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IV.015 - CHAINS - Il Sangue di Salazar (1)

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Slytherin's Blood

Chains - IV.015 - Il Sangue di Salazar (1)

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Orion Black

12, Grimmauld Place, Londra - sab. 15 gennaio 1972

Mancavaun quarto a mezzogiorno quando Alshain and via. Aveva anchesmesso di nevicare, per questo cercai di farlo ragionare, non era ilmomento pi adatto per gironzolare fuori, con tutti queiluridi Babbani diretti a casa per l'ora di pranzo: naturalmente, queldannato testone scozzese mi aveva ignorato, con la consueta faccia daschiaffi mi aveva dato appuntamento per l'indomani al Ministero, poi,invece di usare la Metropolvere, si era stretto nel mantello e avevalanciato un incantesimo per dissimulare la sua comparsa in strada.Nonostante tutto, la tensione, l'educazione Black, la stanchezza, allafine di quella mattinata infernale avevo trovato la forza e lo spiritodi mandarlo al diavolo alla maniera del Nord e lui, sulla porta dicasa, mi aveva sorriso, rispondendomi irriverente secondo le miglioriformule di rito. Un rito che si ripeteva identico, spesso e volentieri,ormai da trent'anni. Ghignammo entrambi, come sempre, come i ragazziniche in fondo al cuore eravamo ancora, ricordando i rimbrotti delvecchio Phineas contro la decadenza dei tempi moderni e la scarsaeducazione dei giovani, quando aveva assistito, scandalizzato, a certinostri scambi di vedute.

Dopo aver guardato il mio amico avanzare, inosservato, tra lamarmaglia, raggiungere l'angolo della piazza e infine sparire dietro ilpalazzo di fronte, avevo chiuso la porta con un sospiro e mi eroritirato in casa, facendo attenzione a non inciampare nell'oscenoportaombrelli a zampa di Troll, poi avevo allontanato malamenteKreacher che, ossequioso, era corso a portarmi una giacca da camera,calda e pesante, perch ...Padrone presa troppa freddura restando su porta... .Al contrario di Walburga, che spesso sfogava i propri malumori sullaservit, io mi disinteressavo degli Elfi, ma arrivavo aodiare quell'essere rivoltante quando mi trattava come un vecchiodecrepito: in quei casi, lo minacciavo di trovargli posto lungo lascalinata o, peggio, di rimandarlo da Pollux; di solito, il pensierodel vecchio proprietario, nella cui casa era nato e cresciuto, glimetteva pi paura dell'immagine della sua testa mozzata inuna nicchia lungo le scale, prospettiva che lo allettava, malignavo io,perch sarebbe rimasto vicino alla sua adorataPadrona. Quella mattina, per, Kreacher sembravapi invadente del solito, o forse ero io meno tollerante delsolito, cos quando mi chiese a che ora desiderassipranzare, lo liquidai dicendo che non avevo fame e che a breve sareiuscito, poi estrassi un sigaro dal panciotto, gli diedi le spalle esalii la scalinata fino al mio studiolo, dimenticandomi di lui e dellesue dannate beghe domestiche.

Finalmente solo, mi tolsi la giacca e la sistemai sull'appendiabito,allentai la cravatta e mi preparai un Firewhisky per smorzarel'adrenalina che ancora mi circolava in corpo, infine mi abbandonaisulla poltrona: ero sollevato di aver risolto la questione con Alshain,anche se avrei fatto ancora a lungo i conti con la mia coscienza perquella faccenda; d'altra parte sarei stato uno stolto se avessi credutoche fosse finita l, perch, lo conoscevo,Sherton sarebbe presto tornato sull'argomento, non per accusarmi,certo, ma per stabilire con me come attuare la sua vendetta. Avevodelle carte da sistemare, aprii un paio di faldoni ma dopo mezz'orapassata a leggere inutilmente sempre la stessa riga, capii di nonessere in grado di concentrarmi, avevo duemila pensieri che siaffastellavano nella mia mente, frasi dette al processo, sospetti suquello che stesse combinando Moody in quel momento, nell'Aula 10,spezzoni di ricordi degli ultimi giorni, le parole di Alshain su suofiglio, la strana intromissione del Preside mezzosangue... Esoprattutto lo sguardo omicida di Rodolphus Lestrange al nostro ultimo,inaspettato incontro, uno sguardo capace di terrorizzare chiunque, unosguardo che mi aveva spinto a tutelare al pi presto mestesso e la mia famiglia mettendo al sicuro i ricordi della notte diHerrengton: li avevo chiusi in una fialetta che poi avevo duplicato innumerose copie e nascosto, in seguito avevo affidato ad Alphard e altridue legatari, persone fidate e insospettabili, delle letterebianche che dovevano essere consegnatecontemporaneamente al Capo Dipartimento Aurors, al Ministro, aDumbledore, agli organi di stampa, ai membri del Consiglio, se fossecapitato qualcosa di pi grave di un semplice raffreddore ame o ai ragazzi; un ingegnoso incantesimo avrebbe indicato loro, e soloa loro, al momento opportuno, l'ubicazione delle fialette, svelandol'identit degli assassini. Come il resto della miafamiglia, Rodolphus Lestrange avrebbe saputo durante qualche cena traparenti che in quei giorni avevo fatto testamento e, purchnon fosse completamente idiota, avrebbe compreso che mi ero dotato diun'assicurazione sulla vita contro eventuali alzate d'ingegno da partesua o di sua moglie: quella notte maledetta, salvandolo, gli avevofatto capire quanto contasse per me il buon nome dei Black e, perquesto motivo, non avessi alcuna intenzione di muovergli guerra; eraper opportuno, casomai volesse farmela pagare per quellastoria della Cruciatus, incoraggiarlo con unavelata minaccia a metterci una pietra sopra. Quanto a mia nipote, nonero sicuro che il pensiero delle conseguenze riuscisse a fermarla, perquesto avevo approntato anche nuovi complicati incantesimi a difesadella casa e avevo deciso di essere cauto negli spostamenti, limitandogli affari da trattare di persona a Nocturne Alley. Con un brividolungo la schiena al pensiero di quella coppia di pazzi assassini,chiusi gli inutili faldoni e le lettere che aspettavano una risposta,decisi di salire a fare un bagno rilassante, cambiarmi per pranzarefuori o magari raggiungere la mia famiglia.

Cercavo sempre ogni scusa possibile per evitare Pollux, ma la tensioneaccumulata quella mattina si stava trasformando in angoscia e mispingeva a raggiungere Walburga e Regulus: avevo bisogno di stare conmio figlio, anche solo di guardarlo, l'amarezza che avevo percepito inAlshain a proposito di Mirzam aveva, al solito, suonato come uncampanello d'allarme nella mia testa, ricordandomi come fossi sullabuona strada per combinare danni ben peggiori dei suoi, ero da sempreun pessimo padre, inadeguato, assente, nascosto dietro a frasi fatte econcetti privi di valore. Eppure qualcosa stava cambiando in me, ma nonsapevo se esserne felice o terrorizzato.

Superai il pianerottolo della mia camera senza quasi accorgermene, ipiedi mi guidavano, animati di vita propria, fino all'ultimo piano,alle stanze dei ragazzi: entrai, quella di Sirius era chiusa da giorni,Walburga aveva imposto agli Elfi di sterilizzarlaappena partito, come se il fatto di essere un Gryffindor fosse unaspecie di virus e noi rischiassimo di esserne contagiati. Nemmeno a mestava bene che Sirius fosse nella Casa di Godric, tra rinnegati efilobabbani, ma quel ragazzino era e sarebbe stato sempre mio figlio,il mio erede, non avevo alcuna intenzione di lasciarlo al suo destino,avrei fatto di tutto perch fosse un Black, migliore ditutti noi. Mi sedetti sul suo letto, osservai la foto che teneva sulcomodino: di solito stava sulla scrivania, quella che divideva con suofratello, finch Regulus non aveva ottenuto una stanza tuttaper s; Sirius aveva spostato la foto, adesso era la primacosa che vedeva quando si svegliava e per un istante intuii che,probabilmente, si fosse accorto delle mie visite nella sua stanza, dinotte.

Chiss che confusione ti ho messo in testa, se ti stairendendo conto di cosa provo per te...

La presi, deglutendo a stento per un improvviso nodo alla gola:ricordavo ogni singolo istante di quella giornata a Zennor, il ventoche ci scompigliava i capelli, i ragazzi che si rincorrevano sul pratofino alla vecchia quercia, io che li ammiravo e mi lasciavo andare, misedevo con loro sull'erba e insegnavo qualche Magia per gioco, non peril solito, maledetto, dovere. Era stata una delle giornatepi belle della mia vita, almeno finch noneravamo stati raggiunti dai soliti, nefasti parenti: Walburga si eraarrabbiata vedendo i ragazzi scarmigliati e in disordine, mi avevapersino accusato di essere un irresponsabile, di non tenere alla salutedi Regulus, cos delicato, Se si dovesseammalare, Orion, sar come sempre solo colpa tua!

Come sempre, solo colpa mia... ed io che sono statocos idiota da amarti per anni...

Il ricordo dell'espressione dura e crudele di Walburgaminfuse la determinazione necessaria, avrei dato a Regulusun'altra giornata memorabile, forse non era ancora tardi per rimediareai miei errori: di l a pochi giorni sarebbe stato il suocompleanno e se non potevo mettere bocca nella festa cheLady Black stava organizzando ormai da mesi,ricca, magnificente, perch tutti ricordassero il valore delnostro Nome, del nostro Sangue e del nostro Denaro, io avrei cercato didonargli qualcosa di diverso, qualcosa che sanasse la solitudine chepercepivo nel suo sguardo. Padrone... Sospirai esasperato e mi voltai verso la porta, lasciata incautamentesocchiusa: non potevo credere che quel dannato Elfo fosse tornato atormentarmi, strinsi i pugni e mi alzai dal letto, recuperando subitoil pieno controllo di me, ma fissandolo con uno sguardo capace diincenerirlo. Credevo di essere stato chiaro! Non voglio esseredisturbato! Padrone... Kreacher si stira le dita, Padrone, maMago... chiedere di vedere mio Padrone... Quale Mago? Io non aspetto nessuno... non ho tempoda perdere con nessuno! Padrone, Kreacher non chiedere nome, se spillaWizengamot appara su vesta. Di colpo l'irritazione lasci il posto a inquietudine mistaa sospetto: che cosa volevano quelli del Ministero, ancora, da me, semi avevano congedato da poco pi di un'ora? Lasciai Kreacherindietro, sfoderai la bacchetta, perch il pensiero di unagguato di Rodolphus mi teneva sempre in allerta, scesi le scalerimuginando promesse di vendetta per quell'ennesima intromissione emancanza di rispetto ed entrai come una furia nella Sala dell'Arazzo. Vi avverto, non mi lascer intimidirein casa mia da voi o da chiunque vi mandi a... Le parole mi morirono sulle labbra, insieme alla rabbia, mentre lesembianze del Mago mutavano nel fuoco del camino fino ad assumere lafisionomia del giovane che mi aveva tenuto informato sulle condizionidi Alshain e dei ragazzi, nelle settimane del loro ricovero a Inverness. Viprego di perdonarmi per l'invadenza, milord, ma desideravo essere ilprimo a dirlo a voi e a Lord Sherton: Alastor Moody ha finalmentescagionato Mirzam dagli omicidi di Herrengton... Lasciai che Jarvis Warrington entrasse nella mia stanza, euforico, loguardai incapace di parlare, i pugni stretti, le lacrime di gioiatrattenute a stento, si avvicin e mi tese la mano perstringermela, io immobile, scioccato, felice, tremavo visibilmente:Mirzam sarebbe ritornato a casa, quella fosca parentesi era finalmentefinita, tutto si sarebbe sistemato per lui, persino con suo padre. Nonriuscivo quasi a crederci. Alshain? Al Ministero vi hanno visto allontanarviinsieme, ho immaginato che fosse qui. Alshain ritornato a casa poco fa, perla riunione della Confraternita, come da accordi...

Comesarebbe? Non c' alcuna riunione! Ho ricevuto il suo gufoall'alba,Sherton ci ha comunicato di averla rimandata di una settimana, acausa dell'assenza di mio zio... Eroa casa sua, Alshain parlava della riunione con Deidra e non ha mandatogufi, finch sono stato l, ne attendeva inveceuno da vostro zio,voleva parlargli prima che arrivassero gli altri. Questo assurdo... mio zio ieri ha pranzato da me, nel pomeriggio andato aDiagon Alley e da l deve aver mandato un gufo aSherton, per dirgliche non avrebbe potuto partecipare alla riunione di oggi... e, infatti,l'incontro non si tenuto perch mio zio fuori in missione... Non quello che si diceva a casaSherton, Warrington! Quel gufo non mai arrivato ad Alshaine nessun gufo partito da Essex Street, lo so per certo...a meno che... per tutti i Fondatori!

Un brivido mi fece accapponare la pelle, di colpo tante cose andaronoal loro posto, come tasselli di un puzzle che fino a quel momentosembrava privo di senso; guardai Jarvis, la mia stessa consapevolezzalo rendeva pallido come un morto: qualcuno doveva aver sfruttato ilprocesso per... E se mio zio fosse caduto in una trappola deiMangiamorte? Che cosa ne sar di lui? Lo fissai e distolsi subito lo sguardo, avevo visto con i miei occhi dicosa fossero capaci i seguaci del Signore Oscuro, di cosa fosserocapaci mia nipote e il suo degno consorte... Gli offrii del Firewhiskye cercai di fargli coraggio, oltre a farne a me stesso. Non c' da preoccuparsi, sicuramentec' una spiegazione logica a tutto questo... No... tutta una trappola dei complici dell'Oscuro Signore! Ilgufo che non arrivato, i falsi messaggi che non partivano dagliSherton...probabilmente anche gli anelli del Nord sono stati trattenuti dalMinistero per un motivo preciso... Devo andare a EssexStreet! Shertonnon solo il capo della Confraternita e il padre di Mirzam,quell'uomo... mi ha aiutato... salvato... Verranch'io, sono sicuro che ci stiamo preoccupando per niente, ma vogliovedere con i miei occhi... inoltre, abbiamo una bella notizia da dare aquel testone scozzese, dico bene? Gli sorrisi, cercando di mascherare il terrore che provavo, con scarsosuccesso. Ordinai a Kreacher di portarmi bastone e mantello: non sapevocosa avrei trovato e nemmeno desideravo saperlo, tremavo all'idea difinire al cospetto di Lord Voldemort in persona, o davanti a scenesimili a quelle vissute sulla torre di Herrengton, ma Sherton era ilmio migliore amico, l'uomo che mi aveva persino salvato dal baratro eil pensiero che lui, Deidra, i bambini... Tremai, mentre muovevo labacchetta per permettere a entrambi di Smaterializzarci da quellastanza e intanto pregavo, in cuor mio, che fossimo in tempo, che nonfosse tutto compiuto.

***

Alshain Sherton

74, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972

Uscii intabarrato nel mio mantello, pronunciando incantesimi chedissimulassero il mio passaggio dalla dimora dei Black alla piazzaantistante, la bacchetta in mano, nascosta tra le vesti: non era saggiouscire da una casa magica, posta nel cuore della Londra babbana, inpieno giorno, soprattutto se aveva anche smesso di nevicare, ma dovevofare due passi per schiarirmi le idee. Non c'era neanche un paio di kmin linea d'aria tra Grimmauld Place ed Essex Street ma, percorrendoviali e piazze, il tragitto si faceva pi lungo e la neverendeva il mio passo meno celere, esattamente ci di cuiavevo bisogno: solitudine per riordinare i pensieri prima di affrontareDeidra e i Maghi della Confraternita, tempo per riflettere sul processoe sulle parole di Orion. Ero felice di aver chiarito con lui, ma oraavevo il cuore che traboccava d'odio e propositi di vendetta contro iLestrange, prima di entrare in casa, perci, dovevocalmarmi, per non spaventare mia moglie: se lei, come temevo, avevagi intuito la verit, non me ne aveva parlatoper paura delle mie reazioni irrazionali, e aveva fatto bene, sapevache avrei distrutto chi avesse osato toccare i nostri figli, stavoltaper ero cos infuriato che non avrei rischiatodi fallire agendo d'impulso. Estrassi un sigaro dal panciotto, l'accesie avanzai osservando i ragazzini che facevano a pallate di neve lungola strada, le donne che rientravano a casa con la spesa del finesettimana, le rare auto che si muovevano lentamente: avrei finto di nonsapere la verit e di non sospettarla, avrei lasciatopassare il tempo, mi sarei comportato con i Lestrange come nulla fosse,avrei insistito sulla colpevolezza di Mirzam persino se fosse statoassolto, e intanto avrei tessuto la mia ragnatela, cos dastrappare il cuore a quei dannati solo quando ormai si fossero illusidi averla fatta franca. In questo modo avrei protetto anche Orion e isuoi figli, non solo la mia famiglia: non riuscivo ancora a credere cheBlack si fosse messo in pasticci tanto grandi per me, dubitavo che iLestrange gliel'avrebbero fatta passare liscia, sebbene avesse fattocapire loro che non li avrebbe mai denunciati per salvaguardare lareputazione della famiglia, Rodolphus Lestrange, degno figlio di suopadre, avrebbe fatto di tutto per vendicare l'onta subita.

Quantoa Bellatrix...

Rapidi, mi passarono nella mente tutti i metodi che conoscevo per darea qualcuno una morte orribile, perch l'idea che fosse statalei a ridurre il mio Rigel in quelle condizioni...

Aspirai il sigaro, sentendo l'aria bruciarmi dentro, fino quasi a farmilacrimare: no, la colpa era solo mia, non avevo saputo difendere i mieifigli, avevo sottovalutato i rischi e, in particolare, quella notte miero comportato come un adolescente preda degli ormoni, avevo visto unpezzo di carne invitante e avevo abbassato tutte le difese, avevobevuto da quel bicchiere, come un ingenuo.

Pur sapendo quanto odi me e mio figlio, pur sapendo benissimo di chisei la puttana...

Avevo rischiato di morire avvelenato non da un veleno ma da lei, dallesue labbra, dai suoi occhi, avrei ricordato per sempre a me stessoquesta verit, come un monito, qualsiasi conclusione fosseraggiunta dal Ministero: era stata solo la mia stupidit acausare tanto dolore ai miei cari. Quando incrociai un'edicola, neipressi del Palazzo di Giustizia, mi attardai nella lettura dellelocandine per smettere di pensare a quella Strega, le notizie,per, non mi tranquillizzarono per niente: con la scusadelle riviste di moda, da cui Kreya ricavava i modelli dei nostri abitibabbani, mi fermai e chiesi alcuni quotidiani, dovevo capire cosastesse accadendo nel mondo, anche perch, con quei ficcanasodei Flannery, i nostri vicini babbani, era necessario sapere tutto dipolitica. Per caso avete anche il DerryJournal?

Mentre contavo il denaro babbano, mi morsi la lingua per l'erroreappena commesso: agli inglesi non piaceva che Doire fosse chiamata conil suo nome irlandese, avrei dovuto chiedere un giornale diLondonderry, per apparire fedele allaCorona e persona rispettabile; alzaigli occhi dentro il cubicolo, forse non sarebbe stato un problema, infondo l'edicolante sembrava una ragazzotta persa nei suoi pensieri, nonuno di quegli arroganti attaccabrighe babbani, capaci di coinvolgertiin una rissa con la scusa del calcio, della provenienza geografica odel presunto credo politico: ero rimasto inorridito, al matrimonio diMirzam, da un racconto di Rodney Stenton, vittima, all'uscita dalPaiolo Magico, di un paio di energumeni ubriachi che l'avevanominacciato con dei coltelli chiamandolo lurido scozzesebastardo, solo perch, la sera precedente, unasquadra di Glasgow si era qualificata e una di Londra era stataeliminata dalle Coppe Europee del loro sport preferito... e la cosaassurda era che non avevano neppure giocato una contro l'altra! (1) Va bene qualsiasi altro giornale dell'Irlanda, senon avete quello... La ragazza mi squadr con sospetto, sibilun'offesa in cockney e mi gett controun giornale spiegazzato, io pagai, mandandola al diavolo in gaelico,presi le riviste e mi avviai spedito: s, a volte eraproprio difficile dare torto a certi parenti e conoscenti chesparlavano dei Babbani! Sospirai, avrei dovuto evitarlo, purtroppoper era necessario che mi tenessi aggiornato, visti gliinteressi della Confraternita in quelle terre, soprattutto ora che lasituazione sembrava complicarsi sempre pi; con un brividoricordai un detto di mia madre Quando il Mondo Magico in guerra, c' una guerra anche nel mondobabbano, e in effetti, mentre Grindelwald sprofondava ilMondo Magico nell'orrore, milioni di Babbani morivano nella SecondaGuerra Mondiale. Non osavo immaginare cosa sarebbe accaduto ora chequel folle di Riddle stava manovrando per impossessarsi del potere conla forza, visto che la situazione era gi poco rosea: daquasi dieci anni una guerra impegnava gli Stati Uniti in Vietnam, e unpotenziale scontro apocalittico era sempre sul punto di esplodere conl'altra super potenza, l'Unione Sovietica; attacchi terroristici divaria matrice bagnavano regolarmente di sangue varie cittd'Europa e del Medio Oriente; in Irlanda, infine, la guerra fratricidatra Cattolici e Protestanti sembrava destinata a degenerare verso toniancora pi sanguinosi a causa di una legge dell'agostoprecedente (2) che consentiva l'internamento preventivo: decine di persone finivano ingalera senza processo e senza sapere quando sarebbe finita ladetenzione e questo stava spingendo parte della popolazione, provata dasoprusi e violenze, a lasciare la resistenza pacifica per abbracciarele armi al fianco delle frange estremiste. Da oltre un anno, cercavo disollecitare la mia gente a tornare in Scozia, spaventato dalla tensionecrescente che si percepiva a Doire: alcune famiglie della Confraternitasi erano gi trasferite nell'area a est di Maillag, dopo lavisita di Mirzam, quasi tutti convinti proprio dalla passione con cuimio figlio aveva presentato le mie proposte ed era entrato nel cuoredelle persone. Altri, al contrario, si ostinavano non solo a restare aDoire, ma a continuare a trattare affari e a interagire con i Babbani,col rischio di restare coinvolti e provocare altri problemi con ilMinistero, come se gi ne avessimo pochi: il padre di Silemi aveva spiegato come sarebbe stato facile, per chiunque facesse ildoppio gioco, tipo Emerson, falsificare prove che collegassero laConfraternita a un attentato contro i Babbani e farci ripiombare neiguai come ai tempi di Nobby Leach; con gente come Lodge al potere,c'era da stupirsi che non fosse gi accaduto. Mentre cercavodi distrarmi da quell'ulteriore motivo di preoccupazione, pensai conorgoglio a mio figlio, a come avesse dato prova di essere nato perprendere il mio posto alla guida delle Terre, poi mille domande miassalirono: avrei voluto sapere dove fosse, come stessero lui e Sile,se fosse vero che aspettavano un bambino, a che punto fosse Fear con lepergamene... e quanto avrei dovuto aspettare prima di poterliriabbracciare e dire a Mirzam quanto fossi fiero di lui.

Con un sospiro carico di nostalgia, entrai in Mildford Lane direttoalla traversa che immetteva in Essex Street, la mia casa si trovava amet di quel budello di casesignorili: stava ricominciando a nevicare quando imboccai la via, mistrinsi di pi nel mantello e affondai naso e bocca nelbavero, soffrendo l'improvviso vento gelido che sincuneavadal fiume attraverso l'arcata in fondo alla strada; arrivato di frontealla porta, un intenso odore di carta e tessuto bruciati miperme le narici, sollevai lo sguardo e vidi che c'era delfumo che stava uscendo dalla finestra di una camera del secondo piano,la stanza di Mirzam: subito mi si rizzarono i peli sulla schiena. Miguardai attorno, per strada non c'era nessuno, erano tutti in casa, alcaldo, davanti alla tavola imbandita, nessuno si stava accorgendo diquel principio dincendio, n di me, ndi quello che stavo facendo: preoccupato, teso, pronto a qualsiasievenienza, serrai la bacchetta nella sinistra e infilai con la destrala chiave nella toppa, infine, cercando di non fare rumore e ditrattenermi dall'irrompere in casa come un ossesso, mossi la pesanteporta di quercia ed entrai, furtivo, nella penombra dell'ingresso,lasciando appena socchiusa la porta. Accarezzai con le dita il legno,dietro di me, ne percepii la Magia, qualcuno l'aveva apertamanon si era curato di reintrodurre gli incantesimi che avevo lasciatoio, questo significava che gli ultimi ad aprire non erano statin gli Elfi, n Deidra: com'era possibile? Tesil'orecchio e mi resi conto che c'era troppo silenzio, mi chiesi dovefossero mia moglie e i bambini, sentii l'adrenalina e il terrorecorrermi nel corpo e infiammarlo, m'imposi la calma, forse eranogi fuggiti per il fuoco, ma alla fine i miei occhi videroci che mai avrei voluto vedere...

Salazar santissimo...

A terra, sulla soglia che divideva il salotto dal corridoio, intravidia distanza la figura esanime di un Elfo, sembrava Kreya, e questo midiede la conferma che qualcosa di orribile era accaduto o forse stavaancora accadendo; il cuore sembr esplodermi fuori dalpetto, desideravo urlare il nome di Deidra e dei miei figli, correre disopra per capire la natura di quel fuoco, correre da Kreya per vederecosa le fosse successo, girare per tutta la casa alla ricerca della miafamiglia, finch il silenzio angoscioso non fu rotto dalpianto di un bambino: pur lontano e attutito, riconobbil'inequivocabile vagito di Adhara, a quell'ora sicuramente affamata,provenire forse dal salotto.

Dove sei, piccola mia? E dov' tua madre?

Tesi l'orecchio, per essere sicuro della provenienza, mi parve diriconoscere anche la voce di una donna, ma li sentivo lontani,stranamente lontani, come protetti da una bolla ovattata: non sitrattava di un Muffliato, no, altrimenti non avrei sentito nulla,doveva esserci un incantesimo diverso tra me e loro, un incantesimo chestentavo a riconoscere.

Se solo fossi tornato a casa subito, se solo avessi preso laMetropolvere, maledetto me!

Rimasi immobile, paralizzato dalla paura e dal senso di colpa, ma laparte razionale di me, il figlio di mio padre, riprese il controllo,ricacciando il resto in un angolo profondo a disperarsi e a maledirsi:se avessi fallito, avrei avuto la mia intera, miserabile esistenza permaledire me stesso.

Omnia refracta refringo! (3)

Sibilai piano, tracciando nell'aria con le dita immaginari rettangolidi Rune tutto attorno a me e soffiandoci sopra: dal nulla si librarononell'aria impalpabili superfici rifrangenti, capaci di moltiplicareall'infinito la mia immagine, in un gioco di specchi, per confondere uneventuale nemico che mi stesse tendendo un agguato e darmi pienavisibilit di ci che avevo alle mie spalle. Tesil'orecchio, mi concentrai, no non c'era silenzio assoluto in quellacasa, c'erano passi che si muovevano rapidi e pesanti, su, ai piani disopra, e non mi arrivavano attutiti, al contrario dei rumori delsalotto, questo mi convinse che doveva esserci un incantesimocircoscritto attorno ai miei familiari; quando mi parve di riconoscerela voce di Roland Lestrange, forse su in mansarda, il desiderio folledi salire a ucciderlo a mani nude mi rugg nel petto, mamimposi la calma, prima di ogni altra cosa dovevo scoprirecosa stava accadendo in salotto, ero sicuro che Deidra e i bambinifossero tutti l, dovevo raggiungerli e liberarli, allavendetta avrei pensato in seguito. Avrei anche fatto bene a stare inallerta, rischiavo di essere catturato e a quel punto non avrei potutofare nulla per i miei: sapevano che non sarei tornato a casa a breve,che il processo, messo in atto con l'aiuto dei loro amici delMinistero, mi avrebbe tenuto lontano forse fino al pomeriggio, Moodyper aveva scombinato i loro piani ed io ero uscito dalMinistero da oltre un'ora. Possibile che i loro complici non liavessero avvertiti del mio probabile arrivo imminente? No, non cicredevo, dovevano aver messo qualcuno o qualcosa di guardia adattendermi. Silenzioso, simile a un'ombra, scivolai lungo il corridoio,la bacchetta in mano, superai la scalinata che portava di sopra, vidiun vaso schiantato a terra, un quadro cui mia madre teneva tantoridotto a pezzi, udii una voce maschile, che ero certo di conoscere,bisbigliare nel salotto. Te lochiedo di nuovo... Quali sono gli ultimi ordini che ha dato a Fear...dove andato?

Loro parlano nello studio, io non assisto mai,quel vecchio malefico mi mette i brividi... S, pur attutita, quella era la voce di Deidra, sentivo cheera impastata, forse l'avevano drogata o sottoposta a qualcheincantesimo ma lei era viva, e si trovava nella stanza in cui eraattiva una Passaporta: dovevo entrare, colpire l'aggressore etrascinare al sicuro lei e i bambini. Prima dovevo assicurarmi che conlei ci fosse anche Wezen, l'unico di cui non avevo ancora sentito lavoce: Deidra avrebbe supplicato, si sarebbe agitata, se uno dei nostrifigli fosse stato lontano da lei, soprattutto con una bestia immondacome Roland in giro per casa, invece stava rispondendo alle domande conrelativa tranquillit, questo mi rendeva ottimista chefossero entrambi con lei, o addirittura che Doims fossegi riuscito a smaterializzare mio figlio, al sicuro...Forse Kreya era stata uccisa proprio per impedirle di portare in salvoanche Adhara e Deidra. Buttai una rapida occhiata su quel poverocorpicino, era ancora lontano, ma capii subito che non era stata uccisada un'Avada, sembrava ferita e ustionata, doveva essere morta soffrendoe questa consapevolezza spinse la rabbia a prendermi di nuovo allostomaco: mia madre mi aveva insegnato a non essere violento con gliElfi, ma negli anni ero andato ben oltre i suoi insegnamenti, al puntoche Kreya mi era stata sempre molto cara e avevo avuto seriedifficolt a separarmene persino quando avevo deciso didonarla a Mirzam.

E ora quei maledetti...

Deglutii a fatica, ricacciai odio e lacrime che mi opprimevano ilpetto, i pugni stretti. Stavolta fu pi difficile restarepienamente in me, ma mi feci forza, sarebbe bastato un errore e avreirischiato di perdere Deidra e i miei bambini, dovevo concentrarmi,assicurarmi che le mie supposizioni fossero giuste, che Wezen fosse conDeidra o al sicuro, poi dovevo chiarirmi come fossero disposte lepersone rispetto alla Passaporta, e soprattutto quanti fossero i nemicida affrontare per arrivarci, e tutto questo cercando di evitare diessere colpito alle spalle: il trucchetto con gli specchi sarebbevenuto meno in fretta, una volta scoperto, e il primo che l'avessenotato avrebbe dato l'allarme a tutti gli altri.

Specula!

Bisbigliai piano, puntando la bacchetta contro il mobile posto di trequarti davanti al salotto, perch riflettesse verso di me lascena che si svolgeva dentro la stanza, io intanto mi appiattii dietroa una consolle, l'orecchio teso rispetto quanto accadeva di sopra: peril momento sembrava che nessuno avesse intenzione di scendere, Rolandper aveva iniziato a rivolgere i suoi inequivocabiliinsulti ai suoi compari, due, forse tre, chiedendo l'origine del fumoche si addensava sulle scale (4) . Che cosa stato? Smettila di battere i denti per ogni sussurro, oti pietrifico e ti lascio qui... Ho visto qualcosa! Te lo ripeto, c'qualcuno nel corridoio! Sarannogli altri, magari di sopra hanno gi finito... e comunque...non diceviche il tuo trucchetto ci avrebbe protetto persinodal demonio? Tienid'occhio quell'Elfo, piuttosto! Non riconobbi la seconda voce maschile, ma ora sapevo che c'eranoalmeno due carcerieri e che anche Doims era nella stanza,al contrario non ero riuscito a capire quanti fossero glialtri di sopra: decisi di erigere una fattura protettivaalle mie spalle per impedire loro e soprattutto al fuoco diraggiungerci, e potermi concentrare sultrucchetto e sul piano per liberare Deidra, oalmeno provocare il trambusto necessario a distrarli e permettere aimiei di usare la Passaporta. Studiai bene la scena: Deidra era sedutasul divano, guardava verso di me, aveva un livido sul volto che mi fecedi nuovo montare la rabbia in corpo, per il resto non sembrava ferita osofferente, ma i suoi occhi erano vitrei, come avesse la febbre e nonfosse del tutto in s, anche la posizione un po' abbandonatasul divano mi faceva supporre che fosse sotto l'effetto di una fattura;su di lei, seduto sul bracciolo, incombeva un uomo che vedevo dispalle, vestiva una toga scura e dal colore dei capelli e dallarigidit e imponenza del corpo non mi fu difficilericonoscerlo.

Abraxas Malfoy... ti far rimpiangere di essere nato...lurido bastardo...

Cera anche quello schifoso traditore di Emerson, in piediaccanto al caminetto, dava le spalle alla Passaporta-attizzatoio, avreidovuto abbatterlo per liberarci la strada e l'avrei fatto con moltopiacere, ma non subito, quella merda di uomo si stava facendo scudoproprio con Wezen.

E Doims e Adhara? Dove sono nascosti? E c'qualcun altro con loro?

A meno che non fosse nascosto dietro la porta, nel punto cieco, nondoveva esserci nessun altro, avrei dovuto affrontare due nemici,ciascuno dei quali teneva un ostaggio; non avevo dubbi che la bambinafosse l, era stata la sua voce ad attirarmi verso ilsalone, appena entrato, ma prima di agire dovevo essere sicuro anchedella sua posizione, rispetto a quella di tutti gli altri. Riflettei,se quelli erano gli unici avversari, forse con un po' di accortezzasarei riuscito a liberare i miei senza combattere, questo avrebberidotto di molto i rischi per Deidra e i bambini: conoscevo quei duemolto bene, erano entrambi astuti, ma per fortuna nessuno di loro eraun maniaco ossessionato dal sangue e dalla violenza, avrei potuto farleva sulle loro paure o sulla loro avidit, avrei potutotentare di metterli uno contro l'altro, ricorrendo alla forza solo senecessario. Era il momento di agire: estrassi il pugnale dalla cintola,mi ferii il palmo e raccolsi delle stille di sangue, bagnai ipolpastrelli e disegnai a terra un cerchio, con all'interno duetriangoli rovesciati, al centro dell'intersezione tracciai la Runa delfuoco, poi invocai le fiamme a protezione dei miei cari, aizzandolecontro i maledetti che avevano profanato la nostra casa. Ero statoaccorto, prima di portare la mia famiglia a vivere l, avevoapprontato numerosi incantesimi nell'antica dimora dei Meyer, non soloper dissimulare la presenza della Magia a cos strettocontatto con i Babbani, ma per sfruttare la forza delle Rune lontanodalla Terre del Nord: quella casa avrebbe risposto come un esserevivente ai miei ordini, proteggendo i miei familiari e rivoltandosicontro i nemici e, soprattutto, opponendosi all'ingresso di personeindesiderate.

Opponendosi persino a Milord.

Ero certo che avessero usato un inganno per entrare, nessuno avrebbepotuto farlo senza il permesso o l'aiuto di uno Sherton: doveva esserestato Emerson o un altro dei miei a tradirci, a sfruttare a propriovantaggio la fiducia di Deidra, per poi pugnalarla alle spalle.Infiammato d'odio, osservai la barriera di piccole lingue infuocatecrepitare dietro di me, sollevandosi lungo l'attaccatura delle pareti elevandosi rapide a formare una muraglia ininterrotta che mi proteggevale spalle, contemporaneamente il fuoco nel camino rugg,lev alte le lingue rosseggianti e quel verme di Emerson,spaventato, si allontan con un balzo, scoprendo il piccoloDoims che reggeva mia figlia, accucciato di lato al camino,a pochi passi dall'attizzatoio. Non sono i nostri, Malfoy, hai visto cos'ha fattoil fuoco, adesso? Ti ho detto mille volte di non pronunciare il mionome in missione, pezzo di un idiota! Abraxas si alz e prima di voltarsi si pass unamano sulla faccia: il primo pensiero di quel vile era, come al solito,salvarsi il culo, mascherando la propria identit, ma ioavevo gi visto e sentito abbastanza da riconoscerlo; purmascherato, inoltre, notai che appariva sfinito, doveva essersisfiancato con la Magia, cercando di forzare la mente di Deidra, la suaLegilimanzia per era inutile, Fear non aveva semplicementenascosto i ricordi di mia moglie, li aveva del tutto cancellati. Lascia stare Emerson, cugino, ti sei messo neiguai da solo, presentandoti qui senza invito! Appena mi vide sull'arco della porta, la bacchetta sguainata e losguardo truce, Abraxas afferr Deidra per un braccio e lasollev, puntandole il legno alla gola e facendosi scudo conlei. Se non farai scherzi, Sherton, non lefar niente e... niente capiter a te... Dimmi...se tu sei qui... chi era il buffone che hai pagato per crearti unalibi, con quelli del Ministero? Non sar stato il tuoprezioso SignoreOscuro, spero! Non ti ha reso un buon servizio, sai? Non ha difeso ituoi interessi e, a quanto pare, non vi ha nemmeno avvertito che stavoarrivando... e tu che credevi di aver affidato la tua vita alla personagiusta, povero, povero cugino! Mi fiss stranito, forse non si aspettava di vedermi, oforse non capiva di cosa stessi parlando, di sicuro non si aspettavache cambiassi improvvisamente discorso in quel modo; io intanto mossiun passo, proprio approfittando della sua confusione e disattenzione. NO, ALSHAIN, NON AVVICINARTI! COS CHE HANNO UCCISO KREYA! Deidra, trattenuta dalla presa forte di Malfoy, era in lacrime, misupplic di non muovermi, io guardai a terra il corpoinanimato di Kreya, ancora un passo e sarei stato accanto a lei, fissaii due individui, avevano cos paura di me, nonostante lefatture approntate, che serravano entrambi con forza la bacchetta e sinascondevano dietro i propri ostaggi; ghignai della loro vigliaccheria,ma quando sentii mia figlia piangere disperata, forse per la fame, allarabbia si aggiunse il disgusto. Complimenti,Abraxas, hai catturato una donna, sorpresa con l'inganno, due Elfi edue neonati: che azione eroica! Lascia andare Deidra e ordina a questotraditore bastardo di liberare mio figlio! Sei qui per me, parla conme, chiedi a me ci che vuoi sapere! Comportati da uomo, peruna volta!Lascia andare la mia famiglia ed io non ti far del male, oalmeno...cercher di non fartene troppo, in nome del Comune Sangue...Continuacon questa follia, invece, e... brucerai all'inferno! Mentre il fuoco nel camino ingrossava sempre di pi el'aria, lo vedevo dal sudore che imperlava le loro fronti, si facevairrespirabile, Malfoy mi guard: sapevamo entrambi cheDeidra non aveva le informazioni che gli servivano, quelle potevodargliele solo io... mia moglie e i miei figli erano utili solo acostringermi a negoziare ed io mi ero appena offerto di trattare conlui... Che cos'altro voleva ancora? Tutto il resto sarebbe stato solounassurda situazione di stallo, che poteva finire male perl'intervento dei bastardi del piano di sopra, esito di nessunautilit per nessuna delle parti. Speravo che Abraxas se nerendesse conto al pi presto. Faresti morire anche loro, per far del male a me?No, tu non faresti mai del male ai tuoi! Hai ragione, infatti, il fuoco brucere soffocher solo chi non segnato col mioSangue! Labarriera di Emerson invece non guarda in faccia nessuno, Sherton, e,come ho gi detto a tua moglie, io so che tua figlia, quellapoppantepriva di Rune, non pu essere l'erede di Hifrig... per lacausa diMilord non ha alcun valore... Richiama il tuo fuoco, Alshain, o il tuoElfo passer la barriera con la bambina in braccio... e tiassicuro chenon uno spettacolo bello da vedersi! ALSHAIN TI PREGO, FAI COME TI DICE, TI PREGO! Nontemere, Deidra, Abraxas non far niente, non uno stupido! Se luitoccasse anche uno solo dei nostri figli, sa che io ucciderei il suounico, prezioso Lucius, e la nobile, illustre famiglia Malfoy siestinguerebbe per sempre... E tutto questo per cosa? Non minacciandoAdhara che pu salvare se stesso... Io posso spegnere questofuoco,vero, ma se non se ne andr, a ucciderlo sarquello che i suoi stupidiamici hanno appiccato di sopra, in una casa vecchia, piena di legno,una casa non magica che tra poco inizier a cadere a pezzi.Se vuoisalvare la tua patetica vita, cugino, togli questa fattura e vattenevia da qui: la tua vita dipende solo da te! Se invece preferiscirestare qui, ad aspettare non si sa che cosa, fai pure... Soffocherai operderai i sensi, prima che il fuoco inizi a divorarti la carne o chele pietre ti sfondino il cranio? Non lo so... Visto quanto ti odio inquesto momento, potrei obbligarti a restare cosciente, per fartisentire come puzza e sfrigola la tua carne, mentre arrostisce, simile aquella dei maiali! Malfoy impallid, comprendeva la situazione in cui si eracacciato, lo sentii imprecare, maledire i suoi compari e la loroidiozia, ed io mi rincuorai, perch ormai iniziavo a credereche tutto si sarebbe risolto per il meglio... purch Abraxasagisse prima che scendessero i Lestrange. Toglil'incantesimo, Emerson! Andiamocene! Ma tu verrai con noi, Alshain!Abbiamo met della tua famiglia, consegnati a me e lilascer liberi diSmaterializzarsi dove vorranno! Abraxas strinse ancora di pi Deidra, chemimplor con lo sguardo di non cedere, io invecefeci un segno di assenso e abbassai la bacchetta, tutti guardammoKenneth Emerson aspettandoci che agisse a sua volta, ma lui non simosse, sembrava di colpo assente, perso in un mondo tutto suo, nonascolt Malfoy, non estinse la fattura, anzi anda sedersi, trattenendo Wezen, sollev la manica sinistra,scopr l'avambraccio, su cui campeggiava l'osceno marchiodei Mangiamorte, e lo tocc. Chediavolo stai facendo, sei impazzito? Non puoi chiamarlo qui sec'ancora questa fattura, vuoi forse ucciderlo? Togli questo cazzodincantesimo Emerson! Te lo ordino! Malfoy inizi a tossire come preda di una crisi d'asma,Kenneth sembrava una statua di cera che si stava sciogliendo per ilcalore, continu a osservare davanti a s,immobile, lo sguardo vuoto, io non capivo cosa aspettasse, eravamod'accordo, mi ero arreso, fissai Deidra e Doims, il fumo sudi loro e sui bambini non faceva effetto, ma avrebbero sentito semprepi caldo. Abraxas, con la vittoria ormai in pugno, dovevain qualche modo mettere fine a quella follia. Decisi di forzarlo,giocando l'ultima carta, bluffando. Qualcunol'ha affatturato, Abraxas, qualcuno che non vuole che sia tu aconsegnarmi al tuo Signore e ottenere il meritato trionfo... qualcunoche vuole che tu muoia qui, in trappola, con tutti noi... Io possoaiutarti, puoi fuggire, anche se Emerson in quellecondizioni: cisono due Passaporte in quella stanza! Libera la mia famiglia, Malfoy,lascia che mia moglie prenda i bambini e usi la prima Passaporta, iotindicher e ti lascer usare laseconda... Certo... lo credo proprio... mi reputi forse unostupido? No,credo tu sia solo uno sciocco malfidato, Malfoy, uno sciocco che staper morire solo perch non si fida della mia parola! Decidiin frettain cosa vuoi credere, il solaio sta per cedere! Alz lo sguardo, spaventato, la cenere iniziava a piovere invari punti, il salone era sotto la stanza di Mirzam e il fumo iniziavaa penetrare anche dal giardino interno; rapido, trascinando Deidra cons, raggiunse Emerson, lo minacci di nuovo: erapi stupido di quanto sospettassi. Maledetto idiota, chi ti ha ordinato diintrappolarmi? Togli questo cazzo dincantesimo! All'improvviso, mentre Malfoy minacciava, ricattava e arrivava aimplorare Emerson, dovetti smettere di godermi quella farsa,perch dietro di me, si sent un'improvvisarisata agghiacciante e delle urla provenire dal piano di sopra, ci fuun correre rapido di passi pesanti, poi una voce gridal fuoco, altri passi si slanciarono lungo lescale, qualcuno si accorse del trucco degli specchi e limand in frantumi; sentii volare incantesimi, semprepi fitti, oltre la parete di fiamme estesa per quasimet altezza, dovevano essere almeno in due ad attaccarmi,cercavano di colpirmi con degli Schiantesimi, ma io riuscii anascondermi e a contrattaccare: sentii un tonfo, forse ero riuscito acolpire uno dei Mangiamorte, mentre l'altro continuava a bersagliarmialla cieca. Tutto si svolse in pochi, rapidi, concitati minuti,finch un riverbero verdastro illumin mezzocorridoio, dal piano di sopra, mettendo poi fine allo scontro e facendocalare il silenzio. Qualcuno aveva davvero lanciato un Avada dentro lamia casa? Che fossero impazziti e avessero iniziato a combattersi traloro? O forse qualcosa aveva attirato gli Aurors e avevano iniziato acombattere i Mangiamorte? Sarebbe stata la prima volta che avreiaccolto con gioia i Ministeriali in casa mia... CHE COSA STA SUCCEDENDO? DOVE SEI, SHERTON? FAMMIUSCIRE DA QUI! Mi ero nascosto presso il tavolo, al sicuro, Malfoy, non vedendomipi sembrava impazzito: se fossi morto, lapossibilit per lui di mettersi in salvo sarebbe morta conme, gli sarebbe rimasta una sola opzione, colpire Emerson, ma sel'avesse fatto, avrebbe colpito anche Wezen, un bambino troppoimportante per Milord, il Signore Oscuro gliel'avrebbe fatta pagarecara, forse con la vita. D'altra parte, se non avesse agito, prestoavrebbe perso i sensi, Deidra avrebbe preso i nostri figli e sarebbescappata con la Passaporta, cos la missione sarebbe fallitae il grande Abraxas Malfoy sarebbe morto invano: bench labolla attutisse i suoni, ero abbastanza vicino da udirlo strillare comeun maiale in trappola, consapevole dell'assurdit in cui siera cacciato, spaventato per la pioggia di cenere, per il fuoco nelcamino che s'ingrossava, per le fiamme che riverberavano, perCrouch e i suoi che potevano piombare l, trovarlo etrascinarlo via in catene. Sono gli Aurors, Malfoy, sono qui per te... tiprenderanno e ti faranno marcire ad Azkaban! Glielo urlai contro ridendo, gli occhi da folle, mentre i mieiaggressori salivano di sopra per controllare la situazione, io mi eroalzato ed ero andato di nuovo sull'arco della porta, pertranquillizzare Deidra delle mie condizioni e per assicurarmi che lei ei bambini non soffrissero troppo il caldo e il fumo; Malfoy si ostinavaa portare la maschera e a trattenere Deidra, ma cercava disperatamentedi allentarsi la cravatta con una mano sola, le dita tremanti,arriv a graffiarsi la carne a sangue, e quando finalmenteriusc a togliersi quella specie di cappio, siriemp i polmoni con ampie boccate d'aria, peccato chetutto, intorno a lui, ormai era pregno di fumo. Emerson apparivaintontito, immobile, assente, sembrava non rendersi conto: dovevaessere stato posto sotto Imperius (5) ma non capivo che senso avessero gli ordini che stava eseguendo, la suaostinazione danneggiava Malfoy e la missione, favorendo me, non avevoidea di chi glieli avesse impartiti, pregavo solo che fosse l'unicapazzia che gli avevano imposto di fare. Feci un cenno aDoims, il suo sguardo dintesa mi fece capire cheera pronto, appena Abraxas e Emerson avessero perso i sensi o avesserodeciso di mollare Deidra e Wezen, sarebbero andati tutti insieme versola Passaporta, avrebbero raggiunto il capanno di Amesbury e dal si sarebbero smaterializzati a Herrengton, al sicuro; aquel punto, mentre Abraxas era svenuto o implorava l'inesistenteseconda Passaporta, io avrei mandato il mio Patronus a Moody, per farliarrestare tutti: con un po' di fortuna Crouch avrebbe catturato persinoil Signore Oscuro, ottenendo la promozione che gli avrebbe spianato lastrada per diventare Ministro e in cambio avrebbe finalmente lasciatoin pace la mia famiglia. Sorrisi: era un bellissimo sogno, solo unsogno... che non si sarebbe realizzato mai. Prima dell'arrivo degliAurors, Riddle avrebbe rimosso tutti gli incantesimi che mi stavanoproteggendo, lo sentivo, era fuori dalla mia casa e stava abbattendo auna a una tutte le mie difese, alla fine sarebbe entrato e miavrebbe ucciso, ma contavo che per allora la mia famiglia sarebbe stataal sicuro nelle Terre, l dove lui, un Mezzosangue, nonavrebbe potuto toccarli mai.

Mai...

Controllai il soffitto, gli incantesimi che avevo posto l'estateprecedente sembravano funzionare bene, ovunque sembravano aprirsi crepee penetrare cenere e pezzetti di legno in fiamme, una perfetta recitaper terrorizzare Abraxas, ormai sull'orlo di una crisi di nervi, inrealt, nemmeno un uragano o un terremoto avrebbe scalfitoquella casa.

Nulla... a parte Lord Voldemort, una volta che avesse scardinato ilpotere dell'ultima Runa. ora di consegnarti nelle mani di tuopadre... All'inizio non capii, all'inizio nemmeno mi resi conto che quella erala voce di Kenneth, all'inizio non se ne rese conto nessuno di noi;poi, allucinato, vidi Emerson alzarsi, mettere a terra il bambino esorridergli, per un momento il cuore mi si riemp di gioia,forse quel pazzo aveva avuto un rigurgito di coscienza e aveva infinedeciso di rendermi mio figlio, mettendo fine all'incubo. Kenneth,per, era appunto solo un pazzo, un traditore, unassassino... Un mostro che inizi a indicare la porta a miofiglio. Vai da tuo padre, svelto! Lo vedi tuo padre? l, davanti a te! Corri da lui! NO! TI PREGO! NO! Deidra fu la prima di noi a capire, inizi a urlare,tent di divincolarsi, guardai lei, Abraxas, Kenneth, miofiglio, allucinato e incredulo, poi con orrore mi resi conto che Wezen,sulle sue gambette ancora incerte, stava caracollando verso di me,ripetendo papaScei, papa Scei , ridendo orgoglioso deltragitto che aveva imparato a percorrere senza aiuto, le manine teseverso di me. SALAZAR, NO! FERMALO! FERMATELO! PRENDI ILBAMBINO! DOIMS, PRENDI IL BAMBINO! Doims cerc di obbedirle, lasciAdhara sul divano, al sicuro, poi corse verso nostro figlio, ma eralento, troppo lento, a parte l'et avanzata, dovevano averlocolpito e le sue reazioni apparivano ora rallentate e goffe,soprattutto in confronto alla corsa di Wezen, rapido come una lucciolamentre cercava di raggiungermi per farsi prendere tra le mie braccia.Kenneth era immobile e sogghignava, lo sguardo vacuo, da pazzo; Wezenstava per raggiungermi ed io lo imploravo di fermarsi, quando Abraxaslasci la presa su Deidra, con il respiro affannatobalz dietro mio figlio; Deidra, disperata, era alle suecostole, distanziata di poco. Con un sospiro di sollievo collettivo,Malfoy lo sollev da terra, levandolo in alto, proprioquando mancava un centimetro da me e dalla morte e, senza quasipi respiro, si volt: sembrava intenzionato aconsegnarlo nelle mani di Deidra, ma Wezen, inconsapevole dell'orrorecui era appena sfuggito, si mise a ridere con la sua risatacristallina, inizi a tirargli la barba e gli siaggrapp addosso, andando a giocare con le lunghe chiomedello zio. Grazie... Lo mormorammo all'unisono, Deidra ed io, divisi da quella barrieraimpalpabile e mortale, le lacrime agli occhi, fissando quell'uomodetestabile che, per una volta, ci aveva appena reso la vita, quasifosse un dio; Malfoy sorrise al bambino tra le sue braccia, poi sivolt a fissarmi, il suo sguardo chiaro come la luna eraindecifrabile, eppure sapevo che era carico di tutti quei saccentiammonimenti che da anni mi riversava addosso. Sei proprio un piccolo, vero Mago, Wezen, se seiriuscito a far dire Grazie a tuo padre! Lo bisbigli piano, ma abbastanza da capire, Deidra sorrise,commossa, io no: di colpo, anzi, sentii il terrore invadermi,perch quelle parole, cos ironiche e innocenti,avevano qualcosa di sinistro, erano esattamente le paroleintraducibili che mia madre ripeteva insogno da settimane. Emerson fece la sua mossa allora, levla bacchetta e la punt, centrando in pieno Deidra con unoSchiantesimo e facendola cadere all'indietro: fu tutto cosrapido che nemmeno capii, vidi solo una specie di lampo, sentii delleurla, Doims che guaiva, Wezen che scoppiava in lacrime trale braccia di Abraxas, la cui espressione, mentre reggeva la bacchetta,era sempre pi enigmatica. AVADA KEDAVRA Per un secondo Deidra parve librarsi in aria, come una farfalla presanella rete di un ragno, ma ricadde subito gi, mentre ilbagliore della morte verde sirradiavanella stanza, illuminava dall'interno la trappola che aveva cercato distrapparle la vita e la luce della coscienza lasciava lo sguardo diEmerson, crollato a terra, come una marionetta cui avessero reciso ifili. Morto Emerson, i suoi incantesimi vennero meno, fattura inclusa,avanzai di alcuni passi, urlando il nome di Deidra, proteso araccoglierla mentre scivolava a terra, poco distante da Kreya. Lastrinsi subito tra le mie braccia. Dei... Ti prego, svegliati! Svegliati, Dei!Svegliati... Non lasciarmi... non lasciarmi, Dei... La fissai, le scansai i capelli dal viso, era madida di sudore, ma eracalda, sentivo il suo sangue pulsare sul suo collo, mi abbassai abaciarla, a baciarle gli occhi, le labbra, il mento, cercando diassicurarmi che quel calore fosse vero, che lei fosse davvero viva. Cherestasse con me. Ora dovresti dirmi grazie di nuovo... la fatturanon ha fatto in tempo a... Perch non l'hai ammazzato subito?Perch non l'hai fatto appena ha messo a terra mio figlio? Abraxas ghign, la bacchetta ancora in pugno, sovrastandomi,io ero a terra, con Deidra tra le braccia, lei stava lentamente aprendogli occhi ed io mi ritrovai a non pensare pi a nulla, nonal Signore Oscuro che stava forzando le difese, non ai Mangiamorte chesi stavano accalcando lungo le scale, nemmeno alla promessa diarrendermi: pensavo solo a ringraziare gli dei che lei fosse viva, chei suoi occhi mi stessero fissando, che le sue labbra si stesserodischiudendo in un sorriso. Che il suo respiro si traducesse in unti amo. Immobile, respirando a fatica l'ariafetida di fumo che penetrava dalle scale, Malfoy continuava a tenerestretto a s mio figlio, poi inizi a muoversilentamente, verso il giardino: allinizio non lo notai, soloalla fine, con la coda dell'occhio, mi resi conto che superavaDoims, ancora attonito, colpiva l'Elfo con un manrovescio esi chinava a prendere anche la bambina. Che cosa diavolo stai facendo, Malfoy? NOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Con le poche forze che aveva in corpo, Dei cerc dislanciarsi, ma incespic e cadde sulle ginocchia, io lasorressi e insieme corremmo verso di lui, ma Abraxas non rispose,nemmeno ci guard, si Smaterializz all'istante,portando via con s entrambi i nostri figli pipiccoli. Raggiunsi il punto da cui era sparito quando ormai la lucedell'incantesimo si era dissolta, urlai, imprecai, lomaledissi, mentre Deidra scoppiava in lacrime e gli Schiantesimi dallapenombra rosseggiante del corridoio ci piovevano addosso, attraverso lastanza. Sguainai la bacchetta, facendo scudo a Deidra, in lacrime,incapace di muoversi, di parlare, persino di respirare, i suoi lamentimi rendevano vuota la mente, un dolore profondo riverberava il suo e mispezzava il cuore. Vattene via, Deidra... mettiti in salvo!Doims, portala via! Ionon ti lascio qui, che cosa resti a fare qui? Dobbiamo andare ariprendere i bambini! Devi aiutarmi a riprendermi i miei bambini! Nonpuoi farmi togliere anche questi bambini! Mi colp con i pugni, affranta dal dolore e dalle lacrime,dal vuoto che le divorava il cuore da quando aveva dovuto dire addio alsuo Mirzam, mentre i miei incantesimi di protezione avevano sempre menoefficacia; io sarei rimasto l, perch quello erail mio posto, perch solo io potevo mettere fine a tuttaquella assurda guerra, una volta per tutte.

Respirai a fondo, consapevole che era giunto il momento, mentre dalmuro di fuoco che non riuscivo quasi pi ad alimentare,apparvero le figure mascherate di alcuni Mangiamorte, alla cui testac'era Rodolphus Lestrange, a viso scoperto, i lineamenti anneriti dallafuliggine, in mano la mia bacchetta: rideva, come un folle, dicevaqualcosa, ma nulla di quanto usciva dalle sue labbra aveva ormai sensoper me. Ti prego... vattene... se prendesse anche te,nessuno saprebbe mai dove cercare i bambini... Io non ti lascio qui... Che senso ha restare qui?Non conta la promessa che... No,Dei. Questo il mio posto... Sono l'erede di Hifrig e ilmio compito obbedire al sangue di Salazar... tutto quello che di male accadutoalla nostra famiglia dovuto a questo, alla mia arroganza ealla miamancanza di rispetto... ma ora il Signore Oscuro avr da meilriconoscimento che gli spetta dalla Storia... non ho Habarcat daoffrirgli come fosse uno scettro, ma una corona s, unacorona fatta difuoco e di sangue! Eccoa voi il Mago che non si sarebbe sottomesso mai! Senza nemmeno le palledi reagire e combattere... guardate, il signore di Herrengton,abbattuto dal dio cui ha dedicato la sua patetica, inutile vita diRinnegato... l'Amore! Ora capisco da chi ha preso quellanullit di suofiglio! Rise, Rodolphus Lestrange rise, come risero tutti i presenti, a quelleparole urlate con voce gracchiante, da qualcuno dietro di lui: tutti sivoltarono e lasciarono passare sua moglie, ne riconobbi subito lo suosguardo fiammeggiante d'odio e follia. Staccai Deidra via da me, dovevaandarsene prima che gli ultimi incantesimi difensivi venissero meno,fissai i suoi verdi occhi d'Irlanda, consapevole che sarebbe statal'ultima volta che li guardavo, nella mente, dolce, il ricordo dellaprima volta che li avevo ammirati cos da vicino, che avevobaciato quelle lentiggine e quelle labbra morbide; ripensai acomerano dolci le sue lacrime, la prima volta, ribaciainella memoria quegli occhi, ogni singola volta, ogni singolo bacio,ogni singola lacrima di gioia e di dolore, vissuti insieme, consapevoleche sarebbe stata l'ultima. Lo sapeva anche lei. Prima che Deidrapotesse reagire, prima che potesse parlare, prima che potessi perdereil coraggio, Doims le prese la mano e laSmaterializz via, lontano, nemmeno io dovevo sapere dove,poi mi voltai, in tempo per vedere al centro della stanza una foscanuvola nera aleggiare di fronte a me, davanti a tutti i Mangiamorte,davanti a ci che restava del ritratto di mia madre, inquella casa che era stata il luogo per me pi felice. Orasapevo cosa avevano fatto Abraxas e Kenneth con il loro teatrino, ilMangiamorte buono e quello pazzo assassino, attirando la mia attenzionesu Wezen prima e su Deidra in seguito, mi avevano confuso, distratto,avevano annebbiato la mia mente, cos che perdessi il contodelle Rune da ripetere per sostituire quelle che il Signore Oscurostava eliminando, una dopo l'altra, per raggiungere me, la mia mente eil mio cuore. Serrai con forza la bacchetta, mentre Riddle simaterializzava al centro della stanza. Quel sottile fumo si addensavaormai in una forma definita, prima il contorno ampio del mantello, poila figura intera, fino al suo ghigno malvagio, fino al lampo di neramorte nei suoi occhi.

Sorrisi. E la furia del Signore Oscuro squass la mia casadalle fondamenta e si abbatt su di me.

***

Orion Black

74, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972

Si trova molto lontano questo ponte, dalla casa? Jarvis Warrington si guardava intorno confuso, non era mai andato dagliSherton passando da quella parte, mi aveva detto, lui preferivamuoversi con la Metropolvere, e quando doveva passare per un Babbano -equesto lo disse guardandomi con una nota cos beffarda ederisoria che portai subito la mano alla bacchetta, pronto aSchiantarlo, per quanto mi stavano prudendo le mani-, preferivaattraversare le strade alla moda e frequentare solo Babbani chesapevano ben vivere. Avevo chiuso il discorso con un secco e irritatoGi e l'avevo distanziato, riflettendotra me che i Maghi del Nord fossero tutti una manica di pallonigonfiati, saccenti e irritanti, per lo pi senza il sanosenso dell'umorismo che almeno temperava le spigolosit diAlshain, soprattutto se ci dava dentro con l'alcool: bastava vederequel mezzo sociopatico di Fear, quel viscido di Emerson e ora queldamerino di Warrington... e s che l'avevo pure consideratoin gamba! Allora? distante? Negai con la testa, senza nemmeno voltarmi a guardarlo, laverit era che a ogni passo l'inquietudine mi serrava ilcuore un po' di pi e mi faceva tremare le gambe. Avevoun'orribile sensazione. Dobbiamoattraversare il parco e salire quelle scale, vedi quellarcolass? quello che si apre in fondo a Essex Street, la casa degli Sherton sitrova poco pi avanti... Purtroppo questo l'unico luogo sicuro in cui possibile Materializzarci... Dobbiamo fare in fretta, per...pi in fretta, Black! Mi super, nervoso, io lo seguii, facendo attenzione a nonscivolare nella neve, aveva ripreso a nevicare forte, mi stavointirizzendo dal freddo e forse aveva ragione lui, potevanoMaterializzarci pi vicino, con quella specie di bufera,nessun Babbano si sarebbe accorto di noi e della nostra stranaapparizione; entre rimuginavo tra me, rischiai di scivolare su unimprovviso cumulo di neve ghiacciata, riprendendomi al volo. Forse sar meglio darci un piccoloaiuto magico... prima di spezzarci una gamba! Certo, cos la Squadra Obliviatoriverr a romperci le scatole per un semplice Evanesca! Guardai Warrington in cagnesco, sicuro che mistesse per rivolgere l'ennesima occhiataccia beffarda, mistavo anzi chiedendo se per caso fosse imparentato anche lui con Fear,perch i suoi modi irriverenti, a ben vedere, ricordavanopericolosamente quelli del vecchio sbalestrato. Temo che i Ministeriali siano giqui Black

E perch mai? Non abbiamo fattonulla... e se solo Crouch osasse insinuare... Noi no... ma qualcun altro... per Salazar e tuttii Fondatori... Jarvis Warrington sembrava in tranche, spaventatoa morte, la voce gli mor in gola, lo guardai, teneva ildito alzato e i suoi occhi erano febbricitanti di paura; seguii con gliocchi la direzione del suo dito, puntato su un quadrato di cielodavanti a noi e il respiro mi venne meno. Nel cielo color tortora cheincombeva sulla citt, carico di neve, aleggiava qualcosa divivo, dagli strani riflessi colorati: non sapevo come apparisse aiBabbani, l, nel cielo sopra il cuore di Londra, forse perloro era invisibile, forse appariva come una semplice illusione ottica.Non cerano, per, dubbi per noi Maghi,n per le altre Creature Magiche, tutti potevamo ammirare,atterriti o estasiati, la vera forma di quelloscena,terrificante, affascinante apparizione. Un teschio fiammeggiante difiamme verdi si librava nel cielo sopra Essex Street, mentre unserpente usciva dalle sue labbra ghignanti, vivo e vittorioso portatoredi morte. Salazar... Salazar Santissimo fa chenon sia per

*continua*

NdA: Ciao a tutti,stavolta le note saranno telegrafiche perch devo correre astudiare ma ci tenevo a postare il capitolo nuovo visto che tanto che non aggiorno.

(1) Incontridi Coppa Campioni 1971/72: ai quarti, l'Arsenal fu eliminato dall'Ajax,il Celtic si qualific contro l'Ujpest, in seguito il Celticfu battuto dall''Ajax che quell'anno vinse la Coppa contro l'Inter per2-0

(2) TheTroubles, Irlanda del Nord

(3) Inventato di sana pianta, con le rimembranze di latino: a meno diorrori, dovrebbe significare "rifrango ogni immagine rifratta"

(4) L'azionedi Alshain si sviluppa dopo quella di Deidra e in contemporanea all'episodio di Rodolphus

(5) Nelloscorso capitolo Rodolphus dice di aver posto sotto Imperius Emerson,cos che non togliesse la fattura, se non all'arrivo diMilord... lascio a voi le considerazioni e le ipotesi.

E ora vi saluto, ringrazio chi ha letto, aggiunto apreferiti/seguiti/ecc, recensito... A presto Valeria Scheda

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