LNCrawler

MS.011 - MIRZAM - Nulla Come Appare (3)

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

MS.011 - MIRZAM - Nulla Come Appare (3)

ThatLove is All There is Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Mirzam - MS. 011 - Nulla Come Appare (3)

0bf9d3dd206e08b78fb661d9f5360e14.jpg

MirzamSherton Herrengton Hill, Highlands - mar. 8 dicembre 1970

Quella sera, mentre mio padre era impegnato con i membri dellaConfraternita per decidere quali sistemi Respingibabbani adottare lanotte di Yule, io ero atteso a cena da Stenton; prima, per,ero passato nella biblioteca di casa per riportare i testi diErbologia, presi in prestito da alcuni giorni. Dopo il nostro incontrochiarificatore, in cui gli avevo raccontato tutto quello che erasuccesso negli ultimi mesi, tenendomi per me solo alcuni fattistrettamente personali, mio padre aveva capito che stavo dicendo laverit, senza doppi fini, e mi aveva offerto di nuovo il suoaiuto per venirne fuori. Io, al contrario, intendevo mantenere gliimpegni presi: avevo molti dubbi su quanto sarei stato chiamato a fare,ma tirarmi indietro ormai avrebbe esposto a ritorsioni tutti coloro cuivolevo bene, soprattutto Sile che, in Francia, non poteva nemmenogodere della protezione delle Terre del Nord. Alla fine,perci, mio padre ed io avevamo preso alcune decisioni: acasa non avrei fatto trapelare in nessun modo la mia scelta, fingendoche la mia unica preoccupazione fosse il Quidditch e mio padre miavrebbe tenuto docchio, per assicurarsi che Milord non mimanipolasse in alcun modo. Da parte sua, inoltre, per evitare cheuneventuale talpa nella Confraternita intuisse qualcosa, nonavrebbe condiviso con gli altri, nemmeno con Fear, le mie informazioni;a parte questo, si sarebbe comportato normalmente con tutti,mascherando la ricerca dellanello dietro quella dellevestigia del passato di Herrengton, che lo teneva giimpegnato da anni: era facile immaginare che avrebbe coinvolto soloOrion Black, come accadeva spesso, nelle questioni particolarmentedelicate. Per completare quella specie di commedia e far vedere a tuttiche mi riaccoglieva nella Confraternita, non solo nella sua casa, mipropose di partecipare alla Danza delle Spade: mia madre ne era stataentusiasta, al pari di Meissa, ma io temevo fosse troppo presto,perch questo significava riprendere luso delleRune e una volta recuperato quel potere, se Milord mi avesse lanciatoun Imperius, avrei potuto far loro del male. Forse era meglio scappareo trovare una scusa per farmi cacciare di nuovo: mio padre,per, era animato nei miei confronti da quella fiducia equellorgoglio che avevo gi visto il giorno delmio diploma; sembrava provare rispetto per me, un figlio disgraziato, etrovare una ragione, a me oscura, in tutte le stupidaggini che avevofatto nella vita.

Esci questa sera?

Mi voltai, Meissa mi aveva seguito nello studiolo attiguo allabiblioteca: mio padre non voleva che ci entrasse, perchquello era uno dei suoi luoghi sacri e privati, dove custodiva libriche non erano adatti a me, figurarsi a una bambina di nemmeno undicianni. Ultimamente per si era dovuto rassegnare,perch, da quando ero tornato a casa, mia sorella mi seguivaovunque, per controllare che non sparissi di nuovo: un paio disettimane prima, rientrato allalba dopo una notte divagabondaggi, lavevo trovata addormentata sul divanetto nelcorridoio che portava alle cucine, ben sapendo che al mio ritorno avreichiesto a Kreya di prepararmi qualcosa da mangiare.

Sono stato invitato a cena daRodney Stenton, a Inverness: vuoi venire con me?

Le sorrisi, poi linvitai a seguirmi nel salone. Mi guardaiallo specchio, fissato sopra una delle consolle lungo lo strettocorridoio, sistemando la cravatta e i polsini della camicia: mancavasolo la giacca e sarei stato pronto per uscire. Mei mi fissava ed io lefeci un altro sorriso dallo specchio.

E ti saresti tuffato in unavasca di profumo solo per Stenton? Ti si sente dal piano disopra!

Salazar, Meissa, non vero! Ho messo solo del dopobarba! Sei tu che hai il nasodi un Auror!

Scoppiai a ridere: mia sorella sapeva essere tenera, altre voltestraordinariamente buffa. Mentre le sue lentiggini sparivano nel rossoacceso delle sue guance, presi la giacca che Kreya mi aveva riportatoin quellistante: appena mi aveva visto, infatti, avevapreteso di poterla sistemare lei, poco soddisfatta di come melaveva stirata Cael.

Io non ho il naso da Auror! Edi certo non voglio lavorare al Ministero!

Hai ragione, la mia principessa non adatta a quel postaccio: diventerai la Lady di qualchericco Lord e ti preoccuperai solo di abiti, feste e chiacchiere, comelex moglie di Kenneth Emerson!

Mi rivolse unocchiataccia capace di incenerirmiallistante, mentre il suo rossore spariva nel suocaratteristico broncio e rimediavo la solita linguaccia. S,quando voleva, era davvero buffa, ma era chiaro che qualcosa si erarotto in lei, non era pi serena come prima: e, a parte ildiscorso dello smistamento, se stava cos, era anche percolpa mia. Mi chinai a scoccarle un bacio sulla fronte.

Ritornerai, vero?

I miei avevano cercato di nasconderle, per quanto possibile, sia lastoria della mia malattia sia quella del processo: vivendo aHerrengton, lontani dal resto del mondo, era stato facile proteggerladalle chiacchiere; le avevano raccontato che ero andato a vivere aInverness con una ragazza che a loro non piaceva e, per questo, avevamolitigato, giustificando cos la mia lunga assenza, mamantenendo la speranza che tra noi i rapporti potessero prestoriallacciarsi. Meissa era riuscita a superare quei momenti, pensandoche era successo qualcosa di simile tra nostro padre e il nonno ma orache era tutto finito, ogni volta che mi vedeva pronto per uscire, eraassalita dalle sue paure.

Non so che intenzioni abbianoStenton e gli altri, ma sar a casa al pi tardidomattina.

Non raccontarmi bugie! Tiprometto che se me la presenti, a me la tua ragazzapiacer!

Non cnessuna ragazza. E anche se ci fosse, tornerei al massimodomattina!

Mi venne da ridere, per lespressione insolente con cui mifissava: gi pregustavo il momento in cui, nel giro diqualche anno, mi sarei vendicato, facendole passare un brutto quartodora, ogni volta che fosse uscita con un compagno di scuola,anche solo per comprare un libro. Mi dispiaceva mentirle, avevo semprecercato di comportarmi in maniera onesta con lei, ora, perera diverso: a parte Bellatrix, in quel periodo non frequentavonessuna, ma era meglio per Mei che fingessi di avere una ragazza,piuttosto che intuisse le mie vere preoccupazioni.

E va bene,daccordo Hai vinto: devo vedermi con unaragazza. Contenta? Per, Meissa

Leicom? Bionda? Sei innamorato di lei? Lasposerai?

Ehi, calma! Sposarmi? Ma checosa dici? La conosco da poco e ho altro cuipensare

ancora per Sile? per lei che non la sposerai?

Avevo notato che tutte le bugie che le avevamo raccontatosinfrangevano sempre l: non so come, ma qualcosaaveva capito, perch ogni volta che si parlava di Doire o sifaceva qualche riferimento ai tempi in cui Sile ed io stavamo insieme,mia sorella si rabbuiava e diventava ostile. Probabilmente sapeva anchelei che, di l a qualche settimana, Sile si sarebbe sposatain Francia col suo Lucien.

Dovresti scordarti di Sile,Mei. Quando crescerai, vedrai che non sempre le relazioni tra lepersone finiscono come tra mamma e pap. Io ho voluto bene aSile e, lo ammetto, gliene voglio ancora, ma quella storia fa parte diun passato lontano e concluso. Per tutti e due.

Io voglio solo che tu siafelice.

Io sono felice, Mei. Non tidevi preoccupare per me: non sono mai stato cos felice comeadesso. Ora, per, scusami, devo andare, mi aspettano. Civediamo domattina.

Le stampai un altro bacio sulla fronte, lei mi guard percercare conferme: non sembrava molto convinta, con lei mi sarei dovutomettere dimpegno per fingere una felicit che nonprovavo. Non avevo, per, alcuna intenzione di affrontareancora quel discorso, n con lei n con altri.Non pi: volevo chiudere il ricordo di Sile nel pozzoprofondo del mio cuore e aspettare che morisse l, anche se,avendoci gi provato, sapevo che non ci sarei riuscito maicompletamente. Appena si faceva buio e mi stendevo solo nel mio letto,pur passato tanto tempo, non potevo smettere di ricordare la luceargentea della luna sul suo corpo e i suoi occhi luminosi:quellunica notte della mia vita in cui avevo fuso anima ecorpo con laltra vera parte di me. E ancora meno riuscivo adimenticare quella magia che si scatenava tra noi, seduti ad ammirarele acque del Lago Oscuro, sotto il tiepido sole della primavera,parlando di come sarebbe stata la nostra vita. Avevo provato quellacomplicit della mente solo unaltra volta, solounaltra persona era stata capace di darmi unafelicit simile. Ed io avevo rovinato tutto. Sentiibruciarmi il sangue nelle vene: la voglia di fare del male divennetravolgente quando ripensai a quanto era successo. Sospirai e mi gettaiil mantello addosso: dovevo assolutamente andare a quella cena ilpi velocemente possibile e lasciare chelallegria di Stenton stemperasse il pensiero delle mie colpe.

***

MirzamSherton

Nocturne Alley, Londra - mar. 8 dicembre 1970

Avevo passato alcune ore con Rodney e i ragazzidella squadra, godendomi una cena luculliana e rievocando alcuni fattidivertenti, avvenuti sui campi di allenamento e in qualche partita. Disolito, quelli erano i pochi momenti in cui mi sentivo davvero in pacee felice, anche perch, fin da quelle prime settimane, imiei allenamenti erano stati molto positivi, dimostrando che il miofisico si era rimesso perfettamente e ormai, come Rodney che ci avevacreduto fin dallinizio, anchio attendevo conansia il nuovo anno per iniziare la mia carriera da professionista.Quella sera, per, al contrario delle altre nostre cene, alpassare delle ore, la mia allegria si era via via appannata: non sareirientrato a casa subito, avevo un appuntamento di tuttaltrogenere con Rodolphus, poco dopo la mezzanotte, a Nocturne Alley. Sitrattava di una missione per conto di Milord, nulla di pericoloso, omoralmente discutibile, vero, ma quellincontro mi mettevaugualmente ansia, e il vero problema era proprio Lestrange, il miomigliore amico: da qualche tempo con lui latmosfera erastrana, il suo atteggiamento a dir poco sibillino. Temevo che laragione fosse Bellatrix, anche se Rod non diceva mai nulla: magari ilmio senso di colpa mi faceva temere che mi avesse scoperto e stavoimmaginando tutto, ma se avessi avuto ragione, se davvero avesseintuito qualcosa, dovevo riuscire a fargli credere che si stessesbagliando. Dovevo prendere tempo, in attesa del momento adatto perspiegare: avevamo affrontato di tutto e superato ogni cosa, in queglianni, e conoscendolo, alla fine, anche stavolta avrebbe chiuso lafaccenda con qualcuna delle sue cavolate, ridendo e bevendo insieme. Oalmeno era ci che mi auguravo.

Sei arrivato,finalmente!

Avevo sentito un fruscio nelloscurit,ceravamo dati appuntamento in un vicolo poco distante dalnegozio di Burgin: era una notte gelida e poco illuminata,lultimo quarto di luna era celato da nuvole che sirincorrevano rapide, sostenute dal vento del nord. Lo aspettavoaddossato alla parete, infreddolito, maledicendomi per non essermimesso degli abiti pi pesanti.

Mi perdoni, Signore, ilPadrone

Scrutai nel buio, dalloscurit uscTell, il servo di Rodolphus, spaventato a morte e tremante.

Dov iltuo padrone? Gli successo qualcosa?

No, Signore, no. Il Padrone a letto, Signore, non si sente bene. Mi ha datoquesti.

Mi porse un sacchetto, lo soppesai, era il denaro pattuito per Burgin.Era tutto a posto, eppure era molto strano.

Tutto qui?

Oh Signore, TellSono tutti i 1267 galeoni pattuiti, Signore, Tell non toccherebbe maiil denaro del Padrone, Signore

Non ti stavoaccusando.

Oh Signore, Tell ringrazia ilSignore. E si stira le dita per aver tardato e per

Per favore, Tell, se vuoi,puoi farlo, ma dopo! Ora voglio sapere soltanto se il tuo padrone ti haanche dato un messaggio per me.

S, Signore,certo, Signore: il Padrone dice che il Signore non deve spendere unozellino in pi del pattuito, Signore. E sevuole

Deglut, gli occhioni acquosi e pieni di paura a quel puntoerano imploranti e disperati.

Il Padrone dice che, sevuole, il Signore pu disporre di Tell come meglio crede,Signore, per controllare la purezza della merce,Signore

Lo guardai turbato: Rodolphus ci teneva molto, da sempre, aquellElfo che aveva ereditato da sua madre, tanto che, alcontrario di quanto faceva con gli altri, non era solito maltrattarlo,se non in casi davvero gravi; era perci strano che ora loconsiderasse sacrificabile. Probabilmente era sbronzo e straparlava:gi mimmaginavo la scena, una scena fin tropporicorrente, che avevo visto molte volte in quegli ultimi anni, ma checredevo non si sarebbe pi ripresentata, ora che avevaottenuto il favore di Milord e di suo padre. Invece, da qualchesettimana, Rodolphus sembrava aver perso il senno.

Andiamo! E stai tranquillo:non so perch il tuo padrone abbia detto una cosa delgenere, ma io non ho mai sacrificato un Elfo per controllare la merce,e non intendo iniziare proprio con te!

Oh Signore! Tell si prostraai vostri piedi, Signore, Tell troppo obbligatoSignore!

Dopo, Tell, dopo. Oraandiamo.

Mi ero gi trasfigurato le vesti al buio, avevo calato ilcappuccio fin sopra gli occhi e alzato il bavero a coprire anche ilnaso, avevo gi preso la pozione che mi avrebbe mutato lavoce e il colore degli occhi. Ero pronto. Mi avviai con passo deciso,sapevo che cosa dovevo fare: era stato Rodolphus a insegnarmi e aseguirmi per settimane, era tutto organizzato al meglio,lavevamo fatto decine di volte e gi in passatoavevo affrontato Burgin da solo. Sapevo anche, per, cheRodolphus non avrebbe mai rinunciato a quella missione, nemmeno sefosse stato agonizzante sul suo letto, non stavolta che doveva esseretutto perfetto per la notte di Hogmanay. E quellidea suTell: era il genere di bravata che gli passava per la mente quandoaveva una rabbia feroce da reprimere. Non avevo bisogno di altre prove:ce laveva con me. In quel momento, quasi sicuramente,Rodolphus Lestrange si stava maledicendo per la sua dabbenaggine, peressersi fidato di me, e prometteva fuoco e fiamme, e soprattuttovendetta, scolandosi tutto il suo Firewhisky, fino allultimagoccia.

***

MirzamSherton

Londra - dom. 3 maggio 1970 - inizio flashback

Dopo la festa aTrevillick, avevo ragionato a lungo sulla richiesta di Bella e allafine, deciso a liquidare il problema il prima possibile, avevo trovatola soluzione perfetta. Bellatrix Black voleva solo conoscerLo, Milord,non le importava come, perci lavrei messa nellemani di chi avrebbe avuto tutto da guadagnare da quella situazione; daparte sua, Rodolphus Lestrange aspettava solo loccasionegiusta per apparire, ai suoi occhi, qualcosa di pi delsolito pallone gonfiato, inoltre, portando una Black, dopo uno Sherton,nella cerchia degli adepti, avrebbe acquisito ulteriore prestigiopresso Milord. A me, invece, interessava soltanto ci chequella pazza doveva raccontarmi su Tonks: avevo lasciato passare troppotempo, mi ero dilungato in chiacchiere inutili, adesso era il momentodi agire. Quel maledetto avrebbe finito la scuola nel giro di un paiodi mesi: prima di allora gli avrei dato una lezione tale che si sarebbedimenticato persino il nome di Andromeda Black. Dopo quello che eraaccaduto con Corso, sapevo che usare la violenza era sbagliato, maavevo fatto una promessa a Meda, non avrei mai permesso che qualcuno lafacesse soffrire e, da quel Tonks, non poteva aspettarsi altro cheproblemi. Per questo, tutti i sentimenti negativi che provavo siconcentrarono su di lui, simulacro e vittima sacrificale, contro cuiscatenare la mia ira.

Una volta che Meda sifosse resa conto della verit, poichiss, magari Avevo gi capito chelamore ha mille facce, con Sile avevo scoperto che un amorenato dalla tenerezza ha la stessa dignit di quello chebrucia nella passione. Ero convinto che lindubbio affettoche provavo per Meda fosse un germoglio damore sincero cheaspettava solo di essere coltivato. E ora che il destino avevaeliminato dalla mia strada qualsiasi distrazione, sapevo che sareiriuscito a darle la felicit che meritava. Avrei potutogi chiedere la sua mano a Cygnus: anche se vivevo unmomento di difficolt, sarebbe stato felice della miaproposta. Prima, per, dovevo e volevo convincere lei: leavrei fatto capire che stavolta sarebbe stato tutto vero, non cisarebbero stati pi i se e i ma. Avrei costruito ogni miogiorno su di noi, perch fossimo una sola vita e un soloamore. Il sangue e il nome non avrebbero contato niente, come le avevogi promesso, e il mio passato accanto a lei sisarebbe ridotto in cenere. A volte per, guardavo in facciala realt: il mio destino ormai era legato a Milord eci significava che, al pari di Tonks che le avrebbe offertoun futuro di stenti e disonore, io avrei rovinato la sua vita, dannandola sua anima, insieme con la mia.Sapevo di non poterpermettere che ci accadesse: dovevo salvarla, certo, e, dinuovo, non avrei potuto offrirle altro che la mia protezione.

Sei taciturno, Sherton. Qualcosa non va? dallasera della mia festa che ti vedo pensieroso.

Non nulla, Rodolphus, ma ineffetti, dopo la missione, avrei bisogno di parlarti.

Allora parla adesso! Lo sai, mi piace andare in missionesolo per far baldoria, dopo!

Rodolphus miguard malizioso e scoppi nella sua classicarisata, poi tracann un altro whisky babbano, celando almeglio il suo disgusto; io grugnii appena una protesta, conunespressione eloquente gli feci capire, perlennesima volta, che Lo squalo nero,un locale equivoco nella zona portuale di Londra, era il luogo menoadatto a due come noi, anche per fermarsi a parlare. Ero nervoso,quella sera, molto nervoso, anche se dovevamo solo incontrarci, dopomezzanotte, con Burgin per concordare un acquisto particolare:commercializzare le radici di Sabetia non eraillegale, ma visti alcuni suoi usi secondari nella preparazione dicerti filtri, i negozi dalla buona reputazione preferivano nonvenderle. Burgin era rimasto lunico, in tutta Londra, chetrattasse larticolo, facendosi pagare profumatamente, perpochi grammi di quella polvere iridescente.

Si pu sapere che cosa ci facciamo qui,Rodolphus? Questo non posto per noi.

Cosa c Sherton? Ci sono donne tropposvestite per te? Dai, rilassati e divertiti un po.

Sono babbani, Rodolphus

E allora? Non fare lo schizzinoso con me, li hai frequentatianche tu. Rilassati e aiutami.

Lo guardai perplesso, mapensai che magari fosse il caso di dargli fiducia, ancora una volta:dopo la mia adesione allesercito di Milord, Rodolphus si eraassicurato che mi rimettessi in sesto e per un paio di settimane, dopoil processo, aveva vissuto con me, a Inverness, aiutandomi a prepararela pozione per le mie gambe e approfittando della convivenza peristruirmi su quello che avremmo fatto, una volta che ne fossi stato ingrado. Era lunico che volessi vedere in quel periodo, elunico che riuscisse a convincermi a uscire, a volte, dicasa. Ero troppo sconvolto dalla procedura che avevaestratto il potere delle Rune dal mio corpo e lamente vagava sempre rincorrendo le mie fissazioni: le conseguenze dellamia malattia, il processo, la perdita di tutto ci cheamavo. Sapevamo entrambi che ero sullorlo del baratro. Ecome sempre Rod fu al mio fianco. Appena iniziai a stare fisicamentemeglio, Rodolphus mi aveva costretto a seguirlo in quelle missioni incui non ci fossero azioni sanguinarie da compiere: non sapevo se fosseuna sua premura, il normale apprendistato, o davvero Milord avrebbemantenuto la sua promessa e non mi avrebbe imposto di diventare unassassino.

Poi quella sera a Trevillick

Il pensiero di Meda neiguai mi aveva riscosso dal torpore e avevo ripreso a vivere, per lomeno una parvenza di vita. Ma la mia irrequietezza aumentava di giornoin giorno: non sapere che cosa mi aspettava mi rendeva paranoico,temevo che presto avrei avuto un brusco risveglio nellarealt. Fin dallinizio avevo pensato che Milordcercasse in me un cavallo di Troia, da porre a fianco di mio padre enella Confraternita per minarla dallinterno, ma quando parveindifferente alla mia cacciata, mi ritrovai disorientato.Noncapivo che cosa volesse da me, ora che non ero pi in alcunmodo appetibile.

Sei ancora con me?

Mi ero distratto dinuovo, Rodolphus mi fissava perplesso, io annuii e di nuovo scorsi losguardo attorno a me, disgustato, latmosfera era fumosa equel locale era il ricettacolo della maggior parte dei vizi babbani. Seci fossero state solo le donne, strette in abitini ridottissimi, avreipensato che fosse un semplice bordello, ma cera molto dipi e forse di peggio: a parte i tavoli su cui si giocava acarte e ai dadi e i banconi degli alcolici, notai che molti dei clienticompravano delle strane bustine, poi andavano dietro una tenda e quandotornavano, sembravano sotto leffetto dello stramonio. Quandouna babbana piuttosto formosa si avvicin ed estrasse unaminuscola bustina dal corsetto, sorridendo a Rodolphus, il mio amicogli fece un impercettibile segno di diniego ma lei, senza perdersidanimo, gli stamp un bacio sulla guanciabuttandoglisi tra le braccia.

E va bene, Janine, ma ci vediamo pi tardi.Adesso il mio amico ed io dobbiamo parlare.

I tuoi amici sono tutti belli come te, Roddy! Porta purelui, dopo, mi raccomando

Mi scocc unbacio sul naso, avvicinando in modo indecente al mio viso il suodavanzale burroso. Divenni porpora di rabbia e vergogna e questoscaten lilarit di Rodolphus e tuttalacidit di cui ero capace.

Complimenti Roddy, ora ti dai da farepure con le babbane!

Rodolphusghign, osservando il fondoschiena della donna che siallontanava, poi si ricompose e mi rivolse quella condiscendenza che siriserva a chi non sa vivere.

Apri la tua mente, Sherton. Guarda di l dal tuonaso.

Scoppi dinuovo a ridere, ripensando a quanto era appena successo.

Salazar! Pensavo che almeno questo fosse un tabinviolabile e sacro anche per te!

E basta, Sherton! Ridi, ogni tanto! Non comeimmagini: per la tua tranquillit, ti assicuro che anchequesto fa parte della nostra missione. Dobbiamo annientare tutti quelliche si frappongono tra noi e la vittoria, ricordi?Beh, per quanto miriguarda, il fine giustifica qualsiasi mezzo.

Se lo dici tu ma non credo che andare a lettocon quella sia di qualche utilit allacausa.

Lo guardai disgustato,lui mi rilanci un sorriso enigmatico. Rodolphus avevasempre avuto un carisma particolare, capace comera diconvincere le persone senza discorsi lunghi e complicati, ma con unasemplice occhiata. Adesso, poi, che il sostegno di Milord elattuale rapporto con suo padre ne avevano aumentatoulteriormente la fiducia in se stesso, appariva una specie di guida,tutti ne riconoscevamo il valore, nonostante i suoi vizi. Quella seraper non riuscivo a capirlo.

Ascolta. Quando ti dico che puoi rilassarti, puoi e devirilassarti, Sherton: di tempo per la preoccupazione e il timore neavrai fin troppo. Burgin, per esempio, pu aspettare, quellaradice possiamo permettercela solo noi; inoltre mancano ancora due ore,che bene non vadano sprecate. Ora fai attenzione: vediquel tipo laggi? il padrone del locale.Bench non sembri, non un babbano: si chiamaHerbert Svenson, hai sentito bene, degli Svenson di Leeds, proprio unpurosangue come noi. Ti rendi conto? Quel maledetto ha distrutto ilbuon nome della famiglia, lha di fatto estinta, per viverecos, creare questa topaia, sposare una babbana e sfornare isuoi meticci Ho preso informazioni: quelluomodeve pagare, per il pessimo esempio che sta dando. E tu, stasera, mistai aiutando, recitando la parte del mio fido compagno di bevute. Haicapito?

S, certo. Ora che cosa intendi fare? Haigi un piano?

Pu darsi, ma il resto non ti deve interessare,sappi soltanto che avr ci che merita.

Che cos, non ti fidi di me,Lestrange?

No, Sherton, ma ti conosco, certi aspetti di questa vitaancora ti turbano. A questo proposito, scusami in anticipo per larudezza, ma ora che ti faccia un discorso. Come ben sai,ho fatto tre gradini in una sola volta presso Milord, per merito tuo, ete ne ringrazio; potrei godermela, vero, ma imparerai in fretta anchetu che con Lui non si dorme sugli allori, perch tantovelocemente d, tanto velocemente toglie. Sappiperci che non intendo perdere prestigio a causatua.

A causa mia? Non capisco.

Milord ha fatto questo strano patto con te e si accontentadi istruirti e capire come sfruttare le altre tue doti. Nessunoperci ti chieder di uccidere e a me sta bene,ma finch non avrai preso il marchio, ti ricordo che restisotto la mia responsabilit, perci non devi faremai di testa tua.

Di testa mia? E quando avrei fatto di testa mia in questidue mesi?

A Trevillick ti ho visto parlare con Pucey,perci sai che infuriato con te. Immagino nonti abbia detto il perch o che si sia lamentato che gli hairubato il posto. Bene, sappi che Milord lha punitoperch durante quella missione condotta da lui, sopravvissuto un babbano che doveva morire.

Deglutii. La notteinfernale culminata nel massacro a Little Hangleton Ilpensiero del bambino che dormiva ignaro, mentre la sua famiglia eratrucidata, mi aveva perseguitato per settimane.

Quando si saputo di quel bambino chiuso achiave nella stanza, Milord ha intuito che eri stato tu: era infuriatocon te, pronto a insegnarti la disciplina, cos gli ho fattopresente che il tuo poteva essere stato solo un momento di debolezza,che in fondo avevi dimostrato come sei e come la pensi, quando haitrovato il modo di salvare gli altri dagli Aurors. Milord ha deciso diperdonarti, ma non ha perdonato Pucey: perch era compitosuo controllarti.

Salazar, Rodolphus! Quello era solo un bambinodellet di mia sorella!

Un bambino? E questo dovrebbe cambiare qualcosa?Anche chi hamesso al rogo per secoli la nostra gente, comprese bambinedellet di tua sorella, allinizio, erasolo un marmocchio! Probabilmente non ti si presenterpi una situazione come quella, ma bene che tuimpari in fretta il concetto fondamentale: sono babbani! Il loro sangueli marcisce dentro fin da prima di venire al mondo, le loro madri linutrono allodio e allignoranza gidalla prima poppata. Sono belve, di cui non dobbiamo fidarci. Oraascoltami bene: inutile che ti dica che Puceycercher di fartela pagare, ma ricordati che pucontare anche sullappoggio di molti altri. Non provareperci a mettere nei guai me, perch sonolunico di cui puoi fidarti, il solo vero amico che hai,almeno finch non dimostrerai di condividere davvero lanostra missione e ti sar difficile, visto chenon porti il marchio e non accetti di sporcarti le mani cometutti.

Far di tutto per non metterti in imbarazzo, maper favore, evitami situazioni simili,perch酔

Quella missione era una prova, per te e per chi dovevaprendere il marchio quella notte: Milord voleva vedere di che pasta seifatto e ha organizzato qualcosa che ti mettesse indifficolt. La prova lhai fallita, chiaro, ma gli imprevisti accaduti dopo ti hanno salvato. Ricordatiper che non potrai contare per sempre sugli imprevisti, osu qualcuno che ti salvi il!

Hai ragione e ti ringrazio, per tutto quello che hai semprefatto per me, Rodolphus. Per questo vorrei offrirti qualcosa diprezioso: te ne volevo parlare fin dallinizio dellaserata

Quelloallimprovviso mi sembr il momento piadatto per parlargli di Bellatrix: avevo pensato di sfruttare lasituazione per ingraziarmelo e non dovermi sporcare ancora dipi le mani ma Lestrange mi guardincuriosito, un sorriso famelico ad alterargli i lineamenti.

Cos, tuo padre ti ha riaccolto a casaa mia insaputa e ora ha intenzione di unirsi alla causa?

No, questo no, non ancora. Cqualcuno, per, molto importante, che vorrebbe entrare nellacerchia di Milord. Presenta tu questa persona, prenditene ilmerito e non solo quello

Quanto sei sibillino! Chi sar mai, il Ministroin persona?

Si tratta di Bellatrix Black, e non ridere,perch stavolta davvero convinta: farebbe ditutto per conoscere Milord. Inoltre la sua famiglia non frequentaancora lambiente, perci non sa quanto tu siavicino a Voldemort, loccasione giusta per farlevedere chi sei davvero e averla ai tuoi piedi!

Rodolphusguard il suo bicchiere: da quando avevo pronunciato quelnome, la sua baldanza era svanita, si era fatto circospetto, pensoso.Potevo immaginare i calcoli che faceva nella sua mente,lelaborazione del suo piano, avrebbe trovato un sistemaingegnoso, unentrata a effetto, per godersi appieno lo shockche avrebbe provocato in Bella quando si fosse svelato: la sognava daanni e lei laveva sempre maltrattato e umiliato, dicendogliche era solo un ragazzino viziato che si faceva forte del nome e delpotere di suo padre, un pallone gonfiato, uno smidollato, e nullapi. Rodolphus aveva tutto, era straordinariamente ricco, sioccupava a Londra degli interessi di suo padre, aveva gli aggancigiusti per intraprendere unimportante carriera politica, perleleganza dei suoi modi e la piacevolezza del suo aspetto,oltre che per il suo nome, poteva scegliere tra le pi bellee ricche streghe purosangue del paese. E ora, ad appena ventidue anni,era diventato il braccio destro di Milord. Tutto questo pernon contava niente per lui, perch Bellatrix era il suounico vero desiderio, finch non fosse stata sua, in un modoo nellaltro, ogni sua vittoria sarebbe stata incompleta. Iosapevo che erano perfetti luno per laltra,Rodolphus probabilmente ne vedeva solo la bellezza esteriore econsiderava il prestigio dei Black, Bellatrix si era fermata aipregiudizi che si era fatta su di lui ai tempi della scuola, ma io, chenegli anni avevo vissuto la vera natura di entrambi, non potevo nonnotare quanto fossero terribilmente e ferocemente simili.

Hai ragione, doverla istruire sarebbe la scusa che cerco peraverla in pugno, ma non sarebbe unopportunitpropizia solo per me: Milord vuole i Black, il loro appoggiosposterebbe a nostro favore lopinione di buona parte dellefamiglie pi nobili e antiche, che non hanno il coraggio diesporsi. I Black per sono difficili da coinvolgere e nonfanno mai niente per niente, convincerli a passare dalla nostracosterebbe una fetta considerevole del potere che conquisteremo.Inoltre in passato, nelle dispute, si sono sempre mostrati alleatipotenti ma imprevedibili, visto che si credono pi puridegli altri. Se entrassi a far parte della loro famiglia,per, sarebbe tutto diverso.

Esatto, Rodolphus, perci ora dimmi quando seilibero e fisser lincontro per te, lei aspettasolo che la contatti.

No, non farai nulla del genere, Sherton!

Che cosa? Ma se hai appena detto

Gi daqualche minuto, presi nei nostri progetti, il fumo, le donne, ilnemico, tutto ci che ci circondava era diventato un insiemedi pallide ombre che si muovevano su un palcoscenico di scarsaimportanza. Rodolphus evidentemente era ormai ben lontano dai motiviper cui ci trovavamo l, ma si manteneva stranamente freddoe distaccato, io, a mia volta, ero a un passo dal liberarmi di unfastidioso problema e dallottenere le informazioni su Tonks.E quella battuta di arresto mirritava.

Non far passi falsi, Sherton, nonrischier di perdere il favore di Milord. Quella donna, perquanto assolutamente irresistibile, anzi proprio per questo, un sicuro passo falso, per me. Sar mia,dovessi ricoprire doro suo padre, ma nonmischier Bella e i miei impegni con Milord.

Se laiutassi a entrare nella cerchia di Milord,non ti servirebbe pagare Cygnus!

Sei furbo, Sherton, sai quanto mi dispiaccia sprecare ildenaro, ma il favore di Milord vale molto di pi. E pertrattare con Bella occorre prudenza, lo so bene, sarebbe capace difarmi fare una pessima figura di fronte a Milord solo per farsi giocodi me. Perci la seguirai tu, al mio posto, per il tempo cheti servir a capire che intenzioni ha, portala con te nellemissioni che svolgi da solo, studiala, verifica che sia affidabile. Nehai gi arruolati una mezza dozzina, con ottimi risultati,sai cosa devi fare. Se non far scherzi, fisserun incontro con lei. Perch stai ridendo?

Nulla, solo che, non immaginavo che nella tuascala di valori, lambizione venisse primadi

Feci un gesto volgare edeloquente, per sdrammatizzare un po quel momento tantoimportante per tutti noi. Rodolphus minvest conla sua solita risata, venata per da qualcosa di stonato:cera preoccupazione, dubbio, forse persino paura. Si ripresesubito, mi guard, enigmatico.

Allora siamo daccordo, Sherton: mi farai unresoconto periodico. Non serve che ti chieda di essere severo con lei,so che lo sarai. Bisogna capire se vuol farci perdere tempo o fa sulserio.

Se a te va bene cos셔

Interverr al momento giusto, non ti preoccupare.Ora, visto che non bene sprecare la serataAndrai tu da Burgin, da solo, cerca di non farti spillarepi dei soldi pattuiti, una volta che avrai la merce,incontrerai Rookwood al luogo convenuto, senza aspettarmi.

Credi sia una buona idea?Milord non sarebbe contento sesapesse

Ho gi detto a Milord che forse mi sareitrattenuto qui stasera, mi ha dato licenza di studiare ilnemico fin nei pi intimidettagli

Fece un cenno e dueragazzotte, al seguito di Janine, si avvicinarono, andandosi a sederesulle sue gambe e guardandomi invitanti. Lestrange infil lamano sotto la striminzita maglietta della mora alla sua sinistra, cheparve fargli le fusa in risposta. Lo guardai turbato: nemmeno Milordsarebbe stato contento di una cosa del genere.

Rod

Buonanotte, Mirzam: scusami ma, come vedi, stasera sonomolto impegnato

*

Daily Prophet

Edizione del 4 maggio 1970

MISTERIOSO INCENDIO DEVASTA LOCALE NELLA LONDRABABBANA

La squadra Aurors intervenuta questanotte sulla scena di uno spaventoso incendio scoppiato nella zonaportuale di Londra, per analizzare ci che restava deLo squalo nero, pub babbano gestito da HerbertSvenson, membro di una nota famiglia purosangue di Leeds, che da anniaveva abbandonato la comunit magica per vivere nel mondobabbano. Lincendio, che ha devastato ogni cosa,uccidendo numerosissime persone, tra cui tutti i membri del personale,numerosissimi clienti e, pare, lo stesso Svenson, appare di chiaranatura magica, quindi dolosa. Barty Crouch, a capo della sezione Aurors, havoluto prendere parte al sopralluogo personalmente e, intervistato dalnostro corrispondente, ha dichiarato che responsabile dei delitti deveritenersi la banda di Maghi al seguito del famigerato Mago Oscuro atutti tristemente noto come Lord Voldemort, che da numerosi mesi,ormai, attenta alla vita di maghi che si sono avvicinati al mondobabbano, causando una lunga serie di vittime. Sembrerebbe che Lord Voldemort(pagg.2-3 e seguenti.)

Fineflashback

***

MirzamSherton

Amesbury, Wiltshire - dom. 20 dicembre 1970 ( chap.3 )

Kreya entr tutta trafelatanella mia stanza, proprio mentre finivo di allacciarmi gli stivali dipelle di drago, per dirmi di sbrigarmi: con mio padre, avevamo decisoche sarei andato a vivere nella casa padronale, per tutto il tempodelle festivit, cos da non dar adito apettegolezzi. Sapevo che Orion e la sua famigliasarebbero stati i primi ad arrivare, perch mio padre dovevaparlare di qualcosa di molto importante con il mio padrino,perci, mentre la mamma avrebbe dovuto sorbirsiquellarpia di Walburga Black, sarebbe toccato a me e a Rigelaccogliere e intrattenere gli altri invitati che sarebbero via viaarrivati; mi annodai i capelli, mi diedi unultima rapidaocchiata allo specchio sistemando le maniche dellabitocerimoniale e mi avviai di sotto. Scendendo le scale,mimposidi fingere una serenit che non avevo: ceranotroppe incognite in quella giornata e avevo uno strano, oscuro,presentimento. Non mi andava di vedere Rodolphus,speravo che trovasse una qualsiasi scusa per non essere presente:bench negli ultimi mesi persino mio padre avesse cambiatoopinione su di lui, riconoscendo che senza il suo intervento a Doire miavrebbe perso, io, dopo lincontro mancato di un paio disettimane prima, avevo evitato in tutti i modi di incontrarlo. Da partesua Rodolphus, col suosilenzio, pareva pensarla allo stesso modo. Quel giorno,per, temevo cheappena mi avesse avuto sottomano, mi avrebbe finalmente affrontato aproposito di Bellatrix. Alla fine avevo capito checosera successo: una sera mi ero fatto convincere da lei acenare in un piccolo locale di Inverness, era stata una serata strana,avevamo parlato a lungo, piacevolmente, per la prima volta non avevodovuto fingere di sentirmi bene con lei. Alluscita,per,per puro caso, cos almeno avevo pensato in quel frangente,avevamo incontrato Pucey: probabilmente era stato lui a raccontare aRodolphus di averci visti, instillandogli il dubbio che cifrequentavamo di nascosto e non per dovere, trovando cos ilmodo di vendicarsi. Laltro motivo di profondaincertezza, naturalmente, era proprio Bella. Non avevo idea di che cosapotessiaspettarmi da lei, ma sapevo quanto odiasse sentirsi ignorata: dallasera in cui Rodolphus mi aveva dato buca, non lavevopi invitata a partecipare alle missioni che dovevo svolgereper Milord, sparendo completamente dalla sua vita. Ci saremmo rivistil, adAmesbury, quel giorno, dopo quasi tre settimane, e di sicuro lei miavrebbe messo in difficolt, nemmeno la presenza della suafamiglia poteva garantirmi che non mi facesse una scenata. No, potevanoaccadere cose pocopiacevoli quel giorno, cerano troppe verit chenon andavano in alcun modo svelate. Persino il pensiero di rivedereMeda,dopo quel terribile pomeriggio di fine maggio, invece di farmi piacere,comera sempre accaduto, ora mi riempiva di angoscia.

Arrivato a piano terra, mi guardaiintorno, alla ricerca di Rigel, invano.Il moccioso negliultimi tempi eradiventato un piccolo delinquente, che non ascoltava piniente e nessuno, e ora che era sparito, visto quanto mi avevaraccontato mio padre sulle sue recenti bravate, temevo stessepreparando qualche stupido scherzo ai danni di Malfoy.Avevanoavuto in primavera una litefuriosa durante la quale, incredibile a dirsi, mio fratello, purpi giovane di quattro anni, aveva vinto, costringendoLucius a restare una settimana in infermeria a leccarsi piche altro le ferite dellorgoglio. Da allora i loro rapportieranonaturalmente pessimi. Di tutta quella vicenda, a dir pocoincredibile, il fatto che mi aveva meravigliato in modo particolare erache Rigel si fosse battuto per difendere il mio nome. Non mi aspettavoche quella pestefacesse qualcosa del genere, fino a quel momento i nostri rapporti nonerano mai stati profondi, n idilliaci, mi dava fastidioanche solo vederlo, lo consideravo un viziato, e non sopportavo chefacesse i dispetti a Meissa. Ora per, benchnon credessi che lavesse fatto solo per me, quanto piuttostoper il nome della nostra famiglia, o per farsi bello con qualcheragazzina di Hogwarts, sentivo che era davvero mio fratello.Ci nonostante, non potevopermettere che con i suoi ardori, Rigel contribuisse a complicarmiulteriormente quel dannato giorno di festa.

Quando feci il mio ingresso nel salone,per fortuna, gli unici che trovai furono i figli di Orion e pochi altriinvitati: non vedevo da anni i fratelli Black, ma non ebbidifficolt a riconoscerli, erano le copie in miniatura delpadre, due ragazzini alti per la loro et, dai capellicorvini, pettinati con cura, gli occhi del color grigio chiaro tipicodei Black-McMillan, non lazzurro acceso dei BlackCrabble, come Lady Walburga e i suoi due fratelli, Cygnus eAlphard. Li salutai con appena un cenno del capo,mantenendo un algido distacco che mi ero imposto di riservare a tuttigli ospiti, per non ritrovarmi impelagato in situazioni strane, macontinuai a osservarli per tutta la giornata: mio padre li avevainvitati a passare lestate da noi, a Herrengton, era statain realt unidea di Orion, fatta passare perpropria, per permettere a quei due ragazzini di sottrarsi al controllodella loro ingombrante e dispotica madre. Ero curioso di capire seavessero presolaltezzosit tipica di Lady Walburga, persona chemi aveva messo in difficolt a ogni incontro di cui avessiricordo, o fossero, invece, pi simili al loro padre, uomopieno dinventiva e di ottima compagnia, ma anche con unacerta, segreta, attitudine a mettersi nei guai. Da quanto dicevaBellatrix, Sirius, ilmaggiore, era quello che aveva ereditato questa nota caratteriale dasuo padre, oltre ad assomigliargli di pi fisicamente: neebbi la dimostrazione molto presto, quando vidi Sirius aggirarsiannoiato per la sala, evitare magistralmente gli altri invitati,avvicinarsi di soppiatto alla porta con fare guardingo, quindifilarsela diretto in giardino, allinsaputa dipressoch tutti. Laltro, Regulus, sembravainvece molto pi calmo e composto: per quasi tutto il tempoera rimasto ad ammirare gli oggetti strani disseminati per la stanza,poi, come se fosse guidato da una magia potente, era finito davantialla vetrina nella saletta laterale, dove erano custodire le foto e itrofei di mio padre al tempo del Puddlemere, chiacchierando infine difluffa e boccini mentre giocava a scacchi con il pi piccolodei Rosier, uno dei suoi cugini.Orion aveva avutounottimaidea a volerli spedire in Scozia per lestate: si sarebberodivertiti a Herrengton ed io mi sarei prestato a insegnar loro qualchetrucco, cos sarebbero stati le colonne portanti, insieme amio fratello, della futura squadra di Quidditch di Serpeverde, vistoche presto sarebbero entrambi andati a Hogwarts. Li osservavocompiaciuto, sorseggiandouna delle migliori Burrobirre irlandesi che avessi mai assaggiato,chiacchierando amabilmente con gli invitati accorsi per il rito dipresentazione di Wezen, che piano piano affollarono la casa. Anche se imiei erano riapparsi da unpezzo, al contrario di mio fratello che non si capiva dove fossefinito, mi destreggiai ad accogliere anche gli ultimi arrivati,trattenendomi a parlare un po con tutti e, alla fine, midiressi da Emerson, al solo scopo di evitare un paio di streghe configlie in et da marito. Kenneth si mise a ridere, avendocapitoquale fosse la mia preoccupazione, e mi fece notare che ormai quelleimboscate sarebbero state allordine del giorno,perch tra quelli della mia et, ero rimasto unodei pochi a non essermi ancora nemmeno fidanzato. Mi sembrava stranoche avessequellatteggiamento cos leggero e amabile con me,su quegli argomenti per giunta: sapeva bene in quali guai mi fossicacciato, appena pochi mesi prima, proprio per una donna. Quandoper notai comecercava di mettere sotto il naso di mio padre suo figlio William, unragazzino biondo dellet di Rigel, compresi qualefosse il vero interesse di quelluomo per la nostra famigliae apprezzai ulteriormente lidea di mio padre di tenereMeissa lontana da quella festa, con la scusa di unraffreddore.Il pensiero che molti dei presentifossero l non per Wezen ma per proporre a mio padrequalsiasi cosa in cambio di mia sorella, mi colpallimprovviso per la prima volta, facendomi rivoltare ilsangue come non avrei mai immaginato. Non capivo razionalmenteperch, ma distinto, iniziai a trattare chi avevafigli maschi con maggiore freddezza e persino con una vivaostilit. Nonostante questi inaspettati attacchidi strana gelosia, la mattinata fincon lo scorrere velocemente anche per me, senza nessuno dei problemiche avevo immaginato: tutti erano impegnati nelle chiacchiere, neipettegolezzi, nelle proposte di affari, con un certo stupore mi trovaidavanti a uno dei consiglieri dei Tornados che mi offr uncontratto per giocare nella sua squadra, invito che declinaicortesemente ma in maniera decisa. Ormai in attesa del pranzo, di Rigelnonsi avevano ancora notizie, e quel fatto stava diventando la mia unicavera preoccupazione, non sapevo pi come giustificarlon con gli ospiti n con mia madre. Quando miopadre mi avvicin,pensai che lavrei dovuto coprire anche con lui, anche se eraora che mio fratello si assumesse le proprie responsabilit,invece pap mi disse di aver visto Meissa salire dallacantina tutta scompigliata e, come se non bastasse, oltre che di Rigel,si erano perse anche le tracce di Sirius Black. Pensai subito che Rigelpotesse avernecombinata una delle sue, cos, ricordandomi che Sirius erauscito nel parco e non era rientrato, chiesi a Kreya il mantello peruscire a cercarli.

Fu allora che la giornata prese la piegache temevo. Non mi sarei mai aspettato di essereraggiunto da Narcissa, nel corridoio buio che univa il salone dellefeste al giardino: fin dal suo arrivo con Bella e i genitori, avevacercato di attirare la mia attenzione, forse voleva parlarmi di Meda,stranamente assente, ma Bellatrix continuava a girarle attorno, comeuno squalo famelico, ed io, per evitarla, avevo finto di non accorgermidelle sue occhiate. Ora per fortuna era sparita anche Bella:a dire il vero sembrava che fossero spariti un po tutti, siera dileguato in giardino anche Malfoy e questo mi aveva resoparticolarmente inquieto per le sorti di mio fratello.

Mirzam, scusami, possoparlarti?

Certamente! Che cosa succede,Cissa? Va tutto bene? Sembri preoccupata.

Era strano che mi rivolgessecos apertamente la parola: in tanti anni che ciconoscevamo, i momenti in cui eravamo rimasti a parlare da soli sipotevano contare sulle dita di ununica mano. Meda una voltami aveva raccontato cheNarcissa mi trovava inquietante e aveva una non meglio precisata pauradi me, io non ne avevo mai capito il motivo e non me ne ero mai curatopi di tanto. Se ora era l,perci, in quel corridoio oscuro, a pochi centimetri da me,la questione doveva essere davvero seria.

Ho bisogno del tuo aiuto,Mirzam. Temo stia per succedere un disastro

Che cosa vuoi dire? Statetutti bene, vero?

S, stiamo benema Forse tu non vuoi pi sentir parlare diquellingrata di mia sorella, di Meda, per nonsaprei a chi altri chiedere aiuto: ho paura che stia per fare unasciocchezza.

Il cuore aveva gi iniziato amartellarmi nel petto, impazzito: avrei voluto leggere la sua mente persapere subito quello che stava accadendo, troppo lente apparivano lesue parole. Che altro le aveva fatto quel maledetto?Mi trattenni, frenai la lingua. Avevo preso una decisione, quel lontanosabato di maggio, lungo la strada che collega Hogsmeade a Hogwarts,dopo averle detto addio: avevo detto parole terribili, definitive, aMeda e su quelle parole avevo creato menzogne da cui ormai non sipoteva pi tornare indietro.

Dovresti chiedere aiuto a tuozio Alphard, lunica persona cui tua sorella perora presta ancora ascolto. Ti consiglio di fare presto, prima che perdala testa e non si fidi pi nemmeno di lui.

Mio zio non pupi fare niente per lei: Meda ha tradito anche la suafiducia, si fatta spedire le lettere di quel Tonks a casadi mio zio, questestate, ingannandoci tutti. E non escluso che

Pensi che tuo zio sapesse elabbia aiutata? No, non ci credo! Alphard non quel tipo di persona: bizzarro, vero ma non esporrebbe maia rischi simili voi nipoti, siete quanto ha di picaro!

Cissa annu, speranzosa, comese la mia opinione su Alphard fosse sufficiente a sconfiggere il dubbioche la tormentava da chiss quanto tempo.

S, probabilmentehai ragione tu, lo zio non lo farebbe mai. Mia madre ha scoperto unalettera di quel Tonks tra i libri che lo zio le ha spedito per tuttalestate, forse sono rimasti in contatto per tutto il tempo,proprio sotto il nostro naso! Eravamo appena partite per la scuola, asettembre, quando mia madre ha scoperto quella lettera,chiss di quante altre mia sorella riuscita afar sparire le tracce. Non so cosa ci fosse scritto, ma mia madre quasi impazzita, ha persino chiesto aiuto a zia Walburga esai che non vanno molto daccordo! Oh, Salazar, scusami,io

Tranquilla, Cissa, con mepuoi parlare, puoi fidarti. Posso capire benissimo quanto tu siadelusa, offesa e anche triste. Se posso fare qualcosa, ti prometto cheti aiuter!

Ti ringrazio, ioNon sapevo con chi parlare, io mi vergogno cos tanto, perlei. Per sempre mia sorella e le vogliobene Con Bella ho paura che possa farle delmale, capisci? Tu invece so che infondo le vuoi ancora benee che non ci giudichi. Dopo quella storia, mi hanno chiesto di tenerladocchio ed io, te lo giuro, ho fatto del mio meglio, hofatto di tutto per Ora, per ho paura che possasuccedere qualcosa di terribile: da quando siamo tornati a Manchester,mio padre la tiene segregata, controlla tutto quello che entra ed esceda casa, anche adesso, sotto le cure di tutti i nostrielfi. Io, per, non sono tranquilla.

Temi che voglia scappare conlui? questo che mi stai dicendo?

Le si riempirono gli occhi di lacrime,chin appena il capo e annu, avrei volutoabbracciarla per darle conforto, ma conoscendo lorgogliotipico di quella famiglia, sapevo che sarebbe stato un errore. Leoffrii il mio fazzoletto, e lei mifece un cenno di ringraziamento, risollevando su di me lo sguardo fieroe orgoglioso, che avevo imparato a riconoscere negli anni in tutte loro.

Per favore, vieni a casanostra e parlale, Mirzam! Per la nostra antica amicizia, ti prego! Sonoconvinta che appena partiremo per Hogwarts, lei far unafollia.

Verrei a parlarle ancheadesso, Cissa, ma a che scopo? Lo sai che non vuol pivedermi. Se davvero c quel rischio, tuo padredovrebbe impedirle di tornare a Hogwarts.

Sarebbe lo stesso unoscandalo, ne parlerebbero tutti! Mirzam, io io hopensato ho sentito Bella dire che tu sei unodei seguaci di Milord

Cissa!

No, Mirzam, ascoltami!Io pensavo se tu facessi intendere a Meda chesai dove vivono i Tonks e che se non torna in s, tupotresti dare quellindirizzo a Milord lei magari si spaventerebbe e

Mi prese la mano e me la strinse,guardandomi con quei profondi occhi azzurri che raramente non simostravano gelidi e altezzosi. S, avrei potuto, in fondonon avevo pi nulla da perdere con Meda e potevo persino nonlimitarmi alle minacce ma agire, senza pi fermarmi aparlare. Forse aveva ragione Milord, al momentogiusto avrei davvero sentito anchio il richiamo del sangue.E quello forse era il momento giusto. In cuor mio sapevo gichenon lavrei fatto: quello che alimentava un odio ferocedentro di me, in quel momento, non era pi Tonks, ma ilpensiero che Bellatrix mi avesse tradito, rivelando consuperficialit un mio segreto tanto pericoloso. Se eracos che aveva decisodi farmela pagare, dovevo chiudere presto i conti che avevamo insospeso. E nulla mi avrebbe distratto dalla miavendetta.

meglio che nonci vedano chiacchierare cos seriamente troppo a lungo,Cissa, questa festa piena di pettegoli e questo corridoio inadatto a te, non voglio comprometterti. Quello cheBellatrix ti ha detto di me, non vero, non conosco Milord:posso mostrarti il mio braccio, se vuoi. E non verr aManchester per parlare con Meda, perch non mi ascolterebbe,ma trover Tonks e questa volta smetter diessere un problema per tutti voi, per sempre

Cissa annu, disorientata,delusa, ammutolita, poi parve comprendere la vera natura della promessae di quanto le avevo detto e un lampo di compiacimento misto a terrorepuro si form nel suo sguardo. Si volt pertornareindietro, dagli altri invitati, apparentemente pisollevata, ma prima di andarsene mi strinse la mano dimostrando diconoscermi pi di quanto immaginassi.

Mi dispiace che sia andatacos, Mirzam, tu

Ormai non pi importante, Cissa tuttopassato

Ma forse,ancora

Feci un gesto di diniego e la salutai,sospirando, poi, con una nuova preoccupazione in testa, mi avviai versoil giardino.

***

MirzamSherton

Inverness - maggio 1970 - inizio flashback

Avevo rivisto Rodolphusappena duegiorni dopo il nostro colloquio a Lo Squalo Neroe lavevo trovato sereno e soddisfatto, con la faccia tipicadi chi ti guarda e dice Hai visto, uomo di pocafede?: probabilmente la soluzioneadottata ai danni di Herbert Svenson gli aveva gi fruttatoancora pi prestigio presso Milord. Personalmente, io erorimasto sconvolto:ero disgustato allidea che avesse fatto una similecarneficina, anche se una parte di me, quella oscura che aveva semprequalcosa da dire e che faticavo a tenere a bada, era sollevataperch non si era mischiato con i babbani, come avevotemuto. Lavevo visto per portargli ladote di Bellatrix: lavevo contattatacon un gufo appena consegnata la Sabetia aRookwood e lei si era presentata allappuntamento del giornoseguente, euforica, consegnandomi in pratica tutto quello chepossedeva, il ricavato della vendita di molti dei gioielli ricevutinegli anni dai suoi nonni. Ognuno di noi, infatti,allatto di adesione, doveva donare alla causa una cospicuasomma di denaro, che finiva in un fondo comune da cui si attingeva peracquistare tutto quello che serviva per le missioni: quella vita erapiuttosto dispendiosa, erbe e ingredienti di natura oscura eranocostosi e difficili da trovare, cos le casse dovevanoessere rimpinguate continuamente anche con donazioni successive deimembri e, quando questo non era possibile, con donazioni esterne,pi o meno volontarie. Rookwood, per esempio, eraparticolarmente abile nel confondere colleghi e conoscenti, i quali siconvincevano di aver fatto elargizioni molto pi sostanziosedella realt a strutture pubbliche o enti benefici, inrealt donavano la differenza alle nostre tasche. La fettapi cospicua deinostri averi, per, proveniva quasi totalmente da quello cherubavamo alle nostre vittime. Rodolphus mi sorprese quando mi diedecirca un terzo della dote di Bella, dicendomi di usarla per la suaistruzione e la sua sicurezza; compresi subito il vero motivo delfiltro che stava mettendo tra se stesso e Black:voleva tenerla lontana dai guai il pi possibile e con me,per il momento non ne avrebbe corsi. Pretendeva che in caso dinecessit mi occupassi di lei, come avevo fatto la notte chelavevo salvata: non avrebbe potuto chiedere nulla del generea nessun altro, nemmeno a se stesso. Inoltre, sapeva quanto la odiassi,perci era convinto che non avrei mai approfittato dellasituazione per provarci con lei, al contrario della maggior parte deinostri compagni. Da parte mia, essendo in debito con lui,non potevo dirgli di no e avrei sopportato di tutto, persino Bellatrix,per fargli un piacere.

Lasciato Lestrange aisuoi affari, eroritornato a Inverness, cittadina insospettabile, lontanacomera dagli abituali scenari in cui Milord metteva in attole sue imprese e, abilmente camuffato, avevo affittato una stanza aLa Dama Scarlatta, un albergo di ottimareputazione in pieno centro: non avrei mai portato Bella a casa mia,non mi fidavo di lei, inoltre non avrei mai permesso aunaltra donna, per nessun motivo, di mettere piede traquelle mura, in cui avrei dovuto vivere con Sile. Mi accordai colgestore per avere semprea disposizione la stanza pi elegante e spaziosa chepossedeva, possibilmente la pi isolata dalle altre: eropronto a pagare molto generosamente per qualsiasi mio capriccio e perla sua assoluta discrezione, facendogli intendere che la mia compagnaed io eravamo una ricca coppia di amanti clandestini, dai gusti unpoeccentrici. In realt, avevo in mente benaltro: conoscendo le sue notevoli abilit come pozionista,avevo deciso di sfruttare il tempo, che avrei dovuto passare a istruiree cercare di domare Bella, per prepararequellenorme quantit di sieri e pozioni malefichedi cui avevamo continuamente bisogno, e per far questo nessuno dovevasospettare che avrei trasformato quella camera dalbergo inuna specie di laboratorio segreto.Bellatrix iniziafrequentare La Dama Scarlatta appena due giornipi tardi: si present irriconoscibile, come leavevo chiesto, con una lunga treccia di capelli rossi che emergeva dalcappuccio, laria da cucciolo smarrito, e per un attimomillusi che le cose sarebbero filate lisce. Appena chiuse laporta, per,la sua indole proruppe: immaginava che dal primo giorno saremmo andatia uccidere babbani a destra e sinistra, cos quando compreseche mi avrebbe dovuto assistere nella preparazione di alcune sciocchepozioni, mi piant in asso inviperita. Ed io mi guardai benedal correrledietro. Si ripresent il giornoseguente, sperando di avere maggiore fortuna, ma vedendo che non leproponevo nulla di diverso, inizi a insultarmi, dicendo cheero un ladro, un truffatore, un impostore, accendendosi via via dipi, quando si accorse che non mi curavo di lein dei suoi schiamazzi.Anche quel giorno se neandsbattendo la porta. Rodolphus aveva ragione, Bella non avevaintenzioni serie e, sollevato, immaginai che non lavreipi rivista; appena ne fossi stato certo, avrei scritto aLestrange per ammettere il fallimento e chiedergli di recuperare partedel denaro dei Black, per restituirglielo. Bellatrix, invece, siripresent a sorpresa circa una settimana pitardi, una sera piovosa di ormai met maggio. Si sedetteaccanto a me, al bancone, neavevo evocato uno enorme, al posto del baldacchino, proprio al centrodella stanza, inizi a studiare gli ingredienti e le ampolleche avevo distribuito con cura davanti a me, prese coltellini ecucchiai e ne ammir le fattezze: doveva riconoscerli,perch me li aveva donati suo zio Orion, per il miodiciassettesimo compleanno. E immaginavo che a sua volta,comera tradizione, ne avesse ricevuti da lui di simili.

Stai preparando unaquantit davvero notevole diVeritaserum

Milord ha bisogno di molteinformazioni e non tutti i suoi uomini sonoLegilimens

Mi guard,come se mi vedesseper la prima volta, io non distoglievo lo sguardo dalle mie Artemisie,le affettavo veloce e preciso, mescolavo il Sangue di Salamandra,intrugliavo. A sorpresa si tolse il mantello, chetrasfigur in un camice, copr i suoi abitieleganti e inadatti, prese un piattino, dellAsfodelo, unpaio di coltelli, poi, rapida e precisa, inizi ad aiutarmi.Da quella sera ci vedemmo quasi tutti igiorni, sempre pi spesso, sempre per pi tempo:di pomeriggio preparavamo le pozioni e di sera ci procuravamo quanto ciserviva, non volevo per che si fermasse con me di notte,n che arrivasse troppo presto il mattino, sarebbe statotroppo difficile per lei spiegare la situazione, con la sua famiglia,cos invece poteva dire di uscire per fare compere o percenare e divertirsi con qualche amica.Bella sembrava confusa,allinizio, poi parve apprezzare questa mia premura e, seppurlentamente, entrammo in sintonia: dimostr con i suoi modirudi e spicci che aveva capito le mie intenzioni, cercavo di aiutarlaad apprendere un minimo di disciplina e a imparare, lei che non davamai retta a nessuno, ad accettare gli ordini.Da parte mia,seppi tutto quello cheBella aveva da dirmi su Tonks, e con una certa delusione mi accorsiche, di quella faccenda, io ne sapevo molto pi di lei.Bellatrix si era accorta che Tonks avevaun insano interesse per Meda quando frequentava il suo ultimo anno ascuola, ma al contrario di me, che qualche sospetto iniziavo ad averlo,non riusciva a immaginare che sua sorella potesse corrisponderequellinteresse: era convinta che fossero la sua gentilezza ela sua debolezza a spingere Andromeda a dare ascolto aquellessere inferiore, mettendosi cos nei guai,perch con quel comportamento aperto, dava adito amaldicenze. Aveva perci affrontato lasituazione alla sua maniera, attaccando Tonks con i suoi amiciSerpeverde, ma aveva ottenuto solo la rabbia di Meda e un suo maggiorattaccamento a quel ragazzino insignificante. Aveva poi cercato dimetterla inguardia, di minacciarla: in famiglia, aveva aizzato i genitori e Cissaperch la controllassero di pi, nella speranzache, perdendo la libert e le tante cose che amava, Meda sirendesse conto che quella sua stupida amicizia per un mezzo babbano lestava costando troppo e che non ne valeva la pena. Fino a quel momento,leggendo le letteredi Andromeda, avevo pensato che Bella parlasse male di lei ai suoiperch era nella sua natura essere cattiva, ora,per avevo il terribile sospetto che Meda non mi dicessetutta la verit e che, consapevole dellerrore chestava commettendo, raccontasse frottole persino a se stessa, non solo ame, per non perdere la mia amicizia e il mio rispetto.Daltra parte, che Bellatrixfosse gelosa di Meda era un dato di fatto: Cissa era sicuramente lapi bella delle tre sorelle, ma ci che Bellainvidiava ad Andromeda era la capacit di ottenere con lasua pacatezza e la sua dolcezza tutto ci che voleva; alcontrario, la sorella maggiore, pur disposta sempre a lottare controtutto e tutti, non riusciva con la stessa facilit araggiungere i propri scopi. Era gelosa perch Meda erauna ragazza che sapeva amare e per questo era a sua volta amata, mentrelei, se anche amava qualcun altro oltre se stessa, non sapevadimostrarlo. In quella stanza dalbergo,mentre preparavamo pozioni, mi accorsi che pur non essendoci statonulla tra me e Andromeda, Bella non sopportava nemmeno i sentimentidaffetto che ancora ci legavano, la luce che mi animava ognivolta che sentivo il suo nome o il sorriso che, a volte, mi uscivaquando parlavamo di lei. Allinizio pensavo fosse sologelosia per Meda o disprezzo per la mia debolezza, in seguito mi resiconto che nella sua ostilit verso di me ceraanche del sincero dolore e mi chiesi se si fosse pentita di come miaveva trattato anni prima, se fosse sincero quello che ora,evidentemente, provava per me. La vita di entrambi sarebbe stata moltopi semplice, di sicuro molto diversa, se lei... Feci fintadi nulla, ripetendo a mestesso che Bellatrix era da sempre unabile sfinge, qualcunoda temere, e, se possibile, da cui tenersi a distanza: avevogi avuto modo, in passato, di vedere quanto fossepericoloso mostrare una qualsiasi debolezza in sua presenza.Equanto lei fosse abile a mentire. Alla fine, per evitare guai, decisidichiudere quel discorso, cercai di rassicurarla, ricordandole che Tonksavrebbe presto finito la scuola e non avrebbe pi potutoinfastidire Meda: col tempo lei sarebbe ritornata allanormalit e avrebbe applicato la gentilezza del suo animo infavore di cause pi nobili e giuste. A Bella,per, lo vedevo,tutto questo non bastava: secondo lei, a quel sangue sporco servivacomunque una lezione e, prima o poi, avrebbe certamente trovato il mododi fargliela pagare.

*

MirzamSherton

Hogsmeade, Highlands - maggio 1970 - flashback

Quel giorno, un sabato pomeriggio difine maggio, non avendo trovato da Burgin gli ingredienti che ciservivano, Bella aveva preso appuntamento a La Testa diPorco con un tizio che introduceva nel Regno ingredienti dicontrabbando. Non mi piaceva fare affari con personeche non conoscevo, tanto meno apprezzavo girare per Hogsmeade: nonvolevo che certi ricordi mi turbassero, mentre trattavo gli affari diMilord. Inoltre erano quasi le 17 e di Bella noncerano tracce. Nervoso e arrabbiato per la sua scarsaseriet, mi ero deciso ad andarmene, quando un uomo, avvoltoin un mantello semi sdrucito, col cappuccio che gli celava mezzafaccia, entr guardingo nel locale,mindividu, si avvicin, si sedette difronte a me, stordendomi col suo tanfo di alcool misto a sudore, e dopoavermi studiato per qualche istante, mi pass un sacchettoda sotto il tavolo. Controllai la polvere iridescente nellascarsa luce del tugurio, puntai la bacchetta e formulailincantesimo che avevo appreso nei testi di mio nonno, pervalutare la purezza di numerose sostanze poi, soddisfatto, misi ilsacchetto nella tasca interna del soprabito e passai a mia volta unsacchetto pieno di galeoni alluomo, che li cont,fece un cenno di assenso e si allontan furtivo. Abeforthaveva finto di lucidare lasuacristalleria col suo lurido strofinaccio, inrealt non mi aveva perso di vista un solo istante,spiandomi di sottecchi, io non avevo fatto nulla per non farmiriconoscere, non mi ero mascherato in alcun modo, avevo addiritturaparlato con un paio di avventori. Poteva sembrare un comportamentoirresponsabile, in realt non correvo rischi: se anche miavessero fermato e mi avessero perquisito, potevo dire chequellerba, la cui vendita era legale, era un narcotico dicui mi servivo per sopportare i terribili dolori che mi tormentavano legambe. Nessuno, a parte Rodolphus, infatti,sapeva che ormai ero del tutto guarito. Rivolsi un sorriso tranquilloadAbeforth e gli chiesi un altro firewhisky, indolente, fermandomi astudiare di nuovo il quadro di una ragazzina esposto sopra ilcaminetto.

Presi dalla tasca una busta e neestrassi due fogli, ammirai la calligrafia, leggera ed elegante, eralultima lettera di Meda, arrivata il giorno prima, larilessi ancora: mi raccontava dellottimo voto preso apozioni, ennesimo successo di quelle ultime settimane. Quello che,per, inparticolare, mi faceva piacere, era lassoluta assenza dicenni, in nemmeno una riga, a quel bastardo di Tonks. Sorseggiai il miofirewhisky e michiesi, compiaciuto, se lintensa corrispondenza checera sempre stata tra noi, non stesse dando, alla fine, ifrutti sperati. E gi sognavo il momento incui, al nostro prossimo incontro, le avrei detto che, se lei eradaccordo, mi sarebbe piaciuto provare a riprendere quelnostro discorso rimasto in sospeso. Inbfondo, se avessi continuato alavorareper Milord come pozionista, Meda non avrebbe corso rischi, pur standoal mio fianco. In quel modo potevamo farcela:lavrei salvata da un triste destino e avrei finalmente resofelici entrambi. Perso nelle mie fantasie, mi sorpresesentire, per la strada, una risata che conoscevo bene. Non sapevo chequello fosse giorno di visita per gli studenti di Hogwarts, Meda non melaveva scritto ed io mi ero materializzato sulla collina poimi ero intrufolato nella locanda da una strada secondaria, di solitodisdegnata dai ragazzini: a parte il locale di Abeforth, che non erapropriamente raccomandabile, in quella zona, infatti, noncerano altro che case. Mi alzai, mi avvicinai al bancone,lasciai i galeoni delle consumazioni e uscii. In silenzio, con passotranquillo, miaccodai a quella risata e svoltato langolo, vidi Medacamminare pochi passi davanti a me, lungo una stradina sconosciuta: noncero stato mai, immaginavo soltanto, dalla direzione, cheportasse ai campi che dividevano le ultime case del villaggio da unastrana catapecchia, abbandonata orai da decenni, perch sidiceva fosse infestata dai fantasmi. E soprattutto Meda nonerasola.

Come potevo riconoscere la risata diAndromeda ovunque, ormai avevo imparato a riconoscere Tonks anche dadietro o da lontano. Allungai il passo, per non perderli inquel dedalo di viuzze, non avendo idea di dove si sarebbero imboscati,ragionando, preda della rabbia, su cosa fosse meglio fare: potevolanciare contro di lui una maledizione alle spalle e allontanarmi primaancora che Meda si rendesse conto che qualcuno lavevacolpito, ma rischiavo di ferire anche lei, perchcamminavano troppo vicini ed io dovevo tenermi distanziato per nonfarmi scoprire.Inoltre non ero un vigliacco:lavrei affrontato faccia a faccia, lavremmofinita una buona volta, e soprattutto avrei aperto gli occhi a Medaperch doveva capire fino a che punto quel maledetto eraarrivato a raggirarla! Non era da lei fare una cosa simile:lei, una ragazza come lei, una ragazza responsabile e seria come lei,con il suo sangue, non sarebbe andata mai, di propriavolont, da sola, verso i campi, con nessuno, tanto meno conun uomo, tanto meno con uno come Tonks.

Un mezzo babbano!

Gi non potevo sopportarelidea che qualcuno si approfittasse di lei e della suaingenuit, se poi a farlo era un individuo che non avrebbemai potuto rimediare, in alcun modo, al danno che le avrebbe arrecato,rovinandole per sempre la vita, io Mantenendomi a brevedistanza, uscimmodal dedalo di viuzze nella luce piena dei campi, accarezzatidallultimo sole del pomeriggio: una brezza leggera muoveva ifili derba come fossero rapide onde che si accavallavano,sinfilava tra i capelli di Meda, raccolti da un fermagliodargento, facendoli brillare di riflessi doro edi fuoco, e portava fino a me le sue risate. Tremai, di rabbia epreoccupazione: erodi nuovo alla resa dei conti col mio passato, a un bivio da cui nonsarei pi potuto tornare indietro.

Dove credi di portarla,Tonks?

Non finii di parlare che avevogi buttato il mio mantello a terra, insieme alla giacca,Tonks si volt e mi guard allibito: parevaessersi destato in quel momento dal sogno condiviso conMeda.Lei, a sua volta, gli era rimastaaccanto impietrita, catturata dal mio sguardo deluso. Non potevapi mentire ed iomi sentii morire dentro, perch nei suoi occhi, nel suosilenzio cerano tutte le verit che immaginavo,ma in cui non avevo mai voluto credere, in cui nemmeno inquellistante riuscivo a credere: non era stata irretita, nonera stata stregata, non era nemmeno stata condotta fin lcontro la sua volont. Laveva voluto,laveva cercato, laveva desiderato contutta se stessa.

Mirzamascolta io noi stavamosolo

Stai zitta, per Salazar! Staialmeno zitta! E soprattutto vattene! Torna al castello,prima che qualcun altro ti veda e si sappia!

Meda si era allontanata da Ted, avevafatto un passo, poi un altro, verso di me, le mie parolelavevano fermata a met strada, mentre i mieiocchi si fissavano su di lui e smettevano di vedere in lei, per sempre,colei che avevo amato.

No!

Doveva aver capito cosa mi passasse perla testa ma pensava di poter ancora fermarmi in qualche modo: sisbagliava. Si avvicin, sentii sulla miamano, stretta attorno alla bacchetta tanto forte da poterla spezzare,la sua, gelida di paura. Mi sottrassi a quel contatto,disgustato, diretto verso Ted, Meda, colpita dal mio disprezzo e ormaiprossima alle lacrime, si slanci per trattenermi, ma io mela staccai da dosso infastidito, strattonandola e facendola cadere aterra, senza curarmi se si fosse fatta male. Ted cerc diaiutarla arialzarsi, ma mi frapposi tra loro.

Veditela con me,sanguesporco Affrontami da uomo, se ci riesci osei solo un vigliacco che si approfitta delle ragazzinestupide?

Non sapevo se Tonks fosse un vigliacco oun coraggioso, magari restava l, davanti a me, e nonscappava, solo perch era impietrito per la sorpresa e lapaura. Non importava. Ero stato fin troppo paziente con lui,meritava una lezione: una volta, prima dellincidente diDoire, mi ero abbassato a parlargli, per cercare di fargli capire chese davvero era amico di Meda e le voleva bene, doveva agire diconseguenza, evitando di metterla ancora nei guai con la famiglia soloper soddisfare lassurda ossessione che provava per lei. Finoa quel momento, non mi era maipassato per la testa, pur conoscendola, che fosse Meda a non volerrinunciare a lui, che fosse Meda a voler disobbedire alle regole,incurante delle conseguenze, e che, al contrario, Ted Tonks,riconoscendo che avevo ragione, avesse cercato di fare la cosa giusta,ma non fosse stato in grado di arginare lentusiasmo e ildesiderio di libert di Andromeda, facendosi travolgere asua volta.

Ti dar persino unvantaggio: niente magia, solo forza di braccia, sanguesporco!

Sorrisi al suo sguardo incredulo, mentremi toglievo pure la camicia e gettavo la bacchetta a terra, luiautomaticamente fece altrettanto, non era tipo da tirarsi indietro,forse credeva che sarebbe stato pi semplice, o forse, puntonellorgoglio, non si rendeva conto, come me, di cosa stavaaccadendo. Meda, in lacrime, inizi agridare, a supplicare di fermarci, prima alluno, poiallaltro, invano. Studiai il mio avversario: Ted apparivamuscoloso e ben piantato, non era il placido Tassorosso che miaspettavo. Ed io non ero al massimo della forma,non dopo quello che era successo a Doire. Per un attimo mi chiesi seavessi fattobene a gettare la bacchetta, ma ormai non potevo pi tornareindietro e, infondo, non era la prima volta che facevo a botte come unvolgare babbano.

Comemilord preferisce cimetter pure di meno a farti abbassare la testa,sbruffone!

Eravamo soli, lontano dagli occhiindiscreti di chi rientrava dal villaggio alla scuola e di quantiancora si attardavano per le strade; il vento che si era alzatoleggermente, disperdeva le nostre grida verso il bosco, e Meda eratroppo atterrita per fuggire e chiedere aiuto: nessuno ci avrebbedisturbato. Non sapevo cosa volessi dimostrare,quello che stavo per fare era di sicuro controproducente, ma nella miafollia immaginavo che alla fine lei si sarebbe preoccupata per me, comeaveva fatto per tutto linverno dopo il mioincidente, avrebbe aperto gli occhi su Tonks eavrebbe capito perch ero stato costretto a fare tuttoquesto. Sarebbe tornata a vedermi come ilcavaliere che ero sempre stato per lei, pronto a salvarla persino da sestessa e dalla follia che le avrebbe distrutto la vita.

Le conosci le regole,damerino?

Le conosco secondo te?

Senza preavviso gli saltai addosso,colpendo in modo scoordinato, Ted si difese bene, nonostante lasorpresa, cos mi sbilanciai e rovinai a terra; lo vidighignare, illuminato dal sole, mi rialzai e lo caricai, affondando conun pugno nel suo stomaco con tanta violenza, che quasi sipieg a terra. Mi staccai da lui per dargli il tempo diriprendere a respirare, Ted sollev il suo sguardo su di mee appoggiandosi al mio braccio, barcollando, si rimise a stento inpiedi: non aveva pi la luce spavalda di chi crede di esserein vantaggio. Alz la guardia, siavvicin, spar un paio di colpi che riuscii aschivare, evit un mio nuovo affondo e mi centrin piena faccia: dal rumore e dal dolore, ero certo che mi avesse rottoil naso. Non era una sensazione nuova per me, erainvece nuovo il senso di assoluta indifferenza al dolore e al caloredel sangue che mi scorreva sulle labbra e il mento. Non lo sentivo queldolore, il cervellolo elaborava in qualcosaltro, in un odio primitivo, che mialimentava dentro, che non mi faceva vedere, non mi faceva sentire, nonmi faceva pensare. Dovevo solo andare avanti, sempre e soloavanti. Sferrai un nuovo colpo, che Tonksevit, mi colp a raffica entrambi i fianchi,togliendomi tutta laria che avevo dentro, ma non eradeterminato abbastanza da farmi davvero male, lunica cosache voleva era che smettessi di combattere e lo lasciassi andare.Quando si fosse stancato, e sarebbesuccesso presto, non avrebbe avuto la cattiveria necessaria perresistermi. E, infatti, al momento giusto mi girai,lo centrai con due pugni violenti e lo buttai steso a terra: stavolta,non lo lasciai rialzarsi. Come una belva, gli fui sopra e glirimasi addosso. Lavevo bloccato sotto di me,stretto tra le mie ginocchia, e continuai a colpire, pi epi volte, finch non sentii il suo corpoallentarsi sotto il mio, e vidi il mio sudore, le mie lacrime, il miosangue, mischiarsi al suo. Mi portai la mano al viso, perasciugarmi, sentii il suo odore, lodore del sangue, delsangue di feccia, mi passai le dita sul viso, macchiandomi la pelle diquel sangue, che mischiato al mio, mi scivolava fluido addosso. Ognicosa attorno a me, ora, sapeva diTonks. Mi chinai su di lui, portando le labbraa un centimetro dal suo orecchio, respirava a fatica, il cuore sembravamartellargli aritmico nel petto, tanto da far vibrare le mie gambe,pareva volesse saltar fuori e fuggire.

Non puoi cambiare la tuanatura, Tonks Non sporcando lei cheinnalzeresti te stesso Sei e rimarrai sempre un sanguesporco io, invece, la mia natura possocambiarla Io non sono un assassino, Tonks, ma se servisse asalvare chi amo dalla rovina e dal dolore potreidiventarlo Perci vattene, torna tra i tuoisimili e lasciala in pace!

Alla fine lavevodetto e avevo fatto in modo che lo sentisse solo lui. Mialzai e mi allontanai; Ted, il visoridotto a una maschera di sangue, prov invano a farealtrettanto, allora Meda corse verso di lui per aiutarlo, io laosservai, senza mai staccare gli occhi dai suoi, convinto che avessecapito. Quando incrociai quegli occhi,per, mi accorsi che erano quelli di una sconosciuta. Dicerto era spaventata, dovevamo averdato uno spettacolo orrendo, ora gli avrei permesso di calmarsi, e didirgli addio, poi lavrei riportata io stesso al castello, misarei spiegato, e se avesse fatto resistenza beh allora,lavrei schiantata e me la sarei caricata sulle spalle,purch nessuno sapesse cosa stava per fare. Ripresi labacchetta, mi ripulii erivestii, incurante del dolore per le ferite, quando tornai aguardarli, Meda si stava ancora prodigando nelle cure e Tonks facevacenno che ormai poteva rialzarsi da solo: mi guard, serio econsapevole, le disse qualcosa che non sentii, di certoaddio, perch Meda siarrabbi come non lavevo mai vista arrabbiarsi ecerc di scappare via.La rincorsi e dopo pochidolorosi passila bloccai, afferrandola per un braccio, lei cerc didivincolarsi e si ostinava a non guardarmi in faccia, capii dai suoitremiti che stava piangendo. Ted, vedendo la sua smorfia di doloreper la stretta pesante, ebbe un moto di ribellione, ma mibast unocchiata minacciosa, per farlo desisteree tornare in silenzio a rivestirsi. Continu a fissarmi e misorprese non vedere lodio che immaginavo provasse per me,quello che leggevo era solo preoccupazione e forse unasupplica che davvero mi prendessi cura di lei, che davverole stessi accanto per amarla, non solo per il suo nome e il suo sangue.Possibile che Ted Tonks, un sanguesporco, fosse animato da sentimenti tanto simili ai miei? Possibile chequello che aveva nel cuorenon fosse volgare bramosia per il sangue pi puro del mondomagico, ma un sentimento sincero, tanto forte da farsi picchiare asangue per difenderla, e rinunciare alla fine a lei, per il suobene?La sensazione che avevo dentro in quelmomento mi disorient, non potevamo essere cossimili, no, lui era solo un volgare mezzo babbano, lui non potevacapire, lui non poteva essere degno di

Ti riporto al castello,Meda Mi assumer tutta laresponsabilit del tuo ritardo

Voglio che tu te ne vadaMirzam Sparisci! Lasciami andare!

Meda, sei gi inritardo Slughorn potrebbe punirti

Non minteressa!Vattene! Non voglio pi ascoltartiVattene!

Meda se sisapesse che eri con

Mi stratton il braccio,liberandosi, fece pochi rapidi passi davanti a me, nella direzione delvillaggio, non pi verso il bosco, in silenzio: non volevaavermi accanto e lo capivo, ma almeno sembrava aver compreso cosa fossemeglio per se stessa; dietro di me, Tonks ci seguiva lentamente, semprepi distanziato. Quasi vicino alle case, per,Meda si volt di nuovo verso di me: non piangevapi, ma era molto arrabbiata, non lavevo maivista cos arrabbiata, i suoi occhi parevano sul punto diincenerirmi, animata comera dalla stessa furiosa violenzache albergava costantemente in sua sorella.

Se si sapesse che ero conlui, Sherton, sarebbero solo affari miei, non tuoi! Cosa diavolo vuoida me? Chi diavolo credi di essere? Smettila di impicciarti di cose chenon ti riguardano ed esci dalla mia vita!

Sono affari miei, Meda,perch non sarei tuo amico se non minteressassial tuo bene

E ci credi pure a quello chedici? Che sei mio amico? Io credevo che almeno tu, fossi diverso daglialtri, che fossi sincero, quando parlavi con tanto trasporto diamicizia e damore invece Bella avevaproprio ragione quando diceva che sei un bugiardo e unipocrita Ti riempi la bocca di belle parole, maci che conta per te solo il sangue elonore Solo questo stramaledettosangue A me invece del sangue e della suafalsit non importa niente, niente lo capisci?Niente!

Puoi pensare quello che vuoi,su di me, Meda, ma quello che in gioco, qui, la tua vita! Cosa credi di poter ottenere da tutto questo? Da un sanguesporco? Ti aspettano solo disprezzo e umiliazioni accanto alui!

Sangue sporco?Lhai chiamato sangue sporco? Mi fai schifo! Tuproprio tu! Che leggi poesie e ti credi migliore deglialtri Sei come tutti, anzi no tu seipeggiore perch sei bugiardo, seifalso Usi belle parole per apparire meglio di come sei, poitratti il resto del mondo come fossero pezze con cui pulirti lescarpe... Misuri la gente col sangue, come tutti gli altrima almeno gli altri non usano le parole a sproposito come faitu

E tu cosa sei? Una che segueil primo che passa, in mezzo a un campo, per farsi prendere come unanimale? Credi che facendolo con un sangue sporco non sisapr in giro, cos potrai mantenere a casa latua facciata di ragazzina per bene? Se senti il bisogno di uno che tisbatta contro un muro senza lobbligo di prendersi poi leproprie responsabilit, non c bisognodi scendere tanto in basso, se questa la tua aspirazione,anche un purosangue sa tacere!

Mi centr con uno schiaffoche mi fece molto pi male di tutti i pugni presi pocoprima, perch sapevo di meritarlo, io stesso mi sareipicchiato per quello che le avevo appena detto. Doveva percapire che avevoragione, doveva capire che cosa le sarebbe accaduto, se si fosse saputoin giro. Cos la strinsi a me controla sua volont e la baciai con la forza, lei sidivincol e mi schiaffeggi di nuovo.

Come osi? Come ionon sono una di quelle!

esattamentequesto, invece, che penserebbero tutti di te, Meda ed cos che dora in poi titratterebbero tutti, se si sapesse: come una donna che non merita alcunrispetto Questa storia pu solo rovinarti lavita: per evitarti questo genere di affronti, tuo padre ticostringerebbe a sposarti subito, con uno magari molto pivecchio di te e la tua vita finirebbe l, perderesti tutto.Per cosa? Tonks non come te, non lo sar mai, etu non puoi farci nulla.

Ne ho abbastanza di te, deituoi discorsi, io non ho bisogno di essere difesa, e di certo non date se c qualcuno da cui devodifendermi, quello sei tu tu non sei mio amicotu non capisci, tu non sai niente di me, tu sai sologiudicare ed io non so cosa farmene di uno comete

Hai ragione, su questo hairagione io non sono pi un tuo amicoda un pezzo io

No, Mirzam Non ciprovare non ci provare

Scoppi in lacrime, mastavolta non era pi per la tensione, la paura, il sangue:quando mi avvicinai di nuovo e provai ad abbracciarla per consolarla efarmi perdonare, mi punt addosso occhi freddi come la morte.

Non voglio pivederti Non ti avvicinare Non toccarmi! Io loamo! Io lo amo, capisci? E lui ama me!

Non dire sciocchezze,Meda una follia Non ripeterlo maipi!

Ho pensato che mi sarebbebastato un giorno, il ricordo di un singolo giorno felice per riempirela mia squallida vita, perch vero, forsequesta storia non ha futuro, la mia famiglia non mipermetter mai di essere felice, e per il bene di Ted, pernon rischiare che un pazzo come te lo massacri come hai appena fatto,io dovrei lasciarlo andare, libero, per la sua stradaCredevo che mi sarebbe bastato il ricordo di questo giorno persopravvivere a una vita vuota, ma per merito tuo ora so che non cos Mi avevi illuso che nel nostromondo ci fosse almeno una speranza, ma una bugia, nelnostro mondo non c speranza ed io non vogliovivere come te, che hai rovinato la tua vita per non aver saputotrattenere il vero amore. Io non far lo stessoerrore, io non vivr nel ricordo di un solo giorno, tantomeno per conservare il rispetto di un mondo cui non appartengo. Nonminteressa la considerazione della gente meschina come ten il denaro la vita vera vivereaccanto a chi si ama, il resto morte bugia dolore Iovoglio stare con lui io voglio vivere con lui, fino allafine dei miei giorni e non ti permetter diimpedirmelo!

Non ti rendi conto dellestupidaggini che stai dicendo, Meda Ma farqualsiasi cosa per fartelo capire!

No sei tu che noncomprendi Ted Tonks lunica personavera e sincera che io abbia mai incontrato lui mi ama,senza se e senza ma, senza impormi condizioni mi ama percome sono e per ci che voglio, non per il nome che porto ola famiglia da cui sono nata Voglio vivere con lui tutta lamia vita: anche se dovesse durare un solo giorno, sarebbe il giornopi bello della mia vita, lunico degno di esserevissuto

Meda quello chesto dicendo non lo dico per disprezzo verso di lui, maperch ho paura per te Forse ora non lo capisci,ma lo capirai e allora sar troppotardi

E allora se davvero hai pauraper me, se davvero parli cos perch temi per ilmio futuro, non perch disprezzi Ted. Se mi seiamico come dici di essere, non ostacolarmi tiprego se in questi anni mi hai detto la verit,quando dicevi di tenere a me aiutami a esserefelice

Lo far, Meda, manon cos perch questo un suicidio ed io timpedir a qualunque costo dicommetterlo

Se lo pensi davvero, alloratra noi finisce qui non voglio pi vederti,Mirzam esci dalla mia vita e dimenticati cheesisto e non provare a fare di nuovo del male a Ted,perch ti giuro, anche se mi ha fatto promettere di lasciarperdere, io dir tutto a Dumbledore, e alleautorit, se necessario

Non tipreoccupare Black Se davveroquesto che vuoi io non ho alcuna intenzione di sprecareancora il mio tempo dietro a qualcuno che si mischia alla feccia edisprezza i veri amici: non lascer di certo che i tuoierrori macchino anche il mio nome, quando questa storia sisapr e trasciner te e la tua famiglia nelloscandalo. Hai ragione, meglio finirla quiEvidentemente su di te io mi ero sbagliato e non di poco Tiauguro la vita che meriti, Black, e di imparare a capire le personemeglio di come stai facendo adesso. Ne avrai davvero bisogno.Addio.

Mi allontanai, senza pivoltarmi, smaterializzandomi tra le case: non vidi che Tedlaveva raggiunta, si era avvicinato a lei e ora era al suofianco. Non vidi che la strinse tra le suebraccia, come una solida ancora, pronto a difenderla, per tutta lavita, da ogni tempesta. Non vidi Meda affondare il viso nel suocollo, piangendo tutte le sue lacrime, per la fine della nostraamicizia e della nostra innocenza. Non le vidi, ma le conoscevo benequellelacrime: erano le stesse che versavo anchio sulla tomba diquanto di pi puro cera stato nella mia vita, esulla fine dellillusione che avevamo condiviso per anni: chenel mondo, nel nostro mondo, ci fosse posto per la speranza.

Fineflashback

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, aggiunto a preferiti/seguiti,recensito...

Questo un altro capitolo che "sistema" alcuni passatidettagli. Quasi all'inizio della storia abbiamo visto Meissa, convintache Mirzam fosse innamorato di un'altra ragazza, rimanere interdettaall'annuncio del suo fidanzamento con Sile Kelly. Da questo capitoloscopriamo che la misteriosa ragazza non mai esistita, unabugia di cui Mirzam si serviva per distrarre Meissa: l'unica ragazzache frequentava in questo periodo era proprio Bellatrix Black. Inoltre,dal canon, sappiamo che la Stamberga Strillante, definita "La casapi infestata della Gran Bretagna", costruitain occasione dell'arrivo di Remus a Hogwarts. A me nonostante tuttopare bizzarro che, in appena 20 anni, una nuova costruzione possastrappare a castelli millenari il titolo di "+ infestata del regno",perci mi sono presa questa "licenza narrativa" rendendo la"futura casa" del nostro LupoMannaro preferito una costruzione un po'pi datata. Valeria Scheda

Immagine

Mail , FB page , FBgroup , EFPpage

089d2a48acbad7e232889e7e2cc81c47.jpg Quest'opera distribuita con Licenza CreativeCommons Attribuzione - Noncommerciale - Non opere derivate 4.0Internazionale .