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III.002 - STORM IN HEAVEN - Falling Down

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

III.002 - STORM IN HEAVEN - Falling Down

ThatLove is All There is

Terre_del_Nord

Slytherin's Blood

Storm in Heaven - III.002 - Falling Down

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Meissa Sherton

74, Essex Street, Londra - sab. 18 dicembre 1971

Seipronta, piattola?

Rigel mi aspettava davanti alla mia camera, vestito, come me, inmaniera non troppo formale, non come quando dovevamo andare a casaBlack, per intenderci, ma comunque pi elegante del solito:aveva un bellabito scuro e i capelli pettinatiallindietro, cos da lasciare scoperti gli occhi,identici a quelli di pap. Mi diedi lultimaocchiata allo specchio e ne approfittai per fargli la linguaccia,sistemai i polsini della mia camicetta e spianai per bene il vestitogrigio scuro senza maniche che portavo sopra, infine centrai meglio ilcerchietto dargento tra i capelli, e tirai un sospiro fondo:ero pronta. Di sotto si sentivano gi alcune voci ed ioavevo le gambe che mi tremavano.

Guarda che non mordonomica!

Fulminai mio fratello con lo sguardo, Rigel continu aprendermi in giro mentre scendevamo, sostenendo che forse erano statiinvitati persino il caro cugino Malfoy e suo padre: un ghigno diabolicogli si stamp in faccia appena si accorse della miaespressione atterrita e disgustata. Quando arrivammo in fondo allescale, per, ormai non lo ascoltavo pi: erotroppo nervosa persino per insultarlo. Era assurdo che non avessi ideadi che faccia avessero i Kelly: ed era solo colpa mia percha Doire, invece di guardarmi attorno e memorizzare i volti dellepersone che non conoscevo, avevo sempre pensato solo a giocare con imiei cugini e, durante gli ultimi riti a Herrengton, mi ero distrattapensando continuamente a Sirius Black. Divenni rosso porporaimmaginando di nuovo il suo volto e Rigel sghignazz inmaniera ancora pi evidente: sapevo che non era possibile,ma a volte mi chiedevo, angosciata, se quel cretino riuscisse aleggermi nel pensiero o immaginasse quello che mi passava per latesta in entrambi i casi, mi vergognavo ancora dipi. La mamma, i capelli raccolti in uno chignon morbido efasciata in un bellabito verde scuro dal taglio decisamentebabbano, ci venne incontro per accompagnarci nelsalone: a mano a mano che percorrevamo il corridoio, mi accorsi che nonsi udivano voci di donna, solo una voce potente e melodiosa, cheparlava la lingua del Nord. Immaginai fosse Donovan Kelly, o suo figlioLiam, ma quando entrai nel salone, mi trovai di fronte un uomo alto emagro, dalla fluente chioma candida, legata in una lunga coda, strettoin una toga nera che copriva interamente un abito grigio antracite.Assomigliava in qualche modo a mio nonno, almeno come appariva neiritratti pi austeri: lo guardai meglio e vidi che il suoviso sembrava cotto dal sole, con una rete di rughe profonde che glidavano laspetto di una tartaruga millenaria. No, era troppovecchio per essere il padre di Sile: Donovan aveva giocato comeBattitore insieme a pap nella squadra di Quidditch diSerpeverde, sapevo che era appena pochi anni pi grande dilui.

Eccoli finalmente! Entrate,ragazzi! Fear, questi sono Rigel e Meissa! Ragazzi, ho finalmente ilpiacere di presentarvi il mio padrino e maestro, Duncan MacPherson:sar nostro ospite per tutta la durata deiriti

Notai subito la smorfia e la rigidit di mio fratello mentregli dava la mano e lespressione poco convinta di mia madre:quando tocc a me, intercettai gli occhi del vecchio e lividi scintillare come tizzoni ardenti. E la stretta della sua mano,poi Salazar! Non avevo mai provato una sensazione simile,era come se avessi sentito unenergia potente passare daisuoi polpastrelli ai miei e di colpo nella mia mente erano fiorite,senza che lo volessi, immagini di cascate e luoghi misteriosi, epochelontane e

Bastacos!

Mia madre mise fine a quel contatto, afferrandomi per un braccio efrapponendosi tra noi, luomo la guard con unanota ironica sul viso, disse poche rapide parole in gaelico che noncapii ma che parvero innervosirla anche di pi, mentre miopadre mi fissava preoccupato.

Preferiremmo che i tuoiesperimenti li facessi con il nostro consenso!

Scusami, Deidra, hai ragione,ma ero troppo curioso I vostri figli sono moltointeressanti, cos diversi tra loro: a Rigel laconsapevolezza di chi fossi ha permesso di erigere subito una barriera,non mi ha concesso alcun contatto, non c chedire, non ti assomiglia solo nellaspetto, Alshain! Quantoalla vostra meravigliosa principessa, beh ha giuna buona difesa istintiva, ma siamo riusciti a vedere entrambi cosac dentro di te, dico bene, Meissa?

Ghign guardandomi, io ero turbata, non capivo una parola diquello che stava dicendo, n che cosa fosse successo. Lamamma mi guard preoccupata, come quando da piccola cadevo elei mi scrutava per controllare che oltre a non avere graffisuperficiali non avessi neanche ferite nascoste.

Ti consiglio di non provarcidi nuovo! Alshain

Mia madre implor con lo sguardo lintervento dipap, poi mi circond le spalle con il braccio emi condusse via, ostile, io guardai quelluomo misterioso, altempo stesso curiosa e preoccupata: avevo sentito parlare spesso, disolito di nascosto, di un famigerato Mago del Nord che il nonno avevacacciato da Herrengton, poco prima che mio padre andasse via di casa,ma non capivo come i due fatti potessero essere collegati,n per quale motivo la mamma sembrasse avercela con lui. No,non riuscivo a capire. Sentii nostro padre rivolgersi in gaelico alvecchio come se volesse riprenderlo, poi lo condusse nello studioloattiguo alla sala, mentre Rigel, stranamente preoccupato, siaffrett a seguire me e la mamma in sala da pranzo.

Che cosa ci fa qui? Chilha invitato? Si dice che succedono sempre cose spiacevolidove va quello l Perch...

Non dire sciocchezze, Rigel!Quelluomo avr pure dei modi bizzarri, vero, ma stato uno dei pilastri dellaConfraternita, ed un onore per noi che abbia accettatolinvito, sono anni che fa vita ritirata e...

Onore? Quale onore? Mio nonnolha cacciato da Herrengton! Ci sar un motivo,no? E credo tu sappia quale sia, perch mi pare che nonfossi troppo entusiasta di averlo qui nemmeno tu, pochi istantifa!

Ora basta, Rigel! Non so chiti abbia insegnato a rispondere cos, ma ti consiglio dismetterla subito e tornare a comportarti secondo le regole di questacasa! Altrimenti sar io stessa a prepararti le valigie perDurmstrang Questo il mio secondo avviso, nonce ne sar un terzo

Mio fratello la guard incredulo, era davvero strano chenostra madre lo riprendesse cos severamente, ma nonriusc a replicare perch, proprio in quelmomento, sentimmo un suono strano alla porta e la signora Sheneer,tutta trafelata, and ad accogliere i nuovi ospiti.Sospirai, era giunto il momento. Mentre attendevo di vederla, sapevo,dentro di me, che quellinnocua, giovane strega, che nellavita quotidiana lavorava allospedale di Doire nel repartodei bambini, avrebbe avuto il potere di destabilizzarmi moltopi degli assurdi esperimenti di quel misterioso Mago, notocon il nome bizzarro di Fear.

Signor Kelly, prego, siaccomodi!

Donovanfinalmente benvenuto

Non sentii la risposta delluomo, non perch nonrispose, ma perch ero rimasta colpita dalla sua moleimponente che riempiva, in pratica, tutto lo specchio della porta: eravestito con un lungo cappotto scuro, teneva il mantello nero piegatosul braccio, probabilmente per non destare curiosit nelvicinato e un ampio cappello gli mascherava parzialmente il volto. Daquel poco che vidi, mi sembr che non avesseunespressione molto amichevole e iniziai a preoccuparmiancora di pi per Mirzam. La Sheener prese i soprabiti e limise nel guardaroba, mentre la mamma, unespressione radiosadipinta in volto, faceva accomodare Liam e sua moglie Fiona,anchessi completamente a loro agio in quegli strani abitibabbani.

Manca ormai poco, osbaglio?

S:sar il mio regalo di Hogmanay per questo belragazzo!

Fiona sorrise, andando ad accarezzarsi il ventre, sotto gli occhiamorevoli del marito: la sua figura mostrava senzapossibilit di equivoci che era quasi alla fine dellagravidanza e Liam, circondandola teneramente con le braccia, labaci con una naturalezza che a parte nei miei genitori, noncredevo possibile nelle coppie Slytherin. Effettivamente in quelmomento, in quella stanza, eravamo tutti piuttosto strani per esseredegli Slytherin

E Sile?

Sapevo che non era educato parlare senza essere interpellati, tantomenomostrarsi curiosi, ma io ormai fremevo allidea di conoscerlae tutto mi aspettavo tranne che mancasse proprio lei; per fortunaDonovan nemmeno mi sent, tutto preso da mio padre e Fearappena usciti dallo studiolo e ora si scambiavano saluti e cerimonienel corridoio per poi avviarsi nel salone.

Mia sorellaarriver, non temere: anche lei ha una gran voglia diconoscerti, Meissa Sherton, ma devi avere ancora un po dipazienza, purtroppo far un po tardi, stasera,stavamo uscendo quando Siobhn Quinn le ha chiesto aiuto,pare che i suoi due gemelli abbiano un po difebbre

Mia madre annu, mentre il volto di Liam si era aperto in unsorriso simpatico, i suoi occhi sembravano neri come la notte, ma orache lo vedevo pi da vicino, mi accorgevo che erano di unblu cos intenso da sembrare scuri. Ed erano occhi sinceri,occhi che brillavano, non restavano freddi e spenti mentre sorrideva.Suo padre, invece, continuava a mettermi soggezione: non capivoperch la mamma si fidasse di lui, avevaunespressione arcigna degna di un orco cattivo epi lo guardavo, meno mi piaceva. Forse lo stavo fissandocon troppa insistenza, perch alla fine si volte mi fiss a sua volta: tremai aspettandomi di essereduramente rimproverata per qualcosa, invece per la prima volta daquando era entrato in casa nostra, anche la sua faccia si distese in unampio, incredibile sorriso.

Come passa il tempo,Dei me li ricordo ancora, proprio in questa stanza, cheerano alti cos셔

Donovan fece il cenno che indicava laltezza di due bambinidi due e quattro anni, strappando un altro sorriso radioso in nostramadre: arrossii mentre stringevo la mano forte di quelluomodagli intensi occhi scuri, poi per mio padre ci interruppe,esortando di nuovo tutti ad accomodarci nel salone, per chiacchierarefinch non fosse stata pronta la cena. La serata trascorsecos, stranamente tranquilla, con mio fratellopi calmo, tutto preso a parlare di Quidditch con Donovan,uomo che ben presto si rivel molto diverso da come melero immaginato; la mamma chiacchierava con Fiona, dandoledei suggerimenti sui bambini e portandola in seguito a vedere i mieifratelli che dormivano pacifici di sopra; mio padre, Liam e Feardiscutevano di politica, senza per che la discussione sianimasse troppo, dai toni che avevano compresi che si trovavanodaccordo quasi su tutto. Spesso per sentivoaddosso gli occhi furtivi del vecchio, li intercettavo spesso,insistenti su me e Rigel, e sulle nostre mani, sulle nostre rune, sulmio anello. Lo fissai, a mia volta, intensamente, lui distolse losguardo: un brivido mi percorse la schiena, ebbi la certezza che il suointeresse nei nostri confronti era dovuto a qualcosa di misterioso,qualcosa che centrava con la Magia del Nord elanello che avevo in mano. Forse avevo sbagliato bersaglio,quando avevo mostrato ostilit e sospetto verso Donovan, dicolpo sentivo che quel vecchio era pericoloso, che la mamma e Rigelavevano motivi seri, sebbene a me sconosciuti, per temerlo. A quelpunto, per, ormai a met serata, mentre la miamente si popolava di dubbi e inquietudine, il campanellosuon di nuovo e finalmente Sile Kelly entrufficialmente nella mia vita.

***

Deidra Sherton

74, Essex Street, Londra - sab. 18 dicembre 1971

Sei stanca?

No ma non vedevolora che se ne andassero tutti

Come ti capisco!

Sorrisi, guardandolo attraverso lo specchio che si avvicinava, sichinava su di me e mi marchiava la spalla con uno dei suoi bacidelicati. Lentamente mi sciolse il fermaglio, liberandomi i capellisulla pelle ancora bagnata, mi abbracci da dietro e mistrinse a s, languidamente: mi abbandonai ridendo traquelle braccia, erano il mio nido, il mio rifugio. Mi voltai, lofissai, sorridendo provocante, per poi salire sulle punte dei piedi escoccare un bacio giocoso sulle sue labbra, invitanti come il primogiorno: mi rap subito, intrappolandomi contro il muro,trasformando quel gioco in un bacio vorace, appassionato,irresistibile. Da togliere il fiato. Stretta a lui, ansimandoappiccicata al suo corpo, vibrando della stessa passione che animava ilsuo, salii con le dita ad accarezzare il profilo del suo naso, la lineamorbida delle labbra e quella decisa del mento, mentre i suoi occhidivertiti e complici avevano ormai incatenato i miei. Sapeva quantoquelle sue linee, quei suoi colori, mi stregassero eminfiammassero lanima, e quanto al tempo stessomi riempissero di dolcezza e tenerezza, perch erano glistessi che riscoprivo giorno per giorno nei volti dei miei figli. Deinostri figli. Furtivo, con una mano fece scivolare a terra gliasciugamani che avevamo ancora addosso e con laltrainizi a inseguire le ultime gocce dacqua che mirigavano il corpo, per poi tornare indietro, percorrendo centimetrodopo centimetro la mia pelle che prendeva vita, diventava ricettiva esi caricava dattesa al suo tocco. Minarcai peraderire perfettamente a lui, senza staccare gli occhi dai suoi,ammaliata come il primo giorno, mentre mi sollevava da terra, miprendeva tra le braccia e mi adagiava accanto a s, nelnostro letto, baciandomi con tenerezza.

Ti amo,Dei

Mi abbandonai completamente a lui, mentre continuava a baciarmi, le miemani, perse nei suoi capelli, correvano gi, sulla pelleliscia e calda delle sue spalle, trattenendolo forte a me, mentrediventavo ancora una volta creta nelle sue mani, custodia di ogni suosospiro. Aveva sempre saputo interpretare i miei desideri, prima ancorache riuscissi a comprenderli ed esprimerli, mi ero avvicinata a lui,ragazzina, attratta come una falena dalla luce: timorosa di ritrovarmicon le ali bruciate, avevo aperto gli occhi al mattino, trovandoinvece, accanto a me, il senso della mia vita e la mia verafelicit. Sospirai piano il suo nome, travolta ancora unavolta da quel piacere perfetto, fusione di anima e sangue,aggrappandomi a lui, per non lasciarlo andare. Anche se sapevo che nonsarebbe mai andato via da me. Mai e poi mai. Mi accarezz latesta, baci lieve i miei occhi, il suo corpo forte sempreavvinto al mio, esausto: sapeva quanto amassi dormire appoggiata al suopetto, rideva sempre di me, dicendo che la mia testa lavevascambiato per un cuscino ormai da anni. Alzai gli occhi su di lui,adorante, trovando la stessa devozione nel suo sguardo

Ho paura, AlshainMi sento

Travolta in unturbine di sensazioni che non riesci a governare Loso

Mi sorrise, accarezzandomi il naso: mi aveva letto perfettamentedentro, ancora una volta, ma sapevo che non era una sempliceintuizione, sapevo che provava le mie stesse, contrastanti emozioni.

Penserai che sono unastupida, ma non riesco a non le prossimesaranno le ultime ore che vivremo tutti insieme sotto lo stessotetto

Dei sono ormaianni che non viviamo pi continuamente tuttiinsieme tranquilla chi ti dice cheHerrengton grande a sufficienza per ospitare anche loro,se volessero viverci

Lo soTi ricordi quanto mi prendevi in giro quando stava perandare a Hogwarts? questo che pensi, veroAlshain? Ti prendi gioco di me, perch sai chescoppier in lacrime prima ancora che lui esca da questacasa

A dire il vero nonsar mai lo stesso Quella volta tu mi haidefinito chioccia, ricordi? e scusamima. molto, molto peggio! Che cosa penserebbela gente di me, se si sapesse, dimmelo?

Mi guard divertito, sperando di farmi sorridere, poi mistamp un bacio sulla fronte, mentre io andavo ad asciugareuna stupida lacrima traditrice sul suo petto mi ci volle unpo per assicurarmi che la voce avrebbe retto poi, fingendouna sicurezza che non sentivo, cercai di rispondergli a tono, ma sapevoche gli occhi non avrebbero nascosto i miei veri sentimenti.

Tu lo sei,Alshain Tu sei una chioccia una meravigliosachioccia magari un popelosa

Sorrisi, ma non era pi un gioco, no, il solo pensiero miriempiva di amore e tenerezza. Era successo di nuovo appena la notteprima, mi ero svegliata allimprovviso, credendo di udire unrumore proveniente dalla stanza dei bambini, mi ero allungata sulletto, trovandolo caldo ma vuoto, avevo preso la vestaglia e, scalza,avevo raggiunto la nursery, illuminata dalla luce fioca di una candela.Lui era l, seduto con in braccio nostro figlio, irrequietoper i dentini, mentre Adhara guardava sognante suo padre dallaculla Se fosse stato possibile provare un amorepi grande di quello che ci legava, mi sarei innamorataancora di pi di Alshain, in quellistante: mi eroavvicinata a lui, avevo accarezzato i suoi capelli e avevo raccolto ilsuo bacio appassionato. E dentro di me, ancora una volta, avevoringraziato gli dei per la generosit con cui avevabenedetto me e il nostro amore Sorrisi, mentre il suoabbraccio da tenero diventava di nuovo possessivo, affamato: sapevo acosa stava pensando, eravamo entrambi convinti di aver concepito Adharaproprio in un frangente simile, proprio dopo aver riso insieme,a lungo, delle straordinarie qualit dibalia asciutta di mio marito.

Chioccia, Balia,Tata in questa casanon crispetto per un poveroMago del Nord

Ogni parola era scandita da un bacio: amavo esser catturatacos, come il primo giorno, affondai le mani tra i suoicapelli corvini, assaporando ancora lestasi dei suoi baci elasciandomi travolgere di nuovo della sua passione.

Ti amoanchio

***

Mirzam Sherton

Diagon Alley, Londra - dom. 19 dicembre 1971

Muffliato!

Nox!

La strada piomb nelloscurit, in unsilenzio pieno, palpabile, carico dattesa. Poilesplosione, violenta, devastante: la pioggia di vetririemp laria intorno a me. Mi ero riparato dietrouna palazzina, sullaltro lato del vicolo, ma la violenza eil calore del vuoto daria mi presero in pieno. Mi aggrappaial muro con tutta la forza che avevo, le dita tanto serrate da ferirsisulla superficie ruvida dei mattoni. Per un secondo, misembr che, nonostante gli incantesimi posti a nostradifesa, non ci sentissi pi, ma era solo leffettointorpidente di quella vibrazione spaventosa: subito dopo, nellanormalit relativa di quella notte, sentii lo scricchioliodegli stivali sul tappeto di ghiaccio, misto ai vetri, poi i colpi deicalci contro i brandelli di pietra e di legno per liberare il passaggioe, infine, le urla, secche e violente.

Muoviti! Arriverannopresto!

Riemersi dal mio rifugio: dovevamo fare presto, entrare e prendereci che cercavamo, gi si stavano accendendo,confuse, alcune luci alle finestre, alcuni uomini si affacciavano,disturbati dalla vibrazione, ma il buio completo nella strada impedivaloro di vedere qualsiasi cosa. Sapevamo, per, delle rondedegli Aurors, sapevamo che presto avremmo avuto compagnia: Rookwood,col suo lavoro al Ministero, era riuscito a farci avere delleinformazioni preziose sul numero e sui turni delle squadre. Superai icumuli di macerie, Rodolphus mi fece strada: non ero mai stato nellacasa di Edmund Sullivan, lantiquario, perchsecondo mio padre era soltanto un cialtrone e un falsario; alcontrario, Lestrange aveva preso sul serio alcune dicerie e, conoscendoil misterioso interesse di Milord per le reliquie dei Fondatori, avevafatto numerosi sopralluoghi nelle ultime settimane, spacciandosi per uncliente interessato. McNair e Pucey erano gi corsi disopra, per prelevare il nostro amico e suamoglie, Augustus, Rodolphus ed io rimanemmo di sotto, in attesa:immaginavo che Rookwood e Lestrange si sarebbero divertiti aliberare, a modo loro, i nostri ospiti dalleproprie reticenze, quanto a me, il mio compito era come sempre ilpi pulito, ma stavolta non il pi facile.

Questa storia assurda. Che cosa ti fa credere che quel fodero esista davvero? Esoprattutto, secondo te, come dovrei fare io a riconoscerlo?

Ne sai abbastanza di patacchee anticaglie da capire se autentico o meno Seper preferisci occuparti tu degli altri aspetti dellaquestione... Prego: accomodati pure Hai insistito tu pervenire, se non sbaglio!

Rod mi parl con tono sarcastico, laria di sfidastampata sul volto, evocando unocchiata ironica anche inAugustus: la sua sfiducia nei miei confronti, in pubblico, diventavaspesso palese, soprattutto dopo la famigerata sera degli anelli aLestrange Manor. McNair ritorn di corsa, gettil vecchio ai nostri piedi, quasi fosse un sacco, e lo colpcon una Cruciatus in pieno petto, per spegnere subito ogni tentativo diresistenza, Pucey invece non aveva difficolt a tenereprigioniera la donna, uninnocua babbana: entrambi eranoterrorizzati e confusi, luomo non faceva che chiederci checosa volessimo da lui, ci offriva tutto il denaro che teneva nascostoin casa, in cambio della salvezza propria e della moglie, implorava,sostenendo che a casa e nel laboratorio non custodiva nulla di prezioso.

Voglio il fodero col pugnaledi Godric Anzi, per non sbagliare, voglio tuttoci che la tua famiglia conserva da secoli, poi ti promettoche ce ne andiamo.

Io non ho nientenon ho niente, ve lo giuro!

Come sarebbe? Qui inInghilterra tutti ti hanno udito vantarti di essere lultimodei suoi discendenti: vuoi forse dirmi che truffi i gentiluomini, dadecenni, con le tue favolette?

Il vecchio sbianc, non aveva ancora capito che a rischionon erano la sua attivit o il suo nome, ma la sua stessavita. Alla fine, si mise a piangere, confessando di aver sempre mentitosu tutto, per ingannare i clienti e arricchirsi facilmente.

Tutto ci chepossiedo, lho messo insieme negli anni passati in Romania,lo confesso, e a volte ho falsificato io stesso alcuni pezziper

La luce nello sguardo di Rodolphus non mi piaceva per niente, capii chesi metteva male e cercai dintervenire.

Te lho detto cheera una pista fasulla! Cercheremo altrove Ora andiamocene!Obliviamoli e lasciamoli andare

Ha ragione, tra poco gliAurors saranno qui Andiamocene

No, non sono affatto convintoche ci stia dicendo la verit e comunque...perch andarcene? Secondo voi dovrei mantenere una promessafatta a un lurido filobabbano e alla feccia con cui si accompagna? Comese non fosse gi abbastanza grave, sono anche due ladri edue bugiardi! Io penso che dovremmo proprio fare un po dipulizia

Rod estrasse la bacchetta e lanci la maledizione chepreferiva contro la donna, io mi voltai, per non guardare: non micapacitavo ancora di essere l, inerme, n diesserci andato di mia spontanea volont. Stavolta mi eromesso da solo, con le mie mani, in quella situazione. E tutto,inesorabilmente, stava andando storto.

*

Mirzam Sherton

Warrington Manor, Highlands - sab. 18 dicembre1971 (4 ore prima)

"Come testimone di nozze, doufficialmente il via alla festa!"

Jarvis aveva alzato il calice e tutti i miei amici avevano brindato ame e alla fine della mia libert: sorrisi, in leggeroimbarazzo, bastava guardarmi in faccia per capire che non vedevolora di chiudermi nella mia prigione, che per me nonesisteva nulla di pi bello del dolce abbraccio della miaSile. Non cerano decorazioni Slytherin o del Nord quellasera, a Warrington Manor, per non far torto a nessuno dei tanti ospiti:il mio testimone di nozze, infatti, aveva invitato pressochtutti quelli che conoscevo, dagli ex compagni di Hogwarts, non solo diSerpeverde, ai colleghi del Puddlemere e delle due squadre minori incui avevo giocato per imparare, dagli amici delle famiglie del Nord, aiconoscenti di Doire, Londra e Inverness. Tra gli altri, naturalmente,c'erano Rodolphus e Augustus, la nota stonata della serata. Sapevo cheavevano un appuntamento, al termine della festa, a Diagon Alley:Rookwood, a breve, avrebbe finto di sentirsi poco bene e Lestrange sisarebbe offerto di riaccompagnarlo a casa, poi si sarebbero incontraticon Pucey e McNair, intorno all1.30, nel vicolo dietroBurgin e da l avrebbero raggiunto la dimora di un notoantiquario. Io speravo che se ne andassero il prima possibile,portandosi via quellaria venefica che ormai non sopportavopi. In quegli ultimi mesi la mia esasperazione e il miodisgusto erano cresciuti a dismisura e quelle settimane lontane dallavoro, che mi erano state concesse da Milord peroccuparmi dei preparativi del matrimonio e del Quidditch, avevanoalimentato ulteriormente in me il desiderio profondo di cambiamento eribellione. Con Sile, avevo affrontato tutti i dettagli diquellorrenda storia prima ancora di chiedere la sua mano aDonovan e avevo fatto bene, perch poi, con le sue ideegeniali e irose, suo padre ci aveva messo nelle condizioni di non potermai restare da soli, nemmeno per parlare. Ed io, dopo aver rischiatotante volte di perderla, non potevo certo permettermi che venisse asapere della mia scelta sconsiderata da qualcun altro, cosle avevo detto tutto: non era stato facile, per Sile, accettare larealt ed io avevo temuto che mi avrebbe detto addio persempre; alla fine, per, seppur con qualche incertezza,aveva capito che non lavevo fatto mosso da convinzione eodio, ma per proteggere coloro che amavo. Per questo, solo per questo,mi aveva perdonato, in cambio della promessa che avrei trovato un modoper uscirne. Sile silludeva che la mia scarsa adesione alleidee di quegli assassini mi avrebbe permesso di mettere fine aquellincubo e voleva restare al mio fianco per aiutarmi esostenermi, voleva che affrontassimo insieme quella prova tantodifficile. Tutto ci non era possibile, lo sapevo bene,eppure avevo promesso: per vigliaccheria, per paura che lei milasciasse, perch sapevo che senza di lei vivere non avevaalcun senso. Io non volevo iniziare la mia nuova vita con leimentendole, avevo gi appurato quale catena di catastrofipu nascere dal tacere e dal mentire, al tempo stesso,per, non potevo permettere che lei corresse ulterioririschi a causa mia. Con questi pensieri, col passare dei mesi e dellesettimane, unansia sottile si era affiancata all'emozione divivere con lei: stavo per realizzare i miei sogni, ma Milord eraun'ipoteca pesante sul nostro futuro, un peso che mi era semprepi odioso sostenere. Soprattutto ora che il prezzo che michiedeva era diventato pi alto. Quando gli avevo chiesto diessere sollevato dagli incarichi per i miei impegni, Milord mi avevafissato con unespressione sordida e, con un tono che mi eraapparso sinistro e ironico, aveva risposto semplicemente Capisco . Intuitivo comera, doveva aver gi colto ilcambiamento che stava maturando in me e mi aspettavo che presto miavrebbe messo alla prova, affidandomi qualche incarico tremendo cheavevo paura persino a immaginare. E cos era stato.

Una vita per una vita.

Questo aveva detto Milord, a ottobre, presentandosiallimprovviso a casa mia, alcune settimane dopo averaccettato di concedermi la pausa che gli avevo chiesto: gli dovevo unavita, per dimostrare quanto gli fossi grato e quanto fossi ancorarispettoso dei patti che ci legavano, perch se Sile eraancora viva era solo merito suo ed io non dovevo scordarlo. Mai.Lavevo messo in conto dallinizio: prima o poi, lemie mani si sarebbero sporcate di sangue, speravo, per, diavere pi tempo, invece lincidente con glianelli, a Lestrange Manor, aveva tragicamente accelerato la mia rovina.Io non ero un assassino e non volevo diventarlo, sapevo,per quanto pesantemente sarebbe ricaduta laresponsabilit delle mie azioni sulla vita di coloro cheamavo: non mi sarei mai perdonato se la mia famiglia avesse subito leconseguenze di una mia debolezza. Non sapevo cosa fare. Mi trovavofinalmente allalba della mia nuova vita, ma di fronte a mesi apriva un abisso, senza vie duscita. Anche mio padre,dopo aver subito ogni tipo di pressioni, per mesi, aveva accettato diincontrare Milord, quellestate, e anche lui conviveva ormaicon lidea di dover, alla fine, sacrificare la propriaintegrit per la salvezza dei propri cari. Ciche forse Milord non sapeva ancora, per, era che mio padrestava mettendo in atto le sue contromosse: lavevo aiutato,avevamo lavorato a lungo insieme, avevamo preparato dei rifugi sicuri,mi aveva infine convinto a lasciare Inverness per vivere non lontano daMaillag, nelle Terre del Nord, dove la Magia Antica, in caso dinecessit, poteva difendere me e Sile dalla furia di Milorde dei suoi sicari. Per questo, perch il potere di quellaMagia non cadesse sotto la sua influenza, era per vitaleche il Signore Oscuro non simpossessasse di Habarcat: aquesto scopo, servendosi dellaiuto non del tutto consapevoledi Orion Black, mio padre aveva ritrovato e ricomposto le partidellantico anello di Salazar, aveva verificato che fosseancora in grado di governare i poteri della Fiamma quindilaveva nascosto a Hogwarts, precludendo al legittimo erededel Maestro la possibilit di impadronirsi di un poteretanto antico quanto sconfinato. A volte mi chiedevo che cosa sarebbesuccesso se Milord e i suoi uomini avessero trovato le prove dei nostriinganni. Non solo. Mi chiedevo come avrebbero reagito i Maghi del Nordscoprendo che mio padre era andato contro i patti di fedeltche legavano gli Sherton allErede. Il solo pensiero miterrorizzava.

Uscii sulla terrazza per prendere un p d'aria, un senso dicupa oppressione nel petto: dentro, le urla e gli inni, le bevute e ilclima goliardico sembravano appartenere a un mondo distante anni luceda me, una sensazione gi provata, la sera in cui avevovinto la mia ultima partita di Quidditch a Hogwarts e tutti mifesteggiavano. Anche allora avevo preferito restare in disparte, apensare a tutto quello che sentivo dentro di me. Stavoltaper avevo motivi seri per essere tanto turbato. Percepiidei passi nellombra, mi voltai, stampandomi a forza unsorriso sereno che celasse i miei turbamenti. Rodolphus era dietro dime, con un paio di calici in mano, come al solito elegante e sicuro dis: vestiva un bell'abito classico, scuro, aveva lasciatostare da un p i dettagli sgargianti, era diventato moltopi sobrio e discreto, anche i suoi capelli eranopi corti, mentre nello sguardo la solita aria di sfidaaveva lasciato il posto a una consapevolezza maggiore, e a una maggioreastuzia.

"A te, Sherton... nella speranza checrescendo, tu smetta di essere un ingrato!"

"Salazar, non puoi star serio almeno unavolta? Che cavolo di brindisi mai questo?"

"Non sto scherzando... penso davvero chetu sia solo un maledetto ingrato!"

Non sar ancor perquella storia, Rod? Te l'ho gi spiegato, non c'entri tu... che... "

" che sei un ingrato, lo so.Non cercare scuse, per questo che hai chiesto a lui difarti da testimone e non a me."

"Jarvis un Mago del Nord,Rodolphus, come me e Sile: abbiamo voluto una cerimonia moltotradizionale, ed io non"

Nemmeno Augustus un Mago del Nord, ma questo non gli ha impedito di far da testimone aWarrington.

Rookwood non unmaledetto piantagrane come te, Lestrange! questa laverit! Se avessi aspettato che ti fossi addomesticato acerte regole, persino mio fratello Wezen si sarebbe sposato prima dime!

Rodolphus mi fiss, offeso, poi scoppi a rideree, appoggiandomi la mano ingioiellata sulla spalla, annu:era notevolmente alticcio, ma non abbastanza da mandare a monte lamissione di quella sera.

"S, forse vero,ma la verit che tu e, soprattutto,tuo padre non volevate che un Lestrange fosse messo a parte di qualcheoscuro, segreto, sacro, rito del Nord."

"Ma piantala con le cazzate!Lultimo matrimonio celebrato a Herrengton statoproprio quello tra mio zio e una Lestrange, ricordi? Se ci fossequalcosa da sapere, lo sapreste gi. Io ho soloscelto la strada che mi sembrava pi semplice. Almeno peruna volta... vorrei solo percorrere la strada pi semplice.E se davvero ti brucia che io abbia chiamatoJarvis

Di cui tra laltronon ti mai importato un fico secco"

Ti sbagli, Rodolphus: hofatto molti errori con Jarvis, ma le cose ora sono diverseAscolta se proprio vuoi farmi da testimone, puoi venire conme e Sile a Londra quando depositeremo gli Atti Ufficiali al Ministeroe

Sempre che tuo padreapprovi Ahahaha Immagino sia stata un'altradelle sue brillanti idee, no? Non gli bastata quellasceneggiata con quegli stramaledetti anelli a casa mia! Ora invece dioccuparsi di Quidditch e delle sue dannate patacche, si diverte emettere in imbarazzo la mia famiglia! Salazar..."

In imbarazzo ti ci sei messoda solo, Rodolphus: io te l'ho detto che quellanello non eraci che pensavi tu. Non fingere che non ti avessi avvertito:non ti saresti mai trovato in quella situazione se mi avessi datoretta. E ricordati: mio padre, con le mie scelte, non centrapi nulla da un pezzo

Davvero?

S,davvero.

Peggio per te, allora:Bellatrix andr a colpo sicuro quando scatenercontro di te la sua vendetta

Di cosa diavolo staiparlando?

Del mio regalo di nozze perte, Sherton! Apri bene le orecchie perch davvero prezioso!

Lo guardai, non aveva unespressione molto seria e iniziavo acredere che presto avrebbe avuto difficolt persino areggersi in piedi, ma, come al solito, Rodolphus era una sorpresacontinua.

Bellatrix ha preso ilmarchio, a settembre Lo sai, no?

Preferirei non parlare diquesti argomenti: pieno di gente, qualcuno ti potrebbesentire

Nelle ultimesettimane sei stato molto impegnato con il Puddlemere e con ipreparativi del matrimonio, quindi forse non sai quanto abbiano avutosuccesso le ultime missioni e quanto Bella abbia dimostrato il propriovalore Milord rimasto molto impressionato dalei sono entrati in sintonia perfettae

Mi stai forse dicendo che,dopo tutto quello che hai fatto per sposartela, gi ti lascicornificare cos da lei? Salazar! Per favore,Rodolphus non voglio sapere le vostre squallideperversioni sessuali non minteressano

Quando hai finito di fare ilbuffone, avvertimi, cos posso continuare: ho un messaggiomolto serio e importante, addirittura vitale, per te Bellanon persona che perdona, lo sai E quello che successo tra voi impresso a fuoco nella suaanima almeno quanto il marchio che porta sul braccio: Bella ti ritieneresponsabile di quanto accaduto con gli anelli e hainformato Milord dei suoi sospetti!

Sospetti? Quali sospetti?Cosa diavolo sinventa ora quella pazza?

Ti conviene prenderla sulserio, Sherton: riuscita a convincere Milord che, durantele tue visite a Lestrange Manor, potresti aver sostituitolanello vero, custodito da generazioni in casa nostra, conuno falso. La conosci: se hai qualcosa da nascondere, avvelenatacom, lei lo scoprir,perci ecco la mia proposta: se hai qualcosa darestituirmi, ti do lopportunit di farlo senzaincorrere in spiacevoli conseguenze. Non ti far domande edir a Milord di averlo ritrovato in altro modosenza coinvolgere te o tuo padre, te lo prometto A meimporta solo una cosa, Sherton: non voglio che sia Bella a consegnarequellanello a Milord, voglio farlo io, voglio la sua eternariconoscenza E magari, perch no, anche quelladegli Sherton, per avervi salvato Fidati di me: non hoalcun interesse a bruciare te e la tua famiglia, al contrario dialtri

Non puoi credere davvero auna cazzata del genere, Lestrange! Sai meglio di me, che quando ti hofatto visita, ho visto solo il parco e la tua stanza. Quanto al pattoche mi hai appena proposto, non credi potrebbe essere consideratotradimento, se si sapesse?

Questa si chiama amicizia,pezzo di un ingrato! Gli amici non fanno solo buffonate, insieme, gliamici danno buoni consigli... ai quali solo gli stolti non prestanoascolto!

Daccordo scusami tiringrazio della tua premura, Rodolphus, ma Salazar mi testimone, io non sono mai entrato in casa tua per rubartialcunch腔

Rodolphus mi fiss a lungo, sorseggi ancora ilsuo champagne elfico poi, con una strana luce negli occhi, mi sorrise.

Come bugiardo fai pena,Sherton: ormai so riconoscere quando stai mentendo, e ora sei sincero.Ho sempre pensato che Bella avesse preso un granchio, stavolta, madovevo averne la certezza

Mi fa piacere che nonostantela presenza di quella pazza, ti sia rimasto un po dibuonsenso, Lestrange Dai, si sta facendo freddoRientriamo

Questoper significa che, se non sei stato tu, a rubare in casanostra deve essere stato Orion Black

Fu come ricevere una pugnalata in pieno petto, sentii le gambe cedere.Cercai con tutte le mie forze di reprimere paura e sgomento, disostenere il suo sguardo con la mia migliore espressione sicura esprezzante, mentre Rodolphus mi squadrava famelico, pronto a coglierequalsiasi cenno dincertezza o paura per saltarmi alla gola.

Scherzi, vero?Perch se credi davvero a una cazzata simile, sei propriofuori di testa, Rodolphus! Forse dovrei avvertire Augustus che non seinelle condizioni di andare con lui, stasera

Feci per andarmene, sconvolto, ma Rodolphus mi afferr perun braccio e mi trattenne, sbattendomi con malagrazia contro una dellecolonne del portico e fissandomi con insistenza: dovevo inventarmiqualcosa di convincente. Subito.

Provami che mi sto sbagliandodi nuovo, Sherton, e guardami negli occhi mentre mirispondi

Provartelo? Salazar! Anche unidiota capirebbe al volo che una storia del genere a dirpoco ridicola!

Dici? Vedi, Sherton, dopo ilmio matrimonio, Black ha fatto visita a mio padre per parlargli di unacollezione di anelli, e quello stolto del mio vecchio si fatto giocare Bella mi ha detto subito che, secondo lei,suo zio stava complottando qualcosa, ma solo a settembre, ho iniziato acapire quali fossero le sue intenzioni

Rodolphus,ragiona se tutto il mondo magico chiamaquelluomo Orion Cuor diConiglio Black ci sar un motivo, no?Nessuno lha mai visto fare qualcosa di pipericoloso di bere un bicchiere dacqua, e sempre dopo averottenuto dalla moglie il permesso per farlo adir poco ridicolo pensare che possa essere entrato nella tana del lupocattivo per rubargli losso perchdiciamocelo, Rodolphus, tuo padre non ha certo una bella nomea,soprattutto quando si tratta di farla pagare a chi gli fa untorto

Ho gi le proveche Black e tuo padre agiscono insieme, nellombra, da anni,per danneggiare la mia famiglia e Abraxas Malfoy Che cosaci sarebbe di diverso, stavolta? Te lo dico io: niente. A parte ilfatto che hanno mirato troppo in alto, e rischiano di farsi male,cadendo molto, molto male

Sostenni il suo sguardo con difficolt, ceraqualcosa di feroce e selvaggio nei suoi occhi, cera una seteantica, di sangue e vendetta, di conti da saldare, di affronti dapunire. Mi divincolai e diedi fondo a tutto il mio sangue freddo, percercare di essere convincente e sicuro nei gesti come nelle parole.

Queste sono accuse gravi,Rodolphus gravi quanto assurde: solo un pazzo crederebbedavvero che Orion Black si sia abbassato a rubare in casavostra Che cosa poi? Uno stupido anello di ferro?

questo il punto,Sherton, non ha rubato, ha sostituito e credo anche disapere come abbia fatto: ha chiesto a suo figlio di fare lo scambio,lha portato con s apposta. Saicom: se fossero stati beccati, sarebbe stata lamarachella di un ragazzino. Unimpresa degna di un coniglio,non trovi? Nascondersi dietro al proprio figlio!

Ridicolo, assolutamenteridicolo, non meriti nemmeno che io perda tempo ad ascoltarti! Quelragazzino ha appena undici anni e non sa nemmeno stare su un manico discopa! Come poteva farla sotto il naso a tuo padre?E non scordarti ilfatto pi importante la madre di quel marmocchio Walburga Black, figlia di Pollux Black: credo che tusappia meglio di me di chi sto parlando! E sai meglio di me comeragiona quella gente: non avrebbero mai lasciato che il loro preziosoerede, lerede dei Toujours Pur, fossecoinvolto in una follia simile!

Rodolphus mi guard turbato, forse ero riuscito ainstillargli il dubbio che il suo grande ragionamento facesse acqua datutte le parti. In realt, lidea di Orion dicoinvolgere Sirius era stata al tempo stesso folle e geniale,perch il nome e il destino di quel ragazzo lo elevavanosopra qualsiasi sospetto. Io stesso, dopo averlo conosciuto,quellestate, avevo condiviso lottima opinione chemio padre aveva di lui: pensavo che sarebbe stato utile alla nostracausa, peccato che la follia di quel vecchio cappello pulciosolavesse dirottato a Grifondoro, mettendo fine a tutti inostri progetti S, era un veropeccato

Daccordo Ammettiamo pure che tu abbiaragione su Walburga Ammettiamo che il moccioso non siacoinvolto Potrei sbagliarmi su alcuni dettagli, Sherton, loammetto, ma la sostanza non cambia, sono sicuro di quelloche dico: quei due, Black e tuo padre, hanno agito insieme perfregarmi! Ci metto la mano sul fuoco!

E allora, bruciati, se ti fapiacere! Quando per ci sbatterai di nuovo il muso, e ce losbatterai, credimi, non venire a lamentarti con me Sai qual la verit, Lestrange? Questa faccenda stamandando fuori di testa tutti, tuo padre, tu, lo stesso Milord. Vistate affannando dietro al mito di un anello che, se mai esistito, si perso ormai nella notte dei tempi, quandoinvece dovremmo affrontare subito, seriamente, la situazione indegnache persiste al Ministero Salazar! Quanto permetteremoancora a Longbottom di restare a capo del governo? Che cosa stiamofacendo per trovare un rimedio? Spiegamelo! Invece di perdere tempo conle favole, dovremmo cacciare lui e i suoi amici Babbanofili perimpedirgli di spadroneggiare ovunque! Spazziamoli via! Liberiamoci diquesta feccia! Facciamo vedere la nostra forza, con i fatti, non con leparole, con le azioni, non con i simboli Mostriamo di cosasiamo capaci: non ci servono stupidi anelli, per far vedere a tutti dache parte sta la verit!

Rodolphus mi fiss, serio, non sapevo se lavessialmeno distratto, era importante bloccare il fiume dei suoiragionamenti: si stava avvicinando pericolosamente allaverit ed io non sarei stato capace di mentirgli se miavesse fatto una domanda diretta fissandomi negli occhi.

Devo pensare che haiintenzione di lasciare il Quidditch per darti seriamente alla politica?O vuoi finalmente prendere il posto di tuo padre alla guida dellaConfraternita? Lo sai, questo sarebbe molto gradito aMilord

Salazar,Rodolphus Non pi tempo ditrastullarsi nei palazzi del potere tempo diprenderlo, in un modo o nellaltro, questo dannatopotere!

Che belle parolese fossi coerente, per, ora dovresti tacere e agire! Eprendere il Marchio e con esso le tue responsabilit! Nontrovi?

Lo pensoanchio Vai in missione, stanotte, no? Vengo conte! tempo di finirla con le chiacchiere.

No, non stanotteti conosco, il tuo stomaco non sopporterebbe certe emozioni,ahahah

Se non sbagliolappuntamento all1.30, daBurgin Ci vediamo l! Ora, persparisci, Lestrange, lasciami in pace: ho anchio il dirittodi godermi queste mie ultime ore di festa elibert

Mirzam dicodavvero, non il casoMirzam

Non gli risposi, gli diedi le spalle e ritornai nella sala, fingendomitranquillo e solenne, in realt sentivo le gambe tremare eil cuore pulsare a mille, ero sul punto di svenire.

Salazar

Milord era a un passo dalla verit, mentre mio padre ed iocontavamo di avere tempo, molto tempo, anni addirittura, da sfruttareper scoprire i segreti di quel maledetto anello e poterli in qualchemodo utilizzare per salvarci tutti: per questo non lavevamodistrutto, ma solo nascosto. A Hogwarts. A Hogwarts dovecerano Rabastan, Malfoy e McNair, e chiss quantialtri simpatizzanti A Hogwarts dove qualcuno avevagi aggredito Sirius e avrebbe potuto colpire mia sorella daun momento allaltro Dovevo fare qualcosa. Edovevo farla in fretta. Rodolphus mi rincorse, per trattenermi, ioriuscii a distanziarlo e mimmersi tra gli altri invitati:volevo stordirmi per non pensare a quello che sarebbe accaduto quellanotte e, al tempo stesso, volevo che il mio cervello restasse lucido eragionasse pi in fretta, sempre pi in fretta,per trovare una soluzione. Jarvis mi prese in consegna emimpose ore di brindisi e scherzi vari fino alla fine deifesteggiamenti, io feci finta di pensare solo a divertirmi, inrealt avevo la mente lontana. E quando, in mezzo aquellatmosfera euforica, senza che nessun altro se neaccorgesse, Rodolphus e Augustus se ne andarono via di soppiatto,sentii il sangue gelarsi nelle mie vene. TremaiLabisso infernale era l davanti a me, buio etremendo: se avessero trovato quel dannato anello, se avessero trovatole prove dei nostri inganni, la vendetta sarebbe stata orribile, il miomondo sarebbe stato spazzato via, sarebbe stato un bagno di sangue.Sarei morto non solo io, ma tutti coloro che avevo nel cuore.

A meno che

Una piccola, assurda idea si fece largo nella mia mente. Forsecera ancora un modo, un modo folle e disperatoSe ci fossi riuscito, avrei confuso Rodolphus e gli altri, avreispazzato via le loro convinzioni, guadagnando tempo e allontanando damio padre e da Orion tutti i sospetti. Se ci fossi riuscito, Habarcatsarebbe rimasta al sicuro per anni e, alla fine, qualcuno si sarebbesalvato. Era rischioso, molto rischioso, ma valeva la pena tentareanche solo per questo Per una speranza Per unasperanza, per lultima speranza, decisi di chiudere gliocchi. E mi gettai nellabisso.

*

Mirzam Sherton

Nocturne Alley, Londra - dom. 19 dicembre 1971

Lorologio della torre segn le 2.30 del mattino:nel silenzio ovattato del lungofiume, Rodolphus mi precedeva,taciturno, attraverso i vicoli esterni di Nocturne Alley, un gigantescosacco pieno di anticaglia ridotto magicamente a un piccolo sacchettoche portava legato alla cintola. Augustus e Pucey chiudevano la fila,parlottando e ridendo sommessamente, forse ricordando e celebrando imomenti pi entusiasmanti del massacro sfociato in unimmenso fal, McNair era diversi passi avanti a noi, inavanscoperta. Allimprovviso la brezza leggeracambi direzione, portandomi al naso lodore acredi bruciato che impregnava le vesti di Rodolphus: mi si chiuse lostomaco, gli occhi mi si riempirono di lacrime, sentivo di essereprossimo a vomitare. Di nuovo. Rod rallent il passo e,vedendo alla luce della luna il mio colorito sempre piterreo, sotto la peluria folta della mia barba lunga, ghignappena.

Chi ama i Babbani, nonpu morire come un Mago meglio seci fai labitudine, e in fretta, altrimenti questo Marchio telo puoi scordare!

Mi aveva parlato cos, a casa del vecchio, davanti a tutti,poi mi aveva afferrato la faccia e mi aveva costretto a guardare, unadopo laltra, tutte le pugnalate che Rookwood aveva dato aiSullivan, mettendo fine alla loro vita e alla nostra assurda missione.Avevo scoperto quanto ci si mette a morire a quel modo: nonlavrei dimenticato pi, maipi Oltre allorrore, quella notte mistava riempiendo anche dinquietudine. Quando vidi Rookwoodasciugare il pugnale su un lembo di tessuto ancora stranamente pulitodella camicia da notte della donna e poi rimetterselo in tasca, avevoavuto modo di riconoscere lAthame dargento cheavevo comprato a Rodolphus per scommessa: ero convinto chelavrebbe tenuta per s o lavrebbedonata a sua moglie o a suo padre o chiss, aMilord. Quel pugnale, per, non era destinato a restarechiuso in una casa, al sicuro, facendosi ammirare per la propriabellezza: quel pugnale era stato comprato per uccidere. E se fossecaduto nelle mani di un Auror, Burgin avrebbe testimoniato di averlovenduto a me. Mi sentii afferrare da una paura irrazionale: mi chiesise ci fosse un piano dietro a tutti quegli eventi, o fosse solo un caso.

Non so se abbiamo trovatoquello che cerca Milord ma, non so voi, io non mi sentosoddisfatto Ho bisogno di liberare un po dienergie represse

Ti ci vorrebbe un bel duelloo una sana scopata, Rook Quella che servirebbe pure alnostro sposino, a dire il vero Salazar! Ci pensate chequesta potrebbe essere per lui lultima occasione per averetra le mani una vera femmina? Se avessi chiesto a me di farti datestimone, altro che quella festicciola noiosa a Inverness: sarebbestata una notte in-di-men-ti-ca-bi-leahahah

Lo guardai di traverso, lo odiavo quando attirava su di melattenzione degli altri, soprattutto con quegli argomenti:Rookwood e Pucey risero di me, McNair fece dei gesti inequivocabili equesto aument ancora di pi il disprezzo chegi provavo per quellimbecille.

La notte ancoragiovane, ragazzi Ed io conosco un locale quivicino Ti ricordi un paio di mesi fa, Rodolphus? Credo siaperfetto per le esigenze di ognuno di noi

Hai ragione, Rook il posto perfetto anche per la nostra timidasposina ahahah

Mi divincolai dalla presa gioviale con cui Rodolphus mi aveva cinto lespalle e lo fulminai pieno dodio, sotto i sorrisetti sordididi quella banda di disgraziati.

Andate al diavolo, tuttiquanti, io torno a casa!

Me li lasciai alle spalle, seguito dalle loro risate sguaiate: michiedevo perch non mi fossi smaterializzato subito, appenaAugustus aveva evocato il marchio sulla casa dei Sullivan. Inrealt tutto quel sangue e quellorrore mi avevanoridotto a un automa, avevo finito col seguirli, perso in un mondoangoscioso, tutto mio. Feci appena pochi passi. Mi bloccai amet del vicolo. Mi addossai alla parete. Non eravamosoli No, non eravamo pi soli Avevoaffinato ludito nelle lunghe giornate passate con mio padrenella foresta per prepararmi alle Rune, per questo avevo sentitochiaramente un fruscio lasciato da qualcosa di ben pipesante di un cane di grossa taglia: erano almeno due, nascosti nelbuio, a qualche metro di distanza, davanti a noi. Mi guardai attorno,forse si celavano dietro la palazzina che faceva angolo e chiudevaparzialmente il passaggio: un punto perfetto per tendere un agguato. Ese ci avevano sentito arrivare Salazar! Sapevano anche inostri nomi

INDIETRO, STATEGI! IMBOSCATA!

CI ATTACCANO!

Rodolphus stava ancora ridendo, io non finii nemmeno di darelallarme e mettermi in salvo dietro un muretto, che su dinoi si scaten una pioggia di schiantesimi: vidi McNaircrollare a terra, non aveva avuto la prontezza di nascondersi,Rodolphus e Augustus, invece, erano gi pronti a replicareallattacco, restando rintanati dietro lo spigolo del palazzodi fianco a me, da cui colpivano a loro volta le figure nascoste nelbuio, e non certo solo per stordirle, Pucey, infine,dallaltro lato rispetto alla mia postazione, gettava qua el degli incantesimi per distrarre gli avversari everificare se ce ne fossero altri nascosti dietro di noi. Io, protettodagli incantesimi dei miei compagni, scivolai fino a raggiungereWalden, verificai che fosse gi mezzo cosciente e lotrascinai fino a un punto pi riparato.

Se hanno gigettato lantismaterializzazione non potremopi andarcene!

Le parole di Rookwood turbarono Walden, lo guardai, era terrorizzato,io mi finsi ottimista e coraggioso, in realt maledicevo mestesso per essermi di nuovo messo in un casino simile: doveva essereuna serata di festa, era diventata la solita notte del

Beh, peggio per loro, selhanno fatto! Se questi idioti non mi lasciano divertirecome voglio mi divertir con loro estate certi che se ne pentiranno amaramente!

Rodolphus guard Augustus che gli rispose con un cenno diassenso, poi andarono allattacco, Pucey, seguendo uno schemaben collaudato in occasioni simili, aveva fatto da esca, portando alloscoperto i due Aurors, che furono rapidamente colpiti, senzapossibilit di scampo. Io rimasi indietro, cercando dimedicare alla meglio una ferita che si era aperta sulla gamba di McNair.

Ve lavevo dettoche se ne sarebbero pentiti!

Rodolphus torn indietro, sorridendo, famelico, Augustusalz la bacchetta su se stesso e fece apparire sul suo voltola maschera che ne avrebbe celato lidentit.

Meglio essere prudenti da quiin avanti: gli Aurors ormai avranno verificato la casa dei Sullivan, epoich questi due non potranno pi fare rapporto,qui tra poco sar pieno di squadre Ricordate,non chiamiamoci mai per nome!

Ha ragione ed meglio tornare indietro, passando per quei vicoli laggi: lacupola antismaterializzazione ha un raggio di circa 1 km, procedendo inquesta direzione dovremmo riuscire a smaterializzarciallaltezza del negozio dello Speziale

Forse faremmo bene adividerci

No, lui ferito,da solo non ce la farebbe e quella ferita lascia pochi dubbi su come sela sia procurata!

Allora occorre chiamarerinforzi Qui tra poco sar uninferno

Rodolphus annu, prese la bacchetta e la possullavambraccio, io guardai quel marchio osceno che prendevavita e mi sentii ribollire le viscere. McNair si appoggi ame, Rodolphus e Augustus si erano spostati avanti, Pucey chiudeva lafila: cercammo di tornare indietro inoltrandoci nel buio dei vicoli,svoltammo pi e pi volte, fino a immergercinella zona pi sordida e mal frequentata. Arrivammo in unapiazzetta che parve materializzarsi magicamente davanti a noi, su tuttocampeggiava lingresso di una bettola che faceva sembrare laTesta di Porco un locale per educande:evidentemente il piano di Rodolphus era quello di mischiarci agliavventori di qualche locale malfamato, io invece desideravo soltantoritornare a casa, lidea di essere catturato in un postosimile il giorno prima delle nozze, mi terrorizzava ancorpi di finire sotto processo, implicato in un dupliceomicidio. Intorno a noi, improvvisamente, i vicoli si animarono di vociconcitate e di passi furiosi: eravamo accerchiati ed io, immerso inquella notte gelida, tra strade che non conoscevo, ero confuso edisorientato.

MUOVITI, ENTRA! STANNOARRIVANDO!

Mentre nella piazzetta si materializzarono tre Aurors, la lunailluminava la neve e questa rifletteva il suo chiarore sulle pareti e ivarchi, privandoci di qualsiasi ombra in cui nasconderci; oltre alvicolo in cui ci trovavamo e la porta della bettola, noncerano altre possibili vie di fuga, gli altri tre varchi ele scalinate che immettevano in quella piazzetta stretta eranoilluminati dalla materializzazione di un numero considerevole di Aurorsassatanati.

SVELTO!

Appena ci chiudemmo la porta del locale alle spalle, il legno fusquassato da una pioggia dincantesimi.

EXPELLIARMUS

STUPEFICIUM

PROTEGO

Una volta entrati, rimasi interdetto per latmosfera pesantedi fumi venefici che si respirava l dentro: gli avventorierano pochi, annebbiati da fumo e alcool, nemmeno il padronereag alla nostra irruzione, noi ci distribuimmo rapidinella sala angusta, in prossimit della scala e iniziammo acolpire chiunque entrasse dopo di noi da quel lurido ingresso. Copertodalla confusione dei colpi incrociati, Rodolphus sal lescale, fino ai piani superiori, per assicurarsi che altri Aurors non mimaterializzassero direttamente nelledificio,dopodich, appena verific che la situazione erasotto controllo, mi fece cenno di seguirlo con Walden, mentre Pucey eRookwood difendevano la mia ritirata attaccando gli avversari con laferocia delle tigri. McNair ed io salimmo di corsa le scale, nonostanteil dolore che provava, Rod ci aspettava nel corridoio oscuro e ciinvit a entrare in una stanza che sembrava una topaia,parlandoci sommesso.

Sia chiaro che questa storiadeve restare tra noi tre, non deve arrivare alle orecchie di Bellatrix!Siamo intesi? Se vi calate da questa finestra, qui sotto, a due metri,troverete una balconata Tu, resta nascosto l,nellombra: tra poco i nostri arriveranno aprenderti Mirzam, tu, aiutalo a nascondersi, poi corriattraverso i tetti e scendi dai muraglioni fino agli argini delfiume Ci vediamo domattina da Madame McClan Nonguardatevi le spalle, ci penso io a proteggervi da qui Esbrigatevi Tu se qualcosa andassestorto mi raccomando, in bocca al lupo conSile

Rodolphus!

Non mi diede tempo di replicare, mimpose di scendere, mentrela porta che ci nascondeva esplodeva e la stanza buia si riempiva digetti di luce colorata: lo sentii ruggire, poi due lampi verdi preseroil posto degli schiantesimi. Eravamo preoccupati, ma ormai non potevamopi controllare se si fosse messo in salvo o avesse bisognodel nostro aiuto.

Guarda.

Come toccammo la fredda superficie del balcone, Walden, sorridendo, mifece cenno di guardare il cielo, solcato da strisce oscure e palpabili:stavano arrivando i nostri; alzai gli occhi verso la finestra da cuiceravamo calati, Rodolphus, bacchetta in pugno, guardavaverso di noi e mi faceva cenno di continuare.

Lasciami quicopriti la faccia con questo passamontagna e scappa!

Annuii poi saltai il parapetto della balconata, piombai sul tettoappena sotto e iniziai a correre sulle tegole che schizzavano via nelvuoto al mio passaggio.

L!

Sentii delle urla dietro di me, mi voltai appena: due uomini, salendodal basso, superarono la grondaia e piombarono sul cornicione poiiniziarono a inseguirmi, io presi velocit, scivolai, mirialzai, estrassi la bacchetta e lanciai un paio di schiantesimi allemie spalle, senza mirare e senza assicurarmi di aver fatto centro.Balzai ancora di sotto, piombando su un tetto appena pibasso, ripresi a correre, mentre gli incantesimi dei miei inseguitoricolpivano le tegole accanto a me. Erano veloci, molto, sentivo i loropassi sempre pi vicini, perch ormai ero scesotroppo sotto la linea di tiro di Rodolphus e non correvanopi il rischio di essere colpiti alle spalle: dovevoriuscire a difendermi da me. Un colpo mi centr a una gamba,stramazzai sulle tegole, li sentii avvicinarsi ancora, mi rotolaipiano, fingendo di essere ferito, nel movimento mi sfilai lentamente ilmantello da dosso e appena furono abbastanza vicini, lo lancia per ariae lo animai con un incantesimo:

ENGORGIO!TENTACULA!

Ma chediavolo

Il mantello era diventato una cappa pesante, i cui lembi si allungaronoformando una rete inestricabile di tentacoli indomabili, uno dei dueuomini riusc a evitarlo, laltro, invece, rimaseimpigliato sotto e sapevo che ce ne avrebbe messo di tempo a liberarsi:sorrisi tra me, finalmente potevo giocarmi una partita alla pari, e illimitare della cupola invisibile non era pi molto distante.

Tutto bene, Potter?

Tranquillo, Podmore! Va,inseguilo! Io mi libero e arrivo!

Avevo guadagnato del vantaggio, scesi con un altro paio di balzi,raggiunsi il livello dei muraglioni e iniziai a correre a perdifiato,controllando di tanto in tanto la situazione alle mie spalle.

STUPEFICIUM!

PROTEGO

AHHHH!

Troppo tardi. Il colpo mi centr, rotolai e crollai sulmuretto.

EXPELLIARMUS!

Vidi la mia bacchetta volare tra le mani del mio inseguitore.

Sei sotto la custodia delMinistero della Magia, adesso, incriminato di dupliceomicidio!

Respiravo veloce, non avevo pi fiato, mentreluomo incombeva su di me, laffanno e il sudorenon mi permettevano nemmeno di distinguerne chiaramente i suoilineamenti: probabilmente credeva di avermi colpito alle spalle e chefossi ferito o svenuto, in realt aspettavo solo direcuperare un minimo di forze e di mettere a tacere la paura che miurlava nelle orecchie che stavolta era tutto finito, a nemmeno 100metri dal limite che mi avrebbe salvato.

E ora vediamo chisei

Si chin per togliermi il passamontagna che mi celava ilvolto, restando interdetto nel non vedere la maschera tipica deiMangiamorte: la sua esitazione mi fu sufficiente, io reagii serrando lemani sui suoi polsi, poi iniziammo a lottare, rotolandoci sulmuraglione. Entrambi sapevamo che sarebbe stato sufficiente un errore esaremmo morti entrambi, schiantandoci sulla pietra sottostante oaffogandoci nel fiume. La sua bacchetta nella lotta cadde, sentimmoentrambi il suono del legno che si tuffava nelle acque gelide delTamigi, io sorrisi, perch ora eravamo finalmente inparit: lo calciai, dove sapevo avrei fatto male,togliendomelo infine di dosso.

Bastar

Non riusc nemmeno a fiatare, dal dolore, io approfittai,trovai la forza di sollevarmi, lui cerc di arpionarmi unpiede per farmi cadere di nuovo, allora lo caricai, lo colpii con unpaio di pugni, lasciandolo di nuovo interdetto: da un DeathEater, nonsi aspettava una reazione cosbabbana! Rovin a terra, senza fiato,io mi chinai a rovistare nel suo mantello per recuperare la miabacchetta, poi mi misi a correre: dovevo sbrigarmi perchmancava davvero pochissimo ormai alla mia salvezza, ma di sicuro il suocompagno a questora era sulle nostre tracce. Podmore misgambett, io finii di nuovo steso sul muraglione, lo sentiiafferrarmi una gamba e tentare di girarmela per lesionarmi i legamenti,io ruggii e mi voltai, lui rapido riusc a sfilarmi via ilpassamontagna, mettendo a nudo, sotto la luce della luna, la mia faccia.

Io ti conosco, tusei tu sei il Cercatoredel

Non lo feci finire, reagii con la forza della disperazione, gli saltaiaddosso, ci rotolammo, lui mi fu sopra e cerc di soffocarmipremendo le sue mani attorno al mio collo, io riprovai a calciarlo comeavevo fatto prima, ma lui si scans per evitare il colpo,barcoll, perse lequilibrio e vol disotto. Mi sporsi bacchetta in pugno, urlai.

ACCIO HOMINEM! PETRAEVANESCA!

Ma fu tutto inutile. Si era schiantato sulla pietra mista a ghiacciosottostante, la macchia del suo sangue si allargava gi,rendendo porpora la neve appena illuminata dalla luna. Sentii i passidellaltro Auror avvicinarsi, veloce, con la bacchetta,pronunciai un paio dincantesimi che mi lenissero il dolorealla gamba, poi scivolai tra le ombre dei muraglioni, dovevo riuscire aspostarmi fin dove fosse possibile smaterializzarmi, altrimenti eradavvero finita, perch sulla neve sotto di me, oracera il frutto del mio primo vero crimine. Avevo appenacommesso, s, proprio io, un omicidio. Serrai la mano sullabacchetta, la brezza leggera mi accarezzava il viso, mentre le ombrecelavano i miei passi, sentii la corsa dellAuror arrestarsi,poi le sue urla, cariche di disperazione, il suo pianto, la sua rabbia.

ESCI FUORI, MALEDETTOBASTARDO!

Deglutii. Continuai a muovermi, lentamente, cos che nonriconoscesse il mio movimento nel buio, ma mi vide ugualmente.

STUPEFICIUM!

Mi voltai per proteggermi, sorridente, vedendo per pochi istanti la miafigura specchiarsi come un lampo negli occhiali delluomo,poi il turbinio della smaterializzazione mi port,finalmente, in salvo.

***

Sirius Black

12, Grimmauld Place, Londra - dom. 19 dicembre 1971

Dovevo smetterla di pensarci, era evidente che stavo solo perdendotempo, ragionando su quelle assurdit. Eppurecome facevo a smettere di pensare, se lui era l, pocolontano da me, seduto a colazione con noi, il solito Daily Propheteretto a m di trincea dietro cui barricarsi per non doveraffrontare il resto del mondo? Era sempre cos,ostinatamente, arcignamente, uguale a se stesso Come facevaa fingere? No, non era possibile, non era assolutamente possibile. Mistavo sbagliando. Non avevo pi dormito, non pi,per tutta la notte, alla ricerca di una spiegazione, di una qualsiasispiegazione che mi facesse capire, ma non cero riuscito.Alla fine mi ero convinto che fosse stato un sogno, s, unsogno o, meglio ancora, la febbre, perch di certo avevopreso freddo l, affacciato alla finestra, in piena nottee E il delirio aveva generato quelle immagini senza senso.Nessunaltra spiegazione era logica e accettabile. Eppure,tra i capelli, sentivo ancora il calore di quelle dita:comera possibile? Di certo non era un ricordo,perch erano state rare le volte in cui avevo sentito ilcalore della pelle di mio padre: anche quando mi schiaffeggiava,infatti, lui era sempre gelido come una mattina dinverno.Solo quella lontana estate, a Zennor, lui Nodovevo smettere di pensarci, doveva essere stata la febbresolo la febbre non cera altra spiegazione.Bastava osservarlo: ero un pazzo a pensare che uno come lui andasse, dinotte, ad assicurarsi come stessero i suoi figli, non ci aveva nemmenoguardato quando Regulus ed io, muti, eravamo entrati nella stanza e,una volta seduti alla sua tavola, ci aveva solo grugnito qualcosa chepoteva suonare come Buongiorno ochiss che cosaltro. Da sempre, quello chetrovava scritto sul Daily era pi importante di noi, ditutti noi. E lo sapevo da tanto, troppo tempo.

STAI COMPOSTO! SISTEMATIQUELLA CRAVATTA! Sei in una casa perbene, Salazar, non in mezzo aquella manica di zotici! Non te lo dimenticare!

Trattenni a stento uno sbuffo. Mia madre invece era sempre lei, noncera possibilit di restare sorpresi dai suoicomportamenti e dalle sue parole: per tutta la vita mi aveva sempre esolo ripreso e umiliato, e ora aveva una ragione in pi,anzi non una ragione qualsiasi ma quella piimportante e determinante di tutte In effetti, unadifferenza cera: prima voleva che io mi presentassi almeglio di fronte a tutti, come si conviene a un vero Black,perch potevo contribuire con la mia vitaallorgoglio e allonore della famiglia, maora Ora il suo unico interesse era che con il mio esempioindegno non danneggiassi anche il suo principino,lultima speranza rimasta alla nostra nobile e illustreCasata. Di cui, se prima non mimportava molto, ormai, giornodopo giorno, non mimportava pi, affatto.Perch doveva importarmene, in fondo? Per chi? Forse perlui, s per mio fratello.

Regulus era seduto davanti a me, lo vedevo lanciarmi spesso occhiateeloquenti e furtive, appena la mamma non ci guardava, ma distoglievarapido lo sguardo quando lei sembrava accorgersi di quel nostro tacitodiscorso. Chiss cosa aveva dovuto sopportare, tutto solo,in quella casa, per tutti quei mesi Come se ci fossimo datiun appuntamento segreto, quella mattina, era uscito dalla sua stanzaproprio quando io uscivo dalla mia, mi aveva dato il buongiorno, a vocebassa e cospiratoria, la stessa che avevo io quando lo coinvolgevo inqualcuna delle mie pazzie nei corridoi oscuri di Grimmauld Place, poiscendendo le scale insieme, mi aveva bisbigliato che voleva saperetutto di Hogwarts, alla prima occasione. A pochi passi dal pianerottolodella sala da pranzo, appena avevo udito la voce di nostra madre cheurlava contro i domestici, avevo per capito che era meglio,per entrambi, fingere che non fossimo scesi insieme, quindi rallentaiil passo, lasciando che Regulus mi precedesse nella stanza. La suaocchiata, triste, al tavolo, mentre mia madre mi rimproverava di essereil solito poltrone e di non essereresponsabile come mio fratello, mi aveva fatto comprendereche la mia famiglia ormai si riduceva a lui. Ed ora, eravamo tutti equattro l, attorno al tavolo: persino un giardino di pietrasembrava pi vivo di noi. Parlare, da sempre, eraassolutamente fuori luogo: la nostra tavola non era mai statachiassosa, ma quel giorno era, appunto, pi silenziosa di uncimitero abbandonato e altrettantoterrorizzante Lunica cosa che interrompeva quelsilenzio erano i secchi rimproveri di mia madre contro qualsiasi cosadimostrasse di essere ancora in vita. Gli elfi, terrorizzati, cercavanodi sfuggire alla sua ira, rifugiandosi in cucina, ma non tuttiriuscivano a raggiungere il riparo senza prima subire almeno unafattura dolorosa da quella pazza scatenata. A un certo punto, Kreacherentr di corsa con una lettera per mio padre: nella totaleindifferenza della mamma, lui la lesse, imperturbabile, poi senza unaparola e senza cambiare di una virgola la sua espressione incurante, labruci con la bacchetta.

Passer lagiornata a Diagon Alley, mi spiace lasciarti sola, Walburga,ma non aspettarci per pranzo

Che cosa? Regulus resta conme! Dobbiamo andare da

Non oggi Oggivengono tutti e due con me Kreacher, muoviti, portaci imantelli, i ragazzi ed io usciamo

Orion! Che cosa pensidi

Ho frettaWalburga molta fretta ci vediamostasera!

Mio padre lasci il giornale sul tavolo e sialz, allontanandosi rapidamente verso lingresso,rivolse unocchiata frettolosa a mio fratello e Regulus nonse lo fece ripetere due volte, si alz veloce, lasciandosulla tavola oltre met della colazione.

Sirius, muoviti o ti lascio acasa!

Non sarei rimasto in quella casa opprimente nemmeno se mi avesserolegato come un cane alla catena, figuriamoci poi da solo con mia madre!Mi alzai di scatto, inghiottendo in un sol boccone la fetta di tortacon cui mi stavo gingillando da qualche minuto guadagnandomiunaltra occhiataccia da mia madre: morivo dallacuriosit di capire che cosa stesse accadendo, sembrava chece lavesse con pap ancor pi che conme, inoltre mi chiedevo di chi fosse la lettera, cosa ci fosse scritto,ma ormai non ce nera pi traccia.

Sirius! Non ho tutto ilgiorno da sprecare dietro a te!

La voce esasperata di mio padre mi raggiunse dal corridoio, mentre iomi attardavo a sbirciare con la coda dellocchio il titolodellarticolo che aveva tanto interessato mio padre, primache mia madre lo artigliasse e mimpedisse di leggere ilseguito.

DailyProphet

-Edizionedel 19 dicembre 1971 -

NOTTEDI TERRORE A NOCTURNE ALLEY

GLIAURORS ATTACCATI DAGLI UOMINI DI

COLUICHE NON DEVE ESSERE NOMINATO

Mentre finalmente mi decidevo a muovermi, mia madre, a tradimento, miarpion il braccio, fissandomi crudele, strinse sempre dipi, quasi a farmi male, per ottenere tutta la miaattenzione.

Quello che ti ho detto ierivale anche lontano da questacasa, ricordatelo! Anche quando non sono accanto a te, percontrollarti! Oggi ti ho permesso di mangiare alla mia tavola, ma sappiche per me non cambiato niente Non scordarlomai!

Lo so.

Lavevo fissata negli occhi, cosa che non facevo mai, mentre,laconico, pronunciavo le prime e uniche parole che le avevo rivolto daquando mi aveva aggredito, la sera prima; con un gesto brusco midivincolai dalla sua stretta: avevo sentito il mio petto gonfiarsi,pieno di odio e risentimento, e sapevo che in quelle due misere parole,in quella mia voce stranamente dura e sicura, trasparivano tutti i mieipensieri. Mia madre non se lo aspettava, credeva sarei rimasto insilenzio,ancora, a subire come avevo sempre fatto ma, invece di infuriarsi,sembrava quasi compiaciuta La guardai meglio:s, era proprio compiaciuta, e questoperch capiva che ormai provavo nei suoi confronti lo stessodisprezzo che lei provava per me. Ero a dir poco orripilato: tremaiappena e abbassai lo sguardo,allontanandomi poi rapidamente. Quale orrendo veleno scorreva dunquenel nostro sangue puro? Qualeoscena pazzia? Era per questo, solo per questo, per lodio eil disprezzo,che riusciva a riconoscere, in me, una stilla del suo sangue? Eraquesto il vero significato dellessere suo figlio? Come ognibambino, avevo sempre ricercato in lei, in mia madre, unaluce amorevole, trovando invece un animo gelido chemincuteva paura e rispetto. Come ogni bambino, avevoimplorato con il mio amore il suo. Ma lei sembrava che nemmeno mivedesse. Al contrario mi vedeva ora, mi sentiva ora, ora che erariuscita aspegnere qualsiasi sentimento damore in me, ora che provavosolo rabbia verso di lei. E ne era felice.

Strinsi i pugni fino ad affondare le unghie nella carne No,non era giusto che avessi sofferto tanto per lei. Non avreipi sofferto a causa sua, mai pi, melero promesso il giorno prima, non avrei versato maipi nemmeno una lacrima a causa sua. In quello,s, in quello, sarei stato un vero Black,perch non avrei pi permesso che il suodisprezzo lacerasse la mia anima. Avevo fatto la mia scelta: io nonsarei pi stato suofiglio. E da quel momento avrei fatto qualsiasi cosa, qualsiasi, pernonesserlo pi.

Maipi.

*

Mio padre era un patito della Metropolvere, come mezzo di trasporto:era uno dei pochi Maghi che avevo sempre visto uscire dal caminettoperfettamente in ordine Comesi conviene a un Black! puntualizzava lui,mentre io lo osservavo a bocca aperta, ammirato, dabambino. Al contrario, io non ero ancora mai riuscito a raggiungere isuoilivelli di perfezione e questo costituiva il primo motivo di rimproveroogni volta che uscivamo insieme, perci, quando mio padreinvitava me e Regulus, pi piccolo, vero, ma da quel puntodi vista gi pi abile di me, mi prendeva unviolento attacco di mal di pancia. Quel giorno per, anchefarmi sgridare per la cravattaleggermente storta o per un po di pulviscolo su un polsino,mi sembrava un prezzo contenuto da pagare, se mi consentiva di sfuggirea mia madre. Notai subito, per, mentre, intabarrati per lapartenza,porgeva a Regulus la vaschetta della polvere verdastra, che erapi distratto del solito: non voleva darlo a vedere, masembrava che quella misteriosa lettera ricevuta poco primalavesse colpito. E di certo non positivamente. Reguluspronunci il nome del negozio di Madame McClan espar tra le fiamme verdi, poi toccava a me: mio padre ed ioeravamo stranamente da soli, la mamma era andata a sfogare la suarabbia contro gli Elfi, ci guardammo, in evidente quanto stranoimbarazzo. Sospir poi mi guard irrequieto:sembrava chedovesse fare qualcosa di cui non aveva alcuna voglia, che dovesseprendere una decisione difficile che riguardava me, io lo fissai, a miavolta, carico di domande. Sospir ancora, poi conunespressione dolente,alz la mano su di me e per un attimo temetti uno schiaffoimmotivato, invece affond le dita tra i miei capelli persistemarmeli, cos che mi si vedesse meglio la mia faccia.

Sirius

Lo sguardo ora era diventato davvero cupo, su un volto ancorapi pallido del solito: mi chiesi se per caso non sisentisse male. Forse percep la mia preoccupazione,perch subito parve riprendere il controllo.

Hai ancora lanelloche ti ha dato Alshain,vero?

Mi colse alla sprovvista, io mi aspettavo tuttaltro generedi argomento, ma annuii, mi sfilai entusiasta il guanto sinistro e glimostrai la mano, dove campeggiava la piccola fedina dargentodi cui andavo tanto orgoglioso, il simbolo dellaffetto delmio padrino, il simbolo del futuro radioso che un giorno avrei avutoseguendo le sue orme.

Molto bene Oranon ho molto tempo, tuo fratelloci aspetta, ma come ti ho gi detto questestate,Sirius, le nostre scelte, consapevoli o meno, provocano delleconseguenze, gli errori spesso non si possono correggere e comportanopurtroppo la perdita di alcuni privilegi Ci sono privilegiche possono essere mantenuti nonostante tutto, altri che possono essererecuperati con la penitenza, o pagando in qualche modo perriottenerli altri privilegi, invece, si perdono per sempre.Questo anello, Sirius, forgiato con largentodel Nord un argento che non nasce per stare in mano aun

Abbass lo sguardo, lo vidi sofferente come mailavevo visto prima, non capivo nulla di quel discorso ma perun attimo mi sembr di condividere quel dolore.

in mano aun GrifondoroAlshain non te lo chieder mai indietro, non vuole ferirti,ma sarebbe dannoso per lui che te lha donato, presso laConfraternita, se continuassi a portarlo in pubblico ioritengo che dovresti togliertelo, e magari restituirglielo quantoprima

Lo guardai, con gli occhi sbarrati. No, non potevo crederci! Non potevaessere vero! Di colpo mi prese il terrore che ci fosse scritto questonella lettera!Era di Alshain quella lettera? Anche lui provava ribrezzo per il miocravattino? O al contrario di quello che mi aveva detto Meissa, quellaporta, per me, era definitivamente chiusa nonostante la suavolont e tanto valeva che mi mettessi subito il cuore inpace? Magari davvero, per lui, nonostante laffetto cheprovava perme, quellanello sulle mie mani, costituiva unproblema s, doveva esserecos magari al matrimonio, alla presenza dialtri maghi della Confraternita, qualcuno si sarebbe lamentato,perch tutti dovevano sapere che io Ripensai alsuo sguardo, la sera prima in stazione: no, non erano gliocchi di un uomo deluso da me, di un uomo che aveva di colpo smesso diprovare affetto nei miei confronti per colpa di uncravattino no, mio padre stavolta stava dicendo laverit. Il discorso era cos miopadre eracos셠Cera qualcosa di stranonel suo tonosentivo sofferenza e timore, non vergogna, cera qualcosa chelo turbava, che lo preoccupava sinceramente. Lo fissai, e per una voltanella mia vita, invece di provare rabbia evolont di sfidarlo, mi sfilai lanello e, insilenzio, glielo porsi: morivo dalla voglia di tempestarlo di domande,volevo e dovevo capire, ma la sua espressione, cos dolentee colpevole, mi facevano temere che ci fossero dietro segreti troppospaventosi.

Ti ringrazio,Sirius ma dovrai essere tu, afarlo ascoltami

Si chin su di me, appoggi le labbra vicino almio orecchio e ascoltai capii subito quale fosse laverit: ci avevano scoperto. Il terroremimped persino di fiatare.

Tuttochiaro,Sirius?

Annuii, turbato, spaventato, consapevole che probabilmente avreifallito.

Ora muoviti, tuo fratello sichieder che fineabbiamo fatto

Io io nonvengo scusamima preferirei tornare in camera mia,adesso

Ci fissammo, mio padre mi mise una mano sulla spalla eannu, in silenzio: per la prima volta sentii dicomprenderlo, sentii che cera qualcosa che ci legava, chenon eravamo antagonisti, ma eravamo insieme. Forse anche lui eral, in attesa di un gesto: eravamo comelacqua che preme sulla diga in attesa di quella singolagoccia in pi capace di dare abbastanza forza per travolgeretutto e scorrere via, finalmente libera Ma ceraun ostacolo troppo alto da saltare, tra noi, equellacqua, per quanto premesse per riuscirci, non era ingrado di riprendere il suo percorso naturale. Mio padre prese unamanciata di polvere e raggiunse Regulus, io insilenzio, confuso, tornai a barricarmi nella mia prigione.

***

Meissa Sherton

74, Essex Street, Londra - dom. 19 dicembre 1971

Risate

Perch qualcuno ride fuori dai dormitori diSerpeverde, a questora del mattino?

Mi rotolai tra le coperte, infastidita dalla luce del giorno.

Luce?Non c luce, non questa luce, nei dormitoridi Serpeverde, solo una tenue, opalescente luce verde che

Aprii gli occhi, mi guardai attorno: cera la luce piena delmattino, ed io Quella non era Hogwarts Io mitrovavo da qualche altra parte Il cervellolasci definitivamente il mondo dei sogni,lentamente tornai in me: ero al 74 di Essex Street, sotto lo stessotetto di mio padre e mia madre e dei miei fratelli

Sono a a casa finalmente acasa

Appena misi a fuoco la realt, un sorriso luminoso mi sistamp in faccia, saltai in piedi e corsi subito scalza allafinestra: Londra, innevata, mi apparve davanti in tutta la suamagnificenza, strade, case, alberi spogli, un mondo completamentebianco correva fino alle banchine del fiume e, sullaltrariva, sincuneava via via tra i monumenti dellacitt vecchia. In strada, davanti alla casa, ldove la sera prima ci avevalasciato il taxi babbano, cerano due ragazzini della miaet che si rincorrevano, ridendo e tirandosi delle palle dineve. Lei aveva dei capelli biondi che uscivano a ciuffi dal cappellinodilana rossa, tutta stretta in un cappottino pesante, bianco, bordato dafiocchi di neve di vari colori; lui, dai capelli rosso carota, si stavatogliendo la neve che la ragazzina gli aveva tirato sulla nuca, propriodentro al colletto. Di sicuro ora gli stava colando la neve fusa sullaschiena accaldata! Ghignai: anchio avevo provato una mossasimile conRigel pi di una volta! E in ogni occasione lasua reazione era stata di una ferocia inaudita,ed io, da parte mia, avevo tramato per giorni per vendicarmi. E questosi era ripetuto ancora e ancora: prima che lui andasse ascuola, una palla di neve, a Herrengton, poteva trasformarsi in unafaida che si protraeva per mesi! Sorridendo richiusi le tende econtrollai lora: era ancorapresto, ma non poi cos tanto e Mirzam ormaidoveva esser ritornato a casa, magari stava dormendo, maio non avevo alcuna intenzione di perdere anche un solo altro secondo:eravamo rimasti lontani fin troppo a lungo, quel giorno era mia fermaintenzione trovare il modo di stare con lui il pi possibile!

Mi misi la vestaglia scura sul pigiama verde slytherin, milegai icapelli in una coda e, senza far rumore, uscii, recuperai in frettalorientamento e individuai la porta del bagno in fondo alcorridoio: volevo fare presto, volevo scendere di sotto il primapossibile, ero pi che sicura che Mirzam riposasse nellacamera degli ospiti. Mi avvicinai alla camera di Rigel, speravo che sistesse svegliando inquel momento per sbeffeggiarlo mentre entravo in bagno prima di lui: sequella piaga fosse arrivato prima di me, ci si sarebbe barricato perore, come faceva sempre, perdendo tempo allo specchio a cercarsi infaccia i peli che non aveva! E quanto si arrabbiava quando io, soave,gli dicevo invece che aveva lapelle bellissima, liscia e pulita come quella di Wezen.Inrealt sapevo, dalla sera prima, che ceraanche un altro bagno su quel piano, ma visto che ne avevo lapossibilit ogni occasione era buona per fardispetto a mio fratello! Quasi lavessi evocato, vidi la suaporta aprirsi e Rigel,insonnolito, apparve sulla porta: per provocarlo mi lanciai di corsaverso il fondo del corridoio, evitando di centrarlo in pieno solo perun soffio, lui mise subito a fuoco la situazione, mi arpionper la cinta svolazzante della vestaglia e mi tir indietrocon un colpo secco, io, sentendomi impigliata, mi divincolai, ma persfuggirgli andai a sbattere contro il portavaso che abbelliva ilcorridoio, intralciando il passaggio. Il vaso oscill ecadde a terra, riducendosi a pezzi eversando la terra e la pianta stessa sul tappeto.

Idiota, tuttacolpa tua!

Mia? Non si corre dentrocasa, stupida scimmia!

Iniziammo a bisticciare, io gli sfilai lasciugamano cheteneva appoggiato alla spalla e lo gettai indietro, sperando chevolasse oltre la ringhiera, poi ripresi ad avanzare verso il bagno, luimi prese per la coda e inizi a tirarmi i capelli, io urlaie mi voltai, iniziando a colpirlo perch mi mollasse, invecequel cretino rideva.

Quale soave risveglio!Buongiorno, fratelliniadorati!

Ci girammo entrambi, sorpresi: alle nostre spalle, fermo sulla porta diuna camera che credevo deserta, i capelli arruffati e gli occhi gonfidi sonno, un sorriso molto divertito in faccia, ceraMirzam O meglio, qualcuno che gli assomigliava, anche sesembravapi un orso che un essere umano. Rigel, poich disolito nostro fratello mi difendeva, appenalo vide mi moll la coda e sincup,pronto al classico rimprovero, ma Mirzam rimase in silenzio, glirivolse soltanto la solita occhiata truce di chi non ammette che mi sitorca un capello ed io, perso ormai qualsiasi interesse per la lottaperch avevo di meglio da fare, corsi tra le sue braccia perfarmi baciare.

Mirzam! Finalmente!

Gli stampai a mia volta una marea di baci sulle guance pelose, ridendocome una bambina per il solletico.

Che hai fatto?Dov la tua faccia?Sembri un orso!

Rise, mentre Rigel, disgustato dalla scena sdolcinata, riprendeva daterra lasciugamano e si barricava in bagno, borbottandoqualcosa di offensivo sul fatto che non sapessi che per i riti nostrofratello doveva allungarsi barba e capelli, per poi sacrificarlidurante la notte di Yule. Mirzam fece un gesto incurante eminvit aseguirlo in camera sua. Come me, non vedeva lora diriabbracciarmi e parlare aquattrocchi, dopo una marea di discorsi fatti solo via gufonegli ultimi mesi.

Quellidiota!Orastar chiusol dentro per ore

Mirzam tir le tende, concedendomi un altro scorcioaffascinante della citt e illuminando finalmente la suastanza: mi guardai attorno curiosa, mentre lui si sedette sul divanettovicino alla finestra e mi fece cenno di accomodarmi. Quella stanzasembrava molto pi vissuta di quella diHerrenton o di Amesbury, molto pi viva di quanto fosse lamia: era piena di gagliardetti del Puddlemere,di foto dipap, della nostra famiglia. Mi avvicinai, ne presi una inmano, capii subito: tutto ldentro era fermo a quasi dieci anni prima, questa era la sua stanza diquando era un ragazzino della mia et, quelli erano i trofeiche mio padre aveva vinto dedicandoli a lui. Quella era la parte dellanostra storia che non avevo avuto tempo divivere.

Rigel sta crescendo, Mei, e avolte ha bisogno di stare perconto suo: alla sua et anche a me dava molto fastidioaverlo sempre tra i piedi, cos, anche se lui noncentrava niente con i miei pensieri, finiva che mi sfogavosu di lui E come vedi da allora non andiamomolto daccordo perci, se vuoi unconsiglio, fai finta di niente, tu non centri con i suoimalumori: vedrai nel giro di poco tempo sar piragionevole e andrete molto pidaccordo

S, manon giusto lui non pu stare ore ldentro, Mirzam!

E perch no?Pap ha fatto sdoppiaretutto in questa casa, proprio per evitare litigi per questestupidaggini, se hai davvero bisogno, usa laltro bagno, no? pure pi vicino alla tua camera chesenso ha dargli il tormento?

Cero primaio e lui prepotente

Lui prepotentema tu ti diverti a provocarlo,perci siete pari Non cnulla di male a starsene per i fatti propri a pensare, Mei, dovrestiimparare a rispettare i suoi spazi, tra poco tu stessa avrai bisognodei tuoi Lascialo in pace e vedrai che la fase delle liticontinue passer prima

Lo guardai, non potevo crederci! Lavevo desiderato tanto, manon era cos cheavevo immaginato quel nostro incontro: non con Mirzam che in praticadava ragione al babbeo! Non laveva mai fatto,perch mi tradivacos proprio ora?

Io non voglio che finiscaanche questa fase! Non voglio!Stanno gi cambiando troppe cose! Dagli pure ragione, faicome vuoi! Tanto lo so gi da me che ormai sono sola! Non miserve il manuale distruzioni per trattare con lui!

Mi alzai, volevo fuggire via, prima che le lacrime fosseroingovernabili e mi mettessi a piangere come una stupida.

Mei

Mirzam mi raggiunse sulla porta, io non riuscivo nemmeno ad aprirla eandarmene, anche quella dannata porta mi si rivoltava contro.

Mei, scusami Nonvolevo fartipiangere

Io non stopiangendo

Mi si era incrinata gi la voce, ma con quel minimo didignit che ancora mi restava, lo fissai, fiera e sicura: sevoleva stare dalla parte di Rigel, facesse pure, io non gli avrei datola soddisfazione di vedermi piangere. Mirzam mi prese le mani, e miscocc un bacio sulla fronte,io rimasi fredda e ostile, ma quando mi guard,intensamente, iniziai a cedere e mi morsi un labbro per cercare invanodi resistere. Mi diede un bacio sul naso, mentre mi lasciavo vinceredalle lacrime emi gettavo disperata tra le sue braccia: mio fratello sapeva che Rigelnon centrava nulla con le mie crisi, che la tristezza cherapida aveva preso il posto della gioia in me, aveva motivi moltopi profondi. Avevo promesso alla mamma che non avrei fattola bambina con lui e conSile, ma Con quel dannato discorso Mirzam non mi avevaaiutato per niente. Sembrava quasi un addio...

Non voglioperderti Mirzam nonvoglio

Tu non mi perderai,Mei io ci sarsempre, per te e per tutte le persone a cui voglio bene, io cisar sempre Non la prima volta cheabitiamo in case diverse, no? Tu ora sei a scuola, prima a scuolacero io Che differenza fa? Non sono quattro muraa fare una famiglia

Mi accarezzava la faccia, io lo guardai.

Non sarpi come primaMirzam niente sar pi comeprima

Sono gi cambiatetante cose, negli ultimi anni,no? Ogni giorno diverso dallaltro, ma siamosempre rimasti tu ed io: ti prometto che questavolta sar meglio di prima, Mei

Mi sorrise, non per consolarmi, sentivo che le sue parole eranosincere, sentivo che le pensava davvero.

Pensaci io sonomolto pi grande dite, Mei, e per questo, finora, a parte giocare a scacchi insieme ofarti ascoltare la musica con me, non che potevamo farepoi molto, no? Tu, per, ormai stai crescendo,ogni giorno diventi, in un certo senso, pisimile a me, qualcuno che io posso capire dipi Tinteresseranno via via cose cheinteressano anche a me, vorrai sapere come affrontare problemi che ioho gi vissuto, a scuola, con gli amici, insquadra Ora potr portarti con me a volare,perch ormai non sei pi troppo piccola persalire su una scopa Fidati, Mei, sar moltomeglio di prima potremo fare insieme mille cose cheprima

Manon sar solo io acambiare, Mirzam

Non voleva essere un rimprovero nei suoi confronti, ma bastper farlo arrossire un po. S era vero, io stavocrescendo e non avrei avutopi gli interessi a lui incomprensibili di una bambina, maal tempo stesso lui sarebbe entrato in un universo per me completamenteignoto, da cui ero esclusa: lo stesso in cui vivevano mamma epap. Era pi grande di me, ma finora era unfiglio e un fratello,ora invece sarebbe diventato davvero un uomo, con i problemi di unadulto, presto sarebbe stato un marito e un padre, avrebbe avuto unamoglie e dei figli, ed io sarei diventata qualcuno da vedere solo nellericorrenze.

So che ho affrontato malequesta storia, Mei Midispiace non averti detto la verit su Sile,allinizio, ma ho preferito aspettare di avere dellecertezze, prima di parlarvi delle mie intenzioni Tiassicuro per che non hai nulla da temere, non avrai unfratello in meno, semmai una sorella in piFar di tutto per non farti piangere, te loprometto Tu non piangerai, vero?

No, nonpianger nonpianger piu Lho vista ieri sera: non per niente come hai detto quella volta, Sile non per niente una come tante Si vede lontano unmiglio che innamorata di te e tu dilei

Mirzam sorrise, e arross completamente: lo vidi, nel suosguardo, quel luccichio, lo stesso luccichio che illuminava lo sguardodei nostri genitori ogni volta che incrociavano lo sguardo unosullaltra. Era sempre il mio Mirzam , e gli volevo bene comenon mai, e per questodovevo mettere a tacere quella voce che voleva fare i capricci edessere finalmente felice per lui, perch era vero, appenaavevo visto Sile, la sera prima, avevo capito che era tutto perfetto.

Imparerete a conoscervi,Mei e vi vorretebene abbiamo deciso di partire da soli per alcune settimanealla fine di maggio, al termine del campionato di Quidditch,cos torneremo a casa per la chiusura della scuola, e avremotutta lestate per recuperare tutti insieme un podi occasioni perse So gi che andretedaccordo

Ieri sera mi ha promesso diportarmi alcuni dischi deiRolling non socosa

I Rolling Stones,s: lei li adoraForse tu non ti ricordi, ma quanderi pi piccolate li ho fatti ascoltare qualche volta Sile ed io una voltasiamo andati persino a un loro concerto insieme

Si blocc, come se stesse dicendo qualcosa di assolutamenteimbarazzante: erano rare le volte che Mirzam raccontava qualcosa dipiacevole sul mondo babbano, di solito non nascondeva di essereapertamente contrario a certi atteggiamenti troppo aperti dipap, andando addirittura oltre latteggiamentocauto della mamma. Non avevo mai capito bene tutta la storia, ma sapevoche prima dellanascita di Rigel, la mamma e Mirzam erano stati attaccati da un paio diBabbani, per questo pap diceva sempre che pur noncondividendo le sue paure capiva i suoi dubbi e ci raccomandava sempredi essere prudenti, nella scelta delle amicizie enellaffrontare le situazioni.

inquelloccasione che Sile stata qui?

Lo dissi in un soffio, Mirzam divent improvvisamente colorporpora, poi si perse nei suoi ricordi Capii tante cose, inquel silenzio, capii che avevo ragione: avevoprovato una strana sensazione, la sera prima, guardando Sile muoversiin quella casa, pur con qualche esitazione, come chi ci stato gi Era vero, in quel momento, capiiquanto, fin da allora, pur tantogiovani, fossero innamorati luno dellaltra.

Avete la stessa luce dipap e mamma, negliocchi Le vorr bene quanto ne voglio a te, Mir,perch so che sarai felice grazie alei

Mei Ti vogliobene non scordartelomai

Mi abbracci e non mi sorpresi quando capii che anche lui siera commosso. Mi prese la mano nella sua, con laltra miaccarezz la faccia, poi i suoi occhi scesero sulle nostremani, unite. Osservai con attenzione ci che stavaguardando: le rune chedecoravano le nostre dita. Di colpo i suoi occhi si feceropi cupi, il suo visopensoso. Non capivo.

Ho bisogno di chiederti unfavore Mei

Annuii, mentre Mirzam mi fissava con i suoi occhi di luna: eradiventato serio, come non lavevo visto mai, sembravaoltremodo preoccupato.

Tu ti fidi di me,Meissa?

Che domande mifai sei mio fratello!

Rispondimi

Certo che mi fido dite

Ti fideresti di me, anche seti chiedessi di non parlare anessuno, nemmeno a mamma e pap di una cosaimportante? Anche se ti chiedessi di mantenere il segreto su quello chevorrei fare?

Perch non vuoidirlo a mamma e pap?Se sei nei guai, loro potrebbero aiutarti

Rimase in silenzio. Lo guardai, di nuovo, e fissai le mie mani chiuseappoggiate sulle sue,osservai le rune che incidevano, profonde, il suo palmo, sapevo qualefosse il loro significato, sapevo che qualsiasi cosa mi avesse chiestodi fare, il patto che esisteva tra noi, dal giorno della mia nascita,governava tutte le sue decisioni e avrebbe sempre agito per il mio bene.

Io mi fiderei comunque di te,Mirzam. E anche se non credodi poterti aiutare come potrebbero fare loro se fossedavvero importante per te

moltoimportante, Mei

Non dirniente ti giuro che nondir niente

Mirzam mi sorrise, poi guard di nuovo le mie mani estavolta osserv lanello, lanello chepap mi aveva affidato, facendomi promettere di difenderlo acosto della vita.

Ho bisogno del tuo anello,Meissa

Il mio anello non ha nientedispeciale

So che pap ti hainsegnato a risponderecos ma ero con lui e con Orion Black quandohanno provato a ricomporre lanello e la pietra, ho visto chenelle sue mani non funziona, come non funziona nelle mie macredo che risponda a te: sappiamo entrambi che quello non un anello qualsiasi

Impallidii, ero convinta che a parte mio padre e Orion

Da quando hanno aggreditoSirius Black a Hogwarts, penso nonsia giusto che pap ti abbia dato un compito tantopericoloso Non voglio che qualcuno ti faccia del male perrubartelo

Dovresti dire apap che sei preoccupato, elasciare che sia lui a prendere una decisione

Lo so che unanello molto bello e affascinante,Mei, lo so che non vuoi separartene, capisco che tu non vogliadarmelo non vuoi darmelo, cos?

Io Io non loso non so cosa devofare non so cosa giustofare

Mi fissava, non capivo che intenzioni avesse, magari potevo fidarmi,infondo era mio fratello, ma mio padre mi aveva fatto promettere di nonsepararmene mai.

Non ti preoccupare, Mei:capisco che unadecisione troppo difficile per te Parler conpap, alla fine sono sicuro che capir le miemotivazioni tu per

Io non dir apap che melhai chiesto

Bene non urgente, Mei, glieneparler dopo il matrimonio

Annuii rasserenata. Mi lasciai abbracciare da lui, lasciai cheappoggiasse le labbra al mioorecchio. Sentii lieve la sua voce melodiosa, appena sussurrata,pronunciare unasola parola, che mi attravers la mente rapida come unastella cadente. Sentii la testa vuota e le gambe che cedevano, comequando cisimmerge nei sogni Le braccia forti di miofratello mi sorressero. Sentivo un sapore strano divanigliaMentre le mie labbra, secche, ripetevano quellaparola come fosse unacantilena

IMPERIUS

*continua*

NdA: ciao a tutti, qualche noticina sul capitolo: 1. il primo incontro traMei e Sile sar raccontato in flashback, qui non erapossibile; 2. questo l'esordio di Deidra come narratore,la vedremo ancora in seguito; 3. Fear era annunciato per il matrimonio,ma ho deciso di anticipare il suo ingresso in scena; 4. ho inventatol'esistenza di un "pugnale di Godric" perch ho pensato cheesistessero varie reliquie pi o meno autentiche deifamigerati Fondatori e ho anche immaginato che, per realizzare il suosesto Horcrux, Voldemort potesse cercare qualcosa di altrettantoimportante con cui sostituire la spada di Godric; 5. Alfred Podmorepotrebbe essere padre o zio di Sturgis Podmore (classe 1957), uno deglielementi del primo Ordine della Fenice; 6. quanto a Rodolphus e Mirzam,Rod dice nonvoglio che sia Bella a consegnare lanello a Milord :Rodolphus un uomo ambizioso, che subisce il fascinomorboso della moglie, ma che gi in parte deluso da lei (che non si presta a dargli quel figlio con cui metterfinalmente fine ai dissapori con suo padre) e soprattutto, non intendecedere a lei il posto che ha guadagnato accanto a Milord impegnandosiper anni tanto ferocemente. Quanto al rapporto con Mirzam, la vedo comeun'amicizia sincera, seppur malata.

L'immagine a inizio capitolo di Bucz .

E ora vi saluto, con i consueti ringraziamenti a quanti hanno letto erecensito, aggiunto apreferiti, seguiti, ricordati, ecc Un bacione a tutti, allaprossima! Valeria Scheda

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