i miei antichi desideri, silecc le labbra, assaggiandomi. Infine mi sputin faccia.

Sei patetico,Sherton: sei capace solo di insultare perch con me ti sentiesattamente ci che sei, un mediocre e uncodardo La verit che tu hai paurae invidia di me, perch al contrario di te, io mi prendotutto ci che voglio, senza chiedere il permesso,perch sono una donna vera, con passioni vere, che non si famettere i piedi in testa da nessuno...

Stringeva le mani a pugno, convulsamente, la voce era spavalda esicura, ma il tremore involontario mandava in frantumi la mascheraimpassibile che voleva invano rimettersi addosso.

Non sei una donna, Black, seisolo una ragazzina spaventata, che si sta dando via, Merlino solo saper quale motivo! Sei cos insicura e piena di rabbia da nonaccorgerti che qualcuno potrebbe volere te, non il tuo nome, il tuosangue o i tuoi soldi, solo te Qualcuno che ti donerebbe unmondo pi felice di quello che temi e di certo migliore diquello che ti stai creando da sola

Scoppi a ridere, guardandomi con quella che potevadefinirsi solo piet.

Certo, se soloconcedessi la mia assoluta dedizione a un povero idiota come te, prontoa declamarmi il suo amore con un anello sontuoso che suscitilinvidia delle amiche e la soddisfazione dellafamiglia Preferirei ammazzarmi piuttosto! Io non mivender mai per vestiti e gioielli, come una donnettaqualsiasi Non mi far trattare come un trofeo daesporre in societ, e non otterr rispetto soloperch sforner figli purosangue. Io merito dipi, io far di pi Iosar grande, e lo sar da me, senza un padre o unmarito a condurmi Io mi baster da me, nonvivr della luce riflessa di un altro Non voglioessere come te Continuer a prendermi tuttoci che voglio! Persino te, se e quando lovorr Un giorno verrai a supplicarmi tu inginocchio, Sherton!

Se ne and come una furia, richiudendo con violenza la portadietro di s. Quello che aveva detto mi aveva colpito, avevosempre creduto che desiderasse solo trovare qualcuno chelamasse davvero e che la sua spavalderia celasse il timoredi finire nella prigione di un matrimonio combinato: ma ora scoprivoche ero sempre stato innamorato di una fantasia che esisteva solo nellamia mente. Quanto a me forse aveva ragione, ero un debole,ma credevo nellamore vero, e del resto nonmimportava: la mia famiglia ne dimostravalesistenza, e se finora avevo sbagliato a cercare in leici che desideravo, un giorno avrei trovato la donna giusta,la mia met, accanto alla quale avrei realizzato i mieisogni e che avrei aiutato a realizzare i propri. Insieme. In quelsenso, sarei stato ben felice di essere paragonato a mio padre.

Poco dopo, gli altri prefetti di Serpeverde mi raggiunsero perriprendere i propri bagagli, io passai il poco che restava del viaggioin silenzio, perso nei miei pensieri. Notai lo sguardo di Sile su dime, ma non avevo voglia di parlare. Il treno alla finerallent, fino a fermarsi, io mi tenni in disparte e usciiper ultimo. Volevo essere io a chiudere la porta dietro di me, perlasciarmi alle spalle, in quello scompartimento, il sogno di Bellatrixe del mio primo, inconcludente, amore

***

MirzamSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - 17 settembre 1966

E tu cosa ci faiqui?

Il pomeriggio era grigio e ventoso, sembrava riflettere il mio umore,che non accennava ancora a rimettersi al bello, eppure quella mattinami ero svegliato con la sensazione che sarebbe stato un giornoimportante. Un giorno diverso. Ero sul sentiero che portava allostadio, avevo deciso di avviarmi con mezzora di anticipo,sperando di evitare il codazzo di questuanti chevolevano raccomandarsi per ottenere un posto in squadra. Quandolavevo vista camminare davanti a me, mi ero messo a correreper raggiungerla con un sorriso stampato in faccia, felice diquellincontro inaspettato.

Credevo ci fosse un provinoper due posti da Cacciatore, oggi. O mi sto sbagliando?

Beh, s,ma Da quando tinteressa assistere a deiprovini?

Chi ha parlato di assistere?Io voglio partecipare!

Ma dai! Scommetto che non sainemmeno stare sulla scopa

Mi osserv: i suoi occhi chiari saettavano sfida ederisione, riconobbi subito lo sguardo tipico di chi ha il Quidditchnel sangue. Nulla di strano, era la figlia di Donovan Kelly, uno deipi forti battitori Serpeverde di sempre, compagno disquadra di mio padre. Sorrisi della mia stoltezza.

Allora? Quanto vorrestiscommettere, Sherton? Vanno bene cinquanta galeoni?

Cinquanta galeoni?

Paura di perdere?

No, nessuna paura,ma non mi piace far piangere leragazze

Se per questo,non ti preoccupare, perch non sar io apiangere

Mi guardava con le braccia conserte e una certa impazienza, sapevogi che avevo appena perso un cospicuo gruzzolo, ma conquella sua espressione pestifera era troppo carina perch almomento riuscissi a riflettere su degli stupidi dettagli.

Daccordo Se vinci tu, avrai icinquanta galeoni, se vinco io mi passerai i compiti diStoria della Magia per il resto dellanno: non ho tempo daperdere dietro quel vecchio barbogio Ci stai?

Ci sto!

Mi sorrise e mi diede la mano per sancire il patto: aveva una presaenergica, bench sembrasse una ragazzina debole e delicata.Mi attravers un piacevole brivido lungo la schiena, alcontatto con la sua pelle morbida. Mi soffermai a guardarla, comecercavo di fare sempre pi spesso, di nascosto, da quandoeravamo tornati a scuola, soprattutto quando ci ritrovavamo a fare iturni di ronda insieme in giro per il castello: Sile aveva i lunghicapelli neri sciolti sulle spalle, a incorniciare un viso dai trattidelicati, ma meno pallido del solito, merito forse delle vacanze daglizii in Provenza, le lentiggini addolcivano e rendevano sbarazzinalespressione sicura dei suoi grandi occhi color del cielo.Era diventata pi alta durante lestate, anche sevicino a me sembrava, come tutte le ragazze di Hogwarts, una piccolaninfa. Appena riprendemmo a camminare e fu qualche passo davanti a me,mi scoprii di nuovo a osservare la linea sinuosa di quel poco di gambeche sintravvedeva sotto la gonna della divisa: da unpo mi chiedevo, con un certo imbarazzo, come fosse tutto ilresto. Mi riportai subito un passo davanti a lei, muto: ci mancava soloche voltandosi a parlarmi mi cogliesse ad ammirarla a bocca aperta,come uno stupido!

Dopo quasi sei anni, non sapevo che pochissime cose su Sile: finora perme era sempre stata solo una simpatica compagna di corso, una ragazzaallegra e socievole, molto diversa dalle ochette volgari e odiose cheimperversavano nei sotterranei. Lavevo sempre stimata perquesto, soprattutto da quando, la primavera precedente, era uscita unpaio di volte con Rodolphus Lestrange, senza per caderenelle trappole di quel cascamorto, anzi dandogli quella che si potevadefinire una bella lezione. Da qualche tempo, per, non erapi cos, sentivo una tensione strana nellostomaco ogni volta che eravamo nella stessa stanza equellinedita, giocosa complicit, che percepivotra noi durante le ronde o in qualche chiacchierata in Sala Comune, mifaceva intuire che anche lei provasse qualcosa per me. Qualcosa tra noistava cambiando e mi lambiccavo per ore il cervello per decidermi adattaccare bottone. Dopo anni passati a vagheggiare un amoreimpossibile, avevo la possibilit di vivere nellarealt, e non in stupidi sogni ad occhi aperti:razionalmente sapevo che Sile, con la sua semplicit eschiettezza, era perfetta per me.

Da quandotinteressa il Quidditch?

A dire il vero da sempre, mafinora non mi sentivo pronta per misurarmi e giocare insquadra

Non mi ero mai accorto diniente

Tu vivi tra le nuvole,Sherton, non puoi accorgerti di quello che ti accadeintorno

Io non vivo tra lenuvole

Su una nuvola con BellatrixBlack per lesattezza!

Mi fece un occhietto malizioso, io mirrigidii e mi fermai discatto, Sile aveva fatto due passi ancora, senza accorgersi che erorimasto di nuovo indietro. Quando si volt, aveva un sorrisodivertito stampato in faccia e piegava la testa di lato appena unpo: faceva sempre cos quando prendeva in giroqualcuno. Scoppi a ridere: dovevo avere la tipicaespressione da idiota. Sentii la faccia andarmi in fiamme e mimaledissi per quanto fossi imbranato.

E dai, ShertonTutti voi ragazzi le morite dietro Che malec se capita pure a te?

Io non muoio dietro anessuna

La voce mi usc pi stizzita di quanto volessi,mi morsi la lingua, sperando di non averla offesa. Il destino mi davalopportunit di frequentare una persona cheminteressava ed io rovinavo tutto! Inoltre era vero, erostato talmente preso per anni dalle mie ossessioni che non avevo maivisto pi in l del mio naso; ma dovevo, volevofarle capire che ormai era tutto diverso. Quellargomentoancora aveva il potere di farmi perdere le staffe e Sile senera resa subito conto, aveva smesso di ridere e avevaripreso a parlare di lezioni e di Slughorn, riportandosi su un terrenosicuro, ma troppo asettico per me: non volevo perderequellattimo, non volevo pi essere per lei soloun compagno musone, interessato solo alle pozioni, al Quidditch e aBellatrix Black... Non so dove trovai la faccia tosta, ma le presi lamano e la tenni stretta nella mia, mentre tornavo a parlare e a ridere,di me, di lei, di noi e di ci che pi cipiaceva. Mi sorrise e mi scocc unocchiata cherifletteva la sua sorpresa e il suo imbarazzo, la mano persi rilass nella mia e mi godetti uno strano rossore sul suoviso che doveva assomigliare a quello che mi sentivo addosso: volevoconvincermi che condividesse il mio desiderio di quel timidocontatto.

Per qualesquadra di Quidditch tifi?

Per i migliori iTutshill Tornados .

Mmmm Allora avevoragione io, non te ne intendi molto di Quidditch!

Mi moll la mano di colpo e mi guard con lacompassione che si riserva ai pazzi, io non potevo far altro chepensare quanto fosse carina, con quelle lentiggini che si accendevanoquando si emozionava o si arrabbiava ed esaltavano ancora dipi il cielo che brillava nel suo sguardo Miaggrappavo al discorso del Quidditch solo per avere la bocca impegnata,o le avrei detto tutto quello che pensavo di lei. Anzici che volevo in quel momento non era parlarle, ma darlequel bacio che avevo sempre pensato appartenesse a tuttaltraragazza e che era invece da sempre destinato a lei. Forseintu le mie intenzioni perch si mise a ridere escapp via, io rimasi l come uno stupido,incapace di correrle dietro: imbranato come mi sentivo quando ero solocon lei, se lavessi raggiunta, avrei detto sicuramentequalche altra stupidaggine, rovinando tutto.

Per il resto del pomeriggio, durante i provini, continuai a non esseremolto presente a me stesso, ammirato nel vederla svolazzare con lascopa e fare centri su centri; Rookwood, battitore e mio secondo,pensando non mi sentissi bene, prov a darmi una mano efin con il decidere per me: daltra parte, fuevidente da subito a chi spettavano di diritto quei due posti vaganti.Nei sotterranei, quella sera, si festeggi a lungo: cometemevo, Lucius Malfoy era entrato in squadra, ma infondo era menoschiappa di quanto immaginassi e, cos silenzioso e serio,forse meritava di essere giudicato obiettivamente anche da me. Inoltre,qualsiasi cosa avesse fatto, non sarebbe mai riuscito a catturarepi di tanto la mia attenzione: laltra nuovacacciatrice, infatti, era lei.

Sei pronto a pagare pegno,Sherton?

Sorrisi a Sile Kelly e dissi addio ai miei cinquanta galeoni, odiavoperdere le scommesse, ma non in quel caso: dentro di me ringraziaiMerlino e tutti i Fondatori perch da quel momento avevounottima scusa per poterla guardare liberamente anche difronte a tutti. E potevo passare quasi tutto il mio tempo liberoinsieme a lei.

***

MirzamSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - 25 febbraio 1967

A settembre non avevo tenuto conto che la mia vita potesse cambiare earricchirsi di nuovi progetti e speranze in cos poco tempo:avevo temuto che quellanno, senza pi il pensierodi Bellatrix e senza il timore di esami difficili, sarebbe trascorsolento, tra lezioni noiose e pomeriggi vuoti. Mi ero perciaffrettato a organizzare un allenamento furioso e continuo, che diedefin dallinizio i suoi frutti: a novembre chiudemmo la primapartita contro i Grifoni in pochissimi minuti, il tempo di agguantareil boccino, che svolazzava a pochi metri da terra. Unimpresaanaloga mi riusc la partita dopo, allinizio difebbraio, contro i Tassorosso: sapevo che certe notizie sarebberouscite dai confini di Hogwarts e che molti ne avrebbero parlato in tonientusiastici, ma quando il destino buss alla mia porta, mitrov ugualmente sorpreso ed emozionato. Quella sera, altermine degli allenamenti, avevo lasciato la squadra negli spogliatoied ero ritornato nel deposito a sistemare scope e attrezzature;allimprovviso sentii degli applausi raggiungermi eavvicinarsi: intorno a me, il buio calava su ogni cosa, portandosidietro il silenzio ovattato della neve. Mi sollevai dalla cassetta delQuidditch, avevo impiegato troppi minuti a mettere a freno uno deibolidi, perci i miei compagni ormai dovevano aver lasciatogli spogliatoi. Eppure non ero solo. Al centro del campo innevato, difronte a me, si stagliava scura la forma di un uomo, alto e distinto,stretto in un abito dal taglio babbano simile a quelli che a volteportava in pubblico anche mio padre. Nonostante la scarsa luce non cimisi molto a capire. Luomo fece altri passi, portandosiancora pi vicino a me.

Salazar!

Alla mia esclamazione, Rodney Stenton si mise a ridere ecopr rapido la poca distanza che ormai ci separava: avevaqualche anno pi di mio padre, era nativo del Suffolk eaveva giocato a lungo nel Puddlemere e nella nazionale nel ruolo diCacciatore. Alla morte del suo vecchio aveva ereditato una vera fortunae aveva investito tutto quello che possedeva nella squadra chelaveva reso famoso in tutto il mondo magico e ora, da almenoun lustro, era il padrone dellUnited.

Quanto tempo, Mirzam Sherton!Ti sei fatto un uomo! Un uomo portato per il Quidditch, pergiunta Devo ammetterlo, valeva la pena arrampicarsi fin quiper ammirarti

Signoreio Grazie

Ero completamente imbarazzato: ricevere i complimenti di Rodney Stentonera uno dei sogni gloriosi che minseguivano da quando erobambino, da quando fingevo di volare nel soggiorno di Essex Street, suuna scopa giocattolo, reggendo un boccino che mi aveva regalato miopadre.

Devi sapere che il nostrocaro Slughorn mi tiene informato sulle prodezze dei suoi ragazzi,cos, quando ho saputo come sta procedendo il campionatoscolastico questanno, ho chiesto a Dumbledore di poterassistere a qualche allenamento, in incognito, per rendermi conto dipersona di come sei, al naturale

Al naturale?

Se avessi chiesto a tuo padredi portarti a fare un provino da me, lemozione potevaesaltarti o intimidirti, falsando la tua prestazione, qui invece hopotuto vedere come sei di solito

Merlino, vuol dire che venuto altre volte a vedermi?

Annu. Di sicuro ero sbiancato, perch la suastretta sulla mia spalla si fece pi forte e il suo sorrisopi ampio.

Propriocos Ma questo il passato, ora,come puoi immaginare, se sono qui, per farti una certaproposta e tuo padre dovrebbe averti detto che non accettoNO come risposta

Deglutii, il senso di gelo che avevo nello stomaco divenneimprovvisamente fuoco, il sangue, freddo per la paura che stavoprovando, inizi a palpitare furioso dentro di me, misentivo sul punto di esplodere

Ma Io ho sedicianni e devo prendere i MAGO e

Lo so Sei unragazzo con la testa sulle spalle, ma in questo momento non devirispondermi come faresti con tuo padre, lui non qui io voglio sapere se vorresti entrare nel PuddlemereUnited

Salazar! Certo ches! Lo sogno da quando ho ricordi

Si mise a ridere, doveva essere la risposta che gli davano tutti iragazzi cui faceva quella domanda.

Perfetto! Allora possochiedere a tuo padre di farti passare le prossime due estati con inostri giovani a Inverness Voglio seguirti personalmente,cos da avere in squadra, di qui a tre anni, ilpi forte cercatore di Quidditch dai tempi di AlshainSherton

Lo guardai stupito: non potevo credere che nel giro di tre anni avreifatto parte della pi gloriosa squadra di Quidditch delleisole britanniche

Tuo padre ha iniziato prima,lo so, a diciotto, ma doveva preoccuparsi di te e di tua madre, tu nonhai pensieri, puoi fare le cose con calma in questo modopotr renderti anche pi forte dilui

Mi sta dicendo chesar lei ad allenarmi? Salazar! Questa larealizzazione del mio sogno pi grande!

Sorrise, una punta dimbarazzo mal celata fece capolino anchesulla sua faccia.

Definir idettagli economici con tuo padre, finch non saraimaggiorenne, poi, se lo preferirai, tratter direttamentecon te: una casa a Inverness e un giusto compenso mensile dovrebberoessere sufficienti come inizio

Ma Signore, se nongiocher per i prossimi tre anni, perchdovrebbe

Questo ilPuddlemere, ragazzo mio non posso certo rischiare divederti finire in pasto a qualche avversario!

Non esiste altra squadra almondo in cui vorrei giocare, Signore

Stenton si mise a ridere e mi abbracci, continuammo aparlare di Quidditch, del nostro comune passato, dellattualeclassifica che vedeva il Puddlemere dietro solo ai Tornados, per tuttoil percorso, fino al castello, dove il mago aveva un appuntamento conSlughorn, ma non sembrava avere poi tanta fretta di lasciarmi andare.Io non vedevo lora di essere nei sotterranei per scrivere amio padre quello che era successo, gi immaginavo la suafaccia compiaciuta e la felicit di mia madre edi mia sorella e la gelosia di mio fratello Enaturalmente volevo dirlo a Sile Arrossii,bench ormai fossi rimasto da solo, dopo essermi datoappuntamento con Stenton a Inverness per giugno: ero semprepi convinto che fossero le ore passate insieme a Sile,ridendo e chiacchierando, a darmi la serenit necessaria aconquistare la felicit che stavo vivendo.

***

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - 18 marzo 1967

Spero ti ricorderai del tuovecchio amico e farai a met con me, quando orde diragazzine urlanti si stracceranno le vesti di fronteallaffascinante Cercatore del PuddlemereUnited

Sei sempre il solito vecchioporco, Lestrange

Anche tu, il solitopoppante mi chiedo quand cheinizierai ad apprezzare i veri piaceri della vita

Rodolphus si godeva di fronte a me il suo pregiato whisky incendiario,seduti entrambi a uno dei tavoli migliori di Madama Hockbilden, in unsonnacchioso pomeriggio a Hogsmeade: aveva finito la scuola, avevaevitato per il rotto della cuffia un matrimonio devastante, si dedicavacon profitto agli interessi di suo padre e immaginavo, ainfastidire suo fratello- e ora sembrava pi grande,pi rilassato e pi gaudente del solito.

Dopo voglio portarti allaTesta di Porco

Sei gi abbastanzasu di giri, Rodolphus, non c bisogno di andarein altri locali Soprattutto non in quellocale

Che palle, Sherton, sembriuna vecchia zitella acida

Ah s?Com finito il tuo Magico Tour deiLocali pi Malfamati della Britannia? Ti hannoritrovato in un vicolo babbano, dopo tre giorni, sbronzo e senzapi un soldo, o sbaglio?

Daccordo, ma orabasta con quella storia! E stato solo uno stupido incidentedi percorso

Beh, io nei tuoi incidentinon voglio entrarci

Questa storia conlalcool e le femmine non centra niente, Sherton,rilassati voglio solo farti conoscere un amico, un amico dimio padre per lesattezza, un grande mago, e hadelle idee Ti piacer di sicuro quello che pensadella feccia Scommetto che piacerebbe anche a tuopadre

Beh, non ne dubito,soprattutto se amico del tuo!

Ridemmo, anche se la risata di Lestrange in quel momento mi fece gelareil sangue, tanto poco mi sembrava sincera. Cercai di non pensarci, miconcentrai sul suo abito: era un pavone. Si era vestito in manieraancora pi disgustosamente elegante e appariscente delsolito, sembrava un faro che riluceva nella notte per richiamare su dis lattenzione di tutti. Sapevo che lofaceva sempre ed esclusivamente per lei, la ragazza bruna che sedevacon le due sorelle al tavolo al centro della sala, vedevo comesaettavano i suoi occhi azzurri a cercare di intercettare quella figuranervosa, bella e terribile come una notte allinferno.

Non ti ancorapassata la fissa per le sottane di Bellatrix Black o stai solovalutando come mettere le mani sui loro soldi? Ancora mi gira la testaper quel discorso che mi hai fatto il mese scorso, sulla loro ricchezzaincommensurabile!

Ragazzo mio, mi credi davverocos meschino? Come puoi pensare che punti a Black per lericchezze che nasconde alla Gringott? A me interessano le ricchezze chenasconde in posti pi a portata dimano

Ghign. Io lo mandai al diavolo in gaelico, sapendo che sologuardandomi in faccia, avrebbe intuito cosa pensassi di lui.

Io non ti capiscoHai detto tu stesso che si divertita con mezza Hogwarts eche si ostina a rifuggirti come la peste, non ti sentiumiliato?

Non uscita contutti! Per esempio non lha fatto con te, mi paree comunque, a parte che ricca da far schifo Celi hai gli occhi, no? La vedi com fatta? Non tisuggerisce niente questo? In nessuna parte del corpo?

Sei proprio una bestia,Lestrange

Rodolphus rise di nuovo del mio imbarazzo e tracanndun fiato il suo whisky senza staccare mai i suoi occhifamelici da Bellatrix: aveva scelto apposta quel tavolo, proprio difronte a lei, e con la scusa di doversi rivolgere a me, non si erafatto sfuggire nemmeno una sua mossa. A volte pensavo che quei duefossero davvero fatti luno per laltra,cos immorali, esibizionisti e totalmente preda degliistinti. Mi vergognavo solo al pensiero che parte delle suebestialit potesse arrivare a quel tavolo, nonostantefossimo abbastanza lontani: ormai di lei non minteressavapi nulla, per continuavo a voler bene a Meda ea Cissa, eravamo cresciuti insieme e la separazione forzata a causa diBellatrix iniziava a pesarmi.

Ragazzo mio, devi imparare afregartene dei dettagli, anche perch per quante diceriecircolino, lei resta pur sempre una Black, e i pivelli di sedici annison noti per ingigantire i racconti lunicopensiero che devi avere puntare in alto; devi semprepuntare in alto, anche perch con un sangue come il nostro, il minimo

Ammesso che tu abbia ragione,e temo tu non ce labbia stavolta Leipreferirebbe morire piuttosto che sposarsi, perci mi chiedoche senso abbia non sarebbe il caso che cambiassiobiettivo?

Sei proprio un ingenuo,ragazzo mio Credi che per Cygnus Black lavolont di una figlia conti qualcosa? Tu pagagli il giusto ein cambio te la recapita bella e infiocchettata con scrittoDivertiti! Dammi tre anni, il tempo di togliermiqualche sfizio, e me la porto a casa, Sherton, fidatiNessuna e sar mai come lei perme

La vita tua,Rod, rovinala come preferisci! Ora, se permetti, io avrei unappuntamento

Con Sile Kelly?Ahahahah D un p Haigi sperimentato le sue grazie? Com'? Semprefredda e distaccata o sotto sotto nasconde unanima difuoco?

Ma dico, sei impazzito?E solo unamica

Se lo dici tu Maper il tuo bene, ascoltami: quella ragazza non adatta ate Tu devi fare esperienza con le tipe giuste, Mirzam, nondevi perdere tempo con quella l o non ti godraimai la vita

Solo perch leinon una delle solite con cui te la fai, non vuoldire

Ne sei sicuro? Ci sono uscitolanno scorso, ricordi?

Appunto Ancora tirode il due di picche che hai rimediato da lei

Ormai rideva fino alle lacrime, annuendo divertito del suo insuccesso,io non ne potevo pi di lui, anche perch nonvolevo far tardi e costringere Sile a venirmi a cercare l,non volevo sottoporla allanalisi minuziosa di Rodolphus o diBellatrix. Sapevo che mezza Hogwarts guardava con curiosital nostro strano rapporto, a quel nostro progressivo isolarci, a quellanostra casta intimit che a volte mi spingeva a darle untimido bacio sulla guancia o su una mano. Sapevo che la perfettasintonia nata tra noi rischiava di essere calpestata dallamalignit degli altri, troppo materialisti per comprendere.

E stata davveroabile, lo ammetto Lo sai che ti voleva dal primo giorno, daprima ancora di conoscerti? E chiss, magarismetter i panni della santa, non appena avrai preso accordicon suo padre

Ti lascio ai tuoi deliri,Lestrange, ho di meglio da fare che ascoltare le tuebuffonate Addio

Aspetta Daiaspetta se non vuoi venire alla Testa di Porco, almenoprendi questo Mi raccomando, apri la pergamena quando saraial sicuro nel tuo baldacchino, lincantesimo quello solito delle nostre missive segrete. Quando hai letto, brucialoo potresti finire nei guai Poi tra una settimana mi troviqui e mi dici che cosa ne pensi

Nelle prossime settimane nonpotr venire a Hogsmeade, lo sai

Non importa, intantoleggilo e impara

Presi controvoglia il suo involto, sembrava una normalissima pergamenanuova, pulita, pronta per un bel tema di Pozioni, ma sapevo checonteneva un trucco: molto spesso Lestrange, in quegli anni, mi avevapassato compiti e notizie in quella maniera, senza che nessuno siaccorgesse mai di niente.

Vedi di farti trovarepi sobrio la prossima volta o dovrmozzarti la lingua per non sentire le tue cazzate

Contaci!

Mi salut con unaltra terribile risata,immaginava che avrei gettato la pergamena senza nemmeno aprirla, appenafossi stato fuori. Mi alzai e, per uscire dal locale, dovetti passarevicino al tavolo al quale conversavano le sorelle Black: non degnainessuna di loro nemmeno di uno sguardo, anche se sentivo i loro occhisu di me. Mi dispiaceva per Meda, avevo nostalgia di lei e della nostraamicizia, ma Bella non si staccava quasi mai dalle sorelle, e io nonvolevo affrontarla, credevo lo sapesse e lo facesseapposta.Ma, in fondo, riflettendo, tutto aveva un prezzo e laserenit che stavo vivendo e che un anno prima non avrei maiimmaginato di poter provare, meritava da parte mia qualsiasi sacrificio.

***

MirzamSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - 20 maggio 1967

Anche lultima partita, Corvonero vs Serpeverde, era finitacon la nostra vittoria, ma era stata molto pi soffertadelle precedenti: bench fosse ormai quasi la fine dimaggio, una pioggia persistente aveva contribuito a rendere infernalelincontro, durato per oltre due ore. In realtavevo adocchiato il boccino gi da un pezzo ma, privicomeravamo di un Battitore e di un Cercatore, eravamorimasti sotto di un numero impressionante di punti e dovetti attendereche Sile, da sola, ci facesse rimontare, prima di poter mettere fineallincontro. Quando finalmente scesi con la sferetta dorata,la parte di stadio occupata dalle Serpi rugg un canto difesta e vittoria: la Coppa era nostra e il punteggio si era mantenutopieno, tre vittorie in tre incontri. Con lo sguardo avevo studiato dalontano la tribuna degli ospiti, accanto a mio padre e mio fratello,cerano Slughorn, pi in vena di pettegolezzi delsolito, lo zio Malfoy, rimasto impassibile anchedavanti allincidente del figlio, e Rodney Stenton,lospite donore della giornata, assediato daadulti e ragazzi che gli chiedevano autografi. Una volta neglispogliatoi, lasciai da parte i miei compagni che volevano festeggiareper ripulirmi velocemente e correre subito in infermeria, a sincerarmidelle condizioni di Lucius: quel ragazzino si era battutocome una tigre per tutto il campionato, dimostrando che Rookwood avevaavuto occhio nello sceglierlo, bench fisicamente sembrassedelicato e pi giovane della sua et. Poi quelgiorno, durante lincontro, impegnato a difendere la fluffa,non si era accorto di un bolide impazzito, che lavevadisarcionato e fatto cadere da vari metri da terra:lincontro era stato interrotto per prestargli le prime cure,anche se non sembrava essersi ferito gravemente, doveva provareabbastanza dolore, eppure si lamentava soltanto di non poterpi dare il suo contributo alla nostra vittoria. La squadra,un po per linferiorit numerica, unpo per le pessime condizioni di gioco, inizi aessere nervosa e scorretta, sbagliammo vari assaggi e finimmo insvantaggio, Rook perse la pazienza e si fece espellere, costringendocia portare avanti, in cinque, non pi una partita ma unsupplizio.

Arrivato il infermeria, Madame Pomfrey, la nostra infermiera, mi avevarassicurato che Lucius aveva preso solo un colpo alla gambaallimpatto con il bolide ma non si era ferito nella caduta,avrebbe zoppicato per alcuni giorni ma si sarebbe rimesso bene evelocemente. In quel momento stava riposando, perci milimitai a lasciargli il boccino sul comodino, di fianco al letto: erail mio modo di renderlo partecipe della vittoria, un po comefaceva mio padre con me, da piccolo, quando stavo male e non potevoandare a vedere le sue partite. Steso nel baldacchino, Malfoy eratalmente pallido da sembrare pi fragile del solito, eppurein quei mesi avevo imparato che era bene non lasciarsi ingannare dalleapparenze: come giocatore aveva stoffa, di carattere era forte,determinato, probabilmente sarebbe diventato un perfetto lord Malfoy,degno di succedere ad Abraxas, uomo duro ed energico, e falso epericoloso come pochi.

Vorrei essere informato sullesue condizioni, Madame come suo capitano, mi sentoresponsabile

Stia tranquillo, signorSherton: il signor Malfoy sta bene ed entro due giorni sardi nuovo nei sotterranei, come nuovo

Lo so che inottime mani, Madame: lei mi ha ricucito meravigliosamente non so quantevolte in questi anni, e non lho mai ringraziataabbastanza

Non perda tempo con me,Mirzam, vada a festeggiare con i suoi compagni. Anche se sono semprelegata alla mia casa, a Tassorosso, non posso che complimentarmi conlei: erano anni che non vedevo niente del genere

Le diedi la mano, mi guard con attenzione, sapevo che maicome in quel momento, la donna vedeva riflessa in melimmagine di mio padre: per la prima volta dopo tanto tempo,non me ne sentivo infastidito o imbarazzato, ma davvero orgoglioso.Uscii, deciso a festeggiare finalmente la vittoria e il mio compleannocon Sile, gli amici e i compagni di squadra, avrei passato unpo di tempo anche con mio padre e con Rigel, e naturalmenteavrei parlato con Stenton. Alluscitadallinfermeria, per, incontrai lunicapersona che non mi aspettavo di vedere: Andromeda era in piedi davantialle ampie bifore, lo sguardo perso sui profili delle montagne, mentreil sole, dopo una giornata grigia e piovosa, andava a nascondersirapidamente dietro ai boschi che cingevano il Lago Oscuro, tingendo diun rosa infuocato ogni cosa. La ammirai, osservando il suo profilo, perun attimo ebbi uno strano senso di sgomento. Mi vide riflesso sullavetrata e si volt verso di me, sorridendo con la consuetagentilezza e dolcezza: mi ritrovai col cuore stranamente accelerato ecol cervello che diceva Non Bella, non Bella E una parte di me, una parte che non conoscevo, sottolineava, felice,che appunto fosse Andromeda, una ragazzina che riuniva la bellezza diBellatrix, ma ci aggiungeva anche un cuore generoso. Strinsi appena ipugni e mi concentrai sul profilo delle collineallorizzonte, non volevo si accorgesse di quanto fossirimasto attonito per quelle sensazioni contrastanti che provavo e noncomprendevo.

Va tutto bene,Andromeda?

S, grazie,io io sono qui in missione, vorrei sapere come sta LuciusMalfoy

La guardai incuriosito, mi chiesi con unansia immotivata seci fosse qualcosa tra lei e Malfoy, ma ricordando linvernoappena trascorso, rividi Lucius che sembrava un tappetino adorante alcospetto di Bellatrix, come quasi tutti i maschi che vivevano nelcastello, mentre Meda sembrava interessata solo allo studio e aprendersi cura della piccola Cissa. Inoltre, se ci fosse stato anchesolo un accordo tra famiglie, lavrei gi saputo,perch noi Sherton saremmo stati i primi a festeggiare lanotizia come una liberazione.

Perchvedi mia sorella Narcissa non hamai visto nessuno cadere il quel modo da una scopa da Quidditch e si spaventata molto, e saicom lei non ha il coraggio dichiedertelo direttamente e Bella

Annuii, immaginavo lespressione di Bella allideadi dovermi parlare in faccia e non alle spalle, e sapevo che Cissa, perqualche strano motivo, da sempre aveva paura di me, forseperch ero uno dei pochi che non si prostravano a farlecomplimenti su complimenti, ma la trattavo con un certo distacco, comefacevo con qualsiasi altra ragazzina.

S, me loimmagino, per dille di non preoccuparsi, Malfoy sta bene,uscir quasi sicuramente dopodomani, e anche se potrebbezoppicare un po per alcuni giorni, non nulla dipermanente, ci siamo passati tutti Se vuoi, pitardi potete andare a vederlo, ora sta riposando, credo ne sarebbecontento

Stavo gi per salutare e allontanarmi, quandopos la mano sul mio braccio, per trattenermi: ricordai unascena simile e mi resi conto che il respiro stava stranamente facendosipi rapido. E sapevo bene che il pensiero di Bellatrix noncentrava niente.

Mi dispiace tanto per questimesi, Mirzam, per

Dispiace anche ame mi spiace aver messo da parte anche la nostra amicizia,Andromeda lunico rimpianto che ho,ma dovevo farlo e forse statomeglio cos셔

Io non ho mai smesso diconsiderati mio amico, Mirzam, so che quello che Bella dice di te, cheti sei comportato male con lei, sono solo bugie, glielhodetto in faccia che una bugiarda, tu non sei come dice miasorella

Ti ringrazio della tuafiducia e del tuo sostegno, Meda, ma per favore, non litigare con leiper colpa mia, daccordo? E se vuoi, quando hai bisogno diqualcosa, anche solo di fare due chiacchiere, ricordati che puoicontare ancora su di me Sempre

Le diedi un bacio sulla mano come facevo da quando eravamo bambini, eandai a festeggiare la mia maggiore et, la vittoria, lanotizia ufficiale che sarei entrato nel Puddlemere. Eppure di tantidoni, pensieri gentili e sorrisi che ricevetti quel giorno, quello chemi aveva fatto davvero battere il cuore era stato scoprire cheAndromeda Black mi considerava ancora un amico. Questo per me era statoil regalo pi gradito e inaspettato.

***

MirzamSherton

Castello di Hogwarts, Highlands - 16 giugno 1967

Mi stropicciai la cravatta per lennesima volta, anche sesapevo che il mio abito da cerimonia mi stava perfettamente. Avevo lagola secca e un leggero tremore alle mani. Merlino, perchle avevo chiesto di venire alla festa con me? In fondo avremmo comunquepassato la serata insieme, anche senza un invito ufficiale, e non avreiavuto gli occhi di tutti addosso e nemmeno lei Ma ilpensiero che un altro avrebbe potuto invitarla al posto mio, mifaceva ribollire il sangue nelle vene. Cercai di recuperareun minimo di contegno, rivolevo indietro il coraggio con cui un annoprima pensavo di affrontare una belva come Bellatrix Black: con Sile,infondo, non mi poteva succedere niente di male, a parte rimanereistupidito come sotto Petrificus, facendomiridere dietro da tutti Ripensai al giornodellinvito. Avevo aspettato che la lezione di Slughornfinisse e che la maggior parte della classe si stesse dirigendo allalezione successiva, quando feci capire a Sile che avevo bisogno diparlarle; poi, mentre le suggerivo un paio di mosse per non farsiplaccare dallavversario nel successivo campionato, avevobuttato l, quasi per caso, il discorso del ballo,chiedendole se le andava di farmi compagnia, o se aveva giricevuto inviti, o magari preferiva non farsi vedere con un pessimosoggetto come me: nelle ultime settimane, dopo che Bella aveva saputodella mia chiacchierata con Meda, le sue maldicenze erano diventateancora pi pesanti del solito e tremavo allideache anche Sile potesse essere coinvolta. Lei si era messa a rideredicendo che sapeva come sistemare i pessimi soggetti, poi conunocchiata sbarazzina mi aveva lasciato in mezzo alcorridoio e, solo arrivata in aula, mi aveva urlato contro un divertito OK .

Con il cuore in gola percorsi le scale che dai dormitori conducevano inSala Comune, speravo che fosse gi l, o avreiperso quel minimo di coraggio che al momento mi sentivo addosso. TrovaiSelwyn che mi parl per una buona mezzora di non so qualeproblema di Erbologia di cui non minteressava niente. Miversai una burrobirra, sperando di scacciare la paura che miattanagliava le viscere, quando allimprovviso apparve lacreatura pi bella che avessi mai visto Sileusc dal dormitorio femminile suscitando sguardi carichi diammirazione e sorpresa pressoch in tutti: aveva unbellabito chiaro, lungo, che la fasciava esaltando la suafigura, era retto da sottili spalline che le lasciavano le braccia eparte della schiena nude, i capelli erano sciolti, e scendevano indelicati riccioli a incorniciarle il viso, i suoi occhi chiaririlucevano pi del solito, forse perch vileggevo tutto linteresse che anche lei provava per me. Miavvicinai e le offrii una rosa dai petali appena sfumati, di cui, a miavolta, portavo una gemella sul mio abito. Lei pose la mano sul miobraccio e ci avviammo emozionati e silenziosi verso la Sala Grande:sembrava spaventata e stupita anche lei e questo mi faceva piacere, inquei mesi ci eravamo scoperti buoni amici, ci eravamo regalatipasseggiate in riva al lago e letture amene in qualche angolo isolatodel castello, al riparo dalla pioggia che rigava le antichevetrate

Eravamo simili, nei gusti e negli interessi e nei progetti. Era persinoriuscita a riavvicinarmi alle antiche letture babbane chegi conoscevo grazie a mio padre e mi aveva iniziato aimisteri della musica babbana contemporanea: anche a Doire, le frangepi riformiste dei maghi del Nord, di cui suo padre era unfervente esponente, praticavano strani rapporti col mondo babbano, invirt del concetto che il potere deriva non dalla forza madalla conoscenza. Riuscii a comprendere le intenzioni di mio padrepi attraverso quelle chiacchierate con Sile che in tantianni di scontri col mio augusto genitore: nelle lettere, in cui gliraccontavo tutto questo, mio padre rispondeva che non dovevo stupirmidella potenza di una delle magie pi grandi, lacapacit persuasiva di una donna. Quando le avevo chiesto diandare al ballo con me avevo cercato di mantenere un contegnodistaccato ma era ormai chiaro che la nostra amicizia era a un punto disvolta: mi chiedevo se sarei riuscito a dirle quello che pensavo senzafare una figura da idiota. E soprattutto, nonostante le pessime ironiedi Rodolphus, iniziavo a temere la risposta di Sile a quanto le avreidetto Sospirai

A cena quasi non toccai cibo e non riuscii a calarmi nelle chiacchieredivertite dei nostri compagni, Sile era al mio fianco ecerc di comportarsi come al solito con i ragazzi dellasquadra e gli altri nostri amici Serpeverde, ma percepivo il suonervosismo. Speravo che il ballo iniziasse il prima possibile: graziealle lezioni di mia madre, ballare era lunica cosa che nonmi terrorizzasse di quella sera. La sala era magnifica, quel vecchiopazzo di Dumbledore aveva molti difetti ma con le feste non sbagliavaun colpo: tutta la sala era addobbata come un inno alla primavera checi lasciava per far posto allestate, era piena di fiori chescendevano dal soffitto e restavano a galleggiare amezzaria, sopra di noi. Cerano fatine di luce aforma di farfalle, che diffondevano musica e luce; persino le fiammenei caminetti sembravano lingue candide che mutavano nei coloripastello e danzavano alla musica di sottofondo. Sorrisi e presi permano Sile, conducendola al centro della sala, rassicurato dal fatto cheeravamo due tra tanti e dalla luce che piano piano si faceva semprepi tenue e intima, lasciandoci immersi in un chiaroresoffuso che scendeva dal soffitto, rilucente di stelle e costellazioni.

Salazar sonotroppo emozionata, Mirzam ho paura disbagliare

Non temere provaa seguire i miei passi... "

Le sorrisi, ero deliziato da quel rossore che rendevano ancorapi azzurri i suoi occhi, mi davano quasi il coraggio dibaciarla l, davanti a tutti. Con lei tra le braccia persila cognizione del tempo, contava solo poterla guardare negli occhi epoterla avere cos vicina da sentire il suo calore; a mano amano che la musica si faceva pi lenta e il buiosimpossessava della sala, io ardivo a stringerla unpo di pi a me: quando arrivai a percepire ilbattito del suo cuore, attraverso le stoffe, desiderai fissarequellistante per tutta leternit.Allimprovviso si stacc delicatamente da me,pensai di aver esagerato e, costernato, cercai di scusarmi, ma con unsorriso mi disse che aveva solo bisogno di un podaria fresca. La presi per mano e laiutai a venirvia dalla calca, uscimmo dalla sala, ci lasciammo alle spalle ilvestibolo, e ci dirigemmo verso il portico dingresso: quelmisto di paura ed esaltazione che mi circolavano nel sangue avevanoattutito i miei sensi, non sentivo neppure laria frizzantinadella sera, mi tolsi la giacca e gliela appoggiai sulle spalle,ottenendo un sorriso divertito e compiaciuto per la mia galanteria.Riparammo dietro un paio di colonne e ci fermammo ad ammirare il cielostellato che faceva capolino tra le antiche pietre e le montagneallorizzonte, le presi entrambe le mani tra le miee iniziai ad ammirare in silenzio il suo naso, la piega morbida dellesue labbra, la linea perfetta del suo collo: in un impeto di coraggio edesiderio, mi chinai verso la sua runa, e lei si ritrasse, ancorapi rossa in viso. Stavolta avevo esagerato, sapevo fintroppo bene cosa significasse per noi un gesto come quello.

Sile

La mia voce era irriconoscibile, simile a una supplica. Miscrut negli occhi, voleva capire se lavevoinvitata solo per portarla l, lontano da tutti, per farlechiss cosa, ma le bast osservarmi per pochiistanti per capire che ero sempre io, il ragazzo che aveva aperto soloa lei il mondo confuso che celava dentro di s. Mi mise undito sulle labbra ed io baciai quel dito, senza staccare gli occhi daisuoi. Tremava, sentivo in lei la stessa tensione che divorava me,allora la circondai nel mio abbraccio, pensando che si sarebbesottratta di nuovo, ma stavolta si abbandon fiduciosa aimiei gesti. Le sollevai il viso, perdendomi per un tempo che potevaessere una vita intera nei suoi occhi, e mi chinai di nuovo su di lei,respirai il suo respiro e la baciai. Inesperienza e paure non contavanopi niente: cera solo lei, il suo calore, il suocuore che batteva a tempo col mio. Restammo sospesi cos,fuori dal mondo, staccandoci solo per respirare. Poi continuai atenerla stretta tra le mie braccia, lei appoggi il capo sulmio petto ed io minebriai del profumo dei suoi capelli, leaccarezzai il viso e mi soffermai a giocare con un ricciolo ribelle chele solleticava la guancia.

Vorrei che questo istantedurasse per tutta la mia vita, che la mia amica pi cararestasse per sempre tra le mie braccia e diventasse la mia donna, ilmio sangue, la mia vita, il mio destino, fino alla fine dei mieigiorni

Sile si stacc appena da me, tornando a guardarmi negliocchi: lavevo sorpresa e avevo sorpreso me stesso, non eraproprio la formula canonica con cui da secoli i maghi del Nord facevanoproposte di matrimonio, ma ci andava molto vicino. Alliniziosorrise impacciata, poi si mise a piangere e a me croll ilmondo: mi avrebbe detto di no, lo sapevo. Quando pergi mi trattenevo a stento dal fuggire, Sileannu, gli occhi pieni di lacrime di felicit, sistrinse a me e a sua volta mi baci con passione. A quelpunto era tutto perfetto, in quello che era linizio, il veroinizio, della mia vita.

***

MirzamSherton

Nocturne Alley, Londra - 19 agosto 1967

Benvenuto signorSherton In che cosa posso servirla?

Borgin si era avvicinato con le solite movenze inquietanti, io losquadrai con la mia migliore occhiataccia, volevo che fosse subitochiaro che non ero l, da solo, per farmi truffare da lui.

Devo fare una commissione peri miei genitori e venderle qualcosa e avrei anche unpo di fretta

Consegnai la lista degli acquisti e Borgin, annuendo, se neand nel magazzino, seguito dal mio fido Doims,promettendo che sarebbe ritornato subito e invitandomi intanto a dareunocchiata in giro. Io non vedevo lora diliberarmi dellultimo ricordo delle mie passate follie e deldebito che avevo con mio padre e soprattutto di uscire dal, andare alla Gringott e cambiare del denaro magico condel denaro babbano: volevo fare una sorpresa a Sile per i suoidiciassette anni, anche se erano ormai passate alcune settimane dal suocompleanno. Purtroppo, tra i miei allenamenti con Stenton e i suoiimpegni con la famiglia, non eravamo pi riusciti a vedercidalla fine della scuola, ci eravamo scritti tutti i giorni, ma non erala stessa cosa: a Inverness, mi ero divertito a giocare a Quidditch e aconoscere gli altri ragazzi della squadra, ma quando pensavo a lei, elo facevo spesso, il tempo non passava mai, mi ritrovavo a contareapatico i giorni che ci separavano. Avevo bisogno di tenerla tra lebraccia e dal tono delle sue lettere, anche lei aveva nostalgia di me.E ora, ormai privi entrambi della Traccia e liberi di muovercirapidamente e senza problemi, avevo in mente qualcosa di davverostravagante da fare con lei. Mio padre, intuendo che stavoarchitettando qualcosa, mi aveva detto che non mi avrebbe accompagnatolindomani a Londra e, stranamente imbarazzato, mi avevaconsegnato le chiavi di Essex Street, nel caso avessi fatto troppotardi: era il suo modo per dirmi che, qualsiasi cosa stessi combinando,avevo recuperato la fiducia che avevo perso un anno prima e che non sisarebbe impicciato, da parte mia dovevo solo evitare di metterlo inimbarazzo e ricordarmi che la casa, babbana, richiedeva uncomportamento particolarmente discreto. Mi sentii un po adisagio e sperai che non avesse capito che lappuntamento eracon Sile, avevo paura che potesse equivocare e restarci male: non avevoprogettato nulla che potesse metterlo in difficolt conDonovan Kelly. Alla fine avevo preso la chiave, lavevoringraziato e mi ero smaterializzato con la Magia del Nord,raggiungendo Londra in met del tempo.

LEssenza di Cornodi Alcalas terminato, mi spiace, dovrei averlo per la finedella settimana prossima

Non si preoccupi, Borgin,passer mio padre per quello Doimsporta tutto a Essex Street, poi aspettami davanti allaGringott

Lelfo di mio padre fece un inchino e si affretta smaterializzarsi con gli acquisti, Borgin mi fece strada, invitandominel suo studiolo nel retrobottega.

Vorrei rivenderle un certoanello, signor Borgin

Lanello deiMcMillan? Lei capir, sono articoli difficili da trattare,soprattutto in negozi come il mio, un anello senzaparticolari poteri, io non vorrei che cirimettesse

Questa la ciframinima che intendo ricavarne, signor Borgin, se laffare leinteressa, bene, altrimenti la mia lista di gioiellieri eantiquari molto lunga ed io ho moltotempo

La cifra che richiede considerevole

Sa bene che molto meno di quanto ci ha gi guadagnato, Borgin: nonintendo rimetterci che i miei soldi, quelli che gli son stati pagati damio padre li rivoglio tutti

E se le proponessi unoscambio? Se viene di l con me, troveremo di certo qualcosache le aggrada

No, minteressanosolo i soldi.

Daccordo, maproprio per lantica amicizia che mi lega a suopadre altrimenti non potrei accollarmi un oggettocos impegnativo Abbia la bont diaspettarmi, vado a recuperare i galeoni

Lo seguii di nuovo nel negozio, sbuffando, mancava meno diunora allappuntamento con Sile davanti alGhirigoro e dovevo ancora affrontare quei dannati folletti dellaGringott. Mi guardai intorno, cerano i piviscidi oggetti di origine oscura che avessi mai visto:allennesima testa di elfo impagliata, girai i tacchi esollevai la tenda che immetteva nel sanctasanctorum di Borgin, l dove un anno prima avevotrovato lanello di cui volevo liberarmi. Mi chiesi se ancheil mio anello avesse qualche potere malefico che non avevo scoperto,forse non me ne dovevo liberare troppo in fretta. Mentre riflettevo suquale fosse la scelta migliore, e se non fosse il caso di chiedere unparere a mio padre, notai una strana bacheca, contenente un sacchettodi pelle chiuso con una pesante catena dorata: non cerascritto niente, a parte un numero, 666, secondo la numerologiasatanica, il numero della Bestia. Sorrisi, alpensiero di quanto fossero stupidi i babbani. Presi il sacchetto,andando contro tutti gli ammonimenti di mio padre, per capire cosacontenesse: Borgin mi raggiunse proprio mentre stavo armeggiando persciogliere la catena.

Che cosa nasconde qua dentro,Borgin?

Il vegliardo sincup, lespressionefurtiva lasci il posto a un misto di paura epiet.

Nulla che meritilattenzione di un uomo come lei, Sherton: mi vergognoprofondamente di tenerle

Lei che si vergogna diqualcosa, Borgin? Suvvia Questa s che sarebbeuna novit

Finii di allentare la catena e rovesciai il contenuto sul morbidocuscino porpora nascosto nella bacheca: monete.

Qui ci sar unmigliaio di galeoni doro Borgin: perch sivergogna?

Non sono galeoni,signore

Mi si era avvicinato, aveva gettato un panno nero sulle monete erapidamente le aveva raccolte e rimesse nel sacchetto senza toccarledirettamente con le mani: nel farlo, una moneta era caduta e sembravaindeciso se piegarsi a prenderla oppure no. Lo feci io al suo posto emi fermai a rimirarla: non era un galeone, ma una moneta falsa, cheriluceva di uno strano colore dorato, venato da orride screziaturerosso sangue.

Non so se ne ha sentitoparlare, Signore, queste sono le monetedellIscariota

Quelle non eranopi di trenta, Borgin, qui ce n' unmigliaio!

666 perlesattezza: me le ha portate un mago straniero, qualche serafa, dice di averle trovate in Albania io non le volevo, mapoi mi sono ritrovato convinto ne conosce ilpotere, no?

Io non ho idea di cosa stiaparlando Borgin...

Gi, ora non se nepu parlare pi Lo sa, Sherton,perch certi maghi odiano i Mezzosangue e i Sanguesporco?Perch temono la meschinit nascosta nel lorosangue impuro? Secoli fa, durante la Caccia alle Streghe, questiMaghi a met, mossi da ignoranza,paura, o solo avidit, sono andati a denunciare gli altrimaghi e le altre streghe alle autorit babbane, per quattrosoldi Per queste monete, signor Sherton: monete false,patacche, che avevano in s il semedellodio 666 streghe e maghi hanno perso la vitadietro la denuncia di quegli infami Ma non finita qui: quando gli impuri traditori prendevano queste monete, nonsi accorgevano che erano monete segnate, monete fatte proprio con lamagia, monete capaci di rivelare ai babbani lubicazionedelle nostre comunit, indirizzando la caccia neipunti giusti Non piuna moneta per una vita: ogni moneta, alla fine, costata al mondo magico la vita di decine e decine dimaghi, streghe e persino bambini, morti nei roghi dei villaggi e inaltri modi brutali e inumani...

Salazar! unastoria orrenda, Borgin! Chi diavolo vorrebbe conservare in casa unacosa del genere, oggi? Perch ha speso tanti galeoni perquestorrore? Dovrebbe gettarli nella prima fogna cheincontra...

Si fanno comprare, signorSherton, a distanza di secoli, hanno ancora intatto il loro maleficopotere in realt non costano che pochi galeoni,e hanno ormai un valore puramente storico, avviser ilministero e loro le conserveranno in qualche museo della magia:finiranno di far danni inoltre fanno parte della nostrastoria, una storia che alcuni proprio al Ministero vorrebbero chedimenticassimo dal mio punto di vista queste moneteandrebbero regalate ai babbanofili, invece, perch nondimentichino e si pentano

Guardai per lultima volta quel gruzzolo osceno poi completaila vendita dellanello destinato a Bellatrix Black, senzaaltri ripensamenti: ebbi giusto il tempo di correre alla Gringott acambiare un po di denaro ed entrare nella pibella gioielleria di Diagon Alley per ordinare lanello cheavevo deciso di far realizzare apposta per Sile dal mastro follettopresso cui si servivano da secoli gli Sherton, una lega di oro eplatino, su cui sincastonavano delle acquemarine con glistessi riflessi dei suoi occhi. Non vedevo lora diriabbracciarla, quellorrenda storia raccontata da Borginstava facendo riemergere in me ricordi dolorosi e pensieri che cercavoda sempre di far tacere in me: Sile era lunica capace diplacare i miei demoni, lunica capace di salvarmi.

*

MirzamSherton

74, Essex Street, Londra - 19 agosto 1967

Insomma, mia piccola strega,li hai istigati a dovere, colpendoli nelle lorodebolezze

Che Serpeverde sarei se nonlo facessi?

Seimeravigliosa

Eravamo di ritorno dal nostro giorno dilibert, culminato in una cena in unbel ristorante italiano di cui a volte avevo sentito parlare mio padrecon notevole entusiasmo: sebbene i sapori fossero per me inconsueti,non potei che trovarmi daccordo con lui. O forse i mieisensi erano talmente rapiti dalla donna che stava dividendo con mequellesperienza strana e straordinaria, da non essere ingrado di esprimere giudizi sensati. E ora eravamo di fronte alla miacasa babbana, al 74 di Essex Street: avevo il cuore che mi battevaforte in gola, la guardai chiedendole se era davvero sicura, ricevettiuna tacita conferma. Mi chinai per scoccarle un bacio sulle labbra,erano a dir poco irresistibili: mi vergognavo ad ammetterlo, ma quandoavevo ricevuto la spilla da Caposcuola, avevo subito iniziato afantasticare su quanto ci sarebbe stata utile quella stanza per passaredel tempo in pace da soli, ore e ore a baciare ogni singolo centimetrodella sua pelle, a giocare con i suoi capelli, a inseguire le linee delsuo corpo, a perdermi in lei. Sile intu, come sempre, imiei pensieri si fece rossa in viso e si stacc da me, lasolita aria insolente sulla faccia: entrammo, mentre attivavo gliincantesimi dissimulanti e trasfiguravo i nostri vestiti babbani inabiti magici, lei si guard intorno, la vidi interessata alquadro di mia nonna, ai fregi corvonero che dominavano tutta la casa,lantica casa dei Meyer. La feci accomodare in salotto,completamente arredato, per volont dei miei genitori, allamaniera babbana, mentre il resto della casa, le camere e la sala dapranzo avevano i tratti caratteristici di una dimora magica. Sile sisedette sul divano, io accesi e ravvivai il fuoco, andai al mobile incui mio padre nascondeva un mangiadischi babbano e laccesi:per la stanza si libr la musica di Mick Jagger, ennesimotributo allamore che provavo per lei.

Salazar, Mirzam, anche ildisco!! Non mi sarei mai immaginata che saresti arrivato a tanto perme mi hai regalato un compleanno bellissimo!

In ritardo, mispiace per Londra, hai ragione, bellissima, una volta imparato a tollerare la puzza deibabbani!

Non fare lo schizzinoso! Nonsolo hai imparato che esistono i Rolling Stones, ma sei addiritturariuscito a procurarti dei biglietti e mi hai portato a un vero concertobabbano: non so se sei pi folle o pimeraviglioso

Daccordo, loammetto Piacciono anche a me e quella canzone,Yesterday, favolosa...

Ahahahah Mirzam,ma Yesterday dei Beatles: dobbiamo ripassare gli attualigruppi rock inglesi, mi sa

Affare fatto: il primosettembre battezzeremo la stanza del Caposcuola con i tuoi dischi,Sile

Ma sei pazzo? Gli altri ciappenderebbero per i piedi, se lo scoprissero, Mirzam!

Mmm Solo tu,sarebbe evidente che la colpa solo tua: Sile Ailis Kelly,colei che travi lerede di HifrigSherton!

Scoppiammo a ridere e labbracciai e la baciai con passione,fino toglierle il respiro. Nel tentativo di prendere aria, sistacc appena da me, lasciando scoperto il collo: mi cifiondai, le tracciai una scia di baci sulla pelle, ridisegnando con lelabbra tutti i dettagli della sua runa e strappandole un gemito che mifece perdere del tutto la ragione. La fissai negli occhi, per capirecosa volesse davvero, anche se con difficolt, avrei trovatola forza di lasciarla andare: ma non fu un NO quello che lessi nel suosguardo. La sua mano si chiuse intorno alla mia, le dita andarono adisegnare rapide e bramose la mia pelle, sorrisi al suo sorrisomalizioso: era un sollievo avere a che fare con una ragazza con lerune, cerano gesti, sconosciuti ai pi, checostituivano un linguaggio segreto, e permettevano di trasmetterepensieri, emozioni e desideri anche se non si aveva ancora il coraggiodi esprimerli a parole. Le mie mani scivolarono sulla sua schiena,sganciando e allentando i numerosi nastri che tenevano il suo corpostretto in un magnifico abito slytherin: volevo farlo senza magia,assaporando ogni centimetro di pelle conquistata, mentre i suoi baci mitempestavano le tempie, il viso, il collo e scendevano sul pettofacendomi perdere quel poco di senno che a fatica avevo ritrovato. Lapresi in braccio e salimmo fino al secondo piano, nella mia stanza, trasussurri e risate ebbre che cercavano invano di mascherarelemozione mista a terrore puro che entrambi provavamo inquel momento. E alla fine chiusi la porta alle mie spalle: la lunafiltrava dalla finestra, illuminando dargento la sua pelleormai completamente nuda, i capelli sparsi sulle lenzuola come unadanza di gabbiani. Catturai la sua estasi nei miei baci e mi persi nelcalore della prima e unica donna della mia vita.

***

MirzamSherton

74, Essex Street, Londra - 20 agosto 1967

Non avevo dormito per tutta la notte, perso nella contemplazione dellamia Sile che dormiva aggrappata a me, i capelli che le velavano appenail viso, il naso e le lentiggini che amavo tanto. Speravo dinon svegliarla, ma non potevo fare a meno di baciare tuttoci di lei che era a portata di labbra: alla fine nonriusc pi a fingere di dormire, scoppiando inuna risata contagiosa.

Ti amo

Lei segu con la punta delle dita il contorno dei mieiocchi, il naso, le labbra, le morsi giocoso le dita, poi mi rituffaisulle sue labbra.

Ti ho messo nei guai con tuopadre, vero? Dovevo rispedirti a casa prima di mezzanottecome Cenerentola

Gli ho detto che avreipassato la notte a casa di unamica fidata, non la prima volta che sto da lei anche se laprima volta, che una bugia

Non lo dici solo per nonfarmi preoccupare, vero? Ti assicuro che io sono pronto a parlarglianche adesso, Sile, lo sai voglio urlarlo al mondo chestiamo insieme

Solo per poterti prenderepi spesso certe libert, non cos?

Mi guard maliziosa, mentre le sue mani giocavano escendevano lungo il mio corpo, io le rubai un altro bacio sul naso, maera il momento di essere seri.

Io non mi accontento dellelibert, ti voglio tuttasempre

Ma cosa cambia se viviamo unaltro anno, sereni, come lanno scorso? Senza la pressione ditutti, solo tu ed io, e i nostri pensieri e

Daccordo, masarebbe meglio non nasconderci, soprattutto dopo stanotte, ancheperch non credo che le nostre famiglie abbiano motivi peropporsi

Tu un anno fa eri convinto divolere Bellatrix Black

Non unpo tardi per questi dubbi su di me, Sile? Un anno fa ero unragazzino che viveva nei sogni e non si accorgeva di desiderarequalcosa dinesistente, ora sono un popi grande, ti ho detto ci che provo e hoscoperto che coincide con quello che provi tu: queste non sonopi favole, questa realt ed io sonopronto a viverla Ora studieremo per i MAGO, ci diplomeremo,sistemer la mia casetta a Inverness e se lo vorrai anchetu, andremo a vivere insieme, chiaro e lineare, senza nessun dubbio,almeno non per me

Magari tuo padre vorrebbequalcuna pi nobile per te

Magari tu cerchi solo unascusa, Sile: mio padre gi ti vuol bene come se fossiunaltra sua figlia, forse perch sei di Doirecome mia madre, o perch ami il Quidditch operch mi hai prestato certi libri

Le porsi il Canzoniere di Petrarca e un libro di poesie moderneinglesi, Sile arross.

Tutti dicono che tanto. temibile invece tu lo descrivi come unoche muore damore per sua moglie e pervoi

Mettimi alla prova, Sile, eti dimostrer di non essere da meno e non averepaura di lui, non ce n motivo Puoiconoscerlo quando vuoi, anche adesso

Le presi la mano e la baciai.

Guarda Mirc un gufo

Forse di miopadre, se ha capito che sei sparita e che sei con me vorrfrustarmi!

Ridendo, mi cinsi un lenzuolo ai fianchi e andai alla finestra: capiisubito che non era un gufo di famiglia, incuriosito, sciolsi ilmessaggio dalla zampina e aprii il messaggio. Mi si annebbila vista di colpo, mi sbiancai, Sile, al mio fianco si fece avanti persapere che cosa stava accadendo.

Ci sono problemi? Chi sonoquegli uomini, Mirzam?

Nulla Sile, per favore,vestiti che ti riaccompagno a casa o dove vuoi

Mirzam

Ho bisogno di parlare conRodolphus, forse lui sa che cosa vuol dire questomessaggio

Rodolphus? Che cosacentra? Questa la foto di duebabbani

Il messaggiocredo sia di un amico di Rodolphus: da un poche vorrebbe parlarmi, ma io avevo altro da fare, evidentemente hosottovalutato largomento

Mirzam fammi unfavore: non andare soprattutto se coinvoltoRodolphus, tu non andare lui muore dinvidia perte, si finge tuo amico, ma non lo ti prego,fidati di me, non andare

Star attento,Sile, non temere ma questi due uomini li cercoda una vita, Sile voglio sapere da quelluomocome trovarli

Perch?

Perch vogliomettere una pietra sul mio passato ed essere finalmente libero divivere con te una vita nuova

Allora vai da tuo padre econfidati con lui Fatti aiutare dalui

Non questa volta, Sile, quelgiorno era compito mio difendere mia madre

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda

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