IV.009 - CHAINS - Il Mantello dell'Invisibilit
IV.009 - CHAINS - Il Mantello dell'Invisibilit
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Slytherin's Blood
Chains - IV.009 - Il Mantello dell'Invisibilit

Sirius Black
Hogwarts, Highlands - giov. 6 gennaio 1972
Mi piacerebbe sapere che cosa avete in testa voi due...Gobbiglie forse?
Sollevai gli occhi dal piatto e li fissai su Remus J. Lupin, al miofianco, poi li richiusi: mi sembrava di essere a casa, davanti a miopadre che snocciolava l'elenco dei doveri di un bravo Black, subitosentii gli angoli delle mie labbra incurvarsi in un fremito divertito efurfantesco. A quel punto non c'era pi nulla da fare,tentare di resistere era inutile. Riaprii gli occhi, sorseggiai un po'di succo di zucca e indolente, sbottai, a mezza bocca.
Singolare...
Singolare? Che cosa significasingolare?
Singolare nel senso diuna: una Gobbiglia, una sola Gobbiglia... In due,naturalmente...
Sentii lo sbuffo ilare di James, seduto di fronte a me, ma non mivoltai a guardarlo, continuai a fissare Remus.Immaginai chela mia espressione fosse tanto ironica quanto la sua era severa:vedendolo cos, responsabile e serioso, con un che di adultonello sguardo, che cambiava colore non capacitandosidell'assurdit delle mie risposte alle sue saggeosservazioni, non riuscii a trattenermi oltre e iniziai pure a ridergliin faccia, sguaiatamente, come avevo gi fatto poco prima,in camera nostra, solo che stavolta il succo di zucca miusc dal naso e rischiai quasi di soffocare. James, chesmaniava per rispondere a tono a Lupin, si ritrov a doverscegliere se canzonare lui o sfottere me e, indeciso, rimase zitto soloun secondo, poi scoppi a ridere anche lui, agitandosi sullapanca e rovesciando sul tavolo, addosso a Peter, quel che restava delsuo porridge.
Bravi, continuatecos, almeno vi daranno un'altra settimana di punizione, equel che peggio, prima o poi, tirerete in mezzo anche noidue!
E ti lamenti, Lupin? Pensaquanto potremmo divertirci, tutti e quattro insieme!Ahahah...
Remus, di solito calmo e posato, trafisse Potter con uno sguardofuribondo, io mi aspettavo di sentirlo insultare James e la suaespressione esaltata, invece, come sempre, riusc acontenersi: se non fossi stato tanto impegnato a ridere, l'avreiammirato per l'indubbia capacit di sopportazione. Peter,intanto, spaventato all'idea di essere coinvolto, suo malgrado, nelnostro triste destino di penitenza presso Mastro Filch,cerc di porre rimedio in qualche modo al disastro, andandoad asciugare con un tovagliolo, rapido, il pantano di latte e zucca cheavevamo riversato sulla nostra porzione di tavolo, riuscendo, inrealt, solo a impastrocchiarsi ancoradi pi la divisa.Sentii montarmi dentro un'altraondata di risate, un po' per Peter che si agitava, infervorato, gliocchi acquosi messi in risalto dalle guanciotte rosse e paffute, un po'per la sadica soddisfazione al pensiero di quei due mocciosi coinvoltidi forza nelle nostre ardite scorribande, ma soprattutto al pensierodei danni che avremmo potuto fare in giro per il castello, tutti equattro insieme.Il rischio che ci mettessimo in altri guaigi quella mattina era, in effetti, reale, non c'erapossibilit che passassimo inosservati, visto che eravamostati tra i primi a scendere a colazione e, pur a debita distanza daorecchi indiscreti, eravamo ben visibili dal tavolo dei professori: nelmarasma generale, notai di sfuggita l'espressione indecifrabile delpreside rivolta verso di noi e il misterioso bisbiglio che siscambi con la McGonagall, osservando intensamente Remus.
Ti preoccupi troppo, Lupin,in questo modo non apprezzerai mai del tutto le opportunitofferte dalla scuola... non siamo qui solo per ascoltare barbosissimeciance e ammuffire in biblioteca! Dobbiamo esplorare il castello,scoprirne i segreti... Sirius ed io approfitteremo della situazione eandremo in avanscoperta, fin da stasera... sarentusiasmante, dico bene Black?
Mi limitai a ghignare, puntando Peter con una delle mie classicheocchiatacce in tralice, da futuro Mago Oscuro degnodell'antica casata dei Black, come vaticinava spesso ilnostro pauroso compagno, che, appunto, sentendosi osservato tantointensamente, divenne prima paonazzo poi pallido e torn afissare il suo piatto, mentre io scoppiavo di nuovo a ridere.
Siete due idioti... anzi,siete proprio due pazzi! E se, come ho sentito dire dai Prewett, Filchvi mandasse a far la ronda l fuori, con ilguardiacaccia?
Magari, Remus, magari! Pensache emozione! Da quando la McGonagall mi ha messo in castigo, ioprego che Filch mi mandi nella foresta con queltale, quel Rubeus Hagrid! Altro che perdere tempo a riordinareschedari, come l'altra volta! E ti dir... se hanno attesoche mi riprendessi dal mal di gola per mettermi in punizione, sicuro che stasera andremo nella foresta!
Ma... James... gennaio e l fuori si gela e... quella l fuori... ... la Foresta... Proibita...
Quisquilie, Pettigrew... nonvorrai credere a tutto quello che dicono i grandi! Lo fanno solo peravere tutto il castello per s e non avere noipi piccoli tra i piedi: lo sai che molti di loro, di notte,scendono ad assaltare le cucine? Non vorresti farlo anche tu? Beh, velo dico fin da ora... io non intendo aspettare di avere diciotto anniper fare quello che mi pare! Chi con me?
Presente!
Cianciai a bocca piena, distratto, tutto preso da una deliziosa fettadi torta di mele.
Bravo Black... e voidue?
Ma le cucine sono una cosa...la foresta... invece...
Se ci fosse davvero pericolo,Peter, il Preside non consentirebbe a nessuno di portare gli studentil fuori... e se questo non bastasse a tranquillizzarti, tiricordo che il gradasso affamato che siede qui davanti a noi pur sempre l'erede dei Black! Ve le immaginate le grida diLady Walburga e gli Avada degli altri membri dell'antica casata deiToujours Pur che risuonano nei corridoi diHogwarts, se il preside si perdesse il loro principino nellaforesta?
Mentre gli altri sinfervoravano, io addentai pure una fettadi pane tostato e imburrato, ghignando al pensiero di mia madre alleprese con quel lurido mezzosangue di Dumbledore:anche se non le importava nulla di me, un eventuale incidente a scuolache coinvolgesse un Black sarebbe stato usato dalla mia famiglia perfar fuori l'odiato preside, poco ma sicuro!
Mmm... Non so... Essendodestinato, in un futuro molto prossimo, a essere diseredato... non soquanto ai miei importerebbe se un oscuro mostro alato uscisse dal fittodella foresta e... zac!
AHHHHHHHH!
Ahahahah...
Feci una mossa fulminea e rapinosa davanti agli occhi giatterriti di Peter che salt su dalla panca, squittendo erovesciando altro latte sul tavolo... James ed io scoppiammo di nuovo aridere, sotto lo sguardo scandalizzato della Evans, appena entrata inSala Grande col suo Snivellus e l'esasperazione pi profondadi Lupin: lo vidi sospirare a fondo per trattenersi e non reagire, perpoi ricominciare a rampognarmi, con i suoi soliti modi pacati maautorevoli.
Queste sono cose che non sidovrebbero dire nemmeno per scherzo, Black!
Andiamo, Remus... dopo che misono offerto al mostro, cos... Dovresti esaltare il miocoraggio e il mio sacrificio: finch impegnatoa mangiarmi, non si pappa lui... rowr... ahahahah...
Pettigrew pass di nuovo dal rosso porpora della vergogna aun terrorizzato pallore, Remus mi guard con la stessaespressione carica di compassione che aveva il mio precettore quando,invece di seguire le sue noiose lezioni, cercavo di spaventare miofratello o gli facevo altri dispetti. James, infine, milasci fare, approvando come al solito il caos che avevoprovocato e godendosi rapito la vista della rossatentazione che si sedeva a distanza di sicurezza da tuttinoi.
E comunque... ha ragionePotter... cosa vuoi che ci capiti, l fuori, a parte buscareun raffreddore e saltare meritatamente qualche ora dilezione?
Po... potrebbero esserci...dei... lupi... lupi mannari... nella foresta... tanto per dirneuna...
Stavolta a ridere per primo fu James, una risata alta e cristallina, dicuore, che fece girare diverse teste in tutta la sala, Remus lofulmin con l'ennesima occhiataccia, la Evans, alla quale,lo sapevo, quella risata era dedicata, si volt dalla parteopposta, pi ostinata e ostile del solito.Ghignai,allusivo, James mi guard e arross, poi ripresea parlare a voce molto pi bassa.
Mannari? A Hogwarts? Andiamo,Peter... il preside non permetterebbe mai ai mannari di avvicinarsitanto al castello... E anche se fosse... se avessi unlupastro qui di fronte a me... state tranquilliche saprei dargli il fatto suo, io!
Sei solo un povero idiotaPotter... e con quest'ennesima cavolata da sbruffone me ne hai appenadato la prova definitiva! Io vado a lezione, tu resti con questi qui,Peter?
Remus non sembrava solo arrabbiato ma anche inquieto, fece per alzarsie andar via, io gli misi una mano sul braccio per fermarlo: cifissammo, sfidandoci a vicenda, in silenzio, io volevo sapere, lui nonvoleva parlare, eppure, bench la sua reazione spropositatami preoccupasse, la parte idiota di me, inesorabile, prese ilsopravvento ancora una volta.
Ma dove vai? Manca ancoramezzora! E se... soli... nel mezzo della gelida distesa ghiacciata cheporta alle serre, vi assalisse un Drago delleNevi nascosto in qualche anfratto?
Ahahahaha
A te e a quest'altro idiota,Black, il Natale ha fatto proprio male... se te ne fossi scordato, noi,oggi, abbiamo Erbologia alla seconda ora! Adesso c' Storiadella Magia!
Ahahahahah
Vai a quel paese,Black!
Ahahahah
Ridendo, li guardai andar via: Remus avanzava rigido e arrabbiato, conpasso deciso, Peter gli trotterellava dietro, sollevato di potersifinalmente allontanare da noi, James di fronte a me mi guardava efaceva no con la testa.
Godric, quanto siete comici,tutti e tre!
Ha parlato quelloserio!
Giusto... ma Lupin...Godric... Non trovi che quel Lupin sia una vera forza, Black?
S, simpatico, bravo... complice... per mi preoccupa ognigiorno di pi... per te cos'ha?
Non ne ho idea... E nemmenomio padre mi ha saputo dire qualcosa, quando gliene ho parlato... luidice che ci sono persone cos... persone cagionevoli disalute...
Anche mio fratello eracagionevole, da piccolo... ma non era cos... Lupin ha...qualcosa...
Mmmm... non so cosa pensare,ma ho intenzione di seguire il suggerimento di mio padre...
Ovvero?
Essere pronto a starglivicino, quando decider di confidarsi con noi: siamoamici... no?
Annuii, un po' stranito perch di colpo i nostri discorsierano diventati tanto seri. Non capivo ancora tutto, ma avevo unasensazione indefinita dentro: James aveva ragione, volevo essere amicodi Remus, meritare la sua fiducia, e fare qualcosa per lui,perch fosse sereno e libero di divertirsi insieme con noi;tutto stava a capire cosa potessimo fare di preciso...
Di certo, per,ora che quei due mocciosi sono andati via, posso dirtelo... Lupin nonha tutti i torti su di te, Black... Tu sei proprio un folleirrecuperabile! Solo un pazzo si metterebbe a lanciare Caccabombe dovela McGonagall pu vederlo...
Addentai un altro muffin e ghignai, al ricordo diquello che era successo la sera precedente: l'agguato a Jameson, lafuga per i corridoi, il lancio in mezzo alle ragazzineschifate, le risate dei maschi nel cortile diTrasfigurazione, la McGonagall infuriata.
E soprattutto dovepu sentirlo... ahahahah... Merlino, me le son sognate purestanotte le sue urla che rimbombavano per tutto il cortile...
Io invece mi rivedo quellaspecie di gigante di Jameson e i suoi rubicondi amici con le lingue difuori che ti corrono dietro! Per tutti i Fondatori, Black, non sapevofossi cos veloce! Stavano per restarci secchi, a startidietro... quanto mi son divertito!
Cos impara avantarsi di aver portato giochi illegali a scuola, quel gonzo! Quandola McGonagall mi ha trascinato nello studio e mi ha chiestospiegazioni, io, angelico, mi sono giustificato propriocos, le ho detto che ho sottratto quelle Caccabombe e le hoeliminate per il bene e l'ordine dellascuola...... solo che lei... non so perch... nonha voluto credermi!
Povero Black, da tuttiincompreso!
Ahahahah
Lo dico per il tuo bene,per, Sirius... cerca di fare qualcosa per questa tuarisata! Godric... ha qualcosa di comedire... animalesco! Non puoi sperare di cavartela se ridi come... comeun cane! Anche se non ti vedessero, ti riconoscerebbero ovunque,sentendoti guaire cos...
Un cane? Dici? Allora nonposso farci nulla, Potter... il cane il simbolo della miacasa... porto il nome della prima stella del Cane Maggiore... e sai checosa ho scoperto durante le vacanze? Il Patronus di mio padre ha formacanina! Il mio destino segnato, non trovi? Owff...ahahah
Eh s... Seiproprio messo male, vecchio mio! Ahahah...
Guardai il mio piatto, mentre lui continuava a osservarmi: di solitoero infastidito se qualcuno mi fissava con tanta insistenza, ma conJames non mi sentivo a disagio perch era una delle pochepersone che conoscevo capace di guardarti dentro senzagiudicare.Chiusi gli occhi godendomi, rapito, la golosasofficit del mio ultimo muffin e iltepore che veniva dal caminetto dietro la mia schiena, le labbra chesapevano ancora di succo di zucca...Mi concentrai, come miaveva insegnato Alshain, chiusi mente e orecchie al caos che c'eraintorno a me, nella Sala Grande che via via si era ormai riempita,seguendo un solo pensiero, una sola voce, l'unica che volessi sentire:la percepii, aprii gli occhi e mi voltai verso quella direzione,ammirai a distanza Meissa che si muoveva verso le panche degliSlytherins, al seguito di Rigel e di quei due bambocci biondi deifratelli Emerson, diretti al tavolo dei Ravenclaw, di fianco alloro.Erano gi tre giorni che eravamo tornati ascuola e nonostante qualche lezione seguita insieme, non ero ancorastato in grado di dirle qualcosa di pi di un goffoCiao, come stai?.Ero preoccupato perlei: secondo i Prewett, i fratelli Sherton di sera non andavano adormire nei sotterranei con gli altri Slytherins, ma passavano la nottein infermeria, per completare le cure, e questo contrastava conl'ottimismo esibito da mio padre, secondo il quale le recentidisavventure non avevano avuto conseguenze di rilievo n perRigel n per Meissa.La fissai cosintensamente che si volt, mi sorrise e mi salutcon la mano: lo vedevo a distanza che non era felice ed ero sicuro chevolesse parlarmi almeno quanto lo desideravo io...Volevocorrere da lei, fregandomene delle chiacchiere, di tutto e ditutti.James per, a quel punto, sivolt, segu il mio sguardo e si alz,rapido.
Direi che ora diuscire da qui! Stiamo facendo tardi... come al solito...
Lo guardai e a malincuore tornai in me: no, aveva ragione, non era ilmomento, n il luogo.Non me ne aveva ancora maiparlato apertamente, ma non era difficile immaginare perch,in quei pochi giorni, James avesse fatto di tutto per evitare Meissa,perch fosse tanto turbato, perch cambiasseumore quando incrociavamo lei o suo fratello: suo padre era uno degliAurors che avevano scortato il Ministro a Herrengton per il matrimoniodi Mirzam e, probabilmente, ora considerava gli Sherton responsabilidella morte di Longbottom, come molti altri tra iGryffindors.E non erano nemmeno gli unici: avevo percepitogli umori della scuola, erano pochi quelli che concedevano a Mirzam ilbeneficio del dubbio e gli stessi fratelli Sherton, consapevoli diessere al centro di troppe dicerie e sospetti, sembravano fare in modo,sempre, di evitare tutto e tutti.Quanto a me, pur desiderandocorrere da Meissa e sincerarmi delle sue condizioni, non riuscivo adavercela del tutto con James quando s'immischiava e mi distoglieva dalei, in un certo senso, anzi, lo ringraziavo, perch...anche se me ne vergognavo molto... io avevo paura... Percome l'avevo conosciuto a Herrengton, mi era difficile pensare a Mirzamcome a un assassino, per, dopo la storia del pugnale,qualche sospetto avevo iniziato ad averlo anch'io e ora temevo che, sei discorsi fossero finiti su suo fratello, non sarei stato in grado ditenere per me i dubbi che avevo e avrei finito, invece di consolarla,col dire a Meissa qualcosa che l'avrebbe fatta soffrire dipi e che avrebbe rovinato la nostra amicizia persempre.Avevo gi combinato tanti disastri, inpassato, per colpa della mia boccaccia... e ricordavo il sogno fatto aHerrengton, in cui lei mi cacciava, dicendomi che non mi avrebbeperdonato mai.Ero diviso in due, tra il desiderio di starlevicino e la paura fottuta di combinare disastri.Non sapevocome comportarmi (1) .
Allora, andiamo?
Mi alzai, lo segui svogliato e di malumore, ci avviammo verso l'aula diCuthbert Binns, il professore fantasma di Storia della Magia, salendoal primo piano, correndo per il ritardo, mentre, oltre le finestre, unsole pallido si specchiava sul ghiaccio che ricopriva le colline e imonti e la foresta e il lago, e tutto ci che si aprivaintorno a noi... Dopo giorni e giorni, aveva smesso di nevicare:speravo fosse il segno che il peggio era ormai alle nostre spalle epresto tutto, in un modo o nell'altro si sarebbe aggiustato. Mentre iocontinuavo a pensare a Meissa, James, tutto preso dalla vista dellaEvans, che rideva con le amiche davanti a noi, non mi filava perniente, mi svolazzava di fianco, trasognato,l'andatura stanca, i capelli sparati per aria, nonostante la mezzorabuona passata a pettinarsi.All'improvviso, senza un motivopreciso, solo osservandolo, mi ritrovai asorridere.S, essere amici era anche questo, infondo, riuscire a ridere di una piccola sciocchezza.Sedavvero volevo bene a Meissa, perci, dovevo smettere diavere paura di farle del male, perch era propriocos, fuggendo da lei senza motivo, che gliene stavo facendodavvero.La situazione era grave, fuori dalla portata di unragazzino di undici anni, ma forse, ci di cui ora Meissaaveva bisogno era solo un piccolo gesto, una parola, una stupidagginequalsiasi che venisse dal cuore, un semplice segno d'amicizia che lasorprendesse e le strappasse un sorriso, cacciando via, magari solo perun istante, i suoi pensieri pi tristi.
Perch staisorridendo come uno stupido? Sei tra le tue nuvolette scozzesi, Black?
No... Stavo pensando a quantomi hai deluso, Potter!
Eravamo quasi giunti all'aula, James, incuriosito, si fermpoi inizi a camminare di spalle, per guardarmi mentreparlavamo, un punto di domanda stampato in faccia, mentre io riprendevoa ghignare, deciso a stuzzicarlo prima di farmi fagocitare dallasolita, catalettica, lezione di Storia.
Io? Cosa avrei fatto perdeluderti? Mi sa che tutti quei dolci iniziano a fartivaneggiare...
Mi hai delusoperch... non hai ancora capito che fa tutto parte di unpiano...
Un piano? Quale piano?Godric, di cosa parli? Non ti seguo...
Le Caccabombe e tutto ilresto fanno parte di un piano pi ampio...
Ah s? Era tuaintenzione metterti nei guai? Black, ammettilo, tu sei folle... punto ebasta...
Certamente... Io non sonocome te, non mi azzuffo appena salito sul treno, cos tantoper fare, rischiando pure di prenderle davanti a tutti da quel mocciosodi Snivellus!
Potter si ferm, mi fiss serio, poi siavvicin puntandomi un indice minaccioso contro il naso, edio per puro miracolo riuscii a non ridergli sul muso.
Non le ho prese da Snivellus,chiaro? Ero sotto perch siamo stati interrotti troppopresto!
Per fortuna! Cospuoi sempre dire di essere scivolato, ma se vi avessero interrottidopo?
Nemmeno c'eri, cosa puoisaperne? Vuoi che ti dimostri qui chi che, di solito, leprende? Non mi sembra che tu,mammolettalondinese, abbia mai dato prova digrandi abilit fisiche!
Sghignazzai: era proprio buffo, cos rosso in volto,arrabbiato e imbarazzato; quanto a me non potevo dargli torto,nell'ultimo anno le avevo prese persino da quel pulcino di mio fratello!
Appurato che sei una mammolae non hai diritto di replica, Black, spiegami il piano!
Mi sono fatto beccare soloperch non volevo lasciarti solo con Filch per un'interasettimana... Che razza di amico, anzi di fratello, sarei sel'avessi permesso? Dovrebbero punirci tutti e quattro insieme, unavolta, cos potremmo mettere sotto Filch, la sua gatta etutto il castello!
Tu, io e quei due? Dice beneRemus, a te ha fatto male il Natale! Ahahahah!
Parlo sul serio, Potter... e,ti ricordo, tu devi anche mantenere la promessa che ci haifatto!
Una promessa? Io? Qualepromessa?
Avevamo deciso che a gennaioavremmo iniziato a esplorare il castello, ricordi? Sbaglio o avevipromesso di farci vedere come ci si muove per Hogwarts, senza farcibeccare? Non vorrai farmi credere che sei unosparaballe, oltre una mammola che le prende daSnivellus!
Un lampo di malizia accese i suoi occhi nocciola, mentre un ghignettomaligno gli arricci le labbra, mi fermai e lo fissai,aspettando una confessione che non arriv: godeva nelvedermi sulle spine, ma ero troppo curioso per pensare a una tatticaper strappargli il segreto, salvandomi la faccia, o per mettermiaddosso la solita maschera da Black, quella indifferente a tutto e atutti.
Se sai come ci si muove nellascuola senza farsi beccare, Potter, il momento di dirlo;io conosco segreti che nemmeno immagini, sul castello... mettiamoinsieme le nostre risorse... ci stai?
Per tutta risposta scoppi a ridere e corse via, lasciandomiindietro come un fesso, per raggiungere Remus e Peter che ciaspettavano impazienti davanti all'aula di Storia.Lo mandai aquel paese, tra me e me: che stupido ero stato! Ci contavo, erosopravvissuto a quelle funeste vacanze di Natale solo grazie all'ideadelle avventure che mi aspettavano tornato a scuola, e Potter,invece... Potter era solo uno sparaballe!Raggiunsi la porta, entrai per ultimo, funereo e mi avviai mesto al mioposto, Remus si sedette di fianco a me, James e Peter, pibassi, si sistemarono nel banco davanti al nostro.Come ilprofessore-fantasma si schiar la voce e inizi adeclamare la lezione, mentre vagheggiavo tra me e me, escogitando unmodo per parlare con Meissa e farla ridere, gli occhi persi nelladistesa di neve che scendeva lungo i fianchi delle colline fino al LagoNero, James si volt e, misterioso, mi fece l'occhietto, poilasci cadere sulla mia porzione di banco un bigliettino.Senza farmi notare da Remus, tutto impegnato ad appuntarsi i dati dellalezione, l'aprii.
Ti aspetto in bagno,stanotte, appena senti gli altri russare! E cerca di non farecasino!
Ghignai: le meraviglie del castello, dunque, sarebbero state presto aportata di mano?Passai il resto della lezione, incurante diBinns e delle sue battaglie medievali tra Maghi e Folletti, afantasticare di quattro ragazzi scelti dal destino per diventare inuovi Signori di Hogwarts.
*
I Prewett sono solamente deigran bugiardi, questa la verit!
Mi doleva ammetterlo ma zia Lucretia, su quellargomento, erasincera. Non avevo mai capito come mai nonno Arcturus, da bravo Blackosservante della tradizione, avesse accettato per sua figlia laproposta di nozze di un Prewett (2) : quella era una famiglia di solida tradizione purosangue da secoli,certo, ma ormai l'adesione a certi precetti appariva semprepi tiepida tra i suoi componenti, al punto che, postidinanzi al Cappello Parlante, da decenni pi nessun Prewettera stato smistato nella casa di Salazar e la tradizionale maggioranzaRavenclaw, di anno in anno, si assottigliava sempre di piin favore di un numero incredibilmente alto di Gryffindors. Questo,comera comprensibile, da un lato scandalizzava i puristi,dallaltro convinceva i pi esagitati, che ormaida anni, parlando dei Prewett, non avevano pi remore ausare un'espressione da sempre foriera di sventure: Traditori delsangue puro. Durante le cene di famiglia, nonno Pollux, come al solitomolto diplomatico, parlava di quel matrimoniocome di un'onta indelebile per l'antica casata dei Black, e se fossedipeso solo da lui, ne eravamo tutti convinti, tanto il nome della zia,tanto quello di nonno Arcturus, che non si era opposto, sarebbero statibruciati via dall'arazzo, com'era successo di recente a quello diAndromeda. Non sapevo quale fosse la verit, di sicuro c'eraun qualche segreto sfuggente dietro quel matrimonio, ma dubitavo chenoi piccoli di casa ne saremmo mai venuti a conoscenza. Una volta,avevo sentito zio Cygnus e zio Alphard parlare di zia Lucretia come diuna vittima sacrificata a un Prewett per una storia di debiti contrattida nonno Arcturus; tenendo conto della morigerata austeritdi mio nonno, per, ero sicuro che si trattasse soltanto diuna favoletta. Almeno quanto fantasiosa e infondata doveva essere laversione di Andromeda: secondo mia cugina, infatti, Lucretia eraveramente innamorata e nonna Melania, volendole bene, aveva chiesto alnonno di accontentarla, per questo mia zia era molto meno arcigna eossessionata della maggior parte degli altri nostri parenti, el'impossibilit, per lei, di avere figli suoi era un sincerorammarico.Non ero molto convinto della teoria di Andromeda,era molto difficile per me immaginare i miei nonni dotati di un cuore,d'altra parte il dolore della zia per l'assenza di figli non era dovutoa un mero problema di estinzione dell'ennesimafamiglia magica: il futuro della famiglia Prewett non era a rischio, ilfratello di suo marito, infatti, aveva gi tre figli grandi,due dei quali, Fabian e Gideon, frequentavano proprio in quel periodogli ultimi anni di scuola, a Gryffindor.La professoressaMcGonagall, direttrice della Casa, era solita definire i fratelliPrewett Due terremoti incontenibili, dal miopunto di vista, di ragazzino nato e cresciuto sotto duemila regole edivieti, invece, quei due pessimi soggetti erano, come dire, un esempioda imitare... assolutamente.Nonostante la stima che avevo perloro e le loro bravate, per, dovevo riconoscere che iPrewett erano due bugiardi patentati, privi di qualsiasimoralit e credibilit e indegni della fiduciadel prossimo: stavo ribadendo questo concetto con James, ormai dadiversi minuti, al termine delle due ore di punizione mentre,sconsolati e con la coda tra le gambe, raggiungevamo gli altri, a cena.
Altro che foresta! Ti rendiconto? Due ore passate a lucidar ferraglia, tra ragnatele e polvere,ridotti alla stregua di due Elfi domestici!
Povero principino Black,trattato come un miserevole e ripugnante Elfetto! Ahahahah...
Ma cosa ridi? Non lo trovioffensivo anche tu? Se penso che ora abbiamo due ore di compiti darecuperare... Ho pure tutti i polpastrelli indolenziti! E per cosa?Salazar, faremo notte!
Naaaa... fidati, amico, icompiti non saranno un problema: ci aiuter Lupin! Finora ciha sempre fatto copiare, non vedo perch non dovrebbe farlopure stavolta!
Non saprei... forseperch stamani l'abbiamo preso per i fondelli senzapiet?
Problema tuo, io stavo solol ad ascoltarvi! Ma non temere, far copiareanche te, fidati!
Grugnii, le parti scritte potevamo cercare di elemosinarle da lui, disolito era clemente, ma la probabilit che volessevendicarsi per le battute di quella mattina non era poi tanto remota:Remus J. Lupin sembrava un ragazzino buono e caro, a prima vista, machi come noi iniziava a conoscerlo davvero, aveva notato che possedevaanche un'insospettabile natura maligna, talmente perfida da farimpallidire James e me, nelle nostre giornate migliori.
Ahahah...
Ancora? Ma non la smettipi? Per quanto pensi di continuare?
Sbuffai, irritato con Potter, sapendo che stava ancora ridendo di me.
Godric, Black, dimmelo tu,come faccio? Tu non avevi uno specchio, non ti sei visto, ma io hopotuto ammirare la tua faccia schifata! E per ben due ore!
Infatti per questo che ci abbiamo messo due ore, perchho lavorato solo io... tu, invece di sgobbare, stavi a guardarmi fisso,a bocca aperta, come un babbeo... Un babbeo infame!
Eri troppo divertente, Black!Ahahah... Doveva essere proprio quella che portavi in faccia la miticaespressione Salazar, che puzza di cacca! che diciha sempre tua madre... Ahahah...
Te lo ripeto per l'ultimavolta, Potter... vedi di smetterla!
Ha ragione pap,lui dice che i maschi prendono sempre dalle madri... Signore e Signori,ecco a voi, Sirius walburghino Black...ahahahah...
TI HO - DETTO -DI SMETTERLA!
Ahahahah...
Gli rifilai una sberla sulla collottola, ma l'unica cosa che ottenni fufarlo ridere pure di pi, allora mi fermai, lasciandoloandare avanti da solo, piegato in due dalle risate, e cercando di farmisbollire il nervosismo: James credeva stessi scherzando, invece, a me,la sola idea di assomigliare a mia madre in qualche modo, seppur perscherzo, ripugnava e mi faceva imbestialire.Come se non fossigi stato esasperato a sufficienza!Ripensai con unsospiro di delusione a quel pomeriggio carico di aspettative disattese.Due ore prima, al termine dell'ultima lezione, secondo gli accordi conla McGonagall ceravamo presentati da Mastro Filch e, per nonperdere tempo utile, James ed io eravamo scesi muniti dei mantellicaldi e pesanti, eccitati all'idea che ci saremmo immersi nel parcoinnevato.Come ci vide, il custode ci fiss conaria truce e ci gracchi contro di seguirlo, ma, invece diuscire e dirigerci verso le serre, ci aveva condotti al terzo piano,dove avevamo attraversato cortili e corridoi fino a raggiungere un'alapiena di aule in disuso, tutte chiuse da porte tarlate e da pesanticatenacci arrugginiti: quando avevo lettoSchedario, complice precedenti esperienze diJames, non nuovo ai pomeriggi di punizione, mi ero spaventato nonvolevo passare due ore ad ammuffire tra polvere e ragnatele cercando dirimettere in ordine vecchi registri ridotti a brandelli.Filchspazientito ci aveva detto di muoverci, ed io, lasciando loschedario alle mie spalle avevo tirato un sospirodi sollievo... almeno fino alla nostra definitivadestinazione: il custode, infatti, non aveva solo la nomea di essere unvecchio pazzo, sadico e maligno.Lo eraveramente.Muovendoci a lume di candela,nell'oscurit fitta di quel corridoio che puzzava di umido edi chiuso, Mastro Filch ci condusse fino all'ultima porta, la lucetremula che gettava pesanti ombre malefiche sul suo viso scarno, scelsedal mazzo la chiave appropriata e dopo averla scovata miracolosamentein quella massa di ferracci arrugginiti, fece scattare la serratura, sifece da parte e ci intim di aprire ed entrare in silenzio,facendo attenzione a non rompere niente.La porta si eraaperta con un cigolio sinistro sotto la spinta leggera di James, laluce in mano a Filch, alle nostre spalle, aveva ondeggiato su pesantiragnatele che scendevano come un manto compatto dal soffitto, io eroscoppiato subito a tossire respirando le nuvole di polvere che eranofuggite, secolari, da quell'antro infernale, mentre la gatta delcustode entrava rapida e soddisfatta, come fosse la regina di unmaniero.Mentre James era colto da un attacco di starnuti araffica ed io rischiavo di soffocare, Filch ci super,spazientito, borbottando qualcosa che mi parve suonasse comeai miei tempi, appendere per ipollici, rampolli viziati, e avanzandoun po' zoppicante fino a un tavolaccio senza sedie su cui giaceva, lovidi con orrore, una quantit impressionante di ciarpame,tutta roba di metallo, brocche, tazze, piatti, elmi, pezzi di armatura,coppe, tutti inesorabilmente addobbati con sudice macchie di lordura,miste a polvere e terriccio, sedimentato, pareva, da secoli e secoli.Luomo fece spazio malamente in mezzo a quella bolgia, deposel, al centro del tavolaccio, la lanterna che aveva portatocon s', l'accese, ed estrasse dal grembiule una coppia distrofinacci.
Non uscirete da quifinch non avrete tirato a lucido tutta questaroba... domani vi occuperete della seconda parte, poi della terza, poidella quarta... e cos via...
James ed io ci guardammo increduli, non era possibile, provai aprotestare dicendo che esistevano gli Elfi appunto per quei compitigravosi, ma rimediai solo un ghigno disgustato.
Niente Elfi, qui... Questaroba stata incantata a posta per punire gli studentelliviziati e nullafacenti come voi due... visto che ora non vi sipu pi nemmeno frustare a sangue le chiappe! Beitempi quelli quando legati ai ceppi... Su, su... Allavoro!
Deluso e indolente, James aveva estratto la bacchetta, pronto aeseguire qualcuno dei semplici incantesimi di pulizia che il professorVitious aveva iniziato a insegnarci per tenere in ordine le nostrecose, ma Filch, ghignando si era avvicinato rapidamente e con le manicallose glielaveva tolta, senza tante cerimonie, facendomipoi il cenno di consegnargli anche la mia.
Niente Magia, qua dentro...Solo olio d gomito...
James si guard attorno, alla vana ricerca di uno spigolo dimuro senza ragnatele, contro cui sbattere la testa, annichilito e senzaparole, io osservai Filch chiudersi la porta dietro, lasciandoci dasoli, sgomenti, in compagnia della gatta che da quel momento, sultavolo, ci avrebbe ruggito contro ogni volta checi avesse visto battere la fiacca o ci avesse sentito chiacchieraretroppo. Disgustato, ripensando alle condizioni indegne della divisaquando finalmente Filch era venuto a liberarci e all'ennesima mezzorapassata a sistemarci per recuperare un aspetto umano, andammo a sedercial tavolo dei Gryffindors, nella Sala Grande allestita per la cena.
Ehi, ragazzi, guardate, sonotornati i nostri giovani eroi dalla missione nella foresta!
Ahahahah...
Allora, chenovit, Potter? Avete catturato i lupi mannari, come ci hariferito Pettigrew?
Ahahahah...
Li guardai, inferocito: tutti quelli del sesto e del settimo ciadditavano e sfottevano, quelli del quinto si sgomitavano e molti altrisghignazzavano pi o meno apertamente, scorsi lo sguardolungo il tavolo fino a Remus, stava seduto sulla panca, con gli altrie, un po' intimidito, ghignava anche lui, affiancato dai Prewett, chesi stavano sganasciando tanto da mostrare persino letonsille.James, fino a quel momento in stato catatonico,perduta, proprio davanti alla sua rossa Evans, la pocadignit rimasta, lo addit tremante, preda di unattacco di nervi.
Tu, malefico individuo, tu...tu hai iniziato a dire che secondo i Prewett saremmo andati nellaforesta... tu... tu, infame... sapevi tutto, vero?
Gideon esplose a ridere, ancora pi forte, facendo tremaretutta la tavolata dei Gryffindors e suscitando gli sguardi incuriositie divertiti di molti altri studenti e persino di qualche professore, iosentii le guance andarmi in fiamme, mentre dal tavolo di Hufflepuffsentii qualcuno dire stanno sfottendo quei creduloni diPotter e di Black e sapevo che la voce presto sarebbepassata a Ravenclaw e da l al tavolo degli Slytherin:sentii feroce il desiderio di vendetta farsi largo, complicequell'indubbio orgoglio Black che, lo volessi o meno, mi scorreva comeveleno nelle vene.
Suvvia Potter, un ragazzinosveglio come te avrebbe dovuto capirlo: tutte le matricole sonochiamate a pagar pegno, chi prima chi dopo... voi tra l'altro avetefatto tutto da soli, nemmeno abbiamo dovuto faticare!Ahahahah!
Non cera scelta,ci avete fatto perdere cento punti in due in nemmeno una settimana, equest'anno non abbiamo nemmeno il Quidditch, con cui rifarci...Potevamo farvela passare liscia?
Ahahahah...
A testa bassa mi sedetti al primo posto libero, senza curarmi oltre deilazzi cui mi stavano sottoponendo, grugnii a destra e a sinistra unpaio di saluti poco educati e mi affrettai a mangiare la zuppa,desideroso di salire al pi presto in dormitorio e iniziarea studiare.Ci mancava solo di non essere pronto perl'interrogazione dell'indomani, ci tenevo tanto a far bella figuradavanti a Meissa, con le pozioni che avevo iniziato a studiare aHerrengton, quell'estate!
E sia chiaro... guai a chicercher di passar loro i compiti, questa settimana! Devonoimparare che gli Slytherins vanno messi in riga, certo, ma non devonopi farsi beccare!
Guardai James, gli era improvvisamente passata ogni voglia di ridere,di azzuffarsi, di far polemiche, aveva l'espressione piterrificata che gli avessi mai visto in quei tre mesi, peggiore persinodi quando, prima di tornare a casa, si era svegliato con una crinieraleonina in testa!La notte che avevamo davanti, a quel punto,non l'avrei augurata nemmeno al mio peggior nemico: mangiammo poco, acena, un po' per la paura che avevamo, un po' per non appesantirci lostomaco, rischiando di addormentarci sui libri, ma soprattutto percorrere subito di sopra, nella speranza di guadagnare un tavolo vicinoal caminetto e non morire assiderati, durante lo studio.Lospirito sadico dei Prewett, per, aveva previsto anchequesto: pur saliti di sopra con largo anticipo, affamati, perguadagnare il divano, appena raggiunti dai ragazzi pigrandi, fummo gentilmente invitati a sloggiare,relegati in un angoletto freddo e oscuro, tra le risategenerali.Remus ci osservava preoccupato ma non poteva faremolto, sia lui, sia Peter, infatti, erano tenuti a debita distanza daun paio di ragazzi del quinto anno, mentre i pi grandi,capitanati dai Prewett, ghignavano scommettendo falci e zellini suivoti risibili che avremmo rimediato l'indomani.Erano ormai leundici di sera quando la McDonald e le sue amiche chiusero i libri einfilarono le scale dei loro dormitori, lasciandoci la Sala Comunefinalmente tutta per noi: James ed io riuscimmo a spostarci di nuovodavanti al camino, ma per chiudere almeno con gli scritti, ci mancavanoi due rotoli di pergamena per Slughorn, ed io dubitavo ci saremmo mairiusciti, avevo troppo sonno e James, ridotto peggio di me, siaccasci sul divano, simulando una morte istantanea.
Pss... pss... voi due... nondormite! Buttate un occhio dietro l'arazzo vicinoall'ingresso...
Alzammo gli occhi, increduli: Remus, in pigiama, stava acquattatodietro la ringhiera del nostro pianerottolo e ci faceva dei gestiinequivocabili, poi spar di nuovo nell'oscuritdel ballatoio che portava alla nostra stanza, avendo sentito, come noi,cigolii provenienti dal piano di sotto.Sorrisi tra me,dandomi dello stupido: quando l'avevo visto andare a dormire un paio diore prima, seguito da Peter, tra me e me l'avevo chiamato traditore inmille modi diversi, invece, forse...
Secondo te ci ha veramentelasciato qualcosa per aiutarci, dietro quell'arazzo?
Chi? Quel traditore infame?Non credergli, Black, tutt'al pi potremmo trovarci unatrappola per schiacciarci le dita o qualcosa con cui sbeffeggiarciancora di pi... pece e piume, forse.
Dai, James... lo scherzo bello se dura poco, no? Secondo me vuoleaiutarci...
Se lo dici tu... vai, vai...Vai tu... io resto qui, a debita distanza, a guardare! AddioBlack!
Andai fino all'arazzo, sollevai appena lo spigolo sinistro con la puntadella bacchetta, poi mi voltai a guardare James, che mi fissavadivertito, mezzo sbracato sul divano, ghignando.
Sprizzi fiducia da tutti ipori pure tu, vedo eheheh...
Sai com'... comedici tu, visto con chi abbiamo a che fare, fidarsi bene,ma non fidarsi...
Lo guardai stropicciarsi gli occhi e sorridermi, esausto, fu allora chesentii cadere a terra qualcosa, mi chinai e raccolsi un fogliettopiccolo, di carta babbana, sul dorso c'era scritto usal'incantesimo Engorgio, muovi la bacchettapi tutte le istruzioni per eseguire quell'incantesimo:avrei dovuto conoscerle bene da almeno un anno, erano state trattateteoricamente anche dal mio precettore, ma ricordavo molto meglio tuttele palline di carta che arrotolavo durante quei pomeriggi noiosi, etutta la concentrazione che mettevo nel colpire Regulus, invece diascoltarlo. Provai tre volte, invano, maledicendomi per la mia passatacretineria, infine ci riuscii e ci ritrovammo in mano quattro fogliscritti fitti fitti, nella calligrafia regolare e precisa di Lupin,pronti da ricopiare, a lato persino le frasi alternative da usare percreare due compiti non troppo simili.
Quel Lupin, geniale, furbo emalefico!
Ci buttammo entusiasti nellopera di copiatura, ma nonostantetutto l'aiuto, quando finimmo di preparare il compito per Slughorn eraormai l'una e mezza: ci mancava ancora molta roba da studiare, matrattenerci ancora sui libri ormai sarebbe stato del tutto inutile,salimmo perci di corsa in camera, non tanto per il sonno,preoccupati com'eravamo avremmo passato entrambi una notte insonne,quanto per il freddo pungente, si battevano i denti, in quella torrepiena di spifferi.Gettai via la divisa e mi sistemai addossoil mio pigiama pi caldo, James, invece, si mise atrafficare dentro il suo baule: non capivo che diavolo stesse facendo,l'invitai a smetterla, c'era il rischio che svegliassimo anche glialtri.
da questamattina che mi rompi le scatole per questa faccenda! Dai, seguimi,piattola!
Ho un freddo cane, James, checavolo...
Non fare casino e muoviti,dai... se non sei tonto, facciamo in fretta...
James sinfil furtivo in bagno, al buio, iorischiai di inciampare nel baule di Remus e cadergli lungo steso nelletto, Potter si affacci sibilando sulla porta del bagno,nervoso, finch, mortificato e infreddolito, lo raggiunsi:nonostante la curiosit, maledivo me stesso per averinsistito tanto, e soprattutto per essere stato tanto stolto damettermi in pigiama cos in fretta.
Ecco qua...contento?
Cosa? Non fare lo stupidoPotter, non hai nulla in mano... Che diavolo hai in testa? freddo, tardi, ne ho abbastanza di scherzistupidi... per oggi!
Non vedi proprio nulla distrano?
No, nulla, a parte la tuasolita faccia da idiota!
Aspetta che facciopi luce...
James accese la lampada a olio sulla mensola e depose la bacchetta: lastanza da bagno, finora in penombra, si accese di una luce non troppoforte, ma calda e avvolgente, lo vidi ghignare mentre faceva uno stranogesto col braccio, come se avvolgesse la mano dentro qualcosa. La suamano ora era o sembrava sparita.Lo guardai, arrabbiatocredevo mi stesse prendendo in giro, mi avvicinai alla porta, la manosulla maniglia, esasperato.
Non l'ora difare lo stupido! Tira fuori quelle dita dalla giacca, Potter, siamoMaghi, non ciarlatani!
Sei proprio tonto eh...Vediamo se stavolta capisci, Black...
Guardandomi irridente, fece un gesto molto pi ampio conentrambe le braccia, come se stesse aprendo una tovaglia e se la stessegettando sulle spalle e sulla testa.Strabuzzai gli occhi:Potter allimprovviso non c'era pi.
James!
Squittii quasi, mentre la risata giocosa di James mi raggiungeva allespalle e mi arrivava un ceffone sulla collottola.
Ti piace prendere le sberlequanto rifilarle agli altri, Black? Ahahah...
Potter, chediavolo...
Non possibile!Non ci arrivi nemmeno adesso? Che cosa credi, che mi sia nascosto tuttodentro la manica della giacca, stavolta? Ahahahaha... Toccami, dai,sono qui, davanti a te!
Allungai la mano, incerto, James era davvero l, davanti ame, lo sentivo come attraverso un velo impalpabile, gli toccai unbraccio, poi il collo, la bocca, il naso, ma non riuscivo avederlo.Allimprovviso apr quellacortina impalpabile di cui non ero riuscito a trovare bordi o margini,n alcun'altra discontinuit, miabbracci, traffic un po' attorno a me e al miocollo, quindi mi spinse fino allo specchio e ridendo, mi disse diguardare: osservammo insieme la mia faccia stupefatta mentre ilriflesso ci rimandava solo le nostre teste fluttuanti nell'aria, privedel corpo.A parte la testa, in pratica, sembravamo scomparsi.
Come...
Ohhhh, non possibile, non ci sei arrivato nemmeno adesso? E voi Black sareste imalvagi Maghi oscuri che dicono? Ahahahah... Che ridere!
Da quando hai un Mantellodell'Invisibilit, James?
Allora hai capitocos questo! A essere precisi, per,non ho un mantello dell'invisibilit,io ho IL MANTELLODELL'INVISIBILIT!
Come questo se ne vendonodiversi, non molti vero, in negozi come quello di Burke e Borgin...quello che non capisco, Potter, come mai la tua famigliavada a comprare roba simile...
Semplice: noi non l'abbiamocomprato, l'abbiamo ereditato! Questo il Mantello dellafiaba, quello che la Morte diede al pi giovane deiPeverell... c' la sua tomba a Godric's Hollow, lo sapevi? Emio padre dice che noi Potter discendiamo da lui...
S, come iodiscendo da Salazar Slytherin! Andiamo, Potter, non sei troppo grandeper credere ancora alle fiabe di Beda il Bardo?
Anche se fosse tutta unafavola, Black, questo reale, lo vedi da te... ed un Mantello speciale,perch al contrario ditutti quelli che si vendono, che non ti rendono davvero invisibile,questo lo fa! Per davvero!
Se lo dici tu... Vai, vail fuori... provalo... ne riparleremo quando la McGonagallti beccher e ti consegner a Mastro Filchtrascinandoti per le orecchie... ahahahah...
Uomo di poca fede, fai cometi pare! Resta ad ammuffire qui, da bravo Black, il mio finto Mantelloed io andremo l fuori, a caccia di gloria, avventure,misteri e... donzelle! Ahah...
Non riusc a finire di ridere, come un lampo la porta sispalanc: Peter Pettigrew, nel suo caldo pigiamino rosso coni coniglietti bianchi, fece irruzione correndo a tuttavelocit verso l'angolo, pigolando scuse farfugliate einsonnolite, perch non riusciva pi a trattenerela pip. Ci guardammo, atterriti, mentre di noi restavanoancora visibili solo le teste fluttuanti nella stanza: al momento, congli occhi annebbiati dal sonno e preso dalla necessitimpellente, Peter non pareva essersi accorto di nulla e James, furtivo,cerc di liberarci del mantello, facendolo scivolare aterra, rapido, mentre Pettigrew ancora ci dava le spalle. Il mantello,per, rimase impigliato nella tenda della doccia, dietro dinoi, continuando a mascherarci per tre quarti della nostra altezza:cos, senza gambe e senza braccia, sembravamo proprio duebusti di pollo pronti da cucinare!
Godric!
Potter smaniava per liberarsi, io cercavo di aiutarlo senza riuscirci,arrotolando disperato i bordi del mantello, Peter, impegnato,continuava a fissare il muro davanti a s, la voce impastata.
Avete trovato il compito diPozioni dietro l'arazzo, alla fine?
Eh? Ah s... ehm,s, s... il compito...s...
Peter, sistemandosi l'elastico del pigiama, si volt,and ad aprire il rubinetto per lavarsi le mani, quindisollev gli occhi sullo specchio, per continuare a parlarciguardandoci in faccia: ci becc cos, alle presecon quella trappola infernale, url, con tutto il fiato cheaveva in gola, farfugliando di maledizioni, di fatture, di MaghiOscuri, di noi che stavamo svanendo.
Per l'amor di Merlino, Peter,calmati e stai zitto! tutto sotto controllo!
James era riuscito a sfilare il mantello dall'appiglio, facendoloscivolare rapidamente a terra, ma non abbastanza in fretta da illuderePeter di aver solo sognato; Remus a sua volta irruppe con la bacchettain mano, gli occhi spiritati, simili a quelli del professor Pascalquando, assatanato, raccontava e recitava delle sue vicissitudini di exAuror a caccia di temibili Maghi Oscuri.Rote losguardo, mise a fuoco Peter con i capelli dritti addossato allavandino, pallido come un cencio, la sinistra ancora sotto l'acqua eil rubinetto aperto che stava allagando mezzo pavimento, la destrapuntata su me e James, io che, fingendo indifferenza, stavo davanti aPotter e cercavo di coprirlo alla meglio mentre lui, calciandolo via,provava a nascondere il mantello dietro un mobiletto, in faccial'espressione colpevole di chi colto con le mani nelsacco.Il mantello infine era a terra, certo... ma nonabbastanza.Quando vidi che James aveva ancora mezza gambacoperta che pareva un moncherino fluttuante a mezz'aria, lanciai unguaito di terrore: stavolta non potevamo cavarcela!Remus cifiss, la faccia gli cambiava colore cosrapidamente che sembrava un arcobaleno con le gambe; infineabbass la bacchetta, abbandonando il braccio destro lungoil corpo, con la sinistra sal a spettinarsi i capelli, perpoi scendere a massaggiarsi la faccia allucinata.Non dissenulla, si limit a darci la schiena, le spalleimprovvisamente cascanti, tornando nella nostra stanza.
Remus, aspetta... Remus? Cheintendi fare? Eh... che hai intenzione di fare, Remus?
Si volt, non capivo se volesse ridere o arrabbiarsi,apr la bocca per dire qualcosa, poi la richiuse e fecealtri passi, si volt di nuovo, alz una mano ela poggi sul petto di James, apr bocca, ma nondisse niente, strascic i piedi fino al suo letto, poi vi silasci cadere, privo di volont.
Non hai intenzione didenunciarmi alla McGonagall, vero, Remus? Vero?
James gli singinocchi sul letto, i capelli peraria, la divisa stropicciata e la cravatta sulle ventitr,il mantello avvolto e serrato addosso, tanto che pareva avesse un bucosullo stomaco.Remus parve perdersi a guardare quel fiancotrasparente di James, poi torn a fissare l'intradosso delbaldacchino, senza guardarlo davvero, senza dire niente, mentre Petersi decideva a riprendere vita e usciva titubante dal bagno, guardandosiattorno come se aspettasse un attacco da qualche entitmaligna da un momento all'altro, io, infine, mi mantenevo in disparte,a vedere l'evolversi della faccenda, appoggiato a una delle colonninedel mio baldacchino.
proprio quelloche penso che sia, Potter?
Nemmeno lo guardava, restava immoto, gli occhi chiusi, la mano portataalla testa come se avesse all'improvviso un'emicrania fulminante.
Oh s, Lupin, ed una meraviglia! Non ne vedrai mai un altro simile in tuttala tua vita! Vuoi provarlo? Quest'infame qui non ci crede, ma scommettoche tu capirai subito che...
Non sapevo dove James avesse trovato tutta quella fiducia, maall'improvviso era l che dispiegava quel velo impalpabiledavanti a un Remus in pratica svenuto che si ostinava a non guardarlo,quasi fosse un venditore ambulante che importunava un poveraccio nellasua stessa casa.
un Mantellodell'Invisibilit? Un vero Mantellodell'Invisibilit?
Questo ILMantello dell'Invisibilit, Peter!
Guardai Pettigrew, mi chiesi quanto ci avrebbe messo Madame Pomfrey ariattaccargli la bocca, visto che ormai era l lper farsela cadere a terra, sbavante.Io non sapevo cosapensare: avevo riposto tante speranze nel famigerato segreto di Jamesper andare alla conquista del castello e, ora, non capivo se eropi eccitato per le prospettive che si aprivano dinanzi anoi, o pi incredulo e diffidente, perch questanovit era molto di l di quanto avessi maiimmaginato.
S, Peter,evidentemente James Potter ha un Mantello dell'Invisibilite questo significa...
Remus J. Lupin parve riprendere colore e l'energia sufficiente arialzarsi a sedere sul letto, allungarsi verso il suo comodino, aprireil cassetto, estrarre una delle sue famigerate tavolette di cioccolato,spezzarla in quattro pezzi e distribuirla, in silenzio, tra noi quattro.
... questo significa chegrazie a lui, nei prossimi anni, ci faremo la muffa dentro i dannatischedari di Mastro Filch...
Un'ombra di delusione cal sul viso stanco di James, ancheper lui, come per me, quella che stava volgendo al termine era statauna giornata ricca di emozioni, tante, troppe emozioni.
... sempre ammesso, certo,che riesca a beccarci!
Ci guardammo tutti e quattro, increduli, mentre un sorprendente einatteso ghigno pestifero si affacciava sulla faccia pulita di Remus;James, felice come la mattina di Natale gli si lanci alcollo, gli scompigli i capelli e lo sentii mugugnare uncommosso Grazie, fratello!
Allora ci stiamo? Tutti?Tutti insieme, alla conquista di Hogwarts? Come i tuoi moschettieri,uno per tutti, tutti per uno? Anche tu, Peter?
Sentendosi chiamato in causa, dopo aver fatto finora solo la partedello spettatore, Peter farfugli qualcosadindecifrabile, allora Remus si allung sul lettofino a toccargli una mano, guardandolo con i soliti occhi rassicurantie comprensivi.
Se non te la senti, Peter...
No... no... che... vorrei venirci anchio... con voi certo...magari per... per ora... solo quando andate ad assaltare lacucina, vi sta bene? D'accordo?
Certo che s,appena vuoi, ti faccio compagnia io, in cucina, Pettigrew!
Mi allungai, cingendogli le spalle con un braccio, l'altra mano prontaa spettinargli i capelli, Peter mi guard per la prima voltain quei tre mesi senza l'abituale aria spaventata e sospettosa, losentii rilassarsi nel mio abbraccio, sorridendomi timido ed io fecialtrettanto. James rosso in volto, per le altalenanti emozioni degliultimi minuti, prese il mantello, lo apr, lo distese bene eci disse di avvicinarci l'un l'altro, poi ce lo tir sopra,senza chiuderlo bene, tutti protetti da quel magico manto.
E ora... qua la mano,Malandrini! Mettetela qui, su questo mantello e ripetete con me:IO GIURO SOLENNEMENTE DI NON AVERE BUONE INTENZIONI!" (3) !
Giurammo e rimanemmo l, in circolo, sul letto sfatto diRemus, raccontandoci l'un l'altro, per tutto il resto della notte, comemai avevamo fatto prima, di sogni e desideri, che cosa ciascuno di noiavrebbe voluto fare con quel mantello, abbandonandoci alle fantasiepi astruse e divertenti, sicuri in cuor nostro che cisaremmo impegnati a fondo per renderle reali, una dopol'altra.Tutte. La prima giornata dei Malandrini nelle vestidei nuovi "Signori di Hogwarts", fin cos,ridendo Esattamente com'era iniziata.
*continua*
NdA: Ringrazio tutti al solito per le recensioni, le letture, le preferenze,ecc.
L'immagine di inizio capitolo stata realizzata permeda Ary Yuna (che ringrazio), potete trovare i suoi lavori su DeviantArt e nella sua paginaArtista su FB . A mia volta, questo capitolo era dedicato alei per il suo compleanno (tantiauguri, carissimA ). Per il resto, non c' moltoda dire, su questo capitolo, ho cercato di attenermi il pipossibile al canon ma qualcosa come sempre mi sar sfuggito,in occasione della revisione completa metter mano aeventuali dettagli. Qualche chiarimento:
1)Mi son detta "se Harry, Ron e Hermione, gi alprimo anno, erano abbastanza svegli da muoversi tra reparti proibiti ela facevano in barba a Gazza, perch i Malandrini, chedivennero Animagi da giovanissimi, dovevano essere da meno?"; forse stodando loro una sensibilit eccessiva per la loroet, ma nessuno dei quattro personaggi ha avuto una vita"semplice" e per come li ho caratterizzati sin qui, sono tutti portatiall'introspezione e all'introversione: James figlio viziato macresciuto da solo; Sirius con la famiglia che sappiamo, Remus con iproblemi che sappiamo, Peter, quello dalla vita apparentementepi semplice, anche il pi fragile ebambino dei quattro;
2)Lalbero genealogico della Row riguardo LucreziaBlack in Prewett non indica figli, per cui in attesa che la Rowchiarisca su Pottermore, mi sono presa la libert di non considerare ifratelli Prewett e Molly Wesley suoi figli;
3) La formula del Giuro solennemente di non avere buoneintenzioni fa parte del rituale della Mappa, ma immagino chela Mappa non sia stato il primo e unico giuramento dei Malandrini, emagari che i Malandrini non giurassero ogni volta in modo diverso, mausassero una formula che per loro aveva un significato particolare. Laformula la faccio nascere circa due anni prima della Mappa, e da qui inpoi sar il giuramento classico dei Malandrini. Apresto. Valeria Scheda
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