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MS.008 - MIRZAM - Breaking Down Your Will

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.008 - MIRZAM - Breaking Down Your Will

ThatLove is All There is Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 008 - Breaking Down Your Will

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MirzamSherton Doire, Irlanda del Nord - merc. 15 ottobre 1968

La luce filtrava attraverso il vetro, riversandosisu di noi e illuminando, liquida e azzurrina, lambienteoscuro che ci circondava; di l del cristallo, sinuosi,nuotavano alcuni pesci tropicali. Spostai lo sguardo alla mia sinistrafino a incrociare il suo viso: gli occhi chiari di Sile seguivanoaffascinati una creatura dalla pelle opalescente, con una lunga codavariopinta che si agitava lenta, simile a un ventaglio; le lucial neon davano un tono di azzurro anche alla suapelle chiara e a quelle lentiggini, che richiamavano in me ricordi dibaci rubati in riva al Lago Oscuro.

E ora

Sospirai: era gi un miracolo che avesse accettato divedermi. Sile alz gli occhi verso di me: la stanza eravuota, avrei voluto baciarla, ma lei sollev la sinistra eaccarezz, leggera e malinconica, la barba rossiccia cheavevo iniziato a farmi crescere. Rimasi a respirare il suo profumo,mentre gi scorreva via, dandomi le spalle. Eracos vicina, eppure la sentivo irraggiungibile, non micapacitavo di quanto tempo avessi perso, di quanto fossi stato sordoalla voce del mio cuore, che per anni aveva cercato, invano, diguidarmi saggiamente. Si era avviata in silenzio versolambiente attiguo, io la seguii come un cucciolonellultima sala, dove campeggiava una vasca pipiccola, con dentro appena due pesci: dai nomi altisonanti capii cheerano gli esemplari pi preziosi dellacquario diDoire. Il custode ci controllava da lontano: eravamo gli unici ospitidi quel giorno, probabilmente gli unici da molti giorni; Sile, conclusala visita, si volt e gli sorrise, poi gli lasciuna lauta mancia Per la causa facendo un gestoche non compresi, ma che luomo parve apprezzare, tanto daabbandonare lespressione astiosa che mi aveva rivolto,quando aveva intuito che non ero irlandese.

Uscimmo e fummo colpiti a tradimento dallaria gelida e umidache scendeva da nord. Il pomeriggio stava sfiorendo in un tramontovelato dalle nebbie, comparse come spettri dalle acque placide delFoyle, la gente si ritirava al sicuro nelle proprie case, chiudendosenza indugi le porte dietro di s, le strade,gi lugubri, erano presidiate dai soldati: da alcunesettimane il governo babbano di Londra aveva mandato a Doirelesercito, per garantire sicurezza allapopolazione. Mi sollevai il bavero e strinsi Sile a me,protettivo: non avevamo nulla da temere, ma attraversare quella piazza,circondata da alberi morti, sotto lo sguardo inquietante di queibabbani armati, sollecitava il mio istinto di sopravvivenza. Sile,invece, non appariva preoccupata: quando alz sul capo ilfoulard scuro, pensai che, stretta nel suo trench tortora,assomigliasse ad Audrey Hepburn in Sciarada, unodei film che avevamo visto insieme in un cinema di quellacitt, pochi anni prima. Sembrava fosse passato un secolo.

Ti va di prendere qualcosa daEogan, mentre parliamo?

Annuii, un po preoccupato dal suo tono serio ma nonribattei, la seguii al ponte vecchio che collegava la riva occidentalea quella orientale del fiume: le nostre figure si camuffarono nellanebbia, rapide, e nessuno si accorse del passaggio che siapr davanti a noi, tra le pietre millenarie.Bast sfiorarle con il palmo e la magia cimaterializz alle porte di AnFeabhail, che sorgeva sullestuario del Foyle finda epoche remotissime: il varco si richiuse alle nostre spalle e, comese un sipario nero fosse stato sollevato davanti ai nostri occhi, ilvillaggio si apr dinanzi a noi. La Doire magica sorgeva suquelli che, ad occhi babbani, sembravano ettari di terreno brullo eabbandonato, su cui nascevano alberi rinsecchiti e ritorti, funghivelenosi e muffe malsane; un territorio sempre avvolto da una nebbiainnaturale e pesante, inadatto a qualsiasi uso umano. Agli occhi di chipoteva vedere, per, quella desolazione ospitava un centroricco e fiorente, fatto di piccole case allineate, giaddobbate per Samhain, il sabba di fine mese,disposte attorno a una piazza pentagonale su cui si aprivano leattivit commerciali del mercato pi vivacedellisola. Da l partiva il corso pieno divetrine illuminate, che culminava nella piazza principale, dovetorreggiavano lospedale, dalle candide linee vittoriane, ela Cancelleria, ledificio pubblicopi antico di An Feabhail, risalente allepoca incui molti maghi del Nord fuggirono in Irlanda e rifondarono, in quellaterra ospitale, le loro famiglie sterminate durante le prime guerremagiche. Austero e nero come la pece, decorato con mascheroni egargoyles, aveva unaria cupa e sinistra a testimoniare leoriginarie funzioni di carcere e luogo di tortura, in cui furonogiustiziati i rinnegati che avevano causato la morte dei confratelli:sul portale era ancora impressa la forma della spada di Hifrig, ilsimbolo dellamministrazione della nostra giustizia. Ormaiera usato come Tribunale della Confraternita per i crimini commessi inIrlanda, era la Sede del Consiglio, alternativa a Inverness, e ilprincipale Archivio in cui erano conservati i nostri contratti, da cuilattuale nome. Nellampio salone a piano terra,inoltre, si tenevano anche le feste che potevano celebrarsi al chiuso.La nostra meta era situata allinizio del corso, era un pubapparentemente lontano dalle finezze di quelli di Londra, ma potevavantare la pi ricca variet di Firewhisky eBurrobirre di tutto il regno: Stiofann Eogan, il padrone, era un omonearcigno e minaccioso, grosso come un armadio, con i capelli fulvi ecorposi e lo stesso aspetto ruvido del suo locale; ma, stando a chi selera vista brutta da quelle parti, era anche uno su cui sipoteva contare sul serio, in caso di pericolo. Ci sedemmo a un tavolovicino al caminetto, il locale era semivuoto, lideale perparlare, ci spogliammo dei soprabiti babbani e ordinammo delleBurrobirre. Sile era in attesa di quello che dovevo dirle, ma preferivoprenderla alla lontana per tante ragioni, non ultima prolungare almassimo quellincontro, che avevo faticato non poco adottenere. Ero a Doire, inviato da mio padre, per contattare le famigliepi influenti e convincerle a sostenerci nella proposta difarli riparare nelle Highlands, almeno fino alla normalizzazione dellacitt babbana: da quando, nellisola, le tensionierano aumentate al punto che lesercito inglese avevaoccupato quelle contee, temevamo che i confratelliirlandesi potessero restare coinvolti, per lafamiliarit di alcuni di loro con i babbani.

Non mi aspettavoquellatmosfera, a Doire, ora capisco le preoccupazioni dimio padre, dobbiamo fare in modo che vi mettiate in salvo alpi presto

Da che cosa? Lo vedi da te,la nostra Doire sempre la stessa: tranquilla, ospitale,fiorente

Sareste al sicuro,certo se non frequentaste i babbani: non si trattapi di una disputa ideologica, qui ormai rischiate la vita esai bene che la confraternita non pu permettersi di perderenessuno!

E tu sai, Sherton, che quandoc una guerra tra i babbani, sta covando qualcosaanche nel nostro mondo perci la tuasicurezza qualcosadillusorio per esempio, quel Mago che sid tanto da fare ultimamente, ecco, il tipo chepotrebbe trascinarci tutti in guai seri

La guardai di sottecchi mentre mi gustavo la Burrobirra pibuona che bevessi da tempo: Sile non era nuova a quel genere difilippiche, ma al contrario di quelle di mio padre, trovavo subitonelle sue argomentazioni una logica che, in passato, mi aveva distoltospesso dai cattivi propositi.

Non ha alcun senso fuggiredalla nostra terra per paura di un esercito babbano, quando la folliadi un Mago oscuro e dei cretini che lo venerano pu metterea ferro e fuoco tutto il nostro mondo

Da quanto ne so, quel Mago celha con sanguesporco, mezzosangue, rinnegati e babbani: mipare che tu e la tua famiglia non rientriate in nessuna dellecategorie Quindi che cosa timporta?

Sospir, esasperata, le presi la mano, intrecciai le ditaalle sue, le rune si allineavano perfettamente, per raccontareununica storia, la nostra storia: perch ci avevomesso tanto a capirlo? Sile, per, la tir viabrusca, guardandomi offesa, quasi le avessi fatto delle avances pesanti.

Quando ti ho frequentato, miero illusa che fossi cambiato, Sherton, invece dal godimento con cui neparli vedo che le tue adorate amicizie ti hanno fattoritornare indietro di anni

Che cosa vorrestidire?

Augustus mi ha detto chefrequenti sempre pi assiduamente LestrangeCerto sono solo affari tuoi, ma spero che tu non voglia diventare comelui persino qui si raccontano cose tremende sul tuo caroRodolphus Lestrange e su quello che lui intende, quando parla didivertimento

Il richiamo ad Augustus mi sorprese, non avevo idea che Sile lofrequentasse, tantomeno che Rookwood fosse a conoscenza delleattivit di Lestrange al servizio di Milord.

Secondo me, chiunque insinuiche Rod sia legato al suddetto Mago Oscuro, potrebbe parlare solo sefosse a sua volta coinvolto, e anche cos sarebbe solo unapanzana: un Mago come quello non potrebbe andare in girotranquillamente, se si circondasse di persone con la lingua tantolunga

Non conosco quel Mago, e nonci tengo, ma conosco voi tre, tanto bene da sapere di cosa sarestecapaci: ti ricordo, per, che non siete pi deiragazzini, un errore ora non vi costerebbe pi soltanto unapunizione da Gazza, ma un biglietto di sola andata perAzkaban

Percepivo sgomento nella sua voce, ma non ascoltavo le sue parole,pensavo solo che, se si preoccupava tanto per me, dovesse esserciancora una possibilit per noi. La fissai, volevo checapisse che dicevo la verit, avrei dovuto raccontarle moltecose, alcune spiacevoli, ma se avessi messo da partelorgoglio e le avessi parlato con sincerit,scusandomi per i miei errori, allora

Rodolphus e Augustus sonoresponsabili per se stessi, Sile, per quanto mi riguarda, mi occupo diQuidditch e degli interessi della Confraternita: nulla di cui dovreivergognarmi, penso ne convenga anche tu E sui babbani, saigi come la penso: il loro mondo non mi fa schifo, come atanti, ma le capacit artistiche di alcuni di loro, secondome, non centrano con la loro natura. Per me, ipi sono falsi e pericolosi per questo dovrestetornare nelle Highlands al pi presto

Potevi parlarne allaCancelleria, avresti fatto prima e convinto pi persone.Perch perdere tempo con me, nella Doire babbana, se lidisprezzi tanto? Ti compiaci che vogliano ammazzarsi traloro?

No, Sile, ti sbagli, io nonvoglio che si ammazzino, n che gli succeda qualcosa dimale, te lo giuro Vorrei solo non vederli mischiarsiimpunemente tra noi e avere la libert di essere me stesso,senza rischiare di essere perseguitato comaccaduto ai nostri antenati Nulla dipi Ma ora basta con i babbani, io non sono quisolo per mio padre io devo parlarti

Unespressione strana le accese lo sguardo, non capivo sefosse terrore, sollievo, dolore o che cosaltro: tuttolinsieme le dava laria di un condannatotrascinato al patibolo. Ed io non capivo. Mi scrut a fondo,poi mi guard le mani, seguendo un ragionamento che nonriuscivo a intendere.

Allora avantiparliamo della vera ragione che ti ha portato qui

Credo che tu la conoscagi, ma te la ricorder a parole o, sepreferisci, con i fatti

Avrei fatto di tutto per riprendere da dove avevamo lasciato, quellamattina a Londra, immaginavo che, a mali estremi, sarei arrivatopersino a rapirla, perch ero convinto che anche in lei, infondo, sepolto sotto delusione e orgoglio, fosse ancora vivo e pulsanteil sogno damore che avevamo appena iniziato a condividere.Se ci fossimo guardati di nuovo dentro, senza maschere, ero convintoche avremmo messo una pietra sul passato e avremmo colto quellafelicit di cui era nostro diritto godere, unafelicit che sentivo di avere ancora a portata di mano.

Quando mi hai spedito il gufochiedendomi di incontrarci, ho accettato perch mi facevapiacere rivederti e chiarirci, ma io ho accettato solo questo, Shertonnon di farmi prendere in giro da te

Prenderti in giro? Che cosastai dicendo, Sile Quando ti avrei preso in giro?

Arrossii, immaginando si riferisse alle storie con Rita Skeeter e lealtre ragazze. Sile mi prese la destra e la capovolse, miaccarezz le rune che mio nonno mi aveva imposto allanascita di Meissa e che avrei riaperto alla nascita dei nostri figli;poi lanulare, su cui un giorno avrei portatolanello che ci saremmo scambiati, promettendoci di essereuna cosa sola per tuta la vita e anche oltre.

Spero che ti sia toltolanello perch con il guanto da cercatore tid fastidio, non per venire qua e farmi qualcuna delle tuecandide proposte Non te lo perdonerei mai,Sherton mai

Di che cosa stai parlando,Sile? Quale anello? Io non porto anelli su quel dito nonancora

Mi fulmin con lo sguardo, poi si alz in piedi,in silenzio, prese il suo trench e si avvi alla porta,chiusa in quello che sembrava dolore misto a rabbia; scattai in piedianchio, lasciai a Stiofann pi galeoni delnecessario e la raggiunsi, ghermendola al braccio, disperato, confuso,arrabbiato a mia volta. Si divincol e a passi rapidi siavvi nella nebbia, al centro della piazza: volevasmaterializzarsi e mollarmi l, come uno stupido.

Che cosa sta succedendoSile?

Non fare finta di non capire,Sherton, so di te e di Black, vi ho anche visto al matrimonio diAugustus Pochi giorni prima lavevo incontrata emi aveva detto di voi due, volevo farti i complimenti, ma alla festa mihai evitato tutto il tempo. Ora so che era meglio finirlal Non abbiamo pi nulla dadirci

No! Tu ora non vai da nessunaparte finch non mi avrai spiegato cosa significa tuttoquesto! Quale notizia? Quale anello? Noi non abbiamo nemmeno iniziato aparlare, Sile, ho fin troppe cose da dirti

Io invece sono gistanca di ascoltarti Che cosa ci fai qui, Sherton? Che cosavuoi ancora da me? Sei venuto a dirmi addio? Bene! A-D-D-I-O! Nonc altro da aggiungere!

Addio? Io non ho alcunaintenzione di dirti addio

Ah no? Checosaltro avresti in mente? Portarmi a letto ora e dirmiaddio domattina? Di nuovo? No, io non sono una di quelle, ho sbagliatouna volta, vero, ma io non sono una di quelle

Scoppi in lacrime, io, annichilito da quelle accuseingiuste, riuscii a stento a trattenerla e ad abbracciarla econsolarla: non avevo idea di che cosa avessi fatto per sconvolgerla,non poteva essere solo per quelle storie, salvo che mi avesse vistobaciare Meda al matrimonio di Rookwood e ora pensasse che fossi andatol a dirle che stavo per sposarla. S, dovevaessere per quello: unincredibile serie di equivoci cuidovevo mettere fine, una volta per tutte. Anche se non capivoperch mai Meda, di solito tanto discreta, le avessementito No, qualcosa non mi tornava.

Sile per favoreAndromeda ed io siamo amici da una vita, lo sai Quando seiscappata in Francia, ho perso tempo, troppo tempo, per orgoglio e perpaura, ho avuto dei dubbi e ho fatto dei gravi errori, veroma quanto a Meda, ti giuro Non c maistato nulla di serio tra noi

Andromeda? Mi stai prendendoin giro, Sherton? Io sto parlando di Bellatrix Black,dellonnipresente Bellatrix Black, quella per cui hai persoil senno da ragazzo e non lhai pi ritrovato,nonostante anni di alti proclami; quella per cui mi hai mollato,nascondendoti dietro scuse e silenzi Mi ha detto lei cheRita e le altre servivano a mascherare la vostra storia, per non farmisoffrire, e mi ha detto anche che vi sposerete Ora vattene,non ne posso pi delle tue bugie

Che cosa? Io cosa? Ma chediavolo Quando? Come ha fatto a dirti una cazzata delgenere?

Mi misi le mani tra i capelli, mi guardai attorno, sperdutoNo nemmeno Bellatrix poteva aver fatto davveroNon poteva essere vero, quello era uno stramaledetto incubo: che cosastava succedendo? Riflettei No, non cera dadubitarne, Bellatrix ne era capace: laveva gifatto con Meda, aveva mentito per rovinarmi la vita, ma io non avevocapito che avrebbe coinvolto anche Sile. Quale altra diavoleria si erainventata quella maledetta putt? Bella si frapponeva tra mee la felicit, continuamente, da anni, e forte in me montavaormai solo il desiderio di smaterializzarmi a Manchester, bussare allaporta d Cygnus Black e ucciderla con le mie mani

No Sile,no Non puoi davvero credere che quella pazza dica laverit e che io menta non ci credoTu lo sai, Sile lo sai che io non sto mentendoIn vita mia ho detto ti amo solo a una persona eho fatto quella promessa solo una volta: questo lo sai,perch ceri tu di fronte a me, quandolho fatto perch quella persona seitu sei tu, maledizione... sei tu solotu Sile

Sentii le lacrime rigarmi la faccia e la voce che mi si spezzava: nonmimportava niente, nemmeno che qualcuno mi vedesse in quellostato, l, inginocchiato ai suoi piedi, supplice. Sputavosul mio orgoglio, sui dettami di forza di mio nonno, su qualsiasi cosa,perch per me ormai contava solo il suo perdono. Era tuttochiaro e giusto, dovevo essere l, a dire quelle esatteparole gi da tanto tempo e invece per paura,perch lerede di Hifrig non corre dietro a unaragazzina che lha piantato, mi ero perso dietro lestupidaggini, facendo soffrire lunica persona che avessi maiamato.

Ero in me allora e lo sonoadesso, che son qui per dirtelo di nuovo sono venuto aDoire, non per mio padre, ma per te qui che cisiamo dati appuntamento per ricominciare a vivere ci siamosalutati a Hogwarts con la promessa che te lo avrei chiesto di nuovoqui ed ci che sto facendo: sono tornato aDoire non per dirti addio, ma per dirti che ti amo, che ti ho sempreamato e che ti amer per tutto il resto della miavita e che sono stato un idiota ad aspettaretanto

Bellatrix hadetto

Sai quanto meschina Bellatrix! Non puoi averlo scordato e non puoi averdimenticato noi due

Io non credo a lei, ma aquello che tu provi per lei

Quello che provavo,Sile Quello che provavo anni fa, quando si ha quella scarsalucidit, che conosci bene anche tu Anche tu,una volta, sei uscita con Rodolphus Lestrange, anche se per te noncontava niente per me Bellatrix non conta niente, allostesso modo da anni

Sile arross, il paragone era azzeccato. Le presi la manonelle mie, gliela baciai, lei tremava, sembrava un pulcino che pigolavaappena parole sconnesse, soffocate nel pianto.

Non ci sar nessunmatrimonio tra voi Salazar Nonc mai stato nessunprogetto

Nessun matrimonio, Sile, connessuna delle figlie di Cygnus Black, n connessunaltra che non sia tuC un anello che ti aspetta da prima che passassila notte con me: ha sempre aspettato te solo teSono qui per dirti quello che provo e per chiederti scusa, ho commessoerrori, per stupidit, paura, orgoglio ho persotempo e ti ho fatto soffrire ma ti prometto che nonaccadr pi Permettimi di rimediareed io ti dimostrer che ogni mio respiro, ogni gesto, ognipensiero sono consacrati a teVoglio darti quello che ti hopromesso e renderti felice come meriti

Sile era pallida come la morte, gli occhi lucidi e febbricitanti,lacrime silenziose le rigavano il viso. Capii subito che non era per lacommozione, la sua espressione restava mesta, non ceratraccia della felicit di chi, dopo tante battaglie,finalmente ha vinto la guerra. Un brivido mi percorse, ceraqualcosaltro, che non sapevo, pi temibile diquanto avessi finora valutato: si era stancata di aspettare, umiliatadalla mia indecisione? Si era innamorata di qualcuno che la meritavapi di me? Alle lacrime si erano aggiunti i singhiozzi; mialzai e la strinsi a me, ma lei restava rigida nel mio abbraccio:sentivo il mondo crollare a pezzi tutto intorno a me, oramai ero certodi averla persa.

Sile, che cosasuccede?

Mi dispiace,Mirzam anche se quello che ha detto Bellatrix non vero troppo tardi hoaccettato di vederti perch dovevo dirti addio a miavolta e stavolta persempre

Che cosa dici? Io sono qui...tu sei qui guardami, Sile guarda le nostre runecome si allineano, in un racconto senza interruzioni: sai che cosasignifica, rappresentano la nostra vita insieme

No non vero Shertontu

Che cosa vuoi dire, Sile? Chec un altro? Che ti sei innamorata di unaltro?

Sile annu ed io persi la cognizione del mondo e di mestesso, vidi tutto nero, era tutto freddo e oscuro. Era questoci che si prova, quando si muore?

Chi ?

Non haimportanza

E stato tuo padre?Ha saputo di Bellatrix e ti ha portato a casa un uomo, per salvarelonore della vostra famiglia, Sile? Perch se cos, quel contratto non havalore

No, Mirzam Nonc nessun contratto io tutto vero, io lo amo davvero

BUGIARDA!

Ero ferito, confuso, sicuro che stesse mentendo, che fossimo entrambivittime dellingiustizia del mondo, dellamalvagit di Bella e delle assurde fissazioni medievali disuo padre. Non potevo credere che fosse tutto finito, veramente finito,che qualcuno avesse preso sul serio il mio posto nel suo cuore.Perch lei apparteneva a me, come io appartenevo a lei, dasempre, per sempre.

Tu ami me!

Ti amavo, Mirzamma anche lamore finisce, se ti rendi conto che non corrisposto

No, non cos Tu lo sai che non cos Tu menti Perch nonhai chiesto almeno a mio padre la verit? Avresti saputo chequella storia era falsa Perch Sile?Perch tuo padre ti ha mandato in Francia appena ha saputodi noi? Perch voleva separarci findallinizio?

Ti sbagli, Mirzam: mio padrenon mi ha imposto niente, ho deciso da sola, dovevo sottrarmiallassurda ossessione che avevo per te, che m divorava daanni la verit che Bellatrix potevadire tutte le bugie della terra, ma sei solo tu, Mirzam, che le hairese credibili

Tutto questo assurdo, Sile Non pu essere vero Tiprego Dammi unaltrapossibilit

E giustocos, Mirzam Troverai presto la persona che tifar felice, ma non sono io

Che cosa? No, ono Io non permetter che finiscacos non mi fermer niente enessuno!

No, Sherton! Tu nontintrometterai pi io non vogliopi soffrire per te ho trovato una persona concui sono felice e con cui riesco a vivere in pacee

In pace? Non sei una vecchiadi cento anni che ha bisogno della pace, tu hai bisogno di vivere, diamare e di essere felice e sappiamo entrambi che lo sarai solo conme Non permetter che sposi uno che staapprofittando della tua debolezza e dei miei errori, percomprarti

La strinsi a me e le strappai un bacio con la forza, disperato, lei sidivincol e cerc di sottrarsi, mi diede unoschiaffo, mollai appena la presa, volevo smaterializzarmi con lei aHerrengton, barricarmi nelle Terre del Nord o fuggire con lei. Pertutta la vita se fosse stato necessario.

Le tue parole, i tuoi baci,le tue scene non contano pi niente Nonpi Sherton, lasciami

Merlino mi testimone, Sile Tu sposerai me, dovessi arrivare a uccidereper convincerti

Non sapevo perch lavessi detto, me ne pentiiallistante, non era lamore, malorgoglio a parlare.

Scusami! SileScusami

Sile, spaventata dalle mie minacce, riusc a forzare la miapresa e si smaterializz, consapevole che non sarebbe finital: mi aveva visto convinto ed agguerrito come mai nella miavita. Ritornai a Herrengton, confuso e disperato ma deciso ad assediaresuo padre con qualsiasi mezzo fino ad ottenerne la collaborazione. E afarla pagare a quella maledetta di Bellatrix. Una volta per tutte.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - novembre 1969

Le ore scorrevano rapide, nella biblioteca di Herrengton, i libri e lepagine si alternavano lenti, senza svelarmi i loro segreti che cercavodi conoscere disperatamente. Il 31 Ottobre ero ritornato a Doire, perla serata organizzata dal marito di mia zia: era stata una festaincredibilmente bella, con la musica celtica suonata dagli elfidisposti in ordine nei punti strategici del parco incantato, gliaddobbi autunnali, le luci dei fal, laria caricadi magia e di profumi, odore di muschio e di castagne, di funghi e diessenze, di carni arrostite e di fiori disposti a corone intorno esopra di noi. Avevo camminato nel bosco con le mie vesti scure, tipichedella ricorrenza di Samhain, la notte in cui lo scudo di Skathach vieneabbassato, permettendo ai due mondi di ricongiungersi, al caos difondersi con lordine, ai morti di tornare ad abbracciare ilmondo dei vivi. Avevo alzato gli occhi verso il cielo, ad ammirare lePleiadi rilucenti: impreziosivano la volta celeste e annunciavano unnuovo anno. Il mio destino ripartiva da l, da quel momento:ero consapevole che avrei dovuto lottare fino alla morte, ma non misarei fermato di fronte a nulla, non avrei avuto remore, qualsiasimezzo avessi dovuto usare per ottenere quello che volevo. Per la primavolta risuonarono in modo diverso, sinistro, anche le parole che Milordmi aveva detto, la prima volta che lavevo incontrato:

Spero ti unirai anche tu alla mia causa, un giorno, MirzamSherton Al mio fianco potresti ottenere facilmente tuttoci che vuoi dalla donna che ami alpotere alla verit

Sapeva gi che mi sarei trovato di fronte a quelledifficolt? Era un veggente, come dicevano alcuni, o avevacontribuito personalmente con i gesti di quella notte, a far scivolarela mia vita fino a quel vicolo cieco? Lunica via perriprendermi Sile passava davvero attraverso quel Mago?

Avevo sperato invano di rivederla quella sera, pur sapendo che, dopoquanto era accaduto ad An Feabhail, era di fatto impossibile. Non ciavevo messo molto a sapere qualcosa di pi: ufficialmentenon era ancora fidanzata, ma dagli zii avevo saputo che i Kellyricevevano spesso visita da un certo Edgar Corso, un francese che avevaun figlio poco pi grande di noi, che aveva studiato nellastessa scuola di medicina di Sile. Ci non significava,secondo me, che fossero davvero innamorati, ero assolutamente convintoche fosse una sistemazione di comodo e che, se avesse saputo laverit, Kelly non avrebbe svenduto cos la suaunica figlia, potendo ancora imparentarsi con noi. Mi ero sentitoosservato per buona parte della festa e alla fine avevo guardatoattorno a me, fino a riconoscere la figura di Donovan, che si ergevasimile a un dio nordico, l dove la luce dei falsi perdeva nelloscurit del bosco: era un ospitedello zio, come me, uno dei migliori amici di mio padre da quando,insieme, giocavano a Quidditch. Avevo persino riso con lui, in passato,parlando del pi e del meno, dei decreti del Ministero,della situazione dei purosangue e della Confraternita, ma mi erabastato uno sguardo, quella sera, per capire che non era ben dispostonei miei confronti. Potevo comprenderlo, le mie azioni con Sile eranostate scellerate: lavevo sedotta e delusa, avevo fatto lostupido con altre, lavevo minacciata, pur pentendomenesubito. Alla prima difficolt me lero presa conBellatrix e con Donovan Kelly, in realt dovevo prendermelasolo con me stesso.

Avevo approfittato di quei giorni per riflettere, avevo deciso diaffrontarlo da solo, senza lintervento di mio padre,cos che vedesse che non ero un bambino, ma un uomo, prontoanche a farsi picchiare e punire. E ad offrirgli tutto quello cheavevo, per Sile; volevo convincerlo che per sua figlia, nonostante glierrori commessi, il futuro con me fosse la strada per lafelicit. E anche per la sua famiglia, i benefici nonsarebbero stati indifferenti. Quella parte del discorso pernon mi convinceva: sentivo che aveva un che di falso e di sporco, nonsuonava come una dichiarazione damore, ma come un sordidotentativo di corromperlo. E sapevo quanto Donovan fosse orgoglioso. Erameglio lasciar perdere il discorso dei benefici e parlare solo dei mieisentimenti. Kelly mi aveva stampato addosso uno sguardo glaciale appenalavevo salutato e mi ero mostrato desideroso di parlargli,era rimasto in silenzio mentre lo imploravo di ascoltarmi e gliesponevo la situazione e lequivoco: era impallidito, avevopercepito la sua confusione. Forse in quel momento si pentiva anchelui, come me, di aver ceduto allorgoglio, di non averchiesto chiarezza almeno a mio padre di aver preso delledecisioni con Edgar Corso senza prima indagare la verit.

Sono qui per chiederviperdono, Milord, per tutti gli errori che ho commesso e chericonosco ma so che Sile ed io siamo fatti per stareinsieme, io vi giuro sulla mia vita e su ci che ho dipi caro che non commetter pierrori Vi prego Ho bisogno del vostroaiuto

Mi fissava, lespressione tempestosa, silenzioso, sembravaoccupato a sondarmi cuore e cervello, per poi emettere la sua sentenza:sapevo che era suo diritto punirmi per lavare lonore offeso,ma speravo che, dopo un equo risarcimento e il giusto periodo dipenitenza, sarebbe stato ragionevole.

Belle parole, Sherton, maappunto, sono solo parole E ormai non pi sufficiente chiedere scusa Dopo averti vistoda Rookwood, mia figlia era intenzionata a lasciarsi morire per colpatua e ora sei arrivato persino a minacciarla. Non misembrano gesti che dimostrino amore, anzi Ringrazia che seiil figlio di un mio caro amico, altrimenti a questora tiavrei gi mandato sottoterra. Sile mia figlia,non una merce da scambiare

Milord, nonintendevo Vi prego Farci che volete Tutto ci chevolete Vi ripagher nel modo che riterretepi giusto del dolore che ho provocato a tuttivoi ma vi prego Aiutatemi

Scozzesi, immorali ebastardi, prima prendete ci che volete, poi chiedete ilpermesso Sei tale e quale a tuo padre, ma senza nemmeno unodei pochi pregi che ha Te lo dico unultimavolta, Sherton, meglio per te sesparisci

Vi pregoAscoltatemi, datemi lopportunit erimedier a tutto far tuttoci che volete

Credi che mi farcomprare dalle tue parole o dai soldi di tuo padre? Sai cosa sono lepromesse? Io ho promesso a sua madre, sul letto di morte, chelavrei protetta dai bastardi come te, e nonostante tutto ilmio impegno e i miei insegnamenti, sei riuscito a farle del male, ausarla e buttarla via Come pensi di ripagarmi di questo?Non puoi! Lei felice adesso Se davverolamassi, smetteresti di farla soffrire, importunando lei eme Ma tu ti curi solo del tuo orgoglio, perch inaudito che uno Sherton si senta dire NO, vero? Bene! Hai appena scoperto che il vostronome e i vostri soldi, almeno per noi Kelly, non contanonulla Ora, per il tuo bene, sparisci!

No Viprego Ascoltatemi

Non vuole pivederti, Sherton C un vero uomo alsuo fianco, ora, che se ne farebbe di un ragazzino immaturo comete?

Io non sono un ragazzinoimmaturo, Milord

Ah no? E chi lo dice? Tu? Latua parola un po poco come prova, non tipare

Posso provarvelo! Chiedetemiqualsiasi cosa, sono pronto a dimostrarvelo!

Davvero?

Kelly si era sollevato la manica sinistra, lasciando scoperto ilMarchio Nero che avevo gi visto sul braccio di Lestrange.Io ero rimasto inorridito, non capivo: quelluomo era semprestato pi progressista persino di mio padre sui babbani eaveva educato Sile secondo principi che con la sua nuova fede nonavevano nulla a che vedere. Comera possibile? Che cosa stavasuccedendo? Kelly aveva ghignato alla mia espressione smarrita e senera andato, smaterializzandosi tra gli alberiChe cosa voleva davvero Kelly da me? Mi aveva indicato la strada daprendere per ottenere il suo aiuto? Da quella sera,quellimmagine e quelle parole incomprensibili mitormentavano, ma, invece di spaventarmi, di dissuadermi, mi spingevanoalla ricerca di una soluzione, magari violenta, che mi avrebbe permessodi riconquistare Sile. A volte mi chiedevo se certi metodi melavrebbero fatta perdere per sempre, mi rispondevo chedovevo correre il rischio, perch una volta insieme, avreiavuto tutta la vita per farmi perdonare da lei e farle capire le mieragioni Ora, invece, avevo poco tempo, presto si sarebbeaperto un oscuro abisso ad inghiottirci tutti.

*

Ero a Inverness, un fosco pomeriggio di pioggia e vento, avevo appenaterminato una seduta di allenamenti con Stenton, quando vidi venirmiincontro Teti, la civetta fulva di Meda, con una pergamena legata allazampina. Sorrisi, cosa ormai strana per me: era da molto chelaspettavo, avevo bisogno di qualcosa che mi staccasse daipensieri ossessivi che divoravano i miei giorni. E iniziavo a sentirmiimpaziente, non avevo sue notizie da circa sei settimane. Presa lalettera, diedi un biscotto al messaggero, che aveva affrontato latempesta per raggiungermi, e Teti vol via, rapida, direttodi nuovo a Hogwarts, senza attendere la mia risposta. Entrai nel solitopub, in cui mi ritrovavo la sera con alcuni amici: quel pomeriggio erosolo, potevo godermi la lettura in pace. Quello che lessi,per, non era per niente soddisfacente.

Hogwarts, 14 novembre 1969

CaroMirzam,

Scusami se ho tardatotanto a darti mie notizie, avevamo un complesso tema di Pozioni e sonoletteralmente svanita sotto quintali di libri in biblioteca. Ma ne valsa la pena.Come puoi immaginare, senza piBella, nei sotterranei la vita pi tranquilla,io riesco a finire di studiare in orari decenti e Cissabeh, lei ormai labbiamo persa, cottacom di quel suo Malfoy. A scuola, a parte lefisse di Slughorn, va tutto bene: le lezioni sono impegnative, marispetto al delirio dello scorso anno posso dirmi fortunata. Grazie allibro che mi hai regalato, ho una marcia in pi, vorreidedicarmi anche in futuro alle Pozioni, ammesso io possa un giornoimpegnarmi in unattivit lavorativa: saicom, le Black difficilmente si occupano diqueste cose. Come forse hai intuito parlandoci, quel giorno aKings Cross, mio padre una persona moltotradizionalista e temo mi rider in faccia quando glidir cosa voglio fare della mia vita. Ora, per,passiamo alle cose piacevoli.

Tuo fratello non sicomporta male, anzi Lo trovo un ragazzino adorabile,riserva sempre una marea di gentilezze a me e a Cissa: non so se la naturale galanteria degli Sherton, oleffetto che mia sorella fa su qualsiasi maschio,indipendentemente dallet. Per uno dei ragazzini pi educati, simpatici egentili che popolano i sotterranei. Al contrario di quanto prevedevitu, stato pizzicato solo una volta da Ted Tonks (non so sete lo ricordi, il prefetto di Tassorosso) per i corridoiinsieme a Lestrange jr, ma a quanto pare erano solo andati nellecucine. Spero che la prossima settimana ti farai vedere a Hogsmeade:abbiamo letto sul Daily che nella prossima partita forse prenderai ilposto del cercatore che si infortunato e qui siamo tuttielettrizzati e facciamo il tifo per te. Alcuni hanno addiritturafondato un club di sostenitori, come Helena Collins epressoch tutti quelli degli ultimi due anni dei corvi, emolti Tassi e alcuni Grifoni. Ci sono ragazzi e ragazze di tutte leCase a tifare per te, sai? Come dici tu il Quidditchunisce: per certe cose si pu essereamici anche di chi non Serpeverde, quello chedice sempre tuo padre, no?

I miei pernon sono daccordo, pare che dopo la mia partenza si sianoinaciditi ancora di pi: mi hanno proibito di aderire, primaancora che chiedessi loro il permesso Ho decisoper che tifer ugualmente per te. anche se indisparte Se verrai, te lo dico cos sei prontoal peggio, ti stanno preparando un simpatico comitatodaccoglienza, Ted si dato tanto da fare, volevaconvincermi a partecipare, ma non ho potuto tra gli altrici sono Helena, Nicholson e Martin dei Grifi, Kathy e Sally dei corvi,insomma, i soliti amici

Lavevo riletta tre volte e non riuscivo a tranquillizzarmi:pur non essendoci scritto nulla di sconvolgente, cera anzitutta la vitalit e la gentilezza che amavo tanto in Meda,cera qualcosa che non mi tornava. Piegai la lettera e me lainfilai nel taschino, consapevole che di l a tre minutilavrei ripresa e riletta dallinizio. Quando Rigelmi aveva scritto e alla mia precisa domanda su come stava Meda avevaraccontato di aver visto diverse volte lei e il prefetto babbano diTassorosso in giro insieme non ci avevo creduto, ma ora la lettera diAndromeda, con quel suo sano e ingenuo entusiasmo Nonsapevo cosa pensare, forse era il caso di vedere dal vivo e diparlarle e capire. S, anche se avevo tantiproblemi di cui occupami, era il caso che le parlassi e chiarissi,perch se una storia del genere fosse arrivata alle orecchiesbagliate

Salazar Deveessere tutto un equivoco Deve per forza essere un equivoco.Meda non una sciocca E una semplice amicizianon significa niente. Meglio ricordarle, per, che deve fareattenzione alle voci Anche perch per i Black, elei se ne sta gi rendendo conto da sola, persino lesemplici amicizie sono motivo sufficiente per infliggere punizioni esofferenze.

Mi alzai, la pioggia scendeva con maggiore violenza e il vento urlava,invitando a far rapido ritorno ognuno al proprio caldo focolare. Io erodeciso, invece, a restare fuori, affrontando le intemperie, conscio cheerano nulla, rispetto alluragano che stava crescendo dentrodi me.

***

MirzamSherton

localit sconosciuta, Cornwall - 30/31dicembre 1969

Le feste di Natale mi trovarono particolarmente funereo, non volevoseguire i miei a Doire, temendo di trovarmi di fronte a Corso checorteggiava liberamente Sile: Donovan mi aveva fatto intendere che ilfidanzamento ufficiale si sarebbe tenuto il 1 Febbraio, per legarloalla sacralit di Imbolc. La mia idea era quella di prenderetempo, le mie ricerche ancora non davano frutti, ma dovevo riuscireprima o poi; per il momento dovevo fingere che mi fossi spaventato e mifossi messo il cuore in pace, poi quando meno selaspettavano, avrei colpito. Pi ripensavo almarchio nero, meno comprendevo le intenzioni di Kelly, e soprattutto michiedevo se Sile ne fosse a conoscenza: visti i toni accorati controMilord, forse non ne sapeva nulla e magari la situazione in cui si eramessa, era meno cristallina e pi pericolosa di quantoimmaginasse. Mi figuravo Donovan Kelly coinvolto con qualche promessa,o assoggettato con un Imperius a Milord, perch io fossicostretto a piegarmi al Signore Oscuro, facendomi intendere che fossequella la sola strada che mi avrebbe ricongiunto a Sile: dovevointervenire, non solo per i miei sentimenti, ma per salvarla. Oppure, emi sembrava tipico di lei, ne era a conoscenza e aveva deciso dilasciarmi per salvare me e la mia famiglia dalle brame del SignoreOscuro e di suo padre, evidentemente impazzito. Cercavo di convincermiche fosse cos, che Sile fosse ancora innamorata di me ecercasse di difendermi: anche se sospettavo fosse solo una miafantasia, non potevo credere che non provasse piquellamore che mi aveva dimostrato e che io, come un idiota,avevo sottovalutato. Passavo, cos, i miei giornimacerandomi nellidea che se fossi entrato nelle fila diMilord, Sile non avrebbe pi dovuto fingere e sarebbe statalibera di tornare con me. Da qualsiasi punto studiassi la situazione,capivo che quanto accadeva era solo colpa mia: al cospetto di LordVoldemort, avevo lasciato che mi guardasse dentro, rivelandogli chevivevo per lamore, non per la gloria. Per questo avreidovuto piegarmi, lasciar perdere remore e dubbi, avrei condannato me eSile per sempre. Mascheravo abbastanza bene i miei turbamenti, graziealle lezioni di autocontrollo cui mi aveva sottoposto Fear, da Stentonrendevo bene, e con mio padre mi mostravo meno battagliero nelsostenere le tesi di Milord, per metterlo fuori strada; mia madre,per, percepiva le mie inquietudini: lei eralunica persona che potesse in qualche modo aiutarmi, ma nonme la sentivo di coinvolgerla. Tutto quel caos nella mia mente andavain qualche modo esorcizzato, e al solito quando si confusi, nervosi, si anche a stretto contatto con lepersone pi pericolose: Rodolphus non sapeva nulla di quantomi stava accadendo, ma aveva da sempre una specie di sesto senso chegli faceva cogliere lattimo in cui una persona sospesa sul baratro, cos da trovarsi pronto a buttarla disotto. Quella sera, vigilia dellultimo dellanno,al solito pub, la sua proposta non mi parve shockante come al solito,forse soltanto prevedibile e monotona.

Rookwood ha organizzatoqualcosa per domani sera, non volevo dirti nulla perch soche non il tuo genere dinteressi, maultimamente mi sembri un po gimagari unesperienza per te nuova potrebbe scuoterti eridarti entusiasmo Puoi rimandare le tue gite per boschi,per una volta

Va al diavoloLestrange!

Rodolphus, immaginando gi la mia reazione,ghign e brind al mio indirizzo, sornione.

Naturalmentequalsiasi cosa decidi acqua in bocca!

Non temere, nonsar per colpa mia se Rookwooddivorzier comunque la mia risposta sempre no, non minteressano le vostre spedizioni in qualchebordello

una spedizione,vero, ma non si catturano femmine, stavolta si bevesangue

Ma che schifo! Ti sei fumatoroba pi pesante del solito, Lestrange?

In senso metaforico,RAGAZZINA solo metaforico si va a caccia, sicattura e si uccide

Non puoi dire semplicementeandiamo a caccia? Salazar, quanto seibarocco!

E tu, Sherton, quanto sei unnoioso! Lappuntamento alla casa al mare diRookwood, nel Cornwall, alle 23 in punto, cos festeggiamoil compleanno di Steve, il nuovo anno e il primo anniversario diAugustus copriti il volto in qualche modo e parla il menopossibile, una delle cose divertenti di questo genere di serate non sapere subito chi sono i nostri compagni dicaccia

Sto gi vibrandoper lemozione, Lestrange

Non fare lostile,dai! Vedrai, ti piacer: ce lhai pure tu ilsangue, in fondo, ti si deve risvegliare prima o poi! Perricordati, se accetti ora, poi non puoi tirarti indietro ed tassativo il silenzio su tutto ci che vedrai,sentirai e farai quella notte Ci saranno alcuni amici,gente che non consoci e anche qualche ragazza: cidivertiremo E forse, al mattino, si unir a noianche Milord: non sarebbe male vederlo allalba del nuovoanno, sarebbe molto evocativo non trovi?

Oh, s! Immaginopossa considerarsi un perfetto rituale dipurificazione

Vedo che inizi a calartinella parte! Bene molto bene!

Rodolphus mi canzon ancora, io tirai lultimaboccata e spensi il sigaro, mi alzai e con un semplice cenno di assensolo salutai. Desideravo solo qualcosa che mi risvegliasse davvero ilsangue e mettesse in pausa il cervello, almeno per una notte. Forsesarebbe stato il genere di prova che poteva richiedermi Kelly, tantovaleva abituarsi O forse sarebbe stata la dimostrazionedefinitiva che quella non era la mia strada e allora, persa Sile, nonmi sarebbe rimasto altro che morire.

*

Laria salmastra saliva, gelida, a permearci le narici:eravamo circa una ventina, tutti avvolti nei nostri mantelli, muti,irriconoscibili, nascosti da cappucci, da maschere, da baveri alzati alasciar scoperti solo gli occhi. Alcuni, viste le dimensioni minute,dovevano essere davvero delle ragazze e questo, per un attimo, mi fecedubitare delle reali finalit di quella serata: Augustus unavolta mi aveva detto che Lestrange laveva coinvolto in unafesticciola molto sopra le righe, con numerose ragazze, e sapevo chenon era il genere di esperienze che mi serviva in quel momento,n che avrei mai reputato adatta a me. Una voce miringhi in testa e mi chiesi se considerassi pimorale ammazzare qualcuno che concedermi una scopata a cervellospento Rabbrividii. La costa iniziava a illuminarsi ifuochi colorati sparati per aria: anche i babbani festeggiavano la finedellanno. Sospirai S, sarei statocapace di staccare il cervello quella notte, qualsiasi cosa mi avrebbemesso davanti il destino, troppo dolore, rabbia, disperazione, sistavano stratificando in me: stavo per perdere tutto, vagavoinconcludente da due mesi dietro al progetto di una pozione che sistava rivelando irrealizzabile, e Sile si allontanava sempre dipi, che considerassi o meno quei mezzi che aborrivo.Sentivo forte la corrente che poteva travolgermi, volevo smettere direspirare e di resisterle, volevo farmi portare via. Le lezioni di Fearerano finite, ormai potevo affrontare Milord senza rischi per la miafamiglia, perch ero cosciente che avevo bisogno, in un modoo nellaltro, di lui e del suo aiuto per riavereSile O forse desideravo solo fallire ed essere sopraffatto,magari proprio quella notte. Solo per spegnere occhi e cervello, e nondover soffrire pi mai pi.

ilmomento

Rookwood diede il via e il gruppo si suddivise in squadre di 3/4elementi, a me capitarono altri due uomini e una donna: Rodolphus, cheaveva tanto insistito per invitarmi, non si era nemmeno presentato, inseguito seppi che Roland Lestrange si era sentito male e suo figlio erastato costretto a partecipare al suo posto a non so qualegal al Ministero. Una figura maschile mi siavvicin e insieme raggiungemmo una figuretta che erarimasta opportunamente in disparte, in compagnia di un ragazzino lungoe magro.

Mi fa piacere che tu siariuscita a venire stasera

Non volevo mancare di nuovo,Steve

Un lampo dodio m accec, quando riconobbi le vocidi Bellatrix Black e Steven Pucey, io rimasi muto per non farmiriconoscere da lei, anche se intuivo che sapesse gi chifossi e che perci fosse rimasta in disparte, per non farsiscegliere da altri e finire nel mio gruppo. Ci inoltrammo nellaboscaglia: gli scenari che mi si prospettavano in quel momento erano unsordido sabba fatto di sesso e alcolici, in mezzo al bosco, cui misarei sottratto a costo della vita, o una vera caccia a qualche poverabestia, anche se lo trovavo troppo banale per menti malate come quelledi Bella e Rodolphus. Oppure saremmo andati a infastidire i babbani, equesta era la situazione senza dubbio pi plausibile, quellache mi aspettavo e per la quale in fondo mi sentivo pronto. Midistrassi dietro ai miei pensieri e rischiai di cadere, riprendendomiappena in tempo: Bellatrix ghign, ero ormai certo che miavesse riconosciuto. Il bosco si aprallimprovviso sulla vasta campagna, una piccola casaapparentemente deserta sinnalzava su una collinetta davantia noi, un brivido di terrore mi percorse la schiena,allimprovviso capii, era anche pi pericoloso diquanto temessi: credevo saremmo piombati in qualche vicolo, facendoscherzi pesanti e aggredito vagabondi e ubriachi, non che saremmopenetrati in una vera casa babbana.

Steve

Lo presi per una manica e lo fissai alla luce della luna.

Non dirai sulserio

Che cosa credevi? Cheandassimo a cercar funghi sotto la luna, Sherton? Mi spiace, se ci hairipensato, ma conoscevi i patti: ormai non puoi piandartene, se ti fa schifo partecipare, devi restare a fare almeno dapalo

Mi aveva lasciato indietro, raggiungendo gli altri due chegi si muovevano furtivi per raggiungere la casaSalazar, come avevo fatto a non capire? Corsi a mia volta,approfittando delle ombre raggiunsi la porta sul retro intorno allaquale si erano ammassati gli altri.

Guardate come faccioio e ricordatevi per ora dobbiamo solocatturare

Vidi una luce malevola nello sguardo di Bella, mentre Steve con uncolpo di bacchetta metteva fuori uso la serratura e si faceva stradanella casa silenziosa con un timido Lumos, Bellaprese in mano alcuni oggetti di cui non conoscevo nome e funzione e confaccia schifata, estratta la bacchetta, si divert adistruggerne in gran quantit, dopo aver gettato un potenteMuffliato a porte e finestre.

Bellatrix! Vuoi farciscoprire subito? Ho detto niente improvvisate!

Ma quanto seinoioso puccioso Pucey

Ghign, languida, poi si avvicin alle miseretende, ne saggi la fattura mediocre e con un altro colpo dibacchetta le incener allistante. Io pregavo chei padroni di casa fossero in citt a festeggiare e che dopoaver fatto un po di vandalismo, ce ne andassimo, senzaaspettare il loro ritorno: magari si poteva risolvere il tutto facendorecapitare a quei poveretti, che gi non sembravanopassarsela bene, un po di denaro babbano. Bella mi siavvicin, aveva lo sguardo di una pazza.

Ehi Sherton Nonti pare che di sopra ci sia qualcuno che sta scopando? Mache puoi saperne tu! Walden, tu che hai piesperienza per te scopano?

Rise della sua risata malefica e folle, e del ghigno che, irridente, mirivolse McNair, poi corse per le scale, Walden, che avevo riconosciutosolo dentro la casa, aveva lo sguardo famelico tipico dei ragazziniesagitati che vogliono sentirsi grandi e crescere in fretta: miripromisi di bastonare Rigel alla prima occasione, finchnon mi avesse giurato che si sarebbe tenuto alla larga da certa gente.Salimmo al piano di sopra, i gradini di legno cigolarono appena sottoil passo pesante di Steve che fece fatica a tenere McNair dietro dis: da quella bocca uscivano le idee piraccapriccianti che avessi sentito in quasi venti anni, e vedere ilcompiacimento di Bellatrix, la sua aria divertita, mi facevano temereche avrei presto ceduto a un attacco di vomito. Come avevo fatto acacciarmi in un casino simile? Mi feci forza, dovevo impedire quelloscempio o almeno limitare i danni. Di sopra cerano treporte: il respiro affannoso e i gemiti inconfondibili venivano daquella davanti a noi. Dalle altre due porte non si sentiva niente,Steve ne apr lentamente una e intravidi un bagno misero maordinato: non cera nessuno e tirai un sospiro d sollievo.McNair e Bellatrix stavano sghignazzando dicendo a Pucey che dovevamoassaltare i due amanti e farli schiattare dallo spavento proprio mentreraggiungevano lorgasmo. Io intanto schifato dai lorodiscorsi, aprii la terza porta: quando vidi un ragazzinodellet di Meissa che dormiva profondamente nelsuo letto, iniziai a sudare freddo, mi torn alla mente lastoria di Margareth, la figlia mezzosangue di Orion Black e mi dissiche il destino doveva avermi messo dentro quella casa, quella notte,solo per farmi scontare tutto il male che avevo pensato di mio padre,anni addietro E fui consapevole, in quel momento, di esseredavvero suo figlio, perch a costo di rimetterci la mia, divita, avrei fatto anchio quello che a suo tempo aveva fattolui.

Allora cosac l dentro?

Non cnulla, solo roba vecchia

Potremmoincendiarla

Strinsi la bacchetta, pronto a schiantare Bellatrix se solo si fosseavvicinata, la fulminai con occhi carichi di odio: forse, per la primavolta dopo tanti anni, ebbe nuovamente paura, e provrispetto per me.

Smettetela dibisticciare concentriamoci su questi due al miovia!

Steve mi diede le spalle e avanz con gli altri verso lacamera, Bella era entusiasta allidea di provare la bacchettasu carne viva, io non avevo il coraggio di guardare cosa stava peraccadere, gettai un Muffliato alla stanza delbambino e la chiusi cos che non uscisse nel momentosbagliato e i miei compagni non potessero entrare Pregaigli dei per lui e mi voltai, pensando a cosa potessi fare per igenitori, ma gi le urla di spavento delluomo e ipianti disperati della donna annunciavano che gli altri avevano fattoirruzione nella stanza.

*

La cazzata lavevamo fatta e anche bella grossa: Walden avevausato la bacchetta, non si era limitato a guardare come gli era statoordinato. Il dipartimento ora sapeva che un Mago minorenne aveva fattouna magia alla presenza di babbani; non solo, ma quando fossero venutia verificare, e sarebbe accaduto molto presto, avrebbero legatoquellevento alla scena di un crimine. Steve diede un paio dischiaffi a McNair, gli prese la bacchetta e la distrusse, percancellare una prova, ora per dovevamo far sparire anchelui, Walden non poteva ancora smaterializzarsi da solo.

Sherton, tu e Black loaccompagnate da suo padre, io prendo gli ostaggi e vi anticipo allabase

Io voglio venire alla basecon te, non star dietro a questi due mocciosi!

Bella, non discutere, Waldennon ha pi la bacchetta e Sherton non abituatoa certe situazioni

Non mi curai dello sguardo schifato che mi rivolsero, mi ero rifiutatodi muovere un passo dal corridoio per tutta la lorocaccia; sapevo che non si fidavano di me, almenonon pi di quanto mi fidassi io di loro, ma ormai ero inmezzo al guado, dovevo andare fino in fondo. La prima parte dellamissione and bene, McNair senior non fece domande, silimit a riprendersi suo figlio e a preoccuparsi dellabacchetta, ero sicuro che appena ce ne fossimo andati, avrebbe riempitoWalden di sberle, e non perch si fosse messo in unasituazione pericolosa, ma perch non aveva portato a terminela serata. A quei pensieri, non feci che ringraziare ancor dipi gli dei di avermi dato un padre come il mio, seppur coni suoi difetti. Quella notte, per, si rivelpresto una notte piena di errori: lo capii anche dallo strano silenziodi Bella mentre, lentamente, camminavamo come spettri lungo il fiume,che costeggiava da sud il maniero dei Rookwood. Sotto i nostri piedi,si percepiva appena il rumore del ghiaccio che sincrinava edella ghiaia che faceva attrito. Era una notte di luna piena, fredda,di quel gelo che per non riusciva a penetrarmi le ossa,solo perch ossa e sangue, in me, erano gifreddi come la morte. Allimprovviso vedemmo che i nostricompagni, non sapendo dellerrore di McNair e quindi dellaprobabile presenza di ministeriali nella zona, stavano facendo le cosein grande. Le fiamme si alzarono da un gruppo di case isolate,precedute da un sordo boato, Bella fremette, come una belva che annusanellaria il sangue, si volt verso di me,irridente, pronta a sbeffeggiarmi come suo solito, avanzammo per ivicoli, come ratti, per avvicinarci: lei voleva festeggiare, iolimitare, se possibile, i danni. Quando intravidi qualcosa nel cielo,una striscia rossastra, poi unaltra, capii e ghermii Blackper un braccio, schiacciandola al muronelloscurit del vicolo che stavamo percorrendo.Prov a ribellarsi, serrava la bacchetta, io le misi unamano sulla bocca e le feci cenno di ascoltare. Dopo un attimo dismarrimento, non sapevo se avesse temuto o avesse sperato che me lavolessi scopare, come uno dei tanti che frequentava, l, albuio, contro il muro, ud anche lei le voci degli Aurors chesi scambiavano ordini secchi, perch la casa fosseaccerchiata e facessero irruzione: non potevamo permettere che i nostricompagni fossero catturati, ne andava anche della nostra sicurezza. Michiesi come si potesse essere tanto idioti da lasciare tante traccedietro di noi, come stavamo facendo quella notte. Non ceratempo per mandare un Patronus per chiedere aiuto,mi guardai attorno, Bella voleva assaltarli senza prima organizzare unpiano, io mi accorsi di una casa non troppo vicina, apparentementeabbandonata e lanciai degli incantesimi silenziosi perchsembrasse prendere fuoco dallinterno. I Ministeriali diguardia andarono a verificare, lasciando senza guardia la casa e noientrammo a dare manforte. Rookwood, Carrow e Wilson erano ininferiorit, Bella ed io colpimmo gli Aurors alle spalle,schiantandoli e lasciandone tre svenuti a terra. Per le scale, intanto,sentimmo gli altri tre che, capito il trucco, erano gi diritorno; ci nascondemmo nella camera, dove due babbani atterriti sistavano appena riprendendo dai precedentischiantesimi e non riuscivano a capire cosadiavolo stesse accadendo in casa loro. Ci difendemmo bene, mettemmo dinuovo sotto gli Aurors, ma sapevamo tutti che ne sarebbero prestoarrivati degli altri. Bella voleva prendere i babbani, per esserequella con pi prede catturate in una sola notte, ma ladonna le sfugg, mentre Rookwood colpiva di nuovoluomo e se lo caricava in spalla. Corsi per le scale dietroa Bellatrix, deciso a fermarla o aiutarla, dovevamo sbrigarci, prestosarebbero arrivati nuovi miniseriali. E, infatti, lAurorentr proprio in quel momento, mentre Bellatrix colpiva ladonna alle spalle ed io ero ancora nelloscuritdelle scale; sollev la bacchetta contro di lei, che comeuna ragazzina sbavante davanti allalbero di Natale,festeggiava emozionata la sua prima preda, catturata tutta da sola.LAuror la punt. Io pensavo che meritasse dimorire, che avrei voluto sollevare io stesso la bacchetta, lanciare unAvada, e poi schiantare lAurors econfonderlo, cos che credesse di aver ucciso lui la nobileBellatrix Black. Volevo farla finita una volta per tutte, sollevaianchio la bacchetta e pronunciai lincantesimosilenzioso. LAuror croll a terra, schiantato eprivo d memoria degli ultimi fatti, mentre Bellatrix, spaventata, sivoltava e lo vedeva crollare a terra, poi vedeva me,sullultimo gradino, che uscivo dallarco oscurodella porta. Le avevo appena salvato la vita, e non poteva crederci.Non riuscivo a capirlo e a crederlo nemmeno io.

*

Il maniero era fatiscente, ovunque cerano assi sconnesse, unodore di chiuso e di muffa, tappezzeria staccata alle pareti, mobili diun tempo passato, ricco, ma in declino: era unanticaresidenza di qualche casato estinto, abbandonata ormai da decenni. Difronte a me cerano un tavolo lungo, davanti a un caminettoormai spento, e sedie, tante sedie, alcune occupate, altre no;cera gente stravaccata a terra, seminuda, sbronza, altriancora stavano scopando nel buio, da qualche parte: dal corridoio eranoarrivati per tutta la notte gemiti inequivocabili. Stretto nel mioangolo, da cui non mi ero mai spostato, impietrito, da quando eroarrivato l con gli altri, alzai gli occhi da terra,ritraendo appena il piede: quel rivolo di sangue stava arrivando alambirmi le scarpe, erano gi tre volte cheimpercettibilmente mi spostavo, e con un leggero incantesimo facevodefluire quel vischioso rosso carminio, che non accennava a raggrumare,lontano da me. Dalle persiane sconnesse filtrava lalba delnuovo anno: avrei dovuto essere a Loch Moidart, a veder sorgere il soledopo un rito di purificazione, non dopo una notte di sangue e diorrore. Tutto avrei creduto, tranne di riuscire a sopravvivere a unanotte come quella: erano tutti morti tuttitutti i babbani che le squadre avevano raccattato in giro per lacitt e la campagna li avevano tramortiti erapiti e condotti in quello che, evidentemente, era il quartiergenerale delle bestialit di quel branco di folli. Lachiamavano Little Hangleton, ma non lavevo mai sentitanominare, non avevo idea di dove fossimo. Quando eravamo usciti dallacasa di Rookwood, con le prede in mano, Steve mi aveva detto di nuovoche potevo andarmene, come aveva fatto anche con Bella. Era statotremendo, eravamo ancora scossi, mi disse che era meglio fingere diessere stato a una festa rispettabile, di non far intendere in nessunmodo che avevo partecipato proprio a quella caccia albabbano, ma io volevo andare fino in fondo, dovevo vedere,volevo vedere cosa ci fosse in fondo alla strada che stavo perimboccare Avevo colto di nuovo lo sguardo diverso che mirivolgeva Bella: sembrava lo stesso di tanti anni prima, quando miammirava. Voleva parlarmi, ma non me ne curai. Quello era stato il miovero momento di debolezza, ma mi ero ripromesso che, appena si fosseripresentata loccasione, mi sarei vendicato di lei, senzaaltri scrupoli. Quella notte avevo compreso anche che tutto quello chediceva mio padre era la verit: se quelli erano gli uominidi Milord, o gente che stava per diventarlo, allora lui stesso era soloun impostore, che usava mezzi indegni per scopi che non erano certocostituire un governo migliore; stava allestendo un esercito diassassini e mercenari, che di certo non era finalizzato a dare unasperanza al mondo magico, come invece poteva fare la nostraConfraternita. Ad ogni frustata, ad ogni colpo, ad ogni risata, quellaverit penetrava pi a fondo in me: avevo sentitoparlare delle cacce al babbano fin da bambino, ma mio padre avevasempre fatto in modo che non ne sapessimo pi di tanto,sicuramente per proteggerci, perch nessuno, a Herrengton,poteva pensare di macchiarsi le mani in quel modo. Fissai di nuovo quelsangue e feci un altro mezzo passo indietro. Allimprovviso,gli altri, pur confusi e spossati dopo una notte di delitti e disangue, si alzarono in piedi eccitati: mi chiesi checosaltro doveva ancora succedere. E fu allora che fece ilsuo ingresso Lui, nella sua veste povera, nera, autoritario con la suasola presenza e maestosit, seguito da Rodolphus. Sidivincol da quanti si prostravano ai suoi piedi, fececorrere lo sguardo tutto intono a s, alle spoglie nude eferite delle prede, al sangue che ancora gocciava dal tavolo sulpavimento. Estrasse la bacchetta dalla manica e le sue manischeletriche, nervose e rapide, trasfigurarono quei poveri resti inpolvere, e il sangue spar dalle travi di legno. Tutto,tranne quel rivolo che puntava, inesorabile, ai miei piedi e che io,con gli occhi fissi, cercavo di mantenere lontano da me.

Vi auguro Buon Anno, amicimiei, un anno ricco e fruttuoso per voi e i vostriprogetti

Ci guard uno a uno, mentre la schiera di elfi, introdottada Rodolphus, distribu altri beveraggi per i brindisi.Punt gli occhi su di me, sorpreso di vedermi, con un cennodel capo chiam Lestrange e bisbigli qualcosa alsuo orecchio.

Bene Siamo traamici, siamo tutti obbligati da un voto di silenzio, pena la morte, madopo una notte di sangue, di purificazione, ecco giungere una mattinadi gioia e speranza; Rookwood, Carrow mi compiaccio dellevostre offerte, venite qui

Augustus e Amycus si alzarono dalla sedia allistante, loraggiunsero e singinocchiarono davanti a lui. Il SignoreOscuro non mi staccava gli occhi di dosso, io lo guardai con terrore emolta indecisione, Rodolphus si avvicin di nuovo a lui egli bisbigli qualcosa che parve non convincerlo del tutto.Continuava a fissarmi, al tempo stesso stupito e affascinato. Forseavevano scoperto del ragazzino e ora avrebbe chiesto a Rookwood dicruciarmi fino ad uccidermi: dopo tutto quello che avevo visto quellanotte, non mi sembrava pi unipotesi tantoremota. E forse, se lunica strada per riavere Sile eradiventare un mostro, era meglio morire subito e non soffrire oltre.

Sollevate la manicasinistra

I miei due ex compagni di Serpeverde, speranzosi e inginocchiati aisuoi piedi, sollevarono la manica e porsero lavambracciosinistro al loro Signore Sibilando in serpentese, Milordpoggi la bacchetta sulla pelle candida di uno edellaltro e, improvvisamente, come avesse richiamato unaRuna del Nord, vidi comparire sulla loro pelle, la stessa figura cheavevo imparato a riconoscere.

Giuro di servirvi, diproteggere con la vita la causa, per la gloria di Salazarripeti Rookwood

Augustus ripet, poi il rituale tocc ad Amycus Milord li fece alzare poi li baci sulleguance, e li risped al loro posto. Alla fine sivolt verso di me, che avevo osservato tutto il rituale tesoe pallido come un morto, non mi rivolse alcuna parola,inizi, per, a girarmi attorno, in cerchiconcentrici, sempre pi ravvicinati, inizi abisbigliare piano, in serpentese, ma le sue parole, per me non avevanosenso, non capivo quella lingua, non la parlavo. Non lavevomai parlata.

Potete tornare dalle vostrefamiglie, abbiamo finito Tutti, ma non tu,Sherton dobbiamo parlare

Lo guardai, non capivo, gli altri mormoravano sommessi e delusi chefosse gi tutto finito, io sentivo su di me lo sguardopreoccupato e inquieto di Rodolphus.

Lestrange, hofretta. Fai in modo che se ne vadano subito via,tutti!

Milord mi gherm il braccio e mi trascin dietrodi s, si muoveva rapido, con ampie falcate, cui stentavo astar dietro, attraverso un lungo corridoio, tetro e particolarmentesoffocante, scendemmo delle scale, fino a raggiungere quella che dovevaessere una cantina, allestita come il sotterraneo di un qualsiasi Magoche si prodighi nelle Pozioni.

Siediti!

Cerano tre sedie, due eleganti, simili a quelle del piano disopra, e un semplice sgabello da lavoro: pensando come uno sciocco chemi avesse portato l per mettermi alla prova con ilcalderone, mi diressi verso il tavolo da lavoro con lo sgabello. Ilgesto sembr colpirlo, ma non disse nulla.

Tra quanti anni prenderai leprossime Rune del Nord?

Tra poco meno di due anni,nel giugno del 71, Milord

Non hai ancora ventianni Bene molto bene ora sepermetti LEGILIMENS!

Mi colse alla sprovvista, cercai di opporre resistenza ma sapevo chenon ci sarei riuscito del tutto: non sembrava perinteressato a indagare a fondo, voleva solo rivedere, attraverso i mieiocchi, gli eventi di quella notte. Si compiacque nel vedere un vecchioridotto a stupida e oscena marionetta, mentre Pucey, per il propriocompiacimento e per quello dei suoi compari lo faceva ruotare per aria.Una morsa mi aveva preso allo stomaco, mi ero chiesto che diavolo cifacessi io l. Augustus, poco lontano da me, sembrava inestasi, aveva alzato la bacchetta per richiamare il vecchio as, laveva cruciato senza piet, poilaveva gettato ai miei piedi e l avevo vistoquel corpo contorcersi dal dolore. Luomo, agonizzante, miaveva puntato i suoi occhi ormai velati addosso, era ancora vivo e michiedeva piet, ed io come un codardo non ero riuscito afinirlo Non cero riuscito il sangueusciva dalle sue ferite al volto e sul corpo e bagnava il pavimento elambiva le mie scarpe, ma io ero stato capace solo di ritrarmiinorridito: mi ripetevo che nessuno Sherton aveva mai toccato il sanguedella feccia, perch anche solo versare il loro sangue erauna macchia sul nostro onore. Milord smise di leggere i miei ricordi,proprio mentre ero arrivato al momento in cui Rookwood mi aveva puntatogli occhi addosso e capendo il mio turbamento, aveva lanciato al mioposto un Avada facendo morire quel poveretto aimiei piedi.

Ci sono mezzi pirapidi e che non prevedono spargimento di sangue, per liberarsi dellafeccia non devi lascarti frenare da questa vostra stranadebolezza, Sherton

Aveva un sorriso strano sulla faccia, non mi capacitavo di cosa stesseaccadendo, di cosa volesse da me.

Mi farebbe piacere rivedertialla nostra prossima riunione Anche se, finchnon avrai il tuo marchio, non potr dirti molto delle nostreiniziative

Vorrei far parte della suacerchia, Milord, per tanti motivi, ma mi rendo conto da solo che nonriuscir mai a esserne allaltezza: il mio mondosono filtri e pozioni, alambicchi e sotterraneie scope da Quidditch non sono una personadazione e il sangue babbano mi ripugna

S, lo sapevogi, so tutto della tua famiglia e so tutto d tema ci sono molte cose da fare per la nostra causa nonsaresti obbligato a uccidere, n ora n inseguito, se non nella tua natura ma vedo cheormai sei pronto per me, tu non sei mosso da teorie, come gli altri,non ardi di stupide ambizioni, tu hai veri desideri ed io, sevorrai Io ho molto da darti, Mirzam Shertoncome tu hai molto da dare a me Permettimi di conoscerti edi farti conoscere quello che solo a pochi rivelo, il grande progetto,quello che render il nostro mondo migliore per tuttinoi non c solo quello che hai vistoquesta notte, io non cero questa notte, perch,come te, anchio ho bisogno di altro, tu seiunanima a me affine, Mirzam Sherton Spero chevorrai vedere di l di tutto questo solovedere la ricompensa per te andr dil dei tuoi desideri piprofondi

Mi sentivo avvinghiato come tra le spire di un serpente, non riuscivoquasi a parlare, soggiogato da quella voce e da quella presenza. Poi siallontan, la sua voce sembr tornare umana allemie orecchie, ma si ergeva ancora di fronte a me, sembravalincarnazione dellEden, carico di promesse,bastava solo allungare la mano.

Prenditi tutto il temponecessario, Mirzam, ora per, prima di salutarci, vorreichiederti un piccolo favore: vorrei che recapitassi per me un messaggioa tuo padre ho un grande desiderio di rivedere anchelui

Lo conoscete gi,Milord? Io non lo sapevo Gli porter la letteraoggi stesso, personalmente

No, non si tratta di unalettera Naturalmente quello che successo qui,stanotte, deve restare tra noi, inutile condividerlo con tuopadre sarebbe spiacevole per tutti se si sapesse, dicobene?

Annuii e Milord prese da un armadio una vasca simile al pensatoio cheavevo visto nella stanza di mio nonno, una volta, a Herrengton: nonsapevo che fine avesse fatto dopo la sua morte, non lavevopi trovata. Immaginai che sarebbe andato a prendere unaboccetta o si sarebbe estratto un ricordo in quel momento, invece dissedi guardare dentro, quello che dovevo vedere era gil che mi aspettava. Mi accorsi subito che non si trattavadi un ricordo mi sentii risucchiare in qualcosa di caldo,vischioso, soffocante.

Il fuoco era ovunque,persino nel cielo, carico di un pesante color rosso sangue: nellesagome ritorte e prive di vita che mi circondavano, riconobbi appena ilbosco di Herrengton. Mi guardai attorno, con sgomento vidi che anchedalle cime degli alberi che celavano la torre meridionale, si levavaalta una minacciosa colonna di fumo. Iniziai a correre, oppresso esoffocato da calore, sudore, fumo; a fatica affrontai la miriade digradini riarsi, su, sempre pi su, fino ad arrivarestrisciando al cortile delle rose. E ritrovarmi l, senzaavere pi nemmeno il fiato per urlare tutto il mio orrore.Limpotenza mi mor in gola: delle cinque torri diHerrengton non restavano che ruderi fumanti, del giardino delle rose,un patetico scheletro carbonizzato, e in mezzo alla devastazione delmio mondo, un piccolo lembo di seta rossa. Tutto ci cherimaneva della bambola di mia figlia Crollai a terra, rottodalla disperazione e dal pianto. Poi, nellimmane silenzioche mi circondava, sentii qualcosa in lontananza, i singhiozzi di unabambina.

Meissa!

Ripresi a correre comeun pazzo, senza neppure sapere dove andavo: non esisteva piniente, solo vita bruciata, solo fiamme che arrivavano a tuffarsinelloceano, rompendo il colore mercurio delle acque dibagliori fatti di fuoco e di sangue.

Alshain Solo tu puoi fare qualcosaperch non succeda

Una voce sibilante inserpentese, dietro di me, mi fece sussultare. Io non avevo mai parlaton compreso il serpentese, guardai le mie mani, non erano lemie, erano pi grandi, erano quelle di mio padreIo ero mio padre. Mi voltai, ma non cera gipi nessuno. In lontananza, per, le torri degliSherton svettavano di nuovo magnifiche e alte nel cielo, stagliate nelrosso, ora sereno, del tramonto. Sentivo dolore, un rivolo di sangue miscendeva dal braccio ma non sapevo come mi fossi ferito, lo sollevai e,sconvolto, non riuscii a trattenere un grido, di paura e dolore: vidiil marchio di Salazar Slytherin che sanguinava copioso. La leggendadiceva che il vero erede di Salazar Slytherin si sarebbe rivelatoallerede del suo discepolo marchiando il suo stesso corpocol sangue Gli Slytherin aspettavano quel segno da secoli.Ed ora, tutto si compiva.

Mi svegliai a terra, col cuore in gola, sudato e tremante, preda diatroci domande, ma nella stanza del sotterraneo non cerapi nessuna traccia di Milord, nessun cenno di vita.

Non cera pi il pensatoio e i miei vestitipuzzavano di fumo e dinferno. La camicia era zuppa disangue, ma sapevo che non era il mio sangue. Non sapevo cosa mi avessefatto, ma ora, a qualsiasi costo, dovevo andare avanti.

***

MirzamSherton

Herrengton Hill, Highlands - lun. 19 gennaio 1970

Avevo scritto a Meda. Di nuovo. Ancora. Da quando mi aveva detto cheera vero, che con quel Ted erano amici solo amici e non c nulla dimale, per me era diventata unaltraossessione. Lei non si rendeva conto dei guai in cui si stavacacciando, ma io che, al contrario di lei, avevo saputo del trascorsobabbano di suo zio Orion e della vera naturadella sua strana malattia, ero consapevole che certe cose, a casaBlack, si potevano lavare persino col sangue E dopo avervisto allopera Bellatrix, quella notte nel Cornwall, nonosavo immaginare cosa sarebbe arrivata a farle! Dovevo farla ragionare,e quel giorno, a Hogsmeade, aveva dovuto ascoltarmi. Inquelloccasione mi aveva confidato che, a Natale, solo perunosservazione ingenua di Narcissa sulle sue amicizie ascuola, suo padre laveva ripresa e punita severamente. E cheil clima, ormai, a casa Black era insostenibile, ancheperch Bellatrix sembrava aizzarli sempre di picontro di lei, presa comera dalla sua esaltata fissazioneper quel famoso Mago Oscuro che tutti a Black Manor chiamavanoMilord. Non cera stato bisogno di direaltro per capire che cosa stava succedendo. Mi sentivo soffocare,ovunque guardassi, vedevo le spire di Lord Voldemort serrarsi semprepi attorno a me e alle persone che amavo. Avevo cercato difarle capire che cosa poteva provocare anche un semplice pettegolezzo:se si era accorto Rigel, anche il fratello di Rodolphus potevariportare quella strana novit a suo padre e Roland avrebberiferito e fatto presente a Cygnus la situazione. Le cose non potevanoche degenerare a quel punto. I Black avrebbero subito provato astroncare sul nascere qualsiasi chiacchiera, se era cosevidente da far parlare non solo Narcissa ma persino gli estranei:lavrebbero messa ancor pi sotto strettasorveglianza, lavrebbero potuta togliere dalla scuola,distruggendo tutti i suoi sogni per il futuro, lavrebberoincastrata con uno di quei matrimoni che aborriva. Quando avevo saputoche anche McNair ora aveva iniziato a frequentare Black Manor con certeintenzioni, ricordando la folle crudelt di quel ragazzino,mi ero sentito male per lei Avevo perso il sonno ed erocaduto nel panico: era solo colpa mia, se Meda era esposta a quellebelve. La sua vita rischiava di cadere a pezzi, solo per uno stupidoMezzobabbano.

Meda, che non poteva non rendersi conto che sarebbe davvero finitacos, era rimasta di sale alle mie parole, forse siaspettava comprensione da me, ma io le avevo parlato con estremaseriet e una certa durezza. Per lei, Ted era ancora solo unamico, ed io le credevo, ma vedevo che non voleva ginemmeno prenderla in considerazione, lunica cosa che eraragionevole e giusta: lasciar perdere quella pazzia. Sicuramente nefaceva solo una questione di principio e se non si fosse trattato di unmezzo babbano, io le avrei anche dato ragione.Per per un mezzo babbano, no! No, nonper uno cos, lei non poteva gettare al vento tutta la suavita. Non sapevo se ero riuscito a convincerla, di certolavevo scossa abbastanza. Mi chiesi se non fosse il caso diaffrontare anche lui: se era davvero un amico, avrebbe agito diconseguenza, per non metterla nei guai. Sapevo, per, cheinfondo era solo Sanguesporco, e di loro non cera mai dafidarsi: quasi sicuramente le ronzava attorno, animato da desideriindegni e non mi sarei stupito se metterla nei guai, lei, una nobileBlack, fosse una sfida che si era prefisso di vincere.Perci quando la vidi allontanarsi mesta e confusa, sapevogi, dentro di me, che dovevo prepararmi al peggio, a farequalsiasi cosa per lei, perch tutto faceva supporre che nonavrei ottenuto niente con le buone maniere. Nemmeno in quel caso.

***

MirzamSherton

74, Essex Street, Londra - sab. 31 gennaio 1970

Mi alzai e guardai fuori dallampia finestra che si aprivasulla parete di fronte, consentendo una vista completa dalla stradafino al fiume. Si stava facendo sera, mio padre era rimasto aHerrengton con Meissa, mia madre ed io eravamo andati a Londra peracquisti e ceravamo fermati a Essex Street per cercare deivecchi abiti lasciati l tanto tempo prima. Come tutto ilresto di Londra, anche la nostra strada era ammantata da una candidacoltre di neve, che ricopriva i gradini daccesso alle case,le macchine parcheggiate lungo i marciapiedi, i lampioni, le insegne e,sullo sfondo, gli alberi che digradavano verso il Tamigi, le banchinedeserte, gli imbarchi e i tetti della citt di ldel fiume. Di l a poco la mia vita sarebbe cambiata persempre e un fremito di odio e sconforto, fusi insieme, mi spinse aritornare al mio posto. Era la scelta migliore che potessi fare, senzadubbio, avrei agito poi me ne sarei andato per sempre, la decisionepi opportuna per me e per la mia famiglia: significavalibert dal dolore e sicurezza per gli altri, non volevosubissero le conseguenze delle mie azioni. Mi scostai una ciocca dalviso e tornai a sedermi al piano, scorrendo rapido con le dita sullatastiera e strappando a quello strumento la pi sinceramanifestazione di ci che avevo dentro. Mi veniva da ridere,al pensiero che riuscissi a esprimere me stesso attraverso un oggettobabbano: dopo tutto quello che avevo fatto nella mia vita per liberarmida certi fantasmi, era davvero sorprendente e ridicolo e pococonveniente. Ma io ero tutto questo: unassurda accozzagliadi contraddizioni. E dovevo ringraziare ancora una volta mio padre seero fatto cosi. Anche il resto della mia famiglia era come me, ma io,al contrario degli altri, da sempre cercavo di fare di tutto perannullarle, invano. Cercai di liberare la mente, le ore che miattendevano richiedevano tutta la mia calma: non sapevo nemmeno sesarei stato capace di fare tutto quello che avevo in mente. Eronervoso, avrei abbandonato Meissa e non lavrei rivista maipi, proprio ora che si avvicinava il suo ingresso aHogwarts e pi avrebbe avuto bisogno di me: avevo fallitoanche con lei, per il suo bene era meglio uscire dalla sua vita ilprima possibile. Ero orgoglioso di lei, glielo avevo scritto nellalettera che le sarebbe arrivata appena avessi fatto tutto secondoprogramma: non dubitavo del suo temperamento, sapevo che avrebbeottenuto un giorno per se stessa e per la nostra famigliaci che desideravamo da generazioni. Lo sapevo e noncentrava niente quello che avevo visto fare a Habarcat, o lamaledizione o duemila altre cose. Ero convinto di esserelunico a conoscerla davvero, anche pi dei nostrigenitori che lamavano tanto. Meissa era molto pidi una sorella per me, sapevo che laffetto che provavo perlei era superiore a quello che provavo per gli altri; eralunica persona al mondo per la quale avrei fattolimpossibile, lunica cui tenevo davvero, anche senon sapevo perch. Mi guardai la sottile linea di Rune chesolcava il mio palmo, testimone silenzioso del legame che ci avevaimposto nostro nonno. Mi chiedevo se fosse solo per quello. Uno degliaspetti che mi avevano trattenuto in quegli ultimi venti giorni ditormento, era stato il pensiero di lei, eppure oramai sapevo che soloallontanandomi potevo rispettare limpegno che avevo preso,quello di proteggerla a costo della vita.

Che melodia triste,Mir Non puoi suonare qualcosa di pi adatto a ungiorno di festa? Imbolc, ricordi?

Appunto, nonc molto da festeggiare,oggi

Mi fiss, preoccupata: col passare dei giorni,allavvicinarsi della cerimonia, il suo sguardo si facevasempre pi attento e indagatore, sembrava percepire le miepaure pi profonde. Mi conosceva bene, sapeva che stavocovando qualcosa, ma per il suo bene, non dovevo dire nulla. Alzai losguardo su di lei, seduta sul divano di fronte a me, con dei vecchiabitini di mia sorella in mano, lo sguardo commosso a rivelare dovestavano perdendosi i suoi pensieri in quel momento. Con mio padre nonfacevo che scontrarmi, poteva essere per la politica, o per questionidi gioco, o per le mie frequentazioni, non importava il motivo,litigavamo sempre pi spesso: dopo una breve tregua, nelleultime settimane le sue espressioni avevano smesso di essereincoraggianti, non faceva altro che criticarmi e aveva cercato didissuadermi in ogni modo, quando gli avevo detto chiaramente come lapensavo su Voldemort. Quando gli avevo detto, solo in parte, delricordo, era impallidito, non sapevo come avessefatto Milord a impossessarsene, ma avevo capito subito che quello eraun sogno di mio padre, che lui conosceva fin troppo bene. Si eraripreso subito da quellattimo di smarrimento, mi avevaaccusato di non essere in grado di mettere a frutto le lezioni di Fear,che ero uno stupido, che avrei rovinato tutti quanti, stando dietro aRodolphus e affrontando le situazioni senza la dovuta attenzione. Dacome mi guardava, sembrava che non fossi pi suo figlio. Miricordava lo sguardo che il nonno gli riversava addosso, ed eroconvinto che non fosse solo una mia impressione. Mia madre invece erasempre la stessa, preoccupata per me, con quella straordinariacapacit di guardarmi fino nel fondo dellanima:non resistevo a lungo a quello sguardo, era lunica personaal mondo capace di farmi riflettere e vergognare, anche senza dire unaparola. Era la persona che temevo di pi. Eppure, nonostantei dubbi che mia madre riusciva a instillarmi nella mente con un solosguardo e il chiaro risentimento che mio padre mi riservava, nonriuscivo a tornare sui miei passi. Non riuscivo a vedere cosa ci fossedi sbagliato nei miei propositi. Non capivano che la nostra strada erasegnata da sempre? Che era lunica via per sopravvivere,almeno per una parte di noi?

Vieni qua,Mirzam

Mi avvicinai: chi non ci conosceva poteva pensare davvero che fosse unamia sorella pi grande, non mia madre. Andai a sedermiaccanto a lei, mi prese la mano nella sua, calda e profumata, me laportai alle labbra per baciarla, respirando quello che da sempre eralodore che pi amavo: amore e fedelt.Mi accarezz il viso e mi scost una ciocca dagliocchi.

Non smetterai mai di esseremio figlio, Mirzam: pu accadere tutto ci che ciriserva il destino, ma tu sarai sempre mio figlio E questasar sempre la tua casa, e qui ci sar sempre latua famiglia Se non sei convinto di ci che staiper fare, di qualsiasi cosa si tratti, non farlo! Non devi curarti diniente, non devi preoccuparti di niente, tuo padre ed io ti saremoaccanto in ogni lotta

Mi sorrise incoraggiante, voleva mi aprissi come da bambino, ma quellaera una battaglia solo mia e il mio modo per far vincere loro la guerraera allontanarmi, perch ero lanello debole dellanostra famiglia. Scorsi con gli occhi allorologio affissoalla parete di fronte, nel giro di pochi minuti me ne sarei andato,forse quello era davvero lultimo istante tutto per noi.Appoggiai la testa sulla sua spalla, lasciando che mi accarezzasse comequando ero un bambino: stavo assaporando per lultima voltail piacere di essere solo un figlio. Suo figlio. Il mondo che miattendeva era lignoto. Una parte di me bramava immergersi inquel buio, spinto dallorgoglio del sangue puro che miscorreva nelle vene, laltra parte non voleva andarsene,lasciare volontariamente tutto quanto, allontanarmi da tuttoci che amavo. Come al solito mi sentivo diviso in due esoffocavo dentro, nelleterna lotta tra i precetti di miopadre e quello che sentivo essere giusto per quelli come me, come noi.Il silenzio ovattato fu interrotto: lorologio del salone,quello che Sile aveva tanto ammirato la notte passata l aEssex Street insieme con me, batt le 20,30. Era il momento:il fatto che il tempo fosse stato segnato proprio da quel pendolo misembrava un chiaro segno. Eravamo alla resa dei conti. Il cielo ormaisi era chiuso nel buio della notte e una miriade di fiocchi di neveriprendeva a scendere soffocando tutti i suoni. Tutti, tranne le solitevoci che non riuscivo a far tacere nella mia mente. Mi alzai e ammiraimia madre per quella che pensavo fosse lultima volta.

Devoandare

Andare? Come sarebbe? Nontorni con me a Herrengton? Ci metto solo un momento a chiudere tutto,tuo padre e tua sorella ci aspettano per il sabba

Devo fare una cosa, vedereuna persona Torno appena possibile

Non andrai di nuovo daRodolphus Lestrange?

Non risposi, non cera bisogno di parlare Mismaterializzai, sotto gli occhi allibiti e ancor pipreoccupati di mia madre. Lei forse lo sapeva gi: quellanotte suo figlio doveva morire e al suo posto sarebbe rinato un uomonuovo.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda

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