IV.020 - CHAINS - La Lunga Giornata di Sirius Black
IV.020 - CHAINS - La Lunga Giornata di Sirius Black
ThatLove is All There is
Terre_del_Nord
Slytherin's Blood
Chains - IV.020 - La Lunga Giornata di Sirius Black

Sirius Black
Hogwarts, Highlands - sab. 15 gennaio 1972
(dalcapitolo 100)
Appoggila testa contro la mia spalla ed io l'abbracciai, un po' impacciato, mastavolta, in me, non c'erano confusione, imbarazzo, timore, come quandoavevo preso il coraggio di baciarla. No, stavolta ero sicuro che starlevicino fosse l'unica cosa da fare, che fosse la mia, solo la mia, laspalla che doveva e poteva darle conforto, prima ancora che mi dicessequalcosa.
Tu haisalvato la mia vita, quella notte... e non solo la mia, questoci che hai fatto... te ne sar grata persempre... inquesti giorni, invece... ho temuto di aver perduto anche te... che tene fossi andato anche tu... sono felice di essermi sbagliata...felice... mi sei mancato Sirius...
La sua voce era unsoffio ed iotremavo, perch avevo voglia di dirle che io non volevoandareda nessuna parte, che non sarei mai voluto andare da nessuna parte,perch quando lavevo vista sparire, avevo capitoche non poteva pi esserci felicitvera intornoa me senza Abbassai gli occhi, sentendo le guance andarmi afuoco, anche se lei non poteva vedermi, il viso affondato sulla miaspalla: ero cos felice per quel suo respiro lieve che misolleticava, per l'odore della sua pelle, che contenermi non ebbepi importanza...
Mi sei mancata anche tu... come nessuno... mai...
(fine)
Meissasi stacc dal mio abbraccio e mi fiss. Avevoancora lafaccia rossa, per i pensieri che erano diventati parole, per quelsussurrare che avrebbe dovuto essere solo con me stesso,percha quelli come noi, fin da piccoli, insegnavano che mostrare i proprisentimenti roba da deboli. Disolito, nonostantetutti i miei propositi di ribellione verso mia madre, non riuscivo aessere diverso dalla mia famiglia in quell'ostinato senso del decoro edel pudore, ma in quel momento... Avevo dovuto e voluto e desideratocondividere i miei pensieri con lei. Per questo, nonostante il disagioche mi sentivo addosso, non mi sottrassi al suo sguardo, volevo chevedesse quanto fossi felice e insieme rammaricato. Che sapesse che erosincero. Glielo dovevo, dopo la vigliaccheria che avevo dimostrato inquei giorni e la sofferenza che aveva patito anche a causa del miosilenzio. Volevo che si fidasse ancora di me, pi di ognialtracosa... Troppo grande era stata la paura di averla perduta, troppogrande era la gioia per averla ritrovata.
S, io l'avevo ritrovata: Meissa... lei... mi stavasorridendo.E sorrideva con gli occhi prima ancora che con le labbra. Era smagrita,pallida, diversa dalla solita Mei, eppure era lei: guardandomi, il suosguardo si era riacceso, all'improvviso, della luce che le conoscevo,quella luce fatta di fiducia che mi aveva mostrato poco per volta aHerrengton e mi parve di risvegliarmi finalmente da un brutto sogno.Eravamo ritornati indietro, via, lontano dall'oscurit...Eratornata da me.
Avrei voluto darle un bacio, dalla felicit. Un bacioinfantilee ingenuo, certo, com'erano i nostri, ma fatto di quel sentimentodiverso e confuso che avevo sentito farsi largo in me, poco per volta,da quando l'avevo vista sparire nel buio di quella notte maledetta, eche ero riuscito a mettere a fuoco e confidare a lei e a me stesso solopochi istanti prima. Un bacio dato non per gioco, n persfida.Un bacio che fosse... una promessa. La promessa che quel silenzio, tranoi, non ci sarebbe stato pi. Mi avvicinai di nuovo, le suelentiggini presero fuoco, forse le mie intenzioni erano impresse sullamia faccia stralunata, cercai i suoi occhi ma Meissa abbasslosguardo e, rossa in faccia addirittura pi di me,arretrdi un passo, incespicando nelle sue stesse parole.
Dovremmo andare... si stafacendo tardi, Sirius...
Non m'importava della lezione e, ci avrei scommesso, non importavaneppure a lei, non mi preoccupava neppure la prospettiva di unapunizione, perch per lei ne sarebbe valsa la pena: nonvolevolasciarla andare, desideravo parlarle, sapere volevo starlevicino e consolarla, se necessario non era da me, certo,nonl'avevo mai fatto, a parte un paio di volte con mio fratello, ma perlei avrei tentato, ispirandomi a come si comportava Remus con me quandoero io a sentirmi triste... Forse vaneggiavo, anzi, ne ero certo, maero preso dalla frenesia e dal sollievo di chi, dopo aver rischiato diperdere tutto per i propri stupidi timori, ottiene dal Destinoun'insperata, seconda possibilit e sente che sarebbe capaceditutto pur di non sprecarla.
Non riuscii a fare o dire nulla, invece: Meissa mi aveva giafferrato la mano, trascinandomi con s, in uno svolazzaredimantelli di lana, sotto il porticato di pietra, diretta al ponte. Forseera solo l'imbarazzo del momento o la paura di quelle parole chestavano diventando gesti tangibili o, davvero, non voleva arrivaretardi, ma sembrava che avesse le ali ai piedi. Per me non eraimportante sapere cosa la spingesse a correre: ci checontavaera la forza con cui stringeva la mia mano, la stessa forza con cui iola tenevo stretta nella mia. Non avrei pi lasciato quellamano.Fosse crollato il mondo, non sarebbe pi successo, non avreipi permesso che lei... restasse indietro.
Giunti sul ponte, Meissa rallent e inizi acamminare,perch stavamo per incrociare Amos Diggory con la suaragazza,una Gryffindor del sesto anno, lontana cugina di Frank Longbottom, enon volevamo essere ripresi, ancora una volta, dal Caposcuola degliHufflepuff. Poco dopo averli superati, per, Meissascoppi a ridere, con la vitalit e l'ariapestifera chenon le vedevo da settimane: la guardai interrogativo e lei, a sorpresa,mi chiese se avessi visto, a Londra, alla partenza del treno perHogwarts, la madre di Frank e cosa ne pensassi del suo copricapo. Nonsapevo di cosa stesse parlando, non sapevo che cosa risponderle, ma lasituazione la divertiva parecchio.
No, non l'hai vista,altrimenti non farestiquella faccia Salazar, ti giuro, Sirius, era unospettacolo:elegante, in nero per il lutto, ma... L'ho guardata tre volte, nonvolevo crederci: aveva un uccellaccio impagliato in testa!
La guardai inebetito, incerto se dicesse la verit o mistesseprendendo in giro, me ne aveva fatti diversi di scherzi del genere, laprecedente estate, dandomi poi del credulone, quando percapiiche era tutto vero, scoppiammo a ridere all'unisono, mentre uscivamo daun corridoio deserto e riprendevamo a correre dentro un ampio cortilevuoto, il sole nitido che riscaldava appena l'aria frizzantina e laleggera corrente che saliva dal Lago Nero a infiammarci le guance.Eravamo entrambi altrove, in quel momento, anche grazie alla bizzarra ealtera mamma di Frank: Meissa ed io eravamo all'interno di altrigiardini, sotto altri porticati di pietra, sotto il sole di un'estatescozzese, tanto che a un certo punto alzai lo sguardo sul torrione allamia destra, quasi aspettandomi di veder uscire Alshain con uno dei suoisorrisi pi incoraggianti. Meissa rise, vicino a me, la suamanostretta nella mia, anche il suo sguardo luminoso era corso nella stessadirezione, la sua mente ai miei stessi pensieri: eravamo noi, di nuovonoi, nonostante le ombre della malattia e della preoccupazioneoffuscassero ancora il suo volto, eravamo tornati indietro, ai nostrigiorni felici.
Latua mano nonscivoler pi via dalla mia efar ditutto perch tu torni a sorridere penserai aHerrengtone non vedrai pi il Male vedrai di nuovo solol'affettodei tuoi, le risate, il colore dei roseti i nostri giochi.Dimenticherai l'Oscurit, Meissa, la terr iolontano date, te lo prometto...
***
Correndo, alla fine, avevamo recuperato tutto il ritardo, tanto chevedemmo nel corridoio, poco pi avanti di noi, l'ultimogruppetto dei suoi pigri compagni di Casa che ridacchiavano dirigendosia lezione. Meissa si ferm, con la scusa di volersiricomporredopo la corsa, si accost a una colonna per sistemarsi ilmantello e minvit a fare altrettanto,perchavevo il cravattino sulle ventitr. Quando alzla manoverso di me, forse per pettinarmi un ciuffo scompigliato dal vento, lesorrisi, lei divenne ancora una volta rosso porpora e si ritrasse, poiinizi a parlarmi dell'ultima lezione della McGonagall,guardandosi la punta delle scarpe e chiedendomi le mie impressioni suun incantesimo, forse per cambiare discorso e darsi un contegno. Tuttii suoi gesti, per, la tradivano: avevamo corso e nonavevamoparlato molto, dopo la battuta sulla madre di Frank, ora invecesembrava non avere pi molta fretta, mi aveva preso di nuovolamano, quasi senza accorgersene, e teneva un passo lento, intervallatoda frequenti soste. Immaginai che forse, come me, non voleva dividerequel momento con nessun altro, soprattutto non con queisoggetti che ci precedevano e che ci avrebberoinfastidito perch ... una vera Slytherin nonparla conuno stupido Gryffindor!... o pi probabilmente,ora chestavamo per raggiungere gli altri, si rendeva conto di quante cosedovessimo ancora dirci.
Mi feci coraggio e lasciai da parte i commenti sulle lezioni perchiederle della sua famiglia, era un argomento delicato, lo sapevo, maMeissa aveva bisogno di qualcuno, fidato, con cui parlare e sfogarsi: ascuola, a parte me e suo fratello, infatti, non aveva la certezza chele sue confidenze non finissero all'orecchio delle persone sbagliate.Quel pensiero mi fece capire, ancora una volta, che stupidaggine avessicommesso, dandomi alla macchia per quasi due settimane.
La situazione a casa Sherton era peggiore di quanto immaginassi: unaparte di me s'illudeva ancora che Alshain sapesse qualcosa di utile suMirzam e che all'ultimo avrebbe giocato una carta con cui dimostrarel'innocenza di suo figlio davanti allintero Mondo Magico.InveceAlshain... Con voce atona, Meissa mi raccont come la suafamiglia non sembrasse pi la stessa: suo padre aveva dettoatutti loro di considerare Mirzam come morto ed io sapevo qualiconseguenze comportasse una frase del genere nelle famiglie come lenostre, perch lavevo sentita pronunciare ilgiorno incui il nome di Andromeda era stato bruciato via dall'Arazzo dei Black.Volevo consolarla, ma avevo anche paura di non riuscire a fingere finoin fondo: ero deluso anch'io da suo fratello, anche per me Mirzam erapeggio che morto, perch, con le sue amicizie e le suescelte,aveva tradito suo padre, un uomo che stimavo e ammiravo e, peggioancora, aveva messo a rischio la sua famiglia, a cominciare proprio dalei, da Meissa, che pure diceva di amare. Per fortuna riuscii a tenereper me quei pensieri, non volevo farla soffrire ancora dipi,dicendole che neppure io avrei mai perdonato suo fratello. Strinsi ipugni, facendo attenzione alle parole, le assicurai che presto tutto sisarebbe chiarito e sistemato: in realt, se solo avessiavutoMirzam tra le mani, sarei stato io il primo a...
A fare che cosa? Che cosa potrebbe mai fare un moccioso contro un uomocos forte e crudele?
Crudele? Ricordi com'era protettivo Mirzam con te quando Lestrange hapreteso il tuo anello?
Certo... era protettivo con me... ma solo per non farmi sospettare dilui!
Se Alshain non aveva dubbi sulla colpevolezza di suo figlio, comepotevo averne io? Non lo diceva solo James, uno che parlava senzaconoscere i fatti... Lo diceva anche Alshain, il mio padrino, l'uomoche aveva tutta la mia stima e la mia fiducia, luomo che eranientemeno il padre di quel traditore assassino. Sospirai e sentiiancora pi rabbia quando Meissa mi raccont cheDeidraera distrutta e non voleva credere alle verit del marito;Rigel, invece, di solito molto polemico nei confronti del fratello,sembrava cauto nello schierarsi, anche se cercava di convincere lasorella ad aprire gli occhi su Mirzam e a non opporsi al loro padre.Sorpreso, le chiesi che informazioni avesse Rigel per esserecos misurato, ma Meissa si limit ad alzare lespalle,sostenendo che forse non voleva esacerbare ancora di pi ilpesante clima familiare. Ero perplesso: a Herrengton, avevo notato cheRigel, sotto la facciata da disincantato combinaguai,nascondeva un'indole attenta e un notevole intuito nei confronti dellepersone e delle situazioni, finendo col trovare la soluzione giusta neimomenti pi caotici, com'era avvenuto anche il giorno delmatrimonio di Mirzam, quando tutti sembravano aver perso la ragioneperch non vedevano riemergere la barca. Sospirai: se,nonostante tutto, ci fosse stata una parte di me disposta a credereancora nell'innocenza di Mirzam, avrebbe tratto spuntodallintuito di Rigel e non, anche se le volevo bene,sull'amorecieco di Meissa per suo fratello.
E voi due come state? Miopadre e tutti noiabbiamo cercato di avere vostre notizie, per giorni, ma... non erapossibile venire a farvi visita a Inverness...
Era un'argomentazione debole, lo sapevo, avevo avuto quasi duesettimane a scuola per farle quella domanda, sentii la faccia andarmi afuoco di nuovo per la vergogna di essere stato tanto vigliacco.
Lo so, la mamma rimasta cossconvolta da quanto accaduto a Herrengton che non ha permesso a nessunodi avvicinarsi; alla fine, per, Moody, l'Auror, hainfastiditomio padre anche in ospedale! I miei non mi hanno detto nulla, certo, ioper ho sentito un paio di Guaritori parlarne, ho finto diessere addormentata mentre controllavano la mia cartella... loro eranol quando successo... ed statoquel Crouch...il capo degli Aurors... stato lui a ordinare a Moody diusareogni mezzo...
Come? Questo non giusto! Vogliodire tuo padre... lui che statoattaccato tutti voi siete Con quale scusa...
Credi che ci sia qualcosa digiusto nelnostro mondo, Sirius? Io non so se mio fratello colpevoleoinnocente, non sono ingenua come mi credono tutti, non ho le stellinedavanti agli occhi... e non parlo cos di mio fratello soloperch gli voglio bene... Ho iniziato a ragionare... dasola...dimmi, Sirius, se qualcuno ti accusasse e tu fossi innocente, se, acausa del nome che porti, sfruttassero qualsiasi scusa per addossartiogni colpa... non proveresti a fuggire?
S, ma...
Non stata unagrande idea fuggiresenza provare a difendersi, lo so, ma se ci avesse provato, sarebbeservito a qualcosa? O sarebbe finito in carcere, in quel luogo orrendoe spaventoso, portandosi dietro pure Sile? Conosco mio fratello... e hoconosciuto Sile... Mirzam la ama, Sirius non le avrebbe maifatto un torto simile... se fosse stato veramente un seguace delSignore Oscuro... non avrebbe aspettato il giorno del loro matrimonioper svelare il proprio volto, non avrebbe coinvolto anche lei... no,non lei... e non avrebbe mai fatto del male nemmeno a me o aRigel!
Mi parl della sua teoria, con voce bassa e cospiratoria miraccont delle pergamene rubate a Doire, della leggendadellasua antenata, Sheira nic'a Thon fuggita con Habarcat, di come, dinuovo, la Fiamma fosse stata spostata, pur restando ancora dentro leTerre. Aveva sentito suo fratello e altri ragazzi della Confraternitaparlarne, dire che la Fiamma era percepibile, che non era stata rubataalla loro gente, che se il Lord non attaccava, era perchMirzamnon l'aveva sottratta per donargliela. Tutti loro, gli amicipistretti di Rigel, erano convinti che Mirzam non fosse scappato dagliAurors, ma si fosse allontanato per nascondere la Fiamma al SignoreOscuro e proteggere meglio le Terre del Nord. Perch era luil'Erede di Hifrig... Sentii un brivido lungo la schiena, mi stavadicendo che, all'interno della Confraternita, soprattutto tra ipi giovani, cera chi vedeva nel Signore Oscuroil nemicoe in Mirzam una specie di bandiera dell'opposizione? La fissai, nonsapevo se crederle e sperare che fosse cos, ma annuiipromettendole il mio silenzio: forse era solo un'illusoria speranza,certo, ma se quella fosse stata invece la verit...
Spero tanto, per te, per lui,per tutti voiche sia cos, anche se questo vorrebbe dire...
Mirzam e Sile sarebbero ingrave pericolo, sequesta fosse la verit, lo so... e mio padre guiderebbe unaConfraternita divisa e in parte a noi ostile, se continuasse a porsicontro Mirzam... come se avessimo gi pochi problemi...
Cambiai discorso, per non farla rattristare e preoccupare di nuovo, midisse che lei e Rigel si stavano riprendendo lentamente, in particolaresuo fratello, finito anche quella mattina in infermeria con una spallamalconcia: il resoconto della zuffa con MacNair mi aveva colpito, nonimmaginavo che tra gli Slytherins qualcuno arrivasse a tanto, eranormale che mettessero indifficolti ragazzi delle altre case ma Alshain e zio Alphard raccontavano sempreche nei sotterranei vigeva un certo cameratismo e un codicedonore, le dispute non si risolvevanobrutalmente, maattraverso macchinazioni che miravano a battere l'avversario senzaesporsi in prima persona.
Certo,ma con dei Troll come MacNair, un'azione basata su intelligenza eastuzia sarebbe impensabile...
Rigel non aveva tentato di reagire, forse, visti i precedenti e lasituazione a casa, aveva deciso di ingoiare il rospo per non incorrerenellespulsione paventata e non dare altri dispiaceri a suamadre.
O forse come dicono alcuni Gryffindors, non e nonsar pi il ragazzo che era un tempo?
Meissa mi parl anche dell'alleanzacon Narcissa,nata con l'arrivo di Myrddin, il gatto che mia cugina le avevaregalato, e di come avessero fatto pressione su Luciusperch lafaccenda della zuffa non passasse sotto silenzio: Malfoy avevaraccontato quanto era accaduto a Slughorn, che aveva inviato quellastessa mattina una lettera formale al signor MacNair, con cui loavvertiva di nuove, severe ammonizioni tra le quali, probabilmente,anche lespulsione del figlio. Quella era, finalmente, unabuonanotizia: quel gradasso ne aveva combinate di tutti i colori in queipochi mesi, aveva iniziato a prendere di mira Rigel quando i fratelliSherton l'avevano accusato davanti al Preside della mia misteriosaaggressione e da allora le cose erano andate sempre peggio.
Ecco, il motivo, dunque... Mipareva strano che parlassi con Malfoy, stamani...
stata tua cuginaaconvincermi... gli ha fatto capire che conveniva anche a luiper...
Meissa si ferm, io la guardai incuriosito, non capivoperch di colpo fosse cos titubante.
Non starai diventandocos amica diMalfoy da difenderne i segreti? Ahahahahah... Sarebbe la fine delmondo!
Non scherzare, Sirius... lotrovo insopportabile e odioso, lo sai... ma
Ma? Esiste un ma? Che cosac' didiverso? Perch ti fai scrupoli a dire ci chepensi diquel damerino?
Non lo so... forse... non mipare carinoverso tua cugina dire malignit su quello chesar suomarito... lei cos gentile conme... lo sempre stata... ora poi si adopera anche per aiutarmi...
Chi? Narcissa? Staischerzando, vero?Andiamo, Mei, Lucius ti ha aiutato per il suo tornaconto, e nonilluderti, perch anche mia cugina vorr disicuroqualcosa da te!
Di quale tornaconto parli?Quanto aCissa stata una delle poche persone gentiliverso dime da quando sono a scuola... e lei c'era, quando lamaggiorparte degli altri mi ha abbandonato!
Le lacrime le salirono agli occhi, mi sentii un verme vedendo le traccedi unaltra ferita inferta dal mio silenzio.
Scusami...
Non parlavo di te, Sirius...
No, hai ragione, ti ho fattostar male, anchese non volevo. Desidero rimediare, Mei, per questo ti avverto...Narcissa una Black, potrebbe avere un preciso interesse acomportarsi cos!
Quale interesse? E cosac'entrano i Black,ora? Vuoi dirmi che anche tu mi parli e mi chiedi scusa per averequalcosa in cambio? Sbaglio o anche tu sei un Black, Sirius?
Certo che no...cio... voglio dire...certo, vorrei che mi considerassi ancora tuo amico, ma... non pretendonulla... cio solo che... Salazar!Senti...Walburga Black mia madre ed anche sua zia,Meissa! Ed la peggior intrigante che io conosca... e che conoscianchetu... e... lo sai di cosa ho paura...
Tua madre puintrigare quanto vuole,Sirius, mio padre mantiene sempre le sue promesse, lo faranchecon le promesse che ha fatto a me... e mi lascer libera discegliere la vita che voglio!
Appunto...
Tacqui. Ci che all'improvviso temevo era che un'amicagentile,generosa, prodiga di consigli fosse proprio larma scelta damiamadre per manipolare Meissa e portarla a desiderare ci cheprogettava lei... conoscendone la caparbiet,per, seavessi detto a Meissa che cosa pensavo, l'avrei fatta arrabbiare ancoradi pi. Meissa mi fiss interrogativa poi, vistoche miostinavo a restare zitto, cambi discorso ed io sospirai,sollevato.
Che notizie ci sono daGrimmauld Place? Come sta Regulus?
Le raccontai che mio padre era rimasto turbato dagli ultimiavvenimenti, il che era normale visto quanto era rimasto coinvolto,lui, un uomo che metteva nel disimpegnarsi sempre ecomunque ogni sua energia. Per alleggerire un po' i discorsileraccontai che Regulus mi aveva scritto pochi giorni prima, la sualettera era nascosta nel pacco di vestiti nuovi che avevo ricevuto daLondra in settimana: il moccioso era tutto eccitato al pensiero delcompleanno ormai prossimo, sognava la sua prima bacchetta e la lettera,contava ormai i giorni, ma soprattutto era felice perchsembrava che nostro padre gli avesse promesso di accompagnarlo a DiagonAlley e che avesse spostato la maggior parte dei suoi impegni solo peresserci. Lo dissi a Meissa cercando di celare lagelosiache provavo verso mio fratello, perch, un anno prima,lindomani del mio compleanno, quando eravamo andati daOllivander, mio padre mi aveva seguito controvoglia, luscitaerastata frettolosa e tornati a casa, pap era uscito di nuovotutto il giorno, senza dedicare un po' di tempo a parlare con me, peroccuparsi dei suoi affari.
Dovremmo comprargli unregalo, non trovi? Undici anni non si compiono tutti igiorni!
Purtroppo tuo fratello in punizione,quindi non possiamo chiedergli di comprare un regalo a Hogsmeade perconto nostro, e i grandi di Gryffindor sono tutti nella stessasituazione...
Narcissa, per,pu uscire:andr fuori con le amiche anche domani... potremmo chiederleunsuggerimento, darle i soldi e affidarci a lei... Stravede per tuofratello, non si tirer indietro...
L'idea di avvicinare mia cugina e vederle in faccia tutto il suoaltezzoso disprezzo, mi fece salire alla gola una delle solitebattutine che innervosivano sua maest laprincipessa dighiaccio, e un ghignetto che ebbi difficolt acelare aMeissa, rimediando un'occhiataccia. D'altra parte, avendo visto quantoNarcissa fosse gi riuscita a infilarsi nella sua vita inquellepoche settimane, mentre io mi comportavo da idiota, dovevo fare moltaattenzione o mi sarei rovinato con le mie mani, dimostrandole che Cissaaveva ragione se, o meglio, quando mi dava dello stupido...
Puoimetterci lamano sul fuoco, Sirius, lha mandata mammina cara perscreditartiagli occhi di Meissa, magari proprio a favore di Regulus
L'idea di parlare con miacugina non miesalta, lo sai, ma devo e voglio mandare qualcosa di speciale a quellapiattola, e poich mia madre potrebbe farlo sparire come aNatale...
nasconderai iltuo regalo nel miopacco, Sirius, cos tua madre non potr buttarlovia etuo fratello sapr quanto lo pensi e quanto tieni a lui...
Questo non vero... quel moccioso solo un'inutile piattola, per mee...
Certo... per questonon hai premura cheil regalo gli arrivi sano e salvo, vero? Anch'io ho dei fratelli,Sirius, so cosa si prova a star loro lontano... ho avuto nostalgia diRigel, quando partito per Hogwarts, anche se litighiamo incontinuazione, appena siamo insieme... so come si sente Regulus, dasolo a casa... e ora che sono io a scuola e i bambini sono acasa so anche come ti senti ora tu...
Mi strinse forte la mano, io cercai di obiettare, ma... Era vero, conlei non potevo fingere, le sorrisi e lei fece una battuta in gaelicoche non compresi, ma ne intuii il senso dalla sua aria divertita.
Poco dopo entrammo nel cortile in cui si svolgeva la lezione: la Hoochaveva accolto gli studenti con il solito fischietto in mano ma senzagli Elfi con la cassa delle scope al seguito, i nostri compagni sierano gi disposti in doppia fila ordinata davanti a lei,incuriositi ma soprattutto intimoriti all'idea di passare anche quellamattinata di sole chiusi in un'aula ammuffita a sorbirci dettagliinutili sui Legni e sulla produzione delle Scope Volanti.
Pigro e ritardatario comesempre, signorBlack! E lei, signorina Sherton? Sta cercando di adeguarsi e vuolabbassare la sua media? Cinque punti in meno a testa, e ora in fila,muoversi!
Diventammo color porpora, mentre la Professoressa ci fissava conconsueto sguardo impenetrabile e ci ripassava con le sue osservazionipungenti, vidi Meissa mordersi un labbro per l'irritazione al pensierodi un voto basso e la riprovazione dei compagni di Casa per i puntipersi, io cercai di far finta di nulla, nonostante le risatine di Jamese qualche battuta nervosa di alcuni miei compagni.
Ora vi metterete in marcia...e guai a chi divoi rallenter la fila o mi far perdere tempononrispettando gli ordini... oggi parleremo di Quidditch e lo faremo inmaniera attiva, vedrete com fatto il Campo diVolo,proverete l'ebbrezza di entrare in uno stadio dalla parte dei giocatorie misurerete con le vostre gambe le reali dimensioni del terreno digioco...
Ci guard tutti, uno per uno, trattenendo a stento ilghignettosoddisfatto nel vedere le nostre espressioni confuse e incredule chevia via diventavano euforiche ed entusiaste.
Comportatevi come si deve evi lascerliberi di sperimentarlo in sella alle vostre scope! Alt! Nonpidi cinque per volta e all'altezza che stabilir io... sonostatachiara, signor Potter?
Remus diede una gomitata a James, intento a far gestacci a Yaxley, glistava mimando che lui, James Potter, il dio del Quidditch diGryffindor, avrebbe raggiunto e doppiato la punta della Torre diAstronomia, mentre ancora quel pallone gonfiato di uno Slytherin eraimpegnato a convincere la scopa a staccarsi da terra. Potterguard storto Lupin, poi cap che la Hooch lostavafissando e cerc di calmarsi. Ceravamo messi inmarcia,in doppia fila ordinata e silenziosa, simili a una colonna disoldatini, che rispondevano a una voce sola agli ordini dati a suon difischietto dalla Professoressa: mi sarebbe piaciuto fare anchequell'ultimo pezzo di strada con Meissa, parlare di qualcosa di lieve epiacevole, finalmente, ma dovevamo restare divisi per Casa. James, incompenso, come sempre, rese movimentata quellatrasfertaattraverso il bosco.
Vedrai, Black... vedrai senon ho la stoffa del vero Cercatore!
Smettila, Potter, la Hooch hadetto che cifar salire sulle scope, non ha detto che giocheremo aQuidditch...
Sei noioso Black... pigro,noioso, privo difantasia... disentusiasmante... si dicedisentusiasmante, Remus?
No... questa un'altra delle stupidaggini che inventi tu, James...
Non importa... e pureconiglio, Black,s... pure coniglio... ammettilo che speri che noncifaccia giocare, perch hai paura di confrontarti con me...
Io? Figurati se ho paura dite, porcospino!
Ora basta! Basta con questochiacchiericcio!Potter, Black, smettetela immediatamente o vi rimando indietro, dalPreside, entrambi, all'istante! Sono stata chiara?
Tacemmo subito, non prima di aver sibilato a James Haivisto,sei contento? e riprendemmo a camminare... per sicurezza,per, visto che Potter non faceva che voltarsi verso Remus ePeter per ottenere l'attenzione che io non gli rivolgevopi, laHooch percorse la fila e arriv davanti a noi, prese per unbraccio James e lo port avanti, accanto a Lily Evans,rimastaspaiata dopo che Snivellus era stato rispedito tra i suoi compagni diCasa. Accanto a me fece scorrere invece Frank Longbottom, sicura che,con accanto mister perfettino, sarei stato zittoe buono.
Guardai avanti, vidi Potter voltarsi pi volte, tuttosoddisfatto, verso di me, facendomi capire chi dei due ci avevaguadagnato nello scambio, poi per risi io,perch James,sottovoce, cerc di attaccar bottone con la Evans, la qualesimpunt, soffi contro di lui come ungattoselvatico, poi alz la mano per richiamare l'attenzionedellaProfessoressa, fermando la fila, e disse che Potter la infastidiva. LaHooch prese di nuovo James per un braccio e stavolta se loporta capofila, con s, davanti agli Slytherins che guaironodallerisate e lo indicarono, sbeffeggiandolo.
Da quel momento, al fianco della Hooch, James non si voltpi e fu un vero peccato, avrei voluto che mi guardasse evedesse quanto, ormai, stavo ridendo io.
Non lo sai, James? Ride bene chi ride ultimo...
Merlino, allora vero ti devo proprio insegnaretutto...
***
Bravi, complimenti! Un'altrapunizione... dal ritorno a scuola questa sarebbe lanumero...?
James ed io camminavamo a capo chino, di ritorno dalle oltre tre orepassate al campo di Quidditch. Alla fine di quella lunga mattinatacera stato come dire oltre a tuttoilresto un piccolissimo contrattempo... Nulla diche adire il vero, ma... Fissai James, James fiss me, scoppiammoaridere, mentre Peter ci guardava, incredulo che prendessimocosla prospettiva di unaltra settimana agli arresti, e Remus sinascondeva la faccia tra i palmi, esasperato.
Voi due siete... non ci sonoparole pervoi... no... non ci sono... Quando capirete che questa unascuola!
Suvvia, Remus, cosa vuoi chesia? James ed iovogliamo diventare i migliori lustra-argenteriadiHogwarts, occorre che Mastro Filch ci dia l'opportunit diesercitarci, ahahahahah...
Lustra-cosa? Merlino! Tuamadre sar entusiasta quando sapr tutto questo,Black!
Ahahahah...
Ahahah...
Pazzi... irresponsabili... questo che siete... tutti e due... due... pazzi!
Hai visto che faccia, Sirius?Ahahahah...
S,per Remus haragione... pure tu... dovevi andarti a incastrare proprio in quelmodo?
Il Quidditch ilQuidditch, Black...ed era la prima volta che entravo in un vero campo...
Ma se ci sei entrato ormainon so quante volte!
Vero! L'ho fatto sempre esolo da spettatore, per... Oggi invece...
Salazar! solo ilcampo della scuola, James!
E allora? Oggi il campo dellascuola, domani saranno i pi grandi stadi del mondo!Ottimismo,Black, ottimismo! Bisogna sempre pensare in grande, molto, molto ingrande...
Mi diede una pacca sulle spalle e ci super tutti, conquell'andatura un po' stramba con cui, diceva, era facile farsi notaredalle femmine ma che a me sembrava solo la camminata di un cretino.Eravamo diretti in Sala Comune ed eravamo gli ultimi, avremmo fattotardi pure per il pranzo, dopo la ramanzina presa al momento dicambiarci negli spogliatoi: James, infatti, dopo le intemperanze deltragitto d'andata, era stato fin troppo calmo e buono, ancheperch la Hooch l'aveva minacciato di non farlo volare seavessecontinuato a sghignazzare e a infastidire la signorinaEvans. Poi, per, a fine lezione, Potter avevarecuperatoil tempo perduto. In realt, l'avevamo sottovalutato tutti,ogniazione del porcospino, fin dallinizio, faceva parte di unpiano.Un piano al quale quello sbruffone ridente lavorava da un sacco ditempo. Lo fissai e sghignazzai.
Che valore hanno le conseguenze, quando hai James Potter come compagnodi scorribande?
*
Una volta raggiunto il campo, James si era trasformato nel ragazzinopi buono e tranquillo che avessi mai visto, addiritturapi innocuo e ubbidiente di quella mammoletta di miofratello.All'inizio avevo pensato facesse cos per paura che laProfessoressa lo punisse, che per questo restasse impalatoall'ingresso, senza correre come un forsennato in giro per il campocome facevano pressoch tutti gli altri, per lo meno quellinonterrorizzati all'idea di dover volare di l a poco, poiavevocapito che era stato colto da una tale emozione da non esserepi capace di spiccicare una sola parola. Era accaduta unacosasimile anche a Regulus e persino a me, l'estate precedente, ma almenonoi eravamo stati invitati a un vero allenamento del Puddlemere United,non stavamo solo entrando in un campo nel quale avevamo visto partite eallenamenti gi una decina di volte.
Quando gli ero passato vicino, gli avevo messo una mano sulla spalla e,divertito, gli avevo gracchiato a un orecchio Allora esisteunmodo di farti stare zitto, porcospino! si eramomentaneamenteripreso, si era reso conto che stava facendo la figura del babbeo e,con l'andatura scombinata che lo caratterizzava, si era deciso amuovere prima un passo poi un altro dentro il campo, dopo di che non ciaveva pi degnato di un solo sguardo perch eraandato inesplorazione del suo habitat, come lo chiamavalui,intrufolandosi fin nei punti pi reconditi e impraticabilidellastruttura. Un paio di volte la Professoressa Hooch era andata ariprenderlo mentre se ne stava alla base di uno dei pali degli anelli,fissandolo con il naso allins, in una specie dicontemplazione mistica.
Che cosa sta facendo signorPotter? Le hodetto di prendere confidenza con le misure del Campo di Volo, non difare... qualsiasi cosa lei stia facendo in questo momento!
Noi amici lo guardavamo sempre pi preoccupati, mentre gliSlytherins sghignazzavano e Yaxley addirittura faceva il tipico gestodi chi ha perso qualche rotella. La maggior parte delle femmine, persua fortuna, era troppo spaventata all'idea di doversi alzare finoall'altezza di un anello per curarsi di lui, e, almeno di quello, Jamesdoveva essere grato agli dei, perch sarebbe stato moltoumiliante se la Evans lavesse guardato mentre stava dandochiaricenni di pazzia.
Remus era corso in suo soccorso, per assicurarsi che andasse tuttobene, ma James non era stato in grado di spiccicare parola. Da partemia, io non avevo potuto fare molto per lui, tutto impegnato com'ero arassicurare Peter che tremava come una foglia: mancavano solo tre turniprima che toccasse a lui salire sulla scopa, fare un giro lungo ilperimetro del campo infine raggiungere uno dei pali per alzarsiall'altezza dell'anello, e sembrava sul punto di svenire, terrorizzatocomera. In effetti, poi, quando tocc a lui,passtutto il tempo su una specie di scopa indemoniata e ingovernabile, conla Professoressa che gli intimava di ricordarsi gli incantesimiappresi, di smetterla di fare il bambino mentre il legno ostinatamentesi alzava e si riabbassava cercando di disarcionarlo, un minutos e l'altro pure. Alla fine, reso viola dalla nausea, erapurecaduto, per fortuna a pochi centimetri da terra, e la Hooch,spazientita, l'aveva esonerato dal salire fino all'anello.
Nel frattempo, quando Potter era tornato indietro con Lupin, ci avevafissato con uno sguardo strano, dietro gli spessi occhiali da vista:non sapevo cosa avesse ma i suoi occhi nocciola sembravano accesi dauna luce di follia, sembrava addirittura spiritato, come dicevano Remuse Peter, ancora preda della nausea.
Non c' alcunaluce strana, nei mieiocchi, Black, a parte quella del Campione, che finalmente inizia acomprendere e realizzare il proprio Destino...
Gli avevo dato uno scappellotto su quella massa di rovi incoltituonando Sgasati, pallone gonfiato! poi erosalito sullamia scopa perch toccava a me: volevo fare il mio giro delcampo, leggiadro ed elegante, non che mimportasse qualcosadiquella lezione, certo, ma era anche il turno di Meissa ed io non volevoche fosse sola mentre le ronzavano attorno dei cascamorti della rismadi Yaxley.
Black Vedi di nonfarla cadere, la tua principessina, imbranato come sei! Ahahahah...
Gli avevo risposto con una battutaccia che mi aveva insegnato Rigel,sapevo che, da bravo scozzese, James avrebbe capito e, infatti, misillab la risposta, che ancora non conoscevo, ma che misareifatto spiegare da Sherton alla prima occasione. Con tanto di rispostaadeguata all'insulto, naturalmente.
Presi subito velocit e mi affiancai a Meissa, senza trovareparticolari problemi, il tempo trascorso a Herrengton ci aveva vistoimpegnati in esercizi molto pi difficili e sentivo che nonavrei mai ringraziato a sufficienza Alshain, soprattutto quando vedevoil livello d'imbranataggine della maggior parte dei miei compagni. Dopoquasi cinque mesi di tentativi, quasi tutti stavamo pi omenosaldamente sulla scopa da fermi, ma quando si trattava di staccarsi daterra si assistevano ancora a vere e proprie tragedie, solo una piccolaparte di noi Gryffindors montava in sella con una parvenza di sicurezzae pochissimi, quelli gi abituati al volo prima di entrare ascuola, riuscivano a destreggiarsi abilmente: di noi quattro, Peter alsolito era quello pi indietro, mentre Remus aveva fattonotevoli progressi, pur non essendo mai salito su una scopa prima diarrivare a Hogwarts. Quanto a James, nonostante tutte le mie prese ingiro e, forse, una punta d'invidia, era nato per stare sulla Scopa enon perdeva occasione per dimostrarlo. Sapeva che da febbraio i ragazzidella Squadra di Quidditch avrebbero bazzicato le nostre lezioni divolo per studiarci e farsi un'idea di quali elementi sarebbero statiloro utili per il campionato dell'anno seguente e James aveva un sogno,essere il Cercatore dei Gryffindors, un sogno che lo seguiva fin dabambino e che ora, un po' ridendo e scherzando, un po' seriamente, glisarebbe stato utile anche per farsi notare e forse apprezzare da unacerta ragazzina scontrosa con cui battibeccava sempre ma che iniziavo asospettare gli piacesse molto pi delle altre.
Facciamo a chi arriva in altoper primo?
Meissa, accanto a me, mi sorrise ma fece di no con la testa, era menoveloce di me e soprattutto di James, ma aveva un modo di stare sullascopa che tutti, a partire dalla Hooch, definivanoelegante: dopo la lezione in cui era statasalvata daJames, la Scopa faceva sempre e soltanto quello che voleva lei espesso, quando James la sbeffeggiava, sostenendo che fosse troppolenta, sospettavo che Meissa in realt celasse le suecapacit, seguendo il famoso suggerimento di Alshain:
Mostrate le vostrevere capacit solo quando siete sul campo, mai inallenamento, ol'avversario avr modo di conoscervi e mettervi nei guai...
Per un po' volammo in cerchio attorno al campo di gioco, come ci dicevadi fare la Hooch, distanziammo Yaxley e gli altri due Slytherin cheavevano spiccato il volo con noi, poi seguii Meissa mentre volavaintorno al perimetro, controllava i punti in cui gli sbalzi dellegradinate e delle torri potevano celare pericoli per i giocatori, erientrava in pieno campo per considerare le distanze dei pali. Anche sefacevamo parte di due Case diverse, la Hooch non ci riprese, nemmeno sestavamo parlando e ci mettevamo una vita, anzi ci guardava soddisfattaperch, anche senza bisogno delle sue indicazioni, Meissa misegnalava tutti i punti pericolosi di uno stadio, da degna figlia di unvero giocatore di Quidditch. Mentre i suoi compagni eranogiscesi e altri tre ragazzi si preparavano a salire in sella alla scopa,ci avvicinammo alle aste per raggiungere la cima degli anelli: miappiattii sul legno, come mi aveva insegnato Alshain, per prenderevelocit, volevo farle vedere che stavo migliorando anch'iorispetto all'estate e che, nonostante la mia indubbia pigrizia, nonfossi neanchio tanto male, mi voltai a guardarla, lei misorrise, aveva capito che stavo per farlo solo per lei, presivelocit, mi protesi ancora di pi e allungai lamanopregustando il momento in cui avrei toccato il cerchio in cima allapertica, e avrei gridato, ridendo, di aver fatto punto;allimprovviso, per, sentii un fruscio vicinoalla miatesta, mi voltai a sinistra e non vidi nulla, alzai la testa e vidisolo la coda della Scopa di James Potter che sfrecciava davanti a me eraggiungeva la cima dell'asta quando io ero ancora a metdellasalita.
Buona la polvere? Siamotroppo lenti per stare su una Scopa da Quidditch! Ahahahah...
James mim uno che dorme sulla scopa poi ridiscese, arrivatoaccanto a me fece un occhiolino malizioso: io ero gi prontoainsultarlo, quando compresi che smorfia e parole non erano per me, mivoltai e vidi Meissa, al mio fianco, che lo fissava con sguardoomicida. Mi super ed io finsi che le parole fossero per me,risposi a tono a James, deciso a dargli una lezione appena fossitornato a terra.
*
Dopo quasi tre ore di esplorazione e salite, la Hooch ci aveva lasciatiun po' liberi di muoverci come volevamo con le Scope: quellipiterrorizzati ottennero il permesso di salire sugli spalti e guardaregli altri, dopo aver fatto ancora un po' di esercizio di controllo deiLegni, gli altri provarono a sollevarsi a piccole altezze e a farecerchi via via pi ampi, per provare le velocite gliscatti. Volevo approfittare del momento per parlare ancora con Meissa,ma non ci riuscii pi, tutta impegnata comera afarvedere a quel pomposo di Snivellus e alla sua amichetta dai capellirossi come acchiappare la Scopa e ridurla subito alla propriavolont, evitando cos brutte sorprese. Non avevonotatocom'era andato il primo giro di Lily Evans intorno al campo, quelgiorno, ma ricordavo, prima di Natale, una mocciosa terrorizzatadall'altezza e con una sorta di timore sacro per le Scope:evidentemente, per, i suggerimenti di Meissa le erano statiutili, perch per il resto della mattinata vidi lei e il suoamichetto borioso che giravano a media altezza senza troppi problemi,un po lenti, certo, ma con una sicurezza sufficiente aevitarescossoni e capottamenti.
La prossimasettimana convincer Meissa ad aiutarmi con Peter,terrorizzatocom, ci vorr tutta la mattina permetterlo sullaScopa ed io potr stare tutto il tempo che voglio con lei!
Ghignai, deciso a sfruttare la situazione a mio vantaggio, e tornai daRemus e Peter; James mi stava debitamente alla larga, impegnato achiedere non capivo cosa alla Hooch: temeva che appena mi fossecapitato a tiro la mia vendetta sarebbe stata implacabilecossi teneva al sicuro, non potevo fargli nulla mentre ronzava intornoalla Professoressa. D'altra parte, la mia idea iniziale di fargli unoscherzo memorabile si stava dissolvendo, perch aveva fattopi lui con le sue battutine irridenti, per far tornareMeissain s, che io con tutti i miei tentativi di essere galante.Guardai Meissa, l'aria smunta che aveva al mattino aveva lasciato ilposto a un'attenzione spasmodica nei confronti della sua vittima,sghignazzando ricordai quanto terribili fossero gli scherzi che ifratelli Sherton si scambiavano a Herrengton e ghignai pensando cheJames non avesse idea dei guai in cui si era cacciato stavolta.
Non stai progettandounaltra delle tue follie, vero Sirius?
Chi? Io? Che cosavorresti dire, Lupin?
Nulla di solitoper, quandofai quella faccia, non c da spettarsi nulla dibuono
Ahahahah... No,no non temere, Remus,stavolta a noi toccher solo il ruolo di spettatori,fidati!
SarNoi andiamo, Peter,lasciamo che si mettano nei guai per conto loro
Quando fu tempo di tornare al castello, la Hooch ci invit adepositare le scope nelle casse ai suoi piedi e a ritirarci neglispogliatoi per toglierci la divisa da volo e riprendere i nostri abitiabituali e i nostri mantelli. Ci fu un poco di trambusto tra gliSlytherin, non compresi subito cosa fosse successo, qualcuno poi disseche era scoppiato un sacchetto di PolvereUrticanteallingresso dello spogliatoio maschile al passaggio diYaxley,capofila degli Slytherin. Dopo un attimo di sorpresa e molti dubbi, nonebbi problemi a capire chi fosse il responsabile, perch inquelpreciso istante, James Potter, facendo finta di nulla,approfitt della confusione per sgattaiolare via dalcorridoioche portava agli spogliatoi e intrufolarsi nel camminamento che portavasotto gli spalti.
Sotto lo sguardo allibito di Remus, che tent invano difermarmi, decisi di andare a vedere cosa stesse complottando,cos, appena la Hooch disse a Mastro Filch di occuparsi dinoi eriportarci al castello, mentre lei accompagnava quello sbruffone diYaxley in infermeria, vittima di un attacco di Orticaria Gnaulante,raggiunsi il camminamento e iniziai a percorrerlo, facendo attenzione adove mettevo i piedi e rallentando la mia andatura a causa degliostacoli e delloscurit che incontravo.
Possibile che Potter abbia progettato tutto, che non stia soloapprofittando della situazione?
James, dove ti seicacciato?
Sentii un rumore stridulo e non vidi niente, estrassi la bacchetta chetenevo alla cintola e la puntai cercando di fare luce, mal,sotto gli spalti di solito occupati dagli Hufflepuff, non si vedevaniente.
James! James!
Zitto, Black! Vuoi farciscoprire? Piuttosto sbrigati, che mi sono incastrato
Se un altro deituoi scherzi Potter, giuro che
Quale scherzo? Mi sonoincastrato davvero, aiutami!
Avanzai tentoni, allinizio non vedevo nulla, nulla didistinguibile almeno, cera una confusione di traviintrecciateper sorreggere tutta la struttura sovrastante, di foglie che si eranoincastrate e pure altri oggetti strappati dal vento e spintilsotto provenienti da chiss dove. Non sapevo dove fossePotter,non ne riconoscevo nemmeno un capello. Seguendo il bisbiglio,per, alla fine, raggiunsi la fila pi bassadeglispalti, e l trovai James, in una posa a dir poco comica, inginocchio, un braccio teso sotto lo spalto, la faccia a terra e gliocchiali di traverso sul naso, nel vano tentativo di far forza eliberarsi.
Esci di l, James!Tra poco capiranno che non siamo con gli altri
Non ci riescoBlack dai vieniqua! Aiutami Mi si incastrato il gomito, perdavvero non riesco a tirarlo via... e non riesco nemmeno aprendermi la bacchetta dalla tasca
E cosa diavolo ci fail? Come hai fatto a finire in quel modo?
Cercai di tirarlo via ma non ci riuscivo, lo presi per le spalle etirai, James mugol indolenzito, mi chinai accanto a lui,cercaidi inserire la mano e disincastrarlo, ma per poco non rimasi pure iobloccato l sotto, doveva esserci un travetto mobile, che setoccato ruotava e incastrava, feci Lumos e andai alla ricerca diqualcosa con cui far leva, era pieno di listelli, doveva esserci perforza qualcosa di utile. Allimprovviso, per,restaipietrificato, perch dalloscuritdietro di noipercepii un rumore strano, passi soffici che si muovevano nella polveree nel silenzio, allinizio era indefinibile, poi compresi cheerail passo felpato di un gatto, un gatto che si stava avvicinando.
Godric, no faiche non sia quellimpicciona della gatta di Filch!Black
Stai zitto, James!
Sono qui? UhmSono qui quei delinquenti, mia dolce Missy?
Sta arrivando, Black,aiutami!
Mi avventai su James, lo abbracciai per i fianchi e cercai di tirarlovia, feci cos forte che Potter si sblocc,scivol allindietro e cademmo uno addossoallaltro, in mezzo alle foglie e altre porcherie, io iniziaiatossire piano, James, che gi mugolava dal dolore,respir cos tanta polvere che quasi sistrozztossendo, i capelli sparati per aria addobbati di tante foglie secche,da sembrare un cervo appena uscito dal sottobosco. Fu perquando vidi che cosa reggeva nella mano rimasta incastrata, che gliocchi mi uscirono dalle orbite.
Come diavolo hai fatto,Potter? Cosa ci faceva la tua Scopa qui dentro?
James sorrise, con la sua migliore aria malandrina, come se non fossimoin una situazione demergenza, io lo tirai per un bracciocercando di portarlo in un punto pi nascosto, pregando checifosse da qualche parte qualcosa abbastanza grande in cui infilarci easpettare.
Siamo fregati, Black, ci habeccato, nonpossiamo andarcene senza essere visti... ciopotremmo,ma poi tutti capirebbero che ho usato un... trucco specialeFilch sa che sono qui
E allora? Che intenzionihai?
Questa Scopa non DEVEtrovarmela addosso,Black forse non sa che ci sei anche tu, qui,perciprendi il mantello che tengo in tasca e nasconditi equalsiasicosa accada, sii Gryffindor, e proteggi la mia Scopa, fosse pure acosto della tua vita!
Mi ritrovai con la preziosa scopa da Quidditch di James in mano, con ilsuo prodigioso mantello nell'altra, consapevole che il mio amico fossefuori pi di un balcone. Non feci in tempo a buttarmelo esoprattutto buttarcelo addosso, l'unica cosa che riuscii a fare, fuavvolgere la Scopa col mantello e attendere inerme che Mastro Filch citirasse fuori di l con sua somma, arcigna, perversa,soddisfazione.
*
Il tuo folle piano alla finequal era, James?Librarti sul campo da Quidditch deserto, in sella alla tua Scopa,mentre tutti noi eravamo gi a pranzo?
No, no a chescopo, Remus? No...Sapevo che la squadra di Quidditch dei Gryffindors ha allenamento dopola nostra lezione, la mia intenzione era ritornare al castello in sellaalla Scopa e salutarli dall'alto mentre sfilavano lungo il sentiero...nessuno si sarebbe accorto della mia scomparsa, sarei arrivato alcastello prima di voi... Avevo pure adocchiato langolinogiustovicino al Cortile della Torre dell'Orologio... per atterrare senzaessere visto
Santi Numi, James? E se fossicaduto? Se ti fosse successo qualcosa?
Andiamo Remus, cosa potevamai succedermi? Io sono nato sulla Scopa! Non cadrmai!
Ha ragione, Lupin, non potevaaccaderglinulla! A James non accade mai nulla, nemmeno di restare solo,incastrato, al freddo e al buio, in un sottoscala deserto! Che scena!Ahahah
Godric! Tu ci ridi, Sirius?Con questoincosciente? E se non lavessi seguito? Come si sarebbetiratofuori da solo?
Naaa selho fatto solo perch sapevo di poter contare su di voi... uno di voisarebbe venuto a cercarmi e a salvarmi, ne ero certo... altrimenti cheMalandrini saremmo? Ahahahah
Ah no io non miprester certo a
Basta, su... Filch cifar punire perun'altra settimana buona, non c' bisogno di infierire,Remus...
Mi bast unocchiata per capire che Remus era allimite,cos cercai di buttarla in risate prima che iniziassero adazzuffarsi seriamente.
Una domanda per lecita, direi...
Quale domanda,Peter?
Che fine ha fatto ora la tuaScopa?
James ed io ci fissammo e subito, di nuovo, scoppiammo a ridere.
No, ditemi che non vero! NO!
Naturalmente s,Remus! ESATTAMENTE dove lho lasciata l'altra volta... Che cosacredete?Che basti questa disavventura a fermarmi? Sabato c' unaltroallenamento dei Gryffindors, no? E stavolta ciriuscir!
Scoppiai a ridere, mi bastava ripensare alla faccia angelica di Jamesquando Mastro Filch ci aveva pizzicati l sotto e avevainiziatoa blaterare delle pene corporali che generosamente il preside PhineasNigellus Black, mio esimio antenato, infliggeva abitualmente aidelinquenti della mia risma, invece di cercare di capire che cosastessimo facendo. E ridevo ancora di pi al pensiero diquelloche avremmo combinato il sabato successivo perch, ora checonoscevo il segreto di James e che sapevo comera riuscito asistemare la sua Scopa l sotto, senza che nessuno se neaccorgesse, addirittura durante uno dei tanti allenamenti cui avevamoassistito, immaginavo e ideavo che cos'altro avremmo potuto fare conquel suo Mantello dell'Invisibilit.
Ragazzi, non so se il viaggiosulla Scopa siafattibile, ma di sicuro ormai tempo di unire le nostreforze ele nostre abilit per iniziare a perlustrare il castello edareil via alla sua conquista
Sorrisi, lasciando scivolare la mano in tasca e accarezzando il tessutomagico che ero riuscito a riprendermi mentre Mastro Filch era impegnatoa pavoneggiarsi per la nostra cattura. Catturai conunocchiatalattenzione di James e ne approfittai per renderglielo,Jamesannu con un sorriso, anche lui desiderava come me mettersiallopera quanto prima. Peter e Remus continuavano acamminaredietro di noi e facevano battute su quanto fossimo due irresponsabili,guardai James alla mia sinistra, era felice come una Pasqua, anche seavevamo rimediato un'altra settimana da passare lucidando pentolame earnesi vari con Mastro Filch. Pensai a me stesso, alla bella mattinatadi sole appena trascorsa e, mentre raggiungevamo il cortiledellatrio principale, mi caddero gli occhi sul punto in cuiMeissa ed io ceravamo fermati a parlare, dopo un silenziofintroppo lungo.
Poco prima di entrare, con la coda dellocchio,allimprovviso, vidi James che si chinava e raccoglieva unamanciata di neve e, mentre Remus gi gli mugolava contro difermarsi, di corsa mi superava, si piazzava sugli scalini e con la suamira migliore me la lanciava addosso: non ebbi il tempo di chinarmi,presi il colpo in piena faccia, addirittura inghiottii della neve,avendomi centrato mentre stavo parlando.
Sveglia Black! Sveglia! Bastapensare alle principesse! Ahahahaha
Non ci vidi pi, mi chinai a mia volta, appallottolai laneve egliela lanciai addosso, James fece la finta, si chin,riusciisolo a dire un NO, seccato, mentre la palla dineve glisuperava la testa, raggiungeva la porta che si apriva in quel momento,e prendeva in pieno petto una figura avvolta nel mantello.
I nostri occhi sincrociarono un solo istante, avevo ancoralamano alzata con la seconda palla di neve pronta da tirare, vidi la nevesfatta che scivolava sul mantello e percorreva con una scia umida tuttala figura arcigna della McGonagall, ritta di fronte a noi. Come alsolito, non si sprec in troppe parole.
Signor Black, signor Potter,seguitemi nel mio ufficio
***
... Faranno la fila peravermi nellasquadra... mimploreranno... e per te e per tutti quelli comete,stupido risottero, non ci sar mezzaragazza intutta la scuola, perch avranno tutte occhi solo per me... acominciare da quella musona della Evans! E chiss chialtri...Hai capito Black? Chiss. Chi. Altri... Questa unapromessa!
A ogni parola, per sottolineare meglio il concetto, James Potter mipuntava contro la sua piuma, senza rendersi conto che, a ogni colpetto,l'inchiostro schizzava sulle nostre pergamene ancora tragicamente inbianco.
... E sonogi le sei della sera... sicuramente questo ilsignificato delle occhiatacce con cui ci sta fulminando di sottecchi daalmeno mezzora quello sgobbone di Lupin...
Rischiai di soffocarmi, per non ridere addosso a James, quando un paiodi quegli schizzi fin sulle sue dita: gipregustavo ilmomento in cui si sarebbe inzaccherato mezza faccia, se non addiritturatutta.
Propriocome i capi degli Inchiani, o Ondiani, o come Merlino si chiamano, queibuffi Babbani mezzi nudi che vivono di l del mare, che simettono un copricapo di penne e si tingono la faccia, e cavalcano perpraterie sconfinate e sparano con i fughiri...Remus deveancora avere da qualche parte uno di quei suoi pupazzetti dei capiTiux...
Peter, alla mia destra, assisteva impotente ai duelli verbali tra me eJames, cercando di farsi piccolo fino a sparire e guardandosi intorno,circospetto: forse cercava una via di fuga per salvarsi dall'uraganoche presto si sarebbe abbattuto nella stanza, perch eramatematico che sarebbe accaduto, l'unica incognita eraquando si sarebbe scatenato.
Inutilecaro Peter, James ed io abbiamo occupato i posti pi viciniallaporta, e siamo molto pi veloci di te... appena ti alzerai,tiprenderemo come fanno i gatti col topo... e allora s checomincer la festa! Non vedo l'ora!
Ghignai. James mi guard, dovette accorgersi della lucemalandrina nel mio sguardo e sinalber ancora dipi, pensando di essere l'oggetto del mio scherno.
Vedrai, vedrai... sfottipure, Black... Iosar il pi grande Cercatore della storia deiGryffindors... e grazie a me la nostra squadra vincer per iprossimi sei anni... non ci credi? Quanti galeoni vogliamo scommettere?Allora? Paura di perdere, Black?
Remus, seduto a gambe incrociate nel baldacchino, tra le coperte e isuoi tomi, assomigliava a un membro del Wizengamot abbarbicato sul suoscranno di fronte agli imputati; a quell'ultima, ennesimamanifestazione di modestia da parte di James, siabbandon all'indietro sul letto, simulando un mancamento,siport dietro il libro di Pozioni e ci nascose dentro lafaccia,tanto era stremato dal nostro chiacchiericcio: durante quelle ore distudio ci aveva sibilato contro non so quantevolte distare zitti e di pensare ai compiti, ci aveva ammoniti, ci avevaricordato che non ci avrebbe aiutato, ci aveva dato il titolo disbruffoni, comaripettegole,folli disgraziatifinch si eraarreso, aveva lasciato il suo posto intorno al tavolo insieme con noi esi era ritirato dentro il baldacchino, aveva costruito quella specie difortino di libri sul letto, per non vederci, e cisi erasotterrato dietro, infilandosi persino i lembi delle lenzuola nelleorecchie e cercando di far finta di nulla, qualsiasi cosa vedesse osentisse, per non essere travolto nel delirio di risate e sghignazzatedi quel pomeriggio.
Hairagione, tu hai sempre ragione, Lupin... il compito di Pozioni,luned, sar spaventoso e terribile, ma io sonotroppofelice, anzi no, euforico rende meglio l'idea, per pensare a certequisquilie come il test concordato da Slughorn e dalla Sprut perverificare quanto sappiamo cogliere i collegamenti tra le duematerie... o le punizioni che si son accumulate sul mio groppone e suquello di James in meno di quattro ore... Nulla... nulla pucambiare la sensazione di benessere che ho sottopelle da stamattina...perch lei mi ha parlato di nuovo ed io non ho dettostupidaggini che rovinassero tutto... e Potter... beh... quellosbruffone di James Potter la persona giusta da stuzzicareestrapazzare per mantenere alto il buonumore... e sfogare la miafelicit...
naturale cheabbiano tutte occhi perte, Potter, un porcospino con gli occhiali che dimena la coda e fa ilbuffone su una scopa da Quidditch non spettacolo che sivedatutti i giorni...
Coda? Quale... o Black... Ionon mi dimenavo!
Ah no? Da come parli,per, ammetti diessere un porcospino, vedi? gi un progresso...
Te lo do io il porcospino...Vuoi la guerra?Stai attento, Black... I MIEI CAPELLI... NON SONO PI...ARGOMENTO... DI... DISCUSSIONE... CHIARO?
Mi guard in tralice, mentre mi si riempivano gli occhi dilacrime, e quasi soffocavo per reprimere le risate, entrambi pur consentimenti opposti, stavamo ricordando la notte in cui Remus ed iol'avevamo prima reso calvo, poi ridotto a un barboncino. Remus, per nonessere coinvolto, scivol via dal letto esimmerse tra lesue cose, cercando qualche oggetto immaginario e di colpoindispensabile nel fondo del baule, bofonchiando Oh no,Merlino,non di nuovo!, Peter si tuff a sua volta sottoil tavoloper rafforzare il nodo ai lacci delle sue scarpe o per studiare lageometria delle zampe del tavolo, una nozione del genere dovevaessergli diventata allimprovviso essenziale. James ed io,invecerestammo a fissarci, simili a due gatti che si studiano a lungo primadi iniziare a soffiarsi e lanciarsi uno sull'altro, la piuma di Jamesche colpiva ritmicamente la pergamena, liberando ancora inchiostro, imiei angoli della bocca si alzavano sempre pi a mano a manochela macchia si espandeva... Io guardavo fisso lui, lui fissava me, icapelli sparati per aria ancora pi del solito esoprattutto,ormai, una ditata dinchiostro nero che campeggiavaorgogliosasulla punta del suo naso, formando uno strano alone a becco.
Hai ragione, Potter...lasciamo stare icapelli, in fondo sparati cos ti fanno sembrarepialto... e ne hai bisogno... sul naso invece si potrebbe aprire unadiscussione, tu che ne pensi, Peter?
Pettigrew ebbe la sciagurata idea di sospendere le sueattivitsommerse, sbirci da sotto il tavolo, vide James,allarggli occhi e guard me, implorante, appena si accorsedell'ombrascura che dalla punta, dopo l'ennesimo sfregamento, si estendeva comeuna macchia di fuliggine su mezza faccia.
No, no...questa non la decorazione di guerra di un capo Tioux,quella proprio la maschera di un bandito: il nostro soprannome,Marauders, ogni giorno pi azzeccato
Potter, vedendo Peter osservarlo a bocca aperta,sinnervos ancora, pensando fosse qualcosa diconcordatotra me e il mio complice e perse definitivamente la pazienza.
Pensate un po' per voi!Black, come stanno le tue gambette da femminuccia?
Le mie gambe non c'entranonulla, Potter, seitu quello ridicolo! Un bambino petulante, tronfio e ridicolo!
Io non sono un bambino...
... Ehm... ma noi siamoancora tutti bambini,James... la mia mamma lo dice sempre che io sono il suo bambino e...
Ti prego, Peter, non ti cimettere anche tu, adesso!
Io ti stavo solo dandoragione, Sirius... prendevo le tue difese... e dicevo...
Smettila di maltrattarlo,Black... tu nontemere, Peter, ti difendo io, da vero, degno seguace del grande GodricGryffindor lever alta verso il cielo la spada dellagiustiziaal servizio dei piccoli e indifesi... e metter in riga ifiglidella Serpe e... capito Black?
Lo guardai, in piedi, lo sguardo fisso sull'orizzonte, non ressi unsecondo di pi e mi sbracciai sulla sedia ridendo,rischiandopure di cadere all'indietro, anzi mi ripresi solo all'ultimo, per puromiracolo.
Ahahahahah
Hai finito?
Ahahahh... no... Potter,no... come faccio asmettere? Ti senti? Io qua, io l... vedi che ho ragione io,nonfai altro che dimostrare che sei solo un pallone gonfiato!
Ha parlato "SuaMaest Modestissima",il Principe di Londra delle GambetteMosce!
Basssssssssssssssstaaaaaaaaaaaaaaa! Finitela!Tutti e tre! Fareste venire l'esaurimento persino a Pix con tutto ilvostro blaterare!
Ci voltammo tutti e tre, Remus si era piantato con le mani sui fianchitra il suo baldacchino e il tavolo, rosso in volto, il cipiglio severoche lo faceva sembrare un giovane vecchio, le maniche della camiciaarrotolate fino ai gomiti e la cravatta stranamente un po' storta: nonriuscii a stare un solo secondo a guardarlo cos imbronciatoeleggermente fuori posto, lui sempre impeccabile, scoppiai a ridere,seguito subito da James.
Finito?
Ahahahahah
In realt, no...scusa, Remus... madovresti vederti... sei troppo divertente! Ahahahah
Ahahahah
Ha parlato quello che a quasidodici anniancora si sporca la faccia dinchiostro, come un poppante,veroPotter? E tu... tu... bell'amico sei, Black... invece di avvertirlo,hai lasciato che inzaccherasse prima tutte le pergamene... e ora purela faccia e la camicia...
Io? Che colpa ne ho se quandosinfervora non ascolta pi niente e nessuno...ahahahah
Che cos'hai detto che ho allafaccia?
Fermo, James... non toccarenulla con quellemani, o lascerai impronte da pulire in tutto il dormitorio, e cimetteremo giorni, a farlo a mani nude, con la bella punizione che aveterimediato!
James allarmato era gi corso in bagno, lo sentii urlare conlasua vocetta da marmocchio, poi squittire parole incomprensibili, infineusc di nuovo come una furia, agitato, cerc diacchiapparmi, intendeva vendicarsi strofinando le sue mani sudicedinchiostro sulla mia faccia e sui miei vestiti,cossaltai sul baldacchino di Peter e inizi l'inevitabile,rituale,inseguimento.
O no, non di nuovo... Godric,ma che cosa avete, oggi, vi ha morso una tarantola?
Spostati Lupin! Black, seiun... Merlino, guarda! La camicia... era quella nuova...
Il cuscino mi prese di sbieco ma riuscii a fare una finta in tempo egli risi in faccia.
Al tuo posto, Potter, invecedi perdere tempocos, dietro a me, mi procurerei del sapone o cercherei ilmododi aggirare la punizione e corrompere qualche Elfo... ahahahah...ahia...
Il cuscino mi arriv sulle gambe e inciampai, caddi dipanciadal baldacchino di Remus portandomi dietro un po' dei libri che c'eranosopra, due secondi dopo, James Potter mi piomb addosso,m'insacc tra le immancabile lenzuola e coperte, spalmandomilafaccia con quelle manacce nere, mi spettinava e stirava i capelli, iotiravo pugni all'aria, a casaccio, incoerente per il solletico e lerisate, lui per chiudermi la bocca e rendermi inoffensivo mi metteva lemani sulla faccia.
Che cosa c',Black, ora non ridi pi?
E smettila! Smettila!Nooooo
Altrimenti? Che cosa dicevidegli Elfi? Oramagari avrai un incentivo a... come dire trovare anche tu,conme, del sapone... o a corrompere un Elfo... ma non credo tu ne siacapace, giusto? Sei buono solo a chiacchierare... ma stavoltal'alternativa dire a mammina cara che la camicia sel'mangiata il gatto, no? Sar molto contenta di sapere che nehaicombinata un'altra delle tue... quindi forse il caso chetumuova le tue chiappette pallide da damerino inglese!
James!
Non t'impicciare, Remus! Ridebene chi ride ultimo, vero Black? Questa ne laprova!
A terra tutti e due, tra scappellotti, smanate,solletico, cercavo di difendermi senza riuscirci, sembrava che oltre aicapelli di Medusa, James avesse anche tante braccia quante erano itentacoli della Piovra Gigante del Lago Nero e colpiva a ripetizione,senza che riuscissi mai a deviare un colpo. Alla fine, sfinito dallalotta, dal solletico, dalle risate e impiastrato in faccia, di nuovo,peggio del viaggio di ritorno in treno, James si alz inpiedi esoddisfatto fece il segno di vittoria.
la vendetta un piatto cheva servito freddo, Black e tu che sei cresciuto tra gli Slytherin,dovresti saperlo meglio di me... bene... oggi hai imparato che non ticonviene farmi di questi scherzi... e che questo sia di lezione a tuttivoi... quando io faccio una promessa, la mantengo... oggi holetteralmente fatto nero il signor Black, bene,tempo unanno e sar io il nuovo Cercatore dei Gryffindors!
Godric! Non ci posso credere!Per ilQuidditch... tutto questo disastro, James, solo per il Quidditch? Nonti basta quello che gi successo stamani alcampo? Ionon ho parole, ci metteremo tre giorni a risistemare tutto e...
Ci sono questioni che hannopiimportanza, Remus, di un po' dinchiostro sulla faccia, esullepareti, e sui vestiti... e s, va bene, ovunque! Dovevodimostrare il valore della mia parola, Io!
Smettila Potter... ma qualeparola? Guardache casino! L'hai sentita la McGonagall, oggi? Niente uso dellabacchetta fuori dall'orario di lezione! Ci metteremo una settimana apulire tutto...
Inoltre, non voglio rovinarei tuoi sognigloriosi, James, ma la nostra squadra ha gi un validoCercatore...
Lo so, Peter, lo so... maJarvis Brentlascer la scuola e la squadra a giugno, percicisar un posto libero, il prossimo autunno... IL MIO POSTO DACERCATORE...
Hanno gi iniziatoa far allenareSimon Templeton: anche se NatoBabbano pare abbia ilQuidditchnel sangue, e rester per un sacco di tempo visto che fa ilterzo anno... resterai deluso se non ti deciderai ad aprire gli occhi,James! A meno che tu non stia pensando a qualche trucchetto...
I trucchetti li lascio aquelli come te,Black, e ai tuoi amici... noi Gryffindors non usiamo mezzucci... quandomi vedranno giocare si ricrederanno e sar Simon stesso acedermi il posto di Cercatore, per il bene della squadra e dellaCasa... sar io a farli vincere per sei anni di seguito e...
James... vincere unaquestione di squadra, non c' solo il Cercatore...
Ha ragione Peter,James per fortunanon c' solo il Cercatore, perch, anche se daGryffindornon dovrei dirlo, ho gli occhi e vedo che Rigel Sherton moltopi forte di Brent che ha tre anni di esperienza inpi... figuriamoci se si confrontasse con un novellino delsecondo anno! Si dovr puntare su una squadra tutta forte,nonsolo su un valido Cercatore, James, almeno finch gliSlytherinpotranno contare su di lui e il nuovo Cercatore Gryffindor nonavr fatto esperienza
Lascia perdere, Remus, cisbatter ilmuso da solo... se non fosse cos esaltato, suamaest quanto son bravo a sparar balle capirebbedas che vincere non facile come aprire bocca...
Tu sei solo invidioso,Blackpersinooggi hai dimostrato che sei una vera schiappa
O no, nessuna invidia,anzi io sperodavvero che tu possa diventare Cercatore, Potter ancheperch non credo potr mai vedere qualcosa dipidivertente di te e mio fratello che ve le date, alla ricerca delmedesimo boccino... ahahahaha...
Che cosa vorresti insinuare,ora? Chedovrebbe mettermi paura quel mocciosetto che tu per primo chiamiinutile piattola? Non farmi ridere Black! Semesso bene come te avrpreso il boccino,bendato, mentre ancora quello starcercando dicapire come si sale su una Scopa!
Se lo dici tu,Potter Non so chi deidue riuscir a battere l'altro su una Scopa, ma di certosar divertente vedervi combattere per conquistare laCoppa del fanfarone dell'anno, ahahaha...
James si limit a chinarsi, riprese il cuscino,scattpronto a colpirmi di nuovo, io riuscii a sfuggirgli, scansai Peter chestava in mezzo, acchiappai una coperta dal letto di Lupin e cercai didifendermi lanciandogliela addosso. Remus afferr per unbraccioPettigrew prima che finisse in mezzo alla nostra nuova baruffa,raggiunse la porta e da l ci minacci dichiudercidentro, lasciandoci non pi di cinque minuti per finirla,dopodich, testualmente sar io aoccuparmi divoi.
James ed io lo guardammo a lungo, il cuscino e la coperta chepenzolavano inerti tra le nostre mani, poi scoppiammo a ridere,osservandolo cos minaccioso e agguerrito.
Ehm, Remus... Ti rendi conto,vero, chedicendo queste parole invece di farci desistere rischi di fomentarciancora di pi? Ahahahah
Sirius ha ragione, Remus...Chi ti assicurache lui ed io non faremmo fronte comune mentre tu sei via e non titenderemmo un agguato appena dovessi rientrare? Io ci farei unpensierino, Black, tu no?
Anche se sei un porcospinofanfarone, Potter,credo che questo sarebbe un modo piacevole e divertente per completarela giornata, anche perch, voglio dire... non possiamo micafaresempre tutto noi due!
Giusto... Dovete dare anchevoi il vostrocontributo alla causa, ragazzi, la buona nomea di questa banda diMarauders non pu reggersi solo sulle mie abilitnelVolo e su Sua Maest, il Principino delleGambetteMosce... ahahahahah
Basta, non resterun secondo dipi... Io scendo di sotto a studiare in Sala Comune, tuvienicon me, Peter?
Peter ci guard, mentre James ed io ci piegavamo in duedallerisate di fronte al povero Lupin tutto offeso e impettito, attorno anoi la catastrofe, su di noi i segni di quel pomeriggio a dir pocofolle. All'improvviso, per, muto e tranquillo, Pettigrew sichin, raccolse alcuni libri e sotto i nostri occhiesterrefatti, inizi a fare ordine nella stanza.
*
Nell'ora successiva avevamo sentito parecchio caos fuori della nostrastanza, ma non ci eravamo affacciati a vedere cosa fosse successo,decisi a rendere la stanza di nuovo praticabile dopo tutto losconvolgimento di quel pomeriggio. Alla fine, quasi per miracolo,osservando Peter che silenziosamente faceva lunica cosagiusta,eravamo stati colti tutti da responsabile Illuminazione e sebbene nonsi potesse dire che la stanza ora fosse proprio in ordine, per lo menoappariva come una normale stanza vissuta daquattropreadolescenti un po' confusionari, non pi il devastantescenario della Guerra dei Cent'Anni.
Peter era un ragazzino che, alla fine, con la sua calma e la suanormalit, riusciva sempre a sorprendermi: stava spesso insilenzio e sembrava pi che altro subire ci chegliaccadeva intorno, addirittura, il pi delle volte, quandoparlava, quasi non lo ascoltavamo e questo non per cattiveria, maperch lui si limitava sempre ad annuire e a sostenere leopinioni dell'uno o l'altro di noi, senza mai mostrare una nettaopinione personale. Non sapevo come facesse, ma trovava sempre delbuono e del giusto in quello che ascoltava da noi e a volte, propriomettendo insieme i pezzi, riusciva a mostrare la soluzione migliore conla sua semplicit, proprio come faceva Remus con la suasaggezza. Le rare volte che aveva detto qualcosa di diverso da tuttinoi, invece, James ed io avevamo sghignazzato dandogli delmocciosetto e anche questo, non lo facevo concattiveria,certo, ma perch parlare con lui mi faceva sentiregrandeed esperto, Peter, infatti, proprio non riusciva o non volevamascherare in nessun modo la sua ingenuit. Solo Remus, cheaveva la particolare capacit di far sentire chiunque aproprioagio, si era adoperato per farlo sentire parte del gioco e al livellodi tutti noi, sia a James sia a me, invece, piaceva il ruolo che avevafinito con lassumere, quello del piccolo, da coccolare,guidare,in un certo senso proteggere, appunto perch con la suavenerazione e la sua ingenuit ci faceva sentire grandi eimportanti. Poi per capitavano quei giorni in cui, se nonfossestato per lui, saremmo stati ancora in un mare di guai. E noi nerestavamo sempre senza parole.
Grazie Peter, per averciriportato un po' disale in zucca anzi scusate, tutti e due, seoggi viabbiamo reso la vita difficile
Godric, non ci posso credere,SuaMaest colta da un improvviso attacco diumilt,scusate, corro alla finestra in attesa di vedere anche un asinovolante, ahahahah
Molto spiritoso,Potter
Io oggi mi sono divertito...tu no Remus? E voi?
Mi morsi la lingua prima di dire una delle mie solite battute stupide,guardai James, lui guard me, entrambi guardammo Remus,completando il cerchio, poi lasciai che James facesse il bravoGryffindor anche in quell'occasione, preferendo non intervenire, pernon sbagliare.
S, hai ragione,Peter, statodivertente perch sempre divertentemetteresotto il figlio delle Serpi, ahahahahgridi comeuna femmina, Black, te ne rendi conto? Ahahahah
S,per ora non ricominciamo,ok? E sia chiaro, d'ora in poi niente inchiostro nei nostri giochi, nonvoglio pi pensare a pulire e strofinare almeno fino alnostroultimo anno a Hogwarts!
Ahahahaha Remus,ti abbiamo scioccatooggi con quellinchiostro, ahahahah
Ahahahaha vero, pensa cheattacco di nervi gli prender quando si accorgerdiavere ancora un orecchio tutto nero, ahahahaha
Che cosa? Dove?
Ahahahah
Mentre James guaiva e derideva Remus che era corso in bagno, io passaiun braccio attorno alle spalle di Peter e, con l'altra mano, gliscompigliai i capelli, lui mi guard sorpreso, credo fosselaprima volta che mi comportavo cos con lui e potevo capirese miguardasse come fossi impazzito.
Stavo pensando, Pettigrew...Sabato alezione di volo, chiediamo a Meissa di aiutarti con quella dannataScopa? Grazie al suo aiuto ho visto che quella schiappa di Snivellusnon ha pi problemi con i Legni... tu ci metteraisicuramentemolto meno di quello lche ne dici? Ci stai?
James prov ad aprire bocca per contestarmi, ma dopounocchiataccia di Remus, appena uscito dal bagno,prefertacere; Peter divenne rosso come un pomodoro, prov aschernirsi, finch incoraggiato da Lupin, che mi avevaguardatocon ammirazione, borbott qualcosa del tipo Se alei nondispiace troppo e riuscii a convincerlo.
*
Finalmente ci chiudemmo la porta alle spalle e ci ritrovammo sulpianerottolo: si sentiva un gran vociare di sotto e tutti e quattro ciaffrettammo ad affacciarci dalle scale e scendere per vedere che cosafosse successo. Quando fummo a tre gradini dalla Sala, Gedeon Prewettentr nei dormitori urlando come uno scalmanato, una copiadelDaily Prophet stretta in mano.
Godric! Voi... Non aveteidea... Di che cosa... successo... Oggi... ALondra!
Peter mi guard un solo istante, interrogativo, non capivadadove arrivasse quel giornale, perch Gedeon, come ilfratelloFabian e molti altri Gryffindors degli ultimi anni, era in punizionedai tempi della rissa nei sotterranei e non poteva andare a Hogsmeade.Con gli occhi e le orecchie allenati ai pettegolezzi dai discorsi dimadre, zie e cugine, per, mi ero accorto che, dal ritornodallevacanze, Prewett faceva coppia fissa con una Ravenclaw del sesto, eraperci facile supporre che la copia del giornalegliel'avesseprocurata lei. James fin di scendere le scale e siavvicin per sentire le ultime novit, io,titubante,restai fermo al mio posto, rasente il muro, il cuore che all'improvvisomi si stringeva nel petto, preda di una repentina voglia di scappare:ci voleva poca fantasia per capire di cosa parlasse il giornale. Anchese avevo fatto di tutto, quel giorno, per non pensarci, anche se avevoriso con i miei amici e fatta pace con Meissa, anche se mi ero sentitoleggero e felice perch avevo stretto la sua mano e stavoquasi,di nuovo, per baciarla... Quello era e restava il giorno del processo aMirzam Sherton ed io ero infine davanti al momento dellaverit,una verit che temevo da settimane.
Un pensiero terrorizzato corse subito a Meissa, immaginai che anchelei, in quel preciso momento, stesse leggendo la notizia su un'altracopia di quel giornale, mi rattrist immaginare che alcontrariodi quanto promesso, io non fossi al suo fianco, sperai per lei che nelfrattempo fosse giunto a scuola suo padre, per darle di persona lanotizia, una notizia che non sarebbe stata positiva. Non potevaesserlo. Conoscendola, nessun altro, a parte suo padre, sarebbe statoin grado di consolarla, nessun altro poteva e doveva essere al suofianco a parte lui, perch solo lui poteva dirle che,nonostantetutte le sue speranze, nonostante tutti i dubbi di Rigel, nonostantetutte le teorie dei giovani della Confraternita, Mirzam, il suo adoratofratello maggiore Mirzam, era colpevole. Non poteva che esserecolpevole.
Chi, al contrario, fremeva di eccitazione, in quel frangente, eraJames: si era avvicinato rapido e speranzoso agli altri, aveva chiestoe ottenuto il giornale per primo, nonostante la ressa,perchaveva quella faccia simpatica con cui riusciva a ottenere sempreci che voleva da chiunque, e perch era ormainoto atutti in quanti guai si era cacciato quel giorno e tutti, soprattutto iPrewett, sghignazzavano e brindavano ai giovani figli di Godric cheavevano osato tirare una pallata di neve addosso alla McGonagall,addirittura centrandola in pieno. E, soprattutto, perchtuttisapevano che suo padre, lAuror Charlus Potter, quel giorno,aveva deposto davanti al Wizengamot, cambiando cos la vitadimolte persone. James non vedeva l'ora di leggere il nome di Sherton conaccanto la parola condannato, perchnulla gliavrebbe mai tolto dalla testa l'idea che il fratello di Meissa avesseucciso Alfred Podmore e attaccato suo padre.
Remus scese un gradino e mi fu accanto, mi diede una pacca sulla spallae trattenne la mano l per incoraggiarmi: mibast unasua occhiata per capire, mi ricordava cosa avevo promesso a Meissaquella mattina, che qualsiasi cosa fosse successa non sarei scappaton da lei, n dalla realt, che lesarei statovicino e, per quanto fosse nelle mie forze e capacit,l'avreiprotetta. Strinsi i pugni e scesi gli ultimi gradini, mentregiJames tornava indietro, il giornale stropicciato in mano, altre copieche iniziavano a girare tra i capannelli di studenti e le primeesclamazioni, fatte di turbamento e terrore. Sentii qualcunobisbigliare tutti morti, guardarmi e rapidamenteabbassare gli occhi e tacere. Fissai James, come in tutti gli altri,nemmeno sul suo viso c'era gioia, anzi nel suo sguardo c'era terrorepuro.
Io non capivo. Come un soffio, quando mi fu abbastanza vicino, dallesue labbra esangui, uscirono poche, incerte parole che non riusciineppure a sentire, tesi la mano e gli strappai via il giornale conmalagrazia, se doveva dirmi che Mirzam era colpevole e sapevo che neera felice, a cosa serviva tutta quella messinscena? Poi vidi iltitolo, scritto a caratteri cubitali, vidi un'orrenda immagine alcentro, un serpente che si librava feroce nel cielo di Londra, dallabocca di un teschio. Leggevo e non capivo.
Non capivo.
Mi dispiaceSirius mi dispiace tanto... Mi dispiace veramente...
Sentii la mano di Remus, che era rimasto a sbirciare dietro di me, e dinuovo sentii la sua forza sulla mia spalla, poi anche James fu al miofianco, mentre Peter squittiva Merlinosantissimo!. Unodegli altri mi tir via il giornale dalle mani, io noncapivonulla, vedevo tutto scuro, mi accorsi solo che il giornale era bagnato.E che qualcosa di salato mi era scivolato lungo le guance fino allelabbra.
No, non puoi essere morto...Non puoi essere morto...
*
Non so come, mi ritrovai fuori dalla Sala Comune, non capivopinulla, sentivo solo le mie gambe muoversi in automatico, scollegatedalla mia volont, dagli impulsi del mio cervello.All'improvviso nulla pareva avere pi un senso, era tuttoassurdo, impossibile, come quando, sognando, ti rendi conto che,appunto, solo un sogno. Quando mi guardai intorno, infine,quando mi resi conto di ci che mi circondava, ero di nuovonella mia stanza, stavo seduto con le mani immerse nei capelli, sul mioletto e avevo ancora le guance umide di lacrime e le labbra tirare inun singhiozzo muto.
James era in piedi davanti a me e borbottava animato conRemus ePeter, parlavano tutti piano, come se non volessero essere sentiti,come se non volessero disturbare il mio dolore, io ci misi parecchio acapire quale fosse l'argomento della loro discussione, tanto era ilcaos che avevo in testa.
Non puoi andare di sotto...Non puoi James! Immagina se ti beccassero di nuovo
Certo che andr,devo essere conlui... E lui deve andare... Deve vederla! La deve vedere... E le deveparlare...
James...
Non ci succedernulla, Remus... Ciscommetto... Nemmeno se ci beccassero...la cosa troppogrande... Tutti sanno che sono amici... Tutti lo sanno... Nessuno diloro pu mettere la disciplina di fronte a una cosa enormecomequesta... Capiranno... devono capire
S, hai ragione...Lui lo capirebbero,ma tu? Ci vado io, con lui, James... Io non sono in punizione comete... Io non sono stato beccato da Mastro Filch e non ho tirato palledi neve alla McGonagall...
No, tu e Peter dovete restarequi e farci dapalo, Lupin... Se lo facessi io, ti pare che mi crederebbero? A teinvece crederanno di sicuro, tu sei un angelo... Sirius ed ioscenderemo di sotto con il mantello... E quando saremo...
James... ti ricordo che nonc' modo di entrare nei sotterranei degliSlytherin
E allora? Se andassi tuinvece riusciresti aentrare? Andiamo, Remus! Hai sentito cos'ha detto Gedeon? Hai sentitocos successo a Rigel? ininfermeria, dove pensisar lei, adesso, se le hanno fatto leggere il giornale?Andr in infermeria con Sirius, anche Meissa l, sicuro, dove altro potrebbe essere dopo quello che lesuccesso oggi?
Io non so... Non mi sembrauna buona idea, James
No, perfetto,inveceascoltail mio piano... Sirius ed io scenderemo con il Mantello fino ininfermeria... L, io far da palo mentre luientrer e parler con Meissa... Voi due resteretequi...Se qualcuno venisse a controllare, direte che ci stiamo preparando perla cena... che siamo in bagno
In due? In bagno? No James,no...Scender di sotto io con Sirius: io uscir alloscopertoe lui si nasconder con il mantello... Se qualcuno michiedessequalcosa, sto scendendo in Sala Grande per avereinformazioni. Tu e Peter resterete qui e se qualcunobusser, direte che Sirius, solo Sirius, inbagno cos va bene, James. Una volta di sotto,Sirius sitoglier il mantello e dir che cercava diraggiungere ilPreside per avere il permesso di chiamare e parlare con suo padre...Alshain Sherton era il suo padrino, questa notizia riguarda anche lui.Faremo cos... se a Black sta bene...
Io ascoltai tutto, senza in realt capire, poividi Jamesche si avvicinava a me, tirava fuori il mantello dalla tasca e me loporgeva.
Sirius, coraggio, devifarlo so chesar difficile, ma devi andare di sotto conRemus
Guardai ancora James, vidi la sua determinazione, vidi che tendeva lamano verso di me... Sentii il calore della sua mano sulla mia spalla,vidi che apriva il mantello e iniziava a sistemarmelo addosso... io nonero capace di muovermi, n di spiccicare una parola.
Perch?
Come perch? Nonvorrai mica prenderti un'altra settimana di punizione da solo!
Perch lo fai? Leinon ti piace... Nessuno di loro ti piace... nessuno,James
James mi fiss, i suoi occhi nocciola erano di nuovoilluminatida una luce particolare, ma non cera nulladellesaltazione mistica di quella mattina nel campo di Volo.Anche se quasi non riuscivo a crederci, era dolore, i suoi occhi eranoumidi di lacrime, proprio come i miei.
Tu sei mio amico, SiriusBlack, tu le vuoibene, e lei ha bisogno di te se ti sono amico come dicosempredi essere, se sono Gryffindor come dico sempre di essere, offrirtiquesto mantello la cosa giusta da fare nonvedooccasione pi nobile e giusta per servirmi del dono di miopadre
James, io
Spero mi perdonerai,Sirius parlotanto di amicizia, ma io non sono stato un buon amico conte tiho reso la vita difficile, mi sono ostinato a fare lo stupido, quasivolessi costringerti a scegliere tra me e lei E noncerto questo che fa un vero amico Mi dispiace,SiriusSo che non basta non pu bastare maora prendiquesto mantello e va da lei VAI!
*continua*
NdA: Ciao a tutti,comincio con ilringraziare quanti hanno letto, commentato e aggiunto alle varieliste.Il capitolo si ricollega al capitolo 99 ,lultimo incui avevo trattato i Marauders, e al capitolo 109, di cui costituisce laltra faccia della medaglia. Qui come avete visto James il protagonista incontrastato, bench a narraresia Sirius. La "maturit sentimentale" di Sirius, secondo me, noneccessiva, perch i due protagonisti non stanno provandoamore,ma sono amici e sono scossi dalle vicende che li stanno coinvolgendo,quando perci Sirius parla di come si sente al pensiero diaverperduto e ritrovato Meissa, non prendetela come una dichiarazionedamore fatta tra adulti (che sarebbe fuori luogo) maripensateviadolescenti, a come vi sareste sentiti se qualcosa vi avesse separatidal vostro amico del cuore. La maturit di James alcontrario indotta dallintervento di Remus "il saggio".Bon, cileggiamo prossimamente, un bacio e a presto.
Valeria Scheda
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