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I.016 - HABARCAT - Estate a Sherton Manor (1)

That Love Is All There Is - Slytherin'S Blood [Marauders] — www.efpfanfic.net · All chapters

I.016 - HABARCAT - Estate a Sherton Manor (1)

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Slytherin's Blood

Habarcat - I.016 - Estate a Sherton Manor (1)

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SiriusBlack

Herrengton Hill, Highlands - mer. 23/24 giugno 1971

Neigiorni successivi il solstizio, mio fratello ed io ci accorgemmorapidamente che gli Sherton erano quanto di pi lontanodallafamiglia Black potesse esistere sulla faccia della terra: se Alshain ciaveva conquistato gi da tempo con il suo modo di fareavventuroso e affascinante, sua moglie si dimostr da subitolapersona pi dolce e gentile che potessimo immaginare,lincarnazione stessa del concetto di madre. Era bella,regale,una vera principessa Slytherin, trasudava nobilt edeleganza daqualunque gesto, riusciva a rendere speciale anche un vestito semplice,adatto alla quotidianit della sua casa, e apparivamagnificentee meravigliosa anche quando non si ricopriva di gioielli: riusciva afarci sentire al cospetto di una dea, senza averne anchelaltezzosit e la crudelt,qualit che eroabituato ad associare alle streghe Slytherins, almeno basandomisullesempio delle donne di casa Black. Deidra era originariadellIrlanda settentrionale e faceva partedellantichissima famiglia purosangue dei Llywelyn: eracoetaneadi Alshain, si erano conosciuti a Hogwarts, dove entrambi erano statinella casa di Salazar. Alta e sinuosa, con i lunghi capelli rossi,leggermente mossi, che le incorniciavano un viso delicato, perfettocome porcellana, punteggiato da timide efelidi, aveva gli occhipi verdi degli smeraldi di Alshain, lunghe ciglia castanecheli ombreggiavano, le labbra rosse e turgide, che nascondevano unsorriso perfetto; aveva la freschezza di una ragazzina, come se inquella famiglia avessero fatto tutti un patto con qualche forza dellanatura affinch il tempo passasse per loro pilentamente. Anche con i figli lesperienza fu da subitopositiva.Rigel Sherton, tredici anni da compiere in autunno, secondo anno appenaconcluso a Hogwarts, nuovo cercatore della squadra di Quidditch diSerpeverde, alto gi fino al mento di suo padre, occhiazzurri,capelli neri tagliati al collo, quindi corti rispetto ai canonifamiliari, era fisicamente la copia perfetta di Alshain alla suaet. Ci tratt esattamente come mi aspettavo dopoquelprimo fugace incontro invernale: non solo da amici, ma da fratelli. Erail ragazzo pi vitale che avessimo mai conosciuto,brillante,appassionato di sport e di musica, ci confid di esserepersinoin procinto di debuttare con il suo gruppo musicale, a Hosmedge, nonappena avesse trovato il locale adatto. Mirzam ridendo disse che suofratello era la copia, in tutto e per tutto, del loro vecchio, pronto asfruttare qualsiasi talento scoprisse di avere solo per far turbinare icuori delle ragazzine della scuola. Rigel non neg, anzi ciinvit a unirci a lui al nostro ingresso nella miticascuola.Dovevo ammettere che lidea di entrare a Hogwarts, nei mesiprecedenti, da un lato mi aveva dato speranza, perch erapiacevole la prospettiva di una fuga da casa lunga almeno sette anni,daltra parte mi aveva provocato spesso ansia epreoccupazione:immaginavo una specie di carcere, almeno da quello che si deducevadalle descrizioni di mia madre, ma ora, stando a Herrengton, quellospettro sembrava essersi disperso nella tenue luce dei mattiniscozzesi. Addirittura non vedevo lora di andarci: non mi eromaireso conto dei vantaggi che conseguivano dallessere unBlack,solo stando a Herrengton capii che non era solo una circostanzanefasta, come mi appariva dal loculo che era la mia camera, ma che lamia famiglia, in fondo, era una delle pi rispettate e ilnostrouno degli ingressi pi attesi a Hogwarts in generale e aSerpeverde in particolare.

Passammo quei primi giorni per lo pi a Cape Ham, unamagnificaradura che si apriva sul mare, a imparare larte del volo,usandoi manici che di certo non mancavano in quella casa e assistendo alleperformance di quei ragazzi che a caccia del boccino erano delle vere eproprie forze della natura. Non avevano ancora la classe e il fascinodel loro padre, e a inventare storie non erano altrettanto bravi, marimediavano facilmente raccontandoci molte avventure che avevano comescenario abituale i sotterranei di Serpeverde e come trama i divertentidispetti che gli slytherins mettevano in atto contro i griffindors.Avevo rapidamente imparato a stare sulla scopa senza tanti problemi,sostenuto dallo sguardo compiaciuto del nostro mentore, oltre che daifischi dincitamento dei ragazzi: mio fratellodimostr dasubito una particolare propensione alla caccia al boccino e Rigel neera davvero entusiasta, perch sapeva che nel giro di pochianniSerpeverde avrebbe avuto bisogno proprio di allevare un cercatorenuovo, ed era il caso di scoprire un talento fin da subito. Io nonrivelai doti particolari, ma vista la mia pigrizia, non mi vedevoimpegnato in estenuanti allenamenti alle prime lucidellalba,per cui non mi rammaricai pi di tanto nel rendermi contoche,forse, nel mio rapporto col Quidditch, sarei rimasto soprattutto unappassionato tifoso. E comunque era ancora tutto da dimostrare:personalmente mi sentivo portato per fare il cacciatore, o meglioancora, il battitore, sghignazzai al pensiero di quanti avversari avreipotuto legalmente atterrare. Il nostro battesimodellascopa era stato deciso gi il secondo giorno dopo ilsolstizio:eravamo partiti tutti insieme, Alshain, i suoi tre figli, mio fratelloed io, per una scampagnata di due giorni fino a Cape Ham. Meissacamminava sempre dieci passi davanti a noi, ma a volte tornava indietroper parlare con Mirzam, ignorando totalmente Rigel e noi Black. Misembrava che la sua voce fosse pi squillante di quantoricordassi e, soprattutto, suscitava in me un senso di gioia eserenit solo a sentirla, ed anche conciata come una piccolaselvaggia, manteneva la grazia con cui vestiva quei begli abiti con cuilavevo conosciuta linverno precedente inInghilterra.Vederla muoversi tra quei boschi dimostrava quanto fosse la perfettafiglia di Sherton: era una specie di amazzone in miniatura, capace difarci fare una figura miserrima, vista la velocit con cuisimuoveva tra gli ostacoli, la resistenza alla fatica, larapiditcon cui trovava le radici e le foglie richieste da suo padre. Miconsolai pensando che quello, in fondo, era il suo mondo, non il mio, eche aveva nel sangue, dalla nascita, tutto quello che io avevo appenainiziato a conoscere. Con questi pensieri rassegnati stavo rientrandoalla base con solo la met delle piante richieste daAlshain,sudato e afflitto, al termine della prima giornata di viaggio, quandosentii una mano sulla mia spalla: era lei, si era avvicinata silenziosacome un fantasma e quasi, dallo spavento, feci cadere tutto.

Non sei male, Black, lapianta di mola difficile da trovare sui crinali esposti a questi venti,mahai avuto fortuna, a volte serve pi quella chelesperienza, possiamo fare uno scambio?

La guardai stupito, non credevo, in virt della nostravecchiascommessa, che mi potesse proporre uno scambio cosvantaggioso:mi offriva tre delle piante che mi servivano in cambio di una solapianta di mola. Feci un cenno dassenso con il capo, eatteggiaila bocca a una smorfia che voleva essere un sorriso, senza riuscirci.Fatto lo scambio, cercai di essere gentile e ringraziarla, ma lei miaveva gi lasciato indietro, impegnata a scovare tra icespuglilultima radice che le serviva per completare la raccolta.Quellasera mangiammo la selvaggina che Mirzam e mio fratello erano riusciti acatturare, un paio d lepri di Mirzam e una piccola quaglia di Reg: peri nostri standard era un vero miracolo, perch prima diallora,avevamo avuto difficolt persino a catturare Sebast, ilvecchiogatto pigro di nostra madre. Alshain aveva montato la tenda, chestavolta aveva due ingressi e due zone non comunicanti, una per noiragazzi e una per sua figlia, lui invece dorm con Mirintornoal fuoco, dopo essere rimasto per ore a parlare con lui fitto fittosotto le stelle. Fu durante quella cena che iniziammo a parlare diQuidditch e del Puddlemere United, la nostra squadra del cuore, inparticolare, con enorme soddisfazione di Alshain, che vi aveva giocatoper anni; Alshain e Mirzam, a distanza di venti anni, erano statientrambi cercatori per la squadra di Serpeverde, riportando laconquista di due coppe della casa a testa. E ora Rigel era avviatosulla stessa strada.

Credo di aver visto una fotodi nostro padre,che festeggiava la vittoria con lei, signore, lui aveva in mano lascopa e lei teneva la coppa..

Ah s, ho capitodi quale foto parli,era la prima coppa che ho vinto da cercatore, avevo appena sedici annie Orion diciotto, finiva gli studi quellanno. stato unbel modo per festeggiare una fine e un inizio. Lannosuccessivodiventai capitano della squadra di Serpeverde e riportammo una secondavittoria, lultimo anno invece, non ho combinatogranch,avevo impegni pi importanti..

La voce gli mor in un sorriso enigmatico, guardMir evidi unespressione che non dimenticher maipi,Mirzam sorrise e lo guard a sua volta, complice, ancheMeissa eRigel sorridevano: in quella casa cera un clima dicospirazionetra padre e figli che noi nemmeno immaginavamo potesse esistere,n riuscivamo a capire che cosa ci fosse da ridere a perdereunacoppa di Quidditch. Dovevamo avere proprio la faccia da idioti seMirzam si sent in dovere di darci spiegazioni.

Dovete sapere che nostropadre giocava aQuiddicht per un unico motivo, mettersi in mostra e far strage di cuoritra le ragazze d Hogwarts inizi con tonochiaramentecanzonatorio - ma come spesso accade a quelli come lui, a forza dsfarfalleggiare, incappato nei verdi occhi di nostramadre, ea quel punto ha completamente perso ogni cognizione del mondo, oltrenaturalmente alla coppa di Quidditch.

Alshain sorrise, solo allora mi resi conto che Mirzam doveva esserenato pochi mesi dopo che Alshain e Deidra erano usciti da Hogwarts, esentii la mia faccia diventare porpora, avendo finalmente capito laportata di quei sottintesi.

E vero, dopo averincrociato gli occhidi mia moglie, la mia vita cambiata radicalmente e auguroatutti voi di vivere un giorno un momento come quello. Tutto quello chevi turba e vi spinge a fare cose assurde sparisce dalla vostra mente enel vostro orizzonte c solo la persona che viaccendelanima. Lunico pensiero che vi tiene in vitatrovare la strada per ottenere il suo cuore.

Quella notte, nella tenda della radura, non riuscii a prendere sonno,immaginavo come dovesse essere provare un sentimento come quello,talmente forte da cambiare persino il tuo carattere, spingerti lontanoda quello che sempre era stato importante per te, portarti contro latua famiglia, per raggiungere un sogno di felicit. Dentrodi mesentii che avrei voluto tutto questo un giorno anche per me,perch non potevo sopportare lidea di una vitasegnatasolo dalla convenienza e dal denaro, come avveniva nella mia famiglia,dove cera tutto quello che apparentemente era importante, madove non esisteva amore, in nessuna forma. Rimasi stupito nel rendermiconto che in quei pochi giorni avevo sentito parlare del vero amoremolto pi che in tutta la mia vita: mi chiesi una volta dipi come quelluomo potesse essere amico di miopadre,perch evidentemente impostavano le proprie esistenzesecondoprincipi e valori diametralmente opposti. Il giorno seguente, misvegliai con difficolt, e rimasi un po indietro,meditabondo; Reg stava gi chiacchierando con Rigel,guardandolocon occhi estasiati, sembrava che quei due si capissero al volo, epassandogli vicino sentii che il giovane Sherton gli stava promettendodi dargli lezioni di volo quanto prima. Meissa era ancora in disparte,ed io ero gi pronto ad approfittare del momento di quasisolitudine per avvicinare e parlare con Alshain, quando Mirzam, fino aquel momento sparito nel nulla,ricomparve con un gufo reale sullaspalla e un biglietto per suo padre. Alshain lo lesse e i suoi occhinon tradirono emozioni, poi ci guard tutti e con uno deisuoisoliti sorrisi invitanti ci propose un cambio di piano.

Ragazzi vi va di partire peril Devonshire, o preferite la prima lezione di volo?

Ci guardammo, non sapevo cosa scegliere, ed anche mio fratello eraevidentemente in conflitto: con Alshain qualsiasi scelta portava aunavventura, sapevamo gi che ci saremmodivertiti a CapeHam, ma probabilmente, se ci proponeva quel viaggio, anche quellascelta doveva avere in s qualcosa dinteressante.Ancorapreda dellindecisione, mi accorsi che Meissa si era incupitaunpoco, sembrava lunica a sapere gi come sarebbeandata afinire.

Indecisi eh? Allora perquesta volta Meissaandrai da sola, Mirzam tu laccompagnerai a casa, noi quattroinvece andremo a volare un po. Ci vediamo stasera, e,Meissa,ricordati di ascoltare tua madre, e non dar confidenza a nessuno, siamointesi?.

Si padre.

Si avvicin e lo baci, un po tristeper larepentina conclusione della sua avventura con noi, ma giproiettata nel suo nuovo impegno. Ero incuriosito, non avendo idea dicosa Meissa e sua madre sarebbero andate a fare nel Devonshire,cos non mi resi subito conto che la ragazzina si eraavvicinataa me e Reg, se non quando, a sorpresa, ci prese per mano. Chiusi gliocchi, per respirare il buon profumo di rose che emanava senza farmidistrarre dal suo sguardo, sentii la sua mano calda e vibrante tra lemie dita, lei avvicin il suo viso alle nostre facce, aturno,dicendo soltanto, in un soffio.

Guarda in alto.

Aprii gli occhi e alzai il viso verso il cielo, vidi che stava facendoscendere una cascata di fiori variopinti sulle nostre facce, in unturbine di petali e raggi solari. Mi voltai di nuovo verso di lei,sorrideva nel sole, mi parve che ci fossero persino pifiorivariopinti nei suoi occhi verdi. Mi sentii al tempo stesso felice eperduto. Non capivo nulla, n di me stesso n delmondoattorno a me. Quando poco dopo la vidi smaterializzarsi tra gli alberiinsieme a suo fratello, sentii una strana stretta allo stomaco,insopportabile. In quel momento il Quidditch mi apparve una delle cosepi stupide della terra.

***

MeissaSherton

Herrengton Hill, Highlands - giov. 8 luglio 1971

Sei solo una ragazzinastupida e capricciosa!

E tu sei un idiota! Tiodio!

Io e Rigel ci stavamo rincorrendo attorno al tavolo della sala grande,voleva afferrarmi e riprendersi la vecchia sciarpa di Serpeverde dinostro padre che mi aveva dato a Natale, sostenendo che melavesse data solo in prestito, quando tutti sapevano che melaveva regalata.

Me lhai regalata,R-E-G-A-L-A-T-A!

E cosa te ne faresti su nellatorre di Corvonero!?

Mi fermai di colpo, lo fissai con odio e lo caricai, prendendolo disorpresa e atterrandolo, gli ero sopra e mi ritrovai a tempestarlo dipugni senza forza, era evidente che non gli stavo facendo male, ma miofratello mi guardava come se stesse vivendo un sogno, qualcosadirreale, dimpossibile: forse aveva capito che suquelpunto non era una buona idea farmi arrabbiare. Ma non era paura orimorso quello che gli leggevo negli occhi, era solo una cosa:piet. E questo mi faceva crescere ancora di pilarabbia in corpo. In quel momento i fratelli Black entrarono per lacolazione, io mi sollevai da Rigel e rossa in viso cercai di recuperareun minimo di contegno, mentre mio fratello si risistemava la camicia esi pettinava i capelli con le dita. Notai lo sguardo a mettralincuriosito e lironico negli occhi del maggioredeiBlack e lo fulminai a mia volta con uno sguardo truce che volevasemplicemente significare FATTII CAVOLI TUOI, SCIOCCO DAMERINO INGLESE! .In quel momento non mimportava che fosse il ragazzinopibello che avessi mai visto nella mia vita. Mia madre e Mirzam entraronosubito dopo, la scena che si present loro in sala sembravatranquilla, nulla lasciava intuire il caos che si era creato pochiistanti prima del loro arrivo, a parte la sciarpa di nostro padre che,nella concitazione finale, era stata gettata da Rigel in altoperch non la prendessi e ora svolazzava appesa su una codadiserpe che ornava un candelabro. Ma era evidente dai loro visi tiratiche ci avevano sentito, sicuramente le nostre urla erano risuonate inbuona parte della torre. Mia madre si sedette al suo posto,semplicemente bellissima e austera, in un elegante abito turchese,leggero e ampio, che ne nascondeva le forme morbide e arrotondate dallagravidanza, i capelli raccolti in uno chignon fermato da dei nastri condelle perle. Mio fratello Mirzam laiut adaccomodarsi,come faceva sempre mio padre quando era a casa, poi si sedette al suoposto, subito seguito da Rigel e dai fratelli Black, tutti allasinistra del posto vuoto di mio padre, io mi misi alla sinistra di miamadre, allaltro capo del tavolo. Gli elfi ci servirono lacolazione mentre nella sala non volava una mosca, avevamo il permessodi parlare solo dopo che i nostri genitori ci avessero dato il buongiorno, ma quella mattina mia madre sembrava presa intuttaltripensieri e sembrava non vederci neanche, alla fine ci diede il buongiorno per abitudine, senza curarsi effettivamente di noi. Poco dopoHermes, il gufo reale di nostro padre, buss alla nostrafinestra, Mirzam si alz per recuperare la lettera e laporse anostra madre, che con una certa impazienza celata dai suoi modi sobri earistocratici, si dedic alla lettura: era evidente che lenotizie non erano quelle che si aspettava e che si augurava, il suoviso fu attraversato da un velo di preoccupazione, celato a stento. Sipul le labbra con delicatezza, fece dardeggiare i suoiocchi sututti noi, ci rivolse la parola, chiedendo ai fratelli Black seavessero dormito bene e poi volgendosi a Mirzam lo invit aportare i nostri ospiti a Cape Ham, dove cera unameravigliosaradura perfetta per gli allenamenti di Quidditch. Quindi, rimasti soli,si dedic a me e a Rigel, con occhi che di colpo avevanopersotutta lamorevolezza che di solito riversava su di noi.

Siete indegni di sedere allamia presenza,siete due ingrati. Per tutto il giorno resterete in camera vostra ariflettere su quello che significa essere fratelli in questacasa.

Scusa, madre

Rigel mostr il suo miglior faccino da bravo ragazzo, quandofaceva cos nostra madre non riusciva a negargli nulla, io eMirzam eravamo convinti che fosse il suo preferito tra noi,coscome io ero la preferita di mio padre, anche se non si poteva dire chei nostri genitori tramutassero quelle preferenze in ingiustizie.

Stavolta non ve la caveretecon poco, ciavete messo in imbarazzo di fronte ai figli di Walburga Black,vergognatevi! E ora sparite dalla mia vista.

Me ne andai avvilita in camera mia, al terzo piano della torre, mituffai sul letto e mi misi a giocare con i capelli: stavoltalavevamo fatta grossa. Non osavo immaginare che punizione imieici avrebbero dato, difficilmente venivamo puniti, ma quando capitavaera tremendo, perch non venivamo picchiati, certo,noffesi o umiliati, ma il senso di delusione nei loro sguardi, il gelonella voce, la privazione di gesti calorosi, di baci e abbracci, eraqualcosa di pi doloroso degli schiaffi. Non sapevo cosastessecapitando a Rigel, ma io non fui convocata per il pranzo e nemmeno perla cena, Kreya mi port semplicemente del porridge e dellafrutta, non mi fu permesso di tenere i candelabri accesi e, di fatto,fui costretta a smettere di fare qualsiasi cosa al calare del sole efinii con landare a letto prestissimo. Quello chepi miturbava era non sapere se mio padre fosse tornato, mi mancavaterribilmente e avevo la brutta sensazione che i suoi viaggi a Londra,stranamente frequenti dopo il matrimonio di Bella e Rod, non avesseronulla a che vedere con la casa, ma con qualcosa che turbava anche lamamma. Non riuscivo a dormire, stavo con lorecchio teso perpercepire i passi di mio padre sulle scale, ma ormai era evidente cheanche per quella sera non sarebbe tornato; mi alzai dal letto e mi misialla finestra, a osservare la luna che si avviava alla sua totalepienezza. Di colpo sentii dei passi dietro la mia porta,luscioche si apriva lentamente e una figura alta che si affacciava nellapenombra.

Padre?

Allora sei ancorasveglia

Mir?

Mio fratello prese la bacchetta dalla cintola e invoc unsilenzioso INCENDIO rivolgendosi al candelabro sul mio scrittoio, simosse fino a sedersi sul divanetto che troneggiava nella parte dellastanza destinata allo studio e ai giochi.

Vieni qua!

Mi scostai dalla finestra e raggiunsi Mirzam sul divano, sapevo chesarebbe arrivata la ramanzina anche da lui, sapevo che dovevamo tuttiimpegnarci a non far arrabbiare o turbare la mamma, e che quandopap non cera, mio fratello doveva prendere anchequeltipo di decisioni al suo posto, cos che non dovesseprenderlelei.

Domani ti sveglieraiallalba epasserai tutto il giorno nelle cucine ad aiutare i domestici, inoltrenon verrai allisola di Fair con noi il giorno della partita.Eniente dischi fino ad agosto.

Disse tutto questo guardandosi le mani, poi alz il viso emifulmin con i suoi occhi tanto chiari da sembrare due laghiinpieno inverno.

Ora vai a dormire, e riflettibene su quelloche hai fatto questa mattina, sullumiliazione che ha provatonostra madre per colpa tua e di quellaltro disgraziato. Saiquanto sono pomposi e odiosi i signori Black, pensa come ci prenderannoin giro quando i figli racconteranno di questa vostra bellaesibizione!

Mir, io...

Non so che farmene delle tuescuse, ragazzinae comunque non con me che devi scusarti, ma con nostramadre enostro padre. Sembra quasi che non teniate per niente alla nostrafamiglia, sempre a comportarvi da stupidi bambocci viziati.

Si era alzato e si era affacciato alla finestra, se era difficilevedere arrabbiati i miei, vedere arrabbiato e deluso Mirzam era anchepeggio. Chinai il capo e non riuscii a trattenere le lacrime.

Vuoi che la punizione duripi a lungo Meissa?

Negai con la testa.

Allora risparmiami le tuelacrime, sonoinutili, bisogna pensare prima di agire inoltre sono dadeboli,e tu sei una Sherton, anche se a volte non ti comporti come tale,quindi guai a te se ti mostri debole con chicchessia, persino con meche sono tuo fratello!

Mi asciugai le lacrime e lo guardai: quanto era gelido! Non sembravanemmeno lui.

A domani Meissa.

Mir?

Non cercare di impietosirmi,le punizioni le ha decise pap, io sono solo ilportavoce.

No, non perquello, io Mir,perch pap non ancora tornato? Checosa stasuccedendo?

Aveva numerosi impegni,dovr stare via diversi giorni ancora.

E tu non dovresti essere conlui? Di solito lo segui sempre quando va a controllare lacasa.

Non andato aLondra per la casa.

E per cosa, allora?

Torn da me senza rivolgermi nemmeno uno sguardo, sichin a prendere un bicchiere e si versdellacquadalla caraffa che Kreya mi aveva portato poco prima che Mirzamentrasse, chiedendomi con un cenno del capo se ne volessi un bicchiereanchio.

Un affare urgente alministero, non so nulla di pi.

E perch avrebbementito alla mamma?

Ora che aspetta il bambino, meglio che stia tranquilla, no?

Mentendo la fa staretranquilla? Credi che lei non abbia capito che era una bugia?

Sorrise senza convinzione.

Se vuoi la mia opinione, noncredo che abbiamentito alla mamma, lei lunica persona cui luidicesempre tutta la verit.

Non cos, ultimamente lui citiene nascosto qualcosa, quando torna da Londra sempretristee nervoso.

Uhm e cosa cinasconderebbe di preciso, sentiamo?

Non lo so, ma sono certa checentrano i Malfoy.

Non so se sei peggio tu oRigel, con questafissazione per i Malfoy. Basta Mey, pap andatoa unaserie di stupide riunioni del ministero e del Wizengamot, probabilmentevorr anche arringare il consiglio nella speranza di fardestituire, una volta per tutte, quello sporco mezzosangue diDumbledore da preside di Hogwarts, e gli risponderanno picche. Altermine di queste giornate cos divertenti, siannoier amorte con i Black e i loro discorsi di nobilt ed etichetta.Aquesto punto, dopo aver passato una serata terrificante con loro, sonpi che convinto che si sbronzer con il whiskybabbanoche Orion tiene in casa apposta per lui, ricordando i bei tempi andati.Tutto qua. Credo che un programma simile sia pi chesufficienteper farlo sentire depresso e nervoso, tenuto soprattutto conto che anostro padre non piace stare lontano dalla mamma per pi diunsecondo. E che al ritorno deve anche vedere le facce di due mocciosiche lo fanno vergognare di fronte al suo migliore amico, che di certonon eccelle nellarte di educare i figli. Ti basta? A lettoora!.

Attese finch non minfilai a letto poi mi diedeun baciosulla fronte, spense la luce e scivol via, nel tenuechiaroredel corridoio. Io sospirai, pronta ad affrontare una lunga notteinsonne. Qualsiasi cosa dicesse, anche se mio fratello non mentiva mai,ero pi che convinta che il nervosismo e le assenze di miopadredipendessero da Abraxas Malfoy e dal misterioso uomo vestito di neroche mi aveva preso per mano.

***

SiriusBlack

Herrengton Hill, Highlands - giov. 15 luglio 1971

Quelpomeriggio, con Mirzam che aveva raggiunto Alshain a Londra e costrettia giocare nel maniero, a causa della pioggia, me ne stavo nella nostracamera con Rigel intento a spiegare gli schemi di Quidditch diSerpeverde a mio fratello. Era diverso tempo che non mi annoiavocos tanto, lambiente chiuso mi provocava unforte mal ditesta, quindi li salutai e me ne andai nel patio, a nuotare unpo, sicuro che mi sarei rilassato e sarei di nuovo statomeglio.Di solito non perdevo mai tempo a specchiarmi, conoscevo la mia facciae ne ero abbastanza soddisfatto, ma quel giorno indugiai a guardarelimmagine che lacqua mi rispediva indietro: erogi un po diverso dal momento della partenza, erosicuramente pi magro e un po meno pallido, estavoperdendo laria bambinesca da bambolotto che mia madre sivantavaavessi ancora. Sicuramente non sarebbe stata contenta al nostroritorno, era chiaro che stavamo crescendo, anche i miei capelli sierano un poallungati, mi arrivavano quasi alla base delcollo,mori e leggermente mossi, di solito, ma lumiditdiquellambiente me li arricciava in modo pievidente.Chiusi gli occhi e per un attimo immaginai di vedermi riflesso con itatuaggi degli Sherton sul corpo: anche se ancora non avevo avuto mododi fare domande, sarebbe stato un onore portarli, non sareipistato un bambino, non sarei pi stato solo il figlio di miamadre, ma sarei stato me stesso. Mi tuffai, e lasciai che tutti ipensieri sparissero nel morbido cullare di quellacqua dalprofumo di rose. Avevo sempre pensato che non fosse molto mascolina,unattivit come quella, ma stando accanto agliShertonaveva aperto gli occhi su molte cose, darsi alcuni piaceri nonsignificava essere deboli femminucce, come sosteneva mio padre,lessere forti, lessere maschi si dimostrava inmodi menosuperficiali, pi concreti, ed io avrei dimostrato a mestesso eagli altri quello che valevo davvero. Con i fatti, non con le parole.Uscii dallacqua e mi misi laccappatoio addosso,entrai incamera e mi vestii mentre gli altri ancora parlavano di Quidditch.

Sai Sirius, ti starebberodavvero bene unpaio dei nostri tatuaggi, non sei messo male per essere uninglese!

Rigel mi strizzava locchio, sorridente, mi resi conto soloallora che mi ero spogliato in presenza di estranei, io che mivergognavo perfino con mio fratello, e capii che forse non era solo unamia impressione, quei giorni a Herrengton mi stavano davverotrasformando. Arrossii un po ma gli sorrisi a mia volta.Appenarivestito, li salutai dicendo che sarei andato a fare un giro nelchiostro. Quando arrivai alla scalinata che portava agli appartamentidegli Sherton, sentii la voce d Deidra uscire dalla sala in cuimangiavamo tutti insieme fin dal primo giorno, perci saliiunramo di scale e landai a salutare. Stava sistemando alcunecopertine acquistate per il neonato, seduta su una poltrona vicino alcaminetto, i capelli legati in una treccia, appoggiata sulla spalladestra, aveva un abito verde, stretto appena sotto il seno, e largosotto, come avevo visto portare a tante donne nel suo stato. Meissacontrollava Wezen che gattonava felice, seduta sulla poltrona di frontea sua madre: aveva un vestito rosso senza maniche, legato ai fianchicon una cinta di seta bianca, i capelli sciolti e lunghi fino amet schiena. Mi appoggiai allo stipite della porta e lesalutai, Deidra minvit a entrare.

Vuoi del t,Sir?

S grazie, signoraSherton.

Entrai, mi piaceva quel quadretto familiare, cos inusualeperme, mi chiesi se la nostra vita al 12 di Grimmauld Place sarebbe statadiversa se avessimo avuto una sorella, che magari avrebbe addolcito unpo nostra madre. Poi pensai alle mie cugine e capii cheprobabilmente una sorella non avrebbe cambiato nulla, nel nostro sanguecera una specie di veleno che ammorbava tutto. Senzaaccorgermene dovevo avere fatto una faccia pensierosa perchDeidra si alz, mi mise un braccio attorno alle spalle e miaccarezz i capelli, mentre Kreya mi saltellava attornoservendomi il t.

Perch tu e Meissanon giocate unpo? Herrengton pu essere divertente anche se nonsipu andare allavventura per i boschi, ci sonostanzesegrete e passaggi misteriosi, in questo castello pieno di storia. E'diventata la principale residenza degli Sherton dopolinvestitura di Salazar, le leggende dicono checnascosto addirittura un tesoro. Magari, se siete fortunati, sareteproprio voi due a trovarlo...

Aveva unespressione amorevole e piena dinteressenei mieiconfronti, io annuii, e vidi che anche a Meissa non dispiacevalidea. Si alz e mi venne incontro, investendomicon ilsuo delicato profumo di fiori, mi prese per mano e mitrascinvia, senza una parola, mentre Deidra tornava a occuparsi dei corredini.Scendemmo le scale e arrivammo nel chiostro, da l potevamoraggiungere qualsiasi punto del maniero, il posto ideale per definireil nostro piano dattacco: cera unariadecisamentepi fredda del solito e la pioggia continuava a scenderecopiosa, ma stranamente mi sentivo accaldato come se avessi corso finoa quel momento. Prendemmo lala destra del portico, quella incuinon ero andato mai fino a quel momento, e da dove spesso di notte avevovisto comparire la figura inconfondibile di Sherton, intabarrata in unamagnifica veste nera e argento, di ritorno da chiss dove,quando mi affacciavo dalla finestra per ammirare la luna di Herrengton,in attesa di prendere sonno.

Dove andiamo Mei?

Non sei mai stato nella Saladei Trofei, giusto?

No, checos?

Gi immaginavo una stanza in cui Alshain aveva raccoltotutti ipremi conquistati durante le sue stagioni di Quidditch a Serpeverde e,in seguito, quando per circa dodici anni era stato un giocatoreprofessionista nella squadra del Puddlemore United.

E la sala in cuisono raccolti icimeli che mio padre sta recuperando in giro per il mondo, chetestimoniano il nostro passato, di solito sta via mesi interi acercarli anche in regioni lontane.

Ero incuriosito, Sherton ci aveva raccontato dinnumerevolimeraviglie, ma dei cimeli di famiglia, che potevano avere circa milleanni di storia, non ci aveva ancora raccontato nulla. Entrammo in unasala dal soffitto altissimo, sostenuto da costoloni di pietra che siramificavano in alto come le fronde di un albero esintrecciavano come ricami. Ero sconvolto dalla bellezza edallaforza di quelle colonne, sembravamo formiche che camminavano tra alberigiganteschi. Tutto intorno a noi cerano armature, spade,elmi,scudi, su cui erano impressi serpenti dagli occhi di smeraldo. Allepareti cerano arazzi con scene di guerre e di caccia,ritrattidi antenati, quadri di ogni epoca e di valore inestimabile.

Durante le antiche guerre lanostra famiglia stata razziata di tutto e ora, per la prima volta doposecoli,mio padre si sta impegnando a recuperare quanto pipossibile.

Come ci fu spiegato da Sloughorn la notte del solstizio, la famigliaSherton era antichissima e da sempre onorata in tutta la Scozia per ilpotere e il coraggio. Intorno allanno 1000, poi, ilgiovanissimoHifrig Sherton diede ospitalit e salv SalazarSerpeverde, diventandone un valido assistente: il grande maestro loinsign del titolo di prediletto ed elevHerrengton asantuario della propria ideologia magica. Daallora tuttii suoi discendenti, les Bien-Aims, erano sempre entratinellacasa di Serpeverde a Hogwarts, accumulando sempre pi potereeprestigio, generazione dopo generazione. Ma nella guerra tra i maghidel Nord, iniziata nel 1251, gli Sherton subirono duri e devastantiattacchi, durante i quali i rami cadetti furono distrutti, e di quellafamiglia forte e numerosa, in tutta la Scozia, rimase un solo nucleo:quello originario, quello di Herrengton.

Mi sa che tuo padre ha unamarea di soldi! Il mio li spreca solo in sciocchezze!

Pensai sconsolato a quello che mi aspettava una volta tornato a Londra,a quelle visite a Nocturne Alley, a quegli squallidi oggettucoli orridie pericolosi, le uniche cose che gli interessavano, oltre ai suoiaffari.

Per quel poco che lo conosco,Orion la persona meravigliosa di cui mi parla sempre miopadre

Forse era cosquando andavano ascuola, ma ora cambiato, gli interessano solo gliaffari.

Mi chiedevo cosa sapesse Mey di mio padre che io non conoscevo,ricordai lo sguardo carico daffetto che Orion le avevariservatoalla fine del banchetto, a Habarcat, di ritorno dalla passeggiata ingiardino. Rimasi sovrappensiero, poi, dopo aver superato quellagalleria piena di meraviglie, ci fermammo davanti a una pesante portadi quercia, che si apr al solo tocco delle sue mani.

Come hai fatto?

Sono le rune, fanno si chetutte leprotezioni della tenuta mi riconoscano come una Sherton e mi lascinopassare.

a questo cheservono?

S anche, ma nonsolo.

Entrammo, la stanza era molto pi intima e raccolta,cerano un caminetto acceso e un tappeto persiano, un paio dipoltrone e una teca che conteneva lo scudo del primo discepolo diSalazar, fatto con una rara lega di argento e scaglie di drago, legatedagli elfi in una magica combinazione. E tutto intorno teche conampolle, e libri antichi e arazzi, e quadri di antenati, e le fotodella sua magnifica famiglia.

Questa una dellestanze private dimio padre, qui tiene tutto ci che conta per lui.

Mi guardai attorno: quelluomo era proprio diverso da miopadre,non cerano oggetti preziosi messi l solo per farmucchio, tutto quello che si trovava l dentro era unoggettoprezioso per il suo valore simbolico, pi che per il valoremateriale. Scorsi i titoli dei libri, una ricca raccolta di testi dierbologia e pozioni, rimasi in parte sorpreso, perch avevosempre pensato che quelluomo fosse interessato soprattuttoallearti oscure, come pap. Mi guardai attorno e vidi oggettistrani, mai visti prima, di cui non immaginavo assolutamentelutilit, Mey mi gettunocchiata allarmataquando mi avvicinai a uno di essi, perci mi ritrassisubito,non volevo di certo metterla nei guai. Mi avvicinai a lei e le presi lemani, stranamente mi lasci fare, anche se mi guardava conocchiindagatori: erano fredde e pallide, le rune sembravano strani anelli diseta arabescata che portava con grazia su tutte le dita. Mi chiedevodove le donne avessero gli altri tatuaggi, dopo aver visto i corpi disuo padre e dei suoi fratelli semi nudi, non potevo credere che anche aloro fossero imposti negli stessi posti.

Ti ha fatto male?

Non molto, eropreparata.

Come ti seipreparata?

Non posso dirtelo, un segreto.

Si allontan, prese una scatola dal ripiano sopra ilcaminetto e si sedette sul tappeto.

Ti va di giocare a scacchimagici con me?

Non era il gioco che pi mi entusiasmava, e lei lo sapeva,ingenere rimediavo solo figure meschine, ma pur di stare da solo con lei,avrei fatto anche il pagliaccio, cos mi tolsi il maglionecheancora avevo addosso e lo appoggiai sulla poltrona, rimanendo incamicia poi mi sedetti di fronte a lei. Notai che sul tappeto eranosistemati anche dei cuscini: dalla posizione di questi ultimi sembravache il compagno di giochi di Mey fosse un adulto, daltrapartein quella casa erano tutti straordinariamente alti, a parte io e miofratello; per un attimo mi resi conto di essere stupidamente geloso dichi poteva godere della compagnia di Meissa, e questo pensiero midipinse la faccia di porpora, oltre ad arrestarmi il respiro. Miconvinsi che la cosa migliore fosse andarmene, ma non riuscivo atrovare una scusa che non mi rendesse ulteriormente ridicolo.

Ci giochi con tuo padrequi?.

Cercai di fare lindifferente, ma cera una notadimpazienza nella mia voce e il rossore che mi saliva dalcolloverso le orecchie sembrava inarrestabile.

S, mi stainsegnando da qualche mese.

Un po sollevato dalla risposta, le porsi uno dei sacchettiniche Rigel mi aveva regalato.

Sono davvero belli questipezzi ma tiavviso, io non sono un granch a scacchi, per farmiperdonarepreventivamente della mia inutilit, ti va una tutti gustipi uno?

Grazie

Mi parve che Meissa arrossisse un pochino, mentre cercava di sceglierequella col colore meno disgustoso; io sistemavo i pezzi sullascacchiera, esaminando i volti dei vari elementi, preso dalla bellezzadei dettagli dei visi, delle vesti, delle barbe e dei capelli: eroconvinto che il re nero fosse stato intagliato sulle fattezze diAlshain Sherton, tanto era attraente. Mey si accomod megliosuicuscini, dallaltra parte della scacchiera, mi osservava conattenzione ed io cercai di fingere indifferenza, ma sembrava proprioche lei stesse approfittando delloccasione per studiarmi afondo. Sapevo che non lavrei scampata, mi ero comportatomalissimo con lei a Habarcat e al matrimonio di mia cugina, ignorandolacompletamente, e in quei giorni l a Herrengton, lei mistavaripagando con la stessa moneta.

Volevo chiederti scusa percome mi sono comportato con te vogliodire

Penso che tu abbia fatto lacosa giusta,Sirius, non credo sia il caso di far pubblicit alla nostraamicizia.

Che cosa vuoi dire? Tivergogni di essere mia amica?

Ero sconcertato.

Voglio dire che con tutte lemegere pettegoleche cerano a quelle feste, un sorriso o due risate avrebberocausato troppe chiacchiere mi ricordo cosa mi hai dettoallafesta di Regulus, che idee ha in testa tua madre

Mi fiss con quei meravigliosi occhi, e pensai che avreidovutodavvero baciarla davanti a tutti, cos che fosse chiaro cheeropi che disponibile a diventare una pedina nei giochi deimieigenitori magari cos avrebbero deciso dicambiareprogrammi

Mio padre ci ha detto che aundici anni, disolito, qui al Nord, si decide il futuro dei figli avevopauraa chiederti cosa avevano deciso per te

I nostri sguardi sincrociarono, e rimasi con il respiro amet.

Beh, se ti avesseroincastrato, Black, a questora lo sapresti anche tu, noncredi?

Mi guard perfida e sprezzante, ed io peggioraiulteriormente il mio colorito violaceo.

Non volevo direquesto a chi ti hanno promessa?

Perch me lochiedi?

Diventai di fuoco e abbassai lo sguardo, ma per fortuna lei oraguardava il caminetto e non si accorse di nulla, io rimasi in silenzio.

A nessuno, mio padre hadeciso di rimandare tutto a dopo il mio smistamento aHogwarts

Allora avevo ancora speranze... Iniziammo a giocare, con pocoentusiasmo, io ero sempre molto indeciso nelle mosse.

Ti piace stare qui?

S, quic sempre qualcosa da fare, e i tuoi sonomagnifici.

La guardai, sostenendo con coraggio il suo sguardo indagatore, mentredeclamavo il mio entusiasmo per Herrengton.

Anche noi tra alcunesettimane ci trasferiremo a Londra.

Rivolse lattenzione alla scacchiera, muovendo pigra unpedone,sembrava triste, ed io potevo capirla benissimo, Londra era unaprigione per chi aveva conosciuto la vera libert.

Per tua madre e ilbambino?

S,c il rischio che ilbambino nasca prima del tempo, ancora presto, vero, ma gi successo con me e Mirzam, e stavolta lei haquasiquarantanni. E visto com statodifficilelanno scorso con Wezen, sarebbe bene che ci trovassimo ilpi vicino possibile al San Mungo.

S, giusto

Ora aveva tutto un senso, Sherton amava quei luoghi pi disestesso, ma di sicuro lamore per Deidra andava molto al dil, e non poteva fare qualcosa che la mettesse in pericolo ocomunque in condizioni di disagio per una sua semplice passione.

Sirius?

Cercai di riprendermi, non ero affatto in me e lei di nuovo miosservava attenta, dimentica quasi degli scacchi, che per me eranoinvece lunica scusa rimastami per non doverla guardare.

Tu cosa sai diHogwarts?.

Questa era una domanda facile, capace di distogliermi dal baratrodellimbarazzo in cui ero ormai scivolato definitivamente,perci mi ripresi un p, cercando di recuperareil miomiglior tono canzonatorio, quello che avevo esercitato a lungo con miofratello, ma senza grandi risultati stavolta.

Mmm, vediamo, unposto dove sistudia, si fa amicizia con altri maghi e si gioca a Quidditch, i tuoifratelli non ti hanno spiegato niente?

A me interessano quelle coseche loro non mi racconterebbero.

Eheheh, gi, bellarisposta, quello che piacerebbe sapere anche a me. Ora vuoi deciderti a muoverequella torre?

Riprendemmo a giocare, ma Meissa era ancora distratta, perse deipedoni, poi di nuovo torn alla carica, a me del gioco nonimportava nulla, ma cercavo di resistere, cos da poterstarecon lei ancora un po. La sua mente era lontana, visto cheormaiguardava assorta il caminetto, senza pi curarsi di altro,quasiriuscisse a vedere tra le fiamme qualcosa a me invisibile. Eraenigmatica come suo padre, forse tra i suoi figli era quella che percarattere gli assomigliava di pi.

A me interessa sapere seesiste un modo peressere smistati in una casa invece che in unaltra.

Il discorso era interessante, per un attimo smisi di pensare agli occhidi Meissa e mi concentrai sulle sue teorie.

Credi che sia possibile farsismistare a piacere?

Non lo so, magari un sistemac, basta trovarlo. Tu se potessi scegliere, dovevorresti essere smistato?

Riflettei un attimo, lidea di finire in un posto in cui noncifosse Rigel Sherton non mi sembrava molto allettante, in quel momento,perci non ebbi molte esitazioni.

I miei sono tutti diSerpeverde, non credosia possibile cambiare il proprio destino, credo sia come il sangue chehai nelle vene, non puoi sceglierlo... poi spero davvero di finirenella casa di tuo fratello, un ragazzo davverosimpatico!

Mmm, s, a volte.

Capii di aver fatto una gaffe, dopo la zuffa cui avevamo assistito io eRegulus, i due fratelli Sherton erano stati confinati in punizione incamera per due giorni. Tornai a parlare delle Case.

E tu ? Dove vorresti esseresmistata? Serpe verde immagino!

Gi, ma la miafamiglia la prova che non sempre basta ilsangue.

Sorrise triste.

Io non vorrei deludere miopadre.

Credo che tuo padre noncondizioni a queste cose lamore che prova per i suoifigli.

Me lha detto anchelui spesso, eproprio per questo vorrei dargli qualcosa di cosimportante.

Se avessi potuto scegliere la famiglia in cui nascere, avrei scelto latua: non lo dissi ad alta voce ma lo pensai, lo pensavo da settimane equesto mi rendeva doloroso il passare dei giorni, perch miaspettava un ritorno a casa insopportabile, ora che conoscevo un altromodo di vivere. Mi guard sorridente come se avesse intuitoe alsolito, persi la cognizione d quello che stavo facendo, cosintre mosse m diede scacco. Rise divertita, ed io mi resi conto che Regnon era affatto uno scemo se perdeva la testa per lei: io senzaaccorgermene, ero a buon punto nella fase di cottura, nonceranotte in cui non sognavo i suoi fiori che mi scendevano sul viso, ilsole e i suoi magnifici occhi. Respirai a fondo, mi sembrava di esserein apnea da ore, le orecchie quasi mi ronzavano. Nella mia vita avevogi perso molte partite e in seguito ne persi ancora eancora,ma quella fu la prima su cui riflettei davvero a lungo, in seguito, eche ricordai per anni. Non capii mai come avessi fatto a non vedere inquale trappola Meissa mi stesse mettendo, bench sembrassenonoccuparsi affatto della partita. Mi sentii giocato come un pollo elammirai, per la capacit di tessere trame anchementrepensava a cose cos importanti: io, al contrario, nonriuscivo aportare a termine un progetto, nemmeno se mimpegnavo solo suquello. Era proprio una slytherin, nessun dubbio.

Accidenti, sei proprio unastrega!pretendo la rivincita una di queste sere sappilo!

Meissa rise ancora liberamente, ed io fui sollevato nel vedere la suapreoccupazione, che in fondo era un po anche la mia,allontanarsi dal suo viso. Meissa mi aveva fatto riflettere, io davoper scontato che sarei finito a Serpeverde, perch tutti iBlackfinivano l, ma se fosse accaduto qualcosa di strano? Se lemiedifficolt con mio padre non fossero che un sintomo delfattoche non ero come tutti gli altri? Che avrebbe detto mio padre se nonfossi entrato a Serpeverde? Era possibile?

Sir?

Mi ridestai dai miei pensieri opprimenti, la paura di mio padre e dellesue reazioni scomposte era ancora bella vivida in me, quindi Herrengtonnon mi aveva ancora plasmato del tutto.

Hai mai visto ibabbani?

Mincupii. Mey stava risistemando i pezzi nella scatola, midava le spalle mentre trafficava intorno al caminetto.

Sicuro, qualche volta,uscendo a Londra con i miei.

Voglio dire, hai mai avuto ache fare con loro?

Scherzi? A mia madre verrebbeun colpo, fosse per lei, finirebbero tutti al rogo.

Che ne dici di vederli davicino? Tanto a scuola ci sono anche i loro figli, lo sai no?

Certo che lo so, ma non mipare che qui in giro ci siano dei babbani.

Ero guardingo, dopo lesperienza a scacchimaspettavo chemi tendesse una qualche trappola senza che me ne rendessi conto.

Qui no, ma dove devo andaredomani s, che ne dici di venire con me?

Io?

Vedi qualcun altro qui,Black?

Sembrava impaziente di strapparmi un s, ma volevo capirciqualcosa d pi, largomento babbani era un campominatoper la mia famiglia, e avevo sentito Alshain ordinare a sua figlia,esplicitamente, di non dare confidenza agli estranei, non sarebbe statoun gran risultato farmi coinvolgere in qualcosa con i babbani,soprattutto col rischio di vedere mia madre venirne a conoscenza.

"Mi spieghi qualcosa di pi o un segreto?"

"Mi terresti compagnia in un parcogiochi, mentremia madre fa visita a una sua vecchia amica. Pensi si possafare?

Celava a stento limpazienza ed anche un podirritazione, in quei giorni mi ero accorto che aveva un belcaratterino, riusciva sempre a ottenere ci che voleva,rigirandosi i fratelli e suo padre a piacimento.

Io e te da soli in mezzo aibabbani?

Ma no, sciocco,c ancheunamica di mia madre, si occuper lei dellanostrasicurezza!

Devo solo tenerticompagnia?

S.

Ormai tamburellava impaziente le dita sulla mensola del caminetto,decisamente scocciata per il mio scarso entusiasmo e la miaindecisione. Non ci vedevo nulla d'irragionevole, di sicuro, se miamadre lavesse saputo, non ci avrebbe trovato nulla daridire,anzi, forse se non lavessi fatto, mi avrebbe dato delvillano,visto che gli Sherton mi stavano dando ospitalit da quasiunmese senza volere nulla in cambio. Sicuramente, appena fossi statolontano da Meissa, mi sarei reso conto che quello era il mio modo dipensare, non quello di mia madre, ma al momento feci finta di nulla eaccettai.

Allora va bene, magari ciportiamo gliscacchi o le biglie per passare il tempo, ok? Ocqualcosaltro che possiamo fare?"

Vedremo domani, intantograzie.

Mi sorrise, finalmente allegra.

Ora meglio setorno indietro

Ti senti proprio a disagioqui!

Mey mi guardava trionfante e beffarda, o almeno era questalimpressione che avevo, io al contrario mi sentivo piccolopiccolo.

Beh, saicom, lhaidetto tu, questa una delle stanze private di tuo padre,poivorrei tornare da mio fratello prima che inizi a cercarmi e scopra chesono qui, credo abbia una mezza cotta per te e nonvorrei

Mi morsi la lingua, avevo fatto una gaffe spaventosa, avevo appenarivelato un segreto di mio fratello proprio allunica personachenon doveva saperlo. Meissa sorrise.

Non ti preoccupare, tuofratello ha smesso dipensare a me da quando Rigel e Mirzam hanno iniziato a insegnargli agiocare a Quidditch.

Tu che ne sai? Non vi sietemai parlati, in questi giorni, mi pare

La guardai incredulo e sospettoso, ero convinto che si stesse facendobeffe di me, ma lei continuava, come se nulla fosse, a risistemare icuscini e ogni tanto mi guardava di sottecchi.

Vi hoosservato

Vuoi dire che cispii?

No, vi osservo, quando sihanno due fratelli, basta poco per capire certe cose, sai?

Mi si avvicin, sparandomi addosso quei penetranti occhiverdi,facendomi sentire inerme; cercai di reagire, fingendomi baldanzoso epolemico ma tremando in cuor mio.

Non ti credo!

Meissa rise di nuovo e a me venne di nuovo caldo, era meglio uscire dil, mi sentivo come un topo nelle zampe giocose di unbellissimoed enigmatico gatto.

Devo andare davvero, vienivia anche tu?

S

Attraversammo di nuovo la galleria, salimmo le scale e raggiungemmo ilchiostro, in silenzio, io ancora turbato da quello sguardo indagatore,Mey persa in pensieri tutti suoi; risalimmo il porticato di destra earrivammo ai piedi della scalinata, era il momento di salutarsi.

Ci vediamo pitardi, a cena. Grazie della partita!

Le presi la mano e le diedi un bacio, come avevo visto fare a mio padree ad Alshain, attesi che salisse da sua madre e me ne andai,raggiungendo di corsa la mia stanza. Aprii la porta e richiudendola miappoggiai ad essa, mentre ancora Rigel e Regulus ragionavano suglischemi. Se davvero ci osservava e capiva, ed ero certo che non mentivasu questo, di sicuro adesso stava ridendo di me, e di quanto ero deboledi fronte ai suoi giochi. Decisi che era necessaria una buona scusa pernon restare solo con lei il giorno dopo in quel parco. Ma in cuor mioero determinato a non lasciarmi sfuggire la possibilit dipassare ancora qualche ora da solo con lei.

***

SiriusBlack

Spinner's End, localit ignota - ven.16 luglio 1971

Quella notte non dormii. Quando scendemmo a cena, trovai Alshain appenatornato con Mirzam da Londra: aveva ancora il suo mantello nero soprauna tunica tradizionale nero-argento, i capelli legati in una codabassa, guanti e stivali di pelle finissima. Stava davanti al caminettocon sua figlia sulle ginocchia e laiutava a scartare unregaloche le aveva appena portato, un grazioso ciondolo dargentochesubito lei si mise al collo. A noi ragazzi aveva portato unpodi leccornie di Dulcitus e gli inviti per assistere alla partita delPuddlemere United, che giocavano nellisola di Fair unadecina digiorni pi tardi contro una locale squadra scozzese: le urlae ifischi di entusiasmo miei e di Reg durarono oltre unora e aletto passammo un tempo interminabile a commentare e sognare comesarebbe andata. Poco prima di salire in camera a cambiarsi per la cena,Alshain mi diede il permesso di andare con Deidra il giorno dopo,avremmo usato la metro polvere fino al caminetto della signora Shener,una magan che viveva tra i babbani e che avrebbe finto diessere la nostra tata per quella giornata. Il mattino dopo Kreya mifece trovare un paio di jeans, una maglietta arighe conle mezze manichette, un paio di scarpe da tenniseAlshain mi impose un incantesimo ai capelli, cos chesembrassero pi corti; Meissa era vestita quasi come me,jeansblu e maglietta rosa a tinta unita, scarpe da ginnastica e i capelliparzialmente legati in una treccia. La signora Sherton vestiva inveceun classico abito color malva, ampio, da strega, sotto un mantello nerocon ricami dargento: al contrario di noi, non sarebbe uscitaperstrada.

Ecco qua, siete pronti. Miraccomando: non date confidenza a nessuno e non fate magie.

Sherton ci abbracci, da comera vestito capiisubito checon Mirzam, Rigel e Regulus sarebbero andati ad allenarsi a Quidditch aCape Ham, e per un attimo provai un senso dinvidia per miofratello, ma non ebbi il tempo di ripensarci, perch Alshainprese il sacchetto della metro polvere e ce la porse, noi ne prendemmoa turno un pizzico dicendo la destinazione prescelta.Allarrivomi trovai in una stanza microscopica, piena di oggetti stranissimi, conun odore nauseabondo. Di fronte a me cerano due donne: unabuffasignora di mezza et, vestita di grigio, un cappellino tondocondei fiori appiccicati sopra e una strana borsetta da cui uscivano unpaio di ferri lunghi e stretti, laltra, sciatta, con lapellegiallastra, i lunghi capelli neri, unti, attaccati alla faccia, il nasoaquilino e la voce gracchiante. Questultima, Eileen Prince,cidiede nervosamente la mano, impaziente di andarsene via camino con lasignora Sherton, lontano da l. La signora Shener ci fecesubitosegno di seguirla: Mey mi prese per mano e ci avviammo fuori dallacasa, attraversammo un rachitico giardinetto, uscimmo da un cancellettoe ci ritrovammo sulla strada principale. Camminammo per qualche metro,attraversammo un ponte su un fiume sonnolento e ci volgemmo indirezione di una macchia di alberi che si vedeva qualche decina dimetri pi in l, alla destra del ponte. Tuttointorno anoi cerano casette a due piani, piccole e malconce, comequellada cui eravamo appena usciti, con un minuscolo giardino che dava sulastrada, tutte con buffi tendaggi ricamati alle finestre, quasi tuttecon un gatto spelacchiato che ronfava sul gradino davanti alla porta.Sullo sfondo, lunica cosa che emergeva da quella marea dicasetutte uguali, era una costruzione a forma di torre, piuttosto alta etozza, sembrava abbandonata al suo destino da anni. Quando arrivammo alparco, la signora Shener si mise seduta su una panchina etirfuori il suo lavoro a maglia, Meissa che sapeva gi cosa ciaspettava, tir fuori dal paniere della tata una coperta, elastese a terra, cos che potessimo sederci.

Come si chiama questoposto?

La via in cui siamo apparsisi chiamaSpinners End, il resto non lo so, so solo cheun classico quartiere operaio babbano.

Operaio?

E un quartiere digente che qui dormesoltanto, un tempo lavorava in quella torre grandelaggi

Vidi la sinistra torre grassoccia che incombeva sulla cittadina. Chesignificava? Cosa ci facevano i babbani l dentro?

Mi sembra un posto triste.Vieni sempre qui quando parti con tua madre?

No, andiamo anche a Doire, ilvillaggio incui nata, nellIrlanda del Nord, un paio divolte siamostate a Godric Hollow, il villaggio natale di Grifondoro. E unpo qua e l.

La cosa si faceva sempre pi complessa emincuriosiva. I miei non mi portavano mai da nessuna parte.

Perch fate tuttiquesti viaggi?

Mio padre cerca isegni

I segni?

Mio padre dice che ci sonodei segni utili acapire il nostro tempo, che questo un momento importante,incui possono cambiare tante cose. Io devo crescere ancora per imparare ariconoscerli, ma mio padre ha detto che quando sar ilmomentome li spiegher

La guardai perplesso, ogni domanda ne generava almeno altre venti,avere a che fare con Sherton era entusiasmante, ma per certi versianche esasperante, non cerano mai risposte nette.

Se passi cos iltuo tempo quando venite qua, non ti annoi?

Ero attonito e di nuovo mi ritrovai a invidiare mio fratello che inquel momento stava svolazzando sui boschi di Herrengton libero e felice.

S, per questo tiho chiesto di venireoggi con me, da sola sarei impazzita, almeno ho qualcuno con cuiparlare e giocare

Si era sdraiata sulla coperta, a guardare il cielo, io stavo ancoraseduto, felice in cuor mio che avesse chiesto proprio a me di farlecompagnia, poi mi sdrai anchio, sicuramente ci sarebbe statoqualcosa di positivo in quella giornata, prima o poi, ma in quelmomento non potevo che considerare strana quella situazione. Osservaidue nuvole panciute, mi accorsi che inclinando la testa di venti gradiuna assumeva il profilo del tondeggiante professor Sloughorn.

Guarda quelle nuvole, come sirincorrono!Forse una delle due si far ingannare dal vento erimarrintrappolata in Scozia

Mio padre ti hagi raccontato la storia della nuvolaallora

Mi stava puntando addosso quei suoi occhi che mi facevano sprofondare,cos continuai a fissare il cielo, mentre una brezza leggeraciaccarezzava appena la faccia: per un attimo tutto quello che avevointorno smise di esistere, mi sentivo leggero come quella nuvola,libero di vagare dove volessi, mi sembrava di avere in quel momentotutto quello che mi era necessario per vivere.

S, ma non so selho capita,cio, lho capita, ma non so perch celharaccontata

Perch siamo comela nuvola,cos sicuri della nostra superiorit, checerchiamosempre qualcuno alla nostra altezza, ma cos, spesso, ciisoliamo dalle persone sincere e ci mettiamo nelle mani di chi magarivuol solo farci del male

La guardai confuso, quel discorso non aveva senso.

Sicura che sia questo ilsignificato?Perch allora strano che ci racconti quellastoria,visto che lui crede strenuamente che siamo superiori aglialtri.

Non strano, luici invita a nonesagerare nella fiducia verso chi ci sta attorno e si dichiara comenoi, perch potrebbero mentire

I maghipericolosi

Con un brivido mi torn in mente la cupa apparizione diAbraxasMalfoy la notte del solstizio, ogni volta che pensavo a qualcuno ditemibile mi tornava in mente quelluomo.

Hai gi esploratoquesto luogo?

Meissa si sollev a sedere e con le sue dita affusolateindic in direzione del ponte.

Laggic il fiume,potremmo andarci quando c meno sole, anche senonc molto da vedere, di l invece cisono dellesiepi, dei sentieri tra gli alberi, la mattina ok, ma dipomeriggio, spesso, ci sono ragazzi e ragazze, che si strusciano e sibaciano.

Fece una smorfia disgustata, e continu a guardare in quelladirezione, io chiusi gli occhi e cercai d immaginarmi la scena, nonriuscivo a metterla a fuoco completamente, ma mi risvegliava una certacuriosit. Non avevo una gran confidenza con le ragazze, difatto lunica ragazzina, a parte le mie cugine, che conoscevounpo di pi era proprio Mey, sentivo il viso infiamme ognivolta che pensavo a lei o mi accorgevo che mi osservava, e non potevoimmaginarmi mentre la baciavo senza provare un senso di totalesmarrimento e desiderio. Se non lo facevo era solo perch leavevo dato la mia parola che non ci avrei provato mia pi.

Sono quelli i babbani a cuinon dobbiamo dareconfidenza? Credo abbiano di meglio da fare che curarsi dinoi

Ci sono anche alcuni bambini,spesso giocanoqui, su quelle altalene scrostate, poi ne ho vistidue

Si interruppe di colpo e arross un poco.

Due come?

Nulla, non giocano come glialtri, si nascondono tra le siepi e parlottano

Si strusciano pureloro?

Risi, le immagini che mi venivano in mente in quel momento eranodavvero ridicole. Riaprii gli occhi e la guardai, era assorta elontana. Stava sempre seduta con le gambe incrociate, il corpoleggermente proteso in avanti, stranamente per lei, che stava semprecomposta, aveva un profilo perfetto, la treccia che le nasceva dalletempie scendeva fino a met schiena, mentre il resto deicapelli, sciolti, danzavano mossi dalla brezza e le solleticavano ilviso. Gli occhi avevano lo stesso taglio di quelli diAlshian,erano allungati, non tondi come quelli dei suoi fratelli,lincarnato era quello della madre, con le stesse timideefelidi mi accorsi da quello scorcio che aveva delle ciglialunghe e ricurve, sembrava davvero una bambola, e quellelabbrasembravano delle ciliegie pronte per essere assaggiate. Mi sollevai dicolpo anchio, mi sentivo lo stomaco sottosopra come se fossisuun mare agitato, mentre lei, ignara di tutto, continuava a parlare.

No, sono piccoli, piccolicome noi,lui ha laria di saperla lunga, lei ha i capellirossicome mia madre, graziosa e non perde una parola di quellochelui le dice.

Potremmo andare a scoprirecosa combinano.

Mi accesi allidea daver trovato qualcosadinteressante da fare e che mi distraesse dal pensiero delleciliegie.

Non credo sia il caso,Sirius.

Dai. Gli diciamo che vogliamogiocare, sehanno qualcosa da nascondere ci diranno di no, perch non civorranno tra i piedi, altrimenti vedremo come giocano ibabbani.

Magari oggi nemmenovengono.

Meissa sembrava quasi che lo sperasse, non era convinta,coscapii che come me, anche lei aveva paura, a mettersi contro leraccomandazioni dei suoi genitori, forse era meglio desistere.

Vuoi giocare a scacchiintanto?

Mio padre non melha lasciati portare,dice che sono diversi da quelli che usano loro, possiamo usare solo lebiglie

Uffa, ma perchtua madre ti portaqui? Con tutto quello che c aHerrengton!

Devo vedere quanto i babbanisiano inferiori a noi

La guardai stupito.

Ma la storia della nuvolaallora? Ho capito,al contrario di tuo padre, tua madre ha le stesse idee deimiei

Ti sbagli,Sirius, mio padre ancora pi fissato di lei, tutti gli anni fafuoco efiamme al consiglio per chiedere che Dumbledore, il preside diHogwarts, sia sollevato, cos che si metta fine allapresenza dibabbani e mezzosangue in quella scuola di magia.

Sospirai.

S, riconosco lostampo, mio padre la pensa allo stesso modo"

E tu?

Io cosa?

La pensi pure tucos?

Non lo so, Meissa, non ci homai pensato...per se un uomo come tuo padre la pensa in quel modo, forse una posizione che ha una sua logica.

Rimanemmo in silenzio per qualche minuto, consapevoli di parlare dicose che non comprendevamo appieno e che condividevamo piperabitudine che per convinzione.

Diciamo alla Shener che cispostiamo inquellombra laggi. Possiamo pure vedere se cisonoanimali, cercare le tracce

Sir, non t arrendimai!

Sono sotto di tre pianteancora, ricordi?

Mi guardavo intorno sperando di trovare qualcosa di notevole daosservare, mentre Mey aveva gi trovato loggettodellesue attenzioni: rimase, infatti, seduta immobile a osservarmi,beffarda, mentre mi agitavo in giro per nulla. La Shener ci diede uncenno di assenso, cinoltrammo nei viottoli erbosi: ciimpiegaipoco a capire che quel parco non nascondeva nulla d entusiasmante,quindi iniziai a cercare un posto adatto a giocare a biglie.

Guarda Mey!

Mi ero immerso in un altro anfratto, Meissa si voltinterrogativa ed io mi misi un dito sulle labbra per dirle di starezitta: ci abbassammo tra i cespugli.

Sono i due che midicevi?

Tornai a sbirciare tra il fogliame, rimettendo a fuoco due ragazziniseduti sullerba che parlottavano animatamente: non misembravanomolto entusiasmanti ma potevamo mettere in atto il piano che le avevoproposto, eravamo lontani dalla Shener, nessuno ne avrebbe mai saputonulla

Dai Mey, andiamo a chiederglidi giocare con noi!

No, meglio di no, Sir, sonobabbani!

La guardai deluso, aveva unespressione strana, allarmata,sembrava pi spaventata di prima allidea diparlare aquei due ragazzini. Iniziavo a perdere la pazienza, era necessariotrovare qualcosa da fare, o la giornata sarebbe stata un incubo: presila coperta e la sistemai a terra, ai piedi di Meissa e mi sdraiai sopra.

Che fai?

Lunica cosa che sipu fare qui, riposarmi e chiacchierare con te!

Sei proprio pigro,Black!

Sorrisi. Meissa si stacc dalla siepe e si sedette vicino ame,spiluccava fiori e foglie dalla siepe, come in trance,allinizionon mi resi conto, ma poi capii.

Smettila Mei, lo sai che cisono dei babbani qui vicino!

Shhhh

Prese un fiore rosso tra le dita e me lo appoggi sullafaccia,lo sentii zampettare e con un tremito volare via: era diventata unafarfalla dai colori tenui dellarcobaleno, con due bolli ailati,color verde smeraldo.

Sei davvero brava. Io almassimo riesco a far esplodere le cose quando miarrabbio

Meissa mi sorrise e si sdrai sul plaid accanto a me, aosservare le nuvole che si rincorrevano sopra le nostre teste. Sentivoil calore del suo braccio e della sua gamba sinistra a contatto del miobraccio e della mia gamba destra, e il suo profumo di fiori chesirradiava tutto attorno a me Scivolai in untorporeleggero, mentre pensavo che la felicit in fondo fosse soloquesto: un calore e un profumo che ti arricchiscono la vita e tiportano via dallinfelicit.Allimprovviso sentiidelle urla e mi ridestai, ci avvicinammo alla siepe e guardammo indirezione del trambusto: cerano i due ragazzini di prima maeraarrivata anche unaltra bambina, sembrava pigrande,cavallina e legnosa. Lui doveva averle fatto qualcosa, un dispettoodioso, la ragazzina pi grande aveva gridato spaventata epoigli aveva urlato contro parole incomprensibili da dove ci trovavamo,allora anche la pi piccola gli aveva messo il broncio ederascappata, lasciandolo da solo, l, conlespressionetipica di chi ha appena rotto il giocattolo pi bello che ha.

Che cosa pensi siasuccesso?

Credo non apprezzi esseredisturbato quandosta con quella ragazzina, e laltra deve averlo fattoarrabbiare ma non ho idea di cosa possa averle fatto,stavamodormicchiando, m pare

Io non stavodormicchiando!

Mey era rossa di vergogna e di stizza, con i pugnetti chiusi stretti aifianchi, mi guardava ostile, con aria vagamente minacciosa, nei suoiocchi verdi cera tutta la determinazione tipica della suafamiglia, io le risposi con tutta la mia capacitcanzonatoria estavolta mi riusc appieno. Non mi ero mai sentitocoslibero e felice e ora avevo preso una sfrontatezza che mi era usualesolo con Regulus.

Ti ho addirittura sentitorussacchiare!

Quello eri tu, nonio!

Ma sentitela come rigira lafrittata!

IO NON RUSSACCHIO!

Ok ok me losar sognato.Chiedere alla Shener se ci porta a fare un giretto in questacitt? Magari mangiamo qualcosa... inizio a essere unpoaffamato.

Mey prese il plaid e ancora offesa si diresse dalla nostra tata conaria imbronciata, tutta impettita, lasciandomi indietro. Mentre cercavoinvano di tenere il suo passo, vidi allimprovviso uscire daunasiepe il ragazzino, da solo: con quellaria cupa, nonsembravamolto socievole, e visto cos da vicino, con quel vestitoscuroe informe, la sua figura sgraziata lo faceva assomigliare a unragnetto. Magro allo spasimo, il naso un po grosso, icapellilisci e neri, i vestiti troppo grandi per lui, aveva un cipiglioarrabbiato e assomigliava alla donna della casa, ne aveva la stessaaria austera. Immaginai che fosse suo figlio. Andando contro leraccomandazioni degli adulti, mi avvicinai per parlargli, ma come glifui vicino quello mi sibil.

TOGLITI DAI PIEDI,IDIOTA!

Con una spinta rabbiosa mi costrinse a farmi da parte, lasciandomiindietro. Rimasi inebetito, mai nessuno mi aveva trattato in quel modo,nemmeno mio fratello, cui pure avevo dato spesso dei validi motivi. Loguardai allontanarsi e quando mi accorsi che davanti al ragazzo, apochi metri, cera un pezzo d legno che avrei potuto usarepervendicarmi, provai a concentrarmi un po.

Sir, andiamo, tra pocoinizier a piovere!

Meissa mi distolse dai miei propositi, mincamminai con lei elatata verso luscita del parco: la prima cosa che notai fuche,ovunque guardassi, cera una malsana aria di trascuratezza,chefaceva sembrare ben curata persino Grimmauld Place. Le casette a duepiani con giardino e gatto spelacchiato sullo zerbino sembravanoripetersi e moltiplicarsi allinfinito, creando un serpentedimattoni rossicci che si ergeva seguendo la curva sinuosa del fiume. Diverde ce nera pochissimo, dalle case uscivano odori molestichesolo con molta fantasia potevano essere collegati allidea dpiatti commestibili; cera un rumore di fondo caotico su cuispesso si levavano suoni grida e lamenti: era la prima volta chemimmergevo in un quartiere babbano e avevo il tempodattraversarlo e studiarlo un po, e quello chepercepivoera unatmosfera di decadenza e disperazione. Quando uscimmodaquelle vie anguste e cimmettemmo in una stradapigrande, vedemmo numerose auto, con i loro gas di scarico puzzolenti,negozi dalle vetrine illuminate anche di giorno, persone vestite tutteuguali, con lunghi spolverini color cammello e ombrelli neri attaccatial braccio e una valigetta nellaltra mano. La signora Shenersiaffacci sulla strada, lev il braccio e dopopocounauto si ferm, ci fece salire, la tata diede unindirizzo allautista: vidi la citt scorrere aldil del finestrino, la pioggia rendeva le cose e le personeinfinitamente tristi e disperate. In quei volti, vacui e senza anima,capii per quale motivo i babbani erano inferiori, e come fosse stataunusurpazione costringerci alla clandestinitmentre loroche avevano il resto del mondo, non riuscivano a superare la lorocondizione dinferiorit pur avendo tante risorseperevolversi. Ci fermammo di fronte un negozio, con i tavoliniallaperto e una tenda che riparava da pioggia e sole, cisedemmoe dopo poco arriv un giovane brufoloso, vestito di bianco enero, che prese lordine per il pranzo e dopo pocotorncon bistecca, patatine fritte e insalata, una caraffa di acqua e dellabirra leggera. Ormai avevo bollato quel posto come insignificante enoioso e la giornata come una vera perdita di tempo, ero impaziente ditornare a casa, anche ascoltare mio fratello e Rigel discutere deglischemi di gioco sarebbe stato meglio.

Per quante ore dovremo stareancora qua?

Partirete verso le17.

Ma sta piovendo! Non possiamostare nel parco: dove passeremo tutto il resto del tempo?

La prospettiva di altre quattro ore l mi faceva impazzire elamia disperazione forse trapel troppo, perch Meymiguard come se lavessi appena tradita, in fondomilamentavo platealmente di dover onorare un impegno preso con lei.

Ho una sorpresa per voi due,qualcosa che nonavete mai visto, ma che molto apprezzato dai vostricoetaneibabbani.

Ah s, buoniquelli! Ho incontrato untizio nel parco, mi ha insultato e mi ha dato una spallatae

E stavi anche per vendicarticon quel bastone, giusto?

Mey candidamente stava rivelando il mio segreto, sotto gli occhiatterriti della Shener. Le rivolsi unocchiataccia, erapaleseche volesse tradirmi per la mia mancanza di tatto, m chiedevo cosasarebbe successo.

Tu come lo sai,Meissa?

La Shener era ancora pi preoccupata, rendendosi conto cheera coinvolta pure la figlia di Sherton.

Ho visto tutto, infattilho chiamato per evitare che si mettesse nei guai.

La Shener era piuttosto indispettita della nostra mancanza diresponsabilit e di ubbidienza, ma ci promise di non direnullaai nostri genitori, a patto che dora in poi ci fossimocomportati bene.

Andiamo a vedere un film alcinema, mi raccomando di non fare altri danni.

Cos unfilm?

Ora lovedrete

*

Passammo le successive due ore in una sala, al buio, piena dipoltroncine, di odore di tabacco e sudore raffermo e con qualchesparuto gruppetto di ragazzini rumorosi, raccolti inpiccionaia: la storia parlava di un pilota cheacquistavaun catorcio e riusciva a vincere anche le gare pidifficili.Praticamente patetico!

Allora ragazzi, come vi sembrato?

Si divertono con poco ibabbani!

Cercavo di fare lindifferente e anchelindispettito, permascherare la gioia del tempo passato al buio, a respirarelodore di Mey e godere della sua vicinanza acircamet del film avevo sentito nel buio la sua mano cercare lamiasul bracciolo, lavevo lasciata fare, facendole capire chenonero pi arrabbiato con lei. Quando la luce era tornata nellasala, le nostre mani erano ancora intrecciate e lei mi aveva guardatocon un senso di gratitudine e un leggero rossore sul viso, ci separammoin tempo per non essere visti dalla tata e per il resto del pomeriggiofacemmo gli indifferenti, davanti alla coppetta di gelato al cioccolatoe fragola che la tata ci offr di ritorno al fiume, inattesa ditornare a Herrengton. Affrontai il resto del pomeriggio sospeso tra lenuvole, non mi davano pi fastidio il caos e lameschinit di quei luoghi, non trovai pi tantoorribilela casa della magan quando ci ritornammo da lei per usareilsuo caminetto. Quando mi ritrovai d fronte ad Alshain, nel suo salotto,non ero ancora pienamente in me. Mio fratello e Rigel stavano giocandoa scacchi magici stesi sulla pelle dorso, mentre fuoripioveva adirotto, Alshain poco prima del nostro arrivo doveva essere alloscrittoio accanto al caminetto, come indicavano ancora i rotoli dpergamena e la piuma appoggiati l sopra. Odorava di sale,ilche m fece capire che mi ero perso non il Quidditch ma una bellagiornata alla spiaggia.

Comandata la giornata?

Sherton ci diede appena il tempo di salire a lavarci e cambiarci poipretese un resoconto dettagliato imponendo che non fosse servita lacena finch non avesse saputo tutto: io ero famelico, dopoaversputato quella parvenza di pranzo nel tovagliolo e aver consumato ilgelato ormai da un pezzo, quindi affrontai la decisione rassegnato, maanche spaventato perch temevo che avesse saputo del miotentativo di aggredire un ragazzo babbano, o della storia del cinema.Invece era interessato solo a conoscere le nostre impressioni e notaiche usc compiaciuto, quindi ordin che fosseservita lacena, particolarmente ricca e abbondante e si conged da noipiuttosto presto, apparentemente perch impegnato con lacorrispondenza o per parlare in privato con sua moglie. Mey misalut e and di sopra, lasciando i signoriShertonseduti davanti al caminetto, Mirzam prese il sacchetto della metropolvere e dopo averci salutati se ne and, forse dalla suaSileche ancora non avevamo mai visto, Rigel, Reg ed io infine scendemmo nelchiostro, dove li lasciai ai loro schemi di Quidditch e mi avviai allamia consueta nuotata serale nel patio. Dopo alcune settimane, quel ritonon era pi un semplice gioco da bambini, era diventatounesigenza fisica: mi piaceva stremarmi, vedere quantoresistevoalla fatica e mimponevo di resistere sempre un podipi. Era uno dei metodi che potevo usare per dimostrare amiopadre quanto ero diverso da quello che pensava, non ero un rammollito,non ero

Sirius!

Avevo appena finito di percorrere quella vasca per la terza volta,quando trovai Alshain Sherton al bordo che mi aspettava, in piedi,vestito con pantaloni neri e una camicia color antracite, di tagliobabbano, i capelli lasciati sciolti, con stivali nascosti sotto iltessuto dei pantaloni che aveva indossato per la cena.

Signore

Ero stupito di trovarlo l, sembrava impegnato quandoceravamo congedati e soprattutto non aveva datolidea divolermi parlare ancora per quella sera. Latmosfera fredda mifece capire che forse non era una visita piacevole quella che mi stavafacendo. Uscii dallacqua, rimasi in piedi di fronte a luiche misquadrava con uno sguardo leggermente alterato, mi porselasciugamano e attese che mi dessi unasciugata,aspettandomi di fronte alla finestra, ad ammirare la luna che eratornata a farsi strada tra le nuvole: da l poteva osservareanche il chiostro, i bracieri ne delineavano la forma, espandendogiochi d luci e ombre da sotto le volte d pietra. Si voltdinuovo verso d me, che ormai quasi asciutto aspettavo d capire cosastesse succedendo. Sembrava davvero arrabbiato.

Che cosa vi avevo dettostamani prima della partenza, Sirius?

Non feci nemmeno in tempo a rispondere.

Mi pare di averviraccomandato di non dare confidenza a nessuno!

Masignore

Nessun ma,Sirius

Io nonho

Alshain mi squadr, guardandomi poi dritto negli occhi, ecostringendomi al silenzio e ad abbassare lo sguardo, nei suoi occhipareva danzare lo stesso rossore dei bracieri.

Sei solo un ragazzino, SiriusBlack, non haidisciplina e dimostri di non avere idea di cosa potresti fare anchesenza volerlo non dovevi rivolgergli nemmeno laparola

Masignore!

Tu non puoi sapere comereagisce un babbano,nemmeno se fai un gesto innocuo e gentile. Nn puoi fidarti d loro, sonomalevoli, sono crudeli e disonesti!

Ma era unragazzino!

Ce lhanno nelsangue, Sirius emi pare che tu labbia visto da te, o sbaglio? Non ticontesto diaver pensato alla vendetta, lerrore statomettertinelle condizioni di subire unoffesa da lui.Immagino chea casa, quando ti arrabbi o sei triste, ti capiti d fare qualcosa anchesenza volerlo: lo sai da te che non sei capace di governare questecapacit. Cosa sarebbe successo se Mey non tavessechiamato? Se avessi perso il controllo di quel pezzo d legno, chilavrebbe governato? Chi avrebbe posto un limite alla tuarabbia?Una magan?

Era tornato a guardarmi indagatore, ora non sembrava tanto adiratoquanto sconvolto proprio come me: iniziavo a capire, a rendermi contodi quanto ero arrivato vicino a una tragedia, a quanto avessi messo inpericolo lui e la sua famiglia, che cos gentilmente mavevanoospitato in quelle settimane. E per cosa? Per togliermi unacuriosit su un babbano? Ero ammutolito: era molto diversodalmodo di mio padre di rimproverarmi e umiliarmi, lui si limitava apunirmi, Sherton aveva la capacit d farmi rendere conto dicomeuna leggerezza potesse trasformarsi in una catastrofe non solo per me,ma per quanti amavo.

Mi dispiace, non mi son resoconto io.

Meriteresti di non venire connoi allapartita del Puddlemere United, ma sarebbe palese a tutti che sei incastigo, invece questa una questione tra te e me,perch mi hai molto deluso Sirius. Passerai almenounoraal giorno con me nei sotterranei o dovetindicher, soche ti piace dormire al mattino, quindi scenderai allalba,tiassicuro che diventerai pi responsabile!

M diede d nuovo le spalle, continuando a giochicchiare con il pollicesullanello allanulare.

Signore?

Non sono ammesse replichealle mie decisioni in questa casa, Sirius.

No, io Volevoscusarmi

Alshain mi guard, non era pi adirato ma nonceraombra della benevolenza che di solito mi dimostrava, e questo mfer pi di tutto: se perdevolappoggio e la stimadi quelluomo, ero finito, e mi maledii ancora dpi perla mia dabbenaggine.

il caso che tuvada a dormire ora. Ci sono domande?

Sulla punizione?

Su quello che successo oggi, sullapunizione, su quello che vuoi. Penso avrai domande suSpinnersEnd

Non ho trovato moltointeressante la giornata a dire il vero

E allora perchvolevi parlare a quel ragazzino?

Perch era strano,cera qualcosa di strano in lui

Stava per aggiungere qualcosa ma poi ci ripens, sivolte and di nuovo verso le finestre che circondavano il patio,guardando le stelle, nel cielo finalmente libero da nubi.

Hai visto qualcosa di stranoin particolare o solo una tua sensazione?

No, non ho visto nulla, stavosdraiato con Mey fino a poco prima

Cosa hai detto?

Mi squadr interdetto ed io divenni di nuovo porpora.

Io e Mey eravamo sul plaid eguardavamo lenuvole, stavamo parlando della favola che ci ha raccontato la primasera qui

Alshain si lasci sfuggire un sorriso sotto i baffi, era laprima volta che sorrideva da quando era apparso nel patio, mentre ioero preda della confusione pi totale, con le guance infiamme,le parole che mi uscivano balbettando e gli occhi che non riuscivano asostenere il suo sguardo.

Ah s, lanuvola Capisco Era bello il film?

Ero sicuro che il peggio dovesse ancora venire, mi chiedevo comesapesse tutte quelle cose, le mie azioni, i miei pensieri, anche quellipi segreti, se, come temevo, fosse stata Mey a raccontarglitutto. Ero infuriato con me stesso, di nuovo quella ragazzina mi avevagiocato, ed io che non avevo occhi che per lei, che stupido!

Nn stata Mey adirmi del tuo scontrocon quel ragazzo, sapevo gi che sarebbe successo prima chepartiste.

Sorrideva, stavolta bonariamente, come tutte le volte in cui mraccontava qualcosa ed io cadevo vittima del suo fascino e della miainfinita curiosit.

So leggere gli indizi, perquesto so dovecercare i cimeli del passato della mia famiglia, o sapevo che ti avreitrovato sul bordo del precipizio il mattino dopo il tuo arrivo, o cheavresti voluto picchiare il figlio d Eileen Prince fin dalla primavolta che v foste incontrati, oltre a tante altrecose

Diventai rosso porpora. Chiss cosa racchiudeva queltante altre cose ... Di nuovo nonombracupa gliattravers il volto.

Da quando sei qui, ti chiedisec un motivo preciso per cui vi ho invitato, ciabbiamogirato attorno parlando, varie volte: Walburga non statamaientusiasta d questa storia, vista la mia cattiva nomea, ma tuo padre havoluto me come vostro padrino, tuo e di tuo fratello, quado sietenati

Non potevo crederci, era la cosa pi meravigliosa che avessiscoperto nella mia vita. Ne ero felice, dopo la giornata noiosa,lincontro col babbano, la ramanzina di Sherton e il suosguardoduro, scoprire che era non solo un amico ma il mio padrino mi ridavafiducia nel futuro. Mi fiondai su di lui per abbracciarlo, m eramancato davvero tanto, anche se in fondo era passato pochissimo daquando c'eravamo congedati dopo cena.

Non lo sapevidovevoimmaginarlo questo significa che ho preciseresponsabilit verso di voi, e ho promesso, quando eravatepiccoli, che nel tempo che mi resta da vivere vi avrei insegnato tuttoquello che so, tutto quello che a scuola non insegnano pi,comese foste due dei miei figli.

La magia oscura degliSherton?

No Sirius, non si tratta dimagiaoscura o meglio, non solo sentirai molte cosesulla miafamiglia e su di me crescendo, lo so, ma non tutto quello che sentiraicorrisponde al vero, anzi tu sei una delle poche personecui hodato e dar modo d conoscermi per quello che davvero sono,solotu e pochi altri conosceranno la verit.

Sorrisi, era un grande onore, e sapevo che su questo non mi avrebbe dicerto mentito.

Perch mio padreha dovuto delegare teper insegnarci? E davvero cos poco potente comemago, dadover

Non dire sciocchezze Sir, voiBlack siete trai maghi pi puri e potenti, soloche tuo padreha, come dire, perso di vista la strada che porta diritto al cuore deisuoi figli: come un fiume, ricco di acqua mac una roccia che gli impedisce di fluire comedovrebbe io vi aiuter a togliere quella roccia,perch voglio bene a tutti e tre.

Si avvicin, mi scompigli i capelli e fece percongedarsi.

Personalmente non credo chemio padre si meriti un amico come te

Personalmente non credo chetu conoscadavvero tuo padre e ora vai a dormire, il caso che tu tiriposi, domattina ti aspetto presto nei sotterranei,ricordatelo!

Me ne tornai in camera, mi rivestii e mi sdrai sul letto, Regulus eragi nel mondo dei sogni, sembrava una bambola di cui vedevoamalapena i riccioli neri e morbidi disfatti sul cuscino. Osservai laluna e m resi conto di quanto quella giornata fosse stata lunga epregnante per la mia vita. Sherton era il nostro padrino, aveva assuntofin dalla nostra nascita limpegno di prendersi cura di noi,niente e nessuno ci avrebbe mai diviso: ero felice, come mai, eppure,continuava a risuonarmi sinistra la frase nel tempo che miresta. Da giorni ormai ero convinto che sapesse benpidi qualcosa sul futuro di tutti noi. E dallaria cupa che gliavevo visto in alcune circostanze, avevo il sospetto che nel futuro nonci fosse solo gioia e serenit. Mi addormentai con un doloresordo nello stomaco, la voglia d piangere e la terribile consapevolezzache, quando aveva cercato di confortarmi, mi avesse mentito.

*continua*

NdA: Ringrazio quanti hanno letto, hanno aggiunto a preferiti/seguiti/ecc,hanno recensito e/o hanno proposto/votato questa FF per il concorso suimigliori personaggi originali indetto da Erika di EFP (maggio 2010). Valeria Scheda

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