IV.013 - CHAINS - Resa dei Conti
IV.013 - CHAINS - Resa dei Conti
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.013 - Resa dei Conti

Alshain Sherton
12, Grimmauld Place, Londra - sab. 15 gennaio 1972
Servici e vattene! E abbi cura che nessuno cidisturbi, nemmeno mia moglie, chiaro?
Kreacher aveva annuito, intimorito dalla voce sferzante del padrone, siera avvicinato prima a me poi a Orion per offrirci del vino, quindi,lasciato il vassoio sulla scrivania, si era smaterializzato in un bopfulmineo: muto, ero rimasto in piedi, immobile, davanti alla finestra,gli occhi fissi sulla neve che aveva ripreso a cadere in lievi fiocchi,estraneo a quanto mi circondava. L'unico elemento che attirava la miaattenzione era il riflesso di Orion sul vetro: non si era tolto neancheil mantello, era sprofondato nella poltrona, infreddolito, a un passodalle fiamme del camino, e si rigirava tra le mani il calice, senzaportarlo alle labbra, gli occhi persi nel fuoco. Usciti dall'AulaDieci, Orion mi aveva detto una sola, laconica parola,Andiamo, dopo di che si era diretto con passomarziale all'Atrium; l, con profondo disgusto, avevamoscoperto l'esistenza dell'ennesima circolare con cui il Ministroimponeva che gli anelli del Nord fossero requisiti e conservati, adisposizione degli addetti dell'Ufficio Misteri, per tutta la duratadel processo: non avevo modo di ribellarmi, al momento, ma mi eroripromesso che non sarebbe finita l, evidentemente noiMaghi del Nord eravamo stati attirati con la falsa promessa delMinistro di un'udienza aperta al pubblico, al solo scopo di derubarci esottoporci tutti a indagini illegali. Orion mi aveva dato manforte,aveva persino cercato di forzare la situazione provando prima acorrompere poi a minacciare il giovane sorvegliante, inutilmente,finch, esasperati, ci eravamo diretti ai camini, Blackaveva preso una manciata di polvere dalla mensola e aveva sibilato,ostile, l'indirizzo di casa sua, io l'avevo seguito, furente, unistante dopo. La dimora dei Black era immersa nell'oscurit,Walburga e Regulus erano in visita dai nonni, una tensione palpabile ciaveva subito avvolto: salimmo le scale senza scambiarci una sola parolae sempre in silenzio entrammo nel suo studiolo, accanto alla saladell'arazzo, lontano dalle orecchie intriganti di quellavecchia tela tarlata!, diceva di solito Orion, ghignando; daquando viveva in quella casa, avevamo sempre riso insieme, irriverenti,degli altezzosi borbottii di Phineas Nigellus Black, arcigno antenatodei Toujours Pur, quel giorno, per, non ne avevon la forza, n la volont. Sorseggiaidistratto il vino, rosso e corposo, sentii lo stomaco riscaldarsi alpassaggio dell'alcool, in un lampo la piazza innevata davanti a mescomparve al ricordo dell'ultima volta in cui ci eravamo ritrovatisoli, a bere alcool, ridere, parlare di massimi sistemi, nel capannodel bosco: era stato solo pochi mesi prima, ma con tutto quello che eraaccaduto, sembrava passata una vita intera.
Lodge, dannata carogna! Me losentivo che stava architettando qualcosa... maledetto!
Lo fissai, Orion era teso, mi chiesi quanto ci avrebbe messo a vuotareil sacco, se eravamo l, era di certo per chiarire lasituazione, bench io volessi correre da Deidra, parlarledel processo e
No, ci che desideri ritrovare l'amico di unavita, guardare Orion negli occhi e sapere che tra voi tutto come sempre, che non c' spazio per bugie e inganni,che puoi affidargli la tua vita e quella dei tuoi cari comel'affideresti a te stesso... proprio come faresti tu nei suoi confronti!
Quanto a te, cosa haiarchitettato con la vecchia palandrana? Dumbledore mente, lo so...
Bevvi un altro sorso, lo studiai, innervosito per lennesimadeviazione di argomenti, mi lasciai travolgere dal dubbio: magari stavarecitando, cercava di farmi parlare, per poi riferire
No, Orion, non mi farebbe mai una cosa del genere... ma come essernecerti?
La mia recente accondiscendenza verso Dumbledore avrebbe spintoqualcuno a dubitare di me e della mia visione del mondo, ma non Orionche mi conosceva da una vita: certo, se parlavamo del preside, anchelui restava sconvolto, perch era strano, dopo aver passatoanni a denigrarlo, sostenere che il vecchio non fosse la minacciapeggiore, che fosse Riddle il vero problema. Inoltre la sera delmatrimonio, quando mi aveva chiesto conto della presenza del Ministroed io gli avevo accennato di voler scindere il mio futuro da quellodelle Terre, Orion doveva aver intuito che gli stavo nascondendoqualcosa, ma non aveva insistito, per la sua stessa sicurezza.
Gi, un bel piano, se solo Longbottom fosse vissutoabbastanza da portarlo avanti...
Mi versai altro vino e scolai il bicchiere in un unico sorso, deciso adandare al sodo.
Non so proprio di cosa tustia parlando Orion... Dumbledore non mentirebbe mai per me...
Salazar... sei un dannatoscozzese spergiuro! Dopo avermi coinvolto per anni nei tuoi delirantipiani, fa piacere vedere che non mi consideri piall'altezza, e non merito la tua fiducia!
Mi guard fosco, la mascella contratta, poighign: forse pensava che fosse tempo di stemperare latensione tra noi con uno dei nostri soliti battibecchi ironici, io,invece, sentendolo parlare di fiducia, mi sentii ribollire di rabbiadefinitivamente; quando Black si accorse che non stavo scherzando e chegli rivolgevo uno sguardo capace di incenerire, divenne a sua voltacupo.
A volte diamo ai rapporti unsignificato diverso rispetto alla controparte, consideriamo una personaamica, ci fidiamo e quella invece si rode nell'invidia, ci augura ilmale, gode del nostro dolore... ci reca danno, interponendosi tra noi egli altri, svelando i nostri progetti agli estranei, e seminadiscordia, riferendo alterate le nostre confidenze... no, Orion nonbisogna dare tutto per scontato, soprattutto la fiducia... merce troppopreziosa... troppo... ho scoperto che occorre centellinarla persinoall'interno della famiglia, figuriamoci con chi non ha il nostro stessosangue...
Orion, pallido, abbass gli occhi, poi, perpicchi con violenza il bicchiere sul tavolo, il liquido sisparpagli sul legno, gli schizz sulla pelle,macchiando, rubino, il tessuto immacolato del polsino: quandotorn a fissarmi, lo sguardo fiero non svelava emozioni, lavoce era ghiaccio.
Ecco la sfinge... Se haiqualche accusa da muovermi, Sherton, parla chiaro, perchnon mi far insultare impunemente in casa mia, nemmeno date! Anni fa, quando mi hai convinto a farmi tagliare il palmo dellamano da te e a tagliare io il tuo, ho creduto nella serietdi quel patto di sangue, che valesse qualcosa per entrambi... e pertutta la vita, Merlino mi testimone, ho agito diconseguenza... se per te stato solo un gioco, affari tuoi!Io ti ho sempre trattato come un fratello!
Sei sempre stato bravo con leparole, Black, divertenti, sagaci, come tu solo sai essere...Mi guarder le spalle da te, quando l'infernoghiaccer o mia moglie fuggir con unbabbano!ricordi? L'inferno forse ghiacciato?Perch non ce la vedo Walburga con un babbano!
Orion, smarrito, mi fiss incredulo, sentendomi ripetere leparole che, fuori di s per la sbronza, mi aveva detto pochimesi dopo avere sposato Walburga, in una bettola di Amesbury.
Che diavolo stai dicendo,Sherton? Sei impazzito o ubriaco! Sinceramente, non capisco...
Scoppiai a ridere, la risata di un folle. E cos'era la follia, infondo, se non ridere mentre tutto, attorno a te, avvoltodalle fiamme?
Salazar! Parli disincerit... tu... Mi hai portato qui per farmi ridere? Oper prendermi per il culo? Ne ho abbastanza dei teatrini, Black... minascondi qualcosa da settimane, qualcosa che ti fa guardarele spalle da me... mi ero ripromesso di darti il tempo diparlarmene spontaneamente, ma il tempo finito, insiemealla mia pazienza... dici di fidarti di me? Che sono tuo fratello? Checredi nei patti di sangue? Allora dimmi cosa cazzo successo che ti fa avere tutta questa fottuta paura di me... openser che tu sia come quelli che si dichiarano tuoi amicimentre ti pugnalano alle spalle!
Lo dissi senza staccargli gli occhi da dosso, cercando di studiarne leespressioni: l'uomo che avevo di fronte, che conoscevo da quandoeravamo ragazzini, poteva davvero mentirmi e tradirmi? In un attimo dicodardia, compresi di non volerlo sapere, sarebbe stato tremendoscoprire che la verit era questa, che la mia vita era statatutta una menzogna e, soprattutto, il pensiero di vivere il resto dellamia vita senza l'appoggio di Orion mi riempiva di terrore edisperazione. Black sospir e si alz in piedi,con la stessa difficolt di un vecchio di cento anni,arriv fino alla scrivania, aggrappandosi a quel catafalcodi legno come a un'ancora, apr il secondo cassetto asinistra, tir fuori una bottiglia di Firewhisky intera edue bicchieri; muto, inizi a versare, con un gesto delmento minvit a sedermi e bere, io rimasi inpiedi, sfidandolo con lo sguardo. Mi raggiunse alla finestra, allora,il bicchiere in mano, guard la neve e sospir.
Mia moglie... la miafamiglia... non vogliono pi sentir parlare di voi... sietetroppo compromettenti e... Walburga voleva ti convincessi a non venireal fidanzamento di Narcissa...
Fissai il suo sguardo sfuggente riflesso sul vetro, mentiva, mi voltaiper lasciare il bicchiere del vino su una mensola, riprendere il miomantello appoggiato sulla poltrona e andarmene.
Addio, Black... hai avutol'opportunit di essere sincero e mi hai raccontato altrecazzate... Nessuno di noi due si mai curato delleingerenze della tua famiglia nelle nostre faccende... e Walburga troppo ambiziosa per farmi strappare quelcerto contratto...
Stavo gi salendodi sopra per strapparlo io stesso! Solo per questo ci ha ripensato...
Sono commosso da tantapremura, Black! Conoscevo gi lei, suo padre, tutto il restodella vostra allegra famiglia! Il problema che ho iniziatoa conoscere anche te soltanto adesso... addio!
Lo lasciai l, a guardarsi le mani, gli occhi persi sulliquido ambrato che riempiva mezzo bicchiere, mi diressi alla porta,deciso a non avere mai pi nulla a che fare con quell'uomo,quando le parole gli uscirono come un bisbiglio dalle labbra,cos flebile che ebbi difficolt a comprendere.
stata mianipote...
Mi voltai, vidi Orion scolarsi il primo bicchiere con unavelocit e una disperazione degne dei tempi di Elizabeth: loconoscevo, lo conoscevo come me stesso, si sarebbe sbronzato fino asvenire per trovare la forza di andare fino in fondo, in fondo a unaverit terribile per entrambi.
Alshain... per favore...siediti... e... e dammi... la bacchetta...
Sorpreso, scoppiai a ridere, una risata nervosa, una brutta sensazionemi faceva tremare le mani: ne era certo, dunque, non era solo unsospetto... e se ne era certo, da quanto lo sapeva?
Per Merlino e tutti ifondatori, Orion... pensi che mi vendicherei su di te per un bicchieredi veleno versato da tua nipote? Se non ricordo male, sei stato tu colBezoar a...
Maledizione, vuoi laverit? Allora chiudi quella dannata bocca! Salazar, dammila forza...
Si lasci cadere esausto sulla poltrona, si versun altro bicchiere di Firewhisky, ne prepar un altro pureper me, bench il primo fosse ancora intatto sul tavolo, melo fece scivolare incerto fin davanti alle mani: vidi che stavatremando, pallido come uno straccio, gli occhi vitrei.
... avevo deciso di nondirtelo mai... era la cosa migliore... per la mia dannata famiglia... Acosa ti serviva sapere? Era finita! Tacere era il male minore... nonimmaginavo per che sarebbe stato cos difficileguardarti e mentirti... no, non ce la faccio pi...fingere... mi sta uccidendo...
Spostai la sedia e mi sedetti, sconvolto da mille pensieri, la rabbiadi prima che non accennava a stemperare, il sollievo perchstava per finire tutto, il terrore per la verit ormaiprossima, la pena per Orion, vedendo che mentire era stata per lui unascelta sofferta.
Il veleno...gi... sarebbe bello se fosse questo... tu pensi al Moon'sTears, forse dal processo, forse da prima... la verit che... non lo so se c'era del veleno in quel bicchiere, maquando sei svenuto, stata la prima cosa che ho pensato...per questo ho cercato il Bezoar, subito...
E allora? Che sia stata lei omeno, tu non hai alcuna responsabilit, anzi... mi haisalvato!
No, tu non capisci... nonpuoi capire... non puoi immaginare... nessuno sano di mente potrebbeimmaginare... che Salazar la fulmini, Al! stata lei a... stata Bellatrix a... colpire Rigel!
Che cosa?
"... e Rodolphus... s, quelcane di Lestrange... stato lui... lui ha presoMeissa!
Le parole mi sfiorarono l'orecchio ma il cervello fatic acomprenderle: fissai Orion inebetito, il mio cuore perse un colpo,perch il cuore sapeva, aveva sempre saputo e ora urlava,sempre pi forte, l'urlo della belva ferita che desideradilaniare, uccidere, fare scempio... al posto del pulsare lieve eritmico sentivo una serie di tonfi profondi battere una specie dimarcia funebre... li avrei mandati all'inferno, s li avreifatti soffrire, avrei ucciso quei maledetti, con le mie mani.
No... non... non possibile, Orion... ti sbagli... quei due... erano... nel patio... sonostati...
Vorrei che fossecos, Salazar solo sa quanto lo vorrei, ma laverit questa: mia nipote e suo marito facevanoparte del commando, ho visto loro, quando ho raggiunto la cima dellatorre... erano loro a battersi con gli Aurors... a massacrare gliAurors... e a tentare di uccidere me...
Sospir, fiss le fiamme e si scol inun unico sorso il secondo bicchiere, io non sapevo cosa dire, la mentevorticava, una voce mi urlava di andare, subito, di ammazzarli, subito,senza piet.
E s... io... sonoio che... sono stato... io a... cruciare... Rodolphus Lestrange...
Orion ha cruciato Rodolphus Lestrange...
Non capivo, era tutto assurdo e al tempo stesso vero, sentivo che eravero, anche se, delle mille idee che mi ero fatto... fissai Orion:tremava, pallido, era spaventato a morte... ed era sincero.
L'ho torturato,s... volevo ucciderlo per Rigel, per te, per Meissa, ma...non potevo... capisci? Se fosse morto, non avrei mai trovato Meissa intempo, e allora... doveva dirmi dove l'aveva nascosta, e mi sonofermato... Salazar, perdonami... quel bastardo! Avrei volutoucciderlo...
Era sprofondato con la testa tra le mani, simile a un fagotto, nonsapevo che cosa dire: come poteva Orion temere la mia rabbia, se avevafatto quello che avrei fatto io stesso, al suo posto?
Tu e Sirius mi avete ridatola vita, mi avete ridato i ragazzi... tu hai fatto quello che avreifatto io, Orion... perci... io non capisco...Perch tutta questa ritrosia a dirmi laverit?
Perch avreidovuto denunciarli... ritrovata Meissa avrei dovuto dire laverit, scagionare Mirzam, cos i tuoi figli, tu,tua moglie, non avreste mai dovuto sospettare di lui... ioinvece... ho... avuto paura... per me, per i ragazzi, per i Black...non ce l'ho fatta... come potevo dirti... stata la miafamiglia, il mio sangue a farti del male? Sono la mia famiglia,Alshain! Quei maledetti sono la mia famiglia... me nevergogner tutta la vita... io... non ho avuto le palle diagire diversamente...
Sospirai: anni prima, dopo Elizabeth, pur di continuare a vivere vicinoai figli e alla donna orribile che gli aveva stregato il cuore, Orionaveva giurato di non mettere pi in imbarazzo la suafamiglia, e ora, per i Black, aveva taciuto la verit, edio, al suo posto, avrei agito nello stesso modo.
Non sei responsabile perloro, Orion... e mentirmi... no, non sei stato un ipocrita... ti stato difficile farlo... avevi la colpa dipinta in voltoogni volta che alzavi lo sguardo su di me... e hai agito nel giusto,come facciamo a sapere di chi fidarci al Ministero? Lodge vicino a Malfoy, Malfoy un uomo del Lord... a chi avrestipotuto denunciarli? La tua famiglia ti avrebbe lasciato solo... a chescopo poi? Per Mirzam? Non posso mettere la mano sul fuoco, che non sialoro complice...
Che diavolo stai dicendo,Alshain? Sappiamo entrambi che tuo figlio non farebbe mai...
No, mio figlio non avrebbe potuto, ma avevo fatto di tutto perproteggere la verit, non l'avrei messo in pericolo e nonavrei coinvolto Orion nei miei segreti, quindi avrei negato, ostinato.
E chi lo dice? Non ho saputoimpedire che diventasse amico di Rodolphus... speravo cheche diavolo speravo? Che un lupo generasse un cane? Devo tenere iLestrange lontano da noi...
Mi bloccai: avevo sentito Deidra dire quelle parole, di notte,all'ospedale e a casa, Deidra pregava, non solo per la mia salute e perquella dei ragazzi, lei si rivolgeva agli dei e ripeteva...Tieni i Lestrange lontano da noi... e tienili lontano daOrion... ... dunque sapeva?
Tu glielo avevi detto, Orion, cos? Tu a Deidra l'hai detto... findall'inizio...
Orion evit subito il mio sguardo, rosso in volto, forse perl'alcool, forse perch avevo capito.
No, ma quando ho vistoRabastan passare per il salvatore di Meissa... non potevo permettereche Deidra si fidasse, sono degli infami, Al... tu non hai visto quelloche ho visto io...
Era finita, era finalmente finita: Orion aveva corso rischi estremi perla mia famiglia e aveva messo in guardia Deidra nel momento delpericolo, Orion era certamente un uomo imperfetto, proprio come me, maera un vero amico ed io non avevo alcun motivo di dubitare ancora dilui. Mi alzai, gli tesi la mano, Orion la fiss, confuso,poi la prese ed io chiusi la sua tra le mie; eravamo esausti, latempesta emotiva che si era abbattuta su di noi era statapi devastante dell'interrogatorio di Crouch, la situazioneinoltre era diversa da quanto temessi, certo, ma persino pigrave di quanto immaginassi: eppure, poter contare su Orion, miriempiva di fiducia nel futuro.
Ti rendi conto dei guai incui ti sei cacciato con i Lestrange? Mi hanno detto comeraconciato Rodolphus... e anche sua moglie... e se anche i Blackdovessero scoprirlo... Pollux...
stato Rodolphusa colpirla... per sbaglio, certo, ma...
Sono felice che tu non siaandato fino in fondo... voglio farlo devo farlo io... ungiorno Rodolphus dovr pensare alla tua mano come a unadelicata carezza! E pagher anche lei, non lasalver il suo cognome... nessuno, neanche un Black,pu toccare i miei figli! Pagheranno... tutti
Orion si limit ad annuire, probabilmente non si aspettava,da me, niente di diverso.
Un'ultima cosa... il pugnaleche tutti cercano era nella cella di Habarcat... l'hodistrutto.
Grazie... ma come vedi,Orion... non devi farti illusioni su Mirzam, ha fatto la sua scelta...spero solo che l'abbia fatto per Sile... perch non loperdonerei per nessun altro motivo...
Orion prese il mio avambraccio e strinse, io ruotai la mano perstringere a mia volta il suo.
Quando torner,scoprirai che non c' nulla da perdonare! Ora vai, salutaDeidra e, ti prego, non scegliere Emerson come mio co-padrino,quell'uomo fa sembrare me un coniglio coraggioso!
Scoppi a ridere ed io risi con lui, finalmente, anche sepresto la risata mi mor in gola. Avevo scoperto dasettimane che Emerson era una spia del Signore Oscuro, avevogi preso le mie contromisure ed ero riuscito a usarlocontro Milord dandogli informazioni false, eppure... Eppurequell'improvviso cenno a Emerson mi fece di colpo gelare il sanguenelle vene.
***
Deidra Sherton
74, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972
Peccato, sono arrivato troppotardi... avrei gradito se per me avessi fatto preparare dall'Elfo nondel t ma qualcos'altro... quel bel Firewhisky, invecchiatotrent'anni, che il vecchio Sherton aveva promesso a mio padre... sefosse riuscito a infilare Elladora nel letto di Alshain, al tuoposto!
Immobile, sul divano, confusa e indebolita dal Maleficio, li guardai,la Polisucco stava terminando il proprio effetto, sembianze sconosciutelasciavano il posto a volti noti e sinistri, sotto i miei occhi: ero intrappola, nella mia casa, incapace di reagire, i miei figli presto almio fianco. Sentivo il terrore impossessarsi di me, ancorpi di quella mattina in cui... Mirzam ed io...
Smettila, Roland... siamoqui solamente... in visita...
S, inattesiospiti in visita a una devota famiglia Slytherin e purosangue! Guardatiintorno, siamo nel covo di un maledetto amico della feccia! Abbiamo ildovere di agire di conseguenza!
Roland punt la bacchetta contro un vaso cinese, memoria diun viaggio di non so quale antenato Meyer, sul mobile di fronte a noi,lo fece esplodere, urlando come un pazzo, poi mir contro ilquadro di Tobias e Ryanna, in vesti Ravenclaw, io provai ad alzarmi perfermarlo, invano. La tela prese fuoco, anner, sisfald, il volto di Ryanna si fece liquido e scomparve, alsuo posto solo lembi arricciati e cenere: con un brivido, compresi chepresto sarei stata cenere anch'io, quando vidi pezzi di tela staccarsie volare via, le fiamme attecchire sulle tende e sul tappeto. Un rapidoFinitem Incantatem di Emerson estinse il fuoco, non la miapaura.
Ti ho detto di smetterla,Roland! Questo non ... quel genere... dimissione!
Per te... forse...io aspetto questo momento da pi di venti anni!
E continuerai ad aspettare...Se siamo qui, solo per un motivo...
Chi cazzo credi di essere perdarmi degli ordini? Se voglio far esplodere questa casa, la faccioesplodere, se voglio prendermi questa... donna, me la prendo e tu... tumi lasci fare, Malfoy!
Roland mi si avvent contro, mi afferr per unbraccio e mi sollev, inorridita, capii che stava cercandodi trascinarmi contro la parete, Kenneth si avvicin perconvincerlo a lasciarmi stare, ma Lestrange lo insultmentre si faceva scudo con me, allora Abraxas, da dietro,brand rapido la bacchetta e gliela punt allagola, finch quel folle mi scaravent contro ilmuro per avere entrambe le mani libere, cerc di colpireMalfoy, ma fu abbattuto da un suo Schiantesimo. Finita contro lospigolo di un mobile, ferita a una gamba e sanguinante, sentivo ilcuore che mi martellava nel petto e nelle orecchie, il senso diconfusione che aumentava, il terrore all'idea che, di l apoco, Kreya ci avrebbe raggiunto con i bambini ed io non sarei statacapace di difenderli. Roland si alz condifficolt, sput sangue, come impazzito,raggiunse Abraxas, lo provoc.
Ma bene! Hai gettato lamaschera! Sei anche tu un lurido traditore del sangue,Malfoy?
Sono stanco delle tue alzatedingegno, Roland! Ne siamo tutti stanchi, anche Milord...per il tuo bene... smettila o ti fermer io... non tipermetter di rovinare tutto, non questa volta!
Sussultai, Abraxas, il volto contratto in un'espressione furente, siavvicin a me, mi tese la mano e mi aiut arialzarmi, poi senza dirmi una parola, abbai i suoi ordiniagli altri uomini.
Se non fossi l'unico in gradodi riconoscere quel dannato anello, ammesso sia qui, Roland, io tigiuro... Rodolphus, portalo via, che non faccia altri danni! Voi, disopra, perquisite ogni stanza!
Roland lo fiss iracondo, gli sput sui piedi,incespic, la follia gli infiammava lo sguardo ma nonreplic, si lasci prendere dal figlio per unbraccio e, rovesciando un vaso di fiori sulla consolle del corridoio,salirono di sopra: Abraxas lo segu con lo sguardo, astioso,finch non li vide sparire, insieme alle altre figureconfuse rimaste nell'ingresso, silenziose, pronte a intervenire.Rodolphus non aveva proferito parola, non aveva difeso nprovato a fermare suo padre, era assente, preso dal fosco flusso deisuoi pensieri; quando usc dalla stanza, per, neintercettai lo sguardo e rabbrividii vedendo l'odio profondo di quegliocchi spenti: ci voleva morti... tutti quanti. Emerson rimase con noinel salone: ultimo a entrare, si era diretto verso la portafinestra chedava sul giardino, per verificare gli incantesimi utili a nasconderequanto accadeva in casa, infine si era fermato dietro di me, accanto alcaminetto e alla Passaporta-attizzatoio, l'unica via di fuga per me e imiei bambini; di sicuro non ne conosceva l'esistenza, era un segretonoto solo a me, Alshain e Mirzam no, Emerson stava alle miespalle solo perch non lo guardassi in faccia, ora che avevadismesso le sembianze del Decano, infatti, sembrava non riuscirepi a sostenere il mio sguardo. Alshain sospettava passasseinformazioni a Milord da quando l'aveva visto a Malfoy Manor, la seradella grande riunione, ma mai avremmo immaginatoche arrivasse a ordire un tradimento simile; bench avessetentato di proteggermi da Lestrange, provavo ribrezzo nei suoiconfronti, pi che per tutti gli altri, perchera sempre stato uno degli amici pi cari ad Alshain, tantoche aveva fatto di tutto per aiutare Mirzam a uscire dalla vicenda diLucien Corso: per questo ora non capivo. Proprio lui, infatti, infidocome un serpente, nascosto tra i tendaggi, aveva abbattuto con unoSchiantesimo Doims, appena lElfo si eramaterializzato con il vassoio, nel mezzo della stanza. Abraxas,imperturbabile, mi strinse con forza, mentre gridavo, colta di sorpresae terrorizzata, mi fece sedere, mi porse dell'acqua, mi chiese se fossiferita, estrasse la bacchetta e inizi a passarla sulla miagamba, per curarla; restammo in silenzio a lungo, finch,mentre era chino su di me, non riuscii a tacere oltre, il cuore turbatoal pensiero che Doims fosse gi morto.
Salazar... se senon si tratta di quel genere di missione, perquale folle motivo...
Malfoy mi fiss, mi sorrise glaciale, facendomi percorrerela schiena da brividi di paura, abbass lo sguardo sulle miemani, me le prese, accarezz le Rune delle dita,sovrappensiero; io lottavo per tornare lucida, scovare il sistema peravvicinarmi alla Passaporta e usarla appena fossero arrivati i bambini,ritrovare il coraggio che mi aveva sostenuto a Herrengton, quella notted'inferno.
Lestrange soloun idiota... ma non temere io... sono un Malfoy...
Rabbrividii: no, Abraxas non era folle come Lestrange, Abraxas era...Mi sentivo la testa esplodere, tremavo, ma dovevo fare di tutto per nonapparire intimidita.
Perch tuttoquesto? Perch? Siamo il tuo stesso sangue,Abraxas!
Rise, quella sua risata gelida, che avevo imparato a conoscere fin dalmio primo viaggio verso Hogwarts, quando mi aveva fatto inciampare ecadere lungo il corridoio e, con Lestrange e i loro amici, avevascommesso che questostupido topo irlandese finir sicuramente aHufflepuff! .
Lo stesso sangue, certo...dovresti parlarne con Alshain, non con me, lui, miocugino, che da anni mi fa la guerra, lo sai, nonostante il nostrocomune sangue... io ne conosco il valore, ma lui? Ringrazia gli deiche, a differenza di tuo marito, io sia un Mago che rispetta il sangue:se non qui solo Roland, con la sua feccia, oggi, proprio perch i tuoi figli sono in parteMalfoy, come me. Perch siamo qui? Perch Alshainha commesso molti errori... e il tuo Mirzam... ne ha commesso uno,troppo grande. Tu non hai colpa di tutto questo, dell'ingratitudine dituo figlio, dell'altezzosit e strafottenza di tuo marito,ma tu e i mocciosi contate molto per quei due idioti Milordlo sa... il vecchio Sherton aveva ragione... Alshain l'Erede, ma un Erede debole... e questa sua debolezza diventata un problema per tutti noi... prima di tutto per te e i tuoifigli. Ho chiesto a Milord di risolvere la situazione, a modo mio... alcontrario di altri, io non amo sprecare sangue puro, ce n'cos poco in giro... e non mi piace sporcarmi le mani,immischiandomi in vicende incresciose... ma per riuscirci... ho bisognodi aiuto... del tuo aiuto, Deidra!
Io non capisco...
Emerson dovrebbe avertelodetto, prima... Siamo qui per Mirzam... devi dirci ci chesai...
Io... non ho niente di utileda dire... io non so niente...
Non ci che mi hai detto prima, Deidra...
Non osare rivolgerti a me!Che tu sia maledetto, Emerson! Sei un infame! Un vigliacco!
Lo vidi impallidire, l'odio che provavo, la mia sete di vendetta, eranosentimenti cos potenti da infondermi di nuovo forza;strinsi i pugni, tanto da ferirmi i palmi a sangue con le unghie.
Non fare sciocchezzeall'arrivo dei bambini, e ti prometto che vi non accadrnulla di male!
Fissai Abraxas, diceva la verit, ma c'era anche una velataminaccia nelle sue parole.
Se anche voi lo cercate...questo vuol dire... Mirzam non con Milord, dunque?Ci che Alshain credeva... l'unica cosa che io ormai credevodi sapere... Mirzam non ha... fatto del male a...
Non fingere, sai bene che tuofiglio non ha agito contro la sua famiglia in nome di Milord!
Mio figlio ...innocente? Vuoi davvero dire che il mio Mirzam ... Salazarsantissimo!
Raccolsi le lacrime, per brevi istanti, la certezza dell'innocenza dimio figlio aveva preso il sopravvento persino sulla paura di morire;Abraxas mi fiss, scrutandomi a lungo, cercando di valutarela sincerit delle mie reazioni: mi vide senza maschere,confusa, disperata, eppure sollevata.
Alshain semprestato astuto, abile e... bugiardo... potrebbe avertelo nascosto... opotrebbe averti alterato i ricordi... purtroppo per lui, seopportunamente sollecitata, la mente pu superare i suoiinganni del Nord... nel tuo caso, basterebbe che Rodolphus e suo padresi sporgessero dalla ringhiera del secondo piano, con i bambini inbraccio, e tu
Non riuscii a parlare, il respiro mozzato, atterrita dalla minaccia:Abraxas, vile, ghign.
tu ricorderestitutto Se solo potessi, mi caveresti gli occhi, qui, inquesto preciso istante, vero? Non oggi, per, Milady... nonoggi... oggi non riusciresti neanche a difendere te stessa, figuriamocii bambini... per questo sar magnanimo... salverai loro e testessa, se ti fiderai di me... lo so, mi temi e non ti fidi perniente... la situazione surreale e persino divertente, nontrovi?
Io non so niente, Abraxas!Niente! Le atrocit che vorresti commettere... sarebberoinutili!
Sei sua madre... Tu sai...devi sapere... per tua fortuna Milord vuol saperetutto su Mirzam, anche le sciocchezze... sono quiper prendermi i tuoi ricordi, le tue impressioni, le tue intuizioni...il tuo... istinto di madre! Ci riuscir, in un modo onell'altro... sta a te scegliere come.
Legilimanzia: un altro brivido mi percorse la schiena, una blandaLegilimanzia aveva turbato profondamente la mente di Meissa, moltepersone erano diventate pazze dopo quellesperienza e Alshaindiceva che fin da ragazzino Abraxas era sempre stato un abilelegilimens. Non osavo pensare di cosa fosse capace ora... ora che eraun vero, potente, Mago Oscuro... Ero disperata, cosindebolita e confusa da non riuscire a vedere vie di uscita. Ed erosconvolta perch, per tutta la vita mi ero sempre detta chemai sarei stata capace di fare una scelta tra i miei figli, nemmeno seavessi dovuto, invece, in quel frangente, avrei desiderato saperequalcosa, qualsiasi cosa, pur di riferirla ad Abraxs e far uscirequelle bestie dalla mia casa! Una voce malefica, forse una malia diMalfoy, cercava di convincermi che Mirzam non avesse bisogno di me,che, ovunque si trovasse, fosse al sicuro, con Fear al suo fianco...quella voce mi diceva che il mio amore doveva difendere solo chi nonaveva altra difesa, i miei figli pi piccoli.
Cos piccoli... cos innocenti...
Sentii il viso avvampare e rigarsi di lacrime, ad angoscia e paura, siaggiunse vergogna. Era per una buona ragione, certo, ma sarebbe statotradimento, il pi orrendo dei tradimenti. Fissai Emerson:era stata una minaccia ai suoi figli a spingerlo a vendere la suagente? Dovevo stare calma, non ero Emerson, non avrei tradito nessuno,perch io non sapevo nulla. Parlare delle mie sensazioni nonpoteva mettere Mirzam nei guai, qualsiasi madre, al mio posto, sarebbestata convinta dell'innocenza del proprio figlio, forte di quell'amoreche ti porta a non dubitare, mai, della tua stessa carne, nemmeno difronte alla pi orrenda evidenza.
Parlare... devo parlare... prendere tempo... chiedere aiuto... chiamareAlshain a me...
Dovevo farlo tornare da me, perch non avevo nulla con cuipagare la nostra salvezza e, quando infine Abraxas se ne fosse resoconto... la sua ira, l'ira di Milord, sarebbero state devastanti.Cercai l'anello sulle mie dita, non lo trovai, mi guardai attorno,ricordai: brillava sulle dita di Emerson, mi aveva convinto aconsegnarglielo, con l'inganno, sentii odio e senso di colpa crescermidentro, fino a esplodere... volevo indietro il mio anello, cercai disottrarmi ad Abraxas, invano.
Quello stupido anello inutile, anche tuo marito ne stato privato,tutti i Maghi giunti a Londra ne sono privi... bastatosuggerire a un Auror che fossero pervasi di Magia Oscura, perconvincere Crouch a requisirli... ho anche chiesto a un amico di fars che il processo vada avanti tutto il pomeriggio... a unaltro di spedire i gufi col sigillo del Decano per rimandare l'incontrodi stamani... rassegnati... nessuno verr in tuo soccorso...abbiamo un intero giorno per cercare, indisturbati, laverit... per il tuo bene, e per il sangue che ci lega,parla con me... l'hai visto, prima... non far intervenireRoland lui aspetta solo una scusa perdimenticarsi le buone maniere, con te!
Rabbrividii, disgustata, sentivo ancora quel fetido alito sul collo, lesudice mani addosso. Proprio in quel momento, Kreya, con Adhara inbraccio e Wezen accanto a s, apparve in mezzo al salotto:all'improvviso ripensai a mio nonno, diceva che i Maghi tendono asottovalutare gli Elfi, ma la loro Magia, diversa dalla nostra,superava le tradizionali fatture Antimaterializzazione. Potevo ordinarea Kreya di portar via i miei bambini e mettere in salvo almeno loro?Kreya mi guard turbata, aveva capito la situazione easpettava un ordine ma, mentre stavo per darglielo, lo Stupeficium diAbraxas mi centr, andai a sbattere il viso contro iltavolo, la sua bacchetta conficcata tra le mie costole, cosa fondo da togliermi il respiro e impedirmi di parlare. Quando mirisollevai, la testa pulsante di dolore, non riuscii a reprimere la miadisperazione: Kenneth aveva colto l'attimo per colpire Kreya estrapparle i bambini, serrandoli a s. Furibonda, folle dipaura e dolore, cercai di graffiare Malfoy, lui mischiaffeggi, mi serr i polsi e me li torsedietro la schiena, rendendomi inoffensiva, mi punt infinela bacchetta alla gola.
Pensa ai tuoi figli! Pensaliqui, soli, con i Lestrange! A difenderli solo tu una madremorta! Non ne vale la pena, Deidra! Tentare la fuga, oltre che inutile,non sarebbe saggio!
No, non stavo per compiere un gesto cos inutile, altrimentinon avrebbe cercato di impedirmelo, mio nonno aveva ragione, Kreyasarebbe riuscita a eludere quella fattura, Abraxas lo sapeva ed io miero appena lasciata sfuggire l'unica occasione di mettere in salvo imiei bambini! Dovevo raggiungere lattizzatoio, tenere prontaKreya per la fuga, mi servivano lucidit e prontezza, dovevopertanto impedire che la fattura di Emerson avesse ancora effetto su dime.
... potrebbe esserci in ballola preziosa vita del prossimo Erede di Hifrig, dico bene?
Il tono glaciale della voce, il modo in cui, avvicinandosi ai bambini,tocc il capo di Wezen, mi mise i brividi addosso: se volevail potere delle Terre, il Signore Oscuro non poteva rischiare la vitadei miei figli, non sapendo chi di loro sarebbe stato utile alla suacausa, ma Con il tradimento di Emerson, Milord forse avevasaputo che Adhara non era come gli altri... Wezen inizi apiangere, Kenneth guard Malfoy, lui annu, preseil bambino, mi liber le mani, mi ordin di farlosmettere: Adhara, come temevo, rest stretta tra le bracciadi Emerson. Abbracciai Wezen, cercai di tranquillizzarlo, eraspaventato dal mio volto tumefatto, ma io gli ripetevo che era solobua, che non era successo niente alla mamma, glidavo dei baci, gli accarezzavo la testa, gli strappavo un sorriso conle voci strane che gli piacevano tanto, pregando gli dei, tra me, chetutto finisse presto, e riuscissi a convincerlo che era stato solo unbrutto sogno. Far tacere, in me, la paura e il furore per le sorti diAdhara, invece, non era altrettanto facile.
Per evitare pericolosetentazioni, ordina all'Elfa di smaterializzarsi fuori da qui,avanti!
Che cosa? Sei forse pazzo?Kreya correrebbe da Alshain a dirgli cosa ci statefacendo
Grazie delle premure, mano... non devi preoccuparti per noi, non corriamo alcunrischio!
Li fissai, stavano ghignando; l'Elfa chin il capo,tremante, poi torn a guardarmi, sconvolgendomi: non era perse stessa o per i bambini che aveva paura era per me, soloper me. Quella era una prova, la prima, malefica prova, ed io, per imiei figli, non potevo fallirla! Qualsiasi cosa ci fosse davanti a me,qualsiasi fossero le loro richieste, le loro intenzioni, dovevosacrificare tutto, le mie convinzioni e me stessa, accettando dolore,umiliazione, vergogna, o ne avrei pagato le conseguenze, nel modopeggiore per una madre: con la vita della mia bambina.
Kreya...
La voce mi mor in gola, cercai di continuare, ma sispezz di nuovo, le lacrime trattenute a stento, il dolorelancinante, l'occhio che si gonfiava, il sapore del sangue, la nauseache aumentava.
Kreya... smaterializzati aNocturne Alley... ho una lista l, sul tavolino, vicino allaporta...
Kreya annu, mi diede le spalle, esitante, siallontan lentamente, io chinai il capo perchmio figlio non mi vedesse piangere, continuava a essere spaventatodalla figura massiccia di Abraxas, non l'aveva mai sopportato, e ora misi attaccava alla gonna in cerca di protezione.
Alza la testa, e guarda...devi capire perch non saggio allontanarsi daquesta stanza...
Maledii Abraxas dentro di me, abbracciai forte Wezen, perchnon vedesse, qualsiasi cosa stesse per accadere, ringraziando gli deiche almeno Adhara fosse ancora troppo piccola, per capire. Appena Kreyaprese la lista e prov a varcare la porta, vidi che, daquando i bambini ci avevano raggiunti, era stata attivata una qualcheMagia del Nord che attraversava la casa, simile a una calotta di vetro:eravamo prigionieri in quella stanza, stupidi pesci intrappolati in unabolla, chi avesse cercato di materializzarsi dall'esterno sarebbe statoincapace di passare la porta e salvarci. Stavo pensando che Alshainsarebbe impazzito non potendoci raggiungere, quando quella specie dicalotta impalpabile smise di essere una semplice barriera passiva, marespinse con violenza Kreya gettandola a terra, attraverso un getto dienergia simile a una fiammata; io urlai, colta di sorpresa, spaventatadal lampo di luce e dal grido di dolore della piccola creatura. L'Elfasi rimise in piedi dopo lo stordimento iniziale, tent dismaterializzarsi dalla stanza, decisa a rispettare i miei ordini: lascarica di energia fu una fiammata di fuoco vero, che la respinse dinuovo, ancora con pi forza, bruciandole la tunica che avevaaddosso e ustionandole la pelle. Provai a ritrattare l'ordine, maEmerson punt la bacchetta contro mia figlia,perch tacessi. Kreya tent e ritent,la fiammata diventava ogni volta pi violenta, il colore,dall'argenteo iniziale si faceva via via pi fosco, segnoche stava assorbendo tutta la sua energia vitale: alla fine, dopo unattimo di tregua in cui m'illusi che fosse finita, le fiamme siattorcigliarono sul piccolo corpicino, lo levarono in alto, in sospesoa mezz'aria, per minuti che parvero eterni, e il silenzio attorno a merisuon delle sue urla strazianti di dolore e del piantospaventato dei miei figli. Poco per volta, tutte le energie dell'Elfafurono prosciugate nel tentativo di obbedirmi e resistere a quelmaleficio, finch, come una falena dalle ali bruciate, Kreyacadde a terra esanime.
Ha funzionato allaperfezione, Emerson! Milord sar entusiasta del tuo nuovoincantesimo!
Mi alzai, Abraxas mi permise di avvicinarmi, perch mirendessi conto della realt.
Ero una Strega purosangue, mi avevano insegnato cosa fosse giusto, cosafosse importante, mi avevano detto che un Elfo era solo uno deglioggetti della casa, utile a facilitarci la vita. Quando mi eroinnamorata di Alshain, per, quando avevo iniziato a viverela mia vita accanto a lui, in quella casa, avevo condiviso il suo mododi vedere il mondo, avevo capito che la gentilezza dava pifrutti delle vessazioni, e soprattutto avevo scoperto di voler agirecos, perch quello era secondo me l'unico mododi comportarsi, nonostante tutti gli insegnamenti ricevuti. Erocambiata giorno per giorno, senza accorgermene, finch unamattina di aprile di tanti anni prima, Kreya era entrata nella stanzad'ospedale, in cui giacevo disperata, per dirmi per prima, felice, cheMirzam era fuori pericolo: la consapevolezza mi aveva travolto in quelpreciso istante. Provavo affetto verso quella piccola Elfa, unsentimento strano, inconsueto, incomprensibile, addirittura proibito aquelli come noi, tanto che ebbi paura di parlarne persino ad Alshain.Avevo iniziato a osservarla con attenzione, comprendendo che la mia nonera pazzia, era tutto vero, quell'esserino era dotato di sentimentipropri, dai suoi piccoli gesti capivo che la sua devozione non eradovuta solo al fatto che gli Elfi sono nati per servirci,quello l'unico scopo della loro miserevolevita, ma era determinata da una luce viva, umana, che lescaldava il cuore. Io, una Strega, volevo bene a lei, un'Elfa: persinotra i Gryffindors non era facile trovare qualcuno che si arrischiasse afare dichiarazioni simili, eppure non avevo dubbi su ci cheprovavo.
Eadesso, di quell'affetto, di quell'amore, cos' rimasto?Solo un misero corpicino privo di vita, dilaniato dalle fiamme e il miodolore.
Non riuscii a evitare le lacrime, strinsi quella creatura a me,svelando troppo di quel sentimento, maledii Abraxas, Emerson, la lorocrudelt, la loro follia, il Signore Oscuro stesso. LaCruciatus di Kenneth mi colp alle spalle, di sorpresa: ilfiato mi si pietrific in gola, il sangue ribollcome volesse esplodermi via insieme al cuore, lame infuocate mipercorsero togliendomi ogni forza, ogni ricordo, ogni barlume diragione, persino la consapevolezza di me. Mi ritrovai a terra, ai suoipiedi, un tempo indefinito dopo, tremante, le scosse di dolore che mistraziavano ancora, il viso inondato di lacrime, gli occhi velati chevedevano a stento Kreya poco distante da me, mio figlio che piangevasul divano, Abraxas che incombeva sulla mia bambina.
Credo di aver vistomale le brave Streghe non piangono per gli Elfi... dicobene, Deidra?
Riuscii solo ad annuire alle parole di Emerson, priva di forze,dolorante, spaventata. Tutti i suoni e i colori mi avevano abbandonato,credevo di muovermi in un vuoto privo di vita: il mio mondo era finito,bruciato da quei folli come il quadro dei Meyer, il mio mondo fatto diluce, libert, verit, amore aveva lasciato ilposto al buio della paura, del dolore, del tradimento. Sapevo da tempoche attorno a me era in atto una guerra, ma fino a quel momento,nonostante tutto, nonostante persino la notte di Herrengton, avevovissuto in una favola, lontano dalla vita vera, accanto ai miei figli,ai miei amici, al mio uomo, protetta dal loro amore. Ora mi rendevoconto che il mondo fatto di belve pronte a dilaniare gli innocenti nonera disgiunto da me, era entrato nella mia vita, aveva dissacrato ilnido in cui era nata la mia famiglia. Ero in ginocchio, come la miacasa, come lElfa morta, sola, ferita, confusa, vinta.Abraxas mi afferr per un braccio, mi rimise in piedi,punt la bacchetta su di me ed io invece di reagire, chinaila testa, terrorizzata: sentii la Magia avvilupparmi il corpo, copertamorbida e calda, il dolore sciogliersi fino a sparire, le feritericomporsi, mentre tremavo ancora di pi.
Kenneth toglierquesto incantesimo appena avr finito con te: rispondimi consincerit e tutto finir bene, fammi perderetempo e Doims passer da quella porta, con tuafiglia in braccio! Senza Rune, Adhara non conta niente per Habarcat!Quindi non conta niente per noi! tutto chiaro?
Annuii, tremante, incapace di parlare: la mente urlavadorrore pensando a che cosa sarebbe accaduto se Alshainfosse ritornato e avesse cercato di attraversare quella bolla di MagiaOscura, o cosa avrebbe fatto Abraxas quando avesse compreso che nonavevo risposte utili a Milord.
Ricordi di aver sentitoparlare tuo figlio e MacPherson di un luogo preciso, o di unpiano?
Negai con la testa, lentamente, rivolgendo uno sguardo pieno didisgusto a Emerson: aveva creato lui lincantesimo, avevaparlato lui della mia bambina a quei bastardi, era stato lui atradirci. Non avrei permesso che mio marito e mia figlia cadesserol, morti, ai suoi piedi.
*continua*
NdA: Ciao a tutti, tantoper iniziare ringrazio per le letture, i commenti, le aggiunte aipreferiti, ecc ecc... Spero di non avervi deluso troppo per eccesso dibuonismo, anche perch siamo soloallinizio inoltre le violenze psicologiche,quale possono essere le minacce e le pressioni che subisce Deidra inquesto capitolo, non credo siano meno pesanti di maltrattamenti eferite fisiche; spesso i Mangiamorte sono rappresentati come dei poveridiavoli in fondo incompresi... spero che con questo capitolo si siacapito cosa penso di questi due "simpaticissimi" gentleman! Quanto allaprima parte, beh, un chiarimento tra Alshain e Orion era ormaidoveroso, prossimamente capirete anche meglio perch. Apresto. Valeria Scheda
Immagine: non ho idea dell'origine di quest'immagine, che ho sul pc da almeno treanni, se qualcuno dovessetrovare la fonte,copia-ncoller qui il link
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