MS.010 - MIRZAM - Nulla come appare (2)
MS.010 - MIRZAM - Nulla come appare (2)
ThatLove is All There is Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Mirzam - MS. 010 - Nulla Come Appare (2)

MirzamSherton Amesbury, Wiltshire - ottobre 1970
Prego,padrone
Kreya mi saltell davanti, facendomi cenno di seguirla,felice perch stavolta ero tornato per restare: di corsaand ad aprire le tende e la luce del pomeriggiosimpadron dellappartamento. Miguardai attorno: mio padre aveva curato tutto alla perfezione,riproducendo la mia stanza di Herrengton fin nei dettaglipi insignificanti. Mi aveva concesso, per,molto pi spazio e libert: aveva sistemato,infatti, la piccola dependance di Amesbury per accogliermi con tutte lecomodit possibili, unendo cos il desideriodella mia famiglia di riavermi vicino, con la promessa che mi avevafatto, di non assillarmi se fossi tornato a vivere con loro.
Di qualsiasi cosa il padroneabbia bisogno
tuttogi perfetto cos, Kreya: tra pocoarriver Cel con le mie ultime cose. Puoiandare.
Il padrone avrbisogno di me per mettere in ordine
No, Kreya: non ho portatomolto con me e non user tutto questo spazio. Pufacilmente mettere a posto Cel.
Kreya mi rivolse unocchiata abbattuta: si era sempreoccupata lei di me, tranne quando studiavo a Hogwarts o nei mesi cheavevo vissuto lontano di casa. Capivo che aveva sentito la miamancanza, non quella che un servo deve provare per obbligo verso ilpadrone, ma quella nostalgia che i nostri Elfi provavano per ognimembro della mia famiglia: affetto nato dal rispetto, non paura natadal dolore. La guardai, volevo affrontare subito con lei una questioneche mi stava a cuore da tempo.
Come vanno le cose conMeissa? Sai di cosa parlo, Kreya, non puoi mentirmi.
La piccola Elfa abbass gli occhi acquosi, immaginavo ilconflitto che ora viveva, presa tra il dovere di darmi una rispostasincera e la volont di non tradire mia sorella.
Il padrone non devearrabbiarsi con la padroncina, lei ha sentito tanto la suamancanza
Non mi arrabbiercon lei, Kreya, ma negando la verit non la proteggeresti,perch se lo scoprisse mio padre, per lei sarebbe moltopeggio!
Kreya annu, afflitta e mi conferm che Meissa,in un momento di rabbia, si era sfogata di nuovo su di lei. La presi alvolo prima che provasse a colpire la testa sul muro e placai il suosenso di colpa assegnandole una punizione per ilsuo tradimento ai danni di mia sorella: ai suoinormali compiti, aggiunsi la lucidatura delle vecchie scope daQuidditch custodite nella rimessa. Era prassi a casa Sherton, perevitare che, in casi simili a quello, gli Elfi si ferissero per sopireil loro senso di colpa, aggiungere per qualche giorno un podi occupazioni in pi. Mio padre mi aveva spiegato che illavoro li distoglieva dai propositi autodistruttivi e assegnarglicompiti che li mettevano a contatto con oggetti che per noi avevano unparticolare valore affettivo, aumentava la loro autostima.Conquestapproccio, mio padre dimostrava autorit, maanche la sua fiducia nei loro confronti e otteneva dai suoi Elfici che quasi tutti gli altri conquistavano con la violenzae lumiliazione. Kreya mi guard pisollevata e annu. Avrei dovuto far ragionare Meissa: aHerrengton, nei giorni precedenti la nascita di Wezen, avevo intuitoche mia sorella aveva preso labitudine di sfogare sugli Elfii propri malumori, ma avevo immaginato fosse per la sua preoccupazioneverso la mamma, per cui non ero intervenuto. Ora, invece, dovevo farequalcosa, perch quello era un argomento su cui mio padreera particolarmente intransigente e se si fosse accorto,lavrebbe punita.
Ti occuperai delle scopequando non avrai altri compiti: il tuo primo impegno sono i mieifratelli. Per me non dovrai fare altro, non cbisogno nemmeno che tu venga ancora qui.
Padrone
Sei la migliore Elfa che unoSherton possa desiderare, Kreya, per questo devi occuparti dei mieifratelli; io, adesso, non ho bisogno di molte cure, di mepu occuparsi anche un Elfo inesperto.
Le sorrisi e Kreya, pur poco convinta, sembr riprendersi unpoco: era talmente affezionata a noi che, se mio padre le avesse datola libert, non sarebbe mai andata via, e nel caso fossestata costretta a lasciarci, sarebbe morta di dolore. Anchioero affezionato a lei, per questo, se mai si fosse presentataloccasione, avrei fatto in modo di prenderla e portarla conme. Ci avevo gi provato quando avevo lasciato Herrengton,con solo i miei libri e alcuni vestiti, avevo il denaro necessario perriscattarla, ma mio padre si era opposto, offrendosi di cedermela soloin prestito: in quel modo sarebbe stata ancora sua e lei gli avrebbedovuto rendere conto in ogni momento, cos avevo cercato unaltro Elfo, che ora avevo portato con me anche ad Amesbury. Era statoWarrington a trovare in Irlanda Cel, un Elfo di nemmeno unanno, giovane e inesperto, che non aveva ancora mai servito. La nostraconvivenza non era stata semplice: allinizio era necessariauna disciplina ferrea per indirizzare in modo adeguato la loro naturaleinclinazione a servirci. Complice leducazione paterna,per, mi era bastato guardarlo per capire che non sarei mairiuscito a impormi con la violenza su quellElfetto,cos avevo impiegato molto tempo cercando di imitare imetodi usati da mio padre, anche se con scarsi risultati:Cel, pur ubbidiente e fidato, eracresciuto tremendamente maldestro, al punto che,spesso, per evitare danni, facevo tutto da solo.
Mio padre incasa?
nel suo studio,padrone: ha detto che per oggi non sarebbe uscito.
Appena ha tempo per me, digliche lo aspetto. Avrei bisogno di parlargli di alcunequestioni
Vado subito.
Kreya si conged con un inchino e sismaterializz con un piccolo "poff", io mi guardai attorno:nellappartamento arioso e ordinato, fuori postoceravamo gi io e le tre casse di libri che avevoportato con me, di l a poco sarebbe arrivatoCel con lequipaggiamento da Quidditch, i mieiabiti e pochi altri effetti personali. Sul divano nel salottino avevoappoggiato la sacca da viaggio con cui ero arrivato: di sicuro la mianuova casa avrebbe avuto per settimane laspetto di unaccampamento di profughi. Guardai fuori, il parco era innevato, attornoalla tenuta, ad affiorare dagli alberi che circondavano lapropriet e la rendevano una specie di paradiso segreto, sistagliavano leggere delle colline. Mio padre aveva comprato quellatenuta nello Wiltshire quando pensava che non avrebbe pirimesso piede a Herrengton, perch considerava quel luogolunico adatto a far vivere liberi me e i miei fratelli. Nonpotevo dargli torto, era magnifico. La mia mente scivolavanti e indietro nei ricordi legati a quella casa, perdendomi inragionamenti senza capo n coda. Notai i roseti protetti dalrigore dellinverno, ormai prossimo, dalle mani esperte diDoims: in primavera avrebbero abbellito e inondato diprofumo il sentiero che univa la villa alla casetta. Sarebbe statobello per Wezen crescere in quella meraviglia, come lo era stato anniprima per me e gli altri miei fratelli. Allimprovviso tragli alberi apparve la figura di mio padre, intabarrato in un caldomantello scuro, con gli stivali di pelle di drago che calpestavanosilenziosi la neve. Mi ritrassi, aprii una delle casse e tirai fuorialcuni libri per sistemarli sui ripiani capienti: volevo che mitrovasse intento a mettere ordine, non perso nelle mie riflessioni,perch mi avrebbe chiesto subito a cosa stessi pensando edio non avrei saputo cosa rispondergli. Quando sentii bussare, il miocuore acceler impazzito, provai il bisogno di fuggire, dinascondermi: dopo quel nostro riavvicinamento, a Herrengton, lontanidallemozione per la nascita di mio fratello, era arrivato ilmomento di affrontarci e di svelare quello che aleggiava tra noi ormaida troppo tempo. Era giunto il momento della verit. E,forse, del coraggio.
*
MirzamSherton
Inverness, Highlands - ottobre 1970 inizio flashback
Non pu cavarselacos! Il Ministero deve sapere, mi appeller alvostro Wizengamot!
Corso, voi noncapite
Fate silenzio perfavore!
Non cosciente,non pu rispondere Abbiate rispetto se non perlui, almeno per la madre!
Anche mio figlio ha unamadre! Quale rispetto ha avuto quel bastardo per lei? Anche il miosangue stato disperso! Ed solo colpa di quelfarabutto se Sile
Questo unospedale! Non posso permettere oltre! Fuori di qui! Tutti! Fuori diqui!
Se fossi stato in me, avrei capito il senso di quel coro di vocialterate, ma riuscivo a stento a percepirle, disperse lontano dal mondoovattato in cui mi trovavo, un mondo pervaso da una luce chiara,soffusa. Non capivo da dove venisse, dove fossi. Non vedevo nulla.Sentivo i miei occhi chiusi, le palpebre incollate, mi sembrava dimuovermi galleggiando in un torpore tiepido, in una specie di chiaroreindefinito,forse una nebbia che ammantava ogni forma. A volte misembrava di emergere, quando mi sembrava di sentire qualcosa di gelidotoccarmi il viso, forse una mano, o passarmi qualcosa di umido sullelabbra, per darmi sollievo. Allora quelle voci diventano pichiare, ma continuavo a non capire il senso delle parole. Inlontananza, per, costantemente, percepivo dei singhiozzi:solo di quelli capivo il senso, fusi a una litania continua sussurrataal mio orecchio.
Tiprego Apri gli occhi Mirzam Aprigli occhi
E un odore: lodore inconfondibile di erbe bruciate, quelleerbe che si raccolgono a Herrengton in primavera, mischiato al profumodi mia madre Poi, di nuovo, scivolavo pi infondo.
*
"... Lerba alta percorsa da un ondeggiareritmico, il profumo delloceano sale, permeando salmastroogni cosa, il vento frusta la collina e mi toglie quasi il fiato.
Corro tra i fiori selvatici, ridendo, cercando di sfuggire per gioco amio padre, poi accelero. Ho visto lei, lei che ci vieneincontro,lei che volge il viso verso il sole, smeraldi puriche scintillano tra le lentiggini, i capelli rossi sciolti nelvento.Guarda me, mi sorride la suarisata le sue braccia tese ad abbracciarmi
Vorrei saper gi volare solo per raggiungerla prima.
Mamma
Sulla pelle accaldata scivolano nuvole e freddo. E qualcosa si frapponetra lei e me. Non riesco pi a correre: mi sembra distrisciare a terra, mi guardo le gambe, lerba sembra averleinghiottite. Alzo gli occhi: lei nonc non la vedo non vedopi nulla
Madre dovesei?
Mi sforzo di gridare, ma la voce non esce dalla mia bocca. Provo adalzarmi, ma le braccia non hanno forza. Una fitta dolorosa in pienopetto mi fa boccheggiare, laria sembra fuoco incandescenteche entrando dilania naso e bocca e scende giustionandomi dentro.
Mi sento stringere in una morsa, senza scampo. Sono prigioniero di unqualche mostro sotterraneo. Lo guardo ghermirmi, nel buio, lo osservo.
E, come in uno specchio, vedo me stesso. ..."
*
Mirzam
Chiusi gli occhi, le lacrime velavano ancora il panorama innevato fuoridalla finestra: era una gelida mattina di quasi metfebbraio, da pochi giorni avevo ripreso conoscenza e tutti i giorni,allalba, mia madre entrava in quella stanza e si ripeteva lastessa scena. Ero semisdraiato nel letto, la giacca di seta del pigiamaera troppo leggera, ma io non mi curavo del freddo, nonmimportava pi di niente. Tutto quello che avevointorno, ormai, era cenere ai miei occhi.
Come ti sentioggi?
Sentii il fruscio lieve di mia madre che si sedeva sul letto, semprenello stesso punto, non vicinissima a me, come faceva da bambino: forseaveva paura di me, o forse aspettava invano un mio cenno, peravvicinarsi di pi, stringermi e abbracciarmi. Io non mivoltai e non dissi niente. Come tutte le altre mattine fece scivolarela mano sulla trapunta leggera, ne percepivo appena il fruscio, dalbordo della coperta si avvicinava a me e come sempre, dopo poco,raggiunse le mie gambe ed io mi morsi le labbra per non urlare: sapevoche la sua mano era appoggiata sul mio corpo, ma non sentivon la sua pressione, n il suo calore su di me.Non sentivo pi niente. Solo quando, risalendo ancora,raggiunse le mie mani, incrociate sul petto, sentii il suo calore,quasi volesse riportare vita nel mio mondo fatto di morte. A quelpunto, cercando di trattenere le mie lacrime e nasconderle nella miamaschera di sorda indifferenza, voltai la testa per guardarla: eravestita con una lunga tunica antracite, i capelli legati in una trecciamorbida, si capiva che non aveva dormito nemmeno quella notte.Immaginavo la sua figura, nervosa, agitarsi come uno spettro, davantial camino, a ripetere come una litania tutte le pozioni che conosceva,utili in casi come questo, fermandosi per cercare vano conforto davantia quella poltrona, in cui mio padre si era abbandonato come un vecchiocencio, la testa tra le mani, muto, distrutto. Davanti a me, dopogiorni di sofferenza, sembrava invecchiata di dieci anni, gli occhiverdi e meravigliosi cerchiati di rosso. E lucidi: aveva pianto, dinuovo, per colpa mia.
Sile?
Era questa la mia sola domanda, una specie di rituale e di ossessione.E ogni volta, seguiva sempre lo stesso silenzio: Sile ed io eravamorimasti per ore sotto le stesse macerie e per giorni dentro la stessaprigione dellincoscienza. Alla fine, per, io eroriuscito a uscirne.Lei no. E pi passavano igiorni, minori possibilit cerano che sirisvegliasse. Era questo che avevo ottenuto con le mie idee geniali. Direstare di nuovo divisi, per sempre, prigionieri ognuno del propriodolore.
Voglio uscire daqui Voglio andarmene Vogliovederla
Mia madre strinse pi forte la mia mano, senzapi il coraggio di guardarmi in faccia.
Non puoi uscire. troppo presto. Per il dottor McGuigan stai facendo molti progressi, maci vorranno ancora delle settimane prima che
Perch continuarequesta farsa?Non ne posso pi delle tue bugie pietose! Lo soche non cambier pi niente Ed iovoglio andarmene adesso!
Ti sbagli, Mirzam! Ora seidebole, ma se recupererai le tue energie, guarirai! Deviguarire!
Devo? Ne sei certa? Eperch? Per chi? Per Sile, forse? Lei sta morendo per colpamia
Lo sospirai appena. E tornai a guardare fuori: lospedalemagico di Inverness sorgeva su una collina, in quel momento illuminatada un sole che voleva illuderci della fine anticipatadellinverno. Io sapevo che non ci sarebbe statopi calore, n primavera, per me, anche se lanatura rinasceva. Pi niente, per nessuno dei due. Mia madrenon lo sapeva, ma io avevo sentito il Medimago dirle che solo unmiracolo avrebbe strappato Sile alla morte. Ed io avevo finito la miascorta di miracoli ormai da tanti, troppi anni.
Non cpi nulla Per nessuno dei due Graziea me
Mirzam Non farecos Devi reagire o non guarirai maiSe ti mostri cos셔
E come dovrei mostrarmi?Come? Sono questo Sono solo questo Che senso hacombattere?
Per la tuavita
La mia vita? Quale vita?Quale dannata vita?
per noi che tivogliamo bene, Mirzam Per i tuoi sogni, per i tuoi amici,per il tuo futuro
Scoppiai in una risata isterica e mi morsi la lingua per non direquello che pensavo, per non riversarle addosso quella rabbia, cattiva,che sentivo montarmi dentro e farmi violenza per uscire.
La met di quelloche hai detto non esiste Non pi Elaltra met Posso solo far del male achi cos pazzo da starmi accantoVoglio uscire e affrontare quello che hanno deciso perme
Ma cosa dici,Mirzam?
Voglio affrontare laCommissione subito e farla finita il prima possibile! Non ho alcunaintenzione di difendermi. Io merito qualsiasi cosa mio padre e igiudici decideranno.
Non te lopermetter, Mirzam! Tu non stai bene, ed io non tiguarder rovinarti con le tue mani!
Io sono girovinato! Non lo vedi? Tutte le accuse nei miei confronti sono fondate.Io merito quello che mi aspetta. Merito quello che sto vivendo. E lamorte lunica libert che mirimane.
Mi diede uno schiaffo, gli occhi di nuovo umidi di lacrime: in tutta lavita non aveva mai pianto cos tanto per causa mia, nemmenoquando, a otto anni, aveva creduto di avermi perso.
Non osare parlarmicos! Non osare mentire a me! Io ti conosco! Tu sei miofiglio, non sei un assassino! Io ti aiuter a guarire, ioposso farti guarire, perch il tuo corpo non ha niente, nonha assolutamente niente! la tua mente il tuo dolore che timpedisce diguarire
Ti sbagli, tu non mi conosci.Non mi conosci pi.
Presi fiato, la testa mi scoppiava. E continuare, dicendo quello cheavevo nel cuore, mi avrebbe privato anche di lei, ma dovevo farlo, eragiusto. Perch mia madre avrebbe sofferto, certo e avrebbepianto, ma almeno, alla fine, sarebbe stata libera dalle mie colpe.Almeno lei. Le stampai il mio sguardo fiero addosso e, con una voce chefingeva una sicurezza che non avevo, mentii.
Milady Quello,che conoscevate come vostro figlio, morto uscendo da EssexStreet: io non sono vostro figlio. Voi non siete mia madre. Avete unmarito, che non mio padre, che vi aspetta qui fuori, e unfiglio a Hogwarts e una figlia a casa, che non sono i miei fratelli.Occupatevi di loro, non sprecate, qui, il tempo che dovreste riservarea loro. Andatevene e non tornate pi
Mirzam Ma cosadici? Non parlare cos.
Vi prego. Siate gentile. Nonfatemi chiamare linfermiera per farviallontanare
Tornai a guardare fuori, muto, chiuso nei miei pensieri. Osservai perore lombra degli alberi scivolare sulle superfici, segnandoil passare rapido del tempo. Non dissi pi niente, anche selei era l, seduta poco lontano da me, la mano appoggiataalla mia, aperta, per liberarla dalla mia presa. Non mi voltaipi a guardarla, anche se il mio cuore, lunicaparte di me ancora viva, urlava per dirle che non era vero niente, cheio ero suo figlio, che non avevo ucciso nessuno, che lamavodisperatamente e che non volevo perderla, che avrei voluto alzarmi soloper correre da lei, e perdermi nel suo abbraccio, comerasempre stato, negli anni pi belli e felici della miavita.Ma non potevo, non era giusto, avevo sbagliato e dovevopagare. Io solo. E restai cos, muto e sordo ai suoisinghiozzi, preso nei miei pensieri, finch, ormai di nuovosera, sentimmo bussare alla porta e la voce di Orion Black infransequel silenzio: specchiato sul vetro della finestra, vidi il mio padrinoposare i suoi occhi angosciati su di me, avvicinarsi a mia madre,lasciare che si aggrappasse a lui come a unancora, e infinescivolare fuori, insieme, mestamente, da mio padre. Avevo sentitouninfermiera dire che Lord Sherton aspettava tutto il giornofuori della mia stanza, perso nei suoi pensieri, annientato, e che nonparlava pi da tempo. Io non lavevopi visto. Da quando avevo ripreso coscienza, non aveva maiposato il suo sguardo su di me: sapevo che la sua vita si erainterrotta di nuovo, come dodici anni prima, nellistanteesatto in cui Donovan Kelly aveva messo il mio corpo, esanime, tra lesue braccia.
*
Avevo pregato uninfermiera di farmi avere carta, piuma e ungufo, e con sorpresa ottenni con sollecitudine quanto avevo chiesto.Non ero sicuro che fosse possibile raggiungermi, ma dovevo tentare: nonsapevo nulla di preciso, ma immaginavo di essere prigioniero dellaConfraternita in attesa del processo e di non poter ricevere nessuno,esclusi i miei familiari. Perplesso, mi limitai a scrivere pocheparole, legai, con fatica, la pergamena alla zampa del messaggero econtrollai che la Strega lo liberasse nel cielo, prossimo al tramonto,senza leggere il nome del destinatario. Aspettai fin quasiallalba, rassegnato allevidenza che non sarebbeaccaduto niente, Doims era con me, mio padre non si fidavaa lasciarmi da solo, per questo mandava il suo Elfo personale aoccuparsi di me, di notte. Sentii un po di trambusto nelcorridoio, in lontananza, poi pi niente, pensai che unpaziente fosse uscito da una stanza e fosse inciampato nel buio.Quando, per, percepii un bussare lieve alla porta, il miocuore si accese di speranza. Doims si dest edio gli ordinai di alzarsi e aprire: quando vide la figura mascherataentrare, si volt verso di me, allarmato, e prova difendermi, ma io lo colpii con un leggero Schiantesimo e con unOblivion, perch non avesse nulla da riferire a miopadre.
ora di alzarsi,Sherton! Si pu restare cos a lungo a letto solose si hanno con s almeno tre donne da soddisfare!
Rodolphus, scoppiando a ridere, si tolse la maschera ed io, che nonavevo sue notizie da quella notte sciagurata, non fui mai tanto felicedi rivederlo. Si avvicin e si sedette con cautela sul lettoper abbracciarmi, una nota preoccupata nello sguardo sitrasform in una presa leggera quando mi strinse as, per non farmi male. Io, al contrario, misi tutta laforza che ancora avevo per rispondere alla sua stretta,perch non volevo sapesse quanto fossi debole, nche mi trattasse con piet. Mi sorrise, in silenzio, unsorriso al tempo stesso ironico e incoraggiante.
Ti ringrazio per esserevenuto subito. Hai avuto problemi fin qui? Hai dovuto schiantaremolti?
Non ti hanno posto sottostretta sorveglianza, ci sono solo le normali procedure antiintrusione, il che strano, perch alcunivorrebbero farti la pelle, da quanto ho sentito, ma immagino che ilnome di tuo padre calmi gli animi. Ci siamo occupati in tutto di dueinfermiere e un Medimago!
Ci siamo? Lui qui?
S, impegnato con la memoria di quei tre miserabili. Ha pensato che volessiincontrarlo subito. Ti aiuteremo a uscire, senza lasciare tracce,Milord ha preparato una pozione, solo una cura momentanea,sintende, ma pu rimetterti in piedi, poifinir di curarti a Little Hangleton.
Io non voglio fuggire,Rodolphus: voglio parlare con Lui, solo parlare conLui
Parlare? Non diresciocchezze, Sherton! Vuoi forse rimanere legato a quel letto persempre? Non guarirai mai qui, lo capisci? O preferisci fartiprocessare, come vuole quel maledetto di Corso? Noi siamo venuti perfarti fuggire, per aiutarti! Non permetter chetu
Calmati,Rodolphus Calmati Il nostro amico vuole ilnostro aiuto, certamente Credo, per, che non lovoglia per se stesso Dico bene, Mirzam Sherton?
Alzai gli occhi, puntandoli nel buio, senza vedere loriginedi quella voce sibilante: laria nella stanzasembr farsi ancora pi gelida e spessa,palpabile, la sentivo premermi addosso, viva, permeandomi. Avevo lasensazione che fosse sparita ogni cosa, che nella stanza ci fossimosolo io e Lui. E tutto il dolore che dimorava dentro di me. Riuscii apercepirlo con la vista quando si mosse sinuoso, simile a una serpe,scorsi i suoi occhi, fiammeggianti come braci ardenti. Siavvicin, infine, e il suo pallore, nascosto dal cappucciodel mantello, sembr illuminare la stanza.
Milord
Rodolphus, per favore,aspetta fuori e controlla che nessuno venga a disturbarci.
Lestrange si era alzato dal letto e si era ritirato in un angolo,appena i miei occhi erano stati catturati dalla figura che era emersadallombra alle sue spalle; solo quando sentlordine, parve uscire dallo straniamento che aveva colpitoentrambi e scivol via, in attesa di altre istruzioni.
Eccoci infine qui,insieme Non credevo avresti aspettato tanto, MirzamSherton: tutti sono soliti chiedere aiuto alla primadifficolt o per ottenere qualcosa facilmente, tu invece haiaspettato fino a che non hai avuto altra scelta Hai chiestodi me solo ora, ora che sei solo, ferito, rovinato e che vorrestipersino morire. Spiegami: come pu un giovane come tedesiderare la morte? Per punirsi per i propri errori, per giunta! No,Mirzam Sherton, no Te lho gi dettouna volta, questo non un motivo valido per morire, comenon lo era sacrificarsi a Londra quella notte
Vi assicuro che non ho alcunaintenzione di morire, Milord, non ora che
non ora che haicompreso che c ancora una speranza? Mi sonoinformato su di te, sono anni che lo faccio, so qual lunica forza che ti anima e ti confesso che nonc nulla che mi ripugni di pi, quellasciocchezza cui tutti agognano, dandogli pi valore diquanti meriti: lAmore. Ti rivelo un segreto: al mondoesistono forze superiori e necessit e ambizioni benpi alte dellamore. Un giorno lo capirai: col mioaiuto, la tua mente potrebbe spaziare oltre i tuoi limiti. Se sono qui, per offrirti di nuovo molto pi di quanto vuoichiedermi: so che non vuoi che ti guarisca, rendendoti cosil futuro di fama e onore che hai sempre sognato, desideri invece cheimpieghi la mia Magia in favore di una Strega che, se vivr,sposer un altro e non te. Perch?Non ha alcunsenso!
Forse non ha senso, ma,Milord, non rimane molto tempo e solo la Vostra Magia purisvegliarla. Guarire me stesso, pur faticoso, nelle miepossibilit, dipende da volont e tempo. Salvarelei, invece Io non ne sono capace, mentre Voi, Milord, Voipotete salvarla, perch Voi non siete solo il pipotente Mago dei nostri tempi, Voi siete lerede di Salazar:ho capito cosho visto nel Pensatoio, so chi Siete, nelleVostre vene scorre il Sangue del pi potente Mago di sempre,voi siete Colui che tutti aspettiamo da secoli! Perci Viprego, Voi che potete, salvatela! Vi offro in cambio la mia vita, oqualsiasi cosa vogliate! Far qualsiasi cosa per Voi,Ve logiuro Qualsiasi
Milord mi fiss ed emise un profondo sospiro, le sue labbrasottili, quasi inesistenti, si distesero in una specie di sorriso,sembrava pervaso di serenit e soddisfazione. Sapevamoentrambi che alla fine aveva vinto.
La vita di ognuno di noi haun prezzo, Mirzam Sherton, anche quella di chi ripete di non essere invendita. Ora ti chiedo: questo il tuo prezzo, il prezzo diuno Sherton? Potresti reclamare di pi: ricchezza, potere,gloria. Vuoi davvero questo? Solo la vita, nemmeno lamore,di quella Strega?
S, Milord, solola sua vita, non minteressa nientaltro! Vogliosoltanto che Sile guarisca
*
Spettava a mio padre, capo della Confraternita, presiedere quelle causeche, per tanti motivi, i Maghi del Nord preferivano risolvere lontanoda Londra. Corso aveva strepitato per giorni, accusando mio padre divolere insabbiare la vicenda, e aveva preteso di portarmi davanti alWizengamot. Quando, per, comprese che, a Londra, tutti iMaghi presenti nella Cancelleria, la notte di Imbolc, avrebbero dovutotestimoniare che suo figlio aveva pronunciato una Maledizione senzaPerdono contro di me, e che entrambi saremmo andati incontro a unacondanna ad Azkaban, Edgar Corso si ravvide e acconsent chela questione fosse risolta a Doire. Tra laltro, dopolincontro notturno con Milord, nel giro di pochi giorni, siera rapidamente risolta ogni cosa e tutti gli interessati non vedevanolora di dimenticare e andare avanti con la propria vita.Sile, uscita dal coma senza riportare apparenti conseguenze, siapprestava a raggiungere Lucien, curato in Francia per alcunebruciature alle mani, e sarebbe rimasta l, per riposarsi eper organizzare finalmente il loro matrimonio, fissato per Hogmanay.Appresi la notizia con un misto di sollievo e rassegnazione: dopo lapaura di quelle ultime settimane, limportante per me erasolo che fosse viva e cercavo in ogni modo di convincermi che quellesue parole, quel Ho amato solo te, detto prima diperdere i sensi, fosse il frutto della confusione, del dolore, dellapaura provati in quei momenti spaventosi. Non potevo soffermarmi acredere che fosse la verit, o avrei commesso qualche altrapazzia. E non potevo permettermene altre: dovevo smettere di pensare alei, dovevo affrontare la Commissione e mio padre, tutti chiedevano chesi facesse chiarezza sulla vicenda, ed io dovevo dimostrare qualifossero le mie responsabilit e le mie motivazioni.
Rientrare nella Cancelleria, di giorno, nonostante quanto era successo,non mi trasmise alcuna emozione, lontano comero da tutto etutti. Milord aveva accettato di aiutarmi purchmimpegnassi a rimettermi in forze e a difendermi dicendo laverit, perch morto, prigioniero, o invalido nongli sarei tornato utile: mi aveva costretto a bere subito la Pozioneche aveva realizzato per me e, in seguito, Rodolphus era entrato sottomentite spoglie nellospedale diverse volte, persomministrarmene unaltra che rese rapido il recuperoparziale delle mie gambe. Per questo, quel giorno, riuscii apresentarmi alla Confraternita in piedi, seppur ancora debole ezoppicante, e in parte bisognoso dellaiuto di JarvisWarrington. Laula, al piano terra della Cancelleria, era didimensioni modeste, costruita con pietre scure e squadrate, coperta dabasse crociere sostenute da tozze colonne: i capitelli, di marmobianco, erano scolpiti con motivi arcaici, testimoniando che eranostate erette da quasi ottocento anni. Il pavimento era decorato amosaico con pietre bianche, nere e verdi a comporre un disegno cherappresentava Habarcat sorretta da serpi intrecciate. Al centro dellastanza cera un lungo tavolo di mogano scuro, con sei seggiper parte e uno scranno a capo tavola, tutti riccamente intarsiati;alle pareti, in alto, si aprivano dodici piccole finestre a feritoia dacui entrava una luminosit tenue e soffusa. Per riscaldare eilluminare lambiente, infine, erano stati accesi dodicibracieri dargento, quattro agli angoli della stanza, due ailati dellingresso e sei a ferro di cavallo attorno al tavolodei giudici. Quando entrai, i membri anziani della Confraternita eranogi seduti ai propri posti e mio padre, a capotavola, stavaparlando con Donovan Kelly, seduto alla sua destra. Ai lati del tavolo,disposti su due basse e lunghe tribune di legno, cera unnumero imprecisato di posti a sedere, per chi voleva partecipare alleudienze, ma in quel processo sarebbero rimasti pressochvuoti, lingresso, infatti, era stato concesso solo a parentie testimoni. Nello spazio di fronte a me, tra il tavolo elingresso, cerano altri posti, destinati aitestimoni che avrebbero parlato quel giorno: vidi l, sedutiin prima fila, Edgar Corso e sua moglie. Avanzai con passo incerto finoal mio posto, allaltro capo del tavolo, di fronte a miopadre, Warrington mi aiut a sedermi poi, in imbarazzo, sidilegu scortato fuori da un usciere. Passai lo sguardosulla tribuna alla mia destra e riconobbi la figura inconfondibile diFear, avvolto in un lungo mantello nero, seduto nel postopi in alto, isolato, quasi unombra addossataalla parete, il viso e le chiome dargento nascoste nelcappuccio. Mia madre era seduta nella tribuna alla mia sinistra, inprima fila, stretta tra i miei zii e Orion Black, che cercavano invanodi farle coraggio.Sospirai: ero solo, ma lavevovoluto io, avevo imposto a me stesso quella solitudine per nontrascinare gli altri con me. Ero di fronte al risultato delle miescelte, avevo messo tutto in conto findallinizio.Era inutile, adesso, soffrire e averedei rimpianti.
Sei pronto?
Mi voltai sorpreso, riconoscendo la voce alla mia destra, ma senzacapire perch fosse l.
Che cosa ci fate voi qui?Perch non sedete tra gli altri giudici?
Puoi ricusarmi, se vuoi, manon troveresti in tempo un legale per sostituirmi: tuo padredar lavvio tra meno di cinque minuti.
Io non voglio alcun genere diaiuto da
A tuo padre non basterebbeHerrengton per convincere uno qualunque dei Maghi del Nord adifenderti, visto che sei accusato di omicidio e di aver quasidistrutto un luogo per noi sacro!
Se non per fareun favore a lui, perch siete qui al mio fianco?
Perch ho bisognodi conoscere la verit.
Chiusi gli occhi e mi chiesi per quale vero motivo Kenneth Emersonavesse scelto di andare contro il pensiero generale dellaConfraternita, lui che, da bravo Corvonero, era uno dei piinflessibili custodi delle Regole. Sapevo che mio padre non glieloavrebbe mai chiesto, non si sarebbe mai pi umiliato per unfiglio come me; forse mia madre, disperata, poteva essersi servitadellaiuto di Orion e Di sicuro, per,dagli sguardi che mi lanciava, Emerson non era lperch credeva alla mia innocenza: non si fidava di me.Aveva un interesse personale, ma non capivo quale fosse.
Diamo inizio alla seduta. LaCommisisone si riunisce per giudicare Mirzam Alshain Sherton, in meritoagli eventi occorsi la notte di Imbolc in questo edificio: signorSherton, lei consapevole che sar giudicato inmerito alla morte di Heverard McPatrick, allaggressione aidanni di Lucien Corso e Sile Kelly, oltre allincendio che si verificato in questo edificio, con conseguenti danni acose e persone. Vorremmo sentire dalla sua voce come si dichiara, quidi fronte a tutti noi.
Guardai mio padre, mi teneva gli occhi fissi addosso ma non avevaalcuna espressione nello sguardo, nessuna emozione, si rivolgeva a mecome a un estraneo; sapevo che doveva rimanere imparziale, ma quelloche percepivo in lui, andava ben oltre quello che era richiesto allasua carica. Sapevo che si sentiva umiliato per colpa mia e che eraprofondamente deluso da me.
Sono colpevole,milord
Sentii i brusii levarsi tutti attorno a me e con difficoltriuscii a mantenermi calmo e concentrato: con la codadellocchio vidi mia madre piegare il capo per nascondere lelacrime e mio padre farsi ancora pi pallido. Sospirai e,con voce falsamente sicura, andai avanti.
hovolontariamente aggredito Lucien Corso, Sile Kelly e Heverard McPatricke ho, seppur casualmente, causato lincendio che ha provocatodanni alla Cancelleria, coinvolgendo persone e cose. Io,per, ho colpito il sacerdote McPatrick solo con unPetrificus, non lho ucciso!
Vidi mia madre risollevare la testa verso di me, incredula, eriprendere colore, annu in maniera impercettibile, i suoiocchi pieni di lacrime tornavano a sperare, mentre Orion la stringevanel suo abbraccio e mi faceva un lieve cennodincoraggiamento. Mio padre, al contrario, nonsembr particolarmente colpito dalle mie parole, anzimantenne il suo aspetto glaciale, forse credeva che stessi mentendo persalvarmi.Scorsi con gli occhi la tribuna di destra: Fear eraandato via.
Bugiardo! Voi siete unbugiardo, Sherton!
Silenzio, Corso, o la faccioallontanare! Ci spieghi questultima dichiarazione, signorSherton
Entrando nella radura, hocolpito Heverard McPatrick con un Petrificus, perch nonintervenisse nel duello, da quel momento non mi sono picurato di lui, perch ero impegnato con Corso.
E chi avrebbe colpito,allora, Heverard McPatrick, dopo il suo Petrificus, signorSherton?
Quando ho trascinato nellaboscaglia Sile, per quanto io ne sappia, rimasta indietrosolo una persona, insieme al sacerdote: avevo colpito Lucien Corso elui
Questa unafarsa! Come potete dargli credito? logico che menta persalvarsi! E voi come potete essere imparziale voi, signorGiudice? Voi che siete suo padre? Questa unavergogna!
Corso, la smetta subito osar allontanato! Ora deve parlare laccusato, leiavr modo di dire quello che ha visto come testimone, quandosar il suo turno. E alla fine, saranno questi dodicigiudici, non io, a emettere una sentenza. questo cheimpone la Legge del Nord!
*
Sapevo che quel giorno avrebbe testimoniato anche lei, ma a me non eraconcesso assistere a quello che avrebbe detto la maggior parte deitestimoni. Dovevo per restare l, come tutti glialtri giorni, perch Emerson spesso minterrogavaancora su qualche dettaglio, per affrontare al meglio i testimoni:ormai mi aveva fatto ripetere un migliaio di volte, fino alla nausea,gli avvenimenti e doveva aver capito anche lui che non stavo mentendo.Lunica cosa che mi rifiutavo di rivelargli era la presenzanella Cancelleria di Rodolphus Lestrange, perch sapevo chenon poteva avere passato la feritoia, quindi non aveva relazione alcunacon lomicidio. Ero per convinto che avesseappiccato lincendio per salvarmi dallordainferocita dei Maghi, e vista la straordinaria tempestivitdel suo intervento, non potevo che ringraziarlo. Senza di lui, Corso miavrebbe ucciso, per questo preferivo prendermi la colpadellincendio che coinvolgerlo. Quasi al termine di quellamattinata, passata come sempre in attesa nei corridoi dellaCancelleria, seduto su una panca di legno, vidi dei lucidi capellicorvini fare capolino tra le figure di tre Maghi di scorta: seguii congli occhi il gruppetto, mentre il respiro mi si spezzava nel pettoallistante. Una donna li ferm per chiederenotizie ed io ebbi pi tempo per osservare quei capelli,soffocando a stento una specie di fuoco che mi lacerava dentro, che mispingeva ad alzarmi e correre da lei. Fu allora che si accorse di me,volt la testa nella mia direzione, e sentii lo sguardo,carico di tristezza, di Sile posarsi su di me: aveva appenatestimoniato e stava per andarsene, mi chiedevo che cosa avesse detto,se fosse stata sincera o avesse preferito dire la cosa giusta, perchiudere con il passato e guardare al futuro, alla famiglia che avevaintenzione di formare, lontano da tutto quanto avevamo condiviso. Mibast incrociare quegli occhi per sapere laverit: quelle sue parole, quella notte, erano sincere. Poispar oltre la porta: come mi era stato promesso, era viva estava bene. Ma io non lavrei rivista mai pi.
*
Emerson mi raggiunse poco dopo con unespressione strana infaccia, dicendomi sbrigativo che dovevo seguirlo. Ancora confuso perSile, lo guardavo senza capire: le Norme dicevano che avrei dovutoaffrontare la Commissione solo alla fine del procedimento e sapevo chedovevano essere ascoltati ancora numerosi testimoni. Sarebbe andataavanti almeno per altri due giorni. Con difficolt riuscii astare dietro al suo passo imperioso, quando, per, vidi chenon stavamo andando nellaula, ma in uno studiolo in cuierano conservati solo faldoni di vecchie sentenze, mi fermai.
Non far un altropasso se prima non mi dite che cosa sta succedendo, Emerson!
Non fare storie, Sherton!Entra e stai zitto!
No! Che intenzioniavete?Perch devo entrare l dentro? Perinterrogarmi, va bene anche qui
Emerson non rispose, mi afferr per un braccio e micacci in malo modo nella stanza: non si era mai comportatocos da quando lo conoscevo, ero confuso, ci misi unpo ad abituarmi alloscurit e ariprendermi dal dolore che quegli strattoni mi avevano causato allegambe. Poi, malfermo, mentre la mente si faceva pi lucida,mi travolse in pieno la paura irrazionale che volesse uccidermi,soprattutto quando dei respiri nelloscurit mifecero capire che non eravamo soli.
Chi siete? Cosa diavolovolete da me?
Calmati, ragazzoe siediti
Emerson mi spinse verso una panca davanti a me, poi mosse la manonellaria, tutto attorno a noi, accendendo tutte le lampade aolio appoggiate sui tavoli presenti nella stanza con un solo gesto epermettendomi di riconoscere le persone che ci stavano sedute difronte: Donovan Kelly, Fear e mio padre.
Sollevagli la manicasinistra!
Fear fumava il suo sigaro dallaroma inconfondibile eparl con lautorit che gli eraconsueta, Emerson, di cui ora capivo la strana aggressivit,mi stratton di nuovo ed espose la mia pelle al chiaroredelle lampade. Il vecchio si alz conunagilit impensabile per la sua et,si avvicin al mio braccio, lo studi a lungo,prima con lo sguardo, poi col tatto, infine estrasse la bacchetta e,pronunciando delle formule in gaelico, colp la mia pelle.In ultimo, prima di lasciarmi andare, recit di nuovo leformule che svelavano segni nascosti, senza usare labacchetta.Sapevo che cosa stavano cercando: poteva esserestato solo Donovan a parlare agli altri di me e Milord, ma non capivo ache gioco stesse giocando. Non sapeva che, messo alle strette,lavrei smascherato a mia volta? Ed era lui, non io, ad averegi un Marchio Nero sul braccio! Forse, per,sapendo che avevo giurato fedelt a Milord, pensava,sbagliando, che avrei taciuto. Vidi Fear fare un cenno negativo aglialtri e mio padre riprendere un po di colore.
Non so che cosa vi sia statodetto, erroneamente, su di me, ma visto quanto vinteressaquesto argomento, dovete sapere che qui cqualcun altro che, a ragione, dovrebbe mostrarvi il braccio!
I quattro uomini si guardarono tra loro e guardarono me, un lampodinquietudine si accese in tutti loro: osservai Donovan,stranamente non mi minacci con lo sguardo.
Davvero? E chi sarebbe? Siamotutto orecchi, ragazzo!
Lui!
Puntai sicuro il dito contro Donovan Kelly, che non fece una piega,mentre mio padre impallid di nuovo e lanci unosguardo preoccupato a Fear. Kelly, chiamato in causa, sialz e senza tanti preamboli si arrotol a suavolta la manica, esponendo il braccio sinistro a mio padre e alvecchio, che procedette di nuovo con la sua analisi. Alla fine Fear sirivolse a mio padre ed entrambi mi guardarono interrogativi. Donovan,con la consueta espressione rilassata, pieg il braccioverso di me, perch lo vedessi bene sotto la luce: noncerano segni sulla sua pelle.
Se vuoi, puoi avvicinarti econtrollare di persona, Mirzam, non ho nulla da nascondere, sono,per curioso di sapere perch vuoi peggiorare latua situazione, arrivando a calunniarmi.
Non so come avete fatto anasconderlo, milord, ma io vi ho visto a Doire con il Marchio Nero, lanotte di Samhain: mi avete parlato, dicendomi di dimenticare Sile edandomi del codardo. Quando vi ho detto che avrei fatto di tutto perdimostrarvi che non lo sono, invece di propormi una prova, avetesollevato la manica e mostrato quel segno. So che siete un seguace diMilord da allora!
Un racconto interessante,Sherton, ma totalmente privo di fondamento: la notte di Samhain Donovane Sile Kelly sono stati miei ospiti a Inverness e non ho perso di vistaquestuomo per tutto il tempo, al tavolo, dove mi ha vintouningente somma di denaro!
Mio padre guard sia Donovan sia Kenneth e annu,era una circostanza di cui era gi informato.
E cosa ancora piimportante, durante i riti di Hogmanay, stato tuo padre apresenziare, perci ha visto bene il mio corpo. Se invece diandare non si sa dove, quella notte, avessi partecipato anche tu,sapresti gi che stiamo affermando la verit,dico bene, Alshain?
Mio padre, perso nei suoi pensieri, annu di nuovo,impercettibile: evidentemente, per lui, non era pi nemmenoil caso di discutere ancora delle mie fantasie.
No, non possibile! Dovete credermi, io so quello che ho visto, io soche
Avevo guardato Emerson con sospetto e rabbia, quando aveva fornito uncos brillante alibi a Kelly, ma la tacita conferma di miopadre mi atterr: sapevo che era deluso da me,perch avevo fatto delle cose orribili, e presto ne avreifatte di peggiori, probabilmente, ma quel suo silenzio Feargli si avvicin e gli fece cenno di seguirlo, mio padre sialz riluttante e andarono a parlottare tra loro. Non sentiiuna sola parola, ma da come si fronteggiavano, capii quanto fosse tesae animata quella discussione: Fear sembrava spiritato, mio padre negavacon la testa. Il vecchio, alla fine, esasperato, torndavanti a me e, con le mani grinzose appoggiate sul tavolo, miparl fissandomi con occhi ardenti.
Le possibilitsono due, ragazzo: o ti stai prendendo gioco di tutti noi, complicandoancora di pi la tua situazione gi difficile,oppure Oppure Stiamo subendoquellattacco di cui parlo da tempo, che mi aspetto da tempoe che nessuno di voi vuole ammettere!
Ti prego, Fear, non tirarefuori le tue fantasie anche in casi semplici come questo! evidente che mio figlio ha fatto una delle sue abituali sciocchezze eora cerca di sottrarsi alle proprie responsabilitinventandosi queste assurde accuse contro Donovan!
Forse ma se nonfosse cos? Sulle braccia di Donovan non ci sono segni equella notte, loro due erano insieme: evidentemente Donovan non coinvolto! Ci non significa perche il ragazzo menta: lo conosciamo tutti, non pazzo,n stupido, solo innamorato di Sile e ha latendenza a mettersi nei guai, ma a parte questoPerch dovrebbe mentire?
Te lo dico subito, ilperch: ritiene Donovan responsabile della sua rottura conSile, quando invece stato lui a rovinare tutto con le sueindecisioni e le sue pazzie!
No, non mi basta, credo cheMirzam abbia visto qualcosa e stia dicendo la verit, cometutti noi
Fear, la veritpu essere una sola, non possiamo avere ragione tuttiquanti!
Invece s,Kenneth: se qualcuno avesse assunto le sembianze di Donovan con unaPolisucco per avvicinarlo, ingannarlo e magari, in qualche modostregarlo pu essere uncomplotto
S, possibile, in fondo tutti a Doire sapevano che avrei passato Samhain aInverness con Sile
No, Donovan, no! Nessun Magodel Nord farebbe una cosa del genere! Mirzam uno Sherton,tutta la Confraternita ha giurato fedelt a Herrengton!Nessuno dei nostri li tradirebbe!
La festa di Samhain a Doire stata organizzata da suo cognato, che non ha le Rune,Kenneth, era una festa aperta a tutti, quindi potrebbe averloavvicinato chiunque. Inoltre, anche se a nessuno di noi piaceammetterlo, alcuni Slytherin del Nord
No non voglioascoltarti, Fear nessuno e ripetonessuno dei nostri
Apri gli occhi, Kenneth: trai Maghi del Nord serpeggia il sospetto che questo nuovo Mago Oscuro,questo Lord Voldemort, possa essere lerede di SalazarSlytherin! Tutti conosciamo le opinioni di Alshain in merito:perci per quei Maghi, i traditori sono gli Sherton, che nonvogliono piegarsi a Milord!Vogliono spaccare la Confraternita, rendercideboli e alla fine distruggerci
Mi rifiuto di credere chequalcuno possa tradire Alshain per una supposizione! Se fosselerede di Salazar, avrebbe gi fatto il suoingresso a Herrengton!
Per molti non sarebbepi una supposizione, se il figlio contestasse le opinionidel padre e commettesse un omicidio spinto da Milord! Capisci ora checosa sta succedendo, Emerson?
Io non ho ucciso nessuno, hosolo duellato con Corso! Nessuno di voi cera: gli unici chesanno, sono quelli che erano con me, e nessuno di loro pudire di avermi visto uccidere, appiccare incendi o altro,perch non ho fatto niente del genere, n pervolont mia, n per volont dialtri!
Bastacos셔
Mio padre ci guard tutti, riemergendo dai suoi pensieri egelandoci con una voce che prometteva vendetta, Fear fece un cenno aEmerson ed entrambi tacquero, ancora alterati e confusi.
Che cosa dobbiamo fare,Alshain?
Lunica cosapossibile: ascoltare gli ultimi testimoni e chiudere tutto entrostasera del Marchio Nero non voglio sentire parola fuori diqui. Fear, tu sai cosa devi fare, illegale, lo so, manessuno oltre a noi deve avere memoria della testimonianza di Sileriguardo al Marchio
Alshainma bisognerebbe prima capire se
Ho gi detto comela penso: la faccenda del Marchio Nero chiusa!
Emerson, poco convinto come tutti gli altri, mi riagguantper portarmi fuori, io, sconvolto, comprendendo per la prima volta inparte quello che stava succedendo, volevo restare per far capire loroche stavano sbagliando, che bisognava scoprire chi fosse quel Mago nelbosco. Invano. Quando ero ormai sulla porta, mi voltai, in tempo pervedere mio padre alzare su di me uno sguardo enigmatico e al tempostesso carico di dolore: anche lui, come tutti, credeva a Fear e perquesto stava per rompere il giuramento fatto davanti al nonno, tantianni prima, al suo ritorno a Herrengton, quello per cui la sua famigliasarebbe venuta sempre prima di ogni altra cosa. Ero stato io, con lemie azioni, a metterlo davanti a quel dilemma e ora si trovava a doverscegliere tra aiutare suo figlio, o abbandonarlo al proprio destino,per il bene della Confraternita e delle Terre del Nord.
*
Bandito dallaConfraternita e privato del potere delle Rune: questa la decisione delConsiglio dei Saggi, emessa a Doire il 25 febbraio 1970. A mio padrespettava decidere se rendere permanente quella sentenza, per oralimitata ai successivi sei mesi. Appurato, grazie a Sile, che non avevoavuto la possibilit di uccidere McPatrick, nquella di appiccare lincendio, i dodici Maghi, accogliendole teorie complottistiche di Fear, avevano adottato solo misure miratealla difesa della Confraternita. Con quella sentenza, per,proteggevano anche me: mi avevano, infatti, messo nelle condizioni dinon poter esaudire certe richieste di Milord, nemmeno selavessi voluto veramente. I giudici avevano lasciatolaula appena era stata emessa la sentenza, senza direpi alcuna parola: smessi gli abiti del giudice, mio padre,probabilmente, stava rivivendo la propria esperienza personale, quandoera stato cacciato dal nonno, e in quel momento soffriva quanto me,perch sapeva cosa avrei provato nei mesi successivi,lontano da quanto avevo di pi caro e per giuntacompletamente solo. Io non sapevo ancora cosa provassi: anche se il mioallontanamento fosse stato solo momentaneo, i miei rapporti con la miafamiglia e il mio mondo non sarebbero pi stati gli stessi,inoltre avevo perso Sile e le mie condizioni fisiche erano tali cheforse non avrei pi giocato a Quidditch. Vedere scagionatoDonovan, poi, aveva aperto una voragine di dubbi dentro di me: chicera dietro a tutta quella vicenda? Chi aveva stregato Corsoperch mi lanciasse un Avada? Cera qualcun altronel bosco, che aveva stregato lui e ucciso McPatrick? E se non fossestato Rodolphus ad appiccare lincendio?Nonriuscivo a non pensare che dietro a tutto ci fosse il mandantedellaggressione di dodici anni prima e per questo,pi di ogni cosa, temevo per i miei. Emerson mi strinse lamano, io lasciai perdere i miei pensieri e lo guardai.
Credo che ora dovresti parlare con tua madre,Mirzam
Mi voltai, lei eral, a pochi passi da me: la mamma, ascoltata la sentenza,pur rattristata per la lontananza forzata, aveva abbracciato radiosaOrion e si era avvicinata per ringraziare Emerson, soddisfatta chefossi vivo e libero e, soprattutto, convinta che presto avremmosistemato le cose. Aveva provato a parlarmi, ma io, per evitarla, miero allontanato per firmare un assegno a Emerson e cercare Warrington.
Questi sono parte del vostro onorario, Emersonappena avr il resto
Mirzam, lo sai che non ti ho seguito per denaro, ma perconoscere la verit
E credete di conoscerla meglio di prima, Emerson?Prendetelio bruciateli, a me non interessa
Mi voltai e feci qualchepasso verso luscita, sorretto da Jarvis, che mi avrebberiaccompagnato a Inverness, continuando a ignorare mia madre. Orioncerc di fermarmi, per convincermi a parlarle, ma io,imperterrito, mi nascosi nella mia corazza di totale distacco.
Milord, io non ho pi famiglia: questa sentenzalo conferma Non ho pi nulla da dire, a nessunodi voi Vi sarei grato se Kreya raccogliesse le mie cose,visto che non posso mettere piede a Herrengton, e me le spedisse aInverness Sarei disposto anche a comprare Kreya: lunica cosa che vorrei riferiste a LordSherton E ora, se non vi spiace,addio
Orion misegu, ammutolito, poi mi stratton in malo modo,mi sibil allorecchio che se non fosse stato perle mie condizioni di salute mi avrebbe volentieri spaccato la faccia,per come mi comportavo con mia madre, perch lei che nonmeritava un atteggiamento simile da parte mia. Io rimasi indifferentealle sue minacce, guardandolo senza nemmeno vederlo, quasi sfidandolo afarlo davvero. Dentro di me, speravo che mi ferisse, che mi facesse delmale. Perch forse, solo vedendolo scorrere, mi sareiconvinto di avere ancora il mio sangue nelle vene, di essere ancora, inparte, vivo. Di non essere quel mostro che avevo visto nel delirio, eche ora riconoscevo avere i tratti di Milord.
fineflashback
***
MirzamSherton
Amesbury, Wiltshire - ottobre 1970
Andai ad aprire e mi ritrovai di fronte mio padre,sorridente e al meglio delle sue condizioni: la preoccupazione e quelcenno di debolezza che avevo visto il giorno della nascita di Wezenerano solo un pallido ricordo. Alto ormai poco pi di me, icapelli corvini sciolti sulle spalle, vestiva alla babbana, con uncompleto grigio antracite e la camicia di seta, sotto il mantello scuroche aveva iniziato ad allentarsi gi allingresso.Lo feci accomodare nel salottino, con un colpo di bacchetta ravvivai ilfuoco nel caminetto ed evocai sul tavolo la bottiglia di vino chetenevo nella mia sacca da viaggio: lavevo comprato a Londraper lui, prima di smaterializzarmi diretto nello Wiltshire. Lo servii elo guardai mentre faceva volteggiare il liquido rubino due o tre voltenel suo calice, ammirandone rapito la trasparenza, seduto di fronte ame davanti al caminetto, poi ne annus a occhi chiusi ilprofumo, infine fiss lo sguardo su di me, assaggiandolocompiaciuto.
1964, una delle miglioriannate recenti per il Brunello Unottimascelta!
Se ho davvero indovinato, solo merito del mio insegnante!
Mio padre sorrise e si guard intorno: avevo sistemato soloalcuni libri e qualche foto prima che entrasse, e capii subito cosaavrebbe catturato la sua attenzione, la foto con Rodney Stenton e glialtri ragazzi della squadra di Inverness, scattata circa un anno prima.Sembrava passato un secolo.
Riprender gliallenamenti la prossima settimana, perci ti ringrazio diavermi sistemato qui, perch potrei star fuori anche tregiorni di seguito, o ritornare piuttosto tardi, a volte Erischierei di disturbare la mamma e Wezen
Non devi rendere conto deituoi spostamenti, Mirzam, ma sarebbe gentile se il tuo Elfo ciannunciasse per tempo quando ti fermerai a mangiare con noi,cos Kreya si organizzer al meglio.
Annuii, incredulo di essermela cavata con cos poco.
Non senti pidolore alle gambe, vero?
La domanda arriv a tradimento: pensavo che avremmoimpiegato ore a concordare i termini della mia permanenzal, ero pronto a lottare perch non volevo sipreoccupasse per le mie uscite notturne. Invece Non eropronto a rispondere a domande di tuttaltro genere.Soprattutto a domande di quel genere. Mentre mi fissava addosso i suoiocchi indagatori, negai con la testa ma, turbato, sfuggii il suosguardo fermo, fingendo di osservare gli alberi, fuori della finestra.
Cerca di non forzare ilrecupero: se sar necessario, Rodney aspetter.Le tue gambe
Le gambe non mi fannopi male da tempo, padre, ma, comunque vada, hogi deciso che questo sar lultimoanno che dedicher alla miapreparazione
Tu sei nato Cercatore,Mirzam: un anno in pi, per guarire bene, non nulla, di fronte a quindici o venti anni di attivit aimassimi livelli! Hai gi tecnica e una fibra particolarmenteforte
Forse hai ragione,ma vedi io non intendo perdere altrotempo La verit che la vita mi stascorrendo via senza lasciarmi nulla in mano, se mi confronto con i mieiamici, io non ho ancora costruito niente: non ho una famiglia mia, comeJarvis o Augustus, n unattivit o unoscopo. E forse quella del Quidditch non nemmeno la miastrada.
Capisco Immaginoche tu abbia scoperto di avere altri interessi inquestultimo periodo
Mi sembr che quellaffermazione sottintendessebrucianti verit, che mio padre sapesse cosa avevo fatto inquei mesi, che temesse che fosse a quello scopo che avrei dedicato ilresto della mia vita. Era questo che stavo dicendo? Ero pronto arinunciare al Quidditch? O parlavo cos per prepararmi alpeggio? Al momento in cui anche il mio ultimo sogno sarebbe sfiorito?Sapevamo entrambi che solo salendo su una scopa e volando, avreiscoperto se la mia volont di continuare si sarebbe sposataalla resistenza delle gambe o le mie sarebbero rimastevelleit senza fondamento.
Non lo so, pudarsi. Io ci dovrei riflettere Voglio valutaretutto
Capisco.
Mio padre annu di nuovo, gelido, poi si alz econ un incantesimo richiam il suo mantello.
Te ne vai gi?Credevo
Vedo che hai molto da farequi, Mirzam Ti lascio al tuo lavoro! Senza Kreya,sistemarti ti porter via tutto il pomeriggio e non vogliodisturbare oltre. Se ti fa piacere, sei invitato a cena...
Io non volevooffenderti
Non mi hai offeso,Mirzam.
Allora perch tene vai cos? Credevo avessi delle domande dafarmi
Mi fiss: ne aveva, eccome, di domande, glielo leggevo infaccia, ma non mi avrebbe reso le cose semplici, non mi avrebbeindirizzato con le sue parole, dovevo scegliere da solo cosa dire ecosa tacere. Avrei dovuto fare io la prima mossa. Lo sapevo, tornandoda lui, avevo messo in conto anche questo.
Hai ragione,scusami Limitarmi a rispondere sarebbe troppo semplice.Dire quello che ho nel cuore ben diverso ed io, come forseimmagini, ho molto da dirti Mi hai dato tutto questo, lalibert di fare quello che voglio, ma devo anche imparare adaffrontarti, da adulto. Hai ragione.
Mio padre, interessato al mio diverso atteggiamento, mifiss con unaria strana, annuendo:torn a sedersi, in silenzio, io invece andai alla finestra,guardandolo attraverso il vetro, pensando che cos fossepi facile raccontare la verit.
Immagino che tu voglia saperedi quella notte, ma non so come iniziare il discorso: laverit te lho detta allora, e ti giuro che lecose sono andate in quel modo. Non ho detto che con me ceraRodolphus, vero, ma lui ha aspettato fuori della feritoia, non avevasenso coinvolgerlo nella storia dellomicidio. Forse haappiccato lincendio, ma visto che potrebbe avermi salvato daun Avada
Era un motivo valido per noncoinvolgerlo, in effetti Sapevo gi checera anche lui, siete stati bravi, ma avete lasciato qualchetraccia, le sue finivano allara di alabastro: suppongo abbiaprovato a stregare le candele per non farle spegnere e forse cos che scoppiato casualmentelincendio
Mi sorrise, comprensivo, ed io pensai che quel maledetto pallonegonfiato di Rodolphus fosse davvero la persona piincredibile che avessi mai conosciuto, se al termine di una vicendatremenda come quella era riuscito a guadagnarsi, lui, un Lestrange,addirittura la benevolenza di mio padre.
Daccordo, almenouna domanda ha trovato risposta... Io so di aver commesso un errore, unterribile errore, quella notte, ma se mi chiedi il perch,non so risponderti: non so cosa mi sia passato per la testa, quando hodeciso di ma appena sono entrato nel bosco, ho capito chedesideravo solo parlare con Sile Quando li ho vistiinsieme, la gelosia mi ha accecato, vero, eSalazar non sai quanto ho desiderato di nuovo ucciderlo, mase lavessi fatto, lei
Non mi ero accorto di aver chiuso gli occhi, non mi ero accorto che miopadre si era alzato e si era avvicinato: mi afferr per unbraccio, mi strinse a s, mentre perdevo definitivamentequella mia lotta impari contro le lacrime che scendevano sulla miafaccia gi da qualche istante, senza controllo.
Mi spiace, ti ho delusoancora, sono solo un ragazzino, sono solo un idiota che ha rovinatotutto!
No, Mirzam, no, non sei unidiota! E al tuo posto avrei fatto lo stesso errore, se puchiamarsi errore, mettere in gioco tutto, persino la propria vita, perchi si ama. E al contrario di te, io non sarei nemmeno riuscito afermarmi in tempo: tu sei sempre stato migliore di me, Mirzam, tu sentila voce della tua coscienza. E spero che forse un giorno questo tiaiuter a perdonarmi.
Perdonarti? Io? E per cosa?Per i guai che mi sono cercato da solo?
Perch ho commessotroppi errori nel corso degli anni, errori che ti hanno portato a nontrovare in me qualcuno con cui confidarti e chiedere consigli. Hopensato tanto in quei giorni Mirzam, quando di nuovo ho temuto diperderti, ai miei errori soprattutto Quando ti sei ripreso,per, io invece di ringraziare gli dei, io hosbagliato ancora. Non ho capito: ho pensato che mi avessi tradito,che Invece qualcuno ha approfittato del tuo amore per leiper provare a dividerci
In quel momento non erisoltanto mio padre: dovevi proteggere anche tutti gli altri, non solome Io potevo essere un pericolo anche per i miei fratelli,per te, per la mamma Inoltre, io ho sempre pensato chequella di Milord fosse la strada da percorrere, sai che lhoascoltato, che lho incontrato E sai cosa hovisto nel pensatoio Era normale sospettare dime
Vorresti dire che i mieierrori erano giustificati? No, non cos, iosono tuo padre, dovevo capire!
Mi staccai da lui, lo guardai. Avevo riflettuto a lungo in quei giorni,da quando era nato Wezen e mio padre mi aveva prospettato lapossibilit di ritornare allinterno dellafamiglia e della Confraternita. Per questo lavevo volutol, subito, per dirgli tutta la verit einformarlo di alcuni aspetti che ignorava. Dovevo farlo adesso o nonavrei pi trovato il coraggio; inoltre, se avesse scopertola verit da solo, non sarebbe pi riuscito aperdonarmi. Se, invece, avessi fatto, ora, la prima mossa...
Per favore, siediti eascoltami Senza interrompermiC un motivo serio se ti ho chiesto di vedercisubito Tu non hai sbagliato, su di me: alla fine, hodavvero preso quella strada, anche se questo non centranulla con i fatti di quella notte o almeno non deltutto
Che cosa? Mi stai prendendoin giro, Mirzam vero? Stai scherzando, vero?!
No, non sto scherzando: nonho ancora preso il marchio ma solo questione ditempo
Sei forseimpazzito?
No Ci horiflettuto a lungo e alla fine ho capito che eralunica soluzione possibile
Lunica soluzione?Non pu essere vero! Non puoi essere sceso a patti con Lui!Lhai detto tu stesso, cosa hai visto fare ai Suoi uomini! Hovisto il tuo disgusto, tu non sei come loro!
Hai ragione, ma ho avutobisogno di Lui e lho cercato e dopoho deciso di seguirlo
Chiedere aiuto a Lui? A Lui?Per avere che cosa? Quando mai ti abbiamo negato aiuto, io e tua madre?Salazar Non dirmi che lhai fatto perla tua guarigione, vero? Oh no no! Salazar! Hai davverocreduto fosse necessario comprarla da Lui? Hai davvero cospoca fiducia, non in me, ma in tua madre, da pensare che non avrebbemosso un dito per aiutarti? Perch? Per le accuse che timuovevano? La conosci cos poco? Sei nostro figlio, Mirzam,sei uscito dal suo ventre! Lunica cosa che conta per noi,per lei, che tu stia bene, qualsiasi cosa tu possafare!
No, padre, no non come credi!
Stai zitto! Come hai potutofarle una cosa del genere?
Era saltato in piedi, sconvolto e allucinato, il fatto di averrinunciato persino allaiuto di mia madre lo aveva colpitopi di tutto il resto, perch poteva aspettarsiche, dopo i nostri trascorsi, non mi fidassi del tutto di lui, ma lamamma era sempre stato un punto fermo nella mia vita. Non potevaimmaginare che non avevo avuto scelta, che non era per me, che avevochiesto laiuto di Milord.
Per favore Tiprego Calmati e ascoltami Non comecredi Il punto non questo
Ah no? E quale sarebbe,allora? Hai di colpo provato una necessit viscerale diandare in giro ad ammazzare Babbani e Sanguesporco? questalattivit principale dei tuoi amici, mipare
Io non ho uccisonessuno Mi devi credere!
Per ora, forse! Ma per quantotempo sarai il Suo giocattolino nuovo, da trattare con riguardo? Quandosi stancher della novit, vorr da tequello che vuole da tutti! Che cosa credi? Che ti abbia chiamato as, per invitarti a raccogliere margherite nei campi?Svegliati Mirzam! Non so che cosa quel Maledetto ti abbia promesso, madi certo ti ha raggirato!
Non mi ha promesso nulla, aparte quello che gli ho chiesto e che mi ha gidato Abbiamo parlato molto, mi ha fatto vedere delle Magiee delle pozioni particolari
E s,perch senza di Lui, cera il rischio che tuamadre ed io tinsegnassimo solo Magia infima, di livelloscolastico, vero? Salazar! bastato star lontani pochi mesiper buttare al macero ventanni!
Ti sbagli! Sono qui, oggi,proprio per questo, per dirti delle cose importanti Per nonbuttare al macero quello che c tranoi Ascoltami Milord davverolerede di Salazar Slytherin, lho capito guardandonel Pensatoio e ne ho avuto anche la prova Ho appreso moltecose, in questi mesi, cose che possono tornare utili a te, allaConfraternita e alla nostra famiglia
Si lasci cadere sulla sedia, esasperato, lo sguardo persosul soffitto, in silenzio. Credevo di aver fatto una breccia, ed ero inattesa che minvitasse a continuare, quando invece mifiss di nuovo, una luce malevola negli occhi.
Perch sei qui,Mirzam? E rispondimi sinceramente, perch credo di meritarealmeno un po di verit da parte tuaTi ha mandato Lui? La tua missione convertire me alla suacausa? Beh, perdi il tuo tempo E sappi chetimpedir in ogni modo di avvicinare tua madre ei tuoi fratelli con le bestemmie del tuoMilord Per sono tuo padree voglio essere generoso con te, ancora una volta, lultimavolta! Ti consiglio di approfittare di unofferta che non tifar pi in seguito. Devi lasciarlo, Mirzam, devifarlo adesso! Subito! Non preoccuparti, se temi la persecuzione deiSuoi seguaci, ti aiuter a nasconderti Conoscila storia della figlia di Orion, sai che, se voglio, so farsparire le persone e metterle al sicuro persempre
Io non ho alcuna intenzionedi fuggire, n di tornare sui miei passi, padre,n mi stato chiesto di approfittare della tuaospitalit per convertirti Lui nemmenosapr quello che ti ho detto
S,certo certo lo immagino! Credi che siacos idiota da non capire che tutto un suopiano?
Beh, pensa ci chevuoi Io ora ti dir quello che so, poi tu, diqueste informazioni, farai ci che credi Milordda me non vuole nulla, a parte i contatti che posso garantirgli traamici e conoscenti, invece per te ha una vera ossessione, vuole saperetutto di te, vuole che tu aderisca alla sua causa ad ogni costo, gliinteressa solo questo, e non credo sia solo per il tuo nome, comesosteneva Fear. Io credo che per i suoi progetti, tu sia essenziale,che non possa fare a meno di te
E dove sarebbe lanovit in quello che mi stai dicendo? Senza di me, Milordnon avr mai il sostegno della Confraternita,lhai visto con i tuoi occhi e senza Herrengtonnon pu convincere gli Slytherin di essere lerededi Salazar! Se chi dice di essere, conosce anche il mododi entrare nelle Terre del Nord, non ha bisogno del mioaiuto Perci puoi dirgli, fin da subito, che nonho alcuna intenzione di incontrarlo: ha perso ognipossibilit con me, quando ha deciso di rovinare miofiglio!
Non lavevo mai visto cos furente, sembrava unabelva che avrebbe lottato fino alla morte per ci che avevaa cuore. E non mi avrebbe mai creduto, lo sapevo, anche se non ero maistato tanto sincero quanto in quel momento.
Hai ragione, ma ora, perfavore, lascia perdere la rabbia e ascoltami, perch tu nonsai ancora tutto Ricordi? Anche Emerson, quel giorno, hadetto:Se fosse lerede di Salazar, avrebbegi fatto il suo ingresso a Herrengton!. Io tiassicuro che Lui lerede di Salazar, e credo diaver capito perch non pu farlo, eperch gli servi cos disperatamentetu
Che cosa cerchi di fare? Ildoppio gioco? Milord crede di fregarmi con questa tua recita? Se nonintendi allontanarti da lui, Mirzam, il discorso Milord non gradito in questa casa Non ho intenzione dimetterti alla porta, e non per te, ma perch tua madre nesoffrirebbe troppo e per causa tua ha gi sofferto asufficienza, ma ti avverto, al primo cenno, non mi fermeranno nemmenole lacrime di tua madre Non sto scherzando!
Daccordo, mi stabene, non parler mai pi di Lui con te,per, ora, per favore, ascoltami per lultimavolta: puoi credermi o no, ma ti scongiuro di tenerne conto. Milord lerede di Salazar ma credo sia un Mezzosangue!Ho provato a dargli appuntamento a Loch Moidart e in altrelocalit delle Terre del Nord, ha sempre accampatoscuse Se come sospetto, non purivelarsi per ci che senza averti primaconvinto a mettere tra le sue mani Habarcat e...
Mi ascoltava in silenzio, rifletteva, ponderava la situazione, miguardava per capire se stessi affermando la verit, opiuttosto fossi un pazzo esaltato. O peggio ancora un traditore. Noncapivo a quale conclusione fosse arrivato, probabilmente che fossi soloun pazzo.
Bellissima teoriama io ne ho una migliore: quel Mago un impostore e si staprendendo gioco di te E tu, per motivi che sai solo tu, seidiventato improvvisamente cos pazzo e sciocco da piegartiai suoi voleri e farti convincere delle sue menzogneLerede di Salazar un Mezzosangue? Non lo senti questorumore? Salazar nella tomba che strepita come unossesso
Dammi dello sciocco quantovuoi, dammi del pazzo, padre, ma se davvero unMezzosangue anche se mettesse le sue mani Habarcat, nonpotrebbe servirsene senza lanello Ritrova edistruggi lanello che Salazar usava per governareHabarcat Farlo non ti costa niente, a noi nonserve Se ho ragione, per, avremmo fatto ladifferenza tra la nostra vita e la nostra morte e laConfraternita, la nostra famiglia, tutti noi, non correremmopi alcun pericolo.
Ammesso che tu abbia ragionee mi stia dicendo la verit, c unacosa che non capisco, Mirzam Perch lo staifacendo? Anche adesso Hai dettoQuellanello far la differenza tra lanostra vita e la nostra morte. Nostra, Mirzam?La mia e quella della tua famiglia, della tua gente, forse, ma di certonon la tua. Se davvero mi muovesse guerra, faresti bene a decidere dache parte stare, e soprattutto evitare cambi di fronte,perch il tuo Milord non credo apprezzi certi comportamenti.Perci, o decidi ora di lasciarlo, o vai avanti per lastrada che hai scelto, non ci sono vie di mezzo: io non intendo usartiper avere informazioni, ti sei gi messo nei guai asufficienza
Mi stai dicendo che noncercherai quellanello?
Questo genere di scelte,dora in avanti, non ti riguarda pi,Mirzam Hai scelto tu di non far pi parte delnostro mondo, e non mi riferisco a quello che successonella Cancelleria, mi riferisco a quando hai deciso di affidarti aMilord
Hai ragione Hairagione soprattutto a essere arrabbiato con me, ma sono sicuro che ungiorno capirai e quel giorno mi dirai di nuovo che al mioposto avresti fatto lo stesso
Se lo credi davvero, Mirzam,non conosci affatto tuo padre. Per come la vedo, tutto questo unassurda follia: se pensi sialerede di Salazar, dovresti aiutare Milord,indipendentemente da cosa pu offrirti, non ostacolarlo,perch gli Sherton da sempre sono fedeli a Salazar;daltra parte, se fossi fedele alla tua famiglia, non avrestimai chiesto aiuto a quel Mago ma a noi
Forse vero ma non tutto cos semplice elineare. Non tutto come appare
Esattamente nontutto come appare ed io, al contrario di te,amo le certezze
Si alz, deciso a lasciarmi l, stanco di quellechiacchiere per lui inutili, almeno quanto per me erano fondamentali:non avevo ottenuto nulla di quanto mi ero prefisso, credevo che miavrebbe ascoltato e promesso di pensarci, di cercarlo, quel famigeratoanello, invece Si avvicin al mobile su cuiavevo disposto alcune foto, si ferm ad ammirarne una, checi ritraeva felici, alcuni anni prima: io e mio fratello in tenuta daQuidditch ai lati di mio padre, Meissa sulle ginocchia della mamma. Difianco cera quella scattata alla fine del mio sesto anno, ilperiodo per me pi bello, quando credevo che nel mio futuroci sarebbero state certezze simili alle sue, il Puddlemere e la miaSile.
Ti aspetto a cenaSe vuoi ma prima dimmi una cosa: qual era laprova?
Come?
Quale prova ti ha dato Milordper convincerti di essere lerede di Salazar?
Ripensai agli occhi chiari di Sile, allultima volta chelavevo vista nella Cancelleria, sana e salva. Sapevo di nonavere pi nulla, che la mia vita si sarebbe trasformata inun inferno, ma ne era valsa la pena, perch anche solosapere che da qualche parte, nel mondo, qualcuno avrebbe ascoltatoancora la sua risata, significava per me vivere almeno di speranza.
Stavo per sbagliare di nuovo,con te, Mirzam E vero, hai ragione: io mi sareicomportato allo stesso modo, proprio come te. Perch comete, gli avrei chiesto non che guarisse me, ma che salvasselei
E allora, finalmente, lasciai libere quelle lacrime, senzapi vergognarmene.
*continua*
NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito ecc ecc. Valeria Scheda
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