IV.016 - CHAINS - Il Sangue di Salazar (2)
IV.016 - CHAINS - Il Sangue di Salazar (2)
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.016 - Il Sangue di Salazar (2)

Annabelle Flannery
57, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972
Sterminare! Sterminare!
Tanto non mi prendi! Tantonon mi prendi! Ahahahah...
Le risate di Seamus, mio fratello, e di Ryan Mortimer, nipote dellanostra governante, filtravano dal piano di sotto, attraverso ilcorridoio e la porta chiusa, nella silenziosa immobilitdella mia cameretta. Guardai la sveglia sul comodino, era mezzogiorno ea breve pap e Patricia sarebbero ritornatidall'appuntamento col dottor Simm: erano passati appena quattro mesidalla nascita del bambino, era sano e forte, ma la megera avevasottoposto il povero Matthew a controlli medici pressochquotidiani, sospettando in lui, giorno dopo giorno, i sintomi di tuttele peggiori malattie infantili esistenti. Mi chiedevo spesso,irriverente, se, finite quelle indicate nell'enciclopedia pediatrica,avrebbe iniziato a inventarsene di nuove o avrebbe ricominciato lalista dall'inizio.
Sospirai: nonostante sforzi, promesse e minacce, non riuscivo adadattarmi alla mia nuova famiglia.
Era meglio rimettersi a letto e fingere che avessi dormito tutta lamattina, come si era raccomandato il medico, se non volevo finire neiguai, ed io per i guai sembravo aver maturato una certapredisposizione, soprattutto da quando Patricia Matheson era diventatala nuova signora Flannery.
Da quattro anni odiavo la scuola, non sopportavo quelle inutili dateripetute a memoria, le orride divise e la mancanza di fantasia di moltiprofessori, per non parlare di certi bulletti che infestavano la miaclasse: per questo, spesso, in passato, avevo inventato fantasiosescuse per evitare di andarci e, a volte, Edna, la nostra governante,mossa a compassione, aveva finto di credermi e mi aveva assecondato.Ora invece, persino quando stavo male sul serio, Patricia sosteneva conmio padre che i miei fossero sempre capricci inaccettabili e chel'unica soluzione, per me, fosse il severo collegio svizzero, dove leiera stata educata come si conviene a unaraffinata signora dell'alta societ.
Quando entrereMO in politica,Edmund, la Tua vita sar sotto gli occhi di tutti. Enonostante la Tua ottima reputazione come giudice,quello scandalo sar il tuo TallonedAchille, presso lopinione pubblica... per questonon puoi pi essere troppo indulgente con i Tuoi figli!
Quella strega glielo ripeteva ogni sera, quando mi credevano a letto edio invece li spiavo dalle scale: pap, dopo una duragiornata in tribunale, cercava di bersi in pace il suo whisky, sedutodavanti al caminetto, in silenzio, Patricia stilava piani di guerra,con fredda determinazione da gerarca nazista.
Da quando c'era lei, mi sentivo fuori posto in famiglia, per questo,dopo appena tre giorni passati in casa, confinata in camera, inquarantena per la varicella, ero cos idrofoba che, pur distarle lontana, sarei andata volentieri persino a scuola, a ripetere,come un pappagallo, le stupide canzoncine in francese sul ponte diAvignone e a subire in silenzio, durante la lezione di musica, lefrecciatine su mia madre di Claire-ciccia-tettona-Goldwyn, unabalenottera capace solo di sparlare di chiunque.
Rabbrividii, forse mi stava di nuovo salendo la febbre, cercai direprimere il vano desiderio di darmi una grattatina a gambe e spalle,sicura che se non avessi trovato il modo di strofinarmi, sareiimpazzita; in realt, pur insopportabile, per dimostrare amio padre che Patricia esagerava, mi ero imposta di non lamentarmi maidel prurito, n della puzza mefitica del talco mentolato concui Edna mi cospargeva tutta, nemmeno fossi un'orata pronta dainfornare... Avevo persino provato a prendere la situazione confilosofia e a ridere delle mie disgrazie: quando Edna mi aveva fattoindossare i guanti da forno, fissandoli con il nastro adesivo dapittore, per impedirmi di grattarmi, le avevo fatto venire il mal ditesta a furia di raccontarle storie in cui ero un'esploratrice alienaproveniente da un pianeta di cuochi, in cui tutti nascevano con lepresine al posto delle mani, o quell'altra, in cui ero una ladra che siera introdotta in un covo di crudeli corsari olandesi per rubarne iltesoro e, fatta prigioniera, ero stata sottoposta alla peggiore torturaesistente, la polvere pizzicherella.
Edna, di solito composta e seriosa quando la signora Flannery era incasa, era scoppiata a ridere, non so se per la ridicolaggine dellestorie, o per il mio aspetto; Patricia, al contrario, si era lamentatacon mio padre per la mia infantile incapacit di stare con ipiedi per terra:
Haquasi tredici anni, Edmund, dovremmo far controllare che non abbia deideficit intellettivi!
Sterminare!Sterminare!
Non mi prenderaimai!
Questo lo dici tu, microbo!Fuoco!
Fuoco? Non puoi dire fuoco!Devi parlare come un Dalek! Hai perso! E se hai perso, sario a tenere il Cacciavite Sonico e fare il Dottore anche la prossimasettimana, babbeo! Ahahah!
Sbuffai, gli schiamazzi di Seamus davanti alla mia camera, a ricordarmisadicamente che, in clausura com'ero, avrei perso pure la puntatasettimanale di Doctor Who, erano odiosi ma comprensibili: con Patriciaimpegnata fuori casa quasi tutto il giorno, tra shopping, estetista eincontri con le amiche, il sabato era diventato l'unico giorno in cuipoteva comportarsi come il bambino di undici anni che era, senzasentirsi minacciare con la storia dell'Accademia Militare per unarisata di troppo. Inoltre, mio fratello condivideva con me memoria diferro e una certa propensione alla vendetta: l'inverno precedente, pocoprima che disgrazia Matheson, come in segreto chiamavamo Patricia,diventasse la nostra matrigna, mio fratello aveva avuto una bruttaotite, ed io, tremenda, mi ero divertita a terrorizzarlo, dicendogliche in realt erano orecchioni, che gli sarebbero rimastegigantesche orecchie da Dumbo, e che per questo, per tutta la vita,avrebbe camminato e gesticolato in modo strano come padre Sullivan, ilburroso prete della piccola chiesa cattolica che frequentavamo fin dapiccoli, con la nostra nonna paterna.
Mi tolsi la vestaglietta e la ripiegai con cura, rendendomi conto che,dall'arrivo di Patricia, avevamo smesso di andarci, come avevamo smessotante altre cose, evidentemente, per lei, persino le nostre originiirlandesi erano difetti da nascondere; a volte Seamus, conun'ingenuit tipica dei bambini, mi chiedevaperch quella donna avesse sposato nostro padre, se volevacambiare tutto di noi, dal nostro modo di vivere e di essere,all'aspetto di pap: quasi non l'avevamo riconosciuto quandosi era tagliato la barba, solo perch ...Patricia volevache avessi un aspetto pi giovanile... .Non avevo avuto il coraggio di rispondere a Seamus che a quella donnainteressavano i soldi del nonno, anche se erano soldi irlandesi, epeggio ancora, che nostro padre sottoponeva se stesso e tutti noi aquelle umiliazioni continue solo perch, per la suacarriera, gli serviva una moglie dal nome importante con cuiriappropriarsi di una facciata di rispettabile normalit.Una volta Edna mi aveva colpito le mani con il cucchiaio di legno, finoa farmi piangere, sentendomi parlare cos, diceva che eroingiusta con nostro padre e troppo piccola per essere coscinica, era lei, per, a essere bugiarda, io ero solorealista: era stata nostra madre a togliermi, da tempo, l'illusione cheesistesse l'amore, nel mondo c'erano solo convenienza, egoismo,interesse verso ci che puoi dare, e non versoci che sei.
Sprimacciai il cuscino che avevo sistemato vicino alla finestra, perguardare la neve che volteggiava su Essex Street e i rari passanti cherischiavano a ogni passo di scivolare sul ghiaccio, alcuni appesantitidalle buste della spesa: nella mia strada non c'era mai troppomovimento, era una via chiusa da un lato e tutta quella neve nonmigliorava certo le cose. Quella mattina, invece, c'era stataun'insolita vitalit davanti casa nostra, perchi nostri dirimpettai, gli Sherton, avevano ricevuto diverse visite,tutti personaggi che Edna avrebbe bollato come loschi e sospetti. Perprimo, dall'arco in fondo alla strada, era apparso un uomo alto,vestito di scuro, un cappotto lungo fino a terra con una specie dicappuccio che gli copriva buona parte del volto; un paio di orepi tardi, proprio quando aveva ripreso a nevicare, eracomparso un vecchietto, magro e ingobbito, con un abito strano sotto ilmantello, sembrava quasi una vestaglia da femmina; poco dopo, ungruppetto di almeno cinque o sei persone era apparso dal fondo dellastrada nel momento in cui la nevicata si era fatta cosfitta, che sarebbero diventati dei pupazzi di neve, in attesa, immobilisullo zerbino.
Era stato un bene seguire tutto quell'andirivieni, mi ero distratta enon avevo rischiato di addormentarmi: con la febbre,l'oscurit delle tende tirate, il tepore delle coperte, nonfacevo altro che dormire e risvegliarmi di continuo, di soprassalto,perdendo il senso del tempo. Quando succedeva, quando mi svegliavo dicolpo, avevo sempre il cuore in gola, mi sentivo confusa, non ricordavodove fossi e mi ritrovavo a chiamare la mamma, come da bambina... Esubito dopo piangevo, affondando i denti nelle lenzuola, per non farmisentire, perch la confusione passava e mi ricordavo che erouna stupida che perdeva ancora tempo a soffrire per chi ci avevaabbandonati. Non volevo essere cos... debole...
Non ero pi una bambina, non ero come mio fratello... prestoavrei compiuto tredici anni, avevo pure gi baciato unmaschio - era solo la guancia di mio cugino Richard e lui stava puredormendo, ma questo, alle mie amiche non l'avevo detto- e soprattuttoil professore di educazione fisica diceva che giocavo a calcio megliodei maschi, e chiss, magari un giorno, come per Magia, sisarebbe realizzato il mio sogno di essere la prima donna capocannonierein un campionato misto, e avrei portato sulle spalle il magico diecidell'Arsenal.
Pensai alla faccia di Patricia e risi: s, sarebbe svenuta,di sicuro, se fosse accaduta una cosa simile!
Ecco, era a questo che dovevo pensare, non a mia madre, violoncellistadella London Symphony Orchestra, che aveva lasciato mio padre, miofratello e me per fuggire con il suo viscido collega spettinato: avolte in televisione davano uno dei loro concerti, ed io me li trovavoentrambi davanti, lui preso dalla musica, lei che lo guardava adorante,uno sguardo che a noi non aveva rivolto mai
Le lacrime mi bagnavano la faccia, presi il cuscino e lo lanciai controla testiera del letto, rabbiosa.
Erano passati quattro anni da quella mattina, da quel misero Mi dispiace scritto di fretta, tremante su un foglietto, pap non avevadovuto nemmeno battersi in tribunale, a lei non interessava nulla dellanostra sorte, doveva andare in tourne e soprattutto volevavivere con quello... senza di noi. Per dimenticare tutto piin fretta, avevamo lasciato il vecchio quartiere, niente pivecchia scuola, vecchi amici, vecchia casa, eravamo venuti a viverenell'abitazione ereditata dal nonno, dove pap era nato ecresciuto e dove, per fortuna, ci aspettava Edna Mortimer, lagovernante, una tipa energica, burbera, buffa, ma soprattutto una deadelle torte. Lei, grande e grossa, io, un uccellino spaurito, avevamopassato tanti pomeriggi, altrimenti tristi e rabbiosi, a sperimentaredelizie in cucina, con mio fratello assoldato come assaggiatore; Edna,poi, nemmeno si arrabbiava quando combinavamo danni con la farina, edera giusto cos, non era colpa nostra, era lei che, invecedi controllarci, passava tutto il tempo alla finestra, col binocolo, aspiare i nostri vicini.
Con l'arrivo di Patricia, anche i giochi in cucina erano statidichiarati tab Mancasolo che diventiate due mostriciattoli obesi! ciripeteva sempre e ci aveva imposto di passare tutti i nostri momentiliberi sulla tastiera perch da piccoli avevamo iniziato astudiare pianoforte e Avoi serve disciplina e la musica vi sempre piaciuta,quindi suonate! . Lei forse non sapeva che, daquando quella ci aveva lasciati, non volevamo pi sentirparlare del piano, nostro padre invece avrebbe dovuto intuirlo, masembrava non gliene importasse niente.
Sentii il rumore della porta di sotto che si apriva e richiudeva,rapida mi guardai attorno per vedere se fosse tutto in ordine oqualcosa potesse tradirmi, a parte la mia faccia accaldata e colpevole.
Ora ti prendo e te lo do ioil cacciavite... oh... buongiorno, giudice Flannery!
Pap!Pap, diglielo! Ryan Mortimer, tu finirai in gattabuia senon rispetterai le regole!
Naturalmente... E tu, SeamusEdmund Flannery, resterai un mese senza televisione, se tivedr ancora una volta correre per le scale con uncacciavite in mano!
Ma pap, non un cacciavite qualsiasi, il Cacciavite Sonicoed io sono il Dottore!
Cosa ti dicevo, Edmund? Devifare qualcosa, quello che guarda in televisione diseducativo! Pensa se mi fosse caduto addosso con quel coso, mentreentravo con il passeggino di Matthew! Un giorno o l'altro glielometter in un occhio o ci ammazzer per lescale!
Silenzio, rumore di tacchi nervosi per le scale. Le voci di Seamus e diRyan Mortimer pigolarono le pi sentite scuse apap, me lo vedevo mentre si sfilava il cappotto con ariasevera e lo sistemava sull'appendi-abito, poi rivolgeva loro un sorrisotirato e si tratteneva dall'accarezzare mio fratello, perchPatricia glielo ripeteva sempre: Mandaloall'accademia, tu non hai tempo per lui e qui ci sono solo donne: vuoifarne un debole?
Niente pi oggettipericolosi e niente pi corse per le scale, o nientetelevisione, questo l'ultimo avvertimento, siamo intesi?Filate a lavarvi le mani, ora, che pranziamo!
Sempre che zia Edna abbiapreparato qualcosa, stata sempre alla finestra acuriosare!
Ahahaha, vero...pensa pap, pure salita in mansarda con ilbinocolo!
A lavarvi, o nientetelevisione, intesi? Edna! Edna
Avevo seguito tutto il bisticcio con l'orecchio incollato alla porta,poi mi ero infilata sotto le coperte, mi ero sistemata per bene, mentrei ragazzi correvano per le scale e bisticciavano e facevano casino nelbagno di fronte alla mia camera: se avessero ridotto la stanza a unpantano, Edna avrebbe urlato tutto il pomeriggio, non perchfosse un'odiosa snob amante maniacale del pulito, come Patricia, maperch il bagno dava sul retro, e quando doveva sistemarel, non poteva tenere d'occhio la strada.
Edna Mortimer, sessantanni, era, senza rischio diesagerazione, un'impicciona nata: vedova di guerra, senza figli, erastata prima cameriera poi governante nella casa in cui era cresciutomio padre; da quattro anni vivevo sotto il suo stesso tetto e avevocapito che non si trattava di una bizzarria, ma di una malattia vera,Edna non riusciva a non farsi gli affari degli altri. Da sempre erafissata con i Bauman del numero 26, secondo lei erano nazistiimboscati; delle sorelle Trichet, del 12, sospettava non fosserosorelle ma due dissolute, che vivevano nel peccato di Sodoma e Gomorra:una volta disse pure la parola lesbiche davanti a pap, nonsapevo ancora cosa significasse, ma mai avevo visto mio padrepi infuriato, le aveva detto che era a rischio di denuncia,le aveva intimato di darsi un contegno, o avrebbe cercato unagovernante pi adatta alla casa di un magistrato. E Edna,soprattutto con l'arrivo di Patricia, si era calmata, o almeno ci avevaprovato.
Negli ultimi mesi, per, le cose erano tornate a peggiorare,perch gli Sherton, proprietari della casa di fronte allanostra, disabitata da oltre dieci anni, avevano deciso di tornare avivere a Londra e assistere al continuo via vai degli operai e deiproprietari l'aveva fatta uscire di testa: quando eravamo sole,ripeteva che la casa era frequentata da individui bizzarri, chesuccedevano cose strane, che gli Sherton erano loschi, che forsefingevano di essere scozzesi ma erano come minimo irlandesi attivistidell'IRA; stavolta, memore della lezione sulle sorelle Trichet, temendodi ritrovarsi senza lavoro, la signora Mortimer per avevadeciso di procurarsi le prove, prima di dire a pap quantosospettava, e ora andava in giro dalla mattina alla sera con ilbinocolo al collo e un taccuino in mano, su cui registrava orari espostamenti e descrizioni dettagliate di chiunque entrasse o uscisse.Pap, vedendola cos bardata, fingeva di nonaccorgersi e faceva cadere il discorso quando Patricia gli sottoponevail problema, ma quando lo andavo a trovare nel suo studio, spesso losentivo borbottare a mezza bocca parole minacciose come psichiatra,neurologia, camicia di forza. Quanto a mio fratello e a me, nonostantei tanti problemi, grazie a Edna e ai suoi misteriosi scozzesi,riuscivamo persino a ridere: a volte sospettavo che lei recitasse laparte della vecchia pazza, proprio per strapparci quei sorrisi.
A dire il vero, c'era anche un dettaglio imbarazzante che rendeva laquestione Sherton molto importante, per me: l'estate precedente, unpomeriggio, poco prima dell'inizio della scuola, Patricia era inospedale per partorire e Seamus ed io ne stavamo approfittando pergiocare in tutta libert nel giardino dietro casa, a untratto avevo visto passare, nella via interna, un giovane alto, daicapelli un po' pi lunghi del normale, castano scuro, edegli insoliti occhi chiari, che facevano pensare al colore della luna.Mi ero fermata a guardarlo, a bocca aperta come una stupida, con ilpallone in mano e Seamus che strillava perch avevo smessodi lanciarglielo; il ragazzo aveva ricambiato lo sguardo e mi avevasorriso, poi con accento scozzese mi aveva detto soltanto Buona serata,signorina! .
Mi ero ritrovata a scappare lungo la scalinata di casa, ammutolita,Seamus alle costole che strepitava perch voleva il pallone,mentre io mi barricavo in bagno e con orrore osservavo allo specchio lamia immagine, vedendomi per la prima volta con gli occhi impietosi diPatricia: due orecchie rosso fuoco uscivano da sotto il cappellino dabaseball, sulla faccia paonazza lampeggiavano atterriti due sbiaditiocchi da allucinata, la bocca era mezza aperta, tenevo stretto unostupido pallone da calcio, due codini di capelli color paglia mistavano appiccicati al collo sudaticcio, e i vestiti stropicciati eranoinzaccherati almeno quanto le scarpe infangate.
Oddio, cosa avr pensato di me?
Quel signorina doveva essere stato ironico, visto il mio aspetto, edio, che di solito sarei stata capace di rispondere a tono, non solo erorimasta muta come una babbea, anzi un pesce lesso, ma ero purescappata! Morivo di vergogna ogni volta che ripensavo a quanto erostata ridicola quel giorno e quando uscivo, pregavo di non incontrarlopi, per paura di altre reazioni imbarazzanti; a miadiscolpa, quel giovane, Mirzam Sherton - aveva pure il nome di unastella, e questo mi aveva portato a interessarmi improvvisamente diastronomia-, era cos attraente da poter essere scambiatoper un divo del cinema, invece era una persona normale quindi non avreimai avuto una scusa valida per chiedergli una foto da sbaciucchiare!
Di solito non mi comportavo cos, come una di quelle ochettestupide che sospiravano e mi divertivo tanto a prendere in giro, ma nonriuscivo a togliermelo dalla testa, anzi, da quando papaveva detto che i vicini sarebbero tornati a vivere a Londra appena ilfiglio si fosse sposato, a Natale, pensavo tra me a quanto anche inquestoccasione fossi stata sfortunata.
Certo, come se avessi una qualche chance, con unocos! Soprattutto ora, con la varicella! Ti ci vorrebbe labacchetta magica, non basterebbe neanche una rigenerazione stile "ilDottore"!
Sospirai, sentii il passo leggero di mio padre sulle scale, mi sistemaiil lenzuolo sotto il collo e cercai di assumere una posizione chesembrasse di sonno naturale, poi pensai che pap mi avevaimposto solo di non farmi trovare in piedi, e se mi avesse vistoaddormentata non si sarebbe fermato nemmeno per darmi un bacio sullafronte, io invece volevo averlo un po' con me, perci misistemai pancia sotto, con i guanti da forno sotto il mento,approfittandone per grattarmi il collo, gli occhi che nella penombragiocavano a riconoscere la sagoma del barattolo del miele sopra ilcomodino, le bambole sulla cassapanca, il quaderno pieno di disegni,tenuto a debita distanza perch, secondo Edna, fa maleforzare gli occhi quando c' la febbre ,le cuffiette di lana che stavo lavorando ai ferri per Docty, il miogatto: quando Patricia aveva scoperto di essere incinta, aveva detto apap che dovevamo liberarcene e lui aveva cercato diconvincermi che sarebbe solo andato a vivere in campagna, Docty sisarebbe persino divertito, allaperto; io, per,non fidandomi della megera, avevo preferito regalarlo a Ryan,cos durante la settimana potevo anche andare a giocarci.
Fu allora, mentre pensavo a Docty e pap, dopo aver bussatopiano alla porta, era entrato e si era avvicinato con un sorriso, chetutto trem, sbalzandomi gi dal letto, facendocadere a terra il barattolo del miele, facendo scivolare sul tappetomio padre; le finestre si aprirono con un boato e i vetri, ridotti inbriciole, mi crollarono addosso, per fortuna ero avvolta nella copertae non mi ferirono; il freddo e la neve entrarono con un ruggitorabbioso, trascinando via fogli e vestiti, schiaffando le tende controil soffitto, le lenzuola contro le pareti. Ovunque, attutito, sentivourlare. Dopo quel breve, improvviso squarcio d'inferno, la stanza smisedi tremare: aggrappata al cuscino, spaventata, cercai di sollevarmi emuovermi, ma a terra c'era un tappeto di vetri ed io non avevo la forzadi tirarmi su; mio padre si rimise in piedi a stento e mi prese inbraccio, mi chiese come stessi, ma dovette ripeterlo pivolte, non sentivo nulla, urlai che non ero ferita, all'inizio nemmenolui riusc a sentire quello che dicevo. Confuso espaventato, si gir intorno, cercando di capire che cosafosse successo, si avvicin alla finestra, con la neve e ilfreddo mi resi conto che ora entrava anche un intenso odore di fumo,guardai fuori.
La casa degli Sherton stava bruciando.
Pap...cos'... stato?
Una fuga... di gas...credo... ti porto di l, da me... spero non... Oddio,Matthew...
Gi... nella mia stanza non si poteva restare, ma dil c'era un bambino che rischiava la varicella.
La camera degli ospiti... dame porter Seamus... Edna... e Ryan... devo controllare chestiate tutti bene... che il telefono funzioni... devo ivigili... l'ambulanza... vedere di persona se c' qualcosache posso fare per loro... un po' di metodo... e sirisolver tutto... solo metodo...
E se Edna avesse ragione? Sefossero dei terroristi? Se fosse stata una bomba?
Sono come noi, Annie!Preghiamo piuttosto il Signore che non fossero in casa!
Ed io pregai che non fossero in casa, anche se sapevo che eranol, mentre pap mi lasciava nella camera degliospiti, sola, dopo aver verificato che non fosse danneggiata come lamia... Pregai, per, soprattutto, che quelle persone, quellecome noi, non avessero una famiglia come la mia.
***
Orion Black
74, Essex Street, Londra - sab. 15 gennaio 1972
La neve grigia.
Camminavo, in tranche, e sul mio viso si depositavano fiocchi di nevegrigia. Non capivo, non vedevo, l'unica immagine che avevo negli occhie nella mente era il teschio ghignante in cielo; avanzavo rapido, perquanto si potesse senza rischiare di scivolare sul ghiaccio, insilenzio, il cuore che batteva impazzito nel petto e nella testa, perla fatica e per la paura: quando, al termine delle scale, superail'arco di Essex Street, compresi. E trattenni a stento tutta la miadisperazione.
Cenere.
Quella che si depositava su di me, intorno a me, per metri e metri,mista alla neve, era cenere. La cenere di un rogo. Il rogo di quellache, fino a poche ore prima, era stata la dimora londinese degliSherton. Guardai, confuso, sospeso in un incubo, alla ricerca di undettaglio che mi rassicurasse, che mi confermasse che fosse solo unsogno spaventoso da cui, presto, mi sarei svegliato. Tutto vano. C'erafuoco, fuoco vero, fuoco che fuoriusciva dal tetto, dallo studio diAlshain, fuoco che dardeggiava in fiamme alte e violente, simili afigure demoniache, avviluppate alle finestre del secondo piano, lecamere dei ragazzi; in basso, l'ingresso era annegato in una pesantecappa di fumo nero e la porta, strappata via dai cardini come tutti glialtri infissi, giaceva sul marciapiede di fronte. Intorno, altriedifici erano danneggiati: i detriti, esplosi via dalla casa, avevanosfregiato intonaci, porte e finestre, il vuoto d'aria aveva infrantovetri e trascinato a terra tegole e mattoni di comignoli.
tutto vero.
Decine di Babbani, attoniti e infreddoliti, si addensavano nella viastretta, ed io mi avvicinai con molta difficolt: c'erano ivicini, spaventati, che si lamentavano per la paura provata e per idanni subiti, ma anche curiosi accorsi dalle vie limitrofe, attrattidal fragore dell'esplosione, che ciarlavano disuicidio, riscaldamentodifettoso, fuga di gas, termini per meincomprensibili.
A ridosso dell'ingresso, un paio di uomini, alti e minacciosi, le forzedell'ordine babbane, teneva a distanza tutti gli altri, oltre quelloche chiamavano cordone di sicurezza, mentrequattro loro colleghi facevano domande ai presenti; una mezza dozzinadi Babbani vestiti di bianco scese da una vettura con una croce rossasulla fiancata, che arranc con difficolt nellaneve e tra la gente: un paio di loro si fermarono, le portantinepronte, in mano strumenti simili a quelli dei nostri Guaritori, glialtri iniziarono a curare chi si presentava ferito per una caduta oaveva tagli causati dai vetri. Infine, dietro tutti gli altri, aridosso della casa, una decina di uomini, vestiti con una strana divisae con una specie di padella in testa, lavorava instancabile, come unaschiera di formiche operose: quattro entravano e uscivanodall'edificio, altri si arrampicavano su due alte scale e reggevano deigrossi tubi collegati a un paio delle loro vetture, sormontate dacontenitori voluminosi, simili ai recipienti che usavamo nelle serre diErbologia, per raccogliere l'acqua piovana. Alshain me l'aveva spiegatouna volta, ma io avevo stentato a crederci: senza Magia, i Babbanispegnevano il fuoco con l'acqua, lavoro improbo, spesso letale; elento, troppo lento, in una casa cos grande, in cuipotevano essere ancora intrappolati una donna e due bambini, privi disensi, forse gravemente feriti.
Salazar, fa che non siano qui, fa che siano riusciti a scappare, faiche... o no, Salazar, no...
Ammutolii, annichilito, le preghiere che diventavano solo unNo ripetuto infinite volte per esorcizzarel'inesorabile: i quattro pompfieri, scossi dalla tosse e dalla mancanzadi ossigeno, i visi anneriti dalla fuliggine, uscirono dal rogoportando qualcosa nascosto sotto un sudario bianco, steso sopra un teloscuro, lo depositarono a terra e fecero no con la testa al collega chedirigeva le operazioni; i guaritori babbani si affiancarono aipompfieri, prestando loro i necessari soccorsi. Seguii, attento, tuttala scena, stentando a capire, all'inizio, poi quando intravidi unamano, bruciata dal fuoco, penzolare inerte da sotto il lenzuolo, sentiiqualcosa stringermi alla gola, fin quasi a soffocare, e gli occhiriempirsi di lacrime.
Mi pentii di aver convinto Warrington a separarci per raggiungere EssexStreet ognuno per proprio conto: visto come i Ministeriali mi avevanocoinvolto nei fatti di Herrengton, e quanto la Confraternita sembrassecaduta in disgrazia presso Milord, da bravo stolto non avevo reputatosaggio presentarmi con un Mago del Nord nel luogo sul quale campeggiavail simbolo di morte del Signore Oscuro; e ora, da solo, non riuscivo atrovare il coraggio per affrontare quei pochi metri.
Eppure dovevo farlo e alla svelta, perch tra la follac'erano anche numerosi uomini del Ministero: quando i Babbaniassistevano a un fenomeno di natura magica, erano subito attivate lesquadre degli Obliviatori, per cancellare il ricordo di ciche avevano visto; questa volta, poi, l'evento era, sicuramente, dimatrice oscura, per questo erano scesi in campo anche decine di Aurors.Confondendo le menti dei Babbani, che trovandoseli di fronte liscambiavano per normali agenti delle forze dell'ordine, parte degliObliviatori e alcuni Aurors, come da prassi, stavano giavvicinando i potenziali spettatori del fenomeno apparso in cielo, apartire dagli abitanti delle vie limitrofe, per proseguire in tuttoquel settore della citt esposta alla vista del Marchio.
La maggior parte degli uomini di Crouch era invece a Essex Street,attorno a me, e si stava occupando in modo capillare dei residentichiusi in casa e dei curiosi trovati per strada: bussando a ogni portao avvicinandosi, con fare distratto, alle spalle di ogni presente,rendevano ogni Babbano docile con un Confundus che ne alterava lepercezioni, lo interrogavano, infine lo lasciavano all'Obliviatore chepronunciava l'incantesimo per cancellare ogni segno e ogni ricordo diquegli eventi.
Avanzando circospetto lungo la via, avevo incrociato almeno dieciBabbani gi Confusi: dovevo sbrigarmi, individuare lepersone che potevano ancora sapere qualcosa e conoscere i fatti, primache la sola Verit fosse quella raccontata dal Ministero;con cautela, evitando di farmi riconoscere e cercando di non pensarealla feccia che mi accerchiava, raggiunsi il 74 di Essex Street. Quandonotai un movimento delle tende, al secondo piano dell'abitazione difronte, mi chiesi perch gli Aurors non avessero iniziato illoro lavoro dai Flannery, i vicini impiccioni che Alshain prendevasempre ad esempio di tutti i peggiori difetti babbani: se c'eraqualcuno a conoscenza di un dettaglio importante, di certo, viveval dentro.
Mi guardai attorno, furtivo, mi assicurai di non essere notato eseguito, e mi accostai alla porta, deciso a bussare, ma pregando gliavi di proteggermi dall'infarto che rischiava di cogliermi, appenaavessi sfiorato qualcosa appartenente a quella dannata gentaglia.
Vi stavamo aspettando,Black!
A stento riuscii a mascherare un sobbalzo, udendo quella vocesarcastica alle mie spalle, rimasi col pugno a un centimetro dal legno,ingoiai la serie dimproperi poco Black che mi eranogi saliti alla gola, e mi voltai, in viso la miglioreespressione sprezzante usata per intimorire i miei interlocutori.
Vi toglierete mai il vizio dicomparire alle spalle dei Maghi per bene, per importunarli?
Perch dovrei? il modo migliore per carpire la vera natura delle persone,soprattutto quando mentono. Quanto ai vizi, ognuno ha i propri...prendiamo voi, Black: un Mago cos discreto eimperturbabile... con l'insana tendenza a condividere i guai dellafamiglia Sherton...
Primo, come vivo non affar vostro, Moody, secondo, visti i teatrini che mettetein scena voi del Ministero, cercare informazioni di persona inevitabile e doveroso! Solo gli stolti ormai credono allevostre Verit ed IO non sono uno stolto, io vi conosco,sareste capaci di sfruttare eventi drammatici come questo per i vostriignobili scopi, stavolta, per, non ci riuscirete, sonopronto a impedirvelo: sono implicati dei bambini, i miei figliocci, esull'onore dei Black, io...
Risparmiatemi la solita solfasui Black, non sono uno di quei vostri Consiglieri da abbindolare conlusinghe e minacce! Abbiamo appena scagionato Mirzam Sherton, il vostrofiglioccio, dalle accuse riguardanti i fatti di Herrengton: i vostridiscorsi sulla presunta faziosit,perci...
Salazar! I mieipi sentiti complimenti, Moody! Siete riusciti a scoprirel'ovvio, finalmente! Quanto ci avete messo, due settimane? Tresettimane? Un mese? Nella casa che brucia davanti a noi, stamanic'erano una Strega e due bambini, di un anno l'uno, di pochi mesil'altra. Se, come spero, nonostante tutto, ci fosse ancora unapossibilit di salvezza per loro, voi sareste capaci disprecarla, con la vostra inettitudine! Ed io non posso accettarlo! Perquesto non rester qui un solo altro istante con voi, aguardarvi buttare via le loro vite! Non senza reagire!Addio!
Voi non andrete da nessunaparte, Black! Sto indagando su degli omicidi per conto del Ministero evoi siete un testimone: se sarete reticente, vi arrester esottoporr a Veritaserum...
Che cosa? Siete impazzito,Moody? Voi state cercando di minacciare ME? IO SONO ORION ARCTURUSBLACK! E VOI, PATETICA NULLIT, NON POTETEMINACCIARMI!
Vogliamo scommettere? Nessunodi noi qui ha tempo da perdere dietro alle sceneggiate,perci, se non volete essere arrestato con l'accusa dicomplicit, oltre che dintralcio alla giustizia,vi conviene calmarvi e iniziare a rispondermi! Come avete saputo quantostava accadendo qui?
Come osate anche soloinsinuare che io sia in qualche modo responsabile di...
Lo fissai con odio, ma mi morsi rapido la lingua: nessuno potevapermettersi di trattarmi cos e farla franca, l'avreivolentieri Cruciato, anzi, per il piacere di umiliarlo, fatto sbatterea pulire cessi a Azkaban, a vita. Se mi fossi impuntato,per, Moody avrebbe dato seguito alle sue minacce ed ioavrei perso altro tempo prezioso, perch quello che avevo difronte non era un uomo, ma un mulo testardo che, pur di avere l'ultimaparola, non avrebbe badato alle conseguenze delle proprie azioni,propensione certo ereditata da qualche ignobile antenato babbano!L'unica soluzione era fingere di collaborare e liberarmene alpi presto. Alla vendetta avrei pensato in seguito, contutta calma.
D'accordo, viascolter... purch vi togliate prestodai piedi! E ricordate, canaglia, io non dimentico! Abitonon lontano da qui, lo sapete, avete infastidito la mia famiglianemmeno una settimana fa: alla finestra, ho visto quella cosa sopra lacitt babbana, e... a Londra poche famiglie di Maghi vivonoin mezzo alla feccia: su questo lato del fiume, ci siamo solo noi e gliSherton...
E che cosa sapete dirmi deglispostamenti di Sherton? Dopo essere usciti insieme dal Ministero,pi di un'ora fa, dov' andato? Siete preoccupatoper la moglie e i figli, ma non per lui, mi pare dicapire...
Sherton si trattenuto da me ed uscito da casa mia meno di un'ora fa,a piedi, nonostante la neve: di solito si ferma a comprare fiori per lamoglie, perci... sono meno preoccupato per lui, rispetto aisuoi familiari, perch esiste la possibilit chenon sia ancora rientrato a casa...
Moody ebbe la decenza di non commentare la storia dei fiori e dellaneve, alz invece gli occhi verso l'oscuro ghigno che stavadisperdendosi tra le nubi, chiam quel dannato guastafestedi Potter, l'Auror che da qualche settimana, con la sua presenzaassidua e le sue deposizioni, era diventato una spina nel fianco per mee i miei amici, gli parl sottovoce, poi loconged e torn a fissarmi, fosco.
Vorrei poter esserealtrettanto ottimista, Black... davvero... Seguitemi...
Non se ne parla! Io vi horisposto e non ho altro da dirvi... Ora pretendo di essere lasciato inpace! I Babbani che vivono in questa casa sono i peggiori impiccioni diLondra, Moody, e visto che non siete il segugio che tutti dicono,altrimenti non perdereste tempo a importunare me, ma sarestel dentro a far loro domande, entrer io inquella casa... di persona...
Voi? Voi vorreste entrare inuna casa babbana e interrogare i proprietari? Andiamo, Black! IMedimaghi curano malati, non rianimano razzisti svenuti! E nonpreoccupatevi dei Flannery, i miei uomini li hanno giascoltati, tutti: coppia, tre figli, governante, di quanti risultano alMinistero, mancava solo il gatto. Li hanno anche Obliviati e Confusi,perci dormiranno fino a domattina.
Sollevai lo sguardo verso le finestre del secondo piano, dubbioso, maintenzionato a tenere i miei sospetti per me: se erano statiaffatturati e ora dormivano tutti, chi aveva abbassato le tende quandoavevo guardato verso la casa? Certo, forse era stato solo il vento,magari c'era un vetro rotto, ma...
La donna era spaventata, inpreda a una crisi isterica, il marito non ha saputo dirci moltoperch sono stati via tutta la mattina; i ragazzi erano incasa, ma impegnati a giocare non hanno guardato fuori... la governante,al contrario, stata molto loquace ... per tuttala mattina sono arrivate persone a cominciare daquello che dalla descrizione dovreste essere voi, Black, ...un uomo strano ma a modo suo elegante, che ho visto spesso entrare inquella casa... poi un vecchio, da solo, poi quattro o cinque personetutte insieme, tutti uomini... ha messo l'accento su questoparticolare, come se ci fosse qualcosa di losco, di sicuro non vede dibuon occhio Sherton ... Erano tutti vestiti di scuro, conpastrani lunghi e cappuccio a coprire la testa, nessuno di loro si eramai visto, a parte i primi due: il vecchio un eccentrico,ha i capelli bianchi e lunghi, una giacca da camera stravagante, quasifemminile, sotto il mantello... Non ho visto uscire nessuno di loro,perci, se non sono spariti nel nulla, come per Magia, traquelle fiamme ci sono molti, troppi morti...
Non commentai la logica della Babbana, n il giudizio distrano ma elegante che aveva osato rivolgermi, michiesi invece perch, al contrario degli altri, mi avessericonosciuto, se avevamo tutti il volto coperto dal cappuccio: passandotutto il suo tempo a spiarci, aveva maturato l'abilit dicogliere dettagli importanti? Attraverso le sue descrizioni, avreipotuto dare un nome ai responsabili di quell'orrore? Moody ne sarebbestato capace, anzi, forse c'era riuscito: mi chiesi che cosa si celassetra i suoi appunti, quelli che non avrebbe condiviso con me, eperch, al contrario, mi leggesse proprio quelle parti delladeposizione. Rabbrividii: pur senza un motivo concreto, ero certo cheartefici di quella devastazione fossero, come al solito, mia nipote esuo marito e, di conseguenza, ne fossi indiretta causa io che, tacendo,avevo impedito fosse fatta giustizia, dopo Herrengton.
Moody stava accumulando prove delle mie sciagurateresponsabilit e voleva lo sapessi?
... l'unico che hovisto uscire, poco prima dell'esplosione, stato il figliomaggiore: non si vedeva da un mese, si sposato... no, nonmi sbaglio, non era suo padre, li so riconoscere...
Moody mantenne insondabile la sua espressione, alla fine richiuse iltaccuino su cui aveva trascritto le mie parole e da cui aveva letto gliappunti: avrei fatto di tutto per vedere cos'altro avesse scritto, cosagli avesse rivelato quella dannata Babbana, perch mirifiutavo di credere che Mirzam avesse...
Ora seguitemi... So che non un bello spettacolo, soprattutto per chi non abituato, ma ho bisogno che riconosciate il corpo che i Babbani hannoestratto dalle macerie...
Che cosa? Il corpo? Qualecorpo? Io? No io... io non
M'impuntai, non volevo seguirlo, ormai tremavo all'idea che la manocarbonizzata che avevo intravisto fosse di Deidra, ma Moody miafferr per un braccio senza troppi convenevoli, mitrascin tra la folla nonostante le mie protestefinch, sulla neve accumulata lungo il marciapiede, dietrouno dei pollizotti sottoposti a Confundus, vidi il telo steso a terra ela figura celata dal sudario; rabbrividii quando notai il dettaglio diun piede o, meglio, del moncherino che ne restava, che sporgeva sullaneve mentre, accanto, dell'altro piede, c'erano solo brandelli anneritidi stivali di pelle di Drago, da cui emergevano croste di pelle nera difuliggine e carne rosso sangue.
Sospirai, per lo meno, quella cosa non poteva essere Deidra, lei nonportava certo stivali simili in casa, ma ripiombai subito nelladisperazione pi profonda, perch Alshain,invece, vanitoso com'era, possedeva un'intera collezione di stivali diDrago Nero e quella mattina ne indossava proprio un paio.
Avvicinatevi... e ditemi se,secondo voi, quest'uomo chi molti presumono chesia...
Moody era una sfinge, ma mi parve di cogliere una nota di sfida nel suosguardo. Io mi chinai, le lacrime agli occhi, e non solo per il fumoacre che continuava a uscire dalla casa, sollevai il lenzuolo, fino alpetto, non volevo guardare: se fosse stato Alshain, io... No, nonvolevo che l'ultimo ricordo del mio amico fraterno fosse quello, sepossibile avrei tentato di riconoscerlo dalle vesti, ma ciche mi trovai davanti era solo un ammasso di ossa annerite coperte daesigui brandelli di toga fumante, troppo poco per riconoscerla comequella indossata quel mattino. Riluttante, dovetti sollevare il sudariofino alla testa, tremando a ogni centimetro che andavo a scoprire, manemmeno i lineamenti esistevano pi, le ossa erano in partecoperte solo dagli strati pi profondi di carnecarbonizzata, i capelli erano bruciati, eccetto radi ciuffi chesopravvivevano a chiazze sul cranio scheletrito, pi chiaridi quelli di Sherton, certo, ma non m'illudevo, il fuoco poteva avernealterato il colore.
Non riuscivo a cogliere alcun dettaglio che confermasse o escludesseche quell'uomo fosse Alshain, persino su ci che restava delcollo era impossibile dire se ci fossero mai state delle Rune.
Sherton ha lasciato l'anellodel Nord al Ministero, e mi pare che oggi non ne avessealtri...
Le parole dell'Auror mi distolsero dalla mia prostrazione, inattesedispensatrici di speranza; pregai, frugai e presi la mano sinistra, condelicatezza la sollevai per studiarla: non c'erano anelli, come non neportava Alshain quando era uscito da Black Manor, ma mettendo aconfronto quelle dita annerite con le mie, notai che la mano erastranamente piccola, Sherton era pi alto e robusto di me,aveva mani grandi e forti. Presi anche l'altra e l'osservai,scrupoloso: s, erano piccole rispetto alle mie e queldettaglio non poteva essere causato dal fuoco; le tre dita centralidella mano destra, inoltre, erano spezzate tra la seconda e la terzafalange, come se qualcuno le avesse forzate, ormai irrigidite, perportar via degli anelli.
Era un dettaglio importante, se avessi rivangato nella memoria forsesarei giunto a un nome e a un volto tra i conoscenti di Alshain, ma erocos sconvolto e al tempo stesso euforico, da non riuscire atrasformare quella confusa intuizione in un pensiero lucido e coerente;l'unica certezza era che quel corpo non apparteneva a Sherton. Tutto ilresto non aveva importanza.
Sollevato, alzai gli occhi su Moody e negai con la testa, l'emozionem'impediva di parlare.
Grazie della conferma, Black,non ci avevo creduto un solo istante... se lo scopo era convincerci chequesto fosse Sherton, spezzargli le dita, per di pi dellamano sbagliata, stato un errore: durante l'udienza nonaveva anelli, non c'era nulla da rubare... Per ottenere informazioni,poi, sarebbe stato pi sensato minacciare la famiglia osottoporlo a Imperius. La resistenza al dolore fisico dei Maghi dellaConfraternita non una leggenda, abbiamo scoperto cheperfino i metodi pi utilizzati ad Azkaban con lorosortiscono scarsi effetti... Questo scempio servito solo aimpedirci la rapida identificazione del corpo... il corpo di unMangiamorte!
Moody si chin accanto a me, prese il braccio del cadavere elo ruot piano, per non spezzarlo, con sorpresa vidi che,pur divorato in parte dalle fiamme, il ghignante Marchio deiMangiamorte era impresso negli strati pi profondi dellacarne e, ormai immobile, sembrava un'orrida bestia velenosa, finalmentemorta. Nella mia mente, colto da illuminazione improvvisa, laconfusione si dirad, compresi a chi appartenessero queiresti: nemico giurato degli Sherton... ricco collezionista di anelli...Mangiamorte.
Quasi dimenticai di essere dinanzi a un uomo pericoloso come AlastorMoody, persino il sollievo che non fosse Alshain pass insecondo piano, feci fatica a trattenere una risata, grande il tripudioin me, nel vedere morto e divorato dalle fiamme il mio peggior nemico.
Eri solo questo, un'orrida bestia velenosa... e ora, spero tu ti stiagodendo l'inferno, te lo sei meritato tutto, Lestrange!
*
Allora? Avete perduto lalingua, Black? Avete idea di chi possa essere quest'uomo?
Mi riscossi, il ghigno di soddisfazione, che avevo celato condifficolt chinandomi a guardare da vicino il cadavere diRoland Lestrange si trasform nella solita espressione didisgusto e, rialzandomi, fulminai Moody con una delle mie abitualiocchiatacce, cariche di disprezzo.
Credete forse che un Magocome me abbia a che fare con gentaglia simile, Moody? Non ho parole!Non conoscete vergogna! Mi avete fatto temere fosse Sherton, quandosapevate gi che...
Era un Mangiamorte, e noi nonsapevamo se Sherton fosse seguace del Signore Oscuro!
Sherton seguace di...Salazar! Voi non capite niente! Questo sarebbe il vostro modo diindagare? Gettare fango sulle persone per bene? Siete un brancodinetti e non fate che provarlo!
Avrei voluto insultarlo ancora, ma le mie parole e le mie minacce eranovuote, la furia che mi era montata dentro, per l'inganno subito, si eradispersa nel sollievo provato: mi ero avvicinato a quella casa con ladisperazione nel cuore, ma ora, vedere il corpo di Lestrange, dilaniatodalle fiamme, infondeva in me la confusa speranza che Alshain fosseriuscito a reagire e a fuggire con i suoi cari.
Moderate le parole, Black eseguitemi... c' dell'altro che vorrei mostrarvi... ma nonqui...
E dove? In casa? Siete pazzo!Andate pure, io non mi far bruciare vivo ldentro, per voi!
L'incendio circoscritto a una stanza del secondo piano, quella di Mirzam Sherton,almeno cos crediamo dagli oggetti rinvenuti: il Mangiamorteera l; tutto il resto unamessinscena...
Come sarebbe una messinscena?Vi avverto, Moody, ne ho abbastanza dei vostri scherzi!
Sapete, vero, che iMangiamorte gettano incantesimi Antismaterializzazione quandocolpiscono? Sherton non aveva con s l'anello, non potevachiedere aiuto, e la Metropolvere pare sia scollegata... Siamo in pienaLondra, per, e Sherton deve averla pensata per tempo: hapredisposto tutto per simulare lo scoppio di un incendio, contenendonepersino gli effetti deleteri...
Che cosa vorreste dire? Che stato Alshain ad appiccare il fuoco alla casa?Perch? Non ha senso!
Il fuoco dasempre ci che pi mette in allarme i Babbani: sefossimo in difficolt e chiedessimo aiuto, potremmo nonriceverne, perch molti pensano solo agli affari propri...ma se gridassimo Al fuoco! avremmo l'attenzionedi tutti. Sherton sapeva che, simulando con la Magia un incendio,avrebbe attirato l'attenzione dei vicini, i soccorsi sarebbero statiimmediati e avrebbe costretto gli Obliviatori ad attivarsi subito, perla vistosa violazione del Trattato di Segretezza...
Salazar! L'ho vistoapprontare negli ultimi mesi nuovi incantesimi difensivi in tutta casa,ma non immaginavo fosse per questo... Ha funzionato? Li avete soccorsi,vero? Dove sono? Sono feriti? Sono al San Mungo? Ditemelo! Me lodovete, dopo tutto quello che mi avete fatto passare!
Moody non mi rispose, il suo sguardo si fece duro, profondo, con uncenno si limit a invitarmi a seguirlo, io sentii il cuore,che aveva appena accelerato il battito, preda della speranza, perdereall'improvviso un paio di colpi, la gola farsi secca, un brivido gelidocorrermi lungo tutta la schiena.
...Sto indagando su degliomicidi per conto del Ministero... Moody ha dettoomicidi... al plurale... c' qualcunaltro, morto, oltre a Lestrange... qualcuno che non vogliono o nonpossono far uscire dalla casa... per questo vuole che lo segua...perch non hanno messo in salvo nessuno... perchquando sono arrivati non c'era gi pi nessuno dasalvare... perch... Salazar... no... no... non tutti... nontutti... Salazar... no...
Ammutolito, preda di un tremore difficile da controllare, seguiil'Auror come un condannato al patibolo, mi feci largo tra i pompfieribabbani che, superata la finta massa di fuliggine, concentratamagicamente all'ingresso, restavano sulle scale, immobili, lo sguardovuoto, ottenebrati dal Confundus, per poi rianimarsi e riprendere illoro moto perpetuo, dentro e fuori la casa. Attorno a noi l'aria erarespirabile e non c'erano altri focolai d'incendio, ma erano evidentile tracce della lotta e dell'esplosione, che a quel punto non sapevopi come spiegarmi: i soprammobili dell'ingresso erano statidistrutti dai Reducto e dagli Schiantesimi, il quadro di Ryanna eTobias era liquefatto, residui del fuoco magico, visibile all'esterno,segnavano le pareti, superando l'altezza di Alshain.
Camminai in silenzio su un tappeto di cenere, vetri, cristalli,porcellane ridotti in pezzi finch, raggiunto il salotto,sulla mia schiena i peli si rizzarono, come da ragazzino, a Hogwarts,quando, a quattordici anni, avevo visto portar via il corpo dellagiovane uccisa nei bagni. A quei tempi, al pari dei miei parenti, avevofesteggiato la morte di quell'insulsa SangueSporco che, con la sua solapresenza, portava discredito a Hogwarts, le cui porte avrebbero dovutoaprirsi solo per chi, come noi, aveva Sangue Puro nelle vene; ora,per, quello stesso odio era stato riversato persino su unamico fraterno, uno Slytherin, che aveva fatto della Purezza di Sangueun cardine della propria vita.
Mi sentivo male: mi guardavo attorno e vedevo ogni cosa ridotta a uncumulo di macerie, ero cos turbato e confuso da voler solofuggire, fuggire da me stesso, avrei dato ogni cosa, per non pensare,per non vedere, per non ricordare. Per non aver mai aperto gli occhi suquell'orrore.
Questa opera del Signore Oscuro?
L'esplosione stata causata da Lui?
Non c'erano dubbi: non solo i Mangiamorte, anche Lui era statol, in quel salotto che era stato, per tutti noi, lascenografia dei nostri momenti pi felici, di tante seratein famiglia, di chiacchiere, di risate di bambini, di musica e vino.Ora quel luogo, cos violato e spezzato, non mi appartenevapi, n io gli appartenevo, non avrebbepi contenuto vita e risate, sarebbe stato per sempre solol'orrido altare sul quale Lord Voldemort aveva sacrificato i mieiamici, solo per celebrare la propria potenza. Tremai, spaventato,chiedendomi chi di noi sarebbe stato il prossimo, poi iniziai a girareper la stanza, di nuovo con l'assurda speranza che fosse un incubo eche prima o poi mi sarei svegliato.
Il soffitto, vicino alla portafinestra che dava sul giardino, era inparte crollato, attraverso il solaio lacerato riuscivo a vedere i dannialle stanze dei due piani superiori, un mobile della mansarda parevasospeso nel vuoto, pronto a caderci addosso, attraverso la voragine cheproseguiva anche nel pavimento e, superato il piano interrato,sprofondava nella viva terra; alzando gli occhi, attraverso unosquarcio sul tetto, vidi che ci che era rimasto del Marchioin cielo, era perfettamente perpendicolare a quello sfacelo. Nellastanza, le pareti erano ricoperte da qualcosa di nero e viscoso,vivido, mai visto prima; tracce di bruciature si espandevano dal caminofino al soffitto e, a pioggia, ricadevano verso il basso; sul divano esul tavolino, schiantati contro la parete, c'erano evidenti schizzi disangue; tutti gli oggetti erano ammucchiati contro le pareti,fracassati al suolo, come se fossero stati lanciati dal centro dellastanza in tutte le direzioni, i vetri al contrario convergevano nelmezzo del pavimento.
E l, al centro, un'orrida macchia scura si allargava sultappeto, informe, come i resti di una pira funeraria: mi avvicinai,ipnotizzato, mi chinai, allungai la mano e la passai per toccare lacenere, ma a parte i vetri, che mi tagliarono, non c'era nulla, lamacchia era impressa a fuoco nel tessuto e, come le bruciaturesull'arazzo dei Black, aveva bordi ancora caldi e fumanti.
Capii subito che non era stato il fuoco a imprimere quella macchia, mala Magia, Magia Oscura.
Non sappiamo cosa sia, mal'abbiamo gi controllata, Black, l nonc' traccia di residuo organico; con questo non voglioilludervi: la maggior parte delle vittime dei Mangiamorte spariscesenza lasciar traccia; in alcuni casi, sul luogo delle sparizioni,abbiamo trovato cose che prima non c'erano: alcune vittime sono statetrasfigurate in oggetti, dopo essere state uccise, quando l'abbiamocapito, abbiamo usato dei contro-incantesimi e siamo riusciti arecuperarne i resti.
Salazar... ma atroce, per chi resta, vivere privi di certezze, sospesi tra incubo esperanza!
Perch credete chelo facciano? Non per nascondere prove, uccidere fa parte della loropropaganda! L'incertezza produce il doppio del dolore nei superstiti eloro godono nel veder soffrire le proprie vittime! Per questo vi hochiesto di seguirmi: se possibile, vorrei evitare che i figli, oltre allutto, patiscano anche questo inutile stillicidio!
Mi guardai attorno, fissai quelle macerie, compresi poco alla voltacosa volesse Moody da me, dovevo essere io a indirizzarli versoeventuali oggetti che non appartenessero alla casa; iniziai a fare nocon la testa, inorridito: non credevo di esserne capace, a Meissa eRigel doveva essere risparmiato quel dolore, ma la disperazione cheprovavo mi rendeva cieco. Sentii il panico salirmi lungo la schiena,gocce di sudore gelido mi bagnarono la faccia, il mio respiro si fececorto: stavo crollando, una voce in testa mi ricordava quanto fossidebole, inetto, come non avessi mai fatto nulla di buono, avevoaddirittura dato il mio contribuito a quella strage, negando laverit su mia nipote. E ora avrei fallito di nuovo, nonsarei riuscito ad aiutare i miei figliocci, li avrei visti crescere neldolore, impotente.
Ero disgustato da me stesso ma, invece di reagire, mi lasciai andarealla follia, rifuggendo la verit che avevo attorno,negandola come fanno i bambini.
No, non vi credo. Chi mi diceche non sia un complotto? Com' possibile che un uomo che hapredisposto tutto questo non sia riuscito a scappare? Io credo che voimentiate, Moody: avete iniziato questa mattina, al Ministero con quelleassurdit sull'anello, per impedire ai Maghi del Nord dicomunicare tra loro... era tutto stabilito dall'inizio... LaMetropolvere era disattivata: chi pu farlo a parte voi delMinistero? Avete spedito Alshain Sherton ad Azkaban, non cos? Comodo dichiararlo morto, ucciso dai Mangiamorte chenon lasciano tracce: nessuno farebbe domande, tutti, rassegnati,piangerebbero e non vi chiederebbero conto! Ed io dovrei ufficializzarela cosa? Mai!
Black, voi siete uscito disenno! Guardatevi intorno... guardate il Marchio in cielo...
Pur di salvarsi daiDissennatori, un Mangiamorte arrestato pu averlo evocatoper voi, per la vostra messinscena... cos chel'avete chiamata, no? Sherton abile e astuto, l'hadimostrato predisponendo tutto questo: c'erano Passaporte, nella casa,le ho viste con i miei occhi, so dove si trovano alcune di esse... nonpu essere morto cos... voglio sapere cosa gliavete fatto!
Black, calmatevi... iocapisco... difficile da accettare... ma... ascoltatemi...Sherton era abile e astuto, vero, ma tante cose potrebbero essereandate storte: forse, quando ha messo piede qui, i suoi familiari eranogi morti e, sconvolto, stato incapace direagire... oppure rimasto tagliato fuori dalle Passaporte,in trappola, sappiamo che era in inferiorit numerica... haattivato gli incantesimi allestiti per chiamare i soccorsi, certo, maLui poteva essere gi qui... o pu esserearrivato prima di noi... Black, guardatevi intorno... aiutatemi a dareconforto a quei ragazzi!
Non trovai le parole n la forza di replicare, a ogni paroladell'Auror sentivo la vita scivolarmi via dalle dita, perchdentro di me lo sapevo: Moody aveva ragione. Quel maledetto avevaragione, non aveva senso illudersi, il Marchio che aleggiava sopra lacasa e soprattutto il gelo che si respirava tra quelle paretiraccontavano un'unica storia. Una storia da cui era bandita lasperanza.
Black... ascoltatemi...Stando alla deposizione della Babbana, un uomo che assomiglia a MirzamSherton si allontanato, poco prima del nostro arrivo:crediamo fosse un Mangiamorte, vogliono far ricader sul ragazzo laresponsabilit della strage... io prima non vi hodetto...
Salazar... e se non si fossetrattato di un Mangiamorte? Se fosse implicato anche lui?
Ero sconvolto, se fossi stato in me, non avrei mai pensatoun'atrocit simile, ma avevo un macigno sul cuore e nullaaveva pi senso: rabbrividii, un'onda di ricordi, gli annipi belli della mia vita, mi sommergeva, mentre la voce diDeidra piangeva Non puoi pensare questo di miofiglio!.
ciche il Dipartimento finger di credere, Black: il vostrofiglioccio sar considerato l'unico responsabile della mortedei propri congiunti, e l'unica vittima di cui si siano recuperati iresti, suo padre; in realt, Mirzam Sherton stato incastrato fin dall'inizio...
Che cosa? E pur sapendolo,avreste il coraggio di lanciargli un'accusa simile? Vi rendete contoche cos i ragazzi cresceranno con l'idea che il fratellomaggiore, l'unico familiare che resta loro, sia l'assassino deigenitori? Non c' gi abbastanza orrore in tuttaquesta storia, Moody?
Il Signore Oscuro vuoleHerrengton. Il ragazzo in fuga con Habarcat per impedirlo;appena sapr che il padre morto, potrebbeuscire allo scoperto, affrontare il Lord e soccombere. E a questopunto, l'assassino dei vostri amici avrebbe vinto. questoci che volete, Black?
Mirzam Sherton non un vigliacco! come suo padre, nato per guidare la Confraternita! Non sar un'ignominiosafalsa accusa a tenerlo lontano dai fratelli, non nel momento delbisogno!
gistato stabilito: al momento della cattura, a causa della grave colpa dicui si macchiato, Sherton sar sottoposto albacio del Dissennatore, alla presenza dei suoi stessi fratelli, e senzaun processo... Speriamo che l'idea stessa di un orrore simile, lofaccia desistere dal tornare a casa... se star alla larga,il Signore Oscuro non prender le Terre e tre dei figli delvostro amico saranno in salvo. Questa l'unica strada,Black, lunica quanto ai ragazzi, non corronorischi: non esiste luogo pi sicuro di Hogwarts,finch Dumbledore ne sar il Preside!
S, l'ho visto dailividi sul volto di mio figlio, quanto sicura quellascuola! Se vuol costringere Mirzam Sherton alla resa, il Signore Oscurosi scatener sui ragazzi, indipendentemente da Dumbledore! Ese tutta la vostra tattica si ridurr a questo, Moody,infangare un innocente, state certo che accadrci che vorreste evitare... Sapete perch?PERCH VOI DEL MINISTERO SIETE SOLO DEGLI INETTI FIGLI DIPUTTANA!
*
Mi morsi la lingua, ero furioso e disperato, non ero pi ingrado di mantenere il mio contegno, n, al momento, avevo lalucidit necessaria per essere di qualche aiuto: mi guardaiancora attorno, tornai a fissare la macchia, vidi con la codadell'occhio Moody allontanarsi, borbottando Siete sconvolto,Black... vi lascio solo, a riflettere, ne avetebisogno, concedendomi cos un po'd'intimit per salutare gli amici perduti e per iniziare acontrollare un po' in giro, appena me la fossi sentita.
Respirando a fatica, mi chinai, portai la mano alle labbra per poisfiorare quel tappeto in un bacio d'addio, il cuore invaso dallapiet; non ero mai stato portato per laspiritualit, ma mi ritrovai a recitare a fior di labbra lepreghiere che mi aveva insegnato mia madre, interrompendomipi volte, per l'emozione, e ritrovando il filo con moltadifficolt. Rimasi a lungo chino a terra, passando queiminuti eterni a spaziare con gli occhi tutt'intorno, senza vedere larealt, ma i fantasmi di un mondo perduto, quando,all'improvviso, mi accorsi che forse le mie preghiere erano stateascoltate.
Qualcosa luccicava verdastro sotto un cumulo di vetri, a pochicentimetri dalla macchia, rapido allungai la mano e lo raccolsi, loriconobbi subito, dalla fascia di oro rosso sul quale era incastonatouno smeraldo; mi si strinse il cuore ancora di pi: avevotrovato l'Anello del Nord che Alshain aveva regalato a Deidra, quandola Strega aveva completato il Cammino, solo per amore del marito; loruotai nella mano, ne osservai l'interno, vidi le Rune incise, eranoantiche e non riuscivo a leggerle, sapevo per che recavanoi versi che Alshain le aveva scritto, convincendola dellasincerit del suo amore.
Tornai con la memoria a quella lontana mattina radiosa, il sole sorgevalieve dalle acque, l'aria salmastra permeava la grotta di Salazar, aHerrengton, confondendosi con l'odore della cera fusa e delle pianterituali, bruciate nei bracieri; Deidra, vestita di bianco, era scesadalla barca e un Mirzam piccolissimo, ritto sulle sue gambette paffute,le era corso incontro, sulla spiaggia, dandole il benvenuto nelle Terredel Nord, sotto lo sguardo orgoglioso di un Alshain mai tantoemozionato.
Siete qui... dove tutto iniziato, tutto finito... i miei migliori amici uniti per sempre nell'amoree nella morte...
Sentii gli occhi riempirsi di lacrime, ero inerme, completamente vinto;un moto di orgoglio mi fece tremare, un Black non si faceva mai vederedebole, ma quello che stavo vivendo era troppo anche per me, troppo.Mimposi la calma, sospirai, cercai di ricompormi,riuscendoci con molta fatica.
Trovare quell'anello significava mettere da parte ogni speranza, Deidranon se ne separava mai, ma anche se ora mi sentivo svuotato e lasciarmiandare sembrava l'unica possibilit che avessi, dovevoresistere, per Alshain e Deidra, che avevano contato su di me e che nonintendevo deludere ancora. Non c'era pi nulla che potessifare per loro, ma per i loro figli s: sarei partitoimmediatamente per Hogwarts, ero il padrino dei ragazzi, non avreilasciato che la verit fosse raccontata loro da un estraneo,n avrei permesso che i fratelli Sherton fossero divisidalle menzogne che il Ministero avrebbe scaricato su Mirzam.
Mai.
Quella sarebbe stata la parte pi facile, il mio verointento era trovare il modo di metterli in salvo, sottraendoli all'odioe alla persecuzione del Signore Oscuro: Alshain aveva protetto la carnedella mia carne dalla furia assassina della mia famiglia, io avreifatto altrettanto. Non sapevo ancora come, ma sapevo a chi chiedereaiuto: mi ero arrabbiato moltissimo con lui, quando mi ero reso contodel ruolo che aveva svolto nella bravata di Andromeda, ma se c'era unacosa in cui Alphard Pollux Black, mio cugino e cognato, era unfenomeno, era la capacit di agire di nascosto e di portaresempre a casa il risultato, qualsiasi folle iniziativa si mettesse intesta. Se gli avessi chiesto aiuto per far fuggire i ragazzi, miavrebbe aiutato con entusiasmo, conoscevo le sue idee anticonformiste,l'avrebbe presa come una causa lodevole e alla fine nessuno avrebbepi capito dove cercarli.
A me sarebbe spettata l'altra parte del piano, convincere i giovaniSherton a desistere dai propositi di vendetta, e quello, lanegoziazione, era da sempre il mio campo: sapevo come gestire Mirzam,il pensiero del bene di Sile l'avrebbe portato ad agire con cautela,inoltre era un fiero Mago della Confraternita, avrebbe sentito su dis il peso del dovere e il primo dovere di uno Sherton erasopravvivere, per la sua famiglia e per la sua gente. Rigel, invece,sebbene mi piacesse addirittura pi dei fratelli, sarebbestato un problema serio, perch era una testa calda, benpeggiore persino del padre alla sua et, e come lui ribellea ogni imposizione della tradizione. Infine Meissa, di tutti loro lavera incognita: se i sogni di Alshain avevano un fondo diverit, non sarebbe stato semplice sovvertirne il destino, eil repentino mutamento della sorte che, cos piccola, stavavivendo, poteva contribuire a influenzarne negativamente l'indoleancora in formazione.
Quanto ai bambini, dovevo scoprire se erano stati uccisi anche loro ose erano stati rapiti proprio per costringere Mirzam ad arrendersi.Tutti i giovani Maghi erano segnati dalla Traccia, sarebbe statodifficile per i rapitori celare a lungo dove fossero nascosti...d'altra parte, Alshain si era servito di certi incantesimi proibiti percelare Margaret al controllo del Ministero, era impossibile che il LordOscuro non ne conoscesse di simili e persino di pi potenti.
Tanto pi che quei bambini erano potenzialmente importanti:uno di loro poteva essere il nuovo erede di Hifrig, e secos fosse stato, il Signore Oscuro non avrebbe avuto remorea plagiarlo per sfruttarne il potere a proprio vantaggio.
Stavo di nuovo sentendo il mio coraggio vacillare, al pensiero diquesta nuova, orribile prospettiva, quando qualcosa rimbalza terra e risuon, cristallino, nel silenzio: a pocadistanza dai miei piedi vidi una pietrina, simile a un granello diasfalto babbano, lo raccolsi, irritato con la dannata feccia che stavaprofanando la purezza di quella casa, ma quando stavo per gettarlofuori dalla finestra, infuriato, lo sentii vibrare tra le dita. Loguardai...
Salazar...
Bench annerito e parzialmente opaco, chiaro segno che avevaquasi esaurito la propria Magia, non poteva che essere un piccolodiamante di Javannah, una pietra magica utilizzata per creare potentiTalismani contro malattie e influenze negative, capace di assorbire sudi s fatture e maledizioni, prima di anneriredel tutto e spezzarsi alla morte del Mago che lo possedeva:la sorpresa mi mozz il respiro, la mente, rapida,torn indietro nel tempo, alla festa di presentazione diWezen, ai miei figli che consegnavano un astuccio agli Sherton, aWalburga che ritirava con me quello stesso astuccio da Yuket... allesettimane passate a studiare i manuali antichi, alla ricerca del donoperfetto.
Io penso a quale possa essere la sorte di Wezen ed ecco apparire unodei diamanti che gli ho donato, a confermarmi che il piccolo vivo Si tratta di Destino, Fortuna o di Magia?Una Magia di Alshain? Il Signore Oscuro ha salvato entrambi i bambini oha scoperto che Wezen, l'erede che cerca? Salazar... cisarebbe un solo modo per Lord Voldemort di verificare chi dei due...
Con un occhio alla porta, controllai tra i vetri se ci fossero glialtri sei grani del medaglione donato al bambino poi estrassi labacchetta e li evocai, con un incantesimo non verbale, invano.
Era nella mia tasca, Black...e no... in tutto il resto della casa, non ne abbiamo trovatialtri
Rimasi immobile, colpito e affondato, di nuovo, da quella dannata voce.
Ci ha sorpreso trovarequestoggetto, per, non pare aver sorpreso voi...cosa ne sapete di questi diamanti di Javannah, Black?
Non so di cosa parliate,Moody...
Davvero? Ho mandato Potter damesser Yuket, il folletto-orafo presso il quale si serve la vostrafamiglia: la storia di quella pietrina si intrecciata allavostra un anno e mezzo fa, dico bene?
Anche se fosse? Non reato fare doni ai propri figliocci, e fino a provacontraria, quella pietra ha un grande potere, ma non si tratta di MagiaOscura: i diamanti di Javannah funzionano solo se donati e il loropotere tanto pi forte quanto piintenso e sincero il legame tra le parti.
Certo, ma di solito sonomontate su medaglioni, in numero di tre, cinque o sette, non sonoincastonati singolarmente negli Anelli del Nord: quali sono gli effettidella loro Magia combinata?
Che cazzo ne so? Io horegalato un medaglione con sette grani, non so nulla di Anelli delNord!
E dovrei credervi, Black?
Non me ne frega un accidentise mi credete o meno, sono stufo di voi!
Alshain Sherton ha ordinato aYuket di smontare il medaglione e incastonare i sette grani ognuno inun anello: il proprio, quello della moglie e i cinque dei figli...l'ultimo in lavorazione proprio ora, per la cerimoniadelle Rune della bambina. Il diamante che tenete in mano eraincastonato nell'anello che vi abbiamo fatto trovare tra i vetri,quello che vi ha pesantemente commosso... di chi quell'anello, Black? un po' troppo grande per appartenerea un bambino di quindici mesi... troppo anche per appartenere a unadonna... e mi sono fatto portare ora quello di Sherton dal Ministero,eccolo qui... quelli di Meissa e Rigel sono a Hogwarts... resta soloquello di Mirzam Sherton, o mi sbaglio? Ditemi, Black: dove si stanascondendo il ragazzo? L'ho scagionato e sono sicuro della suainnocenza, ma questo non significa che non abbia molte cose daspiegarci!
Andate al diavolo! Sono stufodei vostri trucchi, cercate di confondermi e perdete tempo con me, ainseguire fantasmi, quando l fuori ci sono degli assassiniche se la ridono di tutti noi!
Non sapevo di cosa diavolo stesse parlando Moody e nemmeno m'importavadelle sue paranoie, non era da me reagire in maniera scomposta, ma eroormai al limite della sopportazione umana: non capivo cosa c'entrasseroi diamanti con l'anello, non sapevo se Sherton li avesse distribuititra i suoi cari per proteggere tutta la famiglia, sapevo solo cheMirzam non c'entrava nulla, che quell'anello apparteneva a Deidra, evolevo essere lasciato in pace.
Guardai di nuovo quella verghetta, era vero, era pi grandedel lecito, come se qualcuno l'avesse ingrandito, ma, per Merlino, eral'anello di Deidra!
Per Merlino e tutti ifondatori... Salazar, s... cos chesono riusciti a entrare! L'anello!
Di cosa state parlando,Black? Dove credete di andare?
Ascoltate... Sherton sapevadi correre rischi lontano da Herrengton, ma il Ministero avevacostretto lui e Deidra a trattenersi a Londra, dopo la morte diLongbottom; allora Alshain ha perfezionato le protezioni della casa,rendendo impossibile l'ingresso agli indesiderati. I Mangiamorte hannoatteso l'occasione del processo per cogliere Deidra da sola con ifigli, devono aver saputo della riunione che c'era oggi per Adhara el'hanno mandata a monte, hanno ingannato o affatturato la Strega,perch si privasse dell'anello e con quello hanno aggiratogli incantesimi di protezione: per questo l'anello pi grande, perch uno di loro riuscito a indossarlo. Dove avete trovato l'anello? Di sopra con ilmorto? Forse per togliergli questo che gli hanno spezzatole dita, ma stato inutile, perch i diamantifunzionano solo con i legittimi proprietari! Vi dir dipi, mi stato riferito da Jarvis Warrington cheil decano McFiggs sparito ieri pomeriggio: quel vecchioMago aveva insegnato a Deidra i misteri del Cammino del Nord, godevaperci della sua piena fiducia, a lui Deidra avrebbeaffidato il suo anello, se gliel'avesse chiesto per un buon motivo.Probabilmente i Mangiamorte l'hanno catturato e Imperiato o forse,l'hanno ucciso per poi assumerne l'identit e introdursiqui: il Mago anziano che la Babbana ha visto entrare dopo di me. MentreSherton era con me al Ministero, privato del suo anello, il commando si introdotto in casa e ha preso in ostaggio Deidra e ibambini. Ritornato a casa, Alshain ha combattuto e disperso gliaggressori, uccidendone uno, poi fuggito con la famigliasenza usare metodi rintracciabili dal Ministero, visti gli ultimiavvenimenti, non si fida pi di voi, come potrebbe? Tuttotorna, dobbiamo trovarli! Cos avrete finalmente il vostroelenco di delinquenti da arrestare!
E la Strega? I bambini? LaBabbana ha visto uscire un solo uomo...
L'anello ammaccato dimostrache Deidra ferita, forse Alshain ha ordinato agli Elfi diportare Deidra e i bambini direttamente a Herrengton...
E perch nonsarebbe dovuto andare con loro? Perch fuggire in strada,invece di usare le Passaporte non registrate di cui nessuno sapeval'esistenza? E soprattutto perch fingersi Mirzam? Dopotutta la fatica fatta per scagionarlo, ora su di lui pende addiritturauna sentenza di morte! Inoltre, se a uccidere statoSherton, chi e perch avrebbe lanciato il Marchio sullacasa?
Non lo so... magari in questomomento Sherton sta facendo ci che dovreste fare voi:bussare alle porte giuste e spaccare la faccia a certi soggetti cheaggrediscono donne e bambini inermi io vi dico, Moody, chequestanello appartiene a Deidra Sherton, e se quello il suo diamante, allora lei ferita, ma ancora viva... se vogliamo conoscere la verit,dobbiamo trovarla... e dobbiamo capire dove sono i bambini: sono unamerce preziosa per Milord, con i bambini in suo potere, puricattare Mirzam, ma soprattutto, uno dei due pu essere ilfamigerato successore di Hifrig... se foste in lui, voi vi priverestedi quest'ulteriore fonte di Potere? Non credo... Io so che sono vivi...dobbiamo trovarli!
Pur con delle pecche, questastoria ha un senso, Black... e spiega alcuni aspetti che noncomprendevamo... c' ancora una cosa,per qualcosa che non vi ho fattovedere
Moody guard ancora la macchia al centro del tappeto, dalprimo momento mi aveva attirato, cos come pareva attirasselui, c'era qualcosa di terribile e al tempo stesso familiare eaffascinante, ma non riuscivo a capire cosa fosse; l'Aurorpunt il suo legno su una cassapanca accatastata contro ilmuro, la rimise in piedi, ci sal sopra, guardil pavimento, ma fece no con la testa.
Moody, dannazione, che cosastate facendo? Non c' tempo per le vostrestronzate!
Specula! VingardiumLeviosa!
Punt la bacchetta contro il soffitto, lo stregcos che riflettesse come fosse uno specchio, scese dallacassapanca e la fece levitare fino alla parete, per avere la vistacompletamente libera.
Depulso!
Stavolta punt la bacchetta contro il pavimento, perliberare il tappeto e la macchia da tutti i vetri e qualsiasi altracosa fosse sopra il tessuto bruciato: iniziai a capire, voleva avere lavista completamente libera, per studiare quella forma in tutta la suainterezza. Al suo posto l'avrei anche ingrandita, cospuntai e recitai lincantesimo, tutto pur di finirlasubito...
Engorgio...
Bene ora ditemi,Black, che dannata Magia Oscura questa? Quando siamoarrivati, questa cosa si alzava ancora a quasi un metro da terra, poi stata come assorbita dal pavimento...
Io per non lo ascoltavo pi, mi stavoestraniando da ogni cosa fosse intorno a me, gli occhi fissi sulsoffitto, attonito, il cuore in tumulto, brividi di gelo lungo laschiena: aveva l'aspetto di una corona di fiamme, rossa e vivida disangue, e pulsava simile a un cuore estratto dal petto.
L'avevo gi vista: trent'anni prima, qualcuno avevaaggredito Alshain Sherton in un bagno di Hogwarts, io l'avevo trovatoriverso nell'acqua insanguinata, e quella cosa, impalpabile, sembravapulsare tutto attorno a lui; nessuno dopo di me aveva visto,perci mi ero convinto fosse stato frutto solo della miaimmaginazione di adolescente. Sul corpo di Sherton non c'era alcunaferita, ma aveva stentato a lungo a riprendersi, per laquantit smisurata di sangue che aveva perduto, se nonl'avessi trovato in tempo, disse il preside Dippet, sarebbe sicuramentemorto. Quando mi convoc in infermeria per ringraziarmi,trovai il vecchio Donovan Sherton, allucinato e assente, che sidondolava sulla sedia accanto al figlio; andai a sedermi di fronte alui, il Mago poggi le sue mani ossute e piene di Rune sullamia testa e mi sond gli occhi con i suoi, parevano mercurioliquido, un mare in tempesta. Con voce flebile, aveva iniziato acantilenare una nenia in gaelico, ripetendola un'infinit divolte, come fosse una preghiera, quando smise, gli chiesi cosasignificasse, ma continu a ignorarmi; diversi annipi tardi, riuscii a tradurne le parole, per conto mio,probabilmente sbagliando, visto che la mia conoscenza del Gaelico silimitava a formule per far colpo sulle ragazze irlandesi e parolacce evolgarit per azzittire quella peste di Alshain.
Corona di fiamme, grondante di sangue,
Alta nei secoli il Maestro erger
Se la Magia l'un contro l'altro
Gli Eredi evocheranno.
Allepoca non avevo capito il significato, ero giovane e nonavevo fatto i collegamenti tra le dicerie sull'Erede di Salazar, cheaveva causato la morte della SangueSporco, un anno prima, el'aggressore di Sherton, visto che il mio amico era un Mago purosangue;inoltre, in quella prima fase della nostra amicizia, tra me e Alshaingli argomenti erano i pi diversi, ma della Confraternitanon parlavamo mai, lui odiava tutto ci che era unafissazione per suo padre e per suo fratello.
Alla fine avevo accantonato tutta quella storia come una follia delNord, anche Alshain liquidava spesso, cos, ciche era a cuore a suo padre, e non ne parlai mai con nessun altro,lasciando che tutto giacesse nella memoria, perch ero, dasempre, geloso della mia amicizia con Sherton e non volevo offenderlointroducendo estranei in un mondo che era solo nostro.
Un giorno dell'inverno precedente, per, nel capanno diAmesbury, Alshain si era tolto la camicia di fronte a me e mi avevamostrato il fianco: unampia porzione di carne, nascostadalla piega del braccio, sembrava marchiata a fuoco, come quella deglianimali cui simprimono le iniziali del proprietario. Sul suocorpo, decorato dalle linee precise e nere delle Rune, quel rilievopallido sulla carne quasi non si vedeva ma, da vicino, ricordava dueserpi avvinghiate l'un l'altra a formare una specie di cuore pulsante,al centro di una corona fiammeggiante. Alshain aveva detto che daquando il Signore Oscuro cercava in ogni modo di contattarlo,quell'antica piaga, che per decenni non aveva manifestato la propriapresenza, sembrava pulsare vivida, togliendogli il sonno ed evocando inlui immagini orribili; aveva cercato nelle pergamene antichelincantesimo per liberarsene, scoprendo invece unaverit agghiacciante: bench nessuno sapessepi che forma assumesse, esisteva un Marchio con cui l'erededi Salazar si rendeva riconoscibile solo all'erede di Hifrig Sherton, eper la legge di Salazar Slytherin, Sherton doveva rispondere e piegarsial volere del suo Signore.
Ora ritrovavo quella corona di fronte a me, ormai quasi esaurita,restavano pochi istanti prima che sparisse completamente nel pavimento:Alshain non si sbagliava quando sosteneva che Tom Riddle, colui chelaveva aggredito da ragazzo, e il Lord Oscuro fossero lastessa persona, davanti a me pulsava la prova, l'Oscuro Signore eral'Erede di Salazar, era il Mago che la Confraternita attendeva da oltremille anni. Era il Mago cui Alshain Sherton, secondo la tradizione,doveva la sua assoluta e completa fedelt, il Mago cuiavrebbe dovuto consegnare la Fiamma di Habarcat e aprire le porte e laMagia di Herrengton. Alshain e la sua famiglia ne erano solo i custodi,Milord, Lord Voldemort, Tom Riddle o come lo si volesse chiamare, neera invece il legittimo proprietario, sangue del sangue di Salazar.Chiunque si fosse opposto, chiunque avesse negato questaverit, sarebbe stato un traditore, per la Confraternita,per gli Slytherin, per Salazar stesso. Il Lord aveva infine ricevutolinvestitura che da tanto reclamava davanti ai suoi uomini,dalle mani di Alshain stesso.
Non avevo la forza di chiedermi che cosa ne fosse stato di lui.
Affondai le mani nei capelli e mi lasciai scivolare lungo il muro, finoa terra. Le tempie pulsavano.
infine giunto il tempo del sangue... la guerra hainizio...
*continua*
NdA: Ciao a tutti,questo capitolo la fusione di un breve capitolo bonusdedicato a Annabelle Flannery e della seconda parte di "Il sangue diSalazar".
Meissa descrive i fratelli Flannery la prima mattina che si sveglia aEssex Street, mentre giocano a tirarsi le palle di neve, Mirzam fapi volte cenno alla signora Mortimer, la babbana impiccionadella casa di fronte, e infine tutta la famigliola, giudice e gentileconsorte al seguito, sono visti da Meissa mentre prendono un taxi peril veglione di San Silvestro. Il loro ruolo nella storiadiventer evidente solo in seguito, ma Orion doveva puntarelo sguardo sul loro lato di Essex Street, quindi dovevo spiegare inanticipo chi aveva di fronte. Per chi conosce la serie Doctor Who,avrete notato i numerosi riferimenti: una puntata di DW fu realmentetrasmessa dalla BBC nel pomeriggio del 15 gennaio 1972, come tutti isabato, quindi me ne sono servita per dare realismo a questi ragazzinibabbani. Riguardo alla seconda parte del chap, non ricordo mai se TomRiddle nato il 31 dicembre del 25 o del 26: se del 26, un anno pi giovane diWalburga, ed essendo nato in dicembre, dovrebbe essere andato a scuolanel 1938, quando mancava poco al compimento dei 12 anni... supponendoche Alphard Black sia nato due anni dopo Walburga e due anni prima diCygnus, probabile che i due ragazzi siano andati a scuolainsieme; Orion, del 1929, andato a scuola nel 1940 eAlshain, del 1931, nel 1942... queste date servono a fissare gli eventiche sono presenti qui e nel prossimo capitolo. Nel canon si dice cheVoldemort apr la camera durante il 5^ anno, quindi quandoOrion faceva il 3^ e Alshain il 1^ ; con Mirtilla e il diario,cre il suo primo Horcrux. Nell'estate del VI-VII anno,dovrebbe aver ucciso il padre e i nonni e creato il secondo Horcrux,l'anello di Gaunt.I diamanti di Javannah, infine, sonoun'invenzione buttata l nel capitolo 3, ma li abbiamo vistianche durante l''intermezzo di Mirzam quando ho raccontato di comeAlshain avesse fatto incastonare queste pietre magiche all'internodegli anelli dei suoi familiari. E ora vi saluto, ringrazio chi haletto, aggiunto a preferiti/seguiti/ecc, recensito... A presto Valeria Scheda
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